All language subtitles for coliandro_3x03_sangue_in_facolta

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Original subtitles

Certo, siamo d 'accordo.

Sì, ti sdico l 'impegno.

Tu stai tranquilla, d 'accordo? Ci vediamo tra poco.

Sì, sì, ciao, ciao.

Pronto? Ciao cara, ti volevo parlare.

Stai arrivando?

Sì, ecco. Il fatto è che non ce la faccio andare al cinema stasera.

Perché? Che c 'hai da fare?

Come che cosa ho da fare? Un sacco di cose impreviste.

Guarda, non ti sto neanche a dire.

Ma di un po' non mi diventerai mica gelosa adesso.

Sono sempre stata gelosa, lo sai.

Lo so ed è per questo che ti adoro. La tua gelosia è il sale della vita mia.

Però non devi essere troppo gelosa.

Molto, molto gelosa.

Dai, che tanto lo sai che torno sempre da te. Lo so.

Ma che ora torni?

Perché me lo chiedi?

Ti ricordo che l 'adultero sono io. Comunque farò tardi, non aspettarmi

È da tanto tempo che non ti aspetto più.

Ciao, ciao.

Ciao, buonanotte.

pure la luce.

C 'è qualcuno?

Marta Duri, sei tu?

Chi c 'è?

Dai ragazzi, venite fuori, piantatele di fare i coglioni.

Dove cavolo siete?

Vai, Marsadu, ripiantatela di fare questi scherzi idioti.

E dai, dai, venite fuori.

Dove cavolo siete?

sufficiente sufficiente

È sufficiente con la I o senza la I?

È sufficiente.

È sufficiente che... È sufficiente. È

sufficiente.

Che palle.

Dovrei essere per la strada a fare il poliziotto, non in quest 'ufficio di

a compilare verbali. È sufficiente.

Oddio, mi sembra di essere tornato a scuola.

Coriandro, sei tu?

No, professorizia Moline.

Buongiorno. Buongiorno.

Lo sapevo che fai il poliziotto, ma non sei cambiato per niente. In che senso?

Sufficiente si scrive con la I.

Ah no, professoressa, lo stavo appunto correggendo, proprio un attimo prima di

terminare il lavoro.

Minchia, neanche lei è cambiata.

Professoressa, dobbiamo andare.

Sì, arrivo, voglio parlare un attimo con un mio vecchio allievo.

Che cosa è successo?

Professoressa, qualche problema?

Come mai è qui?

Sono la moglie di Stefano Righetti.

Oddio, ma è il professore che hanno ammazzato all 'università.

Mi dispiace, non sapevo... Per favore, professoressa, sto dicendo anche troppo.

Troppo in che senso? Perché?

Perché sono, come si dice, indagata per omicidio.

Professoressa? Ma non sono stata io.

Io lo sapevo che Stefano mi tradiva. Ascolta, lo sapevo da anni, praticamente

quando ci siamo sposati. E non me ne importava niente.

Professoressa, si rende conto che sta parlando con un poliziotto?

Ma Colliando non è un poliziotto per me. Era nella mia classe.

Te lo ricordi?

Certo, come no?

E certo che me la ricordo. La chiamavano Charles Bronson.

Sempre incazzata.

Peggio del giustiziere della notte quattro.

Bestiale. Professoressa, forse l 'avvocato ha ragione. Non dovrebbe... Io

volevo tanto bene a Stefano.

Era un uomo unico, originale.

E glielo ho detto anche ai tuoi colleghi, sai?

Lui aveva tanti nemici all 'interno dell 'università, persone che non

aspettavano altro.

Vabbè, allora se vuole rovinarsi io lo aspetto fuori.

Forse dovresti parlare con Borgia, il professore di antropologia filosofica.

Stefano diceva che era un trombone, un falso moralista e Borgia odiava

Stefano. Professoressa, io non posso occuparmi di questo caso.

Tu non mi credi capace di fare una cosa simile, vero? Di uccidere mio marito.

No.

Cioè, è stata capace di rimandarmi per cinque anni di seguito e di sospendermi

una volta, ma uccidere un uomo no. Insomma, a me mi sembra impossibile,

professoressa.

Ti ringrazio.

L 'ho sempre caputa.

Bravo ragazzo.

Ah, Coriandro, non si dice a me e a me.

È tutto, ma non a me e a me.

La professorezza Molina è un 'assassina.

No, impossibile. Cioè, stronza finché vuoi, però assassina.

Ecco, però vedi, questi sono i casi per me. Un bello omicidio.

Minchia.

Alla mobile dovrei stare, altro che qui a chi l 'ha visto. Vado a prendere le

sigarette.

È stato una settimana fa e poi non l 'ho più visto il mio Aldo. E se lo facessi

davvero?

Se me lo prendessi io questo caso?

Scopro chi ha ammazzato il marito della professoressa Moline, la cagiono e torno

dritto in serie A.

Bestiale.

Sì, e come faccio? Se lo scopre Dezanne mi sbatte... Mi sbatte...

Ma dove mi sbatte?

Peggiati così dove cazzo mi può mandare.

C 'è un fatto strano, ma lo sai che quel giorno che è sparito il mio Aldo, mi è

sparita anche l 'Irina?

Ha capito?

Capito signora, capito.

No, no, lei proceda pure, continui, io l 'ascolto, eh, l 'ascolto. Ma chi mi

rende adesso il mio Aldo?

Gambero, pausa caffè. No, no, lasciamo perdere.

Devo andare alla De Zanne, stiamo sull 'omicidio del professore.

No, infatti mi è raggiunta voce che state indagando la professoressa Molina,

C 'è il movente, capito?

Lui, il marito, gli metteva le corne in continuazione.

Lei dice che dopo che ha parlato con lui, ha preso una pila, è andato a

e quindi non ha un alibi.

Sì, però scusami, ragiona, la professoressa Molina è donna, è anziana.

faceva? Quello si sarebbe difeso. Ah, chi? Quella era una salutista convinta,

sportiva, atletica, faceva... Cintura nera di Giudo, lo so.

Come lo sai?

Ce l 'ho avuta per cinque anni a ragione via, è stata la mia professoressa.

Era un po' stronza, per carità, però dai, addirittura arrivare a uccidere il

marito mi sembra troppo. Ma scusa, seguire un 'altra pista, tipo indagare i

colleghi di lui?

Avanti! Che ti devo dire, Cogliano?

Pensare che un professore fa fuori un collega per fargli le scarpe e che è il

tenente Colombo.

Avanti!

Cogliano, è un fatto delicato.

Tu lo sai come ha pensato Zanna, eh?

Non fare casini.

Casini? Faccio i casini.

Ma chi è?

Corriere. E tu che c 'entri?

No, dottore, passavo di qua. Ma non c 'è niente da fare.

Come? E sparisci che oggi non è giornata.

Buona giornata, dottore.

Senta, scusi, un 'informazione del professor Borgia.

Perché?

Squadra mobile.

Per cala. Grazie.

Lei vuole sapere se io avevo stima di Righetti?

Oddio sì, ma che tipo di rapporti... La risposta è no.

Era un opportunista, un uomo di dubbia moralità.

E un docente ne è anche troppo preparato. In che senso un uomo di

moralità? Corriva dietro a tutte le gonne che vedeva passare e non ho mai

il perché molte di loro finivano per cedere alle sue, chiamiamole così, arti

seduttive.

Avanti.

Buongiorno, professore, mi scusi, dovevamo vederci per la tesi. Ma certo,

Khaled, aspetta un minuto, abbiamo finito.

La ringrazio. Prego.

Vabbè, un minuto, insomma, vediamo.

Allora, mi stava parlando delle donne del professor Righetti. Le donne di

Righetti?

Secondo lei io mi metto a parlare delle donne di Righetti?

