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Soffia un vento a Parigi stasera, un vento che
vento moglie.
Sono mille sospiri diamanti perduti
così.
come noi
sono
frasi d 'amore pensate ma dette soltanto a
metà
Grazie
Tra poco toccherà anche a te.
Chi è?
Chi?
Ma... Ma dico, scusi, ma sono le quattro.
Va bene, va bene, fatti un momento.
Ma perché ti sei alzato? Se lo portavo a letto.
Chi è?
Il brigadiere Fumel del sedicesimo distretto.
Brigadiere? Pronto, chi è?
Fu?
Fu di chi? Fumel.
E il figlio?
Ma che figlio?
Pronto, qui Megre, cos 'è? Chi parla?
Aristide.
Aristide Fumel.
Beh, certo che ti ricordo.
Vedimi cosa succede.
Copriti bene quando esci, eh?
Sta freddo fuori, sai?
Adesso telefoni l 'ufficio che ti mandi in una macchina. No, no, no, per carità,
no. Dovrei spiegare il come, il perché. No, prendo un taxi.
Ma che taxi? Scusa, ma se vai per servizio.
Vabbè, ma non è autorizzato.
Devo capitare là, così, come per caso.
Ecco cosa ci hanno ridotto quelli là. L 'umiliazione dei sotterfugi per fare il
nostro dovere.
Quelli là chi sarebbero?
I dottori, la nuova infornata.
Io ero felice prima che arrivassero. Sì, perché i principi erano sacrosanti, più
efficienza. Soprattutto basta con i metodi duri. La polizia non è sopra, ma
servizio del cittadino.
Bisogna instaurare un nuovo clima tra il popolo e la sua polizia. E figurati se
non ero d 'accordo io.
Non l 'ho sempre detto io che un vero poliziotto deve armarsi di fantasia e di
umanità. Invece che di leggi e di sfollagente?
Eh,
certo che l 'hai sempre detto. E ti sei fatto anche tanti nemici per questo.
Eh, così pensavo fosse giunta l 'ora buona. Invece erano parole, sai.
Nella pratica sono riusciti a complicare le cose con una valanga di
disposizioni, di circolari che non ti dico.
Adesso sono tutti capi. E la nostra attività sembra diventata quella di
scrivere, passare carte, così.
Questo che c 'entra con Fumel? C 'entra sì,
c 'entra.
Perché un bravo poliziotto come Fumel, siccome non riesce a stendere un
con tutte le virghe, non sa più, non sa più che pensi pigliare, capisci? E deve
ricorrere agli amici e in via clandestina con la paura di avere grane.
Di che si tratta?
Mi pare una cosa piuttosto strana.
Un morto nel Bois de Boulogne.
Senza neppure un documento.
Per di più gli hanno reso la faccia irriconoscibile.
Ci vado anche perché spero sia collegato con l 'ultima rapina.
Ah, quella di ieri.
L 'ho letto.
È pubblicato. L 'edizione della notte di ieri sera.
Sì?
Guarda, leggeri.
Non avete ancora trovato niente? No, ben poco, da quanto mi ha detto il
primario. Ma pare che questo morto del Bois de Boulogne sia vestito come uno
rapinatori.
Ed è proprio nel Bois che i banditi hanno lasciato la macchina.
Rubata per la rapina. No, no, no, aspetta un momento.
Mangia ancora un tosto con un po' di marmellata. Grazie, caro.
Povero Fumel.
Fumel?
Ma non è quello un po' grassoccio, con i capelli brizzolati, che ha cominciato
la sua carriera con te?
E dopo vent 'anni è ancora brigadiere. Sì.
Ma non è a lui che è scappata la moglie?
Sì, dieci anni fa, e ancora non se ne dà pacchia.
Perché non l 'hanno più ritrovata?
No, pare che sia sposata nel Sud America e adesso pare abbia una nidiata di
figli, capisci?
Figli? E lui lo sa che lei... No, non gliel 'abbiamo detto, a che
scopo? Eh, nel frattempo lui...
Per consolarsi e racconti i suoi guai a ogni donna che incontra. Allora capisci.
Ne trovasse almeno una. No, ma che sembra che se ne vada a cercare proprio
mazzo. Nessuna ti dà retta.
Se mi sbrigo ripasso, eh?
Sì.
Tornatene a letto. Sì, sì, ma tu copriti che fa prezzo. Sta tranquilla. Ah, sì,
è vero. Fa prestino. Ah, vedi.
Ciao. Ciao, Magrè. Ciao.
Ciao.
Buonasera, capo. Cioè, buongiorno. Sì, buonanotte.
Prego. Il dottor Boronda, il pronto soccorso. Il medico legale non era a
Dov 'è?
Ah, qui, prego.
Chi l 'ha trovato? Questi due agenti, durante il loro giro di ronda.
Erano le 3 .12.
Non ho osato muoverlo prima dell 'arrivo della magistratura, ma penso a
trattarsi di frattura del cranio, provocata da diversi colpi.
Del cranio?
Ma si ha tutta la faccia sfracellata.
Non so che cosa stabilirà l 'autopsia, ma io ho l 'impressione che colpi al
siano stati inferti dopo, quando era già morto. Per non farlo riconoscere? Già.
Vede, capo, c 'è qualcosa di strano, secondo me, in questa faccenda.
Ha visto?
Non ci sono tracce di sangue. Anch 'io l 'ho notato.
Eppure con quelle ferite dovrebbe averne perso un bel po'. Vuol dire che qui ce
l 'hanno portato dopo.
E certamente con una macchina.
Lì sul viale ci sono tracce di una frenata brusca.
Magari è la stessa macchina usata per la rapina all 'ufficio postale.
Ieri sera i miei uomini l 'hanno trovata qui, da queste parti.
Non può essere quella, capo. Queste tracce sono ancora abbastanza fresche.
più di un 'ora o due fa.
Venga, venga, dottore.
Ecco il giudice che arriva.
Buonasera.
Dammi la torcia.
Ma come... Come può essere? Se soltanto ieri... Ieri mattina...
Justin,
quando sono io?
Allora sono per lei. Porta via quella roba.
Justin, quando è? È lei o no?
Ma chi li mangia?
Io, mamma.
Onore. Hai fatto scappare Totò.
Ho aperto a questo giovanotto, si vede che l 'ha sentito salire.
Vieni, prendi.
Grazie.
Non eri fuori Parigi?
Si vede che sono tornato.
È arrivata molto apposta? Tutta lì, nel cassetto.
Si è rotto un 'altra volta il fornello.
Devo ripararla perché è vecchia, ma è la più buona.
Grazie dei fiori.
Avevo dimenticato che domani è il mio compleanno.
Ah, lo vedo.
Non sai nemmeno in che giorno vivi.
Da quando sono partito non hai più staccato i foglitti del calendario.
Ma chi li hai mandati a fare i fiori se non lavi?
Non credevo di tornare prima di domani.
Ti fermi a pranzo?
C 'è il bollito al fuoco.
No.
Oggi no.
Tra qualche giorno, eh?
Ma cos 'hai?
È venuto uno a cercarti.
Dice che ti conosce.
Chi è?
Quando è venuto?
Un 'ora fa, è di là.
Ti aspetta.
In camera mia?
E che ci fa lì?
Mi pareva di aver sentito odore di pipa. Ma guarda cosa ho trovato nella tua
camera, quand 'è.
Quando si dice il caso.
Guarda, qui su questa rivista ci sono tutte le piante e le fotografie degli
interni della Villa Moplesir.
Ti ricordi a Versailles, dove rubarono tutti quei gioielli cinque anni fa?
Io non c 'entravo.
Sicuro? Tanto è vero che lo hanno assolto.
Già. Per insufficienza di prove.
Ah beh, non è mica colpa mia.
Stava a lei trovarle.
Però, questa rivista... No, signor commissario.
Lei lo sa meglio di me che questa non è una prova.
Solo a Parigi ne venderanno 200 .000 copie.
Pare che anche il signor procuratore la legga.
Perché mi dai del lei?
Lui ti dà del tuo.
Ma... Ma è il commissario Megre?
Megre?
Quello che ti ha ficcato in galera tre volte.
No, mamma.
In galera è un pezzo che non ci vado.
Eh sì, dai tempi della Svizzera.
Da quando il signor commissario si occupa di me si può dire che io non ho
avuto fastidi.
Beh, due o tre volte.
Poi ogni volta per quindici giorni.
Beh, trenta al massimo.
Giusto il tempo di renderti conto che io non c 'entravo.
Perché io sono soltanto un onesto commerciante per corrispondenza.
Già, di Franco Bolli. Appunto.
Solo che ogni volta che commettono un furto un po' particolare, il signor
commissario mi fa l 'onore di beccarmi.
Anche questa volta, vero?
Cosa è successo?
Beh, ne riparleremo alla centrale. Non può arrestarlo, non può arrestarlo.
Che ha fatto?
Mamma, ma non mi avresta mica.
È un invito, vero?
Devo prepararti la parigetta.
Eh sì, mamma, è meglio.
Io intanto offro un bicchierino al signor commissario. Ah, sì.
Non c 'è che del Kirsch?
No, grazie.
Mamma è rimasta legata alle sue abitudini svizzere. Perché c 'era sempre
figlio? E lo lasci stare.
Tanto lo fa che con lui non la spunta.
Si direbbe sia fiera di lui.
Certo che sono fiera.
È un ragazzo in gamba.
Beh.
Come ha fatto a sapere che mi avrebbe trovato?
È più di un mese che sono fuori di casa e fino a questa mattina neanche io
sapevo che sarei tornato.
Stamattina alle otto.
Sei stato visto nel quartiere.
Sì, sono andato dal macellaio, dal panettiere a pagare i conti.
Ma perché non mi ha fatto fermare terra strada invece di venire qui?
Per rivedere casa tua e conoscere tua madre.
L 'altra volta che sono venuto qui, cinque anni fa, lei non c 'era.
Sì, era in Svizzera, la mia sorella.
Ascolta, quand 'è?
Io sono qui per incarico del direttore della politia giudiziaria.
È successo che durante una breve assente dei proprietari, signori Morò, il loro
appartamento sia stato ripulito di tutti i preziosi.
E siccome si pensa a te... No, no, no, vedremo, vedremo, adesso vedremo.
Ad ogni modo, siccome si pensa a te, vedi, siccome mi si
ritiene uno specialista, ecco, delle tue imprese, il direttore mi ha pregato di
dare una mano, io ho accettato, ma non tanto per la faccenda...
di questo furto che andrà come andrà e che comunque non è affidato a me. Sono
qui per un 'altra questione che mi interessa più da vicino.
Tu hai visto ultimamente Fernand?
Fernand? E chi è Fernand?
Andiamo su, non fare il finto tonto con me, sai benissimo chi è. È stato in
guardina con te un anno fa quando fossi fermato per il furto degli arazzi,
andiamo. Ah, Fernand, il gangster.
Ah, signor commissario, non penserà che io abbia a che fare con quello o con
qualsiasi altro.
Lo so, lo so che fai tutto da solo tu, ma io ho buoni motivi per credere che
ti abbia avvicinato.
E di Fernand è stato visto da queste parti.
E' emissiato in qualcosa di grosso?
Non mi hai ancora risposto però.
No, non l 'ho visto.
Veramente?
Potresti però dirmi quello che hai saputo di Fernand nei giorni che hai
trascorso in cella con lui.
È passato tanto di quel tempo.
Qualche cosa ricorderai delle sue abitudini, non so.
Ah sì?
Ricordo che aveva un piede che gli faceva molto male, questo lo ricordo.
Bada quant 'è.
Basterebbe che lo dicessi io che sei implicato con Fernand per farti passare
tuoi più brutti momenti. E lo farò.
C 'è appena intuisco che è vero qualcosa di quello che tu neghi.
Io non so niente, signor commissario.
E poi lei lo sa, io non sono una spia.
E per ora comunque non accennare in polizia che sono venuto per questo, per
tuo bene.
Andiamo?
Mamma!
No, che fai?
Credi che tu ti apri i tuoi gusti?
Tieni la te, è meglio.
E stai attento a Totò, non lo far uscire per la strada con tutte quelle
macchine.
Non dipende da me?
È proprio ridotta male, eh? Eh, sì. Il fornello è spaccato e la colla non
Io avevo pensato di legarla con un filo di rame.
Come? Ah, sì.
Mi dispiace buttarla via.
Ci sono affezionato.
Vabbè, ti capisco.
I miei rispetti, signora Quandè. Ma che signora Quandè?
Mi chiamo Giustino.
Non ha fatto storie, mi ha seguito tranquillo come se andassimo a fare una
passeggiata, invece che alla polizia.
Però lei, capo, aveva capito subito che quand 'è non c 'entrava con il furto a
Imorò. Beh, mi pareva improbabile, non è del suo stile.
Interessante, veramente interessante il fascicolo delle imprese o delle presunte
imprese di questo ladro solitario.
C 'è una cosa, però.
Lei, onore quando è qui, risulta nato a Sennartlens, cantone di Lausanne, a
Svizzera.
Eppure cittadino francese, come mai?
Naturalizzato. Com 'è possibile?
A 17 anni, in Svizzera, è stato rinchiuso per furto in un correzionale.
Con questi precedenti, come ha ottenuto la naturalizzazione?
Ma è scritto lì, legione straniera.
Sì. Evaso dal correzionale, sono venuto in Francia.
e per evitare di essere rimpatriato mi sono arruolato nella legione.
Cinque anni, eh? Africa, Indocina, tutto periodo di guerra.
Per questo ho potuto ottenere la naturalizzazione. Le mie note
erano ottime.
Certo, tranne un tentativo di diserzione.
Ventiquattro ore, mi ripescarono subito.
Signor direttore, gli domandi perché ha disertato?
Beh, non potevo più.
Non poteva più che cosa?
Beh... Rispondi!
Non potevi più che cosa?
Non potevo più... Il signor commissario mi capisce.
Ma che vuol dire?
Beh, sarebbe un discorso lungo.
A me un po'... No, ma che... Quel tatuaggio che hai sul braccio, che cos
Un infocampo, si direbbe.
