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Non va male, ma il programma è ostico, siamo all'ossidoriduzione.
Ho alcuni magrebini bravissimi. Gli arabi hanno i numeri nel sangue.
Dice che fra sei mesi potresti uscire in libertà vigilata.
- Chi lo dice? - Vittorio. - Non lo sa, è laureato in Diritto Canonico.
Il Codice Penale è un'altra cosa.
A me e al bambino servono i soldi dello stipendio che ti danno qua.
Amore, stai tranquilla, una soluzione si trova sempre.
La mia rovina è la buona condotta.
Non puoi fare niente?
Con degli albanesi stiamo organizzando una rissa alla mensa.
Se ci sarà una coltellata, potrebbero darmi un altro anno.
Non è poco.
No?
- Scherzavo. - Hai letto i documenti che devi firmare? - Ricordami
di quali documenti si tratta.
- Qui ho molta corrispondenza. - Pietro, smettila!
- I documenti per l'affidamento esclusivo del bambino. - Ah sì!
Durante il trasferimento da un carcere all'altro, li abbiamo persi.
Succede sempre, durante i traslochi.
- E' importante, non fare come al solito. - Ho capito, Giulia.
- Perché affrettare le cose? - Dopo quello che hai combinato, dici così?
- Come sta Fabio? - Che c'entra?
Su una rivista non molto recente,
ho letto che il confine tra Turchia e Siria è una polveriera.
Ho pensato che Fabio starà salvando vite umane lì a fanculo.
Ti prego, non essere infantile. Comunque è a Roma.
E' l'unico dei "Medici Senza Frontiere" che non esce mai da Roma.
Milioni di bambini da salvare, e lui vuole salvare per forza il mio
che sta benissimo!
E' qui per ricevere la laurea Honoris Causa in Mediazione Internazionale.
- E tu lo accompagnerai? - Sì, sarà una cerimonia importante.
Ci saranno il Rettore, i Presidi, e lui non vuole andare da solo.
Ti sacrifichi...
- Pietro, devi firmare i documenti. - Sì, ho capito.
Saverio, quanto dura il colloquio? Dovrebbe essere già finito.
Senti... Guarda...
Adesso devo fare dei giri, devo andare...
- I documenti... - Certo, ne parliamo la settimana prossima.
- Ti faccio cenni da mezz'ora. - Scusa, professore, non avevo visto.
Eravamo d'accordo: quando mi tocco i capelli, interrompi il colloquio.
- Mi sono distratto. - Sei un dipendente pubblico,
adempi a funzioni sociali,
non puoi distrarti quando un detenuto è in difficoltà.
Mi devi un favore.
(canta in modo stonato)
Che merda! Se ti sente il direttore, ti toglie la parte.
- Perché cazzo mi cerchi? - Ciao, Claudio, sono contento di vederti.
- Abbiamo qualche divergenza ma... - Perché cazzo mi stai cercando?
Hai disinfettato quel coso? Rischio il tetano.
Ahia! Va bene...
Devo chiederti una cosa importantissima.
Sei proprio russa! No!
Non coinvolgere i miei colleghi, non li conosci.
Su questo hai ragione, ti chiedo scusa.
(voce femminile in russo dal telefono)
(urla e suona il clacson) Ti sto chiedendo scusa.
Ma sulla caratura morale e accademica dei miei colleghi,
non ammetto...
Cazzo!
- Maresciallo, la denuncia? - Si accomodi, arriva il mio collega.
- Aspetto da due ore. - Per cortesia, vada! - Va bene.
Siete bravi...
- Buonasera, ispettore. - Da quanto è arrivato? - Due ore.
- Andava a 200 all'ora su un coupé e aveva questo. - E' uno di loro.
- Poi uno sfollagente, una pistola a gas e 1.000 euro. - Il telefono?
- Come? - Aveva il telefono? - Sì. - Chi lo sta interrogando?
- Il commissario Galatro. - Non potevi farlo tu? - Ha voluto
interrogarlo lui. - Controlla l'ultima chiamata che ha fatto. - Sì.
Fai parte della banda dei ricercatori?
Che c'è? Pensavi che non ne sapessimo niente?
Pensavate di passare inosservati?
Vogliamo fare una discussione sulle Smart Drugs?
Coletti, chi segnala al Ministero le nuove sostanze?
- Noi da questo ufficio, commissario. - Sei nel posto giusto, Alberto!
Io non so niente.
Ma voi non potete fare così.
Non potete trattenermi, ho diritto a un avvocato.
Va bene. Per ora ci avete fregato.
Non so da dove avete tirato fuori questa molecola ma lo avete fatto.
E' solo questione di tempo, poi diventerà illegale.
Chi sono gli altri, Alberto?
Commissario, posso parlarle un attimo?
- Ciao, Coletti. - E' uno di loro, vero?
Sono una banda scalcinata di ex ricercatori universitari.
Hanno sintetizzato la migliore sostanza legale degli ultimi anni.
Fanno tutto da soli, dalla produzione alla vendita.
Si mimetizzano perfettamente negli ambienti criminali.
- Non mi sembrano molto scalcinati. - Ti sembra uno che si mimetizza?
- A me no! - A vederlo così...
- Ma ne abbiamo preso uno! - Non proprio.
L'ha preso la stradale perché ha avuto un incidente con la macchina.
Posso trattenerlo un po' per guida in stato di ebbrezza ma poi lo rilascio.
No! Ma che dici? Aveva mezzo chilo di pasticche nel cruscotto.
Sono pasticche legali, non possiamo arrestarlo.
Perché no? Arrestare le persone è il nostro mestiere.
Paola, capisco che non ami occuparti di Smart Drugs
e che questo rappresenta per te l'occasione per fare carriera,
ma è difficile combattere le cose illegali, figurati quelle legali!
Adesso segnaliamo la molecola
e la banda dei ricercatori finisce qua.
Ciao, Alberto, hai fame?
So che ti piace la cucina cinese, spero che questo vada bene.
Mangia.
Sono l'ispettore capo Paola Coletti dell'antidroga.
E sto cercando di tirarvi fuori da questo casino,
ma ho bisogno di parlare con il tuo capo.
- Devo uscire da qui. - Non dovresti starci, sei un professore
universitario. - Puoi dire a quel signore che quel cappotto è mio?
- Non vuole ascoltarmi. - Devo parlare con il tuo capo.
- Non ho capi. - Devo parlare con Pietro.
E' l'ultima telefonata che hai fatto. Siete l'unica banda ad avere
i cellulari intestati. Sappiamo chi siete,
che cosa fate, che avete disturbato Murena. Quella è gente pericolosa.
Dillo a Pietro. Un modo per uscirne, con noi si trova sempre.
Perché hai trattenuto un incensurato?
Fammi chiamare quando arriva Pietro Zinni. Ci manca poco così.
- Perché dovrebbe arrivare Zinni? - Fidati, arriverà. - Scusa...
Paola!
- Zinni, si sta costituendo? - No, sto patteggiando.
Mi assumo tutte le responsabilità.
- Però lasciate in pace gli altri. - Perché dovrei farlo?
In cambio le consegno Murena.
Mettete un posto di blocco all'uscita della tangenziale al Casilino.
(voce non udibile)
- Cos'è? - La soluzione al problema delle Smart Drugs.
Non sono illegali, quindi noi non possiamo fare niente.
Una squadra al di fuori della legge può occuparsene al posto nostro.
- Una squadra? - Pietro Zinni e la sua banda.
- Dici davvero? - Arriveranno dove non arriva la legge.
Sono dei disperati. Dopo tre mesi, hanno cominciato a fare casini.
Il Questore vuole le Smart Drugs.
- Sei giovane ed entusiasta ma facevo queste cose negli anni '70. - Guarda.
Alberto Petrelli, lo abbiamo arrestato e rilasciato due mesi fa.
E' il chimico più quotato d'Italia, accusato di guida in stato di
alterazione psicofisica e sfruttamento della prostituzione.
E' il creatore della pasticca gialla, dipendente da droghe pesanti,
fa i servizi sociali in un centro di recupero.
Padre, tagliando l'argilla con la piroclastite sciolta,
si ottiene soltanto questo scadente agglomerato di ignimbrite.
Non è importante il risultato ma il percorso riabilitativo.
E' sbagliata la struttura molecolare, saremo sempre esposti al fallimento.
Mi dispiace ma non firmerò questa Madonna del Rosario.
Niente approssimazione!
Mattia Argeri e Giorgio Sironi,
Semiotica Interpretativa ed Epigrafia Latina,
accusati di tentato omicidio e lesioni gravi.
In attesa del processo, lavorano in un albergo.
Lascia stare, dice di essere di Delhi, ma ha un accento diverso.
E' uno zotico.
Devo pagare il processo, l'avvocato e le spese. Il giudice ha detto:
"Vai a lavorare o torni in galera." Ho bisogno di questo lavoro.