Non secondo me, cioè, lei mi stava parlando del... Buongiorno, ispettore.

Buongiorno, professore.

Siamo aurigliati dietro alle pozze. Per carità, per chi mi prende.

Tocca a te, vai, vai.

Buona fortuna.

Avanti.

Comunque il professore ha ragione, quel Righetti era davvero un gran maiale.

Sicuri che l 'ultima era un 'ex studentessa, una ricercatrice, molto ma

più giovane di lui.

Ah sì?

La Ludovici.

La Ludovici?

Proprio lei, Valentina Ludovici.

E dove la trovo questa Valentina Ludovici?

Non me le chiede neanche queste cose.

Perché? Non posso, c 'è la privacy.

Ascolta un po', bello.

Me lo vuoi scrivere, me lo posso trovarla?

Oppure devo andare a dire al professor Borgia che la privacy la violiamo

rigliando dietro le porte?

Oh madonna, senti che cazzo di musica ascolta questa.

Sarà sicuramente una racchia con gli occhiali.

Minchia. Salve.

Signorina Valentina Ludovici?

Sì.

Volevo farle qualche domanda, mi fa entrare? No, non la conosco.

Oh, oh, oh, oh, oh!

Non ho capito, ma non lo vedi questo?

Se mi sta mostrando qualcosa, no.

Sono cieca.

Ah, scusi, non avevo... Ispettore Coliandro, squadra mobile,

polizia, volevo farle qualche domanda sul professor Righetti. Ho detto sono

cieca, non sorda. Beh, certo.

Prego. Grazie.

Lei qui ci vive da sola?

Sì, perché?

No, così.

Insomma, che cosa ci fa con tutti questi... Niente.

Prego, si sieda.

Lo sapevo che prima o poi lo sareste venuti a sapere. Beh, sì, insomma, non è

che fosse proprio un segreto. All 'università lo sapevano tutti, anche il

Bidello. Ma com 'è possibile?

Li avranno visti. Ma come hanno fatto a capire che Stefano era mio padre?

Mio padre?

Cioè, scusi, suo padre?

Cioè, lei mi sta dicendo che il professor Righetti era suo padre?

Ma la professoressa Molina non ha figli.

La moglie di Stefano?

Beh, sì.

No.

Mia madre si chiamava Laura.

Era di Venezia.

E' morta un paio di anni fa.

Prima che vincessi il concorso come ricercatrice qua a Bologna.

Stefano, mio padre, ha sempre avuto un debole per le donne.

E poco senso della responsabilità.

Mia madre non voleva abortire.

E da allora non si sono mai più visti.

Ma è l 'asteronso.

Scusi.

Non sapevo neanche io di avere un padre.

Cioè, ma...

Quindi lei prima di venire a Bologna non sapeva che il professor Righetti era

suo padre?

È stato lui a capire chi ero io.

Anche se quando mi ha invitato a cena la prima volta non lo sapeva ancora.

Gliel 'ho detto.

Mio padre ha sempre avuto un debole per le donne.

Che sfiga.

Inviti uno a cena, ci sta pure, poi scopri che è tua figlia.

Cosa?

No, dicevo strano perché la professoressa Molina non me l 'ha detto.

Mio padre non glielo ha mai raccontato.

Voleva che fosse un segreto tra di noi.

No, signorina, mi scusi, lei sarà anche cieca, ma io ci vedo benissimo. Sta in

queste condizioni, tra l 'altro piange pure, sono sensibile a certe cose, abbia

pazienza. Dio, che vergogna.

Non me ne sono accorta.

Va bene.

Sono sicura che l 'assassino di mio padre è qualcuno che sta all

qualcuno che gli stava vicino.

E come fa a dirlo?

Lo sento.

Alla facoltà di filosofia...

C 'è qualcosa di pericoloso, di malvagio.

Lei lo sente?

A volte mi succede, ho queste sensazioni, questi sogni.

Alla fine sono sempre veri.

Sì, e chi sa X fa il bambino.

Ucciderà di nuovo, lo so!

E che cosa sta facendo?

Sto cercando di capire che espressione ha.

Non volevo spaventarla.

No, ma che spavento, ma sei figuri.

Sono un poliziotto.

Ma lei, lei è giovane.

Beh, sì.

Allora ci possiamo dare del tu.

Sì, perché no, volentieri.

Me lo prometti.

Prenderai l 'assassino.

Altro che racchia con gli occhiali, questa è una gnocca, di una gotici si

pure innamorare.

Certo, quando non fa la medium di profondo rosso però.

Ah! Che cazzo è?

Bappa! Era

tuo?

Allora? Dai bimbo, forza, poco sguardo, eh?

Circolare.

Andiamo? C 'è qualche problema?

Nessun problema, signora, polizia. Non è che il ragazzino ha lanciato lo

stacchiotto per strada, ma stia tranquillo, io lo raccolgo io.

Ecco qua. Mi raccomando, però, eh, non lo lanciare più così lontano, che è

pericoloso che passano le macchine.

Capito? Vieni.

Andiamo, Simone.

Arrivederci. Arrivederci, signora, sempre qui per servirla.

Un attimo, sto arrivando.

Ehi, bentornato. Ciao, come stai? Che tal, come stai? Bene, dai, vieni. No,

posso, è che ho gli amici che mi aspettano giù. Ma dai, vieni con noi a

cerveza. Ma veramente adesso... Dai, vamo, è da molto tempo che non ci

E' un sacco di cose da raccontarti.

Ma sì, dai, la ti si può aspettare. Un attimo, sto a vedere cosa addosso.

Gambero! Madonna, ma non lavora mai questo qua.

Grazie per il caffè. Vabbè, con la pappiacere o niente.

Dai, per un caffè che vuoi che sia.

E poi occhio, Berta, perché ti ho sentito.

E qui se c 'è uno che lavora, più di tutti quanti voi messi insieme, è il

sottoscritto. Tra l 'altro in questo periodo sto anche facendo doppio lavoro.

In che senso?

Niente, lascia stare, cose mie.

Allora? Caso Righetti, come va?

Bene, grazie. Non l 'ho chiesto a te.

Allora, Gambero, ancora convinto che sia stata la professoressa Moline? Dai su,

Gambero, la professoressa Moline! Ma perché lei difende così tanto? Perché è

stata la sua professoressa dei superiori.

Cinque anni l 'ho avuta. E deve avertene proprio regalate di insufficienza.

Guarda, Bertuccia, che era una fanatica dell 'italiano, cinque volte mi ha

rimandato, cinque volte. Una volta mi ha anche sospeso.

Perché diceva che avevo fatto casino, invece poi era stato balocco, solo che

quello era raccomandato.

Infatti avevo giocato a me stesso e una volta finita la scuola sarei andato

sotto casa sua e le avrei messo lo zucchero nel serbatoio della macchina.

E l 'hai fatta?

No, quelle cose che si dicono poi... Sentiamo, tu ce l 'avevi un professore

stronzo? Io sì, matematica. E che cosa gli hai fatto?

Gli ho incendiato l 'auto.

Minchia. No, io no.

All 'epoca non la sopportavo la professoressa Molina, la odiavo. Però

vedo così, anziana.

Gambero, mi fa pena.

Ma donna, quella mi fa pena anche a me questa povera donna. Però che devo fare?

Unico sospettato, unico momento, unica sassina. È così.

Ragazzi, il marcio è all 'università. È lì che dovete cercare dati in diretta e

anche in fretta prima che quello torni ad ammazzare.

Che stai dicendo? Guarda Gambero, il mio fiuto di poliziotto non fallisce mai.

Sì, vabbè, ha parlato il mago Telma. Chi è il mago Telma?

Ah, quello grosso.

Cazzo sfiare, cazzate che dice questo, e ridi. No, no, no, invece a me

interessa, scusa, non è che magari la sfera ti ha detto anche qualcos 'altro

caso, non so, particolare, un indizio.

