All language subtitles for Summer of Rockets - 01x02 - Episode 2.WEB-DL-GBone,KOMPOST,ION10.Italian.C.orig.Addic7ed.com

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Original subtitles

Summer of Rockets - Stagione 1 Episodio 2

Non scapperemo stavolta.

Assolutamente no.

Il signor Petrukhin?

Sì, sono io.

È un uomo molto impegnato, signor Petrukhin, eh?

E lei sarebbe?

Voglio che si presenti a questo indirizzo...

Domani mattina, alle dieci e 30 precise.

È un semplice accordo che potrebbe rivelarsi estremamente vantaggioso.

Dieci e 30 di domani? Non penso proprio.

Come ha detto lei, sono un uomo molto impegnato.

E poi cosa c'è...

A questo indirizzo? Di che si tratta?

Beh, si presenti domani puntuale...

E scoprirà chi sono io.

- L'invito? - Eccolo qui.

Temo sia un po' malridotto.

L'ho tenuto sempre in mano e si è ridotto così.

Una volta che si comincia, nessuno può entrare.

Ma ancora non sono in ritardo, vero?

Non è ancora in ritardo...

Ma lo sarà tra pochi secondi.

Mi fa passare, allora?

Così non arriverò tardi...

Grazie.

Non posso essere in ritardo. Non posso.

- È in ritardo. - Ho avuto un incidente salendo in macchina.

Sono pronta da ore. Non è giusto.

La prego...

Mi faccia entrare.

La prego.

Non ho mai implorato in vita mia...

Ma ora lo faccio.

Non è possibile, signorina.

Posso almeno dare una sbirciata?

Solo per un momento.

La signorina Alexandra Fitzwilliam.

La signorina Lucinda Norton-Greene.

La signorina Georgina Winstanley.

Allora, com'è andata?

Bene...

È andata.

Ero lì...

Hai incontrato la Regina?

Ho incontrato la Regina...

Sì, mamma.

Sono stata presentata.

È stato tutto... molto emozionante.

- Cosa ti ha detto? - Quasi niente, è stato molto veloce.

Giusto...

Il tempo di fare l'inchino e via.

- Bene. Sono contento. - Almeno hai fatto l'inchino.

Adesso puoi pensare al resto della stagione.

Già...

Signorina, la prego!

No, no! Dovete lasciarmi entrare.

I miei genitori non mi perdoneranno mai!

- Per favore... - No!

Maestà!

Maestà, mi si è rotta la scarpa.

Maestà, mi si è rotta la scarpa!

No! No!

Maestà! No!

Ero solo un po' in ritardo!

Deve capirmi, mi si è rotta la scarpa!

Grazie a Dio non è successo!

Avanti!

Vada dritto, signor Petrukhin.

Benvenuto, signor Petrukhin.

Sono le dieci e 30 in punto.

È un buon inizio.

Prego, si accomodi.

Grazie per essere venuto.

Lei è il signor Macfarlane?

No, io sono il signor Field, e lui è il signor Denning.

Non c'è nessun signor Macfarlane.

- È morto? - Non esiste.

Non è mai esistito.

Lavoriamo per il governo, signor Petrukhin.

- Capisco... - Un piccolo sotterfugio è necessario

vista la delicatezza del nostro lavoro.

Ecco perché questi uffici.

Le piace l'arredamento?

Abbiamo comprato tutto questo di recente all'Ideal Home Exhibition.

Molto di grido.

Esatto, ecco perché siamo qui.

- Perché diavolo avete voluto vedermi? - Volevamo incontrarla, signor Petrukhin,

perché siamo molto interessati al suo localizzatore.

Davvero molto interessati.

Crediamo possa essere molto utile per noi.

Potrebbe essere utile in alcuni edifici governatici, per esempio.

Soprattutto, in alcune basi militari e...

Luoghi di massima sicurezza.

Ha senso per lei, signor Petrukhin?

Assolutamente sì. Certamente.

Se siete davvero chi dite di essere, avrò bisogno di prove.

E dovrò visitare questi posti personalmente.

No, no, non siamo ancora a quel punto.

