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Che palle!
Buonasera. Ecco gli argomenti del telegiornale di oggi.
Geniale soluzione per la Michelangelo e la Raffaello.
Angosciosi interrogativi sul rapimento del secolo.
Intervista al ministro delle Partecipazioni Private
sulle accuse di cui è stato fatto oggetto.
Importanti conclusioni dei lavori delle commissioni parlamentari.
Falliti i tentativi di trasformare la Michelangelo e la Raffaello,
orgoglio della Marina Mercantile, in bische galleggianti,
cliniche o alberghi, il ministro ha deciso di trasformarle in navi.
Un turista che faceva il bagno...
Sì? Sì, ma tanto non l'aspiro.
Va bene. Scusate.
Il turista ha fatto il bagno nel Tirreno e miracolosamente è vivo!
Il Vaticano non si pronuncia sull'autenticità del miracolo.
La Commissione per l'abolizione degli enti inutili
è riuscita a portare il numero degli enti da 54.000 a 95.000?
Da 54.000 a 95.000!
Tra gli enti di nuova costituzione, l'EASEPE,
Ente Assistenza Scampati all'Eruzione di Pompei ed Ercolano.
L'EPTI, Ente per la Scarcerazione dei Tubi Innocenti.
Flash d'agenzia.
Ennesimo episodio...
Ennesimo episodio di violenza giovanile.
La forza pubblica ha fatto uso dei lacrimogeni
per riportare l'ordine in una scuola romana
occupata da un gruppo di estremisti.
Grazie agli agenti, gli incidenti si sono risolti senza vittime.
Dice che c'è anche una "telefoto". Vediamola.
Non arriva. Preghiamo la regia.
Adesso arriva.
Ahò, avete la foto degli estremisti?
Di sinistra, sì. Allora mandatela!
Adesso arriva.
Ecco la scuola romana occupata dagli estremisti.
Dunque, stavamo dicendo... Ah, sì!
Parliamo del sensazionale rapimento che ha suscitato sdegno nel mondo
data l'eccezionale fama del rapito
e la non meno eccezionale cifra richiesta per il riscatto.
25 miliardi!
Cifra record nella triste statistica dei sequestri.
Finora non sono pervenuti...
Una telefonata anonima ci ha avvertito
che in una cabina telefonica di Piazza Indipendenza
era stato lasciato questo messaggio filmato.
Abbiamo una bobina cinematografica a 8 mm.
- Signorina, la dia in cabina di proiezione. - Subito.
- Sarà un filmato dei rapitori. - Gliel'ho data.
Grazie.
Appello avvocato, uno prima!
Voglio rassicurarvi che sono in buona salute
e capace di intendere e di volere.
In completo accordo con i rapitori
per il pagamento del riscatto richiesto per la mia libertà,
mi rivolgo a quella che ritengo la mia vera,
i miei operai.
Operai Mirafiori, Lingotto, Rivalta,
Grandi Motori, Ferriere, operai tutti,
pagherete voi il riscatto.
Ogni mio operaio rinuncerà a tre giornate di paga base.
Ho già 30.000 per 500.000 operai
fanno 15 miliardi più una quota pro capite di 5.000 lire
che fanno due miliardi e mezzo.
Mancherebbero sette miliardi e 500 milioni.
Tre miliardi saranno integrati dalla Cassa Integrazione
e il resto dagli assegni familiari
perché io e miei operai siamo la più bella famiglia italiana.
Miei cari, vi abbraccio forte.
Per concludere, trasmettiamo un'intervista da me registrata
per i servizi esterni del TG3.
- L'ha fatto lei. Posso? - Sì, prego.
Siamo in attesa di una personalità
che in questi giorni è al centro di polemiche e strani interrogativi.
Eccolo.
Ministro, mi consenta alcune domande per il TG3.
- Si sbrighi. - Conosce le accuse che le sono state mosse
riguardo ai 200 miliardi sottratti alle mense degli orfani?
- Certo. - In attesa della verità, forse dovrebbe dimettersi.
Mai! Sarebbe sbagliato.
Perché implicherebbe un riconoscimento delle accuse?
No, voglio combattere da una posizione di privilegio
per controllare l'inchiesta, inquinare le prove
e corrompere i testimoni! - Ma non è contro la legge?
Io rispetto le leggi, soprattutto la legge del più forte.
Ora sono io il più forte e intendo approfittarne, è mio dovere.
- Dovere? - Verso l'elettorato che mi ha votato
per ottenere posti, licenze, appalti, perché li aiuti in evasioni fiscali,
in amministrazione di fondi neri, crolli di dighe mal costruite,
scandali, contrabbando di valuta.
- Ma che dice? - L'elettorato vede in me un prevaricatore.
Se voleva scegliere un uomo onesto e perbene, non votava me.
Addio, ragazzo.
No, ma... Che figlio di mignotta!
Che c'è? Ma non avevamo finito? E che devo dire? Che abbiamo finito?
Va bene.
Signore e signori, si conclude così il nostro primo telegiornale.
Arrivederci alle prossime edizioni.
Trasmettiamo la lezione di inglese
per la rubrica "Una lingua per tutti".
"Good morning", ricapitoliamo la lezione numero 4.
E adesso la lezione numero 5.
La stanza che affitto. - Vedo la camera che lei affitta.
Questo è il letto. - Questo è il letto.
Il bagno.
Questa è la spaziosa sala da bagno. Che cosa è quello?
Il balcone. - Vedo, questo è il balcone.
Sì, c'è una vista bellissima. E' un posto molto tranquillo.
Sì, veramente tranquillo Cos'è quella palazzina di fronte?
Un'ambasciata.
- Oh! Quella è un'ambasciata. - Sì.
Le piace la stanza? - Sì, mi piace molto la sua stanza.
Qual è la sua professione?
Agente della CIA.
Cos'è la CIA?
Un'organizzazione che cura gli interessi all'estero
degli Stati Uniti d'America. Sono un agente segreto effettivo.
Può trovare il mio nome sulle Pagine Gialle.
Sono un agente segreto effettivo.
Trovate il mio nome sulle Pagine Gialle.
Che cosa è? - Un fucile smontabile che ora rimonterò.
Sì, è un fucile smontabile che ora rapidamente rimonterete.
Ora usciamo sul balcone. - Sì, ora usciamo sul balcone.
Che cos'è questo?
Il mirino.
Ci può guardare dentro. Mi dica cosa vede nel mirino.
Attraverso questa lente, vedo l'ingresso dell'ambasciata.
E c'è una Limousine in attesa fuori dall'ambasciata.
Sì, c'è una Limousine.
- Un dignitario nero sta uscendo. Un dignitario nero?
Permette, signora?
Ha ucciso il dignitario. - Corretto!
Ho intenzionalmente ucciso il dignitario nero.
Va via ora senza pagare?
Me ne vado, non ho più bisogno della vostra spaziosa camera.
Cosa fa con la pistola?
- Ora le sparerò. - Perché?
Sono un agente segreto della DIA.
Agenzia di Difesa Nazionale, più potente della CIA.
Ho l'ordine di eliminarti perché sai troppe cose e parli troppo.
Sono praticamente morto.
Il mio nome sarà cancellato dalle Pagine Gialle,
ma consultate sempre le Pagine Gialle
dove troverete anche il nome di questo efficiente agente della DIA.
Sono praticamente morto.
Il mio nome sarà cancellato dalle Pagine Gialle,
ma consultate sempre le Pagine Gialle
dove troverete anche il nome di questo efficiente agente della DIA.
Gentili telespettatori, vi trasmettiamo il telefilm "La bomba".
