All language subtitles for Calore.In.Provincia.1975.ITA.1080p.AMZN.WEB-DL.x264-UBi

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Original subtitles

A Don Calogero non ci piacciono i dettati.

Sapevi già che una parte della tua terra gli eservi e hai fatto orecchio da

mercante. Don Calogero non perdona.

Non gli si può negare niente.

Domani ti aspetta.

Non mancare e non viadare, altrimenti...

Domani verrò.

Verrò da lui, lo giuro.

Così mi piace. E non parlerò. Così mi piace, peggiorato.

Vamone.

Va, faccio un tempo.

Proprio ieri si parlava di te, del tuo tendennare.

Tu sai quanto Don Calogero stima le persone comprensive e obbedienti?

Non è un uomo di scordare favore, come pure non dimentica le offete.

Quello che l 'ha mandato più in bestia lo sa che cos 'è? È la cociutaggine

gente.

E non è genere corre mandare ancora, eh?

A Don Calogero non piace aspettare.

Lo sono spiegato?

Ora te ne puoi andare, vabbè.

Un whisky. Doppio.

Lascia la bottiglia.

Che fa il vostro marito?

Ma che hai buttato?

Alza! Sonzo! Basta!

Siete troppo volgari! Io vado via! Sì, se gioca a non sbagliare.

Prepotenti! Volgari e prepotenti!

E io che credevo... Silenzi!

Sto andando.

Nervoso, eh?

Deve fare la pipì.

Avanti, John, tocca a te.

E così è saltato tutto in aria? No, solo pozze, finestre e un po' del tetto. Ma

domani che succederà?

Ma perché non te fai il patto tuo, che è meglio?

Buonasera a tutti.

Buonasera, donna Marta.

Buonasera, don Ciccio. Ma che fai da domicilio? Buonasera.

Ma chi è te?

Ma che cosa è successo?

Hanno fatto saltare la casa di Tonino Lottoppo con la dinamita. Ah, i soliti.

Credo. Ma gli ordini vengono dall 'alto.

Basta così.

Non voglio nomi nel mio locale.

Volgari, prepotenti e dinamitardi.

Gentaglia. Io torno al mio paese, l 'è più igienico. Buonanotte a tutti.

E il nostro Don Ciccio che cosa fa così serio? E' il nostro Don Ciccio che già

si è scolato mezza bottiglia. E' un po' impressionato. Io?

Impressionato? E di che?

Guarda che gente come Santuzzo. Io non la vedo nemmeno. Se dovessero fare

qualche cosa a me, non so alla fine che farebbero.

Don Santuzzo, quali piacere?

Il piacere è tutto mio, donna Marta.

Mi creda.

Anche perché lei è l 'unico raggio del sole.

Sei l 'unico raggio de sole in questa riunione di beccamorte, di

chiacchierone, del ruffiane.

Vero, donna Matta?

Eh?

Ceccio, ma che stavi dicendo?

Stavo dicendo che... Che se venissero da te... Che se venissero da me... Io li

riceverei. Ah!

Bravo. Bravo, vicciotto.

Così mi piace.

Donna Marta.

Li riceverei come meritano!

Avete visto come si fa?

A me. Non mi fa paura nessuno.

Bravo, don Ciccio. Questo lo offre la casa.

Vi aspetto domani alle cinque a casa. Non mancate. Devo parlarvi.

Se riesco a rendermi libero da un altro impegno... Non è gente che perdona

quella.

Per loro o il cetolo o la lupara non fa nessuna differenza.

Non lo bevi il latte?

C 'è troppo piombo.

Nel latte?

No.

Quale latte? Nella lupara.

Accidenti. È gente veramente potente quella lì.

Don Calogero non ha paura di niente.

Vuole essere il padrone di tutti e di tutto.

Ma se potesse portare a termine il mio piano, gli farei vedere io.

Come si fa a mettere a posto un prepotente?

Ma se me riesce...

Ciccio, per carità, non farte sentire ad un calogero. Potrebbe farmi...

ammazzare.

No. Sì? No, no, ti prego. No, non voglio già dire mio marito. No.

Non devi già dirlo. Non devi. È lontano per lavoro.

No, non vuoi. Lo so. Lui non ci pensa. No. E ci penso io. Carità.

Non farmi commettere questo peccato.

Peccato sarebbe, non parlo.

Io non riesco proprio a capire quello che vuoi fare. Amore, ora te lo spiego.

Lasciati andare.

Godi, dilla, dita.

Se mio marito lo sapesse... Io non glielo dico. Ci ammazzerebbe con la

Non ho uno stronto, che occasione perduta.

Una delle più belle donne del paese, città quasi inviolenta. E io che faccio?

Vedo lupare, mi prenderei a schiaffi.

Povero ciccio, tu tra donna e lupare stai diventando tutto cretino.

Forza, hai ragione, ma che ci posso fare se tutte me vogliono?

E fatene allora, ma senza fare la figura dell 'impotente però.

Stasera me riparò.

Guarda che Gianna è una grandona.

Quella ne vale la pena. Perché io no.

Sono un gran maschio.

Sarà. Sarà.

Te faccio vedere io, te faccio.

Come posso arrivare a Don Calogero se ho paura delle lupare?

È solo voi potete ridare l 'onore a mia figlia. È la vostra figlioccia.

Bella pretesa.

Se non si sa nemmeno chi è stato, eh?

Ignoti, Don Galogero, degli sconosciuti.

In quaccio la salirono e violentarono.

Non ha avuto il coraggio di confessarlo subito, ma ora, dato lo stato in cui si

trova, voi mi capite, vero?

Povere figlia.

Eh già, povera figlia.

È stata coscetta, meschina.

Va bene, lasciatemi solo con lei.

Ma non vi ho ancora riferito tutto quello che mi ha confessato.

Ho detto lasciatemi solo con lei.

Allora, fuori la verità o... Erano in quattro, lo giuro. Ah, e che sono?

Non le conosco, eravamo ad una festa. Ah, niente rapimento?

Vuoi dire che è stato con il tuo, diciamo, consenso?

Mi piace molto.

Sei una gran bottana.

Ma non è che mi faccio pagare.

Lasciatemi! Ma che cos 'è un raffimento?

Io non ho quattrini, non posso pagare nessun riscatto!

Lasciatemi! Aiuto!

Lasciatemi, raffinenti, cavolo, la polizia!

Bravo, così ti arresta per attescamento. Oioioi, che male!

No, zitto, te speculo la faccia.

Vai!

No, no, no, ho detto no!

Ma papà, ci vado con nene, è l 'ultima sera che danno questo film. Ah, no!

Puffa! E qui.

Chi? Ah, mi ho portato a Fofo. Fofo a Fofa, voglio dire sedici.

Fofo, tu sei Luigi Locuore, vero? Sì.

E vivi con un piccolo lascito di tuo padre, però non ce la fai a mantenere i

tuoi vizietti, vero?

