All language subtitles for Spartaco (1953) [Italian (auto-generated)] [DownloadYoutubeSubtitles.com]

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Original subtitles

а

э

[Musica]

เฮ

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Ordina ai tuoi soldati di fermarsi. Chi

sei tu,

>> l'arconte della città?

>> E credi con questo di avere il diritto

di dare degli ordini?

>> Ti ho rivolto una preghiera.

Questa è la strada dell'Acropoli, sacra

la memoria della città. E vorresti

privarmene della vista? Togliti di

mezzo. Solo con la morte l'avrai voluto.

Padre

>> Amitiscara.

Non piangere.

Stasera

sarò

in compagnia

degli dei.

>> Ma non vi andrai solo.

>> Ianco, hai assassinato mio padre, ma io

ti ritroverò.

>> Non è esatto. Io non mi batto né contro

i vecchi né contro le donne.

>> Ti ucciderò. Chi è questa vipera?

>> Lasciami,

>> non prima di averti strappato dalle mani

questo arlese.

>> Basta, Ruco, è una donna.

>> Chi sei tu che osi parlarmi in questo

tono?

>> Sono un tuo decurione. Il mio nome è

Spartaco.

>> E allora levati di mezzo se non vuoi

passare dei guai.

>> Non prima di averti impedito di

infierarire ancora.

Centurioni, arrestate quest'uomo

e portate via anche la donna. Sarà

schiava di grasso.

Cosa ha fatto?

>> Ha dimostrato Marco Licinio Crasso,

scarsa volontà di combattere. Nelle

legioni romane non c'è posto per i

vigliacchi. Si ha messa a morte. Un

altro.

[Musica]

>> Che diritto ha commesso?

>> Non so. È un uomo di Rufo.

>> Rufo, cosa ha fatto? Dov'è Rufo?

[Musica]

Sei più bella che mai, Sabina.

>> Lo so.

>> E hai fatto tutto questo lungo viaggio

per vedermi

senza temere i pericoli della guerra.

Forse

>> tuo padre è già stato avvertito del tuo

arrivo.

>> No, né credo mi aspetti. Tu dunque hai

osato discutere l'ordine di un tuo

superiore. Non si può ammettere. Il

soldato romano deve considerare il suo

superiore come un dio. Si ha messa a

morte.

Un altro.

C'è una visita meravigliosa.

>> Che gli dei ti proteggano, padre mio.

>> Tu cosa sei venuta a fare qui?

>> Bella accoglienza. Non mi sembri felice

di rivedere tua figlia.

>> Sono felice, ma ti pare questo il luogo

adatto?

>> Perché no? Dove sei tu è sempre il luogo

migliore.

>> Ma figlia mia, tu non sei più una

bambina.

>> Perché? Cosa ho fatto di male?

>> La tua presenza qui è contro ogni buon

ordine.

>> Non darò fastidio a nessuno, vedrai.

Permettimi solo di rimanere silenziosa

vicino a te. E va bene, ne parleremo

dopo.

E questo

>> è l'uomo di cui ti avevo parlato,

>> un trace arruolato nelle nostre legioni

che carpendo la nostra buona fede è

riuscito a diventare decurione, ma è un

traditore, un nemico della patria. Ha

osato alzare le mani contro un suo

superiore, contro di me.

>> Un momento,

>> silenzio.

Parla Rufu. ha preso pubblicamente le

difese dei ribelli, ha tentato di

liberare una prigioniera. Le sue origini

trace si sono rivelate più forti dei

suoi doveri di romano. Ma la disciplina

romana non tollera questi delitti. Sia

punito con la Che c'è? Che succede?

>> Mi dimenticavo. Una grande notizia. Ero

così felice di portartela, ma l'emozione

di rivederti.

>> Insomma, vuoi parlare?

>> Il tuo processo contro Mallia.

>> E bene, com'è andata?

>> Cicerone ha fatto trionfare la

giustizia.

>> Ho perduto la causa.

>> No, l'hai vinta.

>> Gli dei siano ringraziati. Nobile

Classo, c'è quest'uomo da giudicare.

>> Aspetta, aspetta un momento. Malo

pagherà.

>> Ha già pagato tutto. Cicerone, inoltre,

ha ottenuto per te tutte le terre di

Milio.

>> Quel piccolo Cicerone farà strada. Dovrò

pagarlo assolutamente.

>> Il tempo passa, Crasson. E Spartaco.

>> Spartaco? Ma Spartaco? Chi è Spartaco?

Ah, sì, lui schiavo. Non sia più

soldato, sia schiavo. Via, tu portatelo

via. Via.

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

Dimmi, soldato. Hanno tagliato la testa.

Spartaco, rispondi, dimmelo. Oh.

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

เ

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Spartaco.

Mamma! Mamma!

Anche tu qui?

Sono venuti a cercarmi fino a casa e mi

hanno trascinato qui. Sì.

[Musica]

Ti fa molto male? Credo che quel

bestione mi abbia rotto un braccio.

>> Sembra piuttosto forte. Non ho mai

incontrato nella mia vita uno più forte

di quello.

>> Molto bene. Perfetto, veramente

perfetto.

>> Sembri soddisfatto, Lento, eh? Credo

proprio di aver trovato il pezzo raro.

Beato.

Più forte. Fannullore, più forte. Sembra

che abbiate paura di farvi male.

Raccogli subito quell'arma.

>> Calma, Lentulo. Dimentichi che non sono

di quelli che ti chiamano maestro.

Scusa, è vero. Sei gladiatore di

mestiere, ma questo non è un motivo per

fargli fadullone.

