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Fai presto.
Che c'è?
Cosa c'è lì?
C'è qualcosa lì.
Non far spegnere il fuoco.
Stanotte è impossible attraversare il fiume.
Dov'è?
Kora!
Kora...
Kora...
Che è successo?
Perché sei qui?
Uno spirito!
Kora...
Kora!
Ko...Kora...
Chi sei tu?
Chiedo scusa...
Non volevo...
Perché sei venuto qui?
Non sono riuscito...
ad attraversare il fiume.
Ho sbagliato strada nel bosco
e sono finito in questo ingresso.
Non c'era nessuno sulla veranda.
Quindi hai pensato di poter entrare e rubare?
No! Non è così.
L'ho preso perché sono affamato.
Ora me ne vado.
Una volta che attraversi l'ingresso di questa villa,
non troverai fiumi, pianure
e montagne da nessun'altra parte.
In che mese siamo?
La stagione del raccolto è finita.
Ora c'è il monsone.
Come il tempo stesso, il fiume scorre,
snodandosi e girandosi senza sosta.
Attraversarlo non sarà facile.
Chi c'è?
Ho chiesto, chi c'è?
Questo è...
Chiunque attraversi quell'ingresso, io devo saperlo.
E' solo un passante.
Davvero un bel momento
avere un ospite dopo così tanto tempo!
Benvenuto nella mia umile dimora.
Chi sei tu?
Cosa ti porta qui?
Mi chiamo Thevan.
Sono un Paanan (cantante di corte).
Cantavo per il Signore a palazzo
per svegliarlo dal suo sonno.
Quando è scoppiata la battaglia,
sono fuggito per la mia vita.
Se arrivo dall'altra parte
sarò salvo.
Paanan!
Baanan!
Banabhattan!
Che discendenza di poeti!
Oh, no, no!
Niente del genere.
Allora...
Devi essere un discendente di Poomani Paananar?
Sì.
Puoi alzare lo sguardo.
Sai cantare la 'Manikyacharitham'?
Certo.
La cantavo tutti i giorni a palazzo.
Sta mentendo.
Se è un Paanan, dov'è il suo strumento, il 'nanthuni'?
L'ho perso mentre scappavo.
Ora mi restano solo le mie canzoni.
Non conosco gli inni.
Solo i Bramini sanno-
Rispondi alla domanda.
Nessuno diventa Bramino alla nascita,
solo attraverso il karma.
Ma continueremo a parlarne più tardi.
Ora canta una canzone per me.
Sentiamo.
Adesso?
Oh, dovremmo aspettare che le stelle si allineino?
Andiamo, canta.
Brillante!
Se ora tu fossi a palazzo,
il signore ti avrebbe ricompensato con oro e seta.
Ho solo cantato ciò che ho sentito e imparato.
Non sono degno di tutti questi elogi.
Basta, basta.
Cosa sa un povero cuoco di musica?
Allontanati!
Il tuo arrivo e la tua canzone,
mi è piaciuto tutto!
Che ne dici di unirti alla cena?
Sono davvero grato.
Sono stato affamato per giorni...
Lo so...
Non devi più preoccuparti.
Puoi restare sempre con noi.
Basta che canti quando te lo chiedo.
Hmm?
Ma...
io...
devo andare.
Rifiutare aiuto
è una mancanza di rispetto.
Ogni volta che io, Kodumon Potti, ho chiesto qualcosa
nessuno me l'ha mai negata.
Spiegaglielo.
Non sono ammesse repliche.
Puoi restare qui.
Mm...
Va bene.
Come dice lei, Padrone.
Allora, vieni dentro.
Io sono solo un umile Paanan...
Mi è permesso...
di entrare?
E se non rispetto le convenzioni?
Eh?
Ashtadasha Kandam, secondo versetto.
Un ospite delizioso è gentilmente benvenuto.
Che sia umile o di casta nobile!
Vieni dentro.
Apri la stanza vicino al granaio per lui.
