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Original subtitles

[FISCHI DI DELFINO]

Mosè...

Come va ? Hai mangiato ?

Devi mangiare, bello.

[FRACASSO]

[FISCHI]

Che ci fai qui ?

Ehi !

Aah !

[RINTOCCHI DI CAMPANA]

[BLANCA CANTICCHIA]

- Se è maschio, lo chiami Argo. - Come il cane di Ulisse ?

- Esatto. - Perché dovrei dare il nome di un cane a mio figlio ?

- Perché da grande ti farà da guida. - Idiota. E se è femmina ?

Quindi che vuoi fare adesso ?

Stella, che devo fare ? Chiamo un ginecologo.

Assumo vitamine, cibi ben cotti, acido folico

e mi faccio leggere i tarocchi per sapere il sesso.

- Intendo con il padre. Glielo vuoi dire ? - Che gli dico ?

"Domenico, sono incinta di un figlio che non vuoi. Sei contento ?"

Allora ? Nessun maschio è contento di diventare padre, tranne Geppetto.

Ho deciso il mio regalo per quando arriva il pupo. Il "needling".

Una pratica sadomaso ?

- Trattamento antismagliature. - Meglio il sadomaso. - Quindi ?

Non vuoi dare un padre al bambino ?

[(ASSISTENTE VOCALE) BACIGALUPO. BACIGALUPO. - CIAO.]

E' tutta matta.

- Capo ! - Un ragazzo è caduto dal tetto del mercato del pesce.

Forse un tossico. Vai subito lì.

Grazie, è la prima volta che mi assegna un caso direttamente.

Non ti ho assegnato niente, ti sto solo informando. Gli altri sono lì.

- Poi sai io dove ti manderei "direttamente" ? - Sì...

Cane 3 ? Cane 3 ?

Andiamo !

[CANE 3 ABBAIA] Perché devi fare così ?

Permesso ? Scusate.

Carità.

Mauro Taverna, diciotto anni. E' caduto da là sopra.

- L'hanno trasportato in ospedale. - Telecamere ? - Qui non ce ne sono.

- Chi l'ha trovato ? - Un veterinario.

Lavora per un centro recupero animali acquatici qui vicino.

Vieni.

- Salve. Ha visto qualcosa ? C'era qualcuno quando l'ha trovato ? - No.

Tornavo a piedi dal lavoro e l'ho visto.

Non c'era nessuno. Poi ho chiamato l'ambulanza.

Può andare, grazie.

Il ragazzo ha precedenti per detenzione di droga.

Era sotto effetto di droga ed è caduto da solo ?

Magari Bacigalupo ha ragione. Era drogato e ha perso l'equilibrio.

- Magari ha torto, come sempre. - Ah, sì ? Come fai a dirlo ?

Perché sono bella, intelligente e sexy. Me l'hanno detto quei tre.

Quella è una signora anziana.

- Lì. Vabbè, qualcuno. - Che cosa hanno detto ?

Il ragazzo scappava da qualcuno che lo inseguiva.

-Qualcuno chi ? -Non l'hanno visto, ma magari l'ha buttato di sotto.

Vabbè. Oh, scusate.

E' in coma farmacologico.

- Come mai era al mercato del pesce di notte ? - Non lo so.

Abbiamo un banco nel mercato.

- Quindi era lì per lavoro ? - Non penso proprio.

A Mauro non piace lavorare con noi.

Non sopporta svegliarsi presto e la puzza di pesce.

Aveva problemi con qualcuno ?

Per la droga. Sappiamo che ha dei precedenti.

Perché tante domande ?

Vostro figlio scappava da qualcuno che forse l'ha buttato di sotto.

Potrebbe essere tentato omicidio.

Si era messo a spacciare ? Droga o altro ?

Mauro ha sbagliato con quella merda, ma non è uno spacciatore.

E' un bravo ragazzo. Chiedete a quelli del centro recupero.

- Centro recupero ? - Salvano delfini e altri pesci.

Mauro lavora lì.

Non voleva vendere pesci morti, ma occuparsi di quelli vivi.

[FISCHI]

Devi mangiare. E' buono.

E' pesce di prima qualità.

- Come va ? Mangia ? - No.

- Diciamolo alla polizia. - Non se ne parla.

- Ma quel ragazzo... - Non ha fatto niente.

Non diremo niente a nessuno.

Grazie.

L'uomo che ha trovato il ragazzo lavora al centro recupero ?

- E allora ? - Una coincidenza un po' strana.

Lavora dove lavora il ragazzo e non ci ha detto niente.

- Come mai ? - Cercheremo di capirlo.

Fai le parole crociate ?

O... il sudoku ?

- Sei un sudokista ? - No, sono... annunci immobiliari.

- Sto cercando casa. - Certo.

Tu e Sua Altezza cercate un castello vista Colosseo ?

No... direi più un monolocale.

Magari vista mare, solo per me.

Io e Veronica ci siamo lasciati.

E il trasferimento ?

Per ora... è rimandato.

E dove stai adesso ?

- Sulla barca di mio padre. - Ah.

- Come mai vi siete lasciati ? - Prospettive diverse.

Mm, succede. Vabbè...

[BUSSANO ALLA PORTA] Scusate. I tabulati del ragazzo.

Grazie.

- Sai chi lo chiamava spesso ? - Il veterinario.

Mi sa che avevi ragione. Su tutto.

Io ho sempre ragione, ricordatelo.

Senti... ti piacciono i delfini ?

[IMITA IL VERSO DEL DELFINO]

- Lo conosco, lavora qui. - Perché non l'ha detto ?

Non pensavo che fosse importante.

Lei trova mezzo morto un ragazzo e non ci dice che lo conosce ?

Mi dispiace, dovevo dirvelo. Pensavo che fosse solo caduto.

- Di che cosa si occupava Mauro qui ? - Era un tirocinante.

- Marta Carbotti, addestratrice. Marta. - Blanca.

Mauro si occupa soprattutto di Mosè. Lui gli ha dato il nome.

Lo abbiamo trovato in una spiaggia qui vicino

impigliato in una rete da pesca, mezzo morto.

