All language subtitles for Il commissario Montalbano - 01-02 - La voce del violino - 1999 - DVDrip

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Original subtitles

- Signorina. - Ma è aperto !

- Per lei sto aperto tutta la notte. - Mi faccia il pieno.

Cinquantamila lire.

- Compresa la cassetta ? - E' un omaggio alla sua bellezza.

Posso fare qualcosa di speciale per lei ?

Per le cose speciali ho già qualcun altro.

Gallo, stiamo andando a Catania non ad Indianapolis.

Sono già le 9. Se non corriamo, arriviamo tardi.

Così invece di un funerale ne facciamo tre !

- Potrei mettere la sirena. - Mettitela al culo !

Mi dispiace di non aver partecipato alle esequie. Arrivederla.

- Allora ? - Niente di rotto.

- Quello ? - Devo portarlo per precauzione. - Andiamo.

- Il dottor Tamburrano ? - Lo hanno tumulato.

- Mi dispiace, è colpa mia. - Almeno siamo vivi. Cammina !

E' là.

- Allora ? - Non risponde nessuno.

- Sai a chi appartiene la villa ? - No.

Andiamo.

Commissario.

- Stamattina chiesero di lei. - Chi ? - La polizia di Pechino.

- Hai parlato in cinese ? - No, in italiano.

- Era per il camion di pomodori rubato. - Pachino non Pechino !

- A me dissero Pechino. - Va bene !

- Telefonò qualcun altro ? - Sì, il dottor Latte.

- Lattes. Che voleva ? - Domando perdono, ma non lo capii.

Però era urgente. Il dottor Augello andò in Questura al posto suo.

Dove vai ? Rispondi al telefono o si blocca il commissariato.

Trova il proprietario di questa villa in località Tre Fontane.

- In quale provincia ? - Non lo so. Fai il più presto possibile.

- E' successo qualcosa ? - Un incidente d'auto. Poi ti spiego.

Va bene.

Buongiorno. Come fu il funerale ?

Come fu in Questura ? Tu parti sempre a razzo.

Mi ha chiamato mia sorella. Ti vuole parlare.

- François sta male ? - No, sta bene.

Franca ti vuole vedere. Ci andiamo sabato ?

Va bene. Non vedo il bambino da quasi un mese.

- A proposito della riunione in Questura... - Sì.

Vogliono mandarci dei computer moderni e mi hanno chiesto...

...il nome di un agente portato per l'informatica.

- Qui nessuno ne capisce niente ! Che nome hai dato ? - Catarella.

- Chi ? - Catarella, Salvo.

Mimì, tu sei un genio !

Però adesso levati dai coglioni.

Quando arriva François ?

I documenti per l'affido non sono ancora pronti.

Perché ci vuole tanto tempo ? François non ha più parenti.

Il questore mi aiuterà, ma torna tra 15 giorni.

- Io non parlavo solo dell'affidamento. - E di che cosa ?

Parlavo del nostro matrimonio.

Possiamo sposarci anche se non ci hanno ancora affidato François.

Sono stanca di una relazione a distanza. Voglio una risposta.

Se l'affidamento non è possibile, che facciamo ?

Ci sposiamo oppure no ?

Salvo ?

Tuono

- Salvo, che è stato ?

- Un tuono...

Salvo ! Salvo !

Tremendo.

- La signora è in casa ?

- Sì. - Permesso ?

- Cara signora, grazie di tutto. - Arrivederla, maestro.

Venga.

- Commissario ! - Signora, mi scusi.

- Lei è sempre il benvenuto qui. - Grazie.

- Conosce il maestro Barbera ? - No. - Si accomodi.

Si è trasferito a Vigata da 6 mesi.

E' un grande violinista, abita al piano di sopra.

- La volevo chiamare. - Perché ? - Per chiederle se ama la musica.

Sì. Hanno aperto una sala da concerti qui a Vigata ?

No, il maestro Barbera tiene un concerto per me...

...ogni venerdì. Musica di violino - Fa così i concerti ?

Lui non esce mai di casa.

- Io l'ho aiutato a sistemarsi e lui si sdebita suonando. - Ho capito.

E' straordinario !

- Resta a colazione, commissario ? - No, signora.

Ho bisogno di una cortesia, è una questione urgente.

- Dica, non si faccia scrupoli. - E' una cosa delicata.

A me piacciono le cose delicate.

Vorrei che facesse una telefonata.

- Fazio ? - Sì, commissario. - La villa a Tre Fontane ?

- Appartiene al dottor Licalzi. - Dottore in che cosa ? - E' medico.

Vive a Bologna ed è sposato con una ragazza del nord.

Fino a tre giorni fa lei è stata vista in paese.

Il segretario comunale dice che è una femmina bellissima.

Lei è la proprietaria della BMW investita da Gallo.

Non capisco perché non ci ha chiamato.

Forse è tornata a Bologna...

...o è ospite di qualcuno, la signora ha amici qui.

Squilli di telefono

- Pronto ? - C'è una persona per lei al telefono.

- Chi è ? - Il dottor Lattes dalla Questura.

Le telefono per una scocciatura.

Una donna ha telefonato per parlare con un dirigente.

Ho parlato io con lei, credo che sia una pazza isterica.

Lanciava grida terrificanti. Secondo la donna in una villa...

...a Tre Fontane c'è stato un delitto. - La testimone è anonima ?

Sì, ma forse non dobbiamo occuparcene noi.

- Perché ? - Metà di Tre Fontane è nella provincia di Ferla.

Speriamo che il morto sia dalla loro parte.

- Capisce ? - Con difficoltà.

Meno morti abbiamo e più bella figura facciamo !

- Vada a vedere, ho avvertito la Procura. - D'accordo.

- Chi è di turno in Procura ? - Il giudice Tommaseo di Venezia.

Quello per arrivare lì impiega mezza giornata. Dammi il telefono.

Guida la macchina come se andasse in gondola.

- Pronto ? - Giudice, sono Montalbano.

- Sa della telefonata anonima ? - Ha controllato ? - Sì...

...il morto è di sesso femminile.

Pronto ? Non la sento !

- Attivo subito. - Sì, signor giudice.

Tieni, spiegagli dov'è la villa. Poi chiama la Scientifica.

