All language subtitles for Dilili a Parigi (2019) DVD9 REGULAR

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Original subtitles

Dililì!

Tu! Sapere parlare... la mia lingua?

Sì. E meglio di te... a quanto sento.

Mi piacerebbe conoscerti.

- Anche a me. - Un appuntamento?

Uscirò alle sei e mezza

dalla porta 4.

- Mi chiamo Dililì. - Io Orel.

Io sono lieta... di fare la tua conoscenza.

Anch'io.

- Ti ho portato delle patatine fritte. - Grazie.

Scottano! Che buone...

Com'è possibile che tu parli così bene la mia lingua?

Ho avuto una bravissima istitutrice.

La signora Michel.

E sono stata fortunatissima a incontrare la contessa.

E chi è?

La sposa di un ambasciatore che tornava a Parigi sulla nostra stessa nave.

Questa nave.

Ho custodito gelosamente il volantino.

La contessa era stata attirata dalle grida dell'organizzatore quando mi ha trovata.

Trovata?

Non volevano una come me nella troupe che stava per arrivare in Europa.

Così mi sono introdotta nella nave senza farmi vedere.

Quando mi hanno trovata, dopo giorni in mare,

era troppo tardi per farmi sbarcare.

La contessa ha preso le mie difese

e alla fine ho viaggiato nel lusso in sua compagnia.

Ma soprattutto,

la contessa mi ha insegnato tutte le parole e le maniere

della sua tribù.

Grazie.

Più di una!

Non puoi andare in giro da sola.

Posso saltare la corda mentre parliamo?

Certo.

Io adoro saltare la corda!

Ma me lo vietavano sempre

perché non è da... canachi.

Ti ammiro per come sei salita su quella nave.

Avevo così tanta voglia di vedere nuovi Paesi!

E, lo ammetto, avevo voglia di andare in un Paese

in cui non sarei stata rimproverata perché ho la pelle... chiara.

Da chi deriva il tuo colore diverso?

Non ho mai conosciuto i miei genitori,

ma uno era francese e l'altro canaco.

Qui invece non mi rimproverano per la pelle troppo chiara...

bensì per la pelle troppo scura!

Non io!

Sì, questo è un vantaggio.

Si fa presto a distinguere tra gli sciocchi e il resto del mondo.

Ma, a volte, vorrei essere come tutti gli altri.

E perché mai?

È grazie alla tua diversità che gli altri vogliono conoscerti.

Ho svolto fino alla fine il mio lavoro al villaggio canaco.

E non mi dispiace che sia finito.

Adesso tornerai nel tuo Paese?

Non ancora.

I parigini mi hanno osservata per mesi,

ora è il mio turno di osservare i parigini.

Allora faccio al caso tuo!

Conosco Parigi come le mie tasche e anche molte persone

perché sono un corriere.

La mia tricicletta può portarci ovunque vuoi.

Ultime notizie! Un'altra bambina rapita!

I Maschi Maestri hanno colpito ancora! Tutto sull'ultima bambina che è stata presa!

Avete delle strane abitudini.

Ma non sono abitudini!

Una cosa mai vista prima, è orribile!

La polizia sta indagando!

Ma perché sequestrano delle bambine?

È un mistero.

Mi raccomando, non girare mai da sola.

Io non credo di essere del tipo che loro cercano.

Non si sa mai.

Comunque, sulla mia tricicletta sarai al sicuro.

Guarda questo trabiccolo, c'è anche un cuscino.

Di sicuro ci sono veicoli più lussuosi,

ma non possono passare dove passa la mia tricicletta.

Sarà meraviglioso!

E, a forza di incontrare gente e fare domande,

risolveremo il mistero dei Maschi Maestri

e libereremo tutte quelle ragazze!

- Certamente! - Ma ora devo andare in città.

Dove? Ti accompagno io!

Non questa volta, è già arrivata la mia carrozza.

- Buongiorno, signor Léon. - Signorina.

Permettetemi di presentarvi Orel, corriere.

Signore.

Possiamo rivederci domani pomeriggio, all'una, a questo indirizzo?

Sì.

Arrivederci, Orel!

Non ci provare nemmeno.

La contessa è partita.

La contessa...

La ringrazio, signore, ma sono qui per la sua ospite.

- Andiamo! - Andiamo dove?

Andiamo verso Parigi!

Parigi è finita, lasciatela morire in pace.

Parigi non è finita, ci siamo noi!

È il signor Renan, uno storico.

Sa tutto sulla Palestina dell'antichità,

ma molto poco sulla Parigi d'oggi.

- Cosa scrivi? - I nomi delle persone che incontro.

C'è così tanta gente a Parigi che rischio di dimenticarne la metà.

Che gioia essere con te nella tua tricicletta!

Il mio primo giorno di vacanze a Parigi!

I Maschi Maestri hanno ripulito un'altra gioielleria

senza lasciare tracce!

Siamo sicuri che siano stati i Maschi Maestri?

Lasciano sempre un bigliettino che dice:

"I Maschi Maestri raddrizzeranno Parigi!"

Saremo noi... a raddrizzare i Maschi Maestri.

Fermati, per favore! Vorrei guardare il manifesto.

Già, è bellissimo.

Una grande ballerina di can-can dipinta da un grande pittore.

No, dico quello sotto.

"Conferenza di Louise Michel.

I diritti umani: gli uomini con le donne."

Chi è Louise Michel?

Una persona che dice sempre quello che crede essere giusto,

qualsiasi cosa faccia.

Tempo fa ha partecipato alla rivoluzione

ed è stata deportata per anni dall'altra parte della Terra

nella Nuova Caledonia.

Cioè la Kanaky! È la signora Michel, la mia istitutrice!

È straordinario!

Voglio rivederla, andiamo alla conferenza!

È tra quindici giorni.

Mi piacerebbe molto incontrare la tua istitutrice insieme a te.

Consegno queste limonate e ritorno.

- Buongiorno, signore e signori. - Buongiorno!

Ma tu sei la deliziosa virtuosa che saltava la corda!

Ma certo, ti ammiravo ieri mentre passavo per strada!

Non mi sono più ripreso da ieri!

Che fortuna incontrarti ancora!

Ho bisogno del consiglio di una specialista.

Devo comprare alla mia bambina una corda per saltare.

Guarda...

il chiosco laggiù!

Potresti dirmi qual è la corda migliore

e in cambio ti comprerò quello che vuoi.

Vieni, piccola fatina,

ti ci porto...

Non vi disturbate! Viene con me.

Che bello!

Se n'è andato.

Ero certo che tu interessassi ai Maschi Maestri.

Avrei dovuto portarti nel padiglione invece di lasciarti sola.

Non mi ha fatto dire neanche una parola, è successo tutto così in fretta!

Restiamo in guardia.

La mia ultima mansione del giorno sarà più gradevole.

Dobbiamo andare a prendere da scuola una bambina adorabile.

Un'altra bambina rapita a Montmartre!

- Che orrore. - Leggete "L'Aurore"!

Leggete "La presse"!

