All language subtitles for Stucky.1x01.Il.Sole.Di.Tabriz.iTALiAN.1080p.WEBRip.AAC.x265-Pir8

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian Download
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Amore, sei pronta ?

- Andiamo ? - Eccomi ! Non capisco perché mi metti fretta.

- Siamo in anticipo. - Voglio arrivare prima dei giornalisti

e sistemare le ultime cose. Ci tengo, dài.

- Luchino, ti piace ? - Molto.

- Non è troppo scollato per una mostra ? - No, forza.

[VOCI NON UDIBILI]

- Dài, Simo, è tardi. - Aspetta, non vedi che tacchi ho ?

Potevi metterli più bassi.

- Ti piaccio vestita così ? - Sì, te l'ho detto.

- Riproviamo il discorso. - Devo solo leggerlo.

Non puoi leggerlo come un automa, devi interpretarlo.

- Giorgio, ci vediamo dentro. - Irene ! - Ciao. - Dammi i fogli.

- Che fogli ? - I fogli del discorso !

- Hai detto che li avresti portati tu. - Io ? Mai detto.

Troviamo un modo per stamparli qui.

- Il file è a casa ! - Mandiamo qualcuno a prenderli.

Ma chi ? Nemmeno io so dove sono. Vado io, ci metto un attimo.

- Sei arrabbiato ? - Ma no.

- Sembri arrabbiato. - Sono un po' risentito.

- Arrivo subito, ciao. - Scusami. - Sì, sì...

[VOCIARE INDISTINTO]

- Ciao ! - Ciao !

[VOCI DALLA TV]

(Tv) Hai parlato con l'ispettore ? No, perché avrei dovuto ?

Ha scoperto la mia relazione con Camilla.

Non ci ho parlato.

Quando è stata uccisa, ero in sala operatoria.

- Ciao, Fernanda. - Buonasera.

Mia moglie ha scordato una cosa, come sempre.

(Tv) Sono andato a fumare. - Ho visto questa puntata.

- Io no, signor Luca. - Non ti dico come finisce.

[RISATA DI FERNANDA] Grazie, va bene.

[VOCI NON UDIBILI]

[VOCI NON UDIBILI]

[TONFO]

[VIBRAZIONE DI CELLULARE]

[VOCI DALLA TV]

(Tv) Mi ha fatto tante domande.

Ha detto che Fabio è stato avvelenato, è stato ucciso.

"Ucciso" ? Mi ha chiesto di Laura.

Fernanda ?

Fernanda ! Se ti addormenti, non scopri chi è il colpevole.

Grazie, ha ragione.

Non aspettarci sveglia, tanto faremo tardi.

- Okay, buona serata. - Ciao.

(Tv) So che è assurdo, ma...

Che cosa vai a pensare ?

Quelli lì fanno il loro lavoro.

Amore, scusa, avevo lasciato il telefono in macchina.

Ho dovuto ristampare i fogli, sto tornando.

Ciao.

- Ispettore. - Landrulli !

La Scientifica ha finito, possiamo salire.

- Chi abbiamo ? - Si chiamava Malik Benjelloun.

Marocchino, 28 anni, con regolare permesso di soggiorno.

- Abitava al terzo piano. - Andiamo. L'hanno visto buttarsi ?

- No, l'ha trovato la signora del secondo piano. - Che ore erano ?

- La chiamata alla Centrale è stata fatta alle 21,15. - Ah.

L'inquilino del quarto piano dice che alle 19,30 il corpo non c'era.

- Si è buttato tra le 19,30 e le 21,15. - Sì.

- Dov'è Guerra ? - Ci aspetta su.

- Andiamo. - Sì.

Mmm...

- E' un biglietto di addio ? - Non lo so.

- Lei capisce quello che c'è scritto ? - Io ?

- Perché dovrei ? - Sua madre non era araba ?

No, era persiana. Anch'io sono nato là.

Quindi semmai farsi, non arabo

ma io non so né l'arabo né il farsi.

- Ah. - Che cos'è ?

E' la ricevuta della piscina.

- Sono 200 euro per 20 ingressi. - Data ?

- Ieri, ispettore. - "Ieri" ? - Ieri.

- Landrulli ? - Sì ?

E' lui ?

- Sì. - Mmm.

Non c'è niente scritto di suo pugno in arabo, neanche una firma.

Per la perizia grafologica ?

Anche in camera da letto non si trova niente.

- No ? - No. - Lei ha dei dubbi sull'autenticità ?

"Dubbi"... Sempre.

- Ispettore, prima ho fotografato la frase. - Mmm.

Attraverso una funzionalità del motore di ricerca...

