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< Allora, riepilogando, passi dalla banca e ti fai dare i soldi
Passi dall'assicurazione e ritiri la polizza, chiaro?
- Se è Lazzari non ci sei? - No, ieri non c'ero.
Oggi non ci sono per la Banca Popolare di Novara,..
.. iI Credito Italiano e la Finanziaria Mediterranea.
- Dai, rispondi. - Allora... - Faccio io.
Risponde la segreteria telefonica..
.. dell'ingegnere Andrea Sansoni.
L'ingegnere è momentaneamente assente.
Siete pregati di lasciare iI vostro nominativo,..
.. numero telefonico e un eventuale messaggio.
Potete parlare dopo iI segnale acustico.
FISCHIA
- Fulvio? E dillo che sei tu. - Passamelo.
No, non te la passo Gabriella, non c'è.
Aveva un sacco di cose da fare, è uscita.
Sì, vi sentite più tardi, ciao.
Ma dovevamo scegliere iI colore della moquette.
Impossibile, hai un sacco di cose da fare.
Dopo I'assicurazione vai dall'armiere e ritiri iI fucile.
Ma non ho iI porto d'armi.
Che te ne fai? Non devi sparare devi solo portarlo a casa.
E se mi fermano?
Chi è che ti ferma?
Mi fermano sempre.
Grazie, attraversi gli incroci coI rosso.
E' successo solo una volta ed era giallo.
Comunque dopo per favore vai daI notaio e consegni questa busta.
CoI fucile?
No.
DaI notaio ci vai prima.
lo non capisco perchè a caccia ci vai tu e dall'armiere..
.. ci devo andare io.
< Per iI contrario i tempi non sono ancora maturi.
Dammi iI caffé.
Scusi, ci sono due carabinieri.
Carabinieri, dove?
Dove? Alla porta.
- Tieni qui. - Vedi? E non ho neanche preso iI fucile.
- Lo sapevo. E' la guerra. - La guerra?
Sì, io contro iI Ministero delle Finanze.
Carabinieri, cara, accertamento tributario,..
.. denuncia fiscale.
Se non ci difendiamo ci stritolano,..
.. ci riducono suI lastrico. - < Dico che non ci sei?
No, non servirebbe.
Ritorneranno e bivaccheranno di Ià.
Riepiloghiamo: la casa non è nostra e i mobili..
.. sono stati presi in affitto, va bene?
lo e te siamo separati consensualmente.
lo sono qui solo per pagarti gli alimenti.
Rosa non è la cameriera ma una tua vecchia zia..
.. venuta qui per farti compagnia, chiaro?
Adesso affrontiamo i carabinieri.
Ma non vogliono lei, vogliono la signora.
- Ora si ride. - Perchè?
- Chissà che hai combinato. - lo? Ti giuro non ho fatto niente.
Sì, va bene, comunque te la sbrighi tu che io ho da fare.
Se per caso ti arrestano fatti accompagnare prima..
.. dall'armiere e daI notaio. Buongiorno signori.
Bravi, se non gliela togliete voi la patente ci penso io.
Arrivederci cara.
- Sansoni Gabriella? - Sono io.
Dovrebbe venire subito con noi.
Ma come, subito così?
Di che si tratta?
Non lo so, so solo che è convocata d'urgenza in tribunale.
- Prendi questa pillola. - Ma perchè un'altra?
Ne ho prese tante.
< Più tranquilla stai e meglio è.
< Strada facendo di' una preghiera a San Giuseppe Cafasso.
Mi può aiutare?
Almeno passi iI tempo.
Avrebbe dovuto ricevere la cartolina di convocazione..
- Non me lo ricordo.
- Cittadinanza? - Italiana.
Gode di diritti civili?
Veramente...
Signora, gode o non gode?
Sì, godo. Almeno credo.
"Condanne o denunce per esercizio della prostituzione?
Atti osceni in luogo pubblico? Libidine? Bestemmia?
Ubriachezza molesta? Schiamazzi notturni?"
Per chi mi ha preso, per iI mostro dell'Idroscalo?
No, per Sansoni Gabriella.
Prego, si accomodi.
Allora, accetta o no?
- Non ha detto che è obbligatorio? - Obbligatorio.
Oddio, trattandosi di una donna...
Con tutto quello che avete da fare in casa.
Basterebbe un certificato medico.
Posso fare una telefonata?
- < Al dottore? - No, a mio marito.
Veramente questo è interno. Ma delle volte...
Chiami pure.
Pronto Andrea? Sono Gabriella. Sai stamani i carabinieri?
Indovina.
Mi hanno chiesto di fare iI Giudice popolare.
Accetto o non accetto?
Ora sono nell'ufficio deI Cancelliere...
- Marcaccini. - Marcaccini, ciao.
Allora, che ha detto?
Niente, non c'è.
E con chi ha parlato?
Con la segreteria telefonica, ma mi richiamerà.
E quando?
Non so, quando torna in ufficio.
E stiamo freschi! Signora mia, bisogna decidere.
Scusi, ce I'ha iI giornale di oggi?
< Per cosa?
Non è che credo agli oroscopi, ma siccome sono Ariete..
.. con ascendente Toro...
< In questo mese c'è una influenza negativa di Saturno.
Ma se mi entra in congiunzione Venere che annulla Saturno,..
.. facilita le scelte e io starei a posto.
"Cosciente della suprema importanza morale e civile..
.. dell'ufficio che la legge mi affida, giuro di ascoltare..
.. con diligenza e di esaminare con serenità..
.. prove e ragioni di accusa e difesa.
Di formare un mio intimo convincimento..
.. giudicando con rettitudine e imparzialità.
Di tenere lontano dall'animo mio ogni sentimento..
.. di avversione e di favore, affinché la sentenza..
.. riesca ad essere un'affermazione di giustizia.
Giuro altresì di conservare iI segreto. " Dica lo giuro.
Signora, dica lo giuro.
Lo giuro.
Metta questa, per favore.
Andiamo.
- Signora, andiamo. - Dove?
San Giuseppe Cafasso, senza te non muovo un passo.
San Cafasso Celestiale, dacci una mano in tribunale.
Patrono dei carcerati, facci tutti amnistiati.
Avvocato della povera gente, confido in te, sono innocente.
Avvocato, ho tanta paura.
Stia tranquilla, tanto oggi non succede niente.
E' sempre iI domani che mi preoccupa.
< La Corte!
In piedi!
L'udienza è aperta.
< Procedimento penale a carico di Candela Tina.
< E' presente.
Bene, avvocato. Cancelliere, legga i capi di imputazione.
"Visti gli articoli 584, 585, 577, ultimo comma..
.. deI codice penale, si rinvia a giudizio Candela Tina,..
.. per avere, la notte deI 12 febbraio 1972,..
cagionato la morte..
con più azioni esecutive..
disegno criminoso.
- Pietà! - Ferma Iì!
Stai ferma sennò stasera finisce male.
Brutta bestia, vieni qua!
Basta! Pietà! Basta o ti ammazzo io!
Non finisce qua.
Non ne posso più! Basta! E' finita!
Stasera non ti perdono.
Lascia la gamba. Vattene.
Sei tu che devi perdonare me?
- Maledetta! - Fermo!
< Ti ammazzo!
< Questo è iI delitto, questa è lei, questo è iI marito.
< Questo iI motivo per cui I'ha ammazzato.
- < Cioè? - < E' chiaro, no?
La gelosia. L'imperatrice sta vicina aI diavolo.
Questo facendo i tarocchi dalla parte di lei.
Se invece li facciamo dalla parte di lui, cioè della vittima...
- Ma è tutto molto più chiaro. - Perchè è più chiaro?
II diavolo precipita dalla torre.
- E I'imperatrice... - Sono due ore che va avanti questa storia.
- Ti pare possibile? - Se ha ucciso iI marito avrà avuto..
.. le sue buone ragioni.
Le dobbiamo trovare noi stasera le ragioni?
Fanno un processo per questo.
- Lo vedi quello? - Samurai? - Lo sai chi è?
Dalla voce mi sembra un giapponese.
Sì, va bene. Che fai?
Un giapponese... Quello è iI giapponese.
Stai a sentire, ti dico una sola parola: Computer. Eh?
Se mi dà I'esclusiva per I'Europa è un giro d'affari..
.. di 15 miliardi, netti, puliti dalle tasse perchè lavora..
.. in dollari e faccio passare tutto in Svizzera.
Tieni qua.
E invece... Stai a sentire.
Mister Tanizaky.
Ecco qua.
- Cosa ha detto? - Che ne so.
Vorrà inventare i tarocchi elettronici.