Rispondi. Beh, sa come fanno queste cose? No.

Io ti offro una rendita pari a tre volte quella che hai. E perché?

O che devo fare?

Sposare. Ma sposarmi o no? Mai!

Ecco, vedi?

Vedere.

Ti devi sposare.

Hai abusato e messo incinta una giovane e onesta fanciulla. Chi?

Io? Sì. Hai sdesonorato la mia figlioccia e devi riparare.

Ma che dice? Ma che c 'ho a riparare io? Don Calogero, la prego, ma vorrà

scherzare. Io non posso avere fatto quello che lei dice. Io non c 'ho... Sì,

so, e se vede.

E allora?

Allora, se vuoi vivere, ti deve sposare.

Capisco. O con chi?

No,

non è lui.

Fofo, è Margherita Cuocolo. Margherita Cuocolo? Ma se quello è... Sì, lo so, lo

so, e se vede.

Questo è il tuo sposo.

Questo è il tuo sposo che riparerà il malfatto.

Lui, ma se... Silenzio, silenzio. So chi è lui e so chi sei tu.

Spostatevi e sarai felice.

Che schifio.

Quecciccio, se permettete di dire che uomini come me possono solo sull

'adegaglio l 'ombellito. E di voi... E di me?

Ecco di voi va dicendo che... Sì? Che prima o poi vi farà un vestito su

Con il vostro permesso io gli darei una sigliatina.

Senti, tu solo merda hai nel cervello, va.

Ma quello dice addirittura che voi non avrete nemmeno il coraggio di

a lui.

E io per questo l 'ho fatto chiamare. Tu va al cancello e appena arriva portalo

qui, quella schifia d 'uomo, va.

Che cittadino.

Ciao papà, posso andare a studiare da Vincentina?

No. Ma papà, sono peggio di una reclusa, non ne posso più. Guarda, lì te fai

quello che ti dico io, se no sono guai. Tu uscirai sola, accompagnata da nena.

Uffa!

Hai capito?

E zitta!

Mi avete fatto chiamare? Sì.

Sì, è di te.

Alzate!

So che vai dicendo in giro che mi farai un vestito su misura. Bene, queste sono

le mie misure.

Come, un vestito? Sì, puoi andare.

Ti aspetto tra dieci giorni con il vestito. Ma io non vado a cercarti. Lo

fai lo stronzo, vai.

Vai, aspetta, c 'è un 'altra cosa.

Dunque... C 'è un calogero?

Che c 'è?

No. Le ho già detto no, se non l 'ha accompagnato niente. Ma per questa

No, e poi no. Se Rita non si calma, la chiudo in collegio, chiaro?

Hai fatto il vestito. E quale vestito?

Se è il vestito che mi vuoi fare, non mi starà a pennello, io chiamerò il mio

falegname di fiducia e lo farò fare a te un bel vestito, chiaro?

Adesso sparisci. Ma io... Sparisci, ho detto.

Buon vestito.

Buongiorno. Mi fissi male.

Mi assicuro che lavora per lui, l 'ho visto io anche ieri andare a casa di Don

Calogero. Sarà un caso, non me lo assicuro Ciccio uno di loro.

Eh, molte cose non sai di Ciccio, una mia amica che pare che abbia avuto una

relazione con lui, mi ha detto che è Ciccio. No!

Davvero? Verissimo. La mia amica ne parla espasiata. È un amatore

Incredibile. E tu niente? Beh, un pensierino ogni tanto ce lo faccio. E

marito lontano? Ma tu lo sai, è solo una donna onesta e fedele. E sì, certo,

anch 'io sono onesta e mai tradirei mio marito.

Però sai... Beh, ora ti lascio, sei fatta tardi. Io mi salvo qua. Ci vediamo

domani, eh? Ciao. Vorrei delle rose.

Pazienza, papà, arrivo.

Cosa ancora?

Non finisce mai tempo fare, sì.

Eccomi, papà, volete qualcosa?

Stai sempre davanti allo specchio e trascuri tutto il resto.

Pure tuo marito si lamenta che non riceve mai una lettera. La colpa è delle

vostre, io scrivo regolarmente.

Mi avete chiamata per questo? Ci mancherebbe altro.

Quello che mi rende nervoso è tutta un 'altra cosa.

Senti, mi hai detto che quel ciccio sta nel giro? Sì, me l 'ha detto Gianna.

E poi solo uno di loro può avere quell 'arroganza, no?

Ho saputo che l 'alciogliere è andato da Don Calogero.

Certamente avranno qualche cosa in comune quei due.

Va, chiamalo, va.

Sì.

Mi hanno minacciato, capisci? Vogliono il mio terreno, non so per quale motivo.

Lo vogliono a tutte coste.

Non so nemmeno chi le manda. A parte il fatto che lo vogliono pagare metà del

suo valore attuale.

Io a questa condizione non la voglio vendere. Mio padre ha compiuto un enorme

sacrificio per comprarlo.

Vedete, il fatto che voi siete parenti di Don Calogero potrebbe... potrebbe

aiutarvi. No, non mi voglio rivolgere a lui.

C 'hanno due non corra tanto buon sangue, mi capisci, vero? Ma se Don

sapesse che si tratta di due galanduomini forestieri, potrebbe

cosa. Io da solo, credetemi, non saprei proprio come risolvere questo vostro

problema.

Comunque... Non è detta l 'ultima parola.

Vedrò cosa posso fare, Fagion Turitto.

Non bisogna mai disperare. Grazie. Gli amici sono fatti per questo.

Mi interesserò della faccenda.

Così anche Don Calogero potrà capire una buona volta quanto vale Ciccio Zannone.

Non ne vai, cretino.

Diccio scusa il disturbo. Ma vi pare?

Accomodatevi.

Sedetevi. Un bicchierino.

È un liquorino che vi toglie ogni preoccupazione.

Salute. Salute.

Allora?

Quei lestofanti si fanno ogni giorno più arditi.

Ieri ho trovato due alberi abbattute, due alberi sei più belli.

È il solito avvertimento. La prossima volta sarà peggio. Sì, sì, ma lo faranno

ancora per poco tempo.

Ma tu ci crede proprio alla tua protezione, ciccio? Perché dici che non

credo? Ma io non ho parlato.

Certo che ci credo e farò miracoli.

Sì, insomma, io sì.

Sì!

Sì!

Mi sono spiegato.

Sì.

Devi credermi quando ti dico una cosa, altrimenti che amico sarei?

Mi scusate Don Giccio, non volevo offenderti signore.

Brutto sonzone, cretino! Mi scusate. Ringrazio Dio che oggi per me non è una

brutta giornata, altrimenti... Mi scusate, mi scusate. Queste capone vanno

chattate così se vuoi che te rispetteno. Certo, hai ragione.

Guarda che buona quella ragazza.

Bravo, bene, sei stato veramente bravo. Però tu mi distangui, queste schiaffi

costano ciò, potrai.

La pubblicità si paga, caro amico.