- Landrulli, mi sono già perso. - Ho tradotto la frase. - Ah.

- Dice: "Scusatemi, non ce la faccio più." - Ecco.

"Fondamenti di grammatica italiana."

[VOCIARE INDISTINTO]

- Buongiorno. - Buongiorno. - Lei è il signor Bardin ?

- Sì, mi dica. - Mi chiamo Stucky, sono della polizia. - Piacere.

- Posso parlarle un attimo ? - Certo.

L'ho visto ieri mattina, tutto tranquillo.

E' rimasto qui fino alle 16, poi è andato a casa.

Quando è successo ?

Ieri notte.

E' impossibile.

Il Malik che conosco io è un tipo tosto.

Fa tutte le consegne, mai un errore, sempre in orario.

Ecco, mi parli un po' del Malik che conosce lei.

Guardi, io ho una sorella che è depressa.

So com'è. Malik non è così.

Malik con la testa ci sta.

Davvero si è buttato ?

-E' impossibile. -Perché è convinto che sia impossibile ?

Era un tipo che sognava, aveva sogni.

- Che sogni aveva ? - Intanto voleva andare in Marocco

portare la sua "morosa" a vedere la sua terra

e farle conoscere la sua famiglia.

Ah. E... come era arrivato a lavorare qui ?

Con una Onlus, una che aiuta gli immigrati.

Si chiama "Il sole di Tabriz".

Mi hanno contattato e mi hanno chiesto di assumere Malik.

I primi mesi pagavano la metà dello stipendio.

Dietro c'è la famiglia Zanon.

[VOCIARE INDISTINTO]

- Ispettore, prego. - Ah.

Dovete comunicare fra di voi, parlatevi.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Simona Zanon.

Ispettore capo Stucky, piacere.

Sono splendidi questi affreschi !

E' un progetto di restauro che presentiamo la prossima settimana.

Sono le storie di Sant'Orsola, di Tommaso da Modena.

Se vuole saperne di più, chieda a mio marito

perché io non ne so molto. - Ah.

Io sono la presidente qui, però ci metto i soldi e basta.

E' mio marito che sceglie i progetti da finanziare.

Come si chiama suo marito ?

Mio marito ? Luca Della Torre.

"Della Torre"...

Suona come un cognome nobile.

Sì, così pare. Mio marito ha fatto anche una ricerca araldica.

Sembra che derivi da un'antica famiglia nobile medievale.

- Addirittura ? - Chissà se è vero.

Visto quanto è costata la ricerca, secondo me te lo dicono per forza.

Con Zanon, il mio nome, non c'è molto da cercare.

- Mio nonno era falegname. - Ma poi ne ha fatta di strada !

Chi non conosce le cucine Zanon ?

Invece lei è "Stucchi"

come la famiglia che fa i sanitari per il bagno ?

No, loro nel cognome hanno due "C".

- Ah. - Noi Stucky invece abbiamo una "C", una "K" e una "Y".

- "Stucky" ? - Sì. - Come il Molino Stucky di Venezia ?

- Proprio quello. - Ah ! - Che è lì da quasi 200 anni.

Mi scusi, ho queste curiosità...

No ! Anch'io sono curioso, non è mica un difetto !

- Vuol dire che le interessano gli altri. - Vero !

Lo dico sempre a mio marito.

Lei perché è qui ?

Oh, mi scusi, sono qui per...

Per... Abbia pazienza.

- Malik Benjelloun. - Ah. - Il ragazzo... - Certo, poverino.

Luca lo conosceva benissimo, era un ragazzo della Onlus.

Noi abbiamo una Onlus che si occupa di immigrati.

Io la finanzio e basta, è mio marito che fa tutto.

- Devo chiedere a lui ? - Sì.

Come si dice? "Ubi maior..."

- Poi ? - "Minor cessat". - Grazie. Avevo paura di dire una cavolata.

- Ah ! - Sì. Mio marito infila il latino dappertutto.

Lui è colto, ha due lauree.

-Si è laureato in Lettere Antiche e Lingue Orientali. -Caspita ! -Sì.

Infatti il nome della Onlus, "Il sole di Tabriz"

viene da una poesia di...

- Rumi. - Ah, lo conosce ?

- Le confesso, signora, che io sono nato a Tabriz. - Veramente ?

E' incredibile ! [RISATE]

Sì, l'ho saputo stamattina.

No, non lo so. Non lo sanno.

E' una tragedia tremenda, sì.

Non dobbiamo farci travolgere.

E' il momento di stare uniti, stiamo uniti.

[PARLA IN ARABO]

Ah-ah.

Va bene, dài. Stai su, ti chiamo io dopo.