Dovevamo prima incontrarla per assicurarci

che lei possa mantenere queste informazioni riservate.

Beh, dovrò dirlo al mio collega, il signor Courtney Johnson, ovviamente.

- Noi lavoriamo insieme... - Non lo dirà a nessuno.

- Nessuno? - Nessuno in assoluto.

Pensa di poterlo fare?

Beh, se è proprio necessario, allora...

Sì che posso farlo.

Davvero, signor Petrukhin?

Non andrà in giro a dire: "Non indovinerete mai cos'è successo...

"Sono stato seguito da una macchina nera,

"da cui sono scesi cinque uomini che sono venuti verso di me come per uccidermi,

"e mi hanno detto di andare negli uffici della Macfarlane Investments,

"che si è scoperto nemmeno esistono.

"Si tratta invece di un'organizzazione governativa segreta

in strani uffici pieni di mobili moderni..."

Non dirà a nessuno una cosa del genere?

Perché se succedesse a me, sono certo che lo farei.

Dovrei dirlo a qualcuno.

Ma io non lo farò.

Ah, eccola!

La prego, si accomodi e guardi questo.

Ha ricevuto il messaggio in cui dicevo che sarei passata?

Certo.

Queste signore hanno ridotto la loro pausa pranzo...

Per vedere se questo apparecchio le aiuta a sentire la musica.

Vediamo se riusciamo a sviluppare un apparecchio

forte abbastanza da far sentire più delle semplici vibrazioni.

Possiamo spedire un razzo nello spazio e presto anche un uomo sulla luna...

Quindi dovremmo riuscire a far sentire tutti, giusto?

Beh, è un inizio.

Questo è poco ma sicuro.

Dicono che funziona.

Spero che questo vada bene.

Oh, certo.

Amo...

Perdutamente il formaggio puzzolente.

Quelli molto stagionati.

Richard non è molto incline.

Mio Dio, è molto forte!

E questo è perfetto.

Nel suo messaggio diceva che voleva parlarmi di qualcosa.

Sì. Ebbene...

Volevo scusarmi.

Davvero. Perché quando è venuto a casa nostra, Arthur...

Lord Wallington era lì e...

E so che fa molte domande. Domande piuttosto...

Intime.

Ma questo è ridicolo! Non deve venire a scusarsi

per averci fatto passare una magnifica giornata, al contrario!

Magnifica?

In che senso magnifica?

Ma certo che lo è stata. Vedere il vostro immenso giardino,

la vostra intera tenuta.

E il piccolo Sasha...

Si è divertito, vero?

Ne sono assolutamente certo.

È un bambino molto riservato, vero?

Lo è.

Ma adorabile.

La ringrazio.

Spero si stia trovando bene alla sua nuova scuola.

Ah, sì, sì.

La Marlham House.

Giusto, dimenticavo lo sapesse.

Me lo ricordo.

Volevo solo dirle che sono venuta a porgere un altro invito

per lei e la sua famiglia.

Ogni anno diamo una festa.

Siccome Richard è il deputato locale e la facciamo nel nostro giardino

e pensavo potesse essere qualcosa che avreste gradito.

Ebbene, sarebbe meraviglioso!

Courtney. Ti ricordi della signora Shaw?

Certamente.

Signor Samuel, dovrei parlarle immediatamente.

Ebbene?

- Ebbene cosa? - Signor Samuel, sa bene di cosa parlo.

Cos'è successo con quegli uomini? Di che si trattava?

Non posso dirtelo.

Non può dirmelo?

Perché?

Perché è ciò che vogliono...

- Al momento. - E "loro" chi sarebbero?

Chi è questa gente che le ha vietato di parlare?

- Non posso dirtelo. - Non può dirmi nemmeno questo?

Si ricordi che ero lì. Li ho visti anche io.

- Solo a me non è permesso sapere? - A nessuno è permesso di sapere, Courtney.

Assolutamente nessuno.

"Cara Hanny, ti scrivo molto velocemente...

"Perché controllano cosa scriviamo...

"E vogliono che diciamo quanto siamo felici...

"E, Hanny...

Non posso dire di essere felice."

