All language subtitles for Elisa di Rivombrosa 1-5

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Original subtitles

Giannina. Bianca.

Sarei contenta solo quando avrò ucciso anche tua madre, vero? Mia madre.

Madre.

E ora che vuoi?

È solo colpa tua.

Rosalina, ti prego.

Vieni Elisa, avvicinati.

Aspetta. Non toccarmi. Sei una stupida. Ci hai fatto fare una figura misera.

Vergognati.

Come vi sentite?

Non è niente, è solo un mancamento.

Posso chiamare il dottor Ceppi, è molto bravo. No, non ho bisogno di medici.

Vieni Elisa, siediti qui.

Dimmi solo perché.

Non potevo.

Di chi penso io?

È successo qualcosa di... No, no, non è come pensate voi.

Non potevo ingannare Angelo.

Non lo amo.

Gli voglio molto bene, ma non lo amerò mai.

Io... Tant 'è tutto inutile.

Il conte...

Tua sorella vuole ripartire non appena possibile.

Vieni con noi, Elisa.

Ci ho pensato.

Ma non posso smettere di lavorare.

Preferisco saperti povera, ma onesta.

Non è solo per me.

Ci siete anche voi, Orsolina.

Non importa.

Uno può rimanere qui.

In qualche modo faremo.

Ora... Ora pensate a riposarvi.

E vedrete che andrà tutto bene.

Elisa.

Lui non ti sposerà mai, lo sai vero?

Riposate adesso.

La mamma non può partire in queste condizioni.

Sentila. Prima la fa morire di crepacuore e adesso fa la brava figlia.

Ma guardati, sei una pazza. Come ti fa a fare una cosa così orribile?

Che vergogna, tutto il paese ne parlerà per mesi.

La Scalzi è scappata dall 'altare.

Nessuno vorrà sposare più, nemmeno me.

Orsolina, tu non c 'entri niente.

Sono tua sorella, la sorella di una poco di buono. Una che si è presa a gioco di

un ragazzo così buono.

Mi sarei presa gioco di lui, se l 'avessi sposato.

Parli bene tu.

Intanto, quel povero Angelo... Dov 'è?

Se n 'è andato.

È salito a cavallo ed è scappato.

Prega solo che non faccia qualche sciocchezza.

Angelo!

Angelo!

Angelo. Che vuoi?

Chiederti scusa.

Sì, anch 'io.

Io pensavo di farcela, ma non ci sono riuscita.

Puzzo troppo di stalla per te, io, vero?

Tu vuoi.

Lo so io chi vuoi.

Il signor Conte.

Sono un pazzo, io, a star male per te.

Tu sei una baltracca.

Una baltracca, Elisa.

Io non potevo spodarti di fronte a Dio. Lascia stare.

Lascia stare.

Quelle come te nemmeno lo devono nominare Dio.

Vattene, Elisa.

Ti odio.

Ti ammazzo, vattene, lo capisci che ti ammazzo? Vattene!

Con che faccia vado in giro adesso io, eh?

Come quello che la Scalzi ha detto di no sull 'altare, ecco come.

Elisa, io ti auguro un amore come il mio, che ti faccia soffrire, ma così

così tanto da strapparti il cuore, come è successo a me.

Già ce l 'ho, Angelo.

Io amo il conte Vittorio.

Come pensavi tu? È vero, è così.

Ed è un amore impossibile.

È assurdo, lo so.

Ma io lo amo disperatamente.

E con tutta me stessa.

Come io amo te.

Ve lo fate scappare.

Poi gli sparate.

E per finire non siete nemmeno in grado di recuperare il cadavere. Vostra

eccellenza lo sa.

Il fiume può restituire un corpo molte miglia più a sud. O non restituirlo per

niente.

E se non fosse morto, per esempio?

Abbiamo già avvertito tutti i distretti. Lo prenderemo, governatore.

Vivo o morto.

Anche se non capisco bene perché dobbiamo barcare un nobile come un

comune. E dire in giro che si tratta di un bandito. Da quando vi è richiesto di

capire, capitano?

Cerchiamo ristori perché è un traditore.

E lo chiamiamo bandito appunto perché è un nobile.

Non è una bella cosa sapere che le guardie del re stanno dando la caccia a

aristocratico.

Sono state da Oriente?

Chiarissimo, governatore.

Voi lo sapete, capitano, ci sono già parecchi malumori contro il re. Che si

direbbe sapendo che il rampollo di una delle famiglie più antiche dello Stato è

ricercato dal governatore.

La devo annunciare. Mi annuncio da sola.

Guardi che lei non può entrare in governatore con una persona.

Ho detto che mi annuncio da sola.

Eccellenza, mi dispiace. Ho detto che eravate impegnato, ma la signora non...

Marchesa Fanneger è sempre benvenuta.

Prego, mia cara.

Vi chiedo scusa, devo congedare il capitano.

Posso aspettare.

Vediamo di trovarlo alla svelta.

Non constringetemi a prendere provvedimenti spiacevoli.

Dov 'è?

Prego, accomodatevi.

Che ne avete fatto?

È scappato.

Non vi credo. Fate male, perché io non mento mai.

Non sapete dirmi altro?

Spero di trovarlo almeno quanto vuoi. Che altro?

Ah, durante il tentativo di fuga l 'abbiamo ferito.

Soltanto ferito, temo.

Ve l 'ho già detto, Fabio. Se lo uccidete, saprò come farvene pentire.

