All language subtitles for Le inchieste del Commissario Maigret 3x04 La chiusa

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Original subtitles

Guarda quello lì. Ma quella è Gassene, è proprio.

Ma con ce l 'ha?

È

caduto

in acqua, allegra. Chi è allegra, Gassene? Un marinaio come lui.

ubriaco, l 'hai visto no?

Vieni, vieni!

Così, voltiamo.

Voltalo, voltalo.

Aiutateli. Ma il culo lo prenda.

Giù, giù.

Voleva tirarmi giù.

Per le gambe.

Se era attaccato non mollava.

Ma chi ti tirava giù?

Mi tirava giù. Chi è? Per le gambe. Ma chi?

Che ne so io, ma se lo acchiappo ti faccio vedere.

Stai calmo.

Qua!

Qua! Guardate qua!

Cosa sarà successo?

Torna subito a casa.

Giù.

Ehi ragazzi, ce n 'è un altro qui. Uno.

Guarda un po'. Chi è?

E chi lo sta? Ce l 'ha fatta voltata in giù, non si vede.

Dammi un gancio.

Gancio lo dico. Vai a piano, fai a piano.

Giù, sempre più giù. Si è attaccato alle gambe quel mascazzone. Io vado a vedere

cosa succede.

Più calci gli davo e più lui si attaccava, quel figlio di un cane.

Non riesco a prenderlo.

Un braccio.

Eccoci.

Aiutati.

Guardate, non... Non soffiarlo.

Porta! Prendi le gambe tu.

Sollevalo, sollevalo.

Alla luna.

Ancora un po'. Ecco, mettiamolo giù adesso.

Guardate che ferita.

Giriamolo, ragazzi, ad agio. Piano, facciamo piano.

Così.

Ma il padrone! Il signor Ducrot! Sì, è lui.

È ancora vivo.

Lasciate fare a me. Lasciate fare a me.

So, reggini la testa. Così.

Che cosa sarà successo?

Ma guarda.

Sì.

Ehi, che cosa c 'è?

Due uomini sono avvicinati e hanno ripetuto tutti e due. Uno è Castello, l

'altro è il signor Deleuze.

Chiama un 'autobulanza.

Dove l 'avete trovato? Qui sotto.

Come va? Eh, è rinvenuto.

Senza il settore.

Vito è stato accoltellato.

Accoltellato? Sì, e poi buttato in acqua.

È una ferita profonda? No, non mi pare, ma ci vorrebbe un 'autoambulanza. Ho già

provveduto, arriverà qui tra poco. Va bene.

Vedo con piacere che va meglio.

Dove è stato aggredito, signor Ducro?

Qui o più lontano?

Sa dirmi chi è stato?

Mi sente, signor Ducro?

Voglio andare a casa.

Scusi se insisto, signor Ducro, ma è mio dovere.

Ricorda dove è stato aggredito, quanti erano i suoi aggressori. Li ha

riconosciuti?

Ci sarà un 'inchiesta e il giudice istruttore vorrà sapere.

Voglio andare a casa.

Portatela a casa. Bene, andiamo. Venga, parola.

Su, su.

Piano. Ehi!

La scala!

Fate adagio che è ferito.

Adagio.

Ti nascondi? Sei un bigliacco, sei un bigliacco. Vieni qui, vieni qui. E tu va

letto.

Cazzone. Volevi ammazzarmi, eh?

Volevo ammazzarmi, volevo.

Lasciami! Lasciami!

Lasciami!

Lasciami!

Lasciami! Lasciami! Lasciami!

Lasciami! Lasciami! Lasciami!

Lasciami! Lasciami! Lasciami! Lasciami! Lasciami!

Lasciami!

Mi voleva ammazzare.

Mi voleva ammazzare!

Il signor Ducrot per piacere. Si acconti. Grazie.

Chi devo annunciare?

Polizia giudiziaria. Attendo un attimo, prego.

Viene con la polizia? E' uno della polizia giudiziaria.

Ah. Il signor Ducrot l 'attende. Si acconti.

Signor Dufroux? Sì.

È stata incaricata lei delle indagini?

Sì. Il suo nome?

Megre.

Immagino che già si sarà fatto un 'idea sulla faccenda.

No. No?

No. Ah, meglio così.

È strano. Io ho sempre pensato che la polizia si faccia un 'idea su un fatto

prima ancora che il fatto avvenga. Matilde!

E invece... Matilde!

Eccomi! Signore! Sì, signore. Ecco.

Chiami bene subito quando ti chiamo, vai a prendere una bottiglia di vino

bianco, di quello buono. Va bene.

Signore.

Allora, cosa le hanno raccontato su questo?

Ah, bravi.

Ah, bravi, adesso si fanno battere anche da macchia.

Ah, andiamo bene, continuiamo pure così.

Venga, venga, venga a vedere.

La vedi lì, quella chiatta col triangolo bianco? È mia.

Tutti i battelli col triangolo bianco sono miei.

Com 'è che quando c 'ero io su quei battelli se volevo vederne un altro

voltarmi indietro.

Tarughe, sanno fare altro che pretendere quattrini.

Questa è la verità.

Per la verità, fanno anche il loro dovere, ma la verità in questo momento

conviene.

Metti lì e vattene.

Le stavo dicendo... Ah!

Sì, che cosa le hanno raccontato sulla faccenda dell 'altra sera?

Beh, io ho letto stamattina la pratica che la riguarda.

Il medico dice che la ferita lattiena è superficiale. Sì, lo so.

E che lei deve essere stata in acqua tre o quattro minuti. Ah, dice così.

Scusa Emil, torno adesso dal mercato e non sapevo che... Buongiorno signora.

Lei ha cominciato con un solo battello, vero? E ho

cominciato come comincia un uomo.

Dalla cavetta.

E la mia cavetta era una chiatta.

Si chiamava EGL prima.

Per farla mia ci ho messo 15 giorni, il tempo di sposare la figliata del

proprietario. L 'ha vista un momento fa.

Adesso le EGL sono 24, poi ho 6 rimorchiatori e 2 draghe. Tutti i piloti

ubriacano al bistrò di Pernat lavorano per me.

Ieri ho deciso di offrire 20 .000 franchi.

Alla polizia, se riuscivano a scoprire quello che mi aveva accredito, immagino

pertanto che mi avranno mandato un individuo in gamba.

Cosa guarda?

La chiusa, il fiume, i battelli, la sabbia, i marinai, insomma tutto quello

le appartiene. Non è tutto mio, non esageri. È anche vero però che tutto

che è mio non è qui.

Senta, ho letto sul rapporto che lei non ricorda niente di quello che le è

accaduto prima che la ripescassero.

Che cosa ha fatto l 'altra sera?

L 'altra sera è lunedì e come tutti i lunedì è venuto a Berte col marito.

cenato qui Berte e mia figlia.

Il marito è un ufficiale.

È un capitano di fanteria o qualcosa del genere. Da Versailles.

Lei ha anche un figlio, no?

Sì, frequenta l 'istituto superiore di paleografia, ma non gira per casa, gli

messo su un appartamentino all 'ultimo piano.

Senta, dopo aver cenato, cosa ha fatto?

Commissario? Sì?

Voglio dirti una cosa importante, che è bene che lei tenga a mente se vuole

andare d 'accordo con me.

D 'ora in poi.

Una cosa è certa.

Io non sono più sciocco di lei.

E se non basta si ricordi che chi paga qui sono io.

L 'aggredito sono io.

Entesi?

Beva.

Grazie. La sigara?

No, no.

Ah, va.

La riprenda tu.

No, no.

Cosa fanno?

Ti dico, faccia pure il suo mestiere.

Ma niente scherzi, chiaro?

E adesso parli lei.

Senta, signor Ducro, lei vuole mantenere la sua denuncia?

Davvero desidera che io scopra il colpevole? Avanti.

Tutto qui.

Guardi che lei è ancora in tempo, no?

Niente altro.

No, no, niente altro. Matilde!

Matilde!

Eccomi! Signore!

Sì? Hai cambiato il colore?

Sì, signore. Voglio una bottiglia di champagne, quello buono, quello sotto il

palchetto a sinistra.

Sì, signore. Vai.

Il bastone. No, no, il bastone lo prendi dopo.

Guardi che se è per me lo champagne non si distrugge. No, questo lo verrà.

È un secco del 1942, un 'annata stupenda.

Adesso sta su un patello mio.

Ha una bella figlia, Cassani.

Sì, ha una bella figlia.

E poi?

Avanti, come si era cominciato.

Continui.

La signora che mantengo al piano di sopra, la servetta e poi... Avanti,

coraggio. Non vuoi degli altri? No, voglio dello champagne.

La signora che abita al piano di sopra si chiama Ruth.

Passiamo all 'entrenese da Maxime.

Ecco, signore.

Di cosa li avete?

Sì, signore.

Altri particolari?

Le passo duemila franchi al mese e le pago anche i vestiti.

Senta, dopo la cena, lunedì sera, che cosa ha fatto? Ha preso il volo.

Che ora è?

Le ho detto che era un ottimo champagne, eh? Eh,

chi lo sa. Io dico che saranno state le dieci.

E dove è andato?

Da Marte.

È tanto tempo che parlo da Marte.

Ho bevuto un bicchiere in compagnia di una bella figliola.

E quando ha lasciato la bella figliola ha notato se qualcuno la seguiva nella

strada? No, perché avrei dovuto notarlo?

E da che parte si è diretto?

Boh.

Sospetta qualcuno?

Qualcuno? Tutti. Alla salute.

Vai a non bere?

Alla salute.

Volevo dire proprio questo, che posso sospettare di tutti, di mia moglie, di

figlio, di mia figlia, di mio genero, della serva, di Gassin.

E la figlia di Gassin.

figlia di Cassin, se la interessa, si chiama Aline.