Eve è la figlia di Marie Curie,

che viene dalla Polonia e ha sposato Pierre Curie.

Sono una coppia meravigliosa

di grandi ricercatori che si amano e si sostengono.

Hanno ricevuto un premio molto prestigioso: il premio Nobel.

Buongiorno!

- Buongiorno, Orel! - Ciao, ragazzo.

- Ciao, Eve! - Ciao, Orel!

Ti presento Dililì, che viaggerà con te.

Io sono felice di conoscerti.

Ciao, Dililì.

Sei "cahina".

Grazie, Eve, ma si dice "carina".

Cahina.

Carina.

Cahina.

- Mamma! - Mia Eve!

Lei è Dililì.

È... carina!

Ma come parli bene!

Buongiorno, signorina.

Io sono lieta di conoscervi.

Anche per me. Orel, entrate, dai.

Ho fatto una torta per merenda.

Buonissima!

Mamma, questa torta è ancora più buona di quella precedente.

Perché osservo quello succede, prendo appunti

e miglioro quello che faccio.

Quando sarò grande... farò la ricercatrice, come voi.

No! La farò io.

Irène, nel mondo c'è posto per tantissime ricercatrici.

Signora, cosa sapete dei Maschi Maestri?

Niente.

La bambina di Montmartre è stata rapita

davanti al Bateau-Lavoir!

Orel, devi andare al Bateau-Lavoir.

Spero di trovare degli indizi al Bateau-Lavoir.

Andiamo in riva al fiume?

No, sulla collina di Montmartre.

Bateau-Lavoir è il nome di uno stabile che ospita tanti artisti.

Bellissimi incontri da fare.

Che ci diranno quello che hanno visto.

- Io non ho visto niente. - Neanch'io.

Io ancora meno. Non lavoro neanche qui.

Picasso invece ha visto tutto.

Suzanne ha ragione. Stavolta non si sono neanche nascosti!

La strada era deserta, ma io ero affacciato alla finestra.

Una bella macchina si è fermata vicino alla bambina

che saliva la collina con la sua cartella pesante.

Un gentiluomo si è offerto di accompagnarla a casa.

Prima che io potessi gridare: "¡Quedate con nosotros!"

La bambina era già salita in macchina, la quale è sparita a gran velocità.

Si dice che l'automobile

fosse diretta verso il Mulino del Diavolo.

Il Mulino del Diavolo vi spaventa? Sono solo vecchie storie.

Sì, ma pare che adesso sia diventato uno degli accessi

al dominio dei Maschi Maestri.

- Allora ci vado. - Anche io.

Tu non puoi andare là, pequeñita!

Dopo sparirai come la nostra piccola vicina.

Resta qui, ti farò un ritratto.

- Anche io. - Anche io.

- Anche io. - Io pure.

Mi piacerebbe molto.

Le vostre opere mi meravigliano.

Voglio creare, proprio come voi.

Ma prima di tutto bisogna trovare le bambine rapite e fermare i Maschi Maestri.

Tornerò appena fatto.

Il giro per Parigi continua...

Mi fa male.

Lo sai? Ho vissuto tutto questo.

- Non mi hai raccontato tutto, allora. - Neanche tu.

- Ci vuole un po' di tempo. - Già.

Una bella bambina vestita così bene

deve avere qualche spicciolo da regalare.

No, mi dispiace.

Mi danno bei vestiti, ma niente soldi.

Ma su...

una così bella bambina

deve pur avere qualcosa per un povero infelice come me.

Ho solo il mio vestito

e dubito che vi stia.

Allora, specie di mulatta...

- Prendi anche in giro i poveri? - Assolutamente no!

Ci lasci passare. Dobbiamo fare una commissione urgente.

E dai, lasciali passare!

Sono bravi ragazzi che non hanno niente per te!

E dove dovrebbe fare questa commissione un ragazzotto così pulito?

Al Mulino del Diavolo.

Il Mulino del Diavolo?

Tutti quelli che ci vanno trovano la morte, e la portano!

Smammate! E non tornate più.

Mi ha spaventata.

Forse un giorno potrò fare qualcosa per queste persone.

La prima cosa da fare

è non diventare mai come lui.

Già.

Ecco il Mulino del Diavolo.

Qualcuno ha riparato la staccionata e il cancelletto.

Rimani qua, vado a controllare l'interno.

Non esiste che io resti qui.

Primo, voglio vedere con te.

E secondo, ho paura di restare qui tutta sola.

Va bene.

Dililì,

non ti allontanare!

Orel, sei ferito?

- Hai ucciso il cane? - No, gli ho solo dato un calcio.

È morto per la rabbia e me l'ha attaccata.

Cos'è la rabbia?

È una malattia mortale, come puoi vedere.

Prima inizi a sbavare eccessivamente,

poi diventi cattivo

e poi muori.

I Maschi Maestri hanno trovato un modo terribile per sbarazzarsi degli intrusi.

Ma tu non sbavi

e sei sempre gentile...

Forse non attacca subito.

Ma non morirai mica?

L'unico che può dirlo è il signor Pasteur.

Ma non sono in grado di pedalare fino all'Istituto Pasteur.

Aiuto! Il mio amico è ferito!

Bisogna portarlo al più presto all'Istituto Pasteur!

Aiutatemi, vi prego!

Fate presto! Ha la rabbia!

Nessuno verrà in mio soccorso.

Io sì.

Ma sei troppo piccola per la tricicletta.

Siamo in cima alla collina.

Quindi scenderemo verso l'istituto.

Non devo pedalare, devo solo muovere il manubrio.

Sono più forte di ciò che sembra.

- Ma non conosci la strada. - Ma tu sì.

Mi guiderai.

Forza, prova a passare.

Pronto?

Sì, mi raccomando usa i freni, è molto ripido.

Capito. Tu mi hai salvata, ora tocca a me.

Gira a destra.

Spostatevi, vi prego!

Spostatevi, vi prego!

Spostatevi, vi prego!

Ho un'idea migliore...

Spostatevi, ho la rabbia!

Spostatevi!

Ho la rabbia!

Ho la rabbia!

Ho la rabbia!

Oh no, era a sinistra! Questa va alla gradinata!

Fa nulla, è più veloce. Tieni duro!

Spostatevi!

Ho la rabbia!

- Tira il freno! - Non funziona più!

La prossima a destra!

Ci siamo!

Orel ha la rabbia!

Vaccinatelo, vi prego!

La malattia non si diffonde velocemente. Siete arrivato qui in tempo.

Con questa puntura e i richiami, sarete fuori pericolo.

Grazie, signor Pasteur.

Grazie a Marie

e a tutti gli altri colleghi e ricercatori.

Salvare le persone è un bel mestiere.

Signor Pasteur, cosa sapete dei rapitori di bambine?

Niente purtroppo, però gira una voce:

gente sospetta si aggira spesso alla fattoria di Grenouillère,

uno dei nostri clienti.

Orel, avrei approfittato dunque del vostro eccellente servizio,

per farvi consegnare loro dei vaccini, vaccini per le mucche.

Ma non sarete in grado di pedalare, in questi giorni.

