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Original subtitles

Svegliatevi, svegliatevi. Sveglia, sveglia.

Vi parla Senor Love Daddy La vostra voce preferita.

L'unico forzuto che va in onda per 12 ore consecutive,

qui su Amiamo la Radio, 108 FM.

All'ultimo posto sul quadrante, ma al primo nel vostro cuore.

Ed è la pura verità, Ruth.

Eccomi qui. Sono qui? Lo sapete. Lo sapete, sì.

Vi parla Senor Love Daddy

che vi fa ascoltare buona musica per le vostre orecchie

Suono solo ciò che conta,

i dischi più vispi, ed è proprio vero, Ruth.

Dal cuore della via Bed-Stuy, state ascoltando Amiamo la Radio.

Con lo ying e lo yang, il hip ed il hop,

l'ultima trovata insulsa, il flippity-flop!

Ho le previsioni di oggi per voi. Caldo!

Il colore di oggi è il nero. Proprio così, il nero.

Assorbite questi raggi e immagazzinate il caldo per l'inverno.

Vestitevi di nero e datevi da fare.

Inoltre, ci saranno circa 40 gradi oggi.

Avviso a tutti i portatori di treccine, proprio così, treccine.

Se le avete, state a casa, o vi ritroverete con un casco di plastica.

Va bene, ora salutiamo il Sig. e La Sigma, e il. Sig. e La Sig.Ra.

Buon compleanno a Big Red, Little Red e a Annie Mae che compie 100 anni.

Tenetevi alla larga dal caldo e forse arriverete anche voi ai 100 anni.

C'è scarsità d'acqua, perciò fate docce lampo.

Due, se siete con un amico. Andatevene da qui...

Accidenti! Che caldo!

Alzatevi e uscite!

È di questo che stiamo parlando. Non vogliamo che siate licenziati,

perché nessuno nuota nel denaro.

Buon g-g-giorno. M-m-mi c-chiamo Smiley.

Questo è M-M-Malcolm X.

E questo è M-M-Martin K-K-King.

Ora s-sono m-m-morti...

ma n-noi d-dobbiamo ancora l-l-lottare

c-contro l.'a-ap-apartheid.

10, 15, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80, 100.

20, 40, 60, merda! 80...300.

20, 40, 60, 80... Beh, sono 300.

300, 350, 450. In contanti.

Mookie, perché mi disturbi sempre mentre dormo?

Svegliati.

Smettila di respirarmi adesso. Perché dovrei svegliarmi?

Farà un gran caldo, Jade.

Sabato è l'unico giorno in cui posso dormire fino a tardi. Cavoli.

Basta, Mookie. Non è divertente. Lasciami in pace mentre dormo!

Non ami più il tuo fratello Mookie? Io ti amo, Jade.

Metterò una serratura alla porta, per tenerti alla larga.

Perché non vai a lavorare? Lasciami in pace.

Dopo. Mi serve lo stipendio.

- Lavati i denti. - Gli ho già lavati.

- Hai l'alito cattivo. - È il. tuo labbro superiore.

Che c'è, Sal? Come stai, ragazzo?

Devo riuscire a comprare una Cadillac come quello. Proprio come quello.

Che caldo.

- Sonny, e le verdure? - Buon giorno, Sal. Vito, Pino.

Hai parlato col tizio dell'aria condizionata?

È tutta la settimana che lo chiamo.

Non ci vuole venire qui, se non lo scorta la polizia.

Pino, prendi una scopa e pulisci qui davanti.

Vito, prendi una scopa e pulisci qui davanti.

Pulisci qui davanti.

- Cosa? - Prendi una scopa e pulisci!

Vedi, papà? Ogni volta che dai qualcosa da fare a Pino,

lui dice a me di farla.

- È in coma, papà, da anni. - State zitti, entrambi.

- Dillo a Pino! - Non mi avete sentito?

Non ci volevo neanche venire. Odio questo cavolo di posto.

Lo odio come la morte.

Lo odi come la morte?

Quello è odio vero, lo sai? E odio.

- Non ho detto questo. - Non lo hai detto?

Ti ho sentito dirlo. Sto impazzendo? Non l'ho mica sentito, Vito?

Pensi di poter fare meglio? No, credo di no.

Questo è un locale rispettabile e non c'è niente di sbagliato.

Se c'è qualcosa che non va, dimmelo pure.

C'è qualcosa che non va? Niente. Ok?

Fammi un favore. Prendi una scopa e pulisci.

- Dillo a Vito. - Sei sordo? Papà l'ha chiesto a te.

Va a finire che oggi uccido qualcuno.

- Non ci credo. - Cosa?

- Che ti piace. - Non mi piace mica.

Neanche per sogno.

- Buon giorno, Mookie. - Buon giorno, Sig.ina Mamma Sorella.

Non lavorare troppo oggi. Farà un caldo infernale.

Non voglio che tu svenga, capito?

- Ho capito, Mamma Sorella. - Bene.

- Va bene. - Ti terrò d'occhio, figliolo.

Mamma Sorella vigila sempre!

Sei di nuovo in ritardo. Abiti vicino. Ti si è rotto il Cadillac?

- Ciao, Sal, Vito. - Mook, che fai?

- Mi sto rilassando. - Rilassando. Sei sempre in ritardo.

Calmati, Pino. Rilassati e vivrai più a lungo.

Bisogna scopare l'entrata.

Ehi, scopa tu. Scommetto che Sal l'ha già chiesto a te.

Proprio così.

Scordatelo. Mi pagano per consegnare pizze.

Sei pagato per fare quello che diciamo noi.

Cosa diciamo "noi"? L'ha detto Sal? Io non ho sentito niente.

Chi lavora per chi?

Venga, Prefetto.

Buongiorno, signori.

- Pino, Mookie, Vito, Sal. - Come va?

Ci sarà da crepare dal caldo, oggi. C'è poco da fare.

Hai qualche lavoretto da darmi?

Perché non lo lasci in pace?

È una brava persona. Lasciato stare. Scelga la sua arma, Prefetto.

Le è cascato qualcosa, Prefetto.

Avrà il marciapiede più pulito di Brooklyn.

- Pulito come la USL. - Va bene, Prefetto.

Papà, non ci credo. Fai della carità, ora?

Ogni giorno dai un dollaro a questo "Zi' Peppe".

- Che cos'è un "Zi' Peppe"? - Sei italiano?

Il Prefetto non è un "Zi' Peppe".

Dai un dollaro a questo "Zi' Peppe" per fargli scopare il marciapiede.

A cosa serve Mookie? Non lavora neanche.

Lavoro di più io che sono tuo figlio.

Vorrei vederti portare sei grosse torte sù per sei piani,

in un palazzo senza ascensore.

- State zitti, voi due. - Diglielo.

Chiudi il becco anche tu, Vito.

- Dobbiamo parlare. - Chi l'ha detto?

- Lo dico io. - Chi sei?

Che cosa ho appena detto?

Non iniziare con la solita cantilena di "Mookie non lavora".

- Ahmad! - Avrei potuto farlo io.

Sta' zitto. Ehi, Ahmad! Merda. Smettila.

Punchy, sei vuoi urlare ancora, fa' pure.

Chi sta urlando il mio nome?

Punchy mi ha detto di farlo.

Non dare ascolto a questo stupido. Ti metterai nei casini.

- Hai sentito, Punchy? - Ehi, Ella?

- Cosa? - Hai un cervello. Usalo.

- Pace a tutti. - Pace, Radio Raheem.

- Tu ci sei, io sono di passaggio. - È il tuo territorio, G.

In una maniera fottuta.

- Quel ragazzo vive alla grande. - Cammina persino in stereo.

"Public Enemy" alla grande! A Radio Raheem piacciono i bastardi.

Radio Raheem, a tutto volume. Dando ritmo a questo posto.

Dov'è la birra "Miller High Life"? Dov'è la "Miller High Life"?

Basta con la "High Life". Guarda e compra.

Niente più "High Life"? Che razza di posto è questo?

Come mai niente più "High Life"?

Guardate, non è la Corea o la Cina o da dove cavolo venite.

Dovete avere "Miller High Life" in questo cavolo di posto.

Compri un'altra birra qualsiasi.

Il Prefetto non beve mica questa merda di birra leggera.

Non sa di niente.

Va bene, va bene. Ma volete un po' troppo.

Volere che un uomo cambi birra, è un po' troppo, dottore.

Ubriacone! Cosa ti avevo detto sul bere davanti al mio portico?

Muoviti. Stai bloccando la mia veduta.

Sei brutto quanto basta. Non guardarmi così.

Il malocchio non ha effetto su di me.

Madre Sorella, è da 18 anni che parli di me.

Che cosa ti fatto?

- Sei un ubriacone. - A parte quello?

Il Prefetto non dà fastidio a nessuno

e nessuno dà fastidio al Prefetto, eccetto te.

Il Prefetto pensa solo agli affari propri.

Io amo tutti. Amo persino te.

Smettila. L'amore che hai non può bastare.

Un giorno mi tratterai bene.

Forse saremo già morti, ma mi tratterai bene. Almeno civilmente.

Te l'ho detto. Non farò mica da baby-sitter per te. Ora basta!

Cosa? Ieri avevi detto di sì. Ora hai cambiato idea?

- No, non ho cambiato... - Lasciami stare, per favore!

Faccio di tutto per te, e tu non puoi farmi un favore!

Beh, lo sai che non è vero, mamma.

Io faccio di tutto per te, ma tu non fai niente per me.

Smettila!

Quella donna mi dà il voltastomaco.

