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Original subtitles

Lei aveva l'ordine di procedere con la retata.

E perdere la possibilità di arrivare a Nardelli?

Avete disatteso le mie disposizioni.

Ora ho da fare.

Seguite Talarico, dobbiamo capire dove passa la sua latitanza.

- Grandi, stai dietro Alessandro. - Si fida ancora di lui?

- Muoviti, è un ordine. - Comandi.

Brindiamo. Credo che abbiamo puntato sul cavallo vincente.

Bravo, sei stato grande.

Molto bravo,

ma non si può dire la stessa cosa di te.

- Che avevi stasera? - Scusi, avvocato, ma ho mal di testa.

- Non mi sento molto bene. - Vai a dormire, ti accompagno a casa.

Avvocato, se permette, la accompagno io a casa.

Va bene.

Credo che sia nato un amore.

"Chiodo scaccia chiodo."

Sperduti è in gamba, molto più di Raul.

Dottoressa!

Potevamo prenderli tutti, Alcamo, il Rosso e anche Talarico.

- L'arresto di Talarico è solo rinviato. - Voi del GICO

pensate di fare tutto ciò che volete?

Se dietro ad Alcamo c'è Nardelli...

- Questo è da dimostrare. - Sì, ma merita almeno una riflessione.

Con la retata ci saremmo giocati l'opportunità di farla.

Va bene.

Facciamo questa riflessione.

Domattina vi voglio tutti qui alle 7, compreso l'infiltrato.

Alcamo durante la riunione ha nominato The King.

È uno dei soprannomi di Nardelli, Nicola Nardelli. Lo conosci?

Il superlatitante.

Non sapevo che avesse contatti con Alcamo.

Non l'ha mai nominato davanti a me.

Non mi credi?

Sì, ti credo. Ora possiamo arrivare a lui.

Per questo avete annullato l'operazione?

- Sì. - Per me niente manette ora.

- Tu non andrai in galera, te lo prometto. - Me lo avevi già promesso.

- Stava per accadere stasera. - Ma non è successo.

I giudici capiranno che stai collaborando con noi.

- Non so se ce la faccio. - Non ti farò correre alcun rischio.

Ci sono io a proteggerti.

Ciao.

Alessandro!

Credo che la storia di Nardelli

ad Alessandro sia servita per non far arrestare Daria.

Già. Ha sentito parlare di Nardelli

e ne ha approfittato per annullare la retata.

Spegni le luci.

Saremmo dovuti venire con il trattore.

Andiamo.

[vibrazione del cellulare]

Dimmi.

Talarico si nasconde in un casale sulla Sacrofanese.

Ok, sorvegliamolo 24 ore su 24, cominciate voi.

Accidenti!

Da anni la polizia di mezzo mondo gli dà la caccia.

Sposta tonnellate di coca!

- Non deve spiegarmi chi è Nardelli. - Di che ha bisogno?

Di qualcosa di più di un soprannome che ha sentito solo lei

perché non c'erano microfoni!

Mi fido del maggiore. Lei no?

Non ho detto questo.

Qual è il problema? Le prove le troveremo.

Sarà lui a organizzare il carico dalla Turchia. Possiamo prenderlo.

- Sa cosa penso della Turchia. - Vuole passare tutto alla DEA?

Così dopo la fatica che abbiamo fatto loro prenderanno Nardelli!

Il maggiore ha ragione.

Se la nostra Operazione si chiama Piramide

sarebbe un peccato fermarsi prima del vertice.

Mi porti una prova della connessione tra Alcamo e Nardelli. Ha 24 ore!

È una follia!

Si faccia aiutare dalla nuova informatrice.

Con la fretta è rischioso.

La dottoressa Fabbri non è pronta!

Io mi accontento di un soprannome, ma i vertici della Procura no.

Se vuole andare in Turchia, mi porti quella prova.

- Signori! - Prego.

Grandi che ha? Il Rosso mi aspetta all'autolavaggio.

Ti scorta Quaranta, a Grandi ci penso io.

Alessandro, ti stai mettendo nei guai con la Fabbri.

Colonnello, è tutto sotto controllo.

Ne ho viste tante di storie simili finire male.

Posso andare?

Vai.

- Ma che cazzo fai? - Ma che cazzo fa quello?

Va a letto con una mafiosa! Trovategli un altro che lo segue.

Parliamone.

Non qui!

Come fa a dar fiducia al maggiore?

Dammi del tu. Qui siamo uguali.

Ti sta usando.

Sfrutta la vostra storia per tirarti dalla sua parte.

