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è passato un anno dalla tragedia ferroviaria che ha sconvolto la comunità di Remis l'incidente
ha strappato all'affetto dei propri cari 46 vite e molte sono ancora le domande intorno alla
scena era il 21 marzo 2009 quando alle 12 e 33 un treno merci che viaggiava sulla
trazza venezia perdigio si è scontrato con un convoglio regionale
abbraccialo
dopo quando torno
andiamo
rassegnami
com'è il caffè di gelato?
ancora?
si ancora un pochino
facciamo vedere a papà quanto sei stato bravo
dai l'aeroplanino
guarda qui apri apri
guarda come vola vola vola
apri apri apri
quanta storia
dai apri
forza guarda l'aeroplanino guardalo
apri aprila
apri
professor Rossetti benvenuto
piacere
Elisabetta Gengola preside
piacere
ha trovato traffico?
la aspettavamo un'ora fa
e siete rimaste ad aspettarmi così per un'ora?
ma lo sa che l'hai qui è già una star
sono settimane che non parliamo d'altro
addirittura
ma non capita tutti i giorni di avere un ex campione di judo come stuplente
il nostro corpo docenti
una parte
Anna Cesca l'insegnante d'inglese
bello è?
l'hanno fatto i ragazzi
hanno trovato una sua foto su internet e non hanno resistito
professor Rossetti
ecco Franco
il nostro collaboratore scolastico
il bidello
no smettila
qua dentro se uno ha un problema
non viene da me va da lui
all'inizio era un po' gelosa ma poi con tutto quello che c'è
io vorrei andare a casa
se per voi non è un problema
ma certo
sono stanco morto
lo accompagni tu?
sicuro
la posizione non è centralissima ma vedrà
è la pace dei sensi
in cucina trova i numeri utili
guardia medica, scuola, ristorante
le consiglio l'aquila nera
si mangia bene e si spende poco
si assalta la corrente
tiri su questa verso là
c'è qualcuno che ci sta guardando
lui faccia finta che non esista
perchè chi è?
Fickler
il suo vicino di casa
uno schifoso figlio di troia
ecco
mi dimenticavo
per un paio di giorni l'acqua sarà tiepidina
ma appena arriva il miscelatore nuovo
torno e le sistemo il boiler
così si fa una bella doccia calda
venga
Oslo
Oslo
Oslo
Oslo
come vi chiamate voi due?
Sergio Cotta
uno alla volta
Lorenzo Berni
Sergio Cotta
quello unico Sergio sono io
tu da oggi sei coso?
chiariamoci subito
io qua non ci resterò per molto
fra tre mesi me ne vado
voi dovete solo entrare
fare dieci minuti di corso
e poi prendere i palloni
i ragazzi giocano a calcio
le ragazze a pallavolo
e scusi perchè non posso fare calcio?
ma tu puoi fare quello che vuoi
l'unica cosa è che non mi devi rompere le palle a me
voi non rompete le palle a me
e io non rompo le palle a voi
e tu se vuoi continuare a ridere
puoi farlo in presidenza
è chiaro?
e ora correte
correte! Forza!
e tu chi sei?
come ti chiami?
Matteo Corbino
e che stai facendo?
fammi vedere
dai
fammi vedere
ma sono belli
bravo
e come ti trovi all'asilo Matteo Corbino?
ti trovi bene?
faccio il liceo
fai il liceo
ma che stai dicendo?
no non ci credo
e che classe fai?
la seconda B
la stessa classe dove sto insegnando adesso
la stessa educazione fisica
pensa tu
sono esonerato
ah si?
e fammi vedere la giustificazione
non ce l'hai?
vai a correre con tutti gli altri
vai!
sbrigati
e allora come è andato questo primo giorno?
bene
i ragazzi sono tranquilli
come avaro di dettagli
mi dica dell'alunno esonerato
che ha fatto partecipare alla lezione
non aveva nessun certificato medico
lui non ne ha bisogno
senta
noi qui siamo abituati a un atteggiamento diverso
soprattutto con i ragazzi
se ogni volta mi fa quella faccia
che cosa ha la mia faccia?
a noi piacciono i sorrisi
hai una tecnica interessante per richiamare l'attenzione
dove hai lasciato la sua clave?
non capisco scusa
sto scherzando
vuoi apparecchi o un tavolo?