Andrea De Sanctis, antropologo, esperto in mimesi concettuale.
Accusato di rapina a mano armata, lavora in uno sfasciacarrozze.
- Insomma... - Hai studiato Dialettologia. - Sì.
Si sente dalla pronuncia.
- E' vero, ho studiato... - Ricorda quello di mercoledì? - Sì.
- Si sentivano le gutturali. - Le gutturali.
- Non sei andato male. - Grazie.
Però non assumiamo laureati. Ormai hai questo fardello.
- Ci dovevi pensare prima, Manlio. - In realtà, mi chiamo Edoardo.
- Smettila di umiliarti. - Grazie. Ossequi...
Arturo Frantini, Archeologia Classica, accusato di appropriazione indebita
e sequestro di persona. E' tornato alla vita di prima.
- Dottore, è solo un'anforetta. - No, è uno dei più grossi ritrovamenti
della Roma tardo-classica. - Sì, ma io devo costruire la fermata.
Lo capisco, le ribadisco il mio afflato civico,
ma bisogna assolutamente fermare i lavori.
Ah! Direttore, non mi lasci qui di nuovo.
Le ho già detto che i ratti si arrampicano sulla corda.
Non cederò a ricatti.
(dalla TV) Sentite gli uomini che fanno il verso dell'oca?
Bartolomeo Bonelli, Macroeconomia Dinamica,
ha curato l'aspetto finanziario della banda.
E' legato all'ambiente dei Sinti. Il PM chiederà estorsione aggravata.
- Bartolomeo, pulisci il cammello! - Un'altra volta?
Questo cammello caca 70 volte al giorno.
Mangia 5 chili di erba e ne caca 10.
Dove prende gli altri 5 chili? E' un paradosso algebrico.
- E' normale. - Che ne sai tu? Conosci l'algebra lineare?
No! E allora non parlare di queste cose, per cortesia. Grazie.
Perché devo occuparmi del cammello? Io lo volevo vendere.
- Non si vende! - Non posso neanche parlare.
- Come pensi di convincerli? - Attraverso il loro capo,
il neurobiologo.
Zinni Pietro, banda armata e associazione a delinquere.
Il Pubblico Ministero chiede la pena di anni 12.
Viene sentito il signor Autero Danilo, testimone oculare e vittima,
che si costituisce parte civile. Il Pubblico Ministero proceda pure.
Oltre alle dichiarazioni già rilasciate ai colleghi
e alle immagini delle telecamere di sicurezza,
racconti che cosa accadde la sera del 7 maggio.
Erano circa le 19:56,
quando entrano in farmacia indossando un passamontagna
il professor Bonelli, il professor De Sanctis
e i professori Argeri e Sironi.
Da un borsone estraggono dei fucili napoleonici con la baionetta.
Poi entra il professor Zinni che aveva già una pistola.
- Non gli avevi cancellato la memoria? - Sta tirando a indovinare.
Il professor De Sanctis mi diceva di non premere un fantomatico pulsante
che secondo lui era collegato a un sistema d'allarme silenzioso.
(il pubblico ride) - No, per favore, decoro!
- Ricorda il momento dello sparo? - Da qui ha il black out.
Ho riconosciuto il professor Zinni
perché avevo fatto con lui un esame all'università.
Allora il professor Argeri decide di spararmi.
I professori litigano aspramente.
Il professor De Sanctis voleva darmi il colpo di grazia.
Da qui non ricorda più niente.
Il professor Zinni afferma di essere in grado di sedarmi
al punto di cancellarmi la memoria. (il pubblico ride)
No, per favore.
- Pietro... - Non lo so, lo stronzo avrà una grande resistenza.
La cancellazione della memoria è un processo...
- Alberto, non mi rompere il cazzo. - Pietro... siamo nella merda?
Signor Giudice, per il teste è doloroso ricordare quei momenti.
Va bene così, grazie.
- Non avevi patteggiato con la polizia? - Non potevo sapere
che quel farmacista avesse una forte resistenza al Vicodin.
Era solo la prima udienza, sono molto fiducioso.
Rischi 10 anni di reclusione. Questa storia è sempre più assurda.
- Non credo di farcela. - Giulia, ho prodotto una droga legale,
in un momento di flessione economica, e l'ho fatto per te, per noi,
per quella lavastoviglie del cazzo e soprattutto per il bambino.
Non ero ancora incinta!
Non appellarti al calendario lunare!
Rischi di vedere tuo figlio per la prima volta al diploma.
Se prenderà il diploma. Si sa che i figli dei carcerati...
Che c'entrano con me i figli dei carcerati?
Devo crescerlo da sola. Guadagno 700 euro al mese. Come faccio?
Forse dovrei chiedere la custodia esclusiva del bambino.
Questo bambino non è ancora nato e tu me lo vuoi già togliere?
Ti capisco e ti rispetto, ma dammi un po' di tempo e inventerò qualcosa.
L'ultima volta che hai inventato qualcosa, mi hanno rapito!
Appunto! Il peggio è passato. Che altro può succedere?
Ciao, Pietro.
Questa situazione è surreale,
ma ci tengo a dirti che quello è il letto di Mohamed
che è una persona molto gelosa delle sue cose, irascibile
e incline alla violenza sessuale.
- Una volta è successo un casino... - Sono Paola Coletti, antidroga.
Sì, ma ti consiglio di metterti sul letto mio,
oppure su quello dell'altro Mohamed che è una persona più comprensiva...
- Ho un modo per farla uscire da qui. - Sì, ma io...
Come?
- Voglio che lavori per me. - Lavorare? Bene.
In che senso?
Rimettete insieme la banda e andate a caccia di Smart Drugs.
Datemi 30 sostanze ancora legali e avrete libertà e fedina penale pulita.
Eliminate le droghe ancora legali per il Ministero della Salute.
- "Eliminate"? - Evitate che vengano prodotte
finché non sarà aggiornato l'elenco del Ministero. - Come sapremo
chi le produce? - Dall'analisi risalite ai produttori.
Mi sembra un procedimento un po' fantasioso.
- Non basta guardare una pasticca per capire... - Tu sei un importante
neurobiologo e avete il chimico più bravo d'Italia.
Il chimico più bravo d'Italia si sta disintossicando,
non mi sembra una bella idea fargli analizzare delle droghe!
- Va bene. - E il famoso neurobiologo ora è in prigione a parlare con te.
La polizia penitenziaria è con noi.
Avrai tutti i permessi che vuoi.
No...
Sono un ricercatore universitario, ho già fatto troppi casini.
Giulia non capisce queste cose, è molto arrabbiata...
Non puoi dirlo a Giulia, è un accordo segreto, per la polizia non esistete.
Non posso dirlo a nessuno? Allora non se ne parla proprio.
- Un accordo segreto? - Non vuoi stare vicino a Giulia?
Vedere nascere tuo figlio.
Avrai tutti i permessi che vuoi. Quando ti ricapita?
- Tutti i permessi che vuoi? - Sì. - E io potrei uscire da qui?
- Sì. Te la senti? - Certo. - Litighi ancora con Don Manfredi? - No!
Abbiamo un rapporto stupendo.
Abbiamo solo qualche scontro sui metodi di costruzione delle Madonne.
Maneggerai molte droghe, non farai la fine dell'altra volta?
- Non ho più problemi con la droga. - E' un'occasione unica per
rimediare ai casini che abbiamo combinato.
Ti prego, fammi uscire da qui, non ne posso più di fare Madonne!
Basta con le mignotte, con i cappotti di lontra da 10.000 euro,
con le auto sportive e soprattutto con la droga!
- Niente mignotte, cappotti e macchine. - E niente droga!
- Giuro! - Se fai una cazzata, sei fuori.
Io devo tornare a fare il chimico. Faremo tutto quello che dici,
analizziamo le droghe, scopriamo chi le fa, andiamo lì e...
E poi che facciamo?
- Il chimico ha accettato? - Credo di sì.
Lo spero!
Per quanto riguarda la parte interventistica...
Il lavoro sul campo...
Non ci siamo. Hai detto di eliminare le droghe,
ma per queste cose, dobbiamo potenziare la banda.
- In che senso? - Dobbiamo ampliare le competenze.
- Ci servono esperti in materia. - Quale materia?
- Possiamo prendere un aereo? - Ma che c'entra? Comunque, no.
- Dobbiamo per forza prenderlo. - Sei sempre un detenuto.
Non è possibile.
Che dovresti fare con un aereo?
Hai mai sentito parlare di cervelli in fuga?
- Pietro, questa visita inaspettata mi fa molto piacere. - Anche a me.
- Ti vedo in forma. - Tu e la tua nuova compagna avete viaggiato molto
per venire a trovarmi. - Lei non è la mia nuova compagna.
Per chi vive all'estero da tanti anni è bello incontrare un connazionale.
- Certo... - All'università non c'erano molte possibilità.
- E' vero... - Ho avuto un civile alterco teoretica sulla mia ricerca.
