All language subtitles for Il mio miglior nemico

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Original subtitles

sono Orfeo Rinalduzzi. 24 anni.

un anno di militare nei pompieri.

non conosco mio padre. ma conosco bene mia madre.

É una depressa. ma le voglio bene.

Facendo un bilancio della mia vita.

direi che non somiglio ai miei coetanei.

Guarda, quando esci!

non vado in discoteca. non gioco alla Playstation.

e non ho nessun tipo di aspirazione.

Lasciatemi in pace. che volete da me?

Invece c'è sempre qualcuno che ti deve insegnare qualcosa

o che entra nella tua vita. senza autorizzazione.

come questo bastardo perbenista.

- Quanto cazzo manca? - Manca poco, ma c'è traffico.

Già il nome è ridicolo. Achille De Bellis.

come si fa a dare il nome di un eroe a uno del genere?

Achille De Bellis ha passato la vita a fare il ruffiano.

Mostrando a tutti il suo sorriso stereotipato.

Finge di parlare cinque lingue. ma ne capisce solo una; i soldi!

I soldi li ha anche sposati.

Gigliola Duranti. figlia di una grande dinastia alberghiera.

Però non è riuscito a ottenere la comunione dei beni.

Questo è suo cognato. Gugliemo. sposato e lasciato due volte.

Le corna le ha inventate lui.

Achille può decidere tutto a lavoro. ma solo se Guglielmo è d'accordo.

Ramona è la sua terza moglie.

- É una cosa spiacevole, direttore. - Lo so, le hai convocate, vero?

cosa c'entro io in questo? É iniziato tutto in quella maledetta giornata.

Ieri è successa una cosa grave,

a uno dei nostri migliori clienti, il signor Ted Terry.

É stato sottratto un PC dal suo bagaglio.

Questo furto umilia il nome del nostro hotel

e della catena che lo rappresenta.

- Lei è d'accordo, vero? - Si, ma non capisco... Perchè io?

Signora Rinalduzzi, lei lavora al I, ll e lll piano. Perchè era al V?

- Tra l'altro fuori servizio. - Perchè io ero...

- Voce! -Ero al V piano... non ero al V piano.

Balle! É stata vista uscire dalla stanza del cliente,

nel momento in cui portavano giù i suoi bagagli.

- Che faceva li? - Stavo sostituendo...

- Chi? - Simonetta del V.

É già stata interrogata, era in lavanderia.

Ci potete lasciare un attimo soli? Grazie.

Signora, le sue giustificazioni sono davvero pietose.

D'altronde con il suo curriculum...

E dire che noi avevamo cercato di coprire i suoi problemi psichici.

Le abbiamo dato una grande occasione e lei se l'è giocata cosi male.

Allora lei adesso non termina nemmeno il suo turno,

passa in amministrazione e dà le dimissioni,

perchè da oggi non è più persona gradita nel nostro hotel.

- Scherza? - No.

Questa storia non finisce cosi!

Ha perfettamente ragione.

Non sono stata io! Non l'ho rubato io!

Non mi possono licenziare per una cosa che non ho fatto!

Non sono una ladra!

Non sono una ladra!

- A noi. - Torni indietro!

- Che succede? - É il signor De Bellis?

Ora lei chiama Annarita Rinalduzzi e la riassume!

Esca subito fuori!

Esca! Sono in riunione!

Allora non ci siamo capiti.

Lei ieri ha offeso mia madre dandole della pazza e della ladra.

E l'ha anche licenziata ingiustamente. Quindi la chiami.

É sua madre che ha sporcato il buon nome del nostro hotel.

- Non tradurre. - No.

Digli che è il cuoco che vuole l'aumento.

- Non siamo nel posto adatto per discutere. - Aspetto da 5 ore!

Faccia questa cazzo di telefonata!

Ragazzino, si vede che a casa non ti hanno insegnato l'educazione.

Sai perchè non ho denunciato tua madre?

Mi ha fatto pena. A sbatterti in galera ci metto 5 minuti!

lo ci metto 5 secondi a rovinarti la vita!

Sicurezza, mi mandi subito DeMarzis.

Il rinnovo dei contratti sindacali in Italia è un disastro! Traduci.

É un problema che fra poco avranno anche loro.

Allora, siamo pronti?

Lo champagne porta sempre bene!

Auguri!

Non ho il bicchiere, ma va bene lo stesso.

Che tu sia maledetto!

Spremuta, patatine.

Hai perso il telefonino?

Scusa un secondo. Un birra piccola.

Ti devo parlare. Guarda che urlo! - Non posso...

Fabrizio! Scusami, servi la signora?

Vieni!

- Che c'è? - Poche parole.

Non voglio più vederti.

Perchè non hai futuro, nè sogni.

Stai sempre a compatire tua madre, ma falla curare, se è malata.

Essere furbi non basta, ci sono anche i sentimenti.

- Quando scopiamo... - Abbassa la voce.

- Lo fai solo per sfogarti! - Non vi potete sentire al telefono?

- Si sente tutto. - Hai finito? Posso andare?

No. Adesso cancello il tuo numero, qui davanti a te!

- Cosi non esisti più. - Ok.

- Fallito. - Grazie.

Ti ho anche tradito.

- Ripetutamente. - Ok.

Questi me li riprendo, li ho pagati con gli straordinari. Vaffanculo!

Devi ancora crescere e molto!

Sopra i tavoli mettiamo un cuore d'edera intrecciata.

con il numero 26 fatto di roselline.

Poi quando partiranno i fuochi sarà fantastico.

La composizione floreale con il numero è necessaria?

Perchè dobbiamo ribadirlo?

Mi sembra eccessivo, sembra la festa del padrino a Miami.

- Facciamo 26 anni di matrimonio! - Va bene.

Però le bomboniere con lo stemma dell'albergo sono una cafonata!

É una sorpresa.

Dottore, le scarpe!

- Che hai combinato? - Spendiamo tanto per addestrare il cane...

- Dovrebbe imparare dove cagare. - Non guardi mai dove metti i piedi.

Il cane mangia gli spinaci? É verde...

- Ciao, Fede. - Ciao, Orfeo.

- Passa domani per la marmitta. - Grande, Manuel!

- Ciao. - Di' a tua madre di sbrigarsi, ho le prove.

Si.

- Come ti senti? - Bene!

Non fare quella faccia. Mi fanno stare bene.

Appena mi riprendo, le smetto. Promesso.

Lo so che stai bene, ho visto Riccardo giù.

Non ricominciare con le prediche.

Riccardo mi vuole bene, è in crisi con la moglie e io gli sto vicino,

perchè so bene cosa vuol dire stare soli.

