All language subtitles for 1978 Le vacanze intelligenti (Alberto Sordi)

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Original subtitles

Todarelli, i cocomeri mettili sopra i peperoni!

- Da' qua! - Come mai così poca roba oggi? - Eh, chiudevo!

Qualche cliente che è rimasto a Roma, qualche monachella...

...e poi io e Augusta partiamo per le vacanze!

- Ve ne andate, eh? - Ciao! Buone vacanze anche a voi!

- Buone vacanze a tutti! - Lavorate, schiavi! Noi ce ne andiamo!

- Andate in vacanza! - Buon Ferragosto a tutti!

- Todarelli! < Vengo!

Attacca il cartello delle ferie sulla saracinesca!

Non dubiti, Remo! Gliel'attacco!

Ammazza, oh!

Li mortacci loro! Quanto pesano 'sti cocomeri!

- Non dica "li mortacci"! - Lo so che non lo devo dire...

...ma è tutta la vita che portiamo 'sti pesi!

Le bastano 20 kg di San Marzano?

- Dia qua, Suor Teresa! - Me li rileva adesso?

- No! Li porto io sul camioncino! - Dio vi mantenga sempre in salute!

- Quella non ci manca mai. - Bravo! Però non dica parolacce!

No. Qualche volta ci scappa qualche "li mortacci..."

...sua!

- Suor Paolina! - Ammazzali, quanto pesano!

Sì. Faccia piano! Ma per chi è tutta 'sta roba?

- Per i pellegrini della pensione. - Per chi?

- Per i pellegrini! - Ma non avevate gli orfani di guerra?

- Sì, ma le guerre non si fanno più. - Embè?

- E facciamo mangiare i pellegrini! - Todarelli! Dagli una bella pulita!

Lo faccio lucido come lo specchio!

Che bella!

Ciao, ma'! Ciao, pa'!

Che bella fanciulla! È una Principessa indiana!

< No! Che Principessa indiana? È nostra figlia Pasquina!

< È stata in India. Oggi i giovani vestono come gli indiani!

Ma i vostri figli non vi aiutano coi lavori in bottega?

No, poveracci! Loro studiano, vanno all'Università.

Questo è un lavoro pesante!

Che bravi! Avete fatto dei sacrifici, ma ora avete delle belle soddisfazioni.

- Questo sì! - Non ci possiamo lamentare.

Romolina fa l'Accademia delle Belle Arti, Pasquina fa sociologia e psicologia...

...Cesare fa il secondo anno di medicina. - Sì!

- Che Dio vi benedica e vi aiuti! - Grazie e io l'aiuto a salir sul camioncino.

- Oplà! - E quando partite per le vacanze?

Oggi! Abbiamo solo da fare le valigie.

- Dove andate? - Non sappiamo se in campagna, in montagna, al mare.

- Hanno deciso i nostri figli! - Sì! - Suore: Che bello!

Sì, è bellissimo. Ci hanno fatto un programmino.

Ma non come gli altri anni a Ostia, in mezzo a quell'ammucchiata...

...e poi la sera in trattoria a farsi una pancia così! No, no!

- Quest'anno loro hanno detto... - Hanno detto:

..."Quest'anno vi facciamo fare delle vacanze intelligenti".

- Che bello! - Che bello! - Andiamo.

- Sia lodato Gesù Cristo! - Sempre sia lodato!

Augusta! Augusta! Che altro c'è?

- Ecco la crema per la barba e il pigiama della notte. - Da' qua!

> Siamo tornati ieri dall'India. Un viaggio fantastico!

Certo, Kuku.

Una ricerca sul campo dell'astratto.

Sì, nella misura in cui si stabilisce un rapporto non solo...

...di osservazione antropologica delle loro filosofie.

Abbiamo viaggiato in Land Rover, io e Kabir soli.

Abbiamo dormito in tenda in contemplazione.

Ci sta ancora un sacco di roba nella valigia!

Tieni altre 3 magliette, così hai da cambiarti.

- Per il viaggio hai quella a rete. - Sì, così sto fresco!

< Augusta, senti quella al telefono! Parla tutte le lingue!

< Indiano, tedesco, cinese, americano!

Yes, Kuku. Yes, of course.

Ma Pasquina è una scienziata! Noi non possiamo capirla!

E chi la capisce? È un fenomeno!

- Papà, la valigia di mamma va bene, ma la tua no! - Perché?

Ma neanche gli emigranti vanno in giro così!

Vi abbiamo prenotato alberghi di prima categoria.

- Non puoi andarci con questa valigia! - Ma è robusta! Ci sta un sacco di roba!

Da' retta a me! Buttiamo questa valigia...

...e mettiamo tutto in un sacco! - Come un sacco di patate!

Non parlare sempre di patate! Il sacco è bellissimo...

...ci sta più roba ed è più moderno! - Sì? Boh!

Levati quelle scarpe che non sono neanche estive!

No? E che mi metto?

Ma, cazzo, mettiti un po' più sciolto! Oggi la gente va in giro scalza!

- Ma chi è 'sta gente? < Papà! Vieni, che ti devo pesare!

- Mi hai pesato l'altra settimana! - Volete partire senza che vi ripesi?

- Ma ti pare? < Vieni! - Ecco, dottore.

Ripesami!

Svelto, paparone, grassone, buffolone! Spogliati e vieni in bilancia!

Tu sei dottore e io ti rispetto, ma io sono papà, eh!

Mi devi rispettare a prescindere!

Cesare! 'Sto coso che ti tieni vicino al letto...

...se ti svegli di notte non ti fa paura?

Quello che tu chiami coso era un uomo, come te!

Magari senza nessun valore scientifico, ma ora che è morto...

...è diventato utile alla scienza! - E certo!

Magari era un "poraccio", non aveva una lira...

...da vivo non valeva un cazzo!

Adesso da scheletro costa un sacco di soldi!

I soldi che hai speso per comprarmelo...

...sono soldi spesi perché io possa studiare!

E io li spendo volentieri!

Papà spende i soldi per te, perché tu diventi un grande dottore!

< Caro babbo, io ci provo! - No, tu lo devi diventare!

Allora, inizia a seguire le mie prescrizioni!

- Togliti le scarpe! < Pure le scarpe?

E certo! Quelle tue scarpe pesano 7 kg!