Ciao, ciao.

Luchino, c'è un ispettore di polizia. E' qui per Malik.

- Della Torre, piacere. - Piacere, Stucky.

Mi dispiace disturbare, il momento non è dei migliori.

Che shock ! Mi stanno chiamando tutti.

Luca vive per questi ragazzi, li conosce tutti.

Faccio quello che posso. Diamo una mano a chi sta peggio di noi.

Lui farebbe solo questo. Ha dedicato molto tempo alla mostra fotografica.

- Penso che questo all'ispettore non interessi. - Quale mostra ?

- Una mostra fotografica sui ragazzi della Onlus. - Ah.

- L'abbiamo inaugurata ieri sera. - Ah. - C'è anche una foto di Malik.

- La mostra è qui ? Si può vedere ? - No, è al Museo Bailo.

- Ah. - Qui stiamo organizzando un altro evento. - Capisco.

- A che ora c'è stata l'inaugurazione ? - Alle 20.

Più 21 che 20.

Ho dimenticato i fogli del discorso e lui è tornato a casa a prenderli.

Un casino... Luca si è anche arrabbiato.

- No, non mi sono arrabbiato. - No, è vero, scusa.

- Ti sei risentito. - Ecco.

Io vado, ho da fare. Arrivederci.

- E' stato un vero piacere. - Anche per me.

- Sua moglie è di una simpatia travolgente. - Sì, sì...

Io sono passato qui per farmi un'idea di Malik

dei suoi sogni, del suo mondo.

E' difficile sognare, quando si vive all'inferno.

- "Inferno" ? - Non ha idea della vita che fanno questi ragazzi.

Lei ne saprà più di me.

Sono sempre con loro.

Purtroppo, certi gesti non stupiscono.

Per quanto uno faccia, a volte non basta.

Che le sappia, soffriva di depressione ?

Non saprei, ma soffrono tutti.

La Onlus organizza un appoggio psicoterapeutico per i ragazzi.

- Aveva sostenuto delle sedute di psicoterapia ? - Sì.

- C'è una documentazione ? Si può vedere ? - Gliela mostro. - Grazie.

-Se vuole parlare con lo psichiatra, siamo a disposizione. -Mmm...

Ma... non c'è niente scritto di suo pugno da Malik qui ?

E' una documentazione medica.

- Di solito scrive il medico, non il paziente. - Ah, certo.

- A che le serve ? - Una formalità per chiudere le indagini.

"Indagini" ? Per un suicidio ?

Senta, sa se Malik avesse una fidanzata, un'amica

una persona particolare, importante nella sua vita, qualcuno ?

Questi ragazzi vengono da situazioni difficili.

Noi cerchiamo loro una casa e un lavoro

affinché siano autonomi.

L'amore mi pare una questione secondaria.

- Grazie per il suo tempo. - Si figuri.

- Arrivederla. - Arrivederla.

Il ragazzo è caduto dalla finestra.

Ha battuto la testa probabilmente due volte.

Ferite soprattutto al capo.

Scusami, hai detto... Ah, non ho gli occhiali.

Hai detto "due volte" ? Perché due volte ? In che senso ?

Cadendo può avere sbattuto contro qualcosa.

Ah.

E...

Aspetta, volevo chiederti... Ehm...

Ah, il tossicologico !

Non ho trovato tracce di niente. Perché mi chiedi del tossicologico ?

Boh, sto andando per tentativi.

- Stai indagando per omicidio ? - No.

Le ferite sul corpo sono da taglio o da contusione ?

Da taglio no, direi contusione.

Dall'esame esterno si capisce poco, dovrei aprire il corpo.

- Serve il permesso del Pm. - Eh. - Lo chiedi tu a Leonardi ?

- Oh. - Se non indaghi per omicidio, non so come aiutarti.

Una cosa strana l'ho trovata.

Una ferita sopra la nuca diversa dalle altre, più netta.

E dentro, schegge di ferro.

- "Ferro" ? - Sì, ferro. Microscopiche.

Ce l'hai una sigaretta ?

- Non ho capito, scusa. - Ce l'hai una sigaretta ?

No, al limite ti posso offrire un sigaro.

Perché, fumi ?

Fumavi ! Non avevi smesso ?

Sì, hai ragione, meglio così.

Meglio così.

Oh, buonasera.

Niente paura, sto verificando i materiali dei serramenti.

Metallo, immagino. Quella barra è di alluminio ?

Senta, scusi !

Scusi, è questa la palazzina B ?

- "B" ? - Eh. - Sì. - Sì ?

- Cerco Benjelloun. - "Benjelloun" ? - Eh. - Sì, vive qui al terzo piano.