no
prendo solo qualche bottiglia da portare via
niente sport dopo le 21 mi spiace
ma puoi sempre bere qui
nessuno ci offenderà
dammi un whisky
quale?
quello che vuoi
dai ti do questo di Remis
guarda che buono
ma che c'avete tutti quanti in questo paese?
niente siamo solo felici
è una cosa bella no?
chi vi ha detto di fermarvi?
continuate a correre
continuate
ciao Michela
a domani
ciao Sara
mi hai svuotato la dispensa e non so ancora come ti chiami
Sergio
ah Rossetti
il nuovo professore giusto?
il supplente
e di dove sei?
forse parlo troppo
mi piacerebbe un sacco vivere sul mare sai?
perché non ci vai?
è complicato
al liceo sì che sognavo di andarmene
ma era un'altra vita
dai che devo chiudere Cassano
dai che te lo pago
dammi l'ultimo
ma guarda che così ti senti male
dammene un'altra
cosa cazzo fai?
che cazzo faccio?
se ti dico che me ne devi dare un altro
tu me ne devi dare un altro
vattene
tu sei malato
mi hai sentito?
sei malato
vattene mi chiamo la polizia
mi chiamo la polizia vattene
sei venuto qui in macchina?
non posso inumidare
sei bravo
così non possiamo provarti schianti dai
piano
Sergio
su
non fare così dai
Sergio ti prego smettila
dai basta
Sergio ti prego basta
Sergio basta
Sergio la puoi smettere cazzo?
la puoi smettere cazzo?
smettila
cazzo
non è giusto
tu non puoi venire da me e farmi questo
cosa ti ho fatto?
cosa ti ho fatto?
che cosa?
io non ti posso vedere così
cosa fai?
posso tornare a casa Pete
no no no
tu non capisci
hai bisogno di lui
hai bisogno di lui
io non ti prometto niente
loro mi diranno di no
non ci voglio provare
aspettami qui
vieni
ma dov'è?
non farmene pentire
buonasera professore
dove siamo?
Michela
Michela mi ha raccontato
quello che è successo
ho detto che l'avrei fatta
allontanare dal paese domani stesso
ma lei mi ha pregato
di darle una possibilità
non capisco
lo senti
vuole smettere di soffrire
per favore
non glielo chiederò di nuovo
vuole smettere di soffrire
apra
prenda una gioca
la stringa nella mano
ora la lasci cadere
come avete fatto?
come avete fatto?
eh?
che ha perso
eh?
che ha perso
mi spiace signori
ma per oggi non possiamo ricevere nessun altro
Michela
l'offerta è libera
devi entrare da solo
tu che hai fatto camminare i paralitici
tu che hai resuscitato i morti
sazia la nostra fede
nutri la nostra anima
ci fideremo di te
perchè sappiamo che stai agendo per il nostro bene
liberandosi dal male
amén
puoi procedere con l'abbraccio
papà
calma Mattia
con te va tutto bene
sei stato bravo
aiutaci a condividere il nostro pane
con coloro che non è
per Cristo nostro signore
amén
e così una trapecola si è unita al gregge
è stata una lunga giornata
hanno ragione a lamentarsi
non è uno di noi
ho avuto fame e mi avete dato a mangiare
ho avuto sete e mi avete dato da bere
vuoi sardine di pangello Mauro?
voglio solo mangiare in pace
certo
mangia e non ne parliamo più
e poi mi era chiesto Michela
e quindi?
ne ha bisogno di Matteo più di chiunque altro
capisci che non potevamo lasciarlo con tutto quel dolore
era pericoloso anche per noi
e infatti andava cacciato via subito
papà posso andare a letto?
vai
Matteo
la tavola non l'hai pregato?
l'ho fatto sottovoce
questa è una cosa che puoi dire a tuo padre
ma non a lui Matteo
lui qui dentro
aveva gli arti ad ascoltarti
perché non vuole che certe cose brutte
si ripetano
lo so
ma alcune volte è come se te lo scordassi
non è vero
allora dimostralo
la tavola si prega sempre ad alta voce
oggi hai salvato un'anima da un dolore terribile
è stato un gesto bellissimo Matteo
dormi bene
buonanotte papà
buongiorno
non ti facevo tipo ad animali
com'è che si chiama?
