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Spartaco!
C'è movimento sul sentiero.
Ashur.
Un uomo deve accettare il suo destino,
o venire travolto dallo stesso.
IL MALVAGIO ASHUR, SCHIAVO, GLADIATORE E TRADITORE
TROVÒ LA FINE CHE MERITAVA PER MANO DI SPARTACO E DEI SUOI RIBELLI.
CONDANNATO A PATIRE NEGLI INFERI, RICEVE LA POSSIBILITÀ DI TORNARE IN VITA
DALLO SPETTRO DI LUCREZIA, LA MOGLIE DEL SUO EX PADRONE…
Ashur.
La tua vita fu perduta sul Vesuvio,
strappata da chi aveva subito da te un'offesa profonda.
E ora sei qui, inginocchiato davanti alla tua Domina e alla sua prole
tra i morti nell'Oltretomba.
Quanto valevi come uomo, quando ancora il tuo cuore pulsava?
Un siriano disprezzato da tutti?
Uno schiavo di mio marito, Batiato.
Un gladiatore,
per un fugace istante sulle sabbie dell'arena.
Elevato a fidato cospiratore,
apprezzato per i tuoi doni di astuzia e inganno.
E quando la Casa di Batiato cadde
in mano al folle trace Spartaco e ai suoi ribelli…
Uccideteli tutti!
…hai tradito i tuoi fratelli.
Aiutando i padroni romani,
nel tentativo di domare gli schiavi ribelli.
Tuttavia, la tua fine è giunta ben prima di quella di Spartaco,
strappato dal mondo dei vivi dal ferro romano.
Ma le trame dei Fati sono molteplici.
La tua prematura scomparsa è stata solo una delle strade possibili.
Desideri vederne un'altra?
Una nuova realtà, slegata dalla storia, in cui non muori sul Vesuvio?
Dove invece ti schieri con il potente Crasso,
l'uomo più ricco di tutta la Repubblica
e il suo cane da battaglia Gaio Giulio Cesare.
Una strada in cui scagli la lancia fatale che uccide Spartaco?
E, con quel gesto, salvi Crasso, guadagnando il suo favore e protezione
e tutto ciò che un tempo apparteneva al mio nobile marito?
Accogli il fato che gli dei ti hanno riservato.
Desideri sapere dove ti avrebbe portato il destino?
Svegliati, allora.
Gli dei ti danno questo potere.
E accetta la vita che avresti potuto vivere.
Non hanno ancora finito con te.
Svegliati.
Dominus?
Non ti senti bene?
Un sogno fugace, nato da un pasto sfortunato prima del sonno.
Cosa ti ha rivelato Morfeo lungo le sue sponde?
Va oltre
la portata delle menti coscienti.
Una cosa di nessuna importanza.
Porta cibo e vino.
Saluterò il sole del mattino
e i doni che reca.
Fermi!
Seconda posizione.
Cominciate.
-Guarda dove metti i piedi, donna! -Trattieni la lingua, miserabile!
Logas!
Prendilo!
Usa la testa!
Fate largo! Muovetevi!
Sì!
Doctore!
Schiera gli uomini.
Devo parlarvi.
Al vostro posto.
Ti comporti come un bambino con l'urina che gli cola lungo le gambe.
Mi comporto come farebbe mio padre.
Nella sua giovinezza.
Non avrei dovuto unirmi a tua madre.
Cosa c'è sotto i vostri piedi?
Terra sacra, annaffiata da lacrime di sangue.
No, maledetto idiota.
Sotto i vostri piedi c'è un'opportunità
di guadagnare denaro
e di avere l'onore che tale dono comporta.
E la gloria nell'arena.
Siete mattoni grezzi,
e con voi getteremo le basi della Casa di Ashur.
Per elevarvi, dovete smorzare le debolezze della gioia e del riso.
La vostra carne dev'essere temprata, fino a riflettere l'immagine degli dei.
Per onorare l'uomo che ha sconfitto il potente Spartaco in persona.
L'idea ti è insopportabile?
Ti chiedo perdono, Dominus.
Parla libero, senza timore di rappresaglie.
