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Il programma successivo contiene un buon linguaggio e scene violenti.
Bravo, sistematelo bene che adesso te la farò tu moglio.
Anche il saluto gli fanno.
Io stavo trattando per Dio. E adesso?
Adesso ho vendicato il camerata Florio. Ho vendicato uno che se l 'hai cercata.
Come te hai cercato solo un pretexto per spargere sangue.
Guarda qui siamo diventati, il male assoluto siamo diventati.
Me ne frego.
Il re tratta coi socialisti per portarli al governo.
Eccolo il frutto del tuo capolavoro, genio. I socialisti sono morti, li ho
annientati io.
Tutte le organizzazioni, contadini, operaie d 'Italia hanno invitto uno
contro di noi.
Ti ha annientato noi?
Io ci vedo in gran forma.
Il re si è spaventato per lo sciopero e ha deciso niente socialisti al governo.
Scusatemi, signor Rossi. I morti si sono scavati anche la fossa.
Il più è fatto, ora basta buttare giù questo stato moribondo e definita l
'ultima spallata.
Ora, e chi se ne frega di uno o due ministeri, possiamo prenderci tutto,
tutto.
Bene, i socialisti sono annientati con questa storia dello sciopero se sono
scavati la fossa da soli o no.
Ora diamo una spallata.
e buttiamo giù questo Stato moribondo. Come fai a non capirlo?
La meretta me lascia perdere la politica. Cos 'è uno o due ministeri?
possiamo prendere tutto.
Tutto.
Raduna quanti più camarati puoi.
Perfetto. Camerata, presidente!
Voglio 20 .000 camicie nere. Le avrò la spallata, cura. Le avrai.
Vai.
Io ho sempre amato i cani.
Italiani. L 'ora della battaglia decisiva
è suonata.
Come sei vestito?
È la festa di pacta.
La festa di Fata.
Quello è un funerale di prim 'ordine.
Quindi non si va più?
Mai passato per la testa. Venito, però mi hai detto te di confermare.
Hai capito male.
30 anni di vita parlamentare, di momenti difficili, ne ho visti tanti.
E questo è solo uno dei tanti.
Complimenti. A lei, bellissima.
Confido che tutto si risolverà portando i fascisti al governo.
Mostra con chi non è, si intende, niente più.
Per tenerli buoni, c 'è anzi una parola.
Dove? A Napoli.
Pare che Mussolini parlerà al San Carlo.
Con vicini se li hai a 30 o 40 mila, non li teniamo più.
Lasciamo finire. Un po' di rispetto per il bello.
Continuate.
Vi prego, continuate.
Continuate.
Grazie.
Siamo giunti a Napoli da ogni parte d 'Italia.
E l 'Italia guarda questo nostro convegno perché non c 'è nel dopoguerra
europeo e mondiale un fenomeno più importante, più originale e più potente
del fascismo italiano.
in uno Stato che ancora una volta ha dimostrato la sua impotenza.
Che Italia volete?
Quella degli scioperi dei bolscevichi?
Il fascismo deve prendere il potere.
Ma la domanda è come?
Legalità o illegalità?
Conquiste elettorali o insurrezioni?
Non dobbiamo darla a noi.
Noi siamo pronti a tutto.
Perché se l 'urto dovesse decidersi sul campo della forza,
che la vittoria tocchi a noi.
o ce lo prenderemo calando su
Adesso non si può più tornare indietro.
26 di questo glorioso mese d 'ottobre del 1922, sarete voi a comandare le
forze fino alla conquista della nazione.
Il piano è semplice, concentreremo le nostre forze attorno alla capitale,
Santa Marinella, Mentana e Tivoli, mentre il
vostro quartier generale che comando,
Cioè voi.
Era qui.
A Perugia. La rivoluzione avrà cinque tempi. Mobilitazione e occupazione degli
edifici pubblici.
Concentrazione delle nostre forze attorno a Roma.
Ultimatum a facta per l 'accessione dei poteri. Entrata in Roma e presa di
possesso ad ogni costo e ministero.
Obiezioni?
Bene. E il quinto?
Quale quinto?
Tu hai detto che la rivoluzione avrà cinque tempi.
In caso di sconfitta rapido il piegamento verso l 'Italia centrale.
quinto.
Nessuno più di me. Disprezza l 'italietta potrida.