Una cosa me l 'ha detta, andate a cagare, va.

Ehi, ehi, vieni qua.

Lascia stare, non è il tuo caso.

Tu non lo sai come va a finire con De Zanela Longhi? Te lo dico io come va a

finire. E questa volta buona, che me ne vado da quell 'ufficio di merda e

ritorno in serie A.

Cioè, che cosa voleva dire?

Che sta per fare un casino, questo voleva dire.

La vittoria in geria, e chi è il fogge?

Allora? Sto aspettando.

Non ho immaginato che ti piacesse giocare in questo modo.

Non è un po' troppo alta così?

Guarda signora, le piani sono sopra te.

Ehi!

Ma dove sei?

Perché non dici niente?

Ai, così mi fai male!

Ai!

Ragazzi, qua stai.

Ma hai mai sentito dire che si bussa prima di entrare in ufficio?

Continua a fare la spiritosa, Berta.

E intanto abbiamo un altro morto. E non ditemi che l 'assassino non è lo stesso.

No, non te lo diciamo.

Anche perché le ferite su entrambe le vittime sono molto, molto simili.

Se mi davate ascolto prima quando lo dicevo io.

Senti, ma Gotelma, la prossima volta che consulti la sfera di Cristallo, fatti

dire anche chi è stato, però, eh?

Fiuto di Poliziotto, si chiama Berta, Fiuto di Poliziotto.

Mi piace il bar, praticamente, eh?

Vabbè, comunque, sospettate ancora della povera professoressa Molina? Ma che

Molina? Ma la Molina è scagionata.

Sì.

Guarda questo poveraccio. Sembra un colapazza, sembra.

Aspetta un attimo, anche questo lo conosco.

Oh, cazzo.

Ragazzi miei, sto per darvi una dritta che mi ringrazierete per il resto dei

vostri giorni. Sì.

Puntate a un tale professor Borgia.

Professore di andrologia.

Antropologia filosofica. Lo conosciamo, vogliamo, eh?

Puntate su di lui.

E perché?

Uno, perché c 'ha una fascia che sembra resorcista.

E due, perché mi sono trovato a passare per caso all 'università. Per caso, eh?

Per caso, ok? Non posso passare all 'università. A te ti hanno dato una

io non posso passare all 'università.

Mi sono trovato a passare per casa all 'università e questo professor Borgia

proprio in compagnia di questo ragazzo. No!

Ma dai!

Caled, stava facendo la tesi con Borgia. Olia, stanno per arrivare De Zan e

Lalonghi con un profiler venuto da Roma, quindi andiamo là. Con un profiler? Un

criminologo. È quello che traccia il profilo di serie killer.

Sei serena, senza fare la saputina. Certo, profilo e profilo, è chiaro.

Adirittura hanno chiamato un esperto per questa cosa. Siamo esperto. Non sai di

quelli che vanno in televisione, che pensano di sapere tutto.

Ma che c 'è con lei che siamo gelosi?

No, no, è che... Guarda caso, io sono proprio lavorato in psicologia

Voglio dire, però, laureato. Dammi, Mauro, tre anni, la laurea breve. Vai a

digerire, forza. Poi non venite a dirmi che non vi avevo detto che all

'università si nasconde un serial killer.

Altrimenti perché avrebbero chiamato il profiler.

Ispettore, che piacere. Signorina.

Possiamo scambiare due parole?

Sì, sì, prego, prego. Nel mio ufficio, però, che siamo più comodi.

Eh, gamberini.

Salve. Sì.

Questo è il professore Anicardi, un psichiatra forense.

Piacere. Piacere.

Per taccino. No, lo visto in televisione, no?

Sì, ma non è qui per questo.

L 'esperienza del professore Anicardi in omicidi seriali potrà esservi molto

utile in questo caso.

Se lo dice lei.

Sì, lo dico io. Metterete a disposizione del professore tutti gli elementi del

caso. Mi aspetto la massima collaborazione.

Noi siamo molto collaborativi, voglio dire. Noi siamo famosi per essere

collaborativi, è vero dottore? Ci mancherebbe.

Noi collaboriamo con tutti.

Sì, certo, come l 'ultima volta che vi ho praticamente sequestrato i fascicoli.

Ma che c 'è? Scusi, quelli erano i cugini.

Vabbè, io sarò libera di affidare un caso alla polizia o ai carabinieri?

Per carità. Ah.

Comunque qui la cosa importante è di non far trapelare nulla. Se la notizia di

un serial killer dovesse diventare pubblica rischiamo di provocare un clima

tensione. E anche alimentare l 'ego del criminale.

In quasi tutti gli omicidi seriali la componente narcisistica è profondamente

importante. E la vanità potrebbe anche indurre il nostro assassino a colpire di

nuovo.

Comunque mi aspetto la discrezione più assoluta, chiaro?

Sarà fatto, dottoressa.

Ma cosa l 'aveva spinto a sospettare dell 'esistenza di un serial killer?

Intuito, direi.

Vede, come sono entrato all 'università, ho sentito subito che c 'era qualcosa

che non andava. Noi poliziotti lo chiamiamo fiuto.

Però mi raccomando, questa non è un 'intervista, sono due chiacchiere

tra di noi.

No, no, non si preoccupi, questo è solo per me. Mi diceva che però alle sue

prime impressioni non è stata prestata molta attenzione.

Io direi nessuna attenzione.

Pensi che è stato convocato anche un esperto da Roma.

Un esperto da Roma? Un profiler?

Sì, cioè colui che traccia il profilo del serial killer.

Però mi raccomando, questa cosa dell 'esperto da Roma non la scrive?

No, no, no, non la scrivo.

Quindi lei non è d 'accordo con il coinvolgimento di un criminologo dall

'esterno? Ma, eh, signora, non è che non sono d 'accordo, per carità.

Semplicemente dico che di puliziotto in gamba ce ne sono anche qui.

Basterebbe lasciarli lavorare, senza intralciarli, senza mettergli

dalle ruote.

Valentina? Sì, sì, arrivo subito. Ok, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao.

Ecco, lo vede? Anche le sedie rotte. Questa questura se ne cade a pezzi.

dov 'è che vanno a risparmiare? Sempre sulle forze dell 'ordine.

Senta, comunque, mi scusi, ma adesso io avrei da fare e devo andare.

Signorina, mi raccomando, di quello che ci siamo detti, nemmeno una parola. Ci

mancherebbe.

La saluto.

Bortolotti! E quante volte volevo ripetere che le sedie qui vanno

Ancora non riesco a crederci.

Io e Khaled eravamo amici.

Era un ragazzo dolcissimo.

Avete qualche traccia per scoprire il colpevole?

No, ancora no.

Però forse avevi ragione tu.

Sembra che l 'assassino sia lo stesso del professor Righetti, tuo padre.

Lo so.

Sento ancora la sua presenza.

Oddio! È qui!

Collandre è qui!

È vicino!

È molto vicino.

Minchia, qua va a finire che ci credo anche io a queste cazzate.

Sì, vabbè.

Te l 'ho detto, tutto quello che sento alla fine è vero. Sì, cioè è vero nel

senso che sono sensazioni che tu senti veramente.

Sì, a volte.

A volte invece sono delle immagini come quelle che vedevo quando ero bambina

prima di perdere la vista.

Non lo so, facce strane, spaventose.

A volte invece ho paura così all 'improvviso, come se ci fosse una

accanto a me che mi tocca.

Ma che cazzo tocchi? Ma scusa. Ma scusa la vecchia, cammina più là, no? Cosa ho

fatto? Che hai fatto?

Ce l 'abbiamo il permesso di soggiorno? No, allora forza, dai, circolare, dai.

Ma vaffanculo. Ma vaffanculo te. Ma che è successo? Niente, un coglione, lascia

stare.

