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Zulu
Perché?
Cesare, Cesare, sono qui, va
tutto bene, come ti senti?
Hai dormito per giorni.
Perché non mi hai detto che mi conoscevate?
Ho letto la dedica.
Che dedica?
Sulla tesi.
Non è il momento adesso, sei vivo per
miracoli, ti prometto che appena starai meglio ti
racconterò tutto.
Voglio saperlo.
Adesso?
Io e Alberto ci siamo conosciuti all'università
e ci siamo messi insieme quando io ero
all'ultimo anno e lui doveva venire a
Houston con me perché avevamo deciso di sposarci.
Poi Luisa è rimasta incinta, lui non è
più partito e non l'ho più visto
né sentito finché non sono arrivato alle molinette.
Lo ami ancora?
Ti prego Cesare, dicimelo.
Ci ho provato tantissimo, però sì, sono
ancora innamorata di lui.
Cesare?
Cesare mi senti?
Oddio.
Cesare?
Ascoltami, cosa ti senti?
Cesare?
Cesare?
Cesare per favore?
Sei pronta?
Comodizia problema.
Grazie.
È infatti impossibile per salvarlo, lo sappiamo tutti.
Purtroppo non è bastato, condolenzi.
Grazie.
L5962 presentate la carta d'imbarco insieme al
documento di identità.
Preghiamo i signori passeggeri col posto dalla fila
1 alla fila 13 di accedere a bordo
dalla posta anteriore.
Eccole, c'è stato un piccolo contrattempo ma
tutto risolto.
Meno male.
Dai sbrighiamoci.
Tranquilla, fa il tempo.
Spero, non mi piace fare tardi.
A volte mi domando dove sia finita mia
figlia, quella vera.
Hai preso le medicine?
Ecco appunto, se le ho prese.
Andiamo.
Di qua giusto?
Quanto mi mancava Torino.
Stavi bene a Parigi?
Sì certo, però casa nostra è qui.
Mi spiace che sei dovuto tornare per me.
Non sono tornato per te, ho anche io
qualche progetto.
Lo so, però ho paura che questo posto
ti possa fare ancora male.
No, la mulinetta è tutta la mia vita.
Non ho pensato ad altro in tutti questi
mesi e adesso è l'occasione giusta per
tornare.
Dottor Torvara.
Ferruccio accompagneresti tu mia moglie a casa per
favore?
Certo, volentieri.
Perché?
Dove vai?
Ho alcuni giri da fare, poi mi aspetto
nel Rai per un'intervista.
Ci vediamo a casa?
Almeno il giorno del funerale di tuo padre
puoi prendere un giorno di permesso.
Mamma, per favore, sono solo preoccupata per te.
Lo sai, non so, però lavorare mi fa
bene, mi aiuta a non pensare.
Tranquilla.
A dopo, ci vediamo stasera.
Oddio!
Cos'è?
Credo che mi si siano rotte le acque.
Stai tranquilla.
Che succede?
Sente dei dolori?
No, voglio che nasca in un cimitero.
Non succederà, andrà tutto bene, però io la
porterei subito in ospedale se possibile.
Sì, puoi venire con noi, mi sentirei molto
più tranquillo.
Sì, certo.
Grazie.
Secondo me hai bisogno di un passaggio.
Pura scemenza.
Invece è così.
Avrei fatto voglia di tornarmene in America.
Ma come avresti potuto fare con tuo padre?
Invece sei rimasta qui e hai potuto assisterlo
fino all'ultimo.
Sarà durissimo, però Alberto è diventare padre del
figlio di Karen.
Ah, senti, comunque mio padre ti fa le
condoglianze.
Non è potuto venire perché...
Lo so perché non è potuto venire, non
ti preoccupare.
Lo trovo assurdo, non capisco come possa pensare
che sia stata io a rubare il brevetto
del cuore artificiale.
E nemmeno la conosco questa Marilena della Corte.
Infatti è assurdo che possa anche dubitare di
te, però su una cosa hai ragione.