Vabbè. Ma ce l'avete con 'ste scarpe!

Pure tua sorella Romolina mi dice: "Levati le scarpe! Vai scalzo!".

- Che vuol dire? - Che quello che vi diciamo, lo diciamo per il vostro bene!

- Guarda qua! Hai preso 7 etti in una settimana! - Eh.

- Questi sono tutti grassi, glicidi, colesterolo! - E non mi mettere paura!

Com'è successo? Tu ci tieni a dieta!

Sì, io vi do la dieta, ma voi due di notte andate a mangiare pane e salsicce!

Cesare, io e tua madre facciamo lavori pesanti!

Se non mangiamo, caschiamo in terra!

Babbo caro, c'è modo e modo di usare la dieta!

- Voi dalla mattina caffellatte, pane! - E beh, facciamo la zuppetta, no?

Sì, voi ve la fate nella tinozza! Ohi-ohi-ohi! Va', va', va'!

< Ohi-ohi-ohi! Va', va', va'!

Dottore! Cos'ho?

E dillo al papà! Cos'ho? Ohi-ohi-ohi... Va', va', va'...

A papà e mamma quest'anno pensiamo noi.

Gli abbiamo programmato un viaggio attraverso l'Italia di tipo culturale:

...visite ai musei, concerti, manifestazioni artistiche...

< Una vacanza intelligente!

< Mentre loro sono in vacanza, Romolina, che fa scenografia...

...e una sua amica architetto...

...tolgono tutti i mobili del soggiorno e della camera di papà e mamma...

...e arredano la casa in modo decente. Buttiamo via tutto:

...quell'orribile specchiera, la vecchia credenza...

...quel letto che pare un catafalco, la Madonna e Gesù Bambino...

...la gondola col gondoliere... < Mamma! - Sono qua!

< Mamma! - Eh. - Vieni che ti peso.

- Finisco di fare la valigia e vengo. - Dai, mammona! Vieni!

Vengo. Vengo, amoruccio! Eccomi!

Sali, mamma!

- Ma si rompe? - Si rompe, sì!

- Che ti dicevo? Ti piace, papà? - È elegante 'sto sacco!

Ci sta un sacco di roba! La valigiaccia di fibra la buttiamo!

- Ecco il programma! - Sì, leggilo a papà!

Vi ho programmato una sosta al cimitero degli Etruschi a Tarquinia.

- Gagliardo! < Anche se non potete capire molto...

...istintivamente potete percepire dei valori. - Certo!

< Ad esempio, una prospettiva capovolta tra l'uomo e il concetto di morte.

- Hai capito, papà? - Sì, ma c'è poco da divertirsi.

< Papà, i cimiteri possono essere molto interessanti!

Lo so. Io e mamma andiamo sempre al camposanto a trovare nonna!

Ma che c'entra nonna?

- Gli Etruschi sono un popolo scomparso da 2000 anni! - Sì?

Ma fammi capire! Chi sono? Che hanno fatto?

Gli Etruschi sono stati criminalizzati dai Romani, un vero pogrom!

- E li mortacci loro! - Papà! Possibile che non sapete dire altro?

- Tieni. - Is it the last? - Yes. Non dite sempre "Li mortacci loro"!

- Ma non lo diciamo in senso cattivo! - Beh, come lo dite, lo dite!

- Sempre da ignoranti! - E lo so!

Ma io e mamma non abbiamo una grande cultura!

Per questo vi abbiamo programmato delle vacanze intelligenti!

- Tieni! - E fatene tesoro! - Sì, sì.

Dobbiamo fare il giro del mondo con 'sta automobile?

- Cesare ti aveva detto di cambiarla! - Lo so...

...ma poi se l'è fatta lui la macchina nuova!

Ma è quasi dottore! Non può andare a visitare i malati col motorino!

Lo so. Ma poi perché noi la dobbiamo cambiare?

È quasi nuova! La 127 è la macchina più bella del mondo!

- È bella, ma ci va stretta! - Sì?

Quando l'abbiamo comprata, ci andava bene!

20 anni fa pesavo pure 15 kg in meno!

E lo so! E che ci vuoi fare?

Però sta' tranquilla, che, quando torniamo da 'ste vacanze intelligenti...

...con quello che mangiamo, anzi che non mangiamo...

...ci va larga un'altra volta!

Remo: Ecco! Piano piano, Augusta!

Vieni. È l'ultimo. Fa' piano.

Com'è grande! Riposiamoci che sono stanca.

Sediamoci qua. Tanto non ci corre dietro nessuno.

- Ecco. - Ma 'sti Etruschi chi erano?

Me l'ha spiegato Romolina. Adesso non mi ricordo bene.

- Che ha detto? - Che sono popoli antichissimi.

E adesso non ci sono più, sono tutti morti. Si chiamavano Etruschi.

- Poi, però si sono infiltrati i ciociari. - Chi? - I laziali, insomma.

Hanno iniziato a fare caciotta, pecorino, mozzarella, salsicce.

Poi sono arrivati a Roma. Hanno aperto le trattorie.

Dopo sono arrivati i marchigiani, gli abruzzesi.

Ecco perché i romani sono tutti piccoli e tarchiati.

- È quella razza lì! - Allora, io sono etrusca!

- Ammazza! Tu sei proprio etrusca! - Andiamo, Remo, che qui fa caldo.

- Andiamo nella tomba. - Sì, va'!

Augusta, Cesare dice che a noi il mare fa male perché fa troppo caldo.

Però, per sentire un po' di fresco, dobbiamo andare in una tomba.

Qui ci troviamo in uno dei punti più suggestivi della necropoli.

La pianta della tomba si sviluppa a raggiera...

- Gli scalini sono smozzicati perché hanno 2000 anni. - Eh?

Hai sentito quello? "La pianta della tomba..."

- "...si sviluppa a raggiera", ha detto. - Andiamo a vedere dentro.

> Come a raffigurare il nucleo di un villaggio...

...con la piazzetta al centro. Vedete là sotto?

> Questa tomba è una delle più antiche della necropoli.

La porta d'ingresso, con l'arco a tutto sesto...

...colloca la costruzione nel periodo arcaico della civiltà etrusca.

Sui sarcofaghi sono posate ciotole e brocche originali...

...dove i parenti ponevano cibi e bevande per i defunti.