- Ho capito, commissario. - Pronto ?

Signor giudice, l'indirizzo è via Contrada Camarina, 27.

- Commissario, aveva messo i guanti ? - Sì.

Per sicurezza ora faccia tutto a mani nude e lasci molte impronte.

Sì, Fazio.

- Come si chiamava ?

- Michela Licalzi.

Commissario !

Sono quelli della Scientifica, ma non sono i nostri.

- Sono della questura di Ferla.

- Aspetta un attimo.

Dottor Lattes, non è nella nostra provincia ?

- Non è un morto che ci riguarda. - Allora ?

- Lei collaborerà con il dottor Panzacchi. Lo conosce ? - Sì.

- Mi raccomando, sinergia.

- Sinergia la minchia !

La vuole il dottor Arquà.

- Mi dica. - Quando l'ha scoperto, il cadavere era così ? - No.

- Dove ha preso questo accappatoio ? - Dal bagno.

Rimetta tutto com'era prima. Lei ha alterato il quadro d'insieme !

- Minchia che culo ! - Silenzio.

Adesso hai capito perché l'ho fatto, stronzo.

Bravo, Montalbano ! Riferirò il tuo comportamento al questore.

- Buongiorno, commissario. - Buongiorno, signor giudice.

Che posto strano ! Per arrivare fin qui la strada è piena di curve.

Il cadavere è lì, la raggiungo subito.

Commissario, la vittima aveva una camera in un hotel a Montelusa.

- Poi ci andiamo. - Che strano ! - Abbiamo guardato dappertutto.

Ma i vestiti della vittima non si trovano. Li ha presi l'assassino.

Noi qui abbiamo finito.

- Quando è morta ? - Nella notte tra mercoledì e giovedì.

Come è successo ?

L'ha strangolata e le ha schiacciato la testa contro il cuscino.

- L'assassino doveva avere una forza eccezionale. - Non è detto !

- Ha avuto rapporti prima o dopo ? - Non posso dirlo.

Magari un rapporto particolare.

Farò sapere tutto. Buongiorno.

Commissario, per me è stato un maniaco.

- L'ha sorpresa mentre andava a letto. - Non c'è stata effrazione.

Ha mai visto una signora che apre nuda a un maniaco ?

Magari si è accorta che era un maniaco solo all'ultimo momento.

- Per me è stato un delitto passionale. - E' probabile.

La telefonata anonima è stata fatta da una donna. La moglie tradita !

- Mi sembra una buona idea.

- Arrivederci.

Sì, la signora Licalzi è una nostra cliente da almeno 2 anni.

- Le è successo qualcosa ? - No, il marito è un po' preoccupato.

E' uscita mercoledì sera e non l'abbiamo più vista.

Non vi siete preoccupati ? E' venerdì.

- I ritmi di vita della signora non sono normali. - Si spieghi meglio.

- La signora torna spesso all'alba. - Sola ? - Sempre.

- Alticcia ? - Mai, così ha detto il portiere notturno.

Perché parla della signora Licalzi con il portiere notturno ?

Commissario, è una donna bella e sola.

- E' naturale che nasca qualche curiosità. - Lei che ha notato ?

- Il contegno della signora. - Cioè ?

L'albergo è frequentato quasi solo da uomini...

...imprenditori, politici e commercianti.

Quasi tutti ci hanno provato. Occhiatine, sorrisetti...

...e anche inviti espliciti. La signora Licalzi non si offende.

Anzi ricambia con sorrisetti. Ma arrivati al "dunque", niente !

- Rimangono tutti a bocca asciutta. - Anche lei ?

- Vediamo la camera, ho un mandato. - Vi accompagno ?

No, andiamo da soli.

"Guido, Guido, Vassallo, Guido, Procreano, Guido."

"Di Blasi, Di Blasi, Di Blasi."

- Allora ? - Qua niente.

- Fazio ! - Sì ?- Ancora niente.

Fotocopia questa agenda.

Identifica le persone con cui la signora aveva appuntamento.

- Quanto tempo ho ? - Hai tempo fino a domattina.

Commissario, la signora Tropea.

Si accomodi.

La ringrazio per essere venuta spontaneamente.

Forse le mie domande le sembreranno strane...

...ma mi risponda lo stesso. - Certo. - E' sposata ? - Chi ?

- Lei. - No, neanche separata, divorziata o fidanzata. Vivo sola.

- Perché ? - Non ho ancora trovato la persona giusta.

- E dove abita ? - A Marinella, nel villino sul lungomare.

I miei non ci sono più, è diventata grande per me sola.

Ci passo davanti almeno due volte al giorno. Anch'io abito a Marinella.

- Lei lavora ? - Insegno fisica.

Ho sempre avuto 4 in fisica !

Lei sa chi l'ha ammazzata ?

- No. - Qualche sospetto ? - No.

- La sua amica frequentava uomini ? - No, commissario.

Michela era una donna seria. Gli uomini la vedevano così libera...

...ma poi restavano delusi. - Qualcuno in particolare ?

- No. - Quindi era fedelissima al marito. - Non ho detto questo.

- E allora che significa ? - Quello che ho detto.

Non mi piace il tono della nostra conversazione.

Neanche a me.

Pace ?

Pace.

Commissario, se non è un segreto...

...come è stata ammazzata ?

Non dovrei dirglielo, comunque...

è stata strangolata.

Era completamente nuda.

E' stata... violentata ?

Aspetto il referto del medico legale.

Lei e la signora Licalzi vi siete viste quella sera.

Sì, era passata da me. Poi andò in albergo a cambiarsi per la cena.

- Com'era vestita ? - Aveva un tailleur nero e la solita borsetta.

- Che teneva nella borsa ? - Tutti i suoi gioielli.

Erano tanti e di gran valore.

L'assassino ha portato via le mutandine...

...le scarpe, i vestiti e la borsa.

Invece alla villa sembra tutto in ordine.

- Salvo il bagno. - E' in disordine ?

Sì. C'era l'accappatoio per terra, aveva appena fatto la doccia.

- No, tutto questo non mi convince. - Cioè ?

Non poteva essere così impaziente di andare a letto con un uomo...

...da lasciar cadere l'accappatoio dove capitava. - E' plausibile.