- A volte mi sembra di essere appesa al niente. - Si.

Quello non la lascia la moglie!

Non la lascia, ma non la ama! Lui ama me!

E non gliene frega niente, se mi hanno licenziata!

Per piacere, lasciami stare! Non mi trattare male anche tu!

Truccati di nuovo che sembri un guerriero del Bronx.

Tesoro, ti voglio bene. Scusa. Scusami tanto.

E mangia.

Accetti le scuse per il mio comportamento di ieri.

riassuma mia madre. siamo nei guai. grazie.

Vai all'inferno!

Bravo, Achille!

Eccoci qua.

- Non ce la faccio più! - Che fai, sei pazzo?

É più eccitante!

Bravo Achille!

- Sei ''leopardata''? - Si, ti piaccio?

Ho un leopardo sexy in macchina!

Scansati che non vedo.

Scusa.

Non mi graffiare, amore!

Ragazzino, che fai con il telefono? Falla con questa!

- Grande! - Se mi dai la mail, te le spedisco.

Cavolo, quanto siete organizzati.

- Bravo, Achille. - Me lo mangio il leopardino!

Grazie.

- A che servono due binocoli? - Questo è a infrarossi per la sera.

C'è una coppia fantastica. - Ciao.

Sei sicuro che è un posto tranquillo?

Questo posto non lo conosce nessuno.

Sarei un cretino a portarti in un posto frequentato.

- Se lo dici tu. - Devi credere sempre al tuo amore.

ABBAIARE Dl CANE

- Sono qui per Mirò. - Marcello non viene?

- Ha l'influenza. - Poteva avvertirmi. Mirò!

Oggi vai a scuola con un amico nuovo,

al ritorno mi dici se ti è piaciuto.

- Ora che gli fate? - Ma niente!

- Non voleva uscire con te. - Non preoccuparti, ''rosso''!

É successa una disgrazia, ma io non c'entro!

- Qualcosa a Cecilia? - No, il cane!

- Il cane? Mio Dio! - Guardalo!

- Chi è stato? - Oggi è venuto uno nuovo perchè Marcello stava male.

Com'era fatto?

- Non me lo ricordo. Aveva il cappello. - C'era anche questo.

''Inizia la stagione calda'', che vuol dire?- Qualcuno ci vuole male?

Chi potrebbe volere male a noi?

É una ''bravata'' di zona. Hanno imbrattato anche le altre ville.

Domani cercherò di capire meglio la situazione, ora calmiamoci....

- Chi è che ci vuole male? - Ma nessuno!

- Che c'è, amore? - Che c'è... niente.

Sono solo un po' preoccupato per il cane.

- Non ti sei fatto qualche nemico? - No, mi adorano.

Laviamo il cane! Se no, ci sporca la tappezzeria.

- Dio! - Hai visto?

- Ma non si vede che sono io. - Davvero? Guarda queste!

- Con molta cautela. - Altre?

- No, Dio, no! - No!

Piano.

Ma com'è possibile?

Se tuo marito lo viene a sapere io ci rimetto famiglia e lavoro.

Perchè non è solo tuo marito, ma anche il fratello di mia moglie.

Pensi solo a te. lo non avrei problemi, vero?

Perchè mi hai portato in quel posto da guardoni?

- Dobbiamo prenderci una pausa. - Una pausa? Non ci vedremo più!

Lasciamo passare l'anniversario. Senti? Riprenditi il pupazzo.

Vieni a rompermi i coglioni qui? Lasciami in pace!

- Cosa fai? - Questo parla e sente benissimo.

- Vai via. - Cosa stai facendo?

Vattene via! Te lo devo dire in albanese? In bulgaro?

Come te lo devo dire? Devi...

- Cos'è? - Niente.

- Achille, che succede? - Niente, è un clandestino...

..che non ha il permesso di soggiorno. Perchè non te lo danno?

Devi parlare con il mio amico di Tirana.

Stronzo.

- Che vuoi da me? - Stai calmo, Casanova.

- Sei tu che mandi le foto? - Dici?

- Quanto vuoi per i negativi? - Ancora con i negativi!

Allora la scheda, l'hard disk... dove cazzo l'hai messe le foto?

- Ti piace la tua vita? - 300 bastano per le foto?

1 .300 e anche la macchina.

Poi la villa, il giardiniere e anche tua moglie.

- Cosa? - Stai calmo!

Pensi che sia un ricattatore? Certo, mia madre è una ladra.

Allora cosa vuoi da me?

Ti voglio rovinare, umiliare.

- Questo è un ricatto. - No, è un risarcimento per mia madre.

Ciao, Achille.

Mille vanno bene, dai che ti servono!

- Smettila! - Mille e mi dai le foto!

Non ti preoccupare che ci rivediamo!

Achille cosa stai facendo?

É lui che ha mandato le foto a casa.

- Il sordomuto? - Non è sordomuto, è un ricattatore.

De Bellis di merda!

ABBAIARE Dl CANE

Che cos'ha Mirò?

É tutta la sera che abbaia.

Mirò! Vieni qua!

- Sento che c'è uno stronzo!

- Dammi la pistola! - Fatti vedere in faccia!

- Vattene! Fatti vedere! - Achille, basta!

Sento che c'è qualcuno che ci osserva!

- Sento delle presenze negative! - Il cane avrà inseguito un gatto.

- Io non sto bene, mi devi scusare. - Domani ti porto dal neurologo.

Attenta che la pistola non ha la sicura.

- Mi avevi promesso niente armi! - Adesso la smonto!

- Ma guidi a fari spenti? - Che botta!

- Ma come cavolo guidi! - Ma come cazzo guidi tu!

Andavi cosi veloce che non ho fatto in tempo ad accenderli i fari!

- Ho spaccato tutto. - Ti sei fatto male?

Certo! Mi si sta gonfiando il ginocchio.

Andiamo al pronto soccorso.

- Perchè? - Cosi se ti sei rotto qualcosa t'ingessano.

No, che rotto! Sto benissimo.

Solo una parola, pronto soccorso!

Faccia un bel respiro!

Solo un attimo.

- Resisti ancora un po'. - Fa un male cane!

- Stringi, stringi! - Grazie.

- Grazie. - Abiti qui?

Si, però... Ci sarebbe un problemino.

- Tipo? - Che non c'è ascensore.

Ho capito, ti aiuto io.

Grazie. Perchè sei stata cosi gentile con me?

Perchè le suore mi hanno insegnato a essere buona.

E sei sempre cosi buona con tutti?

No, solo con quelli che investo con la macchina.

- E se ti chiedono il numero, glielo dai? - No. Buonanotte.

E se invece te lo chiedesse il mio avvocato il numero?

