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Original subtitles

Nell'estate del 2017...

I Queen si sono imbarcati in un tour sold out del Nord America.

Seguendo le orme del loro tour piu' importante di 40 anni prima,

hanno fatto tappa in molte delle stesse citta',

e suonato le canzoni che sono oggi tra le piu' famose della storia del rock.

E' davvero incredibile.

Circa quaranta anni fa...

Quattro ragazzini precoci sono venuti dall'Inghilterra...

Per vedere cosa potevano fare in questo vostro Paese stupendo.

Siamo stati qui nel 1977, forse c'era anche qualcuno di voi.

Vi ricordate?

Nel 1977 ero un giovane conduttore musicale alla BBC,

e mi e' stato chiesto di fare un film sulla band mentre registravano

ed erano in tour per il loro sesto album, News Of The World.

Bob e Freddie, settima ripresa.

Il film non e' stato mai montato.

Ma ora, nel quarantesimo anniversario dell'album,

abbiamo riportato alla luce e restaurato questo filmato, da tempo perduto.

Devo cantarla di nuovo.

Il tour per News Of The World e' stato il piu' ambizioso dei Queen,

con 26 concerti in tutto il Nord America in sole sei settimane.

Mi chiedevo, qual e' il vostro prossimo obiettivo?

Raggiungere la prima posizione in America.

Abbiamo avuto un accesso esclusivo dietro le quinte.

Mi hai beccato proprio di buon umore!

Nel corso degli anni precedenti, avevo visto la band crescere,

scalare le classifiche in Inghilterra e suonare in qualsiasi luogo possibile.

Avevano conquistato l'Inghilterra, ma potevano conquistare il mondo?

Nel 1977, i Queen erano gia' artisti di grande successo,

con dei sostenitori leali.

I loro due album piu' recenti erano un tour de force

di armonie multiple e complessita' tecnica,

che richiedevano dei tempi di registrazione senza precedenti.

Nonostante il numero di hit rilasciate,

dovevano combattere contro l'ostilita' crescente della stampa.

QUEST'UOMO E' UNO STUPIDO?

AUTOINDULGENZA.

E dovevano gestire la scena musicale, alterata dall'arrivo del punk.

Tutto il movimento punk si diceva che fosse una reazione

a quelli che come noi avevano portato in alto la loro arte.

Con News Of The World...

Non potevamo reinventarci come una band punk.

Ma volevamo restare sul semplice,

perche' pensavamo che forse tutte queste cose grandiose

non fossero al passo coi tempi.

Volevamo essere piu' contemporanei, e abbiamo fatto un album piu' diretto.

Avevamo fatto molta strada con tutto quello stile barocco...

E con gli arrangiamenti elaborati e complessi,

e pensavamo sarebbe stato bello tornare a suonare come facevamo agli inizi.

Era un modo semplice: chitarra, basso, batteria e voce.

Mi piace molto News Of The World, penso sia uno dei miei preferiti.

E ovviamente aveva due singoli strepitosi,

We Will Rock You e We Are The Champions.

Li abbiamo sempre considerati insieme.

We Will Rock You e We Are The Champions avevano una genesi abbastanza definita.

Avevamo suonato in un grande locale nelle Midlands, ed era pieno di gente.

I concerti piu' belli sono quelli in cui fa caldo, si suda, si sta tutti insieme.

Tutti che saltano, che fanno casino.

E in pratica cantavano insieme a noi.

Senza fermarsi mai, hanno cantato ogni singola parola.

E quando siamo scesi dal palco ci hanno cantato You'll Never Walk Alone.

A quei tempi era davvero una novita', ad essere sinceri.

Ai concerti rock, la gente non cantava mai.

Quella sera, tornando a casa, abbiamo pensato...

"Cosa stiamo facendo? Cosa significa per il nostro futuro?"

Ovviamente il pubblico e' importante per lo show tanto quanto lo siamo noi.

Dovevamo approfittarne.

Cosa puo' fare il pubblico, cosa puoi chiedergli di fare?

Sono tutti appiccicati...

Non possono far molto, ma possono battere i piedi, le mani e cantare.

Sarebbero loro a condurre la canzone, piu' che il cantante.

Mi sono svegliato con We Will Rock You in testa.

L'ho cantata a Freddie e lui ha detto "Si'"...