Un gruppo di fascisti mi ha picchiato!
Sei venuto a costituirti? Secondo piano, la porta di fronte.
- Scusi... - Tutti quelli...
- Mettetevi in fila! - Che ha detto?
Nocella, mi senti? - Sì, commissario.
Portaci un dizionario contenente la parola "pedissequo."
- Si dice "pedissèquo" - No, "pedìssequo". Sbrigati.
Signorsì.
Pedìssequo o pedissèquo.
Pedìssequo o pedissèquo.
Pedìssequo o pedissèquo!
Pedìssequo.
Pedìssequo, pedissèquo.
Pedìssequo, pedissèquo.
Ma che guardi? Non vedi che è ferma?
Se è ferma, perché fa tic tac?
Tic tac?
Bisogna risalire alla provenienza. Tu vai giù e ispeziona le cantine.
Brigadiere, ci avete fatto spaventare.
- Perché? - Sentivamo un rumorino...
Cos'è questo tic tac?
Il lavabo che sgocciola, devo farlo riparare!
Avanti!
- Nocella, hai portato il dizionario? - Non l'ho preso
per problemi più impellenti. Narro?
- Narra! - Stavo cercando il dizionario
quando ho sentito un tic tac non meglio identificato.
Non si sa cosa sia.
- Un orologio. - No. Noi tutti abbiamo pensato
che potrebbe trattarsi di una cosa di due sillabe.
- Ascolto. - Bom-ba.
Non fatemi ridere.
- Dottore, se lei ascolta... - Non ascoltiamo le cazzate!
Silenzio! Nervi a posto!
Trattasi di ordigno esplosivo.
Sgomberare subito i locali da civili. Stop.
Graduati e truppa evacuino fabbricato
asportando carteggi di rilievo, documenti top secret,
bilanci truccati, nastri di intercettazioni telefoniche,
animali da soma e da punta, armi leggere e pesanti
e tutto quanto attiene. Stop. Avvertire il signor questore.
Parola d'ordine "Si salvi chi può". Stop.
Adunata al bar dirimpetto. Via!
Pronto, uno, due, tre.
Caricare i materiali. "Sezione Isolamento" ai posti.
Non intralciare! Tirabucchi, sveglia!
Sei minuti e trenta secondi dalla chiamata. Un record assoluto.
- Dov'è la bomba? - Nel commissariato, dovete trovarla.
Com'era questo tic tac? Mi servono dati precisi.
Brigadiere Annegato! Per me, più che un tic tac, era un tic toc.
Piantone Nocella, agli ordini! Io l'ho sentito per primo.
Sono certissimo che era tic tac. Forse tac tac.
Questo si chiama parlare chiaro!
E' un comando a timer elettromagnetico, modello PTM,
montato su un ordigno al fulmicotone di nitroglicerina ad alto potenziale.
Comandante, faccia sgomberare i ritardatari dalle abitazioni
in un raggio di 800 metri. Servizio Antincendio, pronti all'intervento?
Sempre pronti!
Ragazzi.
Ragazzi! Adunata!
Qui vi parla Carlo Maddaloni.
Abbiamo raggiunto le posizioni più avanzate
consentite dalle Forze dell'ordine.
Ecco il capitano La Pattuglia, generosa figura di disinnescatore.
Sceglierà chi tenterà di impedire
che l'ordigno esploda con incalcolabili conseguenze.
Per Lampacioni che è il più piccolo.
4, 3, 7, 12, 18,
21, 26, 29, 33.
Abbandonate subito le case vicino al commissariato.
Si consiglia di portare con sé gli oggetti preziosi
e di pubblica utilità. Attenzione! Attenzione!
39, 40... 141!
Tirabucchi, sempre fortunato! Tocca a te.
- Non sei orgoglioso? - Sono orgoglioso, ma ho moglie.
Pazienza! "A chi tocca la castagna, se la sbuccia e se la mangia".
- Tirabucchi, te la mangi. - Signorsì.
- Il momento è arrivato. - Vai, il Paese ti guarda.
Mentre tutti abbandonano case e averi
un eroico artificiere penetra nell'edificio minato con audacia.
E' entrato! E che Dio lo aiuti.
Ecco, abbiamo avvistato il commissario Pertinace
al quale chiederemo di chiarirci la situazione.
Commissario, è la televisione. Dia a me il gelato. La telecamera è qui.
Delicatezza di indagine,
responsabilità di inquisizione e acquisizione di elementi di rilievo,
mi inducono... - Arriva il questore!
E' arrivato il questore!
Attenti!
In qualità di capo delle Forze baluardo di libertà e democrazia,
che può dirci di questa bomba che mette a repentaglio le vostre vite?
Questa bomba sovversiva che in altri regimi sarebbe stata sottaciuta,
noi, al contrario, la sbanderiamo. - Sbanderiamo in che senso?
La bomba ripropone all'opinione del popolo galantuomo
la legittima necessità di una stretta repressiva.
Brigate Rosse o di altri colori, vi vedo e vi piango.
Commissario Pertinace, si ritenga lodato.
Commissario, vuole dire qualcosa?
- Profondamente ringrazio. - Ringraziamo il commissario...
Si accomodi qui. Signor questore, noi avremmo un piccolo problema.
- Quale? - Che succede?
- Commissario, grazie e mi scusi. - Lo lecchi, signor questore.
Tirabucchi, mi senti? Posizione!
- Passo. Sono nel corridoio latrine.
Segui il ticchettìo.
Il Paese è con te.
Relazionami. Senti qualcosa?
Odori propri e impropri, capitano.
- Il rivelatore reagisce? - Lui no, ma io sì.
Questa bomba, scoppi o non scoppi,
per noi è pane, oro, incenso, mirra.
- Prego. - Aiuto! Fatemi uscire!
- Qual è il vostro problema? - Il ragioniere oggi è molto agitato.
- Forse aveva presagito il pericolo. - Lui chi?
- Il ragionier Pandolfini. - Lo tenete ancora in stato di fermo?
Fu arrestato tre anni fa
"Non mi rompa i coglioni". - Sì!
Abbiamo fatto scadere i termini del fermo di polizia.
Avete fatto passare tre anni! Fatelo uscire subito.
- Magari di soppiatto, dalla porta di dietro. - Non si può.
Dopo tre anni è molto incazzato, farebbe uno scandalo.
Tirabucchi, dove sei? - Sono sull'obiettivo.
Sei sull'obiettivo, bravo!
Prudenza, dettagliami, ma non esporti.
Che forma ha? Le caratteristiche!
Se la bomba non scoppia, rimane il problema del ragioniere.
- Se scoppiasse, ce ne libereremmo! - Magari!
- Pace all'anima sua! Dove va la fanciulla? - Al commissariato.
- Perché? - Per prendere la borsa che ho dimenticato stamattina.
C'è la spesa e una sveglia nuova...
Tenetela! Veloci! E' una pazza, portatela via subito!
Portatela via! E' una pazza!
Presto!
- Che succede? - Niente.
- Ci può dire qualcosa? - E' la mamma dell'artificiere Tirabucchi.
Via! Vattene! Via!
Pronto? Tirabucchi, che stai facendo?
Trovata bomba che non è tale, ma una sveglia normale. Rientro?
- Rientrare immediatamente! - No! Non muoverti, sono il commissario.
Tirabucchi, l'oggetto che hai trovato, non lo hai trovato. Chiaro?
- No. - Come no?
E' chiaro? No.
Di' di sì, Tirabucchi. Dire sì aiuta a capire.
Sì.