Dagli abiti e qualsiasi cosa abbia bisogno.
Va bene.
Continua a camminare.
Ogni stanza sembra uguale,
eppure sono diverse.
Sono state progettate così.
Un sacco di pilastri,
scale e ombre.
Il primo Potti che venne qui
sei generazioni fa,
l'ha fatta costruire da un famoso carpentiere di Mayannur.
Questa è la sala grande.
Accanto alla cucina.
Dopo il tramonto, un solo pasto
è la norma qui.
Di là si va al lato sud.
A nessuno è permesso di andare lì.
Questo è l'unico passaggio
dalla sala grande alla cucina.
Quando arrivi qui,
continua a procedere avanti.
Non fare deviazioni.
Cosa c'è di sopra?
Questa casa ha diverse camere
che sono rimaste chiuse per anni.
Quindi...
potresti sentire rumori
che non hai mai sentito prima.
Non farci caso.
Inoltre,
non fare domande inutili.
Capisci?
Puoi dormire qui.
Ricorda che non sei a palazzo.
Fai attenzione quando cammini
in questa casa.
Va tutto bene.
Invece no!
Tanto tempo fa, un medico che viveva qui
è andato ad esplorare il lato sud
in cerca di tesori.
Nessuno l'ha più visto.
Se starai attento...
buon per te.
Chiedo scusa se sono stato maleducato di fronte a te, mio ospite.
Sono stato solo per tanti anni.
Ho dimenticato l'ultima volta
che ho attraversato quell'ingresso.
Quando ho visto questa villa,
ho pensato che sarebbe stata piena di gente, come a palazzo.
Spero che vi sia piaciuta la mia canzone.
Per favore.
Bevi.
Bevi finché non sarai soddisfatto!
I nostri granai sono pieni.
Tutto è grazia di Dio.
Lode a Dio per avermi dato un riparo e del cibo.
Ma io ti ho dato tutto ciò, vero?
Allora perché ringrazi dio?
Oh, no...
Non volevo dire questo.
Allora che volevi dire?
Dimmi...
Sentiamo.
Che Dio mi ha portato qui.
O sarei ancora in quella foresta--
Il destino!
Il destino ti ha portato qui!
Non dio.
Se ho detto qualcosa di spiacevole...
la prego di perdonarmi.
Che ne dice di un'altra canzone dal Manikyacharitham--
AH!
Oh...
Pakida, il gioco dei dadi!
Sai giocare?
Sì.
A volte giocavo nei giardini del tempio.
Queste sono le pedine.
Questi i dadi.
Muovi le pedine a seconda del numero che hai ottenuto.
Chiunque arrivi per primo qui vince il gioco.
Dipende tutto dalla fortuna!
Non solo fortuna...
Ti serve anche il cervello.
Questo ci dice la storia.
Non conosci la Guerra di Mahabharata?
Ma è stato un tradimento, no?
Com'è triste, il passare del tempo!
Quando uno sta annegando
in un diluvio di noia...
Pakida è il miglior rimedio!
Vero.
Ti prego, siedi.
Prima di cominciare il gioco,
devi scommettere qualcosa di valore.
Ornamenti d'oro, soldi o qualsiasi altra cosa.
Questo Panaan non ha né oro né soldi, Padrone.
Non puoi raccogliere senza aver mietuto.
Non è la legge della natura?
Quindi, io non posso prendere una decisione per conto tuo.
Ma...
Io non ho niente che...
CE L'HAI!
Ce l'hai...
Ce l'hai adesso...
L'hai sempre avuta.
Solo che non te ne rendi conto.
Hmmm...
Allora, dimmi la tua decisione.
Non lo so.
Non riesco a capire, Padrone.
Cosa c'è da capire?
Dimmi la tua decisione.
Non possiedo nulla a parte questo dhoti avvolto attorno a me.
Invece sì.
Il tuo tempo!
Il mio tempo?!
Come posso scommettere il mio tempo, Padrone?
Puoi, eccome!