"Puo' funzionare". Aveva capito che fosse un tipo di canzone da raduno.

Nella mia testa era una canzone delle "tre eta' dell'uomo".

La prima e' quella del bambino che pensa di poter cambiare il mondo.

La seconda e' quella dell'uomo che pensa che lo sta cambiando.

E la terza e' quella del vecchio che si rassegna al fatto

che non c'e' molto che possa fare.

E' come la preghiera della serenita': cambia cio' che puoi cambiare...

Ma accetta il fatto che non puoi ottenere tutto.

Quindi io ho scritto We Will Rock You, e Freddie We Are The Champions.

Ti piace la produzione discografica, Fred?

- Ti piace lavorare in studio? - Si'...

Ma puo' essere...

Stancante...

Specialmente in questo periodo.

Abbiamo deciso che per i nostri album...

Non vogliamo spendere tanto tempo, come abbiamo fatto in passato.

Perche' penso che...

In particolar modo... con News Of The World...

Prima ancora di iniziare, avevamo deciso che ci avremmo impiegato meno tempo.

Almeno per i nostri standard.

Due mesi invece di quattro, ad esempio.

Abbiamo avuto piu' o meno due settimane per scrivere tutto il materiale.

E' stato bello, non abbiamo rischiato di essere

troppo carichi prima ancora di incidere.

Per A Day At The Races...

Avevamo passato cinque o sei mesi in studio, per ore interminabili.

Era fisicamente impossibile stare sempre in studio.

Con News Of The World si torna...

A un modo piu' spontaneo di creare un album.

Per via di come lo abbiamo creato,

eravamo sempre in studio insieme, per lo stesso lasso di tempo.

Era una cosa di gruppo, piu' di quanto non fosse stato per A Day At The Races.

E' stato facile perche' era semplice.

Dopo tutto quello che avevamo fatto,

con News Of The World era quasi d'obbligo sbrigarsi a finirlo,

per non rischiare di rovinarlo troppo, di impreziosirlo troppo.

Volevamo che mantenesse il suo stato grezzo.

Specie per un gruppo con la nostra carriera,

si puo' cadere nella trappola di avere tutto il tempo che vuoi in studio.

E puoi dire "Questa la voglio provare in quest'altro modo".

Ma ora penso che stia a noi prendere...

Una certa decisione, prima di iniziare.

Decidere dove vogliamo andare prima di arrivarci.

E poi dire "Ok, ci siamo".

Credo di esserci riuscito. Cioe', potevo andare avanti a dire

che avrei potuto fare meglio We Are The Champions

E invece ho preferito dire "Sentite, ho preso la mia decisione..."

"E ci atterremo a questa". E ha funzionato.

Era perfetta, e' esattamente come dovrebbe essere.

- Posso avere un altro caffe'? Grazie. - E' venuta bene.

- Un caffe', ok. Voi volete qualcosa? - Anche io un caffe', grazie.

- Anche io, con lo zucchero. - Ok, quindi sono tre caffe'...

- Uno con lo zucchero. - Un cucchiaio e tre settimi di zucchero.

- Tre cucchiai di zucchero? - No, uno e tre settimi.

- Sette cucchiai? - Uno e tre settimi!

E' acceso?

- Prova, prova. - Toc toc... salve!

- Ne abbiamo un centinaio... - Cosi' va meglio.

Come funziona esattamente in studio, Freddie?

- Intendi... tra noi? Tra noi quattro? - Si', esatto.

Se scrivo una canzone...

Me ne occupo dalle prime fasi di scrittura,

fino alle prove e alla registrazione.

Essendo il mio progetto, me ne occupo io.

Con il mio genere di canzoni sembra che...

Abbia gia' tutto piu' o meno pronto, scritto e registrato.

Lo voglio piu' distribuito...

- L'eco? Si', certo. - Cosi' posso...

Aveva una visione, un progetto, ed era...

Molto motivato, ed era anche molto bravo al mixer.

Ci sapeva fare con la dissolvenza, nel bilanciare le armonie,

e nel fare cio' che voleva fare.

Ma a volte ci davamo degli spunti l'uno con le canzoni dell'altro, e...

Lavoravamo insieme.

Quand'e' che si inizia a pensare

di poter prendere il totale controllo del mixer?