Comunque, bambina, io a queste cose non è che ci credo. Cioè, mi fanno

impressione perché mi fanno impressione. Ma non è poi così strano?

Molto spesso, nell 'antichità, gli aruspici erano... Gli indovini.

Erano ciechi, come me.

Sento le cose, Cogliandro. E questo mi fa paura.

Ehi, stai tranquilla.

Ci sono io adesso.

Però devi stare attento.

Nessuno mi rigura.

Nessuno. Bambina, stai tranquilla.

Una tipologia di università.

Tutti qui a rompere il cazzo oggi.

Una firma per che cosa? Per i tagli contro i tagli di libertà. Tagli di che

cosa? E già vediamo troppi soldi, capito? Porta circolare, polizia, dai.

attoppicciati, i drogati fanno nulla.

Siete tranquilli.

Voilà, questo è il primo.

Questo è il secondo, buon divertimento.

Allora, mi sono appena fatto un tramezzino.

Grazie. Di nulla.

Niente impronte digitali sull 'uso del delitto?

E tendo che probabilmente la ciazzina non ci aveva i guanti.

Niente capelli?

O tracce di pelle sotto le unghie delle vittime?

Essendo che Alzaid era legato al letto.

Sì, però Irighetti ha cercato di lottare.

Ma è stato trovato soltanto qualche filamento di tessuto.

Di che tipo? Sul rapporto non l 'ho visto.

Velluto grigio antracite.

Grazie. Un 'indagine merceologica sul tipo di indumento? Stata fatta?

Sì, sì.

Sì, sì.

La stiamo facendo.

Prego.

Ci sono troppo elementi simili per avere ancora qualche dubbio.

L 'assassino è sicuramente la stessa persona.

Anche l 'aspetto della ritualità su entrambi gli omicidi. Queste ferite, ad

esempio. 13.

Su entrambi i cadaveri.

Non può essere un caso.

È la firma del nostro omicida.

Ha usato uno strumento a punta, forse un punteruolo o un rompighiaccio.

E in entrambi i casi dopo che le vittime erano morte.

E dico bene?

E tendo evidente. Ma perché si accanisce in questo modo? Se sapessimo questo,

probabilmente avremmo già in mano la soluzione del caso.

Dico bene?

E poi, ecco, anche...

Questo medaglione non è un elemento strano.

La moglie del professor Righetti esclude che un tale oggetto possa essere del

marito. Non aveva un gusto così macabro. Però a casa di Alzaide non è stato

trovato niente del genere.

Magari non c 'entra niente.

Magari il professor Righetti così si divertiva a collezionare l 'insaputa

moglie degli oggetti a forma di teschio.

Ce n 'aveva di cose da nascondere questo professor Righetti alla moglie.

Cerchiamo di scoprire da dove proviene. Io credo che ci potrà essere molto

utile.

Dove va? La macchina ce l 'abbiamo noi.

Rosco, abbiamo finito.

Giambero.

pubblico con pure froscia, hai capito.

E ciao Calmero, grazie!

Ultimo, io ne sento anche il giorno.

Che culo!

Ciao. Senti, conosci...

quando poi io dico gioventù di merda

Ma che è troppo?

È una performance.

Una performance?

Cata mia si chiama Mattio Sceni in luogo pubblico.

Infatti qua siamo in una casa privata.

È una porcata lo stesso, va bene?

Senti,

conosci un certo Giacomo.

Chi?

Giacomo Russo.

Certo, è lui.

Ma chi? Quello traduto?

Eh, sì, eh.

Sì, è che chiedono. Ma come chiedono? Già ho voluto.

Ma è l 'artista?

Cioè, quello che ha creato questo... Ah!

Sì.

Ah, non dimentico.

Scusate, permesso. Scusate.

Grazie, grazie.

Giacomo Russo?

Sì, e tu chi sei?

Senti, per caso conoscevi un certo Caled

Alzaite?

Grazie, sì.

Ma come conoscevo? Ma gli è successo qualcosa?

Guarda, è meglio se ce ne andiamo a parlare un attimo giù.

Scusate, complimenti per la performance, veramente molto molto bella.

Lì ci siamo baciati la prima volta.

Due anni fa, quando sono venuto su Dancone, cercavo un posto per dormire.

Caled mi ha ospitato... Vabbè, ho capito, sorvoliamo questi dettagli, dai.

Abbiamo fatto coppia fissa fino a venti giorni fa. È stato lui a piantarmi.

Senti, piuttosto suo, visto che girava della roba.

Chi era Caled che te la procurava?

Mica vorrei restarci.

Beh, magari un 'altra volta.

Insomma, non è che Caled con un suo connazionale... No, Cal non frequentava

quasi nessuno dei suoi.

Ma... Ma?

Ma sono sicuro che ci avesse un 'altra storia.

Vabbè, dai, succede che non...

Tieni, asciugati le lacrime.

Grazie.

Sai, Caled è venuto qua ieri.

Come ieri?

Era arrabbiato.

Si era messo in testa che io ci volessi riprovare con lui. E poi era talmente

convinto che io fossi entrato dentro casa sua.

Invece non eri entrato. No.

Mi ha portato questo.

Guarda.

Mi ha detto che non ci faceva niente con i miei regali. Ma non gliel 'ho

regalato io.

Guarda che io a Caled gli volevo bene.

Ti pare che gli vado a regalare un teschio?

Forse è un avvertimento.

Forse gliel 'ha portato proprio quello che lo voleva morto.

Senti, facciamo una cosa. Questo lo tengo io per il momento, ok?

Ha perfino preteso che gli restituisse la mia copia delle chiavi.

Allora, io ti segno il mio numero.

Se per caso tu dovessi scoprire chi era l 'altro, cioè l 'altro che forse

eventualmente stava con Caleddi, ti fai sentire, va bene?

Ce l 'hai un pezzo di carta o qualcosa?

No, qua.

A mano?

Sì. Provato, eh?

Ispettore Coliandro, te lo scrivo, se te lo ricordi? Sì, sì.

Coliandro.

Vabbè.

Che cazzo c 'è da guardare, non ho capito.

Non avete mai visto due cugini molto stretti, quasi fratelli che si salutano,

no? Forza, dai, circolare, polizia, andiamo!

E così tu avevi intuito il pericolo.

Colio, sei impazzito?

proprio quelle cose, cioè eravamo rimasti d 'accordo che non le avrebbe

Ma lo sai di che cosa si era raccomandato?

Colui che traccia il profilo dei serial killer?

Il profiler?

No, di che cosa si era raccomandato? Di non divulgare l 'ipotesi del serial

killer, perché alimentando il suo ego avrebbe potuto uccidere ancora.

Mi dispiace, non lo sapevo. Ti dispiace?

Ma lo sai io dove ti sbatto?

Lo sai dove ti sbatto?

Beh, dottore, dove mi sbatto? Cioè, peggio di dove sto lì agli scomparsi?

Peggio di dove stai?

Autoparco. Sezione pezzi di ricambio.

Magazzino buffetteria.

E poi ci sono sempre i tuoi yogurt.

Vuoi che vada avanti?

No, un momento, dottore.

Forse qui non avete capito tutte e due. Qui non si tratta di un provvedimento

amministrativo. Io sono ancora indecisa tra una denuncia per violazione del

segreto d 'ufficio e un 'altra per favoreggiamento aggravato.

Dottoressa, una denuncia addirittura... Stiamo a vedere.

Che cosa, dottoressa?

Se il killer uccide ancora Goliandro, speri che non accada.

Forse ha ragione Rezzan.

Allo spaccio alimentare della polizia dovrei stare, altro che alla mobile.

Gargiulo sono.

Ordinazioni, fatture, yogurt.

A proposito, ma Gargiulo dove cazzo sta?

Spaccio alimentare della questura, buongiorno.