E' stato salvato dalle acque proprio come Mosè.

Ora è qui per un recupero prima di essere liberato in mare.

Abbiamo installato dei microfoni per registrare i fischi di Mosè.

Si chiamano così i versi dei delfini, "fischi".

[FISCHI DI MOSE']

- Sembra triste. - Può darsi.

Oggi non ha mangiato. Solo con Mauro mangia.

- Gli manca. - I delfini sono animali molto sensibili.

Qualche anno fa, in Portogallo, abbiamo trovato un delfino

che spingeva in superficie il corpo senza vita di un cucciolo.

Lo spingeva in alto per evitare che affondasse.

Quando è arrivata l'imbarcazione dei biologi marini

il delfino emetteva vocalizzi, come a chiedere aiuto.

- Perché ? - Stava cercando di rielaborare il lutto.

Era la madre.

Esprimeva il suo dolore per la perdita del figlio.

Quella cicatrice vicino alla pinna, che cos'è ?

Non lo so, forse se l'è fatta in mare.

Mentiva sulla cicatrice.

Anche riguardo al resto, era nervoso.

Il veterinario nasconde qualcosa. Non ci ha detto che lo conosceva.

Lo butta giù dal tetto e chiama i soccorsi. Non ha senso.

- Poi perché cercare di ammazzarlo ? - C'entra il delfino e la cicatrice.

Io sto con la cieca.

- Allora sai che fai ? - Sì ?

- Vai al centro recupero... - Sì.

E interroghi il delfino, magari ci dice quello che sa.

Cieca e santa ! Come San Francesco.

Lui parlava con i lupi. Vabbè, "perle ai porci"...

Delfini, lupi... Se non vanno in padella, non mi piacciono.

Se hanno cercato di ammazzarlo, è per la droga o per la famiglia.

Che c'entra la famiglia ?

Nel mercato del pesce girano molti soldi

e affari non sempre leciti.

Scoprite se la famiglia aveva problemi con qualcuno.

Il mercato puzza e non solo perché c'è il pesce.

Avete capito il doppio senso ?

- Ah, ah ! - Dovevo fare il comico !

Ah, ah !

[MUSICA ALLEGRA DA CIRCO]

[SCOPPIO DI CORIANDOLI, SUONO DI TAMBURO]

[LA MUSICA SVANISCE]

Meglio il clown.

[SCATTO FOTOGRAFICO]

- Blanca. - Dimmi.

- Che fai adesso ? - Vado a casa. Perché ?

Se ti va, beviamo una birra.

[(ASSISTENTE VOCALE) DOMENICO. DOMENICO.]

- Scusami. - No, tranquilla.

- Ciao, dimmi. - Devo vederti, subito.

- In realtà... - E' importante. So come trovare il figlio di Valya.

- Va bene, dài. - Ci vediamo a casa tua.

Allora ? Birra ?

Ho un altro impegno.

- Magari facciamo domani, no ? - Sì, sì, certo, domani.

Anzi, ci conto, così mi aiuti a trovare casa.

Certo.

Ciao.

Ciao.

Belle, molto. Soprattutto utili, se io potessi vederle.

- La Onlus che si occupa di adozioni internazionali. - E' pulita, no ?

Non si occupa solo di adozioni, gestisce anche ospedali.

L'uomo nella foto è Cristian Gardi, ginecologo, volontario nella Onlus.

- Allora ? - Lavorava nell'ospedale dove ha partorito Valya.

Qui a Genova ha una clinica che si occupa di neonatologia.

Pensaci. Questo medico aiuta la Onlus, lavora in Ucraina

e lì fa nascere i bambini, che poi dichiara morti, ma che...

Magicamente tornano in vita.

Tra le braccia di ricche e amorevoli madri italiane.

L'adozione non serve, è un meccanismo perfetto.

Porta nella clinica coppie che non possono avere figli

le segue per tutto il finto parto

e poi gli mette un bambino tra le braccia.

Solo che il bambino è nato in Ucraina.

Controllate la clinica con un mandato di perquisizione.

E chi ce lo dà, Mago Merlino ? Non c'è un'indagine ufficiale.

[(ASSISTENTE VOCALE) PRENDERE PASTICCHE E VITAMINE.]

- Stai male ? - No. No, no. Soffro di pressione alta.

- Ah. - Eh, sì. Tisanina ?

- Liquirizia, zenzero e limone. - La liquirizia alza la pressione.

- Infatti. Camomilla. Va sempre bene. - Okay.

Così andiamo sul sicuro.

- Ti hanno trasferita alla sezione animali ? - Eh ?

- "Delfino salvato sulla spiaggia. La storia di Mosè." - Spii ?

No, scusa, era aperto sul tavolo.

Indaghiamo su un ragazzo caduto da un tetto. Grazie.

- Per me c'entra il delfino. - Ah.

- I delfini sono un po' come te. - Rompono le balle ?

Vedono le cose al buio.

Identificano gli oggetti sui fondali con estrema precisione.

Usano il sonar, emettono onde sonore e trovano gli oggetti.

Non ti occupavi di sicurezza ? Sei anche biologo marino ?

I delfini sono molto utilizzati in ambito militare.

Li usano per trovare mine o altri oggetti in fondo al mare.

Il delfino ci attacca un pallone e l'oggetto torna in superficie.

I russi sono esperti con i delfini militari.

Hanno una base a Sebastopoli, sul Mar Nero.

Li hanno usati in Siria. Li hanno portati con l'elicottero.

- Per monitorarli usano dei microchip. - Microchip ?

Li mettono sotto pelle, dietro alle pinne.

- Grazie. - Non devi ringraziarmi.

L'hai detto tu, siamo alleati. Dobbiamo dirci tutto.

Cin cin.

[FISCHI DI MOSE']

Che sta facendo ?

Ah...

La ringrazio.

L'ha visto per un secondo in faccia e non saprebbe riconoscerlo.

- Le telecamere ? - In testa aveva un berretto, non si vede in viso.

Pensi che volessero ucciderlo ?