C'è stato uno scontro fisico, ma nessuno dei 10 professori
ha avuto una prognosi superiore ai 15 giorni. - Me lo ricordo.
- Ti volevo dire... - In Italia non c'è più spazio per quelli come me.
- Sì, ma io... - Oggi le cose sono cambiate?
- C'è spazio? - Non ce n'è.
Allora non parliamo di cervelli in fuga, così sembra che siamo scappati,
invece ci hanno cacciato. - Sì... - All'estero è molto meglio.
Ci sono molte possibilità per reinventarsi.
Per un anatomista come me, qui ci sono opportunità ben retribuite.
Giulio, hai capito quello che cercavo di dirti?
Pietro, non ci ho capito un cazzo.
- Giulio... - Io rischio la carriera per averti portato qui in Thailandia.
Che dobbiamo fare con questo hippie del cazzo?
Hippie? Quello è Giulio Bolle, un anatomista teorico di fama mondiale.
Non può esercitare, non può curare, ma conosce il corpo umano
meglio di chiunque altro. Non ha prestato il giuramento d'Ippocrate,
quindi esercita le sue funzioni in maniera creativa.
Ecco perché si è sporcato la fedina penale. Fidati...
So che è un momento complicato, ma ho bisogno della tua attenzione.
- Quello è Wang Ho. - Va bene... - Qui è una leggenda.
10 vittorie su 10 incontri, di cui 3 per morte cerebrale.
Ma oggi io lo batterò. Lo vedi? Tende un po' a sinistra.
Ha un'alterazione posturale dovuta alla spondilosi.
- E non è neanche lieve. - Dici? - Gli do un colpo proprio lì.
E lui va giù in una sorta di collasso strutturale.
Fra 30 o 40 secondi andremo a pranzo e mi spiegherai tutto per bene.
- 30 o 40 secondi... - Sì.
Anche perché non ho ancora capito che cosa ci guadagnerei io.
La fedina penale pulita.
- Ci affidiamo davvero a lui? - Non farti ingannare
dalla dinamica sfortunata del match. Giulio è un fenomeno.
- Abbiamo bisogno di gente d'azione. - Ho perplessità anche sul prossimo.
No... Posso capire i dubbi su Giulio,
ma il prossimo non si discute.
(con accento napoletano) Signori, volete fare il colpo di Stato?
Altrimenti stringiamoci la mano e andiamo a mangiarci una pizza.
Se invece lo volete fare, e io dico di sì,
vi serve necessariamente questa qui.
Apparecchiatura potenziale variabile.
Il peso e le dimensioni ridotte sono il frutto di anni di lavoro
sulle nanotecnologie. La maniglia è ergonomica
e in ecopelle, per una piacevole esperienza di trasporto.
E' una valigia che va da sola, guardate, vi porta lei a voi.
E' disponibile in tre colorazioni, nero, grigio fucile,
e per i più eccentrici, verde acqua marina.
- Traduci. (parla una lingua africana)
E' laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Meccatronica.
A causa dei tagli è esiliato.
Oggi Lucio Napoli lavora nelle guerre low cast.
Piccole rivoluzioni e colpi di Stato sono il suo pane quotidiano.
(parla una lingua africana)
Va bene, i signori hanno capito.
Potrete piazzarla al mercato,
in una scuola elementare, in una ambasciata o un istituto governativo.
Potete lasciarla su un autobus o sulla metropolitana.
Vi preoccupate per i metal detector? Chi se ne fotte!
Questo gioiellino, signori miei, è fatto completamente
di plastica biodegradabile.
Veniamo ora alla cosa più importante.
C'è una carica dimostrativa a basso potenziale. Fate un passo indietro.
Tramite l'apposita App, io innesco.
E sempre tramite l'App, signori miei...
La detonazione!
Come va qui il 3G? Si basa tutto sulla connessione dati.
Qui non c'è campo. Neanche una tacca...
Va beh... Allora, solo per oggi e solo per voi,
con questo gioiellino do in omaggio
tre mine anticarro. Mi sto rovinando!
Lasciatemi, mi sporcate il vestito.
Dopo ho altre tre presentazioni, devo lavorare.
Si è rovinato, sei contento? Ora devo buttarlo.
Oh! Oh!
Oh!
Vuoi sparare o no? Sta anche piovendo, che giornata di merda!
Rientriamo dentro?
- Spero che ne valga la pena. - Certo.
Abbiamo quasi finito, manca soltanto l'ultimo.
Te lo dico chiaramente, stavolta voglio il mio avvocato.
E' colpa della compagnia telefonica.
Se vuoi essere assolta, lascia parlare me con il cardinale.
Parlerò di tristezza e pentimento e tu farai la faccia triste e pentita.
Poi chiederò la grazia.
(parla in russo)
No! Non devi più parlare di diritti umani.
Anzi, non parlare, fai solo la faccia triste e pentita.
(parla russo)
No, niente protesta.
Non tirare fuori i seni un'altra volta, al cardinale dà fastidio.
E' una persona anziana con un'importante fragilità coronarica
e vedere dei seni può dargli fastidio.
In conclusione, Eminenza, sappiamo che le inclinazioni politiche
della mia assistita sono degenerate in una serie di reati,
come atti osceni, blasfemia,
apostasia.
Ma osservando il volto... contrito... della mia cliente,
ricordiamo le parole di San Paolo.
"La tristezza produce sempre un pentimento irrevocabile
che conduce alla salvezza."
Appellandomi alla terza virtù teologale,
sono qui a chiederle la grazia e l'indulgenza.
E' bravissimo!
(parla in latino) - No! Va bene così...
(parla in russo) - E' meglio di no. - Prego...
Parla poco e sii educata, tanto non ti capisce.
(parla in russo in tono alterato)
- Sii più educata. (alza la voce)
- No... Che mi avevi promesso? (parla in russo)
- I seni, no! (parla in latino)
Eminenza, non è mai morto nessuno per due "zinne"!
Anticipo subito le risposte alle domande che so che farete.
Sì, la situazione è strana.
Sì, fra di noi ci sono delle persone nuove.
Sì, siamo in un poligono di tiro messo a nostra disposizione.
Bartolomeo, se vuoi chiedere di poter sparare, la risposta è no.
Altrimenti, dimmi.
Pietro, forse non posso partecipare
perché per te nutro sentimenti opposti,
l'immutata stima professionale e la certezza che ci hai presi in giro.
L'ho fatto per voi.
- Mi sono addossato tutte le colpe. - Siamo tutti sotto processo.
Alla fine abbiamo sparato a un farmacista. E tu lo avresti ucciso!
- Però in galera ci sto soltanto io. - Stai in galera? Non avevo capito.
- Se lo uccidevamo, era meglio. - Lui è violento e facinoroso.
- Hai sparato tu! - Ero nervoso. - Che cazzo avete combinato?
Lucio, qui abbiamo tutti la fedina penale sporca.
- Siamo qui per ripulirla. - Eri in Africa con me.
- Come fai a stare in galera? - Io non ho pendenze penali,
sono qui per supporto legale. - Che intendete per "sparatoria"?
Avete perso il senso del limite.
Non giudichi senza conoscere i fatti. Non si è neanche presentato.
Professor Bolle, anatomista, rissa aggravata.
Professor Frantini, archeologia classica, appropriazione indebita.
- Molto lieto. - Abbiamo fatto quella rapina per colpa di Alberto
che ha perso il controllo perché è tossicodipendente. - Che vuoi da me?
(parla in latino) - Hanno capito! - Lo psicologo...
La sicurezza di Roma è in mano a questi disperati?
- Abbiamo soltanto loro. - Poveri noi!
Siamo alla presenza del commissario Galatro e dell'ispettore capo Coletti
perché forse c'è un modo per uscire da questa situazione.
Sì, l'ispettore capo è una donna.
Se le domande sono di stampo sessista, vi pregherei di desistere.
Bartolomeo, se vuoi sapere se c'è un rapporto sentimentale
tra me e l'ispettore capo, è una domanda di stampo sessista.
Ragazzi, sapete che cosa vedo adesso davanti a me?
Letterati, scienziati, professori di fama internazionale,
le migliori menti in circolazione.
Abbiamo fatto degli errori ma la vita ci sta dando una seconda opportunità.
Ricostituiamo la banda.
Consegniamo all'antidroga 30 nuove Smart Drugs
e ne usciamo liberi e con la fedina penale pulita.
Bartolomeo, se vuoi sapere come, aspetta, procediamo per gradi.
Per prima cosa, dobbiamo strutturarci.
Ci serve un posto, qui non potremo tornare.
Ci serve un laboratorio,
una base operativa dove poter agire indisturbati.
L'ultimo posto dove verrebbero a cercarci.
Dai, non è alto, lo abbiamo fatto tutti, non essere pavido.
Non fare i capricci, per favore.
- Che ve ne pare? - Sono gli scavi della metropolitana.