Oslo
Oslo
e parla anche
mi dici che cosa è successo ieri sera?
ora hai capito perché chiamano Remis la valle dei sorrisi
no no no no
dico sul serio
che cosa è successo ieri sera?
come stai te?
bene
io sto bene ma non ha senso
i miei pensieri io
i miei pensieri io ce li ho ancora
ma non fanno più male
lo so
hai abbracciato anche tu?
tutta Remis l'ho abbracciato Sergio
Matteo ci aiuta ogni volta che ne abbiamo bisogno
senti io lo so che adesso te hai mille domande
ma ti assicuro che non toglierai risposte
quello che puoi fare però
è goderti al massimo questa sensazione
avevo ragione Rossetti
il sorriso le dona
Remis le ha fatto un regalo immenso
lo so che ha passato tempi bui
proprio come la maggior parte di noi
dopo l'incidente di tanti anni fa
ma noi siamo la prova
che ricominciare è possibile professore
ora anche lei è custode del nostro segreto
e per il bene di tutti
le chiediamo di tenerlo per sé
lo vuole un consiglio?
questo è il momento di recuperare
tutta la vita perduta
e lui dov'è adesso?
dove dovrebbe essere?
in classe?
dai
un euro faccio stampo 2 con la limba
per favore dai
che stronzo
coso?
dai ce l'hai la moneta
si è solo una cosa
tu sei coglione
e sta bene?
ma si ma certo che sta bene
dai qualcuno ha la moneta raga?
mio
io ce l'ho
io credo che sia arrivato il momento di sdebitarsi
non è una buona idea
i ragazzi sarebbero contentissimi
e secondo me anche lei
dai
dammi sta cazzo di moneta
dammela
dai finirei per metterti nei guai
che schifo ma che cazzo fai?
benvenuto a Remis professore
qui tutti ti leccano il culo
e io?
io no
che cos'è sto casino?
che stai facendo?
che cosa gli hai fatto?
niente
niente sono inciampato
tutti fuori
ricreazione anticipata
tutti fuori
forza
così non inciampi più
tanto mio padre non vuole
e allora continua ad inciampare
alla buonora Matteo
sono tutti qua che ti aspettano
forza
Matteo dove vai?
lo sapevi dove dovevamo recuperarli no?
che vuol dire?
voglio fare Judo
scordatelo
mi stai ricattando?
no
no
voglio solo fare Judo
ne parliamo dopo
ora proviamo a metterti la tonica subito
calma
un po' di pazienza
posso stare qua?
ma noi non ci mettiamo il kimono?
le geisce usano il kimono
cozzo tu sei una geiscia?
a Judo noi usiamo i judogi
se a fine lezione mi lasciate le vostre taglie
me ne procuro uno
schiaccia bene qui
re
re
l'ippon è il K.O. del Judo
per ottenere un ippon
dovete atterrare il vostro avversario sulla schiena
e tenerlo bloccato per 20 secondi
se ci riuscite vincete l'incontro
e ve ne tornate a casa perci
Barbie
stai sudando ci credi?
vamo a educarmene Matteo
ci credo che sei sempre triste
è che io sono più da cassa dritta
da musica energetica
tuo padre?
gli ho detto che finivamo più tardi
senti
riguardo l'altra sera
io
non so che credere
ma ora sta meglio
ma che cosa è successo?
dove stai?
bene
dove sono gli altri?
abbiamo finito prima
permette una parola?
aspettami in macchina
ma lei è sicuro che venire a prendere suo figlio
tutti i giorni da scuola sia una buona idea?
si sono sicuro
tutti i suoi compagni tornano a casa da soli
Matteo non si è mai lamentato
a me sembra uno che si tiene le cose dentro
ma che ne sa lei non lo conosce
ha ragione però
oggi mi è sembrato felice
è divenuto uomo montano
il verbo eterno
nato dal padre
prima dei secoli
ha umiliato
gli occhi
è divenuto
uomo montano
il verbo eterno
nato dal padre
prima dei secoli
ha umiliato
com'è?
bene no?
buonasera
buonasera
l'ha prenotato signorina?
ma non mi dica che è tutto pieno
eh stasera siamo al completo
però visto che lei proverà a trovare
un posticino
questo è per te
per me?