Segno abbastanza rivelatore della personalità, diciamo, particolare dell
'individuo. L 'aveva mai visto, Megre?
Sì, c 'è anche la fotografia lì nel fascicolo.
C 'è scritto che gliel 'ha fatto un compagno alla legione.
Non ti ho mai domandato, però...
Perché te lo sei fatto fare? Cos 'è, ti piacciono i cavalli marini?
Ne ho visto uno soltanto.
Dove?
A Lozanna.
A Lozanna?
A Lozanna dove?
Nella casa di una donna.
Ma a che cosa serve parlare di cavalli marini?
A scoprire chi è il suo ladro, signora.
Che donna era?
Una donna. Ma cos 'era? La prima?
La ragazzo prima di entrare nel riformatorio?
Sì. E lei aveva un cavallo marino dissecato?
Sì. Era il suo portafortuna. E per portafortuna o per ricordo tu lo sei
tatuare?
Così.
Ne avremo ancora per molto.
Siedi, siedi.
Permette, direttore?
Hai conosciuto molte altre donne?
No. E quella invece ti è rimasta a lungo nel cuore, vero?
Amadio, non voleva fare delle domande a quand 'è?
Allora, finita la ferma nella legione, ti sei stabilito a Parigi?
Sì, ho lavorato per due anni presso un fabbro, vicino Plas d 'Italia.
Specializzato in serrature.
Serrande.
Serrature. Di sicurezza. E tra l 'altro ha anche lavorato in Svizzera in una
fabbrica di cazzeforti.
Non c 'è niente di male?
No. Ma è un precedente interessante.
Non è vero, Amadieu?
E dopo il Fabbro? Ho messo su un piccolo commercio di Franco Boldi.
Hai un negozio?
No, no, no.
Non lavoro per corrispondenza.
Compero per conto di altri.
E a volte faccio da tramite tra chi vuol comprare e chi vuol vendere. E i
clienti come li trovi?
Con le inserzioni sui giornali?
È così che mio marito gli ha scritto.
Lei, signor Moreau, fa collezione di Franco Morli?
Francia e Svizzera soltanto. Ed è così che quell 'uomo è entrato in casa
Quando? Nella seconda quindicina di settembre.
Mio marito aveva letto l 'annuncio e gli ha scritto che cosa desiderava.
Lui è venuto quando mio marito era partito.
Lo fece entrare nel salotto, nello studio.
Mai più avrei pensato che fosse venuto per preparare il colpo.
Quale colpo? Di cosa mi si accusa? Di furto in casa della signora. Io.
Non vorrà negare di essere stato in casa nostra.
Era vestito di grigio e l 'impermeabile sul braccio.
Ah, sì, sì, sì, adesso ricordo, adesso ricordo. È una casa dalle parti di Saint
-Sulpice.
E il nome?
Quello non lo ricordo. Morot, Josette Morot, rue Princesse 10.
Già, sì.
Quindi ammettevi essere stato in casa dei signori Morot. Sì, ma per offrire
francobolli, non per rubare. Va bene, questo lo vedremo.
Perché? Che prove avete per accusarmi?
Le troveremo, non dubitare.
Ah, bene.
E intanto su che basi mi accusate?
Senti, quand 'è, ci conosciamo bene noi due.
Non mi direi che sei andato a casa di questi signori per vendere dei
francovolli. In casa tua ci saranno, se io no, cento francovolli. Ma gliel 'ho
detto, signor commissario, non ho merce mia, io faccio da intermediario. E poi
io e mia madre abbiamo bisogno di così poco.
E dove tieni i tuoi risparmi?
I miei risparmi?
Quello che guadagno mi serve per vivere.
Avrai qualche conto in banca, sotto falso nome?
No. Lo domanda il signor commissario, lui lo sa. Ha già fatto indagini presso
banche. E come tira avanti tua madre quando tu stai assente da Parigi un
due mesi? Beh, i fornitori le fanno credito e quando arrivo io pago.
Ah, va bene.
E a chi vendi il bottino dei tuoi furti?
A nessuno.
Proprio lei, signor commissario, mi fa questa domanda.
Non tenti di fare l 'ingenuo.
È stato arretato più volte per furto. Sì, ma condannato una volta soltanto.
E solo su indizi. È rilasciato tre mesi prima del termine per buona condotta.
Certo, certo, soldato esemplare, detenuto modello, però ogni tanto
metterlo dentro.
Non è mica colpa mia.
Vogliamo chiamarla sfortuna?
Io non vorrei offendere nessuno parlando di partito preso.
Non farò la commedia quando su, anche se questi signori non ti conoscono come
me, hanno il tuo fascicolo sotto gli occhi, con tutte le tue prodette.
Ecco qua, guarda qui, 1950,
accusato di furto nella villa Champion, 6 milioni di allora.
Dove hai messo tutti quei soldi? Io non ne ho soldi, glielo ho detto, signor
commissario. Rue Tournelle, la collezione di gioielli antichi del
Langlois, nel 65 poi il furto a Versailles.
Ecco, e qui c 'è la rivista che ha trovato a casa tua, ecco, con tutti i
le foto della villa, qui, ecco.
Adesso perché ha trovato una rivista a casa mia?
Basta!
Questi furti dei quali sei accusato ufficialmente, per cui sei stato
ma lì sono almeno annotati altri sei grossi furti che quasi certamente sono
opera tua. E perché opera mia?
Perché portano tutti la tua firma, tutti commessi nelle stesse circostanze, con
la stessa arte, guarda vorrei dire.
Cioè? Eh, cioè, senza segno di scazzo, di effrazione, violenze, porte sfondate,
vetri rotti, spargimento di sangue, senza tracce, senza tracce né impronte.
Il signore entrava volando dal buco della serratura? No, no, no, no, ma dire
volando, no, ma lui sa aprire le porte, è regola d 'arte.
Vero, quand 'è?
Ma il suo segno caratteristico è un altro.
Qual è?
Lui compie i suoi furti soltanto quando è ben certo che i padroni di casa sono
presenti. Tutti i nuovi furti nei quali è stato implicato sono avvenuti mentre
le vittime erano in casa, padroni e servitù.
E non lo hanno mai sentito?
Mai.
Allora, come sono nati i sospetti su di lui?
Beh, ogni volta dopo lunghe indagini ho scoperto che il signor Quandé...
Aveva frequentato per settimane, per mesi, il quartiere.
Due volte ha affittato una camera mobiliata di fronte alla casa dove è
il furto, con una finestra che era ben disposta, sì, per osservare, conoscere i
luoghi, le future vittime. È vero? È vero o quand 'è? Signor Commissario, io
ho spiegato ogni volta per quale ragioni occupavo temporaneamente quei luoghi.
E sì, entro certi limiti hai ragione di dirti sfortunato.
Ogni volta che succede un grosso furto mi viene fatto dicciampare in te che
temporaneamente non abiti con tua madre.
Solo che questa volta l 'abitazione dei signori Morò non ha alberghetti o case d
'affitto di vicino. Già, no, no, appunto. E noi non eravamo in casa al
del furto, nemmeno la servitù.
E il ladro è entrato ugualmente, signora Moreau, scassinando malamente la
serratura, rompendo un vetro, lasciando tracce, impronte.
Lo stanno accusando o difendendo?
Non gli avete nemmeno chiesto dove era la sera del furto, il 22 ottobre?
Signora, era inutile, perché lo so da questa cartolina che ha spedito a sua
madre da Orléans. Eccola qui.
Dove l 'ha trovata?
L 'ho presa poco fa a casa tua. Ma cartolina, per quello che valgono simili
alibi. Sì, valgono poco, d 'accordo, da soli, ma con il resto... Allora, per
concludere. Signor direttore, per concludere, vi dirò che lei, dietro
del collega...
Amadieu ha voluto interrogare il pregiudicato onoree Quandet in seguito
segnalazione della signora Moreau. Io ho rintracciato l 'individuo, ve l 'ho
portato, voi l 'avete interrogato, non aspetta a me adesso tirare delle
conclusioni. Al più posso esprimere un parere, ma l 'ho già fatto prima con lei
e col collega Amadieu.
Ma insomma, sarebbe innocente adesso.
Luca? Sì, capo.
Porta via Quandet.
Sì.
Andiamo? Tu?
Signor direttore, signor commissario.
Ah, devo firmare il verbale? Sì, fila, fila.
Arrivederla, signor commissario.
Spero di no, per il tuo bene.
E adesso noi che facciamo?
Abbiate pazienza, scusateci.
Vi convocheremo noi domani o al più presto.
Signora? Signore?
Prego.
Ah,
è qui.
Ah, il procuratore.
Per questo il suo telefono non risponde.
Mi spiace se si è dovuto disturbare, signor procuratore.
Stavamo occupandoci del furto in rue Francaise.
Abbiamo interrogato onore quando, forse lei lo ricorda.
Sì, sì, lo ricordo.
Direttore? Commissario Magret, volete favorire nel mio ufficio? Tutto bene. Io
il sostituto Carnavel avremo delle pratiche urgenti da rivedere. Vi
E io?
Che sia disposto ad andare avanti così, più posto dalle dimissioni.
In confidenza, Magret.
Lo crede davvero innocente?
Beh, in questo caso è probabile.
E uno che va preso con le mani nel sacco, altrimenti... Non sarebbe
tenerlo sotto sorveglianza?
Sì, magari.
Si potrebbe scoprire quello che sta macchinando, ma con quali uomini? E
gli ordini del giudice? No.
Ah, se mai aspetta a lei che conduce l 'inchiesta?
Non ho uomini neanch 'io.
Poi si è posta la pista sbagliata.
Sbagliata? È incerta, ecco.
Vabbè, ci telefoneremo. D 'accordo.
Signor direttore?
Vogliamo andare?
Sì, sì, andiamo a sentirci il resto.
Prego. Un
'ora fa,
il signor Ministro mi ha chiamato al telefono per farmi questa unica domanda.
Signor procuratore, ha letto i giornali?
Bene, è una domanda che io giro a voi.
I giornali li avete letti?
È un coro generale, unanime.
Parigi, in mano ai banditi.
Parigi, la nuova Chicago.
Bilancio di sei mesi.
Sei banche assaltate, otto rapine, cinque tranquilli cittadini uccisi a
mitra.
Che aspetta la magistratura? La polizia che fa?
Signori, sappiate che sono vivamente sorpreso nel constatare che in momenti
questi funzionari del vostro grado e della vostra responsabilità perdano il
tempo in indagini di importanza secondaria.
Sì? Dando la caccia ad un ladruncolo.
Indagini poi che a loro non competono.
Anche perché questa procura...
Le ha esplicitamente affidate ad altri. Il commissario del quartiere aveva
chiesto l 'intervento di Maigret. Eccole, sono queste le indagini che la
ha affidato al commissario Maigret e non la ricerca dei soliti ignoti.
Bene.
E adesso, signori, che rispondiamo a questa domanda?
300 uomini stanno battendo Parigi e il circondario, casa per casa.
E i risultati?
Dobbiamo affidarci al caso e al fiuto dei nostri uomini.
Non abbiamo tracce sicure, solo vaghi indizi sull 'aspetto dei banditi.
Agiscono sempre mascherati e ogni volta cambia il gruppo che opera.
A Crédit Lyonnais erano in tre, alti e magri. A Compart de Comte uno solo era
alto. Insomma, brancoliamo nel buio. Intanto lo scandalo dilaga e la stampa
attacca il governo e ride alla magistratura.
Non è proprio esatto dire che brancoliamo nel buio. Perché?
Avete trovato qualche indizio?
Indizi precisi no, ma il commissario Magretta sta seguendo una pista.
Ah, senza informarmi.
Non è ancora una pista, signor procuratore. Fino a questo momento non è
mia supposizione, ecco.
Perché vedi, una volta i banditi, i grandi ladri, venivano fuori da ambienti
conosciamo bene noi.
Non ci voleva molto individuarli, si riconoscevano dai modi, dalla faccia,
vestire.
Oggi le peggiori imprese sono compiute da gente insospettata.
Ti trovi di fronte gente che sembra in tutto e per tutto rispettabile, figli di
papà, ragazzetti di ottima famiglia. Una volta invece si andava a corpo sicuro,
signor procuratore. È così, proprio così, dieci anni fa.
In meno di un mese arrestammo l 'intera banda che aveva fatto il colpo alla
giugnalleria Chauvin. Eh, appunto, adesso qualsiasi persona che si incontra
strada può essere il criminale che cerchiamo.
Tra milioni di persone.
Boh, queste sono le cose che... Sono sei mesi?
Diccio, sono sei mesi che...
Sono sei mesi che cerchiamo Fernand, non siamo riusciti a sapere neppure se, non
dico a Parigi, ma in Francia addirittura. Pure basterebbe averne uno
e interrogarlo come dico io. Caro Maigret, la legge... La legge, la legge,
queste circolari, superiori contro superiori. Maigret!
Chiedo scusa, signor procuratore.
Chi è questo Fernando?
Uno della banda della gioielleria Chauvin. È il capo? No, no, no.
Il capo è ancora dentro. Fernando era un suo logotenente, è uscito di prigione
otto mesi fa.
E sei mesi fa, subito dopo la prima grossa rapina, è sparito. Non se ne sa
niente. Avete prove che faccia parte di questa nuova banda?
No, prove no.
E allora?
E allora, certi particolari...
di tutte queste rapine, vero signor direttore?
Ricordano talmente i metodi della vecchia banda che sono certo che
loro dirige anche questa.
E l 'unico in grado di farlo, vede il signor procuratore, è Fernand. E' a lui
che dobbiamo arrivare, a lui che dobbiamo dare la caccia.
D 'ogni modo quali sono gli ordini?
Sgominare questa banda.
E al più presto.
Faremo del nostro meglio, suo procuratore.
Mi fido di lei.
Grazie.
Gente torpazzata.
Trent 'anni fa facevano servizio per le trade.
Gente sorpassata, eh?
Credevo non l 'avessi sentito.
E del resto non ci vuol molto capire come la pensano.
Naturalmente era superfluo dire al procuratore che speravo di avere da
qualche notizia su Fernand.
Però quand 'è si è rifiutato di dare informazioni.
Già, ma forse non ne aveva.