- Devo dargli questo. - Lasci pure a me. - Lei chi è ?

L'amministratore di condominio.

- Okay. - Grazie. - Prego.

- Giovanotto ? - Sì ?

Non c'è nulla da firmare ?

Sì, sì.

Grazie.

No, questo è mio, caro mio.

[PARLANO IN VENETO]

- Guarda che roba. - Guarda che roba.

- Eccoci qua. - Grazie.

- Ben 536 euro di obiettivo per la macchina fotografica. - Wow.

Voleva portare la ragazza in Marocco per presentarla alla famiglia.

- Viva. - Gran lavoratore, mai un'assenza, mai un ritardo.

Tu ti iscriveresti in piscina prima di buttarti dalla finestra ?

Figurati ! Io con l'acqua al massimo ci bagno i fiori.

- Tra l'altro. - A te i suicidi non sono mai piaciuti, eh ?

No.

Mi fanno sentire inutile.

Ma non inutile... Inutile !

- Buono a niente ? - Ecco. Proprio...

- Mangi qualcosa ? - No.

Abbiamo sopa coada, gnocchi al radicchio

e bigoli con l'anatra.

- Amore mio ! - Ma va'...

Qui non ci sono macchine fotografiche professionali.

Che cos'è che non le torna della dinamica del suicidio ?

- Il suicidio. - Ha letto la perizia grafologica sul biglietto ? - No.

Ah, è vero, perché è arrivata via e-mail e lei non le legge.

Che cosa diceva ?

Che il biglietto è stato scritto in uno stato di concitazione.

- Gliela leggiamo ? Sono cinque pagine. - No, grazie.

Eh...

Guerra ?

- Ispettore ? - Il tappeto.

- "Il tappeto" ? - Questo tappeto stava qui.

Guardi là sotto, guardi là.

- Che cos'è ? - E' una frangia di quel tappeto.

Vuol dire che stava qui.

- L'hanno spostato, forse c'è qualcosa sotto. - Dubito.

- Non c'è niente. - Questo è ancora da verificare.

Facciamo analizzare questo...

-No, facciamo analizzare tutto il pavimento della cucina. -Va bene.

Dài, ragazzi ! Forte !

Gli ultimi ! Dài che ci siamo !

Sua moglie mi aveva detto che era appassionato di sport

ma non pensavo fino a questo punto.

- Lei è un vero atleta ! - Mi piace lo sport in generale.

Sci, bici... Mi piace tenermi in forma.

Forse lei non ha hobby, visto che lavora anche di sabato.

No, in questo io sono come sua moglie, curioso.

- Il mio hobby è conoscere gli altri. - Ed è curioso di me ?

Perché sarei tanto interessante ?

Beh, una persona come lei, ricca, importante

che dedica tanto tempo ad aiutare gli altri non è mica banale !

Ha potuto parlare con il dottor Cassani ?

- Chi ? - Lo psichiatra. - Ah.

Voleva sapere qualcosa in più del ragazzo che si è suicidato.

Dubito che mi sarebbe stato utile.

L'ultimo incontro con Malik risale a cinque anni fa.

Poteva dirle delle condizioni in cui è arrivato.

Il mio compito è di occuparmi di quelle in cui se ne è andato.

Malik aveva l'hobby della fotografia ?

Che io sappia, no. Perché me lo chiede ?

Oh, curiosità.

- La mostra fotografica è qui al Museo Bailo ? - Sì.

Oh...

- Mi piacerebbe vederla. Le va di accompagnarmi ? - Adesso ?

Beh, sono dieci minuti e ormai le ho già guastato il sabato.

- Per indennizzarla potrei offrirle un bicchiere. - Preferirei non bere.

- Mi dia almeno il tempo di cambiarmi. - D'accordo. Grazie.

- Ah, aspetto fuori. - Sarebbe meglio, grazie.

La stessa identica foto è a casa del ragazzo.

Che sguardo ! Io non me ne intendo, ma sono bellissime.

- Chi le ha fatte ? - La fotografa si chiama Alice Torcello.

"Alice Torcello". E' famosa ?

- No, è una giovane di grande talento. - Mmm.

- Ah, sono tutte foto sue ? - Sì. - Mmm !

Ha trovato qualcosa di scritto dal ragazzo ?

- Eh ? - Ha trovato qualcosa di scritto a mano dal ragazzo ?

- Lo stava cercando. - Ah ! No, no, no.

Mi chiedevo...

Queste foto sono tutte degli originali, giusto ?

- Sì, sono inediti. - Ah. Quella a casa di Malik è una copia ?

- Gliel'ha data lei ? - No.