Vuoi farmi causa?

No, però il tuo numero lo voglio.

RUMORE Dl VETRI ROTTI - Cazzo, che è?

- Cos'è successo? - Dio, mamma!

Mamma! Che cazzo è? Dai, tirati su!

- Orfeo, che succede? - Prendi acqua e sale. Deve vomitare.

Dorme.

- Grazie. - Di nulla.

Non è stata una grande accoglienza, ma non è sempre cosi.

Perchè prende queste pasticche?

- É depressa, però è simpatica. - Tuo padre?

Ci ha lasciato prima che nascessi.

Andiamo di là.

- Da quanto è morto? - Chi?

- Tuo padre. - Non è morto. Se n'è solo andato.

- Ora ha un'altra famiglia, non l'ho mai visto - Perchè?

Perchè...

Grazie. Perchè non me ne frega un cazzo.

Se lo vedo gli giro la testa come un tacchino.

Non è che lo odio, non è una cosa psicologica,

voglio farlo per giustizia.

Perchè vuoi girare la testa a tutti?

É necessario. Io sono cosi, se mi fai del male, io ti giro la testa.

No, e questo?

- É di mamma. - É d'importazione?

Si, è un cantautore inglese. Strano.

É forte tua mamma. Un giorno voglio conoscerla.

Come mai ti ha chiamato Orfeo?

- Per Orfeo e Euridice? - Si, che ne sai tu?

Perchè hai un nonno che si chiama Orfeo?

- No. - Visto?

SQUILLI Dl CELLULARE - Scusa.

Cecilia, Cecilia... A quest'ora non rispondi...

O scappi da qualcosa o vuoi fare del male a qualcuno.

- Non scappo mai. - No?

Allora rimani qui.

Altrimenti mi giri la testa?

No.

Mi giro la mia.

Dammi la mano!

Allora muori in pace e chiamami domani.

Ciao.

Ah! Che cretino!

sei venuta in auto da Londra? E perché sei arrivata alle 5?

- Ho dato un passaggio a un'amica. - Potevi fare una telefonata.

Perchè non hai preso l'aereo? Una maratona del genere è pericolosa.

Posso avere un caffè o è pericoloso?

Quell'esame che dovevi dare... Come si chiamava...

- Com'è andato? - Bene.

- Fantastico. - Forse un editore mi pubblica.

Davvero?

Allora continui a scrivere poesie.

Il tuo professore di Italiano ti fece pubblicare

una raccolta di poesie.

Il titolo era...''Memorie di...

''Memorie di una viaggiatrice distratta.''

Molto bello.

La prossima la dedico a te, ''Memorie di un lettore distratto''- Smettila.

- Vedi ancora il figlio dell'ambasciatore? - Il maggiordomo?

Mi piaceva. Era un bel ragazzo, di buona famiglia.

Devo chiamare il vivaio!

Stanotte i cani del vicino ci hanno massacrato il giardino!

- Questa festa sembra il G8. - Vestiti da Black Block.

Tesoro, in questo momento sei sola o hai una relazione?

- No. - No?

- Ti ho detto di no. - Davvero nessuno?

- Si. - Età?

La mia. Alto, occhi celesti, romantico, gentile, mi fa ridere.

- Famiglia? - Ottima.

- Sono ricchi. - Molto bene.

Lui che fa? Dai, dimmi qualcosa!

- Non ti vedo mai! - Vuoi la verità?

- Certo, che c'è? - Sei sicuro?

Si, che c'è?

La scuola è una merda, gli esami pure. Non sto più bene a Londra.

- Devo parlare con te. - Sei la solita perfezionista.

- Va tutto male. - Amore, rilassati.

Ringraziamo Dio che ora a casa c'è un'atmosfera tranquilla.

Hai bloccato i cuoricini d'edera!

- Che metto a centro tavola? - Metti i cuoricini d'edera.

- Rimettili. - Ml è passata la voglia.

L'ambiente in casa era rilassato?

Un caffè e un succo di pera. Ops... Ecco.

Arriva subito.

Un caffè e un succo di pera!

Spremuta e macedonia, ecco qui.

- Qualcos'altro? - Un caffè.

- Un attimo. - Ciao.

- Che ci fai qui? - Volevo vedere dove lavoravi.

- Sono un cameriere, che vuoi vedere? - Quello che sai fare.

Dovevamo vederci a cena. Ora io non posso.

Chi se ne frega, io voglio stare qui.

Chi se ne frega.

Un succo di frutta, allora.

Quando se ne vanno quelli del 6?

- Orfeo, un'insalata mista al 3. - Tutto io, eh? Tu, vacanza.

Succo di frutta, caffè...

Ecco un altro caffè.

- Sei matta! - Scappiamo!

- Non posso! - Ti prego!

- Birra e succo al tre. - Questo tavolo è mio!

- Come mai quest'euforia? - Mi piace lavorare.

- Questo è per lei. - Cosa non faresti mai per me?

Regalarti un paio di orecchini.

- Eccoci qua. - Ti prepari per il circo?

- Era il barman all'americana. - Bravo!

Che c'è?

Se ti dicessi che sto con uno di quarant'anni...

..con i capelli un po' grigi che fa il musicista?

Ha il doppio della tua età e viviamo insieme da un anno.

É litio o anfetamina?

- Cosa? - La gente si divide in due categorie.

I ''litio'' che sono lenti, mosci, noiosi e prevedibili.

E gli ''anfetamina'' che ti fanno volare,

che ti sorprendono sempre e che poi ti portano via.

Il tuo musicista è ''litio'' o ''anfetamina''? Sai con mia madre...

- Io non sono tua madre. - E lui cos'è per te?

Non è un padre.

E io che sono?

lo che sono?

Orfeo, la mia vita non funziona più.

Ho bisogno di orari di regole, di qualcuno che mi dica cosa fare.

Vorrei che fosse precisa come un orologio svizzero.

- Forse dovrei andare a vivere li. - Non mi hai risposto.

Cecilia...

..tu sei ''anfetamina''.

Sai perchè sono cosi ''scoglionato'' nei confronti della vita?

Perchè pensavo che una come te non esistesse.

Certe donne per una frase del genere potrebbero svenire.

E allora svieni.

se ti addormenti abbracciato a una persona. è parte della tua famiglia.

non mi ero mai sentito così bene.

Quando mi sono svegliato. ero da solo in macchina.

sotto casa mia e lei mi aveva lasciato un biglietto.

c'era scritto; ''svegliare chi dorme è un sacrilegio. ''

Per la prima volta nella mia vita. qualcuno si preoccupava per me.

Quando venne a riprendersi l'auto.

facemmo ancora l'amore.