Con certi brevetti ti sistemi per tutta la vita.
Ti ricordi quando si buttavano con gli aerei sulle navi?
Intanto quella seguita a distrarmelo..
.. e d'affari non si parla.
Scusa, non lo sapevo.
Tu non sai mai niente.
Organizzo una serata per incastrare iI giapponese..
.. e me lo distrai con i tarocchi?
Volevano sapere deI processo.
< Perchè glieI'hai raccontato tu.
Se non ti tenevo un altro po' venivi vestita..
.. con la fascia tricolore.
Mica capita tutti i giorni di fare iI Giudice popolare?
Poi dicono che la giustizia è in crisi.
Giudice te? Una sentimentale che aI cinema piange per Topolino?
Mica mi hanno scelta! Hanno tirato a sorte e sono uscita io.
Appunto, se ti conoscevano ti scartavano subito.
Poi dici che non ci devo credere.
Sai cosa diceva I'oroscopo?
"Giornata favorevole.
Non perdete una grande occasione. "
Invece I'hai persa perchè la grande occasione..
.. era se non ci andavi per niente.
Così di questo processo non si parlava più.
E io incastravo iI giapponese.
Andrea?
- Andrea? - Nagasaki dica pure.
Ma che c'è?
- Non posso dormire. - Ah, ho capito.
lo però così iI giapponese non lo imparerò mai.
Non è iI registratore, è che qui non ci capisco niente.
Che vuoI dire "Omicidio preterintenzionale. "
Vedi? Se adesso ti do un pugno e tu ci rimani secca..
.. io vado sotto processo per omicidio preterintenzionale.
Ma almeno dormo.
Che poi quello che non capisco...
Se tu la vedessi.
Così buona, simpatica.
Tutto sembra meno che un'assassina.
lo Gino non I'ho ammazzato. Non si ammazza uno che si vuole bene.
E io a Gino gli volevo bene. lo I'amavo.
lo a lui.
L'amavo.
< Comparì da una nuvola di fumo.
< Come Mandrake.
< Manco a saperlo che io Mandrake me lo sognavo la notte.
< Ma cominciò male perchè a me un uomo più piace..
.. e più sono dispettosa.
< E lui mi era piaciuto subito.
Permette, signorina?
< E ti sei pure vestito da Mandrake.
Le è cascato iI cappello nella panna, ha visto?
< Potevi mascherarti da maritozzo, con la panna...
Hai visto? Pare un Saint Honorè.
Permette questo ballo signorina?
Ma con chi ce I'ha, con me?
Mi fai ridere.
< Fa proprio ridere.
Così la faccio ridere?
Senta, io le ho chiesto cortesemente di concedermi..
.. un liscio. - Se mi viene da ridere che devo fare?
Ecco, vede signor Presidente? La sua mano suI mio volto..
.. fu come una magia, e io mi innamorai pazzamente di lui.
< Ballammo insieme tutta la notte.
< Un tango così ardente e appassionato..
.. che mi chiese se per caso non ero un'argentina.
# A mezzanotte va, la ronda deI piacere.
# E nell'oscurità, ognuno vuoI godere.
# Sono baci di passione, I'amor non sa tacere.
< Tra le sue braccia non mi stancavo di fare caschè,..
< Ma lui ad un certo punto non esitò più.
< E la buttò un po' suI materiale.
Fu così che lui si innamorò di me.
Fai sempre così?
Ma cosa fai, la metti suI difficile?
Ma un po' di corte non me la fai?
Sai cos'è che ti faccio?
- Leviamo sta roba andalusa. - E tu levati questi baffi.
Tanto lo so che sono finti.
Ah! No, questa è la barba vera. E' la barba mia.
Com'è che si toglie questo straccio?
No, ti prego, iI vestito no.
Non è mio, è in affitto.
Lo spacco tutto.
Allora io ti strappo la giacca.
Cos'è che fai, un gioco erotico?
Aghi, spilli, osteria che casotto che hai qua sotto.
Ci sono i lustrini.
Se lo sapevo mi vestivo da hawaiana.
Quanta stoffa, ma cosa sei? La donna deI Galtrucco?
Me lo levo da sola.
Che da sola? Ci penso io.
Ti strappo tutto.
Essendo di carattere festaiolo, ero la prima ad arrivare..
.. e I'ultima ad andare via.
Anche perchè due ore mi ci volevano per rimettere a posto..
.. iI locale.
Così quando tutti se n'erano andati via e io restavo sola,..
.. così, pulivo.
< Perchè proprio lei?
Sono impiegata in una società di pulizie. E' iI mio lavoro.
Loro mi facevano entrare gratis con diritto alla consumazione.
E io in compenso lavoravo.
Ma chi se I'aspettava che quella serata avrebbe segnato..
.. iI destino della vita mia!
- Mandrake. - Eh?
Ma lo sai che è strano?
Tu non mi conoscevi e io non ti conoscevo.
E ora che ci siamo incontrati mi sembra di averti sempre atteso.
- E' questo che mi fa incazzare! - Ma che fai? - Mondo schifoso!
Ma guarda cosa mi doveva capitare.
Ma come? Invece di essere contento.
Sì, contento. Sono così contento che guarda...
Ma che fai?
E dai.
Tira su tutto, metti a posto. Ma io non ti capisco.
Mi capisco io, mi capisco.
Uno va a un veglionissimo con cotillons, e zac!
Pensa di agganciare una esotica, concludere e via andare.
E poi si ritrova neI cabaret alle 4 deI mattino..
.. a fare le pulizie.
Che io poi questi lavori pesanti non li so neanche fare.
Guarda Iì.
Mica è colpa mia.
Sei stato tu che ti sei lanciato.
Guarda come mi hai ridotta.
Mi toccherà lavorare un mese per ripagarmi questo vestito.
Ma vattene!
Colpa tua.
- Colpa tua invece. - Sì, addio.
Sì, miseriaccia ladra.
- Certe cose si avvertono prima, mica dopo. - Sì!
- Prima? - Sì, prima.
Ma se io te lo dicevo prima, che mi sono innamorata di te,..
.. tu che facevi? - Mi alzavo e me ne andavo.
Allora ho fatto bene a stare zitta.
E mi hai incastrato coI sentimento.
Va bene che a carnevale ogni scherzo vale,..
.. ma mi pare che esageri.
Sì, ma questo è un ricatto.
Prima mi fai credere a una piacevole avventura.
E invece ti innamori.
- E poi... - Poi che?
Vuoi anche che ti sposi.
Chi? Che voglio io?
Che ti sposo? Che tu mi sposi?
lo?
Ma guarda, nemmeno se viene giù Gesù Bambino io ti sposo.
< Hai capito?
- Invece tu mi sposi. - < No!
Hai capito che mi sposi?
- lo? Te? - Sì.
Mandrake, mi hai visto bene?
Ti ho visto bene.
lo mai, hai capito?
- Proprio perchè ti ho visto bene. - Mai!
E io ti spacco tutto iI locale.
- Cosa fai, mi sfotti? - Sì.
Non ti sposo. Rumba.
- Sai che mi sposi? - No!
Non ti sposo.
- Tu mi sposi. - No.
- Sì che mi sposi. - No. - < Sì.
No!
< Mi sposi.
No!
< Mi sposi! Sì.
No.
lo veramente non volevo.
Ma lui era così capoccione.
Alla fine mi resi conto che se non gli dicevo di sì..
.. chi stava peggio ero io.
Ma io le credo. GlieI'assicuro.
E allora se mi crede mi lasci fare.
II numero dei testimoni a difesa lo decidiamo noi.
No.
Lei non ha chiesto iI mio parere.
Avanti, lo dica.
A me sembrerebbe giusto interrogarli tutti.
L'avvocato ne ha chiesti cinquanta.
Se li ha chiesti vuoI dire che sono importanti.
Gli avvocati fanno sempre così, ne chiedono 50 per averne 10.
Ne abbiamo concessi 12.
Per esempio.
Mi sembra importantissimo sentire don Nicola Galimberti.
< II prete che li ha sposati.
C'è qualcuno che mette in dubbio che fossero regolarmente sposati?
No!
Leggo che la cerimonia venne ripetuta tre volte..
.. perchè I'imputata per due volte disse di no.
Ma la terza disse sì. E allora non cambia niente.
Cambia.
Un uomo che si sente dire due volte no davanti aI prete..
.. e ancora insiste, vuoI dire che I'amava davvero.
E con questo?
Non è facile trovare un uomo che vuole bene così.
E questo una donna lo sa.
E se si sente tanto amata non diventa un'assassina.