La presenza di questi oggetti testimonia quanto vivissimo...

...era il culto dei morti presso la civiltà etrusca.

< La tomba è scavata nel tufo...

...e il soffitto riproduce il soffitto in legno e cotto...

...delle abitazioni degli Etruschi...

...che avevano un rapporto di profonda confidenza con la morte.

< Per loro la tomba non era solo un luogo di preghiera...

...ma anche una ragione di incontro tra parenti e amici.

< Da questa parte, accediamo alla tomba laterale...

...dove sono collocati i due sarcofaghi degli Sposi.

< È un esempio molto chiaro della riproduzione dell'ambiente familiare.

< Ecco. Piano piano, Augusta!

Ecco. Siamo usciti.

- Ti è piaciuta la camera degli Sposi? - Bella, interessante!

Volevano bene ai morti 'sti Etruschi!

Hai sentito? I parenti li andavano a trovare tutti i giorni.

- Gli portavano da mangiare e bere. - Embè?

Gli Etruschi mangiavano da vivi, e pure da morti!

< Augusta, ricordi il pollo all'etrusca che ci mangiavamo a Civita Castellana?

Come no? Cotto al forno con le patatine!

Tutto farcito di salsicce, olive, lardo, rosmarino...

- Mi hai fatto venire fame! - E adesso andiamo a mangiare!

> Eccola! La vedi, Augusta?

> Leggi là! "Antica trattoria etrusca.

> Si mangia bene? - E certo! È etrusca!

- Scendi! Senti che odore di arrosto! - E di sugo no?

Fettuccine, fegatini di pollo ruspante...

- Polpette col sugo, spezzatino, trippa... Ti piace? - Buona!

Andiamo, Augusta! Se non possiamo mangiare, ci consoliamo con gli odori!

Respira forte, Augusta!

- Da questa parte. Se volete seguirmi... - Attenta alle scale, Augusta!

- Ma è come la tomba? - Certo! Antica trattoria etrusca!

- Non ti piace? - Si accomodino pure.

- Sì, è bel fresco. - E certo. Staremo bene. Siediti.

- Mi siedo vicino alla mia signora. - Stia pure dove le pare!

- Grazie. - Prego.

Il suo tovagliolo. Ecco fatto. Possiamo fare un bell'antipasto.

Abbiamo dei crostini al cinghiale, funghi porcini sott'olio...

- Ma che dice? - Un piattino nostro che vi garantisco al 100%!

Oppure una bruschetta aglio e peperoncino che vi apre lo stomaco.

Noi siamo a dieta. Non possiamo mangiare.

Che ci hanno prescritto per oggi? A noi piace 'sta caverna...

...abbiamo appetito, ma non possiamo mangiare.

- Allora, che le do? - Oggi due insalate verdi senza olio e senza sale.

40 grammi di formaggio a testa e due porzioni di "riso a pila".

- "Riso a pila"! - Va bene. - Grazie.

Come prima cosa, vi possiamo preparare una pasta fatta in casa...

...con sughetto di prosciutto, burro e parmigiano. Se mi permettono...

...io consiglio la nostra specialità: Tonnarelli col sugo di lepre.

Tonnarelli! Oh, sì! Grande emozione!

Ma che ci frega? Noi abbiamo il "riso pila". No?

- Ma cos'è 'sto "riso pila"? - La parola stessa lo dice.

Cotto nella pila col brodo. Cremoso. È una specialità.

E magari dentro ci mettono dei pezzetti di mozzarella, salsiccia, salame...

Lascia stare che mi fai mangiare il tovagliolo!

Non c'è bisogno, cara! Questo è per noi.

- Vino, signori? - Niente vino.

- Noi beviamo acqua. Siamo a dieta. - Benissimo.

- Senz'olio e senza sale? - Sì, senz'olio e sale.

- A lei. - Grazie.

- Vedi? Foglie di lattuga... - Questo è il torso di un broccolo? - Sì.

Scusino. Mi presterebbero il pepe? Grazie.

Noi abbiamo un figlio che studia medicina.

Ci ha messo a dieta. Niente sale, niente olio. Io provo col pepe!

- Lo vuoi pure tu? - No. Ho il piatto vuoto! Mi mangio il pepe?

Grazie infinite.

Ammazza come mangiano questi! Ammucchiano tutto e son magri!

Mi scusino.

Dicevo alla mia signora:

...come fanno loro a mangiare come mangiano senza ingrassare?

(accento inglese) Spesso le cause della fame e della conseguente obesità...

...sono dovute a stati d'ansia e conflitti non risolti.

Io e la mia signora non siamo ansiosi. Non abbiamo conflitti. Abbiamo solo fame.

< A volte non ce ne accorgiamo, ma i conflitti ci sono...

...soprattutto con i figli. - Sì?

Augusta, fossero loro che ci fanno ingrassare?

No, sono 3 scienziati i figli nostri. Decidono tutti loro.

Una studia psicologia e ci insegna la storia...

...Cesare studia medicina e ci fa fare ginnastica...

...ci pesa e poi ci fa pisciare nel bicchiere.

- Oh, no! - Sì!

Scusi. Questa sera abbiamo un congresso. Dovremmo parlarne.

- Dove hanno il congresso? - Il riso! Stai zitto!

- Riso pilaf per lorsignori? - Sì, è per noi. Butta qua!

- Grazie! - Buon appetito.

- Scusi, cameriere. - Dica! - Ma questo cos'è?

È il riso pilaf che mi hanno comandato lorsignori. Perché?

Ma questi non sono i cocci che stanno sulle tombe degli Etruschi morti?

È una caratteristica del locale: Serviamo il riso in ciotole etrusche.

- Ma a me fa impressione! - Glielo metto in un piatto?

Sì, va'.

Già che lo mette nel piatto, mi ci mette un po' di sughetto?

- Mi pare secco. - Sì, le possiamo mettere sugo di lepre...

...o pomodoro o burro e parmigiano. - Mettici quel che vuoi.

A me piacciono tutti i sughi! Augusta, lo vuoi pure tu nel piatto?

L'ho finito! Remo, mangiatelo così. Gli abbiamo dato la parola!

- Sarebbe un tradimento! - Allora?

La mia signora dice che lo devo mangiare così.

Vabbè, l'ha detto la signora...