Questa donna ha un complice dentro il Molinette,
perché altrimenti come avrebbe fatto a rubare il
progetto?
Già.
Scusami Dalia se sto facendo questo discorso.
No, tranquillo, davvero.
Sto bene.
Grazie per il passaggio.
Figurati.
Ci sentiamo.
E voi chi vi ha fatto entrare?
Sono un collega.
Sì, lo so chi è dottor Ferraris, ma
questa è una sala travaglio.
Le si sono rotte le acque.
Mettetela lì, arrivo tra poco.
No, dottoressa, forse non ha capito.
Ho capito benissimo invece.
Ma la signora non ha neanche le contrazioni,
mentre qui sto facendo una cosa più urgente.
Va bene, va bene, va bene, aspetteremo.
Lei è la dottoressa?
Fassi, Clara Fassi.
Come ti senti?
Mi manca il fiato.
La flago dovrebbe aiutarti.
Torno subito.
Se non vi servo più allora io andrei,
io devo iniziare il turno.
Sì, sì, vai pure.
Grazie davvero di tutto.
Sei stato un tesoro.
I tuoi figli?
No, io non li ho.
In bocca al lupo.
Come ti senti?
Ho un po' di dolori.
Senti, Mario ora chi va a prendere la
scuola?
Ah, chiedo alla vicina.
E Luisa?
Non era il tuo giorno di visita oggi?
Adesso chiamo Gino e dirò che non vado.
Senti, sta per nascere il nostro figlio, ti
prego.
Penso solo a questo.
Va bene.
Sono più tranquilla se vai anche tu a
lavorare adesso però, eh?
No, non voglio lasciarti sola.
Non so tra quanto torna la dottoressa.
Sono al sicuro qui.
In ogni caso sei a un piano di
distanza.
Sì.
Allora vado.
Hai paura?
Un pochino.
Anch'io?
Ciao.
A dopo.
E' il primo figlio anche per te?
Eccolo.
Grazie.
Ho dovuto cercare un po' ma alla fine
l'ho trovato.
E come so?
Stai molto bene.
Che c'è?
Ha chiamato tuo fratello.
Purtroppo non riuscirà a venire.
In realtà si tratta di una buona notizia.
Tua cognata sta per partorire.
Diventerai zia.
Tienilo per la prossima visita.
Tanto a cosa serve?
Resterò qui per sempre?
Lo so.
Gli erai detto che non voglio più.
Glielo dirai tu.
Quando viene la prossima volta.
Ma io non ce la faccio più.
Non ce la faccio più.
Non dovrei dirtelo ma ho sentito i medici
dire che terminato questo ciclo di electroshock continuerai
la cura solo con i farmaci.
Ormai non ci credo più.
Ben arrivati.
Ciao.
Ciao.
Eccoci qua.
Quanto mi sei mancata.
Anche lei signorina.
Anch'io le sono mancato.
Sono contenta di vederla di nuovo in forma
professore.
Via a me.
Non si sforzi troppo.
Non cominciamo eh.
Io sto benissimo.
Non deve stancarsi lo stesso.
Sa se faccio ancora in tempo.
Ah ti devo raccontare tantissime cose.
Veramente.
Vari chirurghi di diversi paesi che ci hanno
parlato dei problemi connessi ai trapianti e quindi
per questo abbiamo invitato in studio tre notissimi
chirurghi italiani.
Vi ricorderete che hanno partecipato tutti all'incontro
con Christian Barnard organizzato dal telegiornale dello scorso
gennaio.
Secondo lei quali sono i punti fermi che
sono stati acquisiti in questo primo anno in
tecnica di trapianto?
L'importante mi pare che sia la dimostrazione
del fatto che la tecnica del trapianto è
una tecnica che possiamo realizzare senza difficoltà.
Il problema rimane il bassissimo tasso di sopravvivenza
nei trapiantati e che ci dimostra che purtroppo
non siamo ancora pronti.
Non ti fa bene vedere certe cose.
Non vedeva l'ora di affossare il trapianto.
Dove vai?
Vengo con te, stai facendo tardi.