Per altre donne sì, per Michela no.

Sa che un certo Guido la chiamava ogni notte da Bologna ?

- Era l'unica infedeltà della sua amica ? - Sì.

Può dirmi come si chiama ? E' solo per risparmiare tempo.

Guido Serravalle, un antiquario.

Ma io non lo conosco di persona.

- Conosce il marito di Michela ? - No.

Erano venuti a Vigata per il viaggio di nozze.

Ma io ho conosciuto Michela dopo.

Va bene, io la ringrazio.

- Può andare. - Grazie. - Di che ?

Di avermi fatto parlare di Michela.

La prossima volta che entri così, ti sparo !

La Questura di Montelusa mi sezionò per il corso di informatica.

Ti sezionò ?

Bravo, complimenti. Però ora fuori.

Come mai non ho ancora avuto l'onore...

...di vedere il mio vice stamattina ? - E' fuori per via del cementificio.

- Che storia è ? - 35 operai in cassa integrazione...

... iniziato a protestare e il direttore ha chiamato qui.

Non dovete immischiarvi in storie come questa.

- E che doveva fare Augello ? - Passava la telefonata all'Arma.

- Vuoi prendere a manganellate gli operai ? - Lei è proprio comunista !

Ti sei amminchiato con questa storia del comunismo !

- Sì, però... - Anche se lo fossi, sono fatti miei. Che hai scoperto ?

Di Blasi Aurelio, nato in Vigata il 3 aprile...

Che nervoso quando parli così ! Sembri un impiegato dell'anagrafe.

- Non le piace ? - No. - Devo dirglielo in poesia ?

Non fare lo stronzo ! Dimmi solo quello che conta.

- Chi sono questi Di Blasi ? - I Di Blasi hanno due figli.

Manuela di 30 anni, sposata e Maurizio di 31, studente.

- 31 anni ? - Sì, signore.

Sembra sia un po' lento di testa. E' tutto.

- No, continua. - Si tratta di pettegolezzi.

- Non ti fare scrupoli. - L'ingegner Di Blasi...

...è cugino di secondo grado di Licalzi.

Sembra che Maurizio, quello un po' ritardato...

...abbia perso la testa per la signora Licalzi.

- Comunque dicono che è un bravo ragazzo. - E' tutto ?

Maurizio Di Blasi da mercoledì sera è scomparso.

Non so se mi spiego.

La vittima non aveva bevuto né ingerito sostanze stupefacenti.

- La morte è stata causata per asfissia. - Tutto qua ?

Ha avuto rapporti sessuali.

- Violentata ? - No.

Rapporti ripetuti naturali e non, ma sempre senza eiaculazione.

Come può dire che non c'è stata violenza ?

Mi creda, la signora era consenziente.

Arrivederci, avvocato.

- Dottore, è per lei. - Pronto ?

Sono il commissario Montalbano. Lei è Guido Serravalle ?

Sì, commissario. Ho saputo di Michela dall'albergo.

- Lei è un parente ?

- Veramente no.

- Un amico ?

- Diciamo un amico.

Amico quanto ?

- Intimo ? - Sì, un amico intimo.

- Mi dica. - Io mi metto a sua disposizione.

Chiudo la galleria d'arte qui a Bologna e vengo lì...

...se ha bisogno di me. - Va bene, la chiamerò. Arrivederci.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Commissario Montalbano. - Emanuele Licalzi.

- Condoglianze. - Grazie.

- E' andato in albergo ? - No, ho ancora la valigia in macchina.

- Vorrei andare subito alla villa. - Va bene.

Michela aveva cominciato i lavori di restauro.

Forse voleva trasformare la villa in un albergo.

Lei si divertiva e io la lasciavo fare.

E' stata uccisa da un amante ?

Non lo sappiamo. Ha avuto un rapporto sessuale.

Perché pensa che avesse un amante qua ?

Aveva un amante a Bologna. Serravalle, un antiquario.

- Michela mi diceva tutto. - E lei diceva tutto a sua moglie. - Certo.

- Un matrimonio esemplare. - Non era esemplare, commissario.

- Era un matrimonio di convenienza. - Perché ?

A Michela conveniva sposare un uomo ricco...

...anche se di 30 anni più vecchio di lei.

A me serviva per far tacere chiacchiere e illazioni.

Da troppi anni nessuno mi vedeva con una donna.

- Era vero che non andava più con le donne ? - Sì.

Per un intervento chirurgico a 52 anni sono rimasto impotente.

- Ecco le foto di Michela. - Grazie.

L'abbiamo trovata laggiù.

Posso ?

Si faccia coraggio.

Mi scusi, commissario.

Io volevo bene a Michela.

Era diventata come una figlia per me.

- L'hanno trovata sul tavolo nuda ?

- Sì, non abbiamo trovato i vestiti.

Che fine hanno fatto ?

Forse l'assassino li ha portati via per eliminare ogni traccia...

...e impedirci di fare la prova del DNA.

Commissario, non resisto a stare qui.

Possiamo andare ? Grazie.

Mi tolga una curiosità.

Sua moglie suonava il violino ?

No. Gliel'aveva lasciato il nonno in eredità. Era un liutaio.

E' strano perché la custodia era aperta.

- Prego. - Grazie.

- Chi è ? - Montalbano. Disturbo ? - No, venga.

Ero sicura che oggi l'avrei rivista.

- Si accomodi.

- Grazie.

- Che le posso offrire ? - Niente, grazie.

Perché non mi ha detto di Maurizio Di Blasi ?

L'avrebbe scoperto facilmente, tutti ne ridevano.

- E' scomparso la sera dell'assassinio. - Sì...

...ma Maurizio non è capace di uccidere.

Quando l'ha visto l'ultima volta ?

Mi ha telefonato mercoledì alle 9 di sera. Mi ha chiesto di Michela.

- Che gli ha detto ? - Michela era in albergo...

...e andava a cena dai Vassallo. Ha riattaccato senza salutarmi.

Lui non c'entra.

Michela come reagiva alle persecuzioni del Di Blasi ?

- Posso parlarle sinceramente ? - Certo, come abbiamo fatto finora.

All'inizio era infastidita, la seguiva sempre.

Una volta la spiava da dietro la finestra.

Michela girava per casa mezza nuda.

