All language subtitles for Carom Shots BDRip.1080p

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Original subtitles

I personaggi e gli eventi di questo film sono solo il frutto di una fervida immaginazione.

Se qualche malizioso pensa di vedere in esso una critica...

a un certo padronato o a una certa polizia...

questa opinione sarà considerata diffamatoria e perseguita come tale.

Vacanze: aria pura, relax e gioia della natura ritrovata.

Si dice che "partire è un po' come morire"...

ma in vacanza, partire significa godersi la vita.

Da oggi, organizzate le vostre vacanze fuori dalla confusione cittadina;

troverete il piacere della libertà nel cuore della solitudine.

Voi che lavorate come tutti, riposatevi come non fa nessuno!

Ma lasciate che gli esperti si curino del vostro divertimento.

Non improvvisate le vostre vacanze...

Una vacanza non pianificata, è come un cibo senza condimento.

Vacanze su misura, divertimento senza misura.

Presto, un sorriso illuminerà il vostro viso.

Rivolgetevi alla più grande organizzazione di turismo e di divertimento:

321 Champs-Elysées!

Allora, signori?

Vuole applaudire, Sig. Dalayrac?

E lei che ha gusto, signor Hubert, cosa ne pensa?

È un po' difficile da dire. - E lei, Vice-Segretario Generale?

E lei, Brossard?

Cosa vuol dire bah? - Mi scusi, ma è stato il Sig. Frépillon a dire bah, io ho detto beh.

Martin, benchè non siate un dirigente, possiamo sapere cosa ne pensa?

La penso come voi, Sig. Direttore!

Ecco qualcuno di intelligente, qualcuno che ha le idee chiare. Si sieda, Martin.

Signori, sarò chiaro.

Che la vostra pubblicità sia lugubre come un galà di beneficenza, passi.

Ma è totalmente inefficace, e questo, non posso accettarlo.

I tempi innocenti sono finiti. Non dobbiamo convincere, ma fare paura!

Voglio dire... ascoltate, signori.

Voglio dire che entro 2 mesi voglio che 1 milione di lavoratori sfiniti si precipitino sui nostri villaggi...

come una mandria di bufali sconvolta dal caldo della savana.

Ma perchè sarebbe sfinito, il lavoratore? Bisogna spiegarglielo!

Per cui d'ora in poi, non voglio più vedere sui materiali pubblicitari, né donne formose né bellimbusti abbronzati.

Voglio vedere la paura. Delle facce smorte, degli illividiti,

i petti scavati dei manovratori pesanti.

Voglio immagini scioccanti. Epilessia, tubercolosi, sangue dovunque.

Abbiamo detto... Brossard.

Abbiamo detto l'anno scorso, a tutti quelli che non erano abbonati con la 321, che erano dei cretini.

Quest'anno gli diremo che sono condannati con noi per forza. È meno fine, ma più efficace.

Senza 321, niente scampo, nessuna salvezza. La 321 o la morte.

Ecco come la vedo: è molto semplice. - Bastava pensarci!

Sia chiaro, mi rifarete la pubblicità per la settimana prossima.

Se lo vedevate prima dell'infarto! I vacanzieri non avevano scampo!

Voleva farli viaggiare con le merci. - Nei vagoni sigillati.

Cos'è questo? - Il poster per il 25° anniversario della casa.

Ci tenevo a mostrarglielo.

Troppo piccolo. Troppo grande. Troppo complicato. Troppo semplice.

Troppo caro!

Non è poi così difficile!

Per il 25° dobbiamo eclissare la festa del 14 Luglio; così pure l'elezione di Napoleone III e la 5a Repubblica.

Voglio una cosa grandiosa! Capite? Una cosa alla Charolais!

Al Consiglio d'Amministrazione di martedì vi esporrò la mia idea. Vi concedo mezz'ora.

Per fare cosa? - Per trovare l'idea.

Caro Norbert, mi dia qualche indicazione!

"Un biglietto da crociera, vi mette il sole in tasca."

Beaumanoir, ha sentito il capo cosa ha detto! Parlava a me, ma si riferiva a lei.

A buon intenditore...

Frépillon, vi restano soltanto 28 minuti e 15 secondi.

Brossard! Andatevene.

Nel mio ufficio tra un quarto d'ora. Non avete più un minuto da perdere.

Martin, il Direttore Generale vi ha notato. Cercate di non deluderlo.

Trovategli un'idea.

Un'idea, ma...

Ma insomma! - Cosa?

Niente.

TRE MORTI PER GIULIO (COLPI DI CARAMBOLA)

> Consiglio di viaggio: 3 settimane di piacere, Parigi-Mosca in pullman...

> 10 giorni l'andata, 10 giorni il ritorno, e 1 giorno sul posto.

Ginette, mi passa Radio Lussemburgo? Sì, aspetto.

Siamo molto occupati! Forse le conviene richiamare più tardi.

Tutto bene?

Radio Lussemburgo? Parla la 321.

Come sempre, la 321 vi da le previsioni del tempo.

Tempo variabile. Abbastanza nuvoloso a sud-Ovest.

Probabilità di rovesci sul versante Mediterraneo.

Un anticiclone si sta spostando dalle Azzorre... Anche per me!

L'anticiclone si sta spostando dalle Azzorre verso l'Irlanda.

Non c'è Solange? - No, è salita in Segreteria. Torna tra 10 minuti.

Così staremo un po' tranquilli, no?

Vorrei parlare col Direttore Generale, per favore.

Sì!

Sig. Direttore? Sono Paul Martin. Sì, il Martin del pianoterra.

Posso salire da lei adesso?

Senta, fissi un appuntamento. Non posso fino a martedì prossimo.

Veramente..., penso di aver trovato l'idea.

Cosa? Quale idea? - La sua, Sig. Direttore.

La mia idea? Non sia sfacciato, Martin!

Non si arrabbi, signore. Voglio dire, l'idea per il consiglio amministrativo.

Ma l'idea noh!?

Aspetti. Resti in linea.

Pronto? Allora, venga su subito, ma passi per le scale di servizio.

E cerchi di non farsi vedere. Non umiliamo quei signori!

Può contare su di me, signore. Sarò invisibile; un'ombra, mi dileguerò.

Vi ha visto qualcuno? - Nessuno.

Allora, quest'idea? - Ebbene..., una rana.

Una rana? - Sì, ma attenzione: una rana in cima a una scala.

L'occhio fissa il sole... "Bel tempo, sole garantito."

Foglie verdi, campeggi, farfalle. - Formidabile!

Lei è formidabile. Noi siamo formidabili. Io sono formidabile.

Questa rana sarà il trucco che attira lo sguardo.

Il puntino sulla i del verbo Vendere.

Sì, lo vedo, Mercadier!

Rane, rane, nient'altro che rane. Vedo rane dovunque!

Nei distributori di caramelle, nei jukebox...

Nelle acquasantiere, nei pacchetti sorpresa.

Rane che respirano, che si accalcano;

che aspettano i vacanzieri sulle nostre belle strade francesi.