Bene, di tutte queste persone ne faccia quello che vuole. È gente mia, ma

appartiene, la scocci pure dalla mattina alla sera.

Io gliela butto in pasto, anzi, guardi, comincio subito. Gian!

Gian!

Entra.

E non fare quella faccia da serva tutte le volte che ti presento davanti a

qualcuno. Allora, prendi un bicchiere, bevi. Ah, guarda, c 'è anche un

lì del commissario, lui non gradisce.

Lui voleva sapere che cosa ci siamo detti l 'altra sera a cena, quando c

Bert e tu.

Bevi, è il tuo genere.

Abbiamo parlato di tante cose. No, non abbiamo parlato di tante cose. Mi scusi,

signore, io non so. Ma sì, che lo sai, voglio che ti aiuti io. Ha cominciato

Bert e ha detto, avanti, cosa ha detto Bert? Emil.

Ha detto che aspettava un bambino, non è così?

Forse.

Forse. Ha detto forse, non era sicura. Perché se nascesse questo bambino allora

nascerebbe anche un piccolo problema.

Il signor Descharmes, che sarebbe il suo genero, deve lasciare l 'esercito

perché nell 'esercito la paga è poca e con pochi soldi non si può mantenere la

balia, non si possono comprare tante altre cosette. Allora questo piccolo

problema lo deve risolvere papà.

Papà Emil.

Emil, sono io.

Sei stanco, Emil.

Dovresti riposare ora. Non sono stanco.

E lui ha fatto una proposta, te la ricordi la proposta del tuo genero?

Vorrebbe che gli dessi subito quella parte che dispetta del mio patrimonio.

lui potrebbe andarsene a vivere in Provenza, dove pare che l 'aria sia

particolarmente adatta per la primogenitura.

E che cosa ha detto poco prima che io partissi, te lo ricordi?

Avanti, su, che cosa ha detto?

Non ricordo più.

Te lo ricordi benissimo.

Ha detto che tanto il danaro...

Tu lo busti in un altro modo. No, non ha detto così, vattene.

Ha detto che ero stupido, che io il denaro tanto lo spendo.

Lo spendo con le donne.

Ecco, io gli ho dato un piccolo campionario.

Per il resto se la sbrighi lei.

E domani uscirò.

Lo voglia o no il dottore.

Se mi cerca mi troverà sul molo dalle sei in poi.

Arrivederla signor Dutroux. Arrivederla commissario.

Buona fortuna.

Grazie. Forse... Forse lei riuscirà a

intascare i miei ventimila franchi.

Sono due

giorni

che beve sempre, non smette un minuto.

Cosa state dicendo?

Ce l 'avete con me, eh?

Eh?

Ce l 'ha con me, eh?

Ce l 'ha con me, che cosa ho fatto?

Cosa ho fatto?

Permesso, mi scusi, sono il commissario Maigret.

Desidererei qualche informazione.

suo figlio?

No.

Lei è Alì, non è vero?

Sì.

Mi dispiace disturbarla proprio in questo momento, ma lei era qui l 'altra

notte, allora, senta signorina Alì, prima che accadesse quel fatto,

È venuto qualcuno a bordo, che so, il signor Ducrot?

Sì.

Ah, è sicura?

Il signor Ducrot è venuto qui l 'altra notte?

Sì, ma non gli ho aperto la porta.

Ah, è rimasto sul ponte?

Sì, ha chiamato.

Io stavo andando a letto.

Non volevo che entrasse.

Che ora era?

Non lo so.

Ma prima che suo padre cadesse in acqua?

Sì.

Molto prima?

Non lo so.

Senta.

Lo conosce bene il signor Ducrot?

Sì.

Da quanto tempo?

Da sempre.

Ma cosa veniva a fare qui l 'altra sera?

Sempre la stessa cosa.

Ah, ma lei forse parla del giovane Ducrot, è vero?

Del figlio del signor Ducrot?

No. L 'altra sera già non è venuto.

Ah, ho capito. Allora è il signor Ducrot che le fa la corte, eh?

E' lui che viene... Che viene sempre qui per questo, vero? E che tenta...

Insomma, che le dà fastidio... Ah, mi scusi, mi scusi.

Signorina Ling, guardi che non volevo farla piangere, sa?

Mi scusi, veramente non volevo...

Grazie.

Ancora, ancora.

Fermali.

Patente, voglio farle qualche domanda.

Oh, se per l 'altra sera, guardi, quello che sapevo l 'ho detto.

No, no, si tratta di un 'altra faccenda. Chi è il padre del bambino di Alì?

Eh, chi lo sa. Alì è una ragazza strana.

Non l 'ha mai guardata a comitare.

Non è normale.

Ma è una brava persona.

Anche suo padre è una brava persona.

Mi credo.

Grazie. Arrivederla, comitare.

Tutto quello che abbiamo potuto sapere su Ducrot, su sua moglie e sui figli.

c 'è altro.

Abbiamo girato tutta Charenton e la zona della chiusa. Io sono stato anche a

Versailles. Se vuoi togliere la sigaretta di bocca, non si capisce mai

che dici, mai.

Te lo vuoi levare questo maledetto vince?

Mi hai mai visto parlare con la sigaretta in bocca? Eh?

Cosa c 'entra? La pipa è un 'altra cosa!

Dunque, sei stato a Versailles per il genere?

Sì. Beh?

Che cosa?

Che cosa? Cosa sei andato a fare? Sei andato a visitare la reggia? No, la

no, la conoscevo bene.

Sono stato per il genero, ecco, anzi ho preso degli appunti.

Allora, vuoi parlare?

Sì, ecco qua, capo.

Dunque, il capitano de Charme è figlio di un contabile di Maine, abita con la

moglie in una palazzina di lusso di recente costruzione alla periferia della

città, molto bellina. Ha due attendenti, uno gli cura il cavallo e l 'altro fa

le pulizie. Poi c 'è la cameriera che... Basta, basta, basta.

Cos 'altro avete saputo sul conto del figlio di De Croce?

Studia, esce poco, non ha amici, è un ragazzo di salute molto delicata.

L 'anno scorso è stato gravemente ammalato, i medici gli speravano di

ma poi si è ripreso.

Ha passato tre mesi di convalescenza sul battello di Gassè.

Sul battello di Gassè?

Te l 'immaginavo.

Lei è come me. Buongiorno, padrone.

Jack, dove hai incrociato l 'aigle quarta?

Sopra a Chalifè. Hanno portato i giunti?

Sì, tutto a posto. Bravo.

Buongiorno.

Comincia a capire qualcosa?

Ed è lì a Monte della Chiusa, la Marna e molti altri canali si gettano nella

Senna. Tutto il traffico verso il sud, fino a Bordeaux e fino a Marsiglia, è

comandato da due grandi società.

Ma da qui in su, fino al Belgio e fino all 'Olanda, comanda Ducrot.

Qui intorno, case, magazzini, gru, è tutto mio, tutto Ducrot.

Quando si dice questo tutto Ducro vale circa 40 milioni di nuovi franchi, eh? I

suoi ispettori l 'hanno informata bene, complimenti. E che altro le hanno detto?

L 'anno scorso, se non sbaglio, suo figlio è stato tre mesi sul battello di

Gassin. Sì.

Era convalescente?

Se lo sa perché me lo domanda.

Era esaurito. Il medico gli aveva prescritto piete e aria buona. Siccome

doveva andare in astazia...

Laggiù c 'è un bistrò.

Posso offrirle qualcosa?

Grazie.

Sai qual è stata la mia fortuna?

Un 'ideina da quattro soldi. Ho capito prima degli altri che quando i battelli

stavano fermi potevano lavorare per me.

Allora ho comprato fornaci, cave di sabbia, cave di pietra, insomma tutto

che si trovava lungo il giro.

Un bicchiere di boccioletti.

Passe, tuo fratello è fermo alla Saint -Cour, mi manda a dire che il battesimo

rinviato domani. Ah, grazie signor De Croce, domani allora vado a Lione.

Buon viaggio.

Che ne dici di mia moglie?

Io la rendo infelice?

No,

lei o un altro sarebbe lo stesso, vede.

Sua moglie è una di quelle donne che si sono rassegnate ad essere sempre tristi.

Quale sia la loro sorte? Mai un entusiasmo, mai uno scarpo.

Sbiadita.

Ha ottenuto qualcosa dalle prime indagini?

No. Ha qualche idea?

No, no.

Quando prende un commissario come te?

Non molto, tanto.

2 .500 franchi? No, meno, meno, molto meno.

Tiro!

È vero che la carretta di Myriè è andata a sbattere contro un pilone del ponte

di Chateau Thierry?

Sì, ieri sera.

Se lo vedi, digli che mi fa tanto piacere.

Sì, proprio.

Lei è andato sul patello di Castel?

Sì, ho parlato con Aline.

È una brava mammina.

E l 'ha detto?

Se aveva alcun bisogno qualcuno me lo dicesse, no?

E allora?

Allora niente.

Vediamo sedersi?

Sì.

Che cosa le ha raccontato Aline?

Beh, mi ha raccontato che l 'altra sera il signor Ducrot voleva farle

visita. Ah, le ha detto bene.

E ha aggiunto che si è spiutata di aprire.

Ducrot, non mi aveva detto che Gassin era un tuo vecchio amico?

Ma che ti ha messo in testa, che quel bimbo sia mio?

No! Ma dica di sì, invece.

Ma certo.

Eh, Ducro, ha una tale fama.

Lei ha figli?

No.

Io sì.

Io intanto ho quei due di cui le ho già parlato.

La femmina che ha quasi trent 'anni.

Il maschio che ne ha venti.

Bert,

quando era bambino, sgambettava sulla sabbia, sguazzava nel fiume, che era un

piacere vedere.

Avessi continuato a volermi bene, da grande le avrei dato.

