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Original subtitles

guarda guarda che si vede

lo trova

Sì.

Ma che minchia di nomi hanno questi qua?

Oh, io appena arrivano gli darei un bel nome italiano.

Corto. Gigi, Mario, Lucio, Gino. Ecco, Gino.

Altro che Cucurucucu.

Tutti Gino Rossi li chiamerei.

Vabbè, a sto punto c 'è solo una cosa da fare.

Vabbè, Borro, pausetta caffè?

Con le hanno mai fatto scantare? Sempre con questo tipo di sbattica.

Eh dai Borro, per favore, ho tutte queste cappa negli occhi che mi fanno

la testa.

Andiamoci a fare una pausetta caffè da carciulo, su.

Ma sei matto? Con tutto il lavoro che abbiamo da fare, con questo virus che mi

ha fregato mezzo archivio, mi ha fregato, guarda qua, guarda.

Ti stai inserendo i congolesi del Congo o i chemioti del Kenya?

Ma che minchia ne so Borro, so solo che sono neri, guardati eh.

Oh, madonna. Eh, oh, madonna. Ci hanno i nomi pieni di K, saranno dei Kenya, che

ti devo dire?

Quanti ne hai inseriti? Erano 120, mi pare.

Allora, ne ho inseriti... Aspetta che ti dico.

Allora... Ne ho inseriti... Due.

Come due?

Solo due?

Eh. Madonna, siamo a carissimo amico qua. Proprio oggi che il virus mi ha

sputtanato l 'archivio, guarda.

Che miseria.

Maledetto virus.

Virus.

Oleandro, ma l 'ultima volta che sei venuto qui per darmi una mano?

Quanto tempo fa era?

Metto fa.

E hai lavorato con questo computer, vero?

Porro, andiamoci a fare questo caffettuccio da carcivolo, su.

No, il caffettuccio lo vado a prendere io, ma vado alla macchinetta così faccio

prima. Tu continua a lavorare.

E dammi gli spiccioli, forse.

Mi dispiace, niente spiccioli. Ho messo tutti nella macchinetta del parcheggio

qua sotto.

Offri tu?

Offro io.

Quella cosa è la penna mia? Sì.

Ah, e come mai non te lo sei finito? Non ti piaceva tanto?

Aveva un po' di tappo, boss.

Fai simpatia, ma fai simpatia estrema.

Ah!

Oleandro, vedi che dovrebbe arrivare adesso la dottoressa Santarelli.

È la nostra mediatrice culturale che accompagna una congolese richiedente

Mi raccomando, falla accomodare e non mi fare fare figure di merda. Io ti faccio

fare figure di merda io. Ah, cagane.

Allora, sì, cucurucucu, paloma, cucurucucu, sta minchia.

Sì?

Minchia, sono buona in Congo.

Guarda, siediti là che adesso arrivano i colleghi, va bene?

Oh, mi capisci?

Capisci un po' l 'italiano tu?

Un po' l 'italiano, lo parli?

Zero proprio, niente, nemmeno due parole.

Che ne so, pizza, capisci pizza?

Ciao,

ciao, in tutto il mondo, ciao, niente.

Permesso di soggiorno, col cazzo che capisci il permesso di soggiorno tu.

Chiricù, siediti là, vai, siedi, vai.

Siedi, eh? Noi abbiamo sedie qui, capito?

Sono più comode, meglio che attesa. Vai, prova, prova. Guarda quanto è bello.

Ah, bello, eh?

Senti, come ti chiami tu?

Tu, come ti chiami tu? Come ti chiami?

Chiricù? Come ti chiami? Chiricù pure tu? Il tuo nome qual è? Io sono l

'Ispettore Coliano. Tu come ti chiami tu?

Asmeret. Ah, Asmeret. Vabbè, io ho detto Chiricù, Asmeret, insomma. Non ci sono

andato troppo lontano.

Oh, Borro!

Fatto già metà del lavoro, altro che mediatore culturale. Di un po' a

come che ti chiami? A Mamet, come ti chiami? Di a collega, di, di, senza

di.

Dottoressa Santarelli.

Dottoressa Asmeret Teresa Santarelli.

Scusami, in che senso la dottoressa? Nel senso che ha un po' di lauree in

storia, filosofia, cultura africana.

Dicevo che parla quante? Sei lingue? No, cinque. Il Wolof lo sto ancora

studiando. Ecco, stai studiando il Wolof, ma comunque.

Lei è la nostra mediatrice culturale e tu sei un cretino.

Direi qualcosa di un po' diverso, porro mio.

Eh, però sai, lui non è cattivo, è solo cretino, proprio semplicemente cretino.

Ma come ce ne sono stati tanti nella storia del nostro paese. Abbiamo avuto

allenatori di calcio, cretini. Abbiamo avuto ministri, cretini. Purtroppo il

peggiore è capitato a me, ecco qua, con Leandro, the best of cretins.

Vai, continua, continua, stai divertendo, continua, vai. Non lo so.

Lei come si definirebbe, ispettore?

Io direi razzista, tu capire italiano, sì?

Allora, chiariamo subito una cosa.

Io razzista non lo sono, è chiaro?

E poi chiariamo anche un 'altra cosa. Siamo all 'ufficio stranieri, ma hai

che deve venire il mediatore culturale con una persona del Congo?

Mo' si presenta una ragazza negra, nera, insomma di colore, che qua non si sa

più come si deve dire, no? Io mo' come faccio a capire che invece la dottoressa

Santarelli non è quella del Congo?

Magari forse dovresti domandare invece di dire cazzate.

Allora sai che faccio da oggi? Prima di rivolgermi a una persona di colore,

chiedi documenti, va bene? Brava!

Vai a cagare, vai. Vai bene, vai.

Oh, ecco qua, prego, buonasera dottoressa, si accomodi, va bene? Così

sbaglio più, tutti i dottori sono adesso, va bene?

Prego, prego.

Prego. Buongiorno.

E pensa che questo in Italia ha diritto a votare.

Qui avete tutto, copertura assicurativa e biglietti, d 'accordo?

Grazie. Bene, arrivederci.

Arrivederci. Arrivederci, grazie.

Opla, scusi, prego signora, prego. E buona caccia!

Ma non porta sfortuna dire buona caccia?

Appunto, ma questi mica ci vanno davvero a caccia, eh? Ah no?

No, no, safari fotografico, ormai la gente fa soltanto quelli.

Questi sono pure animalisti.

Guarda, mi veniva voglia di raccontargli la barzelletta dei Nosbari.

Nosbari? Lo sai?

No?

Ascolta. Allora, c 'è un tizio che fa l 'altro, come è andato il safari? E l

'altro, bene, bene, ho preso due leoni e sei nosbari. E cosa sono questi

nosbari? Eh, sono quegli animali neri che si mettono davanti al fucile e

iniziano a gridare, nosbari buono, nosbari!

Geniale!

Complimenti! Eh, ai bei tempi, quando organizzavo quelli veri di safari, la

gente si comprava il fucile, le cartucce, tutto l 'ambaradan. Adesso

si fanno le foto col telefonino, vada via. Eh, sono tempi difficili.

Fortuna che c 'è altro.

Buonasera. Buonasera.

Walter. Allora, l 'ho messo a posto nel pugnatore della signora. Prima era una

pistola difficile, quindi quando torna gliela facciamo riprovare.

Poi lei ha le mani piccole e vabbè.

Adesso io scappo che vado a prendere il bambino all 'asilo. A domani. Buonasera,

arrivederci. A domani, Val.

Arrivederla.

È giovane ma è bravissimo, eh? Sì, sì, un armaiolo geniale.

Guarda, forse è uno dei più grandi esperti di caccia che conosca. E se

qualche pezzo ormai è grazie a lui, eh? Ma non ti fidi? No, no.

Mai fidato, mai.

Non è uno dei nostri. È giusto.

Ma sei matto? Ma li tieni lì?

Tu di che provino a rapinarmi, vai!

Eh, non scherziamo.