Certo, è un cantiere della metro C che ho fatto chiudere
per rinvenimento archeologico. Visti i tempi della Sovrintendenza,
non verrà nessuno per anni. Vi piace questo capitello corinzio?
E' straordinaria la contaminazione repubblicana,
palesata dal trionfo della decorazione. - E' molto contaminato.
- E' vero. - Allora sei tu lo stronzo che ha fatto fermare i lavori?
- Sì, lo stronzo è lui. - Il tuo atteggiamento è indisponente.
- Lo ha detto lui, non io. - Questo posto non è adatto.
- Sembra una miniera di carbone. - Pietro...
- Segnalo attriti nei miei confronti. - Arturo, sto parlando di lavoro.
- Lo vedi? - Aaah! Ragazzi...
Ci serve un ascensore!
Ci serve un contratto, stavolta mettiamo tutto per iscritto.
Ho cercato un po' di giurisprudenza analoga per farci un'idea.
Non sono contratti facili da reperire ma in Vaticano è tutto ratificato.
Possiamo partire dal contratto con la banda della Magliana.
Ma dobbiamo togliere le parti relative alle stragi
e il capitolo sulla eversione nera che non è il nostro modus operandi.
- Giusto? - Questo è l'ordine di rilascio di Zinni.
Il Questore lo firmerà e parlerà con il magistrato
per il processo degli altri. - Ah!
Allora terremo questi per un'altra occasione.
Li abbiamo...
E un laboratorio per analizzare le sostanze e dedurre da dove vengono.
Qui non è possibile la decontaminazione.
Le condizioni igieniche di questo posto
sono pessime. - Lo so, hai ragione.
Mi servono uno spettrometro di massa, un NMR, un analizzatore elementare,
dei reagenti base... - Lo so. - Ho solo bacinelle. - Alberto!
Te la senti di maneggiare delle droghe senza assumerle?
Certo. Non ti fidi? Sono come un ginecologo.
In che senso?
- Non è che il ginecologo ogni volta che vede una... - Che esempio è?
Ho sbagliato. Dammi qualcosa da analizzare. Cominciamo!
(musica da discoteca)
(voci non udibili)
Buonasera, hai qualcosa per me?
- Coca, Speed, MD? - Hai le Smart Drugs?
- Come? - Una droga fatta con una molecola non ancora illegale.
Parli del Sopox? Ma vattene!
Aah!
Per cortesia, dammi tutte le sostanze legali che hai.
Vorrei sapere dove le prendi.
E dammi anche un'analisi chimica sommaria.
Dimmi tutto quello che sai.
La prima è fatta per acetilazione con cloruro di acetile sulla sinefrina,
un alcaloide che si estrae dalle bucce di arancia.
L'effetto psicotropo è scarso e poco longevo.
- Ma per risparmiare la tagliano con catinoni sintetici. - No!
- Sì. - Con i sali da bagno? - Sono imbarazzato per tanta rozzezza.
Invece questo Sopox è interessante. Reagisce ai test in maniera strana.
- E' difficile da capire. - Aspetta.
- Si estrae da tutte le arance? - No, dalle arance amare,
si estrae la sinefrina, che è il precursore.
Tutte le droghe hanno un precursore. Se lo segui, troverai la droga.
- Lo spacciatore ha detto che compra le pasticche a Torre Angela. - Bene!
Sappiamo che il precursore è la sinefrina estratta dall'arancia amara
e che è coinvolto un tizio che sta a Torre Angela. Ottimo!
Cerchiamo nelle cantine di Torre Angela qualcuno che sintetizza droga?
Se il precursore è legale, vuol dire che è tutto fatturato.
- Quindi si possono tracciare i flussi di denaro. - Ottimo!
E' sufficiente... Che vuol dire "tracciare i flussi di denaro"?
La bolla cinese.
Con Shanghai a -9,
i flussi di denaro hanno partenze e destinazioni molto nitide.
Il mercato si basa su domanda e offerta,
qualcuno vende e qualcuno compra.
- Ma quanti saranno i produttori di arance amare? - Pochi.
Uno! Un grossista in Sicilia.
- Indovinate quanti clienti ha. - Uno.
No, altrimenti non sarebbe un grossista.
Però a Roma solo un'erboristeria. Indovinate dove?
- A Torre Angela. - Sì. E abbiamo l'indirizzo.
- E' dentro, andiamo. - In che senso?
Fa parte dell'accordo, entriamo e gli impediamo di proseguire.
Questo rimane un concetto abbastanza nebuloso.
Non è chiaro.
Che cosa non è chiaro? Entriamo e diciamo...
Che cazzo ne so? "Fermi tutti, polizia!"
Col cazzo! Io non dico queste frasi di estrema destra.
- Allora che diciamo? - Io direi semplicemente: "Basta!"
- In che senso? - Con tono forte e autorevole: "Basta!"
- Ci sono altre opzioni? - Scusate...
Ho un dubbio, non sono sicuro di aver chiuso il furgone.
- Devi pensare solo a quello! - Ci ho pensato e mi è venuto in mente.
- Non ora... - Dentro ci sono tutte le mie cose.
Mi hai visto fare questo gesto?
Basta! sembriamo una classe di ragazzini in gita.
Abbiamo fatto cose peggiori, sono solo degli spacciatori di arance.
- Giulio, vieni. - Con permesso... - Prego.
- Ti aiuto? - No.
Fai perno...
Alza la saracinesca.
(grida)
(spari)
Dobbiamo annullare tutto, è troppo pericoloso.
- "Sparatoria a Torre Angela." Siamo stati noi. - No.
C'è scritto: "Scontro tra bande di piccoli spacciatori locali."
- Chiamo il Questore e faccio annullare tutto. - Poi dice...
"La polizia ha trovato e sequestrato un laboratorio di anfetamine."
Il giornalista è stato impreciso perché la molecola è C12 H11 N2 O,
che è ancora legale ma presto non lo sarà più.
La banda funziona, dovresti essere contento.
Ci sono stati tre spari, quel tizio poteva morire.
Come giustificavamo un detenuto morto in periferia?
Sei pessimista. La banda è in rodaggio, ma si stanno organizzando.
Per quanto riguarda il detenuto, sta bene, è solo un graffio.
Sto bene, è solo un graffio.
Come te lo sei fatto?
Come si fanno di solito i graffi.
Si sottovaluta la pericolosità di una situazione...
E se sei molto, molto, molto, molto fortunato,
ne esci con solo un graffio.
Ti hanno violentato?
Te lo ripeto, dalla volta in cui, per sbaglio,
mi sono seduto sulla brandina di Mohamed,
non ci sono più stati tentativi di abuso,
che è diverso da violenza.
Giulia, ho dei permessi speciali.
Quanti ne voglio. Possiamo fare una vita normale.
- Presto sarò libero e con la fedina penale pulita. - Non mentirmi più.
Non mento. Mettimi alla prova.
- Pranziamo insieme. - Quando?
Quando puoi. Una cosa normale...
Come fanno le persone normali.
Ohi! Un pranzo.
Niente più stranezze. Promesso.
ECCO...
Tutte le tesi sperimentali di Ingegneria degli ultimi 20 anni
sono qui dentro.
Un equipaggiamento adeguato eviterà situazioni pericolose.
Qua c'è tutto quello che ci serve. Per esempio, ti hanno sparato?
Ci serve un giubbotto antiproiettile.
Polietilene glicole e silice in polvere, è un'armatura liquida.
Resta liquido finché non entra in contatto con un oggetto in movimento.
L'energia cinetica fa compattare le molecole di silice
e il liquido diventa duro come acciaio. Può funzionare. - Certo!
E' nato per scopi militari, ma il Sottosegretario alla Difesa aveva
un cognato che vendeva giubbotti antiproiettili, quindi non lo ha voluto.
Taser a bassa intensità, ricaricabile a energia solare.
Fa parte di un progetto di guerriglia ecosostenibile.
Non toccate tutto, è roba delicata.
- Si rompe. - Scusate...
Avete visto queste? Sono bellissime.
Sono bellissime, queste...
Che cosa sono?
Sono pneumatici airless a struttura radiale.
Non si forano e non hanno bisogno di manutenzione.
Sono concepiti per durare quanto il veicolo o forse di più.
Quello è un gioiello.
Corso di laurea triennale 2007-2010.
Cannone acustico a onde d'urto. Ideato per distruggere
la grandine in quota, prima che essa distrugga i raccolti.
Avrebbe implementato l'agricoltura del 15%. Ma i fondi furono usati
per riparare i bagni della facoltà di Geologia.
Anche loro devono cacare!
- Sai che vuol dire tutto questo? - Certo, stiamo per morire.
No.
Siamo tornati!
- Un distillatore! Ora cambia tutto. - Viene dal Torrino.
- Mettilo vicino alla centrifuga. - Sì.
Quella specie di frullatore che hai preso al Quadraro.
