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[musica ritmata]
[applausi, ovazioni]
[insieme] Eh! Eh! Eh! Eh!
[assolo di chitarra]
Gli Entry Level!
[gridando] Ah! Ah! Uh! Uh! Uh!
Eh!
[gridando] Ah!
[gridando] Ah!
[versi di dolore del presentatore]
- [uomo 1] Ma che ha fatto? - [uomo 2] Una scheggia nell'occhio.
- [uomo 3] Una scheggia nell'occhio? - [Bruno] Tutto bene? Tutto bene?
[donna 1] Quanto sangue. No…
- È sangue. - Fa' vedere.
Chissà che credevo! Non è niente. Guarda, veramente è un graffietto.
Andiamo al bagno, con una spugnetta…
- [donna 2] C'è un medico? C'è un medico? - [donna 3] Chiamate qualcuno!
- [donna 2] Sicurezza! - [donna 3] C'è troppo sangue.
[brusio del pubblico]
[donna 3] Oh!
- [presentatore] Sono cieco! - [donna 3] Chiamate un'ambulanza, forza!
[presentatore, gridando] Perché nel mondo deve esserci gente così idiota?
Vabbè, non è grave, si dev'essere rotto un capillare. Niente di…
- Sei un demente, tu sei pericoloso! - Calma, questi toni non mi piacciono.
Sei tu che non piaci a noi.
- [Bruno] Io non vi piaccio? - No, non ci piaci.
- [Manuel] Non ci sei mai piaciuto. - Io non vi piaccio?
- [Manuel] L'hai capito. - Sapete che vi dico? Me ne vado!
- Io me ne vado dalla band. Ciao! - Ciao.
- Ciao. - Ciao.
- [Bruno] Betty, andiamo, forza. - Bruno, sei sicuro?
Sì, sono sicurissimo, non sicuro. Non sanno neanche dove sta la musica rock.
[ragazza] Tu lo sai, invece?
[Bruno] Andiamo. Betty, vai che ti raggiungo.
Vai con la bambina, porta via Tina. Ciao, ok.
- Vai, vai, Bruno. - Sì, certo che vado.
Avete perso la gallina dalle uova d'oro. Ridicoli!
Noi ridicoli?
Sfigati!
- [ragazza] Vattene a casa. - [ragazzo] Sei un poveraccio.
[suona "Smoke on the Water" dei Deep Purple]
Che ne dici, papà?
Tina, posso dire?
Banalotta.
Da te mi aspettavo qualcosa di più originale, dai!
Che fai? Oh! Guarda che sei stata bravissima!
Tina!
[Tina] Mamma, l'ha fatto di nuovo!
[Betty] Bruno!
Che cosa le hai detto?
A parte una leggera disquisizione sul brano, forse un po' abusato…
Ha 10 anni. Da quanto non vieni a Bologna a trovare tua figlia?
- Sai com'è la vita di noi artisti. - Quest'estate ti inventerai qualcosa.
- Scherzi? - Hai comprato i biglietti dell'aereo?
- Mancano sei mesi. - Ma costano meno.
Hai sempre avuto questa mania del risparmio.
Mai un po' di grandezza.
Io prometto solennemente
che quest'estate porterò mia figlia al Rock Tour in America.
Ora le chiedi scusa e le assicuri che la porterai al Rock Tour!
[Bruno] Va bene.
Dai, dai, sei un grande papà. Sei un super papà, dai. Dai.
Dai.
Cosa mi devi dire, papà?
- Tina, amore mio, volevo dir… - [donna] Arriva la torta! Venite!
Scusa.
[linea disconnessa]
Mamma!
Eccomi qua, scusate. Eccomi pronto come pattuito, signora.
Prendo la chitarra. Ok.
Allora, facciamo con la musica. Perfetto, vado.
[insieme] ♪ Tanti auguri a te ♪
♪ Tanti auguri a Mattia ♪
♪ Tanti auguri a te ♪
[suona musica rock]
Tanti auguri, Mattia!
- Oh, che ci fate qui? - Loro adesso sono con me.
Siamo gli Scarlet Scream.
- Scusaci. - In che senso?
- Oh. - Fa bene cambiare.
Come, ragazzi? Noi siamo una band. Mi servono i 50.000 del primo premio.
Ho bisogno di soldi per portare Tina, mia figlia, in America al Rock Tour.
Mia figlia, avete presente? In pratica ha la vostra età.
Rico ha un pezzo bellissimo.
Anche io ho un pezzo bellissimo! Anzi, ho un pezzo strafico che spacca!
Si intitola "Io insisto", parla di me, della mia vita.
- Sono contenta. - In bocca al lupo.
Avevate la gallina dalle uova d'oro!
- Ciao. - Tu non molli proprio mai.
È possibile fare l'iscrizione
anche se non ho la band ancora al completo?
- A me basta che mi paghi l'iscrizione. - Certo. Ecco qua, ci sono tutti.
La batteria deve stare da Marco entro le 7.
[donna, TV] Sono la più grande rock band italiana degli ultimi anni,
gli Entry Level hanno cambiato il concetto di musica rock in Italia.
Questa sera sono qui a casa loro, a Roma, per un concerto tutto esaurito.
[Manuel, TV] Siamo carichi, siamo emozionati,
perché torniamo dove è iniziato tutto.
Tra l'altro voi da sempre insieme, sempre con la stessa formazione.
Siamo sempre stati noi fin dall'inizio.
Veramente, all'inizio c'era anche un altro chitarrista.
[Manuel] È vero! Come si chiamava quel pazzo totale che suonava con noi?
- [donna] Neanche il nome, ragazzi? - [Manuel] Guarda…
[donna] Beh, ha lasciato il segno negli Entry Level, devo dire!
[Manuel] Sì…
- Nome della band? - Ma vattene a fanculo!
[donna, TV] Invece parliamo del tour, perché da qui si apre…
La ricevuta.
Adesso vediamo se non vi ricordate il mio nome.
[avvocato] Ecco il quadro elettrico che alimenta il palco degli Entry Level
ed ecco Verdocchi.
Pianifica di sabotare il concerto.
[insieme] Oh!
- [avvocato] Guardate la risata satanica. - [insieme] Oh!
[avvocato] Ecco la scintilla che tanto dolore e tanta sofferenza
e tanti danni ha provocato.
L'incendio appiccato si è propagato velocemente a tutto il palazzetto,
rischiando di fatto una strage.
È tutto, vostro onore.
[sottovoce] Quale "intenzionale"? Io volevo solo fare un dispetto.
Stia tranquillo, signor Verdocchi,
fortunatamente gli Entry Level hanno deciso di non divulgare il suo nome.
Certo, vogliono nascondere il nome del vero artefice del loro successo.
Signor Verdocchi, non si preoccupi,
ho messo a punto una strategia molto ben definita.
Solo perché sono il suo legale d'ufficio alla prima esperienza
non creda che non mi impegnerò con tutte le mie forze.
[voci non udibili]
- Che ha? - Niente, niente.
È solo una leggera sensazione di… soffocamento.
Di recente ho scoperto che i giudici generano in me un leggero stato di ansia.
Ma lei è un avvocato penalista.
Avvocato, prego.
Eccomi, vostro onore.
Signor giudice, il mio…
[Isabella annaspa]
Detenuto Verdocchi, ben arrivato.
Non intende varcare il cancello, detenuto Verdocchi?
Sì, certo.