Tutti o è solo la mia parte?

Dovina un po'. È solo la tua parte.

Veramente? Certo.

Grande, Sergino!

Lo dicevo io, fortuna che c 'è altro, eh?

Bufà. Bufà.

Bufà.

Ah, c 'hai le cuffiette, scusa.

Sono stato allo spazio, la Cargiulo è chiusa, no? Sta sempre in ferie quello.

Offrimi un caffè, dai, per favore.

Lì all 'ufficio straniero è un inferno.

Ma conosci questa canzone?

No. Ma come no?

No. Cioè, è dappertutto il tormentone di adesso, cioè non riesci più a tagliarla

dalla testa.

Aspetta, aspetta.

Senti, buffa, ma a te ti è mai capitato di dire una cazzata?

Certo, un sacco di volte anche.

Sì, però io intendo una cazzata che...

Che magari anche involontariamente ne offende qualcun altro, che ne so, sulla

razza.

Beh, una volta sono stata a un gioco di ruolo di Star Trek, qualche anno fa, e a

uno gli ho urlato ruvido repellente, me ne vergogno ancora.

Ruvido repellente?

Era un gringoniano, per loro è un 'offesa terribile.

No, perché io non sono una razzista, anche perché per me gli uomini sono

uguali. Ok, ce ne può essere qualcuno che più tronzi un altro, però sono tutti

uguali. Pure le donne sono tutte uguali, eh? A parte il fatto che non sono

uomini, sono donne.

Buffa, ma ascolta o no? Continua a cantare questa cazzo di canzone.

Scusami, no.

È che non riesco proprio a smettere di cantare. Capito, sembri incoglionita

però. Eh, ma è che è una canzone bellissima, eh? Di una cantante

Africana? Sì.

Con incidenza, no, perché pure... Buffa, ma tu diresti che io sono un

razzista?

Ecco, no?

Appunto.

Vabbè, dai.

Aspetta!

Ti voglio far sentire la canzone.

Vabbè dai me ne torno da bordo su che lì Nazareth se ne sarà andata. Grazie per

il caffè eh.

Prego.

Mi dai il cellulare per favore? Ma che è? Hai finito il credito?

Me l 'ha preso il caporale. Mi tengono d 'occhio.

Per questo te lo chiedo qui che non c 'è nessuno.

Sbrigati, Cedric! Ci tolgo un centesimo in dieci secondi di ritardo, lo sai!

Sì, grazie, ti saluto. Ma comunque devo tornare a lavorare. Ci sentiamo dopo.

Grazie.

È l 'ultima. Stavo per tornare a raccogliere.

Il cellulare.

Razzista, ma figurati, sono italiano, gli italiani non sono razzisti, gli

americani forse, i tedeschi, ma gli italiani...

Il vetro non lo lavi?

Ma tu sei polizia. E allora?

Guarda che il poliziotto è amico dell 'extracomunitario. Vai, vai.

Vedi?

Siamo pieni di stranieri, di tutti i colori.

Bianchi, neri, gialli, blu. E nessuno gli rompe i coglioni.

Anzi, lavorano pure.

Ecco.

Qua hai fatto un po' una chiave, comunque.

Vabbè, dai.

Hai lavorato.

te li sei guadagnati. Grazie. Ciao amico mio.

Amici cinetti, come va?

Bene?

Bene.

Bene dai, bene.

E vabbè, ciao.

Ma che è, sei rincoglionito?

Continua primavera.

Via quel culo giallo dalla mia macchina. Forza!

No, no.

È sempre lo stesso.

È vero.

Scemo.

Pedri!

Che fai?

Torni alla baracca, eh?

Ma sì, ho finito il mio turno. Dove vuoi che vada?

Bravo, bravo Sedri.

Vieni che ti do un passaggio.

Ma no, no, non importa.

Ma dai, Sedri.

Ti porto io.

Salve.

Va bene, grazie.

Amico mio pakistano, buonasera. Io no india, io... Ho sentito bene, cosa hai

detto?

Amico mio pakistano, buonasera. Bravo, hai detto bene.

Dimmi.

Senti, che me la dai una cosa... etnica?

Anzi, ce l 'hai qualcosa che viene proprio dal paese tuo?

Che c 'hai da mangiare? Il mio paese?

Pollo ticca pakistano.

Pollo ticca pakistano?

Ok, andata, dai, mettimelo in una busta, amico mio, dai.

Hai bevuto?

Perché?

Oh, che è, non posso essere gentile?

Guarda, mica sono razzista io, eh.

Oh, che ti sembro razzista?

T 'ho mai trattato male, amico mio pakistano?

Tu chiami Merce Anducan.

Vabbè, che c 'entra, ti chiamo Sandokan per giocare, no? Perché gli amici che

fanno tra di loro?

Giocano, si sfottono, si prendono in giro, è proprio un segno d 'amicizia,

secondo me.

Tu vai da barbiere sempre quello?

Barbiere vado sempre da Franco, perché?

E fai colzione sempre stesso bar?

Sì, bar qua accanto, da Matteo, Cornetto e Cappuccino. Poi faccio il richiamino

da Gargiulo, ma che significa?

Ecco, vedi?

Franco, Matteo, vieni qui da una vita.

E al massimo mi chiami Pakistani.

Qual è il mio nome? Se mi dici ti do un pollo gratis.

Dai, su.

Dai, che veramente devo dire il nome tuo?

Sì. Oh, poi mi dai il pollo gratis, eh, però? Sì, ti do il pollo gratis.

Guarda, te lo dico veramente, me lo dai gratis? Ti do gratis. Oh, andata, eh? Me

lo dai gratis? Sì.

Ok.

Dai. Dai, fai il coglione, dai.

Dai. Merda.

Dai, su, eh.

E cosa, dai?

Dimmi.

Guarda.

Tutta la notte sveglio con quella cazzo di canzoncina in testa.

Fortuna che l 'ho ammazzata a forza di Fausto Capetti.

Ispetto! Ehi Lolo, che c 'è?

La cercavo l 'ispettore capo Borromini, ha detto di dire una cosa se la vedevo.

Lolo, tu mi vedi sì?

Sì. Quindi mi hai visto?

Allora che minchia mi devi dire?

Che devi andare dal dottore Lezzano per una cosa dell 'ufficio stranieri.

E beh, non mi poteva avvisare direttamente lui.

Dici che c 'hai il telefono staccato, ispetto? Sì.

Oh, cazzo, manca il telefono a mettere a caricare questa notte.

C 'ho una canzone in testa, mi ha fatto prendere sono, sto rincoglionire loro.

Ma lasci perdere loro, aspetta. Poi c 'ho una canzone in testa che stanno

parlando sempre in radio.

Quella africana.

No!

Porca puttana, loro uomo, un 'altra volta!

Bello però, aspetta.

Permesso. Vieni, vieni.

Dottoressa, le presento l 'ispettore... Ci conosciamo già.

Sì, ci siamo conosciute ieri in ufficio, dottore.

Allora immagino che con Leandro ne abbia combinata una delle sue.

Ma non importa.

Borromini dice che è troppo occupato.

E io voglio che per una volta tanto smetti di scaldare la sedia.

Non ho capito, dottore, che viene anche lui?

E allora?

No, ma è soltanto pro forma.

Ci serve un collega dell 'ufficio stranieri. E adesso è là che con gli

dislocato. Eh già.

Comunque ci sei tu e la Bertaccini, no? Più di tanto non può fare.

Grazie per la fiducia, dottore. Comunque che cos 'è che dovrei non fare? La

dottoressa Santarelli ha denunciato una strana situazione.

Non è la prima volta.

Sì, infatti.

Solo che ogni volta che andiamo a controllare l 'azienda agricola

troviamo sempre tutto in regola.

I miei contatti parlano di lavoro nero sottopagato e caporali violenti. Lo so,

lo so. E ne siamo anche convinti, visto le voci che girano sulla Ravazzini. Il

problema è che i suoi contatti, dottoressa, quando andiamo a cercarli,

spariscono, come se non fossero mai esistiti. Ma certo, perché li mandano

Forse perché hanno problemi con i documenti.