- Ci sta osservando come un falco quel... - Guardi che l'ho sentita!

Pensate di poter bisbigliare.

Vi garantisco che posso sentire ogni bisbiglio in qualunque momento...

E sfortunatamente per lei, Plumptree...

Ho sentito...

Chiaramente ciò che ha detto.

In piedi!

Ora mi segua, Plumptree.

Per oggi avrà solo sei colpi di spazzola.

Ma la prossima volta...

Saranno di più. Si chini.

Stavo davvero per martellare la porta con la mia scarpa rotta,

urlando: "Fatemi entrare! Fatemi entrare!"

Non riuscirò mai a raccontare ai miei genitori cos'è successo.

Dovrò continuare a mentire

ed è così difficile con loro, perché vogliono sempre sapere tutto.

Ebbene...

Tutti abbiamo cose che non possiamo dire alla gente.

Sai, Hannah, è esattamente il contrario di Cenerentola, vero?

Non sei mai potuta andare al ballo!

Beh, non quello, ma ho un'intera maledetta stagione adesso!

Tre o quattro feste a settimana, tutte ideate

per accoppiarmi con qualche sbarbatello totalmente inutile.

E cosa mi dici dei tuoi amici?

Cosa ne pensano di te per la stagione?

La verità è che...

Non ho molti amici.

Leggo troppi libri, non esco,

adesso però sono costretta, ovviamente.

Sono interessata alla politica e alle notizie.

Un po' noiosa a dirla tutta.

Ribelle e noiosa, non una bella combinazione!

Ed ebrea, ovviamente.

Era una battuta.

Non avrei dovuto dirlo.

Sono fiera di essere ebrea.

Sei tutto tranne che noiosa...

Hannah.

Grazie.

Però non ho fatto altro che parlare di me da quando sono arrivata qui.

Come può uno come te finire ad insegnare etichetta, per l'amor di Dio?

Perché sono pigro.

E perché voglio diventare uno scrittore.

Quindi scrivi?

Che bello!

No, no, è davvero bello.

Che genere di libri scrivi?

- A chi ti ispiri? - No, no.

Non ti dirò nulla.

Non finché non mi approveranno qualcosa.

Finché non saprò di essere pubblicato.

Beh, non te la caverai così.

Sono molto invadente.

No.

- Insisto. - Allora, grazie mille.

Se sei così invadente, Hannah...

Lo sono.

Allora...

Questo potrebbe interessarti.

Cercano volontari per la giornata.

È un esercitazione di difesa civile,

in caso di attacco nucleare.

Stai scherzando.

L'altro mio incubo sono le bombe e i missili.

Cosa bisogna fare?

Coricarsi da qualche parte e fare il morto, credo.

Sembra divertente, lo so.

Io mi offrirò, l'ho già fatto prima.

Perché sono ficcanaso anch'io.

Possiamo parlarne ancora più tardi.

È di nuovo molto puntale, signor Petrukhin.

Ottimo.

Questo è Guy.

Viene spesso qui la sera.

Oggi andremo un po' avanti.

Resta lì.

Si accomodi pure, signor Petrukhin.

Un film!

È stato molto bravo, signor Petrukhin,

non ha detto niente a nessuno.

Come lo sa?

Abbiamo solo un ultimo test da farle.

Non sia nervoso,

è molto facile.

Vogliamo che lei reagisca...

A ciò che vede

sullo schermo.

Vogliamo dica esplicitamente

ciò che prova al riguardo.

Ma deve essere serio, signor Petrukhin.

Oppure cosa? Perdo il mio ordine?

Che test è questo?

È solo la nostra rappresentazione cinematografica, signor Petrukhin.

Ci ascolti.

Ok, la Regina.

È facile,

sono un grande sostenitore della monarchia.

È questo ciò che cercate?

Dica ciò che vuole, signor Petrukhin.

Mia figlia è stata presentata alla Regina giusto l'altro giorno.

Entrerà in società.

Le corse!

Come va?

Sto andando bene?

Chi di voi due sta tenendo i punti comunque?

Ah, sì, che uomo straordinario.

Gli forniamo gli apparecchi uditivi. Ma questo lo sapete già.