Io non mi fermerò.

Utilizzerò il corso d'acqua

e ne approfitterò per osservare i tipi loschi

dall'interno.

Mi chiedo dove sia il corso d'acqua.

Sotto la strada.

Dopo quello che è successo ci serve proprio una crociera tranquilla.

Ma io voglio ancora conoscere gente...

- Gente che faccia qualcosa. - Ne incontreremo sul nostro cammino.

È vero che qui non manca di certo la gente!

Tranne che le bambine,

quello che sono state rapite e quelle chiuse in casa.

Che tristezza.

Già, adesso capisco perché sono tutti vestiti a lutto.

No, vestivano di nero anche prima.

C'è una legge che obbliga gli uomini a vestirsi di nero?

No!

Avete proprio delle strane abitudini...

Dove siamo?

Questa è l'entrata degli artisti dell'Opera.

Incontrerai una persona speciale, la mia amica Emma Calvé,

una delle più grandi soprano del mondo.

Le ho già parlato di te.

Ecco la sua automobile e il suo autista... scontroso.

Non lasciarla là! Mi dà fastidio!

Dopo lo sposto.

Buongiorno, signor Lebeuf. Vi presento Dililì.

Io sono lieta di conoscervi.

Chi è questa scimmietta vestita a festa?

Lebeuf!

Capisco benissimo la vostra reazione,

perché anche io ne ho una simile.

Il vostro viso mi fa assolutamente pensare

a un suino.

Che volete fare? Colpire una bambina?

La chiami bambina?

Dov'è la signora Calvé?

Non sono pagato per dare informazioni!

Probabilmente Emma è di sotto.

Comunque sono molto contento che non pensi che anch'io somigli a un maiale!

Certo che lo penso!

Come lo penso di tutti. Ma ci si abitua a tutto.

E adesso mi diverto a guardarti.

Voi cantate la mia melodia alla perfezione.

Ma lasciatemi ancora del tempo per rifletterci.

Vi ringrazio e vi porgo oggi i miei omaggi più rispettosi.

Ah, ecco i miei due amici!

Dililì, ecco Emma Calvé.

Io sono lieta di conoscervi.

Avete appena incontrato Debussy, un giovane e promettente compositore.

Ma Orel, sei ferito?

No, è solo un graffio.

Cos'hai in quella scatola?

Vaccini per le mucche.

Per la fattoria di Grenouillère.

Mi chiedevo se potremmo andarci con il cigno.

Ma certo! Andiamo a respirare in campagna

e a salutare i miei cari Impressionisti.

Dililì li deve conoscere.

Inoltre, sanno qualcosa sui Maschi Maestri.

Forza, salite!

Ciao, dolce bambolina!

- Orel, mio caro, guidi tu? - Certo.

- È come in Jules Verne! - Conosci Jules Verne?

Certamente! Ho letto tutta la collezione della contessa.

E ne voglio leggere ancora!

Invece Bergson non è il mio genere.

C'è cattivo odore.

Siamo nelle fogne.

Un metodo che uso spesso per scappare da certi ammiratori.

E poi, mi piace cambiare scenario.

Orel, sei triste.

- No, no. - Sì, sì.

Lebeuf si è comportato male con Dililì.

Non oso domandare come. Mi vergogno.

È la vita.

È la vita, ma è una ferita celata che si aggiunge ad altre.

Povero piccolo pulcino, vieni qui, ti faccio una coccola.

Cos'è una "coccola"?

Tu vieni sulle mie ginocchia, io ti stringo forte a me

e restiamo così.

Che c'è?

Non mi hanno mai insegnato questa tecnica, è fantastica.

Eh sì, il tuo amico ha una bella voce.

Lascerebbe chiunque di stucco.

Cos'è questo mostro?

Invece tu ci puoi cantare una canzone delle tue?

Certo.

Il sole e la pioggia...

Ma è una canzone di qui.

È una canzone che ci ha insegnato la signora Michel.

È una delle mie canzoni.

Il giorno e la notte

I fiori e i frutti

Lui e lui

Lei e lei

Lei e lui...

Io sono lieta di conoscervi.

Anche noi.

Ti intoni così bene al paesaggio.

Hai dei colori bellissimi.

Ma non state assolutamente dipingendo la stessa cosa!

Non questa volta.

Monet pensa solo al colore,

mentre Renoir pensa solo alla felicità.

Ma la felicità non c'è più. Hanno rapito delle ragazze.

Cosa sapete dei Maschi Maestri?

La Goulue mi ha fatto l'onore di posare per me

e mi ha raccontato che il Moulin Rouge è diventato

un rifugio per i Maschi Maestri.

Ho consegnato i vaccini per le mucche e io...

Guardate!

Quel sottomarino viene dalla fattoria, carico di vivande!

Dentro ci sono uomini con un anello al naso,

che non parlano, ma che hanno pagato lautamente.

Senza dubbio ci siamo imbattuti nei Maschi Maestri.

Li osserverò ancora stasera perché andrò al Moulin Rouge!

Anch'io!

Ma siete troppo giovani, non vi lasceranno mai entrare.

Ho i miei trucchi.

Una guardia sorveglia l'entrata principale, ma non quella sul retro.

- Non viene mai qui. - Non sarebbe il benvenuto.

Mio gentile Orel, chi hai portato?

Dililì, dalla Kanaky.

Signora, io sono lieta di conoscervi.

Chiamami Colette, piccola nocettina.

Che cosa fate?

Mi strucco dopo la pantomima

che racconta una storia egizia scritta dalla mia migliore amica.

Mentre ballo mostro anche un po' il mio corpo, perché è bello.

- È generoso da parte vostra. - È un'attività interessante.

Prima, scrivevo romanzi che mio marito firmava al posto mio.

Ma non lo accetterò più, perché ricomincerò a scrivere.

Magnifico! Anche io scrivo.

Ho così tanto da raccontare!

Non vedo l'ora che pubblichi qualcosa.

Avete notato qualche complice dei Maschi Maestri qui?

Qui, no. Gli sconosciuti sospetti non bazzicano il dietro le quinte.

Però si incontrano in sala, mescolandosi alla folla.

Ma basta parlare dei Maschi Maestri.

Orel, il tuo amico Toulouse-Lautrec disegna al suo tavolo

e La Goulue danza!

Signor Toulouse-Lautrec...

che onore vedervi disegnare!

Mi piacerebbe disegnare come voi.

Fallo. Disegna e non ti fermare.

Ho guardato ovunque ma non ho visto niente.

Beh, io ho il vostro sospettato.

Guardate questo tizio sulla destra.

Conosco tutti qui

e vi garantisco che quell'individuo non è venuto per vedere La Goulue,

anche se ci dà comunque un'occhiata,

ma per incontrare qualcuno.

Ci sono due bicchieri sul tavolo.

Dililì, prova ad avvicinarti per origliare.

Maschi Maestri pronti a conquistare.

Parigi bella, Parigi marcia.

Tra mezzora, il Maestro del distretto sarà all'Irish-American Bar.

Ti darà le istruzioni necessarie per il prossimo attacco in gioielleria.

