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UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
EPISODIO 15
Jeong-in.
Anche tu...
...ci abbandonerai?
Se è così, sei ancora in tempo.
Non c'è problema.
Cosa...
Cosa intendi?
Eh?
Cosa vuoi dire?
Perché fai così?
Posso fidarmi...
...dei tuoi sentimenti?
Dimmi.
I tuoi sentimenti...
Sei sicura...
...che non cambieranno mai?
Stai dicendo
che non puoi fidarti di me?
Ti sto chiedendo se posso fidarmi.
Credi che cambierò?
Non lo so.
Non posso saperlo.
Ora sei troppo ubriaco. Parliamo domani.
Non riesci a rispondermi.
Ho capito.
Jeong-in.
Oggi ha bevuto davvero troppo.
Cerca di capire.
Solo oggi?
O capita spesso?
Cos'altro fa quando è ubriaco?
Altre cose in particolare?
Si sta lamentando di me alle mie spalle?
No, assolutamente.
Allora non è ancora più strano che faccia così?
È che...
A dirti la verità, Yu-mi...
Chi è?
La mamma
di Eun-u?
- Forse non dovrei dirtelo, ma... - Non dirlo.
Non voglio saperlo.
Vado.
Jeong-in, cos'è successo?
- Ti chiamo. - Ehi.
Cosa c'è?
- Ho detto che ci sentiamo. - Cos'è successo?
Jeong-in.
- Ehi, Jeong-in. - Davvero, sto bene.
Scusami, ci sentiamo.
GI-SEOK
FARMACIA WOORI
Ero a casa, ho bevuto un po'.
E mentre bevevo...
Cos'è successo?
Sono venuto a trovarti.
Mi hai pensata perché sei ubriaco?
Sì, forse anche per quello.
Dov'eri?
Lo sai dov'ero.
Davvero mi vorresti ancora?
Ti ho tradito una volta.
Riusciresti a stare ancora con me?
E se ti tradissi ancora?
Cosa intendi dire?
Quello che ho detto.
I miei sentimenti potrebbero cambiare.
È già successo, può ricapitare facilmente.
Cosa ne pensi?
Puoi fidarti di me?
Sì, posso.
Come mai Ji-ho non è ancora arrivato?
Provo a chiamarlo?
Non disturbarlo. Diceva che avrebbe fatto tardi.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Grazie.
YEONG-JAE
- Ciao. - Sei al lavoro?
No, non ancora.
Ieri sera hai bevuto tanto.
Jeong-in...
Com'è tornata a casa?
Non ti ricordi niente?
Solo qualcosa, ma...
Non le ho detto niente di strano, vero?
Sei matto?
Le hai detto che non puoi fidarti di lei
e le hai chiesto se abbandonerà te e Eun-u.
Davvero? Ho detto così, proprio a lei?
A chi altro, se no? A me?
Sembrava averti frainteso,
così le ho accennato di Yu-mi...
Non era necessario. Perché gliel'hai detto?
Non le ho detto niente, non ha voluto.
Non voleva saperne niente.
Perché darlo a vedere se volevi nasconderlo?
Sei impazzito.
Ti vibra il telefono.
- Hanno riagganciato. - Grazie.
Al responsabile non è piaciuto il mio report, di nuovo.
Mi ha fatto incazzare,
quindi ho fatto due modifiche e gliel'ho riportato.
- E poi ne è stato entusiasta, vero? - Sì!
Fa sempre così.
Una volta mi ha beccato.
Sai cos'ha detto?
"Come si suol dire,
la prima è sempre la migliore.
La prima scelta è la migliore che puoi fare."
Tu lo conosci meglio.
Mi è successo spesso.
Cosa? Pensavi fosse Ji-ho?
Non hai dormito ma sei venuta al lavoro
e non hai nemmeno pranzato.
Quindi, cos'hai deciso?
Un bel niente.
Cosa ti dà più fastidio?
La madre del bambino?
Se fosse ancora innamorato di lei?
Che sciocchezza.
Direi che è uno stupido
se provasse anche solo un briciolo di qualcosa per lei.
Ha un po' di autostima?
E Gi-seok?
È solo un'ossessione.
Ji-ho dice di non potersi fidare di me,
ma Gi-seok dice di sì.
Non dovrebbe essere il contrario?
Forse è destino che sia così.
Ora stai esagerando.