>> Ne ho abbastanza, ti dico. Dopo i giochi

del circo mi ritiro. Ho compato una

villa, vado a riposare. Sembra la stessa

storia con voi altri gladiatori liberi.

Vi pago profumatamente, vi valorizzo

fino al punto che le più belle donne vi

corrono a presso. E voi, appena avete

fatto un po' di fortuna, mi piantate su

due piedi. È disgustoso.

E guardate questi altri due, dormono

anche loro.

Non crederai di essere venuta alla mia

scuola per andare in dilleggiatura anche

tu, eh? O vi muovete o vi faccio muovere

io?

Aiuto! Correte!

[Musica]

Portatelo via e portate via anche

l'altro. Senza acqua e senza pane per

tre giorni.

Ne ho amati altri più ribelli di te.

[Musica]

Avanti, incatenatelo.

[Musica]

anche le gambe.

[Musica]

Siamo trattati peggio delle beschie.

Basta,

basta, smettetela.

Basta

lo specchio, Amitis.

[Musica]

Dovrò continuare a ripeterti sempre la

stessa cosa.

Che c'è? Rufo sta congiudandosi da tuo

padre, chiede se puoi riceverlo.

>> Che aspetti?

No, che entri subito.

[Musica]

>> È una grazia essere ricevuto dalla più

bella delle romane.

>> È un'ora un po' insolita. Sei venuto

presto stamattina a farmi la corte.

Tieni, posa lo specchio e occupati dei

miei piedi.

Bisogna darle il tempo di abituarsi.

Tu sei la mia schiava, Amitis. Devi

convincerti di questo.

Andiamo. Allacciami i calzari.

È un po' scontrosa.

Questi schiavi sono tutti uguali,

però tu non fai che guardarla.

Sei venuto per lei, forse?

>> Anche volendo non credo che potrei

andarle molto vicino. Non penso che

abbia molta simpatia per me.

>> È vero, Amitis? Cos'hai da rimproverare

a un bell'uomo come Rufo?

>> La guerra ha i suoi inconvenienti. Nel

fervore della battaglia la mia spada ha

colpito suo padre.

>> Sei stato tu ad uccidere il padre di

Amicis?

Gli dei mi sono testimoni.

>> Allora non è stato Spartao.

>> Credevi Spartaco capace di un'azione

simile? Per uccidere occorre l'animo di

un soldato, non quello di uno schiavo

come lui. Ma adesso finalmente ha

trovato quello che merita. Il carcere,

le catene, la frusta.

>> Incatenato, frustato.

Per colpa mia.

>> Questo schiavo ti interessa un po'

troppo, Amitis. faresti bene a

dimenticarlo, anche se ti sei esaltata

per lui. Diceva la verità ed io l'ho

perduto.

>> Adesso smettila. I miei piedi sono molto

più importanti dei tuoi pensieri, della

tua vita stessa. Questo invece non devi

dimenticarlo mai. Mai.

[Musica]

Lasciami sola.

Soffri molto.

>> Quanta pietà nella figlia di Crasso.

>> Ascolta, fuori di qui c'è la luce, la

vita.

>> Ah, sì.

Il disprezzo non ti conviene, Spartaco.

L'entula è crudele e ti odia, ma può

anche porre l'interesse di venderti. Ha

piacere di torturarti.

>> Non ti preoccupare, saprò cavarmela.

Se

>> non morirai qui di frustate, morirai nel

cerco sbranata dalle belve.

Torna nel tuo palazzo.

Questo già lo sapevo.

Ho sentito parlare di te qui,

da gente che hai l'abitudine di

provocare nelle taverne.

>> Non sono abbastanza bella per te.

>> Bellissima.

Ma ti odio.

>> Preferisci aspettare la morte?

>> La morte no. La libertà.

La libertà,

forse anche quella della mia schiava

Amitis,

non credo che avrai né l'una né l'altra.

Non uscirai vivo da qui.

Rifletti, Spartaco.

Se tu vuoi io ti faccio uscire subito.

Verrai con me

nella mia casa.

Sarai in buona compagnia, vedrai,

>> con te

>> e con tua madre.

Mi ero dimenticata di dirti che l'ho

comprata

per renderti un favore.

>> Non è vero. Tu menti

>> come preferisci.

Comunque sai dove sono.

Addio Spartaco.

Più forte. Forza con quella spalla. Non

imparerai mai a usare il tridente.

>> Lentulo, lentulo.

>> Bravo, ti faccio i miei complimenti.

L'hai ridotto veramente bene il tuo

campione.

>> Ma per i giò si sarà rimesso.

>> Ma sei già un cadavere.

>> Non è un cadavere. Tu l'hai visto al

buio.

>> Sarà, ma non si regge più in piedi.

>> Quando avrà mangiato e rivisto il sole,

sarà di nuovo un leone.

>> Lo spero per te.

[Musica]

Aspettate,

siamo in attesa di un ospite quanto mai

gradito.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

Vorrei il tuo parere su un piatto

preparato espressamente per te, la

porchetta.

Mi autorizzi ad essere sincero? Te lo

chiedo, sono sicurissimo di me. Bene.

Ma occorre un coltello a punta.

La porchetta va tagliata con un coltello

a punta.

Chi è costui? Il cuoco. Il cuoco così

grasso

non può avere i riflessi pronti.

Isapprovo la vostra conversazione

rumorosa. Nulla ci deve distrarre dalla

porcetta.

>> Non ti sembra un po' eccessivo tutto

questo?

>> Con tutto il tuo buon gusto non passerai

certo alla storia.

>> Anche tu sei in errore.