Tutto quello di cui hai bisogno e' un tecnico,

perche' l'idea di bilanciare tutti i suoni che vuoi e'...

Quello che dico e' che...

Un artista o musicista dovrebbe sapere quello che vuole, no?

E l'unica persona capace di realizzare quello che vuoi e' un tecnico.

E quando incidi... quando incidi un disco dai nastri...

E' li' che si crea tutto.

A quel punto ci sediamo e iniziamo anche noi a lavorare al mixer.

Ti ricordi quali assoli abbiamo usato?

Quali? Beh, li riconoscero' quando li ascoltero'.

Perche' qui abbiamo tre, quattro tracce vocali.

Una con l'assolo di chitarra e una con assolo finale.

Devi ascoltarli, tesoro, non possiamo fare altro.

Questa e' la tua scrittura, no?

No, no, questa e' la scrittura... di Mike.

- Che stai facendo ora? - La sto bilanciando.

Sicuramente si puo' fare di piu' di cosi'.

Ecco, cosi' va bene, credo.

Ci sono due chitarre.

- Si'... - Ci sono due chitarre, si sovrappongono.

D'accordo.

- Ti ricordi? Quello li' e'... - Si', mi ricordo.

Torna all'altro punto e lo scopriremo.

- L'ultimo ritornello? - Vedi se puoi...

- Vuoi sentire la chitarra? - Perche' no.

Vuoi fare un pezzo di chitarra e inserirlo li'?

Lavora alla chitarra e a come unire il tutto.

- Roger, vuoi venire a fare qualcosa? - Si'.

Datemi di piu' il basso, per favore.

- Torna ai cilindri. - Che ne dici del suono?

Secondo me va bene.

Ha fatto solamente...

La batteria, per ora.

Allora sara' per questo che va bene.

Apriamo una bottiglia di vino!

Si', dov'e' il cacciavite?

Congratulazioni, siete al primo posto in classifica, al momento.

Che ne pensi?

E' fantastico! E' una reazione molto positiva a quello che facciamo.

Solo i Queen potevano chiamare una canzone We Are The Champions.

Dov'e' finita la modestia?

Non c'e' mai stata alcuna modestia.

Dopo le critiche ricevute dalla stampa inglese, ce ne freghiamo.

Non abbiamo nulla da perdere.

Scrivere We Are The Champions, del nuovo album...

Mi sembra sia piena di pensieri e sentimenti

che volevi tirar fuori... da un po' di tempo.

- E' cosi'? - Sono un bastardo freddo e senza cuore!

No, non ha nulla, e' puramente...

Commerciale, chiamala come vuoi.

Potreste...

RIPRESE DEL VIDEO DI WE ARE THE CHAMPIONS NEW LONDON THEATRE

Abbassare le luci di scena? Fa caldissimo, cazzo.

Va un pochino meglio, per ora.

E' la canzone piu' egocentrica e arrogante che abbia mai scritto.

Ero abbastanza perplesso a riguardo, perche' ho pensato...

"Vogliamo davvero dire "We Are The Champions",

"a tutti gli altri gruppi e a tutte le persone del mondo?"

E lui ha detto... "No, non e' cosi'".

Ha detto "il rock 'n' roll e' l'unico posto in cui tutti...

"Sentono di far parte di una squadra, ma non giocano contro nessuno".

Si dovrebbero abbassare un po' le luci.

Ma cosi' non puoi vedere... non puoi vedere le note.

- Cosi' non le vedi. - No...

Cosi' non puo' andare... gia'.

- Dovrei mettermi un lenzuolo sulla testa. - Avete un cartone nero?

O una tenda nera, da poter mettere davanti.

E' una canzone sulla partecipazione.

Io la vedo piu' in termini di come...

La adatteremo sul palco e di come la gente reagira'...

E' una canzone...

Diretta a un pubblico, a un gruppo di persone.

Ora finiremo le riprese per We Are The Champions

che, come saprete bene, e' il nuovo singolo della band, vero?

Non so se l'avete gia' sentita, magari alla radio?

So che e' al secondo posto della Hit Line su Capital Radio.

Gradiremmo molto la vostra partecipazione, se volete...

Verso la fine, e se avete degli fascette le potete sventolare.

Ce ne sono centinaia, lo sapevo!