No, guardi, senta, io sono qui...

Va beh, controllo un attimo, abbia pazienza un secondo.

Sì, l 'ho trovato.

Allora faccia così, me ne mandi 400.

Certo che sono sicuro, non ho capito, secondo lei io sono qui a giocare?

Poi c 'è scritto, YB400, quindi lei prenda l 'ordine e sia tranquillo, d

'accordo? No, buona giornata anche a lei, arrivederci.

Ispettore, che ci fa qui?

Niente, passavo.

Perché questa faccia? Che è successo? Non ho le facce, cazzo, niente.

Perché uno cerca di impegnarsi, di fare bene il proprio mestiere e poi capita

sempre qualcosa che rovina tutto.

Quanto è vero, Ispettore.

C 'ho ancora questo, c 'ho.

Questo me lo passo al gambero, magari gli è utile.

Forse ha a che fare qualcosa col caso.

Ispettore, non sapevo che giocasse anche lei.

Non credo che faccio che c 'è su gioco, secondo te.

Ispettore, questo è il gadget di un GDR.

Non credo che si metta a imparare una lingua straniera, che cosa... Ispettore,

GDR è gioco di ruolo.

Questo appartiene a Cassandra.

Viene inviato a chi deve morire.

Chi è questa Cassandra?

Cassandra è un gioco di ruolo, ambientato in un medioevo fantastico.

Si ispira ai romanzi dei Cavalieri Vampiri. È un gioco molto esclusivo. Io

tutti e quattro i romanzi e se vuoi li vedi presto.

Io ancora non ho finito di leggere le istruzioni del lettore di VD2 per dare

quattro romanzi. Ok, non si può spiegare a voce.

I giochi di ruolo sono dei giochi in cui un giocatore si immedesima in un

personaggio, lo interpreta.

Guardi, è pazzesco perché quando fai questi giochi non pensi a altro. Io

solo le persone con cui giocavo, stavo sempre solo con loro. Però è bellissimo,

sono rimasto sotto per un po' di anni, però poi sono uscito.

Cioè, fammi capire, io interpreto come un personaggio di fantasia, cioè tipo i

ragazzini che giocano a Guardi e Ladri?

Esatto, esatto. Cioè, Cassandra il profilo te lo devi costruire sul

però poi giochi dal vivo con altre persone.

Fammi capire, come funziona questo gioco?

Facile.

Andiamo sul figlio di Cassandra.

Dunque, eccolo qui.

Per prima cosa dobbiamo creare il suo giocatore.

Mio? Sì, esatto.

Chi vuole essere?

Il vampiro, l 'ognomo, l 'elfo. Ah, oppure il mezzonano, che è fichissimo.

Mezzonano, Caju? Cioè, nemmeno un nano intero? Cioè, è un personaggio più... L

'orco? L 'orco va schifo. La cosa è più... Vabbè, ok, del cavaliere. Oh,

il cavaliere. Eccolo qua, pure biondo.

Porta biondo, dov 'è questo cavaliere? Il personaggio è così, e lo vedete, è

questo. Vabbè, è un po' sommato.

Allora, adesso dobbiamo scegliere arma.

Che arma vuole?

Vabbè, è chiaro, una 44 Magnum. C 'è la 44 Magnum nel Medioevo Fantastico?

No. No? Allora non ha capito. Deve scegliere, che ne so, l 'arco elfico,

dice, oppure la spada di Druidar, che ha il potere di attirare i fulmini, eh?

Oppure il bastone degli Acheronti, eh? Che ha il potere del fuoco, è

C 'è la 44 Magnum, ma proprio non si può avere, me la escludi. La 44 Magnum.

Vabbè, ho capito.

Mazzafionda battiterra.

Ecco qua.

Adesso bisogna inviare tutto quanto al master.

Chi? Il master, quello che organizza il gioco.

In questo caso è un certo professor Claude Dubois.

Professore? Sì, professore di filosofia della politica all 'Università di

Bologna.

Professore all 'Università di Bologna?

Gaggio, scusami, ripetimi un po' com 'è che si chiama questo gioco?

Cassandra.

E com 'è che si scrive questo professore?

C 'è scritto, guarda.

Dubois.

E si legge?

Dubois.

Grazie, Gaggio.

Continua tu, buon divertimento. No, aspetta, dove va? Eh, prendiamo il

personaggio, no? Mi fido di dire che giù, mi raccomando, eh, cavaliere biondo

con la pionda mazzaterra, bellissimo.

Ma quale pionda battiterra?

La spada di Trudano?

Ciao, Colandro.

Che mi copri a fare, gli occhi?

Vabbè, certo.

Scusa, ma come hai fatto a riconoscermi?

Beh, quando uno non vede, gli altri sensi si acquiscono.

Ho sentito il tuo passo, ho riconosciuto il tuo respiro, il tuo odore.

E poi lo sai, ha un sesto senso.

Mi volevi dire qualcosa?

Sì, ti volevo chiedere.

Conosci... E' un certo professor Dubois che si

pronuncia... Dubois.

Dubois. Sì, certo.

E' l 'insegnante di filosofia della politica.

Era l 'assistente di mio padre.

Adesso ha preso il suo posto.

E' il master di Cassandra.

E tu che ne sai di Cassandra?

Perché ci gioca anch 'io.

Sono in tanti a giocare qui all 'università.

Pensa, è stato Stefano, mio padre, a portarmi la prima volta a una partita.

Cioè il professor Righetti giocava anche lui a questo gioco?

Te l 'ho detto, è un successone qui all 'università Cassandra.

Le possiamo fare due chiacchiere con questo... Dubois?

Sì, Dubois. Sì, sarà finendo la sua lezione, se vuoi ti accompagno. La rete

un emblema di Multipli.

Da esse emerge un essere sciame, un essere distribuito.

Il se si diffonde attraverso l 'intera rete, così che ogni parte può dire io

sono l 'io.

Nascosto nella rete c 'è il mistero della mano invisibile, controllo senza

autorità. Non più disciplinamento, sottomissione, repressione della

creazione di interfacce tecnosociali che precostituiscono i percorsi cognitivi

e...

Il comportamento sociale.

Ora, la mente albere di cui parla Kelly, non è forse il modello di controllo del

quale parla Deleuze?

C 'è un cavo qui a terra e sono un ciampato.

Secondo me non è nemmeno a norma, poi facciamo dare una controllata che...

Polizia.

Prego.

Bene ragazzi, direi che per oggi ci fermiamo qui.

Confrontate con Bifo, preparazione ad out of control di Kevin Kelly.

Ciao Valentina.

Ciao, lui è l 'ispettore Colleandro.

Molto piacere, squadra mobile.

Piacere. Vorrei farle un paio di domande.

Mi dispiace, ma io Khaled Al -Faid lo conoscevo a fine di vita.

Invece il prof. Righetti lo conosceva benissimo.

Sì, ovviamente.

Stefano era un caro amico prima ancora che... un ottimo insegnante, un acuto

filosofo. Il suo omicidio ha sconvolto un po' tutti qui all 'università.

Sì, ma magari la sua morte avrebbe anche potuto far comodo a qualcuno, no?

Sta insinuando qualcosa di preciso o tira a caso?

Guardi che è soltanto perché è amico di Valentina che sto qui a risponderle.

Beh, sto tirando a caso.

Però se si incazza così, allora forse qualcosa c 'è.

Senta, invece di un gioco che si chiama... Castandre, che cosa mi

dici?

Scusi, questo a che c 'entra?

E questo?

Lei lo sa che cos 'è, no?

Un medaglione game over.

Ok, e che cosa sarebbe un medaglione game over?

Lo riceve il personaggio che deve morire. Ah, che deve morire?

All 'interno del gioco, naturalmente. Il master comunica l 'eliminazione a un

giocatore dal gioco, consegnandogli un medaglione come questo.