- Scusi, lei è l'agente…? - Soprintendente Santarosa.
Santarosa. Io sono Bruno.
Era riluttante a entrare?
Voleva già fare un sit-in?
Devo intendere fosse suo desiderio protestare
per la sua nuova condizione di carcerato?
Prego.
L'istituto non è di suo gusto?
Spero non voglia appiccare un incendio anche qui.
No, ma cosa dice?
La faccio ridere? Mi trova buffo, detenuto Verdocchi?
Sta pensando che qui si farà delle grasse risate
insieme al soprintendente Santarosa.
Detenuto Verdocchi, prego.
[detenuto] Chi è questo?
[detenuto 2] È arrivato il panzerotto! Che bell'orsetto con gli occhi da carpa!
[Santarosa] Buon appetito.
Spero che anche oggi vogliate apprezzare lo sforzo dei nostri valenti chef
nella preparazione di un pasto così raffinato
che i sapori invece di essere percepiti sono suggeriti.
La vedo teso, detenuto Verdocchi,
ma desidero rassicurarla che nessuno le arrecherà danno.
Il soprintendente Santarosa è ben retribuito
dall'ineccepibile apparato statale per garantire la sua sicurezza.
Prego, di qua.
Spero la rassereni sapere
che le è stata assegnata una delle celle più ambite.
Al momento accoglie solo due ospiti.
Una rarità, vista la traboccante vitalità del nostro istituto.
Detenuto Verdocchi, evidentemente oggi è il suo giorno fortunato.
Con permesso.
Ciao.
Dopo averci dormito, ti senti disossato anche se sei un fachiro.
- Sono Roberto, benvenuto. - Piacere, Bruno.
- Bruno? - Bruno.
Comunque hai allestito bene qua, è carino.
Mi piace.
- Ho frequentato un corso di cartapesta. - Ah, le hai fatte tu? Belle.
Ho cercato di dare una forma ai miei sogni.
Sono poetiche.
- [detenuto] Ah! - [Osso] Vieni qua!
Che è?
No, questo è Osso che ha cercato di "spanzarne" un altro.
- Osso? - Sì.
Sei un po' agitato, però. Cerca di stare calmo.
- Sì. - Se vuoi, ho qualcosa per aiutarti.
- No, grazie. - Davvero?
- No, a posto. - Diazepam. Alprazolam.
- Psilocibina. Fluoxetina. - No, grazie, per ora almeno.
Bromazepam.
- No. - Ciclobenzaprina.
- Neanche. - Cocaina.
- Niente. - Ketamina, magari. No?
- Metilenediossimetanfetamina? - Non so neanche cos'è.
Magari preferisci una bella banana?
È una banana molto dolce.
No, grazie. No.
Va bene.
Quello è mio figlio. Matteo, ha otto anni. Suona la batteria. Gliel'ho insegnato io.
- Carino. - Grazie.
- Tu hai figli? - Tina, dieci.
Preparati, perché c'è da impazzire.
Non vederli per così tanto tempo è…
- Scusami, ho bisogno di sdraiarmi. - Sì, sì. Vai, vai.
No, scusami.
Attento, se metti il cuscino così… Vedi la forma?
Vuol dire che sei disponibile sessualmente.
- Con il cuscino così? - Non ti giudico.
- Se vuoi essere la… di qualcuno… - Non voglio diventare la… di nessuno.
- Vabbè… - Spostalo.
- Che ne so… Vabbè, lo metto così. - No, sei pazzo?
Vuol dire che vuoi sfidare fisicamente il leader del carcere.
Così?
No! Allora sei matto! Levalo!
Se quest'estate non la porti al Rock Tour in America,
io ti mando in galera!
No, figurati, io dicevo così,
in caso di complicazioni all'ultimo momento.
[detenuto] Direttore!
- Chi è che urla così? - [Bruno] Niente. È la TV.
Non puoi abbassarla?
Una piccola richiesta.
Se potete… Se riuscite ad abbassare leggermente il volume?
Che fate? Lasciatevi!
- Bruno? Bruno? - [Bruno] Scusa, non ti sento… Betty?
Pro…? Be… Be…
- Betty…? - Bruno, non ci provare.
- "Crrr"… Interferenza. "Crrr." - [Betty] Non ci provare. No, Bruno!
[guardia] Mi dai una mano? Lascialo!
Benvenuto, Bruno. Ciao, Bruno bello.
Già me lo vedo che ti spanza nelle docce.
Osso ti spanza in due.
- Stai dormendo? - Ti spanza. Ti farà tanto male, lo sai?
Dio, che stress.
Tu non hai paura.
È giusto.
Perché devi morire. Devi morire male.
Signori detenuti,
permettetemi di dire che è un grande privilegio
assistere al vostro elevamento spirituale attraverso il nobile gesto del dipingere.
Detenuto Rodoni, e questo?
È una cosa onirica.
Oh, ma quelli stanno uscendo?
È un permesso speciale, sono quelli del laboratorio di falegnameria.
Stanno andando alla fiera dell'antiquariato.
Vedi, la direttrice è fissata con i laboratori.
Che c'è? Che hai?
Tu mi hai detto che suoni la batteria, no?
- Sì, perché? - Apriamo un laboratorio di rock.
Così anche noi otteniamo il permesso per uscire.
Andiamo a Roma Sonica, con il mio brano vinciamo,
e quando esco porto mia figlia in America.
Che dici?
Questo è un oppiaceo. Ti aiuta a calmarti, te lo regalo io.
[Isabella] Io non ho mai sentito un piano così ridicolo…
E disperato.
Scusi, avvocato, ma sta piangendo?
È che lei si è affidato a me
e per colpa della mia inadeguatezza,
della mia inesperienza, della mia insipienza,
lei non potrà portare sua figlia in America.
Se solo non avessi da ripagare quel prestito universitario,
io potrei darle tipo…
Potrei darle tipo 400 euro. Potrebbero andare?
Ma come fa uno a fare un viaggio del genere con 400 euro?
Lo vedi che non hai la minima adesione alla realtà?
- Io? - No.
Signor Verdocchi, vedrà, io la sosterrò e le starò accanto
con la dedizione che il mio ruolo richiede.
E farò in modo che il suo piano, per quanto assurdo, vada a buon fine.
E che lei possa ristabilire il dolce e delicato legame
che la lega alla piccola e tenera Tina.
Parola del suo avvocato.
Assolutamente no.
- Perché? - È tardi per proporre un laboratorio.
Ho finito i soldi, il tempo e anche la voglia.
Adesso va di fretta, magari ne parliamo in un altro momento.
- Che dice? - È tardi.
- Sono arrivato l'altro ieri. - Doveva farsi incarcerare prima.
Detenuto Verdocchi, sono desolato
che il suo colloquio non abbia sortito l'effetto desiderato.
Prego, da questa parte.
[sottosegretario] Sì, certo. Deve stare tranquillo, assolutamente.
Consideri che adesso io sono in macchina.
Sto andando in Regione per lei. Certo.
- Aveva un appuntamento con me? - Sì. Le ho portato questo.
Me ne occupo io, può stare tranquillo.
È come cosa fatta, non c'è nessun problema.
Certamente, nessun problema. Assolutamente sì.
Sì, sì…
- No. - Perché no?
Direttrice, intendiamoci.
Se lei vuole essere promossa, come mi sta chiedendo,
e fare quel salto e venire a lavorare qui,
è importante che lei dimostri di dirigere un carcere modello.