In questo mondo, il tempo ha più valore di qualsiasi altra cosa.
Sei stato venduto tra le prostitute
e i furfanti al mercato degli schiavi
e poi sei sfuggito al piano del mercante
di spedirti a Ponnani.
Vagando attraverso la densa foresta,
impossibilitato ad attraversare il fiume, eccoti qui...
pronto a giocare ai dadi con me.
Allora il tuo tempo è destinato!
Non è la verità?
Sì!
Lei sa tutto, Padrone!
Bene, allora, scommettiamo il tuo tempo!
Se vinci questo gioco,
sei libero di andartene.
Ma se vinco io,
dovrai restare qui
per il resto della tua vita...
come Paanan della mia casa!
Oh, no!
Questo è...
Vi prego di non considerare questa una replica
ma ho paura di non poter giocare a questo gioco.
Mi spiace, ma devo andare.
Il dado è caduto sulla tavola!
Ora non puoi andartene senza aver giocato.
Sei, tre...
Muovi la pedina!
Otto.
Quattro.
Ora, se dovesse uscire 12,
significa che hai perso.
Allora...
posso?
Sembra che il Panaan che è venuto a cantare
si sia appassionato anche alla Pakida.
Solo perché il Padrone ha insistito.
E' stato un onore giocare con lui.
Non è una grande fortuna
che qualcuno di tanta saggezza
mi tratti così gentilmente?
Il suo volto emana grazia!
Ha capito tutto di me
senza che io abbia detto una singola parola.
Che uomo virtuoso!
Virtuoso?!
E' un impostore!
Per favore, non dirlo.
Non dire certe cose del Padrone.
Il suo mondo va oltre ciò che possiamo immaginare.
Che importa se non indossa il filo sacro!
Dopotutto è un gran Bramino.
Cosa c'è?
Perché ridi?
Non fidarti di lui.
Ciò che vedi ora non è la sua vera natura.
Ti tradirà!
Oh, no!
Parlare così potrebbe metterci in pericolo.
Se il Padrone ci sente, perderemo le nostre teste!
Per favore, smettila.
Smettila?!
Chi sei tu per comandarmi?
Un poveraccio che è andato avanti con gli scarti del palazzo!
Una falena che è venuta di corsa
appena ha visto la fiamma!
Non c'è bisogno di tanta arroganza.
Qui siamo entrambi uguali.
Pupazzi, che ondeggiano al ritmo del Padrone.
Io potrò essere un povero Panaan ai tuoi occhi.
Ma il Padrone mi considera suo ospite.
Non dimenticarlo.
Il mio corpo non si allinea sempre
con la mia mente.
Forse è l'età.
Forse è ubriaco.
Sei arguto!
Allora sei più di un semplice cantante.
Bene.
Possiamo riprendere i canti dopo il pasto.
Se dovessi indebolirti
tua madre Paru si preoccuperebbe.
Ma io non ho mai detto una parola
riguardo mia madre.
Sì, una volta hai parlato
di tua madre che ti aspetta.
L'ho fatto?!
Non ricordo di averlo detto, Padrone.
Molto bene...
Mangia, per favore.
Spero...
che il tuo soggiorno qui sia confortevole...
Sì.
Mi trovo davvero bene qui.
E' più che abbastanza.
Bene.
Allora,
qual è il problema tra te e il cuoco?
Non c'è problema.
Cosa ha detto di me?
Niente.
Non ha detto niente di lei, Padrone.
La tua faccia mi ricorda
di un aiutante che un tempo viveva qui.
Era molto furbo.
Che peccato!
Dov'è adesso?
Il cuoco gli ha detto qualcosa e l'ha tratto in inganno.
Il poveraccio
ha perso la ragione.
Ha cominciato a vagare per la casa come un folle.
La sua presenza era diventata insopportabile.
Urlava e piangeva!
Quando è diventato insopportabile,
gli ho messo fine io stesso.
Ora riposa in pace,
seppellito nel cortile a sud.