- Forse Bacigalupo ha ragione. - Non ha mai ragione.

Hanno cercato di ucciderlo. O c'entra la droga o la famiglia.

[VOCIARE DEL MERCATO]

Mio figlio non è uno spacciatore.

Aveva problemi con gli spacciatori ? Problemi di soldi ?

Invece lei ne ha ? Dico, problemi di soldi.

No.

Strano... Gli altri banchi sono pieni di pesce.

C'è tanta clientela.

- Vuole altro ? - Basta così.

- Questo invece... - Il lavoro non va benissimo dopo il Covid.

Avete debiti ?

Avete chiesto un prestito a degli strozzini ?

Non è riuscito a pagare e se la sono presa con suo figlio.

Sì, ho chiesto i soldi.

- A chi ? - Ai peggiori, alle banche.

Glielo ripeto, mio figlio è un bravo ragazzo.

Ho scoperto per caso che Mauro lavorava al centro recupero.

Sono nostri clienti, gli forniamo il pesce.

Mauro glielo porta.

Forse lì è iniziata la sua passione per i delfini.

Pensa che il lavoro di mio figlio c'entri con quello che è successo ?

Le ha mai parlato di un veterinario ? Aspetti.

Mostra foto centro recupero.

Dovrebbe essere lui. Si chiama Alessandro Chiavenna.

Questo...

Mauro gliene ha parlato ? Ha fatto del male a suo figlio ?

Sì. Diciotto anni fa, quando è nato.

Non ho capito, scusi.

Questo è suo padre.

Ho conosciuto Alessandro vent'anni fa.

Io ero una cameriera e lui un biologo marino

che aveva la passione di girare per il mondo.

E poi ?

E poi... E poi ha vinto il mondo.

Se n'è andato, è sparito e non l'ho più visto.

Non si può costringere qualcuno a fare il padre, se non vuole.

Mi sono rimboccata le maniche

e ho trovato un altro uomo e padre per mio figlio.

Ha funzionato ?

Ha funzionato.

Sergio l'ha riconosciuto e a suo modo gli vuole bene

ma sono così diversi.

Mauro è uguale al padre. E' testardo, libero, sognatore.

Il sangue non mente.

- In fondo l'ho sempre saputo. - Che cosa ?

Che non avrebbe mai funzionato.

Io volevo solo un padre per Mauro, ma alla fine come fai fai...

E' sempre un gran casino.

Il ragazzo dice al vero padre che lo odia e lui lo butta di sotto.

- Se n'è fregato del figlio per diciotto anni. - Quindi ?

Non basta un "ti odio" per tentare di ammazzarlo.

Serve un motivo più grosso. Parliamone con Bacigalupo.

Ispettore, buongiorno.

- Dovevo venire prima, scusate. - Perché ti scusi ?

Dovevo dirvi subito che cosa ha fatto quel ragazzo.

Questo è Mauro che entra nel centro recupero.

Un'ora prima di volare giù dal tetto del mercato.

Tu sapevi che era lì, l'addestratrice ha confermato.

- Perché non ce l'hai detto ? - Perché è tuo figlio, vero ?

Quando l'ho visto la prima volta, non l'ho riconosciuto.

Te ne sei fregato per diciotto anni.

Per me era un ragazzo con un'enorme passione per i delfini.

Abbiamo parlato per ore di Mosè. E poi...

- Poi ti ha detto chi era. - Avete litigato.

- E l'hai buttato di sotto. - No. - Sì. - No !

Voleva solo sapere perché me ne ero andato.

Gli ho detto che quando la madre era rimasta incinta...

ho avuto paura, non ero pronto a fare il padre.

- Poi Mauro ha capito. - Che sei uno stronzo ?

No, che lui era come me.

"Io sono come te, voglio stare con te", mi diceva.

E tu volevi stare con lui ?

Che ci faceva Mauro quella notte al centro di recupero ?

Non lo so. Forse per dare da mangiare a Mosè.

Sì, di notte. Non è che voleva rubare qualcosa ?

Che hai nello zaino ?

Mauro non è un ladro.

Non ha rubato niente. Era lì per Mosè.

- I delfini hanno dei microchip sottopelle. - Sì, allora ?

Mosè ha una cicatrice. Gli avete tolto il microchip ?

Tuo figlio voleva quello ?

Glielo ripeto, Mauro non è un ladro.

Era lì per dare da mangiare a Mosè e io non gli ho fatto niente.

- Non puoi prendere la mano di una persona ! - Perché no ?

- Non è professionale. - Neanche lasciarlo andare via così.

- Dobbiamo essere sicuri che era lui che inseguiva Mauro. - Che si fa ?

Torniamo al porto. Magari qualcuno ha visto che lo inseguiva.

- Quei tre con cui ho parlato potrebbero riconoscerlo. - Vieni.

Non ti è bastato fregartene di lui.

- Hai pure cercato di ammazzarlo. - No, è mio figlio.

Ah, sì ? Quando hai capito che era tuo figlio ?

Quando l'hai abbandonato ? Quando ?

Quando l'ho visto per la prima volta.

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Dove sei ? - Sono in giro. Cose mie.

Sono anche cose mie. Non vieni al lavoro da due giorni.

- E' per tuo figlio ? - Se non ti va bene, licenziami.

Domenico, non sto dicendo questo. Sto dicendo che...

(Pc) I delfini da guerra scendono sul fondale marino

e attaccano un galleggiante all'oggetto da recuperare.

Poi il galleggiante si apre

e riporta in superficie l'obiettivo d'interesse.

[RUMORE DI PASSI]

Posso ? Cercavo Michele.

Non c'è, è dal capo. Se vuoi, puoi aspettarlo qui.

No, meglio di no. Sono venuta solo a portare le sue cose.

Gli dico che sei passata.

Alla fine ce l'hai fatta, hai vinto tu.

- Mi dispiace. - Cerca di non fargli del male.

Era arrabbiato con il padre, perciò era al centro recupero.

Voleva rubare qualcosa, lui l'ha scoperto e l'ha buttato di sotto.