Io sarò noto come Crass, come Pompeo,

loro per la loro spada. Io per il mio

coltello o se preferisci per la mia

forchetta. M ma ora del vino

[Musica]

[Applauso]

la porchetta

va assaggiata nel solo punto dove si

possa veramente giudicare se è riuscita

o no.

Intendo dire nel cuore.

M.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

Troppo sale.

Eccoci qua. Sei fortunato.

Il maestro ha deciso di farti riprendere

gli esercizi.

Questa notte dormirai all'aria aperta

con la paglia asciutta

e io stesso porterò da mangiare.

Guarda che sono armato.

Più forte di te.

È uno stato in cui ti trovi. Da su fuori

coraggio, fa un piccolo sforzo.

Cammina avanti.

[Musica]

[Musica]

Non posso più andare avanti.

Ah!

Chi ti ha detto di mettere tutto quel

sale nella porchetta? Eh, vuoi

rispondere, vecchiaccia mai rovinato?

Lasciala, sta morendo. Te crepi.

[Musica]

Gloria.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Mamma,

>> tu che fai qui?

Perché non corri a cercare Spartaco?

Portalo qui.

>> Non vede già più.

>> Mamma, sono qui.

>> Non aver paura.

Il suo braccio

è forte.

>> Ti salverò. Torneremo in traccia. Oh!

Oh! Oddio Sparta!

Oh! Ragazzo mio, aspettami.

No, no,

non ho più non ho più la forza.

[Musica]

Che cosa volete?

Devo parlare al nobile crasso. Avanti,

[Musica]

per favore, adag

è meglio che si fermino qui. Fermatevi!

[Musica]

>> È bene che ti ritiri, Sabina, non hai

più luogo per te questo.

>> Io sto benissimo qui.

>> Cosa vogliono da me le guardie

dell'ordine? Perdona nobile crasso se

oiamo turbare i tuoi piaceri.

>> Parla, sono un amico della legge. Uno

schiavo è fuggito dalla scuola dei

gladiatori.

>> E a me che me ne importa. La madre di

questo schiavo è schiava in casa tua.

>> Allora, Spartaco è evaso.

>> Proprio lui.

>> Venite con me.

>> Andiamo.

>> È morta pronunciando il tuo nome.

>> Vorrei morire anch'io in questo momento.

>> No, invece fuggi. Non perdere neppure un

istante.

>> Mi sembrerebbe di abbandonarla, Mitis,

anche se è morta.

[Applauso]

>> Sei preso, Spartaco? Non pororre

resistenza.

>> Eccolo,

>> come non conosci neanche i tuoi schiavi,

è sua madre. La tua festa è stata

davvero meravigliosa, generoso crasso.

Non è mancato neppure l'intermezzo

drammatico. Via!

>> Portate via anche quella donna. Un

momento,

la mia schiava non ha fatto nulla di

male.

Vai nella tua stanza, mitis.

Le gambe, soprattutto le gambe.

>> Come ti senti oggi?

>> Eh,

non credo che te la caverai tanto

facilmente.

>> Facilmente o no? Devo riuscire.

Sei troppo certo della tua stella.

>> In qualche cosa bisogna pure avere fede.

Siamo soli contro Roma e dobbiamo

liberare tutti gli schiavi. Tu mi

seguirai.

>> Al mio paese Spartaco. Io ero un capo

e non seguivo nessuno. Attento, c'è

Lentolo.

>> Oh, ecco il nostro campione. Avrai un

enorme successo, Spartaco. Sai che in

tutte le taverne le belle donne

scommettono su di te? Fanno benissimo,

con me non perderanno mai un soldo.

Anzi, potranno rifarsi dei sei sterzi

che buttano via le terme.

>> E pensare che volevi lasciarci. Non sono

poi duro quanto si dice. Non ti ho

neppure punito per la tua scapatella.

>> Sicuro?

Perché gli faccio comodo per i giochi e

dopo ti ucciderà.

>> Staremo a vedere. Non ho più nessuna

voglia di morire.

[Musica]

[Musica]

โอ

[Musica]

[Musica]

[Musica]

Amen.

[Musica]

[Musica]

Non è la tua schiava che stazando?

>> Sì, ma non recita una parte, la vive.

[Musica]

Sembri felice oggi. Ho l'impressione che

questi giochi mi piaceranno.

>> Eppure dovrebbero annoiarti.

Sono sempre la stessa cosa.

>> Oggi sarà ben diverso.

[Musica]

È la storia di Nerei de Balkis che pur

avendo fatto voto di castità si innamora

di un marinaio,

per questo viene uccisa.

>> Non conoscevo questa leggenda. L'ho

inventata io.

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Oggi non sarò io a cucinare, ma il

piatto sarà ghiotto lo stesso.

>> Stai fletneticando.

>> Non sono mai stato così saggio. Questa

danza non è che è un antipasto, te lo

dico io,

[Musica]

ma sarà veramente sacrificata?

>> È quello che ancora non so.

[Musica]

[Musica]

เ

[Musica]

[Musica]

Complimenti,

non ci avevi raccontato tutta la storia?

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

Spartaco, hanno fatto entrare i leoni

nell'arena.

[Applauso]

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

а

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

[Applauso]

[Musica]

con la ragazza.

>> Sei libera. Fuggi

>> e tu

>> ti raggiungerò presto anch'io, ovunque

tu sia, ti

>> aspetterò tutta la vita.

>> Eh sì, la vita e la libertà se la sono

guadagnata.

No, Cruso,

[Applauso]

[Musica]

>> Romani,

non posso accettare la libertà

fino a quando le catene non saranno

tolte a tutti gli schiavi.