Modello! Ora… Prego.
Come fa a essere un carcere modello quello che io vedo?
Ecco, giocano a scacchi.
Laboratorio di cartapesta. Che cos'è questa?
Che fanno? I disegnini? Dai!
Questa è roba vecchia, è roba degli anni '70, direttrice.
Andiamo! Fantasia, su! Arrivederla.
Dottore, però noi abbiamo l'orto, il laboratorio di mimo…
Vecchiume. Direttrice, bisogna essere pioneristici.
Vada in Svezia, troverà inclusività a tutti i livelli.
Assenza di sbarre.
[suoneria "Smoke on the Water"]
I detenuti interagiscono con le detenute.
Pensi un po': detenuti e detenute insieme.
Vita! Ci vuole vita. Andiamo.
[continua "Smoke on the Water"]
Dottore.
Un laboratorio di rock?
[continua "Smoke on the Water"]
Sì.
[gridando] Sì! Brava! Rock and Roll!
- Rock and Roll! - [sottosegretario] Brava!
- Pronto? Eminenza carissimo, come va? - Oddio! Oddio!
[sottosegretario] Grazie di avermi chiamato,
io sono a sua completa disposizione.
Mi dica. Mi dica pure.
[Roberto] Prova, prova.
- [Roberto, sottovoce] Professore. - Sì.
È forte.
Salve.
È bravo!
Bello, è esattamente questo il tipo di musica che facciamo.
Non andiamo sul jazz o su musica un po' patinata,
in realtà, siamo rockettari,
quindi, è esattamente questo il tipo di approccio che…
Che bravo, bravissimo. Bravissimo.
Anche lo slap…
Esatto, complimenti. Non ce lo aspettavamo, abbiamo uno forte.
Abbiamo un vero professionista. Devo dire complimenti, veramente forte.
- Eh… Scu… Scusi, dicevo… - Vattene.
- [Bruno] Sì, suoniamo. - [sottovoce] Suonare.
Questo sarebbe un laboratorio musicale, siamo una band, dovremmo suonare insieme.
Va bene, le faccio sentire una cosa.
Questo è un mio brano che vorremmo montare,
che si intitola "Io insisto".
È un brano di denuncia, è molto forte, è molto… Le faccio sentire.
È in do.
Esatto.
Uh!
♪ Vuoi staccarmi la corrente ♪
♪ Sei un povero deficiente ♪
♪ La gallina dalle uova d'oro ♪
♪ Non la fermi col tuo coro Io insisto ♪
♪ Insisto ♪
♪ Uh, insisto ♪
♪ Io insisto ♪
♪ Uh, io… Uh! Insisto ♪
Che ne pensa?
Complimenti per la ricchezza di contenuti.
- Grazie. L'ho scritta di getto. - [professore] Non l'avrei detto.
- [Bruno] Sì. - La proviamo insieme.
Vai.
- Ci siamo? - Il giro di basso era perfetto.
- Vai, ci sei? - [Roberto] Three, four…
Questo è Osso.
- Quello che spanza. - Ah.
[Bruno] Eh… Ecco qua.
Lei è interessato al laboratorio di musica rock?
Suona qualche strumento?
- Bene. - Percussionista?
Quindi cosa suona?
Uno, due, tre.
♪ Quando sei qui con me ♪
♪ Questa stanza non ha più pareti ♪
♪ Ma alberi ♪
♪ Alberi infiniti ♪
♪ Quando tu sei vicino a me ♪
♪ Questo soffitto viola ♪
♪ No, non esiste più ♪
♪ Io vedo il cielo sopra noi ♪
- Uh! Uh! - Bravissimo.
- Bravo. - Sì.
Questa la canta sempre Candy, la mia figlioccia.
A lei la cantava sempre il suo dolce papà. È morto incaprettato, poverino.
- Salve a tutti. - Salve, direttrice.
Vi vedo già con gli strumenti.
Bene, so cosa pensate. "Una detenuta."
Eva è una ragazza ricca di talento,
alla quale sono certa che questo laboratorio gioverà tanto.
Come del resto a tutti voi.
Voglio augurarvi in bocca al lupo e ricordavi una cosa fondamentale.
Rock and Roll.
Uh!
Santarosa, mi raccomando, è tutto in mano sua.
Non abbia timore, direttrice,
in questo luogo regnerà la più completa e pacifica armonia.
Sì.
Benvenuta, Eva. Io sono Roberto. Poi abbiamo al basso il Professore.
Il nostro vocalist, Osso. Frontman, nonché chitarrista, Bruno.
Uh!
Suoni qualche strumento?
La batteria.
Purtroppo, abbiamo già Roberto che suona la batteria,
però ci sono le tastiere, sono fantastiche.
Suonano benissimo, perché le ho provate.
Io suono la batteria.
Sì.
Falle suonare la batteria, dalle le bacchette.
- Che suono io? - Suona le tastiere.
- Non le so suonare. - Questa mi fa paura.
Tanto è un laboratorio, hai tempo di imparare.
Ecco qua.
Grazie.
Ah!
Penso che ci divertiremo un sacco.
[Bruno] Pensavo alla tua esecuzione di "Smoke on the water", sai?
Complimenti, sei migliorata tanto alla chitarra, brava!
L'energia
la presenza scenica, l'esecuzione.
Sai chi mi hai ricordato?
James Hetfield.
- Quello dei Metallica? - [Bruno] Sì.
Grazie, papà.
Anche se, secondo me, non perché sei mia figlia,
ma tu sei molto meglio.
Ho tanta voglia di abbracciarti.
Adesso è il momento di diventare il cocco della direttrice.
Perché dovrei?
Perché così sarà più facile ottenere il permesso speciale
per andare al Roma Sonica.
Come faccio a diventare il cocco della direttrice?
Sento che è necessario un approccio pragmatico, risoluto,
finanche machiavellico.
Ce l'ho!
Ciccio Gerace, il capo in isolamento che dà i suoi nemici in pasto ai maiali.
Quindi?
Lei va dalla direttrice e le dice che ha sentito
che il boss è furioso per l'isolamento e trama di ucciderla
e le suggerisce di prendere una scorta.
Credibile, no? Immagini la gratitudine della direttrice.
Se poi lo scopre Ciccio Gerace,
io invece che al contest vado in pasto ai maiali.
No.
- Non faccia così, mi dispiace. - Scusi.
Stia tranquilla. Troveremo una soluzione.
- Non è facile. - Lo so, tranquilla.
Bravissima. È riuscita a inserire una donna, brava.
Grazie.
- Sa cosa? - Cosa?
Per fare rumore, che le occorre per essere promossa,
serve che questo laboratorio di rock possa essere comunicato.
Certo.
Che sia interessante con i giornalisti, la stampa.
Ripensandoci, questi non sanno di niente, anche questa ragazza…
- È una bellissima ragazza. - È un po' banale.
Dottore, quella ha ammazzato il padre con un cucchiaio da minestra.
Sì?
Però il chitarrista è insignificante, quello lo manda via.
No, lui è il coordinatore del laboratorio, non possiamo mandarlo via.
- Sa cos'è? - Cosa?
Li guardo e mi sembra che non spacchino dal punto di vista della comunicazione.
Non spaccano, ci vuole altro. La comunicazione è come una giungla.
Ci vorrebbe uno che ha sterminato una famiglia.