Urlate piu' che potete, gridate e cantate con la band!

FESTA DI LANCIO PER NEWS OF THE WORLD

Credo che i fan dei Queen rimarranno sorpresi

perche' e' un album molto piu' puro rispetto agli altri,

e ha anche brani piu' corti.

Sono contento che abbia detto "puro",

perche' era proprio quello che volevamo fare.

Ok, siete pronti per un po' di rock 'n' roll?

La maggior parte dell'album e' semplice,

non c'e' una Bohemian Rhapsody stavolta.

E' potente ed e' puro.

In un certo senso, ci siamo un po' lasciati prendere dal punk.

Siete circondati dalla musica, fuori dalla band,

con uno stile diverso dal vostro, vero?

Ricordo che i primi tempi parlavi dei Sex Pistols.

E' veramente raro...

Sentire qualcosa di nuovo ed eccitante.

Roger era molto piu' consapevoli di noi.

Si teneva aggiornato su cio' che gli succedeva intorno.

Ricordo i primi tempi parlava dei Sex Pistols... e ne era entusiasta.

Pensavo fossero una novita',

e secondo me avevamo bisogno di un po' di quella sensibilita'.

Sheer Heart Attack l'ha scritta Roger e cercava di inserirla in un album,

e aveva senso in quel contesto, era semplice ma piena di energia.

L'avevo scritta qualche anno prima...

Era perfetta in quel periodo,

per quello che stavamo facendo, quindi l'abbiamo messa nell'album.

Ed e' diventata il cavallo di battaglia dei concerti.

Era difficile da suonare perche' e' velocissima.

Stavamo lavorando all'album a nord di Londra.

E in uno studio li' vicino c'era quest'altro gruppo, i Sex Pistols.

Siamo stati letteralmente vicini per mesi.

E' arrivato Sid Vicious, che era un cretino, era veramente un idiota.

Fred gli faceva sentire delle cose, tra cui anche Sheer Heart Attack.

Ha detto "Sembrano i The Cortinas".

E poi gli ha detto "E quindi vuoi portare il balletto alle masse?"

E Fred...

Fred ha detto "Signor Ferocious, tesoro, stiamo facendo del nostro meglio"

Come vanno le prove, Brian?

Finora bene, al di sopra degli standard, ovvero...

Prendercela comoda e poi andare in panico all'ultimo minuto.

- Ma sta andando bene. - Quanto tempo vi siete ritagliati stavolta?

Staremo una settimana intera qui a Shepperton...

Senza gli altoparlanti ma abbiamo gli schermi,

quindi tutto il palco e' piu' o meno come sara' dopo.

E abbiamo ricreato le luci come dovranno essere.

Poi smonteremo tutto per portarlo negli Stati Uniti.

Staremo una settimana,

e poi avremo tre o quattro giorni...

Con tutto quanto e John lavorera' agli altoparlanti e tutto il resto.

Quante canzoni di News Of The World canterete stavolta?

Ne faremo molte di quell'album.

In parte perche' e' facile da fare.

Molte canzoni sono semplici, per quanto riguarda la strumentazione.

E sono state create in modo che fossero facili da suonare sul palco.

Non facevamo canzoni del genere dai tempi del primo album.

Ce ne saranno molte, ne abbiamo gia' provate cinque o sei del nuovo album.

Dev'essere interessante trovare l'esatto equilibrio...

Tra il nuovo materiale e quello vecchio, vero?

Assolutamente si'.

Molte persone... vengono ai nostri concerti per le canzoni conosciute.

E in genere, alla fine di ogni concerto di qualsiasi artista...

Quando inizia a suonare la roba vecchia,

la gente reagisce in modo del tutto diverso.

Quindi bisogna trovare l'equilibrio tra le cose che la gente vuole sentire,

e quelle nuove che invece vuoi fargli sentire.

Stranamente quello che la gente nota di piu' e' l'inizio e la fine.

- Secondo me e' troppo. - E' l'inizio che vengono a vedere.

Vogliono vedere quello che faremo.

E' un nuovo show.

- Che cosa suoneremo? - Secondo me va bene come bis.

Dovremmo farlo, ma...

Tutto quello che dice We Will Rock You...

- Capisci che intendo? - Si'.

Non ha senso dire "We Will Rock You", dopo aver suonato per tutta la sera.