Oh dio è vero.
Però aspetta non è meglio se oggi resti
a casa?
Il viaggio è stato faticoso ti devi riposare.
Ho sette mesi che mi riposo.
Andiamo.
Ma tornate almeno a pranzo.
Allora, l'atterectomia la fai tu.
La valvola la rimandiamo domani.
Domanda?
Io?
Ma grande capo che fine ha fatto?
Credo sia ancora in Rai.
Ah, ma vuole arrivare a Sanremo.
Io mi faccio autografare il camicelo quando torna.
Ci sono altre domande?
Buon lavoro signore.
Come sta Karen?
Bene.
Ci siamo quasi.
E tu invece?
È tutto strano.
Lo so come ti senti.
Penso che quando hai perso tuo padre eri
un bambino.
Non parlavo solo di me.
Ma allora diciamo che è doppiamente strano.
E cosa farai adesso?
Non lo so.
Mentre curavo mio padre pensavo che una volta
finita mi sarei andata.
Però non posso lasciare mia madre da sola
proprio ora.
No, di certo non puoi.
Scusate, la vogliono in ginecologia.
Lo rivolgo.
No, non lei.
La dottoressa non è suo figlio, è un
'altra paziente.
Dimmi precisamente che cosa senti.
È come se il mio bambino fosse nel
petto anziché nella pancia.
Non perderò, vero?
Mi dica la verità.
Vorresti un maschio o una femmina?
Dicono tutti che un maschio ma io lo
sento che una femmina.
La chiamerò Anna.
Bello, Anna.
La portiamo in cardiologia e le facciamo qualche
esame.
Certo.
Grazie.
Manca poco.
Sì, ci siamo quasi.
Andrà tutto bene.
Salve.
Buongiorno.
Buongiorno.
Grazie.
Buongiorno.
Buongiorno.
Grazie.
Allora io vado in abitorio.
Bocca al lupo, tesoro.
Grazie.
Ah, papà, per favore.
Sì, lo so, il mio cuore è debole
e non può sopportare scossoni.
Buongiorno, professore.
Buongiorno.
Sta tranquilla, non ti libererai così facilmente di
tuo padre.
Bene, grazie.
Bentornato.
Grazie.
Molto bene, lei?
Lei sta benissimo.
Mi credeva morto.
No, no, no, no, non intendevo dire questo.
È che mentre la operavano a Parigi noi
abbiamo acceso tutte le candele in cappella e...
Il professore lo sa.
L'ho scritto io.
Buongiorno, sua Fiorenza.
Come sta?
Bene, grazie.
È bello rivederla qui.
Grazie, anche per me.
Magari dopo facciamo due chiacchiere.
Intanto volevo vedere il primario, se possibile.
È assurdo.
Detto da lei fa impressione.
Cosa vuole, le cose cambiano?
Purtroppo.
Comunque il dottor Mosca non è ancora arrivato.
Può aspettarlo dove vuole.
Questa è sempre a casa sua.
Grazie, faccio un giro per il reparto.
Certo che è assurdo.
Pur di non farsi rioperare da Ferraris è
andato fino a Parigi.
No, smettila.
Lì ci sta l'esperto di valvole mitrali.
E tu ci credi.
Senti, questa storia della liaison tra la Brunello
e Ferraris è semplicemente assurda.
È ridicolo.
Lui sta per avere un figlio, santo cielo.
E allora perché è tornato a vivere dai
suoi genitori?
Perché il padre stava male, voleva essergli vicino.
È tutto qui.
Se avete finito di fare salotto...
Scusi.
Scusi.
Ischemia del neocardio oppure cardiopatia ischemica che nella
maggior parte dei casi è associata a effetti
tromboembolici.
Più raramente a spasmo coronarico.
Oppure...
Buongiorno.
Scusate l'interruzione.
Sono una delle nuove tirociranti.
Tu?
Cioè lei?
Sì.
Io.
Perché?
No, niente, è che la selezione venne fatta
in base...
Ci vuole una media altissima per entrare.
Lo so.