Anche tuo padre me lo dà. Mi danno tutti il voltastomaco.

Tuo padre non è un vero padre. È un fallito.

Un fannullone, buono a nulla, inutile vagabondo!

- Mike. - Che vada al diavolo, Mike Tyson!

Mi ricordo bene di quando ha aggredito quella donna a Lexington.

- Vuoi dirglielo tu? - Al diavolo, Mike Tyson!

- Glielo dirai in faccia? - Proprio così!

Te le darà di santa ragione.

- Stai sparando cazzate ora. - Ci penso io a lui.

Se Tyson sognasse di picchiarmi, dovrebbe svegliarsi e scusarsi.

Signori, mi sa che se continua a fare così caldo,

finirà per sciogliere le calotte polari e il mondo intero.

E tutte le parti che non sono acqua saranno di sicuro inondate.

Imbecille, bastardo. Dove l'hai letto?

- Le calotte polari. - Non preoccuparti.

Quando succederà e io sarò nella mia barca, mentre voi state affogando,

non chiedetemi di buttarvi una corda,

un salvagente, o nient'altro.

Stai proprio vaneggiando.

Come cavolo troverai una barca?

- Ehi, ragazzo. - Non preoccuparti.

Proprio così! Guardati.

Sei sporco come uno scarafaggio e mangi i buchi delle ciambelle.

Sporco pezzente. Non preoccuparti!

Sono in buona forma. Lo sarò. Sarò presto in piena forma di nuovo.

Scarpe logore, guardate!

Scarpe così vecchie che si disfano mentre le indossi.

Allora, ML, dimmi.

Quand'è che dovrebbe sciogliersi tutto quel ghiaccio?

Pronto, Pizze Sal. Polpette eroica, melanzane alla parmigiana. Capito.

Sì, facciamo consegne a domicilio. Certo.

Vuoi per caso pagare a rate?

Quanto?

Vieni qui tre volte al giorno Sei ritardato? 51.50.

Mettici del formaggio sulla stronza.

- Il formaggio extra costa 2 dollari. - 2 dollari?

- 2 dollari. - scordatelo.

Cavoli, Sal, sei un tirchio.

Parete dei Famosi

Mookie! Come mai non ci sono dei fratelli sulla parete?

Chiedilo a Sal, va bene?

Come mai non ci sono fratelli qui?

Se vuoi dei fratelli sulla parete, apri un locale.

Puoi metterci i tuoi fratelli, zii, nipoti e nipotine,

tuo nonno, tua nonna, chiunque tu voglia.

Ma questa è la mia pizzeria. Solo italo-americani su quella parete.

- Rilassati, papà. - Lasciami in pace.

Va bene, Sal, ma tu sei il proprietario.

Raramente vedo italo-americani qui dentro.

Vedo solo dei neri.

Siccome spendiamo molti soldi qui, abbiamo il diritto di dire la nostra.

Sei in Cerca di grane? Sei un piantagrane? Lo sei?

Sì, sono un piantagrane.

Sei un rompipalle. Viene sempre qui in cerca di grane.

Se ti spaccassi la testa, come...

Mookie, puoi accompagnare fuori il tuo amico?

Vuoi buttarmi fuori?

No. Lo stai facendo da solo.

Vogliamo dei fratelli sulla parete.

Malcolm X, Nelson Mandela, Michael Jordan. Domani!

- Mookie, fallo uscire. - Ci provo. Prendi il. tuo trancio.

So che hai già pagato.

Mi stai buttando fuori. Dammi un colpo in testa e buttami fuori.

Senti, ho pagato... Ascoltate, boicottate Sal!

Te lo do io, il boicottaggio.

Boicottate Sal. Ehi, cos'hai da ridere?

Mookie, ho pagato il mio trancio. Spendo un sacco di soldi qui.

- Che cosa fai? - Voglio dei fratelli sulla parete.

- Stai rompendo. - È tra me e Sal.

Stai rompendo.

Non voglio rompere, mi dispiace.

Ti dispiace? Torna tra una settimana, e si saranno scordati di tutto.

- Tra una settimana? - Una settimana.

Va bene?

- Fatto. - Fatto.

Mook...sempre nero!

È un tuo amico, vero?

- Dimmi se mi sbaglio. - E un mio amico.

Se non si comporta bene, non lo voglio più vedere.

Non posso farci niente.

- Fagli un discorsetto da fratello. - Da fratello?

Le persone sono libere di fare ciò che vogliono.

Di che diavolo parli?

Libere? Non c'è niente di libero qui.

Qui comando io. Niente libertà.

Vuoi libertà? Ecco, quella è libertà.

Fa' quella consegna. Lui ha un'ordinazione.

Andiamo. Dai! Al lavoro! Sei lì impalato a far niente.

Tu hai paura del forno. Dacci un colpo.

- È questo l'indirizzo? - E questo l'indirizzo?

È questo che mi ha appena chiesto?

Mookie. Vieni qui, dottore.

- Prefetto, non posso. Sto lavorando. - Dottore.

- È il Prefetto che ti parla. - Va bene.

- Dotto re? - Cosa?

- Fa' sempre la cosa giusta. - Tutto qui?

- Tutto qui. - Ho capito. Me ne vado.

- M-M-Mookie. - Come va, Smiley?

- P-p-paga due d-doll... - L'altra.

- L'altra, Smiley. - Un d-dollaro.

- Quella. Stasera, quando mi pagano. - Quando ti p-p...

Ciao, M-Mookie.

M-M-Malcolm. M-M-Martin.

Merda.

- Ho visto tuo fratello oggi. - Mentre andava a lavorare, spero.

- Forse ci vorrà un po'. - Non ho fretta.

È da un po' che non lo facciamo.

Tutti in famiglia hanno la testa delicata.

- Tu hai la testa delicata? - Sì, ce l'ho anch'io.

Io la curo bene. È per quello che mi fido solo di te.

Scusi. Si è incastrato il pettine.

Con delicatezza, figliola. Mamma Sorella è vecchia.

Sì, Mamma Sorella.

Non sapevo che avessi dei capelli così belli.

- Sciocco, non sai molte cose. - Non mi fermo, vado via subito.

Mamma Sorella, perché sei così crudele col Prefetto? Non va bene.

Non mi piace il Prefetto.

Mi ricorda le persone che mi stanno più antipatiche,

il mio inquilino e il mio ex-marito, che Dio lo benedica.

Fa Più Caldo, È Più Umido E State Impazzendo

Sudati Fradici - E Manca Elettricità

Mela al Forno

Uff! - Foschia, Caldo, Afa e Si Arriverà a 40 Gradi

Che cosa fai? Ahmad, mettimi giù!

È Radio. Radio, ehilà.

E allora, Radio?

No! Fermati!

- Lasciate stare l'idrante. - Ah, vattene. Tu ce l'hai.

Vi metterete in guai seri, se bagnate questa macchina.

Nessuno fa niente di male. Va' pure.

- Questa è un auto d'epoca. - Avanti!

- Dico sul serio. - Va bene. Ok, non ti bagnerai.

- È meglio. - Va' pure! Va' pure!

- Sbrigati, però! - Va bene, ora me ne vado.

Avanti! Avanti, bastardo.

- Beccatelo nel culo. - Apri quel cavolo d'idrante.

Quegli stronzi. Mi hanno inzuppato!

Agente! Aspetti. Voglio che compia un arresto. Subito.

- Si calmi. - Ci dica cos'è successo.

Due ragazzi neri mi hanno inzuppato con l'idrante.

Hanno rovinato la mia macchina! E un auto d'epoca. Sono inzuppato.

- Dove sono? - Che cavolo di domanda geniale!

- Sono scappati! Che cosa pensava? - Vuole denunciarli?

Voglio che vadano a finire in prigione.

Chiudo l'idrante.

- Dove va? Dove sta andando? - Sa come si chiamano?

Agente, che cavolo sta facendo?

- Calma, signore. - Calma un accidente!

- Ha sentito qualche nome? - All'inferno, i nomi! Moe e Joe!

- Moe e Joe che cosa, signore? - Moe and Joe cosa?

Moe e Joe Black. Contento?

- Sono fratelli? - Sono fratelli, diamine.

È meglio che nessuno riapra l'idrante,

oppure pagherete caro.

Avrete a che fare con me, dannazione.

Chieda a lui. È un testimone. Ha visto tutto.

- Digli cosa è successo. - Le facciamo noi, le domande.

Cazzate.

- Ne sa qualcosa in proposito? - Chi erano i teppisti?

Dottori, quelli che parlano non sanno niente,

e quelli che sanno non parlano.

- Che cavolo è, vudù? - Che furbacchione.

Il Prefetto non ne sa niente, va bene?

Se ne va?

Tenete chiuso l'idrante. Andate a nuotare a Coney Island.

Sto parlando con lei. Lui va via? E io?

È meglio che torni alla sua macchina prima che ne rubino ogni pezzo.

Buona giornata, signore.

Se n'è andato da circa mezz'ora? Non fa niente. Grazie. Va bene.

Mookie è... Dove cavolo sei stato? Qui si lavora.

- Allora, lavora. - Porta questo alla stazione radio.

- Love Daddy? - Sì, Love Daddy.

Papà, vado con Mookie, Ok?

Ok. Assicurati che lui non stia in giro a perder tempo.

- Aspetta, Mook! - Non vai da nessuna parte.

Come va?

Vito, lo so che Pino è tuo fratello,

ma dovresti dargli un calcio la prossima volta che ti tocca.

La prossima volta che ti mette le mani adesso, picchiato.

Apprezzo il tuo interessamento, ma non sono affari tuoi.