Sì.
(voci non udibili)
No!
- Avete potenziato il motore, messo sospensioni in lega di titanio. - Sì.
Perché volete montarci quel coso? Dovete andare in guerra?
E' un paraurti anticanguro, molto comune in Australia.
- Siamo a Roma! - Poi monteremo anche quelle gomme. Roba forte!
Sono gocce a base di tetradotossina, estratta dal pesce palla.
- La tetradotossina è illegale ma il pesce palla no. - Quindi?
Sarebbe illegale,
ma pochi ristoranti asiatici hanno il permesso per comprarlo.
Buongiorno, professore.
Sopox è straordinariamente puro. Parte dall'efedrina,
che è illegale, quindi la estraggono da qualcosa.
- Ma da cosa? E come? - Delle altre droghe che mi dici?
Questo è un allucinogeno di natura psilocibinica.
- Si trova nei funghi. - Quali funghi?
Quelli per curare il mal di testa o i dolori reumatici.
Per arrivare a un effetto psicotropo occorre una concentrazione altissima.
Un sacco di funghi coltivati.
Buonasera, c'è stato un problema con la consegna delle fungaglie
che abbiamo ordinato. Forse avete un indirizzo sbagliato.
Via Baronio 187. L'indirizzo è giusto. Grazie.
La clinica? Sì, certo!
Grazie.
La clinica?
Sospetta produzione micotica in luogo pubblico.
Pensiamo che i produttori siano gli infermieri. Metti questo.
- Perché? - Ci sono state nuove assunzioni.
- Ci scambieranno per quelli nuovi. - Che clinica è?
- Scopa! - Qui non si può fumare. - Lo so.
Ma la situazione lo richiede.
Ehi!
Scusi, ho una ipertrofia polmonare.
Ma lei chi è? Non l'ho mai vista.
Non è neanche un infermiere...
Ho perso mia moglie nei bombardamenti inglesi di maggio a San Lorenzo.
Ma che dice? Sua moglie è morta il 19 luglio.
Bombardavano gli americani, non gli inglesi, dice un falso storico.
EHI]
No! No! No!
Ah! Cazzo!
Vaffanculo! Vaffanculo! Vaffanculo!
Vaffanculo! Vaffanculo!
Sopox di merda, non vuoi farti analizzare?
Dove pensi di scappare?
Aaah!
Ah!
Non mi hanno rinnovato il contratto di ricerca.
Stai tranquillo, presto riattiveranno la ricerca con il doppio dei soldi.
- Non rinunceranno a uno come te. - Ora che farò?
(parla in cinese)
Ha ragione, sono mortificato.
(parla in cinese) - Lo pulisco subito.
- Perché dovrei fare questa cosa? - Perché non meriti questa vita.
E' una serie limitata, 4.200 a benzina.
- Consuma un po', ma ti divertirai. - Sì, sì...
La prendo.
Ti chiedo scusa, ma sulla moralità dei miei colleghi...
Cazzo!
Non meriti questa vita.
Cazzo, dicevi di essere pulito!
- So che cosa hanno... - Giulio!
- Devi rianimarlo, non torturarlo! - Cerco di abbassare la temperatura
della corteccia cerebrale.
Sopox è fatto con un cromatografo. Provarla era l'unico modo.
- Ora lo so, è un cromatografo. - Vaffanculo!
Manca poco per avere la fedina penale pulita e tu rovini tutto.
Ho visto passare il cromatografo il giorno dell'incidente.
- Basta, sei fuori dalla banda. - Ora so come fare!
- Rimettilo nella bacinella. - No!
(voci non udibili)
- Come si chiama quel collega con cui stavi prima? - Fabio. - Giusto.
Il famoso Fabio! Ringrazialo da parte mia per quello che fa,
per quando ti accompagna...
- E' un bel ragazzo. - Carino... Non lo so...
No, è oggettivamente un bel ragazzo.
Ha un bel fisico, farà sport a livello agonistico.
No, quando non è a Gaza con Medici Senza Frontiere, ci aiuta al centro.
Poi legge, scrive, dipinge...
Certo... dipinge.
- Sei geloso? - Io? Scherzi?
Posso essere geloso di uno che salva i bambini dagli orrori della guerra
e nel tempo libero dipinge? E chissà come dipinge!
E' bravo. Il mese scorso ha esposto un quadro in un museo di Madrid.
Va bene... Però alla prossima ecografia vorrei esserci io.
E' alle 8:00 del mattino. Come fai?
Me lo segno, metto la sveglia e vengo.
Come fai ad avere tutti questi permessi?
Non è un calcolo semplice da fare.
E' la somma della buona condotta, del regime agevolato,
delle ferie, che non sono vere ferie...
Ma non ti preoccupare. Come va il lavoro?
Bene! C'è stato un calo drastico delle Smart Drugs.
A parte la Sopox che va molto di moda.
- Dev'esserci una lotta tra bande molto strana. - Perché strana?
Potrebbe esserci una banda di buoni, giusti,
dalla parte del bene. Una storia bellissima di redenzione.
Ma che dici? Sono spacciatori, Pietro!
Ma finché si sparano tra di loro, va bene.
- Speriamo non muoia nessuno. - Speriamo di no!
Con dispiacere, dobbiamo constatare l'aumento di furti di auto e moto
Dell' 1,6°/o.
I furti negli appartamenti sono stabili, calano dello 0,3%
per ragioni che non dipendono da noi.
Cala del 25% il traffico degli stupefacenti
e del 65% quello delle Smart Drugs.
Stabili le aggressioni ordinarie.
Ci siamo detti tutto. Se non ci sono domande,
ci rivedremo alla prossima conferenza stampa trimestrale. Grazie.
Vorrei fare una domanda.
- Prego. - A proposito delle Smart Drugs,
si possono avere dei dettagli sulle operazioni?
- In che senso? - Le Smart Drugs sono legali.
Come fa la polizia a indagare su qualcosa che è ancora legale?
- Per quale giornale lavora? - Nessuno, sono Free Lance.
Ho letto delle 29 molecole sottratte al mercato.
Non è chiaro il modus operandi della polizia.
Vorrei avere dettagli sui mezzi, gli uomini impiegati...
Per i dettagli, lascio la parola all'ispettore capo Paola Coletti,
che ne cura gli aspetti logistici. - Sì.
Grazie della domanda, è molto pertinente.
Ma saprà che la polizia è costretta a essere arida di dettagli
quando si tratta di operazioni ancora in corso.
Fornire i dettagli del nostro modus operandi favorirebbe i criminali.
Per un Blog paracospirazionistico, come immagino sia il suo,
è normale cercare la notizia non convenzionale,
però vi assicuro
che si tratta di una banalissima e noiosissima operazione di polizia
in via di conclusione.
Accelera, prendiamoli. E' l'ultima sostanza, così finiamo.
- Vuoi davvero che acceleri? - Questo coso va pianissimo!
- E lo avete anche sistemato! - Va piano?
- Che fai? - Reggetevi! - Come?
- Che succede? - Ho attivato il NOS. - Che cazzo è?
Protossido di azoto, un comburente che aumenta la detonazione.
Quando lo hai montato?
(sirene) - Cazzo, la polizia!
Ma non siamo noi, la polizia?
Giorgio, ancora non lo hai capito? Per la polizia, non esistiamo.
- Accosta. - No! - Ci faranno solo la multa per eccesso di velocità.
- Potrebbe non essere così semplice. - Certo! Hai montato due bombole
di protossido di azoto altamente infiammabile. - Esatto.
E' reato penale!
Hai chiesto di andare più veloce.
Sono in libertà vigilata, se mi prendono, buttano la chiave!
(in latino) Cambia strada.
Prendi Horti Asiniani, poi Clivus Martis e poi Via Latina.
No, Thermae Severianae, Sepulcra Scipionum e Porta Latina.
Non considerate l'editto di Traiano. E Porta Latina è chiusa al traffico.
Che cazzo dite? Queste non sono strade di Roma!
Non quella che conosci tu.
Che ficata!
Queste cose ve le preparate?
(ride)
A questo punto, rischio l'iniezione letale. Ti prego, seminali!
- Prendi Sepulcra Scipionum e poi a destra. - Ma finiamo nelle terme!
- Le terme sono alla seconda, non alla prima. - Gira! - Gira!
Ho capito!
- Oh mio Dio! - Stai calmo...
- Che cosa ho fatto? - Niente...
- Uccidetemi! - No... - Uccidetemi! - Metti le mani sul volante!
Abbiamo bloccato le guardie! E' il giorno più bello della mia vita.
- Gira verso Porta Latina. - Erano copie imperiali.
- Era un unicum. - No, lui dice di no.
- Era un unicum! - Non lo era! Ma non importa, ormai è crollato!
Raggiungi quella moto, fra due ore devo andare dal ginecologo.
- Eccoli! Andrea, tocca a te. - A me? - Sparagli alle gomme.