E questo master, no? Cioè che poi sarebbe colui che, diciamo, dirige un

questo gioco.

Sarebbe lei?

Sì.

Ma perché mi guarda in questo modo, ispettore?

In un... Metamondo parallelo dove lei fosse il tenente Colombo adesso

che io abbia architettato chissà che piano diabolico.

Mi sta sospettando tenente.

Lei mi sta prendendo per il culo, master?

Prendi nota, poliziotto. Sono uno che mangia filo spinato, piscia Napalm e

riesce a mettere una palla in culo a una pulce a 200 metri. Per cui va a rompere

il cazzo a qualcun altro.

In ogni caso adesso io chiamo il mio avvocato.

Clint Eastwood, inviammi.

Minchia, ha citato Clint Eastwood.

Oh, occhio eh professore, perché certe citazioni bisogna meditarsele.

Occhio al motorino, occhio, attenta al motorino scusa.

Guarda che non ho bisogno di aiuto, sei tu quello che ha bisogno, è buio. Io?

Sì, voi guardate senza vedere.

Noi invece siamo sempre attenti. Cinque, sei, marcia piede.

No, è che guardavo te e... Perché?

Beh, perché... Perché sei carina. Cioè,

sei bella. Sei molto bella.

Grazie.

Oddio, ma che c 'è la luce accesa in casa? C 'è qualcuno? No, no, la lascio

sempre accesa.

E... Vabbè, siamo arrivati e... Le scale le fai da sola?

Ok,

allora io vado.

Grazie per avermi accompagnata.

Figurati.

Allora, ciao.

Che sfiga.

Allora non sente proprio tutto.

Beh, forse dovevo dirglielo che bastavo per baciare.

Certo che sono un bel coglione.

Almeno potevo invitarla a cena.

Però, scusa, forse faccio ancora in tempo.

Ma sì, dai.

E bravo il nostro ispettore.

E sembra carino spiare dentro casa di una ragazza?

Spiare?

Chi gli ha detto che io ero qui per... Io ero qui per imbucare una... Piuttosto

lei, eh? Che cosa ci fa qui fuori? Ma chi è? Non credo sia una cosa che le

interessa. Tutto a posto, Valentina, sono Claude.

E qui con me c 'è l 'ispettore Coliandro.

Cosa state facendo?

Dietro al comunale danno la terza sinfonia di Mahler. Io ho due biglietti

passato per chiederti se ci volevi venire con me. L 'ispettore invece era

stava... Invece io sono tornato indietro perché... Stava sbirciando dalla tua

finestra. Oh, oh, oh, espettore, calmino, eh.

Perché nella vostra bella università c 'è un tale che te ne va in giro a fare a

pezzi la gente e per quanto ne so io potresti essere proprio tu e non provare

citare un 'altra volta Clint Eastwood, ok?

Basta! Vi pare il caso di mettervi a litigare davanti a casa mia?

Andatevene via, lasciatemi in pace!

Cazzata.

Professore.

Ma che ti hai rimesso in testa, Goliandro?

Lei è un intellettuale e tu un poliziotto.

Hai sentito che cosa ha detto Dubois? La voleva invitare a un concerto. E tu?

Dove l 'avresti portata?

Al massimo a mangiare due spaghetti nella rossicceria qui all 'angolo.

Oddio, non sarebbe stata neanche una cattiva idea, visto che non sono niente

male.

Hai capito di chi ti sto parlando?

Ho capito, ho capito.

Marisol, grazie.

Hasta luego.

Sì? Coliandro, ciao.

Sono Giacomo.

Giacomo Russo, ti ricordi? Scusa l 'ora.

No. Figurati.

Dimmi, è successo qualcosa?

No.

Certo, sono ancora un po' sconvolto.

Ho appena scoperto con chi stava Khaled. Però dobbiamo vederci in un posto

appartato. Sì, vabbè, Russo, non è che questo posto deve essere così appartato.

Pure notte, come voglio dire.

Tra un quarto d 'ora in Vicolo Felicini. Arrivo.

Ti prego, non dire niente!

Poi minchia sei finito.

Minchia.

E questo è Russo, l 'amico di Kalen.

Ma è... è suo?

Eh sì.

Papà, ma non stava in acqua? Eh ho capito, ma non si sarà bagnato?

E che facciamo? Vogliamo rispondere o cosa?

Oh sì, certo.

Ragazzo, stai... Corriantro.

No. Fai vedere.

Corriantro.

Dallo a me.

Sì? Senti un po', grandissimo stronzo. Coliandro, sono il commissario De Zan.

Zan? Com 'è possibile che suona il telefono di un cadavere e sei tu che

No, dottore... Nel mio ufficio tra due ore.

Dottore, ma fra due ore è l 'alba. Lo so che è l 'alba, ma davanti a un omicidio

nessuno dorme. Per carità, nessuno dorme.

Cadavere russo.

Volevo incontrare Giacomo Russo perché voleva parlarmi, doveva dirmi una cosa

urgente, così lui mi ha detto, però io non so che cosa.

Cosa c 'entra lei con Russo?

Tutto questo non pensi chissà che... No, diciamo stavo svolgendo delle indagini,

per conto mio, sul professor Righetti.

E perché?

Perché Valentina ha queste visioni che poi risultano essere sempre vere.

Valentina? Sì, la figlia del professor Righetti.

La figlia del professor Righetti?

Sì, cioè, quando ho trovato il medaglione Game Over.

No, Coleandro, quale medaglione?

Questo, dottoressa.

Questo è il medaglione di Cassandra. Cioè, è un

medaglione che viene consegnato quando i personaggi di un gioco di ruolo

muoiono. si chiamano così, giochi di ruolo, cioè sono questi giochi dove ci

nani, elfi, fate, cavalieri biondi per esempio.

Hai personaggi che muoiono?

E tu perché ce l 'hai?

Me lo ha dato Giacomo Russo, ma non ieri sera, cioè me l 'ha dato un 'altra

volta che l 'avevo visto prima che morisse, però era un medaglione che

stava a casa di quel marocchino che è morto prima di Giacomo Russo.

Quel caled... Sospensione dal servizio con effetto

immediato. E ci sta tutto, dottore.

E domani mattina? Un bel avviso di garanzia per favoreggiamento aggravato.

Questo mi sembra un tantino esagerato, però... Per adesso?

Golia, stai nella merda fino al collo. Ma infatti avevo intuito una cosa del

genere.

Bacchette? No, non le mettere, è inutile, non le soffrare.

Ah, questi.

I nomadi.

Grazie.

Arrivederci.

Grazie.

Poliziotto. È da stamattina che sali sulle scale.

Chi? Lo chiedo a me.

Sarà una sua amica.

Una mia amica?

Ehi!

No, Vale, Vale, sono io.

Tranquilla, sono con gli altri.

Oddio!

Dove sei stato?

Ti ho aspettato tanto.

Beh, sono stato... Scusa, ma tu che ci fai qua? Non mi potevi telefonare?

Ho lasciato tutto a casa, anche il telefono.

un sogno bruttissimo cosa?

l 'assassino uccideva di nuovo uccideva un ragazzo

e non lo so c 'era l 'acqua era tutto confuso l 'acqua

io la sentivo scorrere e lui cercava di gridare ma non ci riusciva ma io

la sentivo

Il morto era Giacomo Russo, era un ragazzo che stava con Khaled e lo hanno

trovato questa notte nel canale di Via Piella.

Nei giochi di ruolo i partecipanti assumono le caratteristiche del

che rappresentano e questo potrebbe aver favorito lo scatenarsi di una

personalità scissa.

Vabbè, è uno schizofrenico. Esatto.

Il gioco probabilmente ha consentito al suo doppio represso di

manifestarsi. Ma se è così, l 'assassino deve aver partecipato al gioco di

ruolo, a Cassandra.