Sì, ma devi prenderlo a calci. Smiley, non ora.

Se io avessi un fratello come Lui, passeremmo il. tempo a litigare!

Mook, tu non hai un fratello come lui.

Smiley, vattene da qui!

Se ce l'avessi, non sapresti cosa fare.

È mio fratello. Non lo picchierei mica.

- Io ho una sorella. - Non l'hai mai picchiata.

Lei rompe?

Sì, ma non si picchiano le donne.

Basterebbe che tu picchiassi tuo fratello anche una sola volta.

Non avremmo più bisogno di parlarne.

- Pensi che sarebbe utile? - Sì, va bene. Molto utile.

Diamo... Love Daddy!

Gente, il mio stomaco brontola, ma sono arrivati i rinforzi.

Il mio amico Mookie è venuto a soccorrermi!

Arriva dalla famosa pizzeria di Sai, qui vicino.

Vieni al microfono, Mookie.

Dai, dai! Non essere timido. Che buon profumino.

Avanti. Qui parla Love Daddy, con una fame da lupi.

Di' qualcosa.

Va bene, vorrei dedicare questo brano

con tutto il cuore e l'anima... a Tina.

Va bene! Mettiamo questa canzone, mentre mi do da fare con

questa pizza con parmigiano e pollo con formaggio e sugo extra.

- Basta, amico. - Zitto. Sto leggendo.

Abbi un po' di rispetto.

Non così alto. Voglio ascoltare la salsa.

Calma, calma. Pensi di essere fico, fratello?

Sbrigati, bastardo!

- Alza il volume, Stevie! - Al massimo! Al massimo!

Dai, al massimo!

Fa' sentire il ritmo!

- Ehi, Steve! Più alto. - Sì, amico!

Hai vinto, fratello.

Dai, Steve.

È la tua volta, Cioccolata.

- È un teppista, comunque. - Cazzone!

- Cazzone, frocio! - Che c'è?

È uno stronzo. Un teppista. E uno stronzo, amico.

- Hai visto la partita ieri? - L'ho vista.

Il miglior lanciatore... Dwight Gooden.

Lo sapevo che ne avresti parlato. Sai chi è il migliore. Roger Clemens.

Clemens fa pena. Non è all'altezza di Dwight.

Dwight è stato il migliore. Dwight è stato il migliore.

- Allora, Buggin Out? - Eccomi.

- Sei il migliore. - No, sei tu il migliore.

Sono un nero che lotta per tenere sù il cazzo in un mondo crudele.

Che ci fai con questo bianco?

Non cominciare. Vito è a posto, va bene?

- Sì, va bene. - Vito è a posto.

Mi sei quasi venuto adesso. Si dice "scusa".

- Scusa. Mi dispiace. - Hai calpestato le mie "Air Jordan".

- Non hai altro da dire? - Dici sul serio?

- Ti concio di botte due volte! - Due volte!

Chi ti ha detto di venire nel mio quartiere?

Questa casa mi appartiene.

Chi ti ha detto di comprare casa nel mio quartiere, nella mia strada?

Perché vuoi vivere in un quartiere nero, comunque?

Questo è un paese libero. Un uomo può vivere dove gli pare.

Un paese libero? Dovrei riempirti di botte.

Amico, le tue Jordans sono rovinate!

Tanto vale che tu le butti via. Sono rotte.

Erano belle, prima che le conciasse così. L'ha fatto apposta.

Merda, prima eri un tipo a posto!

- Quanto sono costate? - 100 dollari!

- Dollari americani! - $108 con l'IVA.

Per fortuna ho un gran cuore. La prossima volta, cambia percorso.

- Me ne vado. - Spaccagli i piedi.

- Dovresti comprarmene un altro paio! - La Pantera Nera deve picchiarlo!

Per tua fortuna sono un uomo nero rispettabile, se no saresti nei guai.

- Riempilo di botte. - Riempiamolo di botte.

- Torna nel Massachusetts. - Sono nato a Brooklyn.

Sparisci!

Dovrei mandare sempre Vito con te.

Si. Niente più consegne di 90 minuti dietro l'angolo.

Lavoro duro come tutti gli altri.

Lo sai che è vero, Pino.

Vito, vieni qui. Vieni qui.

Che cosa c'è tra di voi? State assieme?

- Che cosa abbiamo detto? - Cosa?

- Di cosa stavamo parlando? - Di cosa parlavate?

Dagli un ceffone.

Se qualcuno deve dare ceffoni qui, sono io.

Non gli darai mica retta, quando ti dice di picchiare tuo fratello?

Ricorda bene chi sei.

Ti chiami Vito Frangioni, no Vito Muhammad. Va bene?

Vorrei che tu pensassi agli affari tuoi.

Non mettergli strane idee in testa.

Io non scherzo con quelle cazzate su Muhammad, capito?

- Quali cazzate su Muhammad? - Senti, non rompere, va bene?

Va' al diavolo.

Odio questo posto.

- Che spreco. - Che spreco.

Come dicevo,

prima di essere grossolanamente interrotti dal gentiluomo...

Che cosa stavi dicendo?

Il bastardo non stava dicendo niente.

- Sì. Guarda lì. - Guarda cosa?

- È una vera vergogna. - Che cosa è una vergogna?

- Sweet Dick Willie. - E il mio nome.

- Amico, devo proprio dirtelo? - Spiegamelo.

Ok, ma ascoltami. Ce la farò.

Fa' come vuoi.

- Capisci? - Ho capito.

Guarda tutti quei coreani bastardi lì di fronte.

Scommetto che erano qui da meno di un anno quando l'hanno aperto.

Proprio così. Meno di un anno.

Erano appena scesi dalla dannata nave...

e hanno messo su bottega nel nostro quartiere, un buon affare.

In un edificio rimasto abbandonato

più a lungo di quanto riesca a ricordarmi. E sono qui da molto.

- Sì, abita qui da molto tempo. - Ascolta, ragazzo.

Beh, sul serio... Sai, non riesco a capirlo.

O quei coreani bastardi sono dei geni,

o voi culi neri siete semplicemente stupidi.

- Va' all'inferno. - Dev'essere perché siamo neri.

Non c'è altra spiegazione. Lo sai che è vero.

Ai neri non rimane che la merda.

Voi bastardi smettetela di dire cazzate.

Sono stanco delle solite scuse, di queste cazzate.

Giuro, amico mio, sarò felicissimo

il giorno in cui ci metteremo in affari qui nel nostro quartiere.

Giuro su Dio, sarò il primo in fila

per spenderci quei pochi soldi che ho.

Voi bastardi dite sempre cazzate su Keith Sweat,

"Faccio questo, faccio quello."

Non farete proprio un bel niente, eccetto star qui seduti.

Quand'è che vi metterete in affari? Proprio come pensavo.

Non farete un bel niente.

Ma darò ai coreani ancora un po' di soldi.

Spostatevi. È l'ora della "Miller", bastardi.

Vecchi cazzoni che pensano di potermi dire cosa devo fare.

Cocco, che faccia tosta. Anche tu sei sceso dalla nave. Lasciami stare.

Kung Fu, dammi una di quelle dannate birre.

- Niente più birra gratis. - Non tirare la corda, caro.

- Niente più birra gratis. - Non ti ci mettere.

- Sig. Sweet Dick Willie. - Sì. Mi chiamo così.

- È una vera vergogna. - Non è una puttana?

- Ehi, dottore, come ti chiami? - Eddie.

- Quanti anni hai? - 10.

- Cos'è che fa correre Sammy? - Mi chiamo Eddie.

- Cos'è che fa correre Sammy? - Mi chiamo Eddie Lovell.

Calma. Voglio che tu vada al negozio per me. Quanto vuoi?

Come faccio a saperlo, se non mi dici cosa devo comprare?

Eddie, sei troppo furbo per la tua età.

Quanto vuoi per andare al negozio per il Prefetto?

- 50 centesimi. - Affare fatto.

Voglio che tu prenda quattro birre, "Miller High Life".

X Di' che e per il tuo vecchio nonno malato. Ora, va'.

- Cosa c'è che non va? - E squattrinato.

- Ascolta, amico. - Taglia corto.

Chi ti ha eletto Prefetto di questo quartiere?

- Si è autoeletto. - Lasciatelo stare.

- Chiudi il becco! - Lasciatemi in pace.

Non faccio mica così, amico.

Vai in giro per questo quartiere come se ti appartenesse.

- Veramente. - Sei vecchio come un fossile.

Sei un vagabondo, un vecchio ubriacone inutile.

Cos'hai da dire a rispetto?

Cosa ne sai tu? Non riesci neanche a pisciare dritto. Nessuno di voi.

Che ne sapete voi?

A meno che...

A meno che voi eravate alla porta

a sentire i vostri cinque bimbi affamati a piangere per del pane,

senza che poteste fare niente per aiutarli.

La vostra donna è lì e voi non riuscite a guardarla.

Non conoscete il mio dolore, la mia agonia, i miei sentimenti. Niente!

Fallo finire.

Non chiamatemi vagabondo. Non chiamatemi ubriacone.

Avete il cervello di una gallina.

Non chiamatemi un bel niente. E una mancanza di rispetto.

So che i vostri genitori vi hanno educati meglio.

Spero che abbia finito il suo breve monologo.

È da anni che piscio dritto, capisce quello che dico?

E ha ragione, non starei a sentire i miei cinque bambini affamati.

Andrei a cercare lavoro, qualsiasi cosa per dargli da mangiare.

Ha ragione. Non voglio sapere del suo dolore. Non me ne frega niente.