E come gli sparo?
Accostate immediatamente!
Ho un cannone antigrandine a ultrasuoni e non ho paura di usarlo.
Lo avete voluto voi. (rumore attutito)
Non è successo un cazzo! Che figura di merda!
C'è un lato positivo, qui non grandinerà.
Buongiorno. Ho una prenotazione a nome Zinni per un'ecografia.
E' per la mia compagna, non per me.
Era una battuta...
Mi dispiace, non ci sono prenotazioni a questo nome.
E' strano, ma forse ha lasciato il suo cognome.
Può controllare meglio, a volte al telefono...
Amore, eccomi qui!
Hai già fatto? E' il laboratorio migliore di Roma come puntualità.
Ma non come accoglienza, la ragazza è confusa.
Come sta il bambino?
Facciamo una cosa matta, rientriamo e facciamo un'ecografia al volo...
Lo so, ho sbagliato, scusa, ho fatto tardi.
Però questo è un periodo molto complicato.
E poi per arrivare fin qui, ho dovuto tagliare per il Parco Archeologico.
- Quello è sangue? - Sì.
Ma stai tranquilla, non è mio. E' scuro, è sangue venoso.
Invece, questo da quest'altra parte credo sia mio.
E' un rosso molto più brillante, è sangue arterioso.
Ti stai domandando perché ho addosso sangue mio e non mio
e io inventerò la solita, patetica...
No, Pietro, non mi interessa perché sei sporco di sangue,
perché entri ed esci dal carcere come fosse un bed & breakfast
e perché hai fatto tardi, lasciandomi da sola... - Giulia...
E' finito tutto. Oggi ho smesso.
Ho fatto dei favori a un ispettore dell'antidroga.
Per questo avevo tutti quei permessi.
Lunedì tornerò a casa e ricominceremo da dove abbiamo lasciato.
Dal giorno in cui abbiamo deciso di comprare la lavastoviglie.
Credi che qui mettano punti di sutura?
Ne avrei bisogno. Chiedo alla signorina.
"Con la segnalazione della trentesima sostanza, finisce la collaborazione."
"Passiamo alla ratifica di rilascio di Pietro Zinni
e all'ottemperanza degli obblighi pattuiti."
Cioè, insabbiare il processo.
"Nel nome del Signore, AD 2014."
Ho chiuso come d'abitudine.
Non essendo un atto ufficiale, mi sono concesso qualche licenza.
- Va beh... Firmiamo? - Sì.
Allora... E' tutto a posto?
L'ordine di rilascio di Pietro sarà ratificato lunedì.
Non avete distrutto la parete est del Mercato Adriano, vero?
Ehi!
Un grande risultato!
30 sostanze. Complimenti!
Su 30 sostanze, tu e la tua banda non vi siete avvicinati a Sopox.
Ma a te non interessa, è solo un trampolino per fare carriera.
Sei arrivata a 30 e ti basta. Una droga vale l'altra.
Dove vuoi arrivare?
- Il Sopox non si trova quasi più. - Non è un bene?
Sai benissimo che lo fanno per aumentare il prezzo.
Fra qualche settimana, ce ne sarà in quantità 10 volte maggiore
e questa operazione non sarà servita a niente.
D'altronde, la banda non poteva fare di più.
Ratifica il rilascio,
così archiviamo questa pratica surreale e cominciamo a lavorare.
I ricercatori della Magliana! Figuriamoci!
(in coro) Evviva!
(in coro) Discorso...
(in coro) Discorso... - Va bene.
Effettivamente devo dire una cosa. Certe cose vanno dette.
Ora che è finita, se guardo indietro e penso a quello che abbiamo fatto,
mi si staglia nella mente un pensiero nitido e ricorrente.
- Siamo dei fichi pazzeschi! - Evviva!
Vi rendete conto di quello che abbiamo fatto?
Non poterlo raccontare è un frustrazione incredibile!
Avete la fedina penale pulita grazie all'ispettore capo Coletti.
(in coro) Evviva! Discorso... discorso...
- Discorso... - Il Questore non ha firmato, vuole anche Sopox.
Un applauso all'umorismo tipico delle forze dell'ordine.
Anche se è un po' fuori luogo.
Posso parlarti un attimo? Cos'è questa storia?
Se è una battuta, è di pessimo gusto.
Ma se è vero, è un dramma.
Non c'è niente di drammatico. Invece di 30 sostanze, sono 31.
Ho un documento controfirmato che attesta la fine del rapporto.
- Vittorio, quel foglio non vale un cazzo. - Ma come?
- Allora perché abbiamo un avvocato? - Che c'entra "Nel nome del Signore"?
- E' un pro forma. - Allora ha ragione lei.
- Non c'è stata molta chiarezza. - Adesso mi incazzo.
Avevo un'attività avviata e dei buoni clienti.
Potevano capitare incomprensioni, ma andava molto bene.
- Poi sei arrivato tu con le tue cazzate. - Lucio, era tutto vero!
E' tutto vero, il contratto è valido, mi serve solo una sostanza in più.
- Non ne sappiamo niente. - In qualche modo la producono.
Potete scoprirlo soltanto voi.
Trova Sopox e torni da Giulia e dal bambino.
No! Io dovevo già stare a casa da Giulia e dal bambino.
Una volta trovato Sopox, che altro chiederai?
Questa banda è la cosa migliore che abbia fatto in tutta la mia vita.
Siete le menti migliori e la società vi ha emarginato e messo in prigione.
Ma io vi ho riuniti.
Chiudiamo in grande stile. Troviamo Sopox e sarete tutti liberi.
Se pensi di venire a convincerci dicendo le solite banalità,
allora non hai capito con chi hai a che fare.
Noi vogliamo soltanto tornare alle nostre vite di prima.
Diteglielo.
Ragazzi, fate i timidi?
L'ispettore è una persona con cui si può parlare tranquillamente.
Pietro, io non ho molta fretta di tornare alla vita di prima.
Qual era la mia vita, prima? Neanche lo so.
Non hai fretta?
Onestamente, io mi sono sentito socialmente utile, più in questi mesi
che in 24 anni di lavoro da ricercatore.
- Ad aspettarmi a casa c'è solo un cammello. - Che cazzo dite?
Abbiamo fatto tutto questo per poter essere liberi e tornare a casa.
Per te è facile parlare.
Torni da Giulia, avrete un figlio... Ma noi che facciamo?
- Ancora i lavapiatti e i benzinai? - Zitto, tu sei fuori dalla banda.
- Lo hai deciso tu? - Sì, perché continui a drogarti.
Non decidi tu! Sono in questa situazione
perché tu sei venuto a cercarmi al ristorante cinese.
- Non ti ho costretto! - Dicevi che saremmo diventati ricchi.
- Ma guarda come siamo ridotti! - Stiamo così
perché hai avuto un incidente, andavi con le mignotte e ti drogavi. - No!
Stiamo così perché abbiamo dovuto salvare la tua ragazza!
E ho fatto l'incidente perché ho visto un cromatografo. Vaffanculo!
- Che ha visto? - Crede che facciano Sopox con uno strumento sofisticato
che dice di aver visto la notte dell'incidente.
Ma perché utilizzare uno strumento così costoso per fare una droga?
Non siamo riusciti a capire come la sintetizzano.
Sappiamo solo che la base di Sopox è I 'efedrina.
Ma è illegale.
Ispettore Coletti, sono Alice Gentili, ero alla conferenza stampa.
- Vorrei farle qualche domanda informale. - Chi l'ha fatta entrare?
- Pensavo fosse un luogo pubblico. - No, questa è un'area privata.
- Conosce Pietro Zinni? - Spinelli, c'è un'intrusa! Dove cazzo sta?
Conosce Pietro Zinni?
Non so di cosa stia parlando. Non so chi sia.
E' stato uno dei primi produttori di Smart Drugs a Roma.
E' accusato di vari reati
ed è in carcere in attesa di un processo che viene sempre rinviato.
Entra ed esce dal carcere come vuole.
- Questo è molto strano. - Che ne dovrei sapere io?
I permessi Ii firma lei.
Abbiamo un detenuto comune che entra ed esce dal carcere quando vuole.
Si chiama "libertà condizionale", è prevista dalla legge.
- Gli articoli 176 e 177 del Codice Penale... - Che cazzo vuoi da me?
C'è un legame tra la strana situazione di Zinni e la sua banda
e il crollo delle Smart Drugs?
Non posso dire nulla. No comment!
Favorite la stampa paracospirazionista
omettendo i dettagli del vostro modus operandi.
Ascoltami bene...
Non hai la minima idea del guaio in cui ti stai infilando.
Stai lontana dalla mia banda!
- Scrivo "no"? - Scrivi "vaffanculo"!
"Stai lontana dalla mia banda." Sembri uno sceriffo.
Hai seguito tu questo incidente con presunto furto?
- Sì. - Che hanno rubato? Nel rapporto non c'è scritto.