...Irish-American Bar.

Per la miseria!

Che ci fa una bambina qui?

Si gode un eccellente spettacolo.

Ma non è per i bambini!

Come non è per i bambini?

Vedo solo delle donne bellissime che ballano meravigliosamente.

Ma insomma! Chi ha portato questa bambina qui?

Mi porto da sola da un bel po'!

È inaudito!

In un periodo così pericoloso per le bambine!

Ci pensiamo noi. Questo posto è davvero troppo rumoroso.

Finiamo la serata all'Irish-American Bar.

Buon'idea!

È famoso per i cocktail. Andiamo tutti all'Irish-American Bar!

Vediamo...

Piccola, tu hai del talento!

Lautrec!

È un piacere vedervi. Sono passato da Durand-Ruel.

Ho visto le vostre opere. Interessanti. Continuate a lavorarci.

Avete un talento ammirabile. Arrivederci.

- Chi è? - Il pittore Degas.

Oltre ai bellissimi dipinti di ballerine,

la sua specialità è dire cose spiacevoli alle persone.

Degas ha appena fatto i suoi complimenti a me? Il povero Lautrec!

Muoio di felicità!

Fai parte dei grandi, Henri. Non è una novità per noi.

Ancora non si vede la carrozza e inizia pure a piovere.

Non ti preoccupare, smette subito.

Rende tutto più bello.

Veniamo a farvi compagnia, saremo al bar tra due minuti.

Signor Toulouse-Lautrec, posso farvi un po' di posto.

Dililì...

Ha ragione! E poi non ho mai viaggiato su una tricicletta.

Henri, dici sul serio?

Prendo troppo spazio?

No, sono comodissima.

Non avevo neanche mai visto questo panorama.

Stavolta però evitiamo la gradinata!

Come? Siete scesi per la gradinata?

Sì, ha fatto un po' male al didietro.

Voglio provare anche io, prendiamo la gradinata!

Ma, signor Lautrec, non posso farvi questo.

Quando canteremo il tempo delle ciliegie

L'allegro usignolo e il merlo scherzoso

Saranno tutti in festa!

Le belle avranno la follia in testa

E gli innamorati il sole nel cuore

Quando canteremo il tempo delle ciliegie

Fischierà ancor meglio il merlo scherzoso...

Indimenticabile! Questa sì che era una discesa!

Dililì, non mi aspettavo che tu conoscessi quella canzone!

È la preferita della signora Michel.

- Buonasera! - Ciao, Henri!

Buonasera, Randolphe!

Vi presento la mia mogliettina, Dililì,

una principessa che viene dall'altra parte del mondo.

Lui è Randolphe, il miglior barman di Parigi.

Io sono lieta di conoscervi.

Che cosa desiderate, altezza?

Uno sciroppo di orzata.

E per me un bel bicchiere di cognac! Prima dei cocktail.

Ho dei complimenti che sono incredibili da raccontare!

- Come va, Chocolat? - Buonasera, signore.

Buonasera, principessa.

Io sono lieta di conoscervi.

Qual è il vostro mestiere?

Lavoro al circo, mi danno dei calci nel sedere

e la gente è contenta.

Chocolat è un grande artista

che fa ridere la gente.

Questo sì che è un mestiere!

Balla anche, per divertimento.

E io provo a imitarlo.

Guardate laggiù. È l'altro complice.

L'ho già visto aggirarsi intorno all'auto di Emma Calvé.

Anch'io.

Siamo sulle tracce dei Maschi Maestri.

Uno è quello laggiù nell'angolo, l'altro dovrebbe arrivare.

Dililì deve origliare quello che dicono.

Facile.

Il malfattore, come sempre,

si è voluto nascondere dietro le piante.

Aiuterò Dililì a nascondersi là accanto.

Satie, ci suoni qualcosa?

Una Gnossiennes!

- Cosa vi porto, signori? - Un assenzio.

- Un bicchiere di Bordeaux. - Subito, signori!

I maschi piegheranno e assoggetteranno.

Parigi bella, Parigi marcia.

Questa lettera ufficiale ti darà accesso alla gioielleria.

Hanno tirato fuori dalla cassaforte le pietre preziose più belle

perché Sarah Bernhardt è la loro cliente migliore.

Questo mercoledì sarà eccezionale!

Un'arma segreta ti permetterà di sgraffignare tutto senza problemi.

Uscirai con calma.

Fuori ti aspetterà una carrozza con un cavallo velocissimo.

Martedì alle cinque

troverai l'arma segreta

dietro la porta dell'Inferno!

Ho sentito tutto.

Orel!

Sarah Bernhardt...

La porta dell'Inferno...

Domani all'alba lo diremo alla polizia che li sbatterà dentro!

Sarà la prima vittoria contro i Maschi Maestri!

Facciamo progressi!

Cosa volete che ci faccia

con questa storiella di Sarah Bernhardt,

armi segrete e la porta dell'Inferno?

È il vostro mestiere... non è il nostro.

Fuori! Fateli uscire!

La prossima volta vi sbatto in prigione.

Dato che la polizia non farà nulla,

non ci rimane che avvisare l'interessata.

La sua faccia è ovunque!

Sì, è un altro bellissimo manifesto di Alphonse Mucha.

Purtroppo però non posso raggiungerla.

- Non è ancora a Parigi? - Sì.

È appena tornata da un tour trionfale nelle Americhe.

Ma una tale dea è fuori dalla mia portata.

Ma forse conosci qualcuno che la conosce.

Infatti. Stiamo andando da Marcel Proust.

- Cosa fa lui? - Niente.

Vorrebbe diventare scrittore.

Lui dice che vive e osserva

e che farà qualcosa quando sarà passato un po' di tempo.

Comunque, lui frequenta tutti i salotti e conosce la grande Sarah.

Quando sarò grande sarò una grande attrice.

Cambi spesso mestiere!

In che senso cambio mestiere? Li farò tutti!

E la mia ricerca non è ancora finita.

Anche tu vuoi continuare a pedalare per Parigi,

cantare e ballare!

Non hai tutti i torti.

E poi sto anche risparmiando per studiare legge.

L'ingiustizia mi disgusta.

La giustizia mi interessa.

Buongiorno, signora Céleste.

Che affascinante.

Sì, è proprio il termine appropriato.

- Buongiorno, caro Orel. - Buongiorno, signor Proust.

Lei è Dililì, viene da Kanaky.

Benvenuta, signorina, io mi chiamo Marcel.

E il mio amico, che fa ottima musica, si chiama Reynaldo Hann.

Io sono lieta di conoscervi.

Mi avete portato delle pesche dal Ritz?

No, sono qui per un'informazione.

Abbiamo scoperto un piano dei Maschi Maestri contro Sarah Bernhardt e i suoi gioielli.

Cosa?

- E la polizia non ci crede. - Noi sì.

C'è da dire che è difficile credere

a un'arma segreta nascosta dietro la porte dell'Inferno.

No, "La porta dell'Inferno" è una grande scultura di Rodin.