Dimmi, Augusta:

...hai capito tu perché loro ci fanno fare questi sacrifici?

Perché loro ci vogliono trasformare.

A noi sembra che ci rompono i coglioni, invece è tutto affetto.

Loro ci vogliono far diventare intelligenti, intellettuali insomma.

Ci vogliono far diventare come loro.

Sì, col cazzo! E quando diventiamo come loro? Sono 3 scienziati!

Non hai sentito che cultura?

- Come sono bravi! - Parlano tutte le lingue del mondo!

Tanto che io dico:

..."Come hanno fatto 2 'fruttaroli' come noi a mettere al mondo..."

"...3 creature così?".

Non è una soddisfazione? Eh?

- Ma ti sei commossa? - No.

Piangi?

- Piango, sì! - Ma perché?

Ci vuotano tutta casa, ci levano i mobili...

...la Madonnina...

Quando ritorniamo, non trovo più niente, neanche le sedie.

Se uno si vuol sedere, si deve mettere col culo a terra.

Come i turchi!

Proviamoci, oh!

Augusta, è la modernità questa! Non c'è niente da fare!

Noi siamo antiquati! Mi dispiace, invece, per la gondola! Quella sì!

- Te l'ho regalata in viaggio di nozze! - Quella l'ho acchiappata al volo!

L'hai salvata!

Questa ce la teniamo come un oracolo. Ce la mettiamo sotto il letto.

Ce la andiamo a guardare! Brava!

#Ti ho vista in paradiso. Augusta, il tuo bel viso... #

#... m'ha fatto innamorare! #

- #Augusta, amore mio! - Dai, Remo! Dai!

#Augusta, amore bello! #

- Sei stanca? - No, sto bene.

- Ammazza! Gagliardo 'sto albergo! - Non ti sembra troppo?

No, macché! L'hanno prenotato loro!

Buongiorno, signore!

C'è una prenotazione per me e la mia signora fatta da mio figlio?

- A che nome? - Proietti Remo.

Sì, c'è una prenotazione per il settore dieta dimagrante.

Sì, noi siamo a dieta.

- Domani possono iniziare a bere le acque. - Bene!

Sentito, Augusta?

- I signori al settore dieta dimagrante? Si accomodino, prego. - Grazie.

- Prego. - Sì.

- Per di qua. - Sì, sì.

Vengano, signori.

Questo è il loro tavolo.

Si accomodi, signora.

Signora...

Prego.

Francis, il carrello!

I signori Proietti?

- Sì, siamo noi. - Une petite tranche de rosbif.

Et voilà!

Pour vous, monsieur.

Crudités avec carottes, signora.

La mousse pour vous, monsieur.

La noire.

La même.

La verte de la Maiella!

Et voilà!

- Bon appetit, signor Proietti. - Grazie.

- È pane! - Lo sto guardando...

- Buon appetito. - Grazie.

< E adesso?

Cara, non mangiare con le mani.

E quella?

Chi?

- Si vede che in questo settore si può. < Si può, sì!

Augusta!

Voltati piano. Guarda nell'altro settore cosa si mangiano.

Che te ne frega? Non guardare!

Non sono io che guardo, è l'occhio che mi si gira.

- Stanno accordando gli strumenti? - Sì.

- Quando suonano? - Non lo so. Mo' suoneranno!

- Scusi, quando comincia? - Cosa?

- Il concerto. - E questo cos'è? - Cosa?

Ma stia zitto, per favore!

- Che ti ha detto? - "Stia zitto, per favore".

- Sei diventato matto? < Tacet!

- Scusi, che ha detto? - "Tacet" significa silenzio.

Pochi sanno che il tacet è in partitura.

È in partitura il tacet!

- Io non ho capito. Cos'hanno detto? - Taci! - Taci?

- Sst! - Sì, sì.

- Augusta, stiamo zitti, sennò ci cacciano. - Magari!

- Dev'essere già cominciato. - Sì? - Sì.

- Torna a sedere! Non è finito il concerto! - No?

- Dove vai? Siediti! Non è finito il concerto! - Perché?

- Ma gli applausi non si fanno quando è finito? - Sì.

Sta' giù! Non mi far fare brutte figure!

- Ma stai dormendo? - Io non ce la faccio più.

- Fa' un fioretto! - Lo faccio... - Eh? - Lo faccio!

Sì, figlietto bello. Grazie, eh! Siamo tornati ora dal concerto.

> Bene! - Abbiamo seguito tutto il programma che ci avete fatto.

> Bravi! - A mamma si sono gonfiati i piedi, a me gira la testa.

Sai che sono uscito fuori strada con la macchina?

> Vi siete fatti male? - No, solo un po' di paura.

> E la cura? - L'abbiamo finita qui a Montecatini.

Ci siamo svuotati. Siamo solo pieni di aria.

Perciò, se ci vuoi mangiare un piatto di spaghetti al sugo, una salsiccia...

> Papà! - No, eh?

< Mamma è quasi svenuta al concerto.

Oddio, non era solo per la fame! Era pure per la musica che suonavano.

Anzi, per la musica che non suonavano.

> Papà, non criticare!

> Per secoli la musica si è espressa in modo tradizionale!

> Ora si sta rinnovando con nuovi mezzi di espressione!

> Se non l'avete capito oggi, un giorno lo capirete!

Non ti arrabbiare. Hai ragione tu. È una musica bellissima.

Forse un giorno la capiremo pure noi.

- Tanti saluti! < Ti saluta mamma. È alla finestra a prendere il fresco!

> Divertitevi! - Sì. Ciao, figlietto! Ci vediamo a casa! > Ciao!

Ahò...

E vabbè... Che vuoi fare?

Mah!

< Allora?

- Allora che? S'è pure incazzato! - Ma che ti ha detto?

Che quando torniamo ci ripesa.

< Uhhh! Guarda che c'è laggiù! < È un'ora che sto guardando!

< Sì? Ammazza, come bevono! Whisky, champagne...

< Gelati, spumoni, zuppa inglese...

< Bignè alla crema... - Palle di cioccolato con la panna...

Sì! Augusta, andiamo a letto, sennò io mi butto dalla finestra.

- E io no? - Andiamo, va'!

< Sapevate che il gruppo di stasera era al festival di Salisburgo?

