Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Grazie.
Grazie.
quello che canta tre volte, quello del Vangelo, lo portò frate Puccio da
Gerusalemme.
Che è successo?
Chiamate subito frate Puccio, la mia signora si è perso l 'osso sacro.
Sacra ossea reliquia o osso sacro posterior?
Sacra ossea reliquia.
Da là, da là frate Puccio, da là, più giù, vicino ai cestugli, da là.
reliquia servata est.
Ma siete sicuro?
Sicurissimus.
Miraculum, osso freschissimus come il sangue di San Gennaro Napoletano.
Ora pre nobis. Movemos, va, movemos.
Ehi,
venite ! Venite a vedere ! Venite, correte ! Giù con te o laggiù, correte
! Deve essere il Papa che scappa.
No, quando che il Papa...
Quelli vanno troppo piano.
Non vedi come arrancano?
Mi sa che sono nemichi.
Nemichi di chi?
Nemichi di tutti.
Sono sordati.
Beh, ma i sordati possono essere anche amici.
Eh, non è... I sordati amici proprio non possono essere nessuno.
Tuffe si passa per arrivare a Parzanna.
Se passa vede qua.
Per di qua a Tofe.
Che per caso ci volete conquistare?
Insomma, se vuol sapere, dove sta Barsanna?
Barsanna, siamo noi.
Ma siete sicuri?
E dove sta il castello? Basta che vuol signoria arci l 'occhi.
Deo grazias, arrivati, sumo.
Se questo pezzo di merda è lo mio feudo, non volevo neanche la faticata dello
viaggio. Ringrazio la benevolenza dell 'oreggio mio zio. Con questo matrimonio
ti ho levato da una stalla. Questa è una fregatura. Mi avete levato da una
stalla per mettermi in un porcile.
Ma ti sembra un feudo questo, eh?
Ti sembra una dote.
Guarda che gente.
Straccioni. E con che faccia.
In grazia delle faustissime notte tra la nobilissima e tabenentissima donna
Matilde de Montefiascone ed il preclaro cavaliero Ariberto de Ficulle...
Viene per decreto al predetto cavaliero concesso in dote per sete, per sua
sanguina indescendenza, per omnia secula, la signoria dell 'oreggio feudo
comitale de Parsanna, con tutte le sue casselle, dependenze, terre, et omni e
persone che vi stanno, et bestie.
E tu perché non ti inchini? Se mi inchino non posso vederlo mio signore.
bene? Dici bene, villano. Ma sei simpatico. Mi piace lo popolo arrogante,
diverto. Vedrai che noi due diventeremo amici.
Speriamo di nuovo, signoria.
Io sono il nuovo signore e tu sei popolo, vale a dire...
Coaca, monnezza, merda. Ti conviene essere amico mio?
Su, avvicinate.
Se stai svelto di cervello, incomincia a inginocchiarti.
Date pace, giù.
Giù!
De più.
Impara a farlo sudito, che è assai più difficile che fare il re.
Te voglio vedere a pecorone.
E now, zoo!
Ferti!
Buon signoria!
Siamo pronti!
Attenzione!
Dieci! Nove!
Otto! Sette! Sei, cinque, quattro!
Uè, tiriamo piano, eh? Piano che può essere che Corponte venga giù pure al
castello. Né piano né forte, né cosa giusta, eh? Tre, due, uno, via!
Prego, da capo!
Bisogna prepararsi, andare a...
E' un castello o un porcile?
Una stalla, un pollaio? E' un po' di tutto.
Sti poveracci senza detto.
Se sono truffolati dalle cantine, se sono installati qua, la signoria ci
per l 'ingombro delle bestie e delle masserizie. Ma ci sono tanti briganti e
ladri in giro per il monno. Tu parli molto troppo per i miei gusti.
Fai cacciare via i poveracci.
Ma che niente bestia!
Out volatile!
Bipede! Out quadrupede etiam!
Sia pelosos sia plumatus potes sortire dello maniero.
Se Vossignoria permette, noi come facemos a portare broda a maialis e te
pecoris e te asinis?
Villano, tu parli latino.
Vossignoria, con la fame che ci avemo, avevamo imparato a masticare un po' di
tutto, pure il latino. Ti farò masticare la lingua se continui a parlare a sto
modo.
Vossignoria, la batte Caudenzio vi aspetta nella cattedrale per la consegna
della chiave.
La chiave di che? Ma della città di Parsanna.
Ma io sono già entrato, non mi serve né una chiave.
La chiave è soltanto simbolo di possessione, e la possessione non ha il
fondamento senza l 'investitura della Santa Romana Ecclesia.
Ma guarda sti preti, si impicciano proprio di tutto.
E' antica forte sta chiesa, eh?
Questa sarebbe la cattedrale.
E' l 'unica chiesa della capitale, quindi ha diritto di essere chiamata
cattedrale. E Farsanna sarebbe la capitale, pensa un po'.
Dopo che avrete preso la chiave, dovrete andare a baciare lo piede dello santo
Flaviano. E chi è?
Lo santo protettore della città. È il segno di deduzione e norma liturgica.
Basta, Catone. No, devi la friggere. La chiave.
Dove sta sto santo?
Santo Flaviano, che te possino!
Ammazza i piedi caldi che c 'hai!
Ah, sei stato tu.
Agnus Dei quitollis peccatamumis. Misere Renobis. Agnus Dei quitollis
peccatamumis. Misere Renobis.
Vai, che volete da me?
Voglio vedere te ballare.
Per la gioia di essere finalmente arrivato a prendere possessione dello
Vossignoria, vossignoria, vi garantisco che io non sape ballare. Io invece so
sicuro che tu sape ballare.
Vossi nocegamme che non sape ballare. Io vi garantisco che tu sape ballare. Mi
scuso tanto, ma io non sape ballare.
Tu ti sottovaluti, sei troppo modesto.
Chissà perché me lo vede ballare.
Frighe.
Frighe, frighe.
Potete andare.
Ma io
non so ballare.
Spogliategli i piedi. E se ce li hai zonzi te li faccio tagliare.
Signoria, pure con i piedi nudi io non so ballare.
Sape, sape.
Andiamo? Tu?
Ah! Ah!
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
Ah!
Da che parlo sono? Mi sfugge da tutte le parti.
E' una buona occasione.
Di che?
Mi pare che ti dimentichi da vario tempo i tuoi doveri di marito.
Prima vado a fare un giro di ispezione nello feudo.
Devo capire da che feudo si tratta.
Che tipo di sudditi abbiamo?
Si soccacone o cagliardi.
Un giorno o l 'altro...
Mi piacerebbe fare una bella guerra.
Ma che ti serve una guerra?
È lo mio grande sogno.
Una guerretta, dico.
E speriamo di non perderla.
Chi ti ha graffiato così?
Che graffi? La. Io non vedo.
Ma in realtà, la giacva si lamenta, guaisce, non può prendere sonno. Me ne
frego. Riportatela via.
Stasera non mi sento.
Non me sento.
E' stata essa a graffiarti.
Non me dirai che sei gelosa di una giaguara.
Non è una giaguara.
E' una puttana.
E non so come tu puoi.
Si racconta che lo barone di Guastalla, tuo padre, si innamorò di una capra.
E' una calunnia. E poi non era nemmeno fidanzato.
E' diverso.
Ah, sfotti le bestie.
Allora ti dirò che la tua somiglianza con una capretta è impressionante.
Ti mancano solo licorni.
E un po' di barbetta, per lo rimanente... Vi somigliate assai. Mi
insultando? E poi c 'è una bella differenza fra tuo padre e me.
Immaginarsi di una capra è segno di natura burina.
Affezionarsi a una giaguara è segno di grande personalità e di estrema
ardimento.