Sono persone a cui tengo molto,

quindi prenotiamo la suite 366...

..e anche la matrimoniale 367.

Poi riserviamo la sala privata del ristorante. Avanti!

- C'è la signora Ramona. - Sono persone di riguardo, grazie.

- Che succede? - Che succede?

É arrivato stamattina, stava quasi per vederlo Guglielmo.

- Cos'è? - Guarda!

É arrivato con la posta.

- Che tragedia. - Risolvi la questione...

..o ti spacco la testa prima di tua moglie e mio marito.

- Si! - Hai un minuto?

É lui!

Un secondo, Guglielmo.

- Di là? - No, c'è l'allarme.

Se, vuoi ripasso. - No, un momento solo.

Qua?

Carissimo...

- Lascia pure aperto. - No.

- Sai qual è... - Qual è?

- Il rischio di avere una moglie giovane? - No.

Prima o poi ti tradisce.

- Hai dei sospetti? - Sospetti?

- É una certezza, Achille. - Ma va?

É una tragedia.

- É terribile. - Parliamone con calma.

Parliamone con calma.

Guglielmo guardami negli occhi, devo dirti una cosa importante.

- Non ti distrarre. - Ti guardo.

Non crederò mai che Ramona ti tradisca. Guardami!

- Ti guardo! - Perchè lei è...

..profondamente innamorata di te ed è molto seria!

Lo so questo, ma il problema è un altro.

- Stai fermo! - No, è che l'argomento...

lo ho dei problemi seri di...

..erezione, hai capito?

- I tuoi li hai risolti con L'Erexil? - Si.

Non potresti trovarmelo?

- Scusami, ma... - Figurati.

Mi vergogno. Non è facile!

Fai pure.

- Con un amico è diverso, no? - Giusto.

Ti dico una cosa. Continua a fissarmi!

Ti sto guardando!

lo dico, basta con l'ansia!

Basta con i fantasmi! Basta...

Scusa, perdonami.

Basta con le ansie da prestazione,

sono il dramma della nostra epoca! Basta!

- Me lo procuri? - Certo.

Grazie, sei un amico. Ha effetti collaterali?

- No, per 1 8 ore stai... - 1 8 ore cosi?

- Gigliola lo sa? - No.

- Certo. Quindi è felice. - Eh!

Eh! Grande!

1 8 ore, vai!

Tutto merito di Gigliola!

Come va? Come stai? Grazie, di essere venuti.

- Vieni, amore. - Eccovi!

Dovevamo salutare. - Ora c'è una sorpresa.

Abbiamo organizzato una cosa.

Scusate un attimo.

Signore e signori, voglio proporre un brindisi...

alla coppia più bella del mondo.

A Gigliola, la sorella più dolce e affettuosa!

E ad Achille che ha reso felice mia sorella in tutti questi anni,

e che ha brillantemente curato gli interessi della nostra azienda.

Ma perchè parla di lavoro? É una cafonata!

Noi siamo sposati da cinque anni,

e stasera ci auguriamo di poter raggiungere tra 20 anni...

..questa ricorrenza con lo stesso amore...

..di Gigliola e Achille.

- Vuoi dire qualcosa tu, amore? - Si. É una serata speciale.

É una serata d'argento!

- Viva gli sposi! - Grazie.

- Grazie, fratellone. - Vorrei dire qualcosa anch'io.

Stasera come politico invidio un po' questa coppia,

perchè fra loro c'è la coesione e l'armonia...

..che manca nel nostro partito.

Ancora auguri!

Buonasera, io voglio fare gli auguri

a un'altra coppia molto bene assortita.

- Lo conosci? - No...si, si.

Ad Achille De Bellis non manca nulla.

- Sorpresa. - Come tutti quelli arrivati in alto,

ha una bella casa, una bella moglie, una bella auto, un bel conto in banca,

ma soprattutto ha una bellissima amante!

Una bella amante. - É uno scherzo combinato fra noi, no?

Già, giovane e bella.

E anche molto fotogenica, signora.

Viene bene in foto.

- Concludi... - Voglio fare gli auguri alla vera coppia della serata!

Resta qui!

Achille e Ramona! Divertitevi.

Eccoci.

Auguri. Buon divertimento.

- Fermati! - Chi sono questi?

Chi sono questi due?

- Non sono io! - Come non sei tu!

T'ammazzo! - Non c'entro niente!

Facciamo una brutta figura!

Signori, era tutto uno scherzo.

Un fotomontaggio. Forza, fate partire la musica.

Dove sono i fuochi?

Balliamo, signori?

Fermati, stronzo!

Che cosa hai fatto?

Non lo sapevo.

- Io non lo sapevo. - Cosa, non sapevi?

- Non lo sapevo... - Che cosa?

Non sapevo che eri sua figlia!

- Se l'avessi saputo, non l'avrei fatto! - Sei una merda.

Sei un uomo che non vale niente.

Ascoltami, Cecilia...

Sei falso e mediocre come quasi tutti gli uomini che ho conosciuto!

Compreso mio padre.

- Ah! - Sfogati, amore. Ti fa bene!

Poi ti senti meglio.

É stato un attimo di smarrimento.

Vuoi al verità? Non mi è nemmeno piaciuto.

Ah!

Puttaniere, ipocrita!

- Da quanto avete una storia? - Non è una storia!

É stato un episodio tra parentesi.

- Tra parenti! - Parentesi.

Va bene, tra parenti. Però io le dicevo di fermarsi.

- É qui che glielo dicevi? - Se la foto potesse parlare,

sentiresti che le stavo dicendo: ''Fermati, fermati.''

Sai come stanno le cose?

Quando ti ho conosciuto eri un pezzente laureato.

E tu mi tradisci con quella puttana?

- Si tradisce col cuore e io non l'ho fatto. - Esci di qui.

Esci da questa casa!

- Ora passi in albergo a prendere le tue cose. - Ok.

Poi passi in amministrazione...

..da oggi non sei più persona gradita nel nostro hotel.

- Hai ragione. - Se provi a rimetterci piede...

..ti spacco la faccia. - Ok.

- Te la spacco davvero. - Non torno più.

Manda qualcuno a prendere le tue cose!

Cecilia, dobbiamo parlare.

- Ti devo delle spiegazioni. - Ti sei fatto ricattare da un ragazzo.

Hai raccontato bugie a tutti, anche a me.

- É colpa della stanchezza. - No.

- Si. - Chi è stanco va alle Maldive...

..non fai l'ipocrita davanti alla gente.

Non lasciarmi solo in questo momento.

- Ho bisogno di te. - Stasera, per la prima volta...

..mi sono vergognata per te.

Cosa gli hai fatto a quello?