Non mi sta usando e la nostra storia è una cosa vecchia.

- Ti sta bene se si scopa una criminale? - No.

- Ma sta facendo del male a se stesso. - Ci ha traditi!

Io l'ho tradito quando l'ho abbandonato mentre lo scortavo

e anche tu quando non volevi dirmi che era andato a letto con Daria.

Lui sta rischiando la vita e noi dobbiamo proteggerlo.

Sei abbastanza adulto da poterlo fare?

Torna da Alessandro, Quaranta serve in ufficio.

Alessandro, bagaglio a mano e il check-in lo fai con il computer

così vai dritto all'imbarco.

Quando? In questo biglietto non c'è la data.

Appena ci danno l'okay parti.

- Quando arrivo lì? - Troverai questo tizio ad aspettarti.

È un mio amico che si è trasferito in Turchia.

Ti porterà dai colombiani.

Poi quando arrivi lì sono cazzi tuoi.

Che vuol dire? Non era un piano condiviso?

Devi piacergli.

L'altra sera don Gaetano ti ha pesato le palle.

I colombiani proveranno a strappartele.

Se non ci riescono?

Non abbiamo sprecato il biglietto del rientro.

Mi fai sapere tu.

Alessandro! Come va con Daria?

Grazie.

Sono un collega di Alessandro, la nasconda.

La chiavetta è in grado di copiare un intero hard disk.

La metta nel computer di Alcamo.

Lascerebbe tracce all'ingresso, è rischioso.

Nessuna traccia.

Il rischio lo corriamo noi a fidarci di lei. Non mi guardi.

Forse Alessandro non le ha spiegato bene una cosa.

La volontà di collaborare si dimostra con i fatti.

- Buongiorno, avvocato. - Buongiorno.

- Avvocato! - Sì?

Ci sono questi documenti importanti da firmare.

L'avvocato Elia l'aspetta in sala riunioni.

L'avevo dimenticato.

[squilli di telefono]

Abbiamo ricevuto una chiamata, credo sia per l'avvocato Alcamo.

Adesso è in riunione.

Benissimo.

A più tardi. Buonasera.

[squilli di cellulare]

- Colonnello, che succede? - Alessandro, dietro hai Grandi.

- È rientrato in sé? - E tu? - Colonnello, gliel'ho detto...

Ho chiesto alla Fabbri di recuperare i dati dall'hard disk di Alcamo.

Forse troviamo qualcosa su Nardelli.

Sta scherzando? Per Daria è rischioso!

- Tu non gliel'avresti chiesto. - Lei non doveva!

Non dovevi finirci a letto. Floriana si fida di te, io ci sto provando.

Però la missione è la cosa più importante. Sei d'accordo?

- Sì, colonnello, sono d'accordo. - Molto bene. Ciao.

- Daria! - Ecco la tua pen drive.

Aspetta!

- Ce l'hai fatta. - Non hai altro da dirmi?

Mi mandi un tuo collega a minacciarmi senza avvisarmi.

Era il mio capo, ha agito senza avvertirmi.

Tu non conti niente?

Le tue promesse non contano niente?

Alcamo stava per scoprirmi.

Possiamo parlarne con calma?

- Vai al diavolo! - Daria.

Daria!

- Levati. - Fermo. Adesso ti calmi.

- Ma che cazzo fai?

Stai perdendo la testa per questa criminale.

- Vuoi far saltare tutto? - Levami le mani di dosso.

Vaffanculo!

Tu mi hai assegnato il compito di proteggerti.

Che vuoi fare?

- Vuoi prendermi a pugni? - Lo farei, almeno mi rispetteresti.

- Che rispetto... Ma di cosa parli? - Qui non siamo in accademia.

Non sono più un tuo allievo. Devi darmi una spiegazione!

Leviamoci da qui, stiamo dando nell'occhio.

Mi piace e non voglio perderla.

Anche se ci aiuta non potrò evitarle il carcere.

Suggerimenti?

In accademia ci diceva che nella vita vera sarebbe stato più difficile,

aveva ragione.

Però la recluta ora sembro io.

Ha ragione Floriana.

- Capita a tutti di fare cazzate. - Ha detto proprio così?

Non erano le parole esatte, ma il senso del discorso era questo.

- È stata lei a rimetterti in riga. - Mi ha steso... sul tatami.

Sai mantenere un segreto?

Ha steso anche me. Due volte.

Ti piace?

Diciamo che...

[squilli di cellulare]

Rosso, dimmi.

Ciao, Alessandro. Il volo è domani mattina alle 11.

Okay.