Vieni.

E' quella dell 'altro giorno.

Ora va.

Ruota, ti ho seguita per tutto il cegitto.

Perché sei così fredda con me oggi?

Non mi piacciono gli uomini che non mantengono le promesse. E bisogna

tempo perché rischia le palle, la pelle tutti i giorni. E poi sto preparando un

piano. E finché tu ti decidi quelli ci fanno saltare in aria.

Mingate, lascia di amare.

E state fermo.

Rosa, baciami.

No, Ciccio, per carità. Lasciate amare. No, Ciccio, ti frego. Amore, godete la

vita. Come vuoi godere sta vita?

No!

Rilassati.

Abbandonati.

Piacere.

Amore mio, godete, godete la vita.

Ma sarà qualche pastore?

Amore, non ci pensare. Vuote, vuote, Dio perdona tutte.

Cacetto, sono morte!

E tu sei vivo, vivo e forte!

Ma lo sparo potrebbe essere scatutito da qualcuno!

Ciccio, sei il solito scionzo, in Sicilia ognuno ha le sue fatti, la

può essere pronta di te ricattacarvi!

No, no, un 'altra volta Rosa, un 'altra volta, adesso non mi funzionerebbe più

niente, tu mi capisci vero? E poi ho il dovere di divertire subito Don Calogero!

Mi dovete aiutare, forse sono già ricercato, ma l 'ho fatto per voi. Per

Don Calogero, io farei qualsiasi cosa, anche uccidere pur di rendervi un

servizio. Così ho capito subito che quei due ceffe forezzieri volevano darvi

fazzidio e sono intervenuto. E che le ho fatte? Di quali ceffe parli, ciccio? Di

quelle che volevano sapere forse farci del male a Don Turiddu. Ma che c 'entro

io con Turiddu? È il vostro cugino, Don Calogero, e per me tutto quello che vi

riguarda è sacro. Già, come l 'osso.

Senti, Turiddo è mio cugino e tu, cortesemente, da cretino come sei, ti

messo di mezzo. Uno l 'ho ferito, falso, lo stesso a terra.

E poi?

E poi è arrivata la polizia, le ha caricati e ha cominciato a indagare.

Senti, vattene a casa, te stai di minchia e dimentica tutto.

Anche il vestito. Quale vestito? Ah sì, il vestito. Anch 'io non ho più bisogno

di falegname, il vestito me lo sono fatto.

Ah, bello, complimente. Senti, tappati in casa e non parlare, aspettami, ordine

e vai.

Vai. Agli ordini, capo.

Vieni.

Fallo controllare perché potrebbe parlare troppo. Per ora non è il momento

renderlo muto per sempre con la polizia che indaga, capito? Capito.

Non è possibile.

Vai.

se crede molto importante io lo vedo comico

facciamo le mani

sempre

in mezzo alle gambe come la minchia non vi volevo offendere che uomo siete

meravigliosi ancora vi aspetto

Perché non venite stasera a trovare?

Vedrò, se posso.

Ecco, quello avanti al bar è ciccio. Chi lo serve?

Bruttino è, però se ti serve.

Dove ce ne vai?

Deve pagare due schiavi.

Ma io lo face per davvero, tu non mi facevi passare.

L 'hai fatto per davvero? Non lo dire nemmeno per scherzo.

Specia se paga.

Va bene, ti pago. Ma non ti arrabbiare.

Tieni, però basta.

È meglio smettere.

Anche perché mi costa il soffo. Come vuoi. Però se ci ripensi e ti posso

fare comodo, sai dove trovarmi.

Non mi serve più.

Ormai sono diventato qualcuno.

Buonasera. Sei tu?

Sì, proprio io, caro il mio eroe.

Zitta. Zitta, ma come? Mi hai compromessa, mi hai vista nuda, mi hai

Potebbero sentirsi. Mi hai palpeggiata, non vuoi pagare tutto questo?

Zitta. Se l 'ho fatto è stato perché ti ho considerato come un marito. Sì,

perché il primo, essendo lontano, è come morto. Hai capito, mafioso dei miei

stivali? Eroi da qualche soldi, io ti farò ridurre in poltiglia e io ti...

Zitta, per favore. E poi, Rosa, eccomi, sono qui, pronta a pagare i miei debiti.

Sì, allora vieni tu.

Senti, zitti.

Entra in casa del dritto.

Ciccio Corrosa, a raccontarlo nessuno ci crederà.

Nemmeno Don Galogero.

Chi non mantiene la parola data è l 'uomo più vile, l 'uomo più... Per

Rosa, sono qui per questo, lo sai. E poi potrebbe svegliarsi tuo padre, no? Mio

padre non c 'è, è a Palermo. E non tornerà prima di domani mattina.

Vieni che ti devo parlare.

Succede il 48.

Povero Giccio, il vecchio non scherza.

Mi baci? No, mi baci!

Non ti muovere. È che sono paura. Se tormenta è subito. Speriamo.

Eccetera! Allargo! Allargo! Ho paura!

ammazza, faccio vedere io, ti sparo. Papà, papà, papà, sono quelli che

il terreno, ti vogliono spaventare.

C 'è il papà, papà, papà, papà,

papà, papà, papà, papà, papà, papà, papà, papà,

papà, papà, papà, papà,

papà,

papà, papà, ti faccio il pericoloso, ti uccideranno.

Papà! Ma insomma, non vedete che sono nuda?

Ma perché sei in queste condizioni e mi hai lasciata nuda?

Andiamo a casa, va. Me la vedrò domani con quei delinquenti.

Avanti, sale, sale.

Così mia nipote Rosa e Ciccio e il padre in

casa, in casa sua li accoglie in casa e li protegge.

Insomma, sì o no?

Voi state inventando questa cosa di sana pianta per evitare le mie ire, non

essendo riusciti a dare una lezione a ciccio. Io conosco il modo di pensare di

mio cugino su cose cose sacre e non posso credere che dia sfago a sua

E tu, cretino, che fai? Che fanno i suoi uomini, eh? Vuoi svegliarti oppure devo

fare rinforzare i peloni della mia villa, eh?

Oh!

Sonsi.

Se ti avesse scoperto Turiddu, non Calogero l 'avrebbe saputo e ti avrebbe

la sua protezione.

Ricordati sempre il suo falegname.

Ciccio, che fai?

Niente, mamma. Lasciami in pace.

Notizia dell 'America, Ciccio, apri.

E il gran duomo dove è andato a finire?

Mi fai proprio pena.

Se potessi, ti ce poterei.

Vegliacco.

E tu, cugino fortunato dall 'America, certamente tu non puoi riconoscerlo

l 'ultima sua visita in Italia fu quando i suoi lo portarono qui da noi all 'età

di cinque anni. Ti ricordi?

Intanto ne ha fatta di strada. È campione mondiale di lotta libera, è un

gigante. Accidente, quanto è grosso. Dice che viene in Italia per riposarsi.