Mi avete seguito per una ragione.

Non capisco perché non siete venuti nel mio ufficio.

Il mostro dei mostri.

Avremmo dovuto fermarlo molto prima.

Certamente sarete d'accordo.

Non mi mostrerete i campi ora, vero?

Ancora non riesco a guardare quelle mostruosità senza scoppiare a piangere.

Che sollievo!

Adoro la campagna inglese.

È molto piccola confronto a quella russa, certo,

dei miei primi ricordi,

ma ha la sua bellezza.

Giusto, nuovi lavoratori.

Sono un immigrante anche io, quindi non posso essergli contro, vero?

Beh, non lo sono.

NOTIZIE DALLA GUERRA DEL DESERTO

CAMPO D'ATTERRAGGIO CONQUISTATO

SUEZ PROCEDE

Il cane sta facendo dei versi.

Non si preoccupi del cane.

Ci preoccuperemo se inizierà ad abbaiare.

Cosa vuol dire se abbaia?

- Perché si deve preoccupare? - Guardi lo schermo, signor Petrukhin.

LE NOSTRE TRUPPE A SUEZ?

La Crisi di Suez.

Un'umiliazione nazionale.

Molte furono le menzogne.

Avremmo dovuto batterci per il canale?

Incompetenza totale, come molti governi.

Tutti i governi lo sono.

Che diavolo è questo?

Che tipo di test è questo?

Qualunque cosa sia, questo è troppo.

È la mia vita privata che vi interessa?

Questo è assolutamente...

Irreprensibile.

Per quale dipartimento governativo lavorate?

Probabilmente è una menzogna perché è chiaro che c'è qualcosa di strano.

Siamo membri dell'MI5,

signor Petrukhin.

Come credo lei abbia capito.

Ebbene, vorrei delle prove.

Devo parlare con i vostri superiori.

Certo, va bene un vice comandante e quattro generali dell'esercito?

La prossima volta che la vedremo presenterà a loro il cerca-persone.

Dove?

Lo scoprirà.

Fino ad allora, stia sereno.

Si goda il fatto che siamo in affari.

Ma non lo dica a nessuno.

La famiglia Petrukhin è arrivata! Che bello che siate venuti.

Non ce lo saremmo persi per nulla al mondo.

Ed ecco qui il mio ometto preferito.

Sembri molto grande oggi, Sasha.

E Hannah è stata presentata alla Regina dall'ultima volta che ci siamo visti.

E ti senti diversa?

No, non proprio.

Pensavo d'essermi vestita troppo per una festa di campagna, ma mi sbagliavo.

Mi sembra d'essermi vestita per andare al mare!

C'è Courtney.

Fate attenzione ai premi!

È un tipo molto competitivo.

Ve l'avevo detto!

Uno.

Due.

Tre.

Quattro.

Che ne dite?

Grazie mille.

Qualcuno vuole fare un giro sugli asini?

Non dobbiamo dimenticarci di loro!

Animali meravigliosi,

gli asini.

Assolutamente.

E lo champagne oggi è eccellente.

Certamente. Voi siete un intenditore.

Come procedono gli affari, signor Petrukhin?

Promettono molto bene.

Bene. E quella macchina da fattorino,

quella che è come un fattorino portatile...

Stanno arrivando degli ordini?

- Stanno arrivando... - Bene...

E chi sono i clienti fortunati?

Andiamo, me lo può dire, no?

Forse conosco qualcuno di loro.

Non posso dirglielo, no.

Devo mantenere il segreto.

Ma davvero?

Lei è un uomo intrigante, signor Petrukhin.

Lei è il futuro, non c'è alcun dubbio.

Ed è anche capace di mantenere un segreto...

È certamente una cosa buona.

Forza, gentiluomini. Uno di voi deve fare un giro sull'asino.

Siete preoccupati di perdere la vostra dignità, è così?

Chi è il coraggioso?

Io ne sarei felice.

Perché applaudite?

Nessun altro ha avuto un applauso!

Ci rivediamo, giovanotto.

E questa volta sei tu che mangi la torta!