Voci piegano l'orecchio.
Parla e fai in modo che si raddrizzi.
Dicono che scagliasti la lancia contro il Portatore di Pioggia
mentre ti voltava le spalle.
Forse pensi che il tuo Dominus sia un avversario indegno.
Portatemi il gladio.
Daco.
No.
Un gladio d'acciaio e non un giocattolo di legno.
Il Dominus smarrisce il senno.
No. Corregge quelli che sono sotto di lui.
Allora?
Comincia.
La forza della grandezza vale poco davanti all'abilità, all'ingegno
e alla rapidità di intenti.
Si piega sulla destra, annunciando la sua mossa.
Prende fiato prima dell'aggressione.
Di nuovo, annunciando la sua mossa.
Cedete all'emozione e vi schianterete sulle sabbie dell'arena,
con le natiche offerte al nemico.
Veniva da Faleria.
Fui ritenuto il più infido della Fratellanza
dal più irritante Doctore al servizio del mio Dominus, Batiato.
Eppure anche il più umile dei gladiatori è un colosso di fronte agli uomini comuni.
Fissate le parole al petto come corazza!
O la lama vi troverà il cuore.
Dategli sepoltura sul posto, così ogni giorno
lo irrigherò col tributo amaro della mia vescica.
La consegna del grano è stata ritardata.
I cilici hanno assaltato la nave durante il trasporto.
Ho ordinato a Messia di razionare le provviste
finché non ce ne assicureremo altre.
E i dispacci da Roma?
Ne abbiamo ricevuti?
No, Dominus.
Occupati del lavoro di oggi, Hilara.
E avvisa il raffinato artista di terminare il lavoro entro il calare del sole!
O martello e scalpello colpiranno il maestro.
Ashur.
Ti devo parlare, maledizione.
Hai smarrito il senno, dannazione?
Era un uomo di grande valore, promettente nell'arena!
Non osare rivolgerti a me in questo modo, caprone!
Trattieni la lingua e lascia che il furore si calmi in soave respiro.
Chiedo perdono.
Ma le parole portano il pungolo della verità.
La morte di quell'uomo lascerà il segno.
Così sarà impartita lezione a chi resta.
Altri metodi, meno definitivi, possono scuoterli.
Allora perché non hai invocato tali poteri mistici di persuasione?
Il mio Doctore apre la bocca, ma vomita escrementi.
Non sono uno dei tuoi maledetti schiavi,
e non sarò trattato come tale.
Sono un uomo libero, un onore guadagnato dalle mie vittorie nell'arena.
Nessun uomo è veramente libero se ha ancora bisogno di denaro.
Sei ben pagato per i tuoi servigi.
Ma se credi che un uomo della tua età avanzata
possa ottenere una posizione migliore in un altro ludus,
possiamo separarci qui, dannazione.
Non mi importa di te.
E a me non importi tu.
Eppure, siamo legati dal bisogno.
Uniamo le nostre fortune
e tracciamo insieme un sentiero verso relazioni meno burrascose.
-Il tuo volere, le mie mani. -Le nostre mani.
Preparati. Partecipiamo ai giochi.
Possiamo presentare finalmente i nostri uomini?
No. Ma le parole colpiscono al cuore le intenzioni.
Un maledetto martello da guerra?
Un Trace dovrebbe affrontare la lancia dell'Hoplomachus
o la spada del Mirmillone.
Osserva la folla. Non hanno alcun rispetto per la tradizione.
Una degna esibizione.
Ma gli dei ci favoriscono con uno spettacolo ancora più grandioso,
con il Primus che chiude la giornata.
Per onorare Capua e i cittadini più meritevoli!
Il buon Opiter ha ritenuto opportuno presentare la più gloriosa offerta.
Che entri Plutone, Hoplomachus!
Chi affronterà un avversario così formidabile?
Ce n'è solo uno.
Dalla Casa di Proculo…
Che entri Ammonio, Mirmillone!
Il tuo uomo è ben accolto, Proculo.
Rivendica solo gli onori che gli spettano.
Magari la Casa di Opiter presenterà una sfida sorprendente.