Mamma, il suo arrivo in questo momento era proprio quello che ci voleva.

Pensa. Con un uomo così potente alle spalle il rispetto verso di me sarà

maggiore. Un uomo così grosso deve per forza appartenere alla mafia.

E a quella americana poi.

Sio Fortunato è un uomo molto, molto potente. Ma che dico, è uno degli uomini

più potenti d 'America. Se ve lo dico io, Lucky in americano vuol dire

Fortunato.

Insomma, voi mi capite.

Ci sono cose che soltanto a sentirle sono pericolosissime.

E non si può dire a un parente che forse viene qui a mezzone e cascaccio io.

Cosa nostra in America è più forte della mafia qui da noi.

Ma che dico, molto più potente.

Comunque, diciamo che Zio Laghi viene in Italia per un periodo... ...si reposo.

Speriamo che vi somigli.

Che vuol dire?

Beh, che sia un uomo, un uomo come voi.

Ma lui è un uomo, un grande uomo, come me.

Io però non posso ancora dirlo. Ah no?

Stasera te lo faccio vedere io.

E l 'anima dannata di quella banda americana.

Non so come si chiama.

Cosa nostra?

Appunto. E lo zio di Ceccio?

E il capo di cosa nostra viene qui da noi.

Il capo?

E' parente di Ciccio? Sì, sì, di Ciccio. Adesso capisco che Ciccio fa la voce

grossa. Viene in Italia perché Don Calogero stava facendo... Capito, Giro?

Ecco, metti qui.

Prego. Ci dispiace, Don Calogero, ma siamo stanchi di aspettare e l 'affare

rischia di scapparci di mano.

Tanto più che abbiamo saputo dell 'arrivo di un qualcuno dall 'America.

voi? Come anche noi?

Noi sappiamo sempre tutto.

Chiaro. Concludendo, noi esigiamo che tutti i terreni stabiliti entro 15

siano nostri, a costo di metterci d 'accordo con l 'americano, se è nel

questa volta non ammettiamo dilazioni, è il vostro interesse, d 'accordo?

I terreni che ci interessano per il nostro grande affare sono quasi tutti

incertati a me.

Io ho lavorato bene pagando di niente. Appunto, sono quasi tutti.

Manca però quello di vostro cugino Toritto. E senza quello... Provvederò,

direttamente. Bravo, conosciamo la vostra sagace fedeltà.

Attenzione però a non pestare i piedi a qualcuno che è legato all 'americano in

arrivo. D 'accordo? D 'accordo, d 'accordo.

Ora beviamo, va.

Capisci, Siccio? Sono riuscito anche a insaliccata.

Vogliono spaventarmi, esasperarmi.

Mi minacciano perché vogliono che pianti tutto e me ne vada.

Io non so più che cosa devo fare.

E quale ragione poi vorranno il mio terreno?

Io non lo riesco a capire.

Tu! Ma che c 'entro io? Tu mi devi aiutare.

Sei qualcuno. In paese ormai lo dicono tutti.

Buongiorno. Buongiorno, Don Calogero.

Posso? Avanti, avanti. È un onore.

Accomodatevi, Don Calogero, prego.

Don Calogero, si è finalmente ricordato che in paese c 'è anche la nostra

modesta casa.

La stessa cosa dico anch 'io, Cucino.

E vedo che non ti manca la buona compagnia. Ci stavo appunto promettendo

Padron Turiddu che il suo terreno è indoccabile.

Voi che ne dite, Don Calogero?

Perché, c 'è qualcuno che osa cercare di carpire le tue proprietà, cugino?

Credo di sì, ma deve essere gente di fuori.

Bene, bene.

Vedrò io cosa posso fare per aiutarti. Sai che ti sono molto affezionato, vero?

Ora devo andare.

Arrivederci, cugino, ne veremo, eh?

Ah, Rosa, quando torna tuo marito?

Non lo so.

Tu sei una bella femmina, stai attenta. Ci sono molti sciagalli in giro oggi e l

'onore di una famiglia è riposto soprattutto nelle donne.

Vero, cugino?

Ah, Ciccio!

Quando arriva quel tuo parente americano? C 'ha pochi giorni. E viene a

naturalmente il paese dove è nato.

Bene, io spero che tu me lo faccia conoscere. Sarà un piacere per me e per

È un dovere.

Arrivederci. Baciamo le mani, Don Galogero. Servo Boscio.

È tutto chiaro, Santuzzo. Credo che Cosa Nostra voglia ficcare lo zampino nelle

faccende delle terre.

Tu devi metterti alle costole di ciccio e cercare di scoprire perché quest

'americano viene a rompere le uova nel paniere a uno che ha consumato una vita

per educare i suoi concittadini alla protezione.

Ma è un gioco lavorarsi con mezzo tonto, chiede coraggioso c 'ha solamente l

'anomia, ma quello che non mi va Don Calogero è il fatto che si è permesso di

alzare la mano su uno dei vostri uomini. Io non so che cosa gli farei Don

Calogero. Decisamente tu sei una testa di minchia, ma lo vuoi capire che per il

momento a ciccio non deve essere tolto un capello?

Bada Santuzza schiavole!

Santuzzo, guarda, se ti è cara la pelle, usa tutti i mezzi. Io voglio sapere

come stanno le cose e cosa viene a fare quell 'americano qui.

Ebbene per te, altrimenti sai che fine fanno gli stronzi.

Apri!

Insomma, che cos 'hai? Cos 'è che ti tormenta, Santuzzo?

Anni e anni di lavoro fosse buttato via a causa di un mezzo scionzo. Ma ti rendi

conto? Ma chi?

Ma se tu non capisci mai niente.

Ma come sei sconcioso?

Come vuoi che capisca se non mi spieghi?

Che altro c 'è in paese dell 'altezza di un mezzo uomo se non Don Ciccio il

vorioso, eh?

Chi dà così niente ti preoccupa. Rede, rede.

Piangerai dopo quando Don Calogero mi sbatterà fuori.

L 'ha già quasi fatto.

Per Ciccio?

Sì, già, proprio per lui.

Fugorate, voleva che lo facesse parlare, ma non sono riuscito a tirargli fuori

una cicca da quel tastone pieno di merda.

Ma cosa doveste sapere da lui?

Di questo parente americano che dovrebbe arrivare qua.

Forse una soluzione per sapere qualche cosa ci sarebbe.

Forse servendome... Mano, mano, ma che sto pensando?

Servendote di me?

Stai pensando che io vorrei intervenire per far parlare Ciccio?

Ma che dici?

Come pensi a certe cose? Io sono geloso di te, geloso pazzo. Sì, sono geloso

anche di quelli che ti guardano. Ma che credi che non mi sia accorto che quando

ti incontra ti mangia con gli occhi e ti devora?

Così come tutti gli altri?

E tu adesso vuoi farmi credere che sareste disposta ad aiutarmi?

E ci vuoi mettere d 'accordo?