È colpa sua.

Ogni giorno la vedo andar sù e giù per la strada, ubriaco.

Mai sobrio, per questo la chiamano Il Prefetto...emerito ubriacone.

- Dai! - Mi fa uscire dai gangheri.

Non merita alcun rispetto. Non la rispetteranno mai.

Io rispetto coloro che rispettano sé stessi...

Dai, amico!

Tina, lo so che non ci vediamo da quattro giorni. Io lavoro.

Questa è bella. Anch'io lavoro, eppure riesco a trovare tempo.

- Cosa vuoi che faccia? - Che stia un po' con Hector e me.

Voglio provare a far funzionare questa relazione.

Se no, preferisco non aver niente a che fare con te.

- Mookie, sei troppo, troppo stanco. - Va bene, dannazione.

- Ci vediamo più tardi. - Dici sempre "più tardi".

Più tardi, appena stacco.

Porta del gelato, sto crepando.

Mookie, mi ami?

- Se ti amo? - Riattacca.

Finisco subito, va bene, Sal?

Se ti amo? Ti ho dedicato una canzone nel programma di Love Daddy.

- E allora? - E se qualcuno Cerca di chiamarci?

Va bene!

- Se questo non è amore, sei pazza. - Sei sordo, o cosa?

- Pino, sto parlando al telefono. - Lo vedo bene.

Tina, devo andarmene. Sì, Pino è uno stronzo.

Ci vediamo dopo. A dopo!

Tutti soddisfatti?

Pizze Sal. Sì. Sì, aspetta.

Ok, due grandi con acciughe e salsiccia.

Aspetta un atti mo.

Vedi? Mookie è al telefono,

la gente cerca di chiamare, e noi perdiamo clienti.

- Perché i negri sono così stupidi? - Se vedi un negro, prendilo a calci.

- Fottiti. Sta' lontano dal telefono. - Ehi, Mookie, non farci caso.

- Posso parlarti un attimo? - Cosa?

Chi è il tuo giocatore di basket preferito?

Magic Johnson.

- E l'attore? - Eddie Murphy.

Il tuo cantante preferito? Prince.

- Sei un suo fan sfegatato. - Il "Boss". Bruce!

Sparli sempre dei negri, ma coloro che preferisci sono negri.

È diverso. Magic, Eddie, Prince... non sono negri.

Cioè, non sono neri... Fammi spiegare.

Non sono veramente neri. Sono neri, ma non esattamente.

Sono più che neri. E diverso.

- È diverso? - Per me, è diverso.

- In fondo, vorresti essere nero. - Sparisci dalla mia vista!

Ridi, se vuoi.

I tuoi capelli sono più crespi dei miei. Come mai?

E lo sai cosa dicono degli italiani.

Sai, io ascolto e leggo...

- Adesso leggi? - lo leggo.

Ho letto sui vostri leader.

Reverendo Al "Signor Fa tutto" Sharptone, Jesse "non disperatevi"...

- Sono cazzate. - "Tenete viva la speranza."

Non parlare di Jesse.

E anche quell'altro tizio, come si chiama? Faraman, Fairakan...

- Ministro Farrakhan. - Sì. Scusa, Ministro Farrakhan.

Comunque, il Ministro Farrakhan parla sempre del tal giorno

quando l'uomo nero prevarrà. Cos'è che dice?

"Un giorno governeremo il pianeta così come facemmo in passato?"

- Proprio così. - Quale passato? Cosa mi sono perso?

- Abbiamo dato origine alla civiltà. - Sogna pure. Poi ti sveglierai!

Pino, va all'inferno. Tu, la tua dannata pizza e anche Frank Sinatra.

A sì? Beh, vacci anche tu all'inferno, e pure Michael Jackson.

Mafioso, mangia pasta, alito-d'aglio, lanciatore di pizza,

piega spaghetti, Vic Damone, Perry Como,

Luciano Pavarotti che non sa cantare

Tu, denti d'oro, catena d'oro,

pollo fritto e scimpanzé-mangia-biscotti,

scimmia, babbuino, coscia grossa, corri svelto,

salta in alto, porta lancie, ceste basket a 360 gradi,

pigro, carboncino, buono a nulla.

Prendi il tuo trancio di pizza e tornatene in Africa, dannazione.

Occhi-che-sbirciano, non palate americano,

fruttivendolo unico di New York, stronzo Reverendo Sun Yung Moon,

Olimpiadi Estive dell'88, coreano bastardo.

Mangia fagioli, 15 in una macchina

30 in un appartamento, scarpe a punta, vesti-rosso,

latino, "mira-mira", frocio portoricano, sì, tu!

Costa poco. Faccio prezzo buono,

Prefetto Kochie, "Come va?", bevi ovomaltina,

mangia-ciambelle, "B'nai B'rith", stronzo ebreo.

Ehi! Aspettate! Basta!

Calmatevi. Dovete calmarvi, dopo tutte quelle stronzate.

Ed è più che vero, Ruth.

- Sal, puoi farmi un favore? - Dipende, Mookie.

Puoi pagarmi ora?

Non posso farlo.

Solo per questa volta. Puoi pagarmi ora?

Non prima della chiusura.

Sal, voglio che mi paghi ora.

Lo sai che ti paghiamo stasera quando si chiude.

Siamo ancora aperti.

Se ti pago ora, non ti farai vedere stasera.

- Vuoi scommetterci? - Sì, voglio scommettere.

- Me lo ricorderò. - Fa' quello che devi fare.

- Sì. Me lo ricorderò. - Spero di sì.

Mi fai un favore, Mook? Ricordatelo.

- Dai, Sal. - Non posso.

- Cosa succede? - E il tuo territorio.

- Dove vai? - A prendermi un trancio di pizza.

Vai da Sal? Consegne questa e ci vediamo là.

- Al ritorno. - Fatto. Va bene.

Merda! Fa' vedere.

- L'ultimo grido! - Il più nuovo, il più recente.

Lascia che ti racconti la storia della mano destra, mano sinistra.

È la storia del bene e del male.

Odio!

Fu con questa mano che Caino uccise suo fratello.

Amore!

Queste cinque dita, vanno dritto all'anima dell'uomo.

La mano destra, la mano dell'amore.

Questa è la storia della vita. Immutabile.

Una mano è sempre in lotta con l'altra,

e la mano sinistra picchia forte.

Sembra che la mano destra, Amore, abbia perso.

Ma aspettate, fermi tutti. La mano destra si sta riprendendo.

Ora la mano sinistra è alle corde.

Proprio così.

È una destra devastante e l'Odio è ferito! A terra!

Mano sinistra, Amore mette Odio K O.

Se ti amo, ti amo.

Ma se ti odio...

Ecco qui, amore e odio.

- Ti amo, fratello. - Ci puoi scommettere.

Radio Raheem, a dopo. Pace.

Due tranci.

Non ti servo, se non spegni quella roba!

- Due tranci. - Spegnila!

Sig. Radio Raheem, Non sento neanche i miei pensieri!

Mi dai fastidio! Dai fastidio ai miei clienti!

Due tranci.

Se vieni da Sal, niente musica.

Niente rap, niente musica, niente musica, niente musica.

Capisci? Hai capito?

Metti più moozz-arella in quella merda fottuta.

Sono due dollari per il formaggio extra.

Pizza!

Va bene. Più tardi.

Mousie, come te la passi?

Attento. Spostati!

- Sono tutti nella stessa merda! - Come va la vita, amico?

Ecco che arriva Mookie.

- Dammene un po'! - Trovati un lavoro.

- Non ci serve un lavoro. - Trovati un lavoro.

- Buggin. - Dove sono le femmine?

Tu non hai niente a che farci, comunque.

Ce l'ho grosso così.

Va bene. Ecco qui. Smettila di annoiarmi.

- G-gr-grazie, n-n-nero. - Va bene. Lasciami in pace.

- Jade! - Cosa?

- Come mai non sei da Sal? - Sto lavorando.

Cos'è, un'altra delle tue pause di due ore?

Volevo farmi una doccia veloce.

Sal andrà fuori dai gangheri.

Ti preoccupi più per lui che per me, che sono tuo fratello.

Che furbo. Salti paga. Dovresti lavorare.

Io lavoro. La schiavitù è stata abolita e non mi chiamo Kunta Kinte.

Non voglio che perda l'unico lavoro che hai tenuto per più di un mese.

- Ti sostento io, comunque. - Avrò sempre uno stipendio.

Avrai sempre uno stipendio... e le tue responsabilità?

Perché non pensi un po' anche a quelle?

- Quali responsabilità? - Sei sordo?

Lo sai di cosa parlo. Pensa alle tue responsabilità.

- Con chi stai urlando, comunque? - Sto urlando con te.

Ora penso alla doccia.

Sono il tuo fratello maggiore. Non alzare la voce con me.

- Sei un vagabondo. - Non chiamarmi vagabondo.

Se voglio farmi una doccia a metà giornata, va bene. Al diavolo Sal.

Adoriamo citarvi tutti.