Che la vostra voce, così piena di grazia, si elevi fino agli dei.
Che gli dei favoriscano le nostre offerte.
Iniziate!
Guarda come Ammonio attira l'avversario, dando false speranze.
Non solo ha la forza, ma ha una strategia tagliente.
Vuoi inginocchiarti e omaggiare il suo membro
al termine del combattimento?
Quell'uomo non ha rivali nell'arena.
Sarebbe un onore bere da una fonte così potente.
È imponente. Se solo avessimo un avversario a lui pari.
Solo Giove in persona potrebbe donarci un campione
capace di piegare Ammonio.
Vieni, andiamo, e vediamo se la tua vista ti tradisce.
Un gradito diversivo,
per alleviare il peso di cupe preoccupazioni.
Si rallegra il cuore a udirlo, Cossuzia.
-Noi… -Edile.
Vorrei cogliere l'attimo e implorare una parola.
Mi avvicini per strada, siriano, come un comune ladro?
Chiedo perdono.
Non potendo ottenere udienza attraverso i canali abituali,
decisi di agire per cercare prospettive migliori.
L'uomo ostenta natura selvaggia facendola passare per acuta strategia.
Non rispondiamo troppo duramente.
Non ha aiutato a sedare la ribellione,
rivoltandosi contro i suoi compagni?
Così mormorano labbra pronte e lingua febbrile.
Io servo la Repubblica.
Come mio marito, a volte fino a smarrirsi.
La sua assenza si fa sentire nel profondo.
I suoi doveri lo trattengono a Roma?
Consiglia Pompeo nel tentativo di placare i rapporti tesi con Crasso.
Crasso è ancora il tuo patrono, non è vero?
Ti ha regalato la posizione e il ludus di Batiato.
Sono molto fortunato per i servigi resi.
Allora certamente avrai la sua attenzione in merito.
Ho inviato messaggi riguardo a una serie di questioni urgenti,
tra cui non da meno
la ricostruzione di un'arena maestosa, ridotta in rovina da Spartaco.
Sì. Certo un nobile ideale.
Porgi a Crasso i nostri auguri per una prosperità duratura.
Se li proclami con vigore,
forse arriveranno fino a Roma.
Uvido.
Edile, vorrei affrontare la questione della posizione nei giochi futuri.
Posizione?
Si dice che i tuoi uomini siano inferiori.
Sono all'altezza di qualunque uomo Proculo possa offrire.
Korris osa intromettersi, ma dice la verità.
Concediamo al siriano una ricompensa degna del suo valore.
Se non ti muove il mio desiderio, fallo per l'onore di mio marito.
Molto bene.
Un uomo che sarà presentato a metà mese per la festa del Liber Pater.
-Attenderò con ansia quel giorno. -Anch'io.
Non te l'avevo detto?
Ci siamo guadagnati una posizione.
Se ti inchini ancora di più, ti riempirai la bocca di terra.
Lo farei fino a scoppiare per trarne vantaggio.
Chi tra i nostri è il più temprato?
Rodio. Senza alcun dubbio, maledizione.
Rodio? E chi è?
Quello che hai seppellito.
Non era il caso di dirlo prima che lo colpissi a morte?
Ho detto che la sua assenza avrebbe pesato.
A fatto compiuto.
Mi scuso di non aver predetto che avresti smarrito il senno
e tolto la vita per una brocca di vino!
Abbiamo un'opportunità, Korris, e dobbiamo coglierla.
Metti uomo contro uomo allo spuntar dell'alba.
Chi vincerà entro il tramonto sarà il campione dell'arena.
-La tua volontà. -Vai.
-Dominus? -Che c'è?
Le mie scuse.
Pensavo che volessi mangiare.
E magari un bagno caldo… per placare l'umore.
Sono davvero così spregevole?
Per un toro infuriato?
No.
Guidami e cercherò di non ferire con il corno errante.
Quali pensieri inquieti ti opprimono?
Nessuno che conti.
Mettili sulla bilancia
e lascia che un occhio meno severo giudichi.
Passai molte notti nella mia cella sotto il nostro ludus,
sognando un giorno in cui avrei avuto il titolo di Dominus,
ignaro del peso che un tale titolo comportava.