E hanno paura di noi.

Questa volta è diverso.

Cedric è regolare, residente in Italia.

E poi io lo... Sì, sì, sì.

Questa volta è diverso.

Ne ho parlato con la dottoressa Longhi e anche lei è d 'accordo.

Sicuramente non troveremo niente. Però la nostra presenza potrebbe dare

al suo amico. E magari ne arriveranno altri.

Grazie, dottoressa. Grazie.

A dopo, dottore.

Prego.

Coglia, che fai, dottore?

Scusi. Su, sparisci! Azione!

Buona giornata, dottore.

Berta, andiamo?

Ciao, Spadaro. Ciao, Berta. Puoi spadare?

Mi spiegate che cosa dovrei non fare?

Perché?

Perché anche lui?

Tutti amici, eh?

Sai dire che mi ha richiamato ieri pomeriggio?

Oltre a confermarmi una situazione che è al limite della riduzione in schiavitù.

Mi ha parlato anche di un suo amico, Eddie, un congolese anche lui, che è

sparito. Ma magari se ne... No, non è possibile.

Lavorano tutto il giorno.

Sono obbligati a risiedere nell 'azienda per tutto il tempo della raccolta.

Altrimenti non li pagano.

Quindi se è andato via è perché è successo qualcosa.

Non lo so, l 'ho sentito molto preoccupato.

E questo Cedric sarebbe disposto a parlare con noi?

Sì, io lo conosco. L 'ho aiutato già per i documenti una volta.

Vedermi con la polizia dovrebbe convincerlo del tutto, sì.

Vabbè, comunque in tutto questo io ancora non ho capito che minchia dovrei

fare. Niente! La presenza dell 'ufficio straniero è richiesta perché ci sono

lavoratori non italiani, soprattutto provenienti dall 'Africa.

Anche se, come sempre, e io lo so che non è così, noi non troveremo tracce né

caporale né di lavoro nero né di clandestino.

Vabbè.

Eccoli qua, ma già li conoscete, in sei mesi non è cambiato molto.

Poi cosa abbiamo?

I fogli delle presenze, ecco, e le fotocopie dei permessi di soggiorno.

C 'è tutto.

Ma vogliamo parlare di cose serie?

Sa che cosa abbiamo qui?

Il nocino che facciamo noi.

Che il dottore qui appressa molto.

Dottore.

Laurea breve, tre anni.

Grazie, sì, un dozzettino lo accetta molto volentieri, grazie. Va bene.

Dottoressa, lei si interessa di cazza?

Al suo collega invece piace la fotografia, in particolare i ritratti

donnine.

No, veramente io stavo guardando i fucili.

Io invece le donnine e non sono dottoressa.

Signorina, lei gradisce?

Oppure lei non beve?

Non gradisco, grazie.

Io sono dottoressa. Ah, allegramenti.

Veniamo al dunque.

Tutto regolare, tutto in ordine.

Se chiedo ai dipendenti dell 'azienda cantano le lodi, giusto?

È vero, è vero. Allora facciamolo, prego.

Sentiamola questa bella canzone.

Vorremmo parlare con un certo Eddie... Cabanga. Cabanga.

Eduard Cabanga.

Cabanga?

Che nome è?

Cabanga? Mai sentito, non lavora mica qua. Cabanga me lo ricorderei. Io sono

cacciatore, un nome simile, così esplosivo. Cabanga!

Certo, certo.

Potete controllare. Comunque i nominativi sono tutti tra i permessi.

Tutti qua?

Una tenda come la sua dovrebbe avere molti più dipendenti.

Non è che ce ne sono alcuni?

E quando arriviamo noi spariscono.

Perché lavorano in nero.

Le dico il mio segreto, dottoressa.

Sono così magnanimo con i miei braccianti che mi lavorano per tre.

Niente schiavi qua.

Siamo in Emilia, mica in Puglia.

Questo è carino.

C 'è un mio amico che lavora con voi.

Mi piacerebbe salutarlo.

Ah sì? Come si chiama?

Kabum? No.

Si chiama Cedric.

A Somba Longa. Non c 'è neanche questo oppure se n 'è appena andato?

No, c 'è, lui c 'è, lavora con noi. E anche molto bene, sa?

Ah, guarda! Eccolo qui.

Ho portato il registro con tutte le ore fatte ieri.

Bravissimo, signori. Vi presento uno dei miei più feroci caporali.

Quanti ne hai picchiati oggi, Cedric?

Cedric, tu andi qua puliti.

Se mi avvi tu viote.

Appana, si tacchi. Quando cambiali la vita fatale. Io come?

Qua t 'accolinda.

Alla fuori un po' di mimiava.

Ti ho detto di lasciarmi stare.

Oh, e allora?

Scusa.

Tutto bene, sì?

Sì, tutto bene.

Senti, per favore, per favore.

C 'è un po' di maretta tra amici, evidentemente, eh?

Grazie.

Se i loro signori permettono, noi andremo a lavorare. Così possiamo pagare

tasse che poi pagheranno i vostri stipendi.

prossima dottori, metto da parte il nocino!

Qua siamo in Emilia, siamo in Puglia, ma vaffanculazzola, stavamo che questa

regione non ha niente da invidiare alle altre in campo di criminalità, col cazzo

che la prossima volta faccio il poliziotto buono!

A me sembra che lo facciate tutti.

Ma se, dottoressa, se nessuno te lo buccia qua, manco l 'amico. È strano,

è sempre stato molto deciso e coraggioso.

Ne ha passate tante anche lui prima di arrivare qui.

Comunque non è stato molto collaborativo, anzi mi sembrava pure un

arrabbiato. No, non era arrabbiato, era spaventato.

No, non volevo, non volevo.

Io questa cosa non la capisco.

Tutte le volte che uno fa una cazzata poi dice che non voleva.

Ma perché l 'hai fatta allora?

Perché? Te lo giuro, non volevo.

Lo vedi? Non voleva.

Va bene, dai, ormai è fatta.

E ho già trovato il rimedio.

Bisogna recuperare la borsa.

Eh, Radesco?

È bravo il tuo amico, sì.

Sì. Sicuro?

Lo fa di lavoro.

Ah, lo chiami lavoro tu?

non siete tutti uguali voi rumeni scherzo dai mi raccomando

appena la prende la porta a me se il socio se ne accorge si incazza di

brutta lo

sai che un po' mi dispiace

Facciamo così, se mi chiedono qualcosa faccio come te, dirò che non volevo.

Non volevo, non volevo, non

volevo, non volevo.

Colleghi due, la vendetta.

Prima Boro per cunirmi mi molla in servizio con Nazareth qua.

E poi quegli tronfi di Gambio e Berta me la fanno pure riaccompagnare a casa con

la scusa che abitiamo vicino.

Minchia, guarda là.

Una tatua proprio.

Non batte neanche gli occhi.

Eh vabbè.

Ma cosa stai cantando?

No, scusa, finito.

No, è una canzone che mi ha fatto sentire la buffa, la collega mia.

Mi è entrata in testa.

Sai quando ti entra una canzone e nell 'orecchia non esce più?

È da ieri che mi tormenta.

Infatti, è un tormentone.

Bisogna cantarla tutta in fila con le parole giuste, così va via.

Cioè?

Vuol dire a smaretto occhi miei. Ah.

È bella.

Mi chiamo Asmarati come me.

No, ma dai, non ci avevo fatto cacca.

È di una cantante africana.

Dai, è la canzone del momento, sta in classifica in tutto il mondo.

E' proprio bella, sai, adesso che ci faccio attenzione, è molto dolce,

è odiosa.

Che cazzo ti suoni che t 'ho visto, vaffanculo, va!

Comunque scusami, eh.

No, non c 'è problema, tanto per la cintura.

No, dicevo scusami per ieri.

in questura, non volevo offenderti, non avevo capito, allora sai com 'è?