Infatti era per dire.
Però mi avevano detto che i nuovi sarebbero
arrivati la settimana prossima.
Sì, ho chiesto in segreteria se potessi cominciare
prima.
Sono rientrata prima dall'estero.
Sempre se lei è d'accordo.
Certo.
Bene.
Allora?
Dicevamo.
Oppure?
Come facevano a sapere di avere un difetto
interatriale?
Qualche anno fa le hanno diagnosticato solo un
soffio al cuore.
Lei si è fidata e poi con il
peso della gravidanza ha iniziato a stare male.
Non vedo altre soluzioni.
Dobbiamo operare?
No.
Mancano ancora due settimane al parto.
Il bambino potrebbe risentirne.
Se aspettiamo rischiamo di perderle tutte e due.
Nell'ultima settimana il fedo richiede molto più
ossigeno.
La madre rischiamo il compenso cardiaco.
Allora facciamo il contrario.
Le facciamo un cesareo e tiriamo fuori il
bambino poi appena sta bene la operi.
Con il cuore messo così non reggerebbe il
posto operatorio.
Lo so.
Ma se fosse tuo figlio che cosa faresti?
Sono felice di vederti.
Mi piacerebbe dirvi la stessa cosa.
Io ti ho mandato due giorni di lettere.
Ora hai notato che non t'ho mai
risposto?
Ho provato molte volte a dirti la verità.
E poi non ho trovato il coraggio.
E poi sei stato male e non c
'è stato più te.
Cosa vuoi che ti dica?
Che mi dispiace che la mia cardiopatia abbia
rovinato i vostri piani?
Questa è stata fatale almeno.
No, questo non è giusto.
Ne abbiamo fatto di tutto per salvarmi.
La Sacra Rota ha risposto.
Il matrimonio sarà annullato.
Ci saranno le carte da firmare.
Hai rovinato tutto per uno che ha scelto
un'altra.
Brava.
Dottoressa Brunello.
Sì.
Corra, la ragazza è incinta.
Sta male.
Andiamo.
Allora Bruna, prima il dottor Ferraris ti sistemerà
il cuore e poi faremo l'ossoreo bambino.
Anzi, la bambina mi ha detto che vuoi
chiamarla Anna, giusto?
Ma non ho ancora finito il tempo.
Non possiamo aspettare che nasca?
No, non possiamo.
No, purtroppo no.
Dottore, dottore, la sala è pronta.
Bene.
Posso chiamare tuo marito?
No, io e Walter non siamo sposati, non
c'è nessun marito.
Non c'è problema, qui nessuno ti giudica.
Dimmi solo il cognome.
No, no, no, è un delinquente, va bene,
e io lo odio.
Hai bisogno di spiegarci.
Allora facciamo così, chiami i tuoi genitori.
I miei genitori sono morti.
Non ho più nessuno.
Mi capisci?
Io ho bisogno di sapere che se mi
dovesse succedere qualcosa voi vi prenderete cura di
Anna.
Non devi pensare a queste cose davvero, non
serve.
Io non posso morire sapendo che Anna crescerà
chissà dove, io ho bisogno che voi vi
prendiate cura di lei.
Vi prego, vi prego.
Adesso sbrighiamoci, presto.
Scusi, dov'è la ragazza che stava nel
letto qui vicino?
Era mora?
Non saprei, l'ho appena montato.
È tutto normale, respiri.
Meglio?
Dove va?
Le contrazioni non sono ancora così forti, c
'è ancora tempo, sia tranquilla.
L'incisione sternotomica partirà al centro della fossietta
giugolare e termina sotto l'apofisi xifoide dello
sterno.
Giusto.
E una volta incise la cute che bisogna
fare?
Sezionare il tessuto sottocutaneo e la fascia preesternale
per esporre il periossio allo sterno.
Sì.
Dove ha imparato tutte queste cose, signorina?
Studiando, dottore e assistendo una persona cara.
Dottor Alfieri, la vogliono urgentemente in sala 1.
Arrivo.
Esercitatevi, torno appena posso.