- Avevo i miei buoni motivi. - Ti ho fatto una domanda.

Ho licenziato la madre che aveva sottratto un PC da un bagaglio.

É una ladra, non potevo non farlo.

Ci siamo fatti fregare entrambi da una ragazzino.

Come?

Ma che dici? Perchè entrambi?

Perchè dici questo? Che c'entra lui?

- Perchè? - Perchè è il ragazzo di cui ti ho parlato.

Mio Dio! Lui.

Hai capito? É lui...

- Amore, aspetta... - Non chiamarmi amore!

- Che fai? - Riccardo ha trovato un ruolo!

E non uno piccolo! Sarà Edipo!

Faranno una tournèe.

''Edio a colono'' in tutte le discariche d'Europa!

Viaggeremo in camper e io cucinerò per loro!

Riccardo fa uno spettacolo vero!

L'ho preso per il viaggio, sto bene?

- Perchè quella faccia? - É tremendo vederti cosi.

Cosi come? Sono felice.

Spero solo che scherzi, mamma.

Perchè fai cosi quando sono felice?

- Quanto durerà? - Il più possibile, mi sono stufata di questa vita!

Voglio cominciare a vivere! E mi spiace che tu non lo capisca.

Questo che? Non è un cazzo...

Non t'intromettere più nella mia vita. lo e Riccardo ci amiamo.

Lui ha lasciato la famiglia per me e io ho perso il lavoro per lui.

- In che senso? - Niente.

- Come niente? - Niente...

- Niente che? - L'ho fatto, va bene?

Quello ne ha 60. Riccardo non poteva permetterselo!

- Cosa? - Ho rubato quel cazzo di computer.

Quel computer era essenziale per Riccardo.

Ciao.

Ti chiamo tutti i giorni.

Mamma!

Questo è per quello che hai fatto a me e alla mia...

Ma è uno scherzo? Dai, non ti ho fatto niente.

Oh! Andiamo al pronto soccorso. Dai, dammi una mano!

Aiutami, non posso fare da solo. Ci sono le scale. Le facciamo cosi.

Dai, siamo arrivati. Grazie, fate piano.

- É un incidente? - No... cioè si.

- Con la moto? - No, in casa.

- Pattinate in casa? - Va bene, lasciamo perdere.

Non è niente.

- É il signor De Bellis? - Si, perchè?

- La vuole il dottore. - Perchè?

Non lo so, le dovrà parlare.

Dottore, c'è qualche problema?

Ha preso una bella botta,

bisogna fare una lastra.

- É stato l'unico ad aiutare il signor Rinalduzzi? - Certo.

Dove si trovava quando il ragazzo è scivolato?

Dove stavo?

- Nella doccia. - Pure lei?

- Cazzo! Mi fa male. - Si facevamo la doccia.

- Insieme? - Si.

Sa, lo scaldabagno è piccolo e l'acqua calda dura poco.

Visto che siamo tanto amici... - Infatti.

Poi uscendo dalla doccia, sono caduto.

- Fortuna che c'era lui. - Ok.

- Ma sono gay? - Non li vedi?

Non ci sono pericoli imminenti, no? Possiamo stare tranquilli.

- Deve stare qui una notte. - Si.

- No, non ci resto. - Allora deve firmare.

- Firmo. - Vuole andare a casa.

- Però deve riposare. tanto voi state insieme, no? - Si.

- Stiamo insieme, dai! - Lascia!

Vattene!

Aspetta!

- Quale è? - Quella in mezzo.

Eclissati per sempre. Oh!

- Mi hanno rubato la macchina! - Cazzo, Alfredo.

Alfredo!

- Alfredo è un amico tuo? - Ma no, è uno fissato con le auto.

- Perchè l'hai lasciata aperta? - Rivoglio la mia macchina!

- Tu lo conosci! - Lo conosce tutto il quartiere!

Devi riportarmi la macchina!

Stai calmo, ora cerchiamo di risolvere la situazione.

No, noi risolviamo la situazione!

- Sembriamo due scippatori! - Ho capito!

- Non urlare! - Sei entrato nella mia vita come una maledizione!

- Dove stiamo andando? - Da un amico. Non oscillare!

- Se ti opponi! - Devo reggermi il casco!

Fermo! Già, non ci vedo... Se ti muovi, cadiamo.

Non parlare, guarda avanti! Mi è volato il casco!

- Fermati! - Non abbiamo tempo!

- E se ci ferma la polizia? - Attaccati a me!

- Accucciati! Nasconditi! - Non ti muovere!

Attaccati!

- Aspettami, ci parlo io. - Come...

- Ciao. - Ciao. Questo è...

L'hanno rubata a lui? Quello se li sceglie bene.

- Non puoi rintracciarlo? - Non mi parla più.

Non coinvolgermi., se no quello mi dà fuoco all'azienda.

- Sai bene dove trovarlo. - Si, ma ci ho litigato pure io.

- Non puoi chiamarlo? - Sei pazzo?

- Quanti anni ha questo Alfredo? - Che c'entra?

- Quanti anni ha? - 30 ed è il doppio di te!

Ci parlo io! E perdo pure tempo con due ragazzini come voi!

- Lo vedo male. - Mi vedo male anch'io con lui.

Andiamo.

- La prima a sinistra. - Tu non vieni?

- No. - Solo alle feste fai il gradasso?

Ti mostro io come si fa. Fermezza, educazione...

Chiedo scusa... Buonasera.

A me piace guardare le persone negli occhi!

Ma che cazzo vuoi, vai via!

- Questo spara! - Te l'avevo detto.

- É un pazzo! - Andiamo, spingi!

Piano che cado!

Ciao, Tania. Sei diventata bionda? Hai visto Alfredo?

É passato con l'auto senza fermarsi.

- Che auto? - Grande, blu.

- É la macchina mia! - Che te ne vai! Resta, non te ne pentirai.

Dobbiamo cercare la mia macchina! Mi porti a mignotte!

Forza, sbrigati!

Eccolo là, vai.

Achille...

- Comportati bene. - Che vuol dire?

- Non essere aggressivo. - Cioè?

Fagli pena, è l'unico modo.

Chiedo scusa...

- Signor Alfredo... - Alfredo è lui...

- Già sei partito male. - Faccio appello alla sua sensibilità.

Alla sua umanità... verso un uomo che ha perso tutto,

moglie, figlia, lavoro e dignità.

Sei hai perso tutto questo, sei uno stronzo!

- Che possiamo dargli? - Abbiamo una Punto, una Panda, una Stilo...

..e una Escort, tutta roba tenuta bene.

lo perdo un'Audi e lei mi propone una Stilo, una Punto!

Ma che schifo è?