no non doveva
no ma non lo fa
lo ha comprato
l'aiuto a togliere la giacca
faccio l'aiuto
faccio l'aiuto
scusi
ottimo inizio direi
faccio a lei
insomma non so se si è capito ma
sono un po' fuori allenamento
vuole
vuoi
entrare?
devo
lascia stare dopo cucino qualcosa
grazie
chi t'ha fatto entrare a te?
devi uscire o chiamo la polizia
non è possibile
io non l'ho fatta abbracciare
devi andare fuori da qua
non mi tocchi
fuori
non stia lei lontano da me
l'ho fatto entrare
pure come tutti gli altri
credo che ci fai qui
papà ha detto che durante il giorno posso uscire
è stato lei
vedo se ho qualcosa da offrirti
non sono abituato ad avere ospiti
mi vedo provare a accontentarti
sentito
ma come hai fatto?
fare cosa?
a farlo parlare come hai fatto?
perché dice ospite
come cazzo hai fatto Matteo?
non ho fatto niente
parlava solo con mio figlio
la Oslo perso una finale europea
per un po'
e Giacomo l'ha chiamato Oslo
così ogni volta che entravo in casa lui ripeteva
Oslo
Oslo
e io mi incazzavo
io l'ho visto Giacomo
che cosa hai visto?
io volevo solo aiutarlo Matteo
io volevo solo aiutarlo
mi abbracci?
no
e lontano giorno Dio creò il boiler
ehi Franco
Matteo
che ci fai qui?
vieni andiamo a casa
da lei vengo dopo
torno da solo
no non esiste
torno da solo
vieni
Franco lascialo
lasciami
ha detto che torna da solo
Franco
Franco torna da solo
lascialo stare
Franco gli fai male
con lui ci sono degli orari
delle regole
ma quali orari?
quale regole?
è un ragazzo Franco
forse non hai capito
fuori da scuola non lo devi vedere
è venuto lui
ok?
e il padre gli ha dato il permesso
si certo
Franco
lo devi lasciare stare
dovete smetterla di trattarla come un pupazzo
tu fatti i cazzi tuoi
questi sono cazzi miei
è un mio allievo
sono cazzi miei
no
lui non è tuo
scordatelo
non è tuo
di che cazzo stai parlando?
stai bene?
Franco
Franco stai bene?
dove sei stato?
ho fatto una passeggiata
ciao Sandro
oggi Matteo potrà riceverti per le 5
papà
qui a casa nostra
papà ti prego
buongiorno Giada
papà
ci portiamo avanti
oggi Matteo potrà riceverti per le 5 e un quarto
vieni anche con tua madre e i bambini
a casa nostra
volevo solo ringraziarlo
ringraziarlo di cosa?
è stato gentile
certo che lo è stato
è una brava persona
ma qui è pieno di bravi persone
alla fine da noi vogliono tutti la stessa cosa
lui no
ciao Renato, Mauro
abbiamo un posto per le 5 e mezzo?
io non ho fatto niente
ve l'ho detto
si è colpito da solo
mi stai dando dello scemo
Franco può essere stato un intrus
che ne so
stai qua
Rossetti
qui non siamo contenti
delle sue frequentazioni
con Matteo Corpin
sta a meno di tre mesi davanti
spenga i malumori
della nostra comunità
vedi Rossetti
da noi
un adulto e un ragazzino
che vanno spesso insieme
ci preoccupano
ok
posso tornare in classe dai ragazzi
a fare lezione
questo è matto
e tu che ci fai qua?
paura eh?
manco fossimo due criminali
ma perché proprio qui?
perché ho l'impressione
che questo posto non piace a nessuno
vieni
vieni
era fermo immobile
mi guardava
a un certo punto ha alzato la mano
e pooh
si è tirato questo schiacco
ma forte
forte
io non lo so
è pazzo
a me mi è sempre sembrato strano
però
fino a questo punto
e Oslo?
che cosa Oslo?