Dovrei chiedervi il perché di tutto questo interesse.

Ma preferisco non farlo.

Bravo.

E ricordate, Duca, anch 'io non mento non.

Buona pesca.

Oh, hai visto là?

Che gli sarà capitato?

Dovete aiutarmi.

Siete ferito?

Ho bisogno di un cavallo.

Sì, sì. Ho bisogno di un cavallo. Sì, signori.

Tiratevi su, appoggiatevi a me.

Calma, signore.

Siete in salvo.

Ecco, aiutami.

È pronta la colazione della marchesina?

Bianca, credimi, io non potevo fare altrimenti.

Lo avrei fatto soffrire di più.

Ma è possibile che non lo capite?

Vergognati, puttana!

Bianca! Lasciala stare, Lisa.

Piange perché Angelo ha deciso di partire.

Partire? Per dove?

Ah, se non lo sai te, se ne va via per sempre.

Io te l 'avevo detto però Elisa, non lo fare, non lo fare.

Tu non mi perdonerei mai, vero Amelia?

Senti, io quel ragazzo lì l 'ho allattato, è come se fosse mio figlio e

voluto che anche te fossi mia figlia e invece non è andata così.

Ma non importa, però almeno non mi chiedere di essere contenta.

Non so se faccio bene a darti il permesso di andare, Angelo.

Non siamo rimasti in molti a Rivombrosa ad avere la testa sulle spalle.

Mi dispiace, Contessa, ma dopo quello che è successo... Prendi.

Almeno ti ricorderai di Rivombrosa senza l 'ancore.

Io non ho che riconoscenza e affetto per i conti di storia, signora.

Per vostra madre, per voi e... Lo so, lo so.

Lascia perdere.

Se date il mio posto a Titta, non sentirete la mia mancanza.

Certo, Angelo. Un ragazzo in gamba.

Allora, buon viaggio.

E migliore fortuna. Anche a voi, signora Contessa.

Permesso.

Angelo!

Angelo!

Mi ha preparato questo per il viaggio.

Non piangere, stupida.

Angelo, grazie.

Addio.

Vai.

Vai.

Attenzione. Non è neppure venuta a salutarlo quella.

Angelo, ti devo parlare.

Non fai tu che te ne devi andare, me ne vado via io.

Levati di mezzo.

Vado via io.

Giannina, è tornato il Marchese Alvise.

Ha detto di salire, ti vuole parlare.

Grazie.

Signor Marchese e signora Contessa.

Ecco la nostra birichina.

Mia moglie mi ha raccontato.

Io potrei essere un buon amico per te.

Se solo tu lo volessi.

Grazie, Marchese.

Non ho bisogno di amici.

Ho già dei padroni molto buoni.

Ma anch 'io sono un tuo padrone, sai?

Alvise, vi spiace?

E pensare che non t 'avevo mai considerata.

Rimpianti, rimpianti.

Mi è stato riferito che tua madre e tua sorella partono oggi stesso.

E voi mi consigliate di andare con loro?

Sì.

E visto che ti sei arrivata da sola, le spiegazioni non serviranno.

Infatti, avete ragione.

Il mio posto non è più qui a Rigombrosa.

Mi dispiace solo per Emilia.

Ci sarò io a pensare a lei.

Sono sempre sua madre.

Se non importa a voi del dolore di vostra figlia, avete ragione.

Non sono io che devo occuparmene.

Proprio te aspettavo.

Voglio farti un regalo da Dio, così sarai brutta dentro e brutta anche

Aiuto!

Insegnate su questa bella faccia d 'angelo, così non andrà più in giro a

ingannare i poveri Cristi. Che bella, che bella!

Ti puoi sapere che cosa succede qui?

Bianca!

Elisa!

E questo che cos 'è?

Che cos 'è? Che tu sia maledetta, Elisa!

Quello che hai fatto al mio povero fratello non ti porterà a che male!

E se ne sei disperata con la tua vita!

E se ne sei disperata!

Non ho

sentito

bussare. Siete voi che volete mandare via Elisa, vero?

Sì, Emilia.

Non avete nient 'altro da dirmi?

Non devo rendere conto a te?

Io le voglio molto bene, ma a voi non ve ne importa niente di me, niente!

Senti, Emilia, tu sei ancora piccola.

Elisa è una donna pericolosa.

Potrebbe avere una cattiva influenza su di te.

Ne troveremo un 'altra.

Io non voglio nessun 'altra!

Emilia!

Emilia!

Possiamo andare.

Hai salutato tutti.

Non ho più nessuno da salutare qui.

Elisa, sei pronta?

Sì.

Fermi!

Riportate dentro i bagagli della mia istitutrice. Emilia!

Ma veramente la vostra signora madre ha detto... Non mi importa.

Carica immediatamente quei bagagli.

Emilia.

Io devo andare.

E sono io che l 'ho deciso.

È la cosa migliore per tutti.

No, non per me. Non puoi lasciarmi sola.

Ma tu non sei sola.

Sì, invece.

E lo sei anche tu.

Non posso fare altrimenti.

Bevi il tuo tè, Emilia.

Grazie. Così, non avete chiesto notizia?

Nulla. Sono forse il custode di mio cognato?

E poi siamo uomini, no?

Tra le braccia di qualche bella ragazza a dimenticare la sua servetta.

Ah, già.

Elisa.

Beh, per essere bella è bella, niente da dire.

Sì, proprio niente male.

Ma insomma...

Mia moglie l 'ha cacciata via.