Povero figlio ! Michela provava una grande pena per lui.

- Sarebbe andata a letto con lui per pietà ? - No, è impossibile.

Lei ha mai visto Michela da sola con altri uomini ?

Qualche mese fa è passata in macchina...

...con un vecchio signore molto elegante.

Non so chi era, non gliel'ho mai chiesto.

- Si accomodi. - La signora Di Blasi ? - Sì, venga.

- Ha notizie di mio figlio ? - Purtroppo no.

Venga.

Si accomodi.

Grazie.

Lo cercano dappertutto. Mio marito, mio figlio e mio genero !

- Le prendo un bicchiere di acqua ?

- Stia comodo, vado io.

Rumore di passi

Lei che cosa è venuto a fare qua ?

- L'aiuto a trovare suo figlio. - Non l'ho nascosto qui.

Ho capito, vado via.

Quando è venuta qui Michela Licalzi ?

Non faccia il nome di quella puttana a casa mia.

- Il dottore Augello è in ufficio ? - No, è in ospedale.

- Che è successo ? - Una pietrata in testa.

Per quella minchiata al cementificio ?

- Lo sapevo ! Se lo merita.

- Dottore ! - Che c'è ?

Il corso di informatica comincia domani. Chi risponderà al telefono ?

Non ti preoccupare. Ci sono messaggi per me ?

- Il dottor Latte. - Lattes.

Telefonò tre volte sempre più incazzato.

- Lei deve passare in Questura subito. - Va bene.

- Il signor Catolo le vuole parlare. - Chi ? - Catolo.

Fallo entrare, ma di corsa perché ho fretta.

Si accomodi.

Buongiorno, commissario.

- Sono Gillo Jacono. - Scusi, Catarella storpia sempre i nomi.

Si accomodi. Mi dica.

- E' per la povera signora assassinata. - La conosceva ?

No. Mercoledì verso mezzanotte ero con la mia auto sulla provinciale.

Andavo piano perché il motore faceva i capricci.

A Tre Fontane mi ha superato una BMW cabriolet color grigio metallizzato.

Si è fermata davanti alla villa. Sono scesi un uomo e una donna.

Sono entrati e hanno camminato lungo il vialetto.

- Saprebbe riconoscere l'uomo ? - No, era buio ed erano di spalle.

L'uomo aveva un atteggiamento aggressivo ?

No, tra di loro c'era un'atmosfera familiare.

L'uomo portava una valigia.

La portava agevolmente come se fosse mezza vuota.

Dialogo non udibile

Aspetto da un'ora e 20. Sono in fase operativa e ho fretta.

Può dirmi di che si tratta ?

- Si accomodi. - Grazie.

In assenza del questore di Montelusa coordino io il lavoro.

Lo so.

Dottor Lattes, per favore.

Le parlo con sincerità. Io non la stimo.

E io non stimo lei.

Bene. Così la situazione è chiara.

Le tolgo il caso Licalzi. L'ho affidato al dottor Panzacchi.

- Perché ? - E' una questione di competenza.

- Minchiate !- Il motivo è un altro. Il capo della Scientifica...

...mi ha detto del suo comportamento inqualificabile. - Arrivederla.

Dottor Montalbano, non ho ancora finito. Prenderò provvedimenti !

Mimì.

Mimì.

- Mimì ! - Oh !

Salvo !

Ho un dolore che mi sento spaccare la testa !

Quando hai preso la botta, eri dalla parte sbagliata.

- Sei venuto a dire minchiate ? - Tieni.

- Che cos'è ? - Cioccolatini. - Grazie.

- Domani vado da tua sorella.

- Non le dire dell'ospedale.

No, stai tranquillo.

Aspetta che esco dall'ospedale. C'è tanto da fare al commissariato.

No, il questore mi ha tolto l'indagine.

- Ti ha tolto l'indagine ? - Sì.

- Perché ? - Perché due non fa tre. Fine.

Ho capito.

Franca !

Salvo !

- Ciao. E Mimì ?

- Non è potuto venire. Tieni.

Ci vuoi trasformare in una pasticceria ?

- Come state ? - Bene. Ringraziamo il Signore.

- François è cresciuto molto. - Qui l'aria è buona !

Che meraviglia !

- Dove sono i bambini ? - Non lo so, erano tutti qua.

- Non lo so. - Aspetta.

Ciao, François.

- Ora vi preparo un buon caffè. - Grazie.

Noi due dobbiamo fare un discorso serio.

Pina, vieni con me in cucina.

- Come va il lavoro ? - La campagna comincia a rendere.

Devo pensare agli uliveti, tirare su le serre.

Non bere troppo vino, dobbiamo lavorare. Su, andiamo.

Ciao.

Andiamo, andiamo !

- Allora ? - Tu non mi porti via dai miei fratelli.

Te l'ha detto ?

Gli hai insegnato bene l'italiano.

Io e Aldo gli parlavamo sempre di te.

Una notte mentre dormivo François mi ha toccato un braccio.

Gli ho chiesto che cosa c'era e ha risposto che aveva paura...

...che tu venissi per portarlo via.

- Buonasera. - Buonasera. - Si accomodi. - Grazie.

- Tutto bene ? - Eh!

Si accomodi.

- Vuole un po' di whisky ? - Grazie. Posso ? - Sì.

- Ho saputo. - Che cosa ? - L'hanno detto alla televisione.

- La televisione ? - Sì, le hanno tolto l'inchiesta.

- Chi se ne frega dell'inchiesta ! - Allora che cosa c'è ?

Niente.

- Commissario, lei è sposato ? - No.

- E' fidanzato ? - Lei è un commissario di polizia ?

No !

Squilli di telefono

Mi scusi.

Prego.

Pronto ? Ciao, Giulia.

Ti richiamo io, adesso ho da fare.

Va bene. Ciao.

Era una mia amica.

La Mobile ha portato in Questura l'ingegner Di Blasi.

- Cercano il figlio Maurizio. - E' sospettato ?

E' ovvio. Ernesto Panzacchi, il capo della Mobile, è un uomo ovvio.

- Grazie del whisky. Buonanotte. - Vai via così ?

Scusami, sono stanco. Ci vediamo domani.

- Pronto ? - Livia. - Ieri ti ho cercato tanto.