Ci ha detto che era lì con lui per difendere se stesso.

Secondo me voleva difendere il figlio.

Continuava a dire "mio figlio non ha rubato niente".

"Non è un ladro". Gli interessava solo quello.

Sì, ma che voleva rubare ?

- Il microchip del delfino. Sono sicura. - Il microchip ?

Che c'è lì dentro tanto da rischiare di farsi ammazzare ?

A volte i delfini vengono usati per operazioni di guerra.

- E allora ? - Forse Mosè è un delfino soldato

e dentro a quel microchip ci sono informazioni di rilevanza militare.

- Come sai tutte queste cose ? - Me le ha dette Domenico.

Vi frequentate spesso ultimamente.

Che cosa c'è in quella scatola ?

Quale scatola ? Ah ! E' passata Veronica.

Mi avrà riportato le cose che ho lasciato a casa sua.

- Un classico. - Senti...

Vado a vedere un appartamento oggi. Ti va di venire con me ?

Oltre al fatto che sono cieca, non sono brava con le case.

- Neanche io. - Ah.

Però in due riusciremo a fare qualcosa di buono.

Sei proprio disperato per portarti dietro una cieca.

- Prego. - Grazie.

Quaranta metri quadri, soggiorno abitabile, cucina e bagno.

- Ma soprattutto luminosissimo. - La luce non la vedo. Mi fido.

- Però c'è puzza di muffa. - E' stata chiusa un paio di mesi

ma di là c'è una bella camera per i bambini...

- No, guardi... - Noi non abbiamo figli. No...

Noi solo sesso. Sesso senza prole.

Grazie.

Ti vuole fregare. Agenti immobiliari...

Ti venderebbero l'inferno come ampio open space con vista paradiso.

Ti va di bere qualcosa ?

- Ehm... - Faremo velocissimo, promesso.

Andiamo a festeggiare la mia non partenza. Sì ?

Sì.

Tieni.

Che c'è ? Non bevi ? Non ti piace ?

No, sì, mi piace.

E' che... lo preferisco a temperatura ambiente.

Allora lascio un po' che...

Se io fossi in te, rimarrei a vivere qua.

L'odore del mare, il rumore delle onde, il vento...

Il tramonto.

Il tramonto è sopravvalutato.

Anche perché non posso vederlo, quindi...

Invece io riesco a vederlo.

E' bellissimo, credimi.

Ieri mi hai chiesto come mai io e Veronica ci siamo lasciati.

Non volevi rinunciare al tuo lavoro qua.

Non volevo rinunciare a te.

Lo so che ho fatto molte cazzate.

Però ci voglio provare.

Io voglio stare con te, Blanca. Io ti amo.

Che c'è ?

Mi dispiace.

C'è...

C'è un'altra persona nella mia vita.

Domenico...

Blanca, vi conoscete da poche settimane.

Sì, lo so, lo conosco da poco.

Credo che valga la pena rischiare per lui.

[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]

Dottore, mi dica.

Sì, arriviamo.

Il ragazzo si è svegliato.

Mio padre non mi ha fatto niente.

- Come sei caduto giù dal tetto ? - Sono scivolato.

- Stavi scappando. - Sì, c'erano dei tossici che mi inseguivano.

- Sapresti riconoscerli ? - No.

Mm.

Tu hai cercato tuo padre ?

Ho trovato a casa delle vecchie foto di mia madre con un uomo.

Ho capito che era mio padre e sono andato a cercarlo.

- E lui se n'è fregato. - E' brutto essere rifiutati.

Scusi, non capisco dove vuole arrivare.

Suo figlio odiava il padre perché se n'era fregato di nuovo.

Chi se ne fotte ? Lui se n'è fregato di me e io di lui. Siamo pari.

Invece tu eri arrabbiato, volevi fargli un danno

e sei entrato nel centro per rubare. - No !

- Hai preso il microchip. - No. - Perciò ti cercavano in ospedale.

Io sono andato lì solo per Mosè, perché non mangiava.

Adesso basta.

E' stato in coma per due giorni. Lasciatelo riposare.

Mia moglie ha ragione. Ve ne dovete andare.

Bene. Dài.

Tutte cazzate ! Nasconde qualcosa, così come anche il padre.

Ha rubato il microchip. Quando gliel'ho detto, era terrorizzato.

- Che microchip ? - Alcuni delfini vengono usati a scopo militare.

Forse Mosè è un delfino soldato e quel microchip ha un valore.

- Chi ti ha detto 'sta "belinata" ? - Vabbè... - Domenico Falena.

- Riferisci dell'indagine a terzi ? - Non ho detto niente a nessuno.

- Mi sono solo informata. - Tu che pensi di questa storia ?

- Di quello non ci si può fidare. - Domenico è un esperto nel campo.

Ci ha raccontato un sacco di bugie. Solo un'ingenua gli crederebbe.

Scusate, il mio turno è finito da un pezzo. Vado via. Posso ?

- Ma che gli è preso ? - Allora che facciamo ?

- Niente. - Come "niente" ?

Il ragazzo ha detto di essere caduto da solo dal tetto.

Tecnicamente non c'è più un'indagine per tentato omicidio.

- Tecnicamente è scivolato. - Ma... - Tecnicamente non c'è più un caso.

Perché è entrato al centro recupero quella notte ?

Per salvare Flipper.

Chi è entrato nell'ospedale, nella sua stanza ? E perché ?

- Magari era solo un balordo. - Che tecnicamente voleva ucciderlo.

- Tecnicamente sai che cosa sei tu ? - Grazie, posso immaginarlo.

Buonanotte.

[FISCHI]

[FISCHI DI MOSE']

[FISCHI]

Ecco, adesso abbiamo un caso vero.

- Un colpo alla testa. - L'arma del delitto ?

Forse un bastone. Abbiamo un sospettato.

Il figlio. Le telecamere l'hanno inquadrato mentre usciva da qui.

- Non era in ospedale ? - Se n'è andato, è irreperibile.

- Cerchiamolo. Avverti le volanti. - Capo.

L'hanno trovato in fondo alla piscina.