Emilia, ti faccio vedere una cosa.

Guarda che bel ventaglio, guarda.

Purtroppo.

Quante carte?

Due.

Ecco qua.

E a proposito, la bella betta, eh?

Come mai non l 'avete postata con voi?

Scusate Marchese, a proposito di che?

In che senso?

Stavate parlando di Elisa, avete detto...

A proposito, riferendovi alla sorella della mia fidanzata.

Sì? Eh già.

Avanti, stavo solo scherzando.

Dovrete vedervi in faccia, mio caro Marchese.

Però la prossima volta pisate le parole, se vi sente margherita.

Hai ragione.

Ma che volete? Quando si parla di donne io perdo il controllo.

No, è così.

La Marchesa ha cacciato Elisa da Rigombrosa.

E Fabrizio?

Fabrizio.

Fabrizio è scappato in città, a dimenticare.

È una storia terribile.

Sì.

Sì, lo so, amore mio. Ma vedi, questo è quello che capita alle donne troppo

virtuose.

Elisa lo ama.

Questo lo so bene.

So che anche lui l 'ama.

Ma?

Ma... non lo so, siete voi donne.

Siete voi che tenete sempre sotto le gonne un nascosto, un ma.

Del resto, il vero amore si trova solo con le ferbe.

Voi nobili donne avete... siete troppo... non mi lasciate mai andare.

E invece ti sbagli, non è vero.

Io ti amo veramente, ti amo tantissimo, proprio come non dovrei.

E a volte me ne vergogno.

Ti vergogni di amarmi?

No, questo no.

E allora?

Che cos 'è che ti frena?

Non vorrai farmi soffrire come soffre il povero Fabrizio, no?

Io ti amo, Margherita, ti amo, ti amo, Margherita, ti amo. Ti desidero da

morire, ti desidero.

Elisa, amore mio.

Abbiamo un 'amica in comune, signor Conte?

Chi sei?

Non sono chi vorreste, ma nel delirio della vostra febbre avete invocato una

persona che conosco.

Non sforzatevi.

Ve l 'ho curata io con un impacco, ma credo che per questi colpi di fucile le

mie erbe non bastino con te ristori.

Come fai a sapere il mio nome?

Ho già sentito parlare di voi. E poi sono una strega.

Portami a Rivombrosa.

Non ho bisogno delle tue magie. Ho bisogno di un medico.

I medici non servono a niente se prima non vi levo il malocchio.

Portami a Rivombrosa.

Ho bisogno di un medico.

Cumulus nembi.

Patrimonio ex augustus.

Più candele. Sì. Portate altri candelabri. Sì, signore.

Vieni, vieni.

Non ti batta mai, Alvise, vero?

Prego, bruciareste l 'intero bosco di Rivombrosa.

Se potessi. E aggiungeteci anche questa vecchia bicocca.

È bello vedere quanto siete affezionato alla nostra casa.

Perché non ve ne tornate a Torino, nel vostro bel castello? Ma sentitela.

Una moglie che scaccia suo marito.

Non siete affatto gentile, Anna.

Sarà per questo che vostro fratello ancora non ritorna? Infatti non capisco.

Non ha fatto avvertire nessuno del ritardo. Su, su.

È giovane, scapolo.

Sarà sicuramente stato trattenuto da qualche impegno più piacevole. Beato

Signora, vostro fratello.

L 'ha condotto qui una donna strana. È ferito. Dice che l 'ha trovato moribondo

ai confini della tenuta.

Moribondo? Ma che cosa dici?

Povero signor Conte, cosa mi sarà successo?

Oh, signore benedetto.

Tranquilla, non morirà.

Dov 'è?

Oddio, Fabrizio.

L 'hai portato tu qua?

Non morirà, signora Contessa, non temete. Per i tuoi segni magici.

Certo che è ridotto male, poveretto.

Portatelo subito in casa e chiamate un medico.

Datemi una mano.

L 'hai trovato tu?

Dalle parti del fiume, con una palla di fucile nel cortato e tanta voglia di

tornare a casa, anche se non ne capisco il motivo.

Piano, fate piano, è ferito.

Amelia, date una moneta a questa donna e mandatela via.

No, non mi serve.

Non l 'ho fatto per denaro, ma per fare un favore ad un 'amica.

Anche se non la vedo qua.

Andiamo, Josephine.

Su, bella, cammina.

Caro conte, voi siete sempre benvenuto nella nostra casa.

Grazie, Maffei. La vostra casa risplende di due gemme preziose che tutti vi

invidiano, sapete?

Da quando siete diventato poeta, Giulio?

Da quando una delle due gemme mi ha rapito anima e corpo.

Per quanto riguarda l 'altra gemma, invece, vi porto i saluti del Marchese

Radicati. Ah, Alvise!

Betta, smettila di suonare, che per oggi hai studiato abbastanza. Su, andiamo,

andiamo a dare gli ordini per la cucina.

Voi, Giulio, state con noi, come non potrei.

Sarò un vero piacere. Dopo vi leggerò questo articolo su queste teorie. Sono

assolutamente interessanti, delle cose certamente innovative.

Andiamo, Betta, prepariamo per... Anima e corpo.

Avanti, su, stavo solo scherzando.

Davanti mio padre.

Per quanto riguarda tuo padre, lui è di larghe vedute.

E molto più delle due.

No, Giulio.

Avanti, su.

A tenermi il muso.

Io sono felice.

Davvero?