Allora iI processo è finito. L'imputata è assolta.
Eh.
Ma insomma, signora, questo Benacciò è morto.
Lei non I'ha ammazzato, io nemmeno.
< Qualcuno sarà stato.
Finiamo questo processo e lo vedremo.
E non facciamo deI romanticismo a buon mercato.
Scusi tanto Vostro Onore.
Non mi chiamo così e segua meno Perry Mason.
< Devo parlare con urgenza a uno dei giurati.
< I giurati stanno deliberando.
Se mi permettete riassumo iI processo.
< II Pubblico Ministero chiede una punizione esemplare.
< La difesa ha chiesto I'assoluzione.
< Primo quesito.
L'imputata è colpevole di aver dato volontariamente la morte..
.. a Moris Votremon? - Dato la morte?
- L'ha assassinato. - No, I'ha liberato.
Li vedi quelli come parlano, discutono?
Così si fanno i processi.
Non come noi. Decide tutto iI Presidente.
E' giusto.
Altrimenti che Presidente sarebbe?
Allora che ci sto a fare?
Per non sbagliare di' sempre di sì.
Tanto per cambiare.
II vero dramma è una storia d'amore che non inganna una donna
Credo che I'accusata sia sempre stata sincera.
E che le sue intenzioni fossero oneste.
Secondo me queI Presidente Iì ha già deciso la sentenza.
- Ma anche tu I'hai già decisa. - < Ma non è vero.
E basta! Non si sente niente.
E guarda le figure!
Cosa credi di essere, alla radio?
Di' che abbiamo visto "Via coI vento".
Ma non me lo ricordo. Se mi chiedesse qualcosa?
Ma inventa, di' quello che ti pare.
Ma non dire che abbiamo visto "Giustizia è fatta".
- Ma che male c'è? - Niente.
Dice che sono fissata e comincia a sfottere.
- Che avete visto? - "Via coI vento".
Ma come? Hai perso un'occasione. Facevano "Giustizia è fatta".
- Fulvio. - Eh? - Mi fai vedere dov'è la cucina?
Veramente, I'avevo messa qui, non la trovo più.
Devo averla persa.
Non ti preoccupare, ho cambiato tutto io.
Qui c'era la cucina, adesso c'è iI bagno.
Qui iI soggiorno, Iì aI posto deI soggiorno ci mettiamo iI pranzo.
Ma chi è I'architetto, scusa?
Tu, ma devo viverci io.
Ma così manca la camera da letto.
E' Iì iI bello, invece di una ce ne sono due.
Ma come due?
La mia e la tua.
Casa nuova, comodità nuove.
Ma io sono stufa di cambiare.
In dodici anni sette case diverse.
Errore, cambio rapido e frequente di domicilio..
.. uguale salvezza da tasse, imposte e sovratasse.
Se ti fermi ti inchiodano.
lo invece costruisco, abito, vendo, realizzo..
.. e sfuggo aI Fisco.
E io finisco per dormire sola.
Scusa, chi è che ha freddo d'estate? Tu.
E caldo d'inverno? Tu.
Chi è che si sveglia la notte perchè ha fame..
.. e si porta a letto i biscotti? Sempre tu, e allora!
Ecco.
Dormirono in camere separate e vissero felici e contenti.
Può darsi, ma cosa ne penso io me I'hai chiesto?
Puoi mai pensare iI contrario?
La vita coniugale è fatta anche di calci neI letto.
Gabriellina, questo è romanticismo a buon mercato.
Scusa, hai ragione tu.
E qui cominciano gli screzi, le liti, i battibecchi.
Una china pericolosa, un precipizio che doveva condurre..
.. aI delitto. Sì, aI delitto.
Perchè di delitto si tratta, non di disgrazia.
E' vero o no che poco tempo dopo le nozze..
.. I'imputata fu ricoverata in ospedale..
.. perchè sfinita da una vita massacrante?
< Ma quale massacrante? Ero una donna felice.
< Non mi mancava niente.
< Avevamo una bella casetta a Fiumara Grande.
< Perchè a Gino I'aria di mare faceva bene.
< Ero così contenta.
< Ci alzavamo la mattina presto tutti e due.
< Poi io prendevo iI treno, I'autobus, un po' di metro..
< E suo marito non lavorava?
< No! Lui? Mai!
< Troppo di carattere per lavorare.
< Ma dato che non gli piaceva di stare con le mani in mano..
qualche spigola o cefaletto.
< Lessi sono la passione mia.
< Lei provvedeva da sola aI sostentamento della famiglia.
Sì, certo.
< E quell'inferno le sembrava una vita normale?
Ma perchè, può essere diverso?
< Resta iI fatto che dovette farsi ricoverare..
< No, mica per iI lavoro!
< Quello che mi buttava giù erano le domeniche.
< Perchè, non riposava?
Mi sarebbe piaciuto, ma...
Ecco, è quello delle 10:20, accelerato.
Sognavo che un treno mi portava via.
C'è mancato poco.
Chissà dov'è che andavo.
Senza di me?
Senza di te, scappo.
Senza di me?
- Non sarai mica gelosa di un sogno, adesso? - Sì.
Senza di me.
Va beh.
Troppi treni, signor Presidente.
Troppi treni, e tra due ore passa quello delle 12:25.
< Insomma, mi toccò andare a dormire in ospedale.
Come concilia I'imputata I'idilliaco quadretto..
.. di vita coniugale che essa pretende di rappresentarci..
.. coI fatto che i vicini di casa, infastiditi..
.. dai continui litigi, in data 28 aprile presentarono..
.. formale denuncia ai carabinieri.
Risponda alla domanda.
Quale domanda?
Non ha sentito?
Per sentire ho sentito, ma mi danno certe pillole..
.. che mi...
lo sono di carattere un po' eccitabile.
Quando mi ritorna in mente I'amore mio,..
.. mi prende come uno struggimento.
Me lo vedo in cella che si avvicina, mi parla..
.. dentro nell'orecchio e mi comincia ad accarezzare piano.
< Allora le monache, per calmarmi...
< Va bene, porrò la domanda in un altro modo.
Vorremmo sapere perchè I'imputata minacciò gravemente suo marito..
un certo bar.
Quello sì che me lo ricordo.
< Avevamo cambiato casa perchè iI lavoro mi andava bene.
< Ma questo improvviso benessere a Gino diede alla testa.
< Vede, lei che avrebbe fatto?
< Lo minacciai perchè aveva un modo di prendere iI caffé..
Che volgare!
lo me ne vado.
E a me lo dici?
Un'offerta per i poveri. Grazie.
Un'offerta per i poveri.
- Mm? - Un'offerta per i poveri. - Sì, grazie.
< Allora ammette che la scoperta deI tradimento la ferì.
< Certo che mi ferì.
< A vedere queI tango deI camioncino persi la testa.
< Adesso ne vorrei di giorni così.
- Beh? - Beh? Dato che ti piacciono le mignotte, ecco.
Allora stai aI naturale che vai bene.
Che gentile! Ti ho visto, sai? Cantavi pure la nostra canzone.
- La fischio sempre aI momento deI bisogno. - Ah, sì?
Ma io ti avverto, un'altra volta che ti becco..
.. ti gonfio di botte.
lo lo dico e tu lo fai? No!
- Così capisci meglio. - Ma invece mi hai rincoglionito!
- Senti, per te ho deI sentimento, e anche forte. - Eh!
E ti do tutto quello che ti devo dare.
Ma coi resti ci faccio quello che mi pare, hai capito?
- Devi dire sì e stare zitta. - lo?
- Ma io ti ammazzo. No! - Assassina!
- Vattene. - Dai colpi bassi?
Bene!
La butti suI karate?
No, aiuto. Fermo.
- Adesso tocca a me. - No! Pugni in testa no!
Ahi I'orecchio!
Ti ammazzo, te lo giuro, ti strozzo.
Che fai, mordi?
Ahi, i capelli no! Molla I'osso.
Ma lo sai, brutta scema, che sei la migliore di tutte?
< Come vi posso spiegare?
< II nostro amore era una medaglia con più rovesci.
Alla fine Gino si faceva sempre perdonare.
Diceva che dopo che ce I'eravamo date c'era più gusto.
Che a un'artista deI materasso come lui..
.. la gelosia faceva bene.
E gli faceva bene.
E lei lo perdonava?
Aveva la carezza lunga.
Come potevo resistere?
Aveva una carezza che mi partiva da qui, e veniva giù piano piano.
Giù, giù, giù.
< Una carezza che chi non I'ha provata non può capire.
Perchè a Gino piaceva accarezzarmi.
lo ho la pelle fresca e d'estate per lui toccarmi..