Lui è il signor Ottley e viene dagli Stati Uniti,

è un uomo molto importante,

quindi non dire a nessuno che l'hai visto.

Anzi...

Non dire a nessuno che è qui.

Mi scusi, signore, devo cercare mia sorella.

Sei tu, ragazzo.

Mi hai scoperta nella mia tana.

A volte uno deve nascondersi in queste occasioni...

Quando tutti si divertono così tanto.

Può essere fastidioso dopo un po'...

Non trovi?

Sono quadri strani, no?

Li ho già visti.

Mi ricordo soprattutto quello lì.

Sai che cos'è?

Perché io no.

Forse una tempesta.

O una guerra?

Una guerra? Spero vivamente di no!

Prego che qualsiasi cosa sia, non torni più.

Che sia finita...

Un po' di tempo fa.

Anche tu lo speri?

Sì.

Non posso credere quanto sia bello questo giardino.

Non ha ancora visto la parte migliore.

È il mio sogno rendere il giardino ancora più sorprendente,

più di qualunque altro giardino.

Beh, lo è già.

Certamente rispetto a ogni altro giardino intorno a noi.

- Ma sa, signor Petrukhin... - Mi chiami pure...

- Samuel. - Beh...

Sa, Samuel...

Può venire qui quando vuole.

Lei e la sua famiglia.

Venire qui quando voglio?

Sì.

- Non può dire sul serio. - Ma sì, invece.

Assolutamente.

Voglio che questo giardino sia vissuto.

Attenzione a tutti quanti!

Avvicinatevi qui, per favore!

Dobbiamo dare il benvenuto a una persona.

Abbiamo il privilegio...

Che nostra zia Mary,

che molti di voi conoscono, sia qui con noi...

E devo avvisarvi...

Sente quello dite ora!

Certo che vi sento.

La zia Mary annuncerà il vincitore della prima lotteria.

E i premi quest'anno sono più belli di come siano mai stati,

quindi uno squillo di tromba per zia Mary.

Questo dev'essere il posto perfetto quando si vuole scappare da tutto.

Per scappare da tutte le preoccupazioni.

Sì, lo è.

Se ne ho bisogno.

Sono sicuro che lei non ne abbia mai bisogno.

Io invece mi preoccupo sempre degli affari.

Fisso sempre il telefono aspettando che arrivino gli ordini.

Sì, dev'essere dura.

Aspettare che il mondo comprenda la sua idea.

Lo è.

Ma che meraviglia...

Sapere che è stato lei il primo ad averla.

Che bel pensiero.

Me lo devo ricordare.

E ora ho io un invito per lei...

Deve venire a una dimostrazione del cerca-persone

per delle persone molto importanti. Non è top secret,

ma è piuttosto segreto.

Sarò ammessa se è così segreto?

Sì, perché non chiederò il permesso a nessuno.

Farà parte della mia squadra ufficiale!

Per favore, venga.

Devo essere sicuro di avere qualcuno che apprezzi le mie invenzioni.

Cinquantuno!

È il numero 51!

Dov'è il numero 51?

Forza, dov'è?

È per il secondo posto!

Numero 51!

Dov'è andato?

Oh, mio Dio...

Penso di essere io!

Sono io!

Scusatemi, tutti quanti.

E hai vinto una cassa di champagne!

Mi dispiace tanto...

Sono io!

È la prima volta che vinco qualcosa

da quella gara con uovo e cucchiaio di quando avevo sei anni!

Ed ora il primo premio di questa lotteria...

Che è...

Un set magnifico con radio e grammofono,

l'ultimo modello,

con una collezione di 50 dischi LP.

E ora sono molto lieto di dire

che Lord Wallington estrarrà il numero per il primo premio.

Agita bene il secchiello, Richard...

Molto bene, otterremo un vincitore a sorpresa!

Numero...

Ottantanove!

È il numero 89!

Temo di essere di nuovo io.

È di nuovo lei!

Ci servirà un...

Furgone dei traslochi

per portare i premi di questo gentiluomo a casa.

Vi ringrazio.

Ora, il rinfresco

è ancora abbondante, quindi

vi consiglio di approfittarne

e mangiare

fino al prossimo sorteggio.