Vedi che quando vuoi lo sai fare.

No, ti prego, Giulio, smettilo.

E ti chiedo semplicemente un sorriso, tutto qua.

Non mi sembra di chiedere troppo, no?

Dovrei essere contenta, vero?

Beh, perlomeno sei riuscita a rendermi l 'uomo più felice della terra.

E ora posso dire finalmente come Fabrizio deve aver conosciuto l 'amore.

Correte, dottore, presto!

Grazie, ditta.

Non devi morire, ti prego.

Sei l 'unico che mi ha rimasto.

Come farei senza di te?

Da questa parte, dottore.

Laura, conduci Mila nella sua stanza. Scusate.

Portatemi dell 'acqua e un bracere.

Non mi sembrate felice di vedermi.

Ad essere sincera non lo sono mai.

Mi avete chiamato voi.

Non potevo fare altrimenti.

Che cosa sono questi?

Segni magici.

Lo ha riportato qui una specie di strega che vive qua intorno.

Celeste. La conoscete?

Non è una strega, è una povera ragazza cresciuta da sola.

L 'ho fatta lei di un pacco.

Non ho idea.

L 'ha riportato qua nelle condizioni che vedete.

Dice di averlo trovato con un proiettile nel fianco.

Beh, dovreste ringraziarla perché ha fermato l 'emorragia.

Bisogna credere più ai segni magici che a voi.

Signora, vi prego, non mi va di discutere.

Potrete lasciarmi solo, per favore?

Avvicinate il tavolo.

Fatemi luce. Su, presto. Fatemi luce.

Fabrizio, fermo, fermo, fermo. Devo farti un po' di male, devo tirar fuori

pallottola.

Antonio.

Antonio, scongiuro.

Fatemi vedere Elisa un 'ultima volta.

Vedrai chi vuoi, ma domani, domani. Non mi prendere in giro.

Lo so, mi ho visto morire io.

Ti puoi vederla.

Antonio, tu mi puoi capire.

Buonasera, Orsolina.

Viaggiate da sola?

Di notte.

Alle streghe non fa paura il buio.

Su, Orsolina, a Celeste piace scherzare. L 'hai conosciuta, dice che è una

strega e la gente si spaventa.

Vero, Celeste?

Io sono una strega.

E se non ci credi, te lo dimostro.

Io so dove si trova una persona che ti ama.

Una persona che manca da tempo.

Fabrizio.

È tornato a Rivombrosa.

Per essere precise, ce l 'ho portato io.

A quanto pare adesso il dottor Antonio Ceppi è il benvenuto a Rivombrosa.

Finché mio fratello è in fin di vita, caro marito.

Non credinate che mi faccia piacere.

Tienilo fermo.

Sei pronto?

Fermo, fermo, fermo.

Fermo.

Eccolo.

Eccolo.

Non so più che cosa pensare.

Quando Fabrizio è tornato tutto pare cambiato qui.

Preferivate essere l 'unico gallo del pollaio?

Mai. I galli fanno tutti una brutta fine.

Come gli eroi, del resto.

Elisa! Dove vai? Aspetta, ferma!

Elisa!

Grazie.

Allora?

Sono riuscito ad estrarre la pallotta, ma ha perso molto sangue. È molto

Mi raccomando, lavateli e fateli bollire, potrebbero servirci ancora.

Bene, dottore.

La ferita è infetta.

Mi sono presa la libertà di prepararvi una camera. Se volete potete riposare

qualche ora.

Siete molto gentili.

Allora chiamatemi se c 'è bisogno.

Elisa, ti prego, si buona. Lasciami andare, titta.

Cosa ci fai tu qui?

Contesta, mi prego.

Voglio vederlo solo un attimo.

La tua presenza non è gradita.

Chi ti ha chiamato?

Anna, vostro fratello, prima di perdere i sensi, ha chiesto di lei.

Fatela passare.

E come ha fatto a saperlo? Non lo so, ma è qui.

Fatela passare, Anna. Vostro fratello non ve lo perdonerebbe.

Fabrizio. Fabrizio, sono io, Lisa.

Amore mio, sono qui.

Prendi la sacca.

Nascondila. Stai tranquillo.

Sì, stai tranquillo.

Stai tranquillo.

Lisa.

Nascondi i documenti. Ma quali documenti?

Fabrizio, che cosa dici?

Di qua io? Dove?

È questa?

Sì.

Sono documenti molto importanti.

Sono... per il re.

Se mori non ti affaticare.

Non ti affaticare, devi stare tranquillo.

Nascondili.

Mio Dio!

Dottore! Dottore!

Amelia! Ma chi è me? Chiama il dottor Cepi, sta male, sta morendo. Subito.

Fabrizio, no, no.

Non resisti.

Adesso arriva il dottore, resisti.

Devi resistere, amore mio, ti prego.

Sono io, madre. Ah, Emilia.

Come mai in piedi a quest 'ora?

Non riuscivo a dormire.

Ma sto bene, non vi preoccupate.

Come sta lo zio Fabrizio?

Non lo so ancora.

Il dottore è molto bravo, vero, madre?

Lo salverà?

Sì, Emilia.

Il dottor Ceppi è un bravo medico.

Ma adesso prega la madonnina.

Non posso vederlo.

Contessa.

Dottore.

Come sta?

La crisi è passata.

Dio ci ha lottato.

Anna non è ancora fuori pericolo perché l 'infezione c 'è ed è grave.

E soprattutto la febbre non accende a scendere.

Che cosa possiamo fare?

Possiamo solo aspettare Anna.

Però...

Non dovete disperare perché Fabrizio è un fisico robusto e può farci.

Grazie, Antonio.

Grazie per tutto quello che fate per noi.

Grazie.

Ti ringrazio.

Io ho sottoscritto, con te Giovanni Conforti, vendendomi dei miei peccati e

il rispetto che devo al nome della mia casata e al nostro amato sovrano, ho

deciso di rivelare i nomi dei congiurati che insieme a me hanno malvagiamente in

animo di uccidere il re.

Uccidere il re.

Cos 'è successo?

Scusate mamma, devo fare una cosa.

Quelle sono le cose di tuo padre, che stai facendo?

Come sta?

Non so, ha ancora la febbre molto alta.

Potete mettermi questo su fuoco, per favore.

Leggi anche il buio adesso?

Bianca.

Stavo rimettendo a posto un libro.

Con tutto quello che succede in questa casa, pensa a leggere quella.

Amelia, lei... Sta dormendo?

Il dottore ha detto che sta meglio. E te? Hai riposato un po'? Sì, sì. Stai

tranquilla? Sto bene.

Elisa?

Elisa?

Elisa?

Mi hai dato un bacio?

O era... un sogno?

Sì, ma state tranquilli ora.

Dunque... mi ami?

Io ho baciato un uomo che stava per morire.

Quindi solo se sto per morire merito...

Un bacio.

Per fortuna state meglio.

Ci avete fatto stare in pena.

Ma adesso dovete riposare. Il medico ha detto che è molto importante.

Va bene.

Obedisco.

Resterò a marcire in questo maledetto letto.

Fin quando tu non ti deciderai.

Elisabeth.

Lo avete?

Non mi sono sposata.

Angelo è partito.

E l 'ho fatto soffrire molto, ingiustamente.

Perché? Non potevo sposarlo.

Elisa. Come sta il conto?

Meglio, meglio.

Però è di pessimo umore. Ha voluto mettersi seduto sulla poltrona e io ho

aiutarlo. Ma il medico ha detto che non può. Sì, lo so cosa ha detto il medico,

però... Sapete com 'è vostro fratello, quando si mette in testa una cosa...

Mamma?

Lo so.

Ho appena litigato con Amelia, quindi per favore non ti ci metti neanche tu.

Vedo che nemmeno le disavventure con i briganti hanno il potere di farti

cambiare. Per niente.

Sono felice.

Ma ci sono stati momenti in cui ho disperato, Frulizio.

Ho la pelle dura, lo sai.

Mentre tu eri via... Se vuoi raccontarmi del matrimonio di Angelo e Elisa so già

tutto. Bene.

Allora capirai che ho permesso a Elisa di rimanere per riguardo alle tue

condizioni.

Ma ora che stai già meglio... Sei tu che comandi a Rivombrosa? Sì.

Se nessuno è in grado di farlo.

Fabrizio, tu non sai nemmeno se vuoi restare o invertere.

Io a Rivombrosa ci vivo.

E voglio che sia un nome che chiunque pronunci con rispetto.

Elisa è scappata dalla chiesa. Ha lasciato lo sposo sull 'altare.

È stato uno scandalo, lo dicono tutti.

E tutti sanno anche perché.

E tu lasciali parlare.

Fabrizio, faremo in modo di mandarla via contenta.

Tu puoi intestarle tutto quello che vuoi. Io non dirò nulla.

Ma perché vuoi tenerla qui?

Perché la amo.

Cos 'è quella faccia?

Ti sembra una cosa così strana?

La amo.

Tu non stai bene, Fabrizio.

Siediti.

Lo sai perché sono riuscito a sopravvivere?

Perché questa ferita non mi ha lasciato moribondo per strada come un cane.

Non solo per il mio dovere di soldato e nemmeno perché dovevo tornare qui a

Rifombrosa, dove riposa nostra madre.

Io ce l 'ho fatta solo perché sarebbe stata lei qui.

Mio Dio, Fabrizio.

Rita, prendi questa roba qui e vai a lavarla, dai.

Ah, Elisa, finalmente.

Non sei stata fino adesso, guarda che il signor Conte ti ha cercato.

Vado subito, ma sta di nuovo male. No, non sta male, solo che è un po'

arrabbiato.

Conte.

Avete chiamato?

Alcati.

Mi rivolgo alla donna che è sua intelligente e leale, non alla

Ditemi, farò quello che posso.

Chiudi la porta per cortesia.

Quando stavo male, credo... di averti affidato qualcosa di molto, molto

importante. Certo.

Aspettavo che vei prendesse del tutto per parlarvene. Lo nascosti, signore,

avete chiesto voi.

Brava.

Ma... li hai letti?

Non sapevo che fare.

Avevo paura.

Voi avevate la febbre e confondevate la realtà con la fantasia.

Magari erano solo delle lettere qualunque.

Non importa, stai tranquilla, hai fatto bene.

Quei documenti sono una minaccia per chiunque ne entri in possesso.

Per questo mi dispiace di averti messo in pericolo. Io sono felice di dividere

con voi almeno questo.

La Marchesa Lucrezia Fannecker è venuta per visitarti.

Bene.

Dille che non mi sono ancora ripreso.

Non posso mandarla via così.

Sono venuta apposta io per dirtelo.

Ha saputo che sei stato ferito ed è molto preoccupata.

Ricevila tu allora.

Vai.

E dille che la vedrò domani con piacere.

Marchesa. Mi dispiace, ma Fabrizio è ancora molto debole.

Non riesce neanche a parlare.

Forse domani.

Ma com 'è successo? Vi ha raccontato?

Un po'. Un accenno a dei briganti che gli hanno teso un 'immuscata.

È stato un vero miracolo. Un vero miracolo.

Vi prego, Anna.

Anche soltanto un minuto. Non dipende da me, Marchese. Mi creda.

Ultimamente con mio fratello posso molto poco.

Perché tanta amarezza, mia cara?

Dite.

Non vi fidate più di una vecchia amica come me?

Fabrizio non è più lui.

Si è infatuato di una serva.

Tutto qui.

Ma non è così grave, mia cara.

I nobili hanno sempre di queste pazioncelle.

Deprecabili, è vero, ma innocue.

Lasciatelo fare.

Passerà come un raffreddore a primavera.

Magari lo speravo anch 'io.

Ma questa volta è diverso.

È una passione assurda.

Dunque il conte si sarebbe innamorato.

E questi?

Cosa sarebbero?

I documenti.

Fate piano.

Era il libro favorito di vostra madre.

Ci sono, invece.

Qui. Li ho rilegati all 'interno della copertina.

È stato mio padre a insegnarmi.

Splendido. Un 'ottima idea.

Lascialo qui, lo riporterò in biblioteca quando sta a Romagna.

Elisa... No, mi prego.

Prima o poi... Prima o poi parleremo.

Cosa c 'è?

Dovrò andarmene in moda.

Eppure non riesco a decidermi.

Avrebbe una cosa migliore da fare, lui ormai sta meglio.

Te gli vuoi bene, vero?

Dice che vuole parlare.

Io so già che vuole.

Pensa che mi sia convinta, ma hai capito.

E te?

Io non posso.

E se il resto tutto ricomincerà come prima, anzi, peggio.

Teresa è sempre quella delle cose impossibili.

Ma non lo sarebbero se lui solo provasse a capire.

Non lo farà.

Fabrizio è troppo nobile per capire cosa c 'è dentro la testa di una cameriera.

Sembra si è innamorato di una serva.

Credo anche di averla vista una volta.

È bella?

Molto graciosa, ma...

Comunque resta sempre una cameriera.

Con il dovuto rispetto, mia signora.

Una cameriera può amare in modo assoluto e profondo il proprio padrone.

Me lo auguro, ma non giurerei che possa essere reciproca la cosa.

La Contessa Anna si preoccupa per la vostra salute.

L 'aria del mattino è molto fredda.

Mia sorella è molto soleste.

Troppo soleste.

Non sei venuta più a trovarmi.

Ho avuto da fare.

E poi ormai voi state bene.

Io sto malissimo invece, senza di te.

Perché, Elisa?

Avete bisogno che ve lo spieghi ancora una volta?

Sì.

È per non diventare la vostra amante.

Ecco perché.

Saresti un 'amante rispettata in società come è più di una moglie.

E io ti avrò scelta non per gli obblighi sociali, ma per amore.

Ma non è vero.

E voi lo sapete.

Ed è per quegli obblighi sociali che voi mi fate una simile proposta.

Tu mi ami, Elisa?

Sì.

E vi ho baciato anche.

E l 'ho fatto perché così mi ordinava il cuore.

Oltre al cuore, io devo dare ascolto anche alla testa.

E la mia testa, signor Conte Fabrizio Ristori, mi dice che devo starvi alla

larga.

Vorrà dire che mi sono sbagliato.

Chi fa di questi ragionamenti non ama davvero.

Allora può essere che a noi poveri non è dato da amare.

O forse vogliamo solo essere sicuri di offrire il nostro cuore alla persona

giusta. Io sono la persona giusta.

Ti desidero da impazzire.

Anch 'io.

Ma domattina.

Mi vorrei ancora domattina.

Sì.

Sempre.

Fabrizio! Mi controlli, cara sorella?

Ti avevo avvertito, mio caro fratello, no?

Non ce n 'è alcun bisogno. Questo lascialo decidere a me. Non voglio

dovrò far finta di non conoscere.

Elita!

Non devi prendertela con Fabrizio.

Il fatto è che in questo mondo il vostro è un amore impossibile.

Impensabile addirittura.

Mi accusa di fare dei calcoli, di non amarlo.

Ma come fa a non capire?

Io ho una mia dignità e non posso rinunciare al rispetto di me stessa.

Ho torto.

In teoria hai ragione.

Perché in teoria?

Margherita.

Sei stata di Giulio.

Che vergogna, vero?

Ma non prendermi come esempio, credo di aver fatto male.

No, lui ti ama.

E ti sposerà, non è la stessa cosa.

Io non ne sono così sicura.

Servite dell 'ottimo Barolo, Marchesa.

Sono contenta che vi piaccia.

Ve ne farò avere una botticella. Oh, no.

Preferisco venirla a bere qua, potendo godere della vista di una donna così

bella.

Bella e crudele, come tutte le dee del resto.

Ma che cosa dite?

Mi siete certamente comportato in un modo carino col mio amico Ristori.

L 'ultima volta che vi siete visti, lo hanno ricondotto a casa più morto che

vivo. Badate a quello che dite, Conte.

Governatore, non potevate certamente mancare voi.

Stavo ammirando la crudeltà della nostra splendida ospite.

Ammirate quanto volete, ma tacete.

Obedisco, governatore.

Vogliate scusarmi con gli altri ospiti?

Io questa sera non parteciperò a nessuna riunione.

Sapete?

Non amo mischiarmi con chi mi ammazza gli amici.

Può essere pericoloso?

Non credo.

È soltanto un ragazzo pieno di passione.

Non ci tradirebbe mai.

Cara Marchesa, Governatore, noi siamo pronti.

Fratelli della luce.

Luca, perché questo posto è vuoto?

È solo per questa sera.

Il conte Drago non era dell 'umore adatto. Che c 'entra l 'umore? È

una faccenda così delicata.

Capisco le vostre preoccupazioni, ma vi assicuro che non sussiste nessun

problema con il conte Drago. Un momento.

E se invece avesse cambiato idea?

Se non siamo uniti noi dovremmo rivedere i nostri piani.

Signore, per favore.

Tutti noi conosciamo bene il conte Drago e sappiamo che la sua motivazione è più

salda che mai.

Ne siete certa?

Assolutamente. Adesso basta con questa ciocchezza.

Abbiamo cose ben più importanti da discutere.

Guarda, un soldato.

Ha la stessa uniforme del conte.

Ho un plico urgente da consegnare al conte Ristori.

Date a me, signore.

Fate che lo legga oggi stesso.

Sì, signore.

Fa vedere che lo richiamano al reggimento.

La rabbia non ti fa tirare meglio.

Ti fa solo sbagliare gli angoli. Tanto tiro da solo.

Vuoi provarci con me?

Ho avuto l 'ordine di rientro.

Torno a combattere. Vuol dire che ora abbiamo tutte e due delle

Sì, ma io ho qualcosa in sospeso qui.

La stessa che ti stava costando la vita?

Non fingere di cadere dalle nuvole.

La storia dei briganti che ti hanno assalito è una scusa che ho utilizzato

'io con Margherita.

Credimi, amico mio, questo non è un gioco.

Non si fermeranno davanti a niente e a nessuno e quella lista sta a cuore a

troppe persone.

E invece dovranno lasciar perdere, perché quella lista io non ce l 'ho più.

Nonostante la loro incapacità, i tuoi amici sono riusciti nel loro intento.

Ho perso la lista quando sono caduto nel fiume.

Senza prove la mia parola è insufficiente.

Ora, la sorte del nostro re è nella pancia di un grosso pesce.

Bene.

Meglio così.

Sai, mi sarebbe molto dispiaciuto doverti costringere a ragionare.

Ora bisogna solo sperare che questo grosso pesce non venga mai più

giusto? giusto

pronto?

Con questa mossa ti batto sempre.

Mio caro, ho una sorpresa per te.

Sarebbe? Ho intenzione di chiedere la mano di Margherita.

Credevo foste ufficialmente fidanzati.

Diciamo che la domanda vera e propria non l 'ho ancora fatta.

Ma l 'ami?

Temo proprio di sì.

E allora che aspetti?

Chiediglielo. Che poi?

Beh, ha aspettato finora.

Perché non aspettare un altro po'?

Vieni a rinfrescarti, su.

Questo festeggiamento lo dobbiamo alla notizia che ci ha portato Giulio Drago.

Doppio festeggiamento, mia cara.

Per la lista che finalmente è andata distrutta.

E per il vostro caro Conte Ristori.

Che senza quei documenti non corre più alcun pericolo.

Ora dovrò ringraziarti.

Lo fai, amo, vedere tutto adeguato.

Un bel collo, dei bei gioielli.

Giulio! C 'è qualcosa che non va?

No.

Ma che cosa hai?

Ti prego, Margherita, lasciami stare. In questo momento sono molto agitato.

E se mi fermi non lo faccio più.

Cosa devi fare di così tremendo?

Te lo dirò dopo, è una sorpresa.

Una bella sorpresa.

Anzi, vieni qua.

Dammi un bacio che ne ho bisogno.

Bene, io devo farvi una richiesta che forse è da tempo che attendete.

Ma ora non posso più rimandare.

Ne sono più che convinto ed è giusto così.

Del resto è molto tempo che frequento la vostra casa e voi sicuramente avrete

immaginato che io...

Noi... Insomma, sono qui per chiedervi la mano di vostra figlia Margherita.

Bene, l 'ho detta e ora attendo la vostra risposta.

Sì, sì, capisco.

Molto interessante. Potete aspettare qualche minuto.

Si tratta di una questione della massima importanza. Ma breve, breve.

Torno subito.

Scusatemi.

Caro Conte, io sono davvero molto dispiaciuto. C 'è qualche problema?

No, no, io sono onoratissimo della cosa, della domanda.

Voi siete di una nobiltà molto antica e sareste il miglior partito per mia

figlia Margherita, ma dobbiamo rimandare. Che cosa intendete dire,

No, no, no, non è certo per... Anzi, anzi, anzi, è che ci sono delle

che mi costringono a chiedervi del tempo per riflettere.

Riflettere?

Allora questa sorpresa?

Sorpresa? Perché non lo chiedete a vostro padre? È lui l 'uomo delle

Ma padre... Non ora, Margherita, non ora.

Il Marchese Maffei.

Sai cosa mi ha detto?

Vi chiedo perdono, ma ho bisogno del tempo per riflettere.

Questioni importanti.

A me.

Al conto è Giulio Drago.

Bene.

Vero che sentire le mie umiliazioni fa giocare meglio.

Scusa.

