All language subtitles for The.Prophecy.Of.The.Armadillo.2018.SUBBED.720p.WEBRip.x264.AAC-[YTS.BZ]

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Original subtitles

Bella sta sigla, mi è sempre piaciuta. Hai fatto deve?

Eh, mi sembrava. Fatta troppo bene.

Qua hanno chiamato uno bravo.

Si chiamano loro quando dobbiamo entrare?

Hanno detto dieci minuti. Odio gli odi i colloqui.

Odio questa attesa.

A me piace invece.

Mi sembra di essere un cane a una fiera che aspetta di sapere se gli daranno la

coccarda. E basta con ste metafore, l 'etica del lavoro è superata.

Ma quant 'è dieci tonnellate? Alcuni pure dodici. Sì, ma quant 'è? Fai conto

dieci macchine, una sopra l 'altra.

Ma più o meno del tirannosauro? Ma che c 'entra, scusa, hanno visto di nere

completamente diverse.

Ho capito, ma ci era più pesante. Il mammut, un T -Rex arriva a massimo a

cinque, sei tonnellate.

Quindi là dentro ci sta un mammut? Ci stanno solo zanne e ossa.

Tanto lo sanno tutti che sta storia del mammut dentro al bunker è inventata solo

per rimorchiare.

E si può vedere?

Sembra tutto chiuso. È chiuso, non si vede niente, però c 'è. Ma soprattutto,

chi cazzo è questo costoglio io?

Sì.

È ora, dobbiamo andare.

E poi basta con sta storia che il sottoproletariato per finanziarsi deve

rapine.

State calmi!

E nessuno si farà male!

Vediamo quanto ci mette a finire i disegnetti. Sono passati già 40 minuti,

praticamente è una puntata di Walking Dead.

90 minuti!

A quest 'ora c 'eravamo già sparati il finale di stagione.

135.

In 135 minuti un appunto arriva a Firenze e un cameriere serve 60 tavoli.

In 136 minuti un chirurgo conclude un trapianto di rene, gli zapatisti

una città in Messico, un capriolo mette al mondo due cuccioli.

In 137 minuti Terence Malick fa un film in cui cade una pera da un ramo e invece

ne sono passati 138. E tu non hai combinato niente. Invece ho preso male

tempo stavolta perché ho finito. Hai capito? Ho finito.

Storia breve.

Grotta metafora.

Tavole 5.

Ripartocchina. Fatto. Campiture. Fatto.

E ho finito.

Capito?

Sì, aver finito qualcosa che non serve è come non aver mai cominciato.

Oh, ma guarda tu, seppur a quest 'ora tu mi devi cacare il cazzo.

Che poi, che vuol dire che non serve?

È il lavoro mio.

Forse.

Lavoro? Ma quale lavoro?

Tra venti minuti scade l 'asta per l 'accapatoio di Yoda.

A Taiwan solo ne nove.

Basta con questo accapatoio, ce l 'ho da fare. Te ne vai per favore, basta. Mi

devi stare sul pezzo, sei tu contro almeno centomila musigiali. Dai che l

da due giorni è pure forte, dai!

Che è questa mail?

Ah, vedi? È arrivata una mail di camellia.

Quella? Camellia?

È un 'amica che sta in Francia, non sento tanto.

Sì, vabbè, amica.

Mi ha mandato un messaggio vuoto.

Entra.

Oddio, no!

Non è che questa viene a Roma, no? Che bello!

Rifaremo conoscenza col termine dell 'ospitalità.

No, no, no, ti prego, no.

Andiamo stasera al centro?

La spesa? La fai mai? Ci sono solo bronchecche a casa tua. Ce l 'hai in

batteria e una maglietta per dormire? Come facciamo col mazzo di chiavi, non

capia, no? Mi sento male, lo sai? Vabbè, male che faccio il fraccappelo.

Ah, no, zitto, zitto, zitto, zitto.

Allora, le rispondo in modo vago, così prendo tempo.

Ecco, bravo, scrivi, levi la staccolo, va.

Allora, me la devo giocare bene perché questo è importante.

A deficiente.

Ma che fai, mi mandi messaggi vuoti?

Troppo brutale. Ah, educazione, quella disponibilità, meglio non rischiare.

Vai subito su Ebay, hai ancora cinque minuti, quella a Carpatoio deve essere

nostro contro lo strapotere economico orientale. Forza, carpecchia, Europa!

Basta, colpa a Carpatoio, devo lavorare al manifesto. Hai sensi di colpa?

Quale manifesto? Quello del concerto punk.

Sei accorto di punti militanza?

Ma perché non ti lavi dalle palle? Io tra tre ore devo andare a lavorare,

mi imbocca a casa, non so quando, non so per quanto. Io se proprio devo parlare

voglio farlo con qualcuno che non stia nella mia testa. È arrivata un 'altra

medica meglio.

Te lo dico, se viene, mi chiudo a forma di palla finché non se ne va.

Caro Zero, spero che questo messaggio ti arrivi. Sono il papà di Camilla e ti

amo.

Mamma. Che?

Come ieri.

Grazie a tutti.

Tu sei scemo se non è.

Guarda, prima o poi le casca la faccia. Cioè quella è normale che brucia, è

fatta per bruciare. C 'è pure scritto, spray al pepe, roncino.

È normale per niente? No, no.

Infatti sabato scorso ero bello riposato a mezzogiorno.

Una spruzzata fatta bene in faccia.

Tre minuti d 'agonia.

Tre minuti d 'agonia che ci fanno stare.

E poi mi relazionavo, insomma, riuscivo a intrattenere dei rapporti. Perché mi

sto soffando?

Lo so che a te ti dà fastidio ammettere che mi sto suevando, non mi dispiace.

No. Mi sto suevando.

Ti siedi per bene, questo modo francese che c 'è di essere detto è

insopportabile. Ma che c 'è in panorama qua davanti?

Non lo so.

Sta contento, vedi?

Oh, guarda, faccia meglio.

Incredibile, vedi? La lacrimazione continua, ma è normale.

C 'ho il naso che mi lo sento da legno, ho fatto le cinque e mezza stasera

notte, te lo credo.

Cinque e mezza hai fatto?

Con chi?

Io, due francesi, due inglesi.

Uno del Bangladesh e due russi.

E due russi.

Sì ma sai che sono i russi?

Ancora cogliamo una bocca al texano.

Primo e secondo storia, io storia di terzo 120 euro. C 'hanno sta cosa che

coatti i russi, capito? E te pensi Moscaia, loro sono ancora più coatti. E

invece c 'hanno un equilibrio intimo che te non riesci ad afferrare. Quando uno

c 'ha due non è che te poi... Ma che hai fatto che c 'hai la faccia viola?

Allora, ti ho portato la lista aggiornata dei gruppi, tanto il

'hai finita. No, veramente sto a buon punto. Comunque, questa è quella

definitiva, non cambia più. No, io sto cercando di capire come fare, perché io

sulle pareti non so lavorare. Ma è una cosa piccola, non è una cappella tipica.

Ho capito, però... E poi è per l 'anniversario di Genova, quindi... No,

so, lo so. Eh, quindi dico che ci stai.

Bravo.

Cresciuta Gina, eh?

Che vuol dire cresciuta?

C 'è ora cinque anni più di noi, almeno.

E perché un po' cresce?

Ah, ma ieri mi hai cercato?

Sì. E perché?

Te te lo ricordi il sacro giuro?

No. Ah, quello dei video giochi? No, no, no.

Quello della piscina comunale? No, no, no, non quello.

E quale? Quello che avevamo fatto con Camiglia e Greta.

Camiglia e Greta? Ah, Camiglia e Greta.

Ma Camiglia e Greta... Eh.

E perché?

Mia morta.

Grazie a tutti

Buonasera signora Panatto. Ciao.

Che è successo?

Signora Panatto, buonasera.

Calma, calma. Si sente male così, un attimo.

Io?

Patina! Patina!

Patina!

Che cos 'è questo? Di giorno, di notte, patina sopra la mia testa! Mi ha rotto

il cazzo a patina, c 'è ragione! Metti l 'esacolino!

No, no, calma, calma, calma!

Giovani, fracci! Emilio, basta!

Che non sai come reagiscono i giovani! Ma il bruci, patina! Ma chi ce l 'ha?

Dai, per piacere!

Ma come fai? Solo del culo! Una testata!

Stai vecchi che sono pericolosi.

Giuro che per i nostri figli non saremo mai quello che i nostri genitori sono

stati per noi. E che quindi ai videogiochi anche di settima generazione

romperemo sempre il culo. Qua stavamo io e te da giustraio solo tangenziale. Sì.

Ricordi aveva puzzato i pesci?

Mamma mia, ancora puzza le pesce. Più di prima puzza, è una cosa... Poi ci sta.

Giuro di non adagiarmi mai sulle comodità della vita e di non arrendermi

banalità del buonsenso. Anche con 45 gradi all 'ombra, sandali infradito si

indossano solo a casa e al bagno dopo la doccia.