Eh, e questo l 'avevamo capito.

Almeno una volta, sì.

E le tredici ferite?

Il numero 13, anche quello appartiene al gioco, che cos 'è? È il punteggio?

Non lo so.

E perché con Ruzzo non abbiamo né il medaglione né le 13 ferite? Non lo so.

quel vostro collega, Coriandro,

potrebbe avere ragione.

L 'assassino potrebbe essere legato...

All 'ambiente.

Università.

Il professor Dubois è il master di Cassandra e insegna anche all

Io il cinese non è che lo amo particolarmente, però...

Ogni tanto lo prendo perché mi diverte questa cosa di mangiare con le

no? Un po' come se fosse una cosa di abilità.

Non sai quanto è spaventoso.

Ogni volta, dopo che uccide nel sogno, si volta e mi guarda.

Scusa, ma allora l 'hai visto in faccia.

Visto?

Buon sogno. Figuro di che identichetto verrebbe fuori.

Ma cazzo, lascia stare, scusa.

No, no, no.

Sento il suo sguardo su di me.

Sotto le dita sento il suo vestito. È una specie di saio col cappuccio.

Un saio col cappuccio?

Sì, il vestito che indossa l 'ucidore di Cassandra.

Forse è qualcuno che ti conosce.

Forse sì.

Oddio, mi conosce.

E mi odia.

Non lo capisco da come mi guarda.

Ehi, stai calmo.

Ti faccio vedere che lo prendiamo, quel bastardo.

Però devi stare attento.

Io? Sì.

Siamo tutti in pericolo.

Bambina. Il pericolo è il mio mestiere. Tu devi stare tranquilla, a te ci

pensiamo noi tre.

Smith, Wesson e me.

Minchia, ma che hanno fatto un cineforum di Clint Eastwood all 'università?

Porca miseria, quant 'è bella.

Oh, io ci provo.

E se faccio una figura di merda?

Ma chi se ne frega?

Questo... No, no, non è per te.

È che... Devi sapere che fra me e

Claude... Il professor Dubois.

Con quella faccia da stronzo.

C 'è stato qualcosa, ma... Adesso... Gli devo dare delle spiegazioni.

Mi capisci, vero?

Sì, sì, figurati, ma ti capisco benissimo, stai tranquillissimo.

Non

sono

le mie bacchette?

Sanno da qualche parte su Diana, forse nell 'impero sono.

Mi dai le tue?

Non le trovo nemmeno io.

Le avrò perse.

Però hai la bocca piena.

Quando le hai perse?

No, no. Non ho la bocca piena.

Ah, no?

No.

Non le trovo.

Signore io ho finito. Benissimo Romano.

Arrivederci. Grazie, arrivederci.

Senti Valentina, io pensavo che forse sarebbe meglio se noi due... Claude, ti

prego.

Dimmi almeno se provi ancora qualcosa per me.

Sono molto confusa e anche molto impaurita.

Queste morti, prima Stefano, poi Khaled.

Devo chiarirmi Claude, devo chiarirmi come stessa.

Va bene vado a cercare altri volumi.

Sì, figuriamoci se sei al sicuro con quel coglione lì.

Hai finito?

Sono alla sezione del 300, sto cercando quei sonetti in volgare.

Cosa succede?

9, 4... Valentina!

Minchia.

È morto?

Beh, direi di sì.

Ehi, bambina, è tutto finito, so.

Io non volevo ucciderlo. Non volevo. Lui mi ha aggredito, ho dovuto difendermi.

Va bene, stai tranquilla. Adesso sei sotto shock, ma passerà, va bene?

Passerà, vai.

Stava per uccidere Valentina.

E poi gli ho sentito dire una cosa strana, nove e quattro, ma non riuscivo

capire bene.

Nove e quattro?

Strano. Nove e quattro, fa tredici.

Bravo, Gambero, si vede che sei mini laureato, non capito che significa.

Tredici, no? Come le ferite sul petto delle vittime.

Ah. Dicevano, non scappare, ho trovato questa, ci sono altre armi dentro.

E questo su un libro.

Stava per compiere il suo rituale, se non fosse stato per la forza e il

di quella ragazza. Poliandro, a quanto pare le dobbiamo delle scuse, anche se

dubito che lei abbia capito per che cosa.

Insomma, più o meno un quadro generale della situazione sono riuscito a fare,

dottoressa, poi per fortuna sono intervenuto in tempo, ma è stata molto

ragazza. Spettore, lei ha ancora indagato per favore il giamento, se lo

sì? Sì, me lo ricordavo, comunque ha fatto bene.

Allontano qua tutto questo sangue e continuo a rimettere.

Il

professor

Dubois.

Claude.

Sì. Non è possibile.

Beh, c 'era tutto l 'armamentario del serial killer.

Mi ha cercato di ammazzarti.

No. No, no, non ci credo.

Vale, all 'ingresso della biblioteca ci sono le telegamere a circuito chiuso.

E non è entrato nessuno a parte voi due.

Vabbè, è me.

Ma perché?

Perché?

Perché... Perché era matto.

Era un serial killer.

Però queste cose lasciamole all 'esperto.

L 'importante è che tu stai bene e che è tutto finito, bambina.

Ok.

Gargiulo! Sono qua.

Sono qua per fare posto agli yogurt che ha ordinato lei. Solo che io avevo

scritto 400 vasetti e lei ha ordinato 400 confezioni. Vabbè, Gargiulo, poi ne

riparliamo quando torno. Perché? Dove sta andando? Io e Valentina passiamo

qualche giorno fuori.

Ho fatto una coppia dei tutorial, sì, come mi devi chiedere. Ah, grazie

Bertaccini, sì, perché mi voglio studiare bene questo caso. Ci sono

alcuni aspetti che voglio mettere a fuoco.

Beh, anch 'io ho ancora qualche dubbio. E dove ve ne andate di bello? Ma c 'è

questo casolare sui Colli Eugani che le ha lasciato tutti. Io ho visto che avevo

qualche altro giorno di pedi e ne approfittiamo.

Questi dove li metto? Ma perché, ce ne sono ancora altri? Eh, cercavi un piede.

Va beh, Gaggiù, noi andiamo, altrimenti poi facciamo tardi, eh? Buona vacanza,

ispettore. Ci vediamo. Ci vediamo, ci sentiamo.

Vieni, vieni.

Vieni, tu.

Oh, oh, oh, attenzione. Oh, ma non ci vedi, non ci vedi, non ci noti. Eh,

faccio io, va.

Ci vai a passare, per favore? Prego, prego.

Sento, di qua, di qua.

Retto, senta, ecco.

Vieni, ti faccio posto.

Fermo, fermo, vai.

Allora prende gli altri. Io rimarco a voto.

Senti collega, mettiamo da parte l 'ostilità e ragioniamo.

Neanche a me le cose tornano.

Che motivo aveva l 'assassino per uccidere?

E poi che significato aveva questo rituale dei tredici fori? Ce l 'avrà un

o no?

No, scusate, state cercando di dire che non è stato Dubois?

Ma le telecamere biblioteche?

Probabilmente era qualcuno che conosceva bene l 'università e sapeva come

evitarle. Certo, qualcuno che era in relazione con tutti e che magari noi non

abbiamo mai preso in considerazione.

E chi?

Secondo te?

Il professor Borgia.

Eh già, però i fatti ci stanno dicendo un 'altra cosa e quindi forse ci stiamo

sbagliando.

Permesso? Sì, che c 'è?

Il pittore Coriandro si è dimenticato questo allo spaccio. Glielo può dare

Sa, io domani ho un torneo del cubo di rubi. Devo stare sveglio tutta la notte

studiare il metodo Lars Petrus. Ma se ce la faccio... Chi ci fa Coriandro con un

libro? No, mica è suo, è della sua ragazza. Ah, Valentina? Sì, li ho

adesso. Hai visto?

È un libro per non vedenti. Sì.

Beh, non è...

Staremo benissimo.

Ci ha fatto caso?

Che cosa?

I forellini non c 'entrano niente con le lettere. Che vuol dire?

Io ero convinto che i forellini seguissero il bordo delle lettere.

I forellini?

È vero.

Porca miseria.

Ma come abbiamo fatto a non pensarci prima?

Sì, è... Adore di uomo.

Certo, sono un uomo, quindi... Vedrai che ci divertiremo un sacco io e

te qui da soli.

Wow!

E questa cos 'è?

Mia...

Mi serve... Una punta, ti vorrebbe una punta. Ah, eccola.

Questa è perfetta.

Allora... Eccoci.

Allora, cosa vi sembra?

È come... Una scritta in braille!

Dai, dai, cerca su internet.

Che cosa?

L 'alfabeto Braille, cercalo su internet. Sì.

Ecco, le lettere.

Allora,

allora, quinta è una.

Questa qua.

Eccola.

Sì, lo vedi?

I forellini coincidono. Infatti.

Queste sono tutte lettere.

Questa e questa qua.

Bene, allora questa qui, eh?

Sono due, due.

Eccolo.

Merda.

Quindi prima li uccide e poi li pugnala scrivendo.

Anch 'io ti dico.

Uccide chi ama.

Uccide chi ama.

Cogliandro.

Ispettore Cogliandro potrebbe essere in pericolo. Caputtone.

Vai telefono, squilla, forza.

Non riesco a... Oddio, chi sarà adesso?

Non lasciare stare, gente bomba.

Adesso hai da fare.

Vabbè, certo.

Niente, non risponde.

Dobbiamo trovarlo, dobbiamo trovarlo subito.

Aspettate, aspettate, aspettate, sono andati in una casa, in una casa sui

Eugani. E vabbè, ma mica c 'è una casa sui Colli Eugani, Gargiù. Sì, ma la casa

era della tua ragazza. Mi ha detto Colliandro che gliel 'ha lasciata lo

Come ti chiama di cognome? Ludovici.

Chiamo subito il catastrofe. Perfetto.

Non ci posso credere, sembrava una ragazza così dolce, ma infatti non è lei

'assassina, è un 'altra persona dentro di lei.

Alla fine avevi ragione, eh?

Si tratta proprio di schizofrenia? O forse una forma di parafrenia

molto simile alla schizofrenia, ma che produce una vera e propria personalità

multipla. Una delle due sensibile e fragile e l 'altra invece un pericoloso

assassino. Che uccide tutti quelli che ama, anzi...

Tutti quelli che il suo doppio ama.

Ma perché?

Cioè, posso solo azzardare delle ipotesi.

Penso che tutte le volte che lei si affeziona a una figura maschile è come

rivivesse l 'abbandono del padre. E questo la fa sentire in pericolo.

In effetti Righetti è stata una delle prime vittime. Ispettore, attento!

Ti sto aspettando tesoro!

Per favore, ispettore, non può guidare un po' più piano? Mi sento male.

Gargiù, t 'ho detto rimani a casa.

Quindi tutti i sogni di cui parlava con Leandro, quelle cose lei le ha vissute

davvero?

Probabilmente tutte le volte che Valentina tornava in sé dopo aver

manteneva un ricordo di quello che era successo, ma lo scambiava per una

onirica. Mentre invece l 'altra persona, quella che per comodità noi chiameremo

l 'uccisore, aveva perfettamente coscienza di essere dentro al corpo

povera Valentina.

Allora l 'ispettore Gugliandro potrebbe essere in pericolo. Gaggiù, Gugliandro è

un poliziotto ed è armato e Valentina è una ragazza cieca. Sì, ma è anche pazza.

Non ci dimentichiamo che ha già ucciso due uomini molto più forti di lei.

Poi voglio dire, una persona cieca in un ambiente che conosce perfettamente,

magari al buio, si muove molto meglio di una vedente.

Valentina.

Per favore parliamo.

Valentina! Che cazzo fai? Cosa vuoi da questo?

Che faccio?

Provo a chiamare l 'ispettore Goliandro.

Siga giù, prova. Ok. Non si sta mai.

Non risponda.

Tutto a posto, ragazzi.

Tutto a posto.

Che peccato.

Eh sì, è un vero peccato.

Avevamo tre ergastoli sicuri, adesso dobbiamo accontentarci di una

mentale, se ci va bene.

Beh, veramente io intendevo... Che peccato.

Una ragazza così bella? A me sì, certamente.

Che facciamo, come sa?

Glielo diamo l 'encomio questa volta?

Per che cosa? Per aver inquinato le prove?

Magari ci pensiamo, eh?

Cazzo saluto. E ciega.

Non

sai

cosa pensavo, ispettore?

La ragazza aveva il punteruolo dentro la borsa, no? Sì, quando l 'abbiamo

arrestato ce l 'aveva, sì. E lo usava per scrivere ti amo in bravo.

Questo vuol dire che si era veramente innamorata di lei.

Grazie, perciò.

Affonda il contello nella piaga, bravo.

Proprio vero, la fortuna è cieca.

Ma la sfiga cazzo ci vede benissimo.

Vabbè dai, ci andiamo a prendere qualche cosa?

No, non posso.

Scusate, scusate. Vediamo un po' valente il libretto della signora, sì?

Non posso, Leandro, c 'è un appuntamento con una... Una donna?

Non ci posso credere, l 'ispettore non la ferma niente a lei. Non hai capito, è

una vecchia conoscenza.

Andiamo a prendere insieme un aperitivo perché mi vuole ringraziare. Non è che

te ne amore pure di questa.

Stai tranquillo, questa volta non c 'è pericolo.

Coliandro!

Vabbè, io vado, va.

Occhio con le armi congiuntive.

Che cazzone.

Professorina. Buongiorno.

Il mio eroe.

Che ti sei fatto?

No, niente, questa è la sciocchezza.

Mi ha ferita d 'arma da fuoco. Oddio, non mi fare paura. Ah, una cosa normale

mio lavoro, una cosa abbastanza ordinaria. Ma un lavoro terribile.

Beh, sì, fatti qualche volta un po' di nuvole. Vuole tanto coraggio, eh?

Ti vedo pensieroso. Fatti proprio a proposito di coraggio, se io... C 'è una

cosa che non le ho mai detto che... Dai, dimmela qui, dimmela.

Vedete, lei mi ha rimandato cinque volte in italiano.

Con Leandro non tu ti arrivi mai.

Però c 'è una cosa che io proprio non riesco a mandare giù. Sì?

Quella volta che mi ha sospeso.

Guarda, ti ricordi cosa avevi fatto? Hai scritto su tutti i muri e tralasciamo

cosa avevi scritto. Non ero stato io.

Era stato balocco. È impossibile, balocco era un bravissimo ragazzo. No,

era raccomandato. Guarda, non ti permettere, eh? Perché allora lui

sempre 6 e 7 o 4 e 5? Perché lui studiava e tu no. No, lui poteva anche

studiare, comunque prendeva sempre 6 e 7. Perché lui studiava tantissimo. Io

avevo anche pensato di venire sotto casa sua e metterle lo zucchero nel

serbatoio della madre. Ah, un atto di teppismo, sei un delinquente, non sei un

poliziotto. No, quelle cose infatti poi si dicono e non si fanno.

In fondo era un bravo ragazzo. Sì, lo sei.

Sono diventato un poliziotto. Se è vero è vero. Secondo me Balocco è diventato

un criminale.

No, guarda, ti sbagli su questo perché lui fa l 'avvocato.

Io Balocco lo arretterò.

La game tonight is very hard to play, you know you believe in me.

Maybe sometimes we've been so out of place.

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