Un serial killer, uno che ha squartato i nonni con il trinciapollo.
- [direttrice] Certo. - No? Una cosa così, ecco.
- Quello è K-Bone? - Sì.
- K-Bone. - Sì?
Quello è perfetto, quello è uno famoso. Quello ha fatto dei dischi.
Quello è perfetto per il laboratorio di rock.
- No, quello è un rapper, un trapper. - Adesso fa la purista?
No, ma il suo legale ha richiesto la scarcerazione preventiva.
- Forse esce. - Chi se ne frega!
- Chi se ne frega. - Rimane dentro!
K-Bone! Altro che quegli squallidi insignificanti.
- Rock and Roll! - Rock and Roll.
Uh! Uh!
♪ Io insisto ♪
♪ Sì, insisto ♪
♪ Insisto ♪
Stop. Stop.
♪ Insisto ♪
Fermi, fermi. Siamo mosci. Non sentite quanto siamo mosci?
Eva, sei moscia. Tu sei la batterista, devi dare il tiro.
- Professore, il "pi pi pi"? - Il "pi pi pi" andava bene.
Non è quello il problema.
Il problema è che in questa band non sappiamo chi è il capo.
Non posso dire io certe cose. Devi intervenire tu!
Dunque…
Allora, Eva, premesso che per me andava benissimo,
credo che quello che intende è che devi picchiare un po' più forte.
Oh! Oddio!
Detenuta Poggi, calma. Detenuta Poggi, calma.
Cosa guardi? Non mi guardare. Non guardarmi con quegli occhi da carpa!
Non mi guardare, sei una carpa! Ti cavo quegli occhi da carpa!
[Tina] E Broadway, magari c'è uno spettacolo sul rock.
[Bruno] Esatto, certo.
- Strawberry Fields a Central Park? - [Bruno] Come no, certo.
- Il memoriale dedicato a John Lennon. - [Bruno] Yeah.
Sai anche cosa? Il Guitar Center a Times Square.
[Brno] Ti pare che andiamo a New York e non visitiamo il Guitar Center?
È l'ABC dei rockettari.
- Ti voglio bene, Tina. - Anche io, papà.
Tanto.
[Bruno] Non vedo l'ora di fare questo Rock Tour con te.
Perché in questi giorni non vieni a trovarmi?
"Crrr." Scusa, c'è un'interferenza.
- Non ti sento, pronto? - Papà?
- [Bruno] Tina… A… Be… - Pronto?
Pronto, papà?
Papà?
Mi vuole dire per quale ragione lei non intende prendere parte
a questo splendido laboratorio?
Io sono sicura che possa rappresentare un'occasione straordinaria
per valorizzare la sua permanenza qui.
Poi dopo le assicuro che farò il possibile
per accettare la sua richiesta di scarcerazione preventiva.
Mi dispiace, ma io con la musica ho chiuso.
Ascoltami bene.
Io sono stanca. Quando io sono stanca, divento pericolosa.
Se entro domani io non vedo il nome K-Bone scritto qui sopra,
io ti rendo la vita un inferno in Terra, hai capito?
Hai capito che, se non riesci a far iscrivere K-Bone,
il laboratorio chiude subito?
[Roberto] Sta sempre solo, non parla con nessuno, mai visto ridere.
Sì, però magari con la musica… No?
Dicono che non vuole più saperne di musica.
Perché non ha retto la pressione, il successo l'ha fatto svalvolare.
Lui si è fatto di qualunque droga e poi è finito malissimo. Scusami.
Aspetta, guarda. Si è fatto beccare con il cellulare. Fermalo.
- Vai, ferma Santarosa. - Io?
Sì, la riconoscenza è tutto in galera.
Se tu lo salvi, forse entra nel laboratorio.
Sì, ma come lo fermo? Come?
Bartolomeo, sai chi dice
che ti porta in giro dalle narici come una giacca?
Lui.
Chi, io?
Io? No, non erano esattamente queste le parole.
Aiuto.
Santarosa! Santarosa! Stanno ammazzando Bruno!
Aiuto, stanno ammazzando Bruno. Vai a salvarlo. Forza!
Stanno ammazzando Bruno! Bruno, no!
Detenuto Verdocchi, le proibisco di morire!
[Bruno] No, no! Fermatelo!
[Roberto] Hai visto Bruno? Lo ha fatto per te.
Ti ha salvato lui da Santarosa.
Sai che desiderio ha espresso prima di morire?
[Bruno] Toglietemelo!
Voleva avere te dentro il suo laboratorio di musica.
[Bruno ansima]
Pensaci.
[colpi]
Che grand'uomo è Bruno.
Era.
[squilli di telefono]
Pronto?
Vengo subito.
Ti devo spanzare.
Tranquillo, mi manda la tua avvocata.
Ti spanzo, così diventi il cocco della direttrice.
Le dico che tu sei intervenuto in una rissa per farci fare pace.
Anzi, aggiungo pure che tu dicevi sempre: "Porgi l'altra guancia".
Ascoltami bene.
Quella ragazza è tanto una brava persona, ma non ci sta con la testa.
- Capisci? Sta male, va curata. - Quindi non ti spanzo?
No, non mi spanzi.
- I 400 euro me li dà comunque? - Che ne so? Problema tuo.
Però non si fa così.
Certo, dottore, io credo che possa essere considerata un'attività pioneristica
anche senza un cantante famoso.
Certo.
Io capisco bene la forza della comunicazione, però…
Va bene. Va bene.
♪ Sempre senza soldi, senza speranza ♪
♪ Sempre solo con la fine che avanza ♪
♪ La mia donna mi urla sempre ♪
♪ "Vieni dalla bambina, stupido demente" ♪
♪ E io insisto ♪
♪ Insisto ♪
♪ Insisto ♪
♪ Insisto ♪
♪ Insisto, insisto, insisto ♪
♪ Insisto, insisto, insisto ♪
♪ Insisto, insisto, insisto ♪
[professore] Stop!
♪ Insisto ♪
[professore] Stop! Stop.
♪ Io insisto, insisto Io insisto ♪
[professore] Stop.
Se sento ancora una volta "insisto", chiedo il 41 bis.
Ha ragione, il testo è raccapricciante, non si può sentire.
Ok, ci siamo, va bene.
- Allora… - Ehi.
Secondo voi non è possibile che questo testo non sia stato capito?
No, l'abbiamo capito, è quello il problema.
Non può essere che voi ancora non la suonate perfettamente?
Non può essere che non sia ancora suonata come deve essere?
Non può essere questo? Io ho proposto questo brano.
- Voi avete una canzone? Tu ne hai una? - No.
No. Hai una canzone? No.
- Vabbè, niente. Lei ha una canzone? - No.
Nessuna alternativa, nessuna risposta.
Percepisco del silenzio, chissà come mai.
In realtà io avrei una canzone.
Allora faccela sentire, no?
- Non è finita. - Vabbè, faccene sentire un pezzo.
Tanto peggio di "Io insisto" non potrà essere.
Ho capito, ma non sappiamo la musica, come facciamo?
[K-Bone] Andava bene la musica di prima.
Quindi la musica andava bene? Comunque, è mia, l'ho scritta io.
[Eva] One, two, three, four.