L'aiuto?
Sì, grazie.
Grazie, sorella.
Allora, sta bella ragazza che è maschio o
femmina?
Me lo dici dopo, me lo dici dopo,
stai tranquilla.
Puoi lasciarla.
Grazie per avermi fatto entrare.
Sarebbe stato impossibile dirle di no.
Alfieri, raffreddiamo?
Sì.
Un attimo, sono pronta.
Avevo capito subito che la situazione era grave
ma speravo non così.
Quando le do il via lei taglia e
tira fuori il bambino.
Va bene.
Scusi, notizie su mio figlio.
La mamma ha iniziato il travaglio, tutto nella
norma.
Bene.
Bene.
Iniziamo.
Sta per nascere.
Ma come sta per nascere?
Mi avevate detto che ce l'ha ancora
tempo.
Sì, ma qui comanda il bambino, mica l
'infermiera.
Respira, provo.
Si ammazza il dottor Ferraris.
Per fare cosa?
Mica può farlo nascere lui, no?
E comunque sta operando.
Io sto per far giorire, ho paura, ho
bisogno di lui.
La ragazza che stava nel letto accanto a
te ne ha ancora più bisogno.
Aveva un problema al cuore e adesso è
sotto i ferri.
Speriamo che restano salvati i bambini.
Sì, infatti, tu puoi fare da sola.
Devi solo concentrarti e respirare.
Ok.
Dottore, permette una parola.
Prego.
Volevo sapere cosa aveva deciso dei nostri contratti.
Ce li rinnovano?
Devo capire se ci sono i soldi.
Mica ci vorrà buttare in mezzo a una
strada.
Pensi a lavorare.
Perché non ce l'ha nessuno giù all
'ingresso?
Perché ho appena portato un paziente al reparto.
E doveva riscendere.
Se arriva un'ambulanza adesso non trova nessuno.
Vogliono pure il rinnovo del contratto.
Che succede, dottore?
Nulla.
Ho ridetto per l'ennesima volta che voglio
sempre un portantino giù all'ingresso e quando
passo non trovo mai nessuno.
I tagli al personale da qualche parte si
vedono.
Sta dicendo che è colpa mia?
No.
Ma nemmeno di portantino.
Che stronzo.
Mi scusi, sorella.
Ma quando ci vuole, ci vuole.
Sante parole.
Professore?
Buongiorno, Mosche.
Ma che piacere rivederla.
Volevo vedere che fetto mi faceva sedermi ancora
su questa poltrona.
A quanto pare nessuno.
Non sapevo fosse qui.
Mi travolgono quei problemi e non mi dicono
le cose importanti.
Si accomodi.
Si accomodi qui.
Grazie.
Eh, lo so, il ruolo del primario è
complicato.
E allora?
Come procede?
Cosa vuole che le dica?
Faccio del mio meglio.
Lascio essendo gli altri giudicare il mio operato.
Ma giusto.
Sa che la trovo molto bene.
Grazie.
Carpentier ha fatto davvero un ottimo lavoro con
lei.
Anche se non ho mai capito come mai
non si è fatto operare dal suo Ferraris.
Perché le valvole a ortiche le ha inventate
proprio Carpentier.
Pensavo lo sapesse.
Oh, eccolo qua.
Il nostro cuore artificiale.
Sì.
A quanto pare sta per lasciarci.
Ieri hanno chiamato dall'ospedale di Zurigo e
finalmente se lo vengono a riprendere.
Così conosceremo anche il volto di questa Marilena
della Corte.
Crede davvero che avrà il coraggio di ripresentarsi
qua dopo averci rubato il progetto?
Avrebbe proprio una bella faccia tosta.
Beh, non sarebbe l'unica in questo ospedale.
Ma io sono qua per mostrarle una cosa.
Eccolo qua.
Sa cos'è quello?
È un ecosonografo.
Praticamente uno dei macchinari più rivoluzionari che ci
siano in circolazione.
Sì, qualcosa ho letto da qualche parte.