Ah! Eccolo qui!
Dov'è la cena?
Il cibo è finito.
Ho servito quattro portate.
Osi insultarmi di fronte all'ospite!
Portami il cibo, sciocco insolente!
Non è rimasto niente da portare.
Il cibo è finito!
Il verso di un gufo presagisce morte!
Non hai paura della morte?
No!
Impudenza!
Tieni la testa bassa, cane!
Ho detto inchinati!
La prego, no! Morirà!
Silenzio!
Fatti da parte, feccia!
Non restare lì impalato. Inizia a cantare.
Chi è lui?
Come sa di mia madre?
Ho sentito di stregoni
che non esiterebbero a fare del male.
E' uno di quelli?
Chi è questo Kodumon Potti?
In che razza di posto sono bloccato?
Devo saperlo.
Ciò che hai detto e sentito è vero.
Potti ha ammazzato
il vecchio aiutante e il danzatore.
Io li ho seppelliti.
Se vuoi sapere chi è Kodumon Potti,
devi conoscere la storia di questa casa.
E anche del grande stregone,
Chudalan Potti.
Tanti anni fa,
Chudalan Potti, uno studioso dell'Atharva Vedan,
rispettava le regole rigorosamente
ed evocava la Dea Varahi dinanzi a lui.
Compiaciuta della sua devozione,
la Dea gli regalò uno scrigno magico.
E dentro di esso vi era un Goblin
dotato di poteri soprannaturali.
"Questo goblin realizzerà tutti i tuoi desideri,"
disse Varahi e scomparve.
Ma Potti ha schiavizzato il goblin
e gli ha causato molta sofferenza.
Esausto e disilluso,
il goblin una volta disse a un Potti ubriaco
che se avesse guardato nella sua bocca,
avrebbe visto l'inferno.
Sul momento, l'inebriato Potti
guardò nella sua bocca,
allora il goblin succhiò la sua anima e lo uccise.
Dunque, liberato da Potti,
il goblin ottenne il controllo sull'intera casa.
He ammazzato tutti i membri senza pietà.
Molti stregoni potenti sono venuti
e hanno provato a scacciare il goblin, ma hanno fallito.
Alla fine Kodumon Potti, l'ultimo discendente
è riuscito a scacciarlo.
Hai ragione.
Ho visto il goblin nell'attico!
Se inizi a vagare di notte,
dovrò scavare una fossa anche per te.
Me ne vado.
Nemmeno tu dovresti restare qui.
Vieni con me.
Scappiamo di qui.
Questo posto è...
maledetto!
Nemmeno un albero di mango cresce qui.
Non lo vedi?
Vieni!
Fermo!
Scappiamo di corsa.
Smettila di disturbare il mio lavoro e vattene!
Se restiamo qui,
le nostre vite sono in pericolo.
Andiamo.
Ho detto vattene!
Tu sei pazzo!
Il tuo destino è di morire e marcire qui!
Dove vai?
Mia madre è sola a casa.
La prego, mi lasci andare.
Come vuoi.
Puoi andare.
Nessuno qui ti fermerà.
Ma...
come andrai in questa pioggia?
Pioggia?!
La pioggia non si fermerà molto presto.
Potrebbe durare per settimane, mesi
o persino anni!
Il dominante Giove sta fermando il tempo!
Quando il danzatore era qui,
ha piovuto per tre anni di fila.
A causa della pioggia incessante,
non riusciva a distinguere il giorno dalla notte!
Ha perso la memoria.
Il poveraccio ha cominciato a blaterare.
Per questo l'ha ucciso?
No!
Un danzatore deve saper danzare!
Un cantante deve cantare!
Altrimenti, non si dovrebbe esistere
come un peso su questa Terra!
La musica è l'arte di Dio.
Cantare attraverso i paesi,
un viaggio per la salvezza.
Uno che ha abbandonato riti e usanze
potrebbe non capirlo.
Questa è la 'Bramayugam', l'era della pazzia!
Un'era anche peggiore della più degenerata, la Kaliyugam!
Un millennio di furore e violenza!
Venerare dio durante la Bramayugam non ha alcuno scopo!
In quest'era, riti e usanze sono irrilevanti!
L'esodo di Dio segna l'inizio della Bramayugam.
Non importa quanto forte lo chiami,
non ti sentirà!
Devo andare.
Me ne andrò quando la pioggia finisce.
Credevo fossi diverso dagli altri,
ma mi sbagliavo.
Tutti voi possedete solo un'emozione,
paura!
Che sia pioggia, vento o tuoni, avete paura di tutto!
Nella mia angoscia,
ho parlato senza pensare.
Mi perdoni.
Canterò.
Canterò al vostro volere, Padrone.
No!
La tua presenza sta diventando insopportabile per me.
Non devi cantare più.
Ecco.
Bevi questo.
Nel mio villaggio,
è la stagione del raccolto.
La mia capanna è sulla riva di un fiume
in una valle sotto le montagne
circondata da ciottoli.
La valle dev'essere sbocciata
con fiori gialli adesso.
Il terreno lì è rosso puro.
Dopo averlo usato,
possiamo vendere il riso rimasto.
Il nostro cortile è piano di tuberi.
Ho solo mia madre a casa.
La mia povera madre...
Le mani di mia madre...
sono piene di calli.
Ha lavorato davvero duro.
Ecco come ha fatto quest'orecchino per me.
Mi starà aspettando...
senza sapere dove sono.
La mia povera madre...
Che mi dici della tua famiglia?
Io non ho nessuno.
Sono solo.
Io non bevo.
Ti aiuterà a dimenticare i ricordi dolorosi, no?
Non lo voglio.
Non commetterò quest'errore.
Io credo che la nostra nascita stessa sia un errore.
Perché stai scavando questa fossa?
Non è corretto andartene senza il mio permesso.
Dove sono le tue maniere?
Potevi chiedere prima di andartene.
Dovevi vomitare sangue in questo modo?
Ho fatto uno sbaglio.
Perdoni la mia ignoranza.
La prego, mi lasci andare.
Questo non è il modo di chiedere.
Dovresti essere più convinto.
Padrone, la prego, mi conceda il permesso di andarmene.
La prego...
mi lasci andare.
Il permesso...
non ti è concesso!
Ecco, bevi.
Io...
non sono riuscito a scappare...
Non sei il solo.
Nessuno che ha attraversato quell'ingresso
se n'è mai andato.
Questa è una trappola.
Più provi a scioglierla,
più il cappio diventa stretto.
Un cappio mistico che
a poco a poco ti cancella i ricordi.
Io non capisco niente.
Ecco...
mangia questo.
Aiuta per il dolore.
Ricordi quando sei arrivato qui?
Sì.
Alcuni giorni fa.
Alcuni giorni...
o mesi?
Non riesci a crederci, vero?
Ricordi il tuo nome?
Il mio nome...
Lascia stare...
Ricordi almeno il nome di tua madre?
Io non...
ricordo niente.
Non capisco niente.
Cosa mi è successo?
Non posso spiegarlo a parole.
Ma posso mostrartelo.
Vieni.
Sali.
Proprio come noi,
quest'uomo è rimasto impigliato nella stessa trappola
era il Signore di questa casa.
Con il passare del tempo,
si è dimenticato il suo nome
e il motivo per cui era venuto qui,
ed è caduto in un abisso di pazzia.
Alla fine, hanno dovuto incatenarlo.
Questo è Kodumon Potti
che venne a bandire il goblin.
Ah!
Se questo è Potti...
allora chi è quello di sotto?!
Il goblin!
Prende le sembianze di un altro,
un lupo travestito da pecora!
Mascherato da uomo in carne ed ossa,
cammina tra noi, in questa casa.
Ma se osservi attentamente,
vedrai che non è umano,
non ha cuore,
non è una creatura di Dio.
Puzza di morte.
Assaporando l'ebbrezza del potere,
il goblin schiavizza e domina
chiunque vi arrivi vicino.
Ha creato un regno di controllo intorno a lui.
Il goblin è sia il padrone
che il prigioniero di quel regno.
Anche noi siamo intrappolati lì ora.
E nessuno può andarsene.
Cos'abbiamo fatto di male
per meritarci questa pena?
Quelli che hanno il potere
provano piacere nel giocare
con la libertà degli altri.
Non è il risultato di aver fatto qualcosa di male.
Dopotutto, non ci ha costretti a venire qui.
Non ci siamo finiti dentro.
C'è solo un modo per fuggire da questo posto.
C'è una...
stanza sigillata in questa casa.
Dentro, c'è una lampada con una fiamma eterna.
Deve essere spenta.
Dov'è...
questa stanza?
Sotto la grande sala.
Una camera sotterranea.
Sotto i cumuli di riso nel granaio,
c'è una porta.
Attraversare quella porta ti condurrà
alla camera di sotto.
C'è un grande portone chiuso.
Se sbirci attraverso la serratura,
vedrai una lampada, sempre accesa
alimentata da una forza magica.
Il goblin resta di sopra
per vegliare su di essa e proteggerla.
Il goblin ha un unico scopo:
impedire a chiunque di prendere il suo potere
e ottenere l'immortalità.
Non possiamo lasciare che accada.
Dov'è la chiave per quella camera?
Ho cercato in qualsiasi posto.
Forse si è arrugginita ed è svanita da qualche parte.
Oppure...
si è disintegrata nel terreno
con i resti dei sepolti.
Se il goblin tende una trappola,
dev'esserci un motivo dietro.
La chiave è ancora in questo luogo.
E' proprio qui.
Come lo sai?
Non lo so.
Ma...
il goblin, camuffato da Potti, sa dov'è.
C'è solo un modo per scoprirlo.
Quando uno sta annegando in un diluvio di noia,
la Pakida è il miglior rimedio, vero?
Può cominciare, Padrone.
No.
Sono pronto a scommettere qualsiasi cosa.
Ma cosa ti rimane?
Ho qualcosa.
Una chiave!
Che chiave?
La chiave del mio destino...
è nelle sue mani, Padrone.
Come lo sai?
Lei ha la chiave per la mia libertà.
Non è vero, Padrone?
Intendevo questo.
Se vinco il gioco,
posso andare.
Non puoi scommettere due volte con il destino.
La prego, mi dia un'altra possibilità...
per decidere il mio destino.
Allora non puoi chiamarlo destino!
Se quest'albero cade e la casa crolla
la porta di quella stanza resterà chiusa per sempre.
Io prenderò la chiave.
Tu dovrai creare un'opportunità.
Carica di liquore e carne...
una sontuosa...
ultima cena!
Dobbiamo andarcene
attraverso quell'ingresso stanotte.
Io preparo la cena.
Ma se il piano dovesse fallire,
non potrò venire a salvarti.
Chi ti ha dato l'autorità
di servirgli il liquore dalla cantina?
E' stato un errore.
Mi perdoni...
Le mie abitudini sono state stravolte
sin dal suo arrivo!
Non lo tollererò!
Non accadrà più.
Allora non perdere tempo a scavare una fossa per lui.
Lo farò io.
So che non mi hai
tenuto qui per cantare.
Ma per distruggere la mia fede,
per cancellare completamente il pensiero di Dio.
Perdere ogni speranza...
Soffrire dolorosamente...
Finché morirò in quest'inferno!
Così può divertirsi nella mia sofferenza.
La morte...
è una benedizione.
Oltre essa, non c'è nulla.
Una fine eterna!
Voglio vedere la sua vera forma.
Non è ancora il momento!
Portamene altro.
Tutto è stato predeterminato.
Nessuno può cambiare le cose ora.
Dov'è?
L'ora del giudizio è finalmente arrivata,
a segnare la fine della tua futile esistenza!
Osserva l'assoluzione della tua anima!
Apri gli occhi!
Quello è lo scrigno magico di Varahi.
Lo stesso scrigno
che è stato dato a Chudalan Potti
da Varahi secoli fa.
Traditore!
Mi hai usato come esca!
Ora non è il momento di discutere.
Lasciami!
Ho detto lasciami andare!
Il tempo sta per scadere.
Prima dell'alba, dobbiamo domare il goblin
e confinarlo nello scrigno.
Ora è debole.
Domarlo?
Sì.
Non possiamo scappare senza domarlo.
Altrimenti, dovunque ci rifugiamo,
verrà a cercarci e ucciderci.
Aspetta.
Dove andiamo ora?
A catturare il goblin che si nasconde nella camera.
Quella è la fase finale della nostra prova.
Ascolta le mie parole attentamente.
In nessun caso
devi credere a ciò che dice il goblin.
Dirà solo bugie.
Ci ingannerà con le sue bugie.
Potrebbe anche attaccarci psicologicamente.
Se vogliamo sopravvivere,
dobbiamo superare anche quello.
Dove?
Dov'è?
Eccolo!
Dietro i pilastri.
Smettila di nasconderti, vieni fuori!
Chi sei tu per comandarmi?
Colui che è venuto...
per vendicarsi scacciandoti!
Tu, un poveraccio di umile nascita, osi
trovare il coraggio per scacciarmi?
Io non sono un poveraccio!
Il sangue che mi scorre nelle vene
è quello di Kodumon Potti.
Impossibile!
Ho ucciso tutti i membri di quella famiglia,
incluso colui che doveva ancora nascere nel grembo della madre!
E giusto qualche giorno fa
hai seppellito l'ultimo dei Potti rimasti.
E' giusto.
E io sono suo figlio.
Tu non sapevi che
Kodumon Potti aveva un figlio
con una donna umile.
Una verità che la tua furbizia non è riuscita a scoprire.
"Le persone diventano Bramini non solo per nascita
ma anche attraverso il karma."
Non ricordi le tue stesse parole?
Io sono qui per catturarti
e riprendermi questa casa!
Ambizioso!
Il figlio della serva ha ambizioni
grandiose quanto i suoi sogni!
Argh!
Ti prego... no!
Posso solo immaginare il dolore del figlio di una povera serva
che è stato cresciuto senza
il calore dell'amore di suo padre.
Non importa quanti mantra ti insegni,
non potranno mai compensare
ciò che è stato perduto.
Mi scuso per i miei errori.
Vieni.
Vieni da tuo padre, figliolo.
Sono dinanzi a te non come stregone,
ma come padre indifeso.
Avvicinati, figliolo.
Per favore, vieni.
Ti aspettavi che cascassi nei tuoi trucchetti,
come i miei avi?
Io so chi sei
e cosa sei!
Portami lo scrigno di Varahi!
Tienilo aperto.
Fermo!
Aprilo...
e morirai!
Dopo che mi avrà imprigionato in quello scrigno
lui ti...
ammazzerà!
Smettila di ascoltarlo e apri lo scrigno!
Mi ordinerà di ammazzarti!
Smettila di ascoltarlo e apri!
ARGH!
Non hai il diritto di acquisire questo potere!
Questo potere sarà solo una maledizione per te!
Sarai colpito dalla furia dei fulmini!
Prendi lo scrigno.
Vieni.
Vieni fuori!
Da ora in poi...
io sono il tuo Padrone!
Lasciami andare.
Ti prego di non farlo.
Non metterti quell'anello.
Chiunque prenda il potere,
ne sarà corrotto.
Persino tu.
E gente comune come me
sono sempre le sue vittime.
Questo è mio di diritto.
Se ti opporrai...
sarò costretto ad ammazzare anche te.
Lasciami andare!
Il tuo orecchino...
non era sull'orecchio sinistro?
I fulmini...
- Chi era? - Solo un pazzo.
Avanzate!
AVANZATE!
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