Eh, la cosa sarebbe comoda, eh?

Con la scusa di aiutare il marito si attira l 'amante.

Brava, veramente brava.

Uè, fai attenzione, perché io ti sorveglio, eh?

Ma che dici?

Ti rendi conto di quello che stai dicendo?

Anche se non dovesse succedere niente di speciale, il feduto si dovrà pure

avvicinare, no?

Probabilmente ti toccherà.

Forse ci scapperà anche un bacio, eh?

Eh no!

A che servono le femmine quando un agio le sfiora? Dimmi, a che servono?

A niente. E il ceditore dovrebbe sopravvivere?

Purtroppo non c 'è altro mezzo.

Bisogna provare.

Bisogna scendere a patti col proprio onore.

Bene, io questo incontro lo farò avvenire. Ma vigilerò affinché il

ti possa sfiorare.

Nemmeno con l 'alito, eh?

Niente, capito?

Se no, la verrò lontana subita con un coppo di lupara.

Sei quasi meravigliosa.

Ma forse sarà la novità, eh?

Ma sei ingiusta.

Io ce l 'ho messa tutta.

E che sei brutto. Brutto? Ma sei un 'ostante fa, mi stavi dicendo...

Ora devo andare, se no mio marito... Meno male che non l 'hai nominato prima.

E perché?

Niente, niente, lasciamo perdere.

Ah, una curiosità, che il tuo parente dall 'America, perché arriva qui?

Ah, ma allora è per questo. No, no, non è per questo. Allora è per quest 'altro.

Ma sei impazzito?

Impazzito, sì, i favore si pagano. Vigliacco.

Vigliacco, sì, vigliacco.

Vigliacco. Vigliacco. Sai che mi piace così. Mi piace così anche tu.

Adesso che sei un poco più tranquillo, chi fa?

Allora mi vuoi dire del tuo cugino?

Vuole comprare chiesa e municipio.

Pensa un po'. Chiesa e municipio?

Già.

Non c 'è paragone.

A chi?

Tra Bolero e Grand Hotel.

Tu che ne dici?

Ma che me ne fotte.

Io ho una famiglia da mantenere.

E' proprio con il rischio di restare disoccupato pure.

Sai, ho parlato.

Mi ha detto di sapere perché arriva il cugino dall 'America. Cugino di chi?

Di Ciccio.

Tu hai visto Ciccio?

Io? Sì, tu hai visto Ciccio, avanti, con pezza. No, non ho visto nessuno, lo

giuro, lo giuro sulla tua vita.

Ma allora come fai a sapere dal cugino?

Marta, me l 'ha detto Marta, l 'ho fatto per te.

Tu addirittura volevi che parlassi con Ciccio, ma che fa, non te lo ricordi?

Va bene, va bene, lasciamo, lasciamo perdere, va.

Ma cosa ti ha detto quella, quella brava donna?

Mi ha fatto giurare di non dirlo perché è una confidenza che le ha fatto Ciccio.

Che cosa ti ha detto?

Chi Ciccio?

Ma che c 'entra Ciccio, Marta?

Appunto, Marta mi ha detto che quello arriva perché vuole comprare la chiesa e

il municipio. Che fa lo può fare?

E' così.

Ora è chiaro e limpido.

Quello cerca l 'appoggio del parroco e del sindaco.

Grazie, tesoro mio.

Mi hai fatto un grande favore.

Mi hai dato una bella notizia.

Ora io ti voglio dare una buona ricompensa.

Ce la diamo una ricompensa a questa mogliettina? Ce la diamo? No, non sono

stata. Che ci vogliamo dare?

Te prego, no, stasera io... Come?

Ho un mal di schiena terribile. Ma tu se fossi di pazza... No, lasciami,

lasciami dormire.

Ma ne sei sicura?

Sì. E vabbè, ma allora... Proprio niente?

Va bene.

Sarà per un 'altra volta.

Buonanotte. Dorme, dorme.

Sai che ci picchi.

Ma che furbo.

Chiesa e municipio.

Ci pensa Don Galogero.

Benvenuto, benvenuto.

Fortunato, fortunato, bello come ti sei fatto grande.

Ma che sei, Letna? Come stai, come stai? Bene, grazie, e voi? Bene, bene.

E tu, come ti chiami? Ciccio. Ciccio!

Mamma mia, non potete legare la testa, che sistema è? Dio mio, questo è il suo

modo di dimostrare la sua simpatia. Ma io lo posso capire. Ma se lui è il

campione del mondo, non deve dimenticare che io qui sono Ciccio Tannone.

Paro male a te, cucino.

Mi è di pietra, pare.

Mamma, con questo monumento alle spalle, nemmeno il diavolo mi potrà torcere un

capello e Don Calogero mi terrà ancora più in considerazione. Della madonna che

te l 'ho mandato.

Un altro bosso da sopportare. Eh!

Che fai? Lascia. Che è questo?

Lasciamo fare, Zolacchi. È molto importante averla. Mai aver portato il

in testa. Che serve? Serve, serve.

Vedi, le persone del riguardo la portano.

Vuoi che dicano che non sei quello che sei?

Anch 'io la porto qualche volta.

Fermo, Zolacchi, per carità.

Mi rovinerete tutto.

Guarda, che mamma santissima!

Mamma santissima? Chi è mamma santissima?

Non

c

'è dubbio, quello è venuto per la terra di Turib e già ha voluto vederla. Ecco.

Ma io ho saputo che volevo comprare la chiesa in municipio.

Tu sempre casino sei.

Ciccio vi ha preso per il culo. Ha saputo che vogliamo quella terra, ha

informato il parente americano e così... Ciccio vuole fregarvelo a fare.

Ecco. Sì.

Ci venivo per forzina.

Scendeva da quel sentiero.

Carina. Ah, dai.

Custodiva le pecore. Poi le mungeva. E quando era genata, io arrivavo da dietro

e... Tac!

Bello, bello. E poi... Poi veniva Giorgina, sempre da lì. Bella ragazza

lei, eh? Veniva per tagliare la legna.

E mentre la raccoglieva, io da dieci... Zac!

Zac, bello, bello, e poi?

E poi, e poi basta, perché dopo due ero stanco.

E adesso non ci vieni più, non hai più femmine?

Quante ne voglio?

Solo che anche qui da noi adesso si sono evolute, l 'amore lo fanno a casa, fra

quattro pareti.

Bene, ce ne sarà qualcuno per me.

Ma certo, sei così bello, robusto.

Andiamo, ora ho capito tutto.

Natino! Ho voluto presentarvelo, Pagion Turiddu, perché so quanto a voi piace

conoscere delle persone importanti che possono aiutarvi.

Così quei tizi saranno molto più cauti. Certo, sì, ci hai fatto bene.

Anche fortunato.

Stavo dicendo a Pagion Turiddu che anche tu volevi conoscerlo, vero? Eh sì, ok,

ok. Volete che ade buon vicinato, come si dice.