- Che cos'è ? - Il microchip di un delfino.

- Blanca aveva ragione. - Adesso chi la tiene più quella ?

Okay, okay. Ehi, ehi.

E' l'ultima volta che ti do la zampa per farti addormentare.

[CAMPANELLO]

[CAMPANELLO]

- Sì ? - Sono Eva Faraldi.

- Si ricorda di me ? - Certo.

- Mi offre un caffè ? - Prego.

- Caffè ? - Grazie.

- Come ha trovato il mio indirizzo ? - Gestisco uomini in zone di guerra.

Non è difficile trovare l'indirizzo di una consulente.

- Perché è qui ? - Sono preoccupata per Domenico Falena.

Preoccupata ? Perché ?

So che lui sta cercando suo figlio. Esiste veramente ?

Sono informazioni riservate.

Quando ero piccola vivevo sola con mia madre.

Abbiamo vissuto per due anni in macchina.

Non aveva un lavoro. Aveva solo casini... e me.

Un giorno i Servizi Sociali mi hanno portata in una casa vera.

Con una famiglia vera.

Potevo mangiare tutti i giorni, dormire in un letto, lavarmi...

Stavo bene in quella casa e avrei voluto rimanerci.

Ma mia mamma si è messa a cercarmi e a fare la matta.

Un giorno mi ha portata via a forza con la macchina e si è schiantata.

Sono quasi morta. Io e anche lei.

Mi dispiace. Ma non capisco che cosa c'entra Domenico.

A volte è meglio lasciarli andare i figli, per il bene di tutti.

Che dovrei fare ?

Se le chiedesse di aiutarlo a cercare il figlio, non lo faccia.

Può diventare un'ossessione, soprattutto se non esiste.

- Grazie per il caffè. - Mi sa che non le è piaciuto.

Conosco la strada.

- E il ragazzo dov'è ? - Lo stiamo cercando.

- Perché non mi avete chiamata ? - Stavi dormendo.

E sei solo una consulente.

- Sei incazzato per ieri. - "Incazzato" ?

Perché ho mandato tutto a puttane per poi scoprire che hai un altro ?

Non ti ho detto io di lasciare Veronica e questo è lavoro.

Siamo colleghi. La nostra vita privata non c'entra.

- Spero solo che ne valga la pena. - Sì, ne vale la pena.

Falena ha messo incinta una donna

poi l'ha lasciata sola in mezzo a una guerra.

Come fai a stare con uno così ?

Da collega a collega un consiglio...

Lascialo stare, è pericoloso.

[(COLPI DI MITRAGLIATRICE)]

[(ESPLOSIONI)]

Aah ! [(SPARO)]

[BRUSI'O]

Si è perso ?

Sì... sto cercando mia moglie.

- Gli ambulatori delle visite sono dall'altra parte. - Di là ?

- Sì. - Grazie.

Merda !

- Non ce la posso fare. - Vieni, sbrigati.

- Sono di nuovo una collega ? - Hanno trovato Mauro.

Ripeto... Che cosa ci facevi al centro recupero ?

Oh, ragazzino ! Tuo padre è morto.

Gli unici che possono salvarti il culo dalla galera siamo noi.

- Allora ? - Ero là per il microchip del delfino.

Sono andato a lavorare lì per mio padre.

All'inizio era bello, mi spiegava tutto sui delfini.

Ci prendevamo cura di Mosè. Abbiamo trovato il suo microchip.

Poi che è successo ?

- Dopo averlo trovato, gli ho detto chi ero. - E lui ?

Si è cagato sotto.

Diceva che voleva tempo per capire, ma voleva solo scappare di nuovo.

- Scappare dove ? - Doveva ripartire per una spedizione oceanica

e non mi voleva con lui. - Per farlo incazzare hai rubato il microchip.

No... l'ho fatto perché me l'hanno chiesto quelli.

- "Quelli" chi ? - Dei tizi. Mi hanno avvicinato fuori al centro.

-Chi sono ? -Non lo so, ma mi hanno offerto 30.000 euro per rubarlo.

Che ci fai qui ?

Mio padre mi è corso dietro e sono scappato sul tetto.

Ehi !

Ho fatto tutto da solo.

Sei scappato dall'ospedale per riprenderti il microchip.

Ma non c'era più, qualcuno l'ha preso.

- Tuo padre. - Sei andato da lui per riprenderlo e l'hai ammazzato.

- No, non l'ho ucciso ! - A che ti servivano i 30.000 euro ?

Per andartene via e non sentire più quella puzza di pesce marcio ?

Ma tuo padre non voleva darti il microchip.

Non solo ti ha abbandonato, voleva inchiodarti a quella vita di merda !

Anch'io l'avrei ammazzato.

Ero incazzato con lui, ma non l'ho ucciso ! Era mio padre !

Non ti voleva e ti stava fottendo la vita per la seconda volta.

Brutta storia un figlio che ammazza il padre.

E' in stato di fermo. Trasferiamolo in carcere.

- E gli altri ? - Quelli dei 30.000 euro ? - Sì.

Loro sono entrati nella stanza dell'ospedale. Chi sono ?

C'entrano con l'omicidio.

Il ragazzo era sul luogo del delitto e odiava il padre.

Anche tu mi odi, ma non mi ammazzeresti.

Che cosa c'è in quel microchip per offrirgli soldi per rubarlo ?

Tornate al centro recupero e capite qualcosa su 'sto microchip.

- Grazie, boss. - Sì.

Non mangia più da tre giorni. Tra 48 ore potrebbe non farcela.

[FISCHI DI MOSE']

Si sta lasciando morire.

Non possiamo fare niente ?

Mangiava solo con Mauro.

- Liguori. - No.

- Non pensarci neanche. - Perché no ?

- Vuoi essere sbranata ? - Da te ? - Bacigalupo.

Vuoi portare qui un sospettato per dare da mangiare a un delfino.

- Dài. - No.

Del microchip che cosa mi dice ?

Non sapevo che l'avevano estratto dall'animale.