Avanti, questo è il cappellare. Avanti, avanti!
Ah, grazie, ma se vai vai a chiudere la porta.
Ecco, grazie, capo.
Ecco, di largo.
Ecco, grazie.
Metto qui il croissant, eh? Sì, grazie.
Quanto zucchero, capo? Tre abbondanti, solito.
Perché, vedi, io non escludo che quand 'è possa avere un gatto genere di
attività, ma mi secca ammettere di aver avuto sul suo conto per tanti anni un
'opinione inesatta, capisci?
In ogni caso, capo, sono saltati fuori tanti di quegli indizi che quasi quasi
hanno fatto di pensarlo uno dei rapinatori. Questo è il punto, Luca.
Forse sono troppi, troppi gli indizi perché si possa concatenarli.
Sarà.
Per esempio, quand 'è? Era vestito come uno dei rapinatori. Come indizio mi pare
piuttosto pesante.
Facci, facci per il vestito.
Ma anche per la macchina della banda trovata al Bois, ma quello che mi sembra
sorprendente è che avevo perso di vista quand 'è da un pezzo,
hai capito?
E neanche a farla apposta, proprio ieri mattina mi tocca interrogarlo sul furto
ai moro.
Io lo rilascio, lui ritorna a casa, si cambia d 'abito, tutto elegante, va a
rapinare l 'ufficio postale insieme ai suoi nuovi soci.
Ma andiamo.
È assurdo, è battesco questo proprio.
L 'uomo che ha svaliggiato la cassaforte.
Era questo?
No.
Questo? No, no.
Quest 'altro guardi bene.
Ma non sono la stessa persona.
Le risponda alle domande senza commenti. Era questo?
Ma come faccio a saperlo? Io glielo ho detto.
Erano tutti e tre mascherati. Uno aveva un vestito scuro. Si si scuro a righe,
questo lo ha già detto ed è a verbale. Luca?
Si capo.
Continua tu.
Prego, si segue?
Dove
si
mette a sedere? Lascia tutto come sta eh.
Queste sono impronte di donna, certamente.
Trovate qualche cosa almeno?
Ci sono centinaia di impronte, sarà difficile provarne qualcosa.
Beh, faccia poi fotografare questa parete con l 'orologio, eh.
Le fotografie che siano riprese sia dalla cassa sia dal posto delle
raccomandate, eh. Sì,
perché con tanti testimoni non si riesce a sapere dove stava quello che ha
sparato. Fotografo.
Grazie.
Signor procuratore, signor sostituto, dottore... E adesso, me cre?
E' convinto della gravità della situazione?
Non sono passate neanche quattro ore del nostro colloquio di stamane, ed ecco,
guardi qua.
Pareva che ce lo sentissimo.
Ebbè, ci sono certe cose che stanno nell 'aria, ma non tutti hanno il dono di
percepirle.
Avete trovato qualche indizio?
Ben poco, sì, in questo momento.
Nessuna traccia del suo Fernand?
No, per ora no.
C 'è stata una vittima? Sì, un morto. Dov 'è il corpo?
È lì, dottore.
Se permettete... Prego, prego, anzi.
Desidero conoscere l 'esito del suo esame.
No. E allora?
Come si sono svolte i fatti?
Signori, vi prego, io devo andare a casa, ho lasciato i bambini. Indietro,
indietro, trattenga questa donna.
Signor procuratore, signor sostituto.
È avvenuto due ore fa, vero? Sì, circa.
Erano le una e un quarto precise, una raffica di mitra.
Ha fermato l 'orologio proprio in quell 'istante.
Per entrata i tre banditi hanno subito sparato per intimorire la gente.
Due ore fa? Sì. E i giornali si sono già tuffati sulla notizia.
Ma come... come può entrarci quand 'è in questa storia?
Ma forse il morto non è lui. Non può essere lui.
Avanti.
Buongiorno, capo.
Ha letto i giornali? Sì, aspettavo te che me li portassi. Lei mi dica la
sigaretta di bocca.
Capo, ha visto il giornale?
Capo via, eh.
Via.
Un
momento.
Il bandito Fernand, È a Parigi.
La polizia lo ignora.
Chi ha passato questa notizia ai giornali?
Ah, nessuno di noi.
Eravamo solo in tre a sapere che Fernandieri era a Parigi.
In tre!
Io, te e la gente che ci accompagnava e l 'autista della macchina che si è
fermato in Rimo Petard proprio davanti alla casa dove abita la madre di
Sì, capo, ma lo sapeva il tassista.
Due donne. E un ragazzo che stavano di là.
Poi la caschiera e tutti i canerieri del bar dove è entrato. Sì, va bene, basta.
In più i suoi complici se l 'aspettavano da qualche parte. E va a sapere chi è
stato a soffiare la notizia, Giorgio. Non è così!
No, volevo dire, va a sapere chi è stato a soffiare la notizia. Stai calmo, stai
calmo, stai calmo.
Adesso... Adesso chiediamo.
Vedrai il finimondo col procuratore. Castro.
Chissà, forse bisognava avvertirlo subito che l 'avevamo ritracciato. Ah
perché poi il procuratore o quel baccalà del suo sostituto... Non c 'è niente da
ridere. O quel baccalà del suo sostituto.
Se prendersi la soddisfazione di ordinare una rettata generale facendomi
scappare per nan, magari per sempre, vedrai se non è proprio quello che
adesso. A proposito, fatti dare...
Dalla scientifica Giacca ho un campione del vestito che portava il morto di
stanotte. I testimoni della raffina di ieri hanno detto che uno dei banditi
aveva un vestito scuro a rigine.
Vedi, se lo riconoscono... Ma capo, avevamo stabilito che il morto... Sì, lo
lo so, lo so!
Avevamo stabilito!
Avevamo! Avevamo!
Ma non era il suo genere di attività.
Stai a essermi sbagliato.
Riconosce il cadavere.
Comunque se ne sta occupando female e in giornata dovrebbe... Davanti!
Ah, proprio tu. E allora?
Aveva ragione lei, capo.
Sul braccio sinistro del morto c 'è tatuato un cavalluccio marino.
Dunque era quando è piccarsi in un tale pasticcio proprio lui.
Rapina la mano armata, oppure per no l 'ha fatto fuori soltanto perché...
poi...
Oppure... Beh, ma tu non sei ancora andato a dormire?
S 'è dovuto aspettare il medico legale, la scientifica, fare quattro verbali.
Vabbè, siedi e racconta.
Siedi qua.
Ecco.
Anche il medico legale dice che è stato ucciso con parecchi colpi al cranio e
che è stato portato al buadoco morto. Ho capito.
Che c 'è?
Il signor procuratore... Scusi, il signor procuratore è arrivato e lo
nel suo ufficio.
Adesso ci divertiamo.
Grazie di essere venuto, Fimele.
Vai pure a casa se vuoi, vai a riposare.
Ma se non mi dispiace aspetto che ritorno.
Ah sì? Beh, come vuoi, come vuoi. Adesso andiamo al consiglio di guerra, dai
nostri cervelloni.
Siede, fatti un piedolino. Grazie.
Non serve sorvegliare tutti gli uffici finanziari di Parigi.
Basterà sorvegliare quelli di questa zona, Champs -Élysées. Ma perché quelli
non altri?
Perché è qui che i banditi tenteranno il prossimo colpo.
Perché è qui che è stato visto Fernand, il loro cacca.
Ma potrebbe esserci andato per cento altre ragioni, non so.
Fernand non è tanto stupido da farsi vedere proprio dove ha intenzione di
il colpo. E secondo lei che ci sarebbe andato a fare? Non so, un appuntamento
con la sua donna.
Farsi visitare dal suo dentista, che sta appunto da quelle parti. A comprarsi un
paio di scarpe al Bazar Universal, che sta appunto lì dietro. E perché no?
Ecco, sa, signor sostituto, questa è un 'intuizione intelligente.
Prego.
No, le dico le scarpe, le dico le intuizioni.
Signor sostituto, potrebbe essere proprio questa la ragione che ha spinto
Fernand... A capitare in quella zona. Che ha un piede, un piede un po'
difettoso.
Infatti non trova mai scarpe che non gli facciano male.
Il bazar universale è famoso per il reparto calzature. Ha la più grande
Interessante.
Non parlera mica sul serio, Maigret.
Ci dica piuttosto le sue obiezioni.
Lei non crede che i banditi tenteranno il prossimo colpo in quella zona?
No. Ma anche ammettendolo...
Dove li pigliamo noi gli uomini per sorvegliare tutti gli uffici e le banche
quella zona?
Più che ai suoi uomini, l 'operazione è affidata ai servizi d 'ordine pubblico.
Sono ben tre compagnie. Sì, ma sono in uniforme.
E con ciò?
No, no, ma è assurdo. Andiamo, signor sostituto, i banditi si accorgerebbero
della trappola a prima vista, rinuncerebbero al colpo e ci
mani. Noi dobbiamo arrestarli, non solo impedire il colpo.
Io non darò mai un simile ordine. Basta che lo esegua, signor commissario. L
'ordine è già stato dato.
Ai miei reparti?
Ai suoi reparti e a quelli che con lei dovranno collaborare. E chi lo ha dato?
Beh, il suo direttore.
Deve capire.
Capisco.
Ho capito tutto.
L 'operazione è commentata, signor Commissario.
Sarà bene che raggiunga i suoi uomini.
Signor Procuratore, signor Sostituto.
Signor Direttore, ricordo male che ieri lei mi aveva detto che voleva dare le
dimissioni.
Quanti dei nostri uomini parteciperanno?
Questa spedizione di caccia grossa.
42.
Le ne rimangono 14 per il servizio interno. No, ma di cui solo 9 però sono
disponibili. 300 uomini bloccati ai Champs -Élysées.
Solamente perché il signor sostituto ha avuto la rivelazione che qui
avverrà il colpo.
E ne rimangono 9 per sorvegliare tutto il resto di Parisi.
Dove li sminzaggiano? Metterò uno qui, uno lì, uno qua, uno qui, uno qui. Ecco.
A posto.
Capo, un informatore ha telefonato di aver visto la donna di Fernand in un bar
dei mercati generali.
E Fernand invece si è fatto vedere in una zona dei Champs -Élysées.
Che Fernand voglia metterci su una falsa pista?
Beh, vedremo chi scoverà la lepre, se noi o il signor sostituto.
La poem, prendi i nove uomini e batti la zona dei mercati generali, intesi che
siano tutti in borghese, però. Ci penso io, capo.
Non so, mi pare che seguire la pista della donna di Ferrar può essere
Ecco, non so, mi pare rischioso, ecco.
Certo che un rischio c 'è, ma ammetterai che...
È strano che questa donna vada in un bar ai mercati generali a venti chilometri
dal centro di Parigi.
Cosa ci va a fare?
Eh?
Ah, non so cosa ci va a fare.
Io cosa devo fare, capo?
Tu rimani al centralino per i collegamenti. Ah, occupati dei testimoni
rapina. Se riconoscono il vestito di Guandè, fatene fare.
Delle fotografie da Merce, però una serie a colori. A colori? Sì, a colori,
colori. E se... e scrivi l 'avarizia.
A colori. E adesso a noi.
Sai quando fanno l 'autopsia?
Domani pomeriggio.
E... e per il rapporto? Come? Devo proprio scriverlo io?
E certo,
il sostituto ha virato a te le indagini, perché me lo domandi, scusa?
Ma sta, commissario, sa che fatica faccio a scrivere?
E poi che ci tratta di un rapporto al mio commissario, passi, ma al signor
procuratore... Vabbè, vabbè, ma scrivi come ti viene, non preoccuparti.
Cento pagine di quelli in brattacarte non hanno la sostanza di una relazione
fatta da uno come te.
Che conosce le cose, soprattutto gli uomini.
Scrivilo, poi magari lo rivediamo insieme.
Ah, grazie.
Grazie, commissario.
Luca? Sì, capo.
Senti, Luca, ti chiamerò da fuori per le novità.
Vado a casa quando è.
Ma è...
Se il procuratore la cerca.
Vabbè, dì che sono andato a bere un ballon, dì che non so, sono andato a
bagno. Ma insomma, dico lo che ti pare, ma in fin dei conti mica posso impedirmi
di occuparmi di uno che conoscevo da anni e che era quasi un amico in fin dei
conti, no?
Ma perché vuole sapere tutte queste cose?
Cos 'ha ancora contro mio figlio?
E perché non si siede?
Va, Totò, va.
È il cane di un re.
Lo ha raccolto per la strada tanti anni fa.
Aveva due zampe rotte, ma mio figlio lo ha guarito, sì.
Sì, con due specchi di legno e la sua pazienza.
E adesso, cosa vuole ancora da un re?
Non lo ha già visto ieri?
Qui non c 'è, guardi pure.
E' ripartito per uno dei suoi soliti viaggi.
Non lo sto cercando, signora, quando... Volevo soltanto sapere...
Se non gli sta dando la caccia...
Gli è successo qualcosa.
Ma allora... Tuo figlio...
È morto, signora, quand 'è?
Ho voluto comunicarglielo io.
Oh, chi è stato?
Ha sofferto?
No, non ha sofferto.
Il suo corpo è stato trovato stanotte al Boat Boulogne.
Al Boat Boulogne?
Sì, l 'hanno trovato lì.
È stato ucciso altrove, poi l 'hanno trasportato lì con una macchina.
Ma allora... come fa a dire che non ha sofferto?
E perché?
Perché?
E' quello che ci chiediamo anche noi, signora, quando è.
Ed è per scoprirlo che ho bisogno del suo aiuto.
Lei ieri, quando lo ha visto per l 'ultima volta?
Aveva mangiato con me.
Proprio buono e buonito, mamma.
Potresti averlo tutti i giorni, se te ne stessi a casa tua invece di girare la
Francia come un animo in pena.
Tra qualche tempo.
Chissà.
E quanti non hanno bisogno che balla?
Finirò di sistemare la corrispondenza in treno, a partire in albergo.
Conti di dar via molto stavolta?
Non lo so, mamma.
Una settimana, dieci giorni, non lo so.
Ah, ti lascio 15 .000 franchi, ti bastano?