Ci avete pensato molto? - In verità, ci pensavo da molto tempo.

Aspettavo che maturasse. - Saggia precauzione.

Signor Direttore... - Aspetta, sto considerando, sto sintetizzando.

Ma signore, non ho finito!

"Con la rana della 321, il bel tempo è garantito."

Basta così, basta così! 2 idee al giorno.

Avevo un genio al pianoterra e non lo sapevo! Vada a stendersi, a riposarsi...

Da oggi in poi veglierò personalmente su di voi. - Ma..., ho ancora una cosa da dirvi.

Un'altra idea, furfantello? - No, una richiesta.

Saprete senz'altro che il Sig. Brossard andrà in pensione tra un mese...

e che gli succederò alla Direzione Informazioni. - Così vanno le cose; uno va, l'altro viene.

Ma senta, la nostra è una compagnia onesta!

Qui si premia l'anzianità, non il talento. Se no sarebbe un'ingiustizia. - Ma...

Quando il Sig. Frépillon se ne andrà, salirete al 2° piano, e così via. Forse arriverete qui.

Ma io non ambisco a tanto! - Seguitemi bene!

In verità, ho avuto solo fortuna.

Ero solo Segretario Generale, quando l'insostituibile Sig. Minot saltò su una mina nel 1947.

E non fu congedato? - Stava pescando i gamberi in alto mare.

Lanciava le sue reti cantando, quando tutt'a un tratto...

Morto per la Francia. E io mi sono ritrovato Vice-Direttore Generale.

Ma perchè stiamo parlando di Brossard? - Perchè sto per sposare sua figlia.

Bravo, idea deliziosa. Il matrimonio è la logica conclusione del celibato.

Il puntino sulla i del verbo... - ...Indebitarsi!

A questo proposito, posso chiederle una dichiarazione favorevole per la mia futura promozione?

E per farne cosa?

Per affrontare le mie spese. Mi sposerò...

Ho appena preso un appartamento a credito. E mi comprerò a credito anche la macchina.

La Sig. na Brossard non ha la dote? - Non ho chiesto!

Non siate avventato, Sig. Martin! - Ma io sono innamorato, Sig. Direttore!

Oh, l'amore? L'amore... "La Bohème..." Murger.

Ci sono passato anch'io. E poi il successo. - Davvero meritato!

È stata dura! Dura! Ho dovuto rinunciare a tante cose.

Gennevilliers. La mia vecchia bicicletta.

E tu sai per cosa? L'Avenue Foch. La Bentley.

Purtroppo non si può aver tutto!

Perchè no? C'è gente che non ha niente. Assolutamente niente!

Allora perchè quelli che hanno tutto non riequilibrano le cose. Il giusto equilibrio, l'armonia universale.

Si parla sempre di salario minimo, e si lesina sul massimo. Ma perchè?

Per il vostro documento, l'avrete. Venite qui tra 2 giorni!

No "signore", "signorina"! Allora, di cosa si tratta?

Andrea, dopodomani il Sig. Martin verrà a prendere una referenza: dategliela.

Bene; ma se è così urgente, mandate una portalettere.

Di qui, Martin! - Va be', allora un portalettere.

Guardi come siamo messi!

Niente da fare. Adesso è l'Apocalisse!

Il nostro anniversario dovrebbe coincidere con la fine dei lavori.

La terrazza sarà pronta di sicuro per il giorno 5.

Grazie Sig...

Signor Direttore! - Fermi, fermi...

Ancora complimenti! - Perchè? Per l'idea.

Quale idea? - La rana.

Credo di aver avuto l'idea dell'anno, no? - Sì... - Grazie!

ASCENSORE FUORI SERVIZIO

Il pazzo mi ha appena chiamato. La sai l'ultima? - No.

Il nuovo simbolo della 321 non è più né la palma né la colomba, è una rana verde.

Completamente folle!

Cos'è questo? - È un progetto per il "club nautico".

Una sigaretta impermeabile in gabardine. Permette di fumare sott'acqua.

Ora cronometrai la mia immersione. Se divento viola, picchiami sulla spalla.

Se non mi muovo più, chiama i pompieri.

Adesso vado.

Ciao papà!

Ciao, amore! - Ciao, dolcezza!

Paul! Papà può vederci! - Ma no, è immerso!

Allora!? Volete uccidermi intanto che sono lì sotto? Ci si approfitta mentre sono nella profondità degli abissi!

Cosa ci fai qui?

Sai bene che devo occuparmi di tutto!

Volevo dirti che non devi più preoccuparti per il pranzo di matrimonio.

Inutile cercare un ristorante, la mamma ha avuto un'idea. Andiamo da Chez Maxim's.

Chez Maxim's!? Siete matte? - Penso che sia un posto all'altezza.

Allora siamo d'accordo. Io esco. Ho il taxi che mi aspetta.

Ma certo...! Il tassametro gira, ma tanto paga papà!

Amore, puoi venire un secondo? Devo dirti una cosa. - Sì cara!

Sai che giorno è? - Giovedì.

Il 1° aprile. Non ti dice niente? - Aspetta, vediamo un po'...

Lo so. La battaglia di Bouvines.

Come? - La battaglia di Bouvines.

Forse, ma è anche il compleanno di papà.

Allora? - Oh, scusi!

Mi ascolti? - Ma sì, ma sì.

Paul, per favore. - Non ce la faccio più, ti amo troppo!

Sei così giovane, bella, pura. - Non ricominciare con la mia purezza!

Ieri me lo dicevi nell'armadio della cucina, oggi nell'ascensore. Non fa molto fino!

Ma io ti amo.

Basta con le sciocchezze. Il 1° aprile è il compleanno di papà.

E allora? - Allora stasera inviti papà al ristorante.

D'accordo, ma dove? - Da Maxim's, dobbiamo collaudarlo. - Ah, bene.

Cerca di ricordare che sei tu che inviti. - Non capisco perchè questa osservazione.

Perchè tu non tireresti mai fuori il tuo portafogli.

Ho visto come fai...

Ho prenotato per le 8. Mamma a quell'ora ha fame. Sii puntuale.

No, è il 1° piano. Darò a papà la bella notizia.

A stasera, caro. - Arrivederci, amore.

Ah, le ragazze! Che fastidio a volte...

Mi scusi. - Prego.

Ma non così, ascolta...!

Che si dice? - Ciao.

Potresti essere un po' più carino. Sai che giorno è? - No. Il 1° aprile; non ti dice niente?

È il compleanno di Brossard? - C'è dell'altro!

Cosa? - Che sei uno stronzo!

Allora Martin, sempre dinamico?

Signorina Solange, siete sempre più bella, giovane, elegante.

Quando la vedo, mi torna in mente quella Madonna fiorentina che ammiravo spesso, al museo di Ferrara.

Sig. Beaumanoir, non cambiate mai.

Ma i giovani d'oggi sanno apprezzare la bellezza?

Sig. na Brossard, la vediamo così di rado!

Siete una persona speciale. Sa chi mi ricorda...?