Sono stato dal bambino. Franca mi voleva parlare.

- Perché ? - No, sta bene. - Hai visto com'è bello ?

- Sì, anche troppo. - Franca ha qualche problema ?

Dimmi la verità. E' disobbediente ?

Abbiamo sbagliato a lasciarlo con Franca e suo marito.

Il bambino si è affezionato a loro e non li vuole lasciare.

- Te l'ha detto François ?

- Sì, spontaneamente.

Spontaneamente ! Salvo, sei diventato scemo ?

Vogliono il bambino per farlo lavorare per loro !

- Adesso straparli !- Tu sei felice che resti con Franca.

- Non vuoi fare il padre ! - Livia, ragiona.

Sistemerò io quella ladra di bambini !

"Noi del commissariato di Pubblica Sicurezza di Vigata..."

"...deprechiamo che l'indagine sia avocata dalla Questura di Ferla".

- E' un gesto di stima da parte dei ragazzi. - E' una minchiata.

Dottore Montalbano !

(Tv) Maurizio Di Blasi è il presunto assassino di Michela Licalzi.

Ecco le immagini registrate a Cava D'Aliga due ore fa.

Signor questore, la popolazione deve sapere la verità.

Grazie al nostro capo della Mobile abbiamo risolto il caso in 24 ore.

Signor Panzacchi, com'è andata ?

All'intimazione di alzare le mani Di Blasi brandiva un'arma...

...e gridava: "Punitemi !" Uno dei miei uomini...

...ha fatto fuoco colpendolo in pieno petto.

- E' sicuro che gridava: "Punitemi" ? - Sì.

- Con quale arma vi minacciava ? - Con una bomba a mano.

- Chi gliel'ha data ? - Abbiamo dei sospetti.

Le bombe a mano non si trovano al supermercato !

Se non ti avessero tolto l'incarico, quel poveraccio sarebbe vivo.

Mi hanno telefonato dalla Questura di Ferla.

- Li hai mandati a cacare ? - Era un amico. - Che voleva ?

- Sa con quale arma Di Blasi li minacciava ? - Una bomba a mano.

- No, una scarpa. - Una scarpa ?

Una scarpa destra, l'ha tirata contro il dottor Panzacchi.

- Permesso ? - Salvo, vieni.

- Ti ho visto in televisione con Panzacchi. - Bel casino !

- Non ti convince la storia della bomba a mano. - A te sì ?

Tieni. Sei l'unico giornalista a sapere com'era la signora da viva.

- La posso mandare in onda ? - Certo. - Che ti serve ?

- Non chiudere la porta a chiave. - Zitto, fai scoppiare un casino.

- Che vuoi ? - Devi dire che hanno telefonato due testimoni.

- Esistono ? - Sì, ma uno dei due non confermerà mai.

Cominciamo da questo anonimo.

Ti ha telefonato per dirti che ha visto tutto...

...e che Panzacchi ha dichiarato il falso e poi ha riattaccato.

Tu dirai di non credere alle telefonate anonime.

- Intanto l'ho detto. - E' la vostra tecnica abituale.

- Vai avanti. - L'altro testimone è Gillo Jacono, di' solo le iniziali.

Ha visto Michela tornare alla villa con uno sconosciuto con una valigia.

Perché Maurizio Di Blasi è andato a violentarla con una valigia ?

E poi dov'è finita ? La Mobile l'ha trovata ?

- E' tutto ? - Tutto !

Dopo la conferenza stampa un cacciatore mi ha telefonato davvero.

Ha detto che non è successo come è stato detto.

- Comunque non ho dato la notizia. - Mi prendi per il culo ?

- Ho registrato la telefonata. - E' strano.

Chiudete la porta.

Questo non è un discorso ufficiale.

E' una cosa tra amici.

Ieri il dottor Augello mi ha detto qualcosa che mi ha ferito.

Se avessi tenuto l'inchiesta, quel ragazzo sarebbe ancora vivo.

Il dottor Augello aveva ragione.

La responsabilità è anche mia.

Per orgoglio non ho protestato contro la decisione del questore.

Gli ho fatto capire che poteva prendersela nel culo.

Però così mi sono perso una vita umana.

Nessuno di voi avrebbe sparato a un povero disgraziato.

Stanotte ho riflettuto e ho preso una decisione.

Io mi riprendo l'indagine.

Vi ho già detto che siete stronzi e non voglio ripeterlo !

L'inchiesta è chiusa...

...quindi dovremo procedere con molta cautela.

Se a Montelusa lo scoprono...

...sono guai seri per tutti. Chiaro ?

Al lavoro !

- Commissario Montalbano ! - Avvocato Guttadauro.

L'ultima volta ci vedemmo per l'interrogatorio di Smecca.

- No, fu per l'arresto di Sinagra. - Non è più mio cliente.

- Perché ? - Ora parla solo con i procuratori e i carabinieri.

E' l'avvocato del cacciatore che ha telefonato ieri.

Le parole usate dal giornalista in televisione...

...mi hanno fatto sentire un verme. - Che ho detto ?

Mi ha definito: "Ignoto cacciatore e anonimo interlocutore".

Non è offensivo, esiste anche il Milite Ignoto.

Anonimo Veneziano.

Sono stato accusato di viltà...

...e sono qua ! - Perché la sua versione è diversa...

...da quella del dottor Panzacchi ? - Per un dettaglio. - Quale ?

- Di Blasi era disarmato. - Gli hanno sparato a freddo ?

No ! Credevano fosse armato perché aveva una cosa in mano.

- Che cosa ? - La sua scarpa destra.

- Mi tolga una curiosità. - Agli ordini.

Lei va sempre a caccia ? Non va mai in tribunale ?

Io non sono più titolare dell'inchiesta.

- Ma, commissario... - Racconti tutto al giudice Tommaseo.

Buongiorno.

- Tu sapevi la storia della scarpa ? - Sì, non dirlo nel notiziario.

- Ma è la verità. - Il cacciatore non è l'avvocato.

Quello è un pupo, la mafia gli tira i fili.

Qualcuno ha visto tutto e vuole mandar via il giudice e il questore.

Secondo Guttadauro dovrei fare io questo servizio per vendetta.