Vi ringrazio per quello che potete fare per me.

Ah, che deve fare? So io, so io.

Grazie. Ma io ancora non vi ho offerto niente.

Rosa!

Rosa! Sì, papà?

Porta una buona bottiglia.

Vado a prenderla subito. E fallo che aspetti.

Sì.

Ciccio, volete darmi una mano? Mi devo arrampicare. Subito.

Vai presto, eh, Rosa?

Mi reggi la scala? Sì.

Vai, tranquilla che io guardo, vedo, reggo.

Da sola non ce la faccio. Tieni su, Ciccio, dammi una mano.

E come no?

Ti attendo.

Vieni. Dove?

Cosa vuoi fare?

Lo sapevo.

Che uomo inopportuno.

Minchia, fu un culo.

Ma che fai là sotto? Mi

nascondo, così tuo padre non mi vede.

Ebbene? Non si giova mai solo.

E' sempre con quell 'uomo nell 'americano.

Porco mondo, mio fratello deve essere vendicato ad ogni costo. Sì, ma

che non dobbiamo ucciderlo. Se non gli rompo le osta non riesco a vivere. Non

dimentichiamo che anche l 'altro mio cugino è in carcere. Sempre per colpa

giocampiglio del puttana.

Sicuramente il gigante lo protegge.

Bisogna assolutamente staccarlo da lui.

A proposito del gigante, ho saputo che cerca desperatamente una donna.

Già, una donna. Ecco che ci vuole.

Ehi, ciccio!

Ehi, ciccio! Oh, ciccio!

Ti conviene portare ziolachi da Don Calogero.

Facendolo ti aggancerai sempre più il vecchio boss.

Tale atto non può far crollare tutto il castello di bugie che hai costruito

intorno a ziolachi.

Vigilerai, si intende. Un po' di sottomissione non guarda.

Tu non sai che cosa ti riserva il futuro.

Sì, cioè io proprio non riuscire a capire perché ogni volta che io comincio

parlare tu mi interrompi, ma perché?

Ma lo faccio per te, perché tu non comprendendo l 'italiano puoi rispondere

cosa per un 'altra e combinarmi qualche guaio e qui è molto pericoloso.

Sentirete?

È una specialità.

Certo che l 'America è tutta al sacco.

Certamente. Pio Lachi, lo chiamo Pio per rispetto, Don Calocero, per rispetto.

Pio Lachi mi riferiva che in America è tutto meccanizzato. Persino nei

ristoranti basta una monetina e tac, si ha il pasto tutto completo.

Ma dico, la vita e i rapporti sociali come si svolgono? Pace, condenamicità,

condenamicità e spregiudicatezza. Per togliere a chi ne ha di più e darlo a

ne ha di meno.

Ma dico, in America agisce così anche l 'onorata società, vero? Ma naturalmente,

perché vedete, anche se siamo in un altro mondo, le radici sono sempre

e tutto avviene così come qui da noi.

Vorrei sentire il suo parere, Mr. Lacchi.

Ho saputo che da molti anni lei è campione di lotta libera in America.

E beh, non rispondi?

Due volte.

No, so Lacchi.

Don Galogero non vuole sapere quante volte sei stato campione, ma da quanto

tempo lo sei?

Sì, anni.

E ne ha passate delle belle, vero?

Ciao, Santuzzo.

Buongiorno, papà. Oh, scusate. Ma vieni, vieni, cara, vieni. Mia figlia Rita.

Ok, essere bello fiore di Sicilia. Sicolachi, contieniti.

Signorina Rita.

Buongiorno. Ciao, papà, allora posso andare?

No. Ah, sì, sì. Ciao, vai.

Buongiorno. Buongiorno.

Buongiorno. Buongiorno, signorina, buongiorno.

Beh, noi toglieremo il detturbo. No, volete già andare?

Bevete ancora un goccio, no?

Siedi, aspettate.

Allora, dicevamo... Ah, la ricchezza dell 'America. Eh, l

'industria. Mentre qui da noi l 'unica salvezza è l 'attività agricola.

Se qualche terreno che non rende molto, proprio nulla.

Sono sicuro che tutto ciò si sappia anche in America, vero? Ne potete essere

che certo.

Quindi la missione americana è già fallita in partenza? Non si può dire,

può dire. Sa come sono questi americani.

Bisogna proprio andare, altrimenti facciamo tardi.

Io sono veramente contento di avere fatto la sua conoscenza. La ringrazio

visita. Anch 'io sarò contento.

Non mancheranno le occasioni per approfondire la nostra amicizia. Tanto

tratterrà molto tempo, spero. Io ma... Dipende, dipende dai suoi affari.

Al più presto, eh?

Posso salutare?

Certo.

Addio. Addio. No, arrivederci.

Venga, venga, prego.

Ma io non capire perché mi hai dato baci come femmina. E poi sì, ma che fossero

poco finocchi.

Zio Vache, ma che dici? È una vecchiosanza siciliana che ti mette in

soltanto con le persone di riguardo. Ok, persone di riguardo, ok.

Baciare anche donne di riguardo? Certamente. Allora baciare Rita, persona

riguardo.

Preparaci due tazzi di caffè.

Ehi, che bella femmina.

Desidera? Una strimuta d 'arancia. Bene, signora.

Vai, vai, Ciccio, e apri già la sigaretta.

Sì.

Non trovo l 'accendino.

Laga un fiammifero?

Grazie, molto gentile.

Perché non vi sedete?

Grazie. Mi son foresta qua.

E mi sento tanto sola.

Non conosco nessuno.

Americano, eh?

Ok, maricano.

E se vedi... Su, su, su, non è che hai visto il diavolo. Fa sempre così, tutte

le volte che vede una bella donna.

Adulatore.

La signorina è fine, aristocratica.

Si vede che non è da queste parti.

Appena l 'ho vista, la prima cosa che ho pensato è stata... Ciccio, questa è una

donna veramente sciocca e chic.

E lei è una donna eccezionale. Ma lei la mi confondi?

E lei non la dice niente?

Essere donna del paradiso, buona, buona, come dicono gli italiani.

Ma Zolacchi, che dici?

Ciccio, vai a far guardare la macchina, non va bene.

Ma abbiamo tempo.

Ciccio, è meglio che vai subito, come on. Ma il meccanico è lontano.

Vabbè, ce no. Se ti dico che la riparazione è necessaria, subito. Un

devo dirti una cosa importante.

E poi non fa bene lasciare una signorina sola.

E' vero, signorina?

Il nostro piano sta funzionando. La donna ha agganciato l 'americano. E il

piccoletto ha avuto ordine da lui di portare la macchina davanti all

mercata. Grazie.

Avvicinati, quanto ci spara la gomma.

Ci aveva ragione, Fortunato. Questo motore perde proprio colpi.

Tu lo tieni sotto mira e io me lo lavoro, lo dobbiamo mandare all

'accordo, andiamo.

La polizia. Minchia.