Io non so che cosa le avrei dato.

Studiava, cresceva, si ingentiliva e si trasformava sotto i miei occhi nella

caricatura di una saputella borghese.

Anni fa poi si è andato via per sposarsi in un 'ospitale.

Certamente molto educato, ma tanto idiota.

Uno schiaffo per me.

Me ne resi conto allora.

Maschio Jean, gentile, educato, timido, affettuoso,

non è così debole, non diventerà mai granché.

Questi sono i miei figli, quelli legittimi, perché poi ce n 'è anche uno,

una, che è illegittima.

Tanto è illegittima che non sa nemmeno che è figlia mia.

Gassin.

Quel buon diavolo, chi l 'avrebbe detto?

Sposò una donna stupenda.

Io gli ero molto appassionato, ma... Ma quella donna era veramente stupenda.

Aline è mia figlia.

Garzen se lo sapesse diventerebbe matto. Ancora oggi, dopo 16 anni, ogni volta

che viene a Parigi, non si è ancora stancato di portare fiori sulla tomba di

moglie.

Aline è sempre stata un po', come dire, un po' come adesso.

Pazza, pazza, no.

No, no, non è pazza. Il dottore mi ha spiegato il suo caso con queste parole.

Aline è come una ragazza di dieci anni nel corpo sviluppato di una donna di

diciotto.

Sì, in un 'amen può riacquistare il tempo perduto, ma Dio sa quando.

Speriamo che fosse venuto il momento quando nacque il bambino.

Senta, Aline non sa che lei è suo padre.

No, e spero che non lo verrà a sapere da lei.

Perché lei è un gentiluomo.

Ma è Gassin soprattutto che non lo deve sapere.

Mai.

Ma non parliamo più di questo.

Chi è quel dritto che ha portato il carbone di Saint -Lenoir a 52?

Un belga, uno che ha tre barconi. Le pare giusto, signor Ducrot? Signor

Signor Ducrot!

Che c 'è, fratello?

Suo figlio, signor Ducrot, a casa, a casa sua.

Il signorino Jean.

Ah, ti che ha fatto il signorino Jean? Parla, imbecille!

È morto.

Mi ha mandato Jacques ad avvertirla.

Sembra che ha ingoiato morte compresa.

Che imbecille.

Che imbecille.

però le presento le mie più sincere e conviglianti.

Commissario, il ragazzo ha lasciato questa letta.

Sì? Dai, ci vediamo dopo.

Sì.

Coraggio, signore. Grazie.

È venenato, signor Dugrò.

Barbiturici.

Vieni, vieni.

padre sono io mi punisco perdonatemi tutti mamma

non ti disperare se ne immagina lei una cosa simile

Lo siete.

Lo

siete.

E per rispett e freddo

senza di te.

Giurai di non tornarci più, invece

la sera

se passi mi troverai.

Aprire, aprire, aprire, un po' d 'aria, un po' d 'aria la mattina, eh?

L 'aria.

Novità?

Nessuna, signor Commissario.

Chi ha telefonato?

Ah, sì, quel signore, ma non ha voluto lasciare il nome.

Cosa vuol dire? Hanno telefonato alle ore 18.

Chi ha telefonato alle ore 18? Cosa vuol dire? Inutile mettere un avviso. Ma non

voglio lasciare il nome, signor Commissario. Ma non voglio lasciare il

Accidenti.

Ma cosa, le puntine al disegno sparse sul tavolo così? È una puntina. Appunto,

ho visto la puntina!

Scusi.

Guardati.

Quel signore ha detto così che avrebbe ritelefonato. Sì, va bene, va bene.

Posso andare?

Eh?

Dico, posso andare? Sì, vai, vai, vai.

Comandi. Niente, vai.

Buongiorno, capo. Buongiorno.

Quella chiusa si sta riscaldando a quanto pare, eh?

Sì, che c 'è? Devo sentire, qua c 'è una circolare di servizio.

Questa mattina, nei pressi della chiusa di Charenton, è stato trovato ucciso

il sostituto del cutone.

Rispondete un sì.

Pronto chi parla?

Sì, questo è l 'ufficio del commissario Magrè.

Lei chi è?

No, il suo nome, per favore.

Ho capito anche molto bene, lei vuole parlare col commissario Magret. Ma se

prima non mi dice il suo nome, è vero, io non posso.

No, no, no, chi è lei?

No, prima lei. No, io... No, mi dica prima chi è lei, io il mio nome non

dico. Io sono l 'ispettore della poesia.

Ma lei chi è?

Oh,

beh, lei appunto è il signor Ducro.

Bene, adesso va bene.

È Ducro.

Sì, sì, dà, dà, dà.

Pronto?

Ah, quel... Beh, è un mio ispettore. Dica pure, signor

Ducron.

Può venire da me?

No, anche subito. Ti dispiace?

Verrei io da lei se potessi, ma non sarebbe la stessa cosa.

Va bene, verrò io il tempo per arrivare a Charenton.

No, no, no, non a Sarantoslo, qui nel mio ufficio, Regia Celestin 33.

L 'aspetto.

Grazie.

Informati, voglio sapere tutti i particolari.

Ci penso io. Ci vediamo fra... Tra un paio d 'ore, forse.

Hai visto le targhe giù al portone?

Associatete Carrier de la Marne, giù al pian terreno.

Ufficio dei rimorchiatori, qui.

E trasporti fluviali, giù al secondo piano. Tutto questo significa Gicot.

Io vengo qui soltanto quando non posso farne a meno.

La mattina avrei potuto farne a meno.

Ma non sapevo dove rifugiarmi.

Ciao, dove hai dormito stanotte?

in un albergo di Rovilde Rivoli.

Tutti gli avvoltoi erano calati sulla soffitta di casa mia.

Mia figlia, mio genere, i vicini hanno organizzato su due piedi una commedia

funebre.

Rimorsi, ricordi, rimpianti, svenimenti.

Ho preso la porta e me ne sono andato.

Ho girobagato qua e là, trascinandomi dietro la mia rabbia e il mio disgusto.

Senta, commissario, ieri io le ho chiesto quanto le dà il

governo.

Oggi, commissario Magret, io le offro 3 .000 franchi al mese se lei mi dà i suoi

servizi.

Vuole un sigaro?

Scriva. Fra i sottoscritti, Emile Ducrot e...

Com 'è il suo nome?

Signor Maigret.

Maigret? Maigret.

Si conviene quanto segue.

A partire da...

Basta così?

Devo tornare? No.

Allora?

No.

Quattromila?

Ho capito.

Non è una questione di denaro.

Lei in questo momento crede di essere il monumento del funzionario integerrimo.

Io non insisto sulla mia proposta oggi perché potrebbe sembrare che volessi

comprarla. Ma se fra qualche tempo le rinnovo la mia proposta, lei cosa mi

risponderà?

Sì, sono io.

Ma ne infischio delle pompe funebri! E se mi rompete le scatole un 'altra volta

non vengo neanche al funerale!

Idioti!

Sono tutti là intorno al mio ragazzo che se potessero li caccierebbe fuori tutti

a calci nel sedere.

Se sapessi dove sono andato stanotte, commissario, il mio

genere direbbe che sono un mostro.

Lo sai dove sono andato?

Non se lo immagina neanche.

Da Marte.

a stordirmi col vino e con le canzonette.

Ma soltanto là ho potuto finalmente sfogarmi, piangere come un vitello,

circondato dalle attenzioni di tante belle ragazze che mi consolavano,

mi credevano ubriaco e pescavano prima l 'una, poi l 'altra, poi tutti insieme

nel mio portafoglio.

Sa che a Charenton hanno ammazzato un uomo questa notte?

Un uomo che lei certamente conosce perché è il sostituto del

custode della chiusa.

Bebert.

Non lo so.

Il nome non lo so. So soltanto che è stato trovato il cadavere nei pressi

chiusa.

Non ha...

Niente da dirmi in proposito?

Beh,

qualcuno le chiederà di precisare minuto per minuto dove ha trascorso la notte.

Per sicuro di non dovermi dire niente.

Io credevo che lei fosse venuto qui per accettare di discutere la mia proposta.

Peccato!

Faremo grandi cose insieme io e lei, commissario.

Arrivederci. Arrivederci di cru.

Il corpo è stato trovato a pochi metri dalla prima sera cinesca.

La morte è avvenuta fra le tre e le quattro di questa mattina.

L 'assassino l 'ha colpito alla nuca con una sbarra di ferro.

Sappiamo poco.

Sappiamo poco di lui per il momento.

Non aveva documenti, lettere, niente. Si chiamava Beber.

Ma nessuno mi ha saputo dire se era, dov 'era, da dov 'era venuto. Era solo,

senza famiglia, dormiva in una vecchia chiatta, lì del genio civile,

abbandonata, vicino alla chiusa. Da più di dieci anni.

Per campare dava una mano al guardiano, sa, apriva e chiudeva le saracinesche,

aiutava i marinai a ormeggiare i battelli.

Faceva servizi d 'ogni genere per tirare avanti, per campare, per pigliare

qualche mancia.

Capava la giornata, insomma.

L 'età?

Direi 40, 45 anni al massimo.

E tu?

Hai interrogato qualcuno?

Due persone, sì. Il guardiano è un marinaio, ma non sapevano granché.

Poi gli altri li aveva già sentiti l 'ispettore Riviere. Io personalmente

ho interrogato una terza persona, ma non serve.

Perché? Era un giornalista.

Non ha saputo dirmi granché, anche era lui che voleva notizie da me.

Ma datevi da fare, maledizione, ma per sapere qualche cosa dobbiamo comprare un

tavolo a tre gambe, eh?

E scritturare un medium qui? E regga, la poè!

Sì, capo, ci penso io.

Senta, dottore.

Ci sono tracce di lotta, che so, scoriazioni, echimosi.