Che me ne faccio di tanti soldi? Ho ancora 2 .000 franchi dell 'ultima
Beh, tante volte dovresti perdere.
Allora, mi pare che sia tutto a posto.
Ciao, mamma.
Non ti fai nemmeno un pisolino nella tua portona?
No, è tardi.
Dì a Totò di tenermela bella calda.
A presto, mamma.
E questa?
Hai ragione.
Ci ho lavorato tanto su e me la dimenticavo.
Da allora non l 'ho più vieto.
E di Fernand?
Veramente non sa niente?
Perché insiste così?
Gliel 'ho detto.
Onore non parla mai del suo lavoro.
Questo Pernat, io l 'ho sentito nominare per la prima volta ieri.
Da lei.
Mi scusi, signora, quando è.
E di qualunque cosa abbia bisogno si rivolga a me o al brigadiere Fimmel.
No.
Non ho bisogno di niente.
Se poi venisse a sapere...
Dove suo figlio ha passato queste ultime settimane?
Chi me lo dovrebbe dire?
Io... Io avevo simpatia
per Onore.
Ho fatto vedere agli impiegati dell 'ufficio postale le fotografie del
di Quandet.
A colori, eh? A colori, certo.
Beh, c 'è un 'impiegata che dice di essere certissima che quello è proprio
vestito di uno dei banditi. Ah. Sì, ma è la stessa che subito dopo il fatto,
quando l 'abbiamo interrogata, ha detto che non ricordava nulla per la paura.
Vabbè, questo non è attendibile allora. Certo. E gli altri?
Beh, permette.
Beh...
Molti impiegati sono ancora sotto shock e pigliano fischi per fiaschi, dicono
delle cose.
Gli altri, quelli che sembrano più lucidi, così, che hanno conservato la
dicono che potrebbe essere quello il vestito di uno dei rapinatori. Ma se gli
chiedo di giurarlo, dicono che non se la sentono.
E della caccia grossa del signor sostituto?
Ah, da quella parte tutto tace, niente di nuovo.
Stato più visto, Fernand?
No, no, no, nessuna notizia da ieri.
Senti, fai una cosa, vai in archivio e fatti dare una fotografia di Quandet
e danno una copia a tutti gli uomini che stanno cercando Fernand, soprattutto a
quelli incaricati di fare il giro dei bistrò, delle bettole, delle pensioni,
quelli lì. Ah, ha saputo qualcosa di nuovo di Quandet?
Beh, ieri alle 12 .30 ha lasciato la madre.
Ah, e alle 13 e un quarto ha partecipato alla rapina, è chiaro? Non saltare
subito le conclusioni come è tua abitudine, è quello che ti dico, su,
Puoi entrare? Sì, capo. Avanti, avanti, avanti.
Ci sei anche tu?
Aristide, come va? Ben dietro di nuovo?
Beh, sembrerà ridicolo, ma non siamo riusciti a ricavare altro da tutto
che avevi indosso.
Nient 'altro che...
Ha perduto qualche cosa?
Nient 'altro che questi tre peli.
Li abbiamo trovati esaminando il vestito con la lente.
Al microscopio risulterebbero peli di gatto selvatico.
Sì? Ma in quale parte c 'è il vestito? Sulla giacca, vicino alla
spalla sinistra. Ci sono anche lievi tracce di cipria. Stiamo cercando la
Saranno peli di una pelliccia. Ho telefonato a parecchi pellicciai e pare
facciano più pellicce di gatto selvatico.
Una volta le portavano i gran signori per l 'automobile, ma adesso in tutta
Parigi se ne faranno sì e no dieci in un anno. E come coperte da viaggio.
Questo è tutto quanto le posso dire.
Meglio che niente, Marzio. La ringrazio molto.
Pertanto poco, commissario.
Arrivederci, caro.
Ecco, tante cose. No, da questa parte.
Da questa parte.
Venga, venga qui.
E attenta le scale, eh?
Perché sono un po'... Agente!
Ecco, compagno il signore, Gio, all 'ascensore.
Oh!
Bene.
Dunque, siamo riusciti a rintracciare per non solo perché sapevamo che beve
pancia al mandarino e cacao.
E questi peletti potrebbero appartenere alla pelliccia di una donna che ha
aiutato a trasportare il cadavere di Kwandè.
Ma chi porta più una pelliccia di gatto?
Sai cosa devi fare, Fimè?
Prendi questi peli e cerchi in tutti i garage, eh?
E poi... Ah, già, ma tu... Tu eri venuto per il tuo rapporto.
Sentiamolo, eh?
Dunque, il sottoscritto, brigadiere Ritid Schumel, qui presente.
No, è meglio fare qui presente.
Hai già finito stasera, beata te.
Stasera i flick non ci lasciano in pace, sua buva.
Comunque, con il freddo che fa, si sta meglio sotto le coperte.
Voilà, si vede che stasera hai guadagnato abbastanza.
Per me invece è serata no.
È proprio serata no.
Senti, figurati che è arrivato uno che sapeva di vedovo. Ah, ti giuro che
proprio di vedovo. Tra l 'altro si era messo anche un vestito nero, non che
questa abbia importanza comunque.
Ti saluto.
Te la lascio. Ci vediamo.
Notte.
Che ora è?
Le due, signor Gustave.
Già, l 'ora della ritirata.
Come mai c 'è ancora la chiave del signor Richard?
Non è rientrato?
Ma che? Deve essere partito ieri notte, prima ancora che mia moglie saltasse.
La mattina, infatti, non ce l 'ha già più.
Accidenti! Come mai tanto dispiacere?
Ci faceva un pensierino per caso sul signor Richard.
Ma che dice il signor Gustave? È che gli avevo dato il mio orologio da riparare.
Allora non avete paura.
Non è la prima volta che si senta così.
Sarà andato a trovare qualche zietta in provincia.
Beh, buonanotte, signor Gustave.
Buonanotte, signorina.
Niente di nuovo?
Tutte regole, generale. Ecco i registri. No, no, lascia perdere, Gustave. Di te
mi fido.
Non vedo l 'ora di andare a nanna.
Sognidoro, colonnello.
Spotti, spotti tu.
Ferdinand, hai detto.
Hanno visto Ferdinand lì, ieri sera?
Vabbè, tu resta lì, eh?
Resta lì di posto come ti chiedi. Piazza gli altri davanti alle filiali vicine.
L 'hai già fatto?
Ah, bravo, bravo.
Bravo la puoi. Adesso arrivo anch 'io.
Sì. Ma che fai?
Tutte le notti così adesso.
Ti torno a letto.
Sì, sì, adesso...
E spegni la luce.
Allora, no, no, la poi... Verrò più tardi.
Ma voi in campana, eh?
La puoi?
La puoi?
La puoi?
E chi l 'ho?
L 'hai attaccato.
Beato lei, ispettore, che ha lo stomaco buono.
Zuppa di cipolle a quest 'ora. Io neanche a vent 'anni avrei potuto.
Tu sei cittadino, io invece vengo dalla campagna, come il capo.
Ne abbiamo mangiate con lui all 'alba di zuppa di cipolla. E inghiottite di
birra e calvadosse e vini bianchi, eh?
Eh già.
A proposito, i vini bianchi.
Mia moglie mi si è raccomandata di portargli il pesce fresco. I pesci li
dall 'altra parte. Lo so.
Vado?
Vado e tu.
Sai, se non glielo porto... Poi sono guai.
Tu intanto non perdere di vista l 'agenzia.
non ci sei tu la sera non so più cosa far da mangiare
la notte dove appoggiare la testa per dormire
se non ci sei tu la casa è
troppo grande e Dio da sola non ci resisto più
corro a cercare
Non ci sei tu, a me non importa più di riordinare il letto,
di scegliere un vestito nuovo.
E faccio un breve riassunto dei fatti della prima puntata, per quanti non l
'avessero vista.
Ho qui qualche appunto perché la storia è un po' complicata.
Dunque, Maigret viene svegliato di notte dal brigadiere Fiumel.
Al bois de Boulogne è stato trovato il corpo di un uomo, ucciso altrove e
trasportato nel parco.
Lo sconosciuto ha il viso selvaggiamente sfigurato, praticamente è
irriconoscibile. Ma Maigret trova accanto al corpo...
una pipa riparata con del fil di ferro e attraverso questo particolare scopre l
'identità del cadavere. Si tratta certamente di Coandè, un ladro di cui
in passato ha avuto più volte occasione di occuparsi.
Però la domanda è questa, perché Coandè è stato ucciso e soprattutto perché è
stato sfigurato?
Sono interrogative a cui Maigret vorrebbe rispondere, ma il procuratore
e il sostituto Carnavel si oppongono.
Maigret ha un altro compito, deve fare arrestare...
La banda di Fernand, un pericoloso gangster che sta terrorizzando la città
le sue sanguinose rapine.
Ma Maigret è un testardo, voi lo sapete. E continua di nascosta ai superiori le
sue indagini.
Sul vestito di Coandé, un vestito blu a righe, simile a quello adoperato da un
gangster durante l 'ultima rapina, sul vestito di Coandé, dicevo, sono state
trovate delle tracce di peli di gatto selvatico.
Possiamo quindi trovare una pelliccia di gatto, per poter trovare qualche
indizio che possa portare alla scoperta dell 'assassino, una pelliccia di gatto
oppure anche un plaid d 'auto, in quanto che noi sappiamo che il corpo di Quandé
è stato trasportato al Bois de Boulogne.
Il particolare del vestito blu a righine potrebbe far pensare che Quandé sia in
qualche modo coinvolto nella rapina della banda di Fernand, ma Maigret
questa possibilità.
Conosce l 'uomo, sa che è abituato a lavorare da solo, il ladro solitario.
E quindi accantona questa ipotesi.
Invece fornisce ai suoi uomini delle fotografie e gli ordina di mostrarle in
tutti gli alberghi e pensioni. Lui sa che quand 'è aveva una strana abitudine.
Prima di preparare un colpo affittava una camera di fronte alla casa che
intendeva svaliggiare, allo scopo di studiare le abitudini dei proprietari.
Frattanto ai mercati generali avviene una nuova rapina.
Maigret, grazie al suo fiuto, si trova sul posto e riesce personalmente a
uno dei gangster.
Vi faccio rivedere l 'ultima scena. Vi ricordate?
Ecco, ci sarà veramente una connessione tra l 'omicidio di Quandé e la banda di
Fernand? Vediamo insieme la seconda puntata.
Fiammento a Parigi stasera, un vento che vento non
è.
Sono mille sospiri diamanti perduti
così.
come noi
sono
frasi d 'amore pensate ma dette soltanto a me
Joseph Rezan fu Marcel.
È suo marito, vero signora? Sì, è mio marito.
Ma Joseph non può aver fatto una cosa simile.
È un uomo onesto, lo chiede a tutti.
È il primo meccanico al reparto montaggio della fabbrica qui a Javel.
Guadagna bene, non è possibile.
Lei si sbaglia.
Temo purtroppo di no.
Dov 'è?
Voglio vederlo.
Sono venuto appunto per condurla da lui.
Vengo subito.
Le bambine fra mezz 'ora escono da scuola. Ah, non ha nessuno a cui
Ho una vicina, la signora Lussac.
Ma in questo momento è fuori. Beh, l 'ispettore l 'attenderà pregando la nome
suo di tenerle bambine.
Grazie.
Ma non dite... No, no.
Poi dirà che suo marito non si è sentito bene in fabbrica, allora vada a
prepararsi signora, vada pure.
Com 'è stato, sore?
No.
Parla? Una sola parola.
Monique.
Forse il nome della moglie o di una figlia.
Senti, telefona a Luca.
Ci dovrà essere sempre qualcuno di voi qui pronto appena parla a interrogarlo,
eh? Certo. È l 'unico filo che abbiamo per arrivare a Fernand. Tienimi
informato, io per almeno un paio d 'ore sarò in casa Rezon.
Bene, capo. Arrivederci. Ci penso io.
Si sta bene a pancia piena, eh, Gustavo?
Che ne dice tutto buono il comandante? A me fa da digestivo, a lei da aperitivo.
E perché no?
Eh, quelli sì che vanno a farsi un bel pranzetto. Buongiorno.
Ognuno fa il pasto secondo la gamba, amico mio.
Eh.
Buongiorno, Gustavo. Buongiorno.
Come mai c 'è tanta polizia nel quartiere? Succede qualcosa?
Possibile che non conosca il comandante?
Prende un gussetto con noi?
Eh.
Non succede niente, signorina.
Si tratta della solita routine del servizio. Controlli, formalità... Vabbè,
meglio così.
Capirà, non è da molto che io abito qui.
Beh, Gustave, se qualcuno mi cercasse... Certo, signorina.
Gli spiegherò come trovarla.
Grazie.
Arrivederci, Gustave.
Agente.
Ah, di un po', Gustave.
L 'hai fatta vedere questa foto?
No, se la può pure riprendere, tanto questo qui non lo conosce nessuno.
No, no, tienila, tienila, lo cercano ancora.
E l 'altra piuttosto?
Quale altra?
Ma come, quella che ho distribuito ieri mattina, no?
Stai a vedere che mi sono dimenticato di dartela.
Questa.
Ma il signor Richard?
Ho messo qui dentro i vestiti e le scarpe di retorno. È la roba che mi ha
Va bene.
Senti, dai questa a Merce.
Speriamo che la scientifica trovi qualche cosa di utile.
Va bene, capo. Io non ne posso più, vado a casa.
Come facevi?
Spiavi? Spiare io, signore. Guardavo cosa faceva lei in casa mia. Casa tua?
Ah, tu sei la figlia della signora Rezon.
Sì, mi chiamo Monique Rezon e questa è la mia sorellina. Avete finito di
il naso in casa nostra?
Finito, sì, finito, signorina. Monique!
Luis!
Desidera?
Sono le figlie della signora Rezon?
Sì. Ah, ecco. Desidera?
No, niente, scusi.
Volete chiudere quella porta? Fa un freddo cane.
Porta dentro le bambine, se qui.
Del lidera? Niente, niente, niente.
Allora, permette? Prego.
Polizia.
Polizia!
Ancora.
Permesso. Avanti.
E chiuda la porta.
Posso rificarmi sotto?