E poi non sono io, è lei che ha perso la testa. Quando mi vede guaisce, graffia.
Ti prego, Riberto, tu non devi darle troppa confidenza. E poi è anche
pericoloso.
No, basta aspettare che le passi.
Sei incapricciata.
Sei infatuata, ma le passerà.
E poi è assai prestigioso.
Questa voce aumenta l 'ammirazione e l 'autorità.
Quando i sudditi sapranno che una giovara si è innamorata di me, diranno
suonagli me fumano gagliardamente.
Chi sei?
E dove vai?
E che non se vede? Sono un ladro de Galli. E te rende bene sto mestiere?
Eh, mica tanto.
Perché quando riesco per un pallino...
E così stiamo sempre pari.
E io dicevo, eccolo là.
Io vado a rubare le galline a lui e lui va a rubare le galline a me.
Ma non vi conviene di stare venendo in casa ognuno per i fatti vostri? E che
vita sarete? Se va tanto per fare qualcosa contro la rottura dei coglioni.
Perché? Contro la miseria, contro la morte.
A tutto c 'è rimedio.
Meno che la rottura dei coglioni.
Apro io a governare questo dannato borgo. Mi occorrono i denari per
le finanze, difendere i confini.
Un giorno può darsi che mi riesci a fare una bella guerra.
Poi ci sono le spese di rappresentanza, lo castello va ripulito, fa schifo, pare
una stalla.
Perciò i tributi... ...eranno pagati, avendo ognuno possibilità di pagare in
prodotti di natura.
Detti tributi verranno versati nello cortile dello castello al sorgere del
Contento?
Ah, io!
E al primo tocco di campana! Sorgere del sole e primo tocco di campana!
avrà lo suo batacchio.
Adesso si tratta solo di stabilire a che appartiene sto bordello.
Adesso vedrai se campana suona, tanto tu tieni capoccia duro.
Guidone Farcaldo, villano.
Scudi sei.
Tu che hai portato al posto degli scudi? Vino bianco de Marvasia.
150 once e passa.
Tu, signorino, su 160.
A posto ho detto 150 e passa.
Fammi assaggiare sto vino dello mio feudo.
Piscius de asina, me pare.
E non può essere mica.
Tieni, assaggialo anche tu.
E bevi.
Idem piscius, me pare.
Ci deve essere uno sbaglio depalato.
Così imparate a fare scherzi al signore vostro.
State bene?
Eccolo qua.
bevi il vino bianco di Malvasia ma è piscio di asino, por signoria bevi
molto migliore l 'ho tagliato con un po' del mio vino personale che è frizzante
assai
Come mai, bifolco Gariglioffo?
Gandolfo, vostra signoria, Gandolfo.
Come mai, bifolco Gandolfo, non ti sei presentato assieme agli altri a facere
tuo dovere di tributario?
Ci avevo da fare, vostra signoria.
Ci avevo da fare il battacchio di rentare la campana.
Se non suonavo io, manco l 'altro veniva a pagare le tributi. Io te l 'avevo
detto dal primo giorno che dovevi stare in campana.
E' buono questo.
Saluta, mi sa tanto che ti rivedo presto.
Posso prostare il culo ti da cazzo?
Io avevo capito che quello ti piace, eh?
No!
Grazie, vostra signoria!
Mi piacerebbe fare una bella guerra.
Ma pochino, bisognerebbe trovare un nemico. Però da queste parti, senza
lontanarci tanto.
Marco, nei prossimi giorni, non occhiate in giro, eh?
Sì, io però ricordo umilmente a vostra signoria...
Che i soldati avanzano quattro mesi di loro paca.
Le tasse di sposalizzi frutteranno molti denari, Marculfo.
I soldati non mangiano abbastanza, po' signoria. Te prometto che nei prossimi
giorni mangeranno abbastanza.
Abbi fede.
Io so tosto. Danghe, danghe.
Scusate, po' signoria.
Cosa vuole dicere tosto?
Tosto vuol dicere dritto, paraculo, figlio di mignotta.
E figlio di mignotta, pensa un po'. Se lo dicono gli altri...
È un 'offesa.
Se te lo dichi da te, è un complimento.
Strana la vita, eh?
Paga culo!
Good? Eh, good.
Ti ha istituito una tassa sull 'accendere il fuoco e tu una sulla
alla fonte. Una sullo lavare i panni e tu una sullo stendere detti panni ad
asciugare al sole.
Ricordando le sudditi villani che lo sole è tra terra e tra l 'acqua dello
feudo. Sono del proprietario lo signore, giusto? Giustissimo.
Considerato poi che da tanto tempo nessuno richiede licenza di matrimonio,
impongo una tazza su ogni tipo di smaneggiamento tra uomo e tidonna non
coniugati. Scudi 4 per smaneggiamento semplice di mano.
Scudi 8 per bacio di labbra e tede lingua.
Scudi 16 per possessione completa in prato oppure pagliaio.
con l 'aggravio dei scudi quattro, si cavalcata avvenga tra uomo e tidonna,
senza vestimenta, anche allo scopo di moralizzare la vita dello popolo.
Giustissimo. Sia istituita una tassa sull 'entrare e l 'uscire della cerchia
delle case, e ne sia istituita un 'altra sullo spandere i propri bisogni
corporali entro un raggio di miglia due dal castello dello Signore, allo scopo
di non sporcare la terra dello feudo.
Donde intendi arrivare con queste foglie di tasse e di gabelle?
Se puoi sapere la ragione di questo comportamento nervioso, estravagante e
bizzarro? Mia cara, tutto è rimedio, meno che la rottura dei coglioni.
E io non me li voglio rompere, finché dura la voglio buttare a ridere.
Mi sto cominciando a divertire.
L 'ho beccato, eh?
No, no, no, no, no.
Vossignoria non mi ha beccato proprio per niente, perché non ho fatto niente e
non devo da pagare.
E no, pagherai la tassa per lo entrare e lo uscire dalla cerchia delle mura.
Eh no, vossignoria, perché io non sono né fuori né dentro del paese. Sto
esattamente sulla linea del confine, quindi posso fare quello che mi pare
pagare nessuna tassa.
Allora, con licenza, cacco.
Sai che novità c 'è?
Che anche lo confine.
Ed è mia proprietà, scacuzzare le confine e stoffesalo, signore. Mi
Dove portate a cacare? Devi andare a pagare la tazza. Le buche devono essere
tutte così, non se devono vedere.
Ecco, un 'altra frasca di qua.
Bene così.
Andiamo.
Dai,
cammina, forza!
Non te muovere, bifolco.
Ogni cosa che cade sulla terra dello feudo è stata proprietà dello feudo.
Mori ammazzato.
Tiè.
Mo te faccio vedere tutto.
E voglio vedere se te decidi.
Beh? Così legato non posso decidere niente.
Non so fatta mica male, no?
Ah, io?
Coprite. E no.
Te la voglio far vedere che te perdi se non me sposi.
E allora scioglimi. Eh, no.
T 'ho legata apposta, non mi fido.
Insomma, ti decidi o non ti decidi a sposarmi?
Te sposo, venerata, te sposo!
E stavolta mi paghi la tassa, cagliolfo. Ti ho pescato con una donna.
Signorino, mi dovete scusare, ma questa non era possessione completa.
Non era manco smaneggiamento. Non era manco bacio di lingua o di bocca. Non
proprio niente, perché io sono legato e non mi posso muovere.
E allora perché è tutta ignuda?
Boh, se vede che ci aveva caldo.
Oppure io andavo alle sfotteme.
È che io mi voglio sposare.
Eccellentissimo. Sono una ragazza seria e timorata.
Vedo, vedo. È che non vedo. Grazie.