É una vera vergogna! Basta!

Qui comando io!

Non rompere le palle!

Dovete vergognarvi!

Ora vado dai Carabinieri!

- Dove mi ha portato? - Sta' zitto!

Portalo al pronto soccorso. Cosi smette di rompere.

Ben tornati! Un'altra volta nella doccia?

- Siamo sfortunati. - Vi lavate con l'olio?

Non ci rompete il cazzo!

Come stai? All'auto ci penso io.

- Non ti voglio più vedere! Vai via! - Solo una cosa...

- Non ti sopporto. Il taxi? - É in arrivo.

É una cosa importante. Riguarda mia madre.

Andate al diavolo, tu e tua madre! Hai distrutto la mia vita!

Perciò vai via!

- É per lei il taxi? - Andiamo a Sabaudia.

- Sabaudia? - Achille, devi ascoltarmi....

Dio! Gli dia una ''sportellata''. Devi andare via!

Mi vuoi portare via anche la casa al mare? Dove vado a dormire?

- La casa è in comunione dei bene. - Voglio solo la mia metà.

Da questa tragedia ho capito che ho passato 26 anni

a dimostrare cosa sapeva fare il figlio di un portiere!

Esci!

- Ciao. - Cosa vuoi?

- Ti ho riportato l'auto. - Me l'hanno ridata?

No, te l'ho trovata io.

- C'è uno sportello grigio. - Si.

Manca il sedile destro, il navigatore e lo stereo.

- Si. - Che mi hai riportato?

Achille, la macchina è questa! Più di cosi non potevo fare.

Mettila qua, pure aperta. Arrivederci.

No, Achille, scusa... Poi ti giuro che non mi vedi più.

Ti voglio chiedere scusa.

Mia madre è una ladra.

L'aveva rubato davvero lei il computer.

Chi se l'aspettava, per quello stronzo!

Non lo sapevo. Mi dispiace, se l'avessi saputo...

Ora non so che fare. Mi sento una merda.

Facciamo una bella cosa. Ognuno per la sua strada. Ok?

- Non ti voglio più vedere. - Ok.

Ciao, tesoro.

Ci hanno staccato la luce.

Abbiamo dimenticato la bolletta.

Senti, tesoro...

Durante le prove hanno cacciato Riccardo, tutta invidia.

Ti chiedo una favore, sii gentile con lui, è molto depresso.

Che devo fare, mamma?

Tesoro, senti...

Domani prima di andare a lavorare, compri il caffè?

Magari prendi anche latte e biscotti.

I biscotti e il latte? Nient'altro?

Secondo te la mia vita consiste solo nel fare la spesa, pagare le bollette,

sentirvi ''scopare'', aiutarti a vomitare, trovarti sul pavimento,

andarti a comprare le pillole come uno spacciatore!

Come cazzo fai a vivere in questo schifo?

Sono quelle pillole che te lo fanno fare?

Non le ho le pillole. lo non ho più un cazzo di niente!

Amore, ti prego.

- Ora le prendo anch'io le pillole. - No, tesoro. Per piacere...

- Forza, dammi le pillole! - Ti prego, non fare cosi!

- Dove sono quelle cazzo di pillole? - Ti prego...

- Sono queste? - Ti prego, no...

- Sono queste che ti fanno stare bene? - Tesoro, scusami!

Sono queste? E allora ammazzati con queste!

Mi fai proprio pena, mamma.

Orfeo!

- Orfeo, domani vieni presto! - Si, si.

- Sei tu Orfeo? - Si, chi è lei?

Sono Bob Murray.

Il misterioso uomo di Cecilia è quest'ubriacone?

É venuto perché da quando Cecilia mi ha incontrato.

lei non è più la stessa.

La sua disperazione. mi ridava un barlume di speranza.

Per ritrovare Cecilia mi dovevo alleare con il mio miglior nemico.

Sono sconvolto. Mia figlia scriverebbe i testi per questo qua?

Sei il padre...

..e non sai nemmeno dov'è! - Non parliamo tutti insieme!

La cosa incredibile è che il gruppo di questo...

..prima di Cecilia non era famoso,

ma da quando lei scrive i testi è diventato un cult.

Anche mia madre ha il loro disco, ''Ammazza il padre''.

- Scrive dei testi in cui m'ammazza? - Si.

Cecilia m'ammazza? Che le ho fatto?

Perchè crediamo a queste cazzate? Non s'innamorerebbe mai di uno cosi.

Andiamo, guardalo!

Cecilia vive in un mondo preciso, ordinato, fatto di regole, di studi.

Si mette con uno cosi?

Si sta bruciando con il terzo spinello.

Mi ha rotto il cazzo!

Non ci credo che Cecilia mi vuole morto!

O io non ho capito un cazzo di mia figlia, oppure... - Ecco.

Vieni a vedere Cecilia nel sito del gruppo.

- Sono allibito. - Questa è mia figlia?

Ho dei concerti da fare.

Per me è anche una questione professionale, lo capite?

Portalo via! Caricalo sulla corriera o sulla macchina.

Non spiegargli la strada, cosi si perde!

Ho bisogno di Cecilia... - Ti chiamiamo noi.

Non ho capito nulla di mia figlia.

Sei mesi fa mi aveva invitato a Londra.

Non era un invito, era una richiesta d'aiuto.

É assurdo, il mio posto l'ha preso quello là con la giacca di pelle.

Ieri ho provato a chiamarla, ma è staccato. Non so dov'è.

L'hai chiamata solo ieri?

Mi vergognavo. La verità è che mi vergognavo.

Comunque ora la devo trovare. Devo farlo io.

Voglio dirti una cosa.

Almeno una cosa buona tu adesso la devi fare.

Tu domani mi devi dare una mano.

- Dai, Achille! - Da qui entravi?

Da qui, scavalca!

Vai! - Sei pazzo? Sei di piombo?

Fai tanto il muscoloso! Dai, forza!

- Ok, concentrati. - Io devo concentrarmi?

- Vai! - Tua moglie!

- Tua moglie! - Dove vai?

- Mi lasci qui? - Un'altra auto. Ora torno.

- Dottore! - Dolores, tu non mi hai visto!

- L'avvocato dice che non può venire. - Questa casa è ancora mia! Zitta!

Dove diavolo stai?

Dobbiamo arrivare fino al lago di Como con quest'auto ridotta una mondezza?

- Se è cosi, uno dei due va in treno. - A te conviene stare con me.

Perchè io la trovo Cecilia.

Non ho mai fatto niente di buono, ma questo lo faccio.

Quando ti accorgi che il tema che hai scritto fa schifo,

cancelli, metti un punto e vai capo.