- Alla fine del concerto. - Gia'.

Ci piace organizzare queste aperture teatrali.

Specie a inizio e fine concerto

hai la possibilita' di fare qualcosa di speciale.

E We Will Rock You, nella mia testa...

La vedevo comunque come una canzone d'apertura.

Cosa c'e' di meglio di iniziare con un ritmo cosi' incalzante?

E' come se fosse il pubblico ad aprire il concerto.

Quindi Freddie andava e faceva la sua parte da solo, come un eroe.

Poi subentravo io con l'assolo di chitarra, sempre come un eroe.

Poi c'era il problema di cosa suonare dopo.

Cosa succede quando finisce l'assolo di chitarra?

Ci sono molte aspettative all'inizio di un concerto.

Devi essere carico e devi soddisfare quelle aspettative.

Nel disco la canzone dopo e' We Are The Champions, ma qui non va bene,

perche' e' una canzone che chiede a gran voce di essere l'ultima del concerto.

Quindi cosa suoniamo?

E secondo me una versione velocizzata di We Will Rock You andava bene.

E ha avuto un certo effetto.

Era molto semplice ma allo stesso tempo piena di energia.

Il pubblico poteva muovere la testa

e sentire la propria energia venire sfruttata.

L'America e' fantastica.

E' come se l'America fosse...

Il centro del rock.

C'e' come una famiglia che accerchia questa musica,

e quando vai li' ti senti parte di questa famiglia.

L'America a quei tempi era vista come una specie di Graal per la musica rock,

e ovviamente se pensi di poter fare successo in America, ci vai.

L'America era pronta per il rock,

piu' di qualsiasi altro posto all'epoca.

Aveva una fantastica comunita' fiorente, a cui ci siamo legati subito.

In un certo senso ci siamo creati il nostro pubblico.

E loro hanno creato noi, diciamo.

Hanno avuto un effetto strutturante su di noi.

Era fantastico, l'energia che c'era in quelle sale...

In America, era incredibile.

Con il tour in America siamo cresciuti, come band.

E inizi a vederti come un artista, in un certo senso.

Farai in modo che tutte queste...

- Tutte le luci e i buchi siano riempiti? - Certo.

Devi puntare a un effetto massimo,

sia visivamente che per quanto riguarda il suono.

Cerchiamo di conferire l'aspetto musicale e visivo

nel modo migliore possibile, e per quante piu' persone possibili.

Vogliamo che ogni nostro concerto sia un evento.

La gente paga dei soldi per vederti, quindi...

Noi organizziamo spettacoli, non vogliamo solo interpretare l'album.

Altrimenti avremmo messo delle sagome di cartone con l'album in sottofondo.

Ho dovuto dire a tutti di andarsene, perche' se ne stava li' impalato.

Vero? Non capivo che stesse facendo!

Sangue, sangue, fai causa all'amministrazione.

- Anche a me e' uscito sangue. - Cazzo!

Peter, fai causa all'amministrazione.

Non riprendere i pantaloni. Vattene via, cazzo.

Siamo rimasti sempre molto legati.

In genere trovavamo una stanza grande in cui prepararci insieme e...

Fare i cretini...

E parlare... c'era davvero un ottimo...

Spirito di squadra, che ci ha tenuti insieme.

- Arnold! Scusate... - Oddio...

Merda, ho buttato via il mio fischietto.

Scommetto che voi non siete capaci.

Per un attimo ho esitato ma poi l'ho lanciato,

e poi ho pensato "Gli chiedo di ridarmelo?"

Lo rivoglio.

Hai buttato via le mie nuove maracas il primo giorno, cazzo.

Avevano un'ottima risonanza, ci avevo messo ore a rubarle!

- Ora sanno che tiro le cose. - E lui le butta via, cosi'!

Devo ammettere che erano fantastiche, mi dispiace.

Ora che sanno che le buttero' via mi daranno quelle scarsissime

con tipo solo due piselli dentro, che...

Fanno solo un tintinnio leggero.

Mi sento un cretino a fare cosi'.

- Non fanno rumore e le butto. - Hanno dei bei colori.

Bei colori... bei colori kitsch!

L'apice del cattivo gusto!

Davvero?

Potresti lanciare me tra il pubblico.

- Non fargli venire strane idee. - No, non fai abbastanza rumore.