- Tirabucchi, disinnesca! - Come?
Togli il contatto a quel maledetto ordigno!
Mi dia. Richiedo meeting per chiarire situazione.
- Meeting accolto. - Andiamo al bar.
Volete far passare una sveglia per una bomba.
Ma noi artificieri non faremo questa pagliacciata.
Ci dia almeno del tempo per parlare in alto loco e ottenere "viatici".
Siamo tutti sull'orlo del ridicolo.
Voi, non noi! Vi do mezz'ora. Io trattengo là dentro Tirabucchi,
ma alle 12.30 in punto
lo mando fuori con la sveglia al collo.
Signori...
- Pertinace, tra 10 minuti nel solito luogo occulto. - Nel solito luogo...
Occulto!
- Questore. - Presente, Eccellenza.
Fulminee inchieste ministeriali
hanno rivelato che l'indice di gradimento delle Forze dell'Ordine
nelle ultime cinque ore è salito a quota Sandokan grazie alla bomba.
- Ringraziamo. - E ora siamo su una pista di lancio
verso utili orbite di "contrapposizionate estremizzazioni".
- Talché... Lei ha capito? - Ho capito "talché".
- La bomba deve scoppiare. - Quale bomba? E' una sveglia.
Ci prendono per "recchioni"!
Siete tutti e tre responsabili dell'attuazione del piano.
- Quale piano? - Auscultare la borsa.
Sveglia o bomba?
Bomba da me sincronizzata.
Dallo scadere dell'ultimatum di La Pattuglia, avete 30 minuti
per entrare di soppiatto nel commissariato
deporre l'ordigno in loco e allontanarvi decorosamente.
E' un piano geniale, eccellenza.
- Attenderò in macchina l'esplosione. - Grazie.
E' scaduto l'ultimatum di La Pattuglia. Abbiamo mezz'ora.
Via libera.
- Proprio dalla caldaia! - Non si lamenti.
D'inverno, con la caldaia accesa, è peggio.
- Chi è? Aprite! - Tra poco avrà finito di soffrire.
Se posso dare un parere, qui non va bene.
Si domanderebbero perché il disinnescatore non l'ha vista.
- Più figura di cazzo ci fanno, meglio è. - E' vero.
Ma abbiamo tempo per trovare un luogo più idoneo.
Sono le 12 e 46 minuti primi.
Cosa? Io vado indietro di un quarto d'ora?
Si fa, si fa, si fa così.
Si fa così, è così facile.
Si fa, si fa,
si fa così.
Col tuo papà la vita è tutta qui.
Adesso insieme.
Si fa, si fa,
si fa così, si fa così.
E' un bambino fortunato perché ha un papà che pensa a lui,
che ha già portato cinque miliardi in Svizzera
e altri continua a portarli, un po' per volta.
La vita è tutta qui.
Tieni la borsa!
Una città allo specchio, un trittico su Napoli.
LASCIATE CHE I FANCIULLI
Il santo Natale è la ricorrenza dell'infanzia e della famiglia,
ma dobbiamo ricordarvi e ribadire
che sbagliano coloro che oggi si schierano
a favore delle pratiche anticoncezionali.
Noi pensiamo con orrore che se certe pratiche
da qualcuno invocate avessero attecchito,
tutti voi, cari pargoletti, benedetti da Dio, non sareste qui davanti a noi
con la vostra fervida intelligenza
e la vostra mirabile, evangelica innocenza
che illumina questo luogo della luce di Dio.
Voi confermate che la vita umana è un gran dono ed è sacra.
E' grave peccato e scellerato delitto
uccidere una vita nel grembo materno.
Crescete e moltiplicatevi.
Le premiazioni. Califano Rafilina!
Tamuriello Ciro!
Politierno Natalina!
- Picone Gennarino! Eccomi!
- Vieni. - E' carente in italiano.
Ma studia. E' il primo di 9 figli. Il padre è disoccupato.
La madre è ammalata.
Tuppodoro Pasquale!
Ruoppolo Paolo!
Vecchione Assuntina!
Venti lire al pizzico! Solo 20 lire! Preparate le mani!
Io ho le molliche di paste e di sfogliatelle. 20 lire!
Oggi 20 lire, non 10, perché l'aria è umida.
L'appiccico è più pesante.
Ti presenti ora per lavorare?
Al ladro! Al ladro!
Al ladro! Al ladro!
- Gennarino, sei arrivato. - Sono passato dal tunnel per fare prima.
- Chi ti ha dato queste medaglie? - Il vescovo.
E' venuto? Che ti ha detto?
Che mi ha detto? Mi ha detto che la vita è un dono di Dio
e l'aborto è un delitto.
"Crescete e moltiplicatevi". - Ti sei incantato?
Fai presto. Gennarino!
Hai finito?
Mamma mia!
Gennarino, fai mangiare queste creature.
Mamma, io non ho fame.
- Dammelo! - No, non voglio dartelo.
- Dammelo! - No! Non voglio dartelo.
- Dammelo, dai! - No!
Gennarino, sono le 3.
Ricorda di prendere i panni sul balcone.
- No, non voglio dartelo. - Dammelo!
- No! - Dammelo!
Pensiamo con orrore che, se certe pratiche da qualcuno invocate
avessero attecchito, tutti voi, cari pargoletti,
non sareste qui davanti a noi.
Voi confermate che la vita umana è un gran dono ed è sacra.
E' grave peccato e scellerato delitto
uccidere una vita nel grembo materno.
Crescete e moltiplicatevi.
Le immagini che abbiamo visto ci hanno chiaramente mostrato
che il grave problema di Napoli è quello dell'infanzia.
Oggi abbiamo ospite a "Studio 7"
il professor Ludwig Joseph Schmidt,
studioso ed esperto in sociologia e problemi demografici
dell'università di California.
Lei cosa pensa del grave problema che abbiamo esaminato?
Grazie ai miei studi,
ho fatto una scoperta.
Tu conosci il famoso libro
"I viaggi di Gulliver"?
- Sì. - Lui è Jonathan Swift.
E' stato anche un famoso studioso di sociologia
e dei problemi del sovrappopolamento.
Lui ha scritto un libro molto importante che ho qui.
Nel capitolo due
riporta un discorso che lui ha fatto nel 1729.
Molto prima di me.
Lui lo ha fatto al Parlamento inglese di Londra.
E fa questi proposi... Come dici in italiano?
- Proposta? - Sì. Nel 1729, a Dublino,
per i bambini c'erano le stesse condizioni dei bambini di Napoli ora.
Lui dice esattamente questo.
Propone che tutti i bambini d'Irlanda
debbano restare in vita fino all'età di un anno.
- E poi? - Semplicissimo.
Dopo un anno, questi bambini vengono tolti alle famiglie
e messi in un lager,
uno di quei grandi recinti con il filo spinato
perché questi piccoli animali...
Voglio dire i bambini, potrebbero scappare.
Si fanno mangiare molto, si fanno ingrassare.
Poi si prendono i più belli e i più grandi
farli bolliti,
con olio e limone, pepe e sale.
Si possono fare alla piastra, vivi.
Questo mi piace molto, ma urlano quando li metti sulla piastra.
Oppure se hai tempo, e serve molta pazienza,
si mettono in un bagno di aceto.
Si può mettere anche vino, rosmarino,
noce moscata, chiodo di garofano...
- Timo. - Questo tipo di cottura
si chiama "alla cacciatora".
Io non so se ho capito bene. Lei ci propone di mangiare i bambini?
Non tutti! Solo quelli poveri
che nella città di Napoli sono l'85% della popolazione.
