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Yoruba
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*
*
*
Grazie, caro.
Mi scuso per il fastidio. Sei un angelo.
Prego, entra.
Sai...
..io ci ho provato, ma le mie mani sono piene di artrite.
..io ci ho provato, ma le mie mani sono piene di artrite.
Mio marito ha già tentato di svitarlo,
ma era troppo duro per lui.
Ecco, qui c'è tutto.
Il nuovo soffione e le pinze, se ti servono. Mh?
Il nuovo soffione e le pinze, se ti servono. Mh?
SAL: Ho finito. - Così veloce?
SAL: Ho finito. - Così veloce?
Beh, siediti un attimo. Prendi almeno una tisana.
Ok.
VICINA: E' buona.
La preparo io, non è di quelle in bustina.
Lo vuoi un biscotto?
Lo vuoi un biscotto?
- Ok. - Mh.
Ci ho messo la scorza di limone.
(CAMPANELLO) Oh, scusami solo un minuto.
(CAMPANELLO) Oh, scusami solo un minuto.
(PORTA SI APRE)
(PORTA SI APRE)
Grazie ancora per aver aggiustato la doccia.
Grazie ancora per aver aggiustato la doccia.
Mio nipote promette sempre di farlo e poi non lo fa mai.
Hai conosciuto i nuovi vicini?
- Non ancora. - Di sicuro fanno parecchio chiasso.
- Non ancora. - Di sicuro fanno parecchio chiasso.
- Li hai sentiti, vero? Sì.
Beh, comunque bisognerebbe farglielo presente.
Credo che non possano tenere la musica così alta.
Credo che non possano tenere la musica così alta.
A quanto pare, hanno dato fuoco alla loro vecchia casa.
A quanto pare, hanno dato fuoco alla loro vecchia casa.
Abbiamo fatto, i vestiti sono sul divano.
Grazie.
Grazie.
Scusami un minuto.
A domani.
Sì, a domani.
(MUSICA MALINCONICA)
ZOE: Ehi, questo mi piace! E' carino, vero?
Quanto costa?
Sì, arrivo!
("NON DIMENTICAR" DEAN MARTIN IN SOTTOFONDO)
Spegni, Sal.
Spegni, Sal.
Spegni, Sal.
Stavi guardando i suoi ricordi?
Domani ti devo chiudere l'accesso, prima che qualcuno se ne accorga.
Di' che sei tu a guardarli.
Di' che sei tu a guardarli.
Io non guardo i ricordi degli Assenti.
Li gestisco e basta.
Ceniamo fuori stasera?
Va bene, cucino qualcosa.
Va bene, cucino qualcosa.
La tortilla di mamma, ok?
(MUSICA AD ALTO VOLUME)
(MUSICA AD ALTO VOLUME)
JULIETTE: Flo? Florence!
Abbassa la musica!
FLO: Cosa? JULIETTE: Ho detto "abbassa"!
(MUSICA AD ALTO VOLUME)
(MUSICA RAP DAL WALKMAN)
(CAMPANELLO)
Ehi, sorellina. Che succede?
- Che figlio di puttana! - No, vieni, cara...
No, aspetta...
(CAMPANELLO)
Ciao, Clara. Posso entrare?
Ma certo.
Lo so che cosa sei venuta a fare, ma non serve, sappilo.
Ne abbiamo già parlato dopo l'incidente.
Non siete le uniche persone ad essere state distrutte dall'incidente.
- Mi dispiace, non so cosa farci. EBE: Invece potresti fare molto.
- Mi dispiace, non so cosa farci. EBE: Invece potresti fare molto.
Cerchi di farmi sentire in colpa?
- No. Bene.
Perché non la guidavo io quella macchina del cazzo.
Perché non la guidavo io quella macchina del cazzo.
La terapia farà bene anche a voi.
BEN: La terapia?
La chiami in questo modo per venderla meglio?
La chiami in questo modo per venderla meglio?
EBE: No. La chiamo così perché credo vi aiuterebbe.
Ci aiuterebbe stare un po' insieme a una sconosciuta?
Ci aiuterebbe stare un po' insieme a una sconosciuta?
Non sarebbe una sconosciuta, ma sarebbe solo un altro corpo.
Avrebbe i pensieri di Zoe, i suoi ricordi.
Avrebbe i pensieri di Zoe, i suoi ricordi.
Lasciatela rivivere.
Credi che non vorremmo farla rivivere? Eh?
Ora fuori da questa casa.
Vattene.
Tra una settimana, Aeterna rimuoverà la sua memoria dagli archivi e...
Non toccarla.
Non toccarla.
..e di lei vi resterà...
..solo questo.
..solo questo.
Vi lascio l'accesso ai suoi ricordi.
E spetta a voi decidere se Zoe è in quella memoria...
..o qui...
..in quest'urna.
(TRENO IN AVVICINAMENTO)
(TRENO IN AVVICINAMENTO)
("ORIGIN OF THE WORLD" ERIK TRUFFAZ & MURCOF)
("ORIGIN OF THE WORLD" ERIK TRUFFAZ & MURCOF)
EBE: Another End è la nostra seconda opportunità.
Quando si subisce una perdita improvvisa,
Quando si subisce una perdita improvvisa,
è come se tutto restasse in sospeso,
come se si aspettasse un tempo per sciogliere i nodi.
come se si aspettasse un tempo per sciogliere i nodi.
Another End ci offre quel tempo.
Un tempo per prepararci a dire addio.
Il match tra gli Assenti e i corpi locatori
avviene seguendo un calcolo di compatibilità,
in base al quale si stabiliscono il numero di sedute possibili
in base al quale si stabiliscono il numero di sedute possibili
e la durata dei turni della simulazione.
Una volta avvenuta l'assegnazione, la memoria degli Assenti
Una volta avvenuta l'assegnazione, la memoria degli Assenti
viene metabolizzata nel corpo ospite durante il sonno.
Al risveglio, la memoria viene attivata
Al risveglio, la memoria viene attivata
dando vita alla simulazione.
Naturalmente, la coscienza del Locatore rimane sospesa
per tutta la durata del turno.
per tutta la durata del turno.
Troverà tutte le informazioni che le servono, qui.
Sulla simulazione...
..e sull'assistenza psicologica nella fase successiva.
- Ho un'ultima cosa da chiederle. - Sì, prego.
Potrei averne uno...
..più giovane?
Gliel'ho già spiegato.
L'assegnazione avviene in base alla compatibilità.