Siete contenti di come sta andando il tour?

- Si', moltissimo... - Si'.

E' importante ricordare che e' il tour che sta riscuotendo piu' successo, vero?

- Se lo dici tu, vuol dire che e' vero. - E' vero.

Non ci piace tenerci aggiornati su queste statistiche ma si', lo e'.

C'e' molta competizione in giro, cioe'...

- Quanti gruppi sono in tournee? - Beh, non saprei.

Quelli che suonano dove suoniamo noi, non sono piu' di mezza dozzina.

Ma la gente qui e' finalizzata a...

Ad andare a piu' concerti rock possibili.

E' quasi uno stile di vita, no?

Quello che mi stupisce di questo tour,

e' come e' assemblato bene il palco,

come e' progettato bene e l'effetto che ha tutto lo show.

Freddie, puoi parlare dell'apertura e di come ti e' venuta l'idea?

- Come mi e' venuta? - In che senso, come e' venuta a lui l'idea?

Non lo so, vedi, di solito...

Come e' iniziata? A qualcuno viene un'idea, ma viene subito scartata.

Ma poi ci si comincia a riflettere su, dopo un po'...

- Dopo che viene proposta. - Vogliono apparire nel film.

Dovevi esserci ieri... beh c'eri, ma non stavano girando.

- La sto suonando come sempre! - "La sto suonando come sempre!"

La sto suonando esattamente come nell'inciso, Fred.

- Eri in ritardo? - Non ero in ritardo, cazzo.

- Ha rallentato? - Non e' questo il punto!

Se magari parli, riusciamo a capire cosa vuoi dire.

Ti aspetti sempre che siamo assolutamente perfetti,

- prima ancora di pensare a te stesso. - Non essere ridicolo, cazzo.

Abbassala un po'.

- No, non abbassarla. - Cosi' va bene.

- Cosi' va bene. - Dalla mia non esce nulla.

Voglio sentirla.

Ho saputo che secondo la NME ci siamo sciolti la settimana scorsa.

Ecco, parliamo di questo...

Voglio... voglio solo capire una cosa.

Come... e' nata questa voce?

Oh, e'...

E' solo...

Sono cose banali, non vale neanche la pena di parlarne.

Ma c'era qualche fondamento per una speculazione del genere?

- Non che io sappia. - Andiamo alla grande, perche' dovremmo?

- Sarebbe assurdo. - Gia'.

La cosa piu' importante per una band e' che sia prima di tutto competente.

E inoltre penso che debba restare unita.

Bisogna conoscersi come il palmo della propria mano.

Devi quasi arrivare a sapere cosa sta pensando l'altro.

Una band deve restare unita finche' non c'e' piu' bisogno che resti unita.

Ma quando e' finito tutto e non c'e' piu' niente, allora devi andartene.

Sono sicuro che lo faremo, quando succedera'.

Facciamo qualcosa sul davanti? Vedi se quel cazzo di schermo funziona.

Siamo diventati un po' meno...

Coesi, in un certo senso.

Ma una cosa positiva per noi e' che facevamo sempre il soundcheck.

Tutti i giorni facevamo lunghissimi soundcheck,

e in quei momenti succedeva di tutto.

Parlavamo, ci guardavamo, discutevamo di certe cose...

Parlavamo degli aspetti positivi e negativi della sera precedente.

Poi decidevamo di sperimentare e di vedere come veniva una certa canzone.

Ci divertivamo un po'.

Ci vuole una certa dedizione, ma poi da' i suoi frutti.

Credo sia questo che non ci ha fatto dividere.

Prova a darmi un po' piu' di voce.

- Uno, due. - Uno, due. Uno, due.

Uno, due. Uno, due.

Se decideste individualmente di...

Non dico di sciogliervi, ma se decideste di fare degli album da solisti...

- Farei un sacco di soldi! - Che tipo di album fareste?

- Rog? - Oddio...

Non ne ho idea, ancora non l'ho fatto.

Un bell'album.

Vorrei che fosse... un album nudo e crudo.

- Fred? - Non ci ho mai pensato, in realta'.

Il mio album da solista consisterebbe

in me che canto accompagnato da Roger, Brian e John.

Molte delle cose che voglio fare le farei col gruppo.