È proprio una persecuzione.
Stanotte mi cacciate via dal boulevard e adesso... Si tranquillizzi, signorina,
si tranquillizzi. Non sono della buon costume io.
Beh, allora perché?
Così, per fare due chiacchiere.
Le va?
È molto che sta qui.
Da quando sono tornata da Canda, a ottobre.
Faccio sempre la stagione a cano, ma quest 'anno gliela raccomando.
Una vitaccia, eh?
Scusi, è sposata?
Eh sì, ma quando mi ha infilato l 'anello al dito ha preso il volo.
Ah, capisco, capisco.
Anche mia moglie sa.
No,
anche lei ha preso il volo.
Già.
Si vede che abbiamo sposato due uccelli?
Ma lo so che sei simpatico.
Senta signora, permetta che mi frega.
Il ladro arrestato è morto senza aver parlato. Non c 'è nessuna traccia della
banda assassina, per no è ancora introvabile.
Il commissario Megre è ferito. Dichiara che vuole andare in pensione.
Questa è un 'indiscrezione del nostro Kernavel.
Piacerebbe al dottorino.
Dottorino? Sì, sì. Di chi parli? Di chi parli? Del signor sostituto del signor
procuratore. Quello che ha organizzato la caccia grossa ai Champs -Élysées.
Non saremmo rimasti con un pugno di mosca in mano se non avessero lasciato
qualche uomo in più.
Deve venire da lui questa notizia.
Nel mio ritiro in pensione. No, no, no.
Lo ricordo anch 'io, sai.
L 'hai proprio detto di volerti ritirare.
Sì? Quando?
A Bergerac.
Quando avevi al collo l 'altro braccio. Ah sì?
Ah sì? Ma lo dissi solo a te?
Anche te lo riconfermo. Si vede che le ferite alle braccia mi fanno venire una
gran voglia di starmene tranquillo. Di ritirarmi in campagna.
Ma adesso c 'è questa storia.
Da risolvere e non c 'è ancora un barlume di luce.
Rezon è morto l 'unico che poteva parlare.
No, non ti muovere, vado io.
Pronto?
Sì?
Sì, casa migrè.
No, sta riposando.
Ah, ho capito.
Scusi, aspetti un momento.
De Fumel dice di aver scoperto dove ha abitato, quando è, fino alla notte in
è stato ucciso.
La giacca, dammi la giacca.
Ma cosa fa il braccio?
Dammi la giacca, dammi la giacca, ti prego, dammi la giacca.
Gatto?
La pen, prego. Cioè coniglio, ma se fosse gatto?
Non c 'è proprio confronto fra lei e il suo collega.
Ma perché l 'ha mandato di là?
Lo conosce il suo vicino? Chi, lo svizzero?
Come fa a sapere che è svizzero?
Ho lavorato in Svizzera tre anni fa.
Facevo l 'antrenese in un locale di Gineva. Poi mi hanno tolto il permesso
soggiorno.
Suppongo che da quelle parti non piaccia la concorrenza. Le ha mai parlato? È
venuto qui?
Sono andata io da lui.
Una volta sola.
E l 'orologio?
Il padrone ha detto che lei l 'altro ieri gli ha dato l 'orologio per farlo
riparare. Ma lei adesso ce l 'ha al polso e il signor Richard non è ancora
ritornato. Dunque è entrata nella sua stanza almeno una seconda volta.
Avanti, su, dica la verità.
E va bene.
E mi ripeta tutto dal principio.
Lei l 'altro ieri lo ha visto rientrare qui, eh?
Che ora era?
Mancava poco alle tre.
È sicura?
C 'era anche il padrone?
Ha il suo da fare oggi la polizia. Sa se sua moglie me l 'ha stirata alla
biancheria? Credo di sì.
L 'ha vista salire con un fagotto in mano. Ah.
Buongiorno.
Buongiorno, signor Richard. Salve, signor Richard. La sua chiave lì
Grazie.
È una persona a modo quella. Ah, sì, sì.
È più di un mese che è qui e non ha mai dato noio a nessuno.
Se ne sta quasi tutto il giorno in camera sua, seduta davanti alla finestra
leggere o ad armeggiare con i suoi francobolli. Ah, ma non hanno proprio
oggi. Ci credo con quello che è successo. Ha letto il giornale? No.
E adesso anche il signor Megrè avrà il suo da fare.
Avanti.
Di turbo?
No, no.
Il turbo è posto in teleuso, signorina Olga. Il mio orologio va indietro.
Lei che è così bravo potrebbe darci un 'occhiata.
Perché no?
Se me lo lascia... Che dice, sarà sporco?
La molla funziona.
Beh, vedremo.
Un bicchierino di Kirsch? No, no, per carità. Chissà quanti ne dovrò bere
di domani mattina.
Beata lei che sta qui a riparo.
Deve essere un tigro lei.
Sì, dicono così.
Beh, per ora grazie signor Richard.
Arrivederla signorina Olga.
Arrivederla.
Dice che gliel 'ha visto fare appostandosi al buco della serratura.
Ma perché tanto interesse per quand 'è?
Forse... forse era innamorata.
Innamorata? Ma che innamorata?
Alle due di stanotte è ritornata a riprendersi il suo orologio.
Lei dice perché ne aveva bisogno e temeva di aspettare troppo.
Forse è vero, capo. Sì, forse. O forse sapeva che era già morto.
E se questo fosse veramente gatto?
E se in qualche modo anche lei fosse nel giro di Fernand?
E dove era quand 'è l 'altro ieri?
Alle 13 e 15?
Certo, se era all 'ufficio postale per la rapina.
Ha avuto tutto il tempo di tornare qui dopo essersi cambiato d 'abito.
Eh sì, se almeno Raison avesse parlato... Avanti!
Guardi, capo.
Ma questo è il vestito che hanno visto all 'ufficio postale.
E dove l 'hai trovato? Nella fabbrica dove lavorava Raison. Chiusa a chiave
suo armadietto con questa tuta.
Bravo, bravo. Questo è naso da poliziotto. Bravo.
Però ti tagli i capelli, eh? Ma capo... No, no, te li tagli, te li tagli.
Ma quand 'è che lo ha ucciso? No.
E dove?
E perché?
E noi non sappiamo ancora niente della sua morte, né di Fernand e della
sua banda.
Beh, porta anche questa alla scientifica. È di Amers che ci mandi uno
eh? Lei non torna alla centrale, capo?
No, no, è una gran matassa imbrogliata. Ma qui c 'è il bandolo.
E allora dobbiamo... Beh, te ne vuoi andare?
Sì.
Su, aiutami.
Sì, cominciamo a perquisire, su.
Aristide, ma che cerchi ancora?
La busta, la busta di stoffa, porta tabacco, quella che la madre di
Quandé ha visto mettere nella valigia, non si trova?
Forse qui, vorrebbe dire che Quandé è morto qui, e io comincio a non crederci
più.
Piuttosto, senti, vai di sotto a telefonare, se ci sono novità, eh?
La signorina di una olga aveva ragione. E la peggio! E' coniglio! E dove scappi?
Dalla signorina, per assicurarla. No, assicurarla di che? Se non sa niente,
scusa. Dal momento che le avevano detto di non muoverti. No, vado io a darle il
controordine. Non è meglio se lo tranquillizzo io?
Eh, scusa. Tu sei andata a consolarla diverse volte.
Per te è pericoloso, se non sbaglio, anni fa.
Tu hai rischiato di farti denunciare per sfruttamento.
Era una forte calunnia, non... Lo so, lo so benissimo, più o meno ti conosco.
Credevi di essere innamorato, tu di quella là, eh?
Era una brava ragazza. Sì, brava ragazza. Si era schedata, tre condanne,
fogli di via, così... Vedi, è che ti innamori troppo facilmente, tu.
È che sono così solo, commissario McGregor.
Eh già, e ogni volta che ti senti più solo, tu... Eh?
E tua moglie, piuttosto?
Non la cerchi più? Oh, sì.
Quella è un 'altra cosa.
Ah, l 'amerò tutta la vita.
E sono sicuro che un giorno la ritroverò.
No? Oh, certo, certo.
Senti, su adesso.
Siediti, siediti là. Hai dormito stanotte?
Sì, insomma, le mie cinque ore me le sono fatte. Vabbè, allora piazzati qui,
E non ti muovere fino a che non ti mando qualcuno a darti il cambio.
Si tratta di vedere chi va e chi viene da quelli là.
Era meglio però che tu stia al buio.
Ah.
Ah, Fiumel.
Fiumel. Sì?
Buonanotte.
Ci eravamo già incontrati qualche volta uscendo.
È un tipo molto gentile. Niente male.
Insomma, meglio lui che Fiume.
Che c 'entra? Aristide è buffo.
Siamo già ad Aristide.
L 'ho mangiato. Ho mangiato tutta la cioccolata.
Non ne ha più.
Così prese l 'iniziativa ed entrò in camera del signor Richard.
E poi?
E poi che? Gli hanno già detto quello che è successo. Da quel lato niente di
niente. Le dispiace, vero? No, perché?
La prima volta, anzi, meglio così.
Non vorrà mica aprire la finestra?
No, volevo soltanto chiederle.
Non le capita mai di buttare l 'occhio alla casa di faccia?
Dalla matta? Perché matta? La vedete?
Per me è una matta.
Di qui si vede tutto.
È una bella casa, fa piacere guardarla.
Ho visto io con le specchiere, con i lampadari, che meraviglia.
Certi giorni, specie d 'inverno, io ci perdo le ore a guardare. Le tende sono
sempre spalacate.
E la mattina poi?
Cos 'è che la fa ridere, la mattina? C 'è che vede quella.
Insomma, cammina per la casa senza niente addosso. Tutta nuda, parola.
Certo è una donna ancora, beh, niente male per la sua età.
Perché che età ne dà?
Oh, i suoi quaranta non glieli leva nessuno.
Suo che con donne che ti curano come lei vada un po' a indovinare.
E riceve molta gente?
Beh, a parte l 'amico fisso.
Ah, c 'è un amico fisso?
Eh, e vedeste che ragazza. Per me però è troppo giovane per lei.
Certo che di soldi lei ne deve avere parecchi. Perché giovane come?
Lui? Non ha venticinque anni garantito.
In quanto all 'altro?
Ah, c 'è un altro.
Sì, il vecchio.
Eh, si classe quello.
E che eleganza.
Arriva in Bentley con uno chauffeur che è una meraviglia.
La sua ora è quella del tè. Le cinque.
E si ferma la notte? No, la notte mai.
Ma perché mi fa tutte queste domande?
Vi dispiacerebbe dirmelo?
Beh, vi dispiacerebbe, sì.
Pazienza.
Io sono rassegnata, sa?
Non me ne importa niente.
No, no, grazie, ho fumato, ho fumato la pipa.
Proprio come lo svizzero.
Arrivederci.
E nei guai?
Ha fatto qualcosa?
Beh, glielo dirò poi un 'altra volta.
Arrivederci. Commissario. Sì?
Allora, signora, non è accaduto nulla? Nel modo più assoluto. Non mi manca
nulla. E ha visto lei stesso, no?
Porte e finestre sono intatte.
Nessun segno di frazione.
La mattina è pronta.
Ha detto ad Henry che il commissario vuole vederlo? Il signor Henry è già
uscito, madame.
Mi dispiace.
Ero certa che il mio segretario fosse in casa.
Se desidera interrogarlo, lo manderò da lei.
Ma non mi pare sia più il caso.
Tutto è chiarito, no?
Sì, certo, signora Wilton.
Il sopravvito e il cappello del signor commissario.
Mi sembra deluso che non sia accaduto nulla.
No, no, per carità, signora Wilton. Meglio così, anzi... Se non si sapesse
la polizia...
E quella cosa terribilmente seria?
Direi che ha voluto farmi uno scherzo.
Qualche volta anche la polizia fa degli scherzi. Ah sì?
Immagino allora che avrete un grande affare. Beh, ma non è questo il caso. Le
spiegato la circostanza particolare, insomma, di che ladro si tratta. E
ha abitato per più di due settimane proprio qui di fronte, allora ho
sospettato... E così mi sono permesso... Ha fatto benissimo.
Grazie.
Ha più di un 'automobile lei, signora?
Ne ho due.
La mia e quella per la servitù. E il segretario?
Ha la sua.
Perché? È una macchina sportiva, eh? A giudicare dal motore... Beh,
scusi il disturbo, signora. Che dice mai?
Le sono anzi grata, riconoscente, per lo scrupolo, l 'interessamento con cui
tutelate la pace e i beni dei cittadini.
I beni dei ricchi, la vita dei poveri, ci sforziamo di proteggere tutti allo
stesso modo, se si può.
Commissario? Signora, mi rispetto.
Ah, questi devono avere un gran valore.
Immagino, è un piccolo patrimonio, eh? Sì.
È una raccolta di un certo pregio.
Mio marito è un appassionato collezionista di bronzi del
Sir Wilton?
Sì.
Ma scusi, lei non è divorziata? Oh, sì.
Ma Wilton è pur sempre mio marito.
Ah, giusto, giusto.
Giusto.
Mi scusi il disturbo, signore.
Con permesso.
Dovrebbe aver ricevuto una dozzina di colpi. È stato aggredito da dietro.
E un colpo molto violento gli ha sfondato il cranio.
È morto subito.
E gli altri colpi? Alla faccia, quando è caduto sul dorso.
Ma con che cosa è stato colpito?
Ne abbiamo parlato a lungo sulla medicina legale.
Di sicuro non si tratta né di coltello, né di chiave inglese, martello, roba del
genere.
Escludiamo che fosse un oggetto levigato o squadrato.
Di sicuro un oggetto pesante, anche abbastanza grosso.
Ecco, qualcosa di questo genere, di questa forma, tra poco.
Una specie di statua, eh? Sì.
È un 'ipoteti che ho fatto qui nel rapporto, una statuetta. Ma per l 'ora
morte? Fra mezzanotte e le due.
Ma piuttosto verso mezzanotte.
Vabbè, io la ringrazio molto, dottore.
La medicina legale ha fatto un buon lavoro.
Arrivederci, dottore. La compagno.
Di nuovo?