L'hanno progettato i tedeschi e i francesi
lo stanno utilizzando per le diagnosi a basso
entro.
Venga al punto.
Cosa c'entra questo macchinario col mio reparto?
Adattando la sonda a ultrasuoni può essere utilizzato
sul cuore.
Riconosce patologie impossibili da cogliere ad una semplice
auscultazione.
È tutto molto interessante ma com'è?
Forse le sarà arrivato a voce?
Da quando ci hanno rubato il brevetto sul
cuore artificiale i Tosi hanno ritirato i finanziamenti.
Io ho dovuto chiudere la ricerca e continuo
a tagliare personale per far quadrare i conti.
Perciò...
Non le sto mica chiedendo soldi.
E il prototipo è praticamente pronto.
Servirà un tecnico.
Andrà formato.
Posso pensarci io?
So come usarlo.
Bosca, intendiamoci.
Non sono qui per riprendermi la poltrona.
Sono qui perché voglio che questo reparto continua
ad essere all'avanguardia così come l'è
sempre stato dal momento in cui l'ho
fondato.
E a costo zero.
E allora?
Cosa mi dici?
Ho capito, facciamo così.
Lei ci pensa e poi mi fa sapere
qualcosa.
Anche se come sa potrei rivolgermi direttamente al
consiglio che credo sarà entusiasta di abbracciare il
progetto.
Ah, buon lavoro.
Temperatura?
32 gradi.
Lampa lecale.
Abbiamo tre minuti.
Un attimo, manca la CO2.
Bravo, Alessia.
30 secondi.
Dottore, si sbrighi, devo aprire.
Alberto?
Alberto?
Ancora un attimo.
È una femmina.
Perché non piange?
La fiera inizia a chiudere.
Diane, non respiro.
Ci provi lei.
Io penso alla madre.
Che succede?
L'emersione sta crollando.
Capisco.
Adrenalina.
Dai, vai.
Non reagisce.
Diane, forza, forza.
Riapriamo il massaggio.
È inutile.
Come inutile?
Niente inutile, muoversi.
È un'eboragepa spartum.
Non possiamo fare più niente.
È un miracolo.
Dottore, è appena diventato padre.
È un bellissimo maschetto.
Quanti neonati oggi è?
Mancano del figlio del dottor Ferrari se sia
bellissimo.
Se non fai silenzio, non riesco a sentire
scuse.
Scusi, certo.
Potrebbe avere la stessa patologia della madre?
È troppo presto per dirlo.
Ne facciamo degli esami, intanto la teniamo d
'occhio.
Non possiamo perdere anche lei.
Porto nel reparto, per favore.
Certamente.
Grazie.
Che ci fai qui?
Sono venuto a vedere come sta lei.
E come stai tu.
Sai che ci ho ripensato tanto al nostro
figlio.
Quello era mio figlio.
Sirenella, sai benissimo che me ne sarei occupato.
Quanta generosità!
Non è colpa mia se l'hai perso.
A quest'ora sarebbe già andato, sai?
Sarebbe già con noi.
Vuoi un fazzoletto?
Scusi, non pensavo che ci fosse qualcuno.
Non c'è problema, tenga, lo prendi.
Grazie.
Spero niente di grave?
No, no, no.
No, no, niente.
Se continua così però potrebbe diventarlo.
Scusi?
Il mascara.
Mi si sta sciogliendo il mascara.
Mannaggia.
Chisastro.
Tutto altro.
Sirenella Rinaldi.
Lei deve essere il nuovo radiologo.
Andrea Foschini, molto rietro.
Sirenella, però cerchiamo di ragionare.
Ferruccio!
Come stai?
Vi conoscete?
Eh sì, piuttosto bene direi, no?
Siamo cugini da parte di madre, si sa.
Ma fa sempre così?
Ma lascia la star, lei è una strana.
Ma dimmi te invece, non sapevo niente.
Ma come, il dottor Mosca non ti ha
detto che mi assumeva?
No, non mi ha detto niente.
Non avrà avuto tempo, è successo tutto così
in fretta.
