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Ora anche andare dal barbiere è diventato un cazzo di problema!
Ma davvero!
'Ste facce di merda del Vicolo...
Hanno messo i loro specchiettisti dappertutto!
Prima ci hanno tradito, poi ci danno pure la caccia!
Ma tu hai capito?
Gli dovevo sparare in bocca a tutti! - Dite bene!
Guarda un po', guarda. - Ok.
A posto.
Buongiorno.
Ma che c'è? Non c'è nessuno qua dentro? Sasa'?
Tutto a posto?
Sbrigatevi.
Stiamo cercando di capire come hanno fatto ad arrivare fino la'.
Ciro, io non so se fai bene a restare qua.
Questi ogni giorno fanno un passo avanti!
Lo sanno tutti, Ciro, dove sei.
Papà, vieni a finire la partita?
Vengo subito, aspettami là.
Io non vado da nessuna parte.
Episodio 11 "Nella gioia e nel dolore"
Sub and sinc by TerronMux
Don Pietro si congratula.
Si, ma ora con le congratulazioni vogliamo una piazza.
Una cosa alla volta.
Prima ci dobbiamo fare Raffaele.
E dobbiamo farlo senza fare casino, perchè è pieno di polizia.
Se non vendiamo più un cazzo. - La polizia va e viene, Malamore.
Sì, ma finchè ci sta, la gente non mangia...
E noi la gente dobbiamo portarla dalla nostra parte, capito?
Ho saputo che ti è nato un bambino.
Auguri.
Andiamocene.
Cioè quello è nato ieri e questi sanno già anche il nome!
Come la devo prendere questa cosa, Cardillo?
Prendilo come un segno.
Abbiamo fatto la scelta giusta, non ti preoccupare.
'O Mulatto l'hanno ucciso i suoi ragazzi.
Non possiamo più fidarci di nessuno.
Dobbiamo fare l'ira di Dio! - Sta' calmo, Raffae'...
Ma che cazzo devo stare calmo, Ciro???
Dobbiamo aspettare che uccidono qualcuno di noi?
Dobbiamo trovare Savastano.
Solo lui è il nostro problema, dobbiamo trovarlo subito!
Secondo te, non ci stiamo provando, Zingarello?
Dovete stare calmi.
Stiamo comprando qualsiasi informazione.
Uccidono chi non tiene gli occhi aperti.
Chi non sa chi ha attorno.
Sapete io cosa vedo?
Due che si stanno cagando sotto.
Siamo più forti, abbiamo un esercito.
Non dobbiamo avere paura.
L'unica cosa che ci può fottere è la paura!
C'è un bordello pazzesco, non posso fare tutto io!
Tanto oggi o domani ce ne dobbiamo andare.
Qui siamo sicuri.
E chi lo dice? Lo dici tu?
Dai, forza, datemi una mano, mettiamo a posto!
Ma chi cazzo sei tu per dirci quello che dobbiamo fare noi?
Chi cazzo sei?
Hai visto in che cazzo di guaio ci hai messo Patri'? Hai visto?!?
Guagliu'...
Ci ho pensato tanto.
E' arrivato il momento di tornare a casa.
Quella di mio padre, la nostra...
E quella dove qualcuno di voi stava prima del bordello con i Savastano.
Dobbiamo fare un passo indietro.
E lo dobbiamo fare ora, che abbiamo ancora qualcosa da offrirgli.
Buongiorno, Don Pietro.
Ciao, Patrizia.
Don Pietro, io non vi ho ancora ringraziato per la casa nuova.
Sei più tranquilla?
I miei fratelli non mi possono più vedere.
E forse hanno anche ragione.
Non avranno più nessun problema per tutta la vita.
Ti do la mia parola.
Grazie, Don Pietro.
La possiamo pure finire con questo "Don Pietro", che dici?
E' arrivata la vostra roba. Che faccio, me ne occupo io?
Te ne occupi tu.
Ecco, prendilo.
Abbiamo sbagliato tutto, Don Pietro.
Ma non avevamo scelta.