E com 'è?

Sì, sì, lo so com 'è, ormai ci sono abituata, nero quale straniero, quale

clandestino, quale delinquente, è normale.

No, però che c 'entra, scusa, te l 'ho detto pure ieri, abbi pazienza, Borro mi

dice, deve venire la signora Santarelli accompagnata da una persona del Congo,

ti presenti tu?

Scusa, però voglio dire, è normale che uno sbaglia, questo però mica vuol dire

che sono razzista o no?

Ci sono quelli che ci credono davvero che esistano razze diverse, razze

inferiori. E poi ci sono quelli che fanno finta per torno a conto politico.

per me sono quasi peggio.

Ah, guarda, ti vedi i cazzonetti là?

Io sono lì dietro, abito lì. Ok.

E poi ci sono quelli come te, inconsapevoli.

Che inconsapevoli?

Guarda che io... Aspetta, stai per dirmi che non sei razzista perché hai anche

un amico nero?

No, è la stessa cosa se è indiano, anzi, pakistano.

No, aspetta, aspetta.

Allora, è vero, delle volte posso sembrare un imbecille, lo so.

Ok, sono un imbecille, ok, va bene.

Però un razzista no, cioè è proprio una cosa che non tollero, anche perché noi

italiani non siamo razzisti. Ma anch 'io sono italiana. Sì, vabbè, che c 'entra,

io dico italiano proprio, italiano nato in Italia.

Lo sai...

Il mio amico Khalifa è italiano nato proprio in Italia, vedi? Vabbè, ho

io dico italiano come me, ok?

Cioè proprio italiano italiano.

Va bene, va bene, non chiamiamolo razzismo, chiamalo come vuoi.

Afrofobia va bene?

Afrofobia?

Cioè la paura?

Assicuriamoci, non ho paura di nessuno, poi figurati se mi fai paura tu, anzi

sei così carina, bella.

Oh, non ci sto provando, eh, dico che sei bella nel...

Saluto la dottoressa.

La saluto anch 'io, ispettore.

Borsa finita, eh, coglione!

Che cazzo sei, l 'uomo ragno!

Aia!

Eccola qua, preta. Oh, grazie.

No, ma prego, eh. Ho semplicemente rischiato la vita per recuperare la tua

borsa, ma ok.

E ragazzo?

Tranquilla, non gli ho fatto niente al povero ragazzo emarginato che viene

chissà da quale famiglia disagiata che ruba solo per mangiare.

Ringrazia un certo tempo, se no gli sparavo.

Dai,

vieni su che ti lancerò. Ma non c 'è bisogno, è solo un graffio. Poi sono i

rischi del mio mestiere.

Mi basta semplicemente la riconoscenza del cittadino per il lavoro svolto.

Va beh, dai, ti saluto, ciao.

Oh, dove vai?

Non cammino, aiutami, no?

Imbracciami.

Oh, non ci sto provando, per aiutarti, dai.

Attaccati.

Ok.

Qual è?

Quella.

Così magari mettiamo un po' di alcol su questo dito, eh?

Ma non c 'è bisogno dell 'alcol, una sciacquatina sotto l 'acqua.

Ok, ok.

Aspetta. No, no, ma va bene.

È che l 'alcol bruciacchia un po', capito? Ma l 'ho detto, è ciocchetta,

pure una sciacquatina sotto il rubinetto, non è niente.

Te piuttosto come va? Fa male?

Eh, un po'. Sì, ma non è niente, eh.

Oh, hai controllato? Nella borsa c 'è tutto, eh. Ero impegnato a correre,

quello si è fregato il portafoglio. Guarda un po'. Già, è vero.

Aspetta.

C 'è, grazie.

Oddio, giù per i documenti, perché di soldi non è che... Ma sei tu questa?

Sì, sono con i miei genitori. Ah.

Ebbè, com 'è che loro sono bianchi e tu... Certo che sei incredibile.

Sono i miei genitori adottivi.

Sì, no, ci sono arrivato poi.

Scusa. Io sono qua in Italia da quando ero una bambina.

Ah, ecco, vedi, qua infatti stai con i tuoi genitori veri, giusto?

Ahà. E dov 'è che state? Cioè, dove sei nata? In Eritrea.

Ah, in Eritrea.

Lo sai dove è l 'Eritrea, vero?

Certo che lo so.

Vabbè, dai, sai.

Stai in Africa, no?

E questo?

Oh, armeria Filippacci, conosco benissimo.

Quando abitavo da quelle parti stavo sempre là dentro.

Era un po' una seconda casa per me.

Non mi dire che sei una tipa d 'armeria tu.

Ma no, figurati se è mio.

E che c 'è scritto qua?

Eduard Capanga.

Chi? È l 'amico di Cedric.

E chi è?

Ma dai, quello che il tipo ha detto che non è mai vestito.

Ah, cosa, quello col nome esplosivo? Sì.

E beh, come c 'è finito nella tua borsa?

Chi ce l 'ha messo lo scippatore?

No, no, figurati.

Cedric, quando mi ha fatto cadere la borsa, l 'ha messo lui.

Ti ho detto di lasciarmi stare.

Oh, e allora?

Scusa.

Tutto bene, sì? Sì, tutto a po'.

Andiamo, dai.

Andiamo dove?

Alla polizia.

Ehi, bambina, guarda che sono io la polizia.

Ehi, ehi, ehi, stai a sentire.

Guarda che se entriamo in un giro di cose burocratiche non riusciamo vivi.

No, le cose vanno fatte secondo le regole. La smaletta, stai a sentire.

È una vita che lavoro come un negro. Oddio, scusami. Che insomma mi faccio un

culo così e ogni volta i miei colleghi mi tolgono il caso. Questa volta no.

Ok? Ti prego, fidati di me.

Mi dispiace.

Ma è meglio se chiamiamo i tuoi colleghi.

Vabbè, dai.

Chiamiamo i miei colleghi, va? Andiamo.

Che nostalgia, ragazzi. Quando abitavo da queste parti stavo praticamente tutti

i giorni qua dentro.

Poi quando ho avuto problemi alla beretta il signor Filippazzi me l 'ha

para para uguale che non se ne è accorto nessuno.

Prega un cazzo, eh?

Eh, nostalgia?

Dai, andiamo.

Facciamo noi le domande del zanzi, abbiamo andato soltanto per rompere il

ghiaccio, eh?

Eh, grazie per la fiducia.

Signor Filippazzi, buonasera.

Salve.

Ti ricorda di me?

Ah, sì, come no?

Quello della giacca. Ma che c 'entra la giacca? La giacca? Sì, no, è che un

giorno stavo guardando una deserticola presente e ha provato a infilarla nella

tasca per vedere se c 'entrava e si è sbragato la giacca. Eh, vabbè.

C 'era il condor, quanto sei brutta, no, intendevo un 'altra cosa, dicevo che

insomma... Ah, la volta dopo, quando ha fatto esplodere la canna perché aveva un

po' esagerato con la ricarica dei proiettili. No, con gli avevi detto che

difettoso. Cazzo c 'è, no, dicevo ai colleghi qua fuori che qui insomma

posto è stato per un bel po' una mia seconda casa quando abitavo in zona. Ma

ma certo, era sempre qui, eh, che provava armi, fondine.

Non ha mai comperato niente. Vabbè, che c 'è? Vabbè, a parte la roba per

caricarsi da solo i proiettili.

Poliziotto, vero? Sì. Noi siamo colleghi.

Salve. E siamo venuti qua per fare qualche domanda. Prego.

Questo è uno dei suoi?

Sì, certo.

Ah.

E conosce per caso Cabanga Eddie?

No, mai sentito.

Comunque noi di questi ne diamo via ogni giorno a decine, a centinaia. Poi

quello che ci scrive la gente dietro, io... Un momento.

Walter! Sì?

Vieni qui un momento.

Senti, ma non è che noi tra i clienti abbiamo un certo... Cabanga, Eddie.

Ma è straniero. Sì, congolese. Del Congo, Africa.