Non è possibile scegliere il Locatore.
Non è possibile scegliere il Locatore.
- Ah. - Mi dispiace.
Ok. Grazie.
SAL: Devo mettere via le foto? - Oh, no, no.
SAL: Devo mettere via le foto? - Oh, no, no.
Gli Assenti continuano a vedere se stessi com'erano prima.
Non c'è bisogno di togliere niente, a meno che non sia lei a preferirlo.
Le dispiace se apro gli sportelli della cucina?
Le dispiace se apro gli sportelli della cucina?
Prego, sì.
Ho spostato alcuni oggetti.
Ho spostato alcuni oggetti.
Non so, devo rimetterli esattamente dov'erano?
Anche in questo caso, decida lei.
Dopo la costruzione della memoria ponte,
sua moglie sarà risvegliata in ospedale.
sua moglie sarà risvegliata in ospedale.
Per lei sarà come riaprire gli occhi dopo essere stata in un lungo coma.
Scusi, è per l'assicurazione.
- Che cosa significa "memoria ponte"? Il ricordo del salvataggio.
Serve per rendere il risveglio un po' più plausibile.
Serve per rendere il risveglio un po' più plausibile.
A proposito, può venire con me?
E' questo che indossava?
E' questo che indossava?
Sì.
Ok. Abbiamo finito.
Non dimentichi la lista con i contatti di sua moglie.
E ci faccia sapere se mancano delle persone da avvisare,
E ci faccia sapere se mancano delle persone da avvisare,
in caso sua moglie dovesse incontrare qualcuno che conosce.
Lei non era mia moglie.
Non eravamo sposati.
Ok. Comunque, se le viene in mente qualcuno,
lo aggiunga alla lista,
così lo possiamo avvisare della simulazione.
Ok.
Ok.
Grazie.
PARAMEDICO: Ci vorranno pochi minuti.
Una volta lì, sarà di nuovo sedata.
E noi ci prepareremo per la seconda fase del risveglio,
E noi ci prepareremo per la seconda fase del risveglio,
che avverrà in ospedale. - Ok.
Ricordi che niente deve far capire all'Assente di essere deceduto.
Non una parola in proposito, nessuna esitazione negli occhi,
Non una parola in proposito, nessuna esitazione negli occhi,
nessuna incertezza nell'espressione.
Se si sente male o qualcosa non funziona,
distolga lo sguardo e cerchi di riprendersi.
E quando arriveremo, si allontani dalla barella.
E quando arriveremo, si allontani dalla barella.
Perché, nella fase del risveglio,
una minima incertezza può compromettere la simulazione.
Per sempre.
Ok.
Ok.
E' pronto?
Sì. Sì.
Iniziamo.
Grazie.
(PORTIERE SI CHIUDONO)
(SIRENA)
Quindici secondi.
Cinque secondi.
Stia tranquilla, va tutto bene.
- Ehi. - Ehi.
ZOE: Stai bene? - Sì, va tutto bene.
PARAMEDICO: Ricorda come si chiama?
PARAMEDICO: Ricorda come si chiama?
Zoe... Zoe Stern.
PARAMEDICO: Ricorda dove abita? ZOE: 105 Pinecone Street.
PARAMEDICO: Ricorda dove abita? ZOE: 105 Pinecone Street.
PARAMEDICO: E dove stavate andando?
All'Atlantic, credo.
Sto bene. Sto bene.
Andrà tutto bene.
Ok.
Dove vai?
Scusa. Non... non posso.
Scusa. Non... non posso.
- Ma sì che puoi. Scusa, mi dispiace, non posso.
Ci sono dei gruppi che ti possono aiutare.
Non voglio. Lasciala qui, non la portare a casa.
Non voglio. Lasciala qui, non la portare a casa.
La compatibilità è molto buona.
Possiamo tenerla sveglia tutto il giorno.
Lei non è Zoe.
Lei è... non so, è un'altra persona, non so chi è. Come si chiama?
Lei è... non so, è un'altra persona, non so chi è. Come si chiama?
Ma chi se ne frega di come si chiama!
E' una che quando torna a casa non si ricorda niente.
Fino a quando non va a dormire è Zoe in tutto e per tutto.
Fino a quando non va a dormire è Zoe in tutto e per tutto.
- E' un miracolo, Sal! - No, non posso farlo. No.
No, non portarmela a casa.
E, per favore, toglile quel vestito. Per favore.
E, per favore, toglile quel vestito. Per favore.
(MUSICA AD ALTO VOLUME)
(MUSICA AD ALTO VOLUME)
- Salve. - Salve.
Potete abbassare la musica, per favore?
- Oh, scusi, mia figlia. Lei... KARL: Chi è?
- Oh, scusi, mia figlia. Lei... KARL: Chi è?
E' il vicino, tranquillo.
- Bisogna abbassare la musica. Fallo entrare.
- E' tardi. - Ormai l'abbiamo svegliato.
Non credo sia una buona idea.
Tu vai a dire a Flo di abbassare la musica.
Tu vai a dire a Flo di abbassare la musica.
- Oh, scusi. - Sei sicuro? - Ok? Vai.
Salve. Ehm, scusi per il disturbo.
Prego. Perché non si accomoda?
Prego. Perché non si accomoda?
Oh, no, no. No, davvero.
Le offro qualcosa da bere, così ci conosciamo. Prego.
Ok.
Ehm... Cosa preferisce? Una birra o una coca?
- Ehm... Una birra. Grazie. - Ok.
FLO: Mamma, vattene! JULIETTE: Non parlarmi così.
Ti ho già detto che non esci stasera!
FLO: Mamma, non puoi tenermi in punizione per sempre!
FLO: Mamma, non puoi tenermi in punizione per sempre!
JULIETTE: Rimetti il pigiama e torna a letto!
FLO: Ok! Ma prima devi uscire dalla mia stanza!
FLO: Ok! Ma prima devi uscire dalla mia stanza!
Esci dalla mia stanza.
Esci, esci, esci dalla mia stanza!
Mamma, esci dalla mia stanza.
(TONFO E VETRI INFRANTI)
FLO: Esci dalla mia stanza.
Esci dalla mia stanza.
(MUSICA AD ALTO VOLUME CONTINUA)
Scusi, non è che potrebbe aiutarmi?
Io non sono capace di spegnerlo.
JULIETTE: Oh, grazie al Cielo.
C'era tanto fumo.
Io...
Non si vedeva niente. E...
Non si vedeva niente. E...
Loro...