Calma! Calma, calma, Ambrosini. Respira profondamente.
E raccontami tutto della signora Rezon. L 'hai credinata?
No, lei no.
Ma come no? Ti avevo detto di seguirla, di vedere con chi si metteva a contatto.
Morto Rezon, l 'unico bandito che avevamo acciuffato, non ci resta che la
per sperare di arrivare a Pernod.
E la pista di onore quando è? Non sono a pari tuoi questi.
Tu dovevi seguire la moglie di Rezon.
E chi le ha detto che non l 'ho fatto?
Se lei non mi lascia parlare, capo. E avanti parla, su.
È che ho visto subito che era tempo perso seguire quella donna.
Lei stesso dice che le sembra estranea quello che faceva il marito.
Così mi sono informato dai loro vicini, Lussac.
Non era questo che voleva?
Vai avanti, vai avanti.
Beh, ho saputo che lui, Jean Lussac, fa il rappresentante di strumenti musicali.
Ha un figlio di due anni e una moglie carina.
Eh sì, proprio carina. Chi ti ha detto di sedere?
Siediti.
Ambrosini, l 'ho vista anch 'io la signora Luzzac, non è questo che voglio
sapere. Aspetti, allora io ho pensato.
Sembrano brave persone, sì, però erano amici stretti di un bandito come Rison.
Questo te l 'avevo già detto io.
E va bene, soltanto che secondo me questo Luzzac fa troppi lussi per un
viaggiatore.
Intanto marcia in Mercedes ultima serie.
Ah, finalmente una notizia interessante.
Hai saputo altro?
Ieri sera dopo cena Luzzac è uscito e io dietro con un tazzico.
Purtroppo all 'altezza della porta di Versailles mi ha seminato. Eh, bravo,
Ambrosini. Ma è colpa del tazzista, capo.
Non è voluto passare con Rosso.
Così sono tornato sotto casa sua a fargli le poste.
E l 'ho visto rientrare all 'una dopo mezzanotte. Vabbè, sei vinto a stagliare
costo, eh?
Senza che se ne accorga.
Senti, procurati una macchina, firmo io la richiesta.
Ma vada a farti seminare un 'altra volta adesso, eh? Sì, tranquillo, capo. Io
con Rosso passo lo stesso. Vabbè.
Allora, senti il formato, eh? Tagliati i capelli! Ma capo! Sì.
Dove sta andando?
Oh, salve, signor direttore.
Stavo seguendo la mia pista sulla morte di Quandé.
Vede, proprio di questo volevo parlarle. Sì?
Il procuratore Dumayot e il sostituto Carnavel ritengono che lei non debba più
occuparsi di questo delitto.
Ah?
E perché?
Pare che siano convinti che non c 'entri nulla con la faccenda delle rapine.
Ed è di questa che sono preoccupato.
Le indagini non approdano ancora nulla e...
E la stampa starnatta sempre più.
Eh, lo so, lo so.
Non penserà che non ne sia preoccupato anch 'io, non penserà che non mi domandi
anch 'io fino a che punto c 'entri il delitto quand 'è.
Scusi, lasci che se ne occupi. Il solito brigadiere Fumel non è lui l
'incaricato. Sì, ma io gli do una mano perché... Beh, sì, insomma, la cosa
potrebbe portarmi a Fernand, ecco. Potrebbe.
Non è troppo poco.
Intanto è sfumato l 'indizio del vestito.
Ormai è provato che il gangster vestito di scuro era Rezon. Beh, un fatto è
certo, signor direttore.
Anni fa quand 'è con Nobio Fernand, come si fa dunque a dire che il delitto
quand 'è non c 'entra con Fernand? E con le rapine? Sì, forse non c 'entra.
Ma io dovrei mollare proprio tutto adesso che mi sono imbattuto in certe
che potrebbero avere rapporto con l 'omicidio del povero quand 'è. Sappi
che sono proprio queste certe persone in cui le sei imbattuto a preoccupare il
procuratore. E non solo il procuratore. Ah, cioè ancora molto più in alto.
Perché vogliamo fare la commedia fra noi, Maigrette?
Pare che al ministro sia arrivata una protesta importante
che ha rimbazzata fin qui ed ha messo in agitazione tutto lo Stato Maggiore. Ho
capito, ho capito l 'antifona. Non devo più disturbare la signora Wilton.
Stavo appunto per farle un 'altra visita, ma...
Eviterò, eviterò di scomodare la signora.
È dunque tanto importante il suo ex marito?
Direi di sì.
Prego. S 'accomodi lei, signor... S 'accomodi, signor direttore. Prego.
Grazie.
È stato fatto presente dall 'alto che si tratta di un grande amico della
Francia. Sir Wilton è... è uno straniero influente, da non infastidire.
Un inglese che preferisce vivere qui piuttosto che dall 'altra parte della
Manica. E come mai?
Preferisce come si vive qui e si sentirà più libero. Si sa Parigi e Parigi.
Libero in che senso? Non è che in Inghilterra non ci sia libertà.
Non faccia il collegiale, ma è gre... Sir Wilton è un tipo che si è sposato
volte e scommetto che ce ne sarà presto una quarta.
Ben che sia prossimo ai settanta.
Diciamo che non disdegna le donne, dunque. Eh, diciamolo pure.
Non disdegna nemmeno quelle da cui divorzia. È rimasto in eccellenti
con tutte le sue ex mogli.
Tutte, compresa l 'ultima, Florence.
Ah, già.
Quella che sono andato a scomodare e a cui permette di portare il suo nome,
Stuart Wilton.
Beh, finché non infrange in maniera grave le nostre leggi, la sua vita
non ci riguarda.
Mi piacciono le donne.
E allora?
Fa qui, ha interessi colossali. Ha avuto persino la legion d 'onore al merito.
Dobbiamo tenercelo buono, Megre.
E il figlio?
Quello che ha avuto dalla prima moglie.
Ci siamo.
Questo è l 'argomento che la interessa.
Il figlio è stato sposato appena un anno ad una bellissima manchè di origine
ungherese, l 'Ida Herzig.
Poi divorziò.
Il padre prima si era opposto alle nozze, ma il figlio si era intestardito.
Però, un giorno, che succede?
Che il figlio si accorge che sua moglie e il padre... Ah, bella famiglia, no?
Si è cercato di mettere tutto a tacere, ma qualche giornale ha parlato.
Ora Lida vive a Roma con un principe italiano.
Ecco, questo è quello che voleva sapere.
Quando le ho detto che il figlio ha un appartamento all 'hotel Giorgio Senk, le
ho detto tutto quello che sa.
E adesso anche lei sa tutto.
Però una cosa deve promettermi.
Di non fare nulla senza interpellarmi.
Sia tranquillo, signor direttore.
Quando avrò un 'idea, correrò da lei.
E grazie per avermi avvertito.
Prudenza, migretto.
Prudenza, non prudenza.
Prudenza.
Allora, intesi, eh, Simel?
Intesi, capo.
Devo vedere se nell 'interno della Bentley del vecchio Wilton c 'è una
di gatto selvatico. E devo fare altrettanto con la macchina del figlio.
raccomando, è discrezione, la massima discrezione.
Si siede di me il commissario.
Ha visto come ho perquisito casa quand 'è?
La madre neppure se ne accorta.
È vero.
Ma a proposito della vecchia quand 'è, è strano che il suo figlio non le abbia
lasciato nulla.
Beh, ma quand 'è non sapeva mica di dover morire così presto.
Ma un nascondiglio per la refurtiva dovrà pur averlo, no?
Non è in casa della madre, questo è sicuro.
Ho rovistato dappertutto, da punti più intensati, e non ho trovato né somme di
denaro né niente di prezioso.
Anche tra i suoi francovoli i nostri esperti non hanno trovato nulla di
Eppure qualche francovolo raro poteva rappresentare un buon investimento.
Sì, ma non da lasciare in mano ad una vecchia che sa appena leggere.
Ah,
Ambrosini, passa per Rimo Fetaro.
Dove abita la madre di Quandé?
Sì, ti lasci lì, è solo una piccola deviazione. E poi corri a fare le poste
nostro Lussac.
Via tranquillo, quello me lo gioco io.
Se lo ti gioca lui, se non ti levi quei baffi finti.
Ma guarda un po'. Basta, per favore.
Di questo non so niente. Beh, ma per forza doveva rivendere i gioielli, la
che rubava.
E dato che non era uno spendacione, per forza avrà nascosto il ricavato in
qualche posto, certamente.
Se i soldi per la casa, signora, quando glieli dava di volta in volta, come farà
adesso ad andare avanti?
Non ho paura.
Onore è un bravo figlio.
Sono sicura che non mi lascia senza niente.
Non è stato ucciso da un vagabondo.
Non è un delitto fra normali e non è stato nemmeno liquidato da un complice.
Poi un vagabondo non avrebbe avuto alcuna ragione per sfigurare il cadavere
accanendosi sul viso e vuotando le tasche di ogni cosa, compresi i
Un complice ugualmente non l 'avrebbe fatto, sapendo che quando è stato in
prigione e quindi immaginando che noi l 'avremmo identificato dalle impronte
digitali. Ma chi l 'ha ucciso non lo conosceva e tuttavia aveva una
ragione importante per sopprimerlo, capisce?
Che cosa devo capire?
Che quando sapremo quale colpo preparava quand 'è, in quale casa, in quale
alloggio si è introdotto, noi saremo molto vicini a scoprire chi lo ha
ammazzato.
E che non lo farà rivivere.
Ah, hai già sminzagliato i tuoi uomini?
E' bravo Fumel.
Sì, sì, che battano tutte le gioiellerie, gli orefici.
Sì, perché quand 'è non si serviva di ricettatori.
E anche trattorie, pitticagnoli, panettieri.
Sì, perché spesso si faceva da mangiare da sé. E cartolerie, librerie.
Leggeva, scriveva il nostro uomo.
Sì. E beh, certo, ci vuole pazienza, ma una traccia deve pur trovarsi.
Appena annusi qualche cosa, fatti vivo, eh? Hai capito? Grazie.
Va beh, come siamo noi.
Per potermi occupare del caso Flandino devo fare finta che è legato a quello
rapinatori. Non è vero? No, e ne sono convinto da un pezzo.
E non gliel 'hai detto a loro?
Se lo sapessero archivierebbero subito il caso perché l 'assassinio di un
piccolo ladro non conta più per nessuno.
Neanche per la giustizia.
Mentre la storia dei gangster viene tutta in agitazione perché ci sono di
gli interessi delle banche, delle compagnie di assicurazione, figurati.
Ma... Scusa, c 'è un osso, c 'è un osso...
Ecco, non lo tocco.
Insomma, ci sono di mezzo i grossi affari, hai capito?
Ma la vita di un uomo non è forse il più grande affare di questo mondo?
Allora che fra poco non sarò più mischiato in queste storie.
È la prima volta che ti vedo soddisfatto all 'idea di andare presto in pensione.
È un 'idea a cui mi vado affezionando, capisci?
Vuoi ancora un po' di passatino? Sì, un po' di passatino.
Pensa finalmente a bere un vinello genuino, magari della tua stessa vigna
vedi lì sotto dalla finestra.
Ora ricomincia a parlare della campagna.
La pensione per me equivale a campagna.
Senti, ma mi farai vedere almeno la televisione? Sì, se ti tieni. Io mi
accontenterò del giornale che arriva sempre due giorni dopo.
Ma non immagini quanto siano belle le notizie stagionate. È come leggere un
romanzo, capisci?
Un grog bollente, mi raccomando. Per il grog siamo speciali noi.
Un gettone.
A lei, signore.
Tenga il resto.
Grazie, signore.
Un gettone, per favore.
Ho dimenticato le chiavi a casa.
Speriamo che qualcuno ti svegli, che no, mi tocca dormire in macchina questa
notte.
Qui Ambrosini.
Cercate di sapere che è stata fatta un minuto fa una telefonata dal Caffè des
Amis.
Opera 4343.
L 'ha incaricato la signorina di dirmi che lei non c 'è, vero?
Beh... Le consegno questo, da parte della scientifica. Con i miei
più... Salute.
C 'è la sua pelliccia di lapen.
Ma, ispettore, è per servizio. E così può salire.
No. E perché?
Se lei non vuole.
Arrivederli, spettatore. Addio.
Il bagno?
Scusi, ma accende?
Qui non ho più visto nessuna Bentley, soltanto la macchina della signora e
quella della servitura. Va bene, continua.
Ciao, sì, sono ancora qui.
E niente, niente, sono occupato. E sono occupatissimo. L 'ho trovata. L 'ho
trovata a chi era diretto alla telefonata di Jean Lussac dal caffè
Cosa hai detto?
E levati quella sigaretta di bocca! Non si capisce quando parli!
Maledetto indiaggio!
Dicevo che ho trovato a chi era diretto alla telefonata di Jean Lussac dal caffè
tesoro.
Ci avete messo una giornata per sapere queste cose.
Accidenti! E allora?
Dunque, si tratta di un numero appartenente alla zona di Corbeil. Una
lungo la Senna, no? Di proprietà di una persona che lei conosce molto bene, una
certa Rosalie... Pardon.
Purdon.
Ah, Rosalie Purdon, la bella Rosalie.
Allora fate sorvegliare la casa e fatevi dare l 'autorizzazione per controllare
il telefono. Fai presto. A un momento, che c 'è di nuovo con Ambrosini?
Ha raggiunto, gli sa che compagni...
Ha il caffè ed esami e li sta sorvegliando.
Allora cerca il procuratore, cercalo dappertutto, a casa, teatro, ristorante,
dove vuoi. Insomma, trovalo.
Dobbiamo fare una riunione subito e che ci siano tutti. Bisogna sfruttare la
sorpresa e che siano a disposizione più uomini possibile.
Avanti, corri. Sì, penso io.
Megre, Megre, pronto?
Megre! Oh, santo zio. Megre!
Oh, scusami. Oh, finalmente!
Scusami, cari, guarda che stasera dovrai cenare da sola e anche dormire da sola.
Ma come non vieni a dormire?
Eh no, non vengo, se non posso assolutamente, se ho da fare è una cosa
importante. Ciao, caro, ciao.