Accidente, ci mancava pure lo scoppio del pneumatico.

Serve qualcosa?

Un caffè, grazie. Come?

Mi sono sbagliato, devo solo cambiare una gomma.

Ah, giorno.

Sta

buono,

sta buon pachiderma, sta buon ticolito. Buona, sì, molto buona, amore.

Sta buono.

Fumiamo una sigaretta?

Io non fumare, allora... Smettila!

Fumiamo sta sigaretta.

Io ho già detto che non fumo.

Leva via sta mamma!

Sta buono!

Ma perché non volere? Guarda che grido!

Piantala! Io spacco tutto! Io non ti spaccio mai niente!

Vedi che bello qui.

Perché non scendiamo?

Veramente bellissimo.

Bellissimo. Buono, buono.

Buono, buono.

Buonissimo, veramente.

Fatto passare, fatto passare.

Aspetta, scendiamo.

Sempre scendiamo, eh?

Ciao, guarda che bel panorama.

Io mi affotto del panorama. Appoggio di tutto qua, ecco.

Ma perché piano?

Perché non ti attaccavi le braghe? Oh, yeah!

Andiamo a casa?

Strozzo, ritorna qua!

Vieni qua!

Ghiaccia di botane.

Ho preferito parlare da solo a solo, senza la presenza di tuo cugino.

Ma non poteva venire? Solaki è fuori per un affare della massima importanza.

E tu sei una persona intelligente e certe cose le capisci al volo.

Dovresti fare capire a quel testardo di Turinto che quei signori forestieri non

desisteranno mai dai loro propositi disonesti, capito? Prego. Come? Prego.

Ah, scusate. Cretino, prego. Scusate.

Scusate.

Ma che se vuole lo può salvare il suo pezzo di terra. Basta che

lo trasferisca sotto la mia protezione. Tu mi capisci, vero? Sì. Strano.

Siediti. Faremo un finto atto di vendita e il proprietario ufficiale divento io.

Don Calogero Lentini, solo in questo modo nessuno ardirà a alzare un dito. Ce

dico a te, poiché so quanto ti stia a cuore questa cosa.

Quel testone invece non vuole ascoltarmi, mentre sono sicuro che se

consigli partono da te, egli accetterà, capisci? Se ha accettato una cosa molto

indigesta per l 'onore di un padre, potrà accettarne finalmente una pulita.

pare? Don Calogero c 'ha ragione, bisogna convincerlo quel testone. Siamo

'accordo, ora aspettiamo tue notizie.

Ciao. Ciccio, senti Ciccio, vieni qua un momento.

Don Calogero ha dimenticato di dirti un 'altra cosa.

E' presto.

Questa è un lavoretto di Don Peppe e dei suoi, ne sono sicuro. La pagheranno a

duro prezzo, la pagheranno.

Il tuo incarico è finito.

Noi sei mica tutti cocco bello, sgancia, se no ti riduco male. Piano, piano,

cara. Sei tazzardo ancora a fare sto gesto che spedisca il padre eterno,

pottana fatosa.

I patti erano diversi. Chi vi paga il diazgo di andare e ritornare a Palermo,

eh? Il piano è fallito. Ma non per colpa mia. È fallito, ti dico.

Non hai visto niente, non sai niente.

Vedete, Don Galogero non è un uomo che si va a prendere per il coso, per i

fondelli. Voi mi capite, vero, Padron Duretto?

Io ho fatto quello che ho potuto, ma non posso mica continuare in eterno a

proteggere la vostra proprietà, con il rischio poi di saltare in aria ad ogni

istante.

Credete, il trasferire momentaneamente la vostra terra sotto il patrocino di

vostro cugino Don Galogero è la cosa più saggia che si possa fare.

Solo così quei signori si metteranno l 'animo in pace e il terreno resterà

bosso.

E sta bene.

Bravo, siete più astennato di un brete.

Ho capito. Sai che faccio? Una finta vente dal tuo cugino fortunato e poi

vedere chi oserà combattere l 'America. Perfetto.

E no?

Ora che ci conto a chiedo, è un po' duro di comprendonio quel vostro cugino

Toretto. Non vuole sentire ragioni, non vuole cedere il suo terreno a nessuno.

Ma non despero, riuscirò a fargli capire l 'importanza della cosa.

Meglio per lui, altrimenti non si potrà dire che io non abbia fatto del mio

meglio per aiutarlo.

Nel tuo cugino, ottio che sia, potrà pensare male di questo mio

O non gli interessa la cosa.

Parlavo di tuo zio o cugino della minchia? Don Gallogero, zio Laghi è mio

cugino. Ah,

senti, ricordati, io i traditori li arrostisco e gli amici fedeli li

arricchisco. Ora va e torna presto con buone notizie, capito?

State tranquillo, Don Gallogero, baciamo le mani a vostria.

Baciamo le mani.

Scusate, Don Gallogero.

Allora? Dunque, i denominati sono quei due forestieri che da qualche tempo si

vedono in giro e che si qualificano per giornaliere. Ah.

Quei due vogliono mandacassi perché non hanno creduto alla questione dei

carabinieri che sarebbe stato l 'arrestato a ferire l 'altro. Ho capito.

Senti, ricordati che Ciccio deve essere protetto perché non vorrei che proprio

oggi a quel signore americano gli succedesse qualche cosa.

Guarda, bisogna che quei due non rompano più i coglioni, quindi deve fare in

modo che... Ci penso io, Don Calogero, stai tranquillo. Hai capito? Sì, come

Non credo. Va.

Va!

Non posso fare diversamente. Tu conosci bene il mio stato e sai come la pensa

mio padre.

Purtroppo. E solo Ciccio mi può salvare. Ma con tanti bei giovanotti.

Eh già, figurati se accetterebbero il figlio di un altro.

Nena, aiutami.

Ti prego, tu mi devi aiutare. Tu non sei la mia governante, è come se fossi mia

madre.

Eh, va bene.

Lascia che ci pensi io, te lo dirò io quello che devi fare. Grazie, grazie

Grazie. Turizzo non ha ancora deciso, ma posso assicurare che entro dieci

giorni... Domani scadono i termini. Sì, ancora una settimana. No. No.

Cinque giorni. No. No. Ho ordini precisi e non sono venuto solo. Bene.

A domani. A domani. Buongiorno.

Buongiorno.

Buongiorno. No.

Voglio quanto ho chiesto o domani stesso faccio la voltura a favore dell

'americano e vi frego tutti.

Ma è il doppio del suo valore reale. Prendere o lasciare? Ricattatore!

Ti conosco, caro cugino, e stasera ho capito tutto.

Tu hai bisogno di me e non io di te. Ora decidete perché è tardi e voglio andare

a dormere.

Domattina presto basta prenderti per andare a Palermo dal notaio.

Lo sapevo e stavo tranquillo. D 'accordo?

D 'accordo.

Buonasera, donna Marta.

Finalmente. Non è mai troppo tardi.