Il precedente Dominus condivideva i suoi pensieri?
Batiato?
Quell'uomo era costantemente sotto pressione,
come se credesse che gli dei fossero sempre pronti a sodomizzarlo.
E come ha fatto a sopravvivere?
Con l'astuzia e l'inganno.
Il mio sostegno a ogni passo.
Riconoscerai il potere del tuo stesso consiglio,
e la tua virilità ti sosterrà nel cammino deciso.
Convoco Messia affinché si unisca a noi?
Bramo un nettare più dolce
per togliere il sapore amaro di oggi
dalla mia bocca.
Benediciamo gli dei.
Siamo destinati all'arena.
Tu sei destinato a fallire, Erato.
Non te la passi meglio tu.
Accostati al mio sedere,
così da ricevere fiato più soffocante di quello che già esce dalla tua bocca!
Tarchon.
Il ragazzo manca di senno e di attenzione.
Non ti sei messo a litigare durante l'addestramento di oggi?
Passioni sopraffatte dal momento.
Non avrei dovuto prendermela con i miei fratelli.
Quando il vero nemico sono i romani.
-Logas! -Lascialo parlare.
A quale scopo?
Se il nostro Dominus ode il lamento, siamo finiti.
Il siriano?
È un traditore della Fratellanza.
Spartaco lo sapeva bene.
Ci farai crocifiggere lungo la Via Appia!
Vorrei invece sfuggire al tallone che ci opprime.
Quello che Spartaco ha iniziato vive nello spirito di chi lo ha seguito.
E si dice che lui stesso sia ancora vivo.
Se lo fosse,
il Portatore di Pioggia si farebbe vedere.
No. È più probabile che quel maledetto dorma per sempre
in tombe ignote sotto terra putrida.
Tarchon, vieni con me,
giriamo le spalle a simili sciocchezze.
Sgomberi il bagno?
Meglio senza di loro.
La lezione di Spartaco resta chiara a chi osa farla propria.
Che lezione sarebbe? Finire infilzati da una lancia?
Che la libertà ha un valore immenso,
e lo stesso vale per chi toglie la vita agli oppressori.
Chi si erge sulle sabbie dell'arena potrà, trionfando,
versare il sangue del nostro Dominus.
E di ogni romano a cui ossequiosamente lecca i piedi.
Vi viene concesso il più grande onore,
scendere finalmente nell'arena.
Per affrontare il detestabile Proculo e i suoi uomini.
Alcuni
dicono che siete stati benedetti dagli dei.
Maledetti siano gli dei!
Non si curano affatto delle faccende degli uomini,
cosa a cui ho assistito innumerevoli volte come gladiatore,
soldato e uomo libero.
Forgiamo il nostro destino con le nostre mani,
con la nostra volontà e col nostro sangue!
Dimostratevi degni, non davanti a Giove o ai suoi capricci,
ma davanti a voi stessi.
E davanti al vostro Dominus.
Doctore.
Salvio.
Edilo.
Iniziate!
Illugro! Firmo!
Logas! Elio!
Erato! Efesio!
Celado! Tarchon!
Celado, Logas.
Prendete posizione per la gara finale.
Sei superiore a tutti nella Casa di Ashur.
Logas si è dimostrato degno dell'arena.
Non eri tu a parlare di terra sacra,
bagnata da lacrime di sangue?
Sì, Dominus.
Metti da parte i pensieri.
Proculo non rischierà l'umiliazione.
Cercherà un avversario capace di recare ferite letali.
Forse anche il campione, Ammonio, in persona.
Sconfiggerò tutti coloro davanti a me, senza distinzione di nome o titolo.
Fallo e sarai ricompensato per il tuo sforzo.
La folla preferisce di nuovo i tuoi, Proculo.
Grazie.
Ma temo che il buon Opiter perderà ogni moneta
nel tentativo di rifornire il suo ludus.
Beh, la fortuna potrebbe spostarsi a mio favore.
Per come la vedo io, sì.
Il sole si avvicina al culmine.
E con esso, la promessa della gara più attesa.