♪ Puoi rinchiuderci dentro una gabbia Al buio, in silenzio, da soli in cella ♪
♪ Ma non puoi imprigionare la rabbia Che batte nel cuore e in testa martella ♪
♪ Sono nato nel posto sbagliato Nato senza il destino segnato ♪
♪ Ho rischiato, ho pagato Più di quanto alla fine ho rubato ♪
♪ Vengo da dove nessuno regala niente Se non dai niente in cambio ♪
♪ Dove la vita è solo una conta E tutto è una merce di scambio ♪
♪ Vengo da un posto selvaggio Tu mi dai il dito, io voglio il braccio ♪
♪ Io sto dentro e voi siete fuori Ma siamo tutti in ostaggio ♪
[vocalizza]
Ci vorrebbero i cori. Niente, è una cosa mia.
[K-Bone] ♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
- [Bruno] Oh! - Vieni qui! Hai paura di una donna?
Fai bene! Fai bene!
È una cosa di tenerezza.
[Bruno] Fatti fare tu la tenerezza da lei.
È una sua fragilità, accontentala.
Facciamo a rotazione, a qualcun altro ogni tanto, no?
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
[esultano]
- Oh. - Ehi.
- È morto? - Che ti succede?
- Ehi. - Eh?
- Cosa gli hai fatto prendere? - Abbracciamoci.
- Abbracciamoci. - No, se no, ti spanzo.
- Abbracciamoci. - Sei pazzo?
- Abbracciamoci. - Non mi toccare.
Vabbè, siamo pronti.
- Pronti per cosa? - Per il contest.
"Il permesso speciale può essere accordato
unicamente ai detenuti dal comportamento ineccepibile."
Tu che guardi, che spanzi la gente?
Scusate, secondo me, voi due dovreste nascondervi,
proprio per evitare che alla direttrice venga in mente quell'articolo.
No, nascondervi proprio… Così vi si vede. Dietro di noi, nascosti.
[Osso] Vieni, Eva, da questa parte.
- Sì, Osso ancora si vede. - [Isabella] Sì, in effetti.
Signor Osso, lei adesso faccia conto che io sia la direttrice.
La vedo.
La vedo ancora.
Secondo me, più di così…
Signor Bruno, per favore, si segga.
Adesso, Bruno,
dirà con la faccia da buono, da redento, da cocco della direttrice
queste esatte parole.
Direttrice, so che la nostra idea le potrà sembrare folle,
ma questo contest per noi è l'occasione di dimostrare
che possiamo vincere contro il nostro passato.
[Osso] Come parla bene, avvocato.
- [Isabella] Signor Osso, la vedo! - Scusi, scusi.
[Isabella] Prego, ripeta, per cortesia.
Signora direttrice, so che questo le può sembrare…
No, no. Più cocco della direttrice.
- "Cocco"? - [Isabella] Sì.
Signora direttrice, so che questo le potrebbe sembrare folle…
Non sia ridicolo, signor Bruno, più cocco le ho detto.
Che vuol dire "più cocco"? In che senso?
Vuol dire che la deve sedurre, la deve conquistare.
Signora direttrice,
so che la nostra richiesta le sembrerà folle,
ma per noi questo contest rappresenta un po' la possibilità di…
Mi ascolti, Verdocchi, grazie dei fiori, dei cioccolatini e delle mozzarelle
che tramite il suo avvocato mi ha voluto regalato,
ma non si può fare.
Santarosa, per cortesia.
Signori detenuti,
mi trovo nella spiacevole necessità di invitarvi a salutare e seguirmi.
[bussano]
- Buongiorno, direttrice. - Dottore.
Mi scusi, mi sono permesso di portarle questo bellissimo libro
sulle più belle prigioni del Nord Europa.
- Che bel pensiero. - [sottosegretario] Si figuri.
[direttrice] Grazie.
- [sottosegretario] Io posso aspettare. - No, prego, abbiamo finito.
Uscendo, chiudete la porta, grazie.
Aspetti. Ma siete quelli del laboratorio di rock?
- Sì. - Sì.
Voi non avete idea di quanto teniamo a voi io e la signora direttrice.
Qualsiasi esigenza, dei suggerimenti, noi siamo qui, basta parlare.
Ehm…
- Eh? - [Bruno] Ehm…
Direttrice, questi sguardini… Andiamo, abbiamo i segretucci qui? Dai!
- No, i segretucci? - Come no! Vi ho visti.
Prego, Verdocchi.
- Gli sguardini. - Che segretucci?
[risate]
Sì, perché… Invece…
Avanti. Avanti, su.
Sì, allora, quindi… Lei conosce il Roma Sonica?
Il Roma Sonica! Come non conosco il Roma Sonica?
Da lì sono usciti gli Entry Level,
la più grande rock band italiana dell'ultimo decennio.
Si figuri, dottore, che loro vorrebbero addirittura andarci a suonare.
Si immagina?
[risate]
Bum!
"Addirittura"…
Direttrice, questa è la rivoluzione.
No.
Scusi, dottore, se mi permetto, ma i protocolli di sicurezza?
Certo, i protocolli di sicurezza.
Dovremmo predisporre un sistema di sorveglianza,
delle guardie armate, degli agenti in borghese.
Ho un'idea. Un concertino qui in carcere.
- La prova generale prima del contest. - Lei è sicuro?
Sono sicuro? Un concertino.
- Stiamo dicendo… - Piccolo.
[sottosegretario] Vogliamo ascoltare la canzone di… Come vi chiamate voi?
- Come ci chiamiamo? - Come ci chiamiamo?
- Non abbiamo un nome. - Il nome è importantissimo.
- Ci serve per la comunicazione, vero? - Certo.
- [sottosegretario] Brainstorming. - Giusto.
Allora, ce l'ho… Cella 13.
- Cella 13. - Non è male.
Non è male, spacca.
Spacca. C'è dentro superstizione, mistero. Non vi ho convinto.
Che problema c'è?
Oddio, che bello. Preparatevi. Liberi Dentro.
- Capolavoro! - Vabbè!
Io lo trovo straordinario, "liberi dentro", c'è il gioco di parole.
- Il gioco, come… - Sì, ha due significati.
- Ha due significati. - Per me è un capolavoro.
Forse ancora meglio in inglese. Free Inside.
- Signori, che bello! - È tutta un'altra cosa!
- È tutta un'altra storia. - Cambia tutto. Free Inside, proprio…
Uh! Un applauso ai Free Inside. Uh! Rock and Roll!
[Tina] Come si dice quando le star si buttano sulla folla?
"Stage diving", perché?
Sarebbe bellissimo fare "stage diving".
[Bruno] È bellissimo, però sempre se ti prendono.
Altrimenti può essere molto umiliante.
"Stage diving"!
Tina, stai facendo stage diving?
"Stage diving"!
"Ih-ah"!
[voci indistinte]
No! Non è possibile.
- Tutto bene, professore? - No, non va bene!
Non sei stato in grado di trovare un luogo, un camerino dove concentrarsi
prima dell'esibizione.
È un disastro, andrà male! Male!
No, non faccia così, Professore. Non sia pessimista.
Noi saliremo su quel palco e spaccheremo.
Sì, perché il rock è questo.
Il rock è fiducia, il rock è energia, il rock è speranza.
Sai, Bruno,
tu dici cose di una tale banalità, di una tale ovvietà,
di un'insignificanza così mostruosa, con quegli occhi da carpa,
ma lo fai con uno slancio così sincero
e con un entusiasmo così immotivato che alla fine mi piaci.
- Grazie, Professore. - Non mi toccare.