Ma vedrai, si tratta solo... di un equivoco. Sarà.

E tu?

Come mai con la faccia da funerale?

Ho pensato che forse potrei sposare Elisa.

Lo sapevo. Un altro che vuole rovinarsi la vita.

Pensa a CP. Hai visto com 'è finito, no?

Ci penso, ci penso. Non faccio che pensarci. E allora smetti di pensarci.

E lascia perdere.

Non ci riesco.

Bianca, potevi anche buttare.

Che vuoi?

Io niente, è il conte che mi manda.

Ha detto che domani devi essere pronta all 'alba.

E perché?

Io che ne so.

Non ha detto nient 'altro.

Domani mattina all 'alba.

Pronta.

La smetti, mi fai girare la testa.

Padre.

Figlie mie, devo parlarvi.

Ma che cosa è successo? Perché oggi Giulia è andato via così in fretta e

Figlie mie, figlie mie.

Dite, non fateci stare così.

Devo parlarvi di quello che è successo oggi.

Il conte Drago ha chiesto la tua mano, Margherita.

Era questa la sorpresa?

Ma... Ma?

Ma io non posso accettare.

Come non potete accettare? Perché?

Perché io non sono in grado di assicurare una dote adeguata né al conte

né a nessun altro, Margherita.

E la stessa cosa vale per te, Beth.

Siamo rovinati.

Rovinati.

Avevo investito tutto il nostro denaro in un affare e anche le vostre doti.

Non c 'è rimasto più niente.

Niente?

Niente.

Sì, questa casa, le rendite della terra, poca cosa.

E Giulio che cosa ha detto?

Nulla.

Ho preso tempo.

Gli ho detto che dovevo meditarci.

Magnifico.

Papà ha risolto tutti i nostri problemi in amore.

Buongiorno.

Buongiorno.

Bene.

Andiamo.

Grazie.

Perché siamo qui? Per farti rendere conto.

Ascolta.

Vuoi vivere in questo modo?

Fabrizio, cerca di spiegarti.

Rischiamo di rovinarci tutti e due.

Io ti amo, Elisa.

Ti amo, ma... ma non posso sposarti.

Guarda.

Guarda la casa dei suoi figli.

E questo che desideri per noi?

Ricordi il rimorso di Lucia?

E il dolore di Cepi?

E ti cura che vuoi tutto questo?

Quando sono stata accanto a te, pregando per che tu non morissi,

io ho capito che ti amo più di ogni altra cosa al mondo.

Ma ho capito anche che non posso essere tua.

Vuoi che ti spieghi il perché?

Perché io non posso sacrificarti la mia dignità.

Calpesterai il mio orgoglio.

Io non potrei... non potrei più vivere dopo.

Sarei un 'altra persona.

Restare qui soltanto per te.

Questo lo sai.

Ma l 'ultima decisione è tua.

Ho già deciso.

E la mia risposta è no.

Non tormentarmi più.

E va bene.

Che sia.

Sei libera. Non ti tormenterò più, Elisa. Sei libero dalla mia presenza.

Elisa, sei libera! Via!

Avvertite la signora Marchesa che un vecchio amico è venuto a farti

Ti ha tempo per me?

Eccomi. Come vedi, io ho sempre tempo per te.

Sei tu che non fai altrettanto.

Perdonami.

Ero ancora troppo debole.

Non mi parlare della tua ferita. Mi fai sentire colpevole.

No, no, tu hai solo cercato di aiutarmi.

Ma ti ho buttato nella bocca del nemico.

Avevi ragione ad essere arrabbiato con me, Fabrizio. Ma come potevo pensare

che... Non me lo perdonerò mai. Dovrai essere più indulgente con te stessa.

Ti ho già perdonato.

Caro amico, tu sei così generoso e

molto più buono di me.

Sono venuto per dirti addio, Lucrezia.

Prego.

Parto.

Ti stai vendicando delle mie cattiverie di dieci anni fa? No, credimi, Lucrezia.

Questa volta è diverso.

È vero.

Questa volta hai un altro donno da cui fuggire.

Mi ricordano i tempi pensati.

Potrei persino essere gelosa.

Mi faresti male.

Non ne vale la pena.

Mi mancherai.

Un bacio da Dio.

Un 'ultima cosa, Lucrezia.

Per quei famosi documenti. Ti prometto sul mio onore che in qualsiasi modo

arriverò fino in fondo.

Addio.

Davvero abile il conte di Stone.

Vi ha ingannati tutti.

La vostra preziosa lista è ancora nelle sue mani.

Vada tu a mia sorella, mi raccomando. Sì, certo.

Che Dio vi benedica, signor Conte.

Non posso far niente per farti cambiare idea.

No, tu no.

Solo Elisa potrebbe, vero?

Adesso dovrei badare tu all 'attenzione.

Non lasciare che tu ameri perché la mangio un pezzo alla volta.

Cercherò, Fabrizio.

Ma temo di non esserni capace.

Anche nostra madre sapeva che solo se restavi tu, Rivombrosa era salva. Certo.

Sei sicuro della tua scelta?

Non voglio rimanere.

Non voglio.

È ora lasciare la propria terra. Il dolore più grande è sapere di non

mai più.

Dai, avanti.

Non puoi abbandonarmi adesso.

Andiamo.

Andiamo.

Elisa.

Elisa.

Sei qui?

Sì.

Mi odiamo.

Ti amo e voglio stare sempre con te.

Non lasciarmi più.

Mai più.

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