.. era un refrigerio. - Ho capito, basta così.
Si fa presto a dire basta, ma io Gino lo perdonavo..
.. perchè un altro così non esiste.
Un po' tardi, no?
lo torno quando mi pare.
Torni tardi e mi prendi pure a sberle?
E più domande fai più schiaffi prendi.
Mascalzone, io qui ad aspettarti e tu chissà dove.
Te lo dico io, con un'altra.
- Ti ammazzo! - Ma chi ammazzi? - Ti ammazzo!
Guarda che ti rompo!
Ti faccio vedere io!
Ma tu non sei frigida. Tu sei la migliore di tutte. Vieni qua!
Come te non c'è nessuno! Come te non c'è nessuno!
Sei iI migliore di tutti.
Sì!
Chiedimi qualsiasi cosa. Chiedimi qualsiasi cosa.
Dammi due Alka Seltzer.
Cosa?
Due Alka Seltzer, per favore.
- Ciao. - Un po' tardi, no? - A me lo dici?
Un'altra serata come questa...
Parli, parli, e quando vai a stringere ti fregano i tedeschi.
< Aspetta, che ore sono a San Francisco?
Non lo so.
Due meno sei, più tre meno uno.
Se è Brusasca da San Francisco digli che non ci sono.
A quest'ora non ci sei?
No, digli che sono a Dusserdolf per un congresso.
< Se è I'onorevole Bernardini o I'eccellenza Palanca..
.. digli che sono neI Kuwait per la questione deI petrolio.
Pronto?
No, proprio no, mi dispiace.
Brusasca da San Francisco?
Uno coI maI di denti, cercava una farmacia.
A proposito di farmacia, e i due Alka Seltzer?
Dove sei stato?
Donne stupende, balletti rosa, verdi, gialli, blu.
Gabriellina, dove vuoi che sia stato?
Brusasca vuole i quattrini indietro,..
.. I'onorevole Palanca mi mette in croce per un contributo..
.. aI partito, iI Ministero delle Finanze mi perseguita.
O incastro iI giapponese, o addio casa nuova.
Ci vendiamo questa.
Buonanotte.
- Ahi! - Che c'è?
Hai i piedi gelati.
Scaldameli.
Ho un cerchio alla testa, un ronzio alle orecchie,..
.. la bocca amara, lo stomaco in fiamme e la schiena a pezzi.
Obiezione accolta.
Cancelliere, allora?
Potrebbe anche essere morto suI colpo per la caduta.
- O per la puzza. - Quale puzza?
Lei può confermare che lo stato dei lavori è lo stesso..
.. di tre anni fa? - Come no? Da quando sono finiti i soldi,..
.. qui non si è più alzata paglia.
Non esageriamo, i fondi ci sarebbero ma sa com'è,..
.. intoppi tecnici, intralci burocratici,..
.. complicazioni amministrative.
Proseguiamo con I'esperimento giudiziario.
< L'acqua che scorre nelle fognature ha lentamente..
Benacciò lungo iI collettore.
< Che poi sarebbe queI grosso tubo suI lato dello scavo.
< Di qui, seguendo iI percorso sotterraneo..
raggiunto i canali esterni..
di depurazione.
< Come mai non avete trovato tracce, indumenti, altro.
< E' impossibile, signor Presidente.
< II prodotto, diciamo così, delle fognature,..
solidi urbani,..
nostre trivelle elicoidali..
che provvedono a macinazione,..
sterilizzazione..
< Stessa sorte ha subito iI Benacciò Gino,..
< che è stato trattato come un fattore inquinante.
< Non so se rendo I'idea.
No! No! Voglio morire con te! Voglio morire con te!
Con te voglio morire.
- Posso aiutarla? - No, lei non può, c'è chi provvede.
Oh! Oh! Oh!
Gino! Gino mio! Gino!
Ora, secondo quanto la stessa imputata ammette,..
.. sappiamo con certezza che suo marito la tradiva continuamente.
Con la lattaia, la pescivendola, e persino con una cugina..
.. di secondo grado.
Rinuncio alle numerose testimonianze..
.. in quanto I'imputata conferma, vero?
Confermo.
Però lei si è scordato I'infermiera della mutua,..
.. ma solo in ambulatorio.
L'assistente sociale, ma solo una volta perchè poi si pentì.
La moglie deI proprietario deI garage, e Rosetta la culona.
Imputata, per favore.
Signor Presidente, non è colpa mia.
Prego, silenzio.
Anzi, daI giorno che successe iI fatto, la chiamavano..
.. "Rosetta tutta fretta".
- Apri! - No, non ti apro.
lo spacco tutto! Apri! Ti spacco la porta..
.. e ti spacco anche la faccia.
Qui non metti più piede.
< A Gino non volevo più aprire per via di una trucidona..
invitarmi aI fidanzamento..
aveva detto che ero la sorella.
< Allora andò a chiamare iI marito di Rosetta, Oreste,..
mi convincesse ad aprire.
< Oreste è un bravo uomo, così bravo che tutti..
La moglie per prima.
< E siccome non gli volevo far fare brutta figura,..
a far pace con Gino.
< Ma che fate?
< Non mi posso allontanare un momento.
- < lo ti picchio! - Stai buono! Non mi picchiare!
Brutta disgraziata traditora! Sotto gli occhi miei!
Hai visto? A saperlo era meglio se ti facevo entrare.
Credevo avessi più carattere, vacca boia!
Ti sei fatta convincere troppo presto.
Fossero dieci, fossero cento, I'imputata sostiene..
.. che ogni volta perdonava. Bene.
Ma non dice che suo marito a lei non la perdonava. Eh, no!
Tutt'altro.
Perchè anche I'imputata aveva qualcosa da farsi perdonare.
< Eccome.
Doveva farsi perdonare niente meno che un amante.
< Sì, signori giurati, un amante, Bordi Emilio.
< Generalità?
Bordi Emilio di Giuseppe.
- Professione? - Pugile tesserato, pesi medio massimi.
Diciotto incontri, due persi ai punti e gli altri per K.O.
In attesa di rivincita, lavoro come guardia notturna.
Conferma o smentisce i suoi rapporti con I'imputata?
Le ribadisco la mia estraneità ai fatti di sangue,..
.. e confermo i miei congressi carnali con I'imputata.
< Ci incontravamo spesso e volentieri alle cinque.
< lo smontavo di guardia notturna e I'imputata montava..
< lo non volevo mai niente di peccaminoso.
< Ma lei mi provocava, spogliandosi..
e lasciando la porta socchiusa.
Ah!
< Prima di entrare bussavo sempre.
< E quando entravo mi saltava addosso!
< Costringendomi a...
No! No! Dai, no!
< Lei che faceva?
< Signor Presidente, I'uomo non è di legno.
Ma la donna neppure.
E poi, se c'è tanto da lottare!
< Eccolo iI proclamato amore dell'imputata verso iI marito.
Un amore infangato nell'adulterio,..
.. avvilito in una squallida relazione.
Ora, signori della Corte, non c'è più dubbio.
L'imputata sostiene di aver amato suo marito..
.. solo per scagionarsi.
Signor Presidente, signori della Corte,..
.. una donna che tradisce è pronta ad uccidere.
Questo è iI motivo della lite a Fiumara Grande.
Una lite provocata e voluta dall'imputata.
< II Benacciò aveva scoperto iI tradimento della moglie.
< L'aveva affrontata in un ennesimo litigio..
di troncare la relazione.
< Ma la Candela non volle cedere.
< E temendo la violenta reazione deI marito,..
I'omicidio per liberarsi di lui.
< Sì, questo è iI movente deI delitto.
< II movente che inchioda I'imputata..
responsabilità.
Questa proprio non ci voleva.
Non dovrei dirlo, ma iI fatto che I'imputata avesse un amante..
.. ha male impressionato.
- Oddio! - Oddio che?
Insisti a difenderla ma in fondo un po' puttana lo è.
Ecco, lo sapevo. Quanto sei uomo anche tu.
- Cosa dovrei essere? - Onesto e obiettivo.
Invece sei moralista, ipocrita e sporcaccione.
Sporcaccione io?
Sì, tu, come iI Pubblico Ministero e tutti gli altri.
Adesso perchè una ha un amante deve essere puttana e assassina.
Assassina no, però...
- Buongiorno signor Giudice. - Buongiorno.
Ma tu ci verresti a letto con me?
< Ma che fai?
Calma, dico per dire.
Quando bevo I'alcooI divento nervoso.
- Comunque credo di no. - Come no?
Tanto tu dici per dire.