Vuoi dare la colpa a Ji-ho e lasciarlo?
È una possibilità.
Una cosa è certa.
Penso di aver visto solo quello che avevo davanti agli occhi.
Però, vedi,
sapere tutto del passato di una persona
non è sempre un bene.
A volte è meglio far finta di nulla e metterci una pietra sopra.
E dubitare l'uno dell'altra?
A Ji-ho potrebbe andar bene.
Ma a te ovviamente no, visto come sei fatta.
FARMACIA WOORI
- Buona giornata. - Grazie, altrettanto.
- Ecco a lei. - Grazie.
- Sig.na Yun Mi-sun. - Sì.
Questo è...
- Lo prenda ai pasti. - Va bene.
Ehi.
- Vieni con me, devo parlarti. - Cosa c'è?
Pronto?
Ehi, Jeong-in.
Ciao.
Non sono riuscito a chiamarti prima.
Non preoccuparti.
Sei tornata a casa senza problemi?
Senti...
Per qualche motivo, ho bevuto...
Sei arrabbiata, vero?
Ho bevuto un bel po'.
So cos'ho detto. È stato un errore.
Però...
Non sono mai così, ma ieri...
Vediamoci e parliamone di persona.
Posso venire io.
O vuoi passare tu?
No, vediamoci al bar.
Ciao, mamma.
Ti avevo detto di passare o di chiamarmi, così ci vedevamo.
Scusami, sono stata impegnata.
Cosa c'è? È successo qualcosa?
- Papà ha detto ancora qualcosa? - Ha fatto una scenata.
Come mai hai questa voce? Sembri giù.
No, sto bene.
Ci vediamo dopo il corso.
Il mio corso è finito da un po'.
Ah, è vero.
Volevo parlarti di...
...quel ragazzo.
Ne riparleremo.
Passo nel mio giorno libero e parliamo.
Perché aspettare...
Mamma, adesso non posso parlare.
Ti chiamo prima di venire. Ora vado.
Ho detto una cosa stupida a Jeong-in.
Che cosa?
Sembra che le abbia chiesto se abbandonerà me ed Eun-u.
Pensi che possa farlo?
- Certo che no. - Allora perché chiederglielo?
Hai visto quanto ho bevuto, ieri.
Sto impazzendo.
Finalmente sembri un vero umano. Ottimo!
In che senso?
Vivevi come un robot, come se tutto potesse crollare
se ti fossi lasciato andare un po'.
Sembravi affidabile, ma non umano.
- Cosa c'è di male? - Non è una bella cosa.
Non ti sei mostrato per come sei veramente.
Prova a negarlo.
Ma prima... Cosa faccio con Jeong-in?
Tu senti il peso del tuo passato,
e per Jeong-in dev'essere ancora peggio.
Non aspettarti la sua totale comprensione. Saresti davvero troppo egoista.
Non hai niente da dirmi? O non riesci a dire nulla?
Riformulo la domanda?
Non vuoi giustificarti
o non sai come farlo perché non ti ricordi nulla?
Entrambe le cose.
È davvero possibile
non ricordarsi nulla, anche avendo bevuto troppo?
So che sembra una scusa,
ma ho detto quelle cose perché ero ubriaco.
Credi che le pensi davvero?
E allora cosa pensi di me?
Mi dispiace.
Mi dispiace davvero tanto.
Non ho mai pensato potessi fare una cosa del genere.
Sul serio.
Abbandonare me ed Eun-u...
Mi imbarazza solo parlarne.
Non ho mai pensato di fare una cosa del genere.
Visto?
Ma tu mi hai chiesto...
...se "anche io" vi avrei abbandonati.
Mi hai chiesto: "Anche tu ci abbandonerai?"
Forse sono un po' pedante
e leggo troppo tra le righe.
Ma ho avuto questa impressione...
"Sei anche tu come lei?" Suonava un po' così.
So che non intendevi questo.
Sicuramente è solo una mia impressione.
Non ho mai pensato
che le tue ferite fossero guarite
solo perché era passato del tempo.
Eppure, non posso lasciarmelo alle spalle pensando
che tu l'abbia detto perché eri ubriaco.
Non so come...
È così...
Per me è frustrante, perché non ricordo tutto.
E dunque non posso giustificarmi,
rimangiarmi tutto o scusarmi come si deve.
Non so nemmeno da dove iniziare a scusarmi.