Mi parli un po' di questa fotografa.

Sono assolutamente rapito dal suo lavoro. L'ha scoperta lei ?

L'ho conosciuta a un vernissage.

Mi piace scovare nuovi talenti, giovani artisti e sostenerli.

Sua moglie mi ha detto che lei va a tutte le mostre e le gallerie.

- Avrà incontrato lì... - Alice Torcello.

Sì, e le avrà proposto di fare la mostra sui ragazzi della Onlus.

Ho avuto l'idea di raccontare le loro vite attraverso i loro volti

e mi sono ricordato della Torcello.

Eccola ! Vive a Treviso !

Sì, è di Treviso.

E' giovane.

Mi scusi, le ho sottratto fin troppo tempo.

- La accompagno. - No, mi farebbe stare peggio.

Mi saluti sua moglie.

Ah, le dica che la mostra è bellissima.

- Buona giornata. - Grazie.

[RINTOCCHI DI OROLOGIO]

Sai che ieri ho sognato anch'io di diventare uno scarafaggio ?

Solo che invece che nera ero rosa.

Ah, finalmente sorridi.

Tutto bene ?

Dài, che facciamo stasera ?

Per una volta che siamo da soli senza impegni !

Ci facciamo una cenetta ?

L'altro giorno che cosa hai detto a quel poliziotto ?

- Niente. - Perché gli hai parlato di me ?

Non lo so, è venuto fuori parlando. E' simpatico.

Sai che si chiama "Stucky" come il Molino ?

Amore, dài, prenoto io da Luigi, eh ?

O vuoi uscire con i tuoi amici ?

Qualsiasi cosa, pur di non vederti così.

- Ma perché indagano ? - Mica su di noi, amore !

Se uno si è buttato, si è buttato.

- Magari non si è buttato. - E come è finito lì sotto ?

Non lo so, ma per la Onlus sarebbe meglio se non si fosse buttato.

- E anche per te. - Che c'entro io ? - E' chiaro che ci stai male.

Non torturarti. Dici sempre che i ragazzi arrivano che sono a pezzi.

Tu fai tutto ciò che puoi, che è già tanto.

Non voglio vederti così.

- Alice, fammi entrare ! - Te ne devi andare.

- Cinque minuti ! Che ti costa ? - Non abbiamo più niente da dirci !

- Vattene ! - Uno non può neanche più parlare ? - No.

Buon compleanno, stronza ! Vaffanculo !

Salve.

- Mi dica. - Ehm...

Ispettore capo Stucky.

Guardi che non è successo niente.

Abbiamo litigato, ma litighiamo sempre, non...

Eh ? Ah, no, no !

- Io sono qui per parlare con lei di un'altra cosa. - Con me ? - Sì.

- Prego, entri pure. - Grazie. - Mi dia solo un attimo.

Mi scusi. E' il mio ex ragazzo, ci siamo lasciati

ma è mezzo matto, possessivo, un po' geloso.

Non è cattivo, ma non voglio festeggiare il compleanno con lui.

- Ah, è il suo compleanno ? - Mmm.

- Auguri. - Grazie.

Allora... credo che questo fosse per lei.

Sul telefono di Malik Benjelloun abbiamo trovato

diverse chiamate al suo numero. Mi dispiace.

- Signorina, se vuole, io posso... - No, no.

No, ho bisogno di bere.

Vuole farmi compagnia ?

- Certo. - Grazie.

- Oh, grazie. - Prego.

Mia zia. Ci siamo fermati da lei a Conegliano

mentre andavamo in Cansiglio. - Mmm.

- Una parte della mia famiglia è di qua. - Ah. - Sì.

Era un ragazzo dolcissimo, sa ?

Sì. Non capisco perché l'ha fatto.

Alice...

Malik non ha fatto niente.

Perciò sono qui. Non si è suicidato.

E' stato ucciso ?

Da chi ?

Ancora non lo so.

L'unica cosa di cui sono certo è che chiunque sia stato

non è entrato in casa sua con la forza.

Quindi Malik lo conosceva ?

Ho paura di sì.

Come "ammazzato" ? Da chi ?

Non me l'ha detto, non lo sa.

Senti, Luca, io... lo so che è una cosa assurda, ma io...

ho paura che sia stato Tommaso.

Non ci posso pensare.

Se è così, è morto per colpa mia.

Tu non c'entri, il tuo compagno è sempre stato un pazzo.

Non ho detto questo. Che c'entra ? Non è questo.

Dico solo che... Boh...

Ultimamente non so che cosa gli è preso.

Da quando ha saputo di me e Malik, sembra...

Sembra un'altra persona.