Perche' e' quello che facciamo, ci serviamo l'uno dell'altro.

Se abbiamo delle idee...

Ed e' questa la cosa importante in un gruppo, avere delle persone...

Che si capiscono a vicenda,

cosi' da tirar fuori il meglio da ciascuno.

Quindi ci sono delle cose che...

Magari non vuoi fare, ma comunque il gruppo e' il motore principale.

- Capisci? - Si'.

Ed e' il miglior motore che abbiamo.

John?

No, non lo farei mai. Non so cantare.

Musicalmente parlando, come spingete la vostra band verso una certa direzione?

Se penso alle tue canzoni, ad esempio, sembrano piuttosto melodiche.

- Si', si'... - E questo influenza sul...

Ovviamente dipende dal tipo di canzoni che ognuno di noi scrive.

Perche' in effetti non siamo altro che quattro individui...

Siamo molto diversi e abbiamo anche gusti musicali molto diversi.

Io sono piu' attratto da un tipo di musica piu' leggero.

Non penso che potrei mai scrivere una canzone heavy, non e' nel mio stile.

Si sono rovinate... ce ne sono altre?

Ho perso la mia scarpa.

Cenerentola.

Mi piace pensare di poter fare cose diverse.

Non mi piace pensare di fare solo rock 'n' roll, andare sul palco...

Mettere i tacchi alti e cantare le canzoni. Mi piace pensare

che facciamo tante cose diverse.

E sono cose che hanno uno schema del tutto diverso dal solito.

E di conseguenza... andiamo a ricoprire un'area molto vasta.

Perche' non fai una bella inquadratura alle gambe di Roger?

Vattene via!

Non me le allaccio da solo.

Dave!

Forza, forza.

Credo che la gente sappia che quando viene a un nostro concerto

assistera' a parecchi contrasti durante la serata.

Sai, non abbiamo mai paura di provare idee diverse...

Una delle cose da cui stiamo alla larga

e' ripetere in continuazione la stessa formula.

Questa cosa non si fa nel rock 'n' roll...

Ma te lo immagini?

Gli album si sono evoluti, ma anche il nostro modo di scrivere canzoni.

Ci siamo avventurati... in aree del tutto diverse.

La gente le ascolta nel disco e noi le suoniamo live.

Ora vorremmo provare una canzone diversa...

E' una canzone del nuovo album... News Of The World.

L'avete gia' comprato l'album?

Ok, forse questa la riconoscete...

Si chiama... My Melancholy Blues.

Siamo ormai a meta' del tour con i Queen.

Che si sta rivelando essere,

in relazione agli altri tour in questo periodo,

un tour di grandissimo successo.

Siamo appena tornati dal concerto all'Altlanta Stadium.

E adesso stiamo andando al bar a prendere qualcosa. Beh, io gia' ce l'ho.

- Sul tavolo, e gli dai un calcio. - Non voglio...

- Sul tavolo, e gli dai un calcio. - Che c'e'? Ah, si'.

Il Midwest puo' essere snervante.

Per via della ripetizione, ogni citta' e' uguale all'altra.

E a volte sembrava di stare in un vacuum culturale.

Scusate!

La televisione era pessima...

I letti vibranti erano anche peggio.

E anche il cibo non era un granche'.

Ma e' stato comunque divertente.

C'era tantissimo sesso e molte droghe!

No, non e' vero. Non c'era tanto sesso, e neanche molte droghe.

L'occhio, asciugalo. Metti la lente.

Terribile uso dello spazio. Ora inizia a riprendere.

- Gli ho fatto una foto stasera. - Davvero?

Sorridi. Come hai fatto?

E' finito anche nel video.

- Io? - Sono anche caduto stasera.

Sono caduto mentre facevamo Now I'm Here.

Era buio e sono proprio precipitato.

L'hai visto? Ho fatto tipo...

Sono scivolato e ho continuato come se nulla fosse.

E' una cosa scoraggiante, davvero.

Secondo me e' andato bene stasera.

- E' stato perfetto. - Beh, non proprio.

Brian ha rotto una corda e...

Nel punto piu' imbarazzante di Liar.

A meta' canzone c'e' un crescendo che poi porta a una pausa...

Noi stavamo aspettando che ci desse il segnale, ma ha rotto la corda.

Mentre lui si cambiava io ero li' sotto la luce ad aspettare.