[Musica]

Sei impazzito, Spardaco. Rifiutare la

libertà che ti è stata offerta. Mi

addolora il pensiero che questa sera

sarai ancora incatenato mentre potresti

essere libero.

Non accetto la libertà dai nostri

carnefici. Ce la prenderemo noi stessi.

>> Certo. E noi ti seguiremo. Spartaco.

[Musica]

Per un istante ho creduto che mi saresti

sfuggito. Adesso però è il momento di

pagare.

Sicuro.

[Musica]

>> Tu l'hai ucciso e pagherai con la testa.

Consiglio agli altri di non muoversi.

Siamo armati e voi inermi, andiamo.

[Musica]

[Musica]

stanno per arrivare. e altri soldati

circonderanno il palazzo.

>> Passeremo lo stesso.

>> Sì, ma non usciremo da Roma. Le porte

della città sono certamente bloccate a

quest'ora. E allora passeremo da una

strada che nessuna forza potrà

arrestare. เฮ

[Musica]

[Musica]

[Musica]

Perché ci portiamo dietro tutti questi

schiavi?

Ritardano la marcia. Se i romani ci

raggiungono è la fine.

>> Pazienza. Avanti. Parta con gli

aliberati. Presto saranno dei guerrieri.

>> Forse troppo tardi.

Dietro ogni collina mi aspetto il

nemico. Siamo spiati. Certo.

[Musica]

C'era un cavaliere sulla montagna,

appena ci ha visti si è ritirato.

Cercherò di raggiungerlo. Vado io.

[Musica]

>> Fermati.

>> Spartaco.

>> Amitis.

Ero sicura che ti avrei ritrovato.

>> Ed io invece cominciavo a temere di

averti perduta.

>> Ti ho cercato, Spartaco. Ti ho cercato.

Doppertutto mi dicevano dove ci sono

schiavi lo attendono come il loro

salvatore.

>> Spezzerò le loro catene.

Non ci saranno più schiavi.

Su questa terra. Ci saranno solo uomini

liberi, padroni della propria vita.

Come lo siamo adesso noi della nostra.

>> Io sono felice, Spartaco.

Sono la tua donna e ti seguirò tutta la

vita.

Ti amo, Amis,

fin dal primo giorno

e ti amerò per sempre fino all'ultimo.

[Applauso]

>> Sei soddisfatto? Finalmente le nostre

file vanno crescendo di ora in ora. Se

avessi armi e viveri per tutti e se

potessi far di loro dei guerrieri,

potrei rispondere del nostro avvenire.

Queste parizzate verso l'abisso sono

inutili. Nessuno potrebbe mai scalare

questa parete. Falle portare dall'altro

lato e poi prendi il mio posto.

Serimbro,

tu vieni con me. Devo sapere cosa

preparano i nostri nemici. Voglio

controllare ogni loro movimento. Va

bene,

>> giusto.

>> Fra due giorni,

>> due giorni da Bosch.

>> Ti raccomando Amitis, sta tranquillo.

[Musica]

>> Torniamo al campo, Spartaco. I nostri

uomini staranno in pensiero.

Come possiamo rientrare se non sappiamo

ancora nulla?

>> Il Senato ha mandato una legione contro

di noi.

>> Sì, ma che strada avrà preso? Quando

arriverà?

Romani.

Sono certo le avanguardie del console

Rufo. Sono troppi per noi soli. Buttati

nel bosco, così si divideranno.

[Applauso]

He

he.

[Musica]

[Musica]

เ เฮ

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

เ เฮ

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Non è nulla. La ferita è poco profonda,

è solo sfinito,

riprenderà prestissimo.

>> Non ti preoccupare,

>> lo curerò io stessa.

>> In casa vostra non potrebbe essere in

mani migliori.

>> Va, torna all'alba e sì puntuale.

>> Non mancherò.

[Musica]

[Applauso]

Ora sei qui nelle mie mani.

Lo sai che la tua testa è a vendere

e a caro prezzo.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

Non c'è più acqua.

Lo so, purtroppo.

>> Salute, Amipis.

Chi è quello? Il capo di un nuovo gruppo

di contadini venuto ad aggiungersi a

noi.

>> È molto vecchio, mi pare.

Comunque ci ha portato dei viveri. È già

qualcosa. Ti debbo parlare, Amitis.

>> E perché? So già ciò che mi vuoi dire.

La mia vita appartiene a Spartaco, ma io

sarò di un altro. Lui ha un'assoluta

fede in me. Io gli sarò sempre fedele.

>> Eh sì.

Spartaco ha scatenato la rivolta degli

schiavi, poi è scomparso. Continuerò da

solo il suo compito. Stanotte toglieremo

il campo. Ma

>> sei pazzo? Prima del ritorno di

Spartaco.

>> E se non torna?

I romani ci hanno tagliato ogni via di

fuga.

L'acqua è finita, sebbene sia stata

razionata.

Meglio portare le truppe in Sicilia o

sarà troppo tardi?

>> Ti proibisco di agire prima che lui

torni.

Ma chi sei tu per parlare così?

>> Sua moglie

>> o la sua vedova?

Se Spartaco fosse morto, io non gli

sopravviverei.

[Musica]

Che notte calma,

che silenzio.

Dimmi, non è bello vivere così sempre

con me?

>> Vorrei essere in fondo a un pozzo

e che tutti quelli che amo mi

scagliassero pietre. Mi pare che stai

esagerando.

>> Mi disprezzo e ti odio.

[Musica]

È così che insegnano ai gladiatori a far

la corta alle donne.