- Ok. - Vai.
- Sì. - Allontanati.
Lasciami continuare i miei esercizi per l'equilibrio mentale.
- Bruno. - Eh?
- Bruno. - Sì.
Guarda come mi tremano le mani.
- Lo so. - Mannaggia a te, mi hai rovinato la vita.
- Perché? - Da quando canto, non spanzo più.
Questa è una cosa bellissima.
Mi avete trasformato in una specie di mozzarella.
No, vabbè…
Comunque, ho deciso che prendo la pianola.
- Bene. - Roberto mi insegna.
- È vero? - Sì.
Scusa, volevo chiederti…
Secondo te il Roma Sonica è un posto per bambini?
Io volevo farci venire Matteo, però non è che è un posto dove gira la droga?
[applausi]
- Cosa? - No…
[detenuto] Pagliacci, uscite!
[fischi]
Ehi, Eva. Calma. Andiamo a divertirci, andiamo a giocare.
Respira. Dai.
Così, bellissimo.
Detenuta Poggi, sono anche io convinto
che la sua impeccabile performance raccoglierà il meritato apprezzamento.
Grazie, Santarosa.
Sei dolcissimo.
- Dai, andrà tutto bene. - A te, ti ammazzo.
Oh, è arrivata la direttrice. C'è pure il politico.
- Signori… - Oddio.
- È il caso di dire in bocca al lupo. - Crepi.
- Crepi. - Crepi.
[Eva] Crepi.
♪ La, la, la, la ♪
- [Bruno] Forza, forza. - [Eva] Forza, forza.
Forza.
[applausi]
- Forza, tocca a noi, dai. Oh. - Non vengo.
Parli seriamente?
Non ce la faccio.
Hai paura? Guarda che ci siamo noi, siamo una band.
Tranquillo.
Dai! Come facciamo senza di te, scusa?
Dai! Oh, senti che chiamano? Dai!
Dai, vai che la sai.
[insieme] Uh!
[detenuto] Bello l'orsetto con gli occhi da carpa!
C'è un problema, non abbiamo K-Bone.
- Eh? - Non abbiamo K-Bone, non sale, non c'è.
- Chi canta? - Chi canta? Tu.
- No, io canto peggio di come suono. - Senza K-Bone non si può.
- Canta tu. - No, io devo fare i cori.
Io non canto nemmeno se mi ammazzi.
Ho capito, ho capito.
- Buongiorno a tutti. - Baciami il culo!
Quello che vi faremo ascoltare ora è un brano inedito.
Come vi chiamate? Il nome!
Noi siamo i Free Inside!
Free Inside! Eh!
[ovazioni]
- Inside! - Che vuol dire "inside"?
Dov'è K-Bone?
Sono sicura che adesso arriva.
Three, four…
♪ Puoi rinchiudermi dentro una gabbia Al buio, in silenzio, da solo in cella ♪
♪ Ma non puoi imprigionare la rabbia Che batte nel cuore e in testa martella ♪
♪ Sono nato nel posto sbagliato Nato senza il destino segnato ♪
♪ Ho pagato, ho rubato Più di quanto alla fine ho rubato ♪
♪ Vengo da dove nessuno regala niente ♪
- Stop, stop. - Perché?
- Che succede? - Stop. Stop.
- Parlava di noi! - È la canzone nostra!
Ci penso io. Scusate l'interruzione.
No, la canzone ci sembra bella,
solo un po' le tematiche sono cupe, un po' pessimiste.
Mentre noi invece abbiamo bisogno di speranza.
La speranza. È importante.
- Posso un attimo… la chitarra? - Non ho capito.
Posso avere la chitarra?
- La chitarra? - Sì, dammi questa chitarra.
Scusate, è incredibile come agisce la memoria.
Mi è venuta in mente una canzone che ho scritto un po' di tempo fa.
Scansati.
Levati proprio. Dammi il plettro. Via.
Una canzone che ho scritto tanto tempo fa. Anche io scrivo canzoni, sembrerà strano.
Era una bellissima serata di primavera, ero con questa fanciulla in riva al mare
e quel giorno sono stato nominato responsabile
di tutti gli istituti di pena del Lazio e Molise.
Lì ho avuto l'ispirazione per la canzone.
Secondo me è perfetta per questo gruppo di talentuosi musicisti
e per il loro contest.
Spero vi piaccia
e spero di ricordarmi le parole, perché è passato un po' di tempo.
♪ Non si può cambiare senza prima cadere ♪
♪ La vita ti colpisce ♪
♪ Ma ti insegna a vedere ♪
♪ Che nel buio c'è una luce ♪
La luce è la speranza.
♪ Che nel buio c'è una luce Basta saperla trovare ♪
♪ È lì che comincia proprio il viaggio ♪
♪ Per cambiare ♪
♪ E imparo dagli sbagli E mi rialzo ogni volta ♪
♪ È una danza tra il vento E le mie paure ♪
♪ Ogni errore È un passo verso la vita vera ♪
♪ Se cado, mi rialzo e ritrovo la strada ♪
Che schifezza.
♪ Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah ♪
Che dite?
Bravo! Bravo.
Tieni.
Dottore, è stato bravissimo. Nel buio c'è la luce, quanta verità!
No, dottore… Dottore.
- Aspetti. - Il laboratorio finisce qui.
[Bruno] Ricominciamo da capo?
[insieme] Sì!
[applausi, fischi]
♪ Puoi rinchiudermi dentro una gabbia Al buio, in silenzio, da solo in cella ♪
♪ Ma non puoi imprigionare la rabbia Che batte nel cuore e in testa martella ♪
♪ Sono nato nel posto sbagliato Nato senza il destino segnato ♪
♪ Ho rischiato, ho pagato Più di quanto alla fine ho rubato ♪
- Cosa è successo? - Che ne so?
- Chi è stato? - Si è spento.
Vabbè, ragazzi, alla fine è normale.
Nelle band è possibile che ci sono delle tensioni,
dei casini, dei componenti che vanno, che vengono, che abbandonano.
Questo succede, pensate ai Metallica.
Pensate a "St. Anger", uno dei loro dischi migliori,
forse il migliore.
E l'hanno fatto nel momento in cui erano più in attrito,
addirittura il bassista ha mollato la band.
E loro hanno fatto il disco più…
[Osso] Ah!
[detenuto] Hanno spanzato Osso!
- Oddio, Osso! - Osso!
Mi dispiace così tanto che non possiate andare in America
e che a farne le spese sia la piccola e tenera Tina.
- Che bella bambina. - Sì.
Non le somiglia per niente.
Sì, gli occhi sono della madre,
però se guarda bene, tutta questa parte, il naso a patatina…
Tipo il mio, vede?
No. No. Non le somiglia per niente.
Osso.
Osso, sono io.
Guarda, questa è per te.
Da parte di tutta la band.
Oh, che fa?
Vattene via. Te ne devi andare. Vattene, non ti voglio più vedere!
L'amicizia, il contest, la felicità… Vattene, se no, ti ammazzo!
- Vattene via! - Sta' calmo.
Stai fermo. Fermo.
[voci non udibili]
[Tina] Sei in prigione, vero?
[Bruno] Cosa ti viene in mente? Ho il telefono rotto.
Scusa, papà, mettiamo giù. Non ho più voglia di parlare.
[Bruno] Come non hai più voglia di parlare? Perché, scusa?
Perché sono stufa delle tue bugie, del tuo egoismo.