Ma intanto rispondi. Sì o no?
Sai, per I'amicizia che mi lega a te e a tuo marito...
Per un mare di motivi... Cerca di capirmi.
Momentaneamente, sì ci verrei.
E poi diresti che sono una puttana.
Direi che sei una donna giusta, seria, obiettiva.
Ecco, la Candela invece è una puttana.
Senti, vuoi convincere me o stai cercando di...
Con tutto iI rispetto per iI Pubblico Ministero,..
.. che non a caso occupa uno scranno più alto deI mio,..
.. sostenere che iI Bordi Emilio, pugile suonato,..
.. coI volto tumefatto da una girandola di pugni,..
.. possa rappresentare iI movente di un delitto passionale,..
.. che veda ucciso Benacciò Gino di cui abbiamo sentito..
.. decantare le virtù, prima ancora di essere falso,..
.. è ridicolo.
Anche perchè non abbiamo timore a rivelarlo,..
.. forti come siamo della nostra innocenza..
Anche perchè, dicevo, la Candela Tina di amanti non ne aveva uno.
Ma molti!
Sì, eccellentissimi signori della Corte, molti.
Ma mai tutti insieme. Sempre uno alla volta.
E poi nemmeno così tanti come dice I'avvocato.
Dopo Bordi Emilio, bugiardo e materiale, chi ho avuto?
Ho avuto Matteo, detto "Dirigibile",..
.. per via della macchina che lui, sfasciacarrozze,..
.. si era costruito da solo e che a me non piaceva neanche tanto.
Dato che io gradisco passare inosservata.
Sopratutto se mi portano in certi alberghetti..
.. dove è meglio non incontrare nessuno.
Non dirmele certe cose, tanto lo so che siete tutti uguali.
Sei pessimista, bambina.
No, è che ambirei a una relazione spirituale.
Di che tipo?
Tipo guardare un panorama mano nella mano.
- E basta? - Beh, in prevalenza.
Ah, in prevalenza.
Ora che facciamo?
Un momento, no?
Prima mangiamo e poi...
No dico, quello non è tuo marito?
- Quello chi? - Quello.
Dove?
Sì che è lui.
Lo trovo bene. Lo trovo benissimo.
- Dove vai? - Gli vado a rompere la testa.
- Non mi pare iI caso. - Come non ti pare iI caso?
Non lo sai che qui danno le camere a ore?
Lo so, siamo venuti apposta.
Ah già, è vero.
- Allora lo picchio a casa. - Ecco. - Che mi frega.
Cameriere!
- Cameriere! - Meno male che volevi passare inosservata.
Bello.
- L'amante mio. - Zitta. - Bello I'amante mio.
Stai zitta.
Bello I'amante mio.
- < Che bei capelli! - Oh!
Ehi, "Dirigibile".
Venite qua, no? Signora.
- Ma che vuole fare, partuse? - Quello è pure capace.
Allora I'ha presa bene.
- Andiamo. - Andiamo.
< Ecco, questa era la nostra vita.
< D'altra parte che potevo fare con un marito così?
Dovevo bere varechina per suicidarmi..
.. o buttargli iI vetriolo in faccia per sfregiarlo?
O strapparmi i capelli rovellandomi nella gelosia?
lo non avevo tempo da perdere, lavoravo molto, per me e per lui.
Dovunque andava lo cacciavano via.
Così prendevo la vita daI verso suo, suo di lui.
< Povero Gino mio.
< Forse agiva così perchè se lo sentiva che doveva finire male.
A questa vitaccia bella, che è come un girotondo.
E zac! A un beI momento finisce.
Finisce a letto.
Spiritoso. Cin cin.
- Pronti! - Ricotta e pepe, buoni.
< Spaghetti alla Gino.
Li ho brevettati quando facevo iI militare.
Tu hai fatto iI militare?
< Ho fatto anche di peggio.
Trascorsi burrascosi.
Mai saputo.
Tina mia, la mia vita sarebbe un romanzo troppo lungo.
Vieni a vedere.
Guarda.
- Sono ancora Iì? - Eh no.
- < Chissà, forse abbiamo fatto nascere un amore. - Ma va Ià!
Gli abbiamo solo fregato I'unica stanza libera.
Magari finisce che si sposano.
- Poveracci. - Ma perchè?
< Noi non siamo felici?
Mica tutte sono come te?
Ma nemmeno tutti sono come te.
E' caruccio qui.
Sai che è la prima volta che mi porti in albergo?
Sempre meglio di casa nostra è.
A proposito, come ci torniamo a casa?
Perchè, tu come sei venuto?
Mi ci ha portato lei.
Andiamo bene, io sono venuta con "Dirigibile", torniamo a piedi.
Mica gli si può pure chiedere di darci uno strappo.
- Tina. - Oh! - Vuoi sapere un segreto?
Sì.
So un modo per restare sempre così bene.
E quaI è?
Questo.
Ricominci?
Perchè, non ti piace?
Non dovevi dirmi iI segreto?
Sarebbe di fare così a ciclo continuo e orario continuato.
Chi si muove più da qui?
- Vieni qua. - Chi si muove più?
Ma un uomo così una non lo ammazza.
Mi dica lei, si può ammazzare un uomo così?
Si può ammazzare un uomo così?
Possiamo sospendere e rinviare aI pomeriggio.
Bene a che ora?
Non si ammazza un uomo così.
- Le quattro? - Facciamo alle quattro e mezzo.
- Non si ammazza. - Va bene.
Bene per le quattro e mezzo.
L'udienza è sospesa.
Avvocato.
NeI pomeriggio, cara.
Glielo dica lei che non I'ho ammazzato.
Quando? No, Cancelliere.
Mi creda, lei.
Un uomo così non si ammazza.
Non I'ho ammazzato.
Non si ammazza un uomo così.
Si può ammazzare un uomo così?
- Andiamo che si fredda. - Chi, lui? Mai.
- No, iI rancio. - Ah, iI rancio.
No, questo no. Chiedimi tutto ma questo no.
< Perchè no? Andrea stasera torna tardi.
Ma non è per questo, ma sai...
< Hai paura?
Sì. No, non ho paura. Sì, ho paura.
Non hai mai parlato con I'aldiIà?
Non ho avuto occasione, viaggio molto.
Gli spiriti sono buoni, non fanno deI male.
Sì, lo so, ma non sono in confidenza, non ci tengo.
Poi, anche iI modo di vestire, con tutti quei lenzuoli.
Siediti, e metti le mani qui, vicino alle mie.
Ma poi a cosa serve?
Se non lo domando aI morto, come è morto,..
.. come faccio a sapere la verità?
Ma poi chi porti in tribunale? II tavolino?
E' per me stessa. Vuoi mettere che forza ti dà..
.. sapere la verità vera?
E chi te la dice la verità vera, iI morto?
lo la conosco quella gente Iì, non fidarti.
No, iI buio no.
Chi è stato?
Chiudi gli occhi e concentrati forte.
Come si fa a concentrarsi?
Pensa intensamente a Gino Benacciò.
Non lo conosco.
< Zitto, zitto!
Sento un brivido.
C'è nessuno qui?
C'è nessuno?
Se c'è qualcuno, risponda.
- Sei stata tu? - No, io no.
- E io nemmeno. - Si è mosso davvero.
Mi è venuta in mente una cosa...
Aspetta, ci siamo.
Voglio parlare con Gino Benacciò, morto iI 12 febbraio 1973..
< Ecco, è lui, lo sento.
Sei tu Gino Benacciò?
Benacciò Gino. No!
- Ce I'hai ancora con me? - < No.
Scusa cara, parli con i tavolini poi ti meravigli..
.. se ti prendo in giro. - Quanto mi piacerebbe.
Che cosa?
Fare una bella litigata con te, magari prenderti a schiaffi,..
.. ma non ne sono capace.
Meno male, sai che inferno sarebbe?
< Già.
Perchè vuoi cambiare a tutti i costi quando a me piaci come sei?
Cretina e sottomessa?
No, gentile e ragionevole.
Ragionevole mica tanto.
Più penso aI processo e più non ci capisco niente.
Le prove sono tutte contro di lei ma non c'è movente.
E se non c'è movente non esiste delitto passionale.
Sei tu che vuoi complicare una cosa semplice.
Lui tradiva lei e lei tradiva lui?
Litigavano da mattina a sera? Se le davano di santa ragione?
In una situazione così e a queI livello, prima o poi..
.. iI morto ci scappa.
Però si amavano.
L'amore ce lo metti tu invece non c'era.
Prendi... Prendi noi due.
lo non tradisco te, tu non tradisci me.