Un uomo una scelta ce l'ha sempre, Zingarello.
E tu, come Chanèl, hai fatto la scelta sbagliata.
Ti sei messo con chi ha ucciso tuo padre.
Ti sei venduto l'anima, ora cosa vuoi da me?
Il perdono.
Il perdono e la vostra protezione.
Io la mia piazza... - La tua piazza non è mai stata tua.
Ve la riconsegno, Don Pietro.
Fammi capire una cosa.
Tu vieni qua a chiedermi perdono
e mi offri in cambio una cosa che è già mia?
O che oggi o domani, mi prendevo lo stesso.
Il perdono e la protezione te li devi guadagnare, Zingarello.
Mi devi portare quella merda di Ciro Di Marzio.
Ma Avitabile, che vuole da me?
Dottore, state tranquillo.
Il signore Avitabile vuole fare solo due chiacchiere.
Muoviti, dai.
Ma sei sicuro che è qui Avitabile?
Vi sta aspettando dentro.
Dove cazzo vai, stronzo?
Dovevi solo spaventarlo, invece hai fatto un guaio!
Ora te ne devi andare, ci penso io ad Avitabile.
In Venezuela?
Alfredo, tu hai ucciso un funzionario pubblico...
E ringrazia Dio che Don Giuseppe non ci ha fatto sparare!
Adesso tu prendi quel cazzo di aereo
e torni solamente quando te lo dico io, hai capito?
Va bene...
Abbiamo vinto tutti i lotti: moli, banchine, strutture ricettive...
E' tutto nostro! - Hai fatto un cazzo di lavoro, assessore!
Lo abbiamo messo in culo a tutti! - Bene.
Ora vi lascio in famiglia.
Oggi stesso vi faccio avere il segno della mia riconoscenza.
Grazie, a presto. - Arrivederci.
Sono più di 200 milioni di lavori!
E con le varianti diventano il doppio!
Tutto con una società pulita, immacolata...
Gennaro, senza di te, senza i soldi che facciamo con la tua roba,
questa cosa non andava in fondo.
Te l'ho detto, no? Io e te insieme siamo una potenza.
Stai scherzando, Giuseppe?
Sono io che ti devo ringraziare!
Perchè tu mi hai insegnato ad usare la testa.
Don Giuseppe...
Don Giuseppe, è tutto a posto.
L'abbiamo fatto sparire.
E mio fratello lo faccio partire subito.
Tomma'... Se non era tuo fratello, lo facevo uccidere!
Lo sai, vero?!?
Lo so.
Don Giuseppe...
Sono vent'anni che sto con voi.
Parola mia, adesso Alfredo scompare, come il funzionario.
Non è successo niente, non vi preoccupate.
Vattene, va!
Vai!
Tutto a posto.
Siamo tranquilli, Giuseppe? Non dobbiamo preoccuparci di niente?
Solo del matrimonio.
Sono troppo contento!
Per l'appalto, per il matrimonio...
...per il bambino.
E pure di averti tenuto lontano dalla macelleria che stanno facendo a Napoli!
Ti sei salvato la vita, questo lo sai, sì?
Mi raccomando...
Stammi bene!
Ciao, Giuseppe. - Ciao, papà!
Ciro, è tutto a posto.
Abbiamo raddoppiato tutto.
Abbiamo preso altre vedette, altri specchiettisti...
Dobbiamo dare più soldi, più soldi a chi ci passa informazioni.
Mille euro a chi leva dal cazzo un Savastano,
o qualcuno del Vicolo.
Duemila se è qualcuno che conta, diecimila se è un capo.
Ciro...
Ha detto Zingarello che forse ha saputo dov'è nascosto Savastano.
E dice che vi dovete incontrare.
Dove? - Alla rimessa, come l'ultima volta.
Bene.
Ci pensi se avessimo trovato Don Pietro?
Bum, bum, bum!
Wa, e sarebbe finito tutto!
Ma stanno venendo a piedi? - Eh, chi lo sa questo dove sta!