Dicci tutto. Chiamerò Sarah affinché resti a casa!

- Sarah Bernhardt non ci ha ascoltato. - È tipico di Sarah!

Pericolo o no, lei va comunque.

Il suo motto è: "Lo faccio lo stesso!"

Per fortuna sappiamo del piano, e anche dove si trova la Porta dell'Inferno.

Dobbiamo arrivare prima di quel criminale!

Signor Rodin, io sono lieta di conoscervi.

Sono io che sono onorato per la vostra visita,

ragazzi giovani che vogliono vedere le mie opere.

Mentre guardate, permettetemi di continuare il Balzac.

Mi è stato commissionata dal nobile Zola.

Un altro grande scrittore, nonché eroico cittadino.

Sono sbalordita.

Di tutte le vostre opere, la mia preferita è questa.

Sono contento, ma non è mia,

è di una bravissima collega,

Camille Claudel.

Io sono lieta di conoscervi.

Deve essere fantastico essere scultrice.

Certo.

Non ci dimentichiamo dell'indagine. Dove si trova La porta dell'Inferno?

In giardino.

- Troppo tardi. - Lo prendo!

Impossibile!

È il grande giorno.

Orel, dove sei?

Buongiorno, bella bambina.

Buongiorno, signore.

Vi auguro una buona passeggiata.

Una bella bambina, ben educata!

È sempre più raro.

Tranquilla, niente di grave.

È il bastone che si è rotto, non io.

Ho solo bisogno di una mano

per rialzarmi in piedi.

Che fai, piccolina?

- Che ne è stato delle bambine rapite? - Come?

Di cosa parli?

Sono solo un povero nonnino

che ha bisogno di un piccolo aiuto.

Povero signore,

vi porterò con la mia tricicletta

fino alla polizia, che si prenderà cura di voi!

Ti sei avvicinata un po' troppo, ma sei stata brava.

Era facile, aveva un anello al naso.

Tu non ti fidare troppo.

Che stupida che sono stata ad aspettarti fuori.

Comunque,

passata quest'emozione, stiamo facendo progressi.

I Maschi Maestri non sono riusciti a catturarmi

mentre noi ne stiamo per catturare due.

La gioielleria.

Sarah Bernhardt.

Non ancora.

Ma non si vede niente!

La vedremo a teatro.

Tocca a te!

Non in mezzo alla strada, stupida bambina!

Ma che modi, maleducata!

Se non dovessi rimanere qui fermo ti darei una bella frustata.

Che belli!

Andiamo!

Signori, potreste restituirmi la mia corda?

Va' a giocare da un'altra parte, una bambina non può stare qui.

Come no?

Questa bambina ha appena catturato due dei Maschi Maestri,

cosa che voi non avete mai fatto.

Come...? Adesso andatevene tutti e due, o vi arresto come gli altri!

Ufficiale, io ho visto tutto e vi consiglio di restituire la corda

a questa coraggiosa bambina.

Tieni, piccola.

- Ben fatto, brava! - Grazie.

Mi congratulo, ragazzo,

per la velocità nello sganciare il cavallo

senza gesti inutili e senza rumore.

E a voi, signorina, per il vostro lancio con la corda per saltare.

Stupefacente!

- Come vi chiamate? - Dililì, e voi?

Edward.

- Come? - Edouard.

Io sono lieta di conoscervi.

- Cosa fate nella vita? - Non molto, in realtà.

- Di cosa vivete? - Mia madre mi manda dei soldi.

- E lei cosa fa? - È una regina.

No, non mi racconti delle favolette, so bene che le regine non esistono più!

Ma non lo è in Francia... lo è in Gran Bretagna.

Davvero non fate niente tutto il giorno?

Io vivo,

mi godo questa bellissima capitale,

i suoi tanti divertimenti

e gli appassionanti incontri, come questo.

Osservo e spero di fare qualcosa, un giorno.

- Come Marcel. - Già.

Sogno di circondarmi di tantissime persone diverse

e convincerle a essere cordiali.

Sono totalmente con voi!

E io ne sono lieto.

- È il principe di Galles! - Il prossimo re d'Inghilterra!

Eccellenza! Voi avete visto tutto, giusto?

- Nella gioielleria sono stati addormentati? - Eravate con Sarah Bernhardt?

Mi dispiace dovervi lasciare

ma ho degli acquisti urgenti da fare per una signora.

Questa brava giovinetta risponderà ancor meglio di me alle vostre domande.

Arrivederci.

Tu... capire la lingua di questo Paese?

Per la prima volta i Maschi Maestri sono stati fermati

da una piccola canaca di nome "Lididi"!

Grandi rivelazioni su "L'intransigeant"!

Il colpo del secolo sventato da "Dililotte", una bambina lappone.

La foto a colori di Sarah Bernhardt svenuta tra gas narcotico e gioielli,

solo su "Le Petit Journal"!

Comprate l' "Assiette au Beurre"!

Proponiamo, per risolvere tutti i problemi di Parigi,

di sostituire il Prefetto di Polizia

con una bambina che salta la corda!

Dililì, ormai sei la bambina più famosa di Parigi!

E la persona più ricercata dai Maschi Maestri.

Adesso dobbiamo proteggerti. La tricicletta è troppo vulnerabile.

In ogni caso, stamattina ho troppe commissioni da fare.

Da oggi in poi, Dililì, circolerai solo con la mia auto.

Lebeuf ti accompagnerà a casa e ti riporterà qui più tardi.

Anche se non è proprio l'incarnazione della simpatia,

la sua stazza è molto dissuasiva.

Stavo così bene sulla tricicletta di Orel!

Il suo ritratto è ovunque. Il suo ritratto sul mio giornale!

Quella scimmietta ora è diventata una celebrità!

Mi chiedo quando i Maschi Maestri metteranno fine a questo scandalo!

Molto presto.

Una tale pubblicità a questa creatura,

alla già grande Sarah,

alla sua padrona.

La sua "padrona"... che parola rivoltante.

È lei che dovrebbe farvi da autista e obbedire ai vostri ordini.

Già,

però lei non sarebbe mai capace di guidare un'automobile.

- Certo. - Ma sentite questa.

La Calvé ha deciso che sarò io a portare in giro quella peste

per evitare che i Maschi Maestri la rapiscano.

Bellissima idea, direi.

Dopo avervi osservato bene posso divi con certezza che...

voi siete un Maschio Maestro.

Io stesso sono membro di questa confraternita che riporta ordine a Parigi.

Sappiate che noi comandiamo già su tutta la Parigi sotterranea:

le cave, le catacombe, le fogne.

Per noi è facilissimo comparire e sparire velocemente.

E sempre più persone, anche di quelle ai piani alti,

abbracciano la nostra fede e la nostra missione.

È arrivato il vostro turno.

Potete diventare generoso, ricco e potente insieme a noi.

Sarà sufficiente, per essere Maschi Maestri a tutti gli effetti, consegnarci subito...

la piccola Dililì.

Saprete tutto il resto unendovi a noi.

Ecco l'indirizzo per consegnarcela.

Suonerete la trombetta 3 volte.