Tu non mi vuoi bene, io non ci credo che mi vuoi bene.
[Bruno] Per favore, non dire così, mi fai male.
Pensi solo a te stesso.
[Bruno] Ma sei la persona più importante della mia vita.
- Sei un bugiardo. - [Bruno] Io non sono un bugiardo.
- Vedi che sei un bugiardo? - [Bruno] Va bene.
Sì, ho fatto un errore. Uno dei tanti.
Stavolta sono finito in prigione.
Scusa.
[Bruno] Tina?
Tina?
Non devi dire le bugie ai bambini. Lo scoprono subito, hanno i radar.
Le femmine poi…
[Roberto ride]
Sei una brutta persona. "Pu"!
Vergognati. Con gli occhi da carpa.
Scusa.
Evadiamo.
Stasera. Andiamo al contest.
Possibilmente vinciamo e torniamo prima della ronda di Santarosa.
Abbiamo avvertito anche Eva e K-Bone.
Dobbiamo tornare, altrimenti non vai in America con tua figlia.
Saresti ricercato.
Professore ha un piano geniale.
Ha scavato un tunnel che dalla sua cella arriva ai condotti di servizio
che sbucano fuori dal carcere.
Ci lavora da più di due anni. Vero, che ha la chiave dei cancelli?
- Sai camminare velocemente? - Sì, ovvio.
- A quattro zampe. - A quattro zampe?
Le telecamere hanno un difetto di progettazione.
- Non vedono a 70 centimetri, giusto? - Sì.
Deduco da questo improvviso silenzio
che non abbiate piacere di rendermi partecipe dei vostri argomenti.
Tuttavia, detenuto Verdocchi, la informo dell'arrivo di visite per lei.
[tuono]
Io ormai sono abituata alle tue scuse, alle tue bugie.
Ma lei no, a lei fanno ancora male.
Non avrei mai voluto farle vedere un posto come questo.
È stata lei a insistere, mi ha supplicato di venire.
Sai perché?
Perché era preoccupata che potessi sentirti solo
e che avessi paura.
Mi ha detto: "Io avrei tanta paura a stare in un posto come quello
senza conoscere nessuno.
Almeno se vede noi…
Poi dobbiamo anche andare a casa sua a dare l'acqua alla sua pianta".
- Ok, Betty… - Non mi toccare, che ti ammazzo.
Adesso ascoltami bene.
Ma io cosa parlo? Cosa parlo? Che cosa spreco il fiato con te?
Betty. Oh.
A che cosa serve sprecare il fiato?
Ehi.
Allora? Dai!
Ci diamo un bell'abbraccio? Si può fare, vieni.
Mi dispiace che tu mi veda in un posto del genere,
però sono molto contento che sia venuta.
Sono cambiato, Tina, voglio diventare un papà migliore.
Mannaggia.
Avevo tutto un discorso, me lo sono dimenticata.
Promettimi che non mi dici più bugie.
Oh, con queste bugie! Non dico le bugie.
"Tranquilla, Tina, ci vengo al saggio di musica."
"Certo che ti insegno a fare i power chords sulla chitarra."
Ehm…
"Ti prometto che passiamo Halloween insieme."
"Ovvio che finiamo il puzzle."
"Ti insegno a fare i pancake."
"Andiamo a raccogliere le conchiglie."
- "Tina, torno presto a trovarti." - No, ok, basta. Ok, va bene.
Però ti giuro solennemente che da oggi non dirò più bugie.
Vediamo.
Quando esci da qui, andiamo al Rock Tour.
- Dipende. - Da cosa dipende?
Dipende dal fatto che non è tutto così semplice, Tina.
[Bruno sospira]
[sottovoce] Avvicinati.
Stasera io e un gruppo di amici fantastici che ho conosciuto qui dentro evadiamo.
Andiamo al Roma Sonica, al contest, vinciamo e torniamo in carcere.
Così a luglio, quando esco, ho i soldi per il Rock Tour.
- Che dici? - Che sei il solito bugiardo.
No, Tina, è vero. Ti giuro che è vero. È la verità.
Ti… Tina, non è una bugia.
[porta che si chiude]
Tutto bene, eh?
Non puoi capire che bugia mi ha raccontato.
Sono sul Lungotevere. Sì. Tempo di girare l'angolo e sono in Senato.
Due minuti, andiamo. Arrivo. Arrivo.
- Salve. - L'aspetto da un'ora, mi fa fare tardi.
Appena mi ha chiamata, sono arrivata.
Bravissima!
Ho una bella sorpresa per lei.
Sì. È un modo per dirle quanto io apprezzi tutti gli sforzi che lei fa.
Grazie.
E anche per scusarmi del comportamento dell'ultima volta.
- Lasciamo stare. - No, non si preoccupi.
Ecco qua, so che questa sorpresa la renderà felicissima.
Dottore, lei non sa quanto le sono riconoscente.
Due biglietti per il Roma Sonica.
[suoneria "Smoke on the Water"]
Eh? Li tenga lei, se no, io perdo tutto. Ci vediamo stasera.
Mi raccomando, puntuale. Arrivederci, io devo scappare in Senato.
Allora, io sono appena entrato in Senato, ma non la vedo.
Sono sulla porta, ho due poliziotti che possono testimoniare.
Certo, sono qui. Se non mi crede… Lo giuro. Arrivo.
Mi scusi, avvocato, ma non ho tante occasioni di allenarmi di nascosto.
Il problema è che non ho mai gattonato da piccolo.
Signor Bruno, io ho tanta paura che stiamo per fare una follia.
Lei si rende conto cosa succede se ci scoprono?
Ha capito quali strumenti prendere?
E se ci riconoscono?
Lei non si rende conto che adesso con i social basta un video o una foto…
Ci mascheriamo, gliel'ho detto.
Senta, la macchina di suo padre è abbastanza grande, no?
Guardi come vado bene. Posso anche andare più veloce, guardi.
[bussano]
Prima tu.
[parole incomprensibili]
Ok.
- Che ha detto? - "Il sacco dei travestimenti", idiota.
- Non ha detto "idiota". - [Roberto] Non lo dimenticare.
- Mi sono incastrato. - [Bruno] Ti spingo io. Vai. Vai.
Rock and Roll!
[acqua che scorre]
Tina, la mamma…
Io sono Isabella.
Sono l'avvocata del papà e sono qui per prendere delle cose.
Ci metto proprio un attimo. Ecco. Questo è un basso, vero?
- Sì. - Sì? Grazie.
Questo…
Eccole.
Queste.
- Tu sai qual è la Stratocaster? - Quella rossa e bianca.
Rossa e bianca, grazie.
Allora ciao.
Tina, dove sei?
Tina?
[Bruno] Le posso fare una domanda?
Se lei aveva pronto questo piano da tempo, perché non è mai scappato?
Perché non avevo nessuno da cui andare.
Novanta secondi!
[Osso] Eccola!
- Giù! - Giù!
- Giù! - Giù! Giù!
- Giù! - Le telecamere!
Vai, gattona, Eva!
Brava.
Non potete capire che ho dovuto fare per farmi mettere in infermeria.
- Sei stata brava. - Brava, Eva.
Perché tu ce l'hai tanto con me?
Mi ricordi mio padre.
Tipo nel modo di fare, di parlare?
Beh!
- Quello è tuo padre? - Sì.
- Oh! - Shh!