E allora, se sei timorata, li mortacci tua.
Morta te no!
Io mi morto quando mi pare.
Se vostra signoria si è contenta di guardare, per lo momento.
In seguito poi si vedrà. La tua promessa sposa aveva un magnifico culo. Ah,
io... Secondo lo costume antico degli capitolari, qualora lo signore per sua
facoltà o capriccio voglia esentare un suo suddito dalla tassa sullo permesso
noziale che gli è dovuta, viene applicato lo just prime noctis.
Just prime noctis, che è lo diritto dello signore stesso di accoppiarsi, se
vuole, prima dello legittimo sposo suo suddito con la di lui muliera la prima
notte del matrimonio.
La prima notte del matrimonio.
Che bello.
A chi tocca?
Lo fabbro Arduino.
Lo fabbro Arduino richiede umilmente il permesso di prendere in moglie madame
Gella Filomena de Berlingotti e paga la debita marchetta di uno scudo d 'argento
per riscattare lo diritto di prima notte.
Villico guidone.
Villicus bifolco guidone chiede umilmente il permesso di prendere in
madame Gella Beritola de Sgarganelli e paga la debita marchetta di scudi...
Per quanto l 'hai segnato sto buzzurro? Sei scudi.
Segno sessanta.
E paga la debita marchetta di scudi sessanta per riscattare lo diritto di
nocte feudo spettantis. Ma come?
Vos signoria m 'aveva segnato solo per sei scudi, ma non tengo in tutta la vita
me a sessanta scudi.
E allora se non paghi lo riscatto, si ripristina lo diritto dello signore di
fruire personalmente della prima notte e odospettanti.
E come sarebbe eccellentissimo? Ho detto si ripristina la giusta prima notte?
Vale a dire, lo diritto... Lo diritto di scoparmi moglie, se ho ben capito.
E ti lamento, villano mio.
Vieni.
In questo modo dovrai un figlio primogenito più bello.
E' più intelligente per chi viene dallo seme mio, non da quello tuo.
Devi essere contento.
Tu chi sei?
Fammi capire chi sei.
Un lato dei gallini, un poveraccio che si rompe i coglioni, triste, noioso.
Tu vedrai la differenza che correrà tra lo figlio che tua moglie avrà fatto con
me e quelli che in seguito facerà col burino merdoso quale sei tu.
E puoi dire fortunato.
Ma è eccellentissimo, non si può dire... Che la sposa venga condotta nei miei
appartamenti.
E non dovevamo abortati.
Aguido, che ci posso fare? Mi fa pazienza con i signori.
Pazienza un corno. Sì, un corno solo.
Ma come, signoria?
Abbiamo bisogno di riscuotere i nostri soldati, sempre arretrati, sempre
affamati. Va bene, ma io mi devo pure divertire. Villano Gandolfo!
No!
Anche la tua promessa sposa.
Curiale, che si proceda agli sponsali.
Lo mediatore Mezzano Gandolfo chiede umilmente il permesso di prendere in
moglie... Signoria!
Con vostra licenza, io umilmente non chiedo proprio niente. E perché sareste
venute in questo luogo? Per rispetto di vostra signoria e per amicizia del
guidone.
E non te vuoi sposare?
No.
Beh, certo che sto bene così tutta pulita.
Beh, io sono pronta, andiamo.
Oh,
ma poi che te frega se piagne o non piagne.
Sono contento che mi sorridi.
Vostra signoria, mi ha tolto da un brutto inquacchio.
Che inquacchio?
Vostra signoria deve sapere che sono stata spulcellata già altre volte.
Ma Guidone non lo sape.
Vostra signoria, pulcellandomi, mi restituisce la mia verginitate nel
stesso che me la toglie.
Devo confessarti che non mi dispiace che qualcuno mi abbia già preparato la
strada. No, una strada, un sentiero.
Lo feudatario può triscattare con denaro sonante gli antichi lasciti a favore
della locale abbazia a titolo di servitute, di penitenzia o di gaudenzia,
rapare capello, se flagellare di retano, se denudare pecto.
La famiglia de Berlingotti debete per antico lascito distendersi come tappeto
agli piedi dello feudatario di Parzanna a sua richiesta quando entro o esce
dallo castello.
La famiglia de Sgarganelli debete castrare uno figlio maschio a richiesta
abate pro necessitate da voci bianche.
La famiglia de Lanzicco...
A seguito di una partita persa allo Ioco de' Dadice e alla Santa Romana Ecclesia
e quindi alla locale Abbazia, l 'ho possesso della superiore partem di
dell 'anzicca Adelaide. È proprio vero. Il nonno di mio nonno si è giocato...
Col prece arboino, buon 'anima, le zinde di sua moglie Adelaide. E le vinse.
E le poteva scoprire. E tastà quando che gli pareva. La superiore parte di
medium dell 'anzicca Adelaide è superiore in parte di medium della sua
descendenza. Chiedo scusa, eccellentissimo, ma di che si tratta?
La metà superiore.
Di che?
Di chi? Si tratta di venerata qui presente.
Perché venerate descendente d 'esta lanzicca dell 'Aide e la chiesa di
è eredita per legge ogni tipo di servitù, le vincite al gioco, le
I signori si scapricciano così, ma poi lasciano tutto all 'abbazia.
Sono religiosi. Meno male.
Examinatio de tacto e de viso necessaria est.
Au! Che state a fare?
Eccellentissimo! Au!
E lascia me perdere! Lascia me perdere che non mi muovo.
Quanto vuole Santa Romana Ecclesia per lo riscatto di questa parte del corpo di
venerata? Valutatio corto, prezium difficile.
Oh, ma che famo appeso?
Scudi 200.
Ah, fratevo, mi pare un 'esagerazione.
Mercanzia est bonissima. Sì, questo ce lo so pure io, ma non si potrebbe far
qualcosa di meno?
Agando, mi pare un mercante al mercato delle vacche. Oh, sto a far l 'interesse
tua, no? Andiamo, fratevo.
Non potemus calare.
Prendere aut lasciare. Scudi duecento.
Ma sti duecento scudi, in dove li pio? So povero scannato. Pago io, lo
Sì, ma vostra signoria, che ci fa con la dimida parte superiore de venerata?
Che ci fa?
Non ci può fare quello che gli pare, Gandò. Curiale!
E mo senti che ci faccio.
Non guardare la curiale.
Lo signore dello feudo ingiunge perentoriamente che la dimidia parte
della nominata venerata dell 'anzicco sia e de giorno e de notte in tutta la
estensione ben scoperta ed esposta allo sole e all 'aria senza impedimenti di
sorta che ne occultino la vista vuoi di panno, vuoi di altro alcunché. E sto
decreto est valido fino allo giorno delle nozze di detta venerata dell
Giustissimo. Li mortacci.
Tua. Dico bene?
Sì, eccellentissimo.
Il fuoco dell 'inferno per mille, mille anni.
E l 'annegamento in puzzolentissimo merda.
Lo scorticamento e lo scannamento come porci. E lo squartamento come vitali al
macello. La estirpazione della lingua e la frustrazione a sangue. E ogni altro
tormento per condannare.
Almeno dentro la chiesa.
Può dire quello che vuole il principio.
ai peccatori che non vogliono maritarsi per evitare la marchicca. No, ad evitare
è da essere cornuti. Le corna sono antica facoltà del pentatario,
frarissimamente esercitata.
Vile pecunia non deve essere ostacolo a tantissimo matrimoni sacramentum.
Le penne dello arcangelo Gabriele, comprate.
le penne dell 'arcangelo Gabriele comprare. Di mea longa e perigliosa
peregrinazione in le terre visitate dallo nostro Signore Gesù Cristo, grande
bellissima scoperta mi capitò di facere, ritrovando le piume che caddero all
'arcangelo Gabriele in atto di entrare dalla finestra per annunziare alla
Vergine Maria la divina incarnazione.
E ora queste sante piume servono a proteggere dallo demonio dalla peste
e le brani.
Ciò, le piume dell 'arcangelo Gabriele, guardale qua.
Ordine di reposizione pro soldo soldatorum.
E noi?
E voi vi potete mangiare i galletti, li avete già spennati.
Ehi! Ammai, preso per abbacchio!
I mortacci tua.
Eccellentissimo.
Perché non chiudi la porta, Villano?
Forse che c 'hai la coda di dietro. Buon signoria di retro, c 'ho soltanto il
culo. E allora se non c 'hai la coda di dietro, perché non chiudi la porta?
Te la siamo aperta la via d 'uscita nel caso che mi tocca di scappare. Mi piace,
Villano, perché parli franco. E anche per la tua arroganza mi piaci.
Nel mio mestiere non succede mai di sentire gente che parla davanti e non di
dietro.
Eccellentissimo, di dietro pure io faccio qualche cosa.
Che cosa?
Caco, con licenza devo signoria.
Fai dello spirito di bassa lega, villano. Ma colorito.
Ti sembrerà strano, ma devo chiederti un favore. Di certo avrei notato che in
paese non si fanno più matrimoni da qualche tempo a questa parte.
Chissà perché.
Beh, io so sicuro che se tu darai l 'esempio...
pure gli altri ti verranno appresso. Perché io lo so che il capoccia degli
burini sei tu.
Di cornivo, signoria, nessuno li porta volontieri. Io ti prometto che non
toccherò né la tua sposa né quella degli altri.
E se io te lo prometto... Può essere pure che mantengo, hai visto mai?
Vedi, ho bisogno di riscuotere le marchette delle licenze di matrimonio.
servono denari.
Non solo, ma il burino quando ha moglie e figli diventa un coniglio, un topo.
Un povero cacasotto.
Ha visto che con te mi confido, eh?
Dai il buon esempio.
Sposate.
Non posso, vossignorie.
Perché?
Perché non me va.
Non me va proprio.
Non te fidi di me? No, non me fido.
E vabbè, troverò il modo di convincerti.
Ti darò io il tempo di ripensare alla mia proposta.
Hai detto culo in mia presenza. Hai detto anche caco, hai detto anche che
fidi di me.
Ti devo punire un 'altra volta.
Ma questa volta devo trovare qualcosa di speciale. Ma io... Fammi pensare.
Poi te lo dico.
Non si può dormire con questi vischi di villano. E' una buona occasione di
ricordarti i tuoi doveri di marito.
Cosa pensare a governare io?
E te pare questo il modo di governare?
Il popolo non ti ama, anzi ti odia. L 'odio è un sentimento meno noioso dell
'amore. E soprattutto più duraturo.
Sull 'amore non si può contare, sull 'odio sì.
E poi mi diverte di più. Un giorno o l 'altro il popolo si vendicherà di tutti
gli soprusi che gli fai.
Io non gli darò tempo di vendicarsi, perché tutto lo tempo devono stare a
pensare a come difenderci dai sopprusi. Io ce ne devo fare uno dietro l 'altro.
La mantella.
Il re mio zio dice... Il re tuo zio mi ha verotto le palle.
Permettiti di prendere lo posto mio. Vattene via, brutta zozzone infame. Tu
cerchi di rovinare lo mio matrimonio, ma non ti riuscirà.
Villano Gandolfo.
Comandi, Vossignoria.
Perché?
Vossignoria mi ha fatto mettere qua per godersi lo spettacolo con gli occhi. E
io ho pensato bene di farglielo godere pure con le orecchie.
Lo sai che basterebbe un mio gesto per farti tacere per sempre?
Sì, siamo tanti a saper fischiare a vostra signoria.
È capace che se mi fate ammazzare a me si metta una fischia in dieci. La
differenza è proprio questa.
Che noi siamo tanti e voi siete solo.
Io ho i miei soldati.
Quelli ci stanno e non ci stanno. Come trovano uno che li paga meglio cambiano
padrone. A ricordarvi eccellentissimo, lo tiranno non dura manco un anno, come
dice il proverbio.
E' la prima volta che lo sento questo proverbio.
Eh, infatti, l 'ho inventato io proprio adesso, sul momento.
Io ho un reame molto piccolo e timiserando.
Però, entro le confine della mia possessione, sono padrone del sole e
'aria, degli uccelli e degli omini, della terra e degli sazi.
E anche della merda per le strade.
Ma che gusto ci sarebbe ad avere il potere, se non è abusarsi.
E che gusto ci sarebbe a governare senza nessuno che mi tiene testa.
Pensa alla noia se non ci fossi tu.
Mannaggia, mannaggia, ha visto?
T 'avevo promesso un castigo speciale stavolta, non mi è venuto in mente
Che dici, eh?
Che te posso fare?
Fate venire qualche idea in mente, su.
Io ci sto a pensare, signoria.
È che non mi viene in mente niente.
È perché non c 'hai fantasia, tu non pensi, tu...
Benvenuta.
Marculfo!
Comantifo, signoria!
Marculfo, va nel gallinaro.
C 'è quella gallina affamata.
Portamela qui.
È una manciata di chicchi di grano turco!
Pensa, è una settimana che non la faccio mangiare questa gallina.
Pure con l 'animale vi divertite, eh?
Studio. Studio se di essere reazione agli soprusi e alla fame.
Infatti, di un 'altra razza.
Ma siete tutti animali.
Ecco Calina.
Adesso uno per volta mette le chicche del grano turco dentro lo curo dello
villano. Mettele appena affacciati, eh?
Non sentirai come becca.
E c 'ha fame, che vuoi fa? Dagli un altro chicco. Vai!
Mi fai ridere, mi fai ridere. Un altro chicco, dai, ancora.
Vai, due.
Vai, vai.
Il Papa torna a casa.
A me mi sa che non c 'ha tanta voglia di tornare, va così piano.
Si vede che c 'ha le surrogne pure lui a Roma.
Una volta o l 'altra ce lo vedemmo arrivare qua in paese. Chi? Il Papa.
Ma, chiara.
Io gli racconterebbe subito di Ariberto, delle zozzerie, degli soprusi che ci
fa. Così quello si incazza, prima gli taglia la capoccia e poi lo scomunica.
il papa mica si può manchiazzare?
Ma vedi... E il corteo si è fermato? Eh.
Sai che ti dico? Eh. Io ci vado a parlare. Eh, senti Gandò, da quello che
raccontato mi pare che sto Ariberto è uno simpatico assai.
Almeno è uno di natura degra.
Sempre favola.
Sì, chi ce ne stanno da ste parti?
E poi tu lo sai che scrisse San Paolo nell 'Epistola dei Romani?
Ciascuno sia soggetto alle autorità.
Non ce n 'è nessuna che non venga da Dio.
Resistere ad esse significa resistere a Dio.
Quindi chi lo fa, se ti raddossa la condanna.
Soffri di ingiustizia per amore di Dio.
Fighi proprio non ce ne stanno, eh?
Santità, ma quella è un figlio di una mignotta.
Ce le ruba, ce tortura. A me mi ha fatto beccare il culo dalla gallina.
Lo sai che dice San Paolo?
Il buon cristiano lascia anche chi vuole rubi, depredi, opprima, imperversi.
Bisogna essere sottomessi e pagare i tributi, le imposte, le cabelle e lo
perché ci sono ministri di Dio preposti a questa funzione.
Oh, queste sono parole di San Paolo, che non è mica l 'ultimo venuto.
Ma sei sicuro che questo San Paolo era cristiano? Ma che fai, bestemmi? Eh, ma
allora te scomunico.
Eccola, vuoi vedere che ci vado di mezzo io?
Ah, e il fatto che se vuoi spingardare tutte le mogli degli poverelli... Ma oh,
Agando, col Papa si parla di cose spirituali. Ci importa assai se quello
Noi stiamo più in alto.
E poi, magari, le mogli degli poverelli, una ad antum, sono pure contenti. Ma
botte via, che poi, dopo che si sono sposate con un burino, me lo dici che
allegria? Eh...
Insomma, voi non ci potete fare niente. Ma che mi sente a me?
A me non mi da retta nessuno.
Oggi tutti vogliono fare Papa.
Se stiamo a litigare, se stiamo a massacrare, manco fosse un bene
Ma mo che arriva a Roma, vi faccio vedere io se me lo perdo, sto posto.
È in concomitanza con l 'elezione a Roma del nuovo Papa.
Voglio fare un generosissimo regalo agli sudditi miei, villici e paesani.
A partire dallo giorno di oggi, la Marchetta per riscattare
il diritto di prima notte aspettante al feudo è del tutto abolita.
E aspetto domani mattina tutti quelli che si vogliono sposare senza pagare gli
scudi della Marchetta. Ho finito.
L 'arrotino Genesio chiede umilmente il permesso di prendere in moglie Madame
Gella Sallustia e dal posto della debita Marchetta di Scudi 3, per fruire dello
diritto di prima notte, feudos et tantis, cedi d 'antiquaius.
Avanti un 'altra coppia.
Lo Fabro sdrubale.
Lo Fabro sdrubale chiede umilmente il permesso di prendere in moglie Madame
Gella Gaspar. Lo fete aspettare.
Ma che fare?
Che aspettare? Dovete aspettare il principe a riperto. Raus! De prima nocte
feudo spectantis cedit antiquo ius.
Avanti un 'altra coppia.
Lovilli Cocunizia chiede umilmente permesso di prendere in moglie Madame
Fiamma e dal posto della debita Marchetta de Scuditre per fruire dello
de prima nocte feudo spectantis cedit antiquo ius.
Avanti un 'altra coppia.
Gandolfo e Venerata niente.
L 'ovillico Francescone.
Ti avevo detto di tenerli dietro da mani a sera. Di perseguitare in ogni maniera
in modo che fossero indotti allo matrimonio. Ho fatto perfino di notare l
'opetto di Venerata. Ma Cantolfo molto furbissimo.
I soldati molto famati per correre. Correre sempre.
Sempre affamati stanno.
Avanti un 'altra coppia.
Grazie.
Ho deciso che a partire dalla giornata di oggi, secondo la promessa da me
lo sposo non pagherà più gli scudi della Marchetta. Ma questo volevo dire, che
la pagherà alla maniera antica.
Cioè, con lo ripristino per tutti, dello ius prime noctis effettivo.
Fuori li mariti e dentro le pulcelle da spulcellare.
Quante fa, signoria?
Tutte.
Tutte. No.
Sentito cosa ha detto vostro signore? Non broio. Fuori, fuori, fuori. Scelta,
scelta, scelta.
Uscire, scelta.
Non ce la posso. Scelta, scelta.
Uomini, via, via. Scelta, scelta.
Non broio.
Se la signoria crede che posso essere di aiuto.
Tu credi che me serve?
Non serve.
Marculfo.
Fammene venire una alla volta.
Oh, almeno si può sapere quanto ci mette.
Non ce la può fare con tutte quante. Le ultime se servono di sicuro.
Beh, 4 o 5 le può fare. 30 sono tante, regà.
Capirai, dice che si è ingarcato una giacuara. Oh, quella è terribile.
Che gli possono cascare le orecchie. Le orecchie?
E che c 'entrano le orecchie?
Beh, volevo dire le palle.
Allora, che ti ha fatto? Che mi ha fatto?
Mi ha fatto? Ma sei sicura?
State indietro, Matilde, questa stanza è riservata a me personale, tu lo sapi.
Guarda che vado, te lo regge mio zio. Mai non dovete fare, ma state indietro
qua.
Tu delapidi la sostanza che mi appartiene, secondo la legge dei
La benigna natura mi dotò in abbondanza.
Ecco, brava, brava, levati, leva tutto.
Un momento.
E mo' come me metto? Come meglio ti aggrado, come te metti, te metti bene.
Insegnatemi tutto, vostra signoria, così poi li insegno allo mio marito.
E mo' ti insegno.
Cisua, che c 'ha un osso dentro i garzoni.
E tu che fai, resti là?
Ma che sbotti pure. Come si comporta? È stanco.
Si comporta come un lione.
Che te pare una gran cosa. A me me fa ride, me fa.
Te fa ride, Gandò.
Undici volte, undici.
Ah, ma non può essere.
C 'è dov 'essere un imbroglio.
Fattelo spiegarsi, imbroglio, Gandò.
Così quando che siamo sposati me puoi imbrogliare undici volte di seguito pure
me. Ah, ma te lo vuoi andare a casa o ti diverti a fatte vedere in giro con le
siselle fuori? A me che me frega, io ci ho fatto l 'abitudine. E andiamo,
moviti, vai.
E vattene via, svergognata.
Mi dispiace per vostra signoria, mi dispiace per voi, ma io che posso fare?
aspetto. Sì, sì, aspetta.
Si tratta solo di un momento di debolezza.
Mi dispiacerebbe di andare in bianco, vostra signoria.
Ora mi vado a sgranchiare un po'. Non ti muovi, eh?
Tu che sei, la diciassettesima?
La diciassette mi porta sempre male.
Frate Puccio, ma che stai a fare qui a quest 'ora?
Donna Matilde, moglie vostra, mi avete commissionato 200 pater pro fallimento
per camminosa impresa e mi avete pagato.
Ma ti rendi conto che con questa impresa è in gioco la mia autorità e la mia
potestà sullo feudo di Barsanna.
Marculfo, agli ordini, po' signoria.
Marculfo, ti faccio una confidenza molto grave.
Sto per fallire questa impresa del cacchio.
Io personalmente non posso essere di aiuto, ma ci sono i miei soldati. No,
Marculfo, voglio fare un ultimo tentativo.
Tu fammi apprendere la mia divisa da parata militare.
No, Vossignori, a corcavallo non ci sto.
Per cavalcare mi devo sentire cavaliero. Mi da animo, lo sento.
Aspetta, ferma. Non te muove.
Sta arrivando.
Sta arrivando, lo sento. Vossignoria.
Vossignoria, quanto mi piacete vestuto da cavaliere. Te credo.
Vossignoria, una vergogna un pochetto.
Di che?
Del cavallo. Non te preoccupare, è un amico.
Fatto 28, questo fa pure 30.
Questa infamia ti costa la cara.
Lo Ius Primo Noctis, Mico, l 'ho inventato io.
È una legge selvaggia del Medioevo. Giusto appunto, siamo nel Medioevo.
E poi la legge la devo fare rispettare o no?
Che faccio, mi tiro indietro?
Do il cattivo esempio?
Lo regge mio zio, ti toglierà lo feudo.
Allora anche gli debiti?
Spero.
Scusami se sono stato con le donne.
Lo so che gli animali sono meglio.
Più dolci, più fedeli delle donne.
Ma se mi impoga, capillo.
Senti, una di queste sere ti vengo a trovare, eh? Ti porto un regalino,
contenta?
Vossignoria, vi devo parlare.
Fra li sudditi, se mormora alquanto testa giaguara, e anche madama Matilde
pare angustiata.
Alle anguste di Matilde ci penso io.
In quanto a li sudditi... Anche l 'orezio di Matilde, incazzato sest per
della giaguara.
Poi ti racconto quello che faceva lui.
Rammemoro, a bossignoria che vive in stato di peccato mortale per colpa d
rapporto sentimentale... Con la moglie che mi ritrovo sono sicuro che l
'onnipotente mi comprenderà benissimo.
Levitico.
L 'uomo che si accoppia con una bestia, dovrà essere messo a morte sul rogo e
ucciderete anche la bestia.
Frate Puccio,
ti voglio fare una confessione.
Ma solo a te.
Non è vero niente.
Di che?
Della Jaguar.
Io l 'ho fatto credere a tutti perché così mi faceva comodo.
Con Matilde perché c 'ho la scusa.
Con i soldati li sudditi perché così ci credono. Che sotto sta assai.
Niente?
Niente. Ma se la chiappo in un momento di distrazione...
Hai
fatto tutto? È tutto pronto?
ha potuto sopportare il peso del Matilde. Chi?
Erponti. Ah, mi credevo che stavi a parlare di Riberto.
Ho inteso parlare molto di questa impresa colossale dei 30 scopati. Anche
te ne hai parlato.
E poi ho inteso altresì di una belva feroce. E poi che siete rimasto miei
da poco. Lo destino mi volle castigare.
E queste due circostanze unite a una terza circostanza mi spingono a farvi
proposizione. Quale sarebbe la terza circostanza?
che mia sorella si dice innamorata di voi. Ma io non la conosco. E manco essa
conosce. E dopo questa impresa colossale non avete certo bisogno di
presentazioni.
Sapete come sono le donne. Sentono parlare di una cosa del genere e si
appassionano subito. Sono sentimentali. E poi ci sarebbe altresì lo vantaggio
degli feudi vicinanti. Si potrebbe fare un 'alleanza. La cosa mi interessa, si
potrebbe pure fare. Mi piacerebbe dallargarmi.
Piuttosto, voi conoscete qualcuno da ste parti?
contro cui si possa fare una bella guerra.
Si può vedere.
Lassù, per esempio, c 'è uno che non mi è mai andato a genio.
Basta che non abbia molti soldati, però. No, sono quattro morti di torre. No,
perché se riesco a fare una bella guerretta, mi piacerebbe pure vincerla.
Lasciateci soli.
Lo ventre pieno è la massima difesa contro un dispiacere.
Allora lo dispiacere deve essere grande a giudicare dalla pappata.
Vieni qua, fammi accompagnato.
No, con licenza devo signoria.
A noi poveracci gli dispiaceri ce lo fanno passare all 'appetito, che volete,
ognuno ha l 'umore suo.
Allora bevi.
Bevi!
Bevo.
Alla salute devo signoria.
Alla tua.
Villano, io avrei potuto farti ammazzare come un cane senza rendere conto a
nessuno.
Con licenza, sì.
Anche senza licenza, Gandolfo.
Perché non ridi? Ho detto una cosa sommamente spiritosa.
C 'è, provo.
Ridi.
Meglio.
Non è più.
Devi ridere, Gandolfo, ridi. Ridi.
Basta così.
Dammi il bicchiere.
Bevi. Sì, però con licenza devo signoria, mi devo pure mangiare un
perché bevo, al stomaco vado a metà la capoccia.
Ma vuoi mangiare, eh?
Tu non sei come gli altri.
Tu mi fai resistenza, mi sfuggi. Ma ti dirò una cosa, zozzo mezzano, non vi è
gusto nell 'esercizio dello potere, come nell 'esercizio dell 'amore.
Se non si incontra nessuna resistenza.
Giusto?
Giustissimo. Tu te dibalti.
Te spremi lo cervello, perché pur anche essendo un immondo e temilissimo servo,
tu dispone assurdamente di un cervello che funziona.
Mi difendo, Vossignoria.
Deve trattarsi di uno sbaglio di madre natura.
Qualche volta sbaglia pure lei.
Metti da sede.
Le voglio facere felice.
Meglio de no, vos signoria.
Venerata. Ah, io... Trovo a pigliare in moglie.
Anco la di media parte superiore.
Anco quella.
E gli scudi della marchetta?
Gratis.
Lasciamo verde, vos signoria.
Perché? Parla pure liberamente, te ne do licenza.
Non mi piacciono i corni.
Ma codeste, Gandolfo. Non sono corna adulterine.
Sono corna legittime, sancite da un decreto, da un diritto. E non vi è
infamia personale.
Io faccio lo mio dovere.
E tu lo tuo.
Sì, ma sempre i corni, so.
E allora che ti metti contro la legge?
No, io... Mi metterebbe contro la legge se sposassi venerata e la sottraessi
allo vostro diritto. Ma io non mi sposo.
Io ti prometto che nel tuo caso non mi varrò dello mio diritto, parola d 'onore
del cavaliero.
E per dimostrarti la mia benevolenza, te nomino in questo istante il mio
bolletto di caccia.
Tu sai che i dipendenti della mia corte si sottraggono per legge al decreto
degli us prime noctis.
Eccellentissimo, qui siete voi che fate e disfate le leggi a vostro piacimento.
una confidenza per dimostrarti la mia simpatia e la mia stima.
Domattina partirò per raggiungere segretamente i parenti della mia futura
perché non ho nessuna intenzione di rimanere vedovo.
Pronto, sozzone. Non me freghi, no.
Arribè.
Io quasi, quasi.
Quasi, quasi.
Non lo posso fare.
Manco con un figlio della mignotta come te.
Agandò! Che c 'è? È partito, via libera. Siamo sicuri?
Sicurissimo. Andiamo che quando manca lo feudatario non c 'è manco lo Iusse.
Andiamo.
Rallegramenti!
Questo da te non me l 'aspettavo, Gandolfo.
Ti ho detto la mia parola di cavaliere e tu non hai avuto fiducia.
Sei un villano bipolco intudente, meriti una punizione.
La sposa si è condotta al castello.
Buongiorno, Vossignoria.
Ah, Vossignoria.
Ho voluto fare la prova per convincere l 'amiche mia che di voi non ci si può
fidare.
La sposa si è condotta al castello. Che?
E anche lo sposo.
C 'ha avuto proprio una bella pezzata, c 'ha avuto, eh?
No, vedrai, è la solita cosa. Veddi tra la gabbia, io la gogna col culo di fuori
e il tedescaccio che mi... Ma fatti!
E vieni, lascia me stare, brutto froscio. Non dire così, te trai che ti
poco.
E dette la mia parola e un signore del mio rango sempre la mantiene, specie con
te che ora sei il mio valletto.
Villano Gandolfo, tre scudi della Marchetta.
E ora lo santo matrimonio sia rispettosamente consumato secondo la
Eccellentissimo, così davanti a tutti quanti. Mi dispiace, ma con tutta la mia
migliore volontà non mi posso fidare della tua parola. Ha visto che belletto
ho preparato?
Eh, ti piace?
Si proceda.
No, me rifiuto.
Scegli, Gandolfo, o questa festa o la tua testa.
Ma... ma almeno... mandatevi a venerata.
Sono sicuro che la presenza della tua futura sposa...
Ti incoraggerà a comportarti con la destrezza e il vigore che ti conviene.
Marco Ulfo!
Io?
Toglietevi i vestiti.
Cando?
Da dove si comincia?
A venerare come ti devo far capire che ci dovevo stare, se no mi tagliavo la
capoccia. Come ti devo far capire che non si tratta di corni.
E di che si tratta?
Che sei un froscio zozzone!
Io sono rimasto quello di prima, sa? Casomai è un freddo che... Non me lo
nomina! Non lo voglio sentire, nemmeno nomina!
A me ne era a voi che ti chiedo perdono?
Vabbè, ti chiedo perdono!
A che do?
A me del perdono non me ne frega niente! Allora a che te devo dire?
Mi sono lavato con la sede e col sapone!
A me mi fai schifo!
A venerà, aspetta qualche giorno e poi ci sposiamo, eh? Sei contenta che ci
sposiamo?
Ecco fatto.
Forza!
Forza!
E stateci attenti a sta bestiaccia.
L 'ho convendato tutto sto marcingegno, ma finché quello mi si mangia lucella a
me. Al cane ci pensiamo noi altri.
Tu te devi preoccupare soltanto di far scendere a Riberto dal cavallo quando
vi trovate a caccia nella macchia. Tu vedrai che la bestia non si sbaglia
che vedi gli garzoni rossi. Fatemi!
È la settimana che lo stiamo a maestrarsi, ha mangiato 24 zarcicce. Ora
teniamo a specchetto fin tanto che arriva il momento della caccia, capito?
Eh.
Lo primo fagiano è ritrovato a te.
E' maschio.
Bello, grande.
Il secondo, se non ti dispiace, lo ammazzo io.
Le senti molto sicuro, eh?
In campana, eh?
Vai, col fagiano.
Devo pari e patta. Per un momento, in seguito si vedrà.
Aio, aio, oh, oh, eccellentissimo, mi sono stortato un piede, non mi posso più
muovere.
Aio, aio, aio.
Ah,
ah,
ah, oddio, ah, oddio, oddio, oddio.
Con un boccone solo ti ha tolto il badacchio con tutti i risonali.
Ti dispiace di questo incidente, ma ti prometto che ti vendicherò.
Che gli serve a qualcuno sto uccello?
Non ti preoccupare che tanto si campa bene a un cosenta. Se mangia, se beve,
dimentica l 'universo mondo.
Poi ci sono certi uomini che si divertono tra loro medesimi. Come li
voi? Pure noi, bravo.
Tu accompagna il nostro ospite al castello.
Io ispeziono il bosco.
Ti avverto venerata che stai inutilmente coprendo la parte che mi è già nota.
Perché ride la signoria?
Le tue vetti tengono ancora il caldo della tua pelle.
Ti sei appena sfogliata.
L 'hai fatta dopo che hai veduto il mio arrivo.
Perché, venerata?
Ora che mi hai esposto tutti i tuoi argomenti anteriore e posteriore, mi
pure perché lo hai fatto.
Perché ti voglio dare di mia spontanea volontà quello per cui ci è stata
perseguita a me e a Gandolfo.
E Gandolfo non lo deve sapere, vero?
E se capisci? Non hai capito niente.
Non è il tuo corpo che mi preme di possedere e di vincere.
È l 'orgoglio di Gandolfo, la sua ostinazione.
La sua follia di resistere a me.
del cane e un ridicato anche peggio, perché sono sicuro che questo scherzo
cacchio era destinato alla mia persona, così per non sapere chi è il
colpevole, per non sbagliarmi ho messo dentro le gabbie tutti quanti.
Meno il villano Gandolfo qui presente.
Ti dimentichi che sei mio valletto e lo valletto di corte si punisce solo in
caso di tradimento palese.
Ma perché mi volete come valletto?
Per averti vicino.
Vicino sei meno pericoloso.
Gandolfo, voglio mostrarti a di là di ogni sospetto quanto ti sono amico.
Quella cosa che tu con tanto astinazione mi neghi da quando sono arrivato.
Lo piacere di farmi cornuto, eccellentissimo. Eh, questo piacere per
Io l 'avrei potuto cogliere senza fatica e a tua insaputa per buona grazia della
tua venerata e per suo esplicito invito.
giù alla fonte, in dove l 'ho trovata nuda anche nella dimidia parte
Vossignoria parla tanto per parlare.
No, no, parlo davvero, è la verità.
Se Vossignoria fosse un villano pari mio e
non ci avesse per coprirsi le spalle una zozza schiera di soldati, io, io
gli farebbe rimanere.
Ogni parola che avevi detto.
Per questo mi piace, villano.
Tu hai stoffa di uomo, non di pecora. Non chini lo groppone come fanno tutti.
E per questo proverò più gusto a fartelo chinare personalmente, no? Ma uomo,
senza farmi proteggere da soldato alcuno. Beh!
Eccellentissimo. Mi pare di sapere che per quanto riguarda i duelli... Ho
capito. L 'ho sfidato addirittura alla scelta dell 'arma e del loco.
Proprio questo volevo dire.
Avanti, bifolco, scegli l 'arma.
E il bastone?
Sarà un duello dei bastoni, come se conviene a due bifolchi quali siamo noi.
Perché se tu non lo sape, io nacque bifolco, come te, ma con un cervello da
padrone, come te.
Peccato che tu sei così testardo invece di scegliere la parte che più ti
conviene. Noi due insieme potremmo togliere da sotto il culo di Enrico.
Lo trono dello sacro romano imperio. E poi?
Chi ci s 'assetta sul trono, vost 'ignoria?
Tu ha ragione, Gandolfo.
Una femmina si può tanto dividere.
Lo potere no.
Lo potere è un piatto che si mangia da solo.
E in questo suo sapore di solitudine sta lo suo gusto e la sua amarezza.
No, nemmeno una femmina si può te dividere.
Dirvi scherba, burino.
Ti randovinavo, signoria.
Con la testa non è regolare, bifurco.
Con licenza le vostre signorie a me ne strafuggo.
Sono male, eh?
Vieni.
Vi siete messi in dieci. A menà una sola.
Non siamo affatti in dieci. E so io che ci soffra.
E te sto a menà.
Da tutte le parti.
Non ci saprò farlo, signoria.
Ma come più le volte io ne abbia nessuna al mondo.
Ah, io.
Avevi ragione tu riguardo a Venerata.
Ti ho mentito per provocarti, per saggiare il tuo orgoglio e provare a
Ma non ci sono riuscito, vero?
Non ci siamo riusciti, ma ci siamo andati parecchio vicino.
Ti ringrazio, fratello mio, di avermi condotto a conoscere di vista lo mio
futuro sposo.
Come ti pare?
Mi pare gagliardo, e trobustoso, e forte.
Sì, tu mi assicura che lo cane non aveva mangiato l 'uccello anche a lui.
Eccolo il Papa che scappa un 'altra volta.
Chi ha vedeo Gandò?
Chi ha vedeo Gandò? Lascialo aperto e guidò che c 'è da fare.
Ma come?
Gandò è il Papa. Non c 'è tempo da perdere con la storia del papato.
portato di figli, lo sai che mi piacciono, mai.
State buoni, lasciatelo fare, andate via.
Come ti chiami?
Santità, Ariberto da Figulli, cavaliere cristiano.
Ma c 'ha l 'anello?
Ariberto, Ariberto, Ariberto, ma sì, mi hanno parlato di te.
Davvero? E mi hanno detto che sei una specie di figlio di una buona donna, uno
tosto.
Beh, sì.
E voi, Santità, venite da Roma?
Ma cosa venì?
Cosa venì? Non vedi che sto scappando?
Quel figlio di una zazzone del principe Bologna si vuole più al posto mio.
È arrivato ieri da Maliano, con cento pecolari, cento soldati, si chiama lui.
E così, per mantenere il papato, ci vanno i soldati. Per mantenere i
vanno i soldi, è una specie di circolo vizioso.
Eh, lo so bene, Santità, a chi lo dite?
Tu quanti soldati hai?
Beh, mica tanti, uno è pure frocio, ma sono cattivi, sono tedeschi. Saranno
sempre meglio degli butteri romani e degli svizzeri. Ma dai veri svizzeri,
sembrano tanti rincoglioniti.
Lo dice pure il proverbio, soldati del Papa, in dodici non tagliano una rapa.
Aribe, ma tu non mi potresti dare una mano nel caso che io decidessi di
ritornare a Roma?
A Roma.
A Roma. E che è? Che è Roma? Un nome.
È un borgo.
Un mercato.
E chi c 'è sta a Roma?
Ci stanno le pecore, le puttane, i ladri. E li fido una mignotta.
Ma non c 'è niente più a Roma. Basta che tu mi trovi 150 zozzoni che minano.
Santità, mi piacerebbe tanto di venire a Roma.
Ebbene, mica gratis si intende. Se riesco a rimontare sul soglio, io le
diventare qualche cosa.
Se c 'hai la vocazione... Poi diventa pure cardinale.
E il concrale è cosa mia.
Santità, su Ariberto da Ficulle ci potete sempre contare. Basta che mi
un posto gagliardo.
E che no?
Io qui mi scapriccio bene.
Ma se mi posso scapricciare più in grande, è meglio.
Santità, io mo' vedo da fa'. E quando vi ripassate, ne riparlamo.
Per lo momento, sono contento di aver veduto il Papa da vicino.
E me coglioni!
Cinque scudi per l 'assoluzione.
Sa 300.
E' tutto quello che c 'ho.
Prendere o lasciare.
Che vuoi?
Sposa.
Me splaccio.
Senza la presenza e lo permesso dello signore Ariberto non potevamo più fare
responsabile.
E la presenza di questo signore?
Potete bastare.
Fatetene a mano.
Sì.
Sì. Ha detto sì.
Ma
sarà
regolare, Andò?
Molto faccio vedere se è regolare.
Corigli.
Corigli.
Vieni, bella mia, vieni.
Finalmente gli abbiamo messo un 'erda dietro, a cuociazione da liberto. Vieni.
E ora che ti fai, Gandolfo tuo?
Per questa volta tu non lo metterai da nessuna parte, mentre io lo metterò
giusto luogo.
Guarda, dovevo fare?
Dovevo spuntare io.
No.
Stavolta non ti mangio un vece, lasciatemi!
voglia e dalla pena li condannati.
Ste campane, sono vere o le sento solo io?
Sono vere, Gandò.
E' morto qualcuno?
Nono, nono.
Si sposa.
E chi si sposa?
Heriberto.
Heriberto?
Dove sta?
Heriberto?
Voi che c 'è stata a fa' qua? Siamo venuti per fatto coraggio.
Adesso stiamo tutti nella merda. Di che state a parlare? Dei licorni, Gandò.
Fuori da casa mia, fuori!
Ah,
sei tu.
E chi ha da essere?
Gandò, è successo un guaio.
Questo l 'avevamo capito.
Mi sono innamorata, Gandò.
Io a quello gli ammagno l 'uccello con un mozzico!
Se mi si presenta l 'occasione, ma non è solo per te, sa?
Vito! Vito!
Genesio, strupale! Venite qua!
Venite qua! Non si può andare avanti così!
Si paga le tasse! Non ci avevo da bagnare!
Se si scoprono le mogli, andranno a finire!
Gli devi sorridere, gli devi.
Corditino.
E uno.
State pronti che muove porto l 'altro.
Vedo che il tuo popolo ti ama molto.
Ne occupo molto di loro.
Damane a sera.
Se meritereste un feudo più largo. Si può ti allargare.
E come?
Ammazzamolo tuo fratello, se sei d 'accordo.
Mi fare una buona idea.
Se tu mi aiuti, ti giuro che in poco tempo divento re di tutta l 'Italia. Già
parlato col Papa, siamo culo e camicia.
Grazie.
Come avevo detto, la tirannia è un bel gioco, ma dura poco.
Ma quando che uno una cosa la vede fare una volta, due volte, tre volte, e altre
volte ancora, alla fine c 'è pieno sfizio di provarci pure noi.
Eh? Perciò ci siamo riuniti al Consiglio del Popolo al completo.
La vita è un gioco, Gandolfo, e quando si gioca qualcuno vince, ma qualcuno
pure perdere.
Stavolta ci volevamo divertire un pochetto pure noi.
Sempre se gli altri sono d 'accordo.
Ma dovevamo fare paro col debito pubblico dei licorni.
Uno per uno li dobbiamo sistemare tutti.
E questo sarà il primo gesto del governo dei noi villani.
Sempre d 'accordo? Sì!
Lo io so prima e notti, poi lo dobbiamo abolire.
A noi non ci piace il soppruso, per privilegio.
Lo facciamo per l 'ultima volta, tanto per scapricciarsi.
Solo che stavolta il padrone è il consiglio del popolo.
Sapagodici. La scoccia?
Sarà contenta beata. Che te devo dire?
Comincio io, eh?
Comincio io per primo.
Ve dispiace?
Te devo dire una cosa, villano.
Chi non può patire non nasce.
E questo è quello che voi poveracci non sapete.
C 'è Semo, Scenni e Pia Terzomaro.
L 'avremmo dovuto fare in piccà, ma io personalmente mi sono voluto levare lo
sfizio dell 'assalto vivo.
Oh, Fabio!
Te saluto.
E voi per divertirvi e per mangiare, voi andate a rubare i gallini.
Ma hai sentito?
Ha riberto da figu...
Ah, Riberto!
E che fai?
Faccio due pazzi. E voi, Santità?
Io torno a Roma.
Vuoi venire?
Me sa di sì. Eh, manna, va.
Ma glia fai con questo maro?
Penso di sì.
Però, ve lo devo dire per onestà, non c 'è più manco un soldato.
Non mi servono più i soldati. Ho fatto tutto, come ce l 'ho nel palmo della
mano. Se presente il Cardinale Bigi, c 'è una famiglia che conta e tanti
soldati.
Vanno schiatto io, se presente il Papa che vi è dopo.
Magarinà, saluta quel signore.
Buongiorno. Ah, bene, me congratulo assai. E a me che me fate fa?
Quello che vuoi, figliolo, che sei fa? Io so' tosto. E allora vi fede, l
'importante è che restiamo uniti. Per noi il diavolo ha sta la testa.
Sapessi quanti senza Dio ci sono.
Se noi non stiamo uniti, prendono piede, si ribellano.
Io invece voglio essere un papa giusto.
Voglio che il popolo si salvi l 'anima. Che stia buono, manzo.
E se si fa venire qualche idea, qualche pensiero, giù, botte sulla testa. Così
ci impediamo di fare i peccati e di andare all 'inferno.
E ma perché ridi?
Sto a pensare al villano Gandolfo. Si è voluto togliersi il gusto della Sanne
Vivo. Che vero coione.
Santità, io mi contento di un castellaccio, di un feudo per burla.
Così, per tigna.
Voglio tornare a far Sanne.
Io voglio salva l 'anima a quelli burini, come avete detto voi.
Giù, botte sulla testa. Eh, lo so, ma bisogna che ci pensi, sto un po'
preoccupato. Tu sai, ne hai fatte tante.
Poi, toglius primerotti, se la chiesa non è mica d 'accordo, sai.
Tanti tanti.
Ci vedo doppio quello e un altro papa.
E l 'antipapa che lo fossi in ammazzallo.
E mo che pavo? Tanti dà. Quello che riesce a posare il culo sul trono di
resta, l 'altro se va a fa fotte. Oh, date da fa che doveva arrivare Roma per
primi. Dai!
Dai! Dai!
scomunicato, scomunicato, brutta, brutta, sai che non stavo sol partando,
oh, qua mi schiacciate, tantità, io questo gioco non ce lo faccio, stavo
appresso, fatemi salire, non mi posso fermare, se no quello ci arriva prima di
me a Roma,
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.