è a casa perché?
lo tiene sempre in gabbia?
non è una gabbia
è un'uccelliera
però Giacomo lo faceva volare
perché a lui li dava retto
erano culo e camicia quei due
forse lui lo sapeva quello che gli passava per la testa
e a te?
che cosa ti passa per la testa a te?
niente
sto bene
non stai bene
si
no stai bene
si sto bene
no
si
no
si
vabbè allora stai bene guarda
mi hai convinto
cosa dovrei fare?
non lo so
non lo so
quello che ti piace
hai 15 anni
ci sarà qualcosa che ti piace no?
faccio stare bene le persone
non lo so
secondo me è una cazzata
quello che fai è incredibile
ma tu non sei solo questo
invece per loro sei come una spugna
che assorbe tutto il dolore
loro ti usano Matteo
loro ti usano
è giusto questo?
che poi
tutto questo dolore
lo so è una domanda stupida però
che fine fa?
ti resta addosso
lo butti fuori
non lo so ti soffi il naso
e te lo ritrovi sul fazzoletto
che fine fa?
lei scherza sempre
io scherzavo sempre
sono ripreso a farle solo grazie a te
guarda
posso abbracciarti?
chiedetevi se era dato
cercate, troverete
gustate, vi sarà aperto
chiedetevi se era dato
cercate, troverete
gustate, vi sarà aperto
chiedetemi se era dato
cercate, troverete
gustate vi sarà aperto
in questo tempo carico di sfide il signore è risorto ci doni di porre i segni di una
umanità e di un mondo rinnovabile ma è nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome
venga il tuo regno sia fatta la tua volontà come il cielo così in terra dacci oggi il
suo grande quotidiano e rimetti a noi i nostri debili
che noi li rimettiamo a voi
che cazzo fai?
sei bene detto
Prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte.
Prego.
Può procedere con l'abbraccio.
Sei il mio santo, Anteo.
Prova con le consonanti.
Dammi la mano.
Che devi fare?
No, no, no.
Dai, dai.
No, ti preoccupo.
Dai, ci metto un poco.
Dai.
Sai che io ho giocato a calcio?
Tu hai giocato a calcio?
Sì.
Ero in porta.
E ho anche fatto una parata.
Ah, sì?
Più o meno.
Mmh.
Però è stato divertente.
E' stato divertente.
Ultima.
Guarda.
Ora sì che siamo i fratelli deficienti.
Senti un po'.
Ma a scuola non c'è nessuna ragazzetta che ti piace?
Guarda che a me puoi dirlo, eh.
Forse una persona c'è.
Ah, una persona c'è.
E sentiamo, sentiamo, dimmi un po'.
Lei lo sa?
No?
Vabbè.
Falle vedere che sei curioso, però.
Falle tante domande.
Hai così tante cose da scoprire
che non possono restare chiuse qua dentro.
Guarda come sei innamorato.
Io sono innamorato?
Tu sei innamorato, forse?
A che c'entro io?
Michela, della locanda.
Oddio.
Ma come cazzo fate in questo paese a scoprire le cose?
Com'è?
A me non piace tanto.
Ma che fai il geloso?
Lei mi abbraccia quando vuole.
E papà non le dice niente
perché secondo lui non ha più bisogno degli altri.
E perché?
Non mi va di parlarne, professore.
Ho una cosa per te.
I tuoi compagni lo avranno domani.
Natalia mi sembra giusta.
E ti sta anche bene.
Non voglio che te ne vai.
Cosa fai ancora così?
Non sto molto bene.
Non sai quando?
Mi ha ben avviso la Django.
Papà.
Oggi non lo voglio fare.
Lo sai che questo non è possibile.
Mi fa troppo male.
Solo per una cosa.
Non lo faccio oggi.
Che schifo!
Cazzo vuoi?
Mauro lo sai che succede se non l'abbracciano.
I turni non possono essere saltati.
Sì, ma so anche di essere un genitore.
Genitore?
Un tempo questo non l'avresti mai permesso.
Ma te ho 15 anni.
Tuo figlio ha 15 anni e voleva il motorino.
Lo voleva così tanto da urlarti contro.
Alla fine tu che cosa hai fatto?
Cosa hai fatto?
Gliel'hai preso?
Ti fa ridere?
E tuo figlio invece?
Abbiamo capito il concetto.
No, voi non avete capito un cazzo!
Mauro, calmati.
Matteo non è diverso dai vostri figli.
E se non ve lo ficate in testa non andremo avanti per molto.
È chiaro?
Nessuno ti sta accusando.
Il problema è un altro, sappiamo tutti quale.
Rossetti...
Basta!
Ho tutto sotto controllo.
È morto nell'incidente.