E' morta una persona, quello è un rapporto per omicidio, non per furto.
- "Rubato macchinario sofisticato." Che cos'era? - Andava alla Sapienza.
Non hanno un inventario. Ma perché ti interessa?
Penso che sia collegato a Sopox.
Stai perdendo il controllo. Capisco l'ambizione e voler fare carriera,
ma l'ossessione è pericolosa. Stai attenta, Coletti.
- Pietro, sai che giorno è oggi? - No.
In carcere, la percezione del tempo è piuttosto aleatoria,
a volte si dilata...
- E' sabato. - E a volte si restringe.
Dovevi tornare a casa lunedì scorso.
C'è stato un piccolo ritardo dovuto a una questione burocratica...
Sono entrata nell'ultima settimana, tuo figlio sta per nascere,
e tu non riesci a smettere di dirmi cazzate.
Sono così scema che avevo creduto al fatto che saresti uscito.
- Giulia... - Non dire niente! Sei un bugiardo, attiri catastrofi
e sei l'ultima persona con cui fare un figlio.
Avrei dovuto prendere la pillola.
- 10 pillole. 50. - 100! - Sì.
Che stai dicendo? Questa non sei tu.
Sei in preda a una tempesta ormonale. 50 pillole?
La pillola!
Certo...
- La pillola anticoncezionale. - Certo.
- Devo andare. - Pietro...
Verrò al parto, ai monitoraggi... Chiamami e vengo.
Ma ora devo andare. Ehi! Chiama l'ispettore Coletti dell'antidroga.
Dille che sono Pietro Zinni. Non mi guardare, digita.
Pillole anticoncezionali.
- A che servono? - A non fare figli?
A estrarre efedrina. Alberto dice che Sopox è a base di efedrina.
L'efedrina è illegale e si trova solo nelle pillole anticoncezionali.
- L'estraggono da lì. - La notte tra mercoledì e giovedì,
arriverà al porto di Civitavecchia un carico di pillole anticoncezionali.
- Agirete quella notte. - Per dirci questa cosa, hai portato le pillole?
Hai un problema da "effetto scenografico".
Le pillole arriveranno via nave al porto di Civitavecchia.
Da lì, via treno, andranno alla stazione Ostiense.
Poi verranno smistate sui camion che le portano alle farmacie.
Il punto debole è il momento che precede lo smistamento.
Il produttore di Sopox agirà qui.
Noi andiamo al porto, troviamo il carico di pillole,
lo tracciamo con un segnalatore GPS, lo seguiamo,
e ci porterà al laboratorio dove producono Sopox.
"Segui il precursore e troverai la droga." Abbiamo fatto cose peggiori.
- Io, Giulio, Giorgio, Mattia andiamo in avanscoperta. - No, andiamo tutti.
- Alberto, tu vieni con me. - Torno in azione!
C'è un impedimento. Come andiamo?
Il furgone ha il semiasse distrutto, la pompa dei freni e il motore...
Arturo, tu sei l'addetto ai trasporti.
Fatti venire un'idea.
Che ne dite?
Come?
- Tu? - Che devo dire?
- Per carità... - Signori, siete seri?
- Arturo, se non si trova niente di meglio... - Meglio?
Sono capolavori di ingegneria, usciti indenni dal bombardamento
di Montecassino. - Non passeremmo inosservati. - Perché?
- Si pone un'insormontabile questione politica, morale e ideologica. - Sì.
Se vi riferite ai simboli, è vero, ma appartengono a molte culture
e alludono a continuità e ciclicità della vita.
- Bartolomeo? - Io mi siedo davanti!
(voci dalla TV)
Ehi! Mi hai dato uno schiaffo?
Scusi, volevo colpire il nervo vago per causare uno svenimento...
Come sei entrato? Sicurezza!
"Elettra", container 19. Questo aveva un situs inversus.
- Che strano! - Che aveva? - Lascia stare... Vai!
- Sta bene o lo abbiamo ammazzato? - Sta benissimo.
Una volta, con un farmacista, ho avuto un eccesso di nervosismo...
Sui danni collaterali, prendo 24 ore di riserbo, ma non credo...
' Ehi! ' Vai!
10, 11, 12...
13, 14, 15, 16, 17, 18...
Ecco il 19.
- E' quello più in alto. - Sì, qual è il problema?
Aprite il container, scegliete una scatola, mettete il GPS e scendete.
- Non è difficile. - Sei sicuro di coprirci?
E' una categoria antropologica che conosco bene. Casco...
Reggetevi forte.
Ehi! Che pancia hai messo su!
Che fine avevi fatto? Mortacci tua!
Non mi riconosci? Abbiamo mangiato insieme da "Lo Zozzone".
- Lo zozzone? - No, era "Il Bruttone".
Il bruttone?
"Il Buiaccaro"?
Non mi ricordo.
"Er Chiappetta"?
- Può essere... - Fai il timido! Io mi ricordo benissimo.
Li mortacci tua! Dammi una sigaretta.
Sei invecchiato...
Gli ho detto che senza di noi, avrebbero chiuso questo porto.
- Glielo hai detto? - Sì.
- Sei un grande! - Li mortacci!
Grazie a questa cosa che gli ho detto,
oggi che è prefestivo, facciamo partire i treni un'ora prima.
- Un'ora prima? - E andiamo a casa. - Un'ora prima, che bell'idea!
- Hai capito? - Perdonami...
Potresti spiegare meglio questo snodo sindacale che mi è ignoto?
Da tre mesi anticipiamo i carichi nei giorni prefestivi.
Ne ero all'oscuro.
E le lotte sindacali? E la raccolta delle firme? E come parli?
Perdonami... Grazie.
Ehi!
- I treni partono prima. - Lo so! - Dov'è Mattia? - E' rimasto dentro.
- Nel container? E il GPS? - Ce l'ho io. - No, cazzo!
Il GPS doveva stare dentro e Mattia fuori. Non sapete fare un cazzo!
- E' facile parlare da qui! - Zitto, mi devo concentrare.
Vieni, vieni, vieni...
Vai... Così...
Va bene così.
- Carlo, dove cazzo stavi? - Parlavo con un tipo...
Quella sera che siamo andati a cena da "Er Chiappetta",
c'era uno alto con i baffi? - Ne lasciano sempre uno aperto.
- Che dicevi? - Niente. Chiudi questo coso e andiamo a casa.
- Hanno un cromatografo. - Alberto, hai rotto il cazzo!
- Sull'efedrina avevo ragione. - Hai rotto il cazzo!
(squilli di cellulare) - Pronto, Andrea?
- C'è un piccolo problema ma è tutto sotto controllo. - Che è successo?
- Mattia è nel container. - Perfetto! E il GPS?
Lo abbiamo noi.
- Non sapevamo che il treno sarebbe partito prima. - Dov'è Mattia?
- Mattia è sul treno. - Porca troia! Non è un piccolo problema.
Non era difficile, Mattia doveva stare fuori e il GPS dentro.
L'ho detto anche io con profonda durezza.
- Ora che facciamo? - Ti chiamo per questo.
Che cazzo ne so? Devo pensarci.
Non perdete di vista Mattia, stiamo arrivando.
Che cazzo...?
(squilli di cellulare)
- Giulia! - Pietro, ho le contrazioni.
E' normale, a questo punto della gravidanza.
- Ogni quanto? - Ogni 45 secondi.
45?
Devi andare in ospedale.
E' quello che sto facendo. Ti cerco da mezz'ora.
- Anche in carcere. - Non sono in sede perché
ho avuto un'incombenza... (segnale acustico)
Giulia, ti richiamo, ho una chiamata importante.
Pronto?
C'è un problema con il GPS, le pillole stanno tornando indietro.
Il treno è partito prima, il GPS è con noi e Mattia è nel container.
Pietro, il latinista deve stare fuori e il GPS dentro!
- L'ho detto anche io! - Se scoprono Mattia, risalgono a voi.
Come giustifichiamo un latinista in un container?
- Ho un piano, ti richiamo. - Pronto?
Cazzo!
Aaah!
- Mattia è nel 19. - Perché non esce? - E' un treno merci,
si apre solo dall'esterno.
- Liberiamolo. - Il treno è in corsa.
Va a 60 all'ora. Accosta, ci penso io.
- Che sta facendo? - Dice che va a 60 all'ora. - Quindi?
Bartolomeo è morto.
- Che palle! - Andate a soccorrerlo.
- C'è il treno in mezzo. - Bartolomeo ormai è andato, pensiamo a Mattia.
- Dobbiamo usare la botola sopra al container. - E Bartolomeo?
- Ormai è morto. - Lo recuperiamo dopo. - Quando?
Non è detto che sia morto, Admeto in "Alcesti" discese agli inferi...
- Chi se ne frega! - Ehi!
Dai, passami il GPS.
- Vuoi liberare Mattia o mettere il GPS? - Che cazzo ne so?