Però questo non può essere, perché Camilla e Greta stanno praticamente

scalze, quindi... No, infatti.

Vabbè, questo è inutile.

Quale? Uno che non c 'entra in niente.

E' leggero. Vabbè, non c 'entra in niente. Fammelo dire a me che c 'entra

niente.

Giuro di combattere sempre e dovunque la legge del più forte, di non raggiungere

traguardi in modo facile e in uno stato di evidente superiorità di reddito e

coscienza.

Non si battono i pezzi alle peschelle ubriache o alterate.

Stai degradato, ricorda stai proprio... Per me no.

Telefono? Sai che fine ha fatto poi?

Il telefono?

Eh, rispondi. Ah io? Col cazzo è casa tua, poi pensano che stiamo insieme, no?

Ma stai là dietro, stai.

Pronto, ma? Eh, io sto praticamente sulla metro.

Pietro, Pietro!

Ma fai finita, stai finita. Guarda, sto arrivando.

Arrivo, ciao.

Levati.

Io non posso continuare a cantare così.

Ma pensi che arrivi sempre in ritardo, sei come tuo padre.

È terribile questa cosa di parlare.

Poverino, io penso ai suoi genitori. Gli hai scritto?

No, non so che scrivergli, non ci penso.

Solo un genitore può capire.

Ma l 'avevate vista di recente?

Era da un po' che non veniva, quindi... Stava ancora a Tolosa?

Non lo so, penso di dire.

Non ci posso pensare.

Senti, come mai c 'è il computer di là?

Come? Come mai c 'è il computer aperto di là sul tavolo? Mangia, vai.

Sono novità dallo studio grafico? Te l 'hanno chiamato?

No.

Ma ce l 'hai la telefonia sul cellulare?

Ma non è che quelli ti hanno chiamato, ti hanno lasciato un messaggio e non ti

arrivata la verifica?

La notifica dei messaggi. Vabbè, la notifica, quello che è.

Ti ha pagato l 'aeroporto?

Tra dieci giorni.

Ragazzino? Sessanta euro, capirai. Ma va sempre così male a scuola, poverino?

Sì, per fortuna di almeno una cosa. Aspetti, qual è il problema del

Ti faccio la fettina, dai. No, non la voglio la fettina, dai. Dimmi qual è il

problema perché io ho poco tempo.

Un minuto?

Sì.

Allora dai, un minuto solo. Un minuto solo.

Perché non mi dici che cos 'è un browser?

Noi non andiamo avanti.

Oddio come sei rigido. Che hai lo rigido? Cioè tu passavi le domeniche in

sbrocca a nonna perché non sapevo sapere com 'è. Lo sai chi è che ti lava sempre

in ballo tua nonna?

Mio padre. Eh esatto. Lo dico io. Perfetto.

Dai. Che cos 'è un browser?

Sennò così tu la barra dei preferiti la rivedi a Natale, capito?

Vai sul terzo.

Cioè, digito start.

Che digiti? Cioè, c 'hai il mouse, clicca, così.

Senti, fai una cosa, vattene, vattene, siamo un tecnico. Perché io a scuola ho

finito di andarci trent 'anni fa. Ma se vede, però tu lo capisci che se le cose

le rifaccio io, tra una settimana mi richiami e ce le rifai, è questo.

L 'autodeterminazione è l 'unico modo per far sviluppare un popolo, lo sai?

Come siamo ideologici. Grazie a Madonna che sei ideologico, guarda.

Tiè, vuoi degli aiuti umanitari? Eccolo.

Poverina, ho fatto io, bravo.

Eh, che hai fatto? Start?

Eh. E dopo start?

Cerca.

Cerca? Che cerco?

Non ce la faccio, ti giuro, guarda. Che fai? Ti ammazzo la pianta. Fermo, fermo!

Cerca, avanti, c 'è lo spazio. Vai là.

Cioè scrivo cerca, dove lo scrivo? Sulla scrivania?

No, ho capito, è così.

Fermo! Gli mando il sangue al cervello, gli brucio il bivaglio, giù la tastiera.

Faccio da sola, vai.

Faccio da sola.

Oddio, è sparito tutto, non c 'è più niente.

Non c 'è più start, non c 'è più niente. È sparito tutto.

È tutto sbiadito.

Mi dici la verità?

L 'avete adottato, eh?

Fate stare zitto quello che arrivano le guardie.

Potevamo fare una cosa normale, no?

Una festa in un locale affittato, già mangiati.

Noi quattro in un locale, tutto per noi.

Ma perché devi partire proprio adesso?

Non posso, ho 15 anni, se mamma e papà tornano a Toulouse, torno pure io.

Quindi qui dentro c 'è un mammut.

Ci stanno solo zanne e ossa, però c 'è. Il sierre Bibbia.

Il sierre Bibbia.

Matematica la faccio dopo con mamma, perché è una materia fredda, senza cuore

animo. E tu non mi puoi trasmettere niente con la matematica, che è roba per

teorici.

Scusa, volevo dire tecnici. Quindi facciamo francese?

Dai.

Scusa Freddo, non posso parlare mo', sto a fare ripetizioni.

Scusa, me lo spengo.

Niente.

Come mai hai chiamato l 'amico tuo, Freddo?

Ah, sì, ti volevo dire questa cosa. Ho fatto i compiti di questa settimana, ho

visto il romanzo criminale.

Te l 'ho detto io di vedere il romanzo criminale?

No, però mi sembrava una cosa da vedere, una figata.

Perché tu non l 'hai visto, scusa.

No, non l 'ho visto il romanzo criminale. Eh, ma non è un capolavoro?

Rompere gli schemi, spaccare il sistema, piacere tutta Roma.

Rompere gli schemi, che cosa dici Blanca?

Tu avevi detto che tutti i passi per amore allina le coscienze. Sì, Blanca c

un sacco di cose che devo staccare, non sto a Roma Nord, sto fuori per i miei.

Dove sta la rottura degli schemi? Tutto si muove all 'interno dello schema male

del sistema.

Potere, abilità, sopraffazione, denaro.

Scusa, credevo che... L 'odio. Ti dovevi vedere l 'odio.

Che è mo' l 'odio?

Scusa? Questi film, quelli che si vede mio padre? Con l 'avvocato di Feroci,

l 'EDS, quello che piange, Forrest Gump.

Ma come ti permetti? L 'odio, la N, un film che ha formato una generazione di

teppisti, il dogma dei picchelli di tutte le periferie d 'Occidente, a quale

cosa mi insegnano a voi?

Senti, dobbiamo fare i compiti. No, no, ti scarichi l 'odio, i compiti te li

faccio io.

Mamma non vuole che scarico, dice che è illegale.

Allora, dia a mamma che illegale è una parola neutra.

Non c 'ha connotazione, è un dato di fatto e basta.

Tu prima devi fare una distinzione ben più importante tra quello che è giusto e

quello che è sbagliato. Poi se quello che è giusto è legale o meno, è un fatto

secondario che ti deve interessare in termini di calcolo del rischio.

E chi lo decide se è giusto o sbagliato?

Come chi lo decide?

Devi ascoltare il cuore, Blanca.

Ma scusa, una volta i libri li scrivevano a mano gli amanuensi, ci

dieci anni per fare un libro, che poi si comprava il più ricco del paese. Ti

sembra giusto questo?

No. No.

Poi hanno inventato la stampa, quindi potevano stampare tutti i libri che

volevano e se li potevano leggere tutti, chiaramente chi aveva i soldi per

comprarseli e chi sapeva leggere. Ti sembra un po' più giusto questo?

Sì. Perché?

Perché è giusto che le idee circolino.

Quello che è legale o illegale passa con la legislatura, quello che è giusto

rimane giusto per sempre.

Ok.

Ok niente, ora tu ti scarichi l 'odio e io ti faccio gli esercizi dei francesi.

E per favore dia alla signora di portare una porzione meno a vara di torta.

Gambo da 5 -15 centimetri, bianco, liscio, base pulpo da rotondata, duro e

fibroso, anello membranoso evanescente, tipicamente basso sul gambo, volva

bianca, circellata e dissociata in due o tre anelli? Sì, controlla tu.

Per me questo fungo si può mangiare.

Forse ha inventato una nuova forma di agricoltura diretta.

È bagno di casa.

Genio. Ho trovato, eh?

Che hai trovato?

Adisano? Sì, Greta.

La vediamo domani.

Non glielo potevi dirti? Certe cose è meglio dirle di persone.

Ti intercettano, ci si fraintende.

Dove la vediamo?

C 'è stato a Mercatino Indi dove spone un fricchetto in olandese. Dice che sono

stato insieme con questo.

Dice chi? Cinghiale.

E che ne sa Cinghiale? Ha frequentato per un periodo la comuna a Vetrana.

Cinghiale? Eh, vuole imparare a respirare a cordiaframma. Dice che è la

Michele. Ha detto omaggi di cinghiale vestito di bianco, sotto un pioppo a

il rilassamento.