Il giudice Tommaseo mi vuole incontrare.

Meglio. Raccontagli quello che ha detto l'avvocato.

Lui capirà che stanno per finire con il culo per terra.

- Questa è una cosa grossa. - Nicolò, stai tranquillo.

Ciao.

Ciao.

Torno subito.

- Buongiorno ! - Buongiorno.

Non sono molto occupato e sono venuto qui.

- Invece io sono molto occupato. - Voglio informazioni sulla bomba...

...lanciata dal Di Blasi. - Non posso dire niente.

Collega, Voglio sapere solo tre cose.

- Colore, misura e marca. - Che dice ? - L'aiuto io ?

- Marrone, nera, con i lacci... - Si tranquillizzi, l'accontento.

- Paluani. - Dica, dottore.

- Fai vedere la bomba al collega Montalbano. - Subito.

Ora è smontata, ma quando l'hanno portata era funzionante.

- C'erano impronte digitali ? - Sì, del Di Blasi.

II pollice e l'indice della mano destra.

Una bomba del '40, in dotazione all'esercito.

- Hai fatto il servizio militare ? - Certo.

Terresti una bomba a mano con due dita ?

- No, la terrei con tutta la mano. - Lo penso anch'io.

- Hai parlato con Panzacchi ? - Sì.

Hanno quasi tagliato in due Di Blasi con una raffica di mitra.

- Aveva ferite al piede destro ? - No, l'aveva gonfio per una storta.

- La scarpa non gli entrava più. - Secondo me...

...Panzacchi e i suoi uomini hanno circondato la grotta.

Maurizio è uscito con qualcosa in mano.

Un agente ha creduto fosse un'arma e ha sparato.

Invece quel poveretto aveva in mano la scarpa destra.

- Allora è vero ! - L'operazione di Panzacchi...

...rischia di finire male e così sostengono che Maurizio era armato.

Ma di che cosa ? Panzacchi dice di una bomba a mano.

- E' più semplice una pistola. - Tu non sei all'altezza di Panzacchi.

In casa Di Blasi nessuno ha un porto d'armi e non ci sono pistole.

- Invece una bomba a mano può essere un ricordo di guerra. - Certo.

- Dove sono i residuati bellici ? - Nel deposito della Questura.

- Bravo ! - Come dimostri questa storia ?

Scopri chi è il responsabile del magazzino della Questura di Ferla.

- Apri, Panzacchi ! - Chi è ? - Montalbano.

- Che fai qui ? - Ti devo parlare. - E' tardi.

- Bastano 5 minuti. - Va bene.

Che vuoi ?

- Ti chiedo scusa. - Perché ?

Ti ho sempre considerato un poliziotto onesto ma mediocre.

Invece hai un grande intuito.

Ho capito che sei un funambolo delle indagini !

Che cavolo dici ?

Di Blasi è uscito dal nascondiglio con una scarpa in mano.

- Era una bomba. - Era una scarpa, tu l'hai fatta credere una bomba.

Ci sono le impronte di quel ragazzo sulla bomba.

Il grande artista sa quando deve fare il suo gioco di prestigio.

- Funziona quell'affare ? - Sì.

Come l'hai avuto ?

Da alcune persone che hanno assistito al fatto.

- Amici dell'avvocato Guttadauro. - E' un arrivista.

- Il peggiore. - Capisco bene le loro ragioni.

Ma non capisco le tue. Forse si tratta di vendetta ?

No no no. Io non posso permettere che il capo della Mobile...

...sia ricattabile dalla mafia.

Ho voluto difendere il buon nome dei miei uomini.

Hai coinvolto anche l'ingegner Di Blasi...

...che non c'entrava niente.

Se questi fanno lo scoop in televisione, non salti solo tu.

Saltano anche il questore e il giudice.

- Che devo fare ? - Devi scaricare l'arma che hanno in mano.

- Come ?

- Lo sai bene, c'è un solo modo.

- Cercavi qualcuno ?

- Oh !

- Che fai in giro di notte ? - Sono andata dalla signora Di Blasi.

- Come sta ? - Ha avuto un collasso.

Accusano il marito di complicità con il figlio.

- Vuoi salire ? - No, grazie. - Stamattina volevo chiamarti.

- Perché ? - Io avevo visto Michela con un uomo più anziano.

Lei mi disse che era un musicista famoso.

Che tipo di rapporti C'erano tra i due ?

Non lo so. Però quando le chiesi che cosa ci facesse con un musicista...

...lei sì mise a ridere.

Io vado. Riposa bene, Salvo.

Anche tu.

- Pronto ? - Signora, sono Montalbano. Dormiva ?

No, sono sempre sveglia a quest'ora. Le ho fatto qualche torto ?

No, sono stato molto impegnato.

Volevo chiederle un altro favore.

Un'altra telefonata ? Sono stata brava, eh ?

Sì. Volevo un'informazione sul suo vicino di casa, il violinista.

- Il maestro Barbera ? - Sì. Lei ha detto che lui non esce mai di casa.

- Ma proprio mai ?

- Molto raramente.

E' uscito un mese fa. E' venuto il suo autista con la macchina nera.

Il maestro era molto elegante quella sera, ma nervosissimo.

- Non so dove sia andato. - Io vorrei parlare con il maestro.

Allora venga domani. E' giorno di concerto.

Commissario.

- Sì ? - Un benzinaio ha visto la foto della Licalzi in televisione.

Mercoledì sera la signora si è fermata al suo distributore...

...a fare il pieno. - Poi ci andiamo.

Commissario, Panzacchi della questura di Ferla si è dimesso.

Lei è incaricato di proseguire con l'inchiesta.

Commissario, ora compro una bottiglia di spumante !

- Che caratteraccio ha questo commissario. - Torna al tuo posto.

Anche tu !

Fino a prova contraria, Maurizio Di Blasi è reo confesso dell'omicidio.

- Buongiorno. - Aspetti. - Lei ha parlato con il questore ?

- Sì. - Allora sa che l'inchiesta è stata condotta a cazzo di cane...

...che Maurizio Di Blasi è stato ammazzato per un equivoco...

...è che Panzacchi voleva coprire tutto. - Sto pesando...

...la posizione di Panzacchi. - Scelga la bilancia giusta !

E' lui ?