- Lei è il mio punto a capo. - Senti, il fumo mi dà fastidio!

- Fuma fuori o buttala! - Ecco fatto.

- Guido io? Ti vedo stanco. - Non sono stanco.

A questa velocità arriviamo dopodomani mattina.

Ok, guida tu, però attento agli autovelox!

Va bene?

- Che è? L'hai rotta? - Che ne so.

- Mi hai rotto la macchina? - Ma che non ci si può andare a 200?

Per te questa è una macchina? Nel cofano ha una scultura futurista!

Che faccio, Achille?

- Da dove viene quest'auto? - Perchè?

Dentro c'è un pezzo di un'A4, di un'A6 e un pezzo di un camion.

- Camion? - É quasi comica.

É una storia lunga. Che m'hai portato? Che facciamo?

- C'è un autonoleggio, ma dovrà accontentarsi. - Di cosa?

- Abbiamo pulmini e piccoli camper. - Cosa ridi?

- Se è una vacanza, porto il costume. - Avete una 2.000?

- Si, è nuovissima, può vederla. - La prendo, forza!

- Non la prende. - Come?

Ho provato tre volte.

- Non può essere smagnetizzata? - No, o è bloccata o è vuota.

É bloccata.

Che facciamo? - La pago in contanti.

- Una settimana sono 600 Euro. - Quattro giorni?

- Dovrei fare un calcolo. - Va bene una settimana.

- Mi serve un documento. - Eccolo.

- Certo che bloccare le carta è un'umiliazione... - Zitto.

- Preparo? Vado? - Vada.

É uno stronzo, non lo ascolti.

Perchè sei sicuro che Cecilia ha cercato un professore ottantenne?

- Intuito di padre. - Si...

Non insistere, non t'intromettere.

Lo sai che da queste parti abita quello stronzo di mio padre?

- Che guardi? - Se la vuole mangiare.

Quello non è sesso, è amore.

Meno male che ci sono queste immagini. Siete cosi aridi oggi.

Aridità... voi... oggi... Mi sembri Ugo Foscolo!

Ti levi quei calzini?

Puzzano di merluzzo. Sembra di stare in una pescheria! Lavati!

Bella questa.

Cecilia l'ha scritta 4 anni fa. Leggila, dimmi che significa.

- Non ho gli occhiali. - Allora la leggo io. ''Cenere.''

''Dubito che il sole sia di fuoco, che l'amore sia per me un pesante giogo...

..che porto con fatica pensando a te, padre mio.

Lenta si apre la ferita come il peso della tua assenza che mi schiaccia...

..e che mi lascia naufragare.''

Che vuol dire, Achille?

Chi è questo padre?

- Sei tu o il Padre Eterno? - Non può essere il destino?

- Dev'essere proprio colpa mia? - Il destino? Come no.

E quando dice: ''Come il peso della tua assenza che mi schiaccia?''

- É il destino? - Non può essere l'assenza di fede?

- É sempre colpa mia? - Quale fede!

La fede? Qui c'è scritto che tu non c'eri.

La cenere del titolo sei tu.

Sei molto saccente e arrogante.

Non ci parlo più con te. Chiudi la luce o vai a lavarti!

Buonanotte.

Cenere.

A che ti servono due cellulari?

Uno serve per la famiglia e l'altro per il lavoro!

Ok?

- Tutte cose che non hai più. - Non rompere il cazzo!

Non squillano mai. Speriamo che squillino. Speriamo...

Senti quanto russa, sembra di stare allo zoo.

Achille...

Achille!

- Vieni! - Novità? Cecilia?

Niente Cecilia, ma devo farti vedere una coppia di amici tuoi.

- Che c'è? - Com'era la storia dell'amore vero?

- Sono le tre di notte! - Eccolo là l'amore vero!

- Guarda quelli! - Non capisco le posizioni.

- Te le faccio capire con una foto. - Ma a chi?

É la coppia che prima si baciava. Quelli dell'amore vero.

Sono le tre di notte. Sono stanco! É una stronzata!

Tienimi.

- Cazzo, tirami su! - Pesi 86 chili!

Non mi lasciare!

- Non mi lasciare. - Mi è uscita la spalla!

Ti devo per forza lasciare.

-Sei pazzo! Mi fai cadere nel vuoto? - Ah!

Resisti ancora un po'!

- Non ce la faccio, ti devo lasciare! - No, tirami su!

- Al tre ti lascio. - No, resisti!

Al tre. Uno...due...

- Due... - Non lasciarmi!

Dio! Chiamate un medico!

Incredibile, mi ha lasciato davvero!

Per una cazzo di foto!

Scusi, la casa del signor Baudoni?

L'ingegnere? Non abita in paese.

É a 3 chilometri dopo il ponte.

SQILLO Dl CELLULARE

- Che c'è? - ciao. Achille. dormivi?

- Si, che c'è? - Volevo dirti che ho preso l'auto,

ho fatto il pieno con i tuoi soldi.

Chi ti ha autorizzato a prendere la mia macchina e i miei soldi?

Mi serve l'auto per un'ora. Devo andare a trovare una persona.

Ma chi devi trovare?

chi devi andare a trovare?

- chi è quello stronzo che devi andare a trovare? - Mio padre.

Sbrigati.

Bravo, sei migliorato, Matteo.

- Tu cosa cerchi qui? - Come sei entrato?

Va bene. Non ha precedenti penali.

Allora scriviamo: ''S'introduceva nella proprietà Baudoni...''

Aggiungi: ''Eludendo la sorveglianza elettronica.''

Quanto ci vuole per il verbale? Avrei degli appuntamenti.

Una mezzora più o meno.

- Allora chiamo in ufficio. - Prego.

Silvana, dovrei spostare l'appuntamento di tre quarti d'ora.

Posso andare al bagno?

Vada.

SQILLO Dl CELLULARE

- Che c'è? - Sono dai Carabinieri.

Sono entrato nella villa di mio padre, violazione di domicilio.

Vieni subito qui, inventati qualcosa!

Sto nella merda! Grazie.

Come ci vado? Che m'invento?

Rompicoglioni!

- Cerco un ragazzo, Rinalduzzi. - In fondo a destra.

- Dov'è mio figlio! - Dove va?

- Dov'è mio figlio? Sei un vero cretino! - Achille...

- Sono tuo padre, devi ascoltarmi! - Abbassi la voce!

Che dovevi dimostrare scavalcando quel muro? Hai 13 anni?

Sono due giorni che tua madre aspetta una telefonata!

Devi rispettare i tuoi genitori!

- Quando è necessario... - No, per cortesia.

- Sono disperato. Non è un cattivo ragazzo. - La capisco.

Ci ha sempre dato molti problemi.

Quando compiono 16 anni, non riesci più a controllarli...

SQILLO Dl CELLULARE Si, scusi.

Matteo, non è successo niente.

Fra un'ora e mezza sono a casa. Dillo alla mamma.

Maresciallo, lasciamo perdere.

Ma vorrei darle un consiglio. Stia un po' più dietro a suo figlio.

I giovani vanno seguiti. La finiamo qui, eh!

Ringrazia il signore.

- Ringrazia il signore! - Grazie, signore.

Maresciallo grazie. Andiamo.

- Andiamo anche noi! Scusate. - Si...

Oggi essere padre...

Che stronzo! Non si è nemmeno accorto della figura di merda!

''I figli vanno seguiti...''

- Ma l'hai visto? - Infatti, no.

Con quella sciarpa da playboy di provincia. E' meglio cosi!

Dai!

Andiamo, dai!

- Grazie, Achille. - Prego. Adesso guido io.

Chiavi, forza. Andiamo!

Hai sentito come parlava? ''Matteo, la mamma!'' Ma va, va!

É qua. - Per forza è qua.

- Qua. - É aperto.

- Suoniamo. - É aperto.

C'è nessuno? Professor Accorinti?

- C'è qualcuno, stanno lavando. - Professore?

Professore?

- C'è una persona. - La cameriera.

- Scusi? - Finalmente, vi aspetto da ieri!

- La lavatrice non funziona. - Ci ha preso per idraulici.

- Siamo amici del professore. - Mi scusi.

- Prego. C'è il professore? - No.

Cerchiamo Cecilia, una ragazza bionda. É venuta qui?

- Ha dormito qui una notte. - Quando?

Quando è venuta?

- Tre settimane fa. - E poi?

- Non so. Però ha lasciato un numero. - Brava.

- Dov'è il biglietto? Fra questi? - Con calma lo troviamo.

Eccolo! É un po' bagnato di olio.

''Istanbul, Grand Cafè''

Che c'entra Istanbul?

Fu il suo primo viaggio all'estero.

All'epoca eravamo una famiglia unita.

Aveva 1 2 anni, quel viaggio le piacque cosi tanto che tornando...

..mi disse: ''Vorrei che questa fosse l'andata.''

Ma cosa è andata a fare a Istanbul? Che indirizzo è quello?

Quello è il nome di un bar, che può essere anche a Cosenza!

Mia figlia è in Turchia. Sono il padre e me lo sento.

Come no!

Mi sembra folle volare a Istanbul a cercare un ''Grand Cafè''!

Infatti tu non devi venire. Ci devo andare io che sono il padre!

Ma dove vai, Achille! Cosi buttiamo i soldi e basta!

Semmai i soldi li butto io!

Ciao, bello!

Achille, sei davvero uno stronzo.

- Che hai detto? - Sei un grandissimo stronzo.

Che mi hai detto?

- Ripetilo! - Sei uno stronzo!

Ringrazia a Dio che sei un vecchio...

Quando vai al pronto soccorso digli che ti ha picchiato un vecchio!

Vaffanculo, va!

- C'è un negozio di scarpe qui? - Si.

- Dov'è? - Scende qui, arriva alla chiesa, poi al lago e il negozio è...

Lasciamo perdere. Non ho capito un cazzo!

Grand Cafè.... Grand Cafè Istanbul...

Stoccarda, Sofia, Ginevra... Ginevra!

Dove stai?

- Che c'è? - Italiano?

Si, perchè? No, non me ne frega niente!

Non m'interessa. Cerco il ''Grand Cafè Istanbul''.

Lo conosco, hai i soldi?

- Vuoi i soldi? - Si.

Quanto?

Una mancia...

- Vieni! - Ma erano 100 euro!

Vieni!

- Abbiamo trovato Cecilia! - Davvero? Andiamo!

- Soldi? - Andiamo.

Ogni indizio 1 00 euro?

- Bordello! - Andiamo in un bordello?

Mia figlia sta in un bordello?

Vieni!

Cecilia...

- Andiamo, va. - No?

Per fortuna no.

Dove mi porti?

Il Grand Cafè è dopo il ponte. - Grazie.

Ciao, grazie.

- Le avevo chiesto un decaffeinato. - Ha ragione.

- Quando arriva il mio bicchiere d'acqua? - Mi scusi.

- Ciao. - Ciao.

Che succede?

Che hai fatto per farli incazzare? questi due?

É caduta dell'acqua e ho sbagliato un caffè.

Che ci fai qui?

- Ora gli facciamo un super caffè. - Dove vai?

Quanto lo fai lungo il caffè?

Il caffè portalo subito, se no freddo fa schifo.

- Ricordati sempre il sottobicchiere. - Vieni via! Hai finito?

- No, mi devi ascoltare. - Non ora!

- Non me ne vado senza di te. - Ci guardano tutti!

Cecilia, sei impazzita?

Torna a lavoro!

- Mi ascolti? - Andiamo!

- Cecilia! - Arrivederci.

SQILLO Dl CELLULARE

- Achille! - Mi fai una videotelefonata?

Volevo vedere che fine hai fatto?

- Sono a Istanbul! - Dormi in albergo?

- Certo! - Andiamo!

- che albergo è? - Il Marmara Hotel.

Va bene. Novità di Cecilia?

- Sono a buon punto. Ho una guida. - Andiamo!

Un minuto. Su, dimmi!

Di corsa, perchè sto su un ponte e c'è vento.

- Volevo dirti che mi dispiace, avevi ragione tu. - Certo.

Dovevi volevi cercarla?

Ora chiudo perchè è scarico.

- Andiamo! - Io ti pago, non ti frusto!

Ecco qua, scusa.

Non mi scappi più!

- Mi ha cercato nessuno? - No.

- Una bottiglia di whiskey. - Si.

Signore...

- Signore, c'è qualcuno per lei. - Qualcuno per me? Dove?

Dov'eri? Dove sei stata?

Forse è giusto così.

Doveva essere lui a trovare Cecilia.

Dopo tanto tempo si è sentito di nuovo un padre.

Quel sorriso sereno ne era la prova.

Eccovi.

Forse anche Cecilia aveva fatto pace con se stessa.

Che ci fai qui? Tu mi devi sempre seguire!

Dio mio!

Ciao!

É vero quello che si dice.

bisogna perdere tutto per trovare ciò che conta davvero.

- Facci una bella foto! - Va bene, va.

lo cosa ho trovato?

Ancora non lo so. ma per la prima volta in vita mia...

..mi sono sentito parte di qualcosa.

E il senso di vuoto e di rabbia sono spariti.

Era forse quella la mia famiglia?

non lo so. forse.

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