Si mangiava i pioppi cinghiale. Vabbè, ma perché dovrebbe star là a Greta? Sta

ancora con questo del mercatino. Che cazzo ne so, però almeno andiamo a

Guarda che bella, oh.

Guarda che fa, gli fa il tantetto.

Lo sai perché? Lo sai perché? Perché la cattiveria è tutta. Lo vedi com 'è? Ma

gli attacca proprio il tetto. Perché sono piccoli, più sono piccoli, più sono

feroci. Perché partono per primi. Mica attaccano sempre per primi. Come lo?

Fammi un esempio di un grande che attacca il piccolo.

L 'elefante.

L 'elefante, bravo. Il topolino ti dice qualcosa?

Sul topolino è stata fatta tanta falsa letteratura, perché l 'elefante si

spazientisce col topolino, perché non lo riesce ad acchiappare. Tipo una cosa di

frustrazione. E' più una cosa... fammela andare, sennò questo... capito?

Ma perché non mi accompagni mai?

Perché non mi dici mai nulla.

Ma se te dico dove ci sarà il motivo, no?

Intanto dimmi quello.

Ma se è per quello che... Sei pesante, sei? No, no, no, non sono pesante. A me

non mi piacciono queste sorprese, dove andiamo, dove non si sa.

Non sono curioso.

Sei pesante?

Guarda.

Ma perché a Camillo gli avevi detto che ti piaceva?

Bisogna essere cavalierigieri nella vita.

Sempre.

Ciao, Cavaliere.

Ciao, Mufat.

Ho bonificato l 'aria.

Adesso vai a portare un po' di felicità nella stanza.

Bella questa, da dove l 'hai rubata?

Non è cambiato nulla.

Mazza, fortuna che l 'hai messo in ordine, però.

Io non l 'ho mai russato in vita mia, eh.

Solo che in questo periodo che ho un po' gli adenoidi, chi ha dormito qui ha

sempre dormito da paura.

Mi racconti?

Mi manca, lo sai, mon pote?

Come va, fredda, te lo so?

Lo sai che non lo so?

Gli altri come stanno?

Tutti bene, è tutto uguale. Mi mancate tanto, tutti.

Mi manca quando eravamo leggeri.

Io non sono mai stato leggero, camiglia.

Oh sì, invece.

E non è vero che non è cambiato niente, mon pote.

Ora è tutto diverso.

Io non l 'ho più ritrovata quella leggerezza.

Tu invece ce l 'hai sempre avuta. E ce l 'avrai sempre.

Facciamo un patto.

Per questa sera tutti le paraloghe, brutti pensieri, li lasciamo fuori dalla

stanza, ok?

Sì, sì, giusto. C 'è un pezzo bellissimo che ci ha portato.

Fammi entrare. Non ce la puoi fare senza di me. Quanto? Dobbiamo parlare, non

puoi stare qui Ma ti devo dare le dritte Ma quali dritte? Ti va via, togli gli

azzampi, togli

E del tanto che stai con Camillo?

Io con lui saranno... Ma lo sai che non mi ricordo?

Sei di poche parole tu, eh?

Ma sì, meglio così.

Dai, te lo fai facile.

Ce la puoi fare?

No, non mi piace ballare, lo sai?

Dai, muovi le spalle.

Dai, balla te.

Basta che muovi le spalle.

Facciamo così.

Le spalle le muovo ma non ballo.

D 'accordo, grazie per la vostra disponibilità, madame. Non c 'è tempo,

voi. Ciao.

Ma no, prendi una volta buona.

Scusami, signore.

No, non abbia più la roba.

Grazie.

Ma dai, viene in treno.

Va bene, no, io le domande le ho finite.

Grazie per la risposta al questionario, se mi lascia le generalità così annoto

tutto.

Come?

Se mi lascia le sue generalità, nome, cognome, professione, così ha noto tutto

abbiamo finito.

Panatta. Adriano Panatta. Adriano Panatta.

Panatta.

Ma io ho il vicino di casa, si chiama Panatta, forse siete parenti, comunque è

una persona simpatica. Fa piacere.

Panatta. Perfetto. Professione?

Professione.

Senti, sai qual è il tuo problema?

No. Che non ti direi.

Interessante. Che ti diverti a fare questo questionario tutto il giorno.

Quanti ne hai fatti oggi? Tipo 25, 26.

Quanti ne devi fare ancora?

Questo forse è l 'ultimo, quello va da casa.

Da casa?

Vedi? Pensate solamente al risultato. Pensate solo a portare a casa il

risultato. Avete perso il senso del gioco. Il gioco di che? Il bel gioco, il

punto. Il servizio mi ci dirà 220 all 'ora.

Guardate uno slice uscire e andare a fare una bella volée.

Una volée?

Sì, una volée.

No, io poi The Sport zero, poi a pallavolo a me... Vuoi rimettere un bel

piatto? Bello, armonioso.

Il rumore di un colpo piatto, sai come fa?

Come fa?

Fate dei colpi brutti, senza un senso, senza un minimo di armonia.

Niente proprio.

Ma tu non puoi capire.

Non puoi capire. Eh, lo so.

Perché non te ne vai? È meglio.

Vado via? Vai a casa.

Va qua a casa.

Armonia, il rumore. Armonia. La musica.

Hai capito?

Non puoi capire. Vai. L 'avevo capito. No, non hai capito. Fai un po'. No, non

hai capito.

Vai, mei.

Dai, andiamo.

Oh.

Oh.

Alcune cose non le ho capite, però mi è piaciuto. La mucca per esempio. Perché

vedi una mucca in periferia? La mucca non l 'ho capita.

Vabbè, ma la mucca non va capita, la mucca può capitare. Poi come basta, se

va.

Capito? Forse ho capito.

No, non devi capire. Allora non ho capito.

Perfetto. Altre cose poco chiare?

Questa storia della caduta è bella, però è drammatica.

Cioè, se uno cade, cade e si fa male.

L 'importante è la fine? L 'atterraggio. Ah, l 'atterraggio, giusto.

Quindi? Atterrano gli aerei, le persone si schiantano da 20, 30 piani. 50.

Eh, appunto.

L 'importante è l 'atterraggio, traduci.

L 'importante, l 'importante, non è importante.

Cioè, l 'importante non è la caduta, ma l 'atterraggio.

È una metafora.

Non ho capito.

Questa frase è una metafora perché chi cade non rappresenta una persona fisica

che cade perché ti vuole suicidare, metti.

Ma rappresenta la società, la nostra società.

E chi l 'ha spinta la società? Cioè, voglio dire, si è buttata da sola o l

spinta qualcuno?

Lasciamo perdere la metafora, andiamo sul realistico.

Ognuno di noi sta cadendo, non importa come cadiamo, anche perché finché

noi siamo vivi, no?

Beh, dopo venti piani forse svieni.

Però metaforicamente siamo vivi.

Hai detto anche niente a metafore. Eh, c 'hai ragione, scusa.

Allora diciamo che noi consapevoli del nostro declino possiamo decidere dove e

come atterrare.

Tu il prossimo anno vai ai superiori, bla. Devi entrare nell 'ottica di te che

sei tu a decidere su cosa atterrare.

L 'importante è passare lo shoot se lo atterri saggio. Bravo, ma non mi fai

sentire la S.

Mi pari proprio a questo ditino.

Non si muore per sempre.

Non può essere.

Cioè, uno si spacca la schiena tutta la vita, poi cosa fa? Scompare? No.

E sapete la presa di coscienza di questo concetto dove la troviamo? Nelle cose,

negli oggetti.

Le cose, se noi non le buttiamo, restano.

Maniche.

Maniche vive.

Il maglione è morto, cioè l 'hanno buttato, ma le maniche restano.

Questa è la selezione della specie. Perché un maglione senza maniche non

niente. Ma due maniche senza maglione, sì.

Sì. Sì, sì.

Questo è il molare di mia zia.

La stavano imbustando. Io ho detto fermi.

Ed eccolo qua. Ha perduto le rotelle. Sta fuori comunque, te lo dico io.

Questo con Greta stava, stai sicuro?

Quindi me ne rete, giuro.

Ho parlato con una vischella prima, vengono dalle tralla.

Non è olandese.

Per me manco dalle tralla. Ma cinghiale che cazzo non sa cinghiale. No,

cinghiale mi ha rotto il cazzo. Ho capito.

Tutte queste fonzate che sta di qui.

Andiamo. Famosi magari una boccettina. Aspetta un attimo.

Vedi quello?

Maione mio quello alla bianco. Per dire maione tuo. Maione mio lo avevo prestato

a Greta quando sono andato a Viterba.

a fare graffite all 'Italia in miniatura, quello è. A Greta, io tanto.

questo c 'è stato Greta allora?

Diamoci a parlare. Parlaci tu, parlaci tu.

Salve. Grande piacere. Ciao fratelli.

Ciao. Ciao.

Ciao. Ciao. Ciao. Ciao.

Senti. Sì.

Lei per caso conosce Greta Salvini?