Attenzione, cerca di riportare la pelle a casa.

- Problemi? - Il volo per la Turchia è domani mattina.

Daria ha fatto il suo dovere, abbiamo la pen drive.

Penso che possiamo farcela.

Al Rosso ha spiegato che senza prove

- la Bulgarelli non la lascia partire? - Vaffanculo!

- Io qui ho solo le email di settembre. - Le altre le ho io.

[squilli di cellulare]

- Sì? - Maggiore, sono Quaranta. Come va? - Controlliamo le mail.

Voi?

Stiamo controllando i conti bancari e i contatti in rubrica.

Non si cava una rapa da questa pen drive!

È il sangue che si cava!

Il sangue me lo fai uscire dalle orecchie. Sono le tre del mattino!

- Hai programmi migliori? - Deve saltare fuori qualcosa.

- A dopo. - Va bene.

Venga.

- Alcamo gioca a golf? - Non lo so. Perché?

C'è un'email con una giocatrice, parlano di buche, di par.

- Ti intendi di golf? - A volte lo guardo alla TV.

Parlano di campi da 40 buche, di solito ce ne sono solo 18.

- Ce ne sono altre? - Vediamo.

Sì, tutte strane, con queste cifre incoerenti, dette a casaccio.

Non sono a casaccio. Grandi, sei un genio.

Vero?

Nardelli ha sempre comunicato usando codici criptati.

In questo scambio di mail ci sono parole e numeri che ricorrono spesso.

Alcamo e Nardelli si scambiano informazioni in questo modo.

Sì.

Non corrisponde nessuna prenotazione di Alcamo sui campi da golf

dove dice di aver giocato.

Le mail di risposta passano attraverso siti anonimizzatori.

Sono criminali come Nardelli fanno questo.

Non è molto.

La Fabbri ha collaborato.

Abbiamo l'intero hard disk di Alcamo, arriveranno altri riscontri.

Va bene, autorizzo il viaggio in Turchia.

Papà, ti ho fatto la pasta, devi solo scaldarla nel microonde.

Va bene.

- Mi hai sentito? - Certo.

Con Alessandro come va?

- Perché ti intrometti! - Sono un padre all'antica.

Dunque?

Ha gli occhi dolci, mi sembra una brava persona.

L'hai visto una volta per cinque minuti.

Perché?

- Non è una brava persona? - Sì, lo è.

- Lo dici con questo entusiasmo! - Non siamo compatibili.

Cioè?

Mi fai un favore? Non parliamo di questa storia.

Va bene.

Ho capito.

Però ti piace.

Moltissimo.

[citofono]

- Chi è? - Daria, sono io. Puoi scendere un attimo?

Arrivo.

Io scendo un attimo.

- Che altro vuoi da me? - Sto partendo.

Ma non posso farlo se prima non ti vedo.

Stavo per mandare giù mio padre.

Non so che gli hai fatto, ma gli piaci molto.

- Vai in Turchia? - È merito tuo.

La pen drive è stata decisiva per sciogliere le riserve del giudice.

La prossima volta mi chiederete di strangolare il Rosso?

Daria, so che per te non è facile, ma è l'unico modo per aiutarti.

Se mi trovo in questa situazione, è solo colpa mia.

[clacson]

Io devo andare.

Fai attenzione.

Anche tu.

Capitano, il maggiore è arrivato, sta andando dal contatto.

Abbiamo la foto dell'uomo che sta incontrando il maggiore.

Chi è?

Piero Malavoglia, latitante, amico del Rosso.

- Malavoglia? Piacere. - Andiamo.

- Quaranta, occhi aperti. - So ancora come si fa.

Un uomo solo a copertura del maggiore, è un rischio eccessivo.

Il rischio sarebbe stato mandare gli stessi uomini dell'altra volta.

Basta un funzionario corrotto al controllo passaporti e salta tutto.

Quaranta era l'unica faccia nuova e Alessandro si fida di lui.

Incontrerai dei pezzi grossi.

Rodrigo Ortega, uno dei capi del cartello di Gaviria.

Se si sono mossi in prima persona, il carico dev'essere molto grosso.

Se entri nelle loro grazie, ti sei sistemato per sempre.

E se non c'entro?

Da quella casa non esci più.

È con me.

[parla in turco]

Vieni.

Tu no, solo lui.

- È entrato. - Riesci ad avvicinarti?

È difficile.

È pieno di colombiani armati.

[in inglese] Vai!

Dov'è Ortega?

Vieni con me.

Vai.

[in inglese] Vai!

Ehi!