Ho provato a chiamarti ma non potevi mai
venire al telefono.
A un certo punto ho pensato che non
volessi parlarmi.
No, ma che scherzi.
Ma che qui siamo sempre molto berati di
lavoro, capisci?
Beh immagino.
Sai che a Roma tutti mi invidiano questo
posto.
Anzi, grazie per avermi segnalato a Mosca.
Andrea, ma col tuo curriculum, ma è proprio
stato facile.
È incredibile.
Lavoreremo di nuovo insieme.
Ma non sei contento?
Ammazza, sto a morire.
Enrico!
Scusa, io pensavo che noi eravamo amici.
Ti ricordi quando ti ho messo in mano
il curriculum di mio cugino?
Vagamente.
E me ne so accorto perché ti avevo
chiesto di scartarlo e invece me lo ritrovo
qui, in mezzo alle corsie.
Veramente io ho assunto il dottore Andrea Foschini.
E quello è mio cugino, me lo ricordo
benissimo.
Ho preso il faldone, te l'ho fatto
vedere, ti ho detto questo, scartalo.
Ma che ne so io, non si chiama
nemmeno buon uomo come te.
Ma ti ho detto pure questo, che tu
non mi ascolti più.
Senti, io ho un sacco di rogne da
sbrigare, poi non capisco, aveva il curriculum migliore,
preparato, gentile, anche di bell'aspetto.
Ma perché non lo vuoi qui?
Ma non ti sembrano tutti ottimi i motivi
per scartarlo?
Te l'avevo chiesto un favore solo.
Scusami, adesso devo andare.
Grazie.
Tanti auguri, dottore.
Grazie.
Tu lo sapevi, vero?
Cosa?
Che Corvara stava tornando.
Non ci sentiamo da mesi.
Allora quello che si dice in giro di
voi è vero.
Mosca, non so davvero di cosa stai parlando,
comunque non ho tempo.
Sono appena diventato padre.
Ah, congratulazioni, svedese.
Ora ti toccherà crescere.
E questo è il reparto pensionanti.
Non l'immaginavo più grande.
40 stanze singole a pagamento le sembrano poche?
Dipende da quanto spendono i pazienti.
Cifra astronomica, glielo garantisco.
Ossia?
Posso dirle quanto costa un intervento, ma non
quanto incassa il reparto.
La contabilità la tiene direttamente il dottor Mosca,
chiusa nel suo ufficio.
Mi piacerebbe vedere qualche registro.
Materazzi imbottiti, affaccio con vista, poltrona per le
visite, bagno privato e ossigeno personale.
Ma soprattutto riservatezza.
Bene introvabile in corsia.
Meglio del grande hotel.
Da quando Tosi ha tagliato i fondi, il
reparto è sopravvissuto così.
Tagli al personale e pazienti paganti.
Se quando ho deciso di portarvi al cuore
artificiale avessi saputo che avrei creato un danno
al reparto, forse non l'avrei fatto.
Sono responsabile quanto lei, se è per questo.
No, cominciamo.
Lei ha prestato soltanto il nome, l'idea
è stata mia.
Shh, vuol farci scoprire proprio adesso.
A proposito, non l'ho mai chiesto come
faceva essere così sicura che registrando il brevetto
a suo nome lo sarebbero risaliti a lei?
Nessuno mi chiama più Marilena da decenni.
E poi della corte, sulla carta d'identità,
è scritto sbagliato.
Io non ho mai avuto tempo di correggere.
A questo punto, meno male.
Diabolico.
Cioè, ha capito.
Va bene, andiamo.
Ma che cosa vuol dire che siete in
ritardo?
Non ci sono arrivati i materiali.
Oggi ci siamo dovuti fermare per forza.
Se me l'aveste detto, avrei chiamato io.
Lo sapete che ho fretta.
Questa clinica deve aprire il più presto.
Consegneremo puntuali, dottore.
Stia tranquillo.
Tranquillo non lo sono più da tanto tempo.
Mi raccomando, mi fido di lei.
Virginia!
Aspetta, posso parlarti un momento?
Senti, sono davvero impressionato.
Quanto è passato?
Sei mesi?
Sette.
Sette, è vero.
In sette mesi ti sei trasformata.
Deve essere stata dura però.
Abbastanza.
E tu come stai?
O devo darti del lei?
Del tuoi, lei è solo con gli studenti.
E comunque sto bene.
E Rosa?
Sempre fidanzati?
Se Ferraris mi fa il contratto da strutturato,
ci sposiamo.
Ciao Virginia.
Dopo quello che hai fatto a mio padre
hai ancora il coraggio di salutarmi?
Ci vediamo domani, dottoressa.
A domani.
Non doveva andare così.
Questo è giusto che la togli da lei.
Cara Beatrice, ho rovinato tutto.
Ma forse possiamo riavere quello per cui abbiamo
lottato tanto.
Vieni a cena?
Sì, arrivo.
Com'è andata oggi?
Devi raccontarmi tutto.
Anche tu?
Fausto?
Sta per sposarsi.
Quando?
Appena gli faranno un contratto, quindi immagino presto.
Un po' lo sapevi.
Sì, ma non pensavo mi avrebbe fatto così
tanta impressione.
Lo so.
Non è facile.
Ma ce la farò.
Sì.
E tu?
Anch'io.
Andiamo a mangiare?
Andiamo a vedere cosa ci ha preparato Carmela.
È mancata la sua cucina.
Va tutto benissimo.
La signora sembra nata per fare figli, tre
spinte e via.
Lo porta lei al nido allora?
Sì.
Va bene, ripasso dopo.
È bellissimo, vero?
Per fortuna ti somiglia.
Come abbiamo deciso di chiamarlo?
Il nome che piacevate?
Carlo?
Carlo Ferraris.
Suona bene.
Al momento si chiama ancora Carlo Larsson, che
suona bene uguale.
Ma che forse a lui non piace tanto.
Prendilo.
Cosa aspetti?
Prendilo.
No, troppo piccolo.
Sì.
Eh?
Ciao.
Ma ciao.
Ma ciao.
Ma quanto sei bello.
Sarei un padre meraviglioso.
Ciao.
Ciao.
Lo stiamo portando al nido.
Ciao.
È stupendo, complimenti.
È la bambina di quella ragazza?
Sì.
Come sta?
Non lo so, sto andando a fare un
ICG.
Vado, non voglio strapazzarla troppo.
Auguri ancora.
Grazie.
Dottoressa Brunello?
Sì.
Ispettore Giraudo.
Sono qui per Bruno Reuss.
Bruno purtroppo è...
è morto.
Sì, lo so, sotto i ferri.
E il padre si è visto?
No.
Ma lo avete avvertito?
Perché vuole saperlo?
L'Alois frequentava un brutto giro.
C'è di mezzo anche il padre della
bambina, quindi...
glielo avete chiesto o no?
Cosa?
All'Alois.
Di chiamare il suo marito, il suo compagno,
insomma...
Certo, glielo ho chiesto.
Bene, bene.
E lei cosa ha detto?
Non me lo ricordo.
È stato un momento tutto molto di fretta.
Le ha lasciato il numero, l'indirizzo...
Non me lo ricordo.
Non me lo ricordo!
Scusi, è...
è stata una giornata veramente orribile.
Sì, è stata difficile, lo capisco.
Ma davvero io ho bisogno di sapere cosa
lei ha detto.
Non è solo per Bruno.
Questa mattina ho seppellito mio padre.
E poi questa volta è veramente finita.
Questa volta è veramente finita.
Cosa è finita?
Niente.
Scusi.
Scusi, pensavo che venire al lavoro sarebbe stata
una buona idea, invece è stato un disastro.
Mi dispiace se sono stato brusco.
No, lei sta facendo il suo lavoro, anch
'io in teoria sto facendo il mio, ma...
a quanto pare è stato inutile.
Beh, non mi pare.
Se questa bambina è qui è solo per
merito suo.
Vada a casa a riposarsi.
Vedrà che domani andrà meglio.
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