Lei ancora non sa che è stata colpa sua.
Mi dispiace.
Crede che io non sappia che fuma.
Com'è possibile?
La sincronizzazione. Credo che la chiamino così.
La sincronizzazione. Credo che la chiamino così.
Quando due Assenti vengono svegliati insieme.
E' così che funziona.
Sa, mio marito la guarda e...
..vede Flo esattamente com'era prima. E viceversa.
..vede Flo esattamente com'era prima. E viceversa.
E' davvero incredibile. Loro hanno pensato a tutto.
No, ma lei come ci riesce?
Come... come può riuscirci?
Beh, un corpo è solo un corpo, in fondo, no?
Beh, un corpo è solo un corpo, in fondo, no?
Sa...
..col tempo...
..ci si abitua.
..ci si abitua.
Forza, tesoro, sdraiamoci bene.
Forza, amore. Ecco, così.
Ah, sì. Magari se potesse insegnarmi a spegnere quel maledetto affare,
Ah, sì. Magari se potesse insegnarmi a spegnere quel maledetto affare,
così la prossima volta non la disturbiamo.
Sì.
(CAMPANELLO) Oh, beh... Oddio.
(CAMPANELLO) Oh, beh... Oddio.
Eccoli.
Vorrei poterlo fare anch'io.
Cosa vuol dire? Non capisco.
Vederla. Com'era prima.
Vederla. Com'era prima.
Questo non è possibile.
Guardi quell'immagine al centro.
Che cosa vede?
Che cosa vede?
Un'anatra.
DOYLE: E se io le dicessi che invece è un coniglio?
Riesce a vederlo?
SAL: Ah, sì.
Quella è un'immagine bistabile.
L'ho messa qui, nel mio studio,
perché mi aiuta a spiegare come funziona il nostro cervello,
come ciò che sappiamo influenza ciò che percepiamo.
come ciò che sappiamo influenza ciò che percepiamo.
Ora, lei ha visto un'anatra.
Ma quando le ho detto che era un coniglio,
il suo cervello ha ricevuto quest'informazione,
il suo cervello ha ricevuto quest'informazione,
questa nuova consapevolezza, se vuole.
E lei è riuscito a vedere il coniglio subito.
La verità è che l'immagine è entrambe le cose,
La verità è che l'immagine è entrambe le cose,
ma noi siamo in grado di vedere solo o l'uno o l'altra.
Ora, provi a fissarla.
Lei non vedrà mai contemporaneamente le due figure.
Il nostro cervello sceglie cosa vedere...
..in base a quello che sa.
E fa questo continuamente.
E fa questo continuamente.
E' una buona spiegazione, ma...
..io voglio lo stesso vederla com'era prima.
E io le sto spiegando che questo non è possibile.
E io le sto spiegando che questo non è possibile.
Perché, a differenza del suo vicino e di sua figlia,
lei sa che sua moglie è morta.
lei sa che sua moglie è morta.
E lo saprebbe anche se la vedesse diversamente.
Possiamo correggere la nostra percezione di un'immagine.
E' un gioco da fotoritocco, ma solo se questo non contrasta...
E' un gioco da fotoritocco, ma solo se questo non contrasta...
..con qualcosa di cui il soggetto è cosciente e consapevole.
In sintesi, noi possiamo farle vedere un coniglio,
In sintesi, noi possiamo farle vedere un coniglio,
ma solo se lei non sa che potrebbe essere un'anatra.
Questo è il motivo per cui gli Assenti non devono mai sapere
Questo è il motivo per cui gli Assenti non devono mai sapere
di essere deceduti.
Se se ne rendono conto...
..a loro diventa impossibile riconoscersi in un altro corpo.
..a loro diventa impossibile riconoscersi in un altro corpo.
Quando vanno a dormire,
il processo di metabolizzazione non può essere più riattivato.
In pratica, quando loro si addormentano...
In pratica, quando loro si addormentano...
..muoiono.
Per sempre.
Lei deve fare lo sforzo di credere alla simulazione.
Lei deve fare lo sforzo di credere alla simulazione.
Ci ho provato.
- Non ci riesco. - Litighi con lei, allora.
- Non ci riesco. - Litighi con lei, allora.
Litigare aiuta ad attivare impressioni e ricordi
che possono rivelarsi spiacevoli, persino violenti,
che possono rivelarsi spiacevoli, persino violenti,
ma fortemente riconoscibili.
Perché io dovrei voler litigare con lei?
Richiamarla e poi...
Che senso ha?
Perché è il modo più veloce per entrare in contatto.
Perché è il modo più veloce per entrare in contatto.
E' in camera da letto.
Tra qualche minuto dovrebbe svegliarsi.
Tra qualche minuto dovrebbe svegliarsi.
- Grazie. - Bene.
Ci vediamo più tardi.
Ci vediamo più tardi.
Certo, sì.
(PORTA SI APRE E PASSI IN AVVICINAMENTO)
(PORTA SI APRE E PASSI IN AVVICINAMENTO)
Hai dormito sul divano?
Sì.
E' tanto che sei sveglio?
No.
Che c'è?
Che c'è?
Niente.
Oggi ti va di fare qualcosa?
Sì, pensavo di scrivere un po' e poi...
..se ti va, possiamo andare a vedere qualche casa.
Se sei stanco, stiamo qui e vediamo un film.
- Proiettato. - Ok.
Ok, cosa?
Ok, un film. Sì, ok.
Stai scrivendo il libro?
Stai scrivendo il libro?
Sì.
E come sta andando?
Bene.
In pratica, ho finito la parte sull'Africa subsahariana.
Ma ci sono pochissime fonti ufficiali,
quindi devo leggermi di tutto, testi religiosi e atti giudiziari.
quindi devo leggermi di tutto, testi religiosi e atti giudiziari.
Però è molto interessante, perché...
Io credo che così riesco a vedere tante cose diverse che...
Io credo che così riesco a vedere tante cose diverse che...
Se non ti interessa, non chiedere.
Non farmi parlare da sola come un idiota.
Non farmi parlare da sola come un idiota.
No, ti ascolto.
Ieri non gli ho dato da mangiare, così...
Stavo ascoltando.
Ho finito.
Ho finito.
Ma ti stavo ascoltando.
E io ho detto che ho finito.
(SBATTE LA PORTA)
Devi proprio entrare?
Non lo so... Che... che succede?
Non lo so... Che... che succede?
Insomma, perché? Ti stavo ascoltando.
L'Africa subsahariana, le diverse fonti...