Senile. Pidocchiosa.
Patria di castrati pacifisti, ma... Ho dei dubbi.
Hai dei dubbi? Deve... È proprio dei castrati nutrire dei dubbi. Ma le
non sono pronte. Non abbiamo armi.
Divide.
Inquadramento. E sveglia, Devecchi. Sono tre anni che non combattiamo. Sì.
Un conto è andare contro quattro contadini straccioni. Un conto è andare
un esercito con...
Uno Stato degno di questo nome ora entrerebbe da questa cazzo di porta e ci
arresterebbe a tutti quanti. È uno scandalo che non avvenga.
Questo non è più uno Stato. Di cosa hai paura?
Ma non è paura, è che... Ma perché il comando a Perugia?
Non è collegato a niente.
Imprevedibilità da vecchi. Non ci vedranno neanche arrivare da lì. Perché
arriveremo mai.
Da vecchi il disfattismo è il peggior difetto militare. Non è disfattismo, è
esperienza. Sì, proprio perché conosco il mio mestiere, io vi dico, ci serve
tempo. Italietta putrida, senile, pidocchiosa, pazia di castrati,
cacasotto. Non ti permette, dai. Non ti azzardare. Se no, calma.
Signore.
Signore.
Calma.
Calma. Signore, l 'atto rivoluzionario della marcia su Roma.
O si compie ora o non si farà più.
Non c 'è un governo, le istituzioni sono in perito. Il re cambia idea ogni due
minuti. Non bisogna lasciargli il tempo di riprendersi.
L 'attimo fuggente che i socialisti non sono stati in grado di cogliere è ora
nelle mani del fascismo.
E noi non ce lo lasceremo sfuggire.
suicidio. Come se non sapessi, certo che è un suicidio, l 'esercito ci farà,
pezzi ci farà, è un piano in tipo, non lo so di me, con il comando tagliato
fuori, le guarnizioni concentrate a ore e ore di cammino da Roma.
Io sono contrario al suicidio.
Loro non lo sanno, è tutta una finta.
Marciare, insorgere, ma cosa siamo, matti?
È Roma!
Fare finta, fare finta di essere pronti a marciare, fare finta di insorgere,
è tutta una finzione che per essere credibile ha bisogno di una certa
dose di realtà.
Camicinere qua, là, sbarzare la voce, si radunano, marciano,
insortono. Oddio, dategli di più, dategli tutto quello che vogliono.
Terale, c 'è da preoccuparsi secondo lei?
Dipende.
Da cosa?
Da cosa ci chiederete di fare?
Se ci chiederete di restare nelle caserme, altro che se c 'è da
'eccellenza. Sono tanti, sono esaltati, pensano di poter fare quello che
vogliono.
Se invece ci chiederete di difendere il regno... Gli italiani sono 40
milioni, signore, e loro a confronto solo una piccola sgangherata marmaglia.
È l 'impunità che li fa sembrare forti.
Se ci lascerete fare il nostro dovere, no, non c 'è niente da preoccuparsi. Io
credo che al primo fuoco tutto il fascismo crollerà.
Ha ragione De Vecchi perché ha ragione quel generale.
Siamo una marmaglia e al primo fuoco crolleremo come un castello di carte.
Non si deve sparare.
Fai quattro. Quattro camise? Camise, mudende, cartelle, quattro di tutto.
Per scrupolo.
Quattro.
Hai prendito anche l 'abito di Gala.
L 'abito di Gala?
Rachele, può succedere di tutto.
Devo essere pronto a ogni evenienza. Dalla più infausta alla più gloriosa.
Ma io capisco cosa è successo.
Perché, ascolta bene, nelle prossime 48 ore, te e il bambino, mica.
Perché?
Qui 90 compagnie di canteria, 5 di artiglieria.
Qui 60 di fanteria, 4 di genio militare.
Qui, qui e qui.
Possiamo radunare in due ore 240 unità di fanteria, 60 di artiglieria.
Dove non è già disposto l 'esercito, abbiamo 113 compagnie presidiali e
territoriali.
Mi mette in comunicazione con Mussolini. Subito, eccellenza.
Facciamo in modo che tutto questo non sia necessario.
Non c 'è niente che qualche poltrona non possa accomodare.
Signor Mussolini!
Signor Mussolini!
Quando c 'è?