De Roma?

Greta.

Sì.

Ah, è nel Raja.

Meragia è morta lì vent 'anni fa. Ah, non è Greta.

Tranquillo, è tutto a posto. Perché?

Perché? Perché ora vive nel corpo di una capra tibetana.

Questo ce l 'ha molto piaciuta.

No,

solo una cosa. Quel maione là, no? Quello un po' fintalana con le ondine e

zottacchi. È mio. Catarsi!

Ricongiungimento, nuova vita!

Bellissimo. Me lo rendi indietro, per favore? Fatevi abbracciare, scusate.

No. Sì.

E che capita così di rato. La catarsi delle cose, scusami.

Te lo prendo subito.

Grande.

Eccolo qua.

Grazie. È tuo.

Grazie. 34 euro.

34 euro di che cosa? È il costo della vita nuova. Tu e il tuo maglione

di nuovo insieme.

Ecco. A parte che non è irlandese perché l 'ho fregato alla standa di Via

Leghionio. Ho capito. Ho capito, ho capito, ho capito. Su provocazione. Tu?

Hai problemi con la figura paterna, si vede.

No, si vede che tu ti devi fare i cazzi tuoi, va bene? Non ti devi permettere

proprio... Dai, dai, dai!

Dai, dai, dai!

Dai, dai, dai!

Dai, dai, dai! Dai, dai, dai! Dai, dai, dai!

Giuro di accettare la fine delle cose e di non alimentare mai l 'illusione dell

'immortalità.

Giuro di vivere il presente contro il culto del revival e la lobby del

Ma mette in psicosi degli oggetti.

Affanculo, ah.

Affanculo, ah.

Bello, me l 'ho scordato come nasceva a sacro giuro, proprio.

Ah,

è passato. Ah,

là c 'è la gamba. Lì c 'è la gamba, lì c 'è.

Stai sulla sinistra, stai sulla sinistra. Così? De più, de più, de più.

Cambia, cambia, cambia, cambia, cambia, cambia.

Com 'era l 'attore della stupefazione?

Chiamo qualcuno, te prego. Procede bene, vedo.

Bravo.

Chiamo qualcuno, te prego.

Spera che non ci vedano.

Sei pazzo?

Mi sto cagando sotto, cazzo.

Metti la pancia sotto.

Metti la pancia sotto.

Hai

superato

la soglia critica. Non si può più pulire ormai.

Tutto è più bruciare.

Tieni. Ci ho messo l 'ora a prepararla.

Ho trovato la ricetta online.

Eh, ma poi i vicini fanno storia. Non c 'ho manco la cappa annodita.

Non la buttare però, eh. Può sempre servire per le formiche.

Non sono convinto.

Non lo so.

Dare un ruolo negativo al maiale mi sembra una cosa brutta. Io se ero un

ero di cavo che mi rappresentavano come un capitalista oppressore.

Scusa, eh.

Hai disegnato tre maschi e tre femmine e siamo pari, no? Poi addirittura una

femmina che gli abbrutisce un maiale Vabbè, quello per evitare banale

parallelismo scontri, uguale maschio, uguale testosterone, però A me mi pare

manifesto super conscious A me no Cioè che c 'entra il maiale? Perché deve

diventare più il carnefice? Vabbè, ma nei fumetti si fa, si usano gli animali

Come lo devi disegnare questo oppressore per far capire che è cattivo? Allora,

considera, in Nord Europa un gruppo ha fatto un manifesto e hanno rappresentato

una guardia come un rotore Un rotore?

Un rotore.

E che cazzo è un rotore? Un rotore è una parte di un ingranaggio, quindi fai una

metafora, stimoli l 'immaginazione di chi lo guarda e non offendi un povero

animale che è vittima tanto quanto te.

Mi preoccupi, si inizia così e si finisce a mangiare insalata.

Pronto?

Chi sei?

Ah, scusa, no scusa.

Sì, sì, sì, sì.

Ma il colloquio, dici?

Via Scarf, adesso.

Va bene.

Allora, Digo Sboia.

Digo Sboia.

No, è... è un amico nostro, si chiama Erdigos perché si è comportato male con

pischella.

Allora, vedo che hai già una certa esperienza, no? Io una...

Capirai senz 'altro che non si tratta solo di te Certo, no Bisognerà pensare

models, i rendering e il motoring Sei in grado, giusto?

Sì, sì D 'accordo, grazie mille, ci vediamo... Lunedì A lunedì, grazie, ciao

Non conosco

manco uno di quei termini Lo vedrai Capiranno il bluff e metteranno la bomba

Il mondo è pieno di incompetenti che non sanno fare il loro mestiere.

Bravo, così si fa, così si entra nel mondo del lavoro.

Orgoglio precario?

Attaccalo a cazzo! Sono un complice, un connivente.

Ma è tutto prima Repubblica. Sono molto orgoglioso di te.

No, non posso, perché devo lavorare a delle cose. Ma perché dobbiamo parlarci,

Rofano? Ma stai lì te, secco.

Greta, stavolta la becchiamo, ci do una dritta, sali. Sei un altro ex fidanzato

psicopatico, dai.

Da quant 'è che andiamo a una festa io e te?

Da sempre. Appunto, sali, dai. Dai, per favore, sali te. Sali te.

Ma questo di chi è poi? Ma ha prestato cinghiale.

Ogra, bello.

Questa è roba debole.

Stai strano in faccia, che hai fatto?

Mi hanno chiamato lo studio grafico, attacco la settimana prossima. Solo che

devo portare un botto di roba. Ma stai a lavorare, stai?

Forse. E che la cosa fa?

Ma perché c 'è lo zeno tu? Perché andiamo in guerra.

Che la cosa fa?

Dove sta questo posto?

Andiamo. Mi dici dove è il posto? E se andiamo lo scopri, andiamo. No, voglio

sapere dove sta il posto. Ti ho già detto dove sta il posto. Sì, ho esordito

dicendo di dove sta il posto. Non me l 'hai detto? Sì, che sta al centro, l 'ho

detto subito.

Ma forse non l 'ho sentito male. Sta al centro, andiamo. Al centro sta?

Ce l 'hai da solo, te sei matto comunque. Io ce l 'ho da solo lì, ce l

solo, c 'è pure il suono del scarico. Eh beh? Eh.

In caso di fattaccio, ce stanno due file sul computer mio. Un 'RTF e il

testamento on -doc. L 'RTF più lo distruggilo. Poi fammi su Facebook e

foto e messaggi. E la password a Dico Sboia. E al primo negrotetta che ti

rispondi male.

Così pensano che sono ancora io. Ti insulto pesante.

Insulti? Insulta la mamma, la nonna. Va bene. Vai a lavorare, vai.

Ma tu ci sei andato con questo? Dove sono andato? Te lo occupa.

Ti aiuto?

Mi daresti la mano?

È pesante, è difficile.

Dove l 'ha rimediato sto coso cinghiale? Eh?

Dove l 'ha preso sto coso cinghiale?

Che ne so dove l 'ha preso.

Mi tommano i cinghiali. Se è piena cosa è una via normale, lo conosci.

Ti sembra una cosa panna per Roma questa.

Sta a fare una guida morbida, eh? Con tutte e due le mani. Con tutte e due le

mani per l 'acqua.

Ah, calma.

Questo giacchetto l 'hai preso, tutto dorato. Non è dorato, è scangiante, è

diverso.

Si è acchittato da centro.

Che stai a dire?

grazie

Non gratisco.

Fuori che questa non è per la bumbum, è roba seria.

No, no, no, ma non... Vieni direttamente da Oaxaca. No, no, no, grazie.

Vabbè, salgo. No, non va, grazie.

Ma tu dici Greta?

Greta? Sì, quella con i capelli scuri, lunghi.

Brava, la conosco.

Che fai?

Sempre lunghi, giusto?

Io da quando la conosco sempre lunghi i capelli.

Ma più scuri. Ma più scurissimi.

Tu fai una rana... C 'è una rana tatuata?

Eh. L 'hanno trovata? L 'hanno trovata? No, no, no.

Che no? Non la conosco.

Come la conoscete? No, però mio cugino si è appuntato qualcuno.

Si potrebbe rintracciare a sto cugino?

Ma questa è la proprietà della vostra casa?

Sì, di questa... C 'è l'MT, di una verità. No,

no, no, no. Ai calcoli devi bere di retico.

No, no, no. Perché te la sei portata da casa? È una questione di densità, forse

poi un giorno ti spiego. No, no, no, grazie. No, no, curate. Donna, che sei

sempre... Questa sud è prodotta in fissa con gli zombie, cioè non è facile

trovarsi. Io ho anche scavato un postato pieno di soda caustica intorno alla

casa di campagna di mia zia, come dice Max Brooks nel manuale di sopravvivenza

ai morti viventi. Io invece ho dato disposizione di non essere cremato, così

casco un meteorite sulla terra che risuscita i morti, risuscito pure io.

Hai capito? Tu sei quel genere di ragazzo.