Mi dispiace.
Io devo chiamare la polizia.
Se fidi, nessuno l'aiuterà.
Si è avvicinato troppo.
Lo sai che quello che ha abbracciato non è un santo, vero?
Sì, certo.
È un ragazzo.
È soltanto un ragazzo.
Poi vedi un'altra bestia che saliva dalla terra e operava grandi prodigi.
Obbligò tutti, piccoli e grandi, poveri e ricchi, liberi e schiavi,
a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte.
Marchio sulla pelle.
Sono stato marchiato anch'io un tempo.
Ma mi sono liberato. Io so come rimuovere il marchio.
Quello che dice non ha senso.
E ha senso la signora Corbin?
Che si è buttata giù dalla finestra così dal nulla?
Posso ancora salvarla, professore?
Io devo andare a casa.
Il marchio che ha sulla pelle gli permette di entrare.
Entrare a casa?
Dentro chi l'abbraccia e farne ciò che vuole.
Secondo lei perché Mauro Corbin ha smesso di abbracciarlo?
Perché gli vuole bene.
Perché lui sa.
La bestia che sale dalla terra toglie il dolore.
Ma niente a Dio.
Perché Dio si trova soprattutto nel...
Oggi Bernie non è venuto?
Si sta rassegando a casa.
Ho riportato lo skate a Lorenzo.
Che gentile.
Te lo chiamo subito.
Lorenzo!
Comportati bene.
Non ho parlato di me tutto il giorno, vero?
A me non importa.
Sai che mi frega di quel che importa a te, Corbin.
Scusami.
Mi vuoi abbracciare?
Lo faccio solo quando mia madre mi costringe.
Lo so.
Però poi stai bene.
Non dirlo a nessuno.
Al dente.
Un po' indietro di sale.
Sei e mezzo.
La mia è più buona.
Ma non te la prendere, dai.
Magari con riso, patate e cozze te la cavi meglio.
Ajime!
Tornate al posto tutte e due.
Ora mi spieghi che cosa è successo.
Ho fatto un Ippon.
Ti sei dimenticato che io un po' di Judo me ne intendo?
Quello ti stava dominando, come hai fatto ad atterrarlo in quel moto?
Ma che hai?
Non mi rispondi al telefono, sei strano.
A me prendere per il culo, Matteo.
Perché fai così?
Non sei felice che per una volta ho vinto?
Io non lo so che cosa hai fatto.
Non lo so.
Ma tu per me non hai vinto.
Ho vinto.
Non hai vinto.
Ho vinto.
Non hai vinto.
Ho vinto.
Non hai vinto, Matteo.
Ho vinto.
Ho vinto!
Non ti aspettavo anche stasera.
Michela.
Lascia stare, tanto lo so già.
Che cosa lascia stare?
Parla invece.
Non ho detto lascia stare.
Sono giorni che sembra che vuoi parlare, dì.
Sergio, dovevi solo abbracciarlo.
Dovevo solo abbracciarlo?
Voi vi credete gli eletti, i buoni, i giusti?
Invece siete soltanto un branco di pazzi criminali.
E io sono più pazzo di voi.
Perché me lo sto qua, in silenzio, senza fare niente, senza dire niente.
Non dire così, ti prego.
Perché se no? Stai male?
Ti prego, Sergio, non parlarmi così.
Eh già, in questo paese non si può stare male.
Tanto poi vai a casa Rubin.
Sergio, ti prego.
E butti tutta la tua merda addosso in quel tuo braccio.
Non mi dire queste cose, ti prego.
Senza fare la fila.
Perché tu hai la precedenza, quella è casa tua.
Tu ne hai più bisogno degli altri.
Non mi venire a raccontare le buone cose.
Sergio, ti prego, smettila.
Non mi lasciare in questo paese, che vuoi vedere il mare.
Perché tu resterai qua, insieme a tutti gli altri.
Smettila di me.
E continuerete a usarlo, finché non l'ammazzano.
Sergio, io ero su quel treno!
Stavo mettendo lo smalto, mia sorella aveva undici anni.
Ho sentito un fischio lungo.
Quando ho riaperto gli occhi, stringevo ancora la sua mano, ma il resto non c'era più.
Dicevo, mamma, papà, mamma, papà.
Non mi sentivano.
Non potevano.