La vittima, secondo lei, ha avuto il tempo di reagire?

No, l 'assassino ha colpito all 'improvviso. All 'improvviso, un

O forse si conoscevano bene.

Chi è quella? L 'amica di Ducrot?

Sì.

Era ora che se ne andasse.

Era diventata la favola di tutta Charenton.

Una volta glielo disse a Ducrot. Non l 'avessi mai fatta. Sono venuti in

a dividerti.

Che ha per i giorni iniziativa il capitano Descharmes? Descharmes? Non

No, non credo perché Di Croo lo spezzerebbe in due.

Sono convinto che è Mil stesso a caccarla via.

Buongiorno. Buongiorno, c 'è un comitato.

Grazie.

Buongiorno signore. Buongiorno signore.

Ha saputo di beber, vero? È la teoria che continua.

Prima Jean, poi beber.

Che vuol dire?

Che adesso ce n 'è un altro?

Ah, io non dico niente. E allora sta zitto. Ieri al cinema Gallià hanno visto

beber. Ah, c 'ero anch 'io a Gallià. E hai visto beber?

Ah no, ma c 'ero.

Eh, beh, se non l 'hai visto a noi che ce ne importa.

Ma cosa?

Buongiorno,

buongiorno. Buongiorno, buongiorno.

Grazie.

C 'è nessuno? Chi è?

Ah, e lei commissario? Come va? Beve qualcosa?

Beh, un aperitivo, anzi due, uno per me e uno per lei.

E parecchio che non viene da queste parti, eh? Ci volevano due morti perché

decidesse a venirci a far visita.

Ma è vero quello che si dice in giro?

A proposito di che?

A proposito di bevere.

Dicono che sia stato il vecchio Gattei.

Io chiacchierò troppo. Verrete quello che sento, ripeto. E poi lo dico a lei

è contrario.

A me la polizia non ha mai fatto paura. Ho la coscienza a posto io. E fossero

tutti come me gli altri.

Perché anche lei pensa che sia stato Gassin?

Guarda, stavo per fare a lei la stessa domanda. Ma cosa vuole che le dica? Non

posso mica giurarlo. Certo che a sentirlo parlare di questa faccenda si

'impressione che sappia veramente come si è svolto il fatto.

E Ducrot?

Ducrot.

Non è venuto qui ieri sera? Che c 'entra, siamo vecchi amici e quattro

chiacchiere le scambiamo sempre volentieri. Non è superbo il nino, anche

è ricco e potente.

Viene qui, si siede dove è lei adesso, si beve un bicchierino, poi un altro,

un altro. Ogni tanto si alza, cambia un disco, torna a sedersi, un po' si parla,

un po' si sta zitti.

Ma è venuto anche ieri sera?

Sì.

Ah, ecco. Sì. E a che ora ha dato via?

Ma ieri sera, devo dire, era particolarmente triste, sì, povero.

Sì, sì, diceva, ce l 'hanno tutti intorno al mio ragazzo, sono tutti

mio ragazzo, e pregano e piangono, povero ragazzo qua, povero ragazzo là, e

non vedono l 'ora di squagliarsela per andare a dormire, che buffoni.

Ha bevuto molto?

Uno, due o tre bicchierini, cosa vuole che siano per lui.

E a che ora è andato via? No, verso l 'una.

Sì, povera Emil, che pena, con tutti i soldi che ha non è mai stato felice, una

bella disgrazia la sua. Ma che gli servono i soldi se non può procurarsi

un po' di felicità? E già a rimediare la compassione degli altri, ecco a che gli

servono. Ma in fondo, in fondo un povero non ha nemmeno quella.

Ecco, arrivederci Marta. Arrivederci, arrivederci commissario. Grazie. Prego

commissario.

Io capisco tante cose, caro.

Ma se tu non posso allontanarti nemmeno per un giorno dal tuo ufficio e

venire con me a Mensurluar per sistemare le nostre cose, beh, francamente... Ma

forse vuoi rimanere qui solo per riflettere sulla proposta che ti ha

signore? Ah no, ma perché dovrei lasciare la polizia?

Quando mi manderanno via me ne andrò.

A prendere io una decisione del genere, andiamo.

Cosa farei in mezzo ai rimorchiatori, alle chiatte?

No, no, no, spiacente, signor Di Cru, ma proprio... Però tu hai simpatia per

questo signor Di Cru? Sì, sì, simpatia, sì, perché è un uomo che vale la pena di

conoscere, sai, tutto qui in fondo.

E chi poi?

Poi un avversario che rende il gioco vario, piacevole, un tipo in gamba, un

che si è fatto da sé.

Rude, vigoroso, con caratterazzo, non ti dico.

Però non credo sia un disonesto, eh?

Ma tante donne forse non saranno d 'accordo. Perché?

Ha una spiccata simpatia per le donne?

Chiamiamola spiccata simpatia.

Ma il figlio, il ragazzo, ma perché ha fatto quello che ha fatto?

Si aveva preso dal padre? No, non aveva preso dal padre, no, no.

Era un bel ragazzo, un po' chiuso, salute un po' delicate, dicono.

né vizi né passioni, passava le serate nella sua mansarda a studiare, poi

niente vita familiare, niente amici, niente ragazze. Niente ragazze, eppure.

Eppure cosa?

Quando mi hai detto quello che ha lasciato scritto quel ragazzo sul

io ho pensato subito, chissà perché è una donna.

Se un figlio si accusa di un delitto che non ha commesso, Una colpa così grave

come quella di aver aggredito il proprio padre.

Forse lo fa per scagionare qualcuno che ama.

Ehi, chi?

Una donna, no?

Che ci vuole?

Vuole?

Guarda.

Guarda.

Ho già telefonato la signora Bigot. Mi ero dimenticata di dirtela.

Cosa voleva?

Non l 'indovini?

Beh, signora Megre, se io fossi dotato di facoltà divinatorie, sai

cosa farei? Comperei una bella palla luminosa, grossa così, metterei un

sulla testa e trufferei centinaia di poveri gonzi facendo quattrini a palate.

E soprattutto non ti domanderei un 'altra volta cosa voleva la signora

Voleva sapere a che ora arriverò.

Ha detto che a me si urloare il tempo è magnifico, i ciliegi sono tutti in

fiore.

Per le stoviglie, eh?

Domattina alle 10, come al solito, verrà Catrin.

Cosa dici?

Dicevo che... Aspetta, aspetta, vengo lì.

Dicevo che domattina alle 10, come al solito, verrà Catrin. Anche se io non ci

sarò. Perciò non ti preoccupare per le stoviglie. No, non mi preoccupo, sei

tranquilla. Però se non fai presto, signora Maigret, perderai il treno, eh?

Dico che c 'è un 'altra persona che non si preoccupa delle tue stoviglie ed è il

capo stazione.

Non l 'ho sentito, non mi sento. Insomma, è ora che te ne vada, signora

Oh, santo cielo.

Ma perché strilli tanto?

Ma bene, me ne vado, me ne vado, lo vedi, me ne vado.

Ti voglio far vedere il treno.

Ma tu non vedi l 'ora di restare solo, vai?

L 'ho capito.

Ma cosa dici? Ma cerca di contenerti un po', caro.

Non è gentile, sai, da parte tua. Andiamo, Luigi, l 'ho detto per te. Non

sono altri treni dopo, sai? Dovresti rimandare domani, andiamo. Sì.

Aspetta, passa che spegne la luce.

Ah,

un momento.

Va.

Grazie. Ecco.

Grazie tanto.

Grazie. Ecco, senti.

La signora Bigot ha detto che sono arrivate le sedie pieghevoli e la casa

che avevamo ordinata. Ah sì?

Eh sì. Tutta questa roba qui però, eh?

Me la so stare, ti penso dire. La signora Bigot ha detto purtroppo che...

Che la Brigitte non è in vendita. Ah, che peccato. Chi è Brigitte?

La capra. La capra che avevamo... Sì, sì.

La capra, non è soltanto la capra. Il padrone ha detto che ci darà il piccolo,

il caprettino. Se Brigitte si sposerà, naturalmente. Eh, ma si sposerà

certamente.

Aspetta, si apre la porta.

Ecco. Si apre, no? Sì, sì. Ah,

un momento, un momento.

Ricordati sempre di chiudere il gas, l 'acqua e la luce. Non è la prima volta.

E torna a casa presto, eh? Ma sì, lo sai che la sera alle nove sono seduta. Non

ci stancare, mi raccomando. Beh, da quando?

Senti, signora Megli, cosa succederà se non troviamo un tassì proprio in fondo

alle scale?

Buonasera.

Entri, commissaria. Sapevo che sarebbe venuto.

Grazie.

Salute.

Alla sua, Romesteri.

Più di quello che ho fatto non potevo fare.

Ha riflettuto sulla proposta che le ho fatta? Dove va lei adesso?

Da Lippe, a Saint -Germain -des -Prés. Se si vuole distrarre, venga con me. No,

grazie. Vado in un albergo, in Rue de Rivoli.

A far cosa?

A dormire.

Perché sua moglie l 'ha messo fuori di casa?

No, è lei che se n 'è andata. È partita mezz 'ora fa. È andata nella nostra casa

di campagna. Dov 'è? A Mengsurluar.

Così lei si sente sola adesso.

Eh sì, la mia casa sente la signora Migré un po' vuota, allora preferisco

a dormire in un albergo. Venga con me, la compagnia del telecolino. Grazie.

Che c 'è, Torran?

È successo niente, capo. Che cosa doveva succedere? Meno male, credevo ad

arrivare tardi.

Garzen ha comprato una rivoltella stamattina alle otto e mezza.

Dove? Da un armaiolo della Bastiglia, l 'ho saputo pochi minuti fa.

Ma sei sicuro che si tratti di lui?

Sicurissimo, capo. L 'armaiolo lo conosceva.