- Che cosa può contenere ? - Dati biometrici, coordinate Gps.

- I percorsi che ha fatto l'animale. - Sono dati che hanno un valore ?

Non capisco. Di che valore parla ?

Tanto da uccidere un uomo.

(accento calabrese) Con il microchip possono arrivare a noi ?

-Sì. -Non dovevamo usare il ragazzo. Dovevamo ammazzarlo subito.

La zona è troppo profonda. Non posso andare più giù di così.

- Che facciamo ? - Continuate a cercare.

- C'è il tuo fidanzato. - Eh ? - Falena.

- Non è il mio fidanzato. - Ehi.

- Che c'è ? - Ho provato a entrare in quella clinica.

- Non ci sono riuscito. - Vuoi farti arrestare ? - Non mi frega niente.

In quella clinica ci sono le risposte che cerchiamo.

Non c'è nessuna indagine ufficiale e non possiamo entrarci.

Come poliziotti no...

ma come pazienti sì.

Potremmo essere una coppia che chiede informazioni per un figlio.

Dei genitori. Siamo credibili.

Non credo che saremmo credibili. Soprattutto tu.

Devi fidarti di più di me.

Allora, che vuoi fare ?

Potete andare al secondo piano per le visite preliminari.

Grazie. Andiamo, amore.

Te l'ho detto che siamo credibili come genitori. Le scale.

- Qual è il piano ? - Voglio entrare nell'archivio informatico.

- Per ? - Cercare i bambini nati nei giorni in cui Valya ha partorito.

- E io che faccio ? - Ti offro un caffè ?

- Sì. - Andiamo.

- Tu stai qui e fai da palo. - Ma sei scemo ?

- Sono cieca ! - Vuoi smanettare al computer ?

- Se ripassa la guardia, avvertimi con il cellulare. - Chi ? Domenico !

- Prego, dottore. - I signori Falena ?

- Falena ? - Sono io.

- Venga, signora. - Salve.

Mio marito si è allontanato un attimo. Scusi.

- Lo faccio cercare dalla sicurezza. - No, no, non c'è bisogno.

Magari ci raggiunge dopo.

- Posso aiutarla ? - Grazie.

Lei è una donna davvero coraggiosa.

Diventare madre nelle sue condizioni.

Ah...

Ha pensato a come organizzare la casa

e alla gestione del neonato nel caso rimanesse incinta ?

A come affrontare lo svezzamento, le cure basilari per il bambino ?

Non ci ho ancora pensato.

Ci penserò quando sarà il momento.

Senta, ma...

Se non ci riuscisse ?

- A fare che ? - Se non riuscisse a farmi avere un bambino ?

Che cosa mi consiglierebbe ?

So che ci sono delle strade alternative.

- La prima strada è quella della scienza. - Certo.

Per questo vorrei farle un piccolo esame preliminare. Un'ecografia.

E' necessario ?

E' la prassi nel caso lei voglia un bambino. E' venuta per questo ?

Della scienza non c'è bisogno. Ci ha pensato Madre Natura.

- Lei è incinta. - Ah.

- Non se n'era accorta ? - No.

Ho avuto delle perdite, però pensavo che fosse il ciclo.

Ma come sta ? Funziona tutto ?

Sì, funziona tutto. Senta lei stessa.

[BATTITO CARDIACO DALL'ECOGRAFO]

Oh.

Mamma !

[BATTITO CARDIACO DALL'ECOGRAFO]

- Si sente bene ? - Sì.

Sì, sto bene.

- Senta, mi dispiace... - Per che cosa ?

Magari voleva fare questo esame con suo marito a fianco.

No, non si preoccupi.

Sono più io che voglio il bambino.

[UNA PORTA SI CHIUDE]

- Andiamo in vacanza ? - Dove mi porti ? - In Sardegna.

- Ci vediamo la settimana prossima ? - Sì.

Tenga. Aspettiamo suo marito ? Magari ci parliamo insieme.

Non si preoccupi, gli parlo io.

Arrivederla.

[ALLARME ANTINCENDIO]

- Signori, da questa parte. - C'è un incendio. - Andiamo !

Permesso. Ehi, dov'eri finita ? Per poco non mi beccano. Andiamo.

- Mi sa che c'è un incendio. - Ma quale incendio !

Via, via ! Corriamo !

Ciao.

Ciao.

[BLANCA CANTICCHIA]

- Com'è andata con Falena ? Siete stati a pranzo ? - Sì.

Antipasto di mare: ostriche, vongole, cozze pelose... Roba così.

Non sapevo che nelle cliniche private facessero ristorazione.

- Mi hai seguita ? - Per evitare di farti fare cazzate.

Perché siete andati lì ? E non dirmi palle.

- Falena pensa che lì ci siano dei giri strani. - Che giri ?

Fingono di fare nascere i bambini, ma in realtà li rubano

o li comprano dall'estero, come il figlio di Valya.

Voi che avete fatto alla clinica ?

- Abbiamo fatto solo delle domande. - Solo questo ?

Sì, abbiamo fatto delle domande e ce ne siamo andati.

Dove siete stati ? E' mezz'ora che vi cerco. Che state combinando ?

- Ho portato fuori a pranzo una collega. - Consulente.

Venite. Hanno scoperto da dove viene il delfino.

- Non hai una bella faccia. Che hai fatto ? - Che hai fatto ?

- Parla con te. - Che ho fatto ?

Cozze avariate. Certe cose io le capisco al volo. Forza !

Apparteneva a un delfinario turco, poi l'hanno rubato.

- L'hanno trovato ferito vicino alla Crimea. - La Crimea ?

Lì c'è una base russa.

A Sebastopoli addestrano i delfini per uso militare.

Adesso c'entra pure James Bond. Ci sono anche i dati del suo Gps.

Il delfino nuotava sempre in un punto in mezzo al mare

e rientrava sempre nello stesso punto vicino alla costa

nei pressi di un cantiere nautico a Pegli.

- Torna a casa, Flipper. - Quello è Lassie.

- Che fa ? - Niente.

Stavo andando.

- Che ha fatto ? - Ti ha dato ragione.

Certo. Io ho sempre ragione.

Non so niente di nessun delfino. Qui io riparo barche.

- Allora non le dispiace se guardiamo in giro. - Come vuole.

Dottore.

Forse c'è qualcosa.

E' un bacino di carenaggio. Ci tengono le barche.

Forse ci tenevano qualcos'altro.

- Sbarre. - Per recintare la zona.

Pensi che lo usavano come vasca per il delfino ?

-Li portiamo in Commissariato ? -Per detenzione illegale di bacino ?

Il proprietario del cantiere è Gavino Sinotti, ha dei precedenti.

Indagato ma mai condannato per associazione mafiosa.

- Aveva rapporti con una cosca della piana di Gioia Tauro. - 'Ndrangheta.

'Ndrangheta, delfini militari... Mi verrà di nuovo la gastrite.

Non abbiamo niente, solo un delfino che nuotava vicino al suo cantiere.

- Gli piaceva il panorama. - Nuotava anche in un altro posto.

In mezzo al mare. Perché ?

- Il canyon Bisagno. - "Canyon" ?

Un'enorme fenditura lunga 70 chilometri.

Una sorta di valle sottomarina stretta e profonda.

E' profondo 300 o 400 metri, ma raggiunge anche i 2400 metri.

- E' impossibile arrivarci. - A 300 metri un delfino ci arriva.

- Che vuoi dire ? - Forse lì c'è qualcosa

che il delfino doveva recuperare.

- Si vede qualcosa ? - Mm, mm.

Meno male che avevamo i robot.

Sennò mica arrivavamo in fondo al mare.

Mi dici qualcosa ? Sono due ore che mugugni.

Non parli neanche per insultarmi. A che stai pensando ?

Vabbè, come ti pare, tanto...

Il robot ha trovato qualcosa.

E' cocaina. Vale almeno 50 milioni di euro.

Un ottimo motivo per ammazzare qualcuno.

Stavate trasportando un bel carico di droga, ma è finito in mare.

Per recuperarlo avete pensato a un delfino.

Flipper localizzava la droga

ci attaccava un pallone e tutto tornava a galla.

Pensa che geni ! Altro che mafiosi, dovevano fare le spie.

Il delfino è finito in una rete, salvato da quelli del centro.

- Che sfiga. - Volevate il microchip per cancellare le prove.

Avete pagato il ragazzo per rubarlo, ma è andata male.

Allora siete andati a riprendervelo dal padre, ma... l'avete ucciso.

Muto come un pesce.

Oh, che dici ?

E' una pessima battuta.

A me ha fatto sorridere.

Allora ?

Possiamo trattenerli per il delfino e il carico di droga.

- Bene ! - Mica tanto.

Non possiamo accusarli di omicidio. Le telecamere non li vedono entrare.

- Si vede solo il ragazzo. - Quindi ?

Il ragazzo resta in carcere.

Mi dispiace per quel ragazzo.

Lei ? Dispiacersi ?

Sì. Ho figli anch'io.

Il padre naturale non lo vuole e con l'altro non va d'accordo...

Con i figli è sempre un casino.

Ma tu che ne sai ?

- Tu non bevi ? - Sono in servizio.

- Tutto bene ? - Sì. - Sei pallida.

Forse ho mangiato un gamberetto guasto.

- Non bevi ? Non ti piace ? - Meglio a temperatura ambiente.

Luci spente !

[FISCHI DI MOSE']

Mi senti ?

Non parlo con te.

Ma con lui. O lei.

Vabbè, niente... Volevo dirti che sono tua madre.

Piacere.

Volevo essere chiara da subito, non sono molto organizzata.

Non so cambiare i pannolini.

Non so che cos'è lo svezzamento, i probiotici...

E volevo dirti che non posso vederti.

Non ora, dico... sempre.

Non potrò mai vederti.

Buio totale.

Però posso sentirti.

Posso... ascoltarti

toccarti

annusarti.

Mi piace molto annusare.

Non sono una pazza, eh. Non troppo.

Questo.

Volevo dirti... che siamo io e te.

Non so se avrai un padre.

Ecco, tutto qua.

[CAMPANELLO]

Chi è ?

Eccomi ! Un attimo !

- Sì ? - Ho novità. Posso entrare ?

Vieni.

Questi sono i bambini fatti nascere da Gardi

quando è nato il figlio di Valya.

Dieci bambini e dieci famiglie. Uno di questi è il figlio di Valya.

E' anche tuo figlio, non solo di Valya.

- Sì, certo. - Okay.

Non sei contenta ? E' una pista concreta su cui lavorare.

E' un'ipotesi. Non è detto che sia un trafficante di bambini.

Magari è un dottore che aiuta le coppie ad avere figli.

Buonanotte.

- Sai dov'è la porta. - Ma che ho fatto ?

Come mai siamo tornati al centro recupero ?

Chi ha ucciso il veterinario conosce il posto

e sapeva come eludere le telecamere.

Ma che hai fatto ? Hai bevuto ?

Secondo te chi l'ha ammazzato ?

Qualcuno che lavora qui e conosce il valore del microchip.

Andiamo.

Ripeto, io non sapevo niente di quel microchip.

- Poi perché avrei dovuto rubarlo ? - Per rivenderlo ?

Non ho rubato e non ho fatto niente ad Alessandro.

L'altra notte stavo con mia madre.

[FISCHI DI MOSE' DALLE CASSE]

Che succede ?

E' ancora triste ?

Questi suoni sono diversi.

[FISCHI FRENETICI]

Non è triste. E' arrabbiato.

Arrabbiato ?

Forse per qualcosa che è successo o qualcuno che ha visto.

Allora ? C'è qualcuno ?

E' il patrigno di Mauro.

- Che ci fa qui ? - A volte ci serviamo da lui per il pesce.

Di solito a consegnarlo veniva il figlio o lui.

Il delfino conosce l'assassino perché ha visto l'omicidio !

L'assassino è il patrigno ? Perché ammazzarlo ?

Con i soldi del microchip voleva salvare il banco del pesce.

- Dottore, è pieno di debiti. - Non abbiamo nessuna prova.

Anzi, abbiamo un testimone oculare, il delfino.

Idea ! Lo facciamo testimoniare dentro una vasca

e Blanca gli fa da traduttrice.

So che è un testimone improbabile, ma è sicuro che ha visto Sergio.

- Per questo Sergio non è riuscito a prendere il microchip. - Cioè ?

Uccide il veterinario, ma poi non prende il microchip.

- E' finito in fondo alla vasca. - Esatto.

Sergio ha provato a recuperarlo, ma il delfino gliel'ha impedito.

Per questo era incazzato con lui.

E lo è anche adesso.

Che ci facciamo con un delfino incazzato ?

[BLANCA IMITA IL VERSO DEL DELFINO]

- Salve. - Salve.

Cercavo l'addestratrice dei delfini.

C'è stato un problema con il pesce che ho consegnato.

[FISCHI DI MOSE'] - Sa perché fa così ? - No.

E' arrabbiato con te

perché ti ha visto ammazzare uno dei pochi di cui si fidava.

Lei è matta ! Io me ne vado.

- Ma che cazzo fai ? - Scusa.

I delfini sono carini, ma sono sempre animali da 200 chili.

Quando colpiscono...

Vai via ! Via !

- Fermalo ! - Non sono la sua addestratrice.

Chiama l'addestratrice e digli di fermarlo !

Potrei farlo se tu mi dicessi la verità.

- Io non ho fatto niente ! - Okay, allora ciao.

Aiuto ! Aiuto ! Va bene !

L'ho ammazzato io !

- Perché ? - Ho trovato io il microchip sul tetto.

Ci ero salito per capire che cosa era andato a fare Mauro.

Pensavo c'entrasse con la droga, invece ho trovato quel coso.

L'ho portato ad Alessandro e abbiamo deciso di non dire nulla.

- Non volevamo che accusassero Mauro di furto. - Poi che è successo ?

Lui ha capito che era un delfino militare rubato

e che Mauro era nei casini e voleva andare alla polizia.

Ma tu non volevi.

Volevi farti i soldi, per salvare te stesso e il tuo banco del pesce.

Sono stato una merda ad andarmene !

Basta scappare. Voglio fare la cosa giusta per Mauro.

- Adesso vuoi fare il padre ? - Sì !

Me lo doveva. Io mi ero preso cura del suo bastardo !

- Non l'hai mai cercato per vent'anni ! - E allora ?

- Che cazzo cambia adesso ? - Adesso io l'ho visto !

Adesso per me mio figlio è reale !

- Ferma 'sto cazzo di delfino ! - Voglio una prova !

Nel torrente Bisagno c'è il bastone con cui l'ho ucciso.

- Fermalo ! - Perché dovrei ?

I delfini sono dolcissimi. Non ti avrebbe mai fatto male.

[FISCHI]

- Perché mi guarda così ? - Ha vinto lui.

[FISCHI]

Non sarà un testimone credibile, ma come fa parlare la gente lui...

Mi sa che 'sto delfino lo assumo.

[VOCE NON UDIBILE]

[FISCHI]

[FISCHI]

- Finalmente mangia. - Grazie a te.

- Siediti. - Qui ? - Sì.

Grazie.

- E' vero che l'ha ucciso il mio patrigno ? - Sì.

Abbiamo la sua confessione registrata.

E l'arma del delitto.

-Forse era meglio se mia madre non mi cercava un padre. -Non dire così.

- Lei voleva solo il tuo bene. - Allora è colpa mia.

Se non avessi cercato il mio vero padre, lui sarebbe ancora vivo.

Mauro, non è colpa tua. E' che...

Ha ragione tua madre. In certe cose, come fai fai, è sempre un casino.

Tuo padre voleva rimanere, non sarebbe più partito.

Voleva che tu lavorassi con lui, insieme.

[FISCHI DI MOSE']

- Che fa ? - Ti sta salutando.

Stai andando a casa ? Mi puoi dare uno strappo ?

Devo accompagnare Cane 3 a fare una visita.

Liguori ?

Non posso.

Sono mortificato, ma stavolta dovrai arrangiarti.

Senti... dobbiamo lavorare insieme.

Non possiamo continuare così. Non mi rispondi, sei arrabbiato...

Mi spiace se hai lasciato Veronica, ma non te l'ho chiesto io.

- Ti prego di rispettare le mie scelte. - Rispetto ?

- Parli a me di rispetto ? Tu ? - Io che cosa ?

Non ti preoccupare. Il problema non c'è più.

Ho chiesto il trasferimento.

- Non avevi fermato tutto ? - No. Meglio cambiare aria.

Perché ?

C'è Domenico nella tua vita.

- Oppure devi dirmi qualcos'altro ? - No.

No...

Tu sei andata avanti con lui e devo andare avanti anch'io, da solo.

E' la cosa migliore per entrambi, senza fare drammi.

Stronzo ! "Tu sei andata avanti, vado avanti anch'io".

- Perché non gliel'hai detto ? - Che cosa ?

"Ti amo, ma sono incinta di un altro" ?

In effetti non è carino.

- Eh. - Solo tu ti metti in questi casini.

Hai due possibili fighi e non ne porti a casa neanche uno.

- Bla, me la fai rivedere un'altra volta ? - No.

E dài ! Dài, ti prego !

E' l'ultima volta, però.

E' al contrario.

- Che carino ! Ti somiglia. - Sì ? In che cosa ?

- E' cieco come te. Lì non vede niente. - Deficiente.

[TUONO]

Scusa, devo attaccare.

- Che hai da fare ? - Ballare.

- Il bambino sta bene ? - Sì, tutto bene.

Sono contenta. E' l'ultimo arrivato.

E' venuta la poliziotta in clinica, insieme all'amico tuo.

Ho finto di non conoscerli, ma se sono arrivati a me

possono arrivare anche a te. - Non preoccuparti, penso io a loro.

[PIANTO DI NEONATO]

Non piangere.

Ti troviamo presto una nuova famiglia.

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