Ti odio perché sei figlia dei miei

nemici

e hai voluto far morire l'unica donna

che amo.

Che ami?

Guardami, Spartaco.

Vi sono uomini che hanno dato la loro

vita per uno solo dei miei baci.

Com'è bello sentirti tremare di odio e

di desiderio.

Da tanto tempo volevo essere tua.

Eri già uno schiavo, lo sei ancora, ma

solo ora.

>> Gli dei ti puniranno, Sabina.

>> Può darsi e forse sarà giusto. Io ho

approfittato della vita. Ho avuto tutto

ciò che ho desiderato.

Ma allora perché fra mille rifugi gli

dei ti hanno condotto fino al mio letto?

Facendomi tradire,

gli dei hanno voluto perdermi.

>> Salvarti, Spartaco.

Ti hanno detto che sei un eroe solo

perché hai sfondato le porte di una

prigione e sguinzagliato per la campagna

una torma di cani che ritorneranno ai

loro padroni.

Ma per fortuna non sei altro che un uomo

e resterai uno schiavo, solo uno

schiavo.

[Musica]

Il Senato non può rifiutare nulla a mio

padre e lui non può rifiutare nulla a

me.

Del resto saranno ben felici di farla

finita con questa avventura.

Rufo comunque avrebbe battuto al tuo

esercito,

>> credi?

Non stare in pensiero, amore, lascia

fare a me. Tu sei molto coraggioso, ma

non sei molto abile. Ti farò dare una

legione. Andrai un po' di tempo in

Spagna e quando tornerai sarà tutto

dimenticato.

Allora sarai un eroe, un vero eroe.

>> E nel frattempo tu ti sarai innamorata

di un [ __ ] o di un filosofo.

>> Ti farò felice, Spartaco. Vedrai. Tu non

sei che è un bambino, non conosci nulla

della vita. Fra 6 mesi non vivrai che

per me.

Vedrai, sarai felice.

Dimmi che vuoi essere felice, Spartaco.

È così facile.

Tu hai cominciato a vivere fra le mie

braccia.

[Musica]

[Applauso]

Che cos'è?

>> Non so

>> chi è che grida così.

>> È uno schiavo, padrona. Lo stanno

castigando.

>> Senza mio ordine.

>> Fabio temeva di disturbarti.

>> Ma e digli che lo faccia tacere.

Questi schiavi non danno altro che noie.

Vieni, amore.

>> Ma che hai?

>> La notte è finita, Sabina.

Il giorno spunta con questo urlo di

dolore.

>> Hai perduto la testa

>> prima? Sì, avevo perduto la testa

dimenticando tutti, abbandonandoli alle

loro pene, impedendomi di sentire le

loro grida.

Ma adesso basta, me ne vado, torno con

loro.

>> Non andartene, Spartaco. Rimani con me.

>> E perché lo dovrei?

>> Perché ti amo.

Perdona le mie stolte, insulse, parole.

Io voglio soltanto vivere fra le tue

braccia. dimenticare nelle brezze che

solo tu hai saputo darmi tutto il mio

passato, il mio futuro per sempre.

Vedi,

ora non sono che una povera donna

innamorata che ti prega di non

lasciarlo, perché in te ha ritrovato la

sua vera vita, il suo vero amore che ha

tanto cercato.

Che c'è ancora?

>> Perdonami, padrona. Un soldato è giunto

ad annunziare che Ruf è Pompei. Tra

mezz'ora sarà qui.

>> Aspetta, dovrai pettinarmi.

Mi libererò di lui e tornerò subito da

te.

M.

Ruffo.

Ti credevo a Roma. Ho avuto ordine di

disperdere quelle bande di schiavi e di

catturare, se possibile, il loro capo.

Troppo facile, compito il primo e più

difficile il secondo.

>> Perché credi sia difficile prendere

sperto?

>> Perché si terrà sempre ben lontano da

me.

>> Forse non ti è mai stato tanto vicino.

>> Cosa intendi dire?

>> Nulla. Che forse si aggira sui monti

intorno alla villa e che in questo

istante potrebbe essere

>> No, tu attribuisci Sabina a quell'uomo

un'audacia che certo non ha. credimi,

non oserà mai avvicinarsi qui. Si

accontenterà di battere la campagna in

cerca di una facile preda.

>> Ma tu piuttosto? Perché rimani sempre

così solo?

>> Non sono mai stata sola in questi

giorni.

>> E con chi eri? in compagnia,

evidentemente,

ma non di un uomo, soltanto di un sogno.

E credimi, non vi è nulla di più bello

che un sogno.

>> Tu legia sentimentale,

>> lo trovi strano?

Eppure tutto può accadere nella vita.

Che io diventi romantica,

che Spartaco sia qui con noi.

>> Questo poi mai.

>> E se ti dimostrassi che sei in errore?

Spartaco è qui.

>> Intendevo dire che sei in errore a non

credermi cambiata.

>> Ti ho messo paura, eh. Rassicurati.

Spartaco non è mai stato tanto lontano

da me come ora.

Sabina,

prima di partire vorrei una promessa da

te che al mio ritorno acconsentirai a

sposarmi.

>> Oltre che audace sei anche

intraprendente

>> e paziente.

Sono due anni che aspetto.

>> Solo due?

Ora va. Rufo.

>> Ritornerò. È vittorioso.

>> Me lo auguro per te.

[Musica]

Spartaco,

Spartaco,

Spartaco,

Spartaco,

Spartaco.

[Musica]

Non avremo nulla da rimproverarci.