Casa discografica Boogie Down, Rob Base, Dana Dane,

Marley Marl, Olatunji, Chuck D, Ray Charles,

EPMD, EU, Alberta Hunter, Run DMC, Stetsasonic,

Sugar Bear, John Coltrane, Big Daddy Kane,

Salt 'n' Pepa, Luther Vandross, McCoy Tyner, Biz Markie,

New Edition, Otis Redding, Anita Baker, Thelonious Monk,

Marcus Miller, Branford Marsalis, James Brown, Wayne Shorter,

Tracy Chapman, Miles Davis, Force MDs, Oliver Nelson,

Fred Wesley, Maceo, Janet Jackson, Louis Armstrong,

Duke Ellington, Jimmy Jam, Terry Lewis, George Clinton,

Count Basie, Mtume, Stevie Wonder, Bobby McFerrin,

Dexter Gordon, Sam Cooke, Parliament-Funkadelic,

Al Jarreau, Teddy Pendergrass, Joe Williams, Wynton Marsalis,

Phyllis Hyman, Sade, Sarah Vaughn, Roland Kirk,

Keith Sweat, Kool Moe Dee, Prince, Ella Fitzgerald,

Diana Reeves, Aretha Franklin, Bob Marley, Bessie Smith,

Whitney Houston, Dionne Warwick, Steel Pulse, Little Richard,

Mahalia Jackson, Jackie Wilson, Cannonball and Nat Adderly,

Quincy Jones, Marvin Gaye, Charles Mingus e Mary Lou Williams.

Vogliamo ringraziarvi tutti per avere reso le nostre vite

un po' più gradevoli qui a Noi Amiamo la Radio.

Fa un caldo allucinante, fammi aria con le tue orecchie.

Smettila!

Lascia perdere.

Rilassatevi. Fa troppo caldo per cose del genere.

Sono distrutto.

Papà, senti, è da un po' che ci penso.

Forse dovremmo vendere questo posto.

Andarcene mentre siamo ancora sani e salvi.

Pensi veramente di sapere cosa è meglio per noi, Pino?

Non potremmo venderlo e aprirne un altro nel nostro quartiere?

Ci sono già troppe pizzerie là.

Potremmo provare qualcosa di diverso.

Cosa vuoi che faccia? So fare solo questo.

È da 25 anni che sono qui. Dove vuoi che vada?

Ne ho abbastanza dei negri.

È come lavorare nel Pianeta delle Scimmie.

Non mi piace averli intorno. Sono degli animali.

Perché hai così tanto odio in corpo?

Te lo dico io, il perché. I miei amici ridono di me.

Mi ridono in faccia.

Mi dicono, "Va a Bed-Stuy. Va a dare da mangiare ai negri."

I tuoi amici ti pagano lo stipendio, Pino?

Ti danno da mangiare? Ti pagano l'affitto e ti danno alloggio?

Non sono mica i tuoi amici.

Se fossero veri amici, non riderebbero di te.

Papà, che cosa vuoi che dica? Non voglio stare qui.

Non ci vogliono qui.

Dovremmo rimanere nel nostro quartiere, e i negri, nel loro.

Non ho mai avuto problemi con questa gente.

Seduto vicino alla finestra... ho visto crescere i bambini,

e ho visto i vecchi invecchiare.

Certo, non piacciamo ad alcuni di loro, ma alla maggior parte, sì.

Per l'amor di Dio, Pino, sono cresciuti con la mia pizza.

La mia pizza. Ne sono fiero.

Forse lo trovi divertente, ma io ne sono molto fiero.

Ciò che voglio dire, figliolo, è che...

La Famosa Pizzeria di Sal non se ne andrà mica.

Mi dispiace. Sono tuo padre e ti amo.

Mi dispiace, ma è così che stanno le cose.

- Ehi, S-Sal. - Come va?

- D-due dollari. - Vattene.

Sparisci, dannazione! Sparisci.

Due dollari.

Dai. Sparisci! Sparisci dalla mia vista.

Ogni giorno la stessa merda. Ehi, cosa?

Trovati un lavoro. Perché non ti trovi un cazzo di lavoro?

Va' a lavorare! Va' al diavolo.

Vattene. Vattene! Capisci quello che dico?

Lasciato stare. Lo sai che non è normale.

Trovati un cazzo di lavoro. Ne ho abbastanza di questa merda.

- Trovatelo tu, un lavoro. - Io ce l'ho già, un lavoro.

- Vieni qui! - scordatelo.

- Non vedo perché dovrei. - F-f-f-f-fotti...

- F-f-fottiti. - Fottiti. Sparisci da qui.

F-f-fottiti!

Torna dentro. Smiley, ecco. Smiley, ecco qui.

Ecco un paio di dollari. Dai. Dai. Prendili.

Willie, rilassati. Non l'ha fatto con cattiveria.

È di questo che stavo parlando.

Andiamo, Jade.

- Prefetto, ci serve il suo appoggio. - Di che cosa parli?

Sto organizzando un boicottaggio alla Pizzeria di Sal.

Merda. Vattene. Non ne voglio sapere delle tue sciocchezze da nero.

Non capisci.

No, amico, no.

No, neanche per sogno. Sal non ti ha mai fatto niente.

Dovresti, piuttosto, boicottare il barbiere che ti ha conciato così.

Merda. Ha il coraggio di disturbare Sweet Dick Willie.

Va' all'inferno.

- Boicotteresti la Pizzeria di Sal? - Cosa?!

Non boicotto un bel niente, testone di treccine di formaggio.

Anzi, vado a prendermi un trancio.

Sono cresciuta mangiando la pizza di Sal. Di cosa stai parlando?

Merda, sei impazzito? Buone come sono le sue pizze?

Le Pantere nere mangiano pizza, noi mangiamo pizza.

Lo farò senza il vostro aiuto.

- Sono 75 centesimi. - Grazie.

Boicottiamo il tuo cavolo di pizza.

Vuoi boicottarmi?

Non hai le palle per farlo.

Vuole boicottarmi. Stai scherzando?

Ecco qui il tuo boicottaggio! Sù per il. sedere, il. boicottaggio.

Dove vai? Ehi, dove vai? Sto parlando con te, Pino!

- Sono qui. - Torna dentro. Ci penso io.

- Rilassati, va bene? - No. Torna dentro.

Ecco il tuo boicottaggio.

Mi hai sporcato le Jordans. Dannazione! Guarda qui.

Devo sistemare questa faccenda.

Ragazzo bianco, uomo nero. Non credo a queste cazzate.

- Sono rovinate. - Ti ci metti anche tu? Smettila.

Sì, anch'io.

- In giro con la sorellina. - Non sto andando in giro con lei.

- Mi sta scartando da Sal. - Voglio solo comprare un trancio.

Un trancio! Non puoi. Non oggi.

Sto organizzando un boicottaggio alla Pizzeria di Sal.

Che cosa ha fatto?

Sai quelle foto che ha nella parete dei famosi?

- Allora? - Allora?! Hai notato qualcosa?

No, Buggin Out, non ho notato niente.

Mi fai perdere tempo. Lascia stare quella merda, sul serio. Me ne vado.

Ci vediamo là. Allora, Buggin Out, come va?

Sono tutte foto di italiani.

- E...? - Vogliamo dei neri su quella parete.

- L'hai chiesto a Sal? - Sì, l'ho chiesto a Sal.

Non vogliamo che nessuno vada a spendere soldi da Sal,

finché non appende foto di neri su quella parete.

A che cosa servirebbe?

Se ti sforzassi, potresti usare le tue energie in maniera più utile.

Devi darti da fare. Non ti dai da fare?

Certo che mi do da fare, ma per cose utili alla comunità.

- Tu ti dai da fare per questo? - Jade...

Jade, ti amo lo stesso.

Sì, anch'io ti amo lo stesso, Buggin Out. A dopo.

A dopo. Dannazione.

Stai esagerando, Mookie. Stai veramente esagerando.

Non ti pago per farmi prendere in giro.

Se continui così, andrai a finire in strada con i tuoi amichetti.

Era ora, papà.

Come va?

- Dove sei stato? - Lavoro sodo, molto occupata.

- Come vanno gli affari? - Benissimo.

- Aspettavamo la tua visita. - Come si comporta mio fratello?

Beh, lui... Mookie è... una meraviglia, un bravo ragazzo.

- Ehi, papà, sei un bugiardo. - Sta solo scherzando, Jade.

- Cosa ti piacerebbe? - Un trancio di margherita.

No, ti preparo qualcosa di speciale, se non ti dispiace.

No, benissimo.

- Ok. Cosa vuoi bere? - Un frizzantino alla vaniglia.

Se non sbaglio, prima bevevi birra analcolica. Forse mi sbaglio?

- Ho voglia di cambiare, sai? - Vito, pulisci il tavolo per Jade.

Va bene, papà. Vieni qui, Jade. Siediti.

- 20 pile "D Energizer". - 20 "C Energizer"?

- D. No C, D. - C Energizer?

D, stronzo, D. Impara a parlare inglese prima, va bene? D.

- Quante hai detto che ne vuoi? - 20, stronza. 20.

- Stronzao sarai tu! - Stronzao...!

Stronzao. Hai ragione, amico.

Basta che mi dai 'ste cavolo di pile. 20 pile D, dannazione.

Aspetta. Quando scadono? Quando scadono?

- La data! La data di scadenza! - Cosa?

Ma non lo parli proprio, l'inglese? La data!

- La data? - Data?

- Sono marcio! - Marcio?

- Di che cosa parli? - 1991.

Marzo. Vuoi dire marzo, stronzo, marzo.

- Sei sicuro che sono 20? - 20.

No. No. Tirale fuori. Contale un'altra volta.

- Contale di nuovo, cavolo. - Stronzo.

Serve aiuto?

Vorrei dei fiori.

- Tutti? - Tutti.

- Costano molto. - Lo so. Posso pagare.

Pensavo che forse ti sarebbero piaciuti.

Forse mi sbagliava.

Non c'è niente come il profumo di fiori freschi.

Non sei d'accordo, Mamma Sorella?

D'estate, si sente solo la puzza dell'immondizia.