Non litighiamo mai.
E' sicuro che io non ucciderò mai te, tu non ucciderai mai me.
< Ma tu sei...
Sei sicuro di volermi bene?
Crocetti Amelia, fu Aleardo.
< Professione?
Dama di compagnia.
Sarebbe?
Sarebbe che se una persona ha un momento di sconforto..
.. o di solitudine, mi chiama e io...
Dedita alla prostituzione.
Ma quale prostituzione? Non incominciamo con le volgarità.
Come mai si è decisa solo adesso a rendere la sua testimonianza?
Di natura sono molto riservata..
della pubblicità.
Ma rompo iI riserbo sulla vicenda per un mio dovere civico.
Essendo iI mio intervento di importanza fondamentale..
della verità.
Presumo che i signori giornalisti già preparano i titoli.
La supertestimone vuota iI sacco.
- La supertestimone... - Lasci stare, veniamo ai fatti.
La notte deI delitto transitavo per caso in Via Simonetti.
< AII'improvviso sentii le grida di due che litigavano.
< Pur non essendo di natura curiosa,..
di andare a vedere.
Pss!
Un momento, arrivo.
< Lasciami, vattene.
Ti stroppio tutta!
< Stasera non ti perdono!
Ehi, che fai? Vieni? Che fai?
Ti ammazzo! Ti ammazzo!
Su, fai presto, andiamo.
- Pss! - Ehi! Che smania!
Mica scappo.
E io che di natura sono molto generosa, mi precipitai..
.. a soccorrere la vittima.
Non rinvenendo iI cadavere, forse trasportato dalla corrente..
.. fui colta da comprensibile stato di shock.
< E' falso! Tutto falso!
- Dalla prima all'ultima parola. - Non è vero.
Non è vero niente.
Non è vero quello che dice lei.
Candela!
Quello che dice la signora è la verità.
< Così ammette di aver colpito con un badile suo marito?
Precisamente.
< Si rende conto che questo equivale a dichiararsi colpevole?
Per questo sono stata zitta fino ad ora.
Ma ora bisogna che parli.
Sennò chissà che vi credete.
Qui ognuno dice la sua.
Sono colpevole, signor Presidente.
Sì. Ma non d'aver ammazzato Gino.
Sono colpevole di aver sempre avuto una gran confusione.
Avevo conosciuto un ingegnere, un signore.
Uno che mi trattava bene, tutto buongiorno e buonasera.
Tipi così non mi avevano mai nemmeno guardata.
AII'ingegnere avevo dato appuntamento nell'unico posto..
.. elegante che conoscevo.
E' colpa mia.
Potevo ricordarmi che quello era iI giorno dell'anniversario..
.. deI nostro primo incontro?
E che Gino aveva la mania delle celebrazioni?
Erano molti giorni che non tornava a casa.
Non era nemmeno la prima volta.
Non sapevo neanche dove stava.
Ma ora lo sapevo che era Iì.
Lo sapevo che ti saresti ricordata.
Come potevo dimenticarmi?
Tu invece in tutti questi giorni non ti sei ricordato..
.. di tornare a casa.
Bellezza, se stavo a casa che sforzo facevi a ricordarti?
Cos'è questo magone?
La tristezza dei ricordi?
La tristezza deI presente.
A noi degli anni che passano non ci importa niente.
Gino, poi dici che sono io che ti incastro coI sentimento.
< E così, come mi ero scordata dell'anniversario,..
scordai di quello che aspettava.
- Vai piano. - No, accelero. - No, ti prego, fammi scendere.
- No, tu adesso parli e sputi iI rospo. - No!
Altrimenti sfracello te, me e la moto contro un muro.
Fermo! Fermo!
Al mare, no!
< Era un attacco della sua insana gelosia.
< Perchè Gino se n'era accorto che avevo un appuntamento.
< Dato che quello non aveva capito niente..
Disgraziata! Proprio stasera.
Proprio alla ricorrenza deI nostro anniversario.
Ti prego! Fermo!
- Dimmi chi è. - Fermati.
- Te lo dico, te lo giuro. - Me lo dici?
Basta che ti fermi.
Ferma, ti dico tutto.
E' così che me lo dici?
- E' così... - Alt!
Siamo o non siamo persone rifinite?
Sì, se lo dici tu.
Prima si discute e poi si picchia.
lo con te non discuto. Voglio sapere chi è quello Iì.
E' uno.
Uno chi?
E' uno che non mi ha picchiato mai.
- Sarebbe che ora te la fai con i signori. - Non offendere, sai!
- Eh? - Mi sono abbandonata a un'avventura.
- Che puttana che sei! - Non è la prima volta.
Con un signore, sì.
Non esistono differenze sociali davanti all'amore.
Cos'è che hai detto?
Ho detto che lui si è invaghito di me.
E tu?
E io non sono insensibile aI suo fascino.
Chi ti ha insegnato a parlare così?
- Eh? - Lui.
Ti ha rovinato.
< Ti ha rovinato.
Ferma! Stai ferma!
No!
Uno!
Stai ferma Iì sennò stasera finisce male.
Brutta bestia, vieni qua.
No!
- Ahi! - Basta, ti ammazzo io. Basta!
Lasciami la gamba, vattene!
Non ne posso più. Basta, è finita.
Stasera non ti perdono.
Sei tu che devi perdonare me? Tieni!
Non ne posso più!
Lascia!
No, fermo!
< Gino!
< Allora lo voleva uccidere. Prese iI badile.
< Allora lo colpì.
< No, era una litigata come tante.
< Era successo di peggio tra noi.
< Sì, può darsi, ma quella sera lo uccise.
< No, fu una maledetta disgrazia.
Fermo! Aiuto! Fermo!
Ingegnosa ricostruzione, abile tentativo dell'imputata..
.. di discolparsi.
Ma ha iI difetto di non essere documentata.
Infatti nessuno potrà mai confermare questo racconto.
< No.
Pure io ho iI testimone, è I'ingegnere coI quale..
.. avevo I'appuntamento e che ci ha seguito con I'auto..
.. e che ha visto tutto.
Chiediamo che sia citato oggi stesso.
Va bene, come si chiama?
Si chiama Silvio.
Ingegner Silvio, e poi?
E poi... Non lo so.
E allora, come si chiamava questo misterioso ingegnere?
Non lo so, non me lo ricordo.
Non me lo ricordo perchè da quella volta..
.. non I'ho più incontrato quell'ingegnere.
Ecco, mi ricordo che mi portava in un posto strano.
Una garçonniere?
Ecco, quella Iì.
< Lì mi portava.
Un posto bello, bellissimo. Tutto nero.
Aveva un letto che pareva una pelliccia.
Poi aveva tanti specchi che quando uno si girava..
.. sembrava sempre di stare da un'altra parte.
E così tra pellicce, specchi e muri neri,..
< Ma certo, come no?
Perchè non visitiamo tutte le garçonniere della città?
E beh?
Signor Presidente, non sarà la prima volta..
.. che si rintraccia un testimone partendo da elementi frammentari.
Ma qui siamo neI vago.
Intanto sappiamo che è ingegnere.
Che si chiama Silvio.
< Ha una garçonniere.
< Vi pare poco?
Santini, si chiama Santini. Ecco come si chiama.
Un po' di speranza c'è.
- Spera, spera. - < Spero sì.
Se si trova un certo ingegnere Silvio Santini stiamo a posto.
Ma che fai? E stai attento!
E poi dici che sono io che guido male.
No, è che sono nervoso.
Lo vedo, ma perchè?
Forse è arrivato iI momento di dire tutta la verità.
Hai un'amante giapponese?
lo un'amante? E ti direi quello che sto per dirti..
.. se avessi un'amante?
Allora siamo rovinati.
Può darsi, ma non neI senso che pensi tu.
Vedi, è che fra noi non è più come prima.
Non parliamo più, non c'è intimità, ci trascuriamo.
Non dire niente.
Vedi, cara, tu sei così dolce.
Saresti capace di accusarti e invece no.
Ci ho pensato molto e ho capito che forse la colpa..
.. è quasi tutta mia. Sì.
< Forse in un altro momento ti avrei detto di no.
< Partire così all'improvviso.
< Ma ora penso anch'io che abbiamo bisogno entrambi..
di nozze.
Solo una donna intelligente come te poteva capire..
.. che questo è I'unico modo per risolvere una crisi.
Non vuoi proprio dirmelo dove andiamo?
No, non lo so e non lo voglio sapere.
Un posto qualsiasi, per dimenticare iI presente..
.. e vivere soltanto iI passato.
Pensare che quando ti ho conosciuto eri sempre così.