Ah no, allora sono sicuro noi non abbiamo clienti abbronzati, no.

Anche a me interessa la Desert.

Ma io non la metto in tasca, eh. Ah no?

E dove la mette?

Sì. E anche la Smith & Wesson 500 non è male.

Mi fa un paio di prezzi, così magari ci penso.

Come no? Certo, la signorina se ne intende.

Allora, abbiamo detto... Desert

Eagle, calibro 50, che sono

2600 euro.

Banca bestia, rovina di Bologna.

E una Smith & Wesson.

Tu chi sei?

Fermo lì.

Calibro 500.

Eccolo. Che sono 1900 euro.

Coraggio, fatti ammazzare.

Ma hai impazzito?

Ma che cazzo è carico sto coso?

Ma che cazzo c 'hai nella testa? Che cazzo ne so io che è carico, gambero!

carico sì, ma siete matti, ma tenete le armi cariche in negozio! No, ma che

matti, voi siete proprio idioti! Così mettete a rischio la vita delle persone!

L 'hai perso il coraggio, sei tu che hai sparato!

Oh, che cazzo ne so io che è carico! È impossibile, non è mai successo! È

impossibile questa minchia!

Basta, per favore!

Cerchiamo di restare calvi, eh?

Probabilmente l 'avremmo mostrata a un cliente imbecille che l 'ha caricata

senza che ce ne accorgessimo.

Però, fortunatamente, non è successo nulla. Fortunatamente?

E appunto, allora io direi di soprassedere sulle reciproche cazzate e

dimentichiamoci tutto.

Così io le faccio anche un bello sconticino sui cannoni che le piacciono.

Ah, soprassedere, sconticino, che è figa la presa per il culo adesso, eh?

Sbracato la giacca, caricato troppo, eh?

Vabbè, dai, vabbè, vabbè, vabbè, lasciamo tutto così. Lo sconto, eh,

a tutti, pure a me.

Sì.

Presto. Oh, te lo giro, ho le orecchie... Ma tu c 'è te in dalla

quante volte ho sparato qua dentro?

Che faccio con la bocca? Tu sei fuori di testa! E

comunque adesso andiamo a denunciare quello

stronzo d 'armiere che ha le armi cariche.

Dopo, prima questo.

Ma che... Veramente vuoi farti fare lo sconto sulle pitture? Ma che...

Se ne frega delle pistole.

Lo voglio portare alla Paffoni perché faccio una perizia cratologica con il

biglietto. Così vediamo se è stato lui a archivare il nome di Eddie.

Cazzo, la bella. Oh, hai sentito, Golià?

Ci abbiamo la cugina di Sherlock Holmes.

Cazzo ho sentito, gambero, che ho perso l 'udito.

Va

bene,

dai, su.

Walter, non è successo niente, sono cose che capitano.

Allora. Bene, signore.

Ah, vabbè.

Bilancio della giornata.

Borro mi vuole morto perché non mi sono più fatto vedere in ufficio. Faccio il

tappabuchi anche nelle indagini che mi riguardano perché nessuno si fida di me.

Ho sparato a un cinghiare, impagliato.

E alla fine mi sono pure comprato da un africano il cd tarocco di questa cazzo

di canzone.

Che però, non è male.

Che faccio?

La chiamo?

Che cazzo ha detto?

Sei pronto?

Buonasera, sono Walter, dall 'Armeria Filippazzi. Ci siamo conosciuti durante

'incidente. Ah, ma non avevamo detto sconticino e lasciamo stare le cose così

come stavano?

Sì, sì, certo. Infatti non la chiamo per quello.

L 'ho trovata sul numero, sul nostro vecchio registro degli acquisti.

Ah, ma che è, qualche vecchia rata che rimasta arretrata?

No, no, no, la storia della rata ormai è una cosa vecchia, si figuri. Ah. La

chiamo perché è un pezzo che noto cose strane qui in armeria.

Cioè? Anche la storia del fucile, insomma. Non esiste che in un 'armaria

facciano caricare le armi dai clienti. E allora ho pensato, ho fatto due più

due. Cioè che oltre a fare quattro, insomma, che cosa è venuto fuori?

Cercando tra le carte ho trovato un quaderno.

Ha presente il nome che cercavate l 'altro giorno? Quel nome sul biglietto?

si chiamava?

Eddie Cabanga.

Ho trovato quel nome su quel quaderno.

Quindi se ci vediamo io ve lo mostro.

Senti, io ho chiamato lei perché ho trovato il suo numero, riesce a avvisare

suoi colleghi? I miei colleghi?

Sì, ovvio.

Senta, che fa? Passa domani mattina in questura?

No, no, guardi, preferirei ci vedessimo stasera.

Sa, il mio capo, il signor Filippazzi, oggi mi ha guardato in un modo molto

strano e forse io ho fatto qualche domanda di troppo.

Non lo so, mi dica lei, possiamo fare pure da me?

Magari, mi dia l 'indirizzo.

Mi dica.

Via Donatello 1.

Perfetto. La ringrazio. A dopo.

A tra poco.

Com 'è che ti ho guardato oggi?

Così.

Vedi? Ero venuto per rimetterla a posto e invece mi è servita.

Grazie per avermi tirato fuori quello.

E grazie anche per l 'indirizzo.

Hai fatto una gran storia che abbiamo scritto il nome di quel negro su un

bigliettino e tu l 'hai scritto su un quaderno.

Va bene, facciamo così.

Soprassediamo sull 'RC perché è cazzata, va bene?

Via Donatello 1.

Andiamo, che dobbiamo finire un altro lavoro.

Ma ti pare che chiamo Gambaro e Bert? Eh già, così si fregano di nuovo la mia

indagine e si fanno pure belli con la smaretta.

Col cazzo.

In questo caso me lo tengo per me e torno pure in serie A.

La smaretta.

Ciao, Tenti, scusami.

Allora, è successa una cosa importante, non è che potresti venire a casa mia,

adesso, no, non ci sto provando a che fare con l 'indagine, no, è che tra poco

viene qui un tizio a parlarmi del tuo amico, il Kawamba, Kabanga, esatto,

insomma sarebbe meglio che ci fossi anche tu, adesso, via Donatello 1,

ok, a tra poco.

Grazie a tutti.

Eccolo! Aspetta, c 'è il tizio dell 'armeria che faccio la figura del

Riarrivo!

Mi dispiace, dottore, non era il mio nocino, purtroppo.

Osmaretta, che cazzo le avete fatto?

Calmino, dai, facetta nera sta benissimo.

Sta facendo la nannina santa.

Ma voi state fuori?

Oh, io sono un poliziotto, lo sapete che cosa state rischiando?

Filippatti!

Lo sappiamo cosa stiamo rischiando?

Certamente.

Che l 'occhio non riesca a venire con così poco preavviso. Ma detto che ce la

farà... Speriamo, perché una caccia non è una caccia senza l 'occhio.

Giusto.

Come la caccia?

Che minchia state dicendo? Che caccia?

Una caccia speciale.

A un poliziotto bianco.

E poi, che non si dica che siamo razzisti, eh?

Asmanet, ehi, ehi bambina, ma che cazzo?

Ce ne dobbiamo andare da qua, ce l 'hai una forcina per capelli?

Oddio, ai ai ai ai, oddio che dolore. Dai piano. Ma gira la testa.

Dai piano. Mi sa che c 'è un paio di commozioni cerebrali.

Non parlare, non ti muovi. Ai ai ai ai.

Non ti preoccupare. Ma spondata dello strozzo.

Tranquilla bambina, ehi, non aver paura.

Ci penso io a te, ok?

Ok.

Non hai paura.

Sono i ricordi.

Ecco qua, eh?

All 'occhio sempre i pezzi migliori, eh?

Tutti ti chiamano così.

Per la tua mira, naturalmente.

Naturalmente.

Dai, commendatore, chi ti dice che questo non sia altrettanto, no?

Tac!