- Il sacco dei travestimenti? - Oddio, ragazzi, scusatemi. Perdonatemi.
L'ho dimenticato. Io non sono mai evaso, scusate.
- Una cosa dovevi fare! - È colpa mia.
- Adesso? - Adesso…
Adesso speriamo che nessuno si accorga del sacco. Via!
Buonasera!
Buonasera, signore e signori,
benvenuti alla sedicesima edizione del Roma Sonica!
Siete pronti a scatenarvi?
Pronti a decretare il vincitore con il vostro applauso?
Sì!
Dottore, mi fa un po' strano vederla vestito così.
Perché? Mi sento così selvaggio stasera!
Vi ricordo che qui è il pubblico ad acclamare la band vincitrice
che si aggiudicherà la bellezza di 50.000 euro!
- Rock and Roll! - Rock and Roll.
Rock and Roll!
Che serata esplosiva!
Sì!
Sì!
Siamo fuori. Siamo fuori.
Signori detenuti, cucù.
Soprintendente Santarosa, non è come sembra.
Cioè, è come sembra, ma noi non stavamo evadendo.
Stavamo evadendo, sì, ma c'è un motivo.
Stiamo andando al Roma Sonica, al contest, ha presente, no?
Noi pensavamo di andare al Roma Sonica,
vincere e poi saremmo tornati.
- Sì. - Veramente.
- Tornavamo. - Sì. Sì, tornavamo.
- Confermo. - Saremmo tornati.
Sì.
Vengo con voi.
Ma a una condizione.
Salgo anche io sul palco.
Mi scusi, non vorrei sembrarle scortese,
ma a fare cosa?
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
Zio, che ci fai fuori dal "gabbio"?
Candy, abbiamo bisogno del vostro aiuto.
- Osso, ma come ti sei smagrito! - Si vede, vero?
È la vita del carcere.
[Bruno] Ti sbrighi?
Tributiamo un grande applauso agli Eterno Riverbero!
[musica rock]
[suona "Just a Rockstar" dei Soulfiti]
- Ma Vattene A Fanculo. - Ma vattene a fanculo tu!
È il nome della band, l'hai detto tu.
- Come è il nome della band? - Secondo me è un nome molto rock.
Tu pensi di venire a cantare conciato così?
Sì, io sento che noi adesso possiamo farcela!
"Ih-ah"!
- "Ih-ah"! - "Ih-ah"!
"Ih-ah"!
[Candy] Ora vedi come ti travestiamo, K-Bone!
La penultima band in gara.
Loro sono gli Scarlet Scream!
[musica rock]
[canta in inglese]
Senti che voce che ha quello. A saperlo prima, bastava una spanzatina.
Ragazzi, che sono quelle facce?
Oh, vi rendete conto di quello che abbiamo fatto?
Noi siamo arrivati fino a qui per cantare una canzone stupenda.
Una canzone che parla di disperazione, di dolore,
ma anche di gioia, di libertà, di speranza!
Noi abbiamo già vinto!
Avete capito chi siamo? Noi siamo i Ma Vattene A Fanculo!
Forza, non abbiamo paura di niente e di nessuno.
Abbracciamoci.
- Tocca a noi. Andiamo, ragazzi. - Andiamo, andiamo!
[presentatore] Stupendo, straordinaria serata
per stabilire quale sia la band più rock dell'universo!
Preparatevi ad applaudire i…
I…
Scusate, c'è un piccolo problemino tecnico. Scusate.
Dai, che problemino? Torna qui! Dai!
- Ma voi vi chiamate… - [insieme] Ma Vattene A Fanculo.
[uomo] Ancora ad aspettare?
Signore e signori, preparatevi ad applaudire i Ma Vattene A Fanculo!
No! Ma che nome è?
Tina, poi mi spieghi come sei arrivata qui.
- Scusa, mamma. - Andiamo.
- Dove? - Come? A casa.
Ma guarda questi come sono conciati! Geni! Bravi!
Mamma, è papà! È lui! Lo vedi? È papà!
È papà, non mi ha detto una bugia!
È pazzo, ma non è bugiardo, lo capisci?
È evaso davvero per avere i soldi per il Rock Tour!
[Betty] Shh. Non urlare.
È bellissimo come si è vestito.
[gridando] Vai, papà, sei stupendo!
Vai, papà! Siete stupendi. Tutti! Tutti!
Uh! Uh!
One, two, three, four!
♪ Uh, uh ♪
♪ Uh, uh ♪
♪ Puoi rinchiudermi dentro una gabbia Al buio, in silenzio, da solo in cella ♪
♪ Ma non puoi imprigionare la rabbia Che batte nel cuore e in testa martella ♪
♪ Sono nato nel posto sbagliato Nato senza il destino segnato ♪
♪ Ho rischiato, ho pagato Più di quanto alla fine ho rubato ♪
♪ Vengo da dove nessuno regala niente Se non dai niente in cambio ♪
Lei, signora, non ha proprio il senso del limite.
Questo Paese è minato alle fondamenta da persone come lei.
♪ Io sto dentro e voi siete fuori Ma siamo tutti in ostaggio ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Insisto e resisto ♪
Agenti! Agenti!
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Non importa se andrà bene o male Chi c'ha fame non muore di fame ♪
♪ È cattivo se lo leghi il cane Poi ti morde, ti fa male ♪
♪ Non importa se andrà bene o male Chi c'ha fame non muore di fame ♪
♪ Puoi trovarti anche dietro le sbarre Ma se insisti, puoi piegarle ♪
♪ Ho perso i miei sogni Correndo in salita ♪
♪ Facendomi largo tra chi stava in fila ♪
♪ Ogni giorno è una guerra, una sfida E non è ancora finita ♪
♪ Parlo da solo, il silenzio mi ascolta La libertà me l'avete tolta ♪
♪ Dentro c'ho il fuoco di una rivolta Se cado, mi rialzo pure stavolta ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Tu non sai nemmeno che esisto Ma insisto e resisto ♪
♪ Non importa se andrà bene o male Chi c'ha fame non muore di fame ♪
♪ È cattivo se lo leghi il cane Poi ti morde, ti fa male ♪
♪ Non importa se andrà bene o male Chi c'ha fame non muore di fame ♪
♪ Puoi trovarti anche dietro le sbarre Ma se insisti, puoi piegarle ♪
♪ Non importa se andrà bene o male Chi c'ha fame non muore di fame ♪
♪ È cattivo se lo leghi il cane Poi ti morde, ti fa male ♪
♪ Non importa se andrà bene o male Chi c'ha fame non muore di fame ♪
♪ Puoi trovarti anche dietro le sbarre Ma se insisti, puoi piegarle ♪
[ovazioni]
Uh! Uh!
[insieme] Uh!
Scusate, è il momento di presentarvi questa meravigliosa band.
- Alla mia sinistra… - [professore] Ci scoprono, deficiente!
Siamo i Ma Vattene A Fanculo, basta. Ciao e grazie! Ciao!
[insieme] Uh!
Non era mai capitato, giuro,
che un'esibizione ricevesse così tanto calore!
Proclamo vincitori della sedicesima edizione del Roma Sonica
e del primo premio da 50.000 euro…
i Ma Vattene A Fanculo!
[sottosegretario] Fermi! Ordine! Ordine!
[Santarosa] Non ci avrete mai! Noi siamo delle rockstar!
Dai, allora.
[insieme] Ah!
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