Ho mandato due guardie del corpo da te per bloccare ogni tentativo dei Maestri.

È tutto organizzato con la tua governante... che ti attende.

Lebeuf, vi affido la nostra piccola stella.

Ciao, pulcino mio.

Leggi, Dililì, e salta alla corda!

Arrivederci, Emma.

Arrivederci, Orel.

Questo Lebeuf è esasperante, sono ore che aspetto! Ma che sta facendo!

È mezzanotte, non si è visto nessuno.

- Pronto? - Signora Calvé, sono Orel.

Siccome ero in zona, sono passato a salutare Dililì

ma lei non c'è.

Lebeuf non è mai arrivato.

Dove abita Lebeuf?

Ci vado subito!

Non c'è nessuno, Lebeuf non è tornato a casa.

Cosa possiamo fare?

Questo rumore!

Ditemi che è successo! Dov'eravate? Dov'è Dililì?

Qualcuno può sentirci. Scendiamo al lago.

Vi avverto, è una brutta storia.

Un uomo si è presentato a me come Maschio Maestro...

e mi ha detto che ero assolutamente degno di diventare un potente Maschio Maestro

a condizione che gli consegnassi Dililì.

Poco dopo voi mi avete affidato la piccola...

Lebeuf, vi affido la nostra piccola stella.

Ciao, pulcino mio.

Leggi, Dililì, e salta alla corda!

Arrivederci, Emma. Arrivederci, Orel.

Avete sbagliato strada!

Zitta! Se c'è qualcuno che conosce la strada qui, sono io.

Congratulazioni, Lebeuf.

Hai superato la prova, sei uno di noi.

E quindi potrai incontrare il Grande Maschio Maestro in persona.

Scendi per quella rampa.

Seguimi.

Maschi Maestri pronti a conquistare.

Parigi bella, Parigi marcia.

Gloria al Grande Maschio Maestro!

Le mie congratulazioni, nuovo fratello.

Ti sei dimostrato un vero Maschio Maestro.

Non ci saranno più misteri per te, ormai.

Siediti.

Risponderò a tutte le tue domande.

Maestro, perché rapire le bambine?

Per salvare il mondo.

A Parigi, le donne hanno trasgredito le leggi naturali

prendendo il potere.

Bisogna correggere Parigi

prima che questo abominio si espanda in tutto il mondo.

Ma il loro potere è ancora limitato.

L'università è aperta alle donne,

non ci sono più limiti.

E, mio povero amico, è una femmina a comandarti.

È vero...

E queste donne hanno escogitato un piano diabolico.

Il salotto.

Invitano chi vogliono,

fanno incontrare chi vogliono,

favoriscono chi vogliono.

È vero...

Quindi non ci sono donne qui?

Come, non ci sono donne?

Sei seduto su una di loro.

S260, una quattrozampe non guarda un uomo!

Già, la parola esatta non è "donna" ma "quattrozampe".

Perché stai in piedi? La trovi scomoda?

- Vuoi un'altra quattrozampe? - No, no!

Non posso sedermi a lungo.

Ho sempre bisogno di sgranchirmi le gambe.

Ah, la giovinezza!

Io ormai non riesco più a camminare...

E ho bisogno di quattro quattrozampe per sedermi.

Anche se le quattrozampe non sono mai abbastanza.

Sono così lente!

Su quattro zampe

non possono andare veloce come se camminassero normale.

Normale!

Povero neofito...

La camminata normale di una quattrozampe

è su quattro zampe, come già indica il nome.

Comunque, sono così stupide, ne servono sempre di più.

All'inizio rapivamo quattrozampe adulte.

Ma corrotte da ormai così tanto tempo,

si sono rivelate ingestibili.

Quindi adesso rapite le bambine, perché sono più docili e addomesticabili.

Hai capito tutto, novello Maschio Maestro.

Rapiremo tutte le bambine di Parigi

e le educheremo nelle nostre scuole.

Luogo in cui insegniamo loro ciò che è giusto.

Un giorno rimpiazzeranno tutte le quattrozampe corrotte

e l'ordine tornerà a regnare

su Parigi!

Il mio colloquio è finito lì...

Mi metteranno l'anello sacro al naso quando gli consegnerò un'altra bambina.

Ma...

perché siete venuto a raccontarci

questi orrori?

Perché nessuno mi metterà mai un anello al naso!

Quest'episodio mi ha aperto gli occhi.

È troppo, anche per me.

Sì, è proprio orribile.

E sì, sono un imbecille criminale.

Ma, a partire da ora, sono pronto a tutto per salvare Dililì,

le altre bambine e le donne,

e per impedire a questi uomini di fare tanto male a tutti, anche a se stessi.

Se voi sapeste che vita lugubre conducono...

Signora Calvé, complimenti per la gioia che trasmettete

con la vostra bella voce, con la vostra bellezza...

e la vostra eleganza!

Lebeuf,

in un solo minuto

mi avete fatto vivere i due più grandi stupori della mia vita.

Io vado a cercare qualche indizio nelle fogne!

- Signor Jean! - Ciao, Orel, cosa stai facendo?

Sappiamo che le bambine rapite sono nascoste da qualche parte nelle fogne.

Cerco qualche indizio.

Lo sospettavo. Ho raccolto questi fogliettini che galleggiavano.

Ci sono dei nomi di persona, credo sia qualche codice segreto.

Li do a te, spero ti aiuteranno a ritrovare le bambine.

Toulouse-Lautrec, signora Curie,

Picasso, Pasteur, Debussy, Monet, Colette,

Degas, Sarah Bernhardt, Proust.

Dililì ha strappato le pagine del suo quaderno! Vado!

- Vai verso sinistra. - Ok, grazie!

Catastrofe!

"Rodin".

"Camille Claudel".

L'ho trovata! Venite!

Uno, due, uno, due...

Giro a destra!

Giù bene la testa!

È abominevole!

La nostra piccola Dililì è una di queste povere creature indistinguibili.

Fermatevi!

Vedo una zero-quattrozampe

che non ha la scarpa sulla mano destra!

Ho guardato dappertutto, ma invano.

Come si può vedere un guanto nero

in mezzo a tutta questa oscurità e tutta questa paglia?

Una zero-quattrozampe non deve rispondere mai!

Tu sei un numero indisciplinato... che non durerà a lungo qui!

Trova l'altra scarpa da mano!

Su quattro zampe,

su quattro zampe!

Rifallo ancora una volta e precipiterai nelle fogne!

Cosa aspetti?

Ma...

Ma?

Ma!

Non potete bloccare le fogne.

Vado con loro!

Sta scappando!

Ma no, annegherà.

Recupereremo i suoi vestiti per una zero-quattrozampe che sarà più degna.

Le sbarre che chiudono la galleria fermeranno il suo corpo.

Non avevo previsto queste inferriate.

Lebeuf! Siete qui per rapirmi di nuovo?

No, ho smesso.

Sono qui per liberarti!

Ahimè! Sono prigioniera.

No, tu hai vinto.

La testa è già passata, passerà anche il resto.

Tiratela per le braccia.