Se creassi altri fraintendimenti?
Mi fa impazzire.
Non voglio delle scuse.
Aspetta.
Come hai detto tu,
non importa quanto cerchi di non farmi condizionare dal mio passato,
continuerò a sentirmi insicuro.
È uscita fuori un'ansia che non sapevo di avere.
Tutto qui.
Lo stesso vale per me.
Ho tradito il mio ragazzo
e tu ne sei stato testimone.
Stai esagerando.
Anch'io mi sento insicura, come te.
So
che non sei del tutto diffidente nei miei confronti, lo so,
e tuttavia
mi sento a disagio.
Vorrei poter aprire il mio cuore e mostrartelo.
Volevo allontanarti, pensavo di non meritarti.
E questa donna ha attraversato mille difficoltà solo per stare con me.
Come potrei dubitare dei tuoi sentimenti?
Non sei tu.
Dubito di me stessa.
Ti ho detto
che ti desideravo.
So che volevi allontanarmi,
ma ho solo pensato che non l'avrei permesso.
Forse mi sono buttata
così in fretta a causa della mia avidità.
Pronto.
Il deputato Jang vuole cenare con noi.
Ehi, non è mica l'unica donna sulla faccia della Terra.
Dimenticala. Non fare lo sfigato asfissiante.
Mi devo riscattare,
non sono ancora pronto.
"Ancora?"
Quindi vuoi dimenticarla.
Non ci vorrà molto.
Per quanto riguarda la cena, cerca di posticiparla un po'.
Vuoi incontrare sua figlia?
Perché no?
Dipende da come andranno le cose.
Cosa posso fare per farmi perdonare?
Il problema sono io, non tu.
Non te lo sto dicendo per farti stare peggio.
Io ti amo.
Credevo che contasse solo il nostro amore.
Pensavo di poter essere comprensiva su tutto...
Anzi,
non pensavo. Davo per scontato che avrebbe funzionato.
Ma...
Anche se hai parlato del tuo passato
solo per un breve momento,
il mio cuore si è fermato.
Come davanti a qualcosa che volevo evitare.
È così che ho capito...
...che i miei sentimenti
non sono ancora a quel punto.
In qualsiasi situazione,
quando ti rendi conto di una tua mancanza,
vuoi scappare.
Mi sento così, adesso.
Ho bisogno di stare un po' da sola per riflettere.
So che potrei lasciar correre
e che la mia poca comprensione potrebbe darti fastidio,
ma mi dispiace.
So di poter mentire, ma in questo momento non ci riesco,
non voglio far finta di nulla
o fingere di stare bene.
Non dovresti neanche tu.
Hai ragione.
Ho preso in giro me stesso e gli altri,
non a causa del mio passato,
ma delle mie paure.
Non posso negarlo.
Eppure, non...
Non sto dicendo che non capisco quel che provi.
Allora sai come mi sento adesso.
E quel che voglio dire.
Lee Jeong-in.
Lo dirò di nuovo, ora che sono sobrio.
Non...
...lasciarci.
Pronto?
Papà.
Sì.
Quando vieni, papà?
Quando vieni a casa?
Vieni presto.
Ok, vengo subito.
Anch'io ero sorpresa.
Mi ha consolata.
"Ci riuscirei, se fossi in lei?"
Era ciò a cui pensavo mentre tornavo a casa.
Tuo padre non mi credeva, quando gliel'ho detto.
Chi crederebbe a una cosa del genere?
Non ne ho mai parlato, ma ero molto preoccupato anch'io.
Come può essere così gentile e comprensiva?
Devi ringraziarla.
Devi provare ad avere più fiducia.
Ha scelto di stare con te perché si fida.
Devi ispirare fiducia.
Che c'è?
Nulla.
Sarà più sorpreso di noi.
Papà.
- Sì? - La sig.na Lee.
Devi dormire.
Possiamo uscire di nuovo con la sig.na Lee?
Ok. Adesso dormi.
- Prendi questo. - Tranquillo, bevilo tu.
Comunque, come sta Ji-ho?
Abbastanza bene.
Sta bene?
Sì.
Capisco.
Lo sapevi?
Più o meno.
Chi te l'ha detto?
È stata Jeong-in?
Stagli vicino.
Ha sempre avuto una vita dura.
Mamma.
Perché hai l'aria così stanca?
Nulla. Sto bene.