- Provo a fare tutte e due. Tieni questo. - Non me la sento.
Non rompere il cazzo, tieni questo!
- Stai attento. - Sì...
Porca troia!
Chi cazzo sei?
- Devo prendere le pillole. - Devi prenderle alla stazione.
- Ci sono le telecamere. Vattene. - Va bene...
Sarò sincero, la molecola è straordinaria, complimenti.
Che me ne frega di saltare sul treno alle 6:00 di mattina?
Ma la mia compagna sta partorendo
e non posso tornare in galera per nessun motivo.
Piuttosto muoio, ma non ti faccio prendere queste pillole.
Grazie per avermi salvato!
Aaah!
Ahio!
Ehi!
Ehi!
Ah! Ah!
Ah!
Sei scemo?
Apri, brutto pezzo di...
Apri la botola!
- Che succede? - Niente, mancano 10 minuti alla stazione, sbrighiamoci.
Lascia le pillole!
Lasciale!
- E' andato tutto male. - Abbiamo perso un accademico di grande valore
e un sidecar di proprietà dello Stato. Sarò licenziato.
- Tranquillo, recupereremo il sidecar. - Chi se ne frega!
Ce la possiamo ancora fare, abbiamo ancora il GPS.
- Dove lo mettiamo? - Non lo so...
- Nel loro furgone. - Attacchiamolo con un magnete.
- Dove lo troviamo un magnete? - Ci siamo seduti sopra.
- Prendi il clacson, sta sotto al serbatoio. - Come?
Il clacson è un magnete.
- Ragazzi... - Ah! - Quello è il motore. - L'ho sentito!
Ragazzi, sono pronto a essere salvato. Che fate?
- Abbiamo un piano. - Un altro?
Non è meglio tornare a casa e accettare la sconfitta?
- Pietro, passa il GPS a Mattia. - Sei sicuro? - Fai presto!
- Ecco! - Dammelo.
La parte posteriore è una calamita.
Legala al GPS.
Legalo.
Lancialo sul furgone! Lancialo!
- Un attimo! - Mattia, lancialo adesso.
- Dai! - Un attimo! Aspetta...
- Ehi! - Bartolomeo! Che fai lì?
- Vi chiamo da mezz'ora! - Sei vivo!
- Che è questo? - Un magnete, attaccalo al furgone.
- Ci provo. - Bartolomeo è vivo!
Ve lo avevo detto.
C'è una colonna.
- Vado? - Vai.
- Chi cazzo è questo, professore? - Pietro Zinni!
Nessuno. Fai inversione.
(grida di esultanza)
(squilli di cellulare)
Ce l'abbiamo fatta!
Abbiamo localizzato il furgone. E' qui vicino, ci stiamo andando.
Di che parli? Dobbiamo annullare tutto.
- No... (segnale acustico)
- Ti devo lasciare. - No, Pietro, aspetta!
Cazzo!
- Pronto, amore? - Non so perché continuo a chiamarti,
ma sto per partorire tuo figlio. Non so se la cosa ti interessa.
Mi interessa molto.
Finisco una cosa e vengo.
Sì, va bene...
- Lo hai letto? - E' un Blog che non legge nessuno.
Parla di una trattativa fra lo Stato e la criminalità.
- C'è un file audio con la tua voce. - E' un Blog inutile.
- Ci sono il tuo nome e il mio. - Daniele...
No, ascoltami!
Non abbiamo mai sentito parlare di questa banda dei ricercatori.
Devi dire sempre di no
alle domande che ti faranno, altrimenti finiamo nella merda.
Se ci finirò io, tu ci affogherai!
- Dove stanno adesso? - Stanno cercando... - Dove stanno?
- Stanno per finire. - Dove stanno? - Al laboratorio di Sopox.
- E' una bellissima notizia. - Loro non c'entrano niente...
Questo cambia tutto. Dov'è questo laboratorio?
Fermi!
- E' qui. - Che posto è?
Che ce ne frega? Mio figlio sta nascendo
e vorrei che non mi odiasse già dal primo giorno.
Lucio, Alberto e Giulio, venite con me.
E' qui.
- Perché non c'è nessuno? - Boh!
Che ti avevo detto, Pietro? Usano un cromatografo per estrarre l'efedrina.
E' economicamente assurdo. Costerà più di 500.000 euro.
- Non ha senso. - Poi l'efedrina è ossidata con cloro succinimmide
e dimetil solfuro. E' geniale! - No, è senza senso.
Forse hanno trovato per caso questo cromatografo
e hanno deciso di utilizzarlo.
- Hanno trovato il magnete. - Come? - sapevano che Ii seguivamo.
- Per questo non c'è nessuno. - Formaldeide...
- E' un'amminazione di Mannich. - Sì, e poi?
Manca un passaggio. Serve un catalizzatore...
Il palladio! Ho trovato, Pietro.
C15 H24...
N2.
Eccola, questa è la formula. Poi ti spiegherò la struttura.
- Perché ci hanno lasciato tutto? - Siamo stati più bravi.
- Missione compiuta. - No, dobbiamo impedirgli di rifarla.
Basta portare via il cromatografo.
- Pietro, abbiamo vinto noi! Siamo liberi. - Sì...
- Allora prendiamo il cromatografo e andiamo via. - Come lo portiamo?
- Con il sidecar? - Ci pensiamo noi, tu vai da Giulia. - Sì.
- Forse è meglio se resto con voi. - Pietro, vai.
Devi dirmi qualcosa?
- Grazie. - L'altra cosa.
Sei un rompicazzo.
Però avevi ragione.
Vai.
Che stronzi! Geniali, ma stronzi.
Amore, ce l'ho fatta!
- Sono in ritardo, ma non ti arrabbiare. - Non mi arrabbio.
Giulia, sono libero, è finita.
- Oggi torno a casa. - Pietro...
Perché hai una svastica sul casco?
E' un casco originale del Terzo Reich.
Perché hai un casco originale del Terzo Reich?
Sono venuto con un sidecar originale del Terzo Reich.
Non potevo andare con un casco normale sul sidecar del Terzo Reich.
- Però non far vedere la svastica al bambino. - No!
Questo è un momento molto delicato, l'imprinting iniziale.
Posso vederlo?
Certo, è tuo figlio.
- E' al nido. - Vado.
Non abbiamo più parlato del nome.
Per me vanno bene tutti, a parte Fabio.
- Pietro Zinni? - Sì.
- Dovrebbe venire in questura. - Sì, per la firma.
Dite all'ispettore Coletti che passerò stasera.
Oppure domani, così mi riposo un po'.
Ho avuto una nottataccia tremenda.
- Ora vado a vedere mio figlio. - Dove va? - Che fai?
- Come ti permetti? - E' in arresto per una serie di reati
che le verranno contestati dal magistrato.
- Chiami l'ispettore Coletti dell'antidroga. - Non c'è più.
- Che vuol dire? - E' andata via. Andiamo!
(voci non udibili)
(voci non udibili)
Ispettore capo Paola Coletti, lei è in questa commissione disciplinare
per un presunto suo coinvolgimento in un accordo
con dei pregiudicati noti come "banda dei ricercatori".
- Come si dichiara? - Innocente, nego ogni mio coinvolgimento.
Conosce Pietro Zinni?
- No. - Conosce altri membri della banda dei ricercatori? - No.
E' al corrente di particolari che legano la banda
alla produzione di una sostanza stupefacente chiamata Sopox?
No, ma penso siano i responsabili.
Prenderà le ferie obbligate e noi rettificheremo la sua posizione.
La banda è rinviata a giudizio con l'aggravante della produzione
della sostanza chiamata Sopox, per la quale sono stati colti in flagrante
nel laboratorio al Tecnopolo di Civitavecchia.
In attesa dell'esito delle indagini e del processo,
i membri della banda saranno rinchiusi in differenti penitenziari.
Non dovranno verificarsi contatti tra loro o con loro.
Un telefono cellulare,
un portafoglio in finta pelle con 10 euro
in due banconote da 5.
Una tessera della Feltrinelli.
Un Postepay con le ultime cifre illeggibili. Un...
Un casco originale del Terzo Reich.
Un casco originale del Terzo Reich.
Un foglio con due formule.
Non sono due formule, sono un nome e una formula.
A me sembrano due formule. Una firma, per favore.
Però sono un nome e una formula. Non dico le cose così...
a caso...
Sono due formule!
Sopox è la formula del gas nervino!
Ecco a cosa gli serviva il cromatografo!
Quel pazzo produce gas nervino.
Sembra assurdo, ma un tizio vuole uccidere tutti col gas nervino.
- Ho bisogno della banda. - Possiamo patteggiare.
Però poi resteranno solo 72 ore.
Un condotto largo un metro e mezzo porta la banda larga in carcere.
- Scapperemo da lì. - Scapperemmo via internet?
C'è abbastanza esplosivo da far saltare tutto il carcere.
Ora possiamo cominciare.
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