Avremo lottato generosamente fino

all'ultimo, soffrendo fame e privazioni

d'ogni genere. Avremo resistito fino al

limite estremo delle nostre porte. Ma

domani non ci sarà più una goccia

d'acqua nel campo e non vi sarà alcun

mezzo per procurarcela. Questa notte

scenderò al campo dei romani.

>> Ma ci uccideranno uno dopo l'altro. No,

saranno felici di ritrovare i loro

schiavi. Bisogna lottare, fratelli,

lottare fino alla fine. Che cosa

preferite? La schiavitù o la morte?

[Musica]

[Applauso]

>> Lo sapevo che saresti tornato.

>> Chi vi ha detto di abbandonare la lotta?

Io

>> non è per questo che ti avevo affidato

il comando degli

>> avevi abbandonati. Spaz

>> abbandonati. Hai troppa fretta di dirlo.

>> È una pazzia condannarci ad una morte

sicura.

>> Basta con Mao. Ascolta

>> i ordino di tacere.

>> Sei stanco della libertà tu

e tu rimpiangi i colpi di frusta.

Vuoi ancora inffiare di sudori? Il grano

del quale non mangerai mai il pane.

Non hai più fiducia in me? Non

preferisci morire in battaglia piuttosto

che nella polvere del circo? Forse hai

ragione, Spartaco. Riprendi le tue armi.

Tu rischiavo a Capua. Qual era il tuo

lavoro? Ero incatenato alla ruota del

pozzo e tiravo, spingevo per non fare

arrestare l'acqua che doveva innaffviare

i fiori. Mostra la schiena.

Guardate un po', gli hanno segnato il

salario sulla schiena.

Vorrete sempre arrendervi? No,

>> no,

>> si dirò. Io ho solo una debolezza,

l'intelligenza.

E qualche volta essere troppo

intelligenti è pericoloso.

Sai perché io stritolerò

questo schiavo che mi sta di fronte?

Perché di fronte a me non è che un

brutto, un volgare brutto e un bruto non

può competere con un intellettuale.

Scriba,

vieni qua.

Eterniamo i fatti che stiamo vivendo.

L'alba delle idi di ottobre

gli schiavi ribelli

erano circondati senza scampo

dalle truppe comandate

da Marco Varinio Rufo. Oh.

[Musica]

Coraggio.

[Musica]

Stringi porta.

[Musica]

morire così brutalmente.

[Musica]

Guarda, è un traccio di vite che ti ha

salvata.

[Musica]

Mi hai dato l'idea, Mis?

Questi tralci

ci salveranno tutti.

[Musica]

Ascoltatemi, amici.

Scenderemo la scogliera con questi

tralci di vita annodati alle nostre

corde, come vi mostrerò. Così potremmo

scendere tutti insieme. Non parlate e

non fate il benché minimo rumore. Se

riusciremo a cogliere il nemico di

sorpresa, la nostra vittoria sarà certa.

Ma mi raccomando, non un grido.

Anche se qualcuno si farà male, non si

lasci sfuggire un lamento.

Andiamo!

[Musica]

เฮ

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

เ

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

เ

Oh

!

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

Ma noi siamo stati colti di sorpresa,

a tradimento.

Ve lo ripeto, padri del popolo. Nessun

altro al mio posto avrebbe potuto fare

meglio di quanto ho fatto io.

L'importante era riportare a Roma le sue

forze intatte.

>> Ma gli schiavi disarmati ti hanno ucciso

2000 uomini. Perché ho agito

prudentemente

mettendo gli altri fuori dalla portata

dei loro colpi? Ci sono dei momenti in

cui una ritirata ben ordinata equivale a

una vittoria.

>> Bene ordinata?

Ma Spartaco si è impossessato di tutto

il tuo materiale di guerra.

>> M non è servito che ad appesantirlo.

Trovane sia che noi siamo riusciti a

raggiungere Roma senza che egli sia

riuscito a fermarci e a ringraciare

battaglia. La tua strategia originale,

perché non la consigli a Cesare? Lui

apprezzerà la lezione.

>> Se gli avvocati si occupassero meno

degli affari di guerra, la guerra

andrebbe un po' meglio. Ti adorneremo

dall'oro per celebrare la battaglia del

Vesuvio. Ma il guaio è che Spartaco,

ignorando che lo hai vinto e le

sottigliezze della tua manovra, sta

marciando verso Roma.

>> E allora, Marco Licinio Crasso, che

decidi? Aspetti forse che Sparta così

alle porte di Roma per prendere

seriamente in considerazione questa

questione? Il popolo romano esige di

essere rassicurato.

>> Può esserlo.

Non so chi abbia interesse ad ingrandire

un semplice incidente.

>> E chiami incidente una rivolta di

schiavi.

>> Guardiamo le cose seriamente. Che cosa

può fare Spartaco senza denaro, senza

viveri e alla testa di un branco di

straccioni?

>> Sei male informato, Crasso? Spartaco è

fuggito, sì, con un pugno di schiavi, ma

alla notizia della sua evasione, tutte

le scuole di gladiatori del Lazio,

Campania e Lucania, si sono ribellate

per unirsi a lui. Oggi egli è a capo di

un vero esercito che aumenta ogni giorno

perché Spartaco apre le prigoni, libera

gli schiavi e i contadini si uniscono a

lui. Se si dirige su Roma

>> e invece va verso la Sicilia, lasciamo

che si getti nella trappola. Ma se il

senatore Liberio avesse ragione, se

Spartaco si dirigesse invece contro

l'Urbe.

>> In questo caso sapremo come riceverlo.

Roma ha domato ben altri nemici.