Volevo passare, ma ho avuto un sacco di lavoro.
Non sono venuta perché ero stanca di aspettare.
Ti senti male?
No, sto bene.
Aspetta, prendo del caffè.
Non so se sia la cosa giusta da fare.
A essere sincera, ho ancora molti dubbi.
Ma hai detto che non puoi essere felice senza lui,
quindi nient'altro è importante.
Non siamo ancora stati presentati ufficialmente,
ma vedendo sua madre ho capito molto di lui.
Devi ancora superare molti ostacoli.
Il matrimonio non sarà la fine.
Sarà più difficile di quanto pensi.
In alcuni momenti rimpiangerai la tua decisione.
Santo cielo.
Qualcuno potrebbe pensare che sia un pianto di tristezza.
So che tutta questa storia non è stata facile per te.
Ma dovrai affrontare altre sfide.
La mia approvazione è solo l'inizio.
Lo so.
Aspetta.
Qualcosa...
...non va, vero?
Sono solo felice, tutto qui.
Sono felice, mamma.
BIBLIOTECA DI SEONGDONG
Grazie.
Tuo padre
non mi ascolta mai,
quindi dovresti parlarne con lui.
Non essere cattiva, però.
Cosa?
A causa di questa situazione,
non riuscirà a parlare con sicurezza.
Non credo proprio.
Certo che sì.
Non sei tanto meglio di lui.
Tra voi due, sei tu in difetto.
In che senso?
Sai com'è essere un genitore?
La più grande lezione della vita la impari
quando cresci dei figli.
È più maturo di te.
Che c'è?
Nulla.
Santo cielo.
Se hai impegni, puoi andare.
Non ne ho.
Davvero.
È tornato quello di prima.
Lascialo stare.
Sapevo che avresti reagito così.
L'ha lasciato mia sorella?
È più preciso dire che sono in pausa.
Le insicurezze che Ji-ho non sapeva di avere sono emerse
e Jeong-in l'ha presa male.
E quindi? Cos'ha detto Ji-ho?
Nulla. È solo depresso.
Si vergogna.
E vuole continuare così?
Cosa può fare? Adesso è tutto in mano a Jeong-in.
Cavolo, sono proprio uguali.
Che vuoi dire?
Anche mia sorella ha avuto qualche trauma.
Cosa pensi che succederà?
Ovviamente capisco Ji-ho,
ma capisco anche la preoccupazione di Jeong-in.
Dovremmo lasciarci anche noi.
Sei suo amico, ricordi?
E io devo essere leale a mia sorella.
Che cosa?
È il nostro motto di famiglia. Problemi?
Perché devono decidere della nostra relazione?
Per me è così.
È assurdo.
E poi, perché?
Un momento.
Visto l'invito improvviso, credevo avessi i rinforzi.
Non c'è nemmeno Jae-in.
Che succede?
Non volevo che ci sentisse,
le ho chiesto di lasciarci soli.
Quante volte dovrò ripeterlo?
Non divorzierò.
Il nostro divorzio...
...è inevitabile.
Bisogna solo decidere se sarai un divorziato
che rinuncia alla patria potestà
o accusato di aggressione...
- Ehi. - Non ho finito.
Inoltre,
posso anche accusarti di violenza sessuale.
La scelta è tua.
Devo spiegartelo di nuovo?
Pensa a dopo la nascita del bambino.
Dovrà avere un padre criminale?
Sapresti dirlo senza vergognarti?
Rinunciare alla patria potestà?
Praticamente vuoi che ci rinneghiamo.
Dimmi come può essere possibile.
Deve venirti dal cuore.
Quando il bambino capirà cos'è giusto e cos'è sbagliato,
negherà la tua esistenza.
È la tua ultima occasione.
Compila i documenti per il divorzio e portameli.
Vattene. Vai, ora!
Chiamo la polizia?
Ok, va bene. Divorziamo.
Lo farò.
Sono io che divorzio da te, bastardo.
Sì, va bene.
Ma non prima che nasca.
Non pensi...
...all'educazione prenatale?
Voglio solo essere premuroso.
Piantala.
Non hai diritto di vedere questo bambino. Arrenditi.
OTTO DI SERA L'ORA DELL'AMORE
Di' a Seo-in che andrò a trovarla la prossima settimana.
La priorità non dovrebbe essere Ji-ho?
Sei diventata brava a fingere.