Oh, Richard... la caccia al tesoro.

- La caccia al tesoro! - Certo, come ho potuto dimenticarla?

E ora sta per iniziare la caccia al tesoro,

che vi farà girare per tutto il giardino.

Qui ci sono le mappe, quindi...

Venite a prendere la vostra copia.

Seguite le frecce, trovate gli indizi

e qualcuno conquisterà il tesoro.

E lui...

Lui è il gentiluomo da battere!

Sapevo che c'era qualcosa di insolito.

Sapevo che c'era qualcosa di strano, Sasha.

Non ci sono bambini qui.

Non c'è nessun altro bambino a parte te, Sasha.

Mi dispiace tanto, signora Shaw,

pensavo di parlare con Sasha.

È l'unico bambino presente e mi stavo chiedendo...

Perché non ci sono bambini?

Si cavalcano asini, ma non ci sono bambini?

Esatto.

Già, è strano, non è vero?

Una volta ce n'erano.

La gente portava i propri figli, ce n'erano davvero tanti.

Ma queste nostre feste sono diventate

così sontuose...

Che le persone devono aver pensato

che i loro figli avrebbero rovinato tutto.

Ma di certo non è così, giusto?

Mi scusi.

Eccolo lì.

Il nostro piccolo gruppo è al completo.

Stiamo per far allontanare questi due...

Ufficiali...

Con i localizzatori personali nelle loro tasche.

Andranno in un luogo a loro piacimento in questa parte della base

e noi li troveremo.

E per rendere le cose ancora più difficili,

aggiungerò

una terza persona...

Mio figlio.

Perché proprio lui?

Perché potrebbe scegliere un luogo

che questi ufficiali nemmeno immaginerebbero.

E di certo,

senza alcun dubbio,

non ritornerà qui

a meno che il suo localizzatore

si accenda.

Quindi, gentiluomini,

potete andare.

Vai anche tu, Sasha Petrukhin!

Ora, signori,

per chiamare gli ufficiali

premerò "nove".

Per chiamare il ragazzo premerò "cinque".

Chi inizia per primo?

Decidete voi.

Il ragazzo.

Il ragazzo.

Tenetevi a distanza.

Non mettetevi in mezzo!

Abbiamo fatto centro, credo!

Non mi aspettavo un applauso...

Ma...

Nemmeno una reazione?

Hannah, che ci fa qui?

- Si sta perdendo la dimostrazione. - Volevo assicurarmi che stesse bene,

- signora Shaw. - Ho delle cose da fare.

- Dalton! - Posso venire con lei?

Alla stazione ferroviaria?

Devo tornare in città.

Non avrei dovuto farlo.

Darle un passaggio.

- Suo padre si chiederà dov'è finita. - No, non lo farà.

- Gli ho detto che dovevo andare. - Credo che sia una bugia,

Hannah.

Era molto impegnato con la dimostrazione.

Qualcuno mi avrà visto andarmene e correre dietro a lei.

E perché mai lo ha fatto?

Perché stava piangendo.

E mi sono chiesta perché piangeva, vedendo Sasha tornare indietro da noi.

Ferma l'auto, Dalton. Ho bisogno di un po' d'aria.

Signora Shaw.

Mi perdoni, so che la cosa non mi riguarda affatto.

Ma per caso ha perso un figlio?

Mi dispiace tanto... probabilmente non avrei dovuto chiederglielo.

Non ne avevo alcun diritto, signora Shaw, mi perdoni.

Mio figlio, Anthony, è scomparso

due giorno dopo il suo 21° compleanno e nessuno lo ha più visto

né sentito da allora.

È scomparso?

Nessuno sa se è ancora vivo.

Nessuno sa cos'è successo.

Sono passati cinque anni ormai.

Riesco a malapena a raccontarlo. È...

Mi dispiace tanto.

E la polizia?

La polizia non è riuscita a trovare niente.

Ci hanno rinunciato da tempo.

Nostro figlio...

È svanito nel nulla.

Nessuno dei suoi amici, nessuno dei...

Loro genitori,

nessuno è stato in grado di far luce

sull'accaduto.