Il problema sarà risolto come pure il gravissimo problema dell'aborto.
Perché abortire se puoi farli bolliti?
Un altro problema è quello dell'infanzia abbandonata.
Non è necessario abbandonarli, li fai alla cacciatora.
Napoli diventerebbe una città industriale
perché i bambini si possono surgelare ed esportare.
C'è molta richiesta. Oppure si possono inscatolare.
Ma non dovete fare... Come si dice? Dei "bidoni"!
Non si deve farlo. Se tu scrivi, come fanno tanti napoletani, "bambini",
non devi mettere dentro gatti o topi. Devi mettere i bambini.
Capito? Arrivederci!
Ringraziamo il professor Schmidt, passo la linea allo studio centrale.
Pensavo a dove l'ho vista e poi ho capito.
- Ha visto il film "Adele H"? - Sì, un paio di giorni fa.
Lei somiglia all'attrice francese.
Come si chiama?
- Isabelle Adjani. - Brava!
- No! - Non è per farle un complimento, ma mi sembra...
- No, lei è così bella! - Invece lei è brutta? E' molto carina.
- Grazie. - Per me, è più carina.
Scusi, tenga.
Sì?
Va bene.
Abbiamo invitato nel nostro studio quattro autorevoli esponenti
delle precedenti amministrazioni della città partenopea.
Risponderanno ai telespettatori che nel corso del nostro incontro
vorranno telefonicamente proporre quesiti e opinioni.
L'onorevole Lo Bove. L'onorevole Lo Bove...
Io sono innocente!
L'onorevole Lo Bove e l'onorevole Lo Bove.
Fratelli, immagino.
- Parenti? - Noi no!
- Per carità! - Mai visti!
- Vero? - Mai, papà.
Una delle città più care agli italiani, Napoli,
ancora oggi sconta decenni di malgoverno,
gravi deficit nel bilancio comunale.
Il numero dei disoccupati era superiore a quello degli abitanti.
Strade sprofondate, palazzi smottati,
il centro storico invaso da eserciti di topi come nell'anno Mille.
Onorevoli, che cosa avete fatto a Napoli?
- Come siete arrivati a tanto? - Prima di tutto
ringrazio pubblicamente il nostro partito baluardo,
Intendenza, Sovrintendenza e la Protezione regionale,
altra Intendenza della democrazia di Napoli. Napoli bella!
Quanto è bella! Nel cuore! I figli lontani, vicini...
Grazie, grazie mille!
Grazie a lei, onorevole Lo Bove. E ora a lei, onorevole Lo Bove.
Vorrei aggiungere l'onestà da noi dimostrata
verso la popolazione, con la popolazione,
insieme alla popolazione, dentro alla popolazione,
in culo alla popolazione! - Grazie, onorevole Lo Bove.
E ora a lei, onorevole Lo Bove.
Il mio illustre predecessore alludeva alla compenetrazione
della problematica municipalità
che, grazie ai nostri sforzi, sta sempre all'erta.
Noi "abbiamo" sempre stato contro...
Siamo un baluardo contro l'elettorato rosso
che come una tigre vuole appropriarsi della nostra città
e che deturpa questo golfo celestiale disegnato dalla mano di Dio.
Permesso? Scusate. Trascrizione delle telefonate.
- Bene. - Sentiamo che dicono.
- Grazie. - Ma possiamo rispondere?
La prima. "Vorrei sapere perché queste quattro teste di..."
Cominciamo bene!
- Sono tutte parolacce. - Le peggiori le abbiamo omesse.
Grazie, cara.
Io cercherò di sintetizzare...
Ma... Cercherò di sintetizzare
lo spirito di queste telefonate.
Ci si domanda perché Napoli è stata per tanti anni
in mano a quattro "fetentoni". Parola che trovo qui.
- Non importa! - Hanno sfruttato la città
occupandone tutti i posti chiave.
- Anzi, i posti "chiavica". - E' scritto così?
- No, l'ho aggiunto io. - Ci sta bene!
"Perché questi magnaccioni sono riusciti a ignorare
la crescita civile della popolazione e la lezione di altre città
che al nord si erano già date amministrazioni diverse."
Vorreste declassare Napoli al livello di Pisa e Bologna?
Ma quale regione, quale nazione, ha un sole così bello,
un mare così azzurro, un cielo così piacevole?
Uomini di Napoli, vorreste abbrutirvi anche voi
lavorando dieci ore al giorno come le bestie
e abbandonare la vostra disoccupazione permanente?
Donne di Napoli, vorreste declassarvi anche voi?
Non più femmine ma femministe?
Non più "mignon" ma "mignot"? Non più "susamielle" ma "succiarielle"?
- Napoli è a forma di cuore. - Napoli è uno zucchero.
- Una farfallina. - Un babà.
Solo noi sappiamo gustare la nostra città!
- Ridateci la maggioranza. - Maggioranza assoluta e relativa.
- Ridateci la piazza del municipio. - Ridateci il Comune.
Ridateci Porta Capuana!
- Dateci Piazza Dante! - Mandate!
State buoni. Rimettetevi a sedere.
Siamo in diretta. Signori!
Li mortacci vostri! Ahò!
Signore e signori, concludiamo così
"Napoli, da malata a convalescente".
Ammazza!
- Medaglie e patacche! - Gettoni telefonici e radioline,
mandateci tutto!
Questa sera "Studio Aperto" è durato più del consueto
per l'interesse dell'argomento. Infatti, sono le...
L'orologio... Il mio orologio!
Onorevoli, ridatemi l'orologio.
- Quale orologio? - Ci hai preso per ladri?
Accidenti! Ti rendi conto? Si erano presi anche l'orologio.
- Non metteremo mai più piede qui! - Grazie.
Eh, sì!
Ci scusiamo per la breve interruzione a carattere personale.
Dopo "Studio Aperto",
ci colleghiamo con le nostre telecamere mobili
per le riprese della parata militare
nel quadro delle consuete manifestazioni della NATO.
Il comandante della terza colonna pronto per la sfilata.
- Dov'è il generale? - E' corso alla caserma, tutto rosso in faccia.
La terza colonna si prepari a sfilare.
Signor generale!
Signor generale!
Scusi, la colonna sta per sfilare. Tocca a noi, siamo in ritardo.
Signor generale, non possiamo più aspettare. Siamo costretti...
Ragazzo, tieni.
Sì? E che c'è di male?
D'accordo.
Allora... Dov'è andato a finire?
Ha guardato qui?
- E' questa? - No, questa l'ho già letta. E' una notizia da Pisa.
Ma questi fogli sono tutti uguali!
E' questo?
Lo legga lei. Coraggio!
Venga qui.
"Pisa. Un gruppo di ricercatori, dopo anni di laboriosi studi..."
"E' riuscito a isolare il virus della corruzione
di cui vi mostriamo degli esemplari fortemente ingranditi. Il virus..."
"Il virus si trasmette con una semplice strizzatina d'occhi."
"I virològhi hanno subito messo a punto..."
- Viròloghi. - "I viròloghi hanno subito messo a punto un vaccino..."
E' brava!
Su! Avanti!
Ora vada via o ci cacciano.
Il ministero della Sanità ha vietato la vendita in Italia
del vaccino che immunizza dalla corruzione
per evitare la paralisi in molti settori di attività del nostro Paese.
"Ora una notizia da Roma."
"L'Assessore generale ha ordinato l'immediata demolizione
del rudere di un tempio romano del IV secolo avanti Cristo
che sorgeva abusivamente
davanti alla villa con piscina dell'imprenditore edile Marcazzi,
deturpandone l'armonia."