In che senso?

No, è che per me si diventa zombie solo col contagio.

Sì, sì, sì, ho capito, però in realtà se tu ti ricordi, nel film... I morti che

si svegliano e escono fuori dalle tombe fanno parte di un immaginario medievale

caricaturale che francamente un po' mi offende.

No, ho capito. Io sono scuola Romero, sai com 'è. Sì, sì, però nella notte dei

morti viventi... Vabbè, tranquillo, tranquillo, l 'hai provato.

Se vuoi bevi qualcosa.

Non si può menzionare il mio ruolo.

I zombie sono quelli che adiano l 'aglio, no?

No, quelli sono i vampiri.

I vampiri e i zombie sono la stessa cosa?

No, non è la stessa cosa.

I vampiri sono ricchi e fascinosi, sono tipo i tronisti del soprannaturale.

I vampiri?

Invece i zombie sono proletariato.

Quanti anni hai te?

27.

Non è meglio la fregna, no?

Acqua bum bum, acqua bum bum, io ma dego non se dego, piacere se lo sento.

Acqua bum bum, ma tanto mi sentite?

E comunque il peso non c 'entra niente con l 'estinzione.

Quello che ti estinguerà per la pesantezza è te.

Io sono già estinto.

Qual è la causa?

Intanto ci avevano le orecchie piccole. Piccole come?

Il più grande orecchio di un mammutto ritrovato è di soli 30 centimetri. Solo?

Quello delle lepante africane è di un metro e ottanta per dire. E che ci fai

due orecchie di un metro e ottanta?

Tante cose, ti scacci le mosche, le sventoli prima di caricare, senti prima

nemico. Figo carica con le orecchie.

Quindi? i mammut si sono estinti perché non sapevano schiacciare le mosche.

Come mia nonna, praticamente.

Ma l 'inculata vera, secondo me, sono state le zanne.

Ce l 'avevano ricurve per spalare la neve e mangiare l 'erba che stava sotto.

Ma perché?

Erano vegetariani, i mammut.

Erbivori. Facevano parte della megafauna erbivora.

Megafauna? Fico!

È un nome da paura per un gruppo. C 'è pure l 'ipotesi del meteorite che ha

colpito la Terra, ma quello va bene per un sacco di cose.

Ci deve stare un modo per caderti dall 'alto e entrare.

Un passaggio.

Un po'. Come mai sai tutte queste cose?

È la nostra storia. È la storia del quartiere.

Nessuno ha mai dormito sopra la cuccia di un mammut.

È molto meglio di una festa teggia in un locale.

Se ci nasci, con le orecchie piccole, poi te le devi tenere.

Anche le zanne, non si raddrizzano mica.

Ti tieni tutto.

Ce l 'ho, ho trovato il punto!

Pico, venite! Se ci buttiamo da qua non ci facciamo niente!

Quindi ci torni per sempre?

Non lo so.

Ma non puoi rimanere? In modo lo troviamo.

No, io non so nemmeno se vorrei.

Non sta tanto bene, mica.

Nemmeno io.

Non ho paura di vedere c 'è una cosa importante.

Ma c 'è ciò di buono.

Non c 'ho più spazio sul cinturino.

Giovedì mi ci faccio scrivere tutte le formule di algebra con la penna e ora

ti cancellano.

Compra un nuovo orologio oppure un nuovo cinturino.

Sai che non ho soldi in questo periodo.

Vado, e tu non compravi il giochetto?

A quest 'ora avevi un cinturino nuovo pieno di verbi in inglese e il

libero. Eppure io.

Ma se mi faccio dare lo smartphone da mamma?

Ma non hai risposto?

Ma è questo che non risponde, comandi, guarda.

Di pure che hai risposto se non ho il pacman al vapore, vado.

Allora, il cellulare è proprio disonesto, volgare, piccolo, borghese,

metodo di reazione alle imposizioni istituzionali.

E poi te intercettano.

Quindi apri il libro, che è meglio.

C 'hai ragione.

Stavolta non lo sono meritato.

Caro Blanca, la vita è fatta di rinunce.

O le fai tu, le tue rinuncio, o te le impongono gli altri.

Rinunciare significa scegliere, non scordarlo mai.

Se avessi rinunciato al gioco, Avrei scelto come stile il dragone fa nei

Cavalieri dello Zodiaco, quando si cerca gli occhi da solo per sconfiggere

Medusa. Quelle sono rinunce, quelle sono scelte.

Cominciamo con i verbi regolari, sono i più difficili e li voglio affrontare

subito.

Stronza, svea.

Svea, svea, stonzo.

Permesso? Avanti.

Posso? No, prego, prego. Perché non riesco a usare le bacchette.

Comunque, siediti.

No, sediti, sediti.

Allora, ci mancherai.

Non è che lo dico a tutti, ma guarda, davvero, ne vedo tanti ogni due mesi, se

sono nuovi contratti. Ah, tra l 'altro io non c 'entro niente, guarda. Per me è

percato così, guarda. E dammi il culo del tuo, eh.

Hai visto quello fuori?

Eh, sì.

Incompetenza, superficialità. Ma mi dico io, scusa, tu c 'hai il posto fisso.

Tieni il culo al caldo.

Puoi accendere pure i mutui, che fai, te ne approfitti.

Ti metti a giocare con i cellulari.

Io lo so.

No, guarda, quelli come te gli farai il contratto a tempo indeterminato. Perché

sono molto più utili i numeri che tu mi dai che tutte le ore buttate di quelli.

Aspetta. Eh, Danieri, appunto.

Guarda qua.

Infatti è lei?

È roba tua.

Grande!

Comunque, guarda, anzi, firma qua il termine del contratto e il frutto del

lavoro lo vedi da te. Ci ho aggiunto 38 euro che mi sembrava anche il minimo con

la mano che ci hai dato.

Grande, eh?

E poi guarda che secondo me quella è pure una figa, potrebbe farmi stitare.

No ma piglia il tuo numero che poi magari le passo, dai.

Oh guarda, che io mia moglie l 'ho conosciuta così, eh?

Tu in fondo l 'hai sempre saputo.

Varda. con questi ridicoli trucchi della buona fede.

Eri perfettamente conscio di quel che andavi facendo.

No, non è vero. Io sapevo di fare una cosa che serviva a organizzare meglio i

turni. Una cosa utile.

Utile a far licenziare la gente.

Una sua utilità ce l 'ha.

Muove il mercato del lavoro.

Tu me lo dovevi dire. Mi hai fatto fare una cosa che mi fa schifo. Poi ci ho

stonato alla gola. Ah, mo te l 'ho fatta fare io. Hai fatto solo la spina.

Uno dei mestieri più antichi del mondo.

Fa curriculum.

Pensa a Giuda. È un delatore.

Eppure non tutti lo scrivono. Che sta combinando quella dell 'A? Giuda è

contropeduto. C 'è chi dice che glielo ha chiesto Gesù.

Giuda, tradisci. Mi serve per portare a casa i risultati. Che cosa stai facendo?

Cosa sto facendo? Sto pulendo.

Se non sai tenere la casa decente è perché non hai metodo. Ma ti ho detto

facevo io, scusa. Poi se tu te incagli tre ore sul lavandino il resto me la

fiume lì. Perché non capisci che la polizia sta nel dettaglio. Mamma, a me

soltanto che se uno entra non chiami i servizi sociali. Poi se ci sta a calcare

sul rubinetto spiegarsi.

Non capisco.

Che fai? Ma perché devi fare queste scuse? Lo faccio io, no? Vai a lavorare.

bene. Che mi porti a questi grafici il primo giorno di lavoro? Mi porti la tua

teoria su come si pulisce la casa? Ma lascia stare, ti prego.

Faccio dopo, io l 'ho beccate.

Ma arrivo quasi finito. Va bene, lascia la spugnetta, per favore, esci.

Dai.

Dagli addosso a quel lavandino, dagli retta, dagli addosso. Va benissimo,

addosso.

Quando è che dovete andare?

Ma non lo so, mi ha scritto papà di Camiglia, dice che fanno una specie di

laica su da loro domenica. Cos 'è una messa laica?

O è messa o è laica, no?

Non lo so.

Oh, deficiente.

Ma ti ho detto, aspettami là, vengo io da te.

Fermati là, vengo io.

Aburta, ma ce la non so. Dai, forza. Te fai così, eh, potenza.

Che ci fai qui? Dove te ne vai di bello?

Vado in un posto, ci vado sempre.

E dove?

All 'istituto di cultura giapponese. Ma è proprio sotto casa mia.

Ma dai.

Non ci sono mai andata.

Controllore, controllore.

Controllore.

Dica, ancora questo trucco di scena al volo?

Biglietto? Biglietto non ce l 'ho.

Prendere il tram senza biglietto è illegale.

Bisogna distinguere tra quello che è giusto e quello che è sbagliato. Se poi

quello che è giusto è illegale o meno, chi se ne frega? Mi dia un documento.

Il suo?