A una Madonna spagnola che ammiravate spesso al museo di Toledo.

Allora? Ti ascolto. Cosa succede il 1° aprile? - Ti direi la battaglia di Bouvines.

Mi vuoi far venire una crisi? È questo che vuoi...! - No, taci.

Il 2 aprile è l'anniversario del nostro primo giorno insieme.

Ma sì..., certo, il 2 aprile...

Ma mi hai fatto far confusione. Oggi ne abbiamo 1, non 2. - L'anniversario di festeggia la vigilia.

Avevi tutto il tempo per ricordarlo! Sai cosa facciamo?

Ho comprato la pasta italiana, così mangiamo a casa. Ci divertiremo un mondo.

Purtroppo capiti male perchè stasera ho un pranzo d'affari.

Non gridare. - Cosa vuoi? Muoio!

Mi sto davvero scocciando! - Tu sei scocciato? E io...?

Ti piace la figlia di Brossard? - Chi, io?

Un dottore, un dottore!

> Sono le nove. Buongiorno!

> La 321 vi augura una buona giornata di lavoro in un'atmosfera serena.

Paul?

Come uomo, se tu avessi un'amante, ti capirei...

Ma come suocero, non posso! È una questione morale e pratica.

Non è facile mantenere 2 relazioni. Lo so perchè ho provato anch'io!

Allora cosa dovrei fare?

Di' a Solange che ami mia figlia.

Ho provato a dirglielo ieri sera, ma non è d'accordo. Le va bene condividere.

No! Che dolce!

Solange...

Pensa bene a quello che mi rispondi.

Tu ami la Francia?

Ma certo. - Più di ogni cosa?

Dipende. Anche l'amore...

il caffè liégeois e Johnny Halliday. - Così ami la Francia.

Se ami la Francia ami l'ordine, e se ami l'ordine ami la legalità.

Di conseguenza condanni la falsità...

e i figli illegittimi.

Sei contraria al mio matrimonio sul piano affettivo...

ma lo approvi in quanto è legale.

In fondo, sei un'eroina.

Passami una sigaretta. - No, no, no, per favore!

Non esser volgare.

Vorrei che quest'ultimo incontro conservasse lo stile di sempre.

È già passato un anno! È come se fosse ieri, ricordo tutto.

Ti ricordi della Rue Vavin. - Le porcherie! Era la notte del 3.

Ma parlavo del 2; il giorno in cui ci siamo incontrati.

Ero appena arrivata alla 321, e tu mi hai chiamato per dettarmi una lettera. Te la potrei ridire a memoria.

"Caro signore, in risposta alla vostra del 15 c.m..." - Cattivo! Il mio più bel ricordo.

Sento ancora la tua voce, quando mi hai detto...

"Ecco dei frutti, dei fiori, delle foglie e dei rami..."

e poi: "Il mio cuore batte solo per te..."

E poi che avevi solo delle ragazze stupide e che di me ti piaceva la mia intelligenza.

Poi mi hai portato all'hotel. Era la prima volta.

La prima volta che mi amavano per la mia intelligenza.

Baciami. - Non è il momento.

Eleganza a parte... perchè non mi hai detto francamente "non oso parlare alla figlia Brossard...

mi piace e ti pianto"? Perchè è proprio così.

Appena 2 mesi fa, mi sarei uccisa... pensavo che fosse tutto finito.

Ma non resterò sola a lungo.

Hai già qualcuno? Bene. - Non c'è ora, ma ci sarà presto.

Si può sapere il suo nome? - Vorrei che lo scegliessi con me. - Cosa?

Non mi daresti la tua opinione? - Non pensi che il tuo cinismo superi i limiti?

Non vedo come lui mi dovrebbe... - Perchè "lui"? Lui o lei.

Solange, piccola mia. Riprenditi.

All'inizio soffrire è normale, ma non dargli tutta questa importanza. Non è ragionevole.

Tu cosa ne sai?

Se fosse un ragazzo, lo chiamerei proprio come te: Paul.

Solange, attenta.

Non scherziamo.

Non mi dirai che... - Sì.

Mio Dio!

Sei sicura? - Assolutamente.

Cosa conti di fare?

Partorire.

Con pochi cambiamenti, la stanza del bambino potrebbe venire qui.

Non sei d'accordo? - Scusa? - Non vorrai che la camera del bimbo dia a nord!?

Assolutamente! - Non è ancora un problema, ma dato che ci siamo...

La carta da parati, è per camera tua? - No, è per la camera di...

Non è molto più cara.

Dimmi un po', Paul... quanto vi viene a costare questo nido d'amore?

Alla fine saranno 48.000 franchi al mese.

E quando arriva la macchina? - Domani. 30.000 franchi al mese per 1 anno e mezzo.

48 più 30 sottratti da 85 fanno 7.

Papà, lo sai che entro un mese Paul guadagnerà 250.000 Fr. Al mese.

Restano ancora 126.000 Fr. al mese per vivere. - Come sarebbe 126.000?

250.000 meno 78.000 non hanno mai fatto 126.000.

Dove vanno a finire i 50.000 che restano? - Al bambino.

Quale bambino?

Al bambino che avremo. Tu pensi alla sua camera e io al suo libretto di risparmio.

Paul sarà un padre formidabile. Diresti che si esercita di nascosto.

> Spendiamo il nostro tempo per organizzare il vostro.

> Per il vostro riposo, affidatevi alla 321.

Sono 10 minuti che ti cercano per la riunione.

Nell'ufficio di Charolais? - Sì, sbrigati.

È la risposta per quell'idiota.

Quello della roulotte gonfiabile? - No, quello del kayak su misura.

Hai ancora fatto un errore di ortografia, è sempre così.

"Vera-mente" non si scrive "Vera-E-mente". Non ci sono "e".

Lascia perdere. Una segretaria deve capire lo spirito, non guardare le parole.

E sbrigati, è urgente. - Adesso aspetti, mi faccio uno spuntino.

Ma quante volte mangi in un giorno? - Dimentichi il piccolo Paul.

Un boccone per me, e un boccone per lui.

Io ci penso, a lui. E tu? - Non penso che a questo.

VISITATE LA SVIZZERA

Guardatele da vicino. Le assicuro: sono sane, areate, confortevoli.

Calzano come guanti.

E con quelle suole si possono fare 1000 chilometri senza risuolatura.

Non posso certo fare un ordine di 300.000 paia senza provarle.

Mandi due uscieri con quelle ai piedi che facciano Bordeaux-Parigi andata e ritorno. Lo dica a Brossard.

...

Scusatemi signori, ne riparleremo.

Credevo di non liberarmi più.

Sedetevi. Signori, torniamo a noi.

Voglio che il 25° anniversario della 321 sia una data. Vedo le cose in grande.

Un ricevimento con 200 coperti sulla nuova terrazza...

Dopo cena, presentazione alla stampa e poi distribuzione di regali e souvenir.

Ed è qui dove dobbiamo esser creativi senza spendere troppo. Spendere troppo!