Mi dispiace tanto.

Ovviamente ci penso sempre, in ogni momento della giornata,

in qualche modo...

Penso sempre a lui.

E anche se sembro molto impegnata...

Il dolore per la sua perdita

è sempre presente.

E anche le domande.

E a volte me ne dimentico

per mezz'ora o giù di lì e poi...

Vengo travolta di nuovo dai pensieri e mi sento...

In colpa per essermene dimenticata per così tanto tempo.

A nessuno piace condividere queste cose

con il resto del mondo.

Bisogna andare avanti.

Mia cara, ti sei coricata molto presto stasera.

È vero.

- E ho una festa domani. - Ma certo.

La dimostrazione.

Sono contenta di essere venuta.

È stato un grande successo, vero, papà?

È così.

Ci sono anche i missili nucleari in quella base, secondo te?

Oh, no. Non ci avrebbero fatto stare lì se ce ne fossero stati.

Te ne sei andata

- all'improvviso senza salutare. - Lo so.

Ho chiesto un passaggio alla signora Shaw.

- Dovevo tornare qui presto. - Capisco.

E lei come stava?

Come stava?

Bene.

La dimostrazione le è piaciuta molto.

Sono in ritardo, sono in ritardo,

sono sempre in ritardo!

Eccoti qua.

Perché sono tutti improvvisamente interessati a me?

Perché sei la ragazza in ritardo per la regina.

La ragazza rimasta fuori.

Sono davvero questo?

È uno di quei giorni, vero, tesoro?

Quando tutto sembra peggiorare.

Quando...

- La tua testa è tutta un... - Non dirmi come mi sento.

Oggi ci torno.

Torni dove?

Dal signor Spearman.

Da Spearman?

Ma...

Se deve dirci qualcosa sarà lui a farsi avanti,

- ovviamente. - Sì, ma lo vedrò comunque.

Non voglio che ti faccia agitare.

E renda tutto più difficile.

Ultimamente sei stata incredibile,

alla festa e tutto il resto.

So che c'è sempre, in fondo.

Pensi che io non mi senta così?

Che non pensi sempre a lui? Certo che lo faccio.

Ho perso il conto delle volte in cui mi sono voltato

perché vedevo un ragazzo per strada che poteva essere lui.

Ferma la macchina, Dalton.

Perché ci siamo fermati?

Ma quando non ci sono notizie,

dobbiamo accettarlo e basta, tesoro.

Quando arriveremo a Londra,

quando tu arriverai alla Camera dei Comuni, io prenderò la macchina.

Signora Shaw, poteva dirmi che sarebbe venuta.

Temo di non avere nulla da dirle.

Niente, lo so.

Volevo rivederla in caso ci venisse in mente qualcos'altro.

Certo, ci sono sempre nuove idee, signora Shaw.

Ma non sono stato a oziare.

Telefonate che ho fatto in questo mese,

posti che ho visitato.

Ostelli in tutta Londra.

Circoli omosessuali.

Sono anche stato

in posti importanti durante la sua infanzia.

Come il negozio di giocattoli da Harrods.

Ho lasciato loro la sua foto.

Tranquilla, non risponderò.

La mia segretaria è malata oggi.

Ho fatto lo stesso.

Ho visitato i posti che gli piacevano.

Sono sempre meno probabili col tempo, ovviamente.

Sono andata perfino a una spiaggia del Sussex dove lo portai quando

aveva sette anni e che adorava.

Come se fosse possibile trovare segni.

- Vale la pena tentare. - Stavo ripensando alla pubblicità.

Non siamo mai arrivati ai giornali per via di come la pensa Richard.

Non è mai troppo tardi per i giornali,

visto che il signor Shaw è piuttosto famoso.

Questa settimana ho ripensato all'ultima volta che ha mangiato con noi.

L'ho già fatto parecchie volte, ma questa settimana...

Ci ho pensato più intensamente del solito.

L'ultima volta che abbiamo mangiato insieme, l'ultima che l'ho visto.

Voglio vedere se riesco a trovare un indizio qualsiasi

di cosa possa essere successo da quella volta.