Bene, bene signori, sono molto contento per questa caccia speciale di avere qui

due dei partecipanti più assidui.

Occhio, quando è stata la prima volta?

Ah, la Bosnia, con i croati. Vero.

Io ho fatto un turno in Serbia.

Per forza, commendatore, sei arrivato tardi e nel frattempo la guerra si era

spostata. Ah, bei tempi quelli, eh?

I cecchini venivano pagati benissimo dalle milizie, benissimo.

Ora siamo noi a pagare te.

Per forza, volevi farlo gratis. Sparare alla gente non è come tirare ai fagiani

o ai daini, eh? Appunto.

Mi sembra di aver capito che questa volta non sarà il solito

negretto rompicolioni che ci regala Omero.

E ne avrei altri ancora.

Ma quelli erano clandestini, extracomunitari, scesi dal barcone senza

passaporto. Questo è un poliziotto e faccetta nera è

italiana. Italiana?

Abissina? Appunto, negra. E comunque signori, garantisco io, non ci saranno

problemi come sempre. D 'accordo?

Allora, cosa vogliamo fare?

Dundun o Mercurio?

ma affanculo

bravo bravo

Buona la tiria, non è ancora il momento di mettersi a cazzo.

Vai, vai.

Oh, tieni a bada questo cazzo di cane.

Aspetta, lascia di nasare, sennò come ti trova. Va bene così.

Vai fuori, la negreta adesso.

Dai,

dai, nasala.

Nasala bene.

Va bene, batta, fuori, dai.

Fuori.

Siamo pronti, signor Radescu?

Prontissimi, signore.

Bene. Allora, signore, dichiaro ufficialmente aperta questa battuta di

speciale. Voi siete completamente pazzi. Sì, guardate questo qua.

Chi cazzo sei, commanda.

Ecco, è simpatico il poliziatto.

Ma ce la prendo io, faccetta nera. Posso divertirmi prima di...

Sarebbe un po' fuori tema, però sapete che non ci sono regole, quindi

come meglio credete.

Bene, voi avete cinque minuti di vantaggio a partire da ora.

Oh,

Filippazzi, tu non sei soltanto uno stronzo, tu sei proprio una testa di

Dai, corri!

Cazzo, corri!

Sarà proprio una bella cazza.

E' qua!

Saliamo qua!

Dai!

Oh dai, bambina! Prima dei figori e poi!

Dai, forza, perché rallenti? Dobbiamo correre!

Sei impazzita?

No, dobbiamo confondere il cane.

Dopo una notte in quel posto puzziamo di mosto.

Guarda che se non ci sbrighiamo tra poco puzzeremo di morto, forza!

Dai!

Mazza la bambina!

e che vinca il migliore!

Su! Su!

Dai! Avanti!

Dai!

Io vengo con te, Locchio.

Di cazzo siamo qua.

Proprio adesso li scappa. Togliti i pantaloni.

Presto, dai.

Perché?

La vinaccia non basterà a lungo ad attenere il cane.

Abbiamo bisogno di un altro odore.

Capito, proprio i pantaloni mi devo togliere.

Perché lì c 'è un odore più forte. Dai!

La camicia.

C 'ho una scella pezzata che l 'ho ucciso quel cazzo di cane.

Sì, ma più sotto di sopra, mi raccomando.

E' così che fuggivamo ai cari dei soldati durante la guerra con l

La guerra in Etiopia?

Senti tu, bambina, mio nonno faceva la guerra in Etiopia.

La guerra di liberazione dell 'Eritrea, sotto la dittatura dell 'Etiopia di

Mengistu.

Anni novanta?

Va bene a trattare, guarda.

Tanto, c 'è solo l 'Europa nella storia.

Ringrazio che a ragioneria ho fatto quel poco di storia. Solo Mengistu qua ci

mancava da imparare.

Dai, su. E niente, non mi esce.

Sbrigati! Eh, così mi aiuti poi.

Dai.

Dai,

due gocce le ho fatte, forza.

Andiamo da questa parte. No, no, torniamo indietro, dai. Facciamo lo

percorso, così li preghiamo.

Porca miseria, adesso?

L 'acqua confonde i cani.

Non è che ci sono strane bestie qua dentro, no? Dai!

Prendiamo quella.

Volta su.

Chi di cazzo sono a sbagliare?

Pieno!

Merda!

Ci hanno pregato.

Hai capito il poliziotto? Ci fa i trabocchetti, eh?

Osso duro.

Ha visto il comendatore?

Altro che negri.

Stavolta ha organizzato proprio una caccia unica, o no?

Vai.

Andiamo, avanti.

Andiamo qua.

Ti sei bambina?

Occhio, eh?

Vai.

Vai.

Vai, salta su.

Ok.

Aspetta. C 'è nessuno.

No.

Guarda là, c 'è un vigneto. Andiamola quella vasta, dai.

Vieni.

Aspetta, vieni qua. Eh?

Vuoi servire qualcosa? Vieni.

Giù.

Che ci faccio con sta roba? No, dai, non c 'è niente di interessante qua.

Forza, andiamo, dai.

Prendi questo.

Ma che dobbiamo fare con sta roba? Che ci costruisco con questo? Una lancia?

te lo spiego poi, eh.

Dobbiamo muoversi. Oh, bambina, stai calma. Chi sei?

MacGyver. Che dobbiamo fare con sta roba? Oh, senti.

Ho passato la mia infanzia a scappare dai soldati del Berg, che volevano

sterminare tutto il mio villaggio.

Se permetti, ne so più io di MacGyver, di come si fa a nascondersi.

Dobbiamo andarsene da qui. Oh, guarda che lo so benissimo che ce ne dobbiamo

andare da qui. Come so benissimo che non possiamo avvitare nessuno perché non ho

il telefono e non ci possiamo difendere perché non sono armato. Dobbiamo tornare

nel bosco, dai!

Aspetta, che bosco?

Che bosco?

Tu magari forse te ne intendi di giungla africana, però se permetti io mi

intendo di vigneti italiani, ok?

Allora, solitamente i vigneti sono fatti tutti a quadrati, come si chiamano?

Ma certo, sì, i casi recumani. Oh, brava. Hai ragione.

Alla fine del vigneto c 'è sempre una strada. Ecco, a quello volevo arrivare.

Perciò andiamo da quella parte. Tanto la troveremo, sta strada. Quanto sarà

grande, sta azienda? Mica è conorrenza americana, giusto?

Sì, certo.

Ma che dobbiamo fare con sta roba? Eh, te lo spiego poi, dai! Dai! Ciao!

Oh, sei stata bravissima, eh? A fargli scrivere delle marche di pistola con

tante lettere uguali al nome.

Va bene.

E quindi?

Allora, questo...

è la scritta che avete trovato dietro il biglietto da visita. E questi sono gli

appunti del signor Filippazzi.

Megalomania, egocentrismo e mancanza di equilibrio. Le denotano un carattere...

Vabbè, non è che si deve fare l 'oroscopo. Devi dirci se ha la stessa

calligrafia o no.

No. Stesso carattere di merda, ma due persone diverse.

Il biglietto con il nome del ragazzo non l 'ha scritto Filippazzi. Quindi?

Potrebbe essere lo stronzo dell 'azienda agricola.

E quindi dobbiamo trovare qualcosa scritto da lui.

Forza, andiamo. Oh, grazie, pafo.

Ma va che gher, va, gambero.

Sorrata.

Che pizzo.

Sono tornati indietro.

Il rametto è spezzato.

Soccia come l 'indiani.

Ma sta zitto, imbecille.

Della mezza!

Dai!

Mamma mia, oh!

Sono inietta infinito, eh!

Dai, sbrighiamoci! Dai!

Dai, che questi ci trovano! Conoscono il posto molto meglio di noi!

Ok, dai!

Saliamo qua!

Adesso facciamo una bella trappola!

Capito che puoi fare!

Dai, scavo io!

Sai quando le facevo io queste cose?

Quando andavo al mare, con Vincenzino Balocco, il secchione, sai che facevo?