Stritolerà anche lui e questa volta non

sarà Rufo a ricevere Spartaco, ma Marco

Licinio Carasso, lui stesso.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Non ti ho chiesto di seguirmi.

>> Siamo degli uomini liberi ora. Sono

libero di seguirti.

>> Perché non sei al consiglio?

per vedere Spartaco giocare

all'imperatore.

6 mesi fa eravamo ancora fustigati da

l'entulo. Oggi Spartaco rende giustizia,

organizza eserciti, fa piani di guerra.

C'è proprio da ridere.

>> Come lo odi?

>> Tu sai perché lo detesto.

È riuscito in quello che voleva solo.

>> Perché lo segui? Allora

>> tu lo sai, Amitis. Sper di rimpiazzarlo

un giorno

>> nel tuo cuore però

>> sei pazzo. Solo la morte potrà

dividerci.

E ringrazia a Dio che io non riveli a

Spartaco le tue parole.

>> Perfetto.

Avrete così qualcosa da nascondere uno

all'altro.

>> Sparta con una certo misteri per me.

>> È questo il tuo errore.

>> Tu menti. Cosa mi nasconderebbe?

>> Sai perché è tornato con noi solo

all'ultimo momento al campo del Vesuvio?

>> Basta. Non voglio più ascoltarti. Taci.

>> Gridi così perché temi la verità. Sai da

dove veniva? Dov'era stato quando noi

correvamo verso la sconfitta?

>> Sì, nel letto di Sabina, la figlia di

Crasso.

>> È tutto quello che hai saputo trovare

per infamarlo, questa stupida tavola.

>> Ti sei mai domandata chi erano gli

schiavi che sono giunti dopo di lui?

>> Eravamo troppo felici per la nostra

vittoria.

>> Erano schiavi di Sab. È vero,

li ho interrogati io.

>> Rimpiangerai un giorno di non credermi.

>> Cosa t'hanno detto quegli schiavi?

>> Una stupida favola.

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

Sei stanca, por?

>> No, sono un vero guerriero ora. Sono

felice Spartaco.

>> Anch'io mi sento spinto da una grande

forza. Rientreremo da padroni in quella

città che ci ha visto schiavi.

>> Una volta vincitori, il che farai dei

tuoi nemici di Crasso? Non c'ho pensato

ancora. Non vorrei spargere troppo

sangue.

>> Sabina avrebbe voluto veder scorrere il

mio.

È vero che l'hai rivista?

>> Sì. Chi te l'ha detto?

>> Una persona che tu credi amica.

Avrei preferito saperlo da te.

>> È un brutto ricordo che desidero

cancellare. Non ne parliamo più.

>> Fatto nulla fra l'inizio e la fine della

storia.

[Musica]

[Applauso]

È così.

Tutto è pronto.

[Musica]

È giunto il momento.

In una sola volta abbatteremo la potenza

romana.

A volte mi domando se tutto questo non

sia un sogno,

dal quale mi sveglierò agghiacciato,

affamato, sanguinante nelle prigioni.

>> Sono finite le prigioni,

sono finiti i carnefici, i padroni, le

fruste.

>> Un incendio in mane distruggerà ogni

traccia di schiavitù.

>> Rientriamo a Roma da soldati, non da

assassini.

Sarà difficile impedire agli schiavi

romani di gettarsi contro i loro antichi

padroni?

Se li troveranno.

Ma io voglio la giustizia, non il

saccheggio e il massacro. Parla tu

stesso alle truppe, io non posso

rispondere di nulla.

>> E va bene. Quando daremo il segnale?

>> Fra due giorni.

Ancora due giorni e lanceremo su Roma un

uragano.

E così tutto è pronto.

>> Sembra quasi che tu abbia paura di dire

queste parole.

>> Ho paura. Sì.

Ho sempre avuto paura,

sempre di più, mano che intorno a me

cresceva l'entusiasmo,

che la nostra armata si moltiplicava e

che tutti accorrevano alle nostre

insegne nella speranza di una libertà a

lungo sognata

>> e che tu hai dato loro.

>> Ma fino a quando?

Vedi,

io sento che questa Roma che noi

crediamo in ginocchio è più forte che

mai. Ogni ora di più e che noi stiamo

correndo come dei ciechi o dei pazzi

verso la distruzione.

>> Vorresti rinunciare proprio ora?

>> Ma non si tratta di questo.

Nessuno di voi mi potrebbe mai capire,

nemmeno tu, Ortorige.

Noi crediamo, vincendo, di poter

ottenere per sempre la libertà.

Ma chissà,

chissà se questa è la strada giusta.

Io sento che questa libertà mi

sfuggirebbe dalle mani come la sabbia.

Ma forse ho torto io e avete ragione

voi.

>> Ma che dici?

Non ti ho mai mentito, Artorige.

Mai come in questo istante la vittoria è

stata lontana da noi.

Tuttavia a questo punto

non vedo come potremo fermarci.

Vai ora.

[Musica]

[Applauso]

C'è una strana visita per te, Spartao.

Chi è? Non ha voluto dirlo. È una donna.

Si è presentata solo a una sentinella.

Falla entrare.

>> Chi sei? Cosa vuoi? parlare con te solo.

>> Non ho segreti per nessuno.

>> Con te solo.

>> Lasciaciamo.

[Musica]

Cosa vuoi ancora da me?

Vengo a farti una proposta da parte del

triunfiro Marco Licinho Crasso.

[Musica]

>> Parto Knomao. Durante la mia assenza mi

sostituirai.

>> Sarai assente molto.

>> Tornerò all'alba. In nome degli dei. Non

prendere nessuna iniziativa prima che io

torni. Ne potrebbe ripendere il nostro

avvenire. Obbedirò.