E all'improvviso tu... non lo so, ti sei incazzata.
E all'improvviso tu... non lo so, ti sei incazzata.
Perché? Che succede?
Succede che esisti soltanto tu.
Perché dici così, adesso?
Perché non ti interessa quello che faccio o come mi sento.
- Come ti senti? - Vaffanculo.
Ehi, Zoe. Ehi, dai.
Ehi, Zoe. Ehi, dai.
Ti ho chiesto come ti senti e mi mandi a fanculo?
Non toccarmi.
E' per la casa? Vuoi andare a vedere quella casa?
Non me ne frega un cazzo della casa, o del camper, o dell'Islanda,
Non me ne frega un cazzo della casa, o del camper, o dell'Islanda,
o delle stronzate inventate per far finta di niente.
Sono tutte cose decise insieme.
- Sul serio? - Sì.
Niente è stato deciso insieme. Tu hai deciso.
Niente è stato deciso insieme. Tu hai deciso.
Ah, quindi tu facevi finta? E adesso fai pure la vittima.
Io faccio la vittima? Faccio la vittima, cazzo!
Io faccio la vittima? Faccio la vittima, cazzo!
Zoe, avanti. Dimmi che c'è che non va.
Ok, ti ascolto.
Ne abbiamo parlato migliaia di volte.
Ne abbiamo parlato migliaia di volte.
Parliamone ancora. - Puoi uscire.
Ne abbiamo già parlato. - Ti prego.
Ti prego, dimmi che c'è che non va.
Esci! - Ok? Dimmelo.
Lo sai già, Sal.
E se non lo sai, sei solamente uno stronzo!
SAL: Scusa.
Che c'è?
(RISATE)
SAL: No, no, non ci provare. Lo sai che vinco io.
- Ah, sì? Vinci tu? - Lo sai che vinco io, lo sai.
- Vediamo, vediamo. - Pronta? - Sì.
Ok. Uno, due...
(URLA E RISATE)
Com'è andata?
Molto bene.
Per un momento, ci ho creduto.
Sì.
Funziona così.
Piano piano.
Anche se è un po' alta, no?
Mi dispiace.
Per cosa?
Perché devi badare a me
per non farmi fare altre stupidaggini.
Una volta ero io a badare a te.
Ah, sì, certo.
Sempre te l'ho fatto credere.
Però non è la verità.
Se non era per me, stavi ancora col tipo del sassofono.
Se non era per me, stavi ancora col tipo del sassofono.
Beh, chissà... Se non lo avessi minacciato,
magari saremmo rimasti ancora un po' insieme.
Ma se ti trattava malissimo. Tu piangevi sempre.
E poi eri troppo piccola.
Avevo 14 anni. Le mie amiche scopavano già.
Sì, sì, è vero. Lo so, sì.
Che maiale! Non mi dire così.
No, che fai? No.
No, che fai? No.
Aspetta...
Ecco.
Oddio.
Finalmente un sorriso.
- Andava immortalato. - Mhm.
Non perdere tempo.
Approfitta di questi momenti per stare bene con lei.
Per prepararti a dirle addio.
ZOE: Veloce, veloce.
- Sono per tutti e due, ok? - Sì.
Ho una fame.
Ho una fame.
Sono una droga. Sarà il glutammato.
Mmm, che buoni!
Ok.
Sei pronta?
Per cosa?
- No. - Sì.
- No. - Sì.
Ma è di là. - Non dovevi mettercelo.
"In eye" ci guardi i tuoi documentari. Vai.
- Ok. - Eh.
- Ok. - Eh.
Ok.
- Va bene? - Sì, è a posto.
Ecco.
Le luci.
Ah, sì.
- E la tenda. - Sì, sì, sì.
- E la tenda. - Sì, sì, sì.
("IRIS" WIM MERTENS)
- Ti vuoi ubriacare stasera? - Sì.
- Ti vuoi ubriacare stasera? - Sì.
("IRIS" WIM MERTENS CONTINUA)
Avevano le zampe tipo gamberi d'acqua dolce.
Avevano le zampe tipo gamberi d'acqua dolce.
- Come si chiamano? - Pannocchie, mi pare.
No, le pannocchie sono d'acqua salata
e sono quelle che vi ho fatto stasera.
Quella volta, però, ne avevo trovati alcuni di lago
Quella volta, però, ne avevo trovati alcuni di lago
che erano simili a piccole aragoste.
SAL: Forse si chiamano...
SAL: Forse si chiamano...
Vabbè, non importa come si chiamano.
In ogni caso... erano incredibilmente freschi.
Alcuni si muovevano ancora.
Alcuni si muovevano ancora.
Così ne ho presi due chili, perché avevamo ospiti.
Oh, no, no, no, non lo raccontare mentre mangiamo.
No, no, racconta. Dai, io voglio sentire.
No, no, racconta. Dai, io voglio sentire.
Comunque, li ho messi nel frigo
e li ho tirati fuori più tardi per cucinarli la sera.
Avevano smesso di muoversi.
Avevano smesso di muoversi.
Allora ho preso la busta, l'ho scossa per sicurezza...
Niente.
Così metto la padella sul fuoco, la scaldo per bene
Così metto la padella sul fuoco, la scaldo per bene
e inizio a buttarli dentro.
E loro... immaginati, cominciano a correre.
- No, no, no. - Erano tutti vivi, tutti vivi.
- No, no, no. - Erano tutti vivi, tutti vivi.
E correvano come pazzi sulla padella bollente.
- Una scena horror! - Sì, sì.
E quindi la mamma ha avuto la brillante idea
di lanciarli a terra per cercare di salvarli
e loro si sono messi a correre dappertutto,
sotto i mobili, nella libreria.
E ce li siamo ritrovati in tutta la casa, morti.
E ce li siamo ritrovati in tutta la casa, morti.
Ne abbiamo trovato uno sotto la lavatrice,
te lo ricordi? - Sì.
- Erano passate due settimane. Posso immaginare la puzza.
- Erano passate due settimane. Posso immaginare la puzza.
Sì, sì, sono diventata vegetariana da allora.
Ti sei ripresa in fretta, però.
Sì, mi sono ripresa. Anche tu sei diventato vegetariano con me.
Sì, mi sono ripresa. Anche tu sei diventato vegetariano con me.
- Sì. Sì, lo confesso. CLARA: Oh, e come ti ha costretto?
Con un sacco di tofu.
Mi ha fatto ingoiare tanto di quel tofu. Di continuo.