Estroso, imprevedibile.
Però come vedi iI vecchio leone quando meno te lo aspetti..
.. dà ancora la sua zampata.
Ecco a lei.
Soli? lo e te? Senza telefono? Non succedeva daI '62.
Allora cominciamo daI '62. Ma dimmi tu perchè io..
.. quello che successe neI '62 non me lo ricordo.
Fu la prima volta che uscii di casa con la camicia da notte.
Venni a vivere da te per tre giorni.
Non ti servì a molto quella camicia da notte.
Questa volta non mi hai dato neanche iI tempo di portarla.
Prego, potete andare.
II processo.
- Quale processo? - II mio.
Ma come, avete un processo in corso?
Ma sì è un processo...
No, un momento.
- Se c'è un processo... - Ma non è...
Non come imputata, la signora è Giudice popolare, vieni.
Andrea, non posso, proprio non posso partire.
Stammi a sentire, qui è in ballo iI nostro matrimonio.
A me di questo processo non me ne importa niente.
A me sì.
- Devi scegliere, o me o iI processo. - Ho scelto.
Te e iI processo.
Mancano poche udienze, basta trovare questo Santini.
- Senti, Santini o no tu vieni con me. - No.
No?
Allora sai cosa ti dico?
Cretina, stupida, deficiente, idiota, mitomane, fanatica.
< Fattucchiera.
Non è finita.
Non valgo niente come donna, come moglie, come Giudice.
Sbaglio tutto, rovino tutto, spendo troppo.
Aspetta, aspetta.
Stronza me I'avrà detto una quindicina di volte.
E per completare pure frigida, hai capito? Frigida a me.
- Frigida no. - Sì. - Ma come, a te?
A te una cosa simile?
Doveva essere un viaggio d'amore.
Tutto iI resto passi, ma frigida...
Ma come passi?
No, volevo dirti...
Come si fa a dire frigida a una donna come te?
Ma tu che ne sai?
Poi secondo me ha anche ragione.
Ma per carità non diciamo sciocchezze.
lo non sono più un uomo se non...
- Se non... - Perchè te la prendi tanto?
No, è che ho sempre pensato che Andrea non ha mai capito niente..
.. di te. lo non mi sono mai sposato..
.. perchè ho sempre cercato una donna come te.
E poi non ho mai detto niente anche per rispetto.
Perchè sono uno stupido. Ah, Gabriella...
Ma che ti prende?
Ma come ti viene in mente?
Gabriella, amore mio. Ah, un amore puro.
Ma cosa fai muovi le mani?
Eh no!
< Scusa.
Ma sei stata tu a cominciare.
lo I'ho fatto solo come un raptus di legittima difesa.
- Non sono stato io. - Non ti scusare.
Cretino.
Dieci anni di devozione.
Di amore muto e segreto.
Poi ad un tratto io e te, qui da soli.
Chissà chi mi avrà dato iI coraggio.
lo.
Come?
< Ma sì, io.
E io, allora?
Aspettavo questo momento da tanto tempo.
- Da quando... - Non dirlo, lo so.
Da quando quella sera ballammo insieme quella canzone...
Ma no! Da quando le suore mi parlavano deI piacere dei sensi.
E della lussuria che trascina all'Inferno.
- E' per quello? - Ti dispiace? - No, è che mi sento un po' pirla
< Credevo di averti conquistata e invece...
< Sì, proprio un pirla.
< Perchè?
Stai salvando una donna daI Paradiso.
Non è Iì che finiscono le frigide?
Frigida?
E' un ricordo di quando...
E poi trovo che aiuti.
(E così tanti specchi che come ti giravi..
.. sembrava sempre che stavi da un'altra parte.)
(Tra pellicce, specchi, e muri neri, c'era pure..
.. un armadio pieno di bersaglieri.)
Mascalzone! Delinquente!
Puttana! Troia! Viscida! Picchiamoci!
- Santini. - Sì, santini, madonnine, picchiami.
Ingegner Silvio Santini.
Sì, chiamami Santini, picchiami.
Anche iI nome falso hai dato.
AII'ergastolo mandi quella povera disgraziata.
Ma tu non ti presenti, hai la tua reputazione da salvare.
Ma non capisco, spiega.
lo devo spiegarti? Non ce I'hai la coscienza?
Fulvio Imberg.
Ingegnere?
No, architetto.
Testimone volontario?
Beh, volontario...
Non ha chiesto lei di essere ascoltato come testimone?
lo? No.
Anzi, sì, praticamente sì, testimone volontario.
Ma non sono abituato. Non vorrei fare cattiva figura.
Lei conferma di possedere una garçonniere..
descrizione fatta dall'imputata?
Una cameretta, due mobili.
< Con le pareti nere, specchi dappertutto.
Un po' vistosa, lo dicono tutti.
< Tutti chi?
Tutti i miei amici.
Lascio la chiave sotto lo zerbino e loro vanno Iì.
Qualche volta che vado io, una volta o due,..
.. ho trovato occupato e sono andato.
Basta così, passiamo aI confronto, si alzi.
Riconosce neI qui presente iI sedicente Santini Silvio?
- No. - Ecco.
< Va bene che mi danno le pillole ma ci vedo.
< Ma è sicura?
Sono sicura sì.
E poi quello era uno fino.
< Mica ordinario e tarchiatello come questo.
Guardi che taglio, questo.
Ma scusi, allora lei perchè si è presentato?
Per scrupolo. Le garçonniere si assomigliano..
.. e io ne ho una quasi uguale.
Quasi ma non quella.
< E questo prova che iI fantomatico testimone..
.. della difesa non esiste. Non è mai esistito.
E non ne parliamo più.
Esiste eccome. Ce I'ho qui davanti agli occhi.
Solo che non ha a che fare con questo qui.
< Era un uomo alto, bello, slanciato, occhi scuri.
Mani lunghe.
Se era come questo qui mica ci andavo.
Potremmo fare un identikit.
Ecco, bravo, allora lo troviamo.
Insomma esiste. Me lo ricordo benissimo.
L'ho conosciuto una mattina che dormivo.
Allora era un sogno.
No, avevo sonno io.
Ma lui era vero, eccome.
Mi ricordo che avevo un sonno quella mattina...
Ma a me succedeva spesso perchè a Gino la notte..
.. gli andava di stare sveglio.
Sa com'è, signor Presidente.
lo mi dovevo alzare la mattina alle cinque.
Era una di quella mattine che dove caschi ti addormenti.
< E dove stava lavorando?
< Non me lo ricordo. Per me i pavimenti sono tutti uguali.
< Quello che mi ricordo è che credevo di stare sola come sempre
< Invece c'era lui.
< Come poi mi disse, fu subito colpito daI mio fascino.
< Non ci credevo, ma poi mi spiegò che bionda,..
coI portamento elegante...
< L'avevo colpito.
Zitta! Tieni gli occhi chiusi e ascolta la mia voce.
Chi sei?
- Uno sconosciuto. - Uno sconosciuto?
Sogni spesso di stare a letto con uno sconosciuto.
Sì? Beh, insomma.
Ti ho vista e ti ho capita.
- A te I'uomo piace. - Sì, non c'è male.
Sei sensuale, passionale, dolce.
Ti piace essere accarezzata così, delicatamente, sì?
Sì, ma non la conosco.
- E che importa? - No?
- Due sconosciuti si incontrano.. - Si può fare?
.. si amano, si dicono addio.
Era successo così anche a Stella e Walter.
< Erano amici suoi?
No, erano gli amanti appassionati deI fotoromanzo..
.. "Vortice di passione".
Lui noto professionista, e lei semplice cameriera.
< Dalla poltrona alla garçonniere lo scivolo fu breve.
< E iniziò così la consuetudine dei nostri incontri.
< Rari, brevi e clandestini.
Signor Presidente, ma di chi fu la colpa maggiore?
Mia, che pur non volendo lo provocai?
O sua, che non seppe resistermi? Mah!
< L'ingegnere parIò tanto che alla fine risultò..
.. che io avevo torto e lui ragione.
E che, anche se iI nostro era un amore impossibile..
.. non potevamo resistere aI richiamo dei sensi.
Era un intellettuale.
Rispondi tu, se è Brusasca, Antonelli o De Pasqualis..
.. non ci sono, se è iI Credito Italiano vengo subito.
Se è Birelli della Banca Popolare di Novara, tra mezz'ora.
Sono usciti tutti.
- Chi era? - Boh.
Dopo la passione erotica, ci prendeva come uno stordimento.
E poi ci si chiudevano gli occhi.
A tutti e due.