Non è che ti sei fatto qualche altro giretto prima, eh?

Io ci mancherebbe.

Ti credo perché mi piaci, e lo sai.

Vieni su a casa mia, ti devo parlare. E di che?

Ho dei progetti.

Nuove?

Vieni su a casa mia e te li faccio vedere.

Io vado a aprire il portoncino, e tu fai presto.

Saludiamo.

Dammi un poco, doppio.

Ah, questa è bella, è veramente bellissima.

Minacciano di uccidermi un 'altra volta.

Ancora? Eh, leggi? Il coso, il marito del rosa.

Dice che appena tornerà dalla Svizzera farà di me un cadavere. E dice anche che

ho trovato il terreno a quel povero vecchio del suocero.

Quale suocero? Turidu. E chi è?

Ma loro non sanno che Don Calogero mi protegge. Chi?

Mangia, zio Laghi, finisci il tuo bricfasto, torno subito. Non ti

Oh, ciccio, entra.

Papacce. È a Palermo con Santuzzo.

Ma, ma allora sei sola.

Rita, Rita, io da tanto tempo volevo... Che cosa? Volevo... Io

volevo dirti che ti, che ti amo. No. Sì. No.

Scalzone.

Silenzio, mamma, ma può sentire?

Un fiore, Rita.

Un fiore dei più belli, dei più delicati.

Cresciuta lontano dalle zozzure della vita.

Don Calogero, dopo la scomparsa della moglie.

L 'ha portata su da solo, con delicatezza, con dolcezza. E tutto su di

riversato il suo affetto.

E ora tu, brutto vigliacco, gli hai rubato l 'innocenza. L 'hai decamorata!

chi?

Io? Ma quando?

Non negarlo, brutto vigliacco!

Me l 'ha confidato lei stessa, piena di disgusto, disperata, vigliacco!

Approfittare così di una bambina inesperta.

Ma io, io non, io... Zitto!

Zitto, devi stare, brutto varco! Ma quale varco? Oh, pardon, l 'ho appena

sfiorata. Ah, allora ammetti di averla disonorata. E per di più nell 'ingresso

di casa sua. Una ragazza è disonorata con un semplice bacio. Ma dove succede?

L 'avessi toccata almeno con un dito.

Ma come?

Un uomo ti tiene stretta fra le sue braccia. Ti fa sentire il sapore delle

labbra. E non è un disonore questo, eh? No?

Ma se non ci ha visti nessuno.

Ma è lei che si sente disonorata. Lo sai che voleva uccidersi.

Santa Josalia Santissima.

E chi vorrà più sposarlo, una ragazza ridotta così?

Con quale coraggio quella povera bambina si presenterà davanti a un altro uomo?

Qui non c 'è altro da fare.

Tu devi per forza riparare. Pensaci, altrimenti il padre saprà tutto e tu mi

capisci, vero? Sì. Oh no, no.

Ma c 'è mia.

Ma lo vedi quanto sei fesso?

Ma non stai facendo di tutto per entrare nel giro di Don Calogero? E allora

approfitta di questa nuova situazione, no?

Ma io sono già qualcuno adesso.

Ma tu non sei proprio nessuno adesso.

E va bene.

Cosa devo fare?

Fatti aiutare da ziolati e mettiti d 'accordo con Nena.

Quella, ne sa una più del diavolo.

Nena.

È vero, Nena.

Per Rosa sono troppo grasso. Gianna dice che lei è una donna onesta e nessuna

ragazza mi guarda. Basta, io torno in America. Ma te sei impazzito!

Abbandoni la lotta nel momento in cui stiamo per vincere. Vincere che cosa?

Rita! Rita?

Ma certo!

Le giattative per il tuo fidanzamento con lei sono quasi concluse.

Mettete buono e aspetta. Il tempo lavora per te.

Ah, Rita!

Beautiful! Ok!

Che casino!

Adesso sono felice, felice e lo devo a te.

Eh sì, ora sembra tutto facile.

Però sei stata veramente una grande sprovveduta. Cadere così fra le braccia

un uomo.

Meno male che c 'è Ciccio.

Pensa se non avessimo incastrato lui.

Allora che cosa pensi di fare? Ehi, calma, calma. L 'importante è che lui ha

ceduto alle mie minacce. Gli ho detto che avendoti trovata solo in casa e

avendoti abbracciata e baciata, ti aveva disonorata. E quindi?

E lui non si è ribellato.

Sì, figurati, è felice del riparare. Lui ci tiene a far parte della famiglia, se

tuo padre non l 'ammazza prima.

Il resto lo stiamo concordando assieme.

Ma dico, tu sei certa di volerlo?

Sai, non è che poi è tanto bello. Ma chi significa?

Non è antepatico, è attivo, è ben dotato.

Almeno così mi dissero quelle che lo conoscono. Ehi, ragazza mia, ma che è

questa maniera di parlare? Ma che fa, ti scandalizzi, nena?

E poi come moglie sarò libera di fare e disfare a mio piacimento.

E tu credi che Ciccio ti lascerà fare tutto quello che mi pare?

Sì, perché lo ridurrò come voglio, finché non sarò stanca di lui.

Poi vedremo, chissà.

Allora? Alle nove, Don Calogero non si sente bene, quindi andrà a letto molto

presto. Due colpi alla finestra. Alle nove, due colpi alla finestra. Il

Devi intervenire solo se non ritorno tra cinque minuti.

Non mi farai brutto scherzo. No, no, ride, tutto è per te, zio.

Ok, grazie, a fare presto.

Grazie.

La mattina di papà, corretti?

Vai!

Vieni qua, vieni qua!

Ma che succede? Ma state fermi! Ma che vi ha dato?

Sando!

Ti ho riandato di volta il cervello!

Cosa succederà? Che cosa dirà tuo padre?

O ci ammazza o ci sbottiamo.

Ma insomma, che è successo? Don Calogero, Don Calogero, Ciccio ha rapito

figlia e ha preso pure la vostra macchina.

Lo voglio vivo, lo voglio ammazzare io, capito? Lo voglio ammazzare io con le

mie mani.

Sì, ci ha fregato. Questo ci ha fregato a tutti.

Credi proprio che ci dobbiamo rinunciare?

Rita è pericolosa.

Bisognerebbe lasciare perdere.

Che fregatura.

E noi?

Tu. Io non ci rinuncio.

Non sarà facile.

Beata lei.

Ma che stai dicendo?

Che potrà finalmente fare quello che vuole con quel marito.

E lo credo bene. Sai la corna.

Poveraccio.

Tu credi?

figlia mia, vieni qua, vieni, torna presto figlio mio, troppo lavoro ti

aspetta, io sto invecchiando.

Sono dei possi. No, aspetta.

Che bello, che bel bambino mi hai regalato.

E tutto il tuo rigiato spiccicato. È vero.

Bello, bello di papà tuo.

Che amore.

Eh no, al papà tuo no.

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