Dililì, tu girati di lato.

Mi state abbracciando anche se sono ricoperta...

di escrementi.

Non fa niente, si lava.

Le cacche vere

sono gli uomini là dentro.

Piangi, piangi, mio povero piccolo pulcino.

Abbiamo visto come ti trattavano.

Mi avete vista camminare a quattro zampe?

Sì.

Allora morirò di vergogna!

No, non devi morire di vergogna.

Ti abbiamo vista umiliata e abbiamo sofferto con te.

Ti abbiamo vista eroica e siamo stati fieri di te.

Costantemente i nostri cuori hanno battuto per te.

Mi sembrerebbe opportuno... cominciare a uscire da qui.

Orel, camerino 13.

Lebeuf, camerino 14, dove deve restare.

Ormai dovete nascondervi dai Maschi Maestri

che capiranno presto che non siete più loro alleato.

La costumista vi darà dei vestiti puliti, io mi occupo di Dililì.

Avanti!

È l'unico abito che la costumista ha trovato pulito.

Sei un principe!

E tu, un fuoco d'artificio!

E io?

- Chi sarei? - Un re!

Grazie.

- Ti senti meglio, piccolina? - Ho ancora i brividi.

Orel, sai fare le coccole?

Certo.

Povera piccolina.

Qui sei al sicuro, dimenticati di tutto.

Non voglio dimenticare.

Le altre stanno ancora camminando a quattro zampe.

Sappiamo che le esercitazioni si svolgono sulle rive delle fogne.

Poi, le ragazze devono pulire la città sotterranea degli uomini,

e la notte vengono chiuse a chiave e sorvegliate in un dormitorio.

L'unica apertura si trova in un'altra sala,

una ciminiera dalla quale si vede il cielo.

Non c'è una caldaia, credo che serva solo a far passare aria.

Ma le bambine non sono fumo, non possono passare da un camino.

O forse sì, con una scala di corda!

- E poi? Volano via? - Sì.

A bordo di un dirigibile.

Santos Dumont potrebbe aiutarci.

Ma certo! Alberto! Il mio brasiliano preferito!

Ma, Emma cara...

è impossibile!

È già tanto che il mio piccolo motore trasporti me da solo!

Potrei aggiungere un'elica a pedali,

ma 20 ragazze non potrei mai portarle.

A pedali? Benissimo!

Se le ragazze vogliono essere liberate, faranno uno sforzo.

Pedaleranno!

Io sono un vero campione coi pedali!

E io ho energia da vendere!

Invece io, mi avete mai vista ballare la Seguidilla?

Oh, sì.

E io, con la mia grande dimestichezza alla corda,

mi preparerò a pedalare!

Bene.

Allora dispongo di una bella squadra di pedalatori!

Ma servirebbe una struttura immensa e leggera, per portare tutti quanti.

E servirà una quantità smisurata di stoffa per creare un pallone così.

Fate il progetto... conosco qualcuno che lo realizzerà.

- Ne siete certa? - Sì, ho amici un po' dappertutto.

- E dov'è questa ciminiera in disuso? - Non lo so.

Vale la pena di fare questo dirigibile, allora?

Seguendo le fogne, forse si trova a nord del diciannovesimo distretto.

Ma là è pieno di fabbriche in disuso!

Ma tutte le ciminiere

hanno una banderuola a forma di serpente?

Il signor Eiffel abita nell'appartamento più alto del mondo.

Siamo pronti a tutto per salvare quelle bambine

e per spedire in prigione i Maschi Maestri.

Un metallo nuovo, l'alluminio, può fare cose meravigliose.

Signor Eiffel,

sono super entusiasta della vostra costruzione!

Pensate che riuscirò anche io, un giorno, a costruire un monumento così alto?

Certo. Anche più alto.

Una chiamata da Berlino.

Grazie, amico mio.

La signora Calvé parla in maniera stranissima.

Sì, parla tedesco,

dice che vorrebbe cantare Wagner, che lei ammira molto.

E poi è molto amica con il conte Von Zeppelin che costruisce dirigibili enormi.

Ferdinand! Che piacere!

Molto bene, grazie. Anzi, non del tutto.

Si tratta di salvare delle bambine e la nostra civiltà.

Sapevo di poter contare su di voi.

Mi servirebbe della stoffa, per assemblare d'urgenza un dirigibile...

di 10.000 metri cubi.

Scandalo!

I due Maschi Maestri catturati dalla piccola canaca sono scappati!

Incredibile!

Ma come hanno fatto?

L'ho appena scoperto, vi porto.

Un'evasione incomprensibile!

Ma dov'è la piccola canaca?

Abbiamo davvero bisogno di lei.

Canaca, canaca...

Quando ero in Kanaky,

mi trattavano da francese, come se non avessi antenati canachi.

In Francia,

mi trattano da canaca, come se non avessi antenati francesi.

Voglio essere entrambi!

Oppure che mi lascino tranquilla.

Abito nel quartiere del prefetto.

Questa è casa sua.

Bel palazzo.

L'edificio di fronte ha un muro cieco.

Nessuno può vedere l'appartamento del prefetto.

È qui.

Ma dove ci stai portando?

Fino alla mia camera e ancora più su.

Andiamo a vedere quello che non si vede.

Ecco il mio nido.

Poverino, non è molto grande.

È casa mia, ci sto bene.

E ho una bellissima vista! Venite.

Datemi la mano.

Non vorrei che voi cascaste.

Eccoci qui.

Ciò che vedrete è lo squallore.

Da qui affacciamo sul salone del prefetto.

Bè... ha un arredamento orribile!

Ma che importanza ha?

Una quattrozampe! Sono seduti sopra delle donne!

Il prefetto di polizia e i suoi collaboratori

appartengono alla setta dei Maschi Maestri.

Ciò vuol dire che non possiamo contare sulle autorità!

Quello che dovremmo fare

è riunire Sarah Bernhardt, Louise Michel e la signora Curie

per farci dare delle idee.

Ottima idea, Dililì, ma purtroppo

ci sono astri le cui traiettorie non si incrociano.

Mia cara Sarah,

Dililì è molto convincente.

La giovane eroina può chiedere ciò che vuole.

E come non sfruttare l'occasione

di incontrare le altre mie due eroine,

Marie Curie e Louise Michel?

Tre cose mi rendono felice adesso.

Ritrovare la mia amata allieva che viene dall'altra parte del mondo,

insieme alla mia cara Sarah Bernhardt,

così piena di talento, i cui gesti non dimenticherò mai,

e incontrare la signora Curie.

Marie Skwodovska, com'è bello

e incoraggiante che voi esistiate e che siate venute.

Grazie, Louise Michel.

Non so se potrò esservi utile in questo... consiglio di guerra.

Ma nessun essere umano potrebbe rifiutare un invito del genere.

Sono venuta a Parigi per studiare cose che al mio Paese erano vietate alle donne.

Non possiamo tornare indietro!

Pensare che degli uomini

possano obbligare le mie figlie a camminare a quattro zampe!

Le vostre figlie e anche voi.