L'ho rivista per settimane.
Poi è arrivato Matteo e...
E si è andato.
Si è andato.
E io sto bene ora, adesso, no?
Sto bene, adesso, no?
Forse hai ragione, lui non se lo merita, ma...
Io nemmeno me lo meritavo.
E nemmeno te.
Ti prego, stagli lontano.
Sei pronto?
Matteo?
Non ci pensarei nemmeno, aprimi!
Matteo?
Stai giocando col fuoco, Matteo?
La gente è strana
Prima si odia e poi si ha
Cambia idea improvvisamente
La gente è matta
Segue il mondo ciecamente
Quando la moda cambia
Lei pure cambia
Contente, sciocamente
Ciao.
Ciao, Lorenzo.
Stai un po' meglio?
Che cazzo fai?
Vattene, Corbini.
Non detto vattene.
Tu sei meglio di così.
Io ti ho visto dentro.
Tu sei un cazzo!
Mia vita!
Giuro che gliela faccio pagare.
Le rovino, sai, a lui e a sua madre.
Ti prometto che non li vedrai mai più.
Mauro, mi dispiace.
Guardami.
Ehi.
Lo sai cos'è ancora meglio di vedere i propri figli felici?
Andiamo.
Mauro, l'ho già detto di Matteo.
Papà.
Stai zitto, stai zitto!
Tu devi fare quello che dico io, è chiaro?
Guardami quando ti parlo!
Da oggi basta uscire e basta giù.
Papà, ti prego.
Io ho provato a darti fiducia, Matteo, ma tu mi hai preso in giro.
E guarda quale è il risultato.
Hai dimenticato chi sei.
Io non voglio essere così.
Questa sera saranno in tanti ed è solo colpa tua.
Tu riservirai uno a uno come vuole il Signore, chiaro?
Non mi va.
Che hai detto?
Non mi va.
Non mi va! Non mi va! Non mi va!
Non mi va! Non mi va!
Decido io chi sono.
Aspetta!
Perdonami, Matteo.
Perdonaci, perdonaci.
Cosa stai facendo?
Non ti voglio neanche sentire, guarda.
Lorenzo.
Non lo voglio fare più.
Fammi andare a casa.
Cosa ha visto quando l'ha abbracciato?
Cosa ha visto quando l'ha abbracciato?
Cosa ha visto quando l'ha abbracciato?
Cosa ha visto quando l'ha abbracciato?
Cosa ha visto quando l'ha abbracciato?
Cosa ha visto quando l'ha abbracciato?
Mio figlio!
Cos'è successo a suo figlio?
Cos'è successo a suo figlio?
È morto.
A scuola.
A scuola c'era un ragazzino che lo prendeva in giro.
Lo spetteva.
Un giorno è tornato a casa, piangeva.
Devi tirare fuori le palle, Giacomo, gli ho detto.
Non puoi farti sempre adattare come una femminuccia.
Io c'ero sott'io dell'Italio coi capelli del cazzo.
Dell'Italio di notte.
Questo ragazzino aveva l'asma.
E Giacomo un giorno
mi ha nascosto l'inalatore.
Ha avuto una crisi.
Stava per morire.
L'hanno salvato per miracolo, ma Giacomo
non ha fatto niente.
Non ha detto niente.
È stato lì, fermo, in silenzio.
E quando ho scoperto la verità
papà mi aveva detto tu di tirare fuori le palle.
Non sei forte.
Sei un mostro.
Sei un mostro, questo gli ho detto.
Questa è stata l'ultima cosa che gli ho detto.
Perciò non ho tornato a casa.
Non ho visto un pezzo.
Tanto l'amo davanti ai miei occhi.
Non dimenticare tua figlia.
Non dimenticarlo mai.
Se tiene vivo il dolore
lui non potrà entrare.
A te le darei, Miss Professore.
Ho fatto una cosa brutta.
Che cosa sei, Matteo?
No, no, no, no.
Mandali via, per favore, no, no.
Mandali via.
Buonasera, Rossetti.
Buonasera.
Buonasera un cazzo.
Ci fai entrare?
Va bene.
Ma il prete resta fuori.
Perché?
Aspettami qua.
Ci tenevo innanzitutto a dirle che ho esagerato questa mattina.
Nessun padre merita di sentirsi dire una cosa simile.