- Buongiorno. - Commissario Montalbano, l'agente Galluzzo.

Mercoledì sera verso le 8 la signora Licalzi...

...sì è fermata qui per fare rifornimento ? - Sì.

Io stavo per chiudere. Lei mi ha detto: "E' aperto ?"

Per una così avrei lasciato aperto tutta la notte.

- Che direzione ha preso ? - E' andata verso il rettifilo...

...in direzione di Palermo. - Non è tornata a Montelusa ? - No.

Io l'ho guardata finché non ha girato la curva.

Aveva fretta. Ha cominciato a correre.

- La ringrazio ancora. - Arrivederla.

- Anna !- Ho sentito il tuo messaggio in segreteria.

- Ti dispiace se sono passata ? - No, anzi ! Accomodati.

Scusa il disordine.

- Che bello qui ! - Ti piace ?

- Mi hai chiamato solo per l'indagine ? - Bevi qualcosa ?

No, non voglio farti perdere tempo. Che volevi sapere ?

Michela quella notte prese l'autostrada Palermo-Montelusa.

- Aveva amici o conoscenze oltre a quelli di Vigata ? - Amici no.

- Conoscenze sì. - Di che tipo ? - Soprattutto fornitori.

Verso mezzanotte Michela è stata vista fuori della villa con un uomo.

- Non sembrava un fornitore. - Michela non era una donna...

...da incontri "scappa e fuggi". Ne era fisicamente incapace.

- Allora perché quella notte non era a cena da Vassallo ? - Non lo so.

Se non c'entra il sesso o l'amore, è solo una questione di denaro.

- Adesso guardo queste carte. - Io invece vado a casa.

Ti accompagno.

- Se quando hai finito, vuoi passare... - E... ma...

A qualsiasi ora.

Guarda come gonfiava i conti la signora Licalzi !

- Pronto ? - Il dottor Licalzi ? - Sì. - Sono Montalbano.

- Mi dica. - La disturbo ? - No.

Volevo sapere dei suoi rapporti economici...

...con sua moglie. Avevate un conto in comune ?

- No, io le davo una cifra mensile. - Non vedeva le fatture...

...per la ristrutturazione della casa qui in Sicilia ? - No.

- Vedevo solo il quaderno su cui Michela scriveva le spese. - Capisco.

- Arrivederla, dottor Licalzi.

- Arrivederla.

Livia !

Livia !

Livia !

- Sono andata a trovare François.

- L'ho capito.

Non avevo avvertito nessuno del mio arrivo.

Ho preso l'aereo, il taxi e sono andata a casa loro.

Appena François mi ha vista, mi ha abbracciato stretta.

Era così felice di vedermi e lo ero tanto anch'io.

Era come sospettavo, vi siete messi d'accordo per portarmelo via.

E poi ?

Mentre gridavo a Franca che l'avrei tenuto con me per sempre...

...François è sparito.

Tutti sono corsi fuori a cercarlo. Solo io sono rimasta in casa.

Così ho sentito la sua voce.

"Livia, sono qui."

Ne parliamo dopo.

- Ho l'aereo alle 2.

- Ti accompagno. - No.

Ho già preso appuntamento con Mimì.

- Mimì ? - E' come un fratello per me.

- Lui mi ha consigliato di parlarne con te. - Non volevi vedermi ?

Volevo stare da sola. Avevo bisogno di riflettere.

E' stato un momento terribile per me.

Dimmi del bambino.

François mi ha detto: "Ti voglio bene..."

"...ma se mi porterai con te, scapperò sul serio."

Dopo è corso fuori e gridava: "Eccomi, sono qui. Sono qui !"

E tu ?

Niente. L'ho solo rassicurato che non l'avrei portato via...

...e che sarebbe rimasto per sempre con Franca e con suo marito.

Suono di violino

Commissario, si accomodi.

Ieri sera ho detto al maestro Barbera che avremmo avuto un ospite.

Quando ha saputo della morte della signora Licalzi...

...è stato malissimo.

- Come mai non lo sapeva ? - Il maestro non guarda la televisione...

...né legge i giornali.

Suono di violino Il maestro come mai conosceva la Licalzi ?

Le ha fornito una consulenza professionale.

- Non so altro. - lo devo parlare con il maestro.

La riceverà alla fine del concerto.

Suono di violino

Prego, accomodatevi.

Oggi ho suonato con questo. Ha un suono impareggiabile.

Maestro, perché si è ritirato ?

Avevo crisi di panico durante i concerti.

Ormai salivo sul palco completamente terrorizzato.

- Aveva paura del pubblico ?

- Di me.

Soffro di epilessia. In coincidenza con i concerti...

...mi prendono degli attacchi. Prima o poi sarebbe capitato sul palco.

Non volevo finire la mia carriera davanti al mio pubblico...

...in quel modo. - E così adesso suona solo per sé ?

Già. Peccato doverlo restituire.

- A chi ? - A lei.

A me ?

Appartiene...

Apparteneva alla signora Licalzi.

- Questo violino ? - Sì.

- E' uno strumento prezioso ? - E' un Guarneri.

Non m'intendo di violini. Che prezzo può avere sul mercato ?

Prezzo, mercato ! Uno strumento così non ha prezzo.

Sì, ma se volessimo quantificare ?

Non lo so... due, tre miliardi.

Lei come l'ha avuto ?

Qualche mese fa mi stavo esercitando con la finestra aperta.

La signora per caso passò e mi sentì.

Lei amava la musica, vide il mio nome sul citofono...

...e mi volle incontrare.

Aveva assistito al mio ultimo concerto a Milano.

Si può perdere la testa per un gioiello simile.

Quando lo vidi, capii subito che era uno strumento straordinario.

Un po' malandato, ma bastava poco per rimetterlo a posto.

Convinse la signora a darglielo, magari senza dire il valore reale.

Non farei una cosa simile neanche per un Guarneri !

La signora mi pregò di tenerlo per farlo autenticare...

...e avere una certificazione da un esperto.

- Vuole vederla ? - Non importa.

- E il violino alla villa ? - E' mio. L'ho dato io alla signora.

Ha un valore immensamente più basso.

Posso far entrare il mio collaboratore ?

Gallo !

Ho preso il violino che era alla villa.