Sa cosa ho trovato, Martin? lei si allontani. - No, Sig. Direttore.

Una rana. E non soltanto come simbolo, ma come souvenir.

Un vasetto in vetro veneziano. Una scaletta in mogano.

Un supporto con tappo in cuoio.

Lavoratura Hermes per i VIP, e la plastica per gli altri.

Cosa ne dice? - È geniale, signor Direttore.

Allora, le lascio tempo fino alla fine della settimana per fare 10.000 copie.

Io? - Lei! - E dove li trovo? - Non so; dove li vendono... in Yugoslavia o dove vuole.

Arriva a tempo. Ora beviamo alla salute delle nostre rane... Martin?

Un piccolo scotch è sempre il benvenuto. Grazie!

Manca un bicchiere. - Non ci avevo pensato. Aspettate.

Io berrò nel bicchiere di Dalayrac. Vero? - Ma certo!

Non corre rischi lei, eh? Se beve latte Viandox, deve essere malato.

Non vedo perchè. Il latte e il sangue: i 2 pilastri della salute.

Signori, al futuro anniversario della 321.

Cosa volevate? - Dalayrac ha detto che...

Andrea, mi darebbe il mio documento?

Quale documento? - Il certificato della mia promozione. - Ah, sì.

Mi spiace ma no. - Cosa succede?

Ci sono novità. Non vi ha spiegato? - No. - Glielo chieda, è ancora qui.

D'accordo. Cari amici, a presto.

Martin, cosa ci fate qui? Dovrebbe già essere a New York o a Sarajevo.

Non è là che troverò il mio documento, Sig. Direttore.

Ma che documento? - Il mio attestato per la promozione.

Gliel'ho detto; è per il credito.

Non vi ha detto niente? - Non ha letto la Gazzetta Ufficiale?

Caro Martin, lei conosce il mio motto: esser giovani, restare giovani, vivere da giovani.

Faccio del mio meglio... - Vede, noi siamo disorientati, siamo silurati.

Il Consiglio dei Ministri ha prorogato l'età pensionabile di 5 anni...

Ed è la vittoria dei fossili.

Il vostro suocero non ci lascia più e lei non diventa caporeparto.

Lei è condannato, a meno di un'epidemia di vaiolo tra i piani...

a restare l'uomo più intelligente del pianoterra.

Ma è una catastrofe. Ho preso degli impegni, ho firmato delle cambiali.

Ma che cosa devo fare? - Non so.

> È arrivata la Delegazione del Patronato.

Sig. Martin, siate forte. Coraggio.

Non tutto è perduto. Siete giovane, avete la salute.

Forza, un bel giovane come voi! Ho fiducia in voi.

Signori...

Paul, non ti devi arrabbiare per una multa.

Tanto più che da domani, ha diritto al garage della Direzione, non è vero?

È nuova, Paul. Non accelerare, non te lo consiglio. - Ah, senta...!

Attenzione!

Ma cosa fa? Non ha visto la precedenza? E i lavori...

Lavori 1 milione, arredamento 650.000 franchi...

macchina 430.000 franchi, matrimonio e assicurazione 280.000 franchi.

Sei tu il più fortunato! La gioventù non dovrebbe mai finire. Si hanno meno responsabilità.

Ma cosa vuoi che faccia?

Fai due conti: Solange, Danielle, il bambino, la macchina, il matrimonio, il parto.

Ah, se solo si potesse sottrarre invece di sommare...

La 321 meno Brossard fanno 126.000 franchi in più al mese.

Solo che c'è un problemino: non si può levare Brossard. Non si può.

Capisci? Non si può.

Ti dirò una cosa.

Se gli onesti non hanno mai quello che meritano, è perchè uccidono meno degli altri.

Ho dei principi, io.

Se tuo futuro cognato finisse sotto una macchina, sarei contento.

Ma da lì ad ucciderlo con le mie mani...

So già quello che vuoi dirmi: "Se vuoi fare, non delegare".

Sì, sì... anch'io ho avuto la tua età. La spontaneità, l'entusiasmo, mentire ai genitori...

ma alla mia età, si hanno degli scrupoli.

Mi dirai anche che si ha una gran paura di farsi scoprire.

Ma io non ho detto niente!

Restiamo qui tutto il giorno?

Controlli lei stesso, se ha fretta. Pare che ci sia un blocco. - Vado a vedere.

Non si può più avanzare?

Qual'è il macinino che blocca tutti? - È la macchina del Sig. Charolais, vi dà fastidio?

L'ascensore non funziona più. Non scende sotto il 5° piano.

Bene! Allora resto qui a mezz'aria?

...e improvvisamente il montacarichi si blocca e la macchina di Charolais rimane sospesa.

Niente più sale, niente più scende. - Allora è come qui.

Ma sì, il contratto di lavoro.

Bisogna che si muovano in cima, affinchè la macchina sotto salga.

È la cima che fa da tappo.

È la cima che fa da tappo?

Sai che a volte sei davvero intelligente?

Certo, trovare 10.000 rane è un bel problema...

ma porsi il problema è già risolverlo a metà.

Martin, la sua attenzione è altrove?

Assolutamente no. Stavo pensando all'altra metà del problema.

Quella che resta da risolvere.

> Signor Direttore.

- Sì? -> La signora Charolais è qua. - Le dica che... non so...

Solo due minuti. Devo andare dal parrucchiere. Patrizia mi aspetta in macchina.

Paul Martin, uno dei miei più abili impiegati. - Signore...

Caro Norbert, dovrò restare un'oretta dal parrucchiere.

E lo sai, da Amedeo fa un caldo atroce, un caldo che Fifì... Fifì?

Un caldo che Fifì non sopporterà assolutamente.

Chi resterà prudentemente da papà? - Insomma, non vorrai che ci pensi io!

Preferisci che Fifì stia male? - Nel modo più assoluto!

Felicissima di aver conosciuto un collaboratore di mio marito.

Sfortunatamente non li conosco tutti.

La signora Charolais è una deliziosa parigina. - È di Limoges.

Ma che cosa dicevamo?

Diceva che porre un problema è già risolverlo a metà. - E allora?

Mi sembra giusto! - Infatti. - E allora vada. - Ah, sì?

Ah sì...! Se ne vada.

La cagnolina va dietro alla proprietaria! Svelto, la prenda!

Che cosa le prende?

Cos'è? Niente cani qui. Niente cani, niente questue, niente dimostrazioni.

Si scusi, almeno. Dica qualcosa, signor... - Eh no! Niente cani, niente questue, niente nomi!

Per il 5: champagne e latte Viandox.

Mi scusi, signor Dalme. Non si può più stare tranquilli.

PARIGI - BENE

Latte Viandox...

Hai capito? Beaumanoir!

Specie di aringa affumicata.

Sei veramente...

il re dei cornuti.

Tua moglie ti tradisce...

con Beaumanoir.

Soluzione 1: Charolais prende un colpo, uccide Beaumanoir...

e Martin sale al 1° piano.