Per concludere.
"Sulla piaga dello sfruttamento del lavoro minorile in Italia,
un servizio realizzato in un'officina della capitale."
Ci siamo recati in un'officina romana
dove, tra gli altri operai, lavorano tre minori.
- Quanti anni hai? - 13.
- Quanti anni hai? - 12.
E tu quanti anni hai?
48! Ho moglie e figli.
Dopo mesi di disoccupazione, ho trovato lavoro
travestendomi da bambino.
- Gli inconvenienti? - A mezzogiorno devo mangiare pane e Nutella.
E ogni tre ore devo farmi la barba, altrimenti mi scoprono.
Sì.
"Johannesburg. Il segretario di Stato americano
e il premier..."
"E il premier sudafricano, capo del governo segregazionista,
si sono incontrati a una colazione a base di negri."
No! La base di discussione era sui negri e la loro emancipazione.
Buonasera. Sei stronzo!
E ora, per la tv degli agricoltori...
Dei compratori... Dei ragazzi...
Vi presentiamo un progetto...
Vi progettiamo una trasmissione
per i più...
Per i più sordi...
Per i più religiosi...
Per i più...
La Tv dei ragazzi, programma per i più piccini.
Qui comincia l'avventura, che continua finché dura,
dell'agente Tuttumpezzo, non mi piego e non mi spezzo.
Che comunque voi volete, batte 007!
L'ispettore Tuttumpezzo,
va in missione nella villa di un "marpione".
- Roba grossa! Chi è? Desidera?
Pubblica sicurezza. Mandato da eseguire.
Tu resta qui, tu gira dietro. E' un elemento pericoloso. Attenti.
Si avvicina quatto quatto, silenzioso come un gatto.
Con lo sguardo suo di lince, egli tosto si convince
che al servizio del dovere è capitato in alte sfere.
"Uè! Che lo avesse fatto a me?"
Il commendatore Palese. So che è in casa.
- La casa è circondata. - Si vuole accomodare?
Tuttumpezzo fa irruzione nella casa del marpione.
La sua "veste" è di fare il guastafeste.
Purtroppo è il suo mestiere romper le uova nel paniere.
Carissimo!
- Il commendator Palese? - Personalmente.
E' per la questione delle tangenti sulle centrali nucleari
che lei ha intascato. - So tutto, faccia il suo dovere.
- Gustavo, ho bisogno di una valigia con qualche cambio. - Subito?
- Subito! Una valigia molto grande. - Non perdere tempo. Dai a me.
- Beva lo champagne. - In servizio mai.
- Coraggio! - Vladimiro! Che fai?
Saluto gli amici e torno da lei. Beva!
Non scherzi, sono Tuttumpezzo!
- 40 milioni. - Banco!
Tuttumpezzo a questo punto sente odore di bisunto.
E da finto tonto agisce per veder come finisce.
- Che cosa fa qui? - Sono qui per arrestare il commendatore.
Lo so. Domandavo cosa fa con quel vassoio! Dia a me.
- Per carità! - Lasci.
Insisto.
A quel far della padrona, ha capito l'antifona.
Va bene, lo porti in cucina.
Per veder come finisce, Tuttumpezzo la "seguisce".
Poco dopo infatti è chino a sturare un lavandino.
Dopo questa nuova mossa, sente che l'affar s'ingrossa.
"Questa padrona è davvero molto bona!"
"Sono un capo e in servizio non mi arrapo."
Ananas con whisky per lui.
Si chiede tra sé: "Ananas? Che è?"
Anche questo lo subisce per veder come finisce.
- Il senatore è arrivato. - La giacca!
E' davvero un incidente o un subdolo espediente?
Finto tonto come d'uopo, vuol veder qual è lo scopo.
Resta all'erta, sempre pronto, poco finto e molto tonto.
- Si è disturbata... - E' colpa di mio marito, è nervoso.
In una settimana mi sono mancati due camerieri.
Prima Abdul, poi quel mascalzone di Saverio.
Questa sera festeggiamo il primo anniversario della nomina
del senatore Volpinacci a presidente dell'Ente Carboidrati.
Tuttumpezzo solo resta, sente gli echi della festa,
lo squittire delle signore e gli auguri al senatore.
Piano piano nel suo petto nasce l'ombra di un sospetto.
D'improvviso si incupisce, ormai sa come finisce.
Forse è il fascino segreto dell'ambiente inconsueto,
che lo induce a cambiare forme, gesti e uniforme,
fino al punto di parere tale quale a un cameriere?
Sbuccia l'arancia senza prendere la mancia
perché il suo destino è servire il cittadino.
Poi ha un ultimo conato di far fede al suo mandato.
- Commendatore, quando parliamo di quella faccenda? - Stasera no!
- Ripasso domani? - Le telefono io.
Tuttumpezzo con certezza non si piega e non si spezza,
ma se trova chi lo frega, prima si spezza e poi si piega.
Ma se trova chi lo frega,
prima si spezza e poi si piega.
Scusi! Senta!
- Può rispondere a qualche domanda? - Io?
Siamo della televisione.
Aspetti, scendo giù io!
Siamo qui a Milano per intervistare il signor Menelao Guardabassi.
Che fa di bello su questo barcone?
Viaggio. Ogni tanto mi danno un passaggio
e faccio una crociera gratis!
- E' pensionato? - Si sente quando parlo?
Certo, stiamo registrando!
Sì, io lavoravo, facevo il sorvegliante dei lavori, ex perito.
Adesso non lavoro più, ho la pensione.
Volevamo parlare proprio di questo. A quanto ammonta la sua pensione?
- Parli pure. Ha paura del fisco? - No! No!
Prendo 32.000 lire al mese.
- Come fa? - Ogni mattina suona la sveglia alle 7 in punto.
Mi alzo e prendo una boccata d'aria.
Vada via con quella roba! Poi passo al maquillage.
Signora!
- La chiave del rubinetto. - Attento alla testa!
Grazie. Eccola.
Direttamente alla fonte! Qui ho tutto il mio nécessaire.
Lo spazzolino da denti.
La pasta del canarino!
Ho fatto una réclame! In caso, la taglia.
Mi lavo i denti.
Poco ma bene.
Lavo le mani con questo.
Sa cos'è? Non è una saponetta!
E' la carta gialla, la paglierina dei negozianti.
E' meglio del sapone!
Nelle saponette di oggi non si sa cosa ci mettono.
Questa è roba di prima qualità!
Guardi. E' quella carta dove mettono anche il tonno.
Senta il profumo del mare.
Senta il profumo del mare. Senta il profumo del mare!
- Non fa mai un vero bagno? - Sì, a ferragosto.
Fare il bagno troppo spesso rovina la pelle.
Tengo i capelli lunghi, non per risparmiare dal barbiere,
ma perché tengono caldo al collo. - Non fa colazione?
Non ho questo vizio. Non penso solo a mangiare e bere.
- Non prende neanche un caffè? - Sì, bravo!
Comincio a drogarmi la mattina? Il caffè eccita!
Qualche volta, quando voglio fare i bagordi la domenica,
vado con gli amici con i cibi cotti. Insomma, non mi lamento.
- Non prende l'autobus? - Non lo prendo mai.
Io sono un tipo indipendente!
Spingilo a sinistra. Spostalo!
- Ancora un po'. Dai! - Scusa.
- Perfetto. - Non ci siamo! Sposta!
Ehi! Tira su quel cavo!
Roba da matti! Con il bagaglio di esperienza che ho,
gli dico una cosa due volte e basta!
Non posso restare qui a perdere la testa per loro!