- Era musica contemporanea? - No.

- Dirigeva Von Tobel. - Perché, c'eri? - Sì!

Zitti un po'!

- Dai toni direi che è Kagel! - Tu dici?

- No, è Stockhausen! - Stockhausen? - Sì, è proprio lui!

- No, è Kagel! - Hai ragione, è Kagel.

Stockhausen o Kagel, i toni sono quelli.

(accento veneziano) Anch'io ho 3 figli che vanno a scuola.

Alla mattina mi tocca vogare...

...e mia moglie lava i pavimenti al Palazzo Ducale.

E che vuoi fare? Ce la prendiamo nel culo!

Però a noi i nostri figli ci danno molte soddisfazioni.

- Sì, sono 3 scienziati. - E se noi siamo qui a Venezia, lo dobbiamo a loro.

- Andiamo alla Biennale! - Facciamo una vacanza intelligente.

Molto bello.

Buona permanenza! Auguri, sposi!

- Grazie! - Grazie, "vecio"!

Ahò, dove hai imparato il veneziano?

- Il suocero di Enrichetta è veneziano. - Davvero? Non lo sapevo.

- Remo: Guarda! B78. Che vuol dire? - Bona. - Bona?

Guida: Una costruzione di 8 metri x 8 x 1,20 in cemento.

Una scultura gigantesca di Staccioli...

...sottrae la consueta istituzionale visione della laguna di Venezia...

...per fornirne poi il sorpasso...

- Augusta: Ma che dice quello? - Spiega, no? Spiega...

...le cose che noi non possiamo capire.

- Vuoi una mela? - Non fare 'ste cose!

Non facciamoci riconoscere da tutti!

- Ma cosa sono? - Imbuti. Non lo vedi?

- Pure io li metto così quando riordino la cucina. - Sì.

Ma che cazzo c'entra la cucina?

Augusta! È una scultura questa! Siamo alla Biennale! Pure tu li metti così!

- E sta' attenta a dove metti i piedi! - E che sono?

- Ti sei fatta male? - Non c'era un altro posto dove metterli?

Non ce l'avevano... Se li hanno messi qui...

- Guarda che giganti! - Gli sono cresciuti gli alberi addosso?

Embè! 'Sti giganti li tengono qua fuori. "Poracci"! Gli son cresciuti gli alberi!

< Affonda le radici, quasi per trarne i succhi vitali.

< E assicurano la perenne sopravvivenza della natura e dell'umanità.

- Remo, qui non c'è un cazzo da vedere! - No, qua no.

Andiamo a vedere là!

Ma che cos'è?

Che cos'è?

- È un... - Sono occhiali da sole!

- Sì. - Embè? Che vuol dire?

Augusta, non chiedere tutto a me! Andiamo, va'!

Siamo sempre nel settore italiano.

Gianni Emilio Simonetti qui interviene con la sua operazione denominata...

..."Natura morta con foglie e bandiere". Prego. - Cosa?

- Salgano pure. - Possiamo salire? Grazie.

Sali, Augusta! Ci fa salire il professore!

< Come constatate, l'artista ha riempito, quasi sommergendolo...

...lo spazio destinatogli di foglie secche e drappi rossi...

...un'operazione che permette all'artista di visualizzare sul filo della memoria...

...un nostalgico pensiero. Prego, scusi. - Eh?

- Che dobbiamo fare? - Scendano.

- Ah! - Così, anche gli altri guardano.

- Augusta, anche gli altri devono guardare! < Falli guardare!

- Scusino. < L'artista, rifacendosi ai moduli dell'arte povera...

...espone la natura stessa invece di riprodurla.

- Ma è una stalla questa! - Una stalla?

Ahò! Dove siamo entrati?

Scusi. No, ci siamo sbagliati. È una stalla.

- Macché! È un'opera d'arte israeliana. - Un'opera d'arte?! - Eh?

"Un'opera d'arte israeliana", dice.

La natura stessa, non nelle sembianze...

...ma nella viva concretezza degli animali.

- Cos'hai detto che era? Sono pecore! - Non credo. - Sono pecore viventi.

< Su di esse l'artista ha posto il suo marchio:

...una pennellata di vivo color.

La natura con le pecore entra e invade questo luogo...

- Allora, sono pecore! ...lo trasforma in un ovile...

...con i suoi passaggi forzati, la staccionata, la paglia, il fieno...

...un vero gregge di pecore. - Sono sculture viventi!

Senti il professore? Tu lo chiedi a me, ma io non lo so.

Io è la prima volta che vengo alla Biennale...

...e non avevo idea di quello che può essere la pecora vivente.

Avevo detto alla mia signora: "Sono sculture".

Non sono sculture, sono pecore, altro che cazzi!

Le pecore sono portate viventi e con l'intervento dell'artista...

...viene riservato lo spazio... - Non guardare me, guarda lui!

- È lui che ti spiega tutto sulle pecore! ...dove un intero ovile...

...è stato riprodotto come lo spazio naturale delle pecore viventi.

< Il viaggio attraverso le esperienze artistiche di questo secolo...

...ci porta a imbatterci nella stazione dedicata alla natura anti-natura...

...in una tipica opera ambiente dell'artista inglese Richard Long...

...le cui esperienze nell'arte povera si rifanno a paesaggi megalitici, lunari...

...con misteriose spirali che imprimono alla successione di pietre...

...un movimento concentrico.

- Qui... - Sono 73!

- Molto brava. - È un fenomeno lei!

Noi siamo "fruttaroli". Lei conta tutto. Non la frega nessuno!

Che ci vuole a contarli? Gli siamo girati intorno 6 volte!

- 1, 2, 3, 4, 5, 6... - Ho capito che sa contare.

Non si possono contare?

< È quasi traumatizzante l'incontro con John De Andrea.

< Si tratta di un calco in poliestere fatto su un'autentica ragazza...

...la cui vivezza è accentuata dalla meticolosità...

...come questi veri capelli, questo vero tappeto.

Un realismo che trapassa in un superiore conturbante...

- Ma dove vai? Lasciala stare! - Non è mica vera!

Vero o finta, è sempre una zozzona!

A questo punto, la Biennale apre sull'esterno...

...con l'intervento di Simons, che spacca la parete per cogliere il paesaggio.

- Un'operazione sconcertante... - Vieni! C'è quello che dice il rosario!

- La prego. - Scusi! Ci siamo sbagliati. Siamo usciti. Non ritroviamo l'entrata.

- Il paesaggio circostante... - Vorremmo rientrare. Dove si passa?

Andiamo. Non lo sa neanche lui.

Un fantastico paesaggio di favola evocato con la creta.

Come avrete capito...

Remo, ma dove siamo andati a sbattere?

Che ne so? Ho chiesto un bagno per la mia signora e m'ha detto: "Là sotto".

Mortacci sua, nel pozzo ci ha mandati!

Guida: Franco Summa, "Entro le 4 mura antiche"...

...a richiamo del favoloso palazzo. Sono custodite in ombrosi recessi...

...le vesti dai colori sgargianti.

< Respira forte! - Beh? Signori, che fate?

- Non si appoggi alla scultura! - No. La mia signora s'è appoggiata al muro.

- Non c'era la scultura. - Ma è questa la scultura!

- Ah, è questa l'opera? - Non sostino! Portino via il cappello...

È da stamattina che trottiamo. Non sapevamo che fosse la scultura.

È questa l'opera. Capito? Non si tocca!

Il vento che agita le fronde presso la sedia, che rappresenta...

< Cosa ti senti? - Tutto: Sete, fame, ho i piedi gonfi...

- Ci sarà un posto qui dentro per prendersi un caffè! - Un maritozzo!

Tutto quello che vuoi. Almeno ci sediamo! Aspetta!

Guarda che bella sedia! Mettiti qui. Vado io a prenderti qualcosa da bere.

- E da mangiare! - Come no!

Prendi qualche pagnottella, una birretta fresca, quello che trovi...

Sì, quello che hanno lo prendo! Tu non ti muovere!

- E dove vado? - Stai bene!

- Sì, fa un bel freschetto. < Ritorno subito io.

Scusi, non c'è una mensa, un bar, dove si mangia e beve?

Sì, di là dritto e di qua fuori a destra.

- Non ho capito. - Fuori dalla porta a destra.

Ah, fuori dalla porta! "Di là dritto", Ma come parlano questi?

Sì.

Sì.

Un tratteggio multiforme. Guarda!

"Sedia con corpo adagiato. Un'opera vivente?

Un'opera originale, cara. Io sui 18 milioni la comprerei.

- A me sembra bello. - Vedi quel corpo?

Sembra una sfera che sprofonda verso il basso e poi s'innalza...

...sospinta dal vento che muove la palla.

Augusta! Qui non hanno niente da mangiare. Hanno solo 'sti barattoli.

- Bevi! È fresco! - Porca mignotta! Ma chi sono questi?

- Chi? - Mi fotografano! - Chi?

Questa è la mia signora! Che fotografate?

- Ma non glielo potevi dire tu? - E che gli dovevo dire?

Che non sei una statua!

- Non è mica la donna nuda questa! - Mi volevano comprare per 18 milioni.

- 18 milioni?! - Embè? - Ammazza! Non è troppo?

Augusta!

Glu-glu! Piccioncina!

Eccoli!

Mi sono stancato pure a portarli! Per fare uno spuntino!

- Che ci hai fatto mettere? - Un assaggio di tutto:

...prosciutto, salame, mortadella, parmigiano, pecorino, provolone...

...alici, tonno, cipolline e carciofini. Un cartoccio di olive dolci...

...due birre fresche! Ti va? - Bravo!

Tieni!

- Pigliati 'sto panino! - Butta qua!

Guarda, Augusta!

Guarda che c'è qui!

< In prima fila, davanti a 'sto scenario naturale...

< Altro che Biennale! Buon appetito, Remo!

Altrettanto, Augusta!

(in francese) Ci vediamo al mio ritorno da Venezia. Te lo prometto.

Quella è Pasquina, eh?

È proprio lei. Proprio adesso dove arrivare?

- Per una volta che sgarriamo! - E adesso che facciamo?

Facciamo finta che diamo da mangiare ai piccioni.

(in inglese): Forse è meglio se partiamo stasera.

- Su, tesoro. Sarebbe meglio per te. - Sì, è vero.

Pasquina!

(in inglese) Forza, andiamo!

- Kabir, guardiamo la chiesa? - Ma dove vai?

Se ne sta andando.

Sì.

Siamo stati mezza giornata alla Biennale a vedere pecore e muri bianchi...

- Puttanaccia! - Ci siamo ammazzati di stanchezza.

Là non è venuta a vederci.

Viene qui a romperci i coglioni, mentre mangiamo!

< Non ci ha salutato. < No, si è vergognata.

Non ci voglio più tornare a casa. Non li voglio più vedere.

- E che vuoi fare? - Scappiamo.

- Come? - Sì. Mi voglio vendicare.

Anch'io mi voglio vendicare, ma a modo mio!

- Dammi queste pagnotte! Non servono più! Andiamo! > Dove?

< Il maialino ben rosolato è pronto.

Grazie, ma ora basta con gli arrosti. Adesso aspettiamo gli umidi...

...fagioli con salsicce! - E spuntatura di maiale!

- In attesa che cuocia la pasta. - Le pappardelle sono pronte. - Grazie.

Che dici? Va bene il menù, cara?

- Buono! Grazie, caro! - Prego, amore!

Giovanni! Preparami prosciutto magro e olive nere per la Principessa d'Aragona!

- L'avevo già preparato per 4. - No, sono in 5 oggi!

- È lo stesso. Tanto quelli non mangiano. - Vabbè.

Giovanni! Fammi due braciole in padella e passate col sugo.

Preparami 2 doppie pappardelle al sugo di lepre abbondanti!

- Ma sono sempre quei 2? - Sono 2 ore che mangiano. Adesso si soffocano.

Si strafogano!

- Sono Principi questi dietro? - Sì, Principi e Principesse.

Buongiorno, Principi. Scusino la "schina".

Buongiorno, cara! La "schina", dice!

- Avete visto quei 2? - Si stanno mangiando tutto loro!

- Ti va un'altra cucchiaiata di fagioli? - Buona!

- Pigliati pure un'altra salsiccia! - Certo!

- Cameriere! - Vengo!

- Cameriere! Anche a me salsicce e fagioli. - Anche a me! - Anche a me!

- Come loro! - 4 salsicce con fagioli!

- Salsicce? Salsicce con fagioli. - Cos'è questa roba?

Augusta, bevi un bicchiere di vino rosso...

...che ti fa sangue, ti tira su la pressione! - Grazie.

Giovanni! 3 salsicce con fagioli, 4 con salsicce e 7 salsicce con fagioli!

Prendi! È l'ultimo piatto di fagioli e le salsicce son finite!

Fagioli, fagioli... Scoregge e fagioli.

Ottime!

L'idea di fagioli e salsicce... divina!

Noi abbiamo 3 ragazzi che sono una meraviglia.

- Li mandiamo all'Università. < Sono 3 scienziati!

< Sono alti, sani, belli!

Seduti al tavolo vostro sono come voi, che siete Principi e industriali.

Lei esprime in modo semplicistico il concetto di omologazione...

...tra i ceti nelle nuove generazioni.

< Hai sentito, Augusta? < Sì.

Brava! Solo che 'ste generazioni si vergognano di noi...

...che siamo "fruttaroli". - Cosa vuol dire "fruttaroli"?

- Che vi piace la frutta? - No, no!

- Noi la "vendemo"! - La vendemo?!

Sì, la vendemo... Vabbè, ho capito...

- Scusi, cosa sta mangiando adesso? - Non lo vede?

Stiamo mangiando pappardelle al sugo di lepre. È la fine del mondo!

- La fine del mondo! - Le ordiniamo?

- Eccole pronte! - Ecco le pappardelle!

Stupende!

A quei 2 bisognerebbe fargli un monumento!

- Stiamo facendo mangiare tutti! - I Principi!

La pappardella? Un'idea fantastica!

Grazie ai nostri proletari!

- Per me un Fernet Branca. - Anche per me!

< Li mortacci loro!

La verità è che abbiamo 3 figli che sono 3 criminali!

- Ci criticano sempre che mangiamo troppo. - Embè?

Ci vogliono far parlare inglese, che non sappiamo neanche l'italiano!

E Pasquina? Che si vergogna pure del nome che le abbiamo dato?

- Si fa chiamare Pigi. - T'immagini Pigi...

...se ci vedesse adesso con quello che stiamo mangiando?

Ci mette a digiuno per 3 settimane!

- Ci facciamo un'altra mezza porzione di pappardelle? - Certo!

Se non altro per fare dispetto a quei gran figli di una mignotta!

- Cameriere! - La mia signora vuole ordinare qualcosa.

Altre 2 pappardelle al sugo di lepre!

Io non ci ho capito niente. Ho vomitato pure gli occhi e poi sono svenuto.

Ma alla mia signora avete fatto la lavanda gastrica?

- Sì. - Si salverà? - Mi salverò?

- Beh, per stavolta vi salveremo! - Menomale!

Ma levatemi una curiosità. Ma che cazzo vi siete mangiati?

- Tutto! Il ristorante ci siamo mangiati. È una vendetta. - Una vendetta!

- Sì, sta' bona! - È una vendetta!

- Sta' bona! - È una vendetta!

- Sta' bona! Come ti senti? - Ho ancora fame.

Non ti far sentire che te la rifanno!

Eh... Sembra ieri che ho messo il cartello.

È già finita l'estate!

Sono già finite le ferie!

- Augusta! - Eh?

Andiamo!

Stavo pregando la Madonna che ci ha fatto tornare sani e salvi...

...da 'ste vacanze intelligenti.

- Come, sani e salvi? Volevi morire? - Morire no...

...ma all'ospedale ci siamo andati. - Sì.

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia...

...tu mi sembri... ...l'abbadia. - L'abbadia.

- Sarà che a noi piace lavorare... - Ci stanchiamo meno che in vacanza.

- Siamo arrivati, Augusta. - Menomale!

- Prego, cara. - Grazie.

- Ahò, Augusta! - Ma non ti sei sbagliato porta?

Perché? Ma come? Ho aperto con le chiavi!

- Sei sicuro che è casa nostra? - Sono sicuro.

Eh, no! Non sono sicuro.

È casa nostra, solo che di nostro sono rimaste solo le chiavi.

Vieni, vieni!

- Mein Vater. < Che fanno?

- Sono in salone! - Che dicono?

Oh, my God!

- Mi pare la Biennale. - Embè?

- Papà! Mamma! - Ahò!

- Pasquina! - Bravi!

- Siete arrivati, eh? Mamma cara. - Pasquina! - Papà!

Bentornato, papà! Com'è andata? Vi siete divertiti?

Amore di papà tuo! Bene.

- Proprio un bel viaggio abbiamo fatto io e mamma. - Bravi!

Siamo stati in gondola...

- Ti abbiamo vista a Venezia, sai? - Anch'io vi ho visto. - Sì, eh?

E perché non ci hai chiamato?

Sembravate due colombi. Non ho voluto disturbarvi.

- Ma è stato per questo? - Sì, perché?

- Augusta, l'hai sentita? - Certo. Io l'avevo capito.

< Sì? - Sì!

< (in inglese) Pigi, hai bisogno di aiuto?

- Vieni! Ti presento papà e mamma! - Ma è indiano? - Sì, è di Calcutta.

< Avevo visto bene che era un indiano!

- Kabir è venuto a Roma per conoscervi! - Ma è un fachiro?

< I'm in joy. Oh, papy! - Sì, sono il papy.

Stasera cucina lui. Vuole fare una sorpresa.

- Davvero? < Possiamo?

Venite! Ci sono papà e mamma! Noi andiamo a preparare.

- Ciao, papà! < Ecco la mia bambolotta! - Come stai?

- Ciao, mamma! Com'è andato il viaggio? - Bene.

Che ne dite della casa? Vi piace?

- Ci piace? - Ci piace?

Vi presento Roe Boccetta. È suo il piano di trasformazione della casa.

- Ah, è suo il piano? - Ho eliminato tutto il superfluo.

- Superfluo?! Ci ha tolto tutto! - Certo!

L'ho fatto per raggiungere una dimensione...

...essenziale ed esistenziale! - È un genio! La prima dell'Accademia!

- Davvero? - Eh, sì. - È la prima?

- Pure a casa sua ha fatto così? - No, coi miei ho rotto.

- I suoi non la vogliono più vedere. - Ah, no?