Presidente Fatta, è per me un onore prendere parte a un governo preseduto da
lei. Ma vede, l 'entusiasmo, l 'energia, la spinta al cambiamento del fascismo,
un solo ministero non li può contenere. Mi stia bene?
Me lo richiami?
E te hai detto di no.
Posso avere di meglio?
Accordo, benito, eh.
Meglio nemico del bene.
Fidati di tuo marito.
Di te?
Perché te dietro morì? A me no, te?
Rachele, nella mia vita contano solo tre cose. Te, i nostri figli e la patria.
È per voi, solo per voi, che faccio quello che faccio.
Mai piangere.
Dovete adesso. A provvedere al vostro venire.
Non si deve sparare neanche un colpo.
Direttore, il presidente Fakta al telefono.
Mi rincorre.
Pascamelo di là. Ah, Bianca. Sì? Oggi a casa, giorno libero.
Va bene, direttore.
Pronto.
Fakta, parliamoci chiaro.
La sua offerta deve compiere un salto di qualità. Diciamo cinque ministeri.
Interno, esteri, difesa, marina, lavoro.
Per meno di questo non potrò tenere a freno le camicie nere.
Le do tempo fino alla mezzanotte per darmi una risposta.
Ora scusi, ma devo scappare.
Stiamo iniziando a trattare.
Ceserino! Veniso!
Eri dietro la porta.
Sapevo che mi avresti chiamato.
Ceserino.
Nessuno deve muoversi prima della mezzanotte.
Che sia chiaro a tutti.
Guai a sbagliare ora.
Ora.
Tu prendi le mie chiamate.
Dice che non sai dove sono.
Hai capito?
C 'è, è chiaro.
Io mi allontano per un momento, mi raccomando. Ma dove vai con quella
Devo fare una cosa.
Una cosa.
C 'è da lì un piano.
Te lo rivelerò al momento opportuno. Bene.
Sono previsto io?
Certo.
Scusa, Riccardo.
A che punto siamo?
Ho chiesto cinque ministeri belpesanti.
Addirittura?
Senza di me il governo non lo fa. Ha paura della sovrazione, mi sta mangiando
vivi perché possede i limiti. L 'uomo nuovo, futurista, non ha limiti.
Corre, vola, calpesta tutto quello che si frappone fra lui e il domani.
Che c 'è?
Andiamo a uno scontro, c 'è un massacro.
Il futurista non pensa all 'arresto, mai.
L 'importante è che i cani non facciano cazzate.
Che c 'è, Beretto?
C 'è che ogni volta che lui dà che i cani non facciano cazzate, loro puntano.
Capo, si può sapere che aspettiamo?
Ordine. Capo, ai ragazzi non piace aspettare.
E neanche a me. Ma bisogna aspettare.
Vedori di trincea. Mi piace.
Ricorda un 'altra volta come facevate in guerra.
Così cazzo.
Così cazzo.
No, veramente, io non capisco.
Che cosa ci facciamo qua?
Occupiamo la prefettura e governiamo l 'insurrezione. Sì.
Ma perché qua?
In mezzo a niente.
Lontano da tutto. Strade, ferrovie.
Dei vecchi.
Nessuno più di me vorrebbe stare nel cuore dell 'azione.
Ma noi siamo il cervello. Il cervello deve restare al sicuro.
Cosa? Guarda!
Santo Dio! Ha visto?
Il regio esercito!
Al sicuro, eh?
Nemici della patria!
Capice nere! Cosa vuoi fare?
Sei impazzito!
Sveglia! Sveglia! Forza!
Faccio piegare i piedi!
Tutti in c***o!
Scendete! Chiamate tutti quanti! No, no, no, no, no, no, no, no, no. Non è il
momento. Il duce sta trattando. Capite nere a me!
Vediamo all 'imperno di lei.
Sei agitato?
No, per niente.
Che notizie hai?
Niente. Il pacto ti continua a cercare.
Quanti giorni stavi?
Molto bene.
Ma questo era prima.
Prima di cosa?
Alcune guarnizioni di camice nere si sono mosse prima del tempo.
L
'insurrezione
precoce ha messo in allarme le forze. Il regno.
Fakta ha mobilitato l 'esercito e avrebbe chiesto un colloquio urgente al
Ha mobilitato l 'esercito?
Già.
Dobbiamo andare.
Questo è il momento di andare con Podettoio.
Andiamo.
Era quello il piano.
Il piano era far salire la tensione, far accettare le nostre richieste, ma non
andare allo scontro. E dove?
Svizzera.
Che volevi fuggire in Svizzera?
Soltanto se le cose si fossero messe veramente male, Cesarino. La Svizzera è
così crepuscolare, per niente futurista.
Ma che cosa dici? Ma cosa dici che lei nella rivoluzione bolshevica l 'ha
progettata da lì, in esilio? E hai dato il comando a quei tre perché la colpa
ricadesse su di loro.
Se cado io il fascismo muore. Non se si cade con onore. Non si doveva cadere.
Non si doveva cadere. Era un bluff, lo volete capire? Un bluff.
Una messa in scena. Quindi dove stavi partendo senza di me? Ma poi sarei
a prendere... Hanno mobilizzato l 'esercito, allora?
E allora ci sparano addosso, ci fanno apprezzare. E quindi te scappi senza di
me, piuttosto che capire se lo faranno veramente. Una volta scoperto è tardi.
Dovevano arrendersi loro senza sparare un colpo. E invece si sarrende noi. La
storia ci vedrà dietro, ma piuttosto la morte.
Ma portate la realtà.
E la vedo la realtà.
E puoi scolare, ma l 'inconica è per a tu.
Cosa pensavi di fare tu?
Diventare ministro. Anche io.
E invece ci fucileranno per alto tradimento.
E quel pazzo là?
Come facciamo a sparare a gente con il cazzo di fuori? E ci pesce addosso.
Vieni sotto almeno!
L 'ombrello è un cimeli borghese, l 'arma dei soldati del Papa.
Un popolo che usa l 'ombrello non può fare la rivoluzione.
Se non troviamo un accordo prima della mezzanotte andiamo in Svizzera. E vado a
parlare fatta, cazzo.
Allora, lo stanno cercando?
Tre ministeri, cinque sottosegretari.
Secondo me puoi chiedere di più.
Io mi accontento anche di due ministeri e quattro sottosegretari.
Diciamo che mi accontento di non essere preso a cannonate.
Guarda ci vuole. Sento delle voci.
Sì, sono sempre qua.
Sì.
Sì, ho capito.
Cosa hai capito?
Va bene, grazie.
Presidente Fakta non c 'è.
Ed è re.
Ci segnalano insurrezioni in diverse parti del regno.
Precauzionalmente abbiamo mobilitato l 'esercito a attendere i vostri ordini,
sua maestà. Mi ha fatto credere che sarebbe entrato al governo, invece
prenderselo il governo.
Ho fallito, Sire.
Mi dimetto.
I fascisti insorcono. Non c 'è un governo, non si riesce a farlo.
Lei era la mia ultima possibilità.
Fare il re di questo paese è il lavoro più ingrato del mondo.
E che mi dimettessi anche io?
Maestà, un re non si può dimettere.
Posso abdicare?
E lasciare nei guai vostro figlio?
Guarda quanto è alto.
A volte mi chiedo da chi abbia preso.
Vostra altezza. Che fa a facta?
Sfotte?
Al contrario, sire, io credo che voi siate l 'ultimo pilato. Ancora!
Maestà. Come mio ultimo atto suggerisco di proclamare lo stato d 'assedio, di
reprimere la barbarie fascista.
Il reggio esercito non avrà difficoltà a spazzare via quella marmaglia violenta
in fin garda. Riportato l 'ordine, si penserà il governo. Dovrei dare l
di sparare sui miei sudditi?
Non si è già sparato abbastanza? Ma il reggio esercito è sicuro che basterà un
segnale di reazione e i fascisti si sfalderanno se li stronchiamo subito.
Prepari il decreto e io lo firmerò.
Ci spareranno. Ora tanto che... E forse allora è il caso che...
Calmi.
Accendete le foto elettriche! Luce!
Luce!
Benito, che facciamo?
Sì.
Venito! Venito!
Scappa!
È capace di far piacere?
Guardiore!
Guardiore! Guardiore!
Voi sapete chi sono io?
Certo, signore.
Onorevole!
Onorevole, certo.
Posso sapere il vostro nome?
Tufano Nicola, onorevole.
Tufano, la vostra presenza qui mi fa capire che voi siate del tutto ignaro
ultime novità.