- Torna a casa a mangiare? - No, vado all'ambulatorio.
- Dove va? - Ma chi è? Il federale?
Ho un appetito, oggi!
Ahi! Vitamina B12 e vitamina C.
E' un pasto completo! Un primo,
un secondo con contorno, frutta e anche il panettone.
- Che vuoi ancora? - Ho la tosse.
- Allora? - Mi dia lo sciroppo.
Dopo la puntura, è un ottimo digestivo.
Sciolto nella camomilla, è meglio dello zucchero.
E ben caldo, con una buccia di limone, fa da punch.
- Le donne le interessano ancora! - Urca!
Da quanto tempo non si intrattiene con una donna?
Io prendo anche la tredicesima.
Quando prendo la tredicesima...
Salve. Me lo fai quel servizietto? Hai tempo adesso?
- Mano calda, mille. Fredda, 500. - Mano fredda.
Ecco le 500.
- Laura, fai un lavoro ben fatto. - Mi chiamo Maria!
Io penso a Laura Antonelli, così riesce meglio.
Sei gelosa?
- Il pomeriggio come lo passa? - Non mi lamento.
Mi siedo e sto davanti al video. Non c'è l'audio, ma forse è meglio!
Il solito.
Ecco la "Bologna"!
Ecco.
200 lire la mortadella,
100 lire la mela e 100 lire il pane.
Scusi, fino a ieri 100 lire di pane erano 25 centimetri, adesso sono 20.
Non sa che c'è stato l'aumento? Buonasera, signora!
- A lei va bene comunque. - Sì, sì!
Io non mi lamento. Ma qualche volta mi incazzo!
Lei non ha neanche il materasso?
Quello è il primo posto dove i ladri vanno a guardare.
- E' una stanza senza finestre. - Così d'estate non entra il caldo
e d'inverno non entra il gelo.
Temperatura costante come nelle cantine.
- Pasteggia a sciroppo? - Sì.
Come può constatare, io finisco la mia giornata in attivo.
Spendo 500 lire al giorno per mangiare.
In un mese fanno 15.000 lire.
Poi, il mese di febbraio ne ha 28, così posso prendere anche il vino!
15.000 lire per mangiare e 13.000 per il subaffitto della casa.
- Fanno... - 28.000 lire.
Bravo! Con le prime 2.000 lire che mi avanzano
mi levo le libidini che voglio.
Mi restano ancora 2.000 lire per affrontare i tempi duri.
- Un po' di previdenza! - Sì.
Ci sono dei pensionati che hanno anche la moglie a carico.
- Ha i mobili dipinti sul muro! - Occupano meno spazio.
Guardi, ho anche la "Gibaud"! Tiene molto caldo.
- Lei fa tutto con i giornali? - Non c'è la libertà di stampa?
Non lo vede mai un bel filetto?
Un filetto? Che cos'è? Quello che hanno gli ufficiali dell'esercito?
No! Parlavo del pezzo di carne che sta tra i lombi del manzo.
- Carne, filetto! - Il filetto!
Filetto!
Filetto!
Filetto!
Filetto!
Il filetto!
Il filetto!
Sostituto procuratore, l'accusano di aver sequestrato decine di film
per oscenità e di considerare gli italiani immaturi, sottosviluppati,
arretrati, infantili e inferiori. - Esatto!
Queste critiche non l'hanno scosso? Non sente vergogna o rimorso?
- Non sento nulla. - Come mai?
Perché uso "Oro Tapp",
contro ogni rumore molesto, per una vita tranquilla.
Con "Oro Tapp" anche tu avrai "orecchie da mercante",
da censore, da repressore. - Basta!
- Noi siamo... - Tutti...
- Adulti. - Vogliamo...
- Decidere... - Con la testa...
- Nostra! - Siamo cresciuti!
Siamo cresciuti! Siamo cresciuti!
I programmi della serata. Dopo "Il disgraziometro", quiz a premi,
trasmetteremo l'ultima puntata dello sceneggiato "Il Santo Soglio".
Concluderà la serata...
Il telegiornale della notte.
Benvenuti alla quindicesima puntata del Disgraziometro.
Alla puntata di stasera partecipano tre autentici mega disgraziati.
In Italia i disgraziati non mancano mai.
Questi sono stati scelti tra migliaia di disgraziati
che hanno fatto domanda. Allegria!
la signora Cogitabondi di Pinerolo,
il signor Macaluso di Gibellina,
e il signor Crescenzi di Rocca Cantora.
Ecco la nostra prima concorrente, la signora Cogitabondi.
- Via! - Io sono vedova vergine.
Mi scusi, ma questo...
Chiarisco. Mi sposai per procura tramite una foto molto ritoccata
con un emigrato in Australia.
Quando mi vide, si buttò dalla nave e si schiantò sul molo.
Morto la sera nelle nozze. Magnifico! Quanti punti, Marina?
- 35 punti. - 35 punti! Benissimo! Complimenti!
Passiamo al secondo concorrente, il signor Macaluso.
E' sordomuto?
Soltanto muto. Peccato!
Signor notaio, posso accettare una disgrazia scritta?
- Sì, se motivata. - Bene!
"Un imprenditore mi ha affidato un miliardo sporco da riciclare,
ma l'ho dimenticato in treno."
Ahi, ahi, ahi! Dimenticarsi un miliardo in treno!
- Signor notaio, è disgrazia? - No, è "stronzaggine".
E' stronzaggine, mio caro. Questa risposta sarebbe andata bene
per la prossima futura trasmissione "Lo Stronzometro".
Lei è eliminato! Ha deluso milioni di spettatori.
Sta a lei, signor Crescenzi. Via!
Fui arrestato con l'accusa di aver rubato una mela.
In carcere sono stato sodomizzato da dodici detenuti
e da due agenti di custodia.
- Poi mi hanno aumentato la pena. - Aumentato?
Per atti osceni e adescamento di pubblici ufficiali.
Favoloso! Favoloso!
- Quanti punti, Marina? - 55.
55 punti. Stupendo!
Torniamo alla prima cabina. Signora Cogitabondi, via!
- Venendo qui sono stata scippata. - Benissimo!
Per lo shock, ho preso un tranquillante.
- Ma era un lassativo e ora mi sono... - Cagata addosso!
- Sì. - Cagata addosso!
- 60 punti. - Bene! 60 punti alla prima cabina. Anzi, gabinetto!
- A lei, signor Crescenzi, via! - Fui costretto a evadere
insieme al "mostro di Agerola", autore di 27 stupri.
La folla ci inseguì "Al mostro!"
Linciarono me e non ho capito perché.
Linciarono lui! Mostruoso! Formidabile!
Grazie! Grazie! Eccoci alla fase finale.
Signora disgraziata di Pinerolo, provi il suo pulsante.
Perfetto! Ora, signor Crescenzi, provi il suo pulsante.
Che meraviglia! Il concorrente fulminato in cabina!
Dove andate? Lasciatelo morire così, è la sua fortuna!
Eccolo qui, il nostro vincitore!
Amici ascoltatori, a risentirci la prossima settimana.
Ricordate che la vostra felicità sono le disgrazie del vostro prossimo.
Malinconia! Malinconia!
Ecco un breve riassunto delle puntate precedenti.
Dopo inenarrabili vicissitudini,
il cardinale Pizzuti è salito al Santo Soglio
scavalcando in conclave il cardinale Canareggio.
Brindando con lui, viene colto da un misterioso malore.
Atroci sofferenze lo conducono alla morte.
Al momento del trapasso, il Papa ha un tardivo sospetto.