Stava solo mangiando, e poi,

ripenso spesso a questa parte,

rimette la sedia a posto così attentamente

e scrupolosamente.

Poi è andato nella stanza accanto e ha messo su dei dischi.

E io ci provo

tantissimo, ci provo

con tutta me stessa,

a vedere se quei dischi mi dicano qualcosa, se riesco

a leggerne la copertina.

Ma non riesco a ricordarli, era solo musica da ballo.

Era un pasto normalissimo.

Una giornata normalissima.

Ripercorro ogni ricordo che ho di lui.

Ed è come se io non volessi più ricordare

ciò che sta accadendo ora, nel presente.

Non voglio che resti con me e che ostacoli i ricordi che ho di lui.

- Ha senso. - Cosa?

Rivedere continuamente quell'ultima volta.

Però...

Sa cos'altro ha senso, secondo me?

Il fatto che abbia chiamato i suoi amici,

- e i genitori. - Lo fa anche lei, giusto?

E va anche da loro, almeno spero.

- È per questo... - Che mi pagate.

Vero.

Tuttavia, a loro non piace parlare con un investigatore privato grasso.

Non rispondono neanche al telefono.

Odiano anche le mie telefonate e li ho chiamati più volte.

Perché non hanno nulla da dirmi e li fa sentire colpevoli.

Signora Shaw,

non smetta mai di chiamarli.

Hannah.

Sembrano tutti normali.

Chi mai si offrirebbe volontario per essere una vittima nucleare?

- Quindi, pensi che sia pazzo? - No,

certo che no. Tu sei qui perché sei uno scrittore,

ti serve del materiale per scrivere un bel libro.

Soprattutto, è per avere una mela gratis.

Voi siete qui

per aiutare ad addestrare il nostro personale d'emergenza

nell'improbabile eventualità di un attacco nucleare.

Tutta quella zona rossa? Tutta per una sola bomba?

Come minimo.

Ma credo che il nostro esercizio sia

più piccolo della realtà.

È spaventoso.

Il nostro esercizio

sarà svolto in sei

strade di Londra contemporaneamente.

Voi sarete in una di quelle strade.

L'area sarà evacuata e recintata.

Ora, prendetevi un attimo

per studiare la mappa.

Hannah,

non devi farlo per forza.

Forse dovresti chiedere a qualcun altro se è una buona idea.

Per avere una seconda opinione.

No, no. Sono venuta qui per te,

non per mio padre.

Quando ci siamo incontrate, non ti ho mai chiesto il tuo nome.

Allora, Esther,

so che non uso la lingua dei segni e che parlo velocemente,

e distolgo sempre lo sguardo, il che deve essere esasperante.

Ma ti va di vederci durante il fine settimana per un caffè?

Solo noi due?

Salve, posso parlare con Lady Ledbury, per favore?

- Chi la desidera? - Sono Kathleen Shaw.

Un momento, prego.

- Signora Shaw? - Ciao, Celia,

- ti chiamo per... - Temo di non avere

nessuna novità per lei, signora Shaw.

Nel caso ci fossero, ovviamente la contatterò.

Sì, comprendo.

Mi chiedevo se fosse possibile parlare con Paul,

perché lui e Anthony passavano tanto tempo insieme.

Per caso Paul è lì con te?

No, non è qui, si trova nel sud della Francia.

Certamente se avesse saputo qualcosa, l'avrebbe detto immediatamente,

o se avesse sentito qualcosa dai suoi amici.

So che lei capirà, signora Shaw.

Sì, capisco.

Ma mi chiedo se fosse possibile vedere Paul,

o parlare con lui al telefono,

giusto in caso potesse rinfrescarmi la memoria su qualcosa.

Chiederò a lui, naturalmente,

ma sono abbastanza sicura che non avrà niente da aggiungere.

Ma glielo chiederà?

Lo farò, quando ritorna. Arrivederci, signora Shaw.

Scusa, sono in ritardo!

Ultimamente mi succede sempre.

Dopo la nostra passeggiata,

ti porterò fuori a pranzo, Esther.

Perché ho bisogno di un consiglio.

Ok.

Allora, te lