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La soluzione per il Kosovo è l'indipendenza.
Sono circondati da entrambi i lati.
Per noi kosovari, la posta in gioco di questa guerra
è salvare un popolo e la sua terra dallo sterminio.
E la situazione in Kosovo?
È il caos.
Chiediamo l'intervento delle Nazioni Unite.
E' inutile sognare,
l'Occidente non arriverà a risolvere tutto.
Non illudetevi.
Sei seria?
Sì. E...?
Smettila, attraversiamo il villaggio.
Beh, sì, e poi, la città.
Sei insopportabile.
Insopportabile, ma
mi sopporti e mi ami.
In verità, ti supporto 24 ore al giorno.
E non è finita
finché non mi ritroverò un americano.
In piedi!
Due minuti...
Va bene.
Ma cavolo!
Va tutto bene, smettila!
Immagina.
Andremo a Prishtina.
Un appartamento tutto nostro.
Ci divertiremo tantissimo!
Torna sulla terra...
Cosa “torna sulla terra”?
Imparo l'inglese,
divento interprete
e guadagno un sacco di soldi.
Stai delirando.
Non sto delirando. Vieni con me.
Non sono delusa.
Cancella il trucco. Se tuo padre ti vede,
dimenticherai anche il tuo nome.
- Mi caccerà fuori - Zoe.
- Ne ho ancora? - No. Tutto questo per niente.
Dai, muoviti!
Non vi vergognate?
Tutto il villaggio vi vede!
Ma non stiamo facendo niente di male, mamma!
Tuo padre ti ucciderà
se sa che tocchi la macchina.
Tecnicamente appartiene a Volta.
Smettila di rispondere.
Zia... arriviamo.
Venite a casa!
Cosa avete fatto?
Niente di speciale.
Come al solito.
Sì...
Buon appetito!
- Buon appetito, nonno! - Grazie.
- Vuoi del formaggio? - Sì.
Zenife ha sposato sua figlia.
Grande.
Va bene.
Sì, beh... Comunque ha già 23 anni.
- Allora, questo tè? - Sta arrivando.
Se Dio ci avesse dato un figlio...
Ce ne ha preso uno.
Ebbene sì, è così.
- Non parliamo del passato. - Bene, bene.
Tuo padre non mi ha mai ascoltato.
Un vero mulo, davvero.
Spero che tu non abbia preso da lui.
Come ultimo desiderio,
mi ha chiesto di prendermi cura di te
finché non ti sposerai.
Inshallah.
Zenife, hai sentito?
23 anni, sua figlia.
E per loro è già troppo tardi.
23 anni,
e non è mai uscita dal villaggio.
I genitori hanno paura,
non è colpa sua.
Ebbene, neanche lei ha reagito.
Per questo ci vogliono le palle.
Sì...
- Dove l'hai presa? - Dal nonno.
Fammi fare un tiro.
Dovremmo scriverlo?
Dammi il quaderno.
Come iniziamo?
"Non preoccupatevi.
Non siamo scappate.
Sappiamo che non siete d'accordo.
Lo facciamo anche per voi.
Per darvi i mezzi per una vita migliore.
Sappiamo che non capirete.
Zoe...
e Volta."
Dai.
Dove dovremmo andare, là?
A iscriverci.
Immagino.
Tutte questa gente...
C'è l'anfiteatro.
Concentrati.
Accidenti, dove ci iscriviamo?
Calma.
Chiediamo?
- A chi? - Beh, a qualcuno.
Vieni!
Ecco.
Buongiorno.
- Settore? - Eco.
Cosa?
Economia.
Alloggio?
Sì, alloggio.
Tutto è spiegato in questi documenti.
E' tutto chiaro per voi?
E per l'inglese?
- Non c'è più posto. - Come mai ?
Era la cosa più importante per noi.
Puoi ricontrollare?
C'è posto per il tedesco.
Non vogliamo il tedesco.
Allora, tanto peggio.
E per l'alloggio?
È alla City U, con gli altri.
Ancora una volta tutto è scritto lì.
Non capisco.
Vedi che siamo in due. L'avevo scritto.
Dove?
Sul dossier “orfani di guerra”.
Io ho un solo nome.
- Siete sorelle? - No.
Tuo padre è morto in guerra?
No.
Allora, è quello che dico.
Sto andando fuori di testa.
Sta diventando pazzesco...
Lo so, lo so.
La gioventù sta morendo! Che futuro c'è senza soldi?
Risorse per gli studenti! Generazione dimenticata!
Ciao, ragazze!
Ma non mi dire!
Non ci sono nemmeno le lenzuola.
Non ci avevo pensato.
Dove ci laviamo?
Fuori. Come a casa.
- Dove sono le docce? - Là.
Posso mostrarvele.
Venite.
Ehi ragazze, non usate tutta l'acqua calda.
- Qui? - Sì.
Come vi chiamate?
Zoe.
- Volta. - Io sono Flora.
Primo anno?
Sì, in economia.
E tu?
Terzo anno di giurisprudenza.
Cosa le è successo?
Una manifestazione all'università. Abbiamo preso un po' di vernice.
Oh sì! L'asso. Sempre puntuale.
Chi?
È un'associazione che cerca di svegliare
le persone sulla nostra condizione qui.
Ad ogni modo, qui è un disastro.
E lei da dove viene?
Da Burnik.
E io da Ferizaj.
Un villaggio vicino.
In autobus? Perché a me fa schifo.
Siamo venute in macchina.
Ma dai! In macchina?
Sì, alla fine... vedrai in che stato è.
Perché? Cosa c'è che non va?
Bene, allora... il mio ragazzo se la cava bene.
Se volete, può dare un'occhiata in caso di bisogno.
Grazie.
Vi lascio in pace, ragazze.
Se serve, sono nella stanza accanto.
Dai, ci vediamo dopo.
- Due pacchetti. - Quattro euro.
- Va bene. - Grazie.
Sigarette!
No, grazie.
Cos'hai?
Beviamo qualcosa?
Va bene.
Dai.
- Buonasera, ragazze. - Buonasera.
Benvenute.
Cosa vi servo?
- Due birre. - Subito.
Salute.
In città, allora?
Sì.
Divertitevi.
Che giornata di merda.
E nemmeno l'inglese.
Qual è il punto, onestamente?
Non voglio finire nelle vendite. Niente di cui preoccuparsi.
Pubblicità di merda.
Cosa c'è.
Hai visto, mio vecchio Ilmi?
2007 e ancora ai generatori...
- Scusateci. - Grazie.
Lo farò ripartire.
Come pensi che abbiano reagito?
Male.
Per forza.
Ci cercheranno?
Là, non vogliono vederci.
Spero che ne valga la pena.
Andrà tutto bene.
Mangia.
Lanciami una sigaretta.
Ah, finalmente si può parlarti.
Hai visto i miei capelli? Un disastro!
- Guarda. - Sono molto bravi.
Andiamo alla cassa?
- Per fare cosa? - Per la coda!
Andiamo, andiamo.
- Dai. - Sì.
- Dai. - Un secondo, aspetta.
Non muoverti.
Ci sono due forme...
Due principali forme di regolamentazione economica.
La prima: il regolamento per piano.
In altre parole,
quella che viene chiamata economia pianificata.
E il secondo,
ecco, il secondo, il mercato.
Il sistema dei prezzi...
svolge tre funzioni principali.
Perché
informa sulla rarità del prodotto
e sullo stato dell'economia nel suo complesso.
Perché il prezzo...
Francamente non ho capito niente.
Ci mancano alcune nozioni di base, ma non esagerare.
Ah, beh, no, niente.
Allora cosa è “speculativo”?
In effetti, la speculazione è...
è quando fai le cose in rapporto al mercato.
È astratto, diciamo.
Sì, super astratto!
Sì, d'accordo.
Non incazzarti.
- Ci sono più soldi. - Sei seria?
Ci sono soldi in abbondanza e gli Stati Uniti ci stanno svuotando.
Sì, beh, non è nelle università che investono.
Immagina il primo anno...
Lo rifaranno come l'anno scorso.
Anno fantasma.
Vai a fare gli esami così.
Meglio comprarlo, il diploma.
Non è possibile, fanculo!
Cosa succede?
Non c'è nessun insegnante.
Forza, andiamo via di qui.
Vado dalla segretaria.
Per fare cosa?
Per vedere cosa succede.
Divertiti.
Vado fuori. Verrai con me più tardi?
Arrivo.
Non spaventarti.
Buongiorno.
Scusi, posso sapere dov'è l'insegnante?
Quale insegnante?
Quello che aspettiamo all'anfiteatro.
Non c'è nessun insegnante in questa materia.
Come, "nessun insegnante"?
Non ce n'è.
Perché allora è previsto?
E' obbligatorio per gli esami.
Allora, ci sono esami sui corsi che non abbiamo?
Primo giorno e già due lezioni saltate?
Dov'è la sua promessa dell'anno scorso?
- Chi pensi di essere? - Orges, non gridare.
Come facciamo?
- E il direttore? - Sta arrivando.
Ancora in vacanza, questo idiota!
Ma calmati!
Orges, non posso farci niente. La situazione è così com'è.
Voi, voi non capite niente.
Niente di niente. E nemmeno lei.
Come, non capisco niente?
Ci prendono in giro!
E tu, mi prendi per una merda?
Fanculo, ma piantala.
Non sai dove sei finita.
Beh, dimmelo tu!
Uscite dal mio ufficio.
Vieni, Flora! Andiamo via, sono tutti matti.
Flora, conosci questo matto?
Stai attenta, tu.
Vi siete conosciuti?
Orges, sono Zoé e Volta. Amiche della City U.
Piacere.
Va bene. Dai.
- E' il tuo ragazzo? - Ma no, per niente.
Non si può dargli torto, è nervoso.
Ho visto, sì.
- Dove vai? - A ritrovare Bini.
Chi è Bini?
E' il mio ragazzo.
Ti ho spaventato o cosa?
Non ho paura di nessuno.
Wow, il gangster su un motorino.
Cosa fai, Flora?
Vengo. E voi ragazze?
Siamo alla cassa.
- Posso venire con voi? - Sì!
Dalla City U in auto.
- Già di ritorno? - Sì, mi mancavi.
Aspettavo Orges. Ma mi sta bene.
Volta.
- Bini. - Zoe.
Siamo insieme alla City U.
Benvenuti nel “Palazzo dei Sogni”.
Il nostro "Palazzo"...
Hai saltato la lezione o qualcosa del genere?
No, fanno di nuovo come l'anno scorso, niente insegnante.
- Non è male. - Sì.
Jetta, modello 80'. Alla fine è sopravvissuta, ma...
Se vuoi,
posso smontarla e vendere i pezzi.
Non voglio venderla. Apparteneva a mio padre.
Potresti guardare, tesoro?
Sì, cara.
Tu, vecchio mio, fai tardi anche quando ci sono ospiti.
Non farmi incazzare e passami le birre.
Nella scatola. Ma sono calde.
E questo posto è tuo?
No, ma è in disuso, quindi lo occupiamo,
fino al giorno in cui ci cacceranno.
Capisco.
Volete vederlo?
- Dai. - Venite.
E voi da dove venite, allora?
Da Burnik.
Da Burrnik?
Sono cugine.
Cosa siete venute a fare qui?
Siamo al college. In economia.
Future commerciali?
Va bene.
Fumate?
Sì.
Sei all'università?
No, ho smesso.
Perché qui, anche se hai una laurea, per mangiare devi lavorare.
E' davvero così brutta?
E posso dirti che altrove non è meglio.
Come mai ?
Tipo, ha avuto più vite.
Era già qua ai tempi di Tito.
Invecchiamo aspettandola, l'indipendenza.
L'indipendenza, i mezzi,
passiamo la vita ad aspettare, fratello.
Soprattutto perché qui ci sono 36 mesi in un anno.
Piano, stiamo brindando, no?
Salute e benvenute al “Palazzo dei Sogni”.
Orges!
Vi piace?
- Sì. - Davvero?
Per 10?
Due ecstasy.
Manifestazione violenta questo pomeriggio
verso le 15, davanti al Grand Hôtel.
I filo-serbi hanno dato fuoco alla bandiera albanese
scatenando la rabbia dei manifestanti.
L'intervento dell'UNMIK ha permesso il ritorno della calma.
Che Guevara!
Chi è tornato?
Vieni qui!
- Come va, fratello? - E tu ?
Come stai?
Resisti?
Questo ragazzo, ogni manifestazione a cui va, va a puttane.
Totale!
Piano.
Ciao a tutti!
Sto tornando dal Condé.
Vi salutano.
Vi adorano. Restate come siete.
Non cambiate mai.
Abbiamo esagerato questa volta, amico.
Sono finito in prigione.
Siamo quasi venuti a prenderti.
- Hanno fottuto la mia razza. - Intendi la tua faccia.
Sei rimasto a lungo?
Tre, quattro ore.
Ragazze, posso mostrarvi la mia stanza?
Dai.
Hai una TV, Flora?
Sì, Bini me l'ha trovata.
La nostra nel villaggio era rovinata.
Vuoi accenderla?
- Possiamo? - Sì.
Il lavoro di Bini dà i suoi frutti?
Lo sai, non si fa fortuna con i rottami metallici.
Fanno i loro affari.
Vieni, Volta.
La tua stanza è bella.
Distribuzione di Coca-Cola!
È Mèche Rose.
E' nella camera da letto sul retro.
Porta sempre con sé un sacco di cose.
Ma nessuno le parla.
Perché?
Non sappiamo davvero
cosa faccia realmente e, in effetti, non parla.
Come mai ?
Sembra che abbia una relazione con un uomo sposato.
Ma ehi,
qui, qualunque cosa tu faccia, ti giudicheranno.
Incredibile, questa pasta...
È buonissima!
- Buon appetito. - Mi ne dai ancora?
Ci ricorda i piatti delle nostre mamme.
Va bene, non ne posso più.
È passato molto tempo dall'ultima volta che sei tornata?
Sono passati secoli...
- Hai qualcosa per noi? - Ascolta questa.
Dato che mancano gli insegnanti,
abbandonate anche il mio corso?
Dove si è vista una cosa simile?
Ditemelo.
Cosa pensate di ottenere in questo modo?
Pronto?
Aspetta, sto uscendo.
E' un talento naturale.
Tutti sono un talento qui. E presto anche noi.
Se n'è andato.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Come va?
Bene.
E tu?
Come un giovanotto.
Solo questa gamba
che mi dà fastidio quando cambia il tempo, ma bene...
Cos'ha la tua gamba?
Nel 99,
Mi sono svegliato arrabbiato una mattina
e sono partito per liberare il Kosovo.
Con un mio amico.
Mi sono ritrovato con mezza gamba, come un idiota...
Lui è finito, è libero.
Morto in combattimento.
In che senso è un disonore?
Siamo venute qui per studiare,
Non stai esagerando un po', mamma?
Ve ne siete andate come delle fuggitive, dovevamo parlarne.
Parlarne?
Ma ne abbiamo parlato!
Molte volte e lo sai molto bene.
Perché mi dici così?
Non pensate nemmeno di tornare.
Tuo padre ti farebbe a pezzi.
Perché dovrebbe farlo?
E cosa avremmo fatto altrimenti, nel villaggio? Aspettare di sposarci?
Stai dicendo una cazzata.
Non dirlo, mamma.
Sto cercando di parlarti.
È la verità. Hai infangato la nostra immagine.
Ascolta, mamma. Non facciamo niente di male.
Non vi abbiamo lasciati e non vi dimentichiamo.
Facciamo quello che possiamo.
Faccio quello che posso.
Oh sì, allora continua così.
Mamma?
- Cosa hanno detto? - Secondo te?
Ci stanno aspettando come il montone d'AID?
Forse.
Vuoi venire?
Guardiamo la TV o qualcosa del genere?
Vieni.
Niente lezioni oggi?
Nemmeno. Ho avuto solo una lezione su quattro.
Dannazione...
Cosa diavolo hai fatto?
Niente.
E' una vera rottura di scatole.
Prima, quando lavoravo nel salone...
Sul serio? Hai lavorato?
Sì, come parrucchiera.
Allora?
Non per molto, in realtà.
Il capo ha chiuso e da allora non ho più lavorato.
Mai più?
Mai.
Ma era così bello, quel periodo.
Ebbene sì, è passato il tempo.
Non è quello.
Lavoravo, avevo i miei soldi...
Vedi, era meglio.
Ho trovato.
E per alzare l'audio?
Là.
- Provo. - Funziona.
Lei è così bella.
Si assume la responsabilità.
E' seria.
E comunque ci è riuscita.
Sono pessima in inglese.
Non preoccuparti, te lo insegnerò.
Flora, non è la stessa cosa.
Cosa?
Volevo diventare un'interprete.
Interprete?
Perché ridi?
- Sei seria? - Perché?
Quei tempi sono finiti.
I laureati hanno occupato tutti i posti.
Ho lasciato il villaggio per questo.
Ti manca?
Il mio villaggio?
Ma no!
Non vi parlate più?
A volte.
È un po' complicato, Zoe.
I miei genitori non capiscono.
Cosa stai studiando?
Li ho convinti, ma alla fine
hanno cambiato idea.
A causa della situazione?
No, non sanno niente.
A causa di Bini?
Dovevo scegliere, ho scelto.
Ed ecco le birre!
Beviamo, ragazzi?
Visto che siamo qui...
La immaginavo più grande, Prishtina.
No, non è così grande.
Ma non si riesce a respirare, siamo così uno sopra l'altro.
Come avete saputo di essere innamorati?
Che domanda!
Ascolta. Loro due erano amici.
Eravamo al primo anno,
nella stessa classe,
prima che Bini partisse. Poi se n'è andato,
ma non mi ha dimenticata.
E voi l'avete sentito?
Esatto.
E tu, lo senti, Orges?
Non cominciare, Bini.
Non ce ne frega!
Non capisce niente.
Un pollo senza testa.
Cosa ?
Tu, cosa?
Mi guardi.
Tu, mi guardi.
- Ti sto guardando? - Sì.
Chi sta guardando chi?
Non cominciare, tu!
Ne avevo già una, ora siete in due!
Non scherzare.
Non fumare.
Perché ridi?
Non hai sonno?
No.
Vuoi fare un giro in motorino?
Perché mi hai portato qua?
Mi piacciono i binari.
Hai mai preso il treno?
Solo una volta, quando
ci hanno mandati in Macedonia.
Ci sei rimasto a lungo?
Me ne ricordo appena.
Quella fu l'ultima volta che ho visto mio padre.
È morto?
No.
Se n'è andato.
In Italia.
Perché non sei andato con lui?
Ha deciso per noi.
Maledetta guerra...
Eravamo solo bambini.
Come va?
Alla grande.
Io sono Zoe.
Besa.
Tutti ti chiamano Mèche Rose.
Ho esitato a farlo ma mi piace.
Ti sta bene.
E cosa ti piace?
Là?
In mutandine.
Sono al terzo anno.
- Io al primo. - Lo so.
Allora, la vita in città?
Cambia rispetto alla campagna?
Puoi vederlo sulla mia testa?
Ti abituerai in fretta.
La città adotta tutti.
È bello.
Bevi qualcosa?
Prova qualcosa.
Questo, per esempio.
Prova.
Allora?
Ti piace?
Ehm, sì.
- Te la regalo. - Non posso.
Prendila, ti dico.
Perché no?
E' troppo corta.
Troppo corta per chi?
E' il tuo ragazzo che ti ha comprato tutto questo?
Il mio ragazzo? Non ho un fidanzato.
Non mi piace prendere ordini.
Bisogna essere liberi di fare quello che vuoi.
Le ragazze qui pensano che io sia una puttana.
Credi che mi importi?
Nessuno lo dice.
Non essere ingenua. Tu non sei così.
Ma ti dirò...
Prendere tutto senza una parola in cambio,
sono solo le puttane che lo fanno.
Impara a fregartene,
e diventerai potente.
Hai un lavoro?
Sono una ballerina.
Zio Gjoka, devi venire a vedere la nostra tana.
Non chiamarmi zio Gjoka.
Gjoka.
Con Bini vendiamo rottami metallici.
Che raccogliamo.
Mi lasci parlare o tocca a te?
Molto bene.
Lo so, Volta me l'ha detto.
Andiamo, ti farà cambiare aria.
Ci farebbe piacere.
Facciamo delle serate.
Siete entrambi dei casi.
Beh, sì...
Servite birre, sigarette...
Grazie, Gjoka.
Durante la guerra, per fumare
di notte quando nevicava,
si vedeva la sigaretta da lontano.
Allora la tenevamo
tra le mani così, perché nessuno la vedesse.
Così l'odore
rimaneva sulle mani per una settimana.
Sei qui?
Sono uscita dalla doccia.
E tu?
Niente. Ero laggiù.
Flora ti ha detto dell'assemblea generale di domani?
No, cos'è?
Non lo so, hanno degli annunci da fare...
Non era chiaro.
Non lo so neanch'io.
Cosa ne pensi?
Fa schifo.
Non la pensavo così.
Nessuno, a quanto pare.
Guarda Flora...
Vive là da tre anni.
E poi?
A cosa porta?
Ottieni un diploma, come previsto.
A cosa serve questo diploma di merda?
A pulirsi il culo.
È per te che sono qui. Non me ne frega un cazzo del college.
E ancor meno del diploma.
- È colpa mia? - Non sto dicendo questo.
Sì, è quello che hai detto.
E' quello che hai detto.
Buongiorno a tutti.
Silenzio, grazie.
Siamo qui per discutere dei problemi legati
al crescente assenteismo di alcuni insegnanti.
La situazione politica ed economica del Kosovo
ha una ripercussione diretta sulla loro presenza.
Sulla base delle nostre analisi, come istituzione,
riteniamo che le ore perse verranno rapidamente recuperate.
Cosa intende con "la vostra analisi"?
Desidera che le proponiamo la nostra analisi?
La nostra analisi
dice che questa situazione è una totale stronzata.
Calma!
Siamo molto calmi.
Questa è una stronzata.
Siete voi che prendete i soldi.
E noi?
Cosa ci guadagniamo?
Dove vanno i soldi? Niente cambia.
Questa è la situazione,
dobbiamo affrontarla e andare avanti insieme con calma.
Insieme con calma?
Come possiamo mantenere la calma?
Voi ve ne fregate di noi!
Siamo soli, e lo siamo sempre stati.
- Loran, Loran, Loran! - Silenzio!
Volete metterci a tacere, ma siamo già tutti morti.
Pensate al vostro villaggio?
In questi giorni, sì.
Mia madre, quando si sono sposati, non aveva scelta.
E credo che non sia mai stata felice.
Avevo paura di finire come lei.
Alla fine mi hanno rinnegata.
Ma si preoccupano per te.
Parli tu! Quello che li preoccupa
è quello che pensano gli altri.
Prima gli altri e poi io.
Normale, la gente parla, ci sono delle tradizioni...
E dopo, cosa?
Hai scelto tu, Bini?
Hai scelto tu?
Sì.
Vedi, hai una scelta.
Mia madre se n'è andata quando mio padre è morto.
Non so cosa sia peggio.
L'indipendenza della nostra regione sta finalmente prendendo forma.
È la promessa di un rinnovamento,
di una vita migliore
e di un Kosovo euro-atlantico.
Tuttavia, la popolazione continua a dubitare.
Purtroppo molti sognano ancora di andarsene.
Soprattutto c’è la paura.
La paura del cambiamento,
legata alle sfide di questa potenziale autonomia.
Sono quasi otto anni dalla fine della guerra,
che aspettiamo la proclamazione della nostra indipendenza.
E mentre si avvicina...
Crisi identitaria dei miei due.
Stanno proprio cercando merda, quelli.
Sono tutti buoni a nulla.
Allora? Ti è piaciuto?
Sì, balli bene.
Siediti.
Da quanto tempo lo fai?
Non da molto.
Sto bene qui.
Hai visto gli americani?
Bene, guarda questo!
Ti hanno dato tutto questo?
Non solo.
Potrai ballare con me, se vuoi.
Non dormi?
- Come va? - Bene.
Ti sono mancata?
Ero con Besa.
Chi è Besa?
Mèche Rosa.
È simpatica?
Mi ha prestato dei vestiti.
Simpatica, no?
Sì.
E tu cosa hai fatto?
Ero con Orges.
Ecco, mi hai dimenticata.
Ma no. Non ti dimenticherò mai.
Non ti dimenticherò.
Che diavolo fanno quei segaioli?
E' un ballo per la fiera?
Dovete gridare un po', nessuno vi sta calcolando, ragazzi!
Chi dirige là?
Sono io.
- Tu? - Sì.
Sei arrabbiato?
- Sì. - Sì ?
Sei serio?
Sei davvero arrabbiato?
Dimostrami che sei a pezzi
Dimostrami che hai la rabbia!
Fammi vedere!
Non hai che questo?
Più forte.
Non...
se ne può...
- più. - Più forte!
Non...
se ne può...
- più ! - Più forte!
Non se ne può più.
Il Kosovo è la gioventù!
Il Kosovo è la gioventù!
Sapete come ci chiamano?
La generazione sacrificata.
Ma è falso!
Quelli erano i nostri genitori.
Noi siamo la generazione dimenticata. Quelli lasciati indietro.
Vogliono chiuderci la bocca!
Ma quello, mai!
Non chiuderemo mai la bocca!
Mai!
E' così.
Vieni.
Ah, sì?
Zoe, io ci vado. Ci vediamo dopo.
...che ci unisca.
Per noi.
Per noi!
"Fanculo le Nazioni Unite."
Me lo dai?
Dammelo.
E' Loran, vero?
È forte quello che ha osato dire.
Non l'hai trovato?
Cosa?
Perché sorridi?
- Sto sorridendo? - Sì.
Perché ridi?
Ci siamo baciati con Orges.
Giura! Lo sapevo!
Da quando lo sapevi?
E' così che si comincia.
Perché, ne sai qualcosa?
Racconta.
- Zoe. - Ma cosa?
- Racconta! - No, non voglio!
L'hai baciato e poi niente?
Come è stato?
Racconta.
Taci.
Dimmi com'è andata.
- Sei innamorata? - No, ti dico.
Sei innamorata.
Orges questo, Orges quello...
- Taci. - Racconterò tutto a Flora.
Per farti incazzare.
Puttana...
Sei pronta?
Orges, vieni qui.
Cosa ?
Finito. Puoi spiegarmi la tua scritta?
Chi le dice che è mia?
Cominciamo a conoscerti, stai facendo casino.
Non sono io.
Ma si congratulerà con lui a nome mio per il suo lavoro.
Fanculo!
Questo è troppo!
Avete passato il limite!
- Lasciami! - Basta!
- Lei è espulso. - Con grande piacere!
Fuori di qui!
Va tutto bene, amico, smettila.
La smetti?
Non mi fermerò!
Non me ne frega un cazzo!
Guarda come ci trattano!
Zitto!
Sei in un fottuto circolo vizioso!
Aprite gli occhi!
Vedi cosa ci fanno?
Guarda!
Non hanno il diritto di espellermi. Sono io che me ne vado!
Calmati, amico.
Vai a raggiungere tuo padre.
Ti sta aspettando.
Non parlarmi di lui, Bini!
Conosci la situazione!
Vai a cogliere l'occasione, amico, ti sta aspettando.
Sei partito bene,
ma non è andata così!
Tu ed io non siamo la stessa cosa.
- E se hai paura, non importa. - Chi ha paura?
Chi ha paura?
Calmatevi, dannazione!
Va tutto bene, vieni a bere una birra.
Non toccarmi!
Che ne dite se usciamo stasera?
È venerdì.
Ci distrarrebbe.
Non muoverti.
- Va bene. - Aspetta.
E' una catastrofe.
Se ti guardiamo da lontano, succede.
Questo vestito...
- O questo? - L'altro.
Tu hai Orges.
Non cominciare.
Mi siedo davanti per stare tranquilla,
e loro continuano il loro cinema! Basta!
Tra voi due, te e Orges, non ne posso più!
Cosa, Orges e io?
Perché ridi? Tu e Orges siete la stessa cosa.
- Non incazzarti. - Mi incazzo se voglio!
Basta!
Qual è il tuo problema con Zoe?
Non ho niente, sei tu!
Va bene, adesso! Ve ne siete approfittati.
Non va bene, per niente bene.
Adesso basta.
Guardalo!
- Patatine fritte! - Fredde del giorno prima!
Stai attento, cazzo!
Ora non sono più commestibili!
Ci fai appena infilato la testa!
Dannazione!
Volta.
Volta.
Zoe, andrà tutto bene!
Guardami, guardami.
Calmati, va tutto bene.
Smettila!
Calmati, Zoe...
LA GIOVENTÙ STA MORENDO
Pronto?
Chi è?
Quando la mia testa è un disastro, non ho nessuno con cui parlare.
Nessuno da chiamare.
Nemmeno io ho nessuno da chiamare.
È uguale per tutti, allora.
Puoi crederci.
Perché pensi che Loran si sia ucciso?
Perché, non ci hai mai pensato?
So cosa ti stai dicendo.
Dobbiamo tirare avanti.
Non farti domande.
Si vive una volta sola.
E facciamo tutti del nostro meglio.
Dov'eri?
E' un interrogatorio?
Ero preoccupata per te.
Calmati, mi stai stressando.
Dov'eri?
Ho bevuto qualcosa con Besa. Va bene ?
Sono questi i suoi vestiti?
Sì.
Cos'è questo travestimento?
Quale travestimento?
- Questo travestimento. - Sei seria?
Sono molto seria.
- Tieni. - Da dove vengono?
Sono per noi.
Senza soldi qui non arriveremo da nessuna parte.
Sbarazzetene.
No. Cosa hai portato, tu?
Siamo qui come due idiote e tu mi stai dando sui nervi.
Sono soldi sporchi?
- Sei seria? - È così?
- Pensi davvero... - E' così?
Pensi che mi stia svendendo?
E se è così, è peggio del tuo ragazzo che vende droga?
Dimmelo.
- Allora è peggio? - Non rispondi.
Nemmeno tu.
Non rispondi.
E' così?
Cosa?
- Vuoi tornare al villaggio? - Non parlavo di quello.
Torniamo indietro e spieghiamo loro che non è colpa nostra.
Spieghiamo loro che non siamo puttane.
- Dai, andiamo a casa. - Stai zitta.
Devi saperlo ammettere quando sbagli.
Tutto sta andando a rotoli.
Sono esausta.
Cos'è successo?
Troppe cose.
Qualcuno ti ha fatto del male?
No, niente di particolare.
È la città, ti divora.
Non so perché ti sto raccontando tutto questo.
Volta.
Se hai bisogno di qualcosa, dimmelo.
Non lo so.
Non so nemmeno più di cosa ho bisogno.
Avevo un amico che diceva:
"Quello che conta nella vita,
Non sono le nostre scelte, ma il modo in cui ce ne facciamo carico."
- State bene, ragazze? - Sì.
- State bene? - Sì.
- Cosa state facendo? - Niente!
I ragazzi, tutti uguali.
Fermati.
Smettila.
C'è Zoe.
Dov'eri ieri sera?
Hai visto in che stato eri?
- E allora? - E allora? Cos'è questa?
- Questa mèche? - Volta, è una mèche, non esagerare!
Perché chiamano anche te Mèche Rose?
Cavolo, hai una fissazione per questa ragazza!
Come, una fissazione?
Passi tutto il tuo tempo con lei!
Cosa t'importa?
Cosa?
- Sei gelosa o cosa? - Gelosa?
Sono preoccupata per te, perché siamo una famiglia.
Come puoi dire così?
Come?
Cosa cerchi?
Cosa fai con questa ragazza?
Anche tu ti sei trovata un ragazzo sposato?
Dimmelo!
- Cosa posso dirti? - Parla!
Cosa posso dirti? Ma non posso mai dirti niente!
Reagisci sempre così.
Non posso mai parlare con te!
Ma siamo una famiglia! Una famiglia!
- Al diavolo la famiglia! - Come puoi dire una cosa del genere?
Sono responsabile di te, voglio proteggerti!
- Voglio solo proteggerti. - Non è il tuo ruolo!
Non è il tuo ruolo, preoccupati di te!
Non possiamo nemmeno tornare indietro!
Prendi il controllo della tua vita e lasciami in pace!
Uscirne non è fare un cazzo.
- Chi si comporta come una merda? - Tu lo stai facendo.
Sei cambiata, non ti riconosco più.
Ma non abbiamo più sette anni! Sì, siamo cambiate!
Stai ricominciando a fare la vittima?
Per tutta la vita fai la vittima!
Ti comporti da dura davanti agli altri,
quando nel profondo hai solo paura.
È questo che pensi di me?
Che ho paura?
Io, ho paura?
Ci sono sempre stata per te.
Potrei morire per te.
È questo che significa avere paura?
È tutto?
Non voglio che tu lo pensi.
Nessuno dovrebbe morire per nessuno.
Non è questo l'amore.
Zoe,
qualunque cosa tu faccia,
fallo per te e per nessun altro.
L'importante non sono le scelte che facciamo,
ma come ce ne facciamo carico.
Voglio che tu sappia che non ti sto abbandonando.
E che non dimentichi.
Nemmeno io, non dimenticherò mai.
Tutti i nostri ricordi nel villaggio, insieme.
Forse era là, la nostra felicità.
Ma possiamo biasimarci per aver sognato più in grande?
Sottotitoli: Pippo50 yonditalia@wordpress.com
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