E' quello che lei prestato alla signora Licalzi ?

Per carità ! Questo è un oggetto fatto in serie.

Non lo toccherei neanche con un dito.

Grazie. Lei è stato di grande aiuto.

Hai controllato il volo di Serravalle ?

E' partito da Bologna, a Roma ha cambiato aereo...

...e alle 22 era a Palermo.

Commissario, il dottor Serravalle.

- Ci siamo sentiti per telefono. - Mi sono messo a disposizione.

- Riparte in giornata ? - Sì, alle 20,20.

Venga a pranzo con noi.

Ne sarei felicissimo.

Purtroppo ho un impegno.

Ci sentiamo per telefono, Anna.

Arrivederci.

- Questura di Bologna. - Il dottor Guggino, per cortesia.

- Pronto ? - Sono Montalbano.

- Ciao, Salvo ! - Ti chiamo per una cosa urgente.

Io sto cercando una motivazione economica a un delitto.

- Mi chiami solo quando ti serve qualcosa. - Stronzo !

Mi serve il nome di una vittima dell'usura.

- Uno ricattato ? - Sì, ora ti dico come si chiama.

- E' dentro ? - Sì. Ieri a Punta Raisi ha affittato un'auto.

- Anche mercoledì ? - Nella lista dei clienti non c'è il suo nome.

- Commissario !- Il dottor Serravalle. - L'annuncio subito.

- Non toccare il telefono ! - E' nella suite.

- Ha ricevuto telefonate ? - Sì, da un certo Eolo.

- E' nella lista dell'autonoleggio ? - Sì.

- Agli ordini, commissario. - Galluzzo, resta qui.

Aspetta qui.

Avanti.

E' permesso ?

- Stia comodo. - Perché questa visita ?

- Lei si è messo a disposizione. - Che posso fare per lei ?

Deve solo ascoltarmi. Le voglio raccontare una storia.

Il protagonista è un uomo che vive abbastanza bene.

- E' un antiquario. - Dove si svolge la storia ?

A Bologna.

Questo signore incontra una giovane donna e i due diventano amanti.

Il marito chiude tutti e due gli occhi.

- Posso fumare ? - Certo.

Purtroppo il nostro protagonista gioca d'azzardo.

Frequenta bische clandestine.

Una volta è stato anche pestato a sangue...

...forse per dei debiti di gioco non pagati.

Si trova in una brutta situazione e chiede aiuto all'amante.

Gonfiando le spese della villa in Sicilia...

...lei fa avere al suo amico

Non sono niente per uno che ha perso al gioco qualche miliardo !

- La signora che chiameremo Michela... - E lui come ? Guido ?

E perché no ?

Un giorno Michela fa a Guido una confidenza...

...che invece non avrebbe dovuto fare.

Gli dice che il suo violino è un raro e prezioso Guarneri.

Guido sa quanto vale un Guarneri.

Potrebbe saldare tutti i debiti !

Così ne parla con uno del gioco clandestino, Eolo.

Eolo Portinari.

Farsi dare da Michela il ricavato...

...della vendita del violino richiederebbe troppo tempo.

E poi Michela potrebbe rifiutare di fare questo ulteriore sacrificio.

C'è solo una soluzione: eliminare la signora, prendere il violino...

...e sostituirlo con un altro.

Eolo decide di aiutare l'amico.

I due prendono un aereo per Roma con una coincidenza per Palermo.

A Roma Guido telefona all'amante per dirle che sta arrivando.

A Palermo Guido si dirige a Vigata con Michela.

Eolo li segue su un'auto noleggiata.

Alla villa i due fanno subito l'amore.

No.

Mi scusi... ho parlato di amore.

In realtà in questo caso...

C'è un'altra persona che ha visto tutto.

E' un povero squilibrato e la polizia lo toglie di mezzo.

Il resto, tranne un particolare, avviene secondo i piani.

Guido prende il violino, lo sostituisce con un altro...

...Eolo passa a prenderlo e il giorno dopo i due ripartono.

Quale sarebbe questo piccolo particolare ?

In realtà il violino non è di gran valore.

Guido lo apprese da una telefonata di Eolo dopo il funerale di Michela.

Certo... è una storia interessante ma difficile da provare.

Il protagonista non può aver viaggiato usando il vero nome.

A parte il ragazzo ucciso dalla polizia, non ci sono testimoni.

E' vero, ha perfettamente ragione.

Dimostrare la colpevolezza di Guido è difficile ma non impossibile.

Da oggi in poi sarà inseguito dagli strozzini e dalla polizia.

Non vorrei essere al suo posto. E c'è un'altra cosa.

- Il violino vale qualche miliardo.

- Ma lei ha detto... - Sì.

Forse per un'inconscia sfiducia Verso il suo amante...

...Michela non gli ha detto di aver sostituito il violino.

Il Guarneri ora è al sicuro.

E' meglio che venga con lei.

Quelli che l'aspettano a Bologna sono molto più cattivi di noi.

Mi dia il tempo di preparare una borsa.

Sparo

No !

Bussano alla porta

Avanti !

- Commissario.

- Vieni.

Nell'auto della signora Licalzi...

...c'erano il libretto di circolazione, una cartina e questo.

- E' una carta d'imbarco del volo da Roma. - Di Serravalle ? - G. Spina.

Un nome falso con le iniziali di quello vero !

- Catarella ! - Mi scappò.

Sei tornato. Vieni.

- Hai finito il corso d'informatica ? - Ecco il diploma.

Catarella.

Sei il primo del corso ?

Non ci credo. Guardate !

- Bravo ! Complimenti ! - Grazie.

Noi del commissariato di Vigata ci facciamo riconoscere !

- Bravo ! - Bravo Catarella.

Finalmente avevo capito che tutto era stato uno scambio dopo l'altro.

Maurizio Di Blasi era stato scambiato per un assassino...

...la scarpa per una bomba a mano, il violino per un altro violino.

François aveva persino cambiato famiglia.

A qualsiasi ora.

Non era il caso di aggiungere alla lista un altro scambio.

Pronto ? Livia, sono io.

- Ti amo. - Ma che succede ?

Niente.

Se non ci sono complicazioni, domani prendo l'aereo e vengo.

Ti aspetto.

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