Veramente, signor direttore, non capisco la presenza del commissario Amadie.
Non è stato ultimamente distaccato alla Sirete Nazionale?
Infatti. In via provvitoria e... Via, via, torniamo ai fatti. Il tempo
Ma che stava dicendo?
Beh, le notizie stanno ancora arrivando, ma posso già dirvi che nella villa di
Rosalie Pourdon a Corbeil è nascosto un uomo e ho motivo di credere che si
tratti proprio del nostro Fernand. Qualcuno l 'ha visto?
No, no, ma le indicazioni che ho raccolto ci portano tutti a Fernand,
soprattutto la Rosalie Pourdon, quella...
Lei la ricorda, direttore?
Eccola. Ah, sì, l 'amica di Sabatini, il capo della banda dei corsi.
Quello condannato a vent 'anni per duplice omicidio.
A Marsiglia, non è vero?
Sì, appunto, allora fece il diavolo a quattro. Sì, poi scomparve dalla
circolazione, se non sbaglio. Sì, infatti, si era ritirata a Corbeil.
E da lì ha continuato a mandare regolarmente lettere pacche al suo uomo,
Sabatini.
Ora, nel penitenziario, Sabatini stava nella stessa cella di Fernand.
Molto probabilmente, accolto nel segno migrato.
Avrà fatto circondare la villa, suppongo.
Naturalmente, ma di lontano per non dare nell 'occhio.
Ma Corbeil non è fuori dalla sua giurisdizione, commissario.
Eh? Ah, si è fuori. E chi l 'ha autorizzato?
Signor sostituto, l 'operazione si svolge alle dipendenze della Sireté
Nazionale.
Per mio intervento su richiesta di magrè.
Per questo, come stavo per dirle, è presente il commissario Madier.
Tutto in regola, Carnavel?
Certo, certo, signor procuratore.
Insomma, questo è il punto.
Abbiamo scoperto che un gruppo di amici di Joseph Raisan, il bandito rimasto
ucciso nella rapina dei mercati generali, si riunisce ogni sera in un
della banlieue.
E da lì telefonano alla villa di Rosalie. È così che Fernand si tiene in
contatto con la banda e dà gli ordini.
Ordini di che genere?
Per tentare un altro colpo?
Per avere la sua parte di denaro, credo. Infatti, ai mercati generali, Fernand
non riuscì a scappare con la macchina degli altri.
È naturale che si tenga in contatto con loro per avere la sua parte.
Ebbene, se non li arrestiamo tutti stasera, rischiamo di non beccarli più.
Come intende fare, Magri?
Io lo dirai, signor direttore.
Se permette, io e il commissario a Magri ce ne andiamo. Tutto è pronto, non c 'è
tempo da perdere. Signor procuratore, signor sostituto.
Deve capire, signor procuratore...
Allora?
Niente di nuovo.
Ma sceltici che non lo stai da più.
E perché? Deve partire, deve fare un viaggio urgente.
Aspettami, non ti muore.
E' andata a chiedere consiglio a Fernand.
Ma che paziente, io qui mi devo squaliare.
Dì un po'. Come è venuta in mente a Jules tutta questa smagna di partire? Ma
anche i fatti suoi a cui pensare, no?
D 'accordo, e non ti scaldare.
Digli piuttosto di non perdere la calma, che tanto la barca non la comanda solo
lui. Sì, sì, sì, Rosalì, ma io devo squaliarmi, hai capito?
Bene, comunque devi stare tranquillo.
Domani ci saranno novità, sicurissimo.
Arria attaccato.
Passami a Madì.
Pronto? Come sarei Madì?
Qui è la puente.
Chiamati. Siamo a Corbei, pronti ad entrare nella villa. Aspettiamo conferma
squadra Megre.
Di a D 'Ammadie che vada pure, io mi muovo in questo momento.
Non vi muovete.
Siete circondati.
Mettete le mani sul tavolo.
Calma, calma. Niente paura.
Una normale operazione.
Di policia.
Dai che è finito tutto.
Ci scusi, eh?
Sì, scusi.
Torasini, cosa fai? Andiamo? Andiamo.
Sì, sì, signor procuratore.
Li abbiamo presi tutti.
Li ha interrogati?
No, non li ho ancora interrogati. Li ho divisi, aspetta che vengano anche i due
di Corbei.
Benissimo. Perfetto.
Comunque sia prudente, Megre.
Quelli sono pronti a dire che li ha seviziati.
Seviziati io?
Ma solo un poliziotto stupido senza fantasia né umanità può ricorrere a
per sapere le cose.
Sarei un poliziotto del genere io?
Per carità, non intendevo.
Lei anzi, sa come sono le nuove leggi.
Ma le nuove leggi mi vanno benone, sa. Il poliziotto deve avere un totale
rispetto del cittadino.
Non sono le nuove leggi quelle che non mi vanno, ma il modo di non farle
funzionare. Questi dottori che badano la carta invece che alla sostanza. Mi
scusi, scusi lo sfogo. Stia tranquillo, signor procuratore.
Tutto sarà fatto secondo le regole.
Buonanotte.
Buonanotte.
Avanti.
Hanno portato la signora Lissac.
Che ore sono?
Quasi mezzanotte.
Vabbè, fallo passare.
Sì.
Signora, se comodi.
Si sega, signora, si sega.
Prego. Se comodi.
Quale assistente sociale hanno mandato per il bambino della signora Lissac?
La Moran.
Ah, Denise, sì, sì, lo può stare tranquillo, signora. Guardi, avrà cura
figlio come potrebbe avere lei.
È un 'ottima assistente.
Ho visto, sì.
Grazie per la premura.
Prego. Suo marito si chiama Jean Lussac. Fa il rappresentante di
articoli musicali, vero?
Sì.
Ma lui dov 'è? Gli è successo qualcosa?
Dopo che Giuseppe... Ah, vuol dire Giuseppe Fraison?
Sì.
Giuseppe e sua moglie erano nostri amici.
Siamo di rimpettai.
Giuseppe Rezon e suo marito uscivano spesso insieme?
Qualche volta.
Ma da quando Giuseppe è morto? Siamo che succede lo stesso a suo marito. Così?
Ma dov 'è?
È qui.
Ferito? No, no. No, no, non è successo niente.
Posso vedere? No, no, seca, seca signora, non subito, seca.
Perché?
Lo capisco se è perché interroga me.
Pensa che sia più facile far parlare una donna.
Pernod è stato arrestato.
E chi è?
Non sa davvero chi è Pernod?
No.
Mio marito non me ne ha mai parlato.
Ma suo marito è in contatto con qualcuno però.
Quello che so è che c 'è qualcuno che dà gli ordini e non so altro.
Tranne che non è stato Jean a sperare.
Già l 'ha detto lui?
No, ma già non era affatto per quella vita, si è lasciato trascinare.
E poi quella macchina si era messa in testa di comprare la Mercedes.
Ha firmato delle cambiali e poi è venuto il momento di pagarlo.
Mi aspetto in un 'altra stanza signora, mi scusi.
venga venga venga venga venga venga venga venga venga venga venga
E' sorvegliata! Marcus, che fatti!
Ma che è successo?
Tu vieni con me.
Ed è più pericolosa di te.
Grazie e morda. Ci vediamo.
Entra, Fernand.
Voi aspettate fuori.
Ho l 'impressione di esserti già capitato in questa stanza.
La mia stessa impressione, Fernand.
Ma siediti, siediti.
Dimmi subito una cosa.
Hai sempre il solito avvocato? E come no? L 'avvocato Gambià. Io sono fedele.
Vuoi che lo chiami?
A me non pare caldo né freddo, cosa da dirgli.
Ma se vi diverte buttarlo giù dal letto... Allora, Luca, scusa... Sì,
chiamare l 'avvocato Gambià e poi... Sì, caro.
Averti Mers per la prova della parafina.
E fa subito perquisire le abitazioni, eh? Sì, caro.
Intanto discorriamo un po', eh? Eh, perché no?
Delle corse dei cavalli?
Cosa ci facevi ai mercati generali?
Giavo, lo so che ti hanno visto, ci sono i testimoni.
Eh, pasta di scantio! Oh, non ti inquietare, non ti inquietare, finirà
parlare con le buone. Dopotutto è un uomo ragionevole, no?
Cosa credete, che io non mi capisca a voi?
Poveretti! Avete preso un granchio e adesso siete un po' nervosi.
Gli tolga le manette?
Luca? Sì, Carlo. Vieni, vieni, guarda dentro.
Andiamo.
La voce di questo uomo la riconosci?
Posso sbagliare, ma credo che sia la voce di Jean Lussac. E allora?
Beh, a Jean piacciono molto le donne.
Allora? Questo che parla non sei tu?
E con questa?
Ma Rosalie, la conosci o no?
Beh, potrò avere tutte le amanti che mi pare, no?
Solo vi pregherei di non dirlo a mia moglie.
Io telefono a Rosalie tutte le notti.
È fuori di casa.
Voi mi capirete?
Lubière!
E così Fernand non lo conosci neanche tu, eh? No, no, no, subiamo, subiamo.
Luca, sei stanco, indispettito, ma dominati.
Eh, non lo tieni niente così.
E tu cosa facevi al caffè di Samin?
L 'ha partita.
E lui sa come lo conosce.
Gli ho venduto la Mercedes, deve ancora finire di pagarla. Ah, commerci in
macchine? Ho un garage a Putot.
Ah, tu hai un garage a Putot?
Lo riconosci?
Signora Lussac?
No. Ed io cosa vado dicendo da più di due ore?
Non ho mai visto né conosciuto nessuno di quelli.
In quanto a Rosalì, sono uscito dal penitenziario senza un soldo.
Un compagno mi dice, se ti serve qualche cosa vai a casa della mia amica.
E io cosa dovevo fare?
Dormire sotto i ponti?
Di la verità, Jean.
Mi hanno garantito che se dici la verità ne terranno il massimo conto.
Jean!
Ma che verità vuoi che ti dica?
Che ho un amante?
Ebbene, sì, è vero.
È vero.
È vero.
Ti chiedo perdono, ma è così.
Sono un disgraziato.
Ti ho tradito, Jacqueline.
Ma non ho fatto altro, ti giuro.
Jacqueline!
Chi è?
Sono io, commissario.
Fiumelli.
Buongiorno.
Dove?
Ah, Fiumelli.
Ma hai notizie dei pedi del gatto?
No, ancora no.
Ma hanno riconosciuto la fotografia di Quandè.
Ah, sì?
Ma chi l 'ha riconosciuto, scusa?
Io avevo distribuito la fotografia di Quandet ai miei uomini e l 'avevo
anche agli altri commissariati. Ah, sì, questo lo so, lo so.
Bene, e allora?
Un agente ha finito per infilare la strada giusta.
Una piccola trattoria in fondo a Riccolencourt.
Lì hanno riconosciuto subito Quandet. Era un cliente abituale. Ci andava
con una donna.
No, con una donna... E da molto?
Sì, da qualche anno.
Li chiamavano gli innamorati di mezza età. Pare che passassero le ore a
guardarsi. E poi uscivano tenendosi per mano.
Quando è fatta... Quando è fatta di queste cose?
È da qualche anno.
Senti, ma conoscono la donna?
Sì. Il cameriere la mattina l 'incontra ogni tanto al mercato vicino.
Così ho fatto indagini e ho trovato dove abita.
fa la modista.
Si chiama Evelyn.
Evelyn Schneider.
Andiamo a vedere, eh?
Commissario, lei avrà da fare qui, sarà occupato. Ho saputo che stanotte ha
avuto una nottataccia, c 'è stata battaglia. Sì, è appena cominciata, sai.
I nostri eroi, i loro avvocati, sono ossi duri. E stasera alle 10 scade il
di 24 ore.
Se nel frattempo non troverò il modo di incastrarli, li dovrò rilasciare.
Allora, commissario...
Allora che, dimmi un po', che ore sono adesso?
Sono le sette e venti. Ah sì?
Eh vabbè, la battaglia non comincerà prima di due ore.
Mi aspetto da un momento all 'altro con la telefonata del suo istituto che è una
vela. Caro Maigret, il caso Quandet non è più di sua competenza.
Ma prima che me lo dica lui, vado a sistemare una cosetta.
Dopotutto Quandet...
Lo conoscevo da vent 'anni, era quasi un amico.
Andiamo con me.
Grazie.
Ho sempre avuto un presentimento.
Sempre.
E come mai?
Non so.
Eravamo troppo felici.
Le parlava mai, onore, del suo lavoro?
No.
E lei non gliel 'ha mai chiesto?
Qualche volta.
Ma non potevo essere indiscreto.
Sapevo che spesso doveva partire.
Una volta gli chiesi di sua madre se era viva.
Diventò rosso.
Allora pensai che vivesse con me.
Non gliel 'ha mai chiesto di sposarlo?
No.
Perché avrei dovuto farlo?
Se l 'uno me lo chiedeva era certo per la madre.
Ci sono molti più uomini di quanto non si creda che non si sposano a causa
madre.
E arrivano a 40 anni che sono davanti a noi, come le bambine.
Forse era proprio il caso di Onore.
Mi scusi signorina se sono indiscreto.
Ma a Onore le dava mai del danaro?
Sì, tante volte ha cercato di darmene, ma ho sempre rifiutato.
Faccio la modista, ho una buona clientela.
Comunque, per non dargli l 'impressione che vivesse alle mie spalle il tempo che
stava qui, accettavo metà dell 'affitto.
Le avete fatto qualche viaggio assieme?
Sì.
Una volta siamo andati a passare le vacanze in montagna, in Savoia.
Ricordo che mi fece vedere le Alpi Svizzere.
Là c 'è il mio paese, diceva.
E poi, poi siamo stati anche sulla Cosa Dura.
Senta, lei non è più una bambina.
Ho quasi 40 anni.
E non si è mai chiesta nei dieci anni che l 'ha conosciuto.
In che modo vivesse?
Sapevo che commerciava in francobolle.
E non sospettava che avesse altre risorse, un 'altra specie di attività?
Ma quale?
Lei lo sa?
Allora mi dica, cosa faceva?
Faceva il ladro, signorina Evelyn, il ladro di professione.