Che gli dei concedano uno spettacolo capace di scuotere il cielo stesso.
Prepara gli uomini.
E il primo vincitore della Casa di Ashur.
È ora di abbracciare il tuo destino.
L'ho sognato a lungo.
Ti ho trasmesso tutto nei giorni a noi concessi.
Rendi onore al ludus, Logas.
Se gli dei lo vorranno, accogli l'aldilà
con la dignità degna della nostra fratellanza.
Non sarò io a cadere oggi.
Come sta?
Colmo di brama di sangue.
Gli dei potrebbero ancora benedirci.
Non ho fiducia in loro,
ma accarezzerei volentieri il fascinum
se ci garantisse il vantaggio.
Hanno ascoltato la tua supplica.
Gabinio è tornato da Roma per testimoniare i nostri sforzi.
Gabinio, ci onori di una presenza inaspettata.
Non mi aspettavo di vederti tornare così presto.
Il cuore non poteva sopportare un altro fugace istante
lontano dal tuo abbraccio.
Chiedo perdono.
Che notizie arrivano da Roma?
Nessuna che conforti.
Ho chiesto a Pompeo di ritirare le sue truppe oltre le mura della città.
E a Crasso di fare altrettanto.
Una via sensata per stemperare la tensione che monta.
La ragione è stata perduta.
L'amore perduto tra i due consoli negli ultimi mesi
crea un divario troppo grande da colmare con semplici parole.
Basterebbe un nulla per innescare la guerra civile.
Sostituisci l'ansia per l'incerto domani con la gioia del presente.
-Saggi consigli per tutti i presenti. -E ben accolti.
Viridia non ti ha accompagnato?
I giochi servono solo a riaprire vecchie ferite.
Porto doni da Roma per aiutarla a guarire.
Non avvolgiamo il giorno in un velo di tristezza.
Gradirei bere del vino.
E sentire il fragore delle lame.
Che il tuo desiderio sia appagato.
Finalmente parla, dannazione.
Cittadini di Capua, ospiti d'onore e mariti amati.
Il Liber Pater, dio benevolo che ci onora con la dolce scoperta del miele
e ci benedice con fertilità, raccolti
e vino,
ha voluto offrire uno spettacolo straordinario
a tutti i fedeli adoratori.
Per la prima volta in tutta la storia,
la Casa di Ashur si presenta nell'arena.
E chi presenterà il siriano?
Che entri…
Logas.
Che entri Logas! Mirmillone!
Un'accoglienza memorabile.
La folla vede la grandezza solo a fine lotta.
A me sembra che vedano ben altro.
E chi affronterà un avversario così temibile?
Il buon Proculo ha scelto con attenzione.
Entrino i Fratelli Ferox.
Trace, Mirmillone e Hoplomachus!
Logas affronterà tre uomini?
Che succede, dannazione?
La farsa distoglie dal duello.
È una piccola distrazione.
Guarda come la folla ne è esaltata.
Cosa indossa sulla cintura?
Trofei presi dalle vite che ha reclamato nell'arena e oltre.
Che il vostro sacrificio trovi favore presso gli dei.
Iniziate!
Satiro colpisce per primo.
Ricorda l'addestramento! Non sono che uomini!
Sono demoni abortiti
da una venefica meretrice dell'oltretomba.
Prego che l'uomo del siriano non cada troppo in fretta.
Vorrei che questo momento durasse.
Uccidiamo il maledetto!
Sì!
Fratello!
Balbo!
Vediamo come te la cavi senza dannati fratelli, insetto.
È il meglio che sa offrire Proculo?
Il mio fallo è una minaccia più grande.
Maledizione!
Un giorno…
Sì!
Sì!
Steso al suolo, nessuno vale più di noi!
Ridono. Di noi, maledizione.
Siediti, dannazione.
Torna al tuo posto.
Vuoi che restiamo qui a farci sommergere dalla beffa?
Vogliono che ce ne andiamo.
Non avranno questa soddisfazione.
Chiedo scusa.
Affari urgenti mi costringono ad allontanarmi, Cossuzia.
Il giorno non è finito.
Io presiedo come Liber Pater. Desidero rimanere.
Io no.
Cos'ha mutato il tuo umore?
Non certo le risate alle spalle di quel rospo del siriano.
Quel "rospo" è il giocattolino del maledetto Marco Crasso!
Provo a placare il risentimento
tra lui e Pompeo, mentre mia moglie alimenta le fiamme.
Perdonaci, Gabinio, non pensavamo…
No, infatti.
Se Crasso avesse ancora a cuore il destino del siriano,
le intenzioni sarebbero state rese note.
Ormai è stato dimenticato.
E presto svanirà da Capua
come un ricordo sgradevole col passare del tempo.
Prego che le parole siano vere.
Vieni.
Grazie per la piacevole giornata.
Siate testimoni di velocità e ferocia ineguagliate nell'arena!
Insetto molesto!
Finalmente arriva l'ospite più onorato.
Ammirate il potente siriano, Dominus della Casa degli Asini.
Non fategli caso.
Satiro beve con pienezza virile, oltre i limiti del suo minuscolo calice.
Una voce così debole da essere a malapena percepita.
Ma più forte del tuo uomo nell'arena, con la gola tagliata da una minuscola mano.
Compenserò la tua perdita
nella speranza che la battuta sia stata intesa come tale.
Riconosco lo spirito dell'intenzione.
Te ne sono grato.
Non vorrei che Crasso la pensasse diversamente.
Non c'è motivo di allarmarlo per queste faccende.
Siamo d'accordo.
Forse un'intesa comune è ancora possibile.
L'uomo è incapace di parlare apertamente?
Chiedo perdono.
Parlerò chiaro, per chi è lento di comprendonio.
Ho tollerato l'offesa senza lamentarmi.
Tuttavia, alla Casa di Ashur non è stata consentita una vera sfida.
Vuoi una posizione nell'arena?
La folla si stanca del solito pasto.
Placano la fame con cibi nuovi ed esotici.
Forse se tu acquisissi qualcosa di nuovo da offrire.
Raddoppierò gli sforzi per trovare meraviglie mai viste,
e ottenere un giorno la rivincita.
Cosa molto attesa.
Erennio è arrivato.
Salutiamolo, prima che Opiter lo tedi fino a prematura morte.
Erennio, Opiter e la sua nobile moglie ti hanno offerto del vino?
Come stai?
C'era un tempo in cui un tale insulto sarebbe stato pagato col sangue.
Magari il sole potesse invertire la rotta e riportarci a quel momento.
Forza. Ci servono uomini all'altezza dello scopo per ritrovare vantaggio.
Dobbiamo addestrare uomini grandi come bambini, ora?
Darei la spada in mano a un neonato,
se la folla lo desiderasse.
Il mercante di schiavi Rusinio, qui a Capua, non ha niente di esotico.
Allora punteremo oltre. A Neapolis o a Cuma.
E prega gli dei che continui a invocare che si facciano finalmente vivi.
Non vedrete esemplari migliori nella Repubblica.
Ogni uomo è fresco di un viaggio attraverso il Mar Tirreno.
Assapora l'essenza inebriante delle vittorie a venire nell'arena.
Da interiora sconvolte ho fatto uscire creature più degne.
E il Gallo? Sembra promettente.
Ne possediamo già una dozzina, scolpiti nella sua stessa immagine.
Dobbiamo presentare delizie sconosciute per infiammare la folla.
E attirare l'attenzione del dannato Edile.
-Quando arriva il prossimo carico? -Entro la fine del mese.
Mi porgi un calice di escrementi e ti aspetti che ne chieda dell'altro?
Andiamo a Cuma.
E speriamo in fragranti opportunità.
Cerchi tesori nell'ano di una scrofa.
E ci ficcherei tutto il braccio per trovarli.
Cuma offrirà ancor meno.
Dovremmo tornare a Capua.
Muoviti e perderai la vita.
Fermo!
Questa sembra aver causato spiacevoli complicazioni alla vostra giornata.
La allontanerò io per evitare ulteriore imbarazzo.
Ha colpito un romano.
Le toglierò la vita, maledizione!
Non cadiamo in sanguinose divergenze.
Arrenditi, maledetto!
Il qui presente maledetto ha il favore di Marco Licinio Crasso
co-console di Roma.
Io sono il suo uomo a Capua.
Mettete le mani su di me o su chi lavora per me e gli giungerà voce dell'offesa.
Tu sei il siriano
che ha aiutato la Repubblica contro Spartaco il ribelle?
Proprio così.
Questo dovrebbe essere sufficiente per alleviare l'orgoglio ferito.
Sosteniamo Crasso contro il macellaio Pompeo.
Riferiscigli della nostra lealtà, se puoi.
Tutti in formazione! Avanti!
Sprechi soldi per un'altra schiava per la casa?
No, gli dei in cui non credo presentano doni inaspettati.
Compreso uno che vorrei usare a mio favore.
Muoviti.
Sei davvero fuori di testa, maledizione.
Mi innalzo sopra menti inferiori.
Vorresti che addestrassi una donna per combattere nell'arena?
Una donna? Nell'arena?
L'essenza stessa della perversione.
Perversione non ancora assaggiata da una folla affamata.
Impossibile da ignorare, non passerà inosservata.
Hilara avrebbe le stesse possibilità contro un maledetto gladiatore.
Ho conosciuto molte dannate donne più pericolose degli uomini.
Tra le file di Spartaco e dei suoi ribelli,
erano feroci come i più virili uomini, maledizione.
Questa è la tua decisione?
Falla lavare e portala nelle stanze dell'amministrazione.
Guardiamo al glorioso futuro.
-Ha mangiato? -Come uno sciacallo su una preda ferita.
Chi potrebbe biasimarla?
Viaggiare nel ventre di una nave di schiavi non offre molte comodità.
Come può confermare chiunque sia sopravvissuto.
Spediscilo a Roma alle prime luci dell'alba.
Da recapitare a nessuno se non a Crasso in persona.
Sì, Dominus.
Parli la nostra lingua?
Avvicinati. Voglio osservarti da vicino.
Vieni. Non sono ostile,
e mi aspetto lo stesso da te.
Che nome hai?
Neferet.
Neferet?
Gradevole sulla lingua.
Non all'orecchio romano.
Desiderano nomi più familiari.
Sì. Un riflesso commovente di antiche leggende
e di impossibili imprese della tradizione.
Achillia.
Il nome che porterai da oggi in poi.
Achillia.
Immagina la folla che canta questo nome.
Il loro grido assale i cieli in tuo onore.
Folla?
Non sei priva di abilità nel combattimento.
Hai fatto mostra di ciò sulle coste di Neapolis.
Eppure sei come una lama appena forgiata.
Il suono dell'acciaio,
ma con un bordo smussato.
Ti affinerò fino a farti diventare letale,
e ti manderò sulle sabbie dell'arena al fragore del pubblico.
E potrai raccogliere i frutti,
l'ammirazione paga.
Tali frutti comprendono altro vino?
Abbastanza da affogare gli dei, se lo desideri.
Devi solo obbedire agli ordini.
Fai un passo e perderà la vita.
Rimanete fermi! Maledizione!
Liberalo!
Da queste mura non si scappa.
Allora precipiteremo giù avvinghiati.
Non morirò schiava di uomini come voi, dannazione.
Siamo tutti schiavi di chi ha i mezzi e la posizione,
e ci muove come pedine sul tavolo da gioco,
sacrificati per capriccio o necessità.
Parla chiaramente, finché hai ancora la gola per formare le parole.
Anche se scappi di qui, non sarai mai veramente libera.
Ti daranno la caccia per tale offesa e porranno fine alla tua vita.
Un destino più desiderabile di uno in catene.
C'è un altro modo.
Giura fedeltà. Chiamami Dominus e combatti nell'arena.
Guadagnati la libertà sulla sabbia.
La libertà che i Romani non potranno mai portarti via.
Una cosa simile è possibile?
Io ne sono la prova.
Lasciamo la storia alle spalle
e abbracciamo un domani ignoto.
Lasciala!
Abbiamo fatto un patto.
Giusto?
Dominus.
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