Perchè ci siamo incontrati così tardi?
Devi già andare via?
No, dicevo tardi nella vita.
Meglio tardi che mai.
Eh, già!
Non avresti un'Alka Seltzer?
Un'Alka Seltzer.
Gliele davo sì.
Lui aveva sempre una cosa qui alla bocca dello stomaco.
Poveraccio, era infelice pure lui.
Coniugato con una moglie fredda e insensibile.
Se non ricordo male pure deficiente.
E' I'infarto, Gabriellina.
Che dolore qui aI braccio. Mi ha beccato.
Troppo fumo.
Troppo lavoro, troppo stress.
Infarto o non infarto tu vieni aI processo.
Ma io sono intrasportabile.
Va bene, farò venire qui la Corte.
Per Brusasca, Colantuoni e Vaccari non ci sono..
.. sono in clinica in Svizzera.
Se è la Banca Popolare di Novara vengo subito. Ti prego.
Sì? No, I'ingegnere non c'è.
< E' in Giappone.
Cameriere, io riferisco, non dubiti.
Brusasca rivuole i soldi, la banca non me li vuole dare.
Cosa faccio? Mi sparo?
Fai quello che vuoi, basta che vieni aI processo.
Rifletti, in fondo nessuno I'ha capito che sono io.
L'ho capito io.
Tu non hai capito niente.
So solo che quella povera disgraziata rischia I'ergastolo.
Rifletti, coinvolto in un processo.
Lo sai come sono. Sono capaci di accusarmi di complicità.
E poi i giornali, iI mio nome in prima pagina.
Già li vedo aI Ministero delle Finanze.
Champagne per tutti, finalmente I'abbiamo beccato.
E' una sputtanata pazzesca. Lo dico per te. Penso a te.
E' da quando siamo sposati che pensi a me.
Se partivamo tutto questo non sarebbe successo.
Come minimo I'ergastolo.
Alla Candela? Non esagerare.
No, a me. Se non ti presenti ti ammazzo.
Lascia finire iI processo, magari in Appello.
Ecco, in Appello scrivo una lettera alla Corte..
.. e spiego tutto.
- Una lettera anonima? - Certo, tanto è uguale.
- Non è uguale? - Non è uguale.
Ti devi presentare domani.
Va bene, hai vinto tu.
Ma lasciami almeno iI beI gesto.
Domani mi presento da solo, parola d'onore.
E tu fai finta di non sapere niente.
Sono io che mi assumo da uomo tutte le responsabilità.
Eh?
Ergastolo.
L'esimio Pubblico Ministero non ha esitato un istante..
.. per chiedere per questa donna iI massimo della pena.
Giusta condanna, sì, giusta condanna se I'imputata..
.. fosse colpevole, ma non lo è.
< Non una prova, non una testimonianza..
.. hanno potuto sostenere iI fragile castello..
.. costruito dalla pubblica accusa con una superficialità..
raramente nella mia carriera..
in una Corte d'Assise.
Perciò mi appello non solo alla clemenza..
di giustizia di questa Corte.
Ha nulla da aggiungere I'imputata?
Dico a lei, ha nulla da aggiungere?
- Chi, io? - < Sì, lei.
lo Gino non I'ho ammazzato.
Non si ammazza uno che si vuole bene.
Poi a me Gino mi era piaciuto subito.
< Ma che sta dicendo?
Comparì da una nuvola di fumo, come Mandrake.
Ma che fa, ricomincia?
C'aveva la carezza lunga.
Partiva da su e andava giù piano piano.
Basta così. La Corte si ritira.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
< Allora?
Prego?
Sì o no?
Ho chiesto solo se la Corte ritiene di aver acquisito..
.. tutti gli elementi indispensabili aI giudizio.
Posso fare una telefonata?
A chi vorrebbe telefonare?
A mio marito.
Così lui ci dà una mano perchè noi da soli..
.. non ci raccapezziamo proprio. - E' molto importante.
Le faccio notare che telefoni qui non ce ne sono.
- Non si tratta di una dimenticanza. - Vado aI bar.
Di qui si esce solo con la sentenza.
Scriva che la giurata Sansone sulla questione uno...
- No. - Vota no?
No, non possiamo giudicare...
Apri.
Per ordine deI Pubblico Ministero devo comunicarle..
di eccezionale gravità.
Dica.
C'è un'altra denuncia contro I'imputata Candela Tina.
< Come un'altra?
"lo sottoscritto denuncio a questo superiore comando..
.. dei carabinieri mia moglie Candela Tina..
.. per abbandono deI tetto coniugale.
Prego di rintracciarla con urgenza. "
"Con obbedienza, Benacciò Gino. "
Lei sostiene di essere Benacciò Gino?
Precisamente, come risulta Iì dall'allegata denuncia.
< E' evidente che si tratta di un caso di omonimia.
Introducete I'imputata.
Mi hanno dato I'ergastolo?
Là.
Cancelliere, mi hanno dato I'ergastolo?
- Gino. - Tina.
Mi hanno dato I'ergastolo?
Ma che stai dicendo?
Zitto, già ci capisco poco. Fammi sentire che dice..
.. iI Presidente.
Mi avete dato I'ergastolo?
Candela Tina, sta parlando con suo marito Benacciò Gino?
Sì.
< Si rende conto...
Non è grave, I'ha detto anche iI medico.
Ha detto che può accadere, devo calmarmi.
Ci parlo pure in cella, ora non ci parlo più. Non è grave.
Riaccompagnatela aI suo banco.
- Devo andare Ià. - Vai.
Insomma, intende denunciare sua moglie per tentato omicidio?
Ma no!
Intendo denunciarla per abbandono deI tetto coniugale.
Quando sono tornato a casa non I'ho più trovata.
Sono iI marito.
- E allora... - Ma lei nello scavo c'è caduto sì o no?
Ci sono caduto sì.
< E poi che ha fatto?
Sono andato per i fatti miei.
- Per tre anni? - Per tre anni.
Quando mi arrabbio mi arrabbio per davvero.
E poi uno può fare quello che gli pare.
Ma lei deI processo non ha saputo niente?
Non legge i giornali?
Li leggo, più di uno.
Gazzetta dello sport, Corriere dello sport.
Guerin sportivo.
Non ho mai saputo niente deI processo, lo giuro.
Torna dopo tre anni e pretende di trovare a casa sua moglie?
Lo pretendo sì.
Non può mica fare quello che le pare.
Insomma, tanto adesso...
La perdono lo stesso.
Tutto a posto.
Ho rimesso come prima.
Che due camere da letto?
Una sola, tutta per noi.
Avevi ragione tu.
La vita coniugale è fatta anche di calci neI letto.
< Tutto a posto, ho rimesso come prima.
Che due camere da letto? Una sola, tutta per noi.
Avevi ragione tu.
La vita coniugale è fatta anche di calci neI letto.
E' così che mi perdoni?
E' colpa tua.
Brutta puttana ladra!
Ma come? Te ne vai, torni quando ti pare ed è colpa mia?
E' colpa tua, sì.
E poi io non ho bisogno di nessuno, tanto meno di te.
lo sto bene da solo.
Libero, lontano, e ora te lo dico.
Non ti ho pensato mai. Neanche un minuto.
Allora che sei tornato a fare?
Ci potevi restare libero e lontano.
E mi lasciavi all'ergastolo che tanto era uguale.
No!
Gino! Gino! No!
Dov'è?
Ma questa è la foto mia.
Sono pure venuta bene.
E' iI processo.
Allora mi pensavi.
Allora mi hai sempre pensato.
Ma allora lo sapevi.
Allora lo sapevi che stavo in galera.
- Lo sapevi. - Sì, lo sapevo.
Lo sapevo sì.
Meglio io morto e tu in galera.
Tanto non mi volevi più.
Ma come non ti volevo più?
Possano ammazzarti!
Che balorda che sei!
Gino! Gino!
Non sono tornato perchè...
Perchè ti volevo troppo bene.
Era meglio se mi volevi meno bene e non mi facevo..
.. tre anni di galera.
Ma poi chi te I'ha detto che ti voglio bene?
Chi te I'ha detto?
Chi te I'ha detto? Chi?
Ogni schiaffo che mi dai me lo dice.
No!
Ogni schiaffo che mi dai me lo dice.
Ogni schiaffo che mi dai me lo dice.
Non ci capisco niente.
Non mi conosco più.
lo sì.
E allora dimmelo tu.
Perchè sono tornato?
In vita mia non ho pensato mai.
Ma stai attento.
Adesso ho la testa piena di pensieri.
Sottotitoli: CINEMATEXT MEDIA ITALIA
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