Scavavo una bella buca, poi ci mettevo sopra il telo da mare, cioè Vincenzino,

sei qua, e lui ci cascava dentro, come un povero stronzo.

Povero Balocco.

Basta. Come basta? Che facciamo, le trappole per nani?

Ci basta fermarli, non importa ucciderli.

se uccidiamo non è che facciamo un danno sei bastarde

a

che punto sei?

Basta. Pure io ho fatto una trappola, eh?

Adesso basta solo come mia.

Ti vede?

Aspetta.

A me a te il bambino di mamma ha perso l 'aereo. Ci fa una piffa, eh?

Occhio, bambina.

Se ogni trabocchetto che ci viene in mente ti toglie un pezzo.

Tra poco resti a culo di fuori.

Vai, forza. Ci sono.

Andiamo.

Funziona, hai visto?

L 'ho fatto io.

Dai, corri!

Eccola la strada.

Dove ci porta?

Adesso lo vediamo.

Andiamo lì qua, va.

Ricevo io.

Non può essere come un ranch americano.

Oh, cazzo.

Ma quanto è grande questo posto?

Altro che ranch americano.

E ora?

E ora andiamo.

Vai, bambina.

Andiamo.

Ragazzi, eccovi. No, no, no, bufaccia, abbiamo fretta, scusa. Anch 'io. Il

fratezzano ha parlato con la lunghi che si è molto interessata all 'armeria del

Filippatti.

Meglio il Filippatti, Sergio, detto Sergino.

Sì?

Venite con me che vi spiego.

Allora, il Filippatti... Sì, prima di aprire l 'armeria, quando era

giovanissimo, ha avuto un passato politico un po' particolare.

Campi paramilitari, campi di addestramento con la falange in Libano,

un 'indagine per un reclutamento di mercenari, senza niente di fatto.

Ah, interessante.

Sì. Grazie molto.

Eh no, no.

La Lunghi ha richiesto un controllo a tappeto su tutte le attività dell

'armeria, oltre che sul passato e il presente del Filippazzi.

E quindi?

E quindi mi dovete dare una mano.

Chi? Non sono stata mica io a decidere, è stato De Zanna. Io non mi permetterei

mai.

Lo devo chiamare?

Allora, in queste cartelline ho già diviso tutto.

C 'è armeria, passato, indagine.

Dai, su, che facciamo presto?

Presto? Buffa, qua ci mettiamo tutta la giornata.

Mannaggia.

Hai sentito?

Veniva di là!

Ma vada via il clio rumeno! Cavatela da solo!

Mamma di merda!

Ma dove vai, Locchio?

Veniva di là.

Seguimi ancora e ti sparo in faccia.

Basta.

Aspetta, basta.

Ma che basta, oh?

Mica ti vuoi arrendere proprio adesso, dai.

Basta, ho detto che non ce la faccio più, basta. Ehi, ehi, ehi. Guarda che

andato benissimo.

Sia andata benissimo, ok?

Non ce la faccio più, basta. Che vuol dire non ce la faccio più? Fammi

fammi sentire.

Allora, mi fa anche fatica ammetterlo.

Ma se non ci fossi stata tu, il sottoscritto qui sarebbe già morto, ok?

Dai, forza, vieni su.

Dai, che siamo ancora in ballo, forza.

Che ti faccio vedere che li battiamo.

Dai.

Con la mia esperienza di sbirro e la tua di soldato, li facciamo neri.

Oddio, scusa. Insomma, hai capito però quello che volevo dire, no?

Comunque io non ero un soldato.

Come non eri un soldato?

Scusa, tutta quella storia sulla guerra, l 'eritrea, mi inchiusso.

No, io...

Ero solo una bambina che scappava dalla guerra.

Poi il mio paese si è liberato.

Penso che adesso i tre di coppia sono anche in pace.

Ma intanto i miei genitori erano morti.

E io sono rimasta sola.

Sull 'alto piano.

Fino a che quelli dell 'ONG non mi hanno trovato.

E mi hanno fatto adottare in Italia.

Cazzo, mi spiace.

Fatti ammazzare.

Di chi cazzo sei rintintino?

Eh, lo so.

La Valchiria è una buonaggiona.

Non fa del male a nessuno.

Io no, invece.

Porca loca!

Io sono cattivo.

fare il coglione.

Tu sai cosa mi fai ricordare?

La barzelletta del Nosbari.

Ce l 'hai presente?

La conosci o no?

Che cazzo ne so, no!

Allora te la racconto io.

C 'è un cacciatore che parte per un safari.

Scusami cazzone, quei due sono miei.

Dove cazzo spara questo strano?

Tutto bene?

Io non ho capito questo, da dove cazzo spara?

Adesso lo scopriamo.

L 'hai visto?

No, minchia, non mi hai dato il tempo.

Adesso te lo dico.

Dai, riprova.

Io cerco di guardare.

Ci sei? Vai.

Niente. Ecco.

Ha capito il trucco.

Bene.

Ascoltami.

C 'è solo un modo per andarcene da qui.

Qual è?

Io so che non ce la fai più.

Però il mio tre...

Raccogli tutte le energie e corri dritto da quella parte, senza fermarti mai. Ti

copro io, ok?

Va bene.

Ok.

Sei pronta?

Sì.

Uno. Aspetta.

Due.

Vieni.

Vediamo questa porta qua.

Ti apre? No, è chiusa.

Vediamo quest 'altra.

Chiusa pure questa.

E qua forse... Il sotto abbandonato di qua.

Proviamo da quella parte.

Dai.

Guarda, c 'è il trattore.

Fondiamoci su, vieni.

Lo minchia di puttino carico. E qua non c 'è niente per difendere.

E che ci faccio con questo?

Quello c 'ha un fucile.

Ma che è?

È il trinocino che fa quel coglione, senti come puzza.

Corri entro.

Corri entro, vieni.

Cazzo, questo è già arrivato?

C 'è manco la porta, non c 'è. E certo.

Tanto chi glielo frega, sto schifo di nocine.

Non ci sono altre uscite.

Facciamo una barricata, dai.

Aspetta un po'. Che c 'è?

state rovinando il gioco, dovete correre, no?

C 'è più tanchi?

Vabbè, almeno siete ragionevoli.

Ok, finiamola qui.

Oh, oh, oh, oh, eh!

L 'ultimo desiderio?

Vuoi che spari prima te?

O alla moretina. No, voglio una sigaretta. È una vita che non fumo.

La sigaretta.

Mai negare una sigaretta ad un condannato a morte, no?

Da accendere?

Accendi anche tu.

Sì.

Perché no?

Ci facciamo vedere!

Sennò per me potrei pure lasciarlo bruciare, eh?

Oh, chi cazzo è questo?

Ho sbagliato!

Ehi, ehi, ehi, bambina!

Che c 'è?

Ehi, ehi, ehi, no, no, no, no!

Ehi, bambina, bambina!

Ehi, non mi mollare, eh? Non mi mollare, guardami, guardami, non svegliare.

Lo so che è cattivo, butta giù. Dai, ancora, ancora, ancora.

Butta giù, butta giù, butta giù.

Ok, ok, aspetta.

Oggi è che brucia, eh?

Cazzo.

Ehi, ehi, ehi, bambina, guardami, guardami.

Stringi, stringi il portale, non mollare.

Ci sei?

Occhio, occhio.

Minchia, mi fa pure impressione a me tutto sto sangue.

Dai che l 'ho tolto, dai!

Cazzo!

Ma che è? Un film sui cecchini?

Dai, dai, dai, dammi la mano, dammi la mano.

Dai, tampona forte, tampona forte.

Guardami, tampona forte.

Non è niente, eh?

del soldato Goliandro.

Affanculo. Dai, andiamoci di qua, piccola. Andiamo di qua.

Dai.

Dai, giù.

Dai.

Ah sì?

Allora lo sai che cos 'è oggi?

Oggi è arma letale 1, 2 e 3.

Oggi è Megane.

