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Spogliavo la mia rivista preferita, Betty Page, e ripensavo a quella
del 1968 passata qui nella casa di mio zio Renato.
Quelle foto eccitanti mi ricordavano l 'incredibile esperienza vissuta.
Adesso che tutto è finito, mi sembra la fine di un sogno bellissimo.
Eh, la mia prima volta non me la dimenticherò mai.
Laura si era sposata con lo zio Renato dopo la morte della zia Teresa.
Laura era molto bella e più giovane dello zio, che sembrava essere Renato
a lei, che sapeva bene come accontentarlo.
Prego.
Salve, lei è Valentina, se non sbaglio. Una cameriera molto particolare.
Questo è Riccardo, mio cugino.
Con quella faccetta da pretino, anche lui, come lo zio Renato, pensa sempre e
solo alle donne.
Lo zio, a forza di parlargli di tette, di cosce, di culi, lo aveva svegliato e
disinibito.
E forse per lo stesso motivo mio padre, fratello dello zio Renato, mi aveva
mandato qui da lui in vacanza.
Loro sono Ivo e Luciana, amici intimi di mio zio.
Lui è un famoso notaio della città, sempre arrapato della moglie, una vera
provocatrice.
Quando entra in salotto, lei, la signora Luciana, Era lì sul divano che fumava
con quell 'aria da porcona e mi guardava. Era chiaro che voleva
Si scosciava e mi guardava. Io facevo finta di niente, ma lei mi stava
con gli occhi e io ero molto imbarazzato.
Beh, ero imbarazzato ma ero anche eccitato.
Ah, Valentina, vieni qui. Ma Riccardo, si soffre, c 'è gente. Vieni qui,
guardalo. È duro, è duro, è bello.
Prendilo, prendilo subito.
Sì.
Sì. Sì.
E tu devi essere Sandrino, il nipote di Renato, non è vero? Sì, sì. Sei molto
carino.
Grazie, molto gentile. Sei proprio carino.
Ma ti fermerai a lungo qui a casa di tuo zio? Lo spero, così avremo modo di
conoscerci. Ma non ho ancora deciso.
Oh, sono sicura che starai benissimo qui. Avrai un sacco di cose da fare. E
un bel tipo come te... Scusami, Sandrino, tesoro caro, dov 'è il bagno?
Beh, il bagno è in cima alle scale. Ah, con permesso.
La
guardavo
mentre saliva le scale sculettando. Non ne potevo più.
Aspetta, alzati, alzati.
Ecco, così adesso girati.
Così?
Oh!
Sì.
Io me ne vado a casa, sì.
Perché? Sai, sono molto stanca.
Ah, va bene, come vuoi. Ci vediamo dopo, mia cara.
Sì, ci vediamo a casa. Fai la brava, eh? Sei attenta.
La
mia
macchina è pronta, Luciana.
Grazie.
Sì, spingilo, dai.
Dai. Oh, che bello.
Dai,
sì.
Sì, sì.
Sì, così tutto.
Oh, mi piace.
Sì.
Sì.
Forse le ragazzine ti interessano.
Lei, signora, cioè... Ma le signore come me? Cioè, Luciana, lei è molto bella.
Dai, coraggio, saliti. Ma... ma... Beviamo qualcosa insieme?
No, io devo andare adesso. Un altro giorno.
Allora io non ti piaccio.
No, Luciano, io devo andare. Vai a casa, vai a casa a farti una bella sega.
Sei uno stupido.
Ero sconvolto.
E come se non bastasse, quello che mi aspettava a casa di mio zio era il
coronamento finale di una giornata tremendamente eccitante.
Laura era stupenda mentre cavalcava lo zio Renato. E Valentina, la cameriera a
tutto fare, spompinava il notaio io.
Lo spettacolo era molto provocante e io andai a nascondermi per vederlo
indisturbato.
Muoviti.
Muovi quel culo.
Ti scopo bene.
Che figa. Che bella lingua.
Così mi fai sborare.
si succhia succhia la cappella bene
Sì, sì, mi piace.
Che bel culo stretto.
Cazzo, muovi sto culo.
Grazie.
Pronto, chi parla?
Ciao, Sandrino.
Come va, caro?
Ah, bene, bene.
Sono sola tutto il giorno, vieni a trovarmi, ti aspetto.
Ti aspetto.
Ma... non so...
Finalmente decisi di andare a casa della signora Luciana
Oh,
ciao Sandrino Sono contenta che tu sia venuto qui Lo sai, finalmente
possiamo stare un po' soli Sandrino, lo sai che a
me piaci molto Io amo i ragazzi timidi e insicuri come te.