Dov'è Spartaco? Se n'è andato,

ci ha lasciati, ci ha abbandonati per

seguire Sabina.

>> Non è vero.

Sono certa che non è vero. Poi Sabina è

lontana da qui.

>> Sabina è venuta a cercarlo fin qui.

Sai, quando è apparsa lui è diventato un

bambino e l'ha seguita senza reagire.

È stato male informato, Spartaco. Non

avrei provocato questo nostro strano

incontro se non per informarti

dell'esatta situazione.

Ho 10 volte più uomini di quanti ne

abbia tu.

>> 10 romani contro uno dei miei uomini. Il

conto torna. Ti sei lasciato ingannare

da alcune facili vittorie, ma ora tocca

a noi.

>> Se non aveste paura di me, non mi

avreste fatto chiamare.

Non stareste a parlare qui con me.

>> È nel tuo interesse che parliamo, non

nel nostro.

>> È una lotta senza speranza. Una partita

perduta.

>> Perduta per chi?

>> Per te. Cosa vuoi fare? Prendere Roma?

Certo.

>> Predi forse di abbattere nel medesimo

tempo la potenza romana? Ma se per puro

miracolo tu riuscissi a prendere Roma,

sarebbe la tua fine e rimarresti

rinchiuso per sempre, come in questo

cerchio.

>> Davvero? E chi mi impedirebbe di

spingere le mie conquiste verso il

settentrione?

>> Cesare è già in viaggio e ti attende al

poco che non attraverserai mai.

>> E che importa? Avendo Roma sarò padrone

del Mezzogiorno.

>> 10 legioni richiamate dalla Spagna ti

attendono a Napoli.

>> Mi auguro tu non pensassi di conquistare

l'impero con 100.000 schiavi ribellati.

>> Occupatevi del vostro avvenire. Io

prenderò Roma.

>> Vuoi assolutamente bagnarti nel sangue

di coloro che hanno sempre avuto fiducia

in te? Voglio dar loro la libertà per

sempre

>> e li mandi con questa scusa al macello.

Perché prima non ci ascolti?

Parla.

[Musica]

[Musica]

เ

Amici,

fratelli,

un giorno Spartaco mi ha indicato a voi

come idea della libertà.

Oggi voi avete solo poche ore per

salvare questa libertà.

Siete frementi dinanzi a Roma che vi si

offre. È ora di conquistare la città

dove avremo la vittoria e la vendetta.

Spartaco non sarà con noi per assistere

al trionfo finale, ma Oknomao vi

condurrà la vittoria. Avete ben meritato

la libertà che vi attende per sempre.

Alle armi.

>> Alle armi.

>> Non ostinarti nel rifiuto. Ti farò

nominare quest'ore o prefetto di una

provincia.

>> Non mi interessa. Voglio sapere con

precisione che ne sarà dei miei

compagni. L'abbiamo già detto, nessun

castigo. Torneranno semplicemente dai

loro antichi padroni.

>> Io li avrei liberati, avrei combattuto

con loro, li avrei visti morire per

vederli tornare di nuovo alle catene.

Non c'è uno dei miei uomini che non

preferisca perire 100 volte piuttosto

che tornare alla schiavitù.

>> Posso darti il comando di una legione in

Germania?

[Applauso]

Torno a ripeterti, anche se non sei in

grado di capirmi, che non mi interessa.

Combatteremo.

>> Ma cosa aspetti a fermare questo schiavo

ribelle e a darlo imposto ai cani?

>> Abbiamo dato la nostra parola.

L'ospitalità dei romani è sacra. Io ti

posso garantire la libertà per tutti i

tuoi uomini.

[Applauso]

Trazo, gli avanguardi di Spartaco si

mettono in movimento.

>> Ma che dici? Non è possibile.

>> Stanno attaccando

>> senza di me.

>> Che farai? Li fermerai?

No,

andrò a morire con loro.

[Applauso]

>> Sparta,

ascoltami.

>> Non ti posso ascoltare. So cosa vuoi

dirmi, ma non ti amo e non ti ho mai

amata.

>> Non è vero. Tu mi hai tenuta fra le tue

braccia, mi hai desiderata. Una donna

non può sbagliarsi. Ancora non hai

capito che tra noi non ci può essere

nulla di comune. Ancora oggi mi fermi

non per seguirmi nelle ansie e nei

disagi della battaglia che io voglio

vincere, ma per offrirmi di vivere con

te nel tuo mondo che io sogno di

distruggere.

>> Ma io ti amo, Spartaco, credimi, sono

sincera.

È vero, forse io non sono degna di te,

ma senza di te io sono perduta.

Ti porto la mia vita, Spartaco, per

sempre. E se tu mi lasci l'avrai

distrutta.

[Musica]

Addio Sabina.

เ

[Musica]

เ

Amen.

Amen.

[Applauso]

เ

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

เฮ

[Musica]

Sei tu?

>> Sono io. Sì, amore mio caro. Sentivo che

ti avrei ritrovato

>> troppo tardi.

>> Perdonami.

>> Ho tradito tutti. Oknomo, Artorige,

Selimbro.

Avevo promesso a loro la libertà

e li ho traditi dando loro la morte.

>> Non parlare così.

>> Ho tradito tutti.

Anche te?

>> No, non è vero. Ma se anche fosse non me

ne importa. Non lasciarmi, ti prego, non

lasciarmi. Io non posso vivere senza di

te e tu devivere per il nostro amore.

Rendila,

è ancora buona.

Conservala per nostro figlio. Ja.

[Musica]

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