- E tu l'hai portata qui? - Papà, ci ha fatto un grosso favore!

- Sì? - Non so come ringraziarti. - Hai sentito?

Ci ha fatto un grosso favore!

- Papà! Mamma! - Ecco il nostro dottorino!

- Mammona grassolona! - Con la barbetta!

- Pappone grufolone! Avete seguito la dieta? - Guardaci!

- Come ci volevi far diventare? - Beh, peggio per voi!

- Guardate chi c'è! - Chi sono?

Pasquina li ha conosciuti nel suo ultimo viaggio.

- Lui è un prete protestante olandese. - Piacere.

- E lui è un globetrotter. - Grazie, grufolone.

- Stasera cenano con noi. - Ah, cenano con noi!

Papà, mamma! Rinfrescatevi, fra poco è pronta la cena!

Bravi! Andiamo, Augusta!

Lorsignori mi scusino, ma noi andiamo a darci una rinfrescatina.

Presto, che gli ospiti hanno fame!

Peccato che non ci sia una parete per le esplosioni!

Cerchiamola, no? Troviamola!

- È camera nostra questa? - Sì.

- 'Sti 2 catafalchi cosa sono? - I letti.

Quello è l'armadio.

Sì.

Quello è il comò.

Sì.

E quella è la Madonnina.

Sì.

- Che dici, Augusta? - Che dici, Remo?

Che vuoi che ti dica?

Si vede che i tempi nostri sono finiti.

Ahò!

Quando i figli erano piccoli, gli insegnavamo noi a vivere.

Adesso che sono grandi...

...ci insegnano loro a vivere.

D'altronde, i figli si fanno per questo:

...per andare avanti, non per tornare indietro.

E poi, mica è detto che non ci piace.

È bello, Remo! Mi piace!

Hai visto?

- Ma davvero? - Sì!

Mamy... Papy...

< Per me bisogna rifarsi alle ultime opere di Lawrence...

- Ma cos'è? - Cos'è? Pinoli indiani.

- Ti piacciono? - Buoni.

Comunque, la scuola di Vienna è alla base della cultura occidentale.

- Per me la cultura è merda! - Per me no!

Comunque, io non discuto e vado in cucina.

Non nascondo di essere stato attratto Russell.

Il loro apporto è stato interessante anche per la chiesa anglicana.

Non c'è contrasto tra religione e scienza?

C'è la religiosità nella scienza, quando la ricerca è disinteressata.

Per noi lo strutturalismo è superato. Anzi, in una società capitalistica...

...la ricerca non è mai disinteressata. - Sono d'accordo.

- (in inglese) Vivi in Unione Sovietica? - No, il prete ci vive.

< Sì, ci ho vissuto per un po'.

Ragazzi! Basta con le discussioni! Guardate che arriva!

Kabir ha appreso l'arte della cucina durante le meditazioni. Ecco i risultati!

- Ha cucinato lui? - Sì.

Glie l'avrà insegnato quella birbacciona di Pasquina.

- Sarà buono? - Adesso assaggiamo!

< Bravo! < Forza!

- Piatto buono! - Ah-ha! Too much!

Cotta buona!

Maiala buona!

- Era ora! - Brava!

È la prima volta che mangio gli spaghetti.

È come la droga per me il maccherone!

Qua!

- Tieni. Non sono per noi. - No?

Remo, guarda il crucco come mangia!

Sono veramente eccezionali!

- Cos'è? - Per non sporcarvi.

Ma come? Guarda!

- Per non sporcarsi! Papy! - I pinoli non sporcano!

I pinoli no, ma guardate che arriva!

- Che arriva? - Mamma. - Guarda che arriva!

- Papy! Mamy! Buon appetito! - Ma ce li avete fatti speciali?

- E la dieta? - Mamy, mangia!

- Guardate che noi li mangiamo! - Ma non siamo a dieta?

Come dottore vi proibirei di mangiare...

...ma come figlio avrei paura a levarvi il piatto!

- Ma scherza? - Certo! Mangiate!

- Augusta, stavano scherzando! - Uno scherzo da niente!

Vedi che piano piano pure loro mangiano quello che piace a noi?

< Vedi che l'hanno capito pure loro? Però ci devono arrivare da soli.

Vedi come sono i giovani:

...rompono, sfasciano, buttano quello che è vecchio.

< Poi si accorgono da sé che era meglio quello che c'era prima.

< Adesso...

...facciamoli sfogare...

...e vedrai che tra un po' ci rimettono la Madonna, Gesù Bambino...

...il buffet, il contro-buffet...

...il sofà, le sedie, le poltroncine, il letto, il comò.

- Magari ci rimettiamo pure la gondola! - E certo!

E magari piace pure a loro!

Andiamo, Todarelli! Andiamo!

Monta!

Dove siete stati quest'anno che non vi abbiamo visti per niente a Olbia?

Io e Augusta quest'anno abbiamo fatto delle vacanze intelligenti.

- Cosa sono? - Ma come, cosa sono?

Concerti, Biennale, musei, opere d'arte.

Tu non mi puoi capire. Sei troppo ignorante.

Se l'hai capito tu, lo posso capire pure io.

- No! Tu non lo puoi capire! - Ma perché?

- Perché non l'ho capito neanch'io! - Ma li mortacci tua!

M'hai messo paura! Credevo che eri diventato uno scienziato anche tu!

Sta' tranquillo, che se al mondo diventassimo tutti scienziati...

...le casse ai mercati chi le scarica più?

- Comunque, una volta lo si può provare. - Lo provo pure io!

Ciao! Siamo ritornati! Siamo ritornati io e Augusta!

- Tieni! Il cappuccino! < Da' qua!

Remo, è vero che volevano comprare Augusta per 18 milioni?

Erano 30 anni che avevo questa opera d'arte e non me n'ero accorto!

Ma se danno 18 milioni a lei, a me che mi danno?

A te pure 1 miliardo! Solo come ti trasportano?

Li mortacci sua! A me frega 'sto collo!

Ma il prossimo anno le faccio pure io le vacanze intelligenti!

Brava! Poi ce le racconti!

- Enrico, hai caricato tutto? - Sì, ho fatto tutto. - Andiamo!

Augusta, monta!

Arrivederci a tutti! Fate tutti le vacanze intelligenti!

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