Ma sei poi diventata una vera esperta.
Hai scritto che proprio a causa dell'allevamento del bestiame
Hai scritto che proprio a causa dell'allevamento del bestiame
è stata modificata la storia dell'umanità.
- Ho letto il primo capitolo. CLARA: Oh, una nuova ricerca?
- Ho letto il primo capitolo. CLARA: Oh, una nuova ricerca?
Ah-ha.
Su come l'alimentazione influisca sulle patologie dei popoli
nelle diverse parti del mondo, giusto?
nelle diverse parti del mondo, giusto?
- Sì. Quando l'hai letto? - Mentre tu dormivi.
Sì.
In pratica, insomma, racconta la storia di come...
In pratica, insomma, racconta la storia di come...
E' molto bello, è molto bello. Racconta di come...
..quando gli europei sono arrivati in America,
..quando gli europei sono arrivati in America,
hanno sterminato interi popoli indigeni
e non il contrario.
CLARA: E che c'entra l'alimentazione?
Beh, c'è questa teoria che mi affascina.
Sostiene che l'addomesticamento degli animali
abbia aiutato gli europei a sviluppare ogni sorta di...
abbia aiutato gli europei a sviluppare ogni sorta di...
..resistenza a germi... e... malattie.
Quindi, quando sono arrivati in America,
Quindi, quando sono arrivati in America,
erano una specie di bomba batteriologica.
CLARA: A proposito di bombe batteriologiche,
la sapete l'ultima ordinanza del comune? - No.
la sapete l'ultima ordinanza del comune? - No.
Mi piacerebbe leggerlo.
Il tuo libro.
Sì, certo.
Dovrei chiuderlo in un paio di mesi, quindi in primavera va in stampa.
Adesso, dicevo. Anche se non è finito.
Adesso, dicevo. Anche se non è finito.
Ok.
Oh, non state mangiando niente. Volete fare la fine degli Indios?
Oh, non state mangiando niente. Volete fare la fine degli Indios?
- Cosa? Non puoi dirlo. - Che c'è? Perché no?
- Cosa? Non puoi dirlo. - Che c'è? Perché no?
- Non può dirlo. - Ecco, mangiate.
Lasciala stare.
- Va bene. - Non va bene.
Te ne do un altro po'.
CLARA: Allora, a presto. - Ok. Ciao, ciao. Grazie. - Ciao.
CLARA: Allora, a presto. - Ok. Ciao, ciao. Grazie. - Ciao.
SAL: Ciao, Sansone.
- Oh. - Ciao.
Quando pensate di tornare? (CANE ABBAIA)
Quando pensate di tornare? (CANE ABBAIA)
Quante volte vuoi vederci questa settimana?
Ma che cos'ha Sansone?
CLARA: Sansone, smettila!
CLARA: Sansone, smettila!
Vuoi dirmi che c'è che non va?
Non c'è niente che non va.
E' per le analisi che deve fare?
Sì.
Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene.
- Vado a cercare la mamma. - Ok.
Ciao.
DOYLE: La chiamiamo "cerimonia dell'addio".
DOYLE: La chiamiamo "cerimonia dell'addio".
La cosa essenziale è approfittare di questo ultimo incontro.
La cosa essenziale è approfittare di questo ultimo incontro.
Chiarire ciò che non è stato affrontato.
O dire ciò che non siamo riusciti a dire
prima di lasciare andare via la persona amata.
prima di lasciare andare via la persona amata.
DOYLE: Molti riproducono l'effettivo momento della perdita.
Per poi doverle dire che è morta?
Mi rendo conto che può sembrare un compito tremendo
ma posso assicurarle...
..che non esiste una terapia della stessa efficacia.
No.
SAL: No, non mi interessa.
Non mi interessa quanto sia terapeutico,
non voglio farlo.
DOYLE: Lo capisco.
Sal, le può sembrare di causare la morte di sua moglie,
ma purtroppo... sua moglie non è più viva.
ma purtroppo... sua moglie non è più viva.
Another End è solo una simulazione.
Il dolore va comunque affrontato.
Another End non cerca di negare il lutto,
Another End non cerca di negare il lutto,
ma è il miglior strumento per elaborarlo,
con l'unica persona con cui noi vorremmo farlo.
Sto solo chiedendo più tempo.
Sto solo chiedendo più tempo.
Mi dispiace, è davvero molto rigido il protocollo stabilito.
Mia sorella ha detto che è molto alta la sua compatibilità.
Mia sorella ha detto che è molto alta la sua compatibilità.
Scusi, chi è sua sorella?
No. No, non importa.
Mi serve più tempo.
Avrebbe dovuto essere l'ultimo incontro.
Sì, ma sento che devo rivederla.
Sì, ma sento che devo rivederla.
Non so, è come se... come se avessi sprecato troppo tempo.
No. Non funziona così.
No. Non funziona così.
Il numero degli incontri è stabilito in anticipo.
Sì, ma che mi importa di quello che dice lo psichiatra?
Le fasi del lutto, la cerimonia, e tutto il resto, no?
Le fasi del lutto, la cerimonia, e tutto il resto, no?
Mi hai messo in difficoltà.
Non avresti mai dovuto fare il mio nome.
Non ho fatto il tuo nome.
Non ho fatto il tuo nome.
Ah, no? - No.
Ma tu pensi che sia stato difficile riuscire a collegarci?
I limiti sono legati al corpo dei Locatori.
Non possono essere impegnati tanto tempo, è rischioso.
E non si può un paio di volte in più?
E non si può un paio di volte in più?
Provo a trasferirla nel corpo di un'altra.
Provo a trasferirla nel corpo di un'altra.
Voglio che sia lei.
Cercherò di parlare con la Locatrice.
ZOE: A che punto sei?
Io sono quasi pronto. Sì.
- Ah. Scusa. - Oh, scusa. Sbrigati.
("NON DIMENTICAR" DEAN MARTIN IN SOTTOFONDO)
- Non dovevamo sbrigarci? - Sì, ma prima c'è una cosa da fare.
- Non dovevamo sbrigarci? - Sì, ma prima c'è una cosa da fare.
I cocktail costano una fortuna all'Atlantic e sono annacquati.
E tu balli solo se sei ubriaco, quindi...
- Mh-mh-mh. - Oh, sì, sì.
Non mi hai detto che stiamo festeggiando.
Niente.
- Mi abbottoni? - Sì.
- Mi abbottoni? - Sì.