E la polizia è dalla parte dei cattivi.

Non tutti i poliziotti.

Certo, ce ne sono molti che fanno bene il proprio lavoro...

I gatti di qui sono enormi!

Attenzione!

È solo Justinien,

il mio ghepardo.

Quando la polizia è fuori dallo stato, c'è l'esercito.

L'esercito!

Quel gruppo di incapaci sanguinari

che sanno solo accusare e uccidere degli innocenti!

Più che da esercito, questo è un affare da Stato maggiore.

E certi ufficiali non hanno neanche seguito il caso.

In effetti, il tenente colonnello così importante nell'"affair"

è stato felicemente reintegrato.

A volte non ci capisco niente!

Ci penseremo più tardi.

Vi garantisco che non sarà a Parigi al momento giusto.

Il tenente colonnello va spesso a Vienna a casa di Mahler,

è un grande amante della musica.

Ha proprio tutte le qualità.

Allora, il tiranno dell'esercito sarà a Londra,

grazie a Emma Calvé e alla regina Victoria,

lasciando il comando di Francia al tenente colonnello.

Lui e i suoi soldati faranno meraviglie, i Maschi Maestri sono finiti!

Ma no!

Il tenente colonnello non può svolgere una tale operazione da solo,

deve ricevere degli ordini.

Allora glieli darà il Presidente della Repubblica!

Ma certo,

nessuna mezza misura.

Inviterò qui il Presidente,

non rifiuterà mai un mio invito.

E gli spiegherò tutto quanto.

L'affare è fatto!

Ci stiamo facendo le coccole.

Ma non aspetteremo l'inizio dell'operazione per liberare le bambine.

Tra quindici giorni voleranno con noi!

Ci siamo.

Santos Dumont e i suoi operai hanno fatto un tour de force.

Probabilmente è già sul tetto.

Eccoci!

Ma cos'è quel vestito?

Questo vestito? Non è un vestito da gran ballo...

Rischiare la tua vita non comporta l'obbligo di essere così mal vestita.

Mio caro Paul, pensateci voi, per favore.

E poi, tu devi far colpo sulle bambine per portarle fuori

e poi incontrerai anche i genitori, se tutto va bene.

Conosci Paul Poiret? No, non ancora.

Lavora per altri stilisti. Però ancora per poco!

Io sono lieta di conoscervi.

Non scrivere mentre ti vesto!

- Scrivo il vostro nome. - Ah, bene.

Ecco fatto!

Bellissima!

Infila questo nella tasca. Mettitela sui capelli dopo la vittoria.

Adesso che è tutta legata come un salame,

la butterei volentieri nelle fogne dove minacciava di buttare le altre!

- Lebeuf. - Non ti preoccupare.

Avevo voglia di dirlo, ma non di farlo!

Povera donna...

Sveglia, svegliatevi!

Ce ne andiamo, scappiamo, torniamo da mamma e papà!

Correte verso la ciminiera!

Correte in piedi! Mai più a quattro zampe!

Forza, vi aspettano su.

Tocca a te.

- Forza, andate! - Arrivano!

Ciao, pulcino!

Vieni. Siediti.

Ciao, minha picuruxa.

Da questa parte.

Prendi posto.

- Ciao, fiorellino mio. - Il tuo sedile è pronto.

Sali!

- Veloce! - Ciao, meu presentinho do céu.

- Dammi la mano. - Ciao, uccellino canterino.

- Da questa parte. - Ciao, meu docinho de coco.

- Seguimi. - Vieni, stellina.

Che sta succedendo? Chi c'è?

Cosa?

Prendete le bambine!

Forza! Io prendo l'ultima!

Fate alzare il dirigibile!

Fate alzare il dirigibile!

Il sole e la pioggia

Il giorno e la notte

I fiori e i frutti

Lui e lui, lei e lei

Lei e lui

Tu e io, loro e noi

Quelli qui, quelli là

I piccoli e i grandi

E tutti insieme...

I commensali della Torre Eiffel avranno la più bella sorpresa della loro vita!

E voi sbalordirete i vostri genitori che vi aspettano sotto.

E io canterò per voi,

bimbe che siete state maltrattate,

bimbe che siete tornate.

Santos Dumont, ovviamente.

Ma è Emma Calvé!

E anche la sua piccola amica.

Ma è la morettina, l'amica di Orel!

Esatto! È Dililì!

Con tutte le altre bambine, finalmente libere!

Champagne.

Che gioia!

Le bambine sono tornate!

Il mondo è di nuovo completo!

Mamma! Papà!

Signora!

Io sono il più grande impresario di Parigi.

Rifate per me questa cosa tutte le sere... e la vostra fortuna è fatta!

Mio caro signore,

il mio successo è assicurato da molto tempo.

Ci sono dei momenti che sono unici ma che rivivremo dentro per sempre.

È stata Dililì a liberarci.

Era scappata, ma è tornata a liberarci.

Dililì è coraggiosa!

Dililì è generosa!

- Grazie, Dililì. - Dililì, grazie.

Ma non ero sola!

No, non sei sola.

No, non sei sola.

No,

non sei sola.

A volte, la vita si rivela

all'improvviso soddisfacente.

Ed è solo l'inizio!

FINE

Le persone che hanno partecipato a questo film hanno pensato alle proprie figlie:

...e a tutte le altre ragazze.

Vi chiederete:

"Che ne è stato dei Maschi Maestri?"

Allora, il tenente colonnello è stato bravissimo.

I malfattori sono stati arrestati,

le donne sono state liberate e hanno imparato di nuovo a camminare.

Alcune hanno imparato anche a danzare.

Invece alcune anziane non volevano che camminare a quattro zampe.

Ho dato loro un'ala del mio castello a Languedoc,

almeno avranno dell'aria e anche una vista splendida.

Lebeuf ha ritrovato la donna che aveva intravisto nei sotterranei

e le ha fatto dimenticare tutto il male che gli uomini le avevano fatto.

In quanto alle piccole prigioniere,

adesso possono frequentare chi vogliono,

vanno in scuole che le elevano invece di farle camminare a quattro zampe,

e io offro loro, a ogni festa, degli abiti colorati!

Il sole e la pioggia

Il giorno e la notte

I fiori e i frutti

Lui e lui, lei e lei

Lei e lui

Tu e io, loro e noi

Quelli qui, quelli là

Quelli scuri, quelli chiari

E tutti insieme...

Il sole e la pioggia

Il giorno e la notte

I fiori e i frutti

Lui e lui, lei e lei

Lei e lui

I sultani, i mendicanti

I servi e i re

Gli stregoni e le fate

E tutti insieme...

Il sole e la pioggia

Il giorno e la notte

I fiori e i frutti

Lui e lui, lei e lei

Lei e lui

Le mamme, i papà

I bebè, i nonnini

Le ragazze, i ragazzi

E tutti insieme...

Il sole e la pioggia

Il giorno e la notte

I fiori e i frutti

Lui e lui, lei e lei

Lei e lui

I belli, i brutti

I saggi e i pazzi

I piccoli e i grandi

E tutti insieme...

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