Anzi, te lo dico io che cos 'è oggi.

Piano, piano, piano.

Oggi è Rambo 2 la vendetta.

Bestiale. Ma cos 'è?

Mi dispiace ragazzi, ma un fucile scarico è un fucile inutile.

Ho capito che sono razzista, ma con gli stronzi come te.

Bestiara, quando un uomo che sparava al trattore si trova alle spalle un uomo

col fucile scarico, l 'uomo che sparava al trattore... Ariandro, vogliamo

sbrigarci? Sarei anche un po' ferita io.

Hai ragione bambina.

Sì, pronto.

Com 'è?

Sì, sì, capito.

Arriviamo subito.

Oh.

Coliandro ha risolto il caso.

Coliandro?

E festeggiamo, dai, su, forza. Prima le donne.

Ma come, Cambero? Dici prima le donne e poi lo dai alla besta.

Comunque ragazzi ho affrontato una caccia all 'uomo con dei killer

professionisti addestrati per uccidere che voi nemmeno riuscite a immaginare.

Ehi, chi sei? Zagor?

Minchia camera, hai detto bene, Zagor Tenai, lo spirito con la scura,

Tu lo sai che l 'episodio numero 30 si chiama La Preda Umana?

Oh, è tale quale la storia che hai vissuto tu, solo che quello si chiama

Tenai. Lo spirito con la scure e tu sei, con gli andro capocchia, lo spirito di

patate.

Spiace, spiace.

Ma calma, regalato pure il condolo, quanto sei brutta. L 'umorista e il

Vabbè, vabbè, vabbè.

Vabbè che poi mi cairi da solo, dai.

A proposito, come sta la tua amica?

Sta bene, la rimettono stasera. Comunque ragazzi, torno a ripetere, mentre voi

ve ne stavate qui imboscati in ufficio, io me la sono... Possiamo brindare anche

noi? Dottoressa, dottore.

A che brindiamo? All 'operazione riuscita?

Sì, è certo, all 'operazione riuscita, ti pareva. E come sarà riuscita l

'operazione, mamma mia?

No, no, brindiamo proprio a lei, spettore.

A me?

E certo, perché se non ci fosse stato lei, non avremmo mai recuperato il

bigliettino dell 'armeria che ha dato l 'avvio a tutte le indagini.

Eh sì, infatti, dottoressa, giusto. E anche alla fine, eh, quando poi sono

riuscito a me.

Lasciando da parte gli epiloghi alla Rango, che disapprovo.

Per la prima volta è stato bravo, invece di tenersi per sé l 'indizio e rovinare

tutto, ha portato la ragazza dai colleghi.

Per questo, su richiesta della dottoressa Lunghi, ho deciso di proporti

riconoscimento. Davvero? Ma dai!

Sì, una parola di lode.

Una parola di lode, dottore? La parola di lode si dà a quelli che salvano i

gattini dagli alberi, dopo tutto quello che ho fatto.

Io vado, non vedo l 'ora di esaminare la lista dei partecipanti alle cacce del

nostro Filippazzi. Buon lavoro.

Arrivederci, dottorezza.

Cugliano, finisci in fretta, eh?

Poi vai da Borromini, che sono due giorni che ti cerca.

Quanto, quanto,

quanto, quanto creerò?

Quanto creerò?

Quanto creerò?

Ma che sono, in Kenya pure questi?

Coleandro, ce le hai le foto davanti? Sì. Eh, di che colore sono?

Bianco e nero.

E ti sembrano africani quelli?

Sono thailandesi, Coleandro, thailandesi.

Allora, Borro, a parte il fatto che io non giudico dal colore della pelle, poi

guarda che questo gesto che hai fatto così, è alquanto razzista, quindi

Quale gesto? Questo?

Senti Porro, com 'è che ti cerca una canzone qua su internet?

Allora clicca sull 'icona rossa in basso, due volte, ti sape una schermata

sta una barra dove dentro scrivi la canzone che desideri, poi premi invio e

misteriosamente sarà musica.

Tiè.

Ma non mi piace.

Ma è una coincidenza?

Ciao, no, è un segno del destino.

Dottoressa Bella, come stai?

Bene, grazie.

Ma mi avevano detto che ti dimettevano stasera, volevo passare a prenderti.

venuta io.

Senti Borro, ti dispiace se vado a mangiare un boccone con la dottoressa?

Insomma, abbiamo quasi finito, stacco giusto mezz 'ora prima.

Va bene, giusto perché oggi, per la prima volta in vita tua, non mi hai dato

quella botta sulla scrivania e mi hai fatto scantare.

Ogni tanto mi fa prendere un colpo lui. Va bene, andate pure, dai, ti copro io.

Grazie, Borro.

Grazie. E buona cena.

Grazie, ciao.

Borro!

Facciuna!

Ma va a fare un culo con lei, va!

Non può manco stare per cazzi i suoi nel suo ufficio a ballare e deve rompere.

Oh niente, mi ha fatto passare la voglia.

Comunque ci credo che t 'hanno dimessa prima.

T 'ho fatto un lavoro alla spalla con quel coltellaccio che nemmeno un

del Sant 'Ursula, onestamente.

Ce l 'è stato carino il tuo capo lasciarti davvero prima?

Oddio, borro mio capo, è un po' esagerato, comunque sì, è stato carino.

Almeno abbiamo un po' più di tempo per noi.

Non ci sto provando, giuro, dico così perché mi fa piacere, ecco. Ma ci stai

provando? No.

Peccato.

Sì.

Buon appetito.

Ti corto via le posate perché tanto non li fermano.

Prego. Grazie mille.

Ma hai portato le posate?

Che facciamo? Mangiamo con le mani come è Totò? Mettiamo in tacche?

Guarda che c 'è tutto un rituale anche nel mangiare con le mani.

Naturalmente, per te lavate, sì?

Certo, me la sono lavata.

Poi, chiudono solo queste tre dita.

Prendi dalla parte di piatto davanti a te.

Sì.

Senza allungarti.

Bravo. Poi stacco?

Sì. No, solo con tre dita. Ah, ho capito, non ci riesco. Poi tipo panino.

Ecco qua.

E quindi si mangia questa roba qui dalle parti tue?

Sì, questo è un piatto di ritrago.

Però se non ti piace magari ordiniamo qualcos 'altro.

C 'è una cucina internazionale.

Internazionale.

Africana, non internazionale.

Guarda che in Africa ci sono tanti paesi, sono tutti diversi, lo sai? Lo

so. Lo sai?

Sì, lo so.

Va bene, allora dimmene tre.

Per i paesi dell 'Africa?

Allora, Kenya, giusto?

Sì. Poi vabbè, c 'è l 'Eritrea, paese tuo, Tastore, Aguesa, Minchiuccio,

eccetera. E poi c 'è...

Cosa? Cosa?

Cosa? No dai, sono sempre stato un 'archiappa in geografia, non lo so. Cioè

veramente andavo male in tutte le materie, però in geografia in particolar

sono sempre stato un 'archiappa.

Che c 'è?

Niente.

È che mi sbagliavo, ti ripeto.

Ah, ti sbagliavi? Ma in senso positivo o negativo?

Sei un pasticcione.

Però sei tenero.

Hai un sacco di sciocchette, ma hai un cuore grande.

E poi sei un poliziotto coraggioso.

Certo, quello è il mio mistero.

Certo, ce la siamo vista nera laggiù.

Oddio, scusami, ho detto nera, minchia. Non volevo essere offensivo, si può dire

nera, no? Senti, ma me la spieghi sta cosa?

Ma perché?

Perché ti fissati che il nero porta tanto cose negative?

C 'è un sacco di cose belle nere. Ma infatti...

Un colore bellissimo. Ho tante cose belle nere, hai ragione.

Io che ne so, per esempio... La mia pistola.

No, ti giuro, non volevo essere ironico, eh. Veramente intendo la pistola.

Questo è un fottito.

Vuoi vedere che ha pensato veramente a un 'altra cosa?

No, anche perché quella...

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