Non è che la può cancellare, gentilmente.

Anche a lei, per favore.

Sono francesi, sono fatti così.

La rivoluzione, la baghetta, queste cose qua.

Tanto siamo minorenni. Se non la paghiamo non ci fanno niente.

E poi noi la residenza ce l 'abbiamo ancora in Francia. Gli accettiamo.

Rispettare le regole senza criticarle è da coglioni.

Fare il biglietto dell 'autobus è reazionario. Non ho ancora capito che

vuol dire. Però mio padre l 'uda per un sacco di cose di me.

Ma sono come una parola nemica, infatti.

Parola nemica mi piace.

Ma perché vedi?

Lì dove?

Amico, stai bene?

All 'istituto di... Cultura giapponese. Sì, scusa.

Io vado perché mi affascinano molto le tradizioni, il senso di colpa dopo la

guerra, il fusario strano, Godzilla, l 'uomo tigre.

Vabbè, io vado a casa e salgo indietro. Ci vediamo domani a scuola.

Mortacci tua.

No, è chiaro, ma mortacci tua non è solo un 'offesa,

può essere anche un apprezzamento, dipende da come e perché lo dici.

Mortacci tua?

Vabbè, ci voglio venire anch 'io all 'Istituto di Cultura Giapponese.

Grazie.

I giorni di fine non si può fare.

A Roma Nord pure il centro è tosta però. Roba da matti, roba da matti veri.

Ma poi questo posto dove sta?

Da queste parti mi ha detto.

Ti ha detto chi?

Greta. Ci hai parlato?

Cinghiale, c 'ha una amica del centro che la conosce. Ancora col cinghiale

Poi c 'ha pure un 'amica al centro.

No, no, stavolta è sicura, mi ha dato il numero, l 'ho chiamata.

Era Greta.

Mi ha detto, vediamoci, per una pericena.

Veramente?

Come gli è venuto a farci venire qua?

Come?

Boh. Ma poi veramente l 'hai usato quella parola?

Sì, lo giuro.

Cioè lei ha detto apericena.

Sì, ho detto... Ma forse scherzava. No, no, no. Ma perché parli così? È pieno di

telecamere qua.

Cazzo.

C 'è un 'altra pure là davanti.

Vabbè, cammina normale, però. C 'è la luce, però.

Cammina normale, sennò. Questo cammina normale, oh.

Ma dove sta questa?

Guarda, pure là ce n 'è un 'altra. C 'è un 'altra luce. C 'è un 'altra luce.

Un 'altra là? Un 'altra là?

Seco? Zero?

Non ci credo! Chi è?

Come state, ragazzi?

No!

ma che mi raccontate madonna quant 'è che non ci vediamo dieci anni dieci no

più pure a Genova è un flash a Genova ma perché siete stati ma anche voi c

'eravate al concerto di Gaetano Veloso ma non mi sembra no e ne infatti come

state ragazzi cosa succede nelle vostre vite no io ottima no no procede ottima

insomma e tu

Io non so da dove cominciate, sinceramente. Non ti preoccupare,

perché vi devo raccontare una marea di cose.

Allora, ho fatto un master di finanza a 5 .000 euro al mese, convivo con un

avvocato. Esco poco, diciamo qualche aperitivo così in centro, una cosa

divertente. Ah, ho incontrato quel nostro amico, quello che veniva al liceo

noi. Come si chiama?

Cinghiale. Cinghiale, sì, carino. Insomma, un evento così, tutto messo di

bianco, un po' strano. Ma voi vi siete sposati?

No. No?

No, no. Io no.

Ma il porto esiste ancora?

Certo che sì. Che bello.

Oddio, perdonatemi, sto con dei miei amici. Ve li presento, venite, venite,

scafona, scusate. Venite, venite.

Ragazzi, noi siamo amici da quando siamo bambini.

Vabbè, noi torniamo a Rebibbia, vero se?

Rebibbia? Che è vicino a Portonaccio, vero?

Pietralata mi sembra di dire. No, aspetta, Rebibbia è Rebibbia, Pietralata

un po' prima.

Portonaccio è molto prima.

Ma perché voi siete di lì?

Sì. Io sono cresciuto lì, ma mio padre è di Garbatella.

Garbatella.

Ilotti! Aspetta, non ho capito, chi è di Garbatella?

Mio padre.

Non ci credo.

Non ci credo. Sai che culo però.

Che culo! Ma papà sta bene?

Che senso?

No, dico vive, permane vivo.

Dove vive?

A Rebibbia, mo' si è trasferito, abbiamo venuto tre anni fa. Sannaccia, cazzo.

E' incredibile, non ci riusciremo mai.

No, no, no, è una cosa incredibile. Per la vita che sta cercando Arbarella, mi

sfiga lì. Io lo dico con grande simpatia, ma stai male, e si passano le

di loro.

Tra di loro, sì, è così. Come le figurine.

Perché sono case popolari.

Sono case popolari. Sono case popolari, non è una scusa.

No, no, no, sono case popolari, non è una scusa.

Ma mica povertà un po', eh.

Sono case popolari, non è una scusa. Popolari? No, no, no, non è una scusa.

Comunque ho tre cugini al pigneto, se ti interessa, che stanno molto male. Tu,

scusa? Al pigneto. Al pigneto, buono. Ho tre cugini che stanno molto male. Ah,

stanno male? Sì, sì, sì. Dove sta il pigneto?

Armandrione. Dove stanno Armandrione?

Ah, ai castelli, vero? Armandrione, dove hanno ammazzato Pasolini.

Invece all 'idrottole dove è nato? Esatto. Si muoveva l 'arma.

Tutto il perimetro.

Prego? Stanno male.

Io in realtà te lo...

Volevo dire una cosa importante su Camilla.

Sì, già la so.

L 'ha scritto il padre.

Ah.

Mi dispiace così tanto, lei è... C 'eravamo un po' a parte di vista, però

era così ferma.

Avete pensato di fare qualcosa?

Abbiamo pensato di fare qualcosa, però non sappiamo ancora bene cosa, quindi

le so.

Magari un matto di fiori tutti insieme?

Un matto di fiori tutti insieme?

Sì, tipo una corona, sai, quelle... Una corona.

Vabbè, Greta, noi mi raccontiamo, veramente.

Ah, c 'è tempo.

Un quadraro vecchio... Non facciamo aspettare 13 anni, però, eh. Insomma,

sentiamo, Gianni. La vera chicca è torta in ghiattara.

Torniamo sempre? Sì, sì.

Non c 'è bisogno del condizionario. Non c 'è manco bisogno del pinguino. L

'opera di telefono.

Non mollate, raga.

Non mollate.

Ciao. Ciao, ciao. Che dice, gradato? Ricorda questa cosa?

Non manco io ho chiesto.

No.

Non c 'è manco se c 'è niente a toto, non c 'è niente a niente.

No, non me l 'ha ricordato nulla.

Bene, come si torna a casa da qua?

Non lo so, andiamo.

Appena mi accompagni da una parte.

Boh.

Non lo so, io sto male dentro, mi piange il cuore. Un attimo.

Fai pazienza.

Pazienza di che? Non lo sapevo che stavi così, siamo... Boh.

Non ci riesco a pensare che tu vieni qua tutte le sere e guarda che ti

diffumiscono. Due sere.

Ah, due sere. Due sere.

Eccola.

Eccola, guarda quanto è bella.

Guarda, eh. Oggi è un teggia con lo sfrutto.

Il pasto è morbido, eh.

E tende a sfruttare le bottigliette.

E me? Ho saltato il braccio, eh. Ma che vuol dire? Che? Come che vuol dire? Che

per tu fa sempre?

Lo vedi che mi percepisce?

Guarda, tira la corda e fa la pirouette.

Bellissimo, faccio anch 'io.

Per prendere qualcosa, lei. Come risponde, vado?

Guarda come accorcia con lo spruzzo e poi va a lunga, e ora va a lunga, e ora

a lunga, e ora fa il giro, eccolo là, lo faccio anch 'io.

Ora lo faccio anch 'io orario.

E che ti sta dicendo lei? Tutto, mi sta dicendo tutto.

Non sto rispondendo.

Faccio una sorta di gripone, guarda se le va a dar guanto, vuol dire che non c

'è freddo. E non c 'è freddo. E non c 'è freddo no.

Stai bene con i capelli? Ha capito?

è certo che ha capito aspetta un attimo un amico ti posso dire una cosa hai

rotto il cazzo ma dimmi te che roba sono due mesi che vieni qua a far guardone

stasera a maniaco che compare che cosa calma andiamo via per favore sta merda

arancione che sei altro va a lavorare stai lavorando fa tutto lei fa

Tempo in cazzo con quel marsupio! Costetica del lavoro che ha superato

concetto da anni proprio! Ha detto che fa in cazzo! In cazzo non è maledetto!

Che cazzo è questo?

Non se lo fa! Mettevi di faccia! Basta! Basta! Mettevi di faccia!

Basta! Mettevi di faccia!

Basta!