Al poliziotto hai parlato anche di noi ?

Perché avrei dovuto ? Che c'entri ?

- Ma perché ? - Ssh.

[ALICE PIANGE]

Scusa.

- Non ti dovrei dire queste cose, scusa. - Stai scherzando, Alice ?

Lo sai che per te ci sono sempre.

- Sempre, hai capito ? - Grazie.

Vieni, dài.

- Ehi. - Oh !

- Mangi ? - Che cosa c'è ?

Di pronto abbiamo risotto agli asparagi e trippa in tecia.

- Trippa. - Bianco o rosso ? - Rosso.

Occhio, oggi c'è vento.

- Novità ? - Ah !

Alice Torcello è una fotografa.

Vende le sue foto a... 200, 300 euro.

Arriva Della Torre della Fondazione Zanon

e gliene compra una per 10.000.

[FISCHIA]

- Deve essere particolarmente bella questa foto. - Sì, la foto.

- C'è la tua collega di là. - Chi ? Quale ?

E' un film bellissimo. Devi vederlo, se non l'hai visto.

- Non l'ho visto. - Eh.

- Stucky, ciao ! - Oh, ciao !

Aspettatemi, arrivo. Allora è omicidio, è ufficiale ?

Mi è arrivata la richiesta del Pm di fare l'autopsia.

Ci sono tracce di sangue di Malik sul pavimento.

L'assassino ha usato la candeggina e ci ha messo un tappeto.

- Ah. L'assassino chi è ? - Ah, non lo so !

Potrei passare nel pomeriggio...

Ho l'autopsia nel pomeriggio.

- Se vuoi venire, sei il benvenuto. - Ehm... No.

- Grazie. - Va bene, ho capito.

- Cia... - Ciao. - Ciao.

Io ci andrei.

- Che cazzo vuoi ? - Ti devo parlare.

- Sei venuto a farti menare ? - Sono venuto per Alice.

Devi stare lontano da lei. L'hai fatta soffrire abbastanza.

E tu che c'entri con Alice ? Lo so che ti aveva lasciato per Malik.

- Ma Malik non c'è più e con te non torna. - Pensi che tornerà con te ?

Ti ha usato come ha usato me. Ne troverà un altro.

Non stai capendo il discorso. Lasciala stare !

- La signora arriva subito. - Grazie.

- Lei come si chiama ? - Fernanda. - "Fernanda" ? - Sì.

- Mia zia si chiamava così. - Bene.

- Lei vive qui ? - Sì. - Ah.

- Bene. - Salve, ispettore. - Oh, buonasera, signora !

- Come sta ? - Bene. Mi dispiace disturbarla.

- In realtà, speravo di parlare con suo marito. - Ah.

- Fernanda ? - Sì ? - Può andare a chiamarlo in garage ?

- Sì, signora. - E' lì che monta e smonta le sue bici.

- Ah. - A lui piace così. - Un vero atleta.

- Posso chiederle, signora... - Mi dica. - E' primo Settecento ?

Non lo so, poi io...

Quell'animale lì mi fa un po' impressione.

- Preferisco non guardarlo. - Oh, allontaniamoci.

Ah, Kafka !

- Chi lo legge, suo marito ? - Lo sto leggendo io.

- Lui me l'ha consigliato. - Ah.

Perché uno dovrebbe svegliarsi scarafaggio ?

Kafka era convinto che fosse una storia divertente.

- Forse un po' lo è. - Mmm, forse un po' lo è.

Mmm...

Ma... lei, signora, come sta ?

- Benissimo, perché ? - No, perdoni l'invadenza

ma prima i quadri, poi i libri...

Ho la sensazione che lei sia circondata da suo marito

e che sia lui a scegliere tutto anche per lei.

No... No, è che Luca ha passato

un periodo di profonda depressione.

Ne è venuto fuori aggrappandosi alla passione per l'arte.

Mio marito è fragile, anche se non lo dà a vedere.

Certo.

Lei farebbe qualsiasi cosa per vederlo felice, accetterebbe tutto.

- Sì, qualsiasi cosa. - Persino i quadri che le fanno impressione.

- Già. - Questa villa è della famiglia Della Torre ?

No, i Della Torre non hanno più niente.

- Il bisnonno di Luca si è giocato tutto. - Ah.

Papà diceva: "I Della Torre hanno due cose."

"Un bel nome e tanta sfiga a carte."

Almeno ha sposato un nobile.

Mmm... Papà avrebbe preferito che io sposassi Cavasin.

- Quello dei pulitori spray, ha presente ? - Temo di no.

Amore ! L'ispettore Stucky è venuto per parlare con te.