Passo all'eternità, ma voi sapete perché.
Adesso faranno Papa me!
Ma un altro ambizioso personaggio mira alla stesso scopo.
Il potentissimo cardinale Piazza Colonna.
Adesso fammi un'altra grazia. Fammi diventare Papa!
Così, sulla salma appena imbalsamata del defunto pontefice...
Come l'avete fatto brutto!
Potevate chiamare un egiziano!
Ha inizio tra i due potenti cardinali
la più aspra lotta di successione che la storia del papato ricordi.
Non potete esporlo, non durerà. E' come un pesce marcio.
Se ne va tutto in guazzetto.
- Che proposta mi fate? - Datemi tutti i vostri voti
e io mi impegno a fare cardinali i vostri 20 nipoti.
Così, con 20 nipoti cardinali, appena muoio io, faranno Papa voi.
- Ho mezzo collegio dalla mia parte. - Io ho l'altro mezzo.
Allo scrutinio uno di noi vincerà per un voto. Volete rischiare?
Sì, io rischio. Che mi frega? Ma niente manovre di corridoio!
Voto pulito. Tanto un voto in più si trova sempre!
Eminenza, vi pare che possa venire al conclave?
Ci viene in barella?
Non può mancare, lui è la virtù, lo specchio di Roma.
- Solo per la pazienza di come sopporta il male! - Chi è?
Che sono tutte queste voci?
- E' pronta la barca? - Quale barca?
Caronte mi ha mandato il marinaio?
Felicetto Dei Cessati Spiriti, cardinale Caprettari,
quello che ha dato tutto ai poveri e vive nella miseria.
No! Muore nella miseria!
Fate uno sforzo, alzatevi.
- Vi si richiede solo la presenza. - Ma sto male.
Ho l'idropisia, il malcaduto,
le convulsioni, il "vermine sanitario".
Che altro ho? Ah! Il fuoco di Sant'Antonio!
Il ballo di San Vito. Guarda questa mano.
Ora è ferma. Ho le croste di San Lazzaro.
E' una malattia medievale che non ha più nessuno.
Ma io ce 'ho. Ho il male dell'urina. Bevo e mi gonfio.
Sapete da quanti giorni non piscio? Sora Edvige!
- Quanti giorni sono? - Lo domandate a me?
Diteglielo, a Sua Eminenza fa piacere.
- Siete stato voi? - Sono le trombe angeliche!
- Già sento che mi chiamano. - Dice sempre così.
A volte, nelle sere d'inverno,
mi siedo ai piedi del letto
e Sua Eminenza, bontà sua, mi fa sentire il concertino.
Per divertirsi un po'!
Portiera! Portiera!
- Date, faccio io. - Le dispiace, Eminenza?
State attento, è come un bambino, soprattutto con i peperini in brodo.
- Si sbrodola. Ieri... - Portiera!
Ah! Che dolori di pancia!
Era una mignotta, io l'ho redenta. Le ho fatto dare un portierato.
- Questa l'ho sentita solo io. - No, anche io.
Sì? Si vede che sono in odore di santità!
Votate per me e io vi faccio costruire da Bramante
un cacatore come una cattedrale.
Io non sono ambizioso.
Io sono morto per il mondo. Piano, altrimenti mi strozzo.
Ormai aspiro solo a costituirmi al becchino.
Non mi ingozzate! Datemi il cucchiaio, è meglio.
Allora votate per me e quando morirete, vi farò santo.
Santo è più di Papa!
- Accidenti a voi e ai peperini! - Sora Edvige, la salvietta!
- E' andata via. - Quando?
Ci pensate?
Io giù e voi su.
Non si è mai vista un'intesa così.
Facciamo la santa cricca!
Bandiamo crociate, alziamo roghi, mettiamo all'indice i Vangeli!
C'è da sbizzarrirsi.
- Facciamo tenaglia e li prendiamo tutti in mezzo. - Tutti chi?
- Ci chiameranno "il santo e la sua scure". - Con la scodella?
Vi metteranno sulla copertina del calendario.
- Non ne sono degno. - Io già vi venero.
Santo Felicetto mio, fammi la grazia!
- Tutto questo per un voto? - Dipende da un solo voto.
San Peperino!
No, io non merito niente.
Mi basta una palata di terra, una croce con due bastoncini.
Voi mi tentate nella vanagloria. E' una tentazione molto brutta.
Voi insinuate il diavolo in me. Già mi sento male!
Mi si insinua dentro il conflitto, ho le budella aggrovigliate.
Devo resistere!
Avete sentito? Anche gli angeli vi dicono di no. Mi dispiace.
- E' la vostra ultima parola? - Ne ho un'altra.
- Basta con gli angeli! - No, pensate alla salute, voi che potete.
- Sapete che vi dico? - Dite?
- Prendetevela nel culo, scoreggione! - Ecco, stavo in pensiero!
Sora Edvige!
Avrò mangiato?
Cari fedeli, buongiorno.
E' in corso lo scrutinio della prima votazione
e già chiaramente si delineano le due opposte tendenze del Sacro Collegio.
"Piazza Colonna." Bianca.
Tua madre!
Bianca. "Piazza Colonna."
"Canareggio." Bianca.
In attesa del risultato dello scrutinio,
che si prospetta molto incerto,
dato il sostanziale equilibrio delle forze che si contrappongono,
ora facciamo un breve sondaggio d'opinione.
- Per chi avete votato, Eminenza? - Per il cardinale Canareggio,
l'uomo giusto al posto giusto.
Segnati questo.
Eminenze, fate silenzio. Lo scrutinio continua.
Eminenza!
Voi per chi avete votato?
Per il cardinale Piazza Colonna.
- Un grandissimo moralizzatore. - Segna.
Un autografo, Eminenza.
E' veramente un santo uomo!
Ringraziatemi Suor Orsola.
Pare che vi sto cacando in testa, Eminenza.
"Canareggio."
"Piazza Colonna."
"Piazza Colonna." "Piazza Colonna." "Piazza Colonna."
Le schede sono pari.
C'è stata la fumata, Eminenza. E' nera!
E' nera per tutti! Sora Edvige, chiudete la tenda.
- Entra un sacco di fumo. - E io devo rifare il bucato!
Finché la fumata non è bianca, non lavo più i panni.
Così va meglio!
Insomma! Il fato incombe e la tragedia cova.
Sora Edvige, devo pisciare.
Se n'è andata!
Quando serve, non c'è mai.
Il Paese cambia, ma i cardinali sono sempre gli stessi.
Guarda dove mi ha messo l'orinale, questa mignotta! Lo fa apposta!
Ah!
Non sono pronto. Non mi tagliate il filo.
Vi aspettavo, ma non così presto.
- Presto, pisciate e andiamo via. - Perché pisciare se devo morire?
- Perché volete morire? - Non siete la morte?
No! Sono io.
Mi sono dovuto travestire per uscire dal conclave.
- Siete voi! Allora piscio. - Sì, ma non perdiamo tempo,
Ho bisogno del vostro voto.
Mi appello al vostro senso di responsabilità.
Avete fatto?
- Devo ancora cominciare! - Ancora?
Ci vuole tempo.
Io ho un'età, non sono una creatura!
- Ho il... - Il ballo di San Vito.
- Fate voi che avete la mano ferma. - Io?
Non siete pratico? Ci vorrebbe la sora Edvige!
- Faccio io. - Quanto è brava la sora Edvige!
- Tenete la direzione. - Sì.
Ora devo trovarlo. Ecco! No, non è.
Eccolo!