Soluzione 2: Charolais accusa il colpo e licenzia Beaumanoir con un pretesto futile...

e Martin sale al 1° piano.

Soluzione 3: Charolais sfida a duello Beaumanoir e il cacciatore uccide il piccolo direttore.

E Martin sale al 1° piano.

Cosa ne dici, adesso? - Taci, vero? - Non ho niente da dire!

È perfetto!

A mangiare.

Non mangio con te.

Mangiamo alla mensa del 1° piano? - Se vuoi; andiamo!

Sig. na Andrea! Tutto bene lassù, il capo è contento? Ci sono problemi? - No, tutto bene.

Ci sono cattive notizie? - Da chi?

Nessuna nuova, buona nuova!

Andiamo!

Si china, e trac! Fa la finta... è un'acrobata.

Benedetto Beaumanoir! Che mascalzone!

Hai visto quelle due carogne? - Cosa ti prende?

Una morale così dovrebbe sollevare i tribunali. È ripugnante!

Mi ha fato passare la fame! Mangia tu per me. - Cosa?

Del resto ho un sacco di rane di cui occuparmi.

No signore, per mandare una lettera da una circoscrizione all'altra, esclusi gli inconvenienti...

non ci vogliono più di 24 ore.

E una lettera di 4 giorni fa? - Oh, è stata già ricevuta, letta, e hanno già risposto.

Ma perchè me lo chiede? - È che trovo il suo lavoro interessante.

Quand'ero piccolo, sognavo di fare il postino. Ecco, tenga il resto.

Avanti. - Ci hanno spedito altre 240 rane, le metto qui?

No, non qui. Di rane ne ho piene le tasche.

Lascia perdere, non significa niente. - Va bene; le rimando indietro?

Per stasera mettetele negli armadietti delle cameriere.

> Sono le 6. Buona sera!

> 321 vi augura una bella serata e una notte di bei sogni.

Conti di passare la notte qui? - No, registro le rane. Ne ho almeno per un'ora.

E poi? Mangi a casa?

Poi vado a casa e a letto. Visto che ti interessa. - Cavolo se mi interessa! - Allora lasciami lavorare.

"Specie di aringa affumicata"

Piccola...

Che cosa fa qui lei? - Una delle mie rane è scappata.

E dato che non sono molte...

E' andata. Mi spiace. - Ma no, non si scusi... Nessuna scusa.

Non si vince una battaglia grande come la nostra, senza subire delle perdite.

Abbiamo perso una rana ma non abbiamo perso la guerra.

D'altronde tocca a me scusarmi, le ho interrotto la sua pesca... la sua caccia. - Ma no, Sig. Direttore!

Non si può essere capi se non si è severi con se stessi. Almeno, io, non mi concedo libertà.

"L'intransigenza dev'esser verso se stessi". Sa chi ha detto questo, ragazzo?

La Bibbia? - Beaumanoir.

Hubert, ammiro la sua salute. Sapete conservarla.

Lo sport, il latte Viandox, le passeggiate. In fondo, potremmo andare d'accordo.

Mi guardi... fumo come un turco, bevo come una spugna... insomma, come un capo.

Non so se lo sapete, ma io ho un carattere terribile, terribile.

Come posso saperlo? Io, niente alcool, tabacco né donne.

Lei è l'uomo degli spazi, dell'aria aperta. Dei fiori...

Quando entro nel suo studio, la trovo sempre sul balcone.

Non ci va più? - Da qualche giorno ho un leggero mal di gola.

Non crede che un po' di aria fresca...

Chi è? Ah, Martin, entri ragazzo.

Mi ha chiamato?

La festa si avvicina. Come vanno i lavori?

La terrazza è quasi finita, ma la mensa è a rischio.

Come a rischio? - È colpa del nuovo ascensore.

Non sono un uomo da incertezze, né da mezze misure.

Chiedo risposte sicure, e voglio averle. Ci vediamo stasera dopo le 6.

Non ha il suo solito aspetto, Martin. Cosa c'è che non va?

Qualche difficoltà con i miei piani, Sig. Direttore.

Bene... un giovanotto deve avere dei progetti, anche se incontra qualche difficoltà.

Significa che si è intraprendenti. Sono progetti ambiziosi?

Lo sono, signor Direttore.

Si può sapere qualcosa?

Mi conceda il piacere di custodirne il segreto.

E sia. A fra poco, mio caro.

E' un ragazzo decisamente straordinario.

"Mi conceda il piacere di custodirne il segreto".

Parla in versi alessandrini. È un genio.

Ben fatto, Martin.

Stile Neo-Classico. Molto bene.

Arte Funzionale. - Esattamente la parola che cercavo. - Signore...

se facesse qualche passo indietro, giudicherebbe meglio.

Lei pensa? - I rapporti, l'equilibrio delle masse.

Ancora un po' più indietro... - Sì, ha ragione.

La sinfonia brilla in tutto il suo splendore.

Ancora un po' indietro...

Attento Martin!

Martin, Paul, Paolo. Vi ho salvato la vita! Non è fantastico?

È andata male. - Cosa? - No, sragiono. Mi scusi.

Sei perdonato: io sono tuo padre e tu sei mio figlio.

Finora mi dovevi rispetto e obbedienza, ma adesso mi devi tutto.

Abbracciami, vecchio mio!

Sig. Direttore... - No, chiamami zio Norbert.

150 grammi di dinamite...

5 grammi di esplosivo...

25 grammi di trinitrotoluene.

Me ne frego del "rispetto"; me ne frego del "Norbert".

Chiudi il becco! Ti distruggo... Lo faccio saltare per aria, quello stronzo!

Lo disperdo ai 4 venti! Lo riduco in fumo!

Non voglio più sentir parlare di lui. Mai. Più.

"Con i complimenti...

dell'Ambasciata d'Inghilterra".

France Roche? - Una rana.

L'arcivescovo di Parigi? - Una rana.

Generale della Frapinière? - Proprio niente. Nel 1945 voleva passarmi alla corte marziale.

Generale di Fluganzin? - Quello che vuole. Fu lui che mi evitò il processo.

Il Conte di Parigi? - Una rana.

Non potrebbe esser più generoso? Ha dei bambini.

Quante?

Chieda a Beaumanoir. Queste sono cose sue.

Glielo chieda dal balcone, è più facile, no?

Siete matto? Cosa le prende di gridare così?

Quanti figli ha il Conte di Parigi?

Che importanza ha? Sua figlia non è già fidanzata? - Lo vuol sapere il Direttore Generale.

È sul balcone? - Sì.

Quanti? - Sei. - Grazie!

Su quale balcone? - Su quello della segreteria.

Perchè?

Eh be'..., perchè!

Scriva: 12 rane per la famiglia di Francia.

Un regalo per lei.

L'ho trovato sul mio tavolo.

"Con i complimenti... dell'Ambasciata d'Inghilterra".

Favorisco il Conte di Parigi con la mia generosità...

e la Regina Elisabetta mi fa dei regali. Charolais tratta con i potenti.

Dev'essere emozionante. - Sì, abbastanza.

Mi chiedo chi lo avrà messo sulla mia scrivania. - Forse i Servizi Segreti?

Mi raccomando, scriva una lettera di ringraziamento. - Allora, la lascio da solo!

La lascio!? Con tutto il lavoro che abbiamo ancora? Siete pazzo Paul? Venga, venga!

Ma cosa sta facendo? - Brossard, si avvicini.

Brossard, le farò una confidenza.

Voglio dare a Dalayrac una medaglia per i suoi 30 anni di servizio.

Si occupi di procurarne una un po' originale, in modo che Dalayrac sappia da chi viene.

Forse una rana? - Molto bene, Brossard.

La credevo ormai rimbambito, finito, e invece il limone dà ancora qualche goccia!

Bene, ora occupiamoci degli addobbi.

Beaumanoir suggerisce, per l'ingresso, un baldacchino in velluto verde...

con festoni e palme.

...la 321 offre un nuovo punto di vista sulla più bella strada del mondo.

Cari amici, stasera siete testimoni di un avvenimento di cui Parigi parlava da molto tempo.

Una piccola orchestra.

Di cui certamente ne sentirete le note.

I nomi delle coppie che ballano, di cui non posso rivelare nulla, sono sulle labbra di tutti.

Questo Hubert è davvero incredibile!

Cari amici, che cos'è quello? - È un comò gonfiabile Luigi XIII anti-disordine.

E poichè è gonfiabile, è anche sgonfiabile. L'uomo moderno deve difendersi dagli ingombri.

Noi siamo divorati dalla mobilia. Così abbiamo deciso di eliminarla.

Il nostro motto sarà: un castello in un tascapane.

Un castello in un tascapane: ecco uno slogan che entrerà negli annali dei campeggiatori!

Dov'è il capo? - Credo che sia di là.

Zio Norbert? - Ma dica un po', zio Norbert! Insomma!

Sig. Direttore. L'ispettore capo della polizia privata esagera un po'.

Ha voluto perquisire il commissario allo sport e ha voluto vedere i documenti della duchessa di Guermont.

Detectives... gli dica di calmarsi.

Io devo allenarmi con il mio discorso. Sarò nel mio ufficio.

Non voglio esser disturbato per nessuna ragione, chiaro? - Per nessuna ragione.

Si è assicurato di chiudere le finestre della mensa con delle tavole?

Perchè non ci tengo a vedere i miei ospiti cadere giù. - Ma certo, Sig. Direttore!

Sig. Ispettore, il Direttore le chiede di temperare un po' il suo zelo.

Non ho bisogno dei suoi consigli. Tengo sempre il suo dossier sotto mano.

Collaborazione economica dal '42 al '44, e poi la storia del campo militare nell'Africa Nera.

Non lo sapevo. - Non sono cose che i civili sanno.

Guardi, per esempio... come vi chiamate? - Paul Martin.

Martin, Paul, André, Marcel. Lei è la canaglia del pianoterra. - Ehi, ma dico!

Lei ha rubato una bicicletta nel '47, ma i suoi le hanno evitato i guai con la polizia.

Ma io l'avrei messa in collegio fino al servizio di leva, poi in un battaglione disciplinare...

e forse, per una bici avrei lasciato correre.

Lei è troppo buono. - Mi sforzo di capire le cose.

E adesso chi è quel losco individuo?

Sono il console di Birmania e sua moglie! - E lei ci crede?

Ma la Birmania è l'India, l'India è l'Oriente, e l'Oriente è la Cina; e la Cina il pericolo giallo.

Vado a controllare i loro documenti. Se non sono in regola, sono maturi per il 3° grado.

Lo sguardo duro, il braccio ferreo, e i metodi della marina... perchè non si può più torturare.

Lei è troppo giovane; non può ricordarsi di Rue Lauriston. - Non ho avuto il piacere.

Un momento storico. E poi il '45, il caos. I briganti per strada.

Quando in un paese ci si nasconde nelle fognature, è certamente il caos.

Caro Hubert, vuol venire un secondo, per favore? Vi prego di scusarmi.

Visto che lei ama le onorificenze, ho una sorpresa per lei.

Visto che Dalayrac è vostro amico, allora voi gli darete la medaglia.

Il fatto è che io non ho preparato il discorso. - Lasciatelo fare a me.

Il questo caso... - Sto andando alla nuova mensa per allenarmi.

Allora, la medaglia è sulla mia scrivania. Vada a prenderla, e poi venga da me. Alla nuova mensa.

Prenda il nuovo ascensore, così nessuno la vede.

Nessuno deve saperlo, chiaro?

Se serve, so tacere! - Lo so. Siete la discrezione fatta persona.

Grazie mille! - Che bella bestiola!

Cosa fa lei qui? Non le avevo detto di non disturbarmi?

Ma Sig. Direttore... - Niente ma. Se ne vada!

Norbert?

Norbert, dove siete?

Aspetta qui.

Signori, vi chiedo di fermare l'orchestra e di contarvi. Se non erro, dovrebbe mancare qualcuno.

Ma cosa succede? - Qualcuno di voi è caduto per strada.

Cari amici, sembra che un tragico incidente... - Incidente? Non ne so nulla.

Silenzio.

Guardia, non faccia nulla! Ho la situazione in pugno!

Forza, tutti al muro! Mani dietro la nuca.

Se qualcuno si muove, sparo. Veloci, schnell!

E così termina la nostra trasmissione...

una delle serate più belle ed eleganti della stagione parigina. A voi studio.

Anche tu, chiacchierone. Contro il muro, come tutti.

Ma che gli prende? - Sembra che ci sia stato un incidente.

Un incidente, un doloroso incidente...

ci priva dell'inestimabile presenza del nostro caro Direttore Generale.

Ma sono sicuro che ci guarda, che ci ascolta, da lassù, certo.

E probabilmente gli spiace di non potervi annunciare lui stesso...

le modifiche che la sua scomparsa ha causato nella gerarchia della nostra amata compagnia.

Il nostro amico Beaumanoir, la cui competenza troverà certamente modo di prodursi...

diventa Vice-Direttore Generale.

Al suo posto andrà Frépillon, preparato ovviamente per questo incarico;

Mentre Brossard, sempre dedito ed efficiente, salirà di un piano;

infine Paul Martin, ora parte della gerarchia dirigenziale,

Occuperà l'ufficio del suo futuro suocero.

È buffo essere qui con te. Sai cosa dimostra questo? - No.

Dimostra che al contrario del crimine, il lavoro paga. Caro...!

30 anni di lavori forzati, 40 se tenete duro.

Il matrimonio è una punizione. A me sono 20 anni che mi dà la nausea.

Mi sono sposato nel '42 perchè avevo trovato un vestito di lana e delle scarpe in cuoio.

Ecco dove portano i negozi.

Lasciamo perdere; Vorrei che noi due parlassimo un po'.

Non ho detto noi tre! Fuori!

Nell'ufficio del suo capo abbiamo trovato delle lettere anonime. Scritte a macchina.