Basta!

Merda! Stigliatemi per... C 'è altro! Guardi, guardi, guardi!

Guardi, mi pare finito! Ma io frutto! Ma che cazzo di... Ma che cazzo di...

Ma che cazzo di... Andiamo io!

Ma che fai? Ti rimetto... Beccate così un po'! Ma che cazzo di... Ma che cazzo

di... Ma che cazzo di... Ma che cazzo di... Ricordati che lui t 'ha amato, hai

capito? Cuore di pietra!

Vai da mamma, va!

Cretino, zubice!

Well we're all getting bigger But it takes time to be

a man And it's

more than you figure Well take it slow, take my hand

Come on, baby, come on, darling.

I bet you can get what you need.

Come on, sugar, and try.

Ecco che cos 'è la profezia dell 'armadillo.

Si chiama profezia dell 'armadillo ogni previsione ottimistica fondata su

elementi soggettivi e irrazionali spacciati per oggettivi e logici

alimentare delusione, frustrazione e rimpianti nei secoli dei secoli. Amen.

Potrebbe essere più chiaro?

Un vademecum per prendersela nel culo.

Riccardo ci ha parlato tantissimo delle cose che gli ha insegnato. Questo deve

fare la scuola. Far capire ciò che è giusto per affrontare le rimonti.

Sai che aveva questo sogno? Che cadeva da molto in alto e si svegliava urlando.

Una, due, tre notti di seguito.

Io e Giuliano eravamo davvero preoccupati, non sapevamo che fare.

Poi?

Poi la quarta notte... La quarta notte che?

Ha visto un angelo con le ali spiegate.

Come un angelo?

Un angelo che... Un angelo che... Un

angelo che cosa?

Un angelo che... Un angelo che lo ha preso per mano

quando c 'è andato a terra.

Riccardo ha ricevuto la chiamata del signore e dice di essere tornato a casa.

Di chi?

Del signore.

Ha capito di avere la vocazione.

Non è piccolo.

Non si è mai piccoli quando si viene investiti dalla luce.

Ora in silenzio, in un monastero noverello. Proseguirai gli studi lì.

Questa è una specie di liquidazione. No, no, no. Anche se non...

Non c 'è denaro che possa comprare questo immenso regalo che ci hai fatto.

anche un biglietto che Riccardo ha scritto parte per te.

Nella rinuncia riconosco la luce. Quello che è giusto è giusto per sempre.

Un abbraccio virile, mentore guerriero.

A noi.

A noi.

Ciao amico.

Spera che io sono disoluta e la mia famiglia è comunista.

Perché non ce ne sono molti qua.

Grazie. Come ti chiami amico?

Zero. Io sono Carmen.

Piacere. Beh io adesso... C 'è a noi.

No sono appena arrivato. E già c 'è a noi. Fico.

Fico. Io non mandaglio mai.

E non so se è perché è vero.

O se perché mi annoio sempre.

Figo.

Vabbè, io vado a ballare. Tu non balli tanto, no?

No, cioè questa musica mi fa stifo. Peccato, a me piace un sacco. È

Beh, io vado.

Divertiti.

cercavo la macchinetta dei capelli ma per far che?

mica ti vorrei tagliare i capelli più corti di corti eh ce li hai già

sono decente ma non posso andar giro così su allora te li taglio io perché se

te li fai corti troppo e ti danno male ti fanno la faccia lunga non sei capace

perché non sai usare la macchinetta ma figuriamoci la so usare sì la

aspetta sei stressato per Tolosa? sono contenta che tu

vada con secco perché almeno vi consolate a vicende no?

Non lo so se lui è uno che consola, consola?

Boh, fatto diverso, se conosce le stesse emozioni che ho.

Qua non è per tolota, mi sento proprio strano.

Ma che sarà per il lavoro?

Perché quello se ti hanno scelto vuol dire che gli piace quello che fai, no?

No, non lo so, non è il lavoro, mi sento una specie di ansia.

Ma ansia di che?

Devi capire da che viene quest 'ansia, perché se no come fai? Ma forse è l

che tu muovi e fai lo scalpo che mi ansia. Ma figurati, finiamo un attimo,

Piano, eh?

Fermo.

Che?

Che hai fatto?

Che ho fatto? Niente ho fatto. Ho appoggiato la macchinetta. No, ma hai

buco. Ma che buco? Non t 'ho nemmeno toccato. Fermo, che sennò te lo faccio

bere il buco. Ma mi hai fatto un buco. Non ti muovere, fermo.

Ma mi hai fatto un buco. Ma quale buco? Dove lo vedi il buco? Ma non lo vedo,

però lo sento. Ma che senti?

Che buco ce l 'hai dentro?

Con il tuo padre.

È per quel ragazzino che stai così?

Blanca, ancora?

Eh, ancora.

Se lo facevi studiare basta, magari.

Anche quella strategia di lasciarlo ignorante per tenerti le ripetizioni,

bella non è, eh.

I colonialisti facevano così.

Addirittura. Poi un conto è colonizzare l 'Africa, un conto è colonizzare Roma

Nord, se proprio vogliamo. Tanto è che si è perso il lavoro e hai plagiato quel

povero ragazzino, che era una cosa che poteri veramente evitare. È colpa mia

adesso? È colpa mia? Che c 'entro io?

Lace tutto l 'etaggio familiare. Mi do pure a quella questa.

Vai, vai, che tanto ora cominci a lavorare allo studio e ti passa tutto.

Quando partite?

Domani. È lunga, tocca cambiare due treni perché ci sta il Frecciarossa.

Ah,

perché se c 'era lo piani, no? Eh beh, perché no? No, no.

Fa bene cose contro il Tav, ma poi viene lo Frecciarossa.

Io sono contro la Tav perché sbraga una valle bellissima e perché ci mangiano

tanti. Ma è che ce l 'ho con l 'Arta Lucida anche per te, eh?

Cioè, se in treno, sulla linea che già c 'è sta, se sbrigo, sono felice, te no?

Perché sei carente di riflessione. E fermi subito al primo grado del

Cioè, scusa? Per capire? No, no, prego, prego. Intanto c 'è, la via ferroviaria

non è che c 'è stata sempre, quindi chissà quanti posti hanno sbragato per

costruirla. E ditte via Torricola, no? C 'hai presente Torricola?

Torricola era così bellissima, te contai, ci si venivano a coppia i

ci venivano dall 'America i peperini.

Poi nell 'anni 30 hanno fatto la ferrovia, hanno sbragato tutto. 80 anni

però. 80 anni fa a me? E che vuol dire? E direi che ormai il danno è fatto e te

lo ricordo è quella che è. Ma il ragionamento è certo, ragioniamo tutti

pure nel 1200 ormai le defregioni erano belle. Ma che cazzo sta matirica? Sì, ma

pure questa cosa dell 'alta velocità che non te la fastidia. Questa è una cosa

da rivedere.

Nel capitalismo non c 'è niente di neutro.

Piuttosto prenderei l 'interregionale che fa tutte le termate, parte da

Crocicchie e arriva fino a Verona e ci mette 10 anni. Vedi, sta fretta che c

'hai non è neutra. Però l 'interregionale lo prendi. Per andare a

prendi. Perché in Piabiga?

Dimmi perché in Piavica? Scusa, io sul treno ci lavoro.

Eccessivi i beccaccini.

Ma io qua ti volevo. Alla maieutica ci arrivamo. Ah, ossia?

Piavo. No, non ho sentito bene.

Piavo.

Questo che cazzo vuole? Ma chi cazzo te conosce? Ma io sono carmissimo Io sono

carmissimo L 'amica ti ha detto fermi Sto solamente enunciando la tua

Ma se volevo fermi io ti dicevo servo Io ti dico schiavo Ti dico stronzo e

stiamo pari Stronzo no Non mi metto il pennello in faccia Non ti attardare a

mettermi il pennello in faccia Deficiente Ha messo il pennello in

Vabbè gli hai detto stronzo

Tu lo smezzi il paninetto con mezzo? Il paninetto dai!

Se ti piace qualcuno, dimmelo.

Amico, non ti lascio in mano a chi non ti merita.

Qua al posto sei sicuro?

Sì.

A monoradio?

Sì, penso che sì, spero. Eh.

Ma non ti so, andiamo a Roma, dai.

Andiamo a Roma, dai, che c 'è? Non penso, però non sanno chi siamo.

Vabbè, mi ha dato quel panino di merda, forse lei non lo sta sentendo male.

Per me, tu resti la cugina che mi ha insegnato a ruolare le coppe, e che mi

copreva quando pulivo le coppe.

Ti lo dicevo quando eri triste, e ti mancava di me, ma vedo bene l

'orgoglio, nei tuoi occhi, per tutto ciò che mi hai insegnato.

Ha detto che la cugina mi ha insegnato a ruolare le coppe, e lo coprirà quando

faccio la scuola.

C 'è ancora qualcosa di gay?