Com'è bello pisciare! Se fossi ricco, piscerei sempre.
- Sì, ma più al centro! - Un tempo lo centravo.
Datemi il voto o dovrò chiedere perdono a Dio
per quello che succederà stanotte.
La mano!
Porca miseria! Una paralisi a quella mano!
Eccolo lì! E' passato l'angelo.
No, riprende.
State attento, Eminenza. Visitare gli ammalati
è cosa meritoria.
Ma l'iracondia è un peccato capitale.
- Volete alzarvi? - Sto già in piedi, non lo vedete?
- Sono pronto per l'ultima chiamata. - Allora, crepa!
Pisciasotto!
Invece io vi auguro di arrivare almeno a domani.
Cancella.
Ah!
Cancella.
Ah!
- Mettiamolo dentro all'armadio. - Sì.
E ora?
Questo dev'essere uno dell'altro conclave! Al pozzo!
- Eminenza, così siamo in maggioranza. - Ahhh!
Ora siamo di nuovo pari.
Una notte e già 36 di noi mancano all'appello.
Capisco che Dio chiama a sé i migliori.
Allora quelli che restano a eleggere il Papa sono i peggiori?
- Che succederà stanotte? - Non resto un'altra notte!
- Votiamo e andiamo via. - "Votiamo" l'orinale?
Sono spariti 18 cardinali per parte.
- Le schede bianche sono le stesse. - Che facciamo?
Non c'è via di scampo. Per superare il conflitto di potere,
ci vuole un Papa di transizione per rifondare il papato.
Un Papa interlocutorio, un uomo probo e benigno.
Sono io!
Siete probo, ma non benigno!
Anzi, a pensarci bene, siete improbo e maligno.
Ah si? Allora, tieni!
Eminenze! Che Madonna! Stiamo offrendo uno spettacolo indecoroso.
Capisco i contrasti, ma il confronto dev'essere civile.
Confrontiamoci civilmente.
Ma chi fa il Papa?
Qui ci vuole uno che non sa.
Uno che non capisce, che non mette bocca.
E che muoia presto!
Sicuro!
Dev'essere uno che muore proprio presto!
Noi non siamo eterni!
Chi è?
Sono cominciate le visite di cordoglio?
Il Signore mi ha raccolto.
Che vuoto incolmabile ho lasciato!
Mi volevano tutti bene. Ero tanto buono!
Siete i becchini?
- A che ora è fissato lo "straporto"? - Ma non siete ancora morto!
No? Allora, cos'è questa luminaria? Edvige!
- Sono qua. - Spegnete. Che sono questi sprechi?
"Accendi, spegni."
Si sa, i moribondi sono smaniosi.
Non vi preoccupate, tolgo subito l'incomodo.
Muoio, muoio! Datemi il tempo di rifiatare.
- Eminenza. - Sì?
Vi annuncio una grande gioia.
Voi siete per caso il cardinale Annibaliano? Edvige!
- Sono qua. - C'è il cardinal decano.
- Offriamo delle ciambelle all'anice. - Non ci sono.
- Un rosolio, dei dolci. - Non ci sono.
Non c'è un cazzo! Chi è tutta questa gente?
Vi annuncio una grande gioia. "Habemus Ponteficem".
Bravi, vi siete messi d'accordo. Chi è?
L'eminentissimo e reverendissimo
di Santa Romana Chiesa, il cardinale... - Il cardinale?
- Provate a dirlo. - Sì.
- Non mi fate fare sforzi. - Il cardinale
de li Caprettari. - De li Caprettari!
Cioè, voi.
- Io? - Sì, Eminenza, siete voi.
Sono Papa?
Sono Cristo in terra?
Eminenza!
Perché mi chiami "Eminenza"? Che sono queste confidenze?
Ora mi chiamo "Santo Padre". O, brevemente, "Santità".
Sora Edvige, le ciabatte.
Non mi pare vero di camminare!
C'è voluta la pazienza mia! Altrimenti con voi quando passavo?
Dieci anni a letto! Tutta una vita a far finta di "schiattare"
mentre schiattavo di salute.
A mangiare i peperini per sembrare stronzo e altro!
"Dovranno arrivare al conflitto di potere."
"Dovranno arrivare al Papa di transizione."
"Al papa di pezza!"
Grazie a Dio è finita. Aria!
Aria di cose vecchie perché qui non cambia mai niente.
Sora Edvige, aprite quella porta.
Avete incamerato, scorporato,
incorporato, lottizzato...
Ora passate la mano. Come si dice? "Ieri a te, ora tocca a me."
Bravi, gli svizzeri! Capitano!
Queste due eminenze le facciamo pettinare dal boia.
Tanto il cardinal decano muore da sé!
Salvatemi, non ve ne pentirete. Un'eminenza grigia serve sempre.
Volentieri, ma sono contrario alla pluralità.
Io tendo all'assoluto. Devo fare di testa mia.
Per cui, devo tagliare la tua!
- Che cosa credete di fare da solo? - "Magno"!
Magno e faccio la parte del leone.
Santità, un Leone Magno c'è già stato.
Allora, io magno e basta!
Devo rimettermi dalla malattia.
Sora Edvige.
Sia lodato Gesù Cristo.
Guarda che io all'assemblea ci vado. Tu no? Ridolfi!
E' possibile che voi facciate sempre i pesci in barile?
No? Molto bravo!
Io invece ci vado. Serve, te lo dico io.
Sì, faccio l'annuncio e vado.
"Nel quadro delle agitazioni dei giornalisti televisivi
per una partecipazione democratica alla redazione dei notiziari,
dobbiamo interrompere questo telegiornale
per intervenire personalmente a un incontro con i dirigenti."
L'animata assemblea per la libertà d'informazione è stata aggiornata.
"Roma. Nel Salone delle Cariatidi si è svolta la solenne cerimonia
dell'inaugurazione dell'anno pregiudiziario."
No, prima vi trasmetto una notizia che di sicuro vi interesserà di più.
Grottaferrata. Oggi all'Osteria del Fico,
il signor Aristide Barotti, di professione stagnaro,
e la signora Rosetta, casalinga, hanno festeggiato le nozze d'oro
circondati dai figli, le nuore e i nipotini.
bucatini all'amatriciana.
Abbacchio a scottadito
con patate al forno e fritte, pecorino, frutta e dolce di ricotta.
Il nonno, Amleto Barotti, di anni 91, un po' "incocciato" dal vino,
ha improvvisato alcuni stornelli sui presenti
che si sono divertiti e hanno bevuto molto.
Fra gli stornelli ha avuto
"Fior d'erba amara, peccato che la fava non mi tira,
sennò mi facevo anche la comara!"
"Teheran. Lo scià di Persia..."
Sì? Come? Che cazzo sto dicendo?
E' molto interessante. Per me, è molto interessante!
Molto più di queste! Sto scherzando?
Della mancata visita dello scià, non me ne frega proprio niente!
E neanche della cauta risposta di Giscard a Schmidt!
Sto scherzando? Ma io butto tutto! Ho buttato tutto! Sei contento?
Fai pure!
"Chi se ne frega" non ce lo metti?
Ecco! Con questo, io credo di aver chiuso.
Invece voi beccatevi l'inaugurazione dal Salone delle Cariatidi.
Jamme, ncoppa jamme ja!
Jamme, 'ncoppa, jamme ja!
Funiculì, funicolà!
Jamme ja, funicullì funiculà!
- Signore... - E signori...
Buonanotte!
Jamme, jamme ja! Jamme, jamme ja!
Funiculì, funicolà!
Jamme, jamme ja, funiculì, funiculà!
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