Ma è quello che hai detto: "Stasera festeggiamo".
Sì.
Ma, insomma, noi... festeggiamo il fatto che stiamo insieme.
Tutto qui.
Tutto qui.
Stai invecchiando.
Questo vestito si è accorciato.
Mi gira la testa.
Vieni.
Sì, forse con il whisky abbiamo esagerato un po'.
Ti sei appena ripresa dall'incidente.
Ti sei appena ripresa dall'incidente.
Appoggiati.
(CAMPANELLO)
("NO. 22" MODERAT IN SOTTOFONDO)
("NO. 22" MODERAT IN SOTTOFONDO)
("ORIGIN OF THE WORLD" ERIK TRUFFAZ & MURCOF)
Ebe.
Capisco che ami tuo fratello,
ma quello che stai facendo è profondamente sbagliato.
ma quello che stai facendo è profondamente sbagliato.
- Questo me l'hai già detto. - Sì, te l'ho già detto, è vero.
Per favore, non costringermi a dirlo a qualcun altro.
Per favore, non costringermi a dirlo a qualcun altro.
E tu non costringere me.
Credi che non sappia quello che hai fatto per tua madre.
La coscienza pulita non ce l'ha nessuno qui.
Ma ci sono da osservare dei limiti.
Che abbiamo superato entrambi.
Che abbiamo superato entrambi.
La verità è che questa storia sul fatto che sia terapeutico
è proprio una cazzata.
E se si potesse...
..e se non richiedesse la distruzione di un'altra vita,
daremmo a tutti quanti la possibilità di sopravvivere alla morte.
daremmo a tutti quanti la possibilità di sopravvivere alla morte.
Per sempre.
("PROFESSIONAL LOVING" EMIKA IN SOTTOFONDO)
("PROFESSIONAL LOVING" EMIKA IN SOTTOFONDO)
Che cosa ti piace?
Ti accompagno di là, così puoi scegliere?
- Sto cercando una persona. - Ah.
Tu sei uno di quelli che si innamorano.
Tu sei uno di quelli che si innamorano.
L'ho vista arrivare. E' molto alta e...
..ha i capelli come... come i tuoi.
("NOBODY ELSE" LOW ROAR IN SOTTOFONDO)
("NOBODY ELSE" LOW ROAR IN SOTTOFONDO)
Hai dormito ancora sul divano?
Sì.
Non ti fa bene, sai?
Lo so.
Lo so.
Oh, mi sento a pezzi anch'io. Cosa ci hai messo nel mio bicchiere?
Mi fa male tutto.
Come ti senti esattamente?
Come ti senti esattamente?
Stanca.
Perché non dormo bene. Faccio sogni stranissimi.
- Strani, come? - Mhm.
Non ricordo praticamente niente di preciso.
Non lo so.
Potrebbe essere...
Insomma, allora non dire che fai sogni stranissimi.
Insomma, allora non dire che fai sogni stranissimi.
Era solo per dire. Che male c'è?
Sì, dici di essere stanca perché fai dei sogni stranissimi,
Sì, dici di essere stanca perché fai dei sogni stranissimi,
ma non ricordi praticamente niente. Quindi, cioè... è strano.
Magari sei stanca per qualche altro motivo.
Per cosa? Perché tu dormi sul divano e non con me.
Per cosa? Perché tu dormi sul divano e non con me.
No, dico solo che se sei stanca e dici di fare sogni stranissimi...
Senti, vediamo di non roviniamoci la giornata, ok?
Senti, vediamo di non roviniamoci la giornata, ok?
Quando chiamiamo l'agenzia per la casa?
No, è inutile. E' stata venduta.
- No! - Sì.
Cosa... Quello cos'è?
Ah. Non me ne ero accorta.
Da quanto tempo ce l'hai?
Ti ho detto che non me n'ero accorta, quindi non lo so.
- Fammi vedere. - Non è niente.
Avrò sbattuto da qualche parte e non me ne sono accorta.
- Beh... - Aspetta.
- Ti fa male? - Che stai facendo? No, sto bene.
- Ti fa male? - Che stai facendo? No, sto bene.
No?
A volte, quando... Forse per l'incidente, sai,
devono avere... Non lo so...
devono avere... Non lo so...
- Magari c'è qualcosa... - Sal, sto bene. Sto bene.
- Non ti fa male niente? - No, sto bene.
- Non ti fa male niente? - No, sto bene.
Ok, ok, ok.
EBE: Ha sognato la morte di Zoe.
E allora?
Basta, Sal.
Lo so che l'hai vista. I Locatori sono geolocalizzati.
Lo so che l'hai vista. I Locatori sono geolocalizzati.
E' l'Atlantic.
E' alla moda. E' normale che una ragazza vada lì a ballare.
E' alla moda. E' normale che una ragazza vada lì a ballare.
- E' stato un caso. - No.
Non ha niente a che vedere con il caso.
Non ha niente a che vedere con il caso.
Sono le sensazioni a condurti da una parte oppure da un'altra.
E si chiamano "sensazioni" perché hanno a che fare con i sensi,
E si chiamano "sensazioni" perché hanno a che fare con i sensi,
non con il caso.
Sal, non posso più aiutarti. Non la posso far ritornare.
Tu ti occupi delle assegnazioni.
Tu scegli i Locatori, tu pianifichi,
tu decidi quanto tempo, quanti turni.
Sì, certo, ma lo faccio seguendo le regole.
Sì, certo, ma lo faccio seguendo le regole.
Le regole...
Le regole non sono il problema. E tu lo sai bene.
E qual è il problema?
Il problema è che tu...
..vuoi che io stia male.
Vuoi che io stia male per sentirti meglio.
Per sentirti meno sola. - Stai dicendo cose assurde.
Per sentirti meno sola. - Stai dicendo cose assurde.
Sì, sì, sto dicendo cose assurde perché sono...
..sono confuso, sono... non lo so, sono spaventato.
EBE: Un'ultima volta.
Ma non chiedermi più niente.
Ma non chiedermi più niente.
Mai più.
Ho capito una cosa.
Quella casa era davvero bella perché c'era il parquet.
Quella casa era davvero bella perché c'era il parquet.
Ho realizzato quanto sia importante il parquet.
A te piaceva?
A te piaceva?
A me sì, perché era vicina a una scuola.
Hai voglia di riparlarne un po'?
Hai voglia di riparlarne un po'?
Non mi resta molto tempo, lo sai.
Non dire così.
Posso anche non dirlo, ma non lo renderà meno vero.