Le milizie fasciste sono insorte e l 'Italia, tutta fino a Roma, è caduta in
mano nostra.
Informatevi!
L 'esercito è consegnato nelle caserme.
Informatevi, Tuffano, informatevi.
E sappiate che mi ricorderò di voi, Tuffano.
Tuffano.
Passatemi il comando, ci aspettate!
Il decreto dello Stato d 'Asterio, maestà.
Sire, ci sono colonne di camice nere in marcia verso Roma.
A meno che lei non firmi, non possiamo aprire il fuoco.
Non è più possibile.
Lasciatemi solo.
Cosa stai facendo ancora?
Sto lavorando. È molto tardi.
Sono arrivato.
Sono arrivato.
Un 'altra coppia?
Sì, signore.
Chiaro, signore.
Passo e chiudo.
Il
Maggiore
ha ricevuto una comunicazione. Ha guardato in alto qua.
non potevo immaginare di morire questa sera ma se lo avessi saputo
avrei scelto proprio questo vestito
anche tu
stai bene in abito di gara
Fondi!
che non è mai finita.
Ho vinto.
Perché il re non ha firmato?
Non ha voluto spargere sangue. Non si è fidato del suo stesso esercito. Ha
percepito che non c 'erano alternative.
O ha semplicemente pensato, ma chi me lo fa fare?
Ha pensato...
Che il male potesse essere la cura?
O ha sentito che un 'epoca stava finendo ed era inutile opporsi?
Probabilmente non lo sapremo mai.
Ma ecco quello che sappiamo. Sappiamo che le cose sono andate esattamente come
dicevo io.
Vi avrete scommesso?
No. Perché quelli come me non li capite. Ci vedete come pagliacci, bugiardi,
buffoni, scandalosi.
Può darsi, può darsi, ma è irrilevante. Noi siamo il nuovo.
Ogni epoca ne ha uno. Uno che da solo pensa che i suoi sogni possano
realizzarsi.
39 anni, zingaro della politica, da 16 mesi in Parlamento, figlio di un fabbro.
Ed ora il re mi attende a Roma per nominarmi primo ministro.
Il più giovane primo ministro al mondo.
La prima donna dell 'anno più importante del paese.
Tant 'è che non lo so fare.
Mi so accontentare.
Salute.
Mi basterebbe essere la donna più importante di te.
Non sei.
Non sei.
Ma avresti più che prendere.
Salute. Salute.
Fatta pazienza, si amano.
Ora innanzi ogni cosa dovrà camminare a perfezione, non voglio più un treno in
ritardo.
Signore, fai in modo che non cambiamo.
Fai in modo che non cediamo all 'orgoglio e alla vanità.
Congratulazioni.
Ora che ha ottenuto quel che voleva, faccia la cortesia.
Rimandi a casa la sua gente.
Maesta, ha camminato giorni per raggiungere Roma. Facciamoli contenti.
Lasciamoli marciare.
Signori, quello che compio oggi in quest 'aula è un atto di formale deferenza
verso di voi e per il quale non chiedo nessun attestato di specifica
riconoscenza.
Ora, il popolo italiano, nella sua parte migliore,
ha scavalcato un ministero e si è dato un governo al di sopra, al
di fuori e contro ogni designazione del Parlamento.
Lascio ai melanconici velatori del super costituzionalismo
il compito di disertare più o meno lamentosamente su ciò.
Io affermo che la rivoluzione ha i suoi diritti.
Ed io sono qui per difendere e potenziare al massimo la
rivoluzione delle camicie nere.
Mi sono rifiutato di stravincere e potevo stravincere. Mi sono
imposto dei limiti.
Con 300 .000 giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi
pronti ad un mio ordine, potevo castigare tutti
quelli che hanno diffamato e tentato di infangare il fascismo.
Potevo fare di quest 'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli.
Potevo sbrancharlo il Parlamento e creare un governo esclusivamente di
Potevo, ma non ho voluto.
mitosa la Camera.
Questa Camera ha il governo che si merita.
Signori, io non voglio governare contro la Camera finché mi sarà
possibile.
Ma la Camera deve sentire la sua situazione particolare che ne rende
lo scioglimento fra due giorni come fra due anni.
sopravvive per mia gentile concessione per ora.
Grazie.
Grazie.
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