- Buonasera. - Buonasera.

- Simona, ti vai a cambiare ? Dobbiamo uscire. - Sì.

- Arrivederci. - Arrivederci, grazie.

Tra gli sport che pratica c'è anche il pugilato ?

Di che voleva parlarmi ?

Ero semplicemente passato per dirle

che Malik Benjelloun non si è suicidato.

- Come no ? - No, l'autopsia ha confermato

che è stato colpito con un martello in testa

prima di essere buttato giù dalla finestra.

Il Pm sospetta di...

La mia memoria...

Tommaso Lantani

che è l'ex fidanzato di Alice Torcello.

- La fotografa. - Certo. - Lui.

Ha un movente molto forte, la gelosia per la relazione

che la sua ex aveva con Malik.

Mmm.

La convince questa ipotesi ?

Non deve convincere me. Pensavo che Malik si fosse suicidato.

Posso confermarle che lei ha sempre avuto paura di lui.

Quando l'ho conosciuta, lui la ossessionava con la gelosia.

La controllava, le impediva di lavorare.

Le ho consigliato di allontanarsi.

Stamattina sono stato da Lantani per chiedergli di lasciarla in pace.

Lei non ne può più. E questo è il risultato.

Mmm... Ah.

- E' andato a farsi medicare ? - No, non è niente.

- E' andato a sporgere denuncia ? - Sto valutando se farlo.

Brutta storia.

Che c'entro io con l'omicidio ?

Che è venuto a fare Luca Della Torre qui da lei ?

A dirmi che la mia ragazza se la faceva con Malik.

- Capirai... - Lo sapeva già ? - Eh.

- Perché l'ha aggredito ? - Lei non prenderebbe a pugni uno

che si è scopato la sua ragazza ? Mi sta sulle palle.

Piano con quel banco ottico, vale 4.000 euro !

Lei dov'era la sera dell'inaugurazione della mostra ?

Sono stato qui tutta la sera a bere. Dove dovevo andare ?

Può provarlo ?

No che non può provarlo.

- Ispettore ? - Sì ? - Può venire un attimo ?

Quello che cos'è ?

Lo portiamo in Questura ?

Lo portiamo in Questura.

Che cosa ? Dove mi portate ? Non è mia quella roba lì !

Che cosa fate ? Ispettore, non è mio quello !

Dove mi portate ? Non è mia quella roba lì ! Che cosa fate ?

- Oh ! Ti fai un bicchiere ? - No.

- Facciamo due passi. - Un attimo ! - No, davvero, grazie.

Facciamo due passi.

[STUCKY FISCHIETTA] Ohi, ohi, ohi !

[STUCKY FISCHIETTA]

- Basta, ingrassano ! - Hop ! Finito !

- Non c'è più niente. - Oh ! - Fatto.

A volte non capisco che ti passa per il cervello.

Segui un caso e hai i pensieri.

- Vuoi ? - Grazie.

Risolvi il caso e hai i pensieri.

Avete arrestato il fidanzato della fotografa ?

-Basta, risolto ! -Abbiamo arrestato uno con un martello in casa.

Questo non vuol dire affatto che sia l'assassino.

E perché l'avete arrestato ?

A volte, secondo me, la fai più complicata di quello che è.

Scusami, ma secondo te, se tu ammazzi una persona

ti tieni in casa il martello con cui l'hai uccisa ?

- Se sei stupido, sì. - Ecco.

Aspetta.

"Non esiste addio per le persone che si amano."

Il tuo che dice ?

"Parlare senza pensare è come sparare senza mirare."

- Il sangue sul martello è di Malik. - Mmm.

Sembra che ti dispiaccia avere risolto il caso.

Non l'ho risolto io.

Sin dall'inizio dicevi che non era un suicidio.

Ti eri fissato su qualcun altro ?

- Forse sì. - Vabbè, qualche volta anche tu puoi sbagliare.

Aspetta, ti do una copia del referto.

Ma certo ! Certo !

Ma... Stucky ?

Alice, andrà tutto bene.

Ci siamo sbarazzati di quel violento.

Ora ripartiamo dal tuo lavoro, dal tuo talento.

Sei una fotografa straordinaria, hai tanta strada da fare.

Mmm. Sì, più tardi passo da te, magari mangiamo qualcosa insieme.

Figurati, lo sai che tengo a te.

Finché ci sono io su questa Terra, non sarai mai sola.

D'accordo, ciao.

Ciao, ciao.

Amore ? Ah, sei qui.

- C'è l'ispettore Stucky. - Ancora ?

- Sì, dice che il caso è chiuso. - Allora che vuole ?

Non lo so, forse vuole salutarci.