Lo so che hai paura.
Ma tu hai paura di tutto.
Non ho più paura, ormai.
Non ho più paura, ormai.
Non sai quanto...
..avrei voluto fare le cose in modo diverso.
..avrei voluto fare le cose in modo diverso.
Voglio che tu lo sappia.
Secondo me, sarai un bellissimo padre.
Secondo me, sarai un bellissimo padre.
Anche tu.
Anch'io? Un bellissimo padre?
Anch'io? Un bellissimo padre?
- Perché no? Sì, sì, perché no? Sì.
- Ci scambiamo. Certo.
- Ci scambiamo. Certo.
Io... Beh, l'ho fatto prima insieme a mio marito.
Io... Beh, l'ho fatto prima insieme a mio marito.
Oddio.
E' stato tremendo, è stato così...
E' stato tremendo, è stato così...
Sapevo che per farcela avevo bisogno di lui.
Allora noi... noi ci siamo stretti e...
..piangendo tanto e a lungo, e aspettando solo Flo...
..mia figlia...
..e...
..non è andata...
..non è andata come immaginavo.
E quando le è stato detto, lei non ci ha voluto credere.
E quando le è stato detto, lei non ci ha voluto credere.
Continuava a ripetere: "Perché dici così? Non è vero".
"Ma sono qui, proprio qui!"
"Ma sono qui, proprio qui!"
Si... pizzicava la pelle.
"Io... sono qui. Che cosa significa?"
"Io... sono qui. Che cosa significa?"
"Ma che cazzo significa?"
Io credo...
..per qualche ragione, di aver pensato che...
..si sarebbe addormentati insieme, ma alla fine...
..Karl ha ceduto prima e mi ha lasciata con...
..Karl ha ceduto prima e mi ha lasciata con...
..con Flo per un sacco di tempo.
Io avrei...
..avrei dovuto essere capace di confortarla.
Invece ho finito per...
..dire solo: "Non dormire."
"Ti prego, non dormire ancora".
Scusate.
- Grazie. JULIETTE: Scusate.
DOYLE: Grazie per la sua testimonianza.
DOYLE: Grazie per la sua testimonianza.
E' stata bravissima.
Mentre continua ad affrontare la loro assenza
e il dolore che la accompagna,
e il dolore che la accompagna,
c'è qualcun altro che vuole raccontare la sua esperienza?
Nessuno? No? Ok.
Nessuno? No? Ok.
In questi giorni, vorrei che tutti voi
sceglieste un oggetto...
..che vi ricordi il vostro Assente.
Per poi provare a privarvene.
E' un gesto piccolo, ma importante.
E' un gesto piccolo, ma importante.
Vorrei un incontro privato, per favore.
I numeri sotto le foto indicano in quale stanza può trovarle.
I numeri sotto le foto indicano in quale stanza può trovarle.
("MAGPIE" PIERO MESSINA IN SOTTOFONDO)
Perché hai pianto?
Non ti è piaciuto?
Mi moglie mi ha lasciato.
Mi moglie mi ha lasciato.
Mi dispiace.
Se vuoi...
..possiamo andare a casa mia, quando ho finito.
Lì c'è il bagno, se ti serve.
Lì c'è il bagno, se ti serve.
Questi... erano uffici.
Questi... erano uffici.
Ora sono occupati, ci vivono... le ragazze del club.
Che c'è?
Non ti va?
Che cosa vuoi?
Io non lo so.
Voglio solo stare qui. Quanto vuoi?
- Solo per... Non scopare?
- Solo per... Non scopare?
Troppo.
Adesso voglio dormire, va' via.
Adesso voglio dormire, va' via.
Va' via.
- Per favore. - Sì.
Ciao.
Sei una specie di maniaco?
No.
Ma sono sicuro che ne vedi parecchi qui.
Pare che amino ubriacarsi insieme.
Pare che amino ubriacarsi insieme.
E' morta.
Mia moglie.
Non mi ha lasciato.
Senti...
..sono sicura che ti senti molto solo.
Ma se vuoi un consiglio, a te serve un amico...
Ma se vuoi un consiglio, a te serve un amico...
..non una puttana.
Posso aiutarti.
Di che cosa parli?
Ho visto l'origami nel tuo appartamento.
- Sì? - Sì.
Faccio la Locatrice. Allora?
Gli origami sono per i clienti, non per i Locatori.
Ma che cazzo vuoi?
- Aiutarti. - Sì?
- Mia sorella lavora per Aeterna. - Davvero?
- Mia sorella lavora per Aeterna. - Davvero?
Io ho un cugino che ci lavora, ma una sorella è... molto meglio.
Se i soldi sono un problema, tu non devi preoccuparti.
Se i soldi sono un problema, tu non devi preoccuparti.
Come ti ha aiutato?
Sì, perché hai l'aria di uno di quegli stupidi
che vogliono rivedere la persona amata in un altro corpo.
che vogliono rivedere la persona amata in un altro corpo.
Cosa le hai detto? "Ehi, tesoro, sono a casa."
"Indovina un po'? Sei morta".
"Indovina un po'? Sei morta".
E ora è tutto risolto.
No.
- No. - No.
I tuoi soldi non mi servono.
Allora perché fai la Locatrice?
Perché non ho le palle per ammazzarmi.
(BUSSANO ALLA PORTA)
Chi è?
SAL: Sono io.
Ma tu non sai il mio nome.
Vai via.
Ho preso da mangiare al cinese.
Mi fa schifo il cinese.
Sì, anche a me.
Neanche a me piace tanto.
Ciao.
Sono venuto per scusarmi.
Mi fai entrare?
Non ho voglia di stare a casa, prendo la giacca.
Mi chiamo Sal.
Ava.
Andiamo.
Andiamo.
SAL: Tu lo fai spesso?
SAL: Tu lo fai spesso?
AVA: No, una volta ogni tanto.
Ho appena finito ed eccomi di nuovo con troppo tempo da vivere.
Ho appena finito ed eccomi di nuovo con troppo tempo da vivere.
Aspetto una nuova assegnazione.
Un altro principe azzurro che mi metta a dormire con un bacio,
un altro disperato cliente Aeterna.
un altro disperato cliente Aeterna.
Scusa.
Perché pensi che sia così male?
Hai figli?
- Non c'è stato il tempo. - Cioè non li volevi?
- Non c'è stato il tempo. - Cioè non li volevi?
Io... io non ne ho avuto il tempo.
Mangiamo.
