Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
(Antonio) Morgan conosceva quasi a memoria quella rotta
riconosceva la vegetazione e il suo colore rossastro,
gli era sempre piaciuto quel colore,
ma sempre pi� spesso ultimamente gli appariva monotono.
Come poteva essere paragonato ai colori caldi della Terra?
La Terra..
Sono contento di tornare presto sulla Terra, pens�.
Vide in lontananza un'astronave in procinto di decollare,
e pens� alle mattinate di sole nel giardino di casa sua.
Morgan era uno straniero in un paese che somigliava a tanti altri.
Aveva gi� dimenticato il nome che aveva preso prima di Morgan.
Morgan gli era piaciuto subito,
ci si era affezionato.
Gli sembrava che con quel nome gli altri
fossero disposti a volergli pi� bene..
ad essere meno diffidenti nei suoi confronti.
Guard� la pianura che si stendeva davanti ai suoi occhi,
era tutta punteggiata di fuochi
Cerc� d'immaginare le abitudini degli abitanti di quel pianeta.
In quel momento erano solo punti luminosi, lontani.
Si chiese se tutti quegli esseri
arrivati dai luoghi pi� lontani della galassia avessero dei ricordi,
si chiese anche se i loro ricordi somigliassero ai suoi,
un padre e una madre, il pranzo alla domenica,
le partite di calcio, le feste di Natale..
Tutti loro, da qualsiasi pianeta provenissero,
tutti avevano una direzione;
tutti volevano arrivare da qualche parte..
(Si sente una frenata)
Ti sei fatta male?
Sto cercando il gatto, � scappato un'altra volta.
L'ho visto andare di l�..
E' un gatto senza famiglia, ogni tanto entra nel mio cortile.
Gli stavo dando un po' di latte ma � scappato.
Senti, non � meglio se adesso torni a casa?
I gatti tornano da soli, � inutile cercarli.
Che stai guardando?
Lo vuoi?
Non ci sono figure.
No, hai ragione. Se vuoi lo puoi tenere.
Non � meglio se adesso vai a dormire?
Non voglio dormire, aspetto la mamma.
Se m'addormento ho paura che le succeda qualcosa.
Che cosa pu� succederle?
Non lo so.. Qualcosa. Potrebbe morire.
Se invece io penso a lei, lei lo sente, sente i miei pensieri.
C'� qualcuno che ascolta i tuoi pensieri?
No, purtroppo no.
Vuoi che pensi un po' anche a te?
Va bene, grazie.
Se vuoi anche tu puoi pensare a me,
anche se c'� gi� la mamma a farlo.
Ma lei ha tante cose a cui pensare, ai soldi, al negozio..
Avete un negozio?
E' un negozio di surgelati, qua, in fondo alla strada.
Lisa, che ci fai qui? E lei chi �?
- Che � successo? - Non � successo niente, stia tranquilla.
Mamma � vero, non � successo niente.
Volevo cercare il gatto, sarei rientrata subito.
Tu non devi uscire quando la mamma non c'�.
- quante volte te I'ho detto? - Ha attraversato la strada all'improvviso e..
- mi sono spaventato. - Io non volevo, ma tu non arrivavi mai.
Ma che c'entra? C'eravamo messe d'accordo, no,
che dopo la cassetta andavi a letto?
L'importante � che non � successo niente, no?
E noi adesso andiamo a casa.
Stai qua.
Grazie.
Sei matta ad uscire di casa a quest'ora?
(Antonio)Morgan si sentiva trasportato verso un paesaggio ignoto.
Sapeva che quella non sarebbe stata una missione come tante altre..
In quel pianeta c'era qualcosa che non aveva mai conosciuto.
Buonanotte.
(TV in sottofondo) Che cosa sai?
So che non sei Bill..
Tu sei.. qualcosa che � entrata nel corpo di Bill..
Qualcosa che non pu� neppure respirare
l'aria che tutti respiriamo..
(Antonio) Morgan aveva affrontato missioni ben pi� pericolose di questa,
Non aveva timore per la propria vita,
ma per qualcosa che era dentro di lui,
qualcosa che era nato improvvisamente,
nelle notti in cui non riusciva a prendere sonno.
Non si sentiva pi� all'altezza dei compiti che normalmente gli venivano affidati,
si sentiva pi� debole,
non sicuro, distratto,
(TV) ..nel frattempo, i raggi del sole divennero pi� intensi..
..e le nostre donne morirono..
..Eravamo ormai una razza destinata a scomparire..
Ma perch� siete venuti qui?
Non c'� segno di vita sui pianeti..
..nello spazio freddo ed immenso..
(Collega di Antonio) lnsomma, le ho detto che la macchina era mia e che non faccio I'autista,
Sai, questa � una di quelle sempre in movimento, che sa fare un po' tutto,
io mi diverto con lei.
Invece, con Rita va sempre peggio.
Mi vede uscire tutte le sere e non dice niente.
Pensa solo ai bambini.
Non fa altro che portarli dal medico..
Ha il terrore delle malattie..
- B�, devo andare adesso. Ciao. - Ciao.
Guardalo, � gi� scoppiato, Antonio.
Non ce la fai a tenere una famiglia se fai I'autista..
Ma tu lo sai che il 90% degli autisti o so' scapoli, o divorziati o separati..
Un autista dev'essere single come me, al massimo una ragazza ci dura un mese con lui.
Ti diverti all'inizio, la porti con la macchina..
In qualche ristorante che hai conosciuto con qualche cliente,
- Oh! - Ciao, Mariu'..
- Un cliente sta aspettando. - Sta aspettando? A me?
- Va', va'.. - Ciao.
Senti, hai voglia di fare un'altra corsa, stasera?
Un cliente importante, per questo ho pensato a te.
Tu sei uno che si sa comportare, sai quando parlare e quando stare zitto.
- Non posso mica mandarci Ivano. - Va bene.
Dopo, se ti serve la macchina la puoi tenere.
Grazie.
(Bambini chiacchierano)
Ciao Lisa.
L'hai pi� trovato il gatto?
Ma hai pensato a lui?
Lo so, I'hai pensato abbastanza..
Quattordici e otto.
B�, arrivederci.
- Ciao Lisa. - Ciao.
(Antonio) C'erano nemici che doveva combattere
imparando rapidamente i loro costumi e la loro lingua,
Doveva comportarsi come se fosse uno di loro, senza tradirsi,
senza mai mostrare la sua vera natura di terrestre.
C'erano tuttavia in quel mondo dei luoghi
che somigliavano a quelli che aveva lasciato sulla terra.
In quei momenti il suo futuro gli sembrava meno cupo.
Aveva un motivo in pi� per uscire vivo da quella missione,
(Cliente di Antonio) Ha voluto essere seppellito dov'� nato,
..e questo potrei anche capirlo,
se in tutti questi anni ci fosse tornato qualche volta.
Non � che a Roma ci passasse molto tempo, era sempre in viaggio.
Io mi dimenticavo persino di avercelo, un padre.
Lui non ha mai avuto il senso della casa, della famiglia.
Mi ricordo che certe volte si fermava a guardarci a lungo,
a me e a mio fratello.
Era lo sguardo di chi si chiede
Ma � possibile che questi due sconosciuti siano miei figli?
Non ha mai desiderato starci vicino,
e questo non lo capisco, mi ferisce.
E' che sono preoccupato perch� non m'era mai successo.
So' 20 anni che guido, mica un giorno..
- Perch�, da quant'� che ti succede? - Non lo so, sono 6 mesi..
Ma cos�, all'improvviso.
L'altro giorno stavo portando un cliente a Pescara.
Ero sull'autostrada, un punto senza segnalazioni.
E' durato poco, ma non mi ricordavo dove lo dovevo portare, questo qua.
- Ciao. - Ciao.
Ma proprio non sapevo dove stavo..
- Il cliente s'� pure incazzato.. - E ti credo.
Oppure non mi ricordo le scadenze,
dell'assicurazione, le bollette, il compleanno di mia moglie..
Certe volte non mi ricordo neanche dove ho parcheggiato la macchina..
Le 100.000 lire che ti ho prestato ieri te le ricordi per�?
Veramente?
Devi fare i cruciverba.
Ad una certa et� � fondamentale,
per il cervello, hai capito?
- Aiutano la memoria. - I cruciverba?
- Veramente. Provaci. - E tu ancora lo stai a sentire?
Ma Anto', tu li fai i cruciverba?
No, non li faccio mai.
Ma a Antonio non servono i cruciverba. Lui legge.
Legge e pensa, sta sempre a pensare.
- A che pensi, Anto'? - E' vero, Anto', ma a che pensi?
Sar� una donna e Antonio non lo vuole dire..
Io monto tra un'ora.
Un'ora? Beato te.
Cruciverba non ne abbiamo, dobbiamo spostare il turno.
Lo sposto io.
Cosa c'�? Non va bene?
Meglio la gonna grigia.
Ma con cosa?
Con la maglietta nera a righine.
Poi i capelli..
- Che cos'hanno i capelli? - Perch� non li leghi?
E la ricerca della baby-sitter come va?
Mi sto informando, ma per un pomeriggio intero
vogliono una cifra troppo alta.
Una ragazza alla pari?
Vogliono una stanza tutta loro. lo non ce I'ho.
L'avevo gi� detto tante volte alla sua collega.
Mi scusi, ma quando si sostituisce una collega che si � assentata per qualche motivo,
chi subentra deve avere il tempo di rendersi conto non solo sulle carte.
- Quindi.. - Quindi ricominciate tutto da capo..
Qualche vicino ha detto ai nonni che la bambina resta spesso sola la sera.
Non � vero.
I nonni hanno detto che si sono sentite delle discussioni durante la notte,
si sono sentite delle urla,
Un paio di volte � arrivata anche la polizia.
Ma la cosa pi� strana � che loro versano I'assegno ogni mese,
e nonostante questo, e nonostante il negozio,
lei ha sempre bisogno di soldi. Come mai, Maria?
Vedo qualcuno in questo periodo?
Se vedo un uomo lo faccio fuori casa.
Cos� Lisa sta sempre con lei tranne in orario scolastico.
- Si, sta con me. - In negozio.
E come vanno questi surgelati?
Bene, come al solito.
Perch�? Come dovrebbero andare?
E la bambina si trova bene coi nonni.
Si.
Ogni volta le fanno il terzo grado.
Ma � normale, Lisa ha 10 anni.
Il mese prossimo ne compie 11.
Posso sedermi con voi?
- Ciao Lisa. - Ciao.
Allora mamma, sicura? Pizza Margherita e non "Super Pizza"?
Si, sicura.
E posso prendere anche un gelato al cioccolato?
Mi farebbe piacere invitarvi.
- Perch�? - Ha detto che gli fa piacere.
Ha ragione Lisa, mi fa piacere, davvero.
Non andiamo?
L'altra sera, voglio dire I'altra notte,
quando mi hai vista sotto casa con Lisa, ti sei un po' spaventata?
E' normale, no?
Si, anch'io, ho visto una bambina da sola a quell'ora..
Cos'�, una critica?
No, non volevo dire questo.
Devo fare una telefonata. Non prende qua.
Torno subito, eh? Cinque minuti.
La mamma � sempre nervosa.
Ma forse � solo stanca.
Per favore, puoi vedere se c'� ancora?
Ho paura che se ne vada via e che non torni pi�.
Ma non � vero! Io ho aspettato tutto il pomeriggio!
No. Tu me lo dovevi dire.
Ma che ti costava farmi una telefonata?
Per favore, non riagganciare, almeno aspetta.
Cosa me ne frega dei tuoi figli, non sei I'unico che ha dei figli!
Va bene. Si scusami, si..
Sta arrivando.
- Ciao. - Ciao.
Grazie.
Andiamo, metti il pigiama che vengo.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Scusa, c'� un po' di disordine.
Simpatico, no?
- Chi, Antonio? - Eh.
No?
Dai, a letto.
'Notte.
- E cos� fai I'autista.. - Si.
Per questo eri cos� in tiro I'altra sera? Cravatta..
Non mi d� fastidio portare la cravatta,
Mia madre me la faceva mettere tutti i giorni fin da piccolo.
Ci sono abituato.
Com'� che fai questo lavoro?
Mi piace guidare.
E lo fai da molto tempo?
No, da un paio d'anni.
Prima di venire a Roma lavoravo con mio padre.
Un bel giorno sei venuto qui, a far I'autista..
Pi� o meno..
Tutti si aspettavano da me qualcosa di speciale,
davvero, anche a scuola ero bravissimo,
per�.. non so.
Non sono sicuro di volere arrivare da qualche parte.
B�, almeno puoi scegliere.
E' qualcosa.
- E' tua la macchina? - No, purtroppo no.
Mi sembrava strano..
No, voglio dire che � una macchina che costa un sacco di soldi..
Abbastanza.
lo la mia macchina I'ho abbandonata in una strada qua vicino.
Una volta s'� fermata e I'ho lasciata l�.
Non ho neanche il coraggio d'andare a vedere se c'� ancora.
- Cos'�, ha suonato il telefono? - No, non mi pare.
E i surgelati?
Come mai un negozio di surgelati?
Perch�? Cosa c'� di strano? E' un lavoro come un altro, no?
A me i surgelati son sempre piaciuti.
Mia madre non sapeva cucinare niente, neanche una fettina.
Ero un'esperta anche prima di avere il negozio.
B�, anch'io non so cucinare.
Almeno in questo somiglio un po' a lei.
Per� una cosa la so fare, il pollo fritto.
- L'hai mai assaggiato? - No.
- Se vuoi una volta t'invito. - Va bene.
Insomma, ho preso il negozio e dopo un mese ha aperto un supermercato vicino
con un nuovissimo, bellissimo reparto di surgelati.
Fortunata, eh?
A cosa pensi?
A niente.
Guarda che non puoi dormire qui, devi andar via dopo.
Non smette mai..
Cosa?
I frigoriferi.. Il rumore, lo sento sempre.
Vorrei che smettessero.
Falli smettere.
..No, � che volevo chiederti se potevi sostituire Lucio questa mattina.
So che lo chiedo sempre a te, ma tu sei I'unico disponibile.
Oh, non � che devi dire sempre di si, se no questi se ne approfittano.
Qualche volta bisogna imparare anche a dire no.
Anche agli amici, e anche alle donne.
Non ti preoccupare, non ho niente da fare.
Va bene, grazie.
B�, per le tre dovresti aver finito.
- Chiama se hai bisogno di qualcosa. - Va bene.
- Antonio, tu non fumi, vero? - No.
Come fai quando devi stare l� a aspettare i clienti?
Questo non � un mestiere che si fa senza fumare.
Sai quando ho deciso di non portare pi� in giro i clienti?
Quando ho smesso di fumare.
(Lisa) Ho cominciato il tuo libro ma � molto strano,
non ci sono cose vere.
(Antonio) Ci sono delle cose che non abbiamo visto
ma non � detto che non siano vere.
(Lisa) Tu come lo sai che sono vere?
(Antonio) Perch� io sono un esperto.
Per esempio, c'� qualcuno
che � venuto da un altro pianeta e s'� nascosto nelle persone per farle soffrire.
Io non ci credo.
- Queste sono storie per bambini. - Va bene, allora non ti dico niente.
Comunque sappi che potrebbero essere anche qui.
Che vuol dire "anche qui"?
"Anche qui" dove?
Non lo so, dovunque.
Nei surgelati andati a male, per esempio.
Sai, sono dei germi invisibili.
Si sostituiscono alle persone e diventano come loro.
Possono sostituirsi alle persone che amiamo e non ce ne accorgiamo.
Se fossi in te, ogni tanto darei una controllata alle date di scadenza.
Comunque un modo per scoprirli ci sarebbe.
Che modo?
Non hanno memoria.
Non conoscono il passato delle persone a cui si sostituiscono.
Non hanno la memoria n� i ricordi di quelle persone.
Devi osservare i clienti che vengono in questo negozio.
Quelli che vengono pi� spesso.
Prova a fare un'indagine.
Fagli delle domande.
Fatti raccontare qualcosa della loro vita
o pi� semplicemente qualcosa del loro passato.
Se non ti rispondono,
o se inventano qualcosa, o se si confondono,
allora vuol dire che ne hai trovato uno.
Dici un sacco di scemenze.
- E' un gioco, vero? - Va bene, � un gioco.
Per�, se fossi in te io ci proverei.
Mi dispiace, forse � solo colpa mia.
Ma io non voglio che succeda di nuovo.
Insomma, adesso non � di questo che ho bisogno.
Poi..
Poi?
Insomma, io sono gi� abbastanza confusa di mio, e poi c'� Lisa.
Io adesso dovrei pensare solo a lei e a nessun altro.
Io ho dei problemi con Lisa.
Suo padre se n'� andato che aveva tre anni.
Cos�, sparito.
Poi ho avuto un brutto periodo.
Non voglio parlarne adesso.
E ora i nonni chiedono I'affidamento.
Insomma, io sono sotto esame, hai capito, rischio di perderla.
Lascia..
Oh, mi ha detto Mario che mi sostituisci tu anche oggi?
- Si. - Ti volevo ringraziare.
- Ciao. - Ciao.
(Squilla il telefono)
Pronto?
Si. Va bene.
Mi dispiace, ma oggi non posso sostituire nessuno, ho un impegno.
Ah.
Mi avevi detto tu che avrei dovuto dire di no ogni tanto..
Si si, certo.
Hai fatto bene.
- Se non ti creo difficolt�.. - No..
Sistemo tutto io, non ti preoccupare. Vai pure.
- Grazie. - Ciao.
Ciao.
- Scusa ma c'era traffico. - Non importa.
Allora tu qua sai come funziona.
Loro arrivano con i prodotti,
tu devi passare questo sul codice a barre e ti viene fuori il prezzo.
Se poi ti chiedono come conservare le cose..
- Nel congelatore? - Si, nel congelatore,
per� ci sono varie temperature, reparti, per� tu leggi dietro, c'� scritto tutto.
Invece qua tu prendi la bustina, quello che ti chiedono,
e lo appoggi qui e lo lasci, altrimenti non pesa,
poi il codice di riferimento e 1.
Fai cos� e chiudi.
Se non riesci a chiudere cos� fai un nodo.
Sei stato davvero gentile a venire.
Grazie.
Posso sapere dov'� che devi andare?
Devo fare delle cose.
E vedere una persona.
Scusami.
Sono diciotto e sei.
Si.
Ecco, le do venti..
(Antonio) Ora c'era qualcosa che non aveva previsto,
che non aveva imparato nei lunghi periodi di addestramento sulla terra.
Qualcosa che non era scritto nei manuali di sopravvivenza.
n� nelle tecniche di difesa o in quelle in cui lui era il migliore,
quelle che gli consentivano d'infiltrarsi nelle file del nemico
e di vivere come uno di loro immaginando un'altra vita.
una vita precedente a quella.
Era stato addestrato secondo un programma diverso
da quello di qualsiasi altro terrestre impiegato in missioni di quel tipo.
Eppure, negli ultimi mesi aveva paura,
paura di abituarsi a quella zona neutra dell'esistenza.
Sentiva la mancanza dei suoi compagni d'equipaggio
con cui poteva parlare di cose normali,
senza pensare alle conseguenze, alle responsabilit� verso il genere umano,
(Squilla il telefono)
Si? Ciao..
Si.
Va bene.
Va bene.
Ci vediamo domani e ne parliamo..
U�, Raffa�..
Va bene, a domani. Ciao.
Un caff� d'orzo in tazza grande. Schiumato.
Mi scusi, lei � il signor Saverio Donati, vero?
Volevo parlarle di Maria Levorato, quella del negozio di surgelati.
Non sono affari miei ma so che � molto in difficolt�.
Volevo chiederle..
Insomma, sono somme molto alte e non � facile ogni mese..
E' un suo amico?
Se aveva qualche problema bastava dirmelo, no?
Si, ma lei non sa che sono qui.
Non lo immagina nemmeno.
- Ciao. - Ciao, Sav�.
Se vuole posso darglielo io un passaggio,
se non va molto lontano..
Ecco, io mi chiedevo se lei per qualche mese poteva fare a meno dei soldi di Maria,
darle un po' di respiro..
Puoi accendere il riscaldamento? Ti dispiace?
Si.
Oppure potrei pagare io le rate,
ma non riuscirei a darle tutta la somma.
La prossima gira a destra.
Devo andare dal dentista,
sono in ritardo. Che cilindrata � questa?
Questa � un 2000.
Non mi sono mai piaciute le macchine,
non ne ho mai comprata una. Non ho nemmeno la patente.
Preferisco andare a piedi o farmi accompagnare dagli amici.
Certo che ogni tanto mi farebbe comodo avere qualcuno.
- Un po' di musica c'�? - Si.
Vai cos�, grazie.
E che orari fai?
Abbiamo dei turni ma sono molto elastici e spesso ci adattiamo.
Se ha bisogno di me, ogni tanto io potrei farmi dare dei permessi.
Quanto guadagni?
Poco, la macchina non � mia.
Sui due milioni.
Ecco, adesso gira a destra.
Mantieniti sulla sinistra.
Ecco, questo potrebbe essere un modo.
Che modo, scusi?
No, lascia stare, forse � una sciocchezza.
Io ho bisogno di poter contare su una persona sicura.
La macchina non � nemmeno tua.
Perch� dovrei fidarmi di te? Non ti conosco nemmeno..
Guardi che se le dico che si pu� fare lei non deve preoccuparsi di nulla.
Io sono molto puntuale, non ho mai fatto un incidente.
La porto dove deve andare e I'aspetto tutto il tempo che le serve,
anche fuori citt�.
Quando ha bisogno di me deve soltanto chiamarmi e io arrivo,
di giorno o di notte, quando vuole lei.
Lei pu� fidarsi di me.
L'importante � che Maria non ne sappia nulla.
Cos� lo faresti per lei e non vuoi che lei lo sappia.
Ma prima o poi glielo diresti, no?
- Per avere la tua ricompensa.. - No, non glielo direi.
Allora accetta?
Fammici pensare.
Per� c'� una cosa che non va.
Che cosa?
Dammi del "tu". Non mi piace che mi dai del "lei".
Mi fa sentire vecchio.
Ma gli avvocati ci sono apposta, no?
Non glielo puoi dire tu?
Vabb�. Se � meglio che glielo dico io, glielo dico io.
Vabb�, dimmi..
Allora..
0541..
..683317
0541.683317
Vabb�, ciao.
Qui c'� il suo numero..
..poi il resto.
Dove andiamo?
Non lo so. Comincia a andare, poi qualcosa mi verr� in mente.
(Antonio) Lentamente and� alla deriva verso sud-est.
Era senza una guida e senza un equipaggio.
era solo. (Maria) Era solo.
Quando gli avevano proposto di partire per quella missione, non aveva esitato.
Avrebbe potuto rifiutare, ma non I'aveva fatto.
Adesso non era come le altre volte, aveva un motivo in pi�.
E non era soltanto la salvezza del suo pianeta.
Si trattava della sua salvezza, qualcosa che riguardava solo lui
e nessun altro.
Una volta, nel corso delle sue prime missioni
Morgan guardava le stelle come se fossero presenze a lui familiari.
Si sentiva a suo agio lass�,
cos� lontano da casa.
Adesso invece si sentiva un intruso.
(Antonio) Adesso non era come le altre volte,
Aveva un motivo in pi�, e non era soltanto la salvezza del suo pianeta.
Si trattava della sua salvezza, qualcosa che riguardava solo lui
e nessun altro.
Sono sicura.. dev'essere qui..
Ero qui, devo averla perduta qui..
Ha bisogno di qualcosa? Posso aiutarla?
Ero qui, devo averla perduta qui..
E' un ricordo, capisce? Dev'essere qui per forza.
Lasci, faccio io. Cos'� che ha perduto?
Sono sicura, I'ho perduta qui, se le dico che sono sicura..
Si, per� si fermi, non pu� fare cos�..
Senta, qua non c'� niente. Magari I'ha perso a casa..
- Ha guardato bene? - Lei non vuole che la ritrovi..
- Che cosa? - La vuol tenere lei..
Anzi, lei I'ha gi� trovata, non � vero?
Signora, io non so cos'� che ha perduto. Se vuole ci mettiamo e lo cerchiamo.
No.. L'ha presa lei. E' un ricordo.
Lo sa, lei, cosa significa per me?
Aspetti, dove va? Cerchiamo, proviamo, no?
E' la sua?
Ciao.
(Lisa) Stamattina nel cortile ho rivisto il gatto.
Ho fatto qualche indagine.
Cristina viene sempre in negozio con sua madre.
Dice che ogni volta che vede il mare lei � triste.
Si ricorda che quando aveva otto anni
stava andando al mare con la sua famiglia molto presto
perch� cos� non c'era traffico.
Ad un certo punto, ha visto in mezzo alla strada vuota,
una ruota di una macchina che girava fortissimo verso di loro,
e sono stati tutti zitti perch� non capivano da dove veniva, quella ruota.
Dopo un bel po' hanno visto sulla strada una scarpa da donna.
e poi una sedia da spiaggia e una valigia aperta,
da cui volavano via tutti i vestiti.
Poi hanno visto una macchina che si era rovesciata,
e la mamma le ha detto di non guardare
di guardare verso il mare, e di dire I'Angelo di Dio per quella gente.
(TV) Io sono venuto qui per dirvi questo:
A noi non importa quello che fate nel vostro pianeta.
Ma se tent..
- Ciao. - Ciao.
B�? Che film avete visto?
Niente, un cartone animato.
Tu? Tutto bene?
Si.
- B�, io vado. Ciao Lisa. - Ciao.
Vai a letto tu.
Antonio..
Cos'� che hai detto a Lisa?
Mi fa continuamente domande su di me, sui miei ricordi..
Ah si?
Strano..
Ieri ho rivisto un vecchio film.
E' la storia di una donna che si accorge che da un po' di tempo suo marito � strano,
non � pi� lo stesso.
Allora una sera decide di seguirlo di nascosto,
e scopre che � un alieno, insomma, non � un essere umano.
A casa parlano di questa cosa e lui le confessa chi � veramente, le dice da dove viene.
Per� le dice anche che non vuole pi� tornare nel suo pianeta,
che la vita sulla terra gli piace,
che ha scoperto che c'� qualcosa a cui non vuole pi� rinunciare.
Le emozioni, i sentimenti che provano i terrestri comincia a provarli anche lui.
Insomma, si � innamorato di lei.
E dov'� la fregatura?
Lei non ne vuole sapere niente.
Con I'aiuto di alcuni amici organizza una spedizione
nella base degli altri alieni, e
li denuncia, insomma viene ucciso.
E' una storia triste.
B�, buonanotte.
Buonanotte.
Antonio..
Tu pensi che io non sia una brava madre, vero?
No, non lo penso.
Io ce la metto tutta.
Non sar� perfetta, ma ce la metto tutta.
Lo so.
E poi ho sempre questo pensiero dei soldi..
Non c'� giorno che non abbia questa angoscia.
Sempre una scadenza, sempre qualcosa da pagare..
Non mi aspettavo che sarebbe andata cos�.
- Se non fosse per Lisa.. - Cosa?
Niente. Scusa.
B�, grazie. Buonanotte.
Buonanotte.
(Saverio) In quella casa affitto un appartamento agli immigrati.
Io ci guadagno, � vero, ma loro dormono sotto un tetto.
Io rischio qualcosa, ma loro devono rispettare i patti.
Tornare a un certo orario, uscire presto la mattina,
non creare problemi, non fare rumore.
Io la vorrei smettere con questa cazzata, anche perch� � diventato troppo rischioso.
Ma che faccio, li sbatto in mezzo a una strada?
Te ne dovresti occupare tu.
Che vuol dire?
Hai visto che tipo � Raffaele, no?
Tu ispiri fiducia, ti fai voler bene.
E poi sai, un autista non � che mi risolve molto.
E' divertente, ma non mi cambia la vita.
Non butto via i soldi cos�, io.
Puoi anche dirmi "No, grazie". Lo capisco.
Per� se non ti sta bene me lo devi dire adesso.
Che dovrei fare?
Niente di speciale, quello che io non ho pi� voglia di fare.
Poi, se hai dei problemi mi chiami.
Comunque puoi chiamarmi quando vuoi.
Non � che ci dobbiamo sentire solo per lavoro.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Buongiorno. Sono Alam. - Io sono Antonio.
Io ringrazio lei. Questo per lei.
(Parla in bengalese)
(Antonio conta gli immigrati)
- 4.200.000, no? - Si.
- Sono tutti, no? - Si.
(Sente un rumore)
(Antonio) Hanno detto che � solo per una settimana..
Poi troveranno un'altra sistemazione. Io mi fido.
Io lo so che ti fidi, ti fidi di tutti, tu..
Lo sai di che religione sono i bengalesi? Sono musulmani.
Ti dicono una cosa e ne pensano un'altra,
e poi ti giurano di averti detto la cosa che avevano pensato.
B�, se � per una settimana io ci passo sopra.
Staranno un po' pi� scomodi, peggio per loro.
Te la prendi troppo a cuore, tu.
Che c'�?
E' che non hanno niente, non sanno dove andare..
Quelli lo sanno dove andare.
Non sono come te, non hanno niente da perdere.
T'hanno promesso che tra una settimana quei due se ne saranno andati?
B�, vedrai che tra una settimana ti diranno che non vi siete capiti,
che tu avevi detto due settimane.
In questo caso me lo vieni a dire.
- E che succede? - Niente.
Li caccio fuori.
I libri tieniteli in macchina e poi me li porti a casa.
Tieni.
Tienine uno. Te lo regalo. S'imparano un sacco di cose.
E dammi del "tu", eh? Per piacere.
Ecco. Col giallo adesso facciamo la scritta.
La facciamo?
- Una stella allora? - Si. Va bene.
Poi disegno io qualcosa?
Facciamo dei raggi anche.
(Antonio) Non avevo mai visto mio padre.
anzi, no. L'avevo visto fino a quando avevo tre anni,
poi lui � partito per I'Argentina.
Non mi ricordavo nemmeno che faccia avesse,
se non fosse per le fotografie che mia madre spargeva per la casa dappertutto.
Noi aspettavamo che tornasse.
Lui ogni tanto scriveva, ogni tanto mandava qualche soldo.
Mia madre diceva che sarebbe tornato presto.
Lei lo amava,
e si fidava di lui.
Lei voleva che io pensassi soltanto allo studio,
non I'era mai piaciuto che leggessi questi romanzi di fantascienza.
Voleva che tenessi i piedi per terra.
Aveva paura che diventassi come lei,
che non aveva mai pensato a s� stessa.
Era bella, aveva molti ammiratori.
Fra tutti ce n'era uno che era diverso dagli altri.
Faceva il rappresentante di biancheria.
Aveva una macchina lunga e bellissima
e dentro era piena di biancheria, coperte, lenzuola..
Era sempre in giro, cambiava citt� in contunuazione.
Era gentile.
Si vedeva che era innamorato di mia madre..
Lei gli voleva bene, ma non I'ha mai voluto.
Continuava ad aspettare mio padre,
e credo che lui ne soffrisse.
Quando ci veniva a trovare ci portava al ristorante o al cinema,
Dalle mie parti i rappresentanti li chiamano "viaggiatori"
Quando chiedevo a mia madre: "Ma che lavoro fa quest'uomo?"
lei mi rispondeva: "Il viaggiatore".
Poi io mi sono ammalato,
e lui ci ha aiutato moltissimo.
Mi faceva visitare dai migliori medici nei migliori ospedali d'Italia.
E' stato in questo periodo che ha cominciato a regalarmi questi libri.
Me ne portava uno alla volta.
Poi, a un certo punto non I'ho visto pi�.
E' sparito.
Come se fosse tornato nel pianeta da cui proveniva.
Poi � successo a mia madre di ammalarsi.
Io lo aspettavo.
Pensavo che da un momento all'altro sarebbe tornato per curarla,
per aiutarla a guarire.
Quando mia madre � morta sono andato a vivere con i miei zii.
Un giorno bussano alla porta, mi affaccio alla finestra e vedo un uomo
che guarda in alto verso di me.
Allora dico a mia zia che c'� un uomo, uno sconosciuto.
Lei lo fa entrare,
lo fa accomodare in cucina e gli prepara da mangiare.
Dopo un po' ho capito che quell'uomo era mio padre.
Che strano, quando guardavo le fotografie da piccolo mi ricordo che pensavo che quell'uomo era
I'uomo pi� forte, pi� bravo, pi� bello..
E invece eccolo l�, stanco
lo sguardo perso nel vuoto, senza una lira in tasca..
Quella sera sono tornato a casa con quello sconosciuto che diceva d'essere mio padre.
Poi lui s'� risposato con una vedova che aveva un'impresa di costruzioni,
e per un po' ho lavorato per lui.
Poi sono venuto qui a Roma.
Lui non voleva che io me ne andassi, ma lui non era mio padre.
O almeno era come se non lo fosse.
Io credo che per un po' di tempo
mio padre sia stato quell'uomo, il viaggiatore.
B�, io vado.
Antonio?
Non c'� niente fra di noi.
Niente di quella cosa che somiglia all'amore.
Almeno per me.
Lo so.
Tu sei troppo sentimentale.
E' vero.
Vorrei restare con te.
Mi spiace. Io no.
Non lo dir� pi�.
No, continua a dirlo.
Voglio solo dire che non m'arrabbio se lo dici ancora.
Permesso?
Signor Saverio?
Io ho vissuto per tanti anni a Cleveland, Ohio.
Ero giovane, e modestamente ero un bell'uomo.
Ho fatto di tutto, cameriere, ho fatto anche I'attore a Hollywood.
Ho avuto le pi� belle donne di Los Angeles.
Ho fatto I'autista anch'io.
Ho portato sammy Davis Jr., Dean Martin.. Ho guidato Buick, Cadillacs, Corvettes..
Ho imparato a fare tante cose.
So cantare, so recitare..
ballare, cucinare..
Adesso ho 60 anni e mi sento con la stessa curiosit� di quando ero giovane.
Sa qual � il segreto?
Mangio poco e vado a dormire presto.
Sai qual � la fregatura dell'amore?
Tu conosci una bella ragazza,
t'innamori, insomma, pensi a lei
quando la vedi sei gentile, ci esci,
la porti fuori a ballare, poi ti sposi
e passi tutta la vita a guardare la televisione la sera.
Ecco I'amore.
Capito mo?
Questo pensa che tutti quelli che si sposano la sera si mettono a guardare la televisione..
- Ma piantala, Fra'.. - Tu sposati, poi me lo dici.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Volevo parlare con Mickey. - Si.
Grazie.
Buongiorno.
Buongiorno, vengo da parte di Saverio.
Digli a Saverio che ho deciso di non dargli pi� niente.
Tutto quello che ho dato � molto di pi� di quello che mi ha prestato.
E se non vi va bene, vi denuncio tutti. Capito?
Si, si, si calmi. Guardi, io non so di che cosa sta parlando.
Forse � meglio che ne parli direttamente con lui.
- Perch�, tu e lui non � la stessa cosa? - No, io non c'entro niente, guardi.
Allora perch� sei venuto qua?
- Vattene, cammina. - Guardi, non c'entro niente io.
Non entrare pi� dentro qua, okay? Hai capito?
Allora? Dovevi dirmi qualcosa?
Non hai niente da dirmi?
Ho visto che ultimamente hai saltato qualche corsa.
Si, scusa, mi dispiace.
Non m'importa se salti le corse.
Il problema � che ti tieni la macchina, e io le macchine le devo far girare.
Ma poi non � neanche questo.
Basterebbe che tu avvisassi.
- E' successo qualcosa? - No, davvero, non � successo niente.
Solo un momento cos�.
Ti ricordi, vero, che cosa fa un autista quando sbaglia strada,
quando si perde?
- Chiede aiuto. - Ecco, bravo, chiede aiuto.
Non si vergogna di chiedere aiuto.
Si fa dare delle indicazioni anche dal primo che passa.
Senti, domenica vado a fare una gita con degli amici
in gommone sul fiume. Ti va di venire?
Non credo che riuscirei a farcela.
Comunque grazie. Ciao.
Ciao.
Io ti avevo chiamato solo per salutarti, capito?
Cosa me ne frega a me se non hai tempo?
Io sono qua! Non sono venuta ad aspettarti perch� sto male!
No, noi ci stiamo qui tutta la notte, va bene?
Stiamo tutta la notte a parlare.
Allora vattene a fanculo! Stronzo!
Mi sa che all'alba fanno un controllo.
Magari non succede, ma non voglio correre rischi.
Gli diciamo che gli stiamo facendo un favore, che poi � la verit�.
Lui si chiama Tarik, ci d� una mano.
Ma i discorsi si fanno dentro, in casa.
Sulle scale non voglio sentire una parola.
Su, sbrigatevi. fate piano.
Per le scale, in silenzio.
Avanti, su. Piano, piano.
Forza un po'.
Fai andare avanti lui che conosce la strada.
Cercate di organizzarli un po', quello che potete fare.
Gli dite che � una sistemazione provvisoria, cos�, qualche giorno.
Ah, ricordatevi di mandare via quei due.
Ti chiamo io nel pomeriggio.
E' leggera questa, eh?
Questa?
Bene.
- Pi� allegra, no? - Si.
Che bella giornata.
A che ora arrivano?
Hanno chiamato che ritardano un po'.
- Non c'� il gatto oggi. - No.
Speriamo che il tempo non si guasti.
Volevo passare due giorni in campagna
Abbiamo una casa sul Monte Amiata.
L'abbiamo comprata io e mia moglie quando eravamo giovani.
E' suo questo libro?
- Si. - Fantascienza..
Non ho mai letto nulla di fantascienza.
E' una cos� bella giornata.
Io sono stanco di andarmene in giro.
Vorrei tornare a casa per cena.
Mia moglie sta morendo.
Ma io devo fare finta di niente
per non preoccuparla.
E cos� vado in giro, lavoro, faccio conferenze..
Ho fatto sempre il contrario di quello che avrei voluto fare.
Quando avrei voluto rimanere sono andato.
E viceversa.
Scusa, ti ho fatto aspettare.
Non fa niente.
(Squilla il telefono)
Scusa.
Pronto?
(Saverio) Che stai facendo? Ci vediamo stasera?
E' per lavoro?
Voglio dire, se non � per lavoro preferirei non venire, se lei � d'accordo.
Sei con lei?
Come dice?
In che ristorante te la sei portata?
Uno qualunque.
Vabb�, se me lo dicevi ti avrei potuto consigliare, no?
Gliel'hai detto quello che stai facendo per lei?
Guarda che glielo devi dire se te la vuoi portare a letto.
D'accordo, allora per domani mattina.
Va bene. Arrivederci.
Scusa, era per lavoro.
Prego.
- Prendi ancora qualcosa? - No, grazie.
- Niente? Neanche un dolce? - Grazie.
Io chiederei il conto, se non ti dispiace.
Devo andare ora.
Ho un appuntamento.
Cosa c'�?
Te ne stai l� in silenzio..
Non so mai cosa pensi tu.
Ce I'hai con me?
- Allora? - Ti accompagno.
No grazie. Ho preso il motorino, non ti preoccupare.
Va bene, vai.
(Antonio) Una volta nel corso delle sue prime missioni,
Morgan guardava le stelle come se fossero presenze a lui familiari.
Si sentiva a suo agio lass�, cos� lontano da casa.
Adesso, invece, si sentiva un intruso.
Fino a quel momento Morgan credeva di essere solo nell'Universo
Aveva I'impressione che nessuno fosse pi� solo di lui.
Si sentiva come una specie di superstite.
Ma ora era sicuro che quei piccoli segnali
provenissero da un mondo conosciuto.
Era una speranza, era tutto quello che aveva.
Non aveva avuto pi� notizie dalla Terra.
Non sapeva pi� niente.
Morgan camminava per le strade senza capire nulla.
Non sapeva cosa sarebbe accaduto,
ma soprattutto non sapeva cosa avrebbe detto o fatto.
Non appena aveva potuto s'era tolto uno strato di pelle
e lo aveva nascosto sotto il letto.
Aveva cambiato nome ancora una volta.
(Alfredo) A 45 anni, con un colorito acceso e parecchi chili di troppo
pareva pi� predestinato lui a un attacco cardiaco
che non il pallido e snello Mark.
Ciao, Alfredo.
Mi stendo sul divano che fra tre ore vado all'aeroporto.
Si, sono al corrente, ma cosa posso dire? Che mi dispiace?
Si, mi dispiace, e con questo?
Perdonate la mia mancanza di tatto, ma sono fatto cos�.
Io fumo troppo,
bevo troppo, e mangio troppo.
Quindi, pu� darsi che me ne andr� prima di voi.
(Mario) Mi dici che succede?
Da quando in qua vai in giro senza cravatta? I clienti si lamentano.
Ti fai sempre sostituire, sparisci con la macchina..
Allora?
Scusa, � solo che sto cercando di aiutare una persona.
Ma chi �, una donna? Sei innamorato?
No, non � questo.
Ho capito, � una donna. Come si chiama?
Bel nome.
Grazie della chiacchierata.
- Si pu� mettere l�. - Grazie.
Allora, c'� qualche novit�?
No. Tutto come al solito.
Lisa sta bene.
E la scuola?
Bene.
Va d'accordo con i suoi compagni. Vabb�, non � la prima della classe, per�
� molto brava in disegno.
E dal punto di vista economico, come vanno le cose?
Dal punto di vista economico, adesso ci sono le scadenze.
Le bollette, gli affitti, tutto.
Ma lei lo sa gi�. Perch� me lo chiede ogni volta?
Perch� purtroppo, come lei sa benissimo,
i nonni di Lisa insistono molto su questo punto,
- i bisogni della bambina. - Io penso di sapere quali sono i bisogni di mia figlia.
Anzi, per favore, glielo dica ai nonni di Lisa e al Giudice.
Gli dica che io non voglio pi� far finta di non avere nessun diritto.
Perch� non gli dice che sono io ad aver bisogno di Lisa?
Darle da mangiare, metterla a letto, preoccuparmi per lei?
Queste sono le cose che mi fanno sentire sicura.
Gli dica che io non rinuncer� mai a Lisa,
perch� lei � tutto quello che ho.
E' una cosa cos� semplice, per� forse loro ancora non I'hanno capita.
Antonio? Antonio?
Dobbiamo chiudere.
Scusa, non m'ero accorto.
Ti andrebbe un giorno di uscire con me?
Anche con Lisa?
- Quando? - Non lo so, decidi tu.
Anche fra un anno o due.
Maria? Che cosa c'� che non va in quello che faccio?
Ha detto di ridarti I'assegno.
Perch�?
Ha detto che per un po' di tempo non ti devi preoccupare.
Si far� vivo lui se vuole dirti qualcosa.
Ha detto cos�.
Come sarebbe a dire?
Vabb�.
- Grazie. - Prego. Ciao.
Certo che la gente � strana.
Perch�?
Perch� ti fai I'idea di com'�,
poi succede qualcosa che non ti aspetti.
Insomma, � meglio di quello che pensi.
Mangia.
Non capisco.
No, sto pensando a uno che mi ha prestato i soldi per il negozio.
E' un discorso troppo lungo. Lasciamo perdere.
- Che c'�? - Niente.
L'altro giorno � venuta Maria.
Ho fatto come volevi, le ho restituito I'assegno.
Non le ho detto niente, non ti preoccupare.
E lei ti ha chiesto qualcosa?
Non era sorpresa?
Sorpresa? Perch� sorpresa?
Sembro un tipo incapace di un gesto generoso?
La conosco bene Maria.
Cosa ti aspetti da lei eh?
Hai mai visto un cieco che improvvisamente ci vede?
O uno storpio che si mette a camminare?
Qua ci sono i cuscini.
Scusa, senti una cosa.
Dimmi, come posso vivere? Non c'� gas, non c'� luce, non c'� acqua.
- Non posso andare in bagno. - Hai ragione. Non mi toccare..
- Sentimi che dico io. Ascoltami. - Non mi toccare!
Mi lasci in pace? Mi vuoi lasciare in pace?
Non c'entro niente con voi, capito?
(Parla in bengalese)
Che cosa ci fanno loro qua?
T'avevo detto di mandarli via.
Quando torno non voglio vederli pi�.
- Va bene? - Scusa.
(Parlano in bengalese)
Questo che cos'�?
Chi gliel'ha dato?
- Non lo so. - Come fa ad averlo?
Se penso a tutte le volte che mi hai ringraziato..
Ti ricordi, si? Quando ti serviva quel permesso di soggiorno per quel tuo parente?
O tutti i tuoi progetti.. Tutte le volte che hai avuto bisogno di me?
Ti ricordi?
Mi dispiace per altro giorno. Ero molto nervoso.
Le cose non vanno molto bene.
- Gira qui, adesso. - Dove stiamo andando?
Mi dici che sta succedendo?
Tu stai zitto e pensa a guidare.
A me basta che mi dici che ti ricordi di tutte le volte che hai avuto bisogno di me.
Ma si, che mi ricordo.
No, perch� Antonio
non ha capito se stavi scherzando o se facevi sul serio, I'altro giorno.
Eh, Anto'?
Forse scherzavi?
Scherzavi quando hai detto che mi volevi denunciare?
Che vi dicevo? Stava scherzando, no?
Scherzavi eh? Scherzavi eh?
Pezzo di merda! Morto di fame!
Stai gi� che adesso ti faccio vedere io se scherzi ancora.
Scherzavi si, eh?
Riportalo indietro.
(Inizia a contare gli immigrati)
..Vabb�, sono 23.
Quindi 4.600.000.
- 4.600.000, vero? - Si, 4.600.000.
Vabb�, tienili tu.
Restituiscili agli altri.
Se Saverio vi chiede qualcosa ditegli che ce li ho io quei soldi.
Ditegli di cercarmi.
Non ti preoccupare, sistemo tutto io.
Si.
- Questo mettilo l�. - Dove? Cos�?
Si, cos�.
- Perch� ridi? - Niente.
(Squilla il telefono)
(Cantando) Tanti auguri a te..
..Tanti auguri a Lisa, tanti auguri a te!
Puoi accompagnarmi in un posto?
Stiamo via pochissimo.
Poi ti spiego tutto.
Va bene.
Lisa, tu vai a letto. Torniamo subito.
Lisa?
Mi aspetti?
Andiamo.
(Maria) Gli ho detto che non voglio pi� vederlo.
E' cos�. Lo so che non ci credi, ma � cos�.
Io son capace di ridurmi a niente per un uomo.
Scelgo sempre chi non mi vuole.
Poi all'improvviso finisce tutto, non m'importa pi� niente.
Sto meglio, per� � come se avessi perso qualcosa.
E allora mi chiedo, possibile che ero capace di tanto?
L'amore di un uomo � cos� piccolo.
Certe volte me lo chiedo se da qualche parte c'� un uomo capace di fare qualcosa per me.
Sono stanca.
Anche tu ti stai stancando. Me ne sono accorta.
Ti stancherai di me,
di andartene in giro in automobile,
sarai un po' meno giovane, un po' meno gentile,
Quando sarai abbastanza stanco te ne tornerai a casa,
dalle tue parti.
Ti troverai una ragazza non troppo complicata e farai come fanno tutti.
Cercherai di rimetterti in carreggiata.
Almeno tu lo puoi fare.
Anch'io vorrei.
Come diceva quella canzone, "Io non rinnego niente"?
Per me � il contrario, io rinnegherei tutto.
Tutto tranne Lisa. Solo lei.
Strano, non si direbbe.
- Cosa? - Niente.
Cosa vuol dire "niente"? Cos'� che � strano?
Che qualcuno possa davvero contare per te.
Che cosa vuoi dire, che ti ho ferito? Che ti faccio soffrire?
Ma io ti avevo avvertito.
Te I'avevo detto che ho qualche problema.
E allora?
Pensi di essere I'unica ad avere dei problemi? Guarda che tutti ce li hanno.
Anzi, no, tu un problema ce I'hai, tu pensi solo a te stessa.
Credi che tutto questo ti sia dovuto.
- Ma tutto questo cosa? - Io.
Il fatto che sono qui, che ci sono sempre,
Io non ci sono sempre.
Guarda che io posso anche andarmene.
Anzi, no, adesso te ne vai tu. Puoi scendere per favore?
- Scendi. - Stai fermo, eh? Scendo da sola.
Io sono un pazzo. Io devo essere un pazzo a fare tutto quello che faccio per te.
Perch�, cos'� che stai facendo?
Scendi. Scendi per favore.
Lo sapevo che non eri come sembravi.
- E comunque io non ti ho mai chiesto niente. - No, tu chiedi, chiedi in continuazione.
Comunque decidi quello che vuoi fare.
Io sono quello che ti desidera, no?
Tu sei quella che non mi vuole.
Allora fai fino in fondo quella che non mi vuole e scendi.
Ma se sei tu che ci giri sempre intorno, a me e a Lisa?
E' vero, non impazzisco di gioia quando ti vedo.
Non mi batte il cuore.
Non mi sento perduta quando te ne vai.
Che ci vuoi fare? E' cos�.
Non � colpa mia.
Anzi, se lo vuoi sapere io certe volte non ce la faccio proprio a vederti con quell'aria immusonita.
Ti senti cos� indispensabile, vero?
Poverino, com'� sprecato quello che fai..
B�, sai in quenti momenti avrei fatto volentieri a meno di vederti?
Scusami, non penso quello che ho detto.
Non fa niente, buonanotte.
Mi dispiace.
(Antonio) Morgan si era spinto troppo lontano dalla Terra,
pensava che non sarebbe pi� tornato.
Per sempre, era perduta per sempre.
Sorvol� un'antica citt� morta,
poi una sterminata pianura che si stendeva fino all'orizzonte.
Per sempre.
Mentre seguiva i suoi pensieri, non si accorse di essere stato colpito.
Negli ultimi istanti della sua caduta
Morgan si rese conto che la sua missione stava per giungere ala fine.
Eh, Anto'? Che � successo coi soldi dei bengalesi?
Li ho dati via, non ci sono pi�.
Bravo, hai fatto bene.
Erano quattro spiccioli, non risolvono niente nemmeno a loro.
Prosegui fino in fondo mantenendoti sulla destra.
Per� magari potevi tenerli per te,
o darli alla tua fidanzata l�..
Invece li hai dati via.
O magari sei stato cos� sensibile che li hai dai a quei disgraziati.
Gira a destra, va.
Non qui, la prossima.
E se ti dicessi che uno di loro mi ha telefonato e mi ha raccontato com'� andata?
Li ho ripresi, i soldi dei bengalesi.
Sono stati loro a ridarmeli.
Lo vedi che fesso che sei?
Tu ti sei fidato, volevi fare il grande gesto,
e loro mi hanno chiamato e mi hanno ridato i soldi.
Lo sai perch�?
Perch� tu non servi a niente. Perlomeno a loro non servi.
Se hanno qualche problema che fai, glielo risolvi tu?
- Eh, Raffa�, glielo risolve lui? - Non credo.
Invece con me si lamentano, ma sanno che possono contare su di me.
Possono arrivare fino a domani.
Non � poco.
Gira qui a sinistra.
Ho pensato di non lavorare pi� per te,
e che tu mi avresti lasciato in pace.
Cos� come avresti lasciato in pace Maria e tutti gli altri.
Ho pensato che se non fosse cos�
io domani ti denuncerei.
Ma tu ci lascerai in pace, non � cos�?
Prosegui dritto.
- Che fanno? - Si sono fermati.
E tu che fai? Perch� ti sei fermato? Riparti!
- Perch� ti sei fermato? - Sono stanco.
Ma che c'�, ti sei arrabbiato?
Dai, non fare lo scemo, rimetti in moto. Torniamo a casa.
Che cazzo fai?
Esci, valle a cercare.
Vai anche tu, vai.
Hai detto che mi potevo fidare di te.
Quando ho visto la tua casa mi sono chiesto come I'avevi avuta.
Di chi era prima di te.
Ho pensato che non c'era niente di tuo,
c'erano le cose di altri, i ricordi di altri.
Anche le lettere, le fotografie, non erano tue ma di altri.
Poi ho trovato questi.
Quanto costa un permesso di soggiorno?
E un passaporto?
Ti vogliono tutti bene a te.
Dovresti metterti a correre anche tu.
Non ti ho mai visto correre.
(Antonio) Al suo ritorno sulla Terra Morgan aveva capito
che certe amicizie non si poteva scioglierle poco per volta.
e che occorreva invece disfarle in un sol colpo,
che talvolta la guerra con chi si era conosciuto bene non era brutta,
ma al contrario bella e necessaria.
Per� aveva anche capito di non essere fatto per la guerra.
Mi scusi, eh?
..non mi dica 'ste cose che poi rimango impressionata..
Si faccia coraggio, vedr� che m� ritorna.
- Grazie. - Prego.
Ti senti meglio adesso?
Sei sicura che non ti fa male niente?
Cos'era, il tuo gatto quello l�?
Se vivi qui vicino sar� gi� arrivato a casa..
Magari, se ci dici dove abiti, potremmo andare a vedere subito se c'�..
Il tuo nome te lo ricordi?
Sono convinta che � un nome bellissimo.
Non me lo ricordo..
E i genitori? La tua mamma?
La vogliamo chiamare la mamma?
La mamma � morta.
C'� una persona che dice d'essere mia madre, ma non � lei.
Dov'eri, dove?
Come stai?
(Si sente un clacson)
Non lo so, lui mi fa sentire importante.
E' gentile.
Tutti dovrebbero essere gentili.
Non se la prende quando sono strana.
Gli altri hanno paura, scappano.
Lui no.
Sto bene con lui, ma non ci sono abituata, non ce la faccio.
Quando I'ho conosciuto ho pensato, ma questo qua da dove viene?
Possibile che non si � accorto che c'� qualcosa di sbagliato, in me?
Quand'ero piccola mia madre me lo diceva sempre, che non valevo niente.
Ti abitui talmente a pensare a te in questo modo
che quando arriva qualcuno che ti dice che non sei proprio male, non ci credi.
Non sei abituata ai complimenti, ti danno quasi fastidio.
Cos� quando questo qualcuno sparisce pensi che tutto � tornato normale,
che aveva ragione tua madre.
Ho pensato tante volte di andarmene.
Ho una zia che mi dice sempre di andare da lei,
vive in Francia da sola,
in un paesino della Costa Azzurra.
Non lo so, non so dirlo.
Non so perch� sono venuta a Roma.
Certo mi aspettavo qualcosa di meglio di un negozio di surgelati.
Poi c'� Lisa.
Voglio che faccia tante cose, voglio farle con lei.
Voglio che per lei ci sia qualcosa di diverso da quell'odore di cartone bagnato..
Voglio fare dei viaggi con lei.
I soldi li trover�.
Magari chiudo il negozio.
Sar� un problema.
In che senso?
Forse lei non se n'� accorta, ma I'agente di polizia ha steso un verbale.
E' stato allegato agli atti.
E che vuol dire?
Che succeder�?
No, questo � estivo. Non ti serve.
Questo? Non I'hai finito..
Spazzolino, il pettine.. Il pigiama?
Questo?
Queste tutte?
Non mi va di andarci.
Dai, vedrai che coi nonni starai bene.
Poi ti chiamo, ti vengo a trovare..
Quando?
Presto.
Vedrai che la mamma ti riporta a casa.
Io non voglio sapere quello che ti � successo.
Qui nessuno sapeva niente di te, della macchina,
pensavamo a un incidente.
Non posso continuare a tenerti qui. Questo lo capisci anche tu, no?
Si, si. Scusa, che corsa devo fare oggi?
Allora non hai capito?
Tu ti devi trovare un altro lavoro.
Ma lo dico per te.
Devi fare qualcos'altro.
E siccome tu di tua spontanea volont� di qui non te ne andresti, allora ti licenzio io.
Anche perch� qualche buon motivo per licenziarti ce I'avrei.
Ah, senti, il mio vecchio Mercedes
� fermo ed � un peccato, non riesco mai a farlo muovere,
mi dispiace, ci sono affezionato.
Ha gi� il bollo e I'assicurazione fatti.
Puoi tenerlo tu per un po' di tempo.
Allora?
Quand'� che si vede, il bravo autista?
Per come guida la macchina?
No.
Perch� no?
Tutti sono capaci di guidare una macchina.
E allora?
Un bravo autista sa quando parlare e quando stare zitto.
E poi? Quand'� che si vede davvero?
Nei momenti di difficolt�,
quando c'� qualche imprevisto nel viaggio.
Che cosa bisogna fare allora, in questi momenti?
Bisogna inventarsi qualcosa. C'� sempre una soluzione.
(Si sente squillare un telefono)
Ciao.
Bene. Tu?
Anch'io.
Volevo chiederti una cosa.
Era vera la storia che mi hai raccontato quel giorno,
di quell'uomo, il viaggiatore?
Si, era vera.
E lui non � pi� tornato?
No. non � pi� tornato.
Come sta Lisa?
Sto bene?
Si.
Pensi che sar� contenta di vedermi?
Ma certo che sar� contenta.
# By lyliakar #
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.