Garzen si è fatto spiegare come si carica e come si spara.

Quando va via, seguilo. Pieno fuori del cancello, arrestalo e portalo al

commissariato di zona.

Lascialo là e rientra al chiedesorfevre.

Manda la pointe a Charenton, che sorveglie il battello e non perde di

Gassin. Quando? E se lo farò rilasciare. Vai.

Bene.

Signor Ducrot, in momenti come questi ogni parola è inutile, ma lei è un uomo

forte.

Insomma, qualunque cosa le occorra tanto.

Grazie, già, grazie.

Ti dispiace aspettare un minuto? No, fai pure.

Lei è il commissario Megri, vero? Sì, signora Bert.

Sa che mi chiamo Bert?

Mio padre le ha parlato di me.

Beh, di lei e di suo fratello.

Quando?

Giovedì.

Dopo che Jean?

No, prima.

E che cosa le ha detto?

Quello che un padre può dire dei figli. Un padre?

Ha fatto mai il padre lui?

Ah sì, certo, una volta, quando ci ha messo al mondo.

Ma poi...

Gianna

ha lasciato una legge.

Per questo ho voluto parlarle.

Lei sa quello che c 'è scritto.

Me lo dica, per favore.

Perché non lo chiede a suo padre?

Crede che non l 'abbia fatto.

Sa che cosa mi ha risposto?

Dì a tuo marito di imparare un mestiere, perché io non gli darò più un soldo.

Tratta mio marito come l 'ultimo dei suoi marinai.

Anzi, peggio. Perché l 'ultimo dei marinai gli porta soldi.

E mio marito glieli spende, secondo lui.

Berg, perché ha sposato il capitano Descharmes?

Perché? È perché una donna si sposa.

Quando incontra un uomo e ritiene che sia quello giusto.

E Deschamps era l 'uomo giusto?

Per papà no.

E per lei?

Ma... Il discorso è un altro.

Io non potevo più restare in quella casa.

Non sono più una bambina.

Beh, tutte le ragazze ad una certa età non sono più bambine.

E desiderano farsi una loro famiglia.

Ma restano attaccate alla prima casa, al padre, alla madre.

Alla loro infanzia.

Vuol sapere una cosa?

Io la prima carezza da mio padre l 'ho avuta a cinque anni.

Quando attraversai per la prima volta il fiume a nuoto.

Sì, fu una pazzia.

Ma mio padre piacque.

Ne andò fiero.

Mia madre invece pianse e si disperò. Le sue lacrime mi colpirono e non lo feci

più.

Fu allora che mio padre cominciò a considerarmi una ramollita.

Poi andai a scuola, una scuola di lusso.

Mi insegnarono a leggere, a scrivere.

Imparai tante cose.

Ma imparai anche che non c 'era soltanto papà.

Papà che comandava, papà che urlava.

Cominciavo a crescere.

Le mie compagne sapevano sorridere, io no.

Studiavo Rosso e vedevo mio padre che maltrattava i marinai.

Era autoritario, sboccato, violento.

Ma il suo fratello come reagiva?

Jean?

Jean veniva soffragile, timido.

Se mio padre alzava la voce, tremava come una foglia.

Io l 'ho sempre protetto.

L 'ho sempre protetto fino a quando ho potuto.

Fino a quando, cioè?

Fino a quando mi sono sposata.

Ecco, ha capito adesso perché mi sono sposata?

Perché se fossi rimasta sarei finita come Jean.

Jean si sentiva un pagliaccio nelle mani di papà e non ha resistito più. È

questo che ha scritto nella sua lettera, vero?

No, Beth, quello di Jean non è stato un gesto di protesta. Sì, invece.

Si sentiva soffocato, oppresso e ha cercato la libertà. E dove l 'ha

un tubetto di compresse?

E che altro poteva fare?

Vivere e cominciare ad amare tuo padre. Anche lei deve cominciare.

Io?

Credo proprio che sia troppo tardi.

Mio padre è rimasto ancorato alle sue origini e gli inservo troppo rancore.

Apparteniamo a due mondi diversi.

Suo padre era uno scuro marinaio, Bert.

Se col suo coraggio e col suo lavoro non fosse diventato quello che è oggi, lei

adesso laverebbe il ponte di un battello, non avrebbe una casa a

sarebbe la moglie di un capitano dell 'esercito.

Già.

Ma forse non sarei qui a piangere mio fratello.

Che diavolo ha combinato Gassin? Vuole arrestarlo?

A quest 'ora sarà già in cella.

Perché? Perché questa mattina ha comperato una rivoltella.

Sbaglio o è per lei?

Chissà.

Che fa?

Arresta anche me adesso?

No, dovrei rilasciarla subito perché lei ha il porto d 'armi.

E Gassin allora?

Beh, tra un 'ora sarà in libertà anche lui.

Non mi ucciderà.

Che cosa farà domani?

Passerò la domenica nella mia villa di campagna, a Samoa.

Ah, se mi sarà possibile verrò a trovarla.

Perché allora non viene a pranzo?

Sì, verrò senz 'altro.

Grazie.

Lo abbiamo messo in cella.

Questo è quanto aveva nelle tasche. Scusi, istrattore, può venire un

Scusi un attimo su.

Ha trovato niente?

No, no, soltanto due morti. Non capisco.

Però non importa.

Faccio venire qua il signor Gassain.

Beh, perché gli avete tolto la cravatta e le stringhe?

Ma è la procedura.

Gli restituisco, eh?

Mi dia una sedia, che mi piacerebbe.

Ecco.

Potete sedere qui.

Dunque, si sente bene?

Eh. Eh, va bene.

Voglio farvi osservare che in questi giorni non le ho dato il minimo

eh? Ho lasciato a fare tutto quello che ha voluto e così.

Mi ascolta?

Sì, sì.

Perché vuole uccidere Di Cru?

Ma io non ho ancora ammazzato nessuno. Sì, lo so, lo so.

Ma perché ha comperato una rivoltella?

Forse ha ragione lei, forse ucciderò qualcuno.

E chi?

Di Cro?

Forse lui, forse un altro.

E perché lo vuole uccidere?

Lei? Perché è venuto a Charenton? Io ho i miei motivi.

Bene, io ho i miei.

Bene, prenda la sua roba.

No, no, no, la rivoltella no.

Lascia a me.

Ecco.

Cos 'è? La pipa?

Sì.

Venga. Grazie.

Posso fumare in cella? Sì, puoi fumare dove vuole, perché è libero.

Libero? Libero, libero.

Si mette in tasca questa roba.

Andiamo a fare quattro passi insieme. Voglio offrirle...

No, no, no. Cosa ne posso dire? No, no, no, niente, guardi, è da ieri che non

bevo più, vedi?

La mia mano trema molto meno.

intenzioniamo, mi lascerai in pace?

Io lascerò in pace se mi promette di non fare giochette.

Tutto sta a intenderti già, che cosa sono le giochette secondo lei?

Ducro è un suo vecchio amico, sì o no?

Sì, siamo paesani, abbiamo navigato insieme.

Lei ce l 'ha con qualcuno, Cassano, con chi?

E lei con chi ce l 'ha? Io.

Lei sta cercando qualcosa. Che cosa?

Niente, niente.

Anch 'io.

Niente.

Gazzin, che cosa sta?

Lei ha una figlia.

Alina ha bisogno di lei.

Un bel giorno guarirà?

Forse. Gazzin, lei sa che ha aggredito Ducrot.

Ancora no.

Sa perché il figlio di Ducrot si è accusato di aver aggredito il padre?

Forse. Perché?

Non lo so.

Lo sa perché Bebert è stato ucciso?

No, non lo so. E forse non lo saprò mai, ha capito?

che ti cerco non fermo tu papà se mi lasci sola

io come salto vieni papà andiamo torniamo a casa

Buongiorno, commissario.

Buongiorno. Venga.

Ero sicuro che avrebbe accettato il mio invito.

Grazie.

Eccomi. Grazie.

Non fare entrare nessuno. Se vede qualche vagabondo, avvertimi subito. Sì,

signore. Grazie.

Sia comodi, commissario.

Grazie.

Dov 'è?

Gassè? Ah, Gassè. La sorveglia con l 'ispettore Lapoin.

Sì.

Stamattina Gassè ha indossato un abito nuovo.

Poi si è avviato verso la fermata dell 'autobus.

Poi ci ha ripensato, è tornato ed è entrato a la fermata. Era ancora là

Lapoin mi ha telefonato. Tanto per diavolo voleva andare.

Vedi cosa dice.

Dica un po' la mia proposta.

Non ha cambiato idea?

No, no. Io sono un commisario della polizia giudiziaria. Questo lo so.

E resto nella polizia giudiziaria.

Lei vuole andare fino in fondo alle cose, vero? Ma, insomma... Parliamo d

'altro, eh?

Sai che cosa mi stupisce?

Che fino a oggi abbia lasciato in pace tanta gente. Non so, quell 'imbecille di

mio genere, per esempio.

O la mia amica Rosa.

Non voleva parlare d 'altro, dicono.

Si chiama Carte Scoperte? Sì.

Secondo lei chi è colpevole?

Colpevole di che cosa?

Di tutto.

Beh, se ci fosse un colpevole per ogni fatto... Venga

qui, andiamo a bere.

Io so che cosa beve lei, eh?

Sì? Calvados!

Ah! Come vede sono ben informato anch 'io. Certo.

Grazie. Che ne ha fatto della sua amica Rosa?

Le ho detto di togliersi dai piedi e lei gentilmente... Quando era da Maxime

faceva piacere vederla.

Allegra, graziosa, una figuretta. Si era un po' diversa da mia moglie.

Come l 'ho messo su casa ha cominciato a...

A ingrassarsi, a lavare i piatti come una cameriera, a parlare come una

portinaia.

Oh, ecco lì che arrivano, sotto, ecco il tutto.

Buongiorno, signore.

Buongiorno. Il nostro padre ci ha detto che lei è stato così gentile. Piantala.

E se vuoi bere qualcosa, serviti.

Un dito di porto, cara.

Il commissario mi stava chiedendo informazioni sul vostro conto.

E siccome sa che avete un mucchio di debiti, mi faceva notare che la mia

avrebbe sistemato ogni cosa.

Poi dalla morte di Jeanne è stata una bella fortuna di voi, eh?

Ha tolto di mezzo un concorrente.

Un concorrente?

Ma Jeanne era mio fratello, soltanto mio fratello. Tuo fratello!

Tuo fratello.

Se gli avessi voluto il bene che ci sbatti in faccia da giovedì non te ne

saresti andata. E con quello lì, poi.

Anche Jean se n 'è andato.

Anche lui per non vivere più con te. Cosa vuoi dire?

Quello che ho detto.

Niente di più di quello che ho detto. Per favore, smettila. Non piantala.

Il capitano dà ordini.

Adesso. Come se fossi io quello che ha i debiti.

Come se fossi io quello che voglia andare al sud.

Per vivere con i soldi miei.

Lo sai che cosa mi hanno detto?

Che aspettano... Ah, ma gliel 'ho già detto.

Il primo giorno che è venuto a casa mia.

Che aspettano un bambino.

Sai quanto gli ho offerto per venire a lavorare con me?

Quattromila franchi.

E se ne vorrà 5 .000, gliene darò 5 .000.

Ecco, questo è il mio focolare.

Quella che si chiama la mia famiglia.

Questo sono io, un povero uomo che porta il peso tutto sulle sue spalle, che l

'ha sempre portato e lo porterà fino all 'ultimo respiro.

E questi sono i miei parassiti.

Infidi e voraci.

Attaccati al mio sangue e al mio portafoglio.

Ricominci, non basta ancora, papà. Hai ragione.

Vai a fare una bella passeggiata.

Forse è l 'ultima bella domenica che ti rimane.

Perché? Perché sì.

Va, va.

Vai, vai.

È andata a piangere fra i fiori. Ma bisogna compatirla, papà.

Quando una donna aspetta un bambino... Capitano.

quando la giornata è bella mi piace mangiare all 'aperto quando tiravo le

chiatte coi cavalli ogni tanto ci dovevamo fermare un paio d 'ore i

cavalli dovevano riposarsi e allora ci sdraiavamo sull 'erba io e Gassè

I grilli ci saltavano fra i capelli.

Vogliamo andare a fare due passi fuori? Sì, grazie.

Ci sono delle belle passeggiate da queste parti.

Guardila. Sarebbe legittima difesa, non è vero?

Ha sentito che cosa ti ho chiesto?

Eccomi, cavallo.

È armato? No, sull 'autobus c 'era molta gente, allora ne ho approfittato per

perquisirlo senza che se ne accorgesse.

È un 'urachella.

Cosa scrive? Una lettera.

La voglio, mandamela alla villa.

Del signor Ducrot? Sì, ma a capo.

Cosa c 'è? Devo rubarla.

Devo proprio... Ma certo.

Ordine suo.

Adesso le posso rispondere, Ducrot. Non si tratterebbe di legittima difesa.

Perché?

Perché Gasset non è armato. C 'è una sola rivoltella. Ed è la sua, Ducrot.

Stava lì, davanti a me, col suo violino in

quel caffè deserto, e per

il tempo è freddo senza

di te.

giurai di non tornarci più invece

la sera

se passi mi

troverai

Lei crede che un uomo, il quale abbia ucciso un altro uomo,

esiterebbe molto, se fosse in gioco la sua testa, ad ucciderne un secondo e

perfino un terzo?

Allora?

Allora niente, siamo qui comodamente seduti alla fine di una bella

domenica.

Il cognac è buono, le pipe tirano bene, anche il vecchio Gassin là fuori sarà

bevendo il suo aperitivo.

Tutto quello che ci preoccupa finirà presto ad angustiarci.

E allora?

E allora mi domando chi non ci sarà più.

È un modo di esporre certe cose.

Domenica scorsa dov 'era?

Qui, ogni domenica vengo qui.

C 'era anche suo figlio?

Sì, sì.

Ha cercato tutto il pomeriggio di accomodare una radio senza riuscirci.

Adesso è là, in quel piccolo cimitero.

Anche Bevere è morto.

Chi occuperà queste poltrone domenica prossima?

E quali poltrone occuperemo noi?

Io e lei.

Che c 'è? Un ragazzo ha

portato questa lettera per il signor Megri.

Gliel 'ha data un uomo vicino al tabaccaio.

Ah, ci ho capito. Grazie.

La lettera di Gassan.

Posso leggere?

No.

Chi era indirizzata?

Alla sorella. Ah, Emma.

Sai che fine ha fatto.

L 'ho conosciuta tanto tempo fa.

Credo anche di esserne stato innamorato.

Non posso proprio sapere cosa le ha scritte.

No. Devo avere paura?

Beh, lo sa meglio di me.

Beh, immaginiamo che ci siano due uomini.

Il primo non ha mai fatto male ad anima viva.

Il secondo ha già ucciso e rischia di finire in carcere il resto dei suoi

giorni. Se non peggio, si cercano come due galli per beccarsi.

Quale dei due, secondo lei, è più pericoloso?

A questo punto resta solo da scoprire chi ha ucciso Bebert.

Sa a quale semplicissima domanda si arriva ragionando così?

A questa, che è stato, che un giorno ha abusato della

menommazione mentale di Aline e l 'ha resa madre.

No, no, lei non è stato, questo è certo, non è stato neanche Gassen, che ha

sempre creduto di essere lui il padre, e non è stato Jean, affezionato ad Aline,

sì, ma come un fratello, un fratello fragile, delicato, malato.

E allora?

Allora se è stato ucciso Bebert, vuol dire che è stato Bebert.

Il battello di Gassin resta spesso ancorato vicino alla chiusa e Gassin

sue serate nei bistrò.

Accade così che Bebert, che è un tipo solitario, una notte scopre all 'insola

approfitta dell 'occasione.

È vero?

Non lo so.

Lei lo sa. E sa anche che Aline non ha riconosciuto l 'uomo e

non ha detto niente con nessuno.

E nessuno sa niente. Ma un bel giorno nasce un bambino.

E la mammina è Aline.

Aline che ha tre uomini intorno. Ducro padre, Ducro figlio e l 'inafferrabile

Bebert che passa il tempo ziando fra i battelli.

Fra questi tre ce n 'è uno che ha fama di correre dietro a tutte le sottane.

Chi crede a lei che Gassin abbia sospettato?

Me.

Mi sa cosa penserà adesso

quella cretina.

Sai cosa mi sono accorto?

Mi sono accorto che Aline ha paura di lei.

Più che paura, sa perché?

Quella notte Aline non ha riconosciuto Weber nel buio della cabina, ma quando

lei va a trovarla, quando lei le sorride, quando lei allunga la mano per

accarezzarla, per accarezzare sua figlia, naturalmente, Aline crede di

riconoscere nel suo il volto che non ha visto.

E nella sua memoria infantile ricostruisce un 'ombra che ha la sua

Ducrot.

E anche Cassin vede lei in quell 'ombra.

E la stessa idea non poteva averla anche un 'altra persona.

Chi? Va davanti.

Suo figlio.

Lei passa per un individuo ripugnante, mi scusi, davanti...

Agli occhi di tre persone, dicono.

E l 'ironia è proprio questa, che proprio questa volta lei è innocente.

Aline scoppia a piangere se le si parla di lei, corre a chiudersi nella sua

cabina quando la vede arrivare.

Poi Cassin la spia e cerca disperatamente una prova per potersi

vendicare. E Jean infine soffre di tortura.

Come sanno torturarsi le persone malate di nervi.

Sei mesi fa voleva rinchiudersi in un convento. Eh sì.

Il ragazzo lei lo soffocava, lo schiacciava. Volevo farne un uomo.

Vedi, nella sua vita Jean ha avuto una sola gioia. I tre mesi di convalescenza

trascorsi vicino ad Aline, sul battello di Gassin.

Vada avanti.

Ah, io ho finito.

Ma è quanto basta per spiegare un suicidio.

Vada avanti.

Lunedì notte, quando ho saputo che lei era stato

aggredito, buttato in acqua, già non ho avuto dubbi.

Era stata a Lin a farlo per difendersi. Ma perché non me ne ha parlato invece

di...

Lei ha mai parlato con suo figlio?

Sua figlia parla con lei?

Lei li ha sempre dominati, li ha sempre stretti nel suo pugno, ha ottenuto la

loro obbedienza, ma l 'affetto no.

E un giorno le hanno forzato la mano e se ne sono andati, Berti in un modo e

Jean in un altro.

Poi vede Jean si considerava già un fallito, ha voluto compiere un bel

Si è accusato lui per salvare...

Aline. Come l 'ha capito?

Non sono stato il solo.

Gassin, mentre si trascinava ubriaco da un bistrò all 'altro, si arrovellava

sullo stesso problema.

Crede che abbia capito anche lui?

Sì.

E le posso dire anche quando.

Quando?

Venerdì sera.

Perché? Come fa a saperlo?

Perché da venerdì sera non beve più.

Per avere la mano più ferma.

Sì.

Cosa intende fare?

Eh, non lo so, non lo so.

Vedi, quando due uomini stanno lì per prendersi a pugni...

Io posso tentare di separarli, così.

È affar mio, di privato cittadino, ma a me, commissario, la legge non concede di

intervenire nemmeno se quei due si vogliono uccidere. Mi concede soltanto

arrestare dopo, dopo un assassino.

Ma per arrestarlo ci vogliono le prove.

E allora?

E allora niente, niente.

Mi dà un po' di tabacco a piacere.

Prego, ne prenda quanto ne vuole.

Grazie.

Che vuoi?

La signora le chiede di salire.

Dille che vengo.

Disturbo?

Mia moglie vi prega di perdonarla se non scenderà per la cena, un improvviso

malessere. Che non faccia storie, voglio tutti a tavola.

Papà, la mamma dice che... Lo so.

Lei permette, commissario?

Prego. Cognac?

Sì. Ma questa è l 'ora dell 'aperitivo.

È un personaggio, eh?

Ha i suoi lati buoni, e anche quelli meno buoni.

A volte è strano.

Ci vuole molta pazienza.

E lei ne ha?

Oh, questo sì.

Ma qualche volta... Veda la mia posizione, è molto delicata.

Come in questo momento, per esempio. Io sono un ufficiale, lei lo sa.

Naturalmente, ovviamente l 'esercito non può essere coinvolto in certe

questioni, in certi drammi che... Drammi? Che?

Ma non lo so.

Non lo so, anzi vorrei chiedere un consiglio a lei.

Anche la sua posizione è ufficiale. Ora... ora la sua presenza qui è...

certe voci.

Che voci?

Ma non lo so. Non lo so, immagini che... è difficile dirlo.

Ecco, supponga che... è soltanto una supposizione, d 'accordo?

Supponga che un uomo che ha una certa posizione e si trovi in una...

in una situazione.

Sì, in una situazione che... Vuole un cognac?

No, no, no, grazie.

Scusa, signore, vorrei parlare un momento con il commissario.

Ti dispiace lasciarci solo? No, no, no, certo.

Ne permette, vero?

Riprenderemo più tardi la nostra conversazione. Certo.

Poco fa ho sentito quello che lei diceva a papà.

Non è vero niente.

Gassè è un vecchio ubriacone, lo sanno tutti.

Che cosa le è venuta a raccontare? Che papà insidia Aline?

No, Gassè non mi ha raccontato niente.

Se non ha detto Gassè sarà stato qualche un altro.

Ma se lo figura papà a lei che circuisce una bambina.

Non è l 'uomo che perde tempo a corteggiare.

Di nascosto.

Se una donna gli piace non ne fa misteri. Lei l 'ha conosciuta quella del

Maxime? No, no, no. Ho sentito parlare.

Ho fatto appena tempo a vederla due giorni fa mentre svolgiava.

Ecco, abbiamo dovuto sopportare per anni la sua presenza.

Tutti sapevamo chi era. Ma a papà non importava assolutamente niente che noi

sapessi. È fatto così.

Per questo lei non deve credere a quello che le hanno detto.

Sono cattiverie.

Papà va sul vatello di Garzien perché Garzien è suo amico.

E quella ragazza gli fa pena.

Fa pena a tutti, fa pena anche a me.

Mi dica una cosa, Bert.

Perché ha sposato Deschard?

Le ho detto ieri.

No, ieri mi ha detto...

Perché si è sposata, non perché ha sposato Descharnes.

Ma che importanza ha lui o un altro?

Beh, allora ha ragione il suo padre quando dice che Descharnes non era l

giusto.

Dicesse soltanto questo.

Per papà mio marito è troppo educato, perciò è ipocrita.

Dice che è meschino, svogliato, interessato.

E lei cosa ne pensa?

Mio marito è quello che è.

Io sono sua moglie, non posso giudicarlo.

Bert, ma... è felice con The Charm?

Perché? A casa ero felice.

Senta, ma davvero lei...

Lei può pensare che papà si sia infatuato di Alì?

No.

No, non lo credo.

E lei non ha bisogno di convincermi.

Sai di che cosa mi sono convinto, invece, ascoltandola?

Che forse ha incominciato ad amare suo padre.

Un cognac, no? No, no, grazie, ma hai bevuto alcolici. Solo un po' di vino a

tavola. Ho capito.

Prima... Prima le dicevo... Sì, cosa stava dicendo una cosa,

non mi ricordo.

Eravamo rimasti... Ah, ecco, eravamo rimasti... Sì, eravamo rimasti all

che quando ha una certa posizione... Appunto, appunto.

Ad una certa posizione corrisponde una certa linea di condotta, no?

Sì. Nell 'esercito, per esempio, quando un ufficiale sbaglia, la tradizione

impone ai compagni di ricordargli qual è il proprio dovere.

E i compagni lo lasciano solo, con una rivoltella.

Così si evita lo scandalo di un processo.

Ah, lo lasciano solo con una rivoltella. Sì, per evitare...

Certo, ma lei parla di qualcuno che conosciamo?

No, no, no, assolutamente, era soltanto così, un esempio.

No, perché, non so, mi sembrava un po' preoccupato.

Sì, è preoccupato, sì.

Io volevo, volevo domandarle, lei può dirmi,

può rassicurarmi circa...

Ho capito adesso, lei in poche parole vuole sapere se suo suocero è un

e se io sto per arrestarlo, è così?

Adesso glielo domandiamo, così diciamo.

Di Croo?

Sì.

Senta, il suo genero vuol sapere se io la considero un assassino e se ho l

'intenzione di arrestarla.

Cosa, lui vuol sapere se... No, non deve dimenticare che si tratta di un

ufficiale. Mi ricordava poco fa la tradizione militare in casi del genere.

Sì, quando un ufficiale sbaglia, i suoi amici più affezionati lo lasciano solo

con una riboltella.

Grazie mille.

Posso chiedere un favore alla cameriera, signora?

Oh sì, certo.

Grazie.

Matti, dal cancello troverai il signor Gassè.

Però fai finta di non vederlo, eh?

Più avanti troverai anche un giovanotto sulla Trentina.

Ti dai questo biglietto, eh?

E poi aspetti la risposta, eh?

Grazie. Va bene.

Di Amelie di portare l 'arrosto.

Hai messo da parte un po' di denaro tu?

Io?

Tu stai quieta.

Se vuoi un consiglio mettiti a sedere.

è stato malito o qualche cosa vuol dire che ho le mie buone ragioni.

Hai dei risparmi?

Ma no, bravo, benissimo, continua così.

Da parte del commissario Megre, aspetto una risposta. Parli piano.

Matilde.

Grazie. Come ha detto che si chiama?

Matilde. Me lo ricorderò.

La rosta è semplicemente ignobile.

L 'hai fatto tu?

No, Meli.

Meli, da quanti anni ci racconti di essere una cuoca?

Signore. Te lo dico io, da cinque anni.

Non ti sembra che siano un po' troppi?

Che ci stai a fare tu qui? Vattene.

Sì, ma qui c 'è bisogno di me. Non c 'è bisogno, sempre lì. Se non sai fare la

cuoca, faccia meno la cameriera.

Vattene, voleva... Vai per una passeggiata, vai al cinema, vai. Va

bene, signore, grazie.

Signori.

È armato?

Sì.

Ci stavamo dicendo.

Ah, sì.

Parlavamo dei risparmi.

Che non hai?

Fai conto che un bel giorno, bello per te, io crepi.

Tu fai i tuoi calcoli e alla fine concludi che sei diventato ricco.

miei soldi a chi potrebbero andare se non a mia moglie e a mia figlia.

Ebbene amici miei, sapete che cosa vi dico?

Ho firmato un contratto con la società generale.

Alla mia morte la generale entrerà in possesso di tutte le mie società,

battelli, rimorchiatori, cave, impianti, uffici, tutto, tutto, tutto.

E verserà 40 milioni di franchi, tondi, tondi, ai miei eredi.

Sono tanti, no?

Pensa, capitano, quante ville potrai comprarti in Provenza per la prima

gelitura.

Basterà soltanto che tu aspetti un po' più di cento anni.

Eh già.

Perché la General verserà questi soldi cento anni dopo la mia morte.

Mi consigli ancora di sparire con discrezione?

Ma io le giuro... Non giurare!

Non giurare, lo sai benissimo cosa sei. Sei una canaglia.

E' una canaglia onesta.

Che è la razza peggiore, e lei è come te.

Da settimane che mi va raccontando la favola del bambino.

Che aspetta il bambino, la puoi fare una scommessa? Sì Bert, facciamo venire qui

un medico e se lui confermerà la favola che tu aspetti un bambino io vi verserò

qui davanti a tutti cento mila franchi, l 'uno

sull 'altro.

Che tu lo creda o no papà, io aspetto un bambino.

Vuol dire che avrà un parente in più.

I miei parenti.

I miei parenti.

La povera vecchia brava moglie.

figlia, è un genero, eccoli qua,

i miei parenti, c 'è una cosa che lei ha capito

e loro no,

gliela vogliamo dire?

Ah sì, tanto ormai.

Miei cari parenti, io sono un assassino.

Ma la prego, papà!

E guardi, i miei parenti, tutto quello che stanno a dire, ma la prego, papà!

Sì!

Io, Emile Ducrot, ho ucciso un uomo con queste mani!

E sapete come e perché l 'ho fatto?

Commissario, mi guardi?

Sono un uomo forte, no?

Per venti anni nessuno era mai riuscito a piegarmi il braccio. Alzati, levati!

Tieni la mano, tu!

Forza!

Forza!

No, no! Non ci mette tutto l 'impegno. Forza!

Ecco, è successo tutto per questo.

Certi abusi, caro commissario, si pagano.

L 'unico che mi abbia voluto bene.

L 'unico.

Vado a sentire.

Una sera vado a un battello di Cassin per trovare la sua amante.

Che stupido, eh, Megre?

Che stupido.

Dunque, una sera vado là, un po' avvilito perché queste due canaglie

tentato ancora una volta di spillarmi dei quattrini.

Salgo sul ponte e cosa vedo?

Un furfante.

Un furfante che implora, che bussa, che tenta di forzare la porta. Sento Aline

che piange.

E allora tutto è stato chiaro.

Chi aveva approfittato di Aline era là.

Era tornato ancora.

Ma questa volta per difendere mia figlia c 'ero io.

Mia figlia!

Hai capito?

Mia figlia.

Prendo per un polso quel disgraziato di Beber.

Sì, mi creerà Beber.

Si torceva come un 'anguilla, tentando di svincolarsi con le spalle oltre la

murata per metà già fuori.

Era sempre stato il più forte, ma quella sera le forze mi sono mancate all

'improvviso. Ho dovuto lasciare la presa.

Il mascalzone ha smesso di divincolarsi, ha tirato fuori qualcosa dalla tasca

e... e dopo ha sentito un colpo nella schiena. Si è tirato su e con una

mi ha buttato nell 'acqua.

Gassè!

Ehi, vecchio!

Che tipo.

Mi ha dato cento volte il tempo di sparare.

Melì?

Melì?

Cosa fai? Me ne vado.

Prima di andartene, lì alla porta c 'è Gassè, fallo venire qui. No.

È un ordine. E io non ci vado.

Già ti rifiuti?

Sì.

Ho paura.

Ma prima devi parlare con me, non puoi rifiutarti.

Vieni, vieni vecchio, vieni dentro, vieni a bere il latte.

Te lo fai un bicchiere di cognac, è buono, sai?

Sì. Hai capito quello che ho detto.

Dopo farai quello che vorrai, te lo prometto.

Quando io prometto mantengo, vero commissario?

Di un po', tu.

È vero o non è vero che con un pugno solo stendevo a terra chiunque?

Te lo ricordi? Sì.

Quella volta che ci battemmo con quei marinai belgi a Chalon.

Quanti ne buttai a terra?

Ma lunedì...

Beber mi ha preso a tradimento per forza, avevo un coltello.

Ah già, tu non sai niente, l 'avevo sorpreso sul tuo battello mentre stava

guardando la bambina che andava a letto. Hai capito? Voleva entrare. Hai capito

adesso? Hai capito perché?

Senti, vecchio.

Eh no, cosa vuoi tu?

E se te ne devi andare, vattene, ma subito!

Volevo dire al signore... Non ci sono signori qui!

Cosa vuoi, vuoi dei soldi? Eh, tieni, prendi. Eh, ci rimette, ci rimette.

Vai! E non fartemi vedere!

Che stavamo dicendo?

Ah, sì, parlavamo della bambina.

Ora, a posto mio, tu che avresti fatto?

Che fosse figlia mia o tua, in quel momento non aveva nessuna importanza, ma

quel mascalzone però non doveva toccare un 'altra volta.

Capisci? Tu che avresti fatto a posto mio?

Solo per quello che ha fatto a me, vedi?

Io non l 'avrei ammazzato.

Ma c 'era mio figlio.

Che in fondo è morto per colpa sua.

Senti, io te voglio dire una cosa.

Mia moglie, tua moglie, tutto il resto, non conta nulla. Quello che conta

è quando noi due eravamo insieme.

Ah,

dinamite. No, no, non c 'è pericolo.

Continui, continui.

Volevo... Volevo dire, quando noi due

eravamo... Pazzesco!

Dinamite! Ma... Ma potevamo saltare tutti in aria! E invece siamo ancora

E di Amelie...

Ah, già, la stupida se n 'è andata. Senti, Jeanne, vuoi portarla tu un po'

caffè, per favore?

Ecco, la tragedia è finita.

Ci ritroviamo in famiglia.

Si prepara il caffè, si sparicchia la tavola.

Finalmente.

La dopo erano nelle mie cave, vero?

Era la stessa che tenevamo a bordo quando ci incontrava un branco di pesci.

Sai qual è la cosa che mi ha torturato di più nella mia vita?

L 'averti tradito con tua moglie. Non so nemmeno io perché l 'ho fatto, è stata

una stupidaggine.

E dopo non è stato più lo stesso.

Stava alla finestra che vedevo laggiù sul battello, te, tua moglie, tua

Capisci, vecchio mio?

In fondo, fra noi due, il più felice sei stato tu.

Davvero.

Ad esempio, arrivò in una cartuccia.

Io te la ridò.

Ma capisci, qualcuno che deve difendere Aline, bisogna che arresti.

E questo è il punto.

Sai che nemmeno tua moglie sapeva se Alina era figlia mia o era

figlia tua?

Commissario, quanto mi daranno per bevere?

Non lo so, i giurati potranno tener conto di alcune

attenuanti.

Io sono stanco.

Nel fondo qualche anno di tranquillità gioverà alla mia salute.

E poi prenderò un barcone, il più piccolo che ci sia, come era

l 'Engle I.

Di qualcosa, diavolo!

Cosa vuoi che ti dica?

Non capisci che non c 'è niente altro adesso che conti per me?

Combineremo ancora qualcosa insieme, sai, vedrai, tu riprendi il tuo vantello

te ne vai per il fiume, un bel giorno, un bel giorno ti sentirai chiamare da un

rimorchiatore, sarò io, la gente non capirà, la gente dirà, eh, quello, gli

appari gli sono andati male, invece non è vero, io voglio ritornare sul fiume da

dove sono venuto, hai capito?

Caffè.

Commissario.

Sono le undici.

Posso fare una proposta?

Dormiamo tutti qui e poi domattina andiamo via tutti insieme.

No, non voglio scappare. C 'è anche il suo ispettore là fuori, no?

Ispettore!

Ispettore! Venga, il suo capo la vuole.

Venga, venga a bere un caffè con noi.

Alzati su.

Sono stanco morto, ma mi sento meglio così.

Ecco.

Grazie.

Senta,

mi dia la sua rivoltella e mi giuri che non ci sono altre armi in casa.

Io lo giuro.

Andiamo.

No, no, commissario, in tanti anni non sono mai riuscito ad andare

a dormire senza mia moglie.

E io, io credo proprio che su quella

vecchia chiatta che risalirà la senna,

ci sarai anche tu vicino a me.

Svegliala qua.

Ci penso io, ci penso. Cosa pensi?

Scusi capo, buongiorno.

Hai dormito bene?

Sì, ho dormito bene.

E tu?

E allora?

E allora niente, di nuovo tutto tranquillo. Ho sentito solo...

La figlia sa che discuteva col marito fino alle due.

Poi tutto... Posso bere un goccio... Un po' d 'acqua, sa? La

mattina... Sarà un po' calda, vero?

Ma sa... Tutto... L 'ideale sarebbe un bel caffè.

Permetto?

Buongiorno, ecco il caffè.

Lupus in tabula.

Lupus in tabula, ignorante.

Comunque è arrivato il caffè. Grazie.

Matilde?

Matilde? Posso prendere un caffè? Certo.

Permesso?

Buongiorno, ben alzati. Posso prendere un caffè con voi?

Scusi se mi presento così, ma è mia abitudine mettermi la camicia soltanto

minuto prima...

A proposito, cosa posso portare con me in prigione?

Grazie, hai pensato al mio amico Cassano? Ho pensato, ma non rispondo.

Lo sai, il sonno duro, sempre così. Quando viaggiavamo insieme, dovevo

giù dalla cucetta per svegliarlo.

A proposito, senta, che avvocato mi consiglia?

Posso uscire subito? Prendiamo con noi Cassano?

Lo lasciamo a battello, così forse potrò vedere anche Alì. Sì. Andiamo a

buttarlo giù dal letto?

Andiamo.

La puoi.

Cassin.

Cassin! Hai il sonno duro, il vecchio sogno di giù.

Cassin! Mi senti?

Il cuore non ha retto.

E' la sua moglie.

E' Alì.

Allora... è come se l 'avessi ammazzato io.

Papà, io e la mamma ti abbiamo preparato qualcosa.

Il tassier è qui fuori, signor.

Vengo a Parigi. No.

Senti, papà. Non farò niente di quello che ho detto ieri sera a proposito dei

soldi, se è questo che vuoi sapere.

Non si tratta di questo.

Io e te non ci siamo mai parlati, papà.

Siamo stati tanti anni insieme.

Sì, io ti vedevo ogni giorno, mamma.

Ma ti vedevo così, come vedevo quel mobile o quella pianta laggiù.

Tu comandavi e io obbedivo. Tu comandavi e io mi ribellavo, sempre così.

Ma c 'era l 'abitudine.

Adesso tu te ne vai e so che non ti vedrò per un po' di tempo.

Ma non perché non vorrò vederti, ma perché non potrei.

Ecco, capisci?

La differenza è tutta qui.

Scusa, so che tu non puoi vedere le lacrime.

Non ti preoccupare per Alì.

Ci penserò io.

Andiamo?

No, non aspetti la mamma.

Andiamo? Papà!

Che c 'è Bert?

Cos 'è la prima volta che vado a Parigi?

Non lo so, vecchio amico mio.

Perché l 'ho tradito quella volta.

Eppure deve credermi. Non sono mai stato tanto felice come ieri sera. Mi

pareva... Non lo so, che gare.

Quando siamo rimasti soli, mia moglie mi ha abbracciato.

E mi ha detto che sono buono.

Povera donna.

È incredibile.

Che cosa?

Posso comprare una pipa del tabacco?

La preferisco vederla da qui.

La lettera di Gasset.

Darem, ti scrivo per comunicarti che sto bene, lo stesso spero di te.

Vorrei però avvertirti che se mi dovesse accadere qualcosa...

Non piacerebbe essere sepolto nel cimitero del nostro paese, vicino a

madre. E non più essere Anton come una volta ti avevo detto.

Per il resto va tutto bene perché so quello che devo fare.

Io non posso.

Andiamo.

Stava lì, davanti a me, col suo violino in

quel caffè deserto, e per

rispetto, e freddo, senza

di te.

quel caffè giurai di non tornarci più invece

la sera

se passi mi

troverai

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