- Grazie, è stata gentilissima. - Si figuri.

Ehi !

- Salve. - Salve. - Come mai è qui ? Il caso è chiuso, no ?

Sì, potrei dire che è definitivamente chiuso.

Vorrei fare delle domande a Simona per chiudere il cerchio.

- Non mi vedrete più, promesso. - Mi dica, ispettore.

Volevo sapere... Siete andati insieme all'inaugurazione, giusto ?

- Sì. - La signora Fernanda dice che siete usciti alle 19

ma che poi lei è rientrato prima, alle 19,20.

- Avevo dimenticato a casa i fogli del discorso, ricorda ? - Sì, certo.

A che ora suo marito è tornato alla mostra ?

Che ore saranno state ? 20,30 ? 20,45 ?

Ah. La signora Fernanda dice che è stata svegliata da suo marito

poco prima di scoprire l'assassino della puntata che stava guardando.

- Attorno alle... - Glielo dico io, appena ho trovato i fogli.

- Poi ho telefonato a mia moglie, potete controllare. - Già fatto.

Lei ha chiamato da qui con il suo cellulare alle 20,36.

Sì, esatto. Poi è tornato alla mostra alle 21.

- C'è un buco di più di un'ora. - Perché non trovavo i fogli !

Li ho cercati, non so dirle per quanto

e poi ho dovuto accendere il computer per ristamparli.

- Lo può dimostrare ? - Certo che può.

C'è la cronologia della stampante. Vai ad accenderla.

Adesso noi non facciamo niente.

- Perché ? E' semplice, basta un minuto. - Lasci perdere.

Signore, le farò delle domande.

Se vuole, può anche non essere presente, signora.

Di che cosa dovete parlare ?

Di Alice Torcello.

L'ispettore sta cercando di mettermi in difficoltà.

Non rispondiamo più a niente, ci pensa l'avvocato.

Di che vuole parlare ? Che vuole sapere ?

- Se mio marito aveva una relazione con la fotografa ? - Guardami.

Sono tornato a casa e non trovavo i fogli.

- E li hai stampati, giusto ? - Ispettore, lei ci sta umiliando !

- Per che cosa ? - Perché ci hai messo così tanto a tornare ?

Lei ha avuto un'ora e 16 minuti.

Torna a casa, si fa vedere dalla domestica

poi esce da là, dal retro, e va a casa di Malik in bicicletta.

Ci mette circa 16 minuti.

E' quanto ci ha messo il mio collega Guerra, ma lei è un atleta vero.

Il mio collega Guerra un po' meno

quindi forse lei ce ne mette dieci.

Malik le apre la porta, perché la conosce bene.

Lei lo colpisce con un martello e getta il corpo dalla finestra.

Rincasa e chiama subito sua moglie, per restringere la finestra di tempo

in cui potrebbe essere un sospettato.

Amore, guardami.

Non ha alcuna prova. Sono sempre rimasto in casa.

Potete controllare il cellulare. Controllate il cellulare !

Ho capito fin da subito che non poteva essere un suicidio.

Chi si iscrive in piscina il giorno in cui si ammazza ?

Poi abbiamo trovato il sangue e confermato l'omicidio

e l'arma del delitto salta fuori a casa di Tommaso Lantani

l'ex fidanzato di Alice Torcello.

Un trofeo, verrebbe da pensare. Ah...

Lei ha una così bassa considerazione delle persone

persino degli assassini. Io ho commesso un errore.

Ho passato troppo tempo a cercare qualcosa scritto da Malik in arabo

ma lui non scriveva più in arabo, era felice della sua vita qui.

E Lantani non avrebbe mai potuto scrivere in arabo

ma lei sì, perché è colto e conosce tante lingue, persino l'arabo.

Ancora nessuna prova, è tutto un pensiero nella sua testa.

No, signore, mi dispiace.

Non è nella mia testa.

E' tutto qui.

Abbiamo trovato tracce di saliva su questo tappo.

Non sono di Malik e non sono di Lantani.

Spesso facciamo dei gesti senza accorgercene

abitudinari, istintivi.

Li facciamo senza pensarci

come stappare una penna tenendone il tappo in bocca.

Non appena avremo la conferma che si tratta della sua saliva

saremo certi che lei ha ucciso Malik Benjelloun

ha gettato il corpo dalla finestra e ha nascosto l'arma del delitto

a casa di Tommaso Lantani.

[SOSPIRO DI STUCKY]

L'aveva pensata bene, sì...

Un delitto quasi perfetto

ma ha commesso un errore.

Un piccolo gesto d'istinto.

Sottotitoli RAI Pubblica Utilità

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.