- Comunque, abbiamo fatto di peggio. - Il pubblico com'era?

Normale... non so, stavolta e' stato diverso dal solito.

L'ultima volta abbiamo suonato in posti molto piu' piccoli,

ma il pubblico era piu' vivace.

Stavolta credo si siano portati i genitori con loro.

Che farete appena tornati a Londra?

Immagino penserete alla vostra situazione, al lavoro e al futuro.

A dire la verita' credo che cercheremo di risolvere i problemi di lavoro,

perche' credo che...

Il cosiddetto Impero dei Queen sia abbastanza largo adesso,

abbiamo tutti delle filiali e simili...

E richiedono... una certa gestione.

Non abbiamo ricevuto neanche un penny dai diritti dei primi tre album.

Quindi ce ne siamo andati e abbiamo firmato un contratto con John Reid.

Abbiamo firmato per tre anni, che finiranno il prossimo settembre.

A quel punto penso che inizieremo a badare a noi stessi

e a fare le cose da soli.

La strada per la liberta' artistica e finanziaria e' molto lunga

ed e' difficile da raggiungere anche se sei un artista di successo

perche' e' pieno di squali li' fuori.

Avete fatto molta strada negli ultimi cinque o sei anni.

Mi chiedevo, qual e' il vostro prossimo obiettivo?

Raggiungere la prima posizione in America.

- Sarebbe bello. - Si', non siamo mai stati al primo posto.

Qui in America.

Abbiamo venduto due milioni di copie ma non e' mai stato al primo posto.

Non so, credo che potremmo... attirare un pubblico piu' vasto di quello di ora.

Si', non credo che abbiamo mai...

La cosa sbagliata da fare e' vederci con...

Con un obiettivo da raggiungere, e dire "Voglio arrivare qui".

E' un obiettivo cosi' grande che...

Che...

Puoi solo andare avanti...

Non si arriva mai a una fine.

Vi prenderete del tempo libero, una volta a Londra?

L'idea e' questa, si'.

Ogni tanto devi staccare,

e poi non facciamo una vacanza da tipo quattro anni.

Diciamo sempre di voler staccare ma poi veniamo coinvolti in vari progetti.

Per quanto mi riguarda, andro' il piu' lontano possibile.

Penso che ce lo siamo meritati.

Penso che...

Cavolo, ce lo meritiamo! Abbiamo...

Abbiamo sempre rimandato e rimandato...

Negli ultimi sei anni.

Penso che ora come ora possiamo anche...

Fare un passo indietro.

Si', ecco...

*

No, cioe'...

Non in quel senso.

Ti prego, mamma!

No!

Ma... lo spettacolo va avanti.

Le riprese giungevano al termine...

E News Of The World raggiunse la terza posizione nella classifica US Billboard.

E' stato il loro album con piu' successo in America ad oggi.

Il doppio singolo We Will Rock You e We Are The Champions

raggiunse il quarto posto, a un passo dall'obiettivo che si erano prefissati.

Dopo due anni i loro nuovi singoli

Crazy Little Thing Called Love e Another One Bites The Dust

finalmente gli hanno assicurato il primo posto nelle classifiche americane.

Ma il grande fascino di We Will Rock You e We Are The Champions

sarebbe stato decisivo nel consolidamento del rapporto

tra i Queen e il pubblico americano.

Un rapporto che dura ancora oggi.

Sono molto riconoscente, grato e fortunato

a stare di nuovo qui con voi.

E' una cosa che non puoi dare per scontata.

Essere tornato qui per me e' davvero fantastico.

Grazie!

E' davvero incredibile che io e Roger siamo di nuovo qui,

e la cosa piu' incredibile e' che voi siete qui per noi!

Io e Roger non abbiamo mai creduto che potesse succedere.

Quando Freddie se ne e' andato, abbiamo pensato che fosse la fine per noi.

E' fantastico che abbiamo Adam con noi.

Hai bisogno di un frontman eccezionale, e Adam lo e'!

Non credevo neanche che saremmo arrivati a quest'eta'. Non ci pensi, no?

Abbiamo passato meta' della nostra vita a costruire un patrimonio di canzoni,

e il contatto con il pubblico, e ora possiamo ancora essere i Queen.

In un certo senso, e' un miracolo.

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