Perché è qui?
Dal primo giorno in cui è arrivato a Remis ho pensato di aver capito tutto.
È un uomo razionale, lei.
Ha visto un padre tirano, un paese di matti,
un ragazzino a salvare.
Ma ci sono cose di Matteo che nessuno conosce.
Io so tutto, Corbin.
Allora sa anche che Matteo non è mio figlio.
L'abbiamo desiderato tanto via, Anna.
Ogni volta ci sembrava quella buona, ma niente.
Non ci davamo pace, ci sentivamo puniti.
Poi è arrivato il 21 marzo 2009
e quel giorno a Remis tutti si sono sentiti puniti.
Io ero là per aiutare.
Cercavamo sotto le lamiere.
Trovavamo solo cadaveri.
Poi...
lo sento.
È da qualche parte che piange.
Deve avere pochi mesi.
Scavo con queste mani.
Lo trovo.
È un neonato.
Sporco, ferito,
ma vivo.
Mi si ferma a cuore.
Puoi immaginare almeno un po' come mi sentisi?
Lo prendo in braccio e il dolore sparisce.
Nessuno ha chiesto di lui.
Nessuno.
Io e Anna abbiamo deciso di crescere, non abbiamo mai diviso...
Con gli altri?
Ci sono convinti che ero un dono di Dio.
Io ho cercato Matteo nella Bibbia, nei Vangeli,
non l'ho mai trovato, professore.
Ma ho finto.
Perché loro ne avevano bisogno.
E il giorno in cui ho capito di cosa era veramente capace,
io ho dovuto continuare a fingere.
Ho passato una vita intera a tenerlo a bada.
Una vita intera.
Ho sacrificato qualsiasi cosa.
Ho perso mia moglie.
Poi arriva lei.
Il padre a pezzi.
E lotto per accoglierla, ma questo non le basta,
perché le interessa solo ripulirsi la coscienza,
anche a costo di distruggersi tutti quanti.
Lei lo sa qual è la cosa giusta da fare.
Professore.
Cazzo!
Cosa è successo?
È a terra!
Cazzo!
Devi stare calmo.
Sì.
Niente.
Dove vai?
Vado a cercare il campo.
Che cazzo fai?
Mauro, ti copro!
Mani sul volante.
Non fare cazzare.
Guardami.
Non farlo.
Cazzo!
Tomas, ascoltami.
Tomas!
C'è ancora tempo!
C'è ancora tempo.
Attilio!
Fermati!
Stanno venendo a prenderci.
Senti.
Ehi!
Calmati!
Calmati!
Guarda.
Mi hai mentito su tutto.
Non sulle cose importanti.
Fermati!
Che cosa sono io?
Tu sei l'angelo di Remis.
Lasciali andare, Matteo.
Matteo, ti ho detto lasciali andare!
Ora!
Non sono un angelo.
Io sono un mostro.
Michela.
Stai andando via?
Te l'avrei detto.
Bugiardo.
No, no, no, no, no, Michela.
Michela.
Lascialo, Michela.
Michela, lascialo stare, per favore.
Per favore.
Michela, che cazzo!
Perché l'hai fatto?
Ehi!
Hai ragione, sono...
sono stato una merda.
Ho detto un sacco di cazzate, dai.
E ora scappi via, professore.
Tu non mi vuoi bene.
Tu non mi vuoi bene.
Qui si sente al sicuro.
Brutto, vero?
Un angelo non ha questa faccia.
Perché?
Perché cosa?
Io non sapevo di poterlo fare.
Ti ricordi quando mi hai chiesto dove andava tutto il dolore?
Restava dentro.
Nelle mie braccia.
Nella mia testa.
Ora è di nuovo di tutti.
Lasciali andare.
Ancora non l'hai capito.
Non posso.
Matteo.
Matteo, ascoltami.
Non è vero che non ti voglio bene.
Tu hai cambiato tutto.
Solo perché mi hai abbracciato.
No.
No, no, no.
E tu lo sai benissimo che non è così.
Sei stato tu.
Sei stato tu.
Ora torna da me.
Non posso.
Devi.
Non puoi lasciarli in questo stato.
Provaci, Matteo.
L'ho già fatto.
Non posso.
Matteo!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Non posso!
Io non riesco più a tornare.
Tu sei mio figlio.
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