Mi serve tempo per pensare.
E anche a mentire.
Perché pensare, quando hai solo lui in mente?
Dovresti andartene.
Il cuore di chi è stato ferito a volte si indurisce.
Di cosa parli?
Quando il padre di Gi-seok ti ha snobbata,
il tuo orgoglio è stato ferito.
Ji-ho è in una posizione più difficile,
ma gli stai voltando le spalle.
Anch'io sono stata ferita da lui.
Al momento sto riflettendo,
come potrei restare indifferente a quelle parole?
Ho una dignità.
E va bene, allora continua così.
Perché non ti licenzi?
Per la prima volta sto odiando il mio lavoro.
Mi chiedono tutti di confermare quale sia il mio lavoro,
e non posso permettermi errori.
Non posso uscire da quel circolo vizioso.
La...
La mia vita è questa.
Ho fatto questi pensieri, tutto qua.
Non ti ferma nessuno, a parte te stesso.
Non intendevo questo.
Che c'è?
Tu e Jeong-in vi siete lasciati? È definitivo?
- Come? - Lo sa perfino Gi-seok.
Non posso crederci. Gliel'ha già detto?
Torneranno insieme?
Esco un attimo.
No.
Ho detto che non puoi.
Ji-ho.
Ma che sorpresa.
Devo parlarti, possiamo vederci?
Stasera sono occupato.
Un'altra volta. Ti chiamo quando ho tempo.
Sono qui sotto, non ci vorrà molto.
Ciao.
Cosa ci fai qui a quest'ora?
Non sono qui per te, torna al lavoro.
Per Gi-seok?
È per quel che ti ho detto?
Parlavo a vanvera, non so neanche se è vero.
Non creare problemi, ok?
- Salve. - Dio mio.
Devi essere proprio disperato
per venire a cercarmi così.
Avanti, parla.
Ti ho già chiesto
di lasciar stare Jeong-in.
Ho forse fatto qualcosa?
Te l'ha detto Hyeon-su?
Cosa devo fare perché tu le stia alla larga?
Sai,
devi pesare le parole.
Ti avevo detto che avrei lasciato correre solo una volta.
L'hai dimenticato?
Hai la memoria corta, per uno tanto intelligente.
Io ti ho detto
che mi sarei arreso se tu avessi fatto lo stesso.
Pensi davvero
di poter tornare con lei se mi arrendessi?
Non l'ho mai detto.
Yu Ji-ho, che bastardo.
Che c'è?
Perché sembri stupito?
Mi conosci.
Il mio obiettivo è distruggerti.
Comunque,
accoglierei Jeong-in, se tornasse da me.
Dopotutto, stavo per sposarla.
È un modo per ripagare i nostri genitori,
che vogliono che ci sposiamo.
Non ci sarebbe nulla di male.
Non la conosci.
Non è il tipo
per cui l'amore è sufficiente.
Pensa a con chi è stata finora.
Non ti dice nulla?
Non le terrai testa.
Il tuo stupido romanticismo
non è lontanamente alla sua altezza.
Ti sembro un bastardo?
Sono diventato così per colpa sua.
Mi ha trasformato così, ma nel tuo caso...
Mi dispiace tanto per te.
Il tuo futuro è già scritto.
Se sei davvero preoccupato per me, ti ringrazio.
Ciò che dirò non è un avvertimento.
È una minaccia.
Anche tu sei intelligente, te ne ricorderai.
Come sai, lascio correre molte cose,
ma non se è coinvolto mio figlio.
Ci risiamo?
Non capisci
che tuo figlio è il tuo peggior punto debole?
All'occorrenza, può diventare la mia arma migliore.
Quelle fotografie illegali
di me e mio figlio.
Che uso dovrei farne?
So che è stato tuo padre a chiederle.
Ho lasciato perdere per il bene di Jeong-in.
Non perché avessi paura.
Vuoi metterti contro
proprio mio padre?
Come ho detto, non temo nulla.
Non ho mai paura, se c'è mio figlio di mezzo.
PREPARARSI PER VIVERE FELICEMENTE LA TERZA ETÀ
Oh, ciao, Gi-seok.
Pronto, sono io. Mi scusi se non mi sono fatto sentire.
Tranquillo, so che sei occupato anche tu.
Per caso ha un po' di tempo stasera?
Perché?
Dobbiamo parlare di qualcosa?
Certo.