Mh-mh.
Non è così male.
Sarà per tutto il glutammato che ci mettono.
O sarà che... ho fame.
Ok, vediamo il biscotto della fortuna.
Che cosa dice?
"Sotto l'albero di ciliegio, i petali ricoprono tutto."
"Sotto l'albero di ciliegio, i petali ricoprono tutto."
"Anche il pesce sottaceto e la zuppa".
E' una poesia. Sì, sono poesie, è come un haiku.
E' una poesia. Sì, sono poesie, è come un haiku.
Non mi era mai capitata una poesia sui sottaceti prima.
Sì.
AVA: Non avrei niente da dirgli.
E'...
..più facile con gli adulti.
Perché parlano.
Perché parlano.
Ma i bambini, io...
Tu credi che siano speciali e...
..dicono tutti le stesse cose, invece.
Vorrei solo risentire...
..il suo profumo.
..il suo profumo.
Il suo profumo ancora.
Finché non hai figli, non sai quanto sia importante...
..il profumo.
Così.
Così.
AVA: I ricordi sono diversi da come li immaginavo.
Te li immaginavi con... la musica, come nei film?
Te li immaginavi con... la musica, come nei film?
No.
E' che sono molto semplici.
Sembrano telecamere dimenticate accese.
Sembrano telecamere dimenticate accese.
Ho visto i ricordi di mia moglie, un giorno.
Sono qui?
No. Mia sorella lavora per Aeterna, te l'ho detto.
Come ti sei sentito?
Mhm...
Se qualcuno vedesse i miei ricordi...
Se qualcuno vedesse i miei ricordi...
E per te?
No, non fa differenza per me, credo.
Vedresti tante scarpe.
- Scarpe? - Sì.
Sì, perché...
..di tutti i momenti importanti,
mi ricordo solo le scarpe di chi mi stava vicino.
mi ricordo solo le scarpe di chi mi stava vicino.
Come...
..quelle scarpe da tennis blu sulla sabbia,
..quelle scarpe da tennis blu sulla sabbia,
quando ho realizzato che stavo per fare l'amore per la prima volta.
O degli alti...
O degli alti...
..tacchi viola scuro di una ragazza,
quando mi ha detto che si scopava un altro.
quando mi ha detto che si scopava un altro.
O le ciabatte di mia sorella, quando nostra madre è morta.
Sai, le scarpe di quando...
..di quando non riesci a guardare le persone negli occhi.
Lo dicevo che eri una specie di maniaco.
Lo dicevo che eri una specie di maniaco.
Vuoi venire a casa mia?
Hai abbastanza soldi per non scopare?
Hai abbastanza soldi per non scopare?
("NON DIMENTICAR" DEAN MARTIN IN SOTTOFONDO)
Ho una tartaruga.
Si chiama Ray.
Ma non so dove sia.
Può darsi sia andata in letargo da qualche parte,
perché non riesco a trovarla. L'ho cercata dappertutto.
E' così strano.
La tartaruga?
No.
No.
Essere qui con te.
Hai presente il nostro primo incontro?
Hai presente il nostro primo incontro?
Ma certo.
Quando mi hai buttato fuori da casa tua.
Avevo paura.
Non porto i clienti a casa. Non lascio avvicinare mai nessuno.
Ma era giusto.
Sembravo una specie di maniaco.
Ma non ti comportavi da maniaco.
Ma non ti comportavi da maniaco.
Allora perché avevi paura?
Perché...
..avevo voglia di dormire con te.
Per questo ti ho cacciato.
Devo andare in bagno.
Era di mia moglie, l'abbiamo comprato a un mercatino.
Era di mia moglie, l'abbiamo comprato a un mercatino.
Insieme a delle cassette.
Ascoltava la musica con quello.
Tua moglie è morta in un incidente d'auto?
Stavamo... andando a ballare.
Avevamo già bevuto qualche bicchiere a casa.
Era così che facevamo.
Guidavo io.
Non riuscirò a perdonarmelo mai.
L'ho visto.
In sogno, mentre facevo la Locatrice.
In sogno, mentre facevo la Locatrice.
Mi dispiace.
Dovevo morire anch'io.
- Posso aiutarla? - Sono una Locatrice,
devo vedere la responsabile della mia assegnazione.
- Sa chi è? - Ebe Ruiz.
- Sa chi è? - Ebe Ruiz.
- Il suo nome? Ava Adams.
- Sesto piano. - Grazie.
Ehm...
Ho perso un anello.
- L'anello della nonna. - Sì, vieni, vieni.
E' venuta nel mio ufficio. Sa tutto.
E' venuta nel mio ufficio. Sa tutto.
Vuole denunciarci?
Vuole denunciarci?
No, non lo farà.
Vediamo se è qua sotto.
Mi aiuti? Guarda dall'altra parte.
Grazie per essere stata con me in questi giorni.
Parla con lei.
No, no, non lo so, non ha senso.
No, no, non lo so, non ha senso.
No, non è vero.
Ieri, quando è venuta, mi ha sorpresa.
Le cose che mi ha detto...
Le cose che mi ha detto...
Mi ha fatto capire che forse ho sbagliato io tutto.
Dammi retta per una volta in vita tua.
Vai a parlare con lei.
Me lo prometti?
E tu non ti preoccupare per me.
No.
Sei tu che non devi preoccuparti per me.
Vai.
Ciao.
Ciao.
Mi dispiace.
Di nuovo.
Ti ho mentito e... mi dispiace.
Io non sono riuscito a fermarmi, è stato più forte di me.
Mentivi anche quando hai detto di volere dei figli?
O l'hai detto solamente perché sapevi che era impossibile?
O l'hai detto solamente perché sapevi che era impossibile?
Zoe?
Quella donna...
..la Locatrice...
..la Locatrice...
..quando ha incontrato tua sorella e ha scoperto la verità,
si è offerta di... svegliarmi.
si è offerta di... svegliarmi.
Un'ultima volta.
Perché?
Perché?
Perché sei qui?
Per dirti addio.
E riportarti indietro.
Con me.
Tu non devi sentirti...
..in colpa. Di niente.
Perché in quell'incidente non si è salvato nessuno.
(MUSICA EVOCATIVA)
Tua sorella ci ha provato tante volte...
Tua sorella ci ha provato tante volte...
..ma non è mai riuscita a dirti addio.
ZOE: Ehi, ho paura.
ZOE: Ehi, ho paura.
SAL: Sono qui, con te.
ZOE: Dove?
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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