C 'è ancora qualcosa di gay? C 'è ancora qualcosa di gay? C 'è ancora qualcosa

di gay? C 'è ancora qualcosa di gay?

C

ancora qualcosa di gay?

D 'accordo, non è il momento di chiedere queste domande.

Ciò che ci resta, a noi, è più importante.

Perché non ci resta niente.

Niente di niente.

Siamo qui per chiederti aiuto, in modo più humile e digno.

Non è vero chiederti aiuto. È sicuramente la famosa lezione da

Ma non è la morte che ci ha insegnato, ma ben e bene Camille.

Vogliamo dirvi grazie a tutti.

Il fatto di sapere che Camille...

Non è solo il nostro Camille che ci fa bene.

Tutti i suoi amici hanno fatto migliaia di chilometri per venire qui.

Seco e Zero, compagni dell 'Ecole di Roma.

Ha detto che sei cazzero.

Ci sta ringraziando. E di sapere a che punto Camille è capace di amare e di

essere amato. Come niente, inizio a parlare. Mi fai sentire.

Oh,

dove vai?

Camille,

per me...

Per noi, ora che non è più là,

vorrei ringraziare Camille perché prima non ho mai danzato, quindi

vorrei farvi ascoltare una canzone che mi ha fatto scoprire.

Souvent je t 'ai raccompagné Jusqu 'à l 'arrêt du tramway

Un peu plus de temps à côté de toi Tous les moments

passés qu 'on n 'oublie pas Tes mots d 'amour, d 'amitié

Tout ce que j 'ai jamais osé Et si j 'avais

crié

Tu te fai ritornare e tornare Motivé, motivé Il post è motivé

Motivé, motivé Il post è motivé Motivé, motivé Siamo

motivé Motivé, motivé Motivé, motivé

Con il coma di Jean de Pavlov.

E lui voglia che sia Pavlov.

Quello dei cani.

Pavlov, quello che suonava il campanaccio quando dava da mangiare ai

I cani correvano con la bava alla bocca perché erano abituati così.

Un riflesso.

Un automatismo.

Noi siamo come quei cani là.

Noi sappiamo che fare quando ci ammazzano per strada.

C 'è la rabbia, fai un casino, scrivi sui muri, fai il manifesto, bruci tutto.

Un automatismo.

Ma che succede se Pavlov non suona più il campanaccio? Se suona il bongo, i

che fanno?

Come cazzo si regolano i cani? Sempre cresciuti al campanaccio se

improvvisamente lui suona il bongo? Così.

Per noi è uguale.

Per noi è la stessa cosa, funzioniamo come i cani.

Però qua è diverso.

Qua non c 'è riflesso, non c 'è l 'automatismo, non c 'è... E

allora che fai?

Quando è così?

Quando ti ammazza l 'anoressia che fai?

Chi bruci?

O chi te la prendi?

Ma che cosa fai qua? Tu non puoi stare qua. La gente ti vede, vai a casa

Non mi dire quello che devo fare.

Che cosa?

Non serve più restare a casa.

Ma che cosa stai dicendo?

Poi che cos 'è questo coso che c 'è dentro?

Lo sai benissimo.

Tra poco attacchi a lavorare.

C 'è tutto il tuo lavoro qua dentro.

Sarei passato a casa io a prenderlo perché ci dovevo passare. Ma che cosa ti

messo in testa? M 'organizzi le giornate tu. È proprio questo il punto.

Oggi è l 'unica volta che lo faccio.

Che cazzo dici?

Tu non ci vuoi andare a lavorare.

Ah, allora?

E allora sono qui per fartelo ammettere.

Ma visto che l 'hai ammesso, posso cominciare con l 'elenco.

Quale elenco?

Basta con i plum cake.

Non ti piacciono i plum cake.

Li mangi solo per quell 'articolo in cui vengono condannati come inibitori della

serotonina. Senza Plumcake saresti felice, tu non vuoi essere felice.

Basta con le serie TV.

La serialità mitizza il tempo e invece il tempo esiste, è infame e dopo un po'

scade.

Basta con l 'incondizionata fiducia nel trasporto pubblico.

Sei a ricasco degli assetti aziendali, della crisi. È ora di farti un motorino.

È ora di accettare la tua città. Tu vorresti vivere in centro. No, no. Tu

una casa in centro.

No, basta, per favore.

Basta con il rifiuto aprioristico dell 'alcol e delle droghe leggere. Il

controllo lo perdi ugualmente, come succederà tra pochissimo quando ti dirò

quello che non vuoi sentirti dire.

Quello che hai sempre saputo.

Accapiglia. È sempre piaciuto secco! Basta, basta, adesso basta. Ripetilo,

ripetilo, ripetilo. No, di, di, di.

Accamiglia. È sempre piaciuto secco.

Non vedevo l 'ora, guarda. Ho vissuto con un buddista per anni.

Eh? Qua ce l 'avevo, lo sai? Stai picchiando te stesso?

Ancora che parli? Ancora che parli con una pappa del cazzo? Il nichilismo è

anacronistico, cretino!

La coerenza è un legaccio del pensiero debole!

Ancora che palle!

T

'ho

fatto male.

No. Io te?

No.

No, ma...

Dammi la zampa.

Tutte e due.

Vai.

Un zainetto. Reggiti qua.

Rimani così.

Dai.

Attento allo scalino.

E poi basta con queste magliette da coglione, questo giovanilismo d

Ricominci? Basta con queste tute acetate, questi calzini labbrati.

A voi parli tu, parli, ma ti sei visto?

Sembri un peluche qui, corrugati.

Lascia stare a me, che appartengo al passato, al futuro.

Devi pensare al futuro.

Pensiamo al futuro.

E comunque, ci ho pensato io a te.

Ti ho portato una cosa.

Lo so io come ti devi vestire il primo giorno di lavoro.

Vieni. Guarda come ti sta bene questa maglietta.

Musica è tutta un 'altra cosa.

È un figurino, sì.

Beh, dammi la zampina.

Una alla volta, piano piano.

Dai.

Dai. Carabaggio ti fa ancora male?

Meglio così.

Che c 'è?

Come che c 'è? Andiamo.

Va.

Va, andiamo insieme, dai.

Io non vengo.

Aspetti qua tutto il giorno?

No.

Ci vediamo a casa dopo?

Oh, ci vediamo a casa dopo?

Il mio betto.

Dai, vediamo queste cose patetiche.

Imboscati, datti malato, fatti portabandiera dell 'assentismo, odia l

combattila da dentro, non farti contagiare dalla voglia di cambiare il

Non è così facile fare un sacro giro, però.

Tanto non ne abbiamo mantenuto neanche uno.

Avete rotto il cazzo, eh? Il sacro giro di una pischella vale quante vostri,

bastardi? Comunque nessuno ha detto niente. Zitto te. Vai, Camilla.

Com 'era sulla cuccia del mammut? No, non si inizia mai con il luogo. Il luogo

non conta.

Ah, già. Prima il verbo, l 'obiettivo e poi devi citare un concetto assoluto.

Quasi metafisico. Oh, basta.

Subito l 'uomo che insegna la donna. Mi fa schifo. Ma credo che però mi hai

rotto il cazzo.

Ce l 'ho.

Giuro. Non c 'entravano niente le orecchie piccole e nemmeno le

zanne ricurve.

Non è stato il meteorite, tantomeno il cambiamento climatico. È stato l 'uomo a

far estinguere i mammut.

Se li siamo magnati tutti.

Ma il peggio non è questo. È che non c 'è mai stato nessun mammut a Re Bibbia.

Là sotto c 'è un elefante antico. Dici, vabbè, è da paura uguale. Perché sta

mestizia? Perché ce l 'hanno pure a Roma Nord un elefante antico.

che di sicuro è tenuto meglio.

Lo giuro! Lo giuro!

Corri! Aspetta, me non ce la faccio più.

Mi bruciano gli occhi, questi sono lacrimocini al peperoncino, tappato

Se vuoi le faccio cose dalla testa. Dove cazzo stiamo, ci siamo persi tutti.

Non c 'è il campo manco qua, c 'è una chiamata a testa risposta decreta. Ma il

tuo via? No, quello non serve a cazzo.

Ma che cazzo, stanno pure qua stanno.

Vabbè, la forestale dai. Eh beh, sempre guardia so eh. Ma no, chi che frega,

stanno qua per gli incendi, monitoraggio ambientale.

Ma pari questo Yogi, sei carino?

Scusate, signorita forestale.

Noi vorremmo soltanto andare via, lontano dai guai. Da che parte dobbiamo

andare? Voi non potete andare da nessuna parte.

Qui a Genova c 'è dove te morì, hai capito?

Ah, ha fatto! Ahi, hai capito?

Sono andati via.

Eh? Sono andati via.

Eh? Del figuro del merda. Eh?

C 'ho amminato la forestale.

Non lo dobbiamo dire a nessuno, eh? Te credo.

Tu che ne pensi?

Grazie a tutti.

Grazie a tutti.

Grazie a tutti

Grazie a

tutti

Grazie a

tutti.

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