Ha detto che avrebbe stabilito una data per me e Jeong-in.
Signore?
Oh, certo.
La data per il matrimonio, certo. Devo stabilirla.
Bene, dove ci vediamo e a che ora?
- Stia bene. - Arrivederci.
FARMACIA WOORI
Buongiorno.
Mi scusi.
Cosa desidera?
- Salve. - Salve, da quanto tempo.
Ji-ho non c'è.
Ho capito.
- Arrivederci, allora. - Gradisce un po' di tè?
No, sono a posto. Grazie comunque.
Arrivederci, allora.
Sto uscendo proprio ora,
può partire tra una ventina di minuti.
Dovremmo arrivare alla stessa ora.
Ottimo, a tra poco.
Il signor Kwon è ancora qui?
Sì, ha dovuto sbrigare una cosa.
Capisco.
Eccolo.
- Cosa ci fai ancora qui? - Sto andando anch'io.
Come va il polso?
Bene, è solo una slogatura.
Vada pure, allora.
Hai già dei programmi oggi?
Mi spiace, ho un appuntamento.
Voleva dirmi qualcosa?
Solo io ho qualcosa da dire?
- D'accordo, allora va' pure. - Bene.
Cosa ti va di mangiare?
Qui c'è di tutto, puoi scegliere.
Cos'hai?
Facciamo un'altra volta.
Ma sei venuto fin qui.
Va bene, non ti farò domande.
Non è questo. Devo tornare subito in farmacia.
Ma sta per chiudere, ormai.
Non fa niente. E poi non ho fame.
Ci vediamo.
Hai così tanta fame?
C'è cibo per più di due persone.
Ho pensato che ti avrebbe aiutato a guarire.
Allora non crearmi problemi.
Volevo anche chiederti scusa.
Jeong-in ha rimesso la testa a posto.
Cosa ti avevo detto? Provava solo pena per lui.
Quindi tornerà insieme a te?
Dipende da te.
Trova un incarico per suo padre.
Dici sul serio?
Oh, eccola.
Ma che succede?
Ecco...
...non mi ero accorto di avervi invitati nello stesso giorno.
L'ho realizzato una volta qui.
Volevo chiamarla, ma ormai era per strada e...
Ma si accomodi, intanto.
Va bene.
Prego.
Mi scusate un attimo?
Era questo il tuo impegno?
Perché non me l'hai detto?
Negli anni ho imparato cosa è opportuno dire e cosa no.
Ye-seul, scusa per il ritardo.
- È venuta molta gente oggi? - Sì.
Mi dispiace.
Non preoccuparti. A domani.
- Scusa, ho incontrato Ye-seul e... - Questo è un posto di lavoro.
Scusami.
La mia comprensione ha un limite.
Non credi di essere stato egoista?
Hye-jeong...
Non farlo più, chiaro?
Chiudi tutto.
Ce l'abbiamo fatta!
Cosa ci fai qui?
Dove sei stato oggi?
Dov'eri?
Dovevo fare una cosa.
Non ti fai problemi
ad andartene in giro così.
Andiamo a parlare da un'altra parte.
Di cosa?
Non sei qui per parlare?
No.
Allora perché sei qui?
Per delle medicine.
Quali?
Cosa ti serve?
Una medicina che curi
il bisogno di picchiare qualcuno
e un cuore preoccupato e ferito.
Se non l'hai, fa niente.
Anche Gi-seok avrà i suoi scheletri nell'armadio.
Se l'avessi saputo, avrei fatto fare anche io delle foto.
Mi stai sfidando?
- Non sarò più il suo zerbino! - Ma sei impazzito?
Cosa intendi quando dici che Yu Ji-ho non è una brava persona?
Mi ha minacciato usando quelle fotografie.
Credo voglia dei soldi.
Mia madre vuole conoscerti, Ji-ho.
Vorrei portare anche Eun-u.
Avrei dovuto pensarci. Ok, portiamo anche lui.
Mi fa piacere che la consideri una nostra decisione.
Vorresti il ruolo di direttore dopo la pensione?
Apprezzo l'offerta,
ma vorrei prendermi del tempo per pensarci.
Sei ancora arrabbiato?
Non c'è più speranza per te e Gi-seok?
Ma sii paziente, papà.
Presto mi vedrai vivere felice.
Fidati di me ti prego.
Sottotitoli: Ambra Cascio
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