Lui?
Onorevole?
Ma non è possibile, non ci crederei nemmeno se lo vedessi. No, le dico che
rubato tutta la vita, dall 'età di 16 anni.
Quando era a Losanna finì in riformatorio, da dove scappò per
legione.
Questo sì, me l 'aveva detto, quando notai il tatuaggio che aveva sul
Però non l 'aveva detto che aveva scontato due anni di prigione.
Io signorino la conoscevo bene, non ero un ladro comune, questo no. Non aveva
complici, non frequentava l 'ambiente, conduceva una vita ordinata, i suoi
li meditava a lungo, poi tutti in case ricche.
E non aspettava che la casa fosse vuota, no, voleva accogliere la gente nella
loro intimità.
Vede, uno psicologo potrebbe spiegarglielo meglio.
Mi dica.
Se può, non aveva mai ucciso nessuno, vero?
Mai.
Glielo posso garantire, mai.
E lui?
Chi l 'ha ucciso, la polizia?
No.
Allora, quelli da cui era andato per rubare?
Beh, non lo sappiamo ancora con certezza, signorina Evelyn.
Beh, adesso mi stia bene a sentire.
Noi non siamo qui ufficialmente, non abbiamo nessun mandato.
Voglio dire che lei aveva tutto il diritto anche di non farci entrare,
non so se mi capisce.
No, non mi capisce. Insomma, tutto
quello che lei mi ha detto non figurerà.
Ma sappia che quando si saprà del suo legame con Onore, verranno ad
ufficialmente con un regolare mandato.
Io cosa dovrei fare?
Beh, voglio dire che allora sarebbe troppo tardi, che se
lei nel frattempo fosse... Beh, il
suo Onore non...
Non le ha lasciato nulla qui, che so, dei vestiti, altri oggetti, eh?
Ah, sì, qui c 'è la sua valigia. Ecco, vedi, ecco, c 'è la sua valigia. È
normale, stando con lei così sovente, è naturale che abbia lasciato qui una
valigia. Eh, con le sue cose più importanti e più delicate.
Immagino che abbia lasciato anche le chiavi, autorizzandola ad aprirle nel
poi gli capitasse qualche incidente. No, no, no, veramente non mi ha lasciato le
chiavi, ma se vuole potrei... No, no, no, aspetta, no, per carità, io...
alcuna vette per farlo, volevo solo dire che non mi stupirei se nella valigia ci
fosse qualche cosa, non so, del danaro, dei preziosi,
non so, Franco Bolli, se non proprio un testamento, una lettera, non fosse altro
che per avere cura di sua madre in caso di disgrazia, lei mi capisce?
Ecco, lei è in un certo senso libera
di farne quello che vuole. Commissario. Sì.
Prima però che qualcuno dalla polizia torni qui ufficialmente, perché allora,
signorina, sarebbe troppo tardi.
Voi non siete contro di lui.
Contro Onore.
Grazie. Bene.
Faccia forza, signorina.
Su, su.
E non dimentichi quello che le ho detto.
No, caro signore Magretti.
E no, che lo vuoi farci?
Il pranzo, il pranzo lo sto facendo.
No, stai tranquillo.
La cena?
Beh, la cena dipenderà da questo signore e dai suoi amici.
No, non aspettarmi, eh? Ciao.
Allora, parlo, ti ripeto che ormai lo sappiamo chi ha sparato e ti conviene
subito la verità.
Ma di che spari parla?
Pronto?
Alla buona.
Cosa?
Tutto il malloppo?
Tutto? Non manca nemmeno un soldo?
Ma come sotto il tetto di una macchina?
Nel garage di Louvier a Poutot?
Magnifico la po' è, magnifico!
Per te è finita, Pernod, questa storia. E anche per me. Senti, Luca.
Sì, caro. Avete il direttore di che prenda lui le congratulazioni. Io me ne
a casa, finalmente, a dormire.
Voglio il mio avvocato.
L 'avvocato.
Glielo dica anche lei, signora Maigret.
Deve essere lui a comunicare la cosa al procuratore e a tutti.
Ma, signor direttore, veramente io non... Eh?
Mi scusi, signor direttore, hanno suonato.
La prego, Megret.
No, aspetta, la prego io, direttore. Due notti in bianco, andiamo.
Non sono più un giovanotto.
Ha fatto 30, faccia 31.
Farà tutto un sonno stasera. La maggior parte dei complimenti. Aspetta, lei,
io... Io mi sentirei un usurpatore.
Oh, Fimel.
Hai qualche cosa da dirmi?
Sì. Ho rintracciato la coperta di gatto selvatico.
Bravo.
Bravissimo. Vieni avanti, allora.
Dov 'è questa coperta?
Non lo so, commissario.
E ho paura che non esista più.
Però è esistita.
Il garagista di Nummer B se l 'ha veduta alcuni giorni fa. E così anche il
benzinaio, il giorno stesso in cui venne ammazzato Quandet. Lo sente, direttore?
Stiamo sfondando su tutti i fronti. Forse abbiamo in mano l 'assassino di
Quandet. E dove l 'hanno vista questa coperta?
Nella macchina di quel giovane che la signora Wilton fa passare per suo
segretario. Come?
Fa passare per... Sì, perché non è il suo segretario, no, è il figlio di Sir
Wilton. Il figlio di Sir Wilton? Sì.
E tu spiattelli una notizia con quella paccia da funerale, una notizia così
importante, dico.
Andiamo, Fumel, questa è la volta buona che ci scappa la promozione. Ma che,
commissario, sì.
Sarà già molto se non mi rispediscono a regolare il traffico, altro che
promozione. Perché, cosa è successo?
Il rapporto.
Il rapporto sull 'inchiesta quand 'è?
Che avevamo scritto per il signor procuratore.
Il signor procuratore l 'ha fatto leggere al sostituto Kernavel.
E mi hanno fatto chiamare immediatamente.
Ah, non vi vanno i sospetti contro i Wilton, immagino.
Non vi avete dovuto vedere che faccia hanno fatto.
Gliel 'avevo detto, Magret, di usare la massima prudenza.
Sì, vabbè. Sì.
Vabbè, non ti preoccupare, Promeno. Adesso ci penso io. No, no. Sì, sì.
Magret, preparami il vestito.
Ma che cosa vuoi fare?
Niente, caro. Ti ho detto preparami il vestito.
Dai, stai tranquillo, per me non c 'è niente, vedrai.
Ascoltimi, Gray. Che c 'è? L 'affare quando non è più di sua competenza.
Ormai è provato che non ha niente a che fare con le rapine.
Per l 'appunto, adesso che ho tolto di mezzo quei banditi, proprio adesso ho il
diritto di occuparmene, no?
Ma che cosa hai in mente di fare?
Combattere contro i mulini a vento.
Lo so, lo so, signor direttore.
Mi scusi, permesso.
Riassumendo, lei, signor Comitario, accusa la signora Wilton e il figlio di
Wilton di aver ucciso Onore Quande. No, no, no, io non formulo accuse ancora,
no. Ma se mi si lascia mano libera, ho molte probabilità di trovare tutte le
prove. Mano libera? Sì. Ma signor Comitario, si rende conto? Ma che è?
Come e perché la signora e il giovane avrebbero ucciso Quande?
Io lo vedo...
Lo vedo come fossi stato presente, signor procuratore. Quando entrano nella
villa, lui non ha mai avuto bisogno di chiavi e di complici, entra e lui va
colpo sicuro dove c 'è quello che gli interessa.
Ma per la prima volta nella sua vita il ladro fa rumore.
Allora, non so, gli casca un oggetto, una sedia, lo sentono, lo scoprono e lo
fanno fuori.
Perché mai?
Bastava immobilizzarlo e poi chiamare la polizia.
La signora e il figlio di Wilton non potevano affrontare lo scandalo.
Sir Wilton avrebbe scoperto la loro tresca e tutti e due campano col danaro
vecchio. Beh, in sostanza, lei afferma che tra la donna e il giovane... No, no,
no, no, signor sostituto, no, io non affermo questo.
Può persino darsi che il pudore sia salvo, ma è certo che fra di loro ci
interessi comuni. Ecco, domande al signor direttore.
Lui si è informato sull 'usanza di quella gente.
Permettemi in guardia, è vero direttore?
Per il vecchio, la sua ex moglie e il figlio non si conoscevano nemmeno.
Confessare di essere stati in casa di notte insieme significava
perdere il protettore e il suo denaro.
Per questo non potevano chiamare la polizia.
No, io non accuso il giovane di aver voluto uccidere quand 'è. No!
Deve averlo aggredito per scacciarlo.
L 'ha colpito con una delle statuette di bronzo del salotto.
Quando è caduto, morto, poi bisognava liberarsi del cadavere e evitare che,
riconoscendolo, si potesse arrivare a loro.
Così l 'hanno spigurato con quella statuetta.
Nessuno di voi mi crede, vero?
Capirà che la sua tesi, non chiamiamola accusa, è molto grave.
È grave e senza prove.
Ma una prova ce l 'ha data il commissario.
Eccola qua.
Già, tre peli di gatto selvatico.
Per ridicoli... Per ridicoli che possono sembrare,
potrebbero essere una prova.
Sono stati trovati sul cadavere, appartengono a una coperta da viaggio
trovava nell 'auto di Wilton Figlio.
Con quella macchina probabilmente è stato trasportato il cadavere.
Ma stranamente questa coperta non si trova. Vabbè, l 'avranno distrutta. Ma
quella è gente ben consigliata, favorita. Non è vero, signori? Egre, la
Beh, insomma, stringe stringe di tutta la sua ipotesi, resta ben poco.
Già, tre peli di gatto selvatico, eh?
Beh, caro Megre, io... Caro signor procuratore, in carità,
capisco benissimo.
Anzi, era tutto previsto.
Però... Se riprendessi in mano l 'inchiezza e senza guardare tanto per il
sottile, se andassi a casa Wilton a dire quattro parole alla bella signora, se
andassi a prelevare il giovane Wilton per un incontro a quattro occhi, beh,
credete, signori, che in un paio di giorni salterebbero fuori tanti di quei
di gatto da mandare qualcuno in galera e qualcun altro magari esercitare il suo
ufficio in provincia? Megre, la prego.
Non è il caso. Non tema, non tema, signor procuratore. Non tema, sono
parole.
Per dargli più forza sarei tentato quasi di dare le dimissioni, seduta a stante.
Ma sarebbe un gesto sprecato per uno che è vicino alla pensione.
E io non sono più così ingenuo.
Anche se lo volessi, chi mi permetterebbe di fare giustizia creando
scandalo sul nome...
Dio è un potente.
Vero, signori?
Eh, io dico... Ah, dimenticavo.
Signor procuratore, è stato trovato tutto il denaro rubato dai
rapinatori? No.
Sì, gli arrestati hanno confessato, l 'inchiesta è chiusa, riceverà il
del signor direttore.
Lei aveva ragione.
Beh, complimenti.
Sì, grazie.
Cos 'è? Ah, questo è... niente.
È un ricordo.
Un ricordo di un amico.
Ah, un 'ultima cosa, signor procuratore.
Le sarò molto grato se appoggerà la mia richiesta di promozione del brigadiere
Schimmel.
Come avrà sperimentato, è uno dei migliori elementi della polizia.
Signor procuratore, signor istituto.
Grazie.
Sono venuto a portarle questa, l 'ultima pipa di suo figlio.
Grazie.
E grazie di tutto.
La signorina è venuta per... Ho seguito il suo consiglio, commissario.
Beh, consiglio no, guardi, io non le ho dato un consiglio proprio.
Ah, attenti, certo.
Comunque la valigia è qui.
Ah, bene, bene.
Allora, arrivederci.
Arrivederci.
Signora. Come vede mio figlio.
Già, appunto.
Arrivederci.
Cosa fai qui? Per la signorina.
Andiamo, andiamo. Questo è il momento, il luogo.
Scusa, con i delinquenti ci sai fare, ma con la penna e con le donne c 'è un
vero disastro.
Non è
una meraviglia,
eh?
Guarda, la vigna è proprio sotto casa.
Ti alzi dal letto e vendemmi, hai visto?
Comoda, eh?
Guarda questa, guarda questa qui.
Non è un 'occasione. Questo è un modesto affitto da pensionato statale. Guarda
che interno, meraviglioso.
Ma sei proprio un bambino, Megre.
Ti sei attaccato a questa idea della campagna con l 'ostinazione di un
Ne parli come se fosse un capriccio. Andiamo.
Insomma, Megre, ragioniamo voi.
Tu hai fatto sempre il tuo lavoro con la passione e con l 'abilità che tutti ti
riconoscono. Ma hai avuto anche tante soddisfazioni, mi pare, no?
E questo lavoro adesso non lo sopporti più.
A Parigi tu sei stato considerato quasi come un re.
E ora scopri questa insofferenza per la città. Ma perché?
Per il mondo che è cambiato?
O forse perché...
Sei tu che invecchi.
No, sono domande da farsi, signora Megre, andiamo.
Certo che invecchio.
E allora, scusa, non è meglio invecchiare tranquillo fra le cose che
familiari, senza cambiamenti, preoccupazioni?
Megre, lascia perdere la campagna.
No, mia cara, no, no.
Perché, vedi, signora Megre, non è grave invecchiare.
L 'importante è non averne la sensazione, vedi?
Sì, e in campagna ti sembrerà di cominciare da capo, vedrai, sì.
Avremo una nuova casa, dei fiori, frutto, un buon vino nostro. Senti, lo
so come la pensi tu, eh.
Tu sappieresti, faticheresti come un vero contadino pur di realizzare quello
ti sei messo in testa.
Sei sempre stato un testardo e un prepotente, non sai?
Ma poi, guarda, lasciamo andare.
Tu lo sai già come va a finire.
Come, come, come va a finire?
Finirà che io, come sempre, ti darò ragione.
Sera non so più cosa far da mangiare, la notte dove appoggiare la
testa per dormire, se non ci sei tu.
La casa è troppo grande e Dio da sola non ci resisto più.
Non ci sei tu, a me non importa più di riordinare il letto,
di scegliere un vestito nuovo, non mi importa più,
io mi sento giù.
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