- Ma che succede? - Benvenuto, italiano.

Siediti e leggi.

"Mi chiamo Alessandro Sperduti"

"e ho scelto Istanbul per il mio ultimo viaggio..."- Leggi.

Ti ho detto leggi.

È una stronzata.

C'è scritto che scelgo di togliermi la vita di mia spontanea volontà.

Lo troveranno vicino al tuo cadavere

se non mi piaci, italiano.

Vaffanculo!

Vaffanculo!

- Vaffanculo! - Che vuoi fare? Vuoi ammazzarmi?

- Poi glielo dici tu a Talarico? - Ne trova quanti ne vuole.

- Di teste di cazzo come te. - Incensurati e con i camion puliti?

E perché un bravo ragazzo come te vuole lavorare per noi?

Si guadagna poco a fare il bravo ragazzo e mi sono rotto i coglioni.

- Ti piacciono i soldi? - E a te no?

Siamo qui per parlare di affari, giusto? Allora parliamo di affari

e finiamola con questa buffonata.

Potevi dirlo prima.

Amico.

Accogliete sempre così gli ospiti?

Solo quelli che mi sono simpatici.

Altrimenti ci rimanevi per sempre al buio. Beviamoci una birra

e parliamo dei tuoi camion.

Istanbul è stupenda, ma preferirei stare in un hammam insieme a te.

- Magari non nella villa di Ucan. - Quello non era il contesto adatto.

Però è lì che ci siamo conosciuti meglio.

- Pensi che ne sia valsa la pena? - Sì, ne sono sicuro.

E tu?

Io mi occupo di finanza e tu fai il finanziere. Abbiamo qualche chance.

Speriamo.

- Quando torni? - Se tutto va bene, dopodomani.

- Però non farmi preoccupare. Promesso? - Stai tranquilla.

- Salutami tuo padre. - Va bene.

- Notte. - Ciao, Ale.

- Come va? - Mi mancavano le notti in auto.

- L'appuntamento alla cava è confermato? - Certo.

Malavoglia viene a prendere il maggiore tra un'ora.

Italiano, vieni con noi.

Situazione di merda. Dei tizi hanno caricato il maggiore in auto.

- Io li seguo subito. - Dove stanno andando? - Non lo so.

Sono sbucati dal nulla. Intanto li seguo.

Sì, ma chi sono?

Non lo so, l'hanno caricato di forza sull'auto.

- Stagli addosso. - Certo che gli sto addosso.

Chiamo i colleghi in Turchia.

Non ce n'è bisogno, l'hanno preso loro.

[parlano in inglese]

Ci scusi, ma nessuno ci aveva avvertito della vostra missione.

Ma da adesso di Malavoglia e dei suoi amici ce ne occupiamo noi.

Okay.

- Chiarito il malinteso?

- [in inglese] Mi scusi. - Grazie.

Com'è andata con i colleghi della Narcotici?

Tutto a posto.

Accompagnami a un taxi, Malavoglia mi aspetta.

Ho l'auto qui.

Scusami. Sono andato a comprare un tappeto e non mi mandavano più via.

Andiamo.

Io sono in posizione. Arriva la macchina di Malavoglia.

Da qui ho una visuale perfetta, vedo tutta la cava.

Però sembra un fortino,

vedo otto narcos armati fino ai denti.

- Fanno da sentinella. - Okay fai attenzione.

Sei in ritardo.

A chi taglio la gola?

A te o al ciccione di merda?

No, è assolutamente colpa mia. Perdonami.

Alessandro?

È con Ortega. Va tutto bene, stanno parlando.

Quando arriva il carico?

Non ti riguarda.

Devo organizzarmi con i camion. Carichiamo qui?

Fammi vedere come si deve fare, italiano.

Davvero devo spiegarti come si fa?

Prendi una pietra e la riempi di coca. Vanno bene quelle medie.

Come questa. L'importante è scegliere il verso dal quale tagliare.

La tagli da qua. Dall'altra parte si spaccano.

Bene.

Cos'era? Un altro test?

- Siamo venuti qui solo per questo? - No, amico mio.

Non stiamo qui solo per questo.

Amico mio, tu devi imparare una cosa.

A me nessuno mi prende per il culo.

Perché?

Ortega ha tirato fuori la pistola e la punta a Malavoglia.

[parla in spagnolo]

Dall'ultimo carico è sparito un chilo e ho dovuto chiedere scusa.

E a me non piace farlo.

L'avranno pesata male, erano tre quintali.

Per questo pensavi che nessuno se ne sarebbe accorto?

- Vuoi sparargli? - Togliti o ti ammazzo!

- Se lo ammazzi, salta tutto. - Pensi che ai tuoi amici italiani

importi qualcosa di questo figlio di puttana?

- Al Rosso sì!

[parla in spagnolo] Lascialo stare.

Ha ragione lui.

C'è un uomo vestito di bianco.

Tra pochi istanti dovrebbe arrivarvi la foto.

Possiamo avere immagini migliori?

No, è il massimo da dove si trova.

Il Rosso è il braccio destro di Alcamo.

- È meglio non alzare un polverone. - È una questione di principio.

Quando ci sono di mezzo i soldi, i princìpi non esistono.

Alcamo è un buon amico, sono contento che abbia mandato lei.

- Grazie, glielo dirò. - Come vanno le cose in Italia?

Bene per pochi e male per molti, come sempre.

L'importante è saper scegliere la corsia che va più svelta.

Purtroppo, prendendo strade veloci, poi si lavora con gente come questa.

Si impara anche quello.

Mi fa piacere trattare con uno che non sappia solo tagliare gole.

Buon viaggio, Sperduti. Spero di rivederla presto.

Anch'io.

Ma quello è Nardelli!

Forse è lui, ma intorno hanno una decina di narcos armati.

Allora non facciamo niente?

No. Prima che organizziamo un blitz.

Nardelli è dall'altra parte del mondo.

Capitano.

Il maggiore sta andando via.

[bussano alla porta]

Era Nardelli. Alessandro ha confermato.

- Già, ma l'abbiamo fatto scappare. - Lo arrestiamo, vedrai.

Calmati, altrimenti devo riportarti sul tatami.

No, per carità.

- Il maggiore torna domattina? - Sì, perché?

Perché se non c'è lui, stasera non ho niente da fare.

Allora potremmo andare a mangiarci una pizza?

- Io e te? - No, io e Nardelli.

- Flo. - Sì?

- Ti vuole Triunfera. - Arrivo subito.

Ora non posso. Magari chiedimelo ancora quando è finita l'operazione.

Allora...

Che faccia da cazzo!

[squilli di cellulare]

Che succede?

Ciao. Stamattina è successa una cosa strana.

- Cioè? - Quelli della Narcotici

hanno portato in questura un italiano. Forse non è niente, ma...

Continua.

Okay.

Cosa?

- È uno sbirro? - Il mio amico non è sicuro

ma Sperduti è stato portato dal questore

e dopo dieci minuti è uscito come se niente fosse.

Sperduti parte domattina. Lo facciamo parlare?

No, ci penso io.

Fammi solo una cortesia.

Non parliamo a nessuno di questa storia.

Okay.

Questo figlio di una mignotta.

Non ti piace?

Abbastanza. Ma sei appena arrivato e vai subito via di nuovo?

Sì, ma è ancora per pochissimo. Te lo giuro.

Ale.

- Avrei bisogno di parlarti un attimo. - Torno subito.

Ti sfido, campione! Vai!

- Dimmi, non ho molto tempo. - Adesso lo trovi.

Qui è tutto sulle mie spalle.

Ieri mi hanno pignorato gli ultimi mobili e non ce la faccio più.

Capisco quello che stai passando.

No, tu non lo capisci. Sono giorni che non chiami.

- Prendi gli aerei, vai all'estero... - Non vado in vacanza.-Lo so!

Ma mi chiedo se quello che stai facendo serva a qualcosa.

Cosa?

La tua indagine è servita solo a far mettere l'azienda sotto sequestro

e non so più come pagare i debiti!

Io sto cercando di fare quello che avrebbe fatto Raul.

Sono solo cazzate!

Raul non avrebbe mai rovinato la mia vita!

Ha fatto debiti con gli strozzini solo per darci un futuro migliore.

No! Ora sei tu che stai sbagliando!

Raul non era così!

Si è messo con dei mafiosi! Ha fatto un casino!

Ma che stai dicendo?

Non dovrei parlartene, l'indagine è in corso, ma a questo punto...

Raul non si è suicidato, è stato ucciso.

Era finito in un gioco più grosso di lui

per arricchirsi con quei bastardi!

Alla fine ha provato a ribellarsi e voleva denunciarli.

Quelli l'hanno capito...

Angela, lo capisci adesso perché non posso mollare?

Lo capisci?

[segnale di linea libera]

[squilli di cellulare]

[squilli di cellulare]

Cazzo!

Cazzo!

Capitano, hanno preso Alessandro.

Hanno rapito il maggiore!

Cazzo!

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