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Daria!
Ehi!
[squilli di cellulare]
- Grandi, dimmi. - Il Rosso sta parcheggiando la macchina.
Ci sono anche i Regina.
Maggiore.
Che sta succedendo? Ho visto uscire Daria con una faccia!
Devo intervenire?
No, è tutto a posto.
Lei e Daria avete passato la notte insieme?
Non mi sembra il momento delle spiegazioni!
Cazzo!
- Che cazzo ha fatto? - Ma come guida?
[campanello]
[bussano alla porta]
[campanello]
- Allora? Mi avete portato i cornetti? - Ti va di giocare?
Allora? A che devo questa visita mattutina?
- Vestiti, dobbiamo andare. - Dove dobbiamo andare?
Una sorpresa.
Rosso, a me non piacciono le sorprese.
Vestiti.
- Devo cambiarmi. - Andiamo di fretta, muoviti.
Ma che è successo alla macchina?
- Ho sbattuto. - Hai sbattuto?
- Sì. - Davvero? Guidavi così bene.
Dimmi Grandi.
Il Rosso e i Regina sono venuti a prendere il maggiore. Non lo sapeva.
È microfonato?
- No. Gli vado dietro. - Ok, ti raggiungo.
Dove cazzo stanno andando?
Dimmi una cosa.
Quando hai azzoppato la Porsche?
Ancora? Ho evitato uno in bicicletta e sono finito contro un muro.
- Alle 3 di notte? - Non erano le 3 di notte.
Due sono le cose.
O scopi troppo o dormi troppo.
In entrambi i casi, ti consiglio di calmarti.
- Perché? Mi vedi agitato? - E tu come ti senti?
Io vorrei capire dove stiamo andando.
- Hanno svoltato per Ostia. - Ricevuto.
Vanno al porto, cazzo!
- Forza, scendi. - Sì, ok. Ehi!
- Dove vanno? - Luce non sapeva nulla?
- Mi dite che succede? - Cammina.
Quaranta, ci serve subito un'imbarcazione non contrassegnata.
Arriva tra poco al molo 3. Lo yacht è agganciato ai radar.
Di chi è?
È intestato a una società di noleggio svizzera.
- Cos'è? Hai fatto i soldi? - Alza le braccia, Alessandro.
È la tua.
- Bastava chiedere. - Andiamo.
Mettiti seduto.
Prego.
Ehi, c'è anche Daria.
Cazzo!
C'è qualcosa che non so?
Il maggiore è in pericolo.
Vai avanti.
La Fabbri è rimasta a casa sua fino alle 6.10
e lui ieri ha spento il microfono.
Giù.
- Perché non me l'hai detto? - Pensavo le dispiacesse.
Tu devi dirmi i fatti che possono mettere in pericolo Alessandro!
Non è facile! Non posso crederci che lui e quella criminale...
Forse hanno solo giocato a burraco.
- Pensi che Daria possa aver capito? - Non lo so.
Ma stamattina, quando è uscita di casa, non aveva una bella faccia.
Ora farai un bel viaggetto.
Hanno preso il largo velocemente.
Vi ricordo che non è domenica,
avrei anche un lavoro da portare avanti.
Questa giornata di vacanza te la paghiamo noi.
Goditi il viaggio.
Interveniamo.
Non siamo certi che sia saltata la copertura.
Per esserlo, aspettiamo che gli sparino in faccia?
Se volevano ammazzarlo, Rosso l'avrebbe già fatto.
Forse vogliono solo interrogarlo.
- Quaranta. - Sì?
Fai alzaredue elicotteri pronti per un blitz.
Devono rimanere fuori dalla visuale fino al mio ordine.
- Agli ordini. - Quando pensa di darlo?
Spero non serva.
Dopo quella notizia, mi sembra già abbastanza sotto pressione.
- [trasmittente] Prepararsi al decollo. - Ricevuto.
[trasmittente] L'ordine è di rimanere fuori dalla visuale dello yacht.
Ripeto: rimanete fuori dalla visuale dello yacht.
- Ongaro, che succede? - Niente, ma non c'è un'atmosfera da gita.
Si sono fermati.
Che succede? Hai finito la benzina?
- No, siamo arrivati. - Questa sarebbe la sorpresa?
Pazienza.
Mi scusi per l'invito poco formale
ma volevo parlarle lontano da tutti e senza essere disturbato.
È Alcamo. Cazzo, c'è Alcamo a bordo.
Daria mi ha fatto un quadro molto interessante su di lei.
Anche il Rosso dice che è stato molto utile nella questione Palumbo.
Mi sono semplicemente messo a disposizione.
Dopo il vostro intervento, li hanno arrestati tutti. È strano, vero?
Per me è un gran bel colpo di fortuna.
Più facile che sia stata una soffiata.
I poliziotti da soli non arrivano da nessuna parte.
Buono a sapersi.
Questa è una resa dei conti.
Però non sappiamo cosa si stiano dicendo.
E quindi?
Aspettiamo, è la prima volta che incontra Alcamo!
- Ancora ci fidiamo del maggiore? - Tu non capisci!
Qui la responsabilità è solo mia! È chiaro?
Chiarissimo.
Una spia resta una minaccia
anche se se la prende con il tuo peggior nemico.
È nervoso. L'argomento non le piace?
Vuole la verità?
Sì, sono un po' a disagio.
Soffro il mal di mare e sono a stomaco vuoto.
Un connubio insostenibile.
Benvenuto a bordo, in tutti i sensi.
Se vi può interessare, stanno ridendo.
E c'è anche un cameriere con delle tartine.
Fammi vedere.
A meno che non sia l'ultimo desiderio del condannato a morte,
direi scampato pericolo.
Dite agli elicotteri di rientrare.
Quando il Rosso ti prepara le sorprese,
devi fidarti.
Un buon bicchiere di champagne e starà subito meglio.
Capitano, mi scusi.
Per fortuna c'è lei che dà gli ordini qui,
io avrei rovinato tutto.
Capitano.
Ehi.
Tutto bene?
- Potevo sbagliarmi. - Ma non è successo.
Poi immagino quanto sia stato difficile per lei.
Devi proteggere Alessandro, non me.
Forse sono stato vicino alla persona sbagliata.
Vai, Grandi.
Ho bisogno del suo aiuto. Deve tornare in Turchia.
Per cosa?
C'è un carico di coca che viene dalla Colombia.
Dobbiamo farlo entrare in Italia mischiato a pietre di caolino.
Serviranno alla sua ditta per fare le mattonelle.
Ok.
E come giustifico questo volume di mattonelle?
Stiamo costruendo delle villette sul sito di un'ex discarica.
I suoi camion usciranno dall'Italia con gli scarti della bonifica
- e rientreranno con la coca. - E...
- E per il disturbo? - Un milione di euro.
Mezzo cash e mezzo in compartecipazione delle villette.
Non potrà vantarsene sui social, me per il resto...
Ho visto che c'è del feeling con Daria, è una cosa buona.
Daria ha bisogno di stabilità.
Nei prossimi giorni alcuni amici vogliono conoscerla.
Chi sono?
I destinatari del carico, È gente un po' all'antica
e vuole conoscere i nuovi collaboratori.
- Daria. - Dove vai?
Ti riportiamo noi a casa.
Fatelo entrare.
Eccoci qui.
Gli vuoi bene al Rosso o non gli vuoi bene?
Eccola qua. Adesso sei nella cerchia che conta.
Però la prossima volta, questi incontri facciamoli sulla terraferma.
È un azzardo venire qui.
Vinci fa la sentinella. Ci serve un chiarimento.
Non ci vorrà molto.
Li ho visti in mare, sapete già tutto.
Ho incontrato Alcamo, adesso sono nella cerchia che conta.
Immaginavo.
La copertura? Tutto a posto?
Non proprio. Daria ha scoperto chi sono.
- No! Chissà come ha fatto! - Grandi, per favore.
Fatti una passeggiata.
Il maestro! È tutta da ridere qua!
Floriana, aspetta, vieni qua. Prima voglio dirti una cosa.
Stamattina ho sognato Barbara, come se fosse qui adesso.
- Possiamo tornare al punto? - È il punto.
Su quella barca non mi davo pace, stavo per morire.
Stavo mettendo a rischio tutto
e continuavo a domandarmi perché ci fossi cascato proprio con Daria.
Stai tornando a ragionare.
Quando è morta mia moglie è come se io avessi calato giù una saracinesca.
Chiuso, fine di tutto!
Pensavo solo a tenere allegro Jacopo, a farlo crescere.
Io non ce l'avrei fatta senza di lui.
Ne abbiamo già parlato.
Daria mi ha fatto tornare com'ero prima.
E non so se potrò rinunciarci!
Quella ammazza la gente è una mafiosa!
- Non lei e vuole uscirne. - Certo.
Non mi ha tradito! Non l'ha fatto!
Sapeva che ero il fratello di Raul, che ero un finanziere...
Ti sta solo usando per non finire dentro, ma non l'hai ancora capito.
Devo chiamare Triunfera e chiudere l'operazione.
No, aspetta!
- Sto per incontrare Talarico. - Quando?
È questione di giorni.
Fammi parlare con Daria.
Portiamo a casa questa operazione.
Facciamo come vuoi tu.
Tra noi finisce qua.
- È tutto in piedi. Stai con lui. - Solo perché me lo ordina lei.
- Io resterei dentro. - Invece sto uscendo.
- Ti faccio lavorare. - Andiamo da Daria?
Papà, mi asciugo i capelli e poi ti metto a letto.
Posso fare anche da solo.
E poi a quest'ora nemmeno le galline si ritirano.
- Ok, fai come vuoi. - Daria, ma che succede?
Hai una faccia...
E poi stanotte non sei ritornata a dormire.
Credo di essere grande abbastanza, papà.
Scusa, tesoro.
Non volevo impicciarmi.
Scusami tu, sono solo un po' stanca.
Allora vado ad asciugarmi i capelli e poi guardiamo la TV insieme?
- Va bene. - Arrivo.
[campanello]
Salve, mi chiamo Alessandro Sperduti.
Sua figlia è in casa?
Prego, si accomodi.
Mia figlia è in bagno, ma fa presto.
- Sapeva del suo arrivo? - Non esattamente.
Prego, si accomodi.
Esatto è un concetto da ragionieri.
- Prego, si accomodi. - Grazie.
Io ero professore di Chimica.
Basta lo scarto di una sola molecola
per cambiare l'aspetto della materia.
Tutto è in trasformazione.
È magia.
Dall'incontro di sostanze incompatibili
possono nascere cose meravigliose.
E questo vale anche per gli esseri umani.
- Le faccio un caffè. - Non si disturbi, io vado via subito.
Se lei è la persona che io credo
voglio dirle grazie di cuore.
Lei è la sola persona
che in questo momento riesce a far sorridere mia figlia.
Io non camperò cento anni
e mi piacerebbe che potesse contare su di lei, che è una brava persona.
- Le brave persone si riconoscono al volo. - Facciamo così, professore.
Lei usi la sua magia per rimanere il più a lungo possibile
così saremo tutti più contenti.
Eccomi.
Ciao.
Io esco un attimo, papà.
Di che cosa vuoi parlarmi?
Non volevo coinvolgere tuo padre, ma non mi rispondi al telefono
e io ho bisogno di parlarti. Volevo ringraziarti.
Se tu avessi detto una parola, oggi sarei morto.
Mi hai salvato.
Ho salvato chi? Chi sei tu, scusa?
Ci conosciamo io e te?
Ah, sì. Sei quello che mi ha scopato un paio di volte.
È così? Ti è piaciuto?
Bravissimo!
Ve lo insegnano nel manuale dell'infiltrato?
Trova l'idiota di turno e portatela a letto.
- Daria. - Taci.
Alcamo l'hai incontrato. Che cazzo vuoi da me adesso?
Ci sono le persone, Alessandro. Ci sono io!
C'è mio padre!
Il rispetto.
Non te ne frega niente di sapere come mi sento io ora?
- Io non volevo farti del male. - Ma l'hai fatto!
Volevo scoprire cos'era successo a mio fratello.
Si è sparato.
- Non ti basta? - Raul non si è ucciso.
L'hanno ammazzato.
È stato il Rosso.
- Ne ho abbastanza delle tue cazzate. - È la verità.
- Me l'ha confessato il Rosso. - Io non ci credo.
Pensi che ti mentirei sulla morte di mio fratello?
- E Alcamo lo sapeva, vero? - Sì.
Oddio.
Oddio.
Oddio!
Sono delle bestie.
Sono delle...
Io non so come fare a uscirne.
Daria, io non volevo dirtelo, ma tu hai scoperto chi sono.
Ora devi sapere tutto e soprattutto devi fidarti di me.
Ascoltami.
Possiamo ancora farcela io e te.
Questo non sta scritto in nessun manuale dell'infiltrato.
Mi stanno facendo un culo così perché mi sono innamorato di te.
- Ti sei innamorato di me? - Sì.
Ti fa ridere?
Allora se vuoi te lo ripeto.
Ti chiedo scusa. Scusami.
Non voglio stare qui.
[musica]
Ora che facciamo?
Mi farai scappare?
Non posso.
Ti arruolo.
Non mi sono mai piaciute le divise.
Diventi la mia informatrice.
Gli dimostriamo che vuoi cambiare strada,
ma ci vorrà un po' di tempo.
L'indagine andrà avanti ancora un paio di mesi.
- Dovrò conoscere i tuoi colleghi. - È meglio di no.
Per te sarebbe più difficile fingere con Alcamo.
- Volete lui, vero? - Lui e chi sta sopra di lui.
La cosca di Talarico.
Bisogna far saltare tutto il sistema.
Non voglio più stare sola.
Non mi lasci sola, vero?
Mai più.
Non ho più i genitori, non piange nessuno se mollo!
- Ci vuole un motivo serio per mollare. - Non mi controllo più.
Il maggiore Luce ha detto la stessa cosa.
Ma lui è entrato in crisi per la morte del fratello!
Pensi che sia più grave che lui abbia una relazione con una delinquente?
- Non capisci!
E' una questione professionale.
In accademia diceva di non mischiare la vita professionale con il lavoro.
- È umano e ha sbagliato. - Ti pare poco?
No, però alla tua età smetti di cercare un altro padre.
Vai a cagare!
[sirena di ambulanza]
- Ometto, come stai? - Mi hai fatto male!
- Scusa. Ti ho fatto male qui? - No.
- Qui? - No.
Forse qui. O qui!
Da qualche parte devo averti fatto male.
- Papà, mi hanno operato alla pancia. - Ah! L'avevo dimenticato.
Non mi fai ridere
e non ti voglio bene lo stesso.
Io invece te ne voglio tantissimo.
Che facciamo?
Zia Angela piange sempre.
Ora le parlo.
Tu pensa solo a guarire
e a uscire presto da qui.
Papà, non è vero che non ti voglio bene.
Te ne voglio tanto.
Il curatore fallimentare dice che dovrei vendere la villa.
- Lo farò mai? - Ci parlo io con il curatore.
Dice che spendo troppo e che le mie abitudini sono...
Come ha detto? Ah, sì...
Sono incongrue.
Angela, dobbiamo resistere.
- Per quanto andrà avanti l'indagine? - Non lo so.
Ma adesso non posso mollare.
A volte mi chiedo se ne valga la pena.
Io e te ci incontriamo qua come due carbonari.
Raul non ce lo restituisce nessuno.
Faresti meglio a occuparti di tuo figlio.
Ma cosa credi?
A me non fa piacere vederlo triste.
Ha bisogno di una vita normale
e ne hai bisogno pure tu.
Devi rifarti una famiglia, trovare una donna.
Perché sorridi? Non è vero?
Sì, sarebbe bello.
I camion della Ponteflor
faranno da copertura per il trasporto di coca e materiale dalla Turchia,
che servirà per la costruzione di un complesso residenziale
che faranno sul sito dell'ex discarica.
Lo stesso dell'appalto degli amici di Alcamo.
I destinatari della coca saranno i calabresi della cosca di Santa Maria.
- Li conoscerò. - Bene, è quello che volevamo.
Arriveremo a Talarico e li incastreremo.
- In Turchia potrò fare di più. - La DEA si occuperà della Turchia.
Della DEA non si era mai parlato, l'indagine è nostra.