Un odore che sopraffà tutti gli altri,

specialmente il delicato e dolce profumo dei fiori.

Se non ti spiace, mi siedo qui,

a godermi un po' di brezza, e poi me ne vado.

Grazie a Dio, il sole sta per tramontare.

Si crepa dal caldo.

Sì, Jesù. Beh, è meglio che me ne vada.

Dannazione! Spegni quell'affare!

Trasloca. Bastardo!

- Cavoli, non so come faccia. - Ah, amico! Che vada a quel paese.

- Che merda. - ML, vieni qui.

- Cosa? - Vieni a tenermelo sù, amore.

Tenertelo sù?

- Sai di cosa parlo. - Va bene.

Almeno mia madre non mi ha chiamato Sweet Dick Willie.

Ti ho già detto di quelle cazzate sulla mamma.

- Nessuno sta parlando di tua madre. - Non ho detto nessuno. Ho detto te!

- Smettila con queste cavolate. - Ehi, ascolta...

- Non intendevo quello. - Invece sì.

Volevo solo sapere chi ti ha chiamato Sweet Dick Willie.

Amico, è solo un nome. Dannazione. Merda.

- Come mai ti chiamano ML? - E vero!

- ML sta per ML. - Che cavolate.

Hai sentito? Sono cavolate.

Tutti sanno perché mi chiamo Sweet Dick Willie.

Voi negri siete incredibili. Sempre a toccare e parlare dei vostri cazzi.

Non so cosa ne pensate voi, ma fa troppo caldo per scopare.

Ehi, sei forse impazzito?

Non fa mai troppo caldo, né troppo freddo, per scopare.

Ho avuto la mia donna migliore in una giornata afosa.

Nel quartiere, vicino alla tua donna.

- Smettila! - Oh, Dio, abbi pietà di noi.

È meglio che non la veda nuda nel giorno di paga.

Piraguero! Venite tutti! L'uomo delle granite è qui.

Che belli che siete. Eccoci qui. Guardate un po' qui, bella gente.

L'uomo delle granite è qui.

- Io ne voglio una al cocco. - Dammene una al limone.

Dimmi cosa ti serve. Ecco qui, amore mio.

Il tuo colore e sapore preferiti.

Voglio dello sciroppo sulla mia.

Beve sempre birra.

- Dove stanno andando tutti? - Gelato!

- Gelato! - Dotto re!

Dottore, non hai altro da fare, oltre a correre davanti alle macchine?

Stai cercando di ucciderti?

Dai, alziamoci. Dai.

Andrà tutto bene. Andrà tutto bene, figliolo.

- Andrà tutto bene. - Eddie, che c'è?

- Il prefetto mi ha buttato a terra. - Dovrebbe vergognarsi.

Signorina, il bambino è solamente spaventato a morte.

È successo che stavo camminando per strada pensando ai miei affari,

quando ho visto che suo figlio stava per essere investito,

dunque mi sono precipitato a soccorrerlo.

L'ho buttato a terra per evitare che ci investissero.

Infatti, ho salvato due vite oggi, la sua e la mia.

Eddie, è vero?

Eddie, mi hai sentita. Sto parlando con te, ragazzino.

Andrà tutto bene, signorina, tutto bene.

Mamma, mamma! Mi dispiace!

Va' subito a casa! Anche tuo padre ti darà delle belle sculacciate.

Signorina, non c'era bisogno di picchiarlo così.

È già spaventato a morte.

Apprezzo il tuo aiuto, Eddie,

ma non permetterò a nessuno di dirmi come devo educarlo.

Ha ragione, signorina, ha ragione.

Non voglio sembrare un fesso, ma posso dirti qualcosa, Jade?

Certo, Sal.

Hai gli occhi più grandi che abbia mai visto.

Sembra che ti saltino fuori dalla testa.

Mi sento in imbarazzo solo a dirlo. Mi sento un fesso.

- Grazie, Sal. - Non dirlo nemmeno.

- Era deliziosa. - Devo parlarti.

Devo parlarti. Dai. Andiamo.

Jade, torna a trovarci presto, mi raccomando.

Piano, Mookie. Così le rompi un braccio.

- Non voglio più vederti da Sal. - Mookie, non balbettare.

- Non tornare più da Sal. - Perché sei arrabbiato?

È per il modo in cui Salti guarda e ti parla.

È semplicemente gentile.

È innocente.

- Hai sentito bene. - Vuole solo nascondere il salame.

Sei molto volgare.

Lo ammetto. Non tornare più da Sal. Non sei benvenuta.

Hai proprio un bel coraggio. Te lo dico per l'ultima volta,

smettila con questo atteggiamento, sono una donna adulta.

Riesci a malapena a pagare l'affitto e vuoi farmi un sermone?

- Non ha senso. - Ah, no?

- Prendi circa $250 alla settimana. - Ho uno stipendio.

Bazzeccole.

Presto ci saranno dei cambiamenti.

- Ah sì, quando? - Non preoccuparti.

- Quando, Mookie? Quando?! - Non preoccuparti!

- Non tornare più qui. - Non stiamo parlando di quello.

Sono stanca di mantenere un uomo adulto, Ok?

Quand'è che farai le valige e te ne andrai?

Non tornare più da Sal, va bene? E niente più pizza.

Non me ne frega niente se mi licenzi in tronco.

Se stai dicendo quello che penso, non dirlo, perché non lo voglio sentire.

Hai sentito? Fammi un favore. Lascia stare Jade.

Sai, Mookie, se tu fossi un po' più alto,

ti darei un calcio in culo per quello che stai pensando.

A dire il vero, dovrei darti un calcio per principio.

Hai una consegna da fare.

È questo l'indirizzo giusto?

Che cosa c'è... Sì, è l'indirizzo giusto.

È l'indirizzo giusto. L'ho scritto io.

A volte fai degli sbagli, e io consegno pizze nel posto sbagliato.

- Io non faccio sbagli. - Ah, no?

- No. - Torna subito, Ok?

- Non perderti. Siamo ancora aperti. - Fa' una pizza.

Sig. Prefetto.

Ho visto cosa hai fatto. E stato sciocco, ma coraggioso.

- Quel bimbo ti deve la vita. - Non volevo fare l'eroe.

Ho visto cosa stava succedendo e ho reagito senza pensare.

Non l'avrei fatto, se mi fossi fermato a pensare.

Il Prefetto sta invecchiando. E da anni che non correvo così.

Ho giocato meglio di un asso del baseball.

Ho vinto la partita come non se lo aspettava nessuno.

1 agosto, 1939. Snow Hill, Alabama.

Mud Cat Mucchio-d'ossa era il lanciatore. Mi odiava a morte.

Tornò indietro mi spinse via dal monte di lancio. Io corsi

come un lampo bianco nel culo di un serpente nero.

Forse dovrei fare l'eroe più spesso.

Forse, no. Non eccitarti.

Le cose tra di noi non sono mica cambiate.

Hai fatto una bella cosa. Madre Sorella vuole ringraziarti.

- Voglio ringraziare te. - Di niente.

Consegna dalla Famosa Pizzeria di Sal.

È calda?

Non ho mai consegnato una pizza fredda.

Vieni qui.

Ti credi furba, Tina.

Non c'è altro modo di vederti. Non ti vedevo da una settimana.

Io lavoro. Faccio soldi.

- Manca il gelato un'altra volta! - L'ho dimenticato.

Stai proprio perdendo la memoria.

- Ho molte cose per la testa. - Volevo veramente del gelato.

Vado subito a comprarlo.

No, no. scordatelo. Non torneresti indietro.

- Non posso rimanere a lungo. - Quanto?

- Quanto basta per fare cosucce. - Dai, Mookie. scordatelo.

Aspetta un attimo. Innanzitutto, fa troppo caldo.

Se credi che te la darò, perché poi tu ti rivesta, vada via

e non torni per una settimana, stai vaneggiando.

- Ci vediamo domani. - Sì, certo.

- Allora, niente cosucce, eh? - No.

Allora facciamo qualcos'altro. Fidati.

Fidarmi? l'ultima volta che l'ho fatto, ho avuto un bambino, ricordi?

Sì. Hector. Vuoi dire che non sono un bravo padre?

- In poche parole. - Posso parlarti un attimo?

- Cosa? Cosa? - Qui.

Tina, svestiti.

Mookie, ti ho già detto che c'è un caldo fottuto per fare all'amore.

"Un caldo fottuto." Perché dici sempre parolacce?

Non ne dico mica tante.

- Cosa vuol dire? - Non fai altro che imprecare.

Non è vero. Non lo tiri mica fuori stasera. Basta.

- Non lo tiro fuori? - No.

Perché fai sempre così quando vieni qui?

- Non è sempre così. - E sempre...Che cosa fai?

- Non sto imprecando. - Mookie. Dai.

- Sul serio. Non sto scherzando. - "Non sto scherzando."

Non essere impaziente.

Va bene. Toglitele.

- Stai sudando. - Certo che sto sudando.

Ci sono solo 38 gradi qui dentro.

Ehi, ferma. Non muoverti. Torno subito.

- Cosa? - Sta' lì.

- Dove vai? - Torno subito.

Perché vuoi che stia in piedi sul letto? Dove vai?

Come sta mio figlio, Hector?

Tesoro, hai sentito? Vuole sapere come stai?

E ha la faccia tosta di chiederlo.

"Sin verguenza." Buono a nulla. Vagabondo.

Inglese! Inglese! Voglio che mio figlio parli inglese.

- Fuori dalla mia cucina. - È abbastanza chiamarsi Hector.

Fuori dalla mia cucina. Non ne voglio sapere.

Fuori. Fuori, ho detto.

Si, bambini, questo è un posticino per rilassarsi.

Stiamo rallentando il ritmo per tutti gli amanti a casa.

Vi darò tutto l'aiuto possibile. Cioè, con la musica.

- Questa merda è fredda. - Dev'esserlo. È del ghiaccio.

- Dopo, le tue cazzate. - Mira?

- Mira! - Cosa?

Non hai una fronte, ne hai otto.

- Mookie, sei un sacco di merda. - Hai una fronte tipo Sade.

Dio mio! È una fronte madornale. Qui serve un iceberg...

piuttosto che un cubetto di ghiaccio.

Ringrazio Dio per le labbra.

Ringrazio Dio per il collo.

Ringrazio Dio per le rotule.

Ringrazio Dio per i gomiti.

Ringrazio Dio per le cosce.

Ringrazio Dio per il capezzolo destro.

Ringrazio Dio per il capezzolo sinistro.

- È piacevole. - Mi piace, le piace, ti piace.

Amen.

- Devo andare. - E meglio che tu torni indietro.

- Torno stanotte. - E meglio, se no ti prendo a calci.

Allora mi sa che ritorno. Va bene.

Va bene. Va bene.

- Vattene. - Devo andarmene.

- Non me ne vado ancora. - Vattene!

- Va bene. A dopo. - A dopo.

Giusto per sapere, pensi di rimanere qui a lungo?

- Vuoi dire stasera? - No, nel quartiere.

Direi una 50ina d'anni, perché ora mi butto sul mercato immobiliare.

Voglio costruire un edificio a molti piani.

- Molta gente vuole vivere qui. - Perché no? Vuoi un condominio?

- Voglio delle cannucce, Sig.Trump. - Certo.

- Pizza Trump. - Ne ho sentito parlare.

- Plaza Trump! - Andatevene.

Stammi bene, Salvatore.

Pino, prendi le bibite là dietro e portale qui.

Ok, papà.

Se vuoi che consegni più in fretta, dammi un motore a reazione.

Non posso correre, altrimenti il formaggio va tutto in un angolo.

Non ho detto niente. Devi avere la coscienza pesante.

- Non ho colpa di niente. - Devi essere colpevole,

altrimenti non diresti questo.

- Dai, Sal. - Dove andiamo?

Vito, dammi una mano.

- Dai. - Cosa? Cosa cavolo c'è?

Vito, ascolta bene. Sono tuo fratello.

Ogni tanto ti do una sberla, ma sono sempre tuo fratello.

E allora, Pino? Che cazzo c'è?

Ti amo, amico.

- Ti ascolto. Ti ascolto. - Voglio che tu mi ascolti.

Cristo, Pino, ho detto che ti sto ascoltando.

Vito, nero...bianco. No. No, no, no. No.

- Di che cosa parli? - Hai sentito?

Smettila di rompere. Ti ho detto che sto ascoltando.

- Non fidarti di Mookie. - Io mi fido di lui, Pino.

No. Non bisogna fidarsi di loro.

La prima volta che volti le spalle, ti danno una coltellata alla schiena.

- Come fai a saperlo? - Lo so.

- Come fai a saperlo? - Lo so. L'ho letto.

Non ti ho mai visto leggere.

Leggi la Storia. È un fatto storico.

Lui, loro, non sono affidabili.

- Cosa vuoi che faccia? - Sta' in guardia. Capito?

Sta' in guardia. Mookie frega papà, dobbiamo stare attenti.

- Non sai quello che dici. - So esattamente quello che dico.

Vito! Pino! Sbrigatevi!

Arriviamo subito, papà. Un attimo.

È meglio che tu ascolti quello che dico.

Ti faccio a pezzi. Ti concio per le feste. Ti concio male.

- Sai una cosa, Pino? - Cosa?

Non sai ciò che pensi di sapere. Pensi di saperlo, ma non lo sai.

Mookie, lui mi dà ascolto. Tu, invece, no.

Lui lo fa e tu, no.

Mi accoltellerai alle spalle, amico.

- Radio! - Buggin, come va?

- Come te la passi, amico? - Alla grande.

È l'unica cassetta che hai?

Non ti piacciono i Public Enemy? Sono forti.

Mi piacciono, ma tu non ascolti nient'altro.

- Non mi piace nient'altro. - Ascolta. Conosci Sai?

Sì, lo conosco quel bastardo.

Sto organizzando un boicottaggio alla Famosa Pizzeria di Sal.

Gli ho quasi dato un colpo in testa, oggi.

Pretende di dire a me, Radio Raheem,

di abbassare il volume, e non Chiede neanche per favore.

Chi crede di essere, Don Corleone? Merda.

Fa' un sacco di soldi grazie ai neri.

E ha solo foto di italiani sulla parete.

Sylvester Stallone e altri stronzi di infimo ordine.

- In poche parole. - Non compreremo neanche un trancio.

Neanche un centesimo finché non mette foto di neri sulla parete.

È quello che dico!

- Mi appoggi? - Ti appoggio!

- Fratello. - Fratello.

Ehi, Smiley. Vieni qui, amico. Che cosa stai ascoltando?

- M-M-Malcolm. - M-M-Malcolm?

Spegni quel cazzo di musica rap!

Sto cercando di...

- Vaffanculo, ora! - Vacci due volte!

T-t-tre v-volte!

Sal, comincia a contare i soldi stanotte, perché devi pagarmi.

Dai, Vito. Dai.

Che meraviglia. Cioè, abbiamo avuto un'ottima giornata.

Sapete una cosa?

Non c'è niente come una famiglia unita che lavora assieme.

Cambierò il nome di questo posto.

Lo chiamerò La Famosa Pizzeria di Sale Figli.

Perché no? Lo prenderete in mano voi, un giorno.

Mookie, ci sarà sempre lavoro per te, qui,

alla Famosa Pizzeria, perché sei sempre stato come un figlio per me.

- Possiamo comprare della pizza? - Siamo chiusi!

- Zitti! - State zitti!

Va bene, falli entrare. Adorano la mia pizza.

- Quattro fette e ho finito. - Sal, vogliamo andare a casa!

- Zitti! - Sei un fattorino, stronzo!

- Non capisci niente! - Chiudi quel cavolo di becco.

- Sedetevi, neri! - Sta' zitto! Va' al diavolo!

Ehi, Sal. Quattro tranci. Da asporto, va bene?

- Perché devi bestemmiare? - Sembra buona. Sembra proprio buona.

Dai. Sbrigati, amico!

- Cosa ti ho detto di quel rumore? - E le foto?

- Cazzo, sei sordo? - No! E tu? Va' a farti fottere.

Vogliamo dei neri su quel cavolo di parete dei famosi, ora!

Vogliamo andare a casa, diamine. Siamo qui da stamattina.

Spegni la musica della giungla. Non siete in Africa!

Perché parli di musica della giungla? Perché parli dell'Africa?

Si tratta delle fottute foto!

Si tratta di spegnere quella merda e di andarsene dal mio locale!

- Radio Raheem! - Va' a farti fottere!

Vacci anche tu!

- Calcio in culo, Sal! - Vieni qui, Pino!

- È la mia musica. La mia musica - Al diavolo la tua musica.

Spegnila, allora.

- Fuori! Siamo chiusi! - Va' a farti fottere!

Ti facciamo chiudere per sempre. Per sempre, bastardi.

Finché non metti dei neri sulla parete dei famosi.

- Mi fate chiudere? - Proprio così.

Nero di merda! Spacco quel tuo culo da negro in due.

Adesso siamo negri? Siamo negri, ora.

Cazzo di immondizia bianca, vai a farti fottere.

Sal, metti giù quel bastone.

- Dai, sporco italiano. - Apri quel cazzo di cassa.

Nero di merda. Negro figlio di puttana.

Ho appena ucciso la tua fottuta radio.

La mia musica, stronzo...

Mollalo. Mollalo, cazzo. Mollalo. Molla.

Mi hai rovinato un occhio!

Ahmad, fermati! Per favore, fermati!

Hai distrutto il mio stereo.

Hai distrutto il mio stereo.

- Basta! - Alzati, cazzo!

Ti picchio ancora un po'. Dai.

- Sta succedendo qualcosa da Sal! - Lotta!

Ti uccido!

Ehi! Basta! Basta!

- Basta! - Lo ucciderai!

- Smettetela! - Smettetela!

Fatemi passa re!

Fatemi passa re!

Smettete la! Fatemi passa re!

- Fatemi passare! - Prendi quello grosso.

- Via. - Gary, quello grosso.

- Ti uccido, figlio di puttana! - Toglimelo di dosso!

Cosa state facendo? Sal!

Lasciatemi! Lasciatemi! Mi state arrestando?

Non state arrestando Vito, o Pino, o Sal!

Lasciatemi!

Tieni l'altro braccio! Tieni l'altro braccio! Mettetelo a terra!

Mettetelo a terra!

Mollatelo, dannazione! Lo state uccidendo.

Lascia perdere, stronzo.

- Mettetelo a terra! - Sii furbo. Lascia perdere.

- Mollatelo. - Basta, dannazione!

Prendete il suo braccio!

- Gary, ora basta! - Chiudi il becco.

Gary, ora basta!

- Gary, ora basta! - Chiudi il becco, cazzo!

- Alzati. Non sei mica morto. - Alzati, stronzo.

- Smettila di fare finta. - Alzati, stronzo.

- Alzati. - Portiamolo via da qui.

Dannazione! Sono un uomo nero. Non potete ucciderci tutti.

Non potete ucciderci tutti, cazzo. Dannazione! Bastardo!

Portiamolo via! Dai! Merda.

Mettetelo nella macchina. Mettetelo nella macchina. Dai.

Indietro, stronzi!

Maiali assassini. Non potete ucciderci tutti.

Non potete ucciderci tutti.

Indietro. Indietro. Tutti indietro!

- Fottuti bastardi. - Zitto, sporco negro.

Mookie, l'hanno ucciso. Hanno ucciso Radio Raheem.

È omicidio. L'hanno fatto di nuovo, come con Michael Stewart.

Assassinato. Eleanor Bumpers. Assassinato.

Non siamo al sicuro nemmeno nel nostro quartiere.

Non lo siamo mai stati. Non lo saremo mai.

Non accetteremo più questa situazione, Sal.

Non appoggeremo quella fottuta polizia, teppisti.

È evidente, non c'era mica bisogno di uccidere quel ragazzo.

- Fate ciò che ritenete necessario. - Va' a quel paese!

Ascoltate. Brava gente, per favore. Andiamo a casa.

- Qualcuno si farà male. - Sì, tu, ragazzo!

Se non ci fermiamo ora,

faremo qualcosa di cui ci pentiremo per tutta la vita.

Sal non c'entra niente con ciò che hanno fatto gli sbirri.

- Uno dei poliziotti era nero! - Lasciatelo stare.

Prenderemo te e i tre scagnozzi, Sal.

Andiamo, Sig. Sal.

Hai visto come lo stavano strozzando?

- Lo sapevo che l'avrebbero ucciso. - Un ragazzo. Tu potevi salvarlo.

Una maledetta radio. E morto perché aveva la radio.

Voleva solamente delle foto sulla parete ed è morto.

Cos'hai da dire, Sal?

Tuo figlio ha chiamato gli sbirri!

Vattene da qui. Qualcuno finirà male.

Va' al diavolo.

Lasciatelo, Sal è solo un uomo.

Cosa fanno? Cosa fanno?

- Sal, dai. Andiamo, sbrigati. - Mandateli via di lì.

Quello è il mio locale. Quello è il mio locale, accidenti!

Fottuti negri.

Bruciatelo! Bruciatelo!

Dai, andiamocene. Merda. Dai.

- Io non bianco, io non bianco! - E il tuo turno, stronzo!

Io non bianco! Io non bianco! Io non bianco! Io nero.

- Cosa? - Io nero!

Me nero. Dove sei nero? Me nero.

Io nero! Tu, io, uguali!

- Noi uguali. - Uguali? Me nero.

Apri gli occhi, bastardo.

Lascia stare il coreano. Lui è un tipo a posto.

Sì? Lui è un tipo a posto. È nero.

Va' a farti fottere!

Howard Beach, Howard Beach, Howard Beach...

Gente, per favore andate via. Per favore, andate via.

Vi avvertiamo per l'ultima volta. Andatevene a casa.

- Questa è la nostra casa. - Vi abbiamo avvertiti.

Beh, dai. Dai.

Toglimi di dosso quel cazzo di mani nere.

Dai, stronzo. Dai. Dai, andiamo.

- Bastardo. - Dove credi di essere, a Birmingham?

È l'Alabama, Cazzo . Dov'è Bull Connor? 'Dov'è Bull Connor?

Figlio di puttana!

Gente, gente, che cosa posso dire? Dire cosa posso?

L'ho visto, ma non ci credo. Non credo a quello che ho visto.

Vivremo assieme? Assieme, viveremo?

Qui è il vostro Signor Senor Love Daddy

che vi parla da Noi Amiamo la Radio, 108 FM,

e questa è la tripla verità, Ruth.

Che tempo farà oggi? Caldo!

Svegliatevi!

Cazzo! I miei soldi. Merda.

- Dove vai? - A prendere i miei soldi.

Non inventare storie, Ok? Te ne vai...

e io non ti vedrò per una settimana.

Non è vero.

Non te ne frega un accidenti di me

e non te ne frega niente di tuo figlio.

Io ci tengo a te e a mio figlio.

- Perché non ti comporti da uomo? - Io sono un uomo.

Allora comportati come tale. Perché cavolo non agisci da uomo, Mookie?

Non ne posso più delle tue cazzate.

Perché dobbiamo parlarne un'altra volta?

Perché tu non ascolti, Mookie!

Se mi ascoltassi, non dovrei ripetere tutto come una radio, cazzo.

Che razza di madre sei, usando quel cazzo di vocabolario?

Che razza di madre sono? Tu non ci sei mai.

- Cambia vocabolario. - Datti una regolata, cazzo.

- Sì. Senti... - Senti cosa?

- Torno. - Non andar via, Mookie. Non andare.

Sono stanca di questa merda. Se te ne vai ora, è finita. Va bene?

Devo andare da Sala prendere lo stipendio, ma torno.

Hai sorpassato il limite con le tue cazzate, Mookie, ne ho abbastanza.

Devi smetterla di comportarti così.

Devi darti un cazzo di regolata, Mookie,

perché non puoi continuare a vivere così.

Non voglio più ascoltare queste cazzate.

Merda. Maledetto stronzo, stupido stronzo, maledetto "pendejo".

Merda. Cazzo. Fottuta merda.

Buon giorno.

- È un buon giorno? - Sì, lo è.

Ti sei quasi fatto uccidere ieri notte.

Non è la prima volta.

- Dove hai dormito? - Non ho dormito.

- Spero ci sia ancora un quartiere. - C'è sì.

- Cosa vuoi? - Voglio i miei soldi. La mia paga.

- Non lavori più qui. - Voglio i miei soldi.

I tuoi soldi non servono nemmeno a pagare la finestra rotta.

Radio Raheem è morto.

Lo so che è morto. C'ero anch'io, ricordi?

È morto a causa del suo amico. Quello stronzo ha cominciato tutto.

È lui il colpevole della morte di quel ragazzo.

Voleva farmi chiudere, e tu sei stato a guardare mentre bruciavano tutto.

Ho anche visto gli sbirri uccidere Radio Raheem.

Comunque, l'assicurazione ti rimborserà tutto , Sal.

Ma non capisci proprio un cazzo? Non si tratta di soldi.

Non me ne frega niente dei soldi. Vedi questo posto?

L'ho costruito io! Con le mie stesse mani!

Ogni interruttore della luce, ogni piastrelle.

Io! Con queste mani! Sai cosa significa?

Sì, significa che devi darmi i miei soldi.

- È questo che significa, Sal. - Quanto ti devo?

Il mio stipendio è di 250, 250 alla settimana.

Uno, due...

Con questo sono tre, quattro...

e cinque.

Sono $500. Sei ricco, ora. Contento? Sei contento?

Ha 500 dollari, cazzo.

È un grand'uomo, è un uomo ricco.

Non avrà mai più delle grane.

Non Mookie, lui è maledettamente ricco.

- Con chi cazzo stai urlando? - Tu sei benestante.

Sei un dannato Rockefeller!

Hai avuto il tuo cazzo di stipendio, ora lasciami in pace.

Il mio stipendio è di 250 alla settimana.

Ti devo 50 sacchi.

- Tieniteli. - Tieniteli tu.

- Tieniteli. - Tieniteli tu.

- Non ci credo. - Credici.

Sei malato?

Sto morendo dal caldo, cazzo, però sto bene.

Dicono che farà anche più caldo oggi.

- Che cosa farai ora? - Farò dei soldi, guadagnerò.

Devo andare a vedere mio figlio, se sei d'accordo.

Ti vedo, torna a casa da tuo figlio.

Ed ora, il notiziario e le previsioni del tempo.

Il nostro Prefetto ha formato un comitato per, dice lui,

"Arrivare in fondo a ciò che è successo ieri notte.

"La città di New York non permetterà che la sua proprietà sia distrutta."

L'Onorevole verrà a visitarci oggi. Dovrebbe parlare col nostro Prefetto.

Love Daddy vi dice, "Siate pronti a votare." Le elezioni sono tra breve.

Non si scampa a questa ondata di caldo oggi,

la parola chiave è "fresco" - proprio così, F-R-E-S-C-O.

Quando sentite "fresco", chiamate 5-5-5-L-O-V-E

e vincerete soldi in contanti, soldi.

Parla Signor Senor Love Daddy, l'ultimo nel vostro quadrante,

ma il primo nei vostri cuori e questa è la pura verità, Ruth.

Il prossimo disco è dedicato a Radio Raheem. Ti amiamo, fratello.

La violenza è un modo immorale e poco pratico di ottenere giustizia.

Poco pratico perché è una spirale che porta alla distruzione.

La vecchia legge dell'occhio per occhio ci lascia tutti ciechi.

È immorale perché cerca di umiliare l'opponente,

invece di educarlo.

Cerca di annientarlo, invece di convertirlo.

La violenza è immorale perché si nutre di odio, non di amore.

Distrugge la comunità e rende impossibile la fratellanza.

Provoca un monologo invece che un dialogo.

La violenza annienta sé stessa. Amareggia i sopravvissuti

e brutalizza gli annientatori. Martin Luther King, Jr.

Credo che ci siano molte brave persone in America,

ma ce ne sono anche molte cattive, nelle cui mani risiede il potere.

Esse bloccano tutto ciò di cui noi abbiamo bisogno.

Per questo, noi abbiamo il diritto

di fare di tutto per porre fine a questa situazione.

Questo non significa che io sia a favore della violenza,

ma non sono contrario ad usarla in legittima difesa.

Non la chiamo violenza, quando la si usa in autodifesa, ma intelligenza.

Malcolm X

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