Sarò dolce e premurosa come una mamma. Non devi avere paura.
Coraggio, dai.
Anche a me piacciono le signore.
Vedrai che non ti pentirai di essere venuto.
Dai, su.
A noi due, caro.
Cin cin, alla salute.
Arvita, aspetta Sandrino.
Ti voglio far vedere una cosa.
Lo sai che sei molto carino. Io non voglio deluderti.
Vieni.
Guarda, vieni con me, coraggio.
Mi aveva completamente sconvolto.
Il filmino porno, il whisky, le sue dita nella mia bocca.
Non vedevo l 'ora di spogliarla e di essere iniziato.
Aiutami dai.
Ah.
Ah.
Ah.
Grazie
Ah!
Grazie.
Oh, sì, dai, così, dai.
Ma chi è questa ragazza?
È Sofia, è mia figlia, caro.
È bellissima.
Devi dimenticarla, hai capito?
Come ti sembra, Sandrino, il nipote di Renato?
A me ha fatto...
Un 'ottima impressione. È di buona famiglia ed è molto bravo, mi sembra.
Ma a me sembra molto ragazzino.
Sì, ma mi farebbe piacere farlo conoscere a Sofia.
Sofia è stanca e dopo gli esami si vuole riposare. Non vorrai decidere anche per
la sua vita?
Sì, io li vedo bene insieme. Ma cosa dici? Sono diversi. Ma dai, sono sicuro
saranno bene.
Lascia perdere, non voglio.
Perché? Non capisco il motivo.
Tu falli conoscere e te ne pentirai amaramente. Hai capito, Ivo?
Mai contraddire le donne, potrebbe essere fatale.
Sì, io credo molto nei giovani, anche se il movimento studentesco cerca di
politicizzare troppo l 'ambiente scolastico. Che a volte dovrebbe
fuori, ma questi sono anni di grandi cambiamenti.
E voi ne sarete i protagonisti. E tu che ne pensi, Sandrina? Su, avanti, dimmi.
Ma... Sì, beh, ecco, io non mi interesso molto di politica. Quest 'anno mi sono
diplomato e adesso andrò a lavorare con mio padre che ha un 'azienda di
autotrasporti. Mi occuperò della contabilità, lavoro d 'ufficio.
Ecco, Sandrino, lei è Sofia, la mia figlia adorata.
È bella, dolce e bravissima. E soprattutto non ha ancora incontrato il
principe azzurro. Non è vero, mia cara?
Caro, mi si è fermata l 'auto. Mi trovo fuori città, sulla provinciale, al
chilometro 12.
Vieni a prendermi.
Sì, certo, Luciana.
Ma...
Ti è successo niente?
Allora vengo a prenderti. E tu stai bene? Sei... sei sicura?
Sì, sto bene.
Sto bene.
Vieni.
Sciocchia, sciocchia il cazzo.
No. No.
No. No.
No. No. No. No. No. No.
Sofia Sofia Sofia
Grazie.
Buon amico.
Grazie.
Luciana! No! No, Luciana!
No, Luciana!
Tua madre è una gran troia, ma vuoi aprire gli occhi? È possibile che non te
rendi conto, Sofia.
No, non è vero, sei uno stronzo a dire così di lei.
Sofia, lo sai che anch 'io sono andato a letto con tua madre?
Vaffanculo!
No, Sofia, è successo tutto prima che ti conoscessi. Ti prego, vieni qui, Sofia.
Sofia, aspetta!
Erano diversi giorni che non sentivo né vedevo più Sofia.
A quella sera decisi di affogare nell 'alcol il mio sconforto.
Andai al nightclub sul lungomare, deciso a dimenticare, ma...
Quando vidi Sofia con mio cugino Riccardo, il sangue mi andò alla testa.
Mi scagliai contro di lui, ma avevo bevuto troppo e feci una figura di
Non dormivo più, ero disperato.
Pensavo sempre a lei, Sofia.
La rivedevo con lui, mio cugino, al nightclub.
Lui che la desiderava e lei che si lasciava toccare, baciare.
E io ero impotente.
Adesso lei vedeva solo lui.
Lui la sbatteva con violenza come una cagna in calore.
Stavo impazzendo, quando all 'improvviso, come da un incubo, Sofia...
Sandri, adesso ho capito che ti amo e che ti amerò per sempre.
Anch 'io ti amo, Sofia.
Ambo Ambo Ambo
Oh,
che bello.
amm
Devo venire.
E non dimenticherò mai Sofia e sua madre, le mie seduttrici.
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