Infatti. Perché fermarsi adesso? Possiamo arrivare ancora più su.
Ai narcos, ai contatti internazionali dei calabresi.
- Abbiamo un'altra carta da giocare. - Quale?
Possiamo contare sulla collaborazione della dottoressa Fabbri.
Collaborazione? Che significa?
La Fabbri conosceva bene mio fratello.
Deve essersi accorta di certe somiglianze e ha collegato le cose.
- Sa che è un infiltrato? - Sì. È stato un sollievo per lei.
Da tempo cercava di uscire dal giro e ora ha deciso di aiutarci.
- È vero? - Poi le spiego.
- Come può fidarsi di lei? - Non mi ha tradito.
Può essere la nostra quinta colonna, ha accesso ai conti.
Gestisce gli investimenti dei calabresi.
Dobbiamo arrestarla.
È un errore colossale, buttiamo via un'occasione.
Dobbiamo aiutarla, lei vuole cambiare.
Calmati, Alessandro ti sei espresso!
La decisione spetta alla dottoressa.
[squilli di cellulare]
È Alcamo, devo rispondere.
- Avvocato, buongiorno! - Buongiorno, Alessandro.
I nostri amici vogliono conoscerla. Venga da me in studio.
Adesso?
- Ha di meglio da fare? - Direi di no.
Bene. L'aspetto.
Devo andare da Alcamo.
Vai, ma prima passa da Quaranta, deve darti una cosa.
La prego di ripensarci sulla Turchia.
Non ho cambiato idea.
Anzi, ora che so della Fabbri ne sono ancora più convinta.
- Triunfera dice che hai qualcosa per me. - Sì, questi.
Microcamera, microfono. Ora che lei è amico di Alcamo
possiamo gettare uno sguardo nel suo studio. Prego.
Grazie.
Io la invidio, mi piacerebbe essere al suo posto.
- Mi mancano le missioni operative. - Te le lascerei volentieri.
Cosa è successo fra Alessandro e la Fabbri?
Cos'è srta storia e perchè non sapevo niente?
- Dovevi dirmelo! - Alessandro mi ha chiesto di aspettare.
Voleva essere sicuro di potersi fidare di Daria.
Io non mi fido!
Ho visto come l'ha difesa!
Cosa c'è fra loro?
Sono andati a letto insieme?
Sì.
Temo che sia molto coinvolto.
Non voglio sapere niente. Ha ragione la Bulgarelli.
Cerchiamo di finire in fretta questa operazione.
Speriamo che non sia impazzito totalmente.
Tu come stai?
Bene. Penso solo al lavoro. Solo a quello.
[squilli di cellulare]
- Bravi, ottimo lavoro. - Ne dubitava?
- Buongiorno, signor Sperduti. - Buongiorno.
- Le chiedo il cellulare. - Sì.
Grazie mille.
- Mi perdoni, ma è la prassi. Posso? - Nessun problema.
Perfetto. Grazie mille. L'avvocato la sta aspettando.
- [monitor] Grazie a lei. - È andata.
Venga, Alessandro.
[monitor] Le mostro qualcosa che potrà apprezzare.
Prego.
- Sono tutti veri? - '600 napoletano.
Ceruti, Porpora, Gigante, Giordano. Boccioni, De Chirico.
[Luce] Eccezionale.
Sta svuotando le chiese di Napoli.
- Fai le foto, così lo inchiodiamo. - Molto volentieri.
Venga.
Si accomodi, Alessandro. Venga.
- È per stanotte. - Già stanotte?- Sì.
I nostri amici vogliono accelerare i tempi.
[Luce] Dove sarà l'incontro?
Glielo diremo all'ultimo, fa parte delle norme di sicurezza.
Certo.
Cazzo. Non possiamo organizzare un blitz senza fare un sopralluogo.
Dovrò vestirmi elegante.
Non credo perché se ne occuperà il Rosso.
Allora se se ne occupa il Rosso,
sarà uno di quei locali che frequenta lui in periferia con i fratelli Regina.
Molto probabile.
Lei non avrà tempo per distrarsi dalla lap dance.
Non le ho offerto da bere, ho un armagnac che non potrà rifiutare.
Un locale di periferia frequentato dal Rosso riusciamo a trovarlo?
Come no!
Il Rosso non si vede.
- Forse abbiamo sbagliato. - Non credo, vedrai che viene.
- Rilassati. - Come fai a sentire quella musica?
È vero che Grandi vuole mollare?
La storia di Luce e Daria non lo fa ragionare. Ti dispiace?
Cosa?
- Ci avevi fatto un pensierino, vero? - Sei scemo!
- Hai visto come guarda Floriana? - Davvero?
- Il capitano se lo mangia a colazione! - Che simpatia!
Guarda chi c'è.
- Qui Ongaro. - Dimmi.
Il Rosso è arrivato, l'incontro si fa qui.
Abbiamo predisposto una copertura totale dell'area, Ferri è lì.
Bene.
Rosso!
Ro!
- In giro è tutto tranquillo. - Continuate a girare.
Sta per arrivare Talarico. Se vedete qualcosa di strano, mi chiamate.
Andate.
- Falco 1, in posizione? - Falco 1 in posizione.
- Falco 2, in posizione? - Affermativo, capitano.
Abbiamo anche telecamere all'interno?
Non siamo riusciti a piazzarle.
Il maggiore Luce è microfonato?
- No, è troppo rischioso. - Potrebbero perquisirlo.
Si è portato dietro un esercito.
Don Gaetano, ben arrivato.
Prego.
Falco 2, pronti a iniziare l'accerchiamento.
Ricevuto.
Sono arrivati.
- Capitano, sono in posizione. - Ricevuto.
- Tutto bene? - Sì, don Gaetano è dentro.
- È per stasera, voglio che tu lo sappia. - Cosa?
- I finanzieri saranno gentili. - Daria! Sperduti!
- Andiamo. - Arriviamo.
Mi stai facendo arrestare?
Le cose sono precipitate, non sono riuscito a fermarli. Andiamo.
Andrà tutto bene, rimani accanto a me qualsiasi cosa succeda.
- Capitano, partecipo alla retata? - Aspetta i miei ordini.
Comandi.
- Obbedisco ai suoi ordini. - Così mi piaci.
- È vero? - Grandi!
Che segnale farà partire l'irruzione?
Luce aprirà una di quelle finestre quando avrà notizie sul carico.
I camion della Ponteflor passeranno le drogane senza problema.
[voce non udibile]
Don Gaetano dice che le dogane sono come gli esami
ma per lui il primo esame è qui, è questa la dogana che deve passare.
Avete ragione, io sono l'unico che non conoscete.
Ma è come se mi sentissi in famiglia, da loro ho imparato molto
ma ancora di più spero di imparare da voi, don Gaetano.
Lavorare per voi è uno stimolo grande a dare il mio meglio.
[in calabrese] Se con i camion sei bravo come con la lingua
siamo in una botte di ferro.
Per il pagamento del carico ai colombiani
la dottoressa Fabbri ci dirà come vuole procedere.
Daria!
Per il pagamento ho pensato di fare una transazione estero su estero.
- Quanto ci mette a dare il segnale? - Non abbia fretta, dottoressa.
- Quando potrò partire per la Turchia? - Non c'è fretta.
Te lo faremo sapere.
Bene.
Don Gaetano, beviamo qualcosa.
Apro un po' la finestra.
Le posso offrire lo champagne?
Il mio amico che dice?
Ha un po' di fretta.
Lo sapete meglio di me, The King non ama aspettare.
Basta, interveniamo.
Faccia partire l'operazione!
No, serve l'okay dell'infiltrato.
- Rischia la vita! - Gli ordini li do io.
- Capitano, guardi.
Che cazzo fa?
- Ma che fa? - Alessandro non fuma. È un segnale.
Floriana, dove vai? Salta l'operazione!
Che cazzo succede?
Il capitano è andato a parlare con Alessandro.
- È pazza? - Anche io so che è pericoloso.
Cazzo!
Annulla tutto, ferma il blitz.
Alcamo è in contatto con Nardelli, non avremo più un'occasione simile.
L'operazione è annullata.
L'operazione è annullata.
L'operazione è annullata?
Lei mi dovrà rendere conto, Triunfera.
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