Per Baudu valgono come se fossero state firmate. Scritte con testine a nastro.

Ma dica un po'? - Sto solo cercando di capire.

Con un po' di fortuna, forse non è stata scritta qui.

Per reati così c'è il carcere a vita; e la complicità può costare 20 anni.

Lei conosce tutte le macchine dell'impresa. Voglio sapere su quale è stata scritta questa lettera.

La cerchi lei. Dopotutto è il suo mestiere. Insomma, se possiamo chiamarlo così...

Suvvia! Il Sig. Ispettore te lo chiede gentilmente!

Certi colleghi sono maleducati, ma io amo le buone maniere.

Organza, tacchi rossi, colori cangianti...

Ma non prendete l'abitudine di rispondermi così!

Voglio sapere su quale macchina è stata scritta questa lettera. Su quale macchina!

Sig. Martin, lei che è intelligente; guardi...

la lettera C ha un difettuccio. Guardi la parola "cornuti". È un indizio...

Vieni Das!

Le fotocopie capo. - Vediamo un po'.

La macchina di Frépillon.

La macchina di Beaumanoir.

La macchina di Dalayrac. Trovata!

È Dalayrac che l'ha scritta. È firmata. È la sua macchina.

Non teme che questa deduzione sia un po' affrettata?

Quando si tratta di far cadere una testa, niente è affrettato.

Ciò che prova la solidità della pena di morte, sono gli errori a cui è sopravvissuta.

È lapidario:

Dalayrac manda la lettera anonima, il suo capo la riceve, lui è disperato e si getta dalla finestra.

Il dramma dell'uomo sensibile. L'avrei fatto anch'io.

Non vorrei essere arrogante, capo... forse mi sbaglio;

Ma se per caso fosse stato qualcun'altro a scrivere sulla macchina del Sig. Dalayrac?

Maresciallo, lei non è arrogante, è stupido come un assistente.

Il che è logico; se lei fosse un luminare sarebbe ispettore e non un maresciallo.

Segua con me quel che si è detto Dalayrac:

"Loro penseranno che l'assassino non ha scritto la lettera sulla sua macchina da scrivere".

Invece l'assassino ha scritto la lettera sulla sua macchina.

L'assassino pensa che io pensi...

che l'assassino non userebbe mai la sua macchina.

Quindi: l'assassino ha scritto la lettera sulla sua macchina da scrivere.

Sfortunatamente per lui, sono io a condurre l'inchiesta.

Per ragioni personali il Sig. Dalayrac ha inoltrato le sue dimissioni al consiglio d'amministrazione.

Il quale, a causa della comunicazione di documenti un po' particolari,

ha ritenuto di doverle accettare immediatamente.

Sono dunque felice di accogliere il giovane e capace Paul Martin...

sulla poltrona che Brossard ha avuto appena l'opportunità di occupare,

E che lascia a beneficio di quella di Segretario Generale.

Mentre il Sig. Frépillon, salendo gerarchicamente all'ultimo livello della nostra compagnia,

Diventa Vice-Direttore Generale.

Il potere è comunque una cosa incredibile.

Capisco Giulio Cesare.

Se fossi andato in pensione, non avrei mai visto tutto questo. - Ormai ogni strada ti è aperta. - Come?

Cara, non provocare la sfortuna.

La ditta, nei piani alti, non è più tanto sicura.

Non aprire la finestra! É qui che Beaumanoir ha preso il mal di gola.

Vado da Paul. Ho visto un discreto scrittoio Luigi XV.

Ora possiamo permettercelo!

VICE SEGRETARIO GENERALE

Caspita! Non avrei mai pensato che saremmo saliti così in alto! - Insomma!

Bisogna rimandare le fotocopie all'ispettore.

Mica male quel tipo. È capace, energico. Io amo l'ener...

Che cosa guardi? Che cosa guardi?

Ma tu allora, dì un po'... che ipocrita!

"Sei veramente il re di cornuti".

Sei vera-E-mente il re dei cornuti".

Con una E.

Davvero furbo ad aver scritto questa sulla macchina di Dalayrac. - Cosa?

Scusami! - Non devi chiedermi scusa.

Ma hai detto una cosa stupida. Se ti sentissero...

Ti chiedo scusa di averti preso per un sempliciotto. - Cosa?

Confessa che hai nascosto tutto per bene. - Solange...!

"Sì, Sig. Direttore! Ai suoi ordini, Sig. Direttore!"

E poi... vlam! Il colpo di mano! Non c'è più nessun Direttore!

Sei davvero grande! - Taci! Non devi dirlo a nessuno!

Mio piccolo Segretario Generale! Mio eroe! Ora mi racconterai, eh?

Raccontare cosa? - Non fare il modesto, Paolo!

Parlo della tua promozione. Sei stato grande; ti vedo, a torso nudo coperto di sangue, con la tua Solange in mano!

E gli altri, come li hai uccisi? - Cosa? - Gli altri, quelli che non ho mai conosciuto.

Non era la prima volta, vero? Sarebbe troppo bello, troppo giusto.

Ma sei matta? - Matta di te! Più che mai!

Mio Weidman, mio Ravache, mio Barbablu.

Venivo giusto per parlarti di uno scrittoio... ma vedo che hai già tutto. - No, senti Danielle...

Da ora in poi puoi chiamarmi signorina. Alla signora piacerà.

Sei contenta? - Sì, ora ti avrò tutto per me.

E pensare... e pensare... che ho fatto tutto ciò...

per avere una famiglia piacevole e un figlio ben educato.

Ma ora potrai risparmiare in entrambi i campi. Niente matrimonio e niente bambini.

Solange, non avrai...

non avrai fatto qualcosa di brutto?

Sì. - Che cosa?

Ti ho mentito. Non aspetto nessuno. - Cosa vuol dire? Neanche io aspetto qualcuno.

Non c'è mai stato un piccolo Paul. L'ho detto per farti dispetto. Ero gelosa.

Però sai, ora che abbiamo i mezzi e che potrebbe fare l'università, ho come un rimorso.

Son sicura che ti somiglierebbe e che sarebbe come te. - Un Segretario Generale?

Assassino, assassino, assassino!

Ho l'assassino. Non è stato un incidente ma un delitto. La medaglia lo prova.

Del resto, tutto è chiaro come un ruscello di montagna.

Le impronte sull'oggetto... l'oggetto sulla scena del crimine...

ne abbiamo ghigliottinati per molto meno.

Chi decapitiamo, Sig. Ispettore? - Beaumanoir, è lampante.

Le lettere anonime di Dalayrac avvertono il marito imbecille che il terribile Beaumanoir...

ha delle colpevoli relazioni con la signora Charolais.

Essendo stato scoperto, Beaumanoir uccide l'imbecille.

Soltanto che Baudu arriva proprio allora.

Fa le sue deduzioni e arresta il colpevole; la ghigliottina cade.

Cosa ne pensa? Polizia abile, no?

E Beaumanoir ha confessato? - Beh, è il minimo.

Non confessare a Baudu? - Fare un affronto al bravo Baudu?

Obbligare Baudu a usare tutti i suoi strumenti? Ma Baudu li userà tutti!

"Jawohl, doktor Kranz! Prepari la sala delle torture!"

Dopo che lo avrò conciato per bene, non ci sarà più nessun Beaumanoir.

Ci sarà solo una bestia viscida, il mostro perfetto, il colpevole, il marchiato Baudu.

Colui che uccise tutto l'elenco telefonico.

Abele, Marcantonio, il Duca di Enghien. E il povero Presidente Doumer.

Allora gli offrirò una sigaretta; gliela accenderò io stesso...

Baudu è così. Duro, ma anche generoso.

Lo ammanetterò ai polsi.

A dispetto del loro avvicendamento abbastanza insolito...

le vostre promozioni meritano tuttavia un sentito riconoscimento...

al vostro nuovo Direttore Generale.

Tuttavia, a causa dei vari assassini, arresti e piccoli contrattempi...

che agitano la nostra cara compagnia...

è nella gravità che si confà a tali circostanze...

che saliamo i gradini della nostra compagnia.

Non dimenticheremo i nostri doveri...

e contemporaneamente piangeremo la scomparsa del nostro grande Charolais...

il cui motto "Sempre più in alto", assume un carattere estremamente attuale.

Comunque, significherà qualcosa stare qui. - Me lo aspettavo da tempo.

Addirittura! Non ha paura? - Paura? Di cosa?

Chi ha la coscienza a posto e la mente serena, è al di sopra di ogni superstizione.

Sig. na Andrea, da oggi la prego di avvisarmi quando entrate.

Toh, Martin, siete qui? - Ci tenevo a congratularmi con lei, Sig. Direttore.

Promozione meritatissima. - Non più della sua, Sig. Segretario Generale.

State male? - Lo stomaco.

Alla sua età? - Le nostre ulcere hanno la nostra stessa età.

È divertente. La farò sostituire. Siete spiritoso.

"Con i complimenti dell'Ambasciata d'Inghilterra".

Imbroglione! Piccolo imbroglione. Ti ho preso eh?

Fumiamo già i sigari del capo, eh? Le ho fatto paura?

Non pensavo fosse qui. - Io sono dovunque.

Su, offritemi un sigaro. - No, non la apra!

Non è molto generoso, lei. Ho fumato il mio ultimo Havana in un bunker.

Quando mi hanno nominato Prefetto di polizia. Tenevo quelle canaglie nel mirino.

Aspettami, Marinette! - Il Sig. Martin, a che piano è?

A che piano è il Sig. Martin? Sono suo padre.

Per favore, il Sig. Martin, che piano? - Ma non lo so, signore...

Cosa succede? Aiuto, la ditta sta esplodendo!

Gli estintori non vanno più!

Calma!

È lui? È il Sig. Frépillon? - Sì. - E dov'è il nuovo Direttore Generale?

Quale? - Ma Brossard!

Al piano sotto. - Grazie.

Stop! dove crede di andare?

Cosa vi importa? - Stato di emergenza. Articolo 13. Risponda!

Sig. Direttore Generale! - sono andato via!

Dovete presiedere il consiglio. dovete compiangere il grande Charolais...

e nominarmi Segretario Generale.

E voi fate qualcosa!

Apra! Apra, o faccio buttar giù l'edificio!

Spari su tutto ciò che si muove. Articolo 16, e 22.

Sig. Direttore, su, un po' di dignità. É il nostro grande giorno!

Non vorrà farci mancare una occasione simile?

Non voglio andare lassù! Quell'ufficio è scalognato! L'anticamera della morte. La promozione fatale!

Pensi a come sarebbe orgogliosa la Sig. ra Brossard.

E la Sig. na Brossard. - No! Una vedova e un orfano. No!

Occhi rossi, mani verdi, una strega con gli occhi verdi!

No, Signor Ministro! La sedia a dondolo!

Il tavolo traballante, il sigaro esplosivo!

Non sono un Direttore Generale. Do le dimissioni.

Sono un uomo come gli altri. Uno sconosciuto. No, non questo, maresciallo!

Preferisco la corte marziale. Non voglio partire per il fronte.

Sono un bravo ragazzo! Ho letto Le Figaro.

Signorina, non mi metta in castigo... Accetterò qualsiasi punizione.

Sono ancora giovane, ho il diritto di vivere! Mamma! Mamma!

Ha sentito? Da le dimissioni. Sono Vice-Direttore Generale.

Sig. Martin, Sig. Direttore! Consiglio di amministrazione subito!

Come, Martin è il nuovo Direttore? - Da 15 secondi. Un tempo record.

È un amico. Vado a trovarlo. - Va bene, aspetto di sopra.

Martin, sa chi è il nuovo Direttore Generale?

Frépillon? - È morto.

Brossard. - È impazzito.

Guardi, lo stanno portando via. Venga, ne vale la pena.

È superbo! Schiuma, perde della bava verde!

Venite, è grandioso! Fuma e crepita...

è il giugno del '40, è Dunquerque...

cosa c'è? Non lo sento più!

È partito insieme al balcone.

Allora è questo il rumore di sega...

Tu non finirai mai di sorprendermi! Mi chiedo dove vai a scovarle!

C'è il Direttore Generale? - Sta facendo una proiezione. Non vuole esser disturbato.

Allora, signori?

Avete voglia di applaudire, Sig. Michelot?

Mio Dio, Sig. Direttore...

Che cosa ne pensa, Sig. Tuile?

È difficile da dire.

Mi dica, giovanotto. Benchè non faccia parte del direttivo, si può sapere cosa ne pensa?

La penso come lei, Sig. Direttore Generale.

Come si chiama? - Lambert. Lavoro al pianoterra.

Ci avrei scommesso.

Potete andare, signori.

Ho detto che potete andare.

È che... avrei una richiesta da farle, Sig. Direttore.

Si sposa il mese venturo? - Sì.

E poichè il Sig. Machepron, che non è qui perchè tragiche circostanze lo hanno invecchiato precocemente...

andrà in pensione tra 15 giorni...

allora pensavo di chiederle, con suo benevolo consenso...

un certificato per la vostra futura promozione. - Esatto!

Devo pensarci. Va bene. - Grazie, Sig. Direttore Generale. Grazie mille.

Questa sera è venuto da me un ragazzo vestito di nero...

che mi somigliava in tutto e per tutto.

Cara, puoi scrivermi una lettera?

La manderai all'indirizzo che ti dirò se mai il mio lavoro dovesse avere delle ripercussioni in futuro.

"Signor Procuratore della Repubblica..." - Cosa?

"Signor Procuratore della Repubblica..."

Avendo ormai solo pochi giorni da vivere...

e desiderando accordare la mia coscienza con i principi morali...

tradizionali di zelo e correttezza del nostro bellissimo paese...

le faccio la cronistoria di alcuni piccoli fatti.

Lo scorso mese di Maggio, il Direttore Generale...'

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