Sono arrivati adesso, sembra tutto a posto.
Quante macchine? - Due.
Si cacava troppo sotto perportarsi solo due macchine e qualche uomo.
E allora? Che cosa dobbiamo fare?
Dobbiamo dire una preghiera per la sua anima.
Oh! Allora? Stanno venendo?
I ragazzi mi hanno chiamato, sono tornati indietro, Zingarello.
Salite tutti in macchina! Forza, vai!
Veloci!
Che c'è, bellillo?
Ciao, guagliu'! Ciao, Capebomba!
Amore, vado a fare un paio di servizi.
Ci vediamo dopo?
Entra! Entra!
Resta qua e non ti muovere, hai capito?
Vieni qua, vieni qua!
Non ti preoccupare!
Io quello che potevo fare, l'ho fatto...
Solo che quello stronzo è troppo attento.
Ci abbiamo provato, e ci proviamo ancora.
Ma non ti preoccupare, per te non cambia un cazzo.
Allora...
...mettiamo...
Quelli della commissione edilizia più vicino al tavolo di papà.
Spostiamo questi due e i due giornalisti...
Madonna, pure i giornalisti, amore...
Si azzurra, quelli li paga tuo padre. Che dobbiamo fare?
Poi ha ragione, il potere si deve far vedere.
Quello che mi fa strano, è che il matrimonio è nostro
ma io e te non conosciamo nessuno!
Però è così!
Mi vado a fare una doccia. - Genna'...
Tu guarda me e basta.
E vedrai che anche in mezzo a tutta quella gente
sarà il nostro matrimonio!
Come sei bella...
Il tempo sta finendo...
Ah, lo sai pure tu che aspetto un bambino?
O ti riferisci al matrimonio?
Tuo padre sta scassando tutto.
E' solo un altro modo per dire che stai perdendo, Ciro.
Stiamo perdendo tutti, Genna'!
Ma tu stai perdendo ancora di piu'!
Giu' non si capisce un cazzo.
C'è la polizia dappertutto, morti in giro...
Non si vende più un pezzo.
E tu pensi che io abbia qualche problema a vendere la mia roba?
Ciro, il mondo è grande.
E a me di Secondigliano non me ne fotte un cazzo!
E' una stronzata che non te ne fotte un cazzo!
Perchè tu lo sai...
Come va va, per te va male.
Se tuo padre perde, tutti diranno che è colpa tua,
perchè hai sfasciato tutto.
Se vince, invece,
significa che doveva tornare papa', per sistemare le cose.
Hai una sola possibilità, Genna', la tua possibilità sono io.
Il tempo è poco.
Fammi gli auguri, Ciro!
Io ti conosco!
Tu sei come me.
Questa cosa ti sta mangiando dentro.
Come un veleno.
Ti sta consumando.
Grazie lo stesso, Ciro!
Genna', sei come me!
Buongiorno. - Buongiorno.
Dov'è la sposa?
Eh! Ma facciamo in tempo o no?
Sì, stai tranquillo!
Come sei bello, papà!
Oggi è come se mi dovessi mettere una corona in testa.
Ho visto gli spostamenti... Sono perfetti!
Hai visto? Sei contento? - Sono contento.
Adesso, però, chiudi gli occhi.
Chiudi. Chiudi gli occhi.
Apri!
Sono bellissimi, papà!
Grazie!
Sono io che devo ringraziare te.
Sai cosa significa questo matrimonio per me.
Lo so!
E ora sbrigati, se no facciamo aspettare lo sposo!
Va bene, ciao!
Grazie.
Bravo, Genny!
Grazie mille, Don Aniello.
Tanti auguri. - Grazie.
Genna', ti affido la cosa più preziosa che ho al mondo!
Lo so.
Ciao! - Ciao!
Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Fermo!
A terra! Buttati a terra! A terra!
Non ti muovere! Fermo! Non ti muovere!
Datevi la mano destra,
ed esprimete davanti aDio e alla sua Chiesa
il vostro consenso.
Io, Gennaro, accolgo te, Azzurra, come mia sposa.
Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
Io, Azzurra, accolgo te, Gennaro, come mio sposo,
con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre
nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
Va bene così?
E' come se fossi sempre stato qua.
Come se non fosse cambiato niente.
Don Pietro, adesso il mio compito è finito.
Non avete più bisogno di un ambasciatore.
Ma non è vero che non è cambiato niente.
Sembra.
E invece è cambiato tutto,
e non siamo ancora arrivati alla fine.
Che volete dire con questo?
Che ho ancora bisogno di te Patri'.
Per fare cosa?
Non è finita ancora.
Don Pietro, io non sono un soldato.
Questa casa è grande.
Mi fa piacere se rimani qua.
E poi è anche più sicuro.
Così non devi fare avanti e indietro
Sono più di 15 milioni di metri cubi.
Abbiamo lavoro per un esercito! - Bene!
Giuseppe, senti una cosa...
E' più di un'ora che sono andati a fare il servizio fotografico!
Che faccio, li devo chiamare? - Chiama, chiama. Non preoccuparti.
Aniello, adesso ti voglio presentare l'assessore
e un altro paio di persone che contano.
Tutta gente mia! Assessore!
Non me lo perdonerà mai!
Azzurra, da oggi sono io l'uomo più importante della tua vita.
E poi, lo abbiamo anche promesso, no?
Di amarci fedelmente e sostenerci tutti i giorni della nostra vita.
E infatti sono qua.
A noi, amore mio.
Alla vita che ci aspetta.
Niente ancora?
No, niente!
Giuseppe, a me non rispondono... Devo cominciare a preoccuparmi?
Ora chiamo io.
Intanto fai entrare gli invitati e controlla che si siedano
ai posti giusti, vai.
Tomma', dobbiamo trovare questi due stronzi!
Tu cerca l'autista e i fotografi. Voglio sapere dove cazzo sono!
Ora decidi tu.
Ho fame. Ordiniamo?
Eccomi qua, i ragazzi stanno arrivando!
Sono rimasti bloccati nel traffico.
Allora facciamo un brindisi!
E facciamo un brindisi, va'! Alla salute!
Salute! - Salute!
Quei due stronzi non rispondono neanche a me.
Ho mandato Tommaso.
Si, ma è molto strano, qualcosa è successo!
E' lei Giuseppe Avitabile? - Sono io.
Ci dovrebbe seguire. - E perchè, che è successo?
Nostra figlia?
Sua figlia non c'entra, deve venire con noi.
Ma proprio adesso? C'è il matrimonio di mia figlia!
Ma non capisco! - Abbiamo un mandato d'arresto.
Per favore.
Scusate, sarà una cosa da niente.
No, aspettate... - Sta zitta, Lui', parla con l'avvocato!
Andiamo, andiamo!
Scusate...
State comodi...
Accomodatevi, non è successo niente!
L'accusa è pesante, Luisa.
Alfredo Natale si è accollato l'omicidio del funzionario
in forma colposa, cioè non volontaria,
ma ha detto che il mandante dell'intimidazione era Giuseppe.
Ho capito, avvocato, ma come ci sono arrivati?
E poi, quello stronzo non era partito?
Non so che dirti. L'hanno arrestato stamattina.
Ma chi? Chi sapeva?
Ma questo ci interessa meno, la cosa positiva
è che, allo stato attuale, è la parola di Natale
contro quella di Giuseppe.
Se non trovano riscontri, lo devono liberare, e pure in fretta.
Va be', io vado.
Ciao, Luisa. Ciao, Azzurra.
Mi spiace per il vostro matrimonio.
Non vi preoccupate, avvocato, l'importante è che lo fate uscire.
Tranquillo, Gennaro, AlfredoNatale non sa niente degli affari,
e suo fratello non è uno che apre bocca.
Almeno le società sono al sicuro.
Intanto ti faccio avere un colloquio in fretta,
così sai che cosa devi fare per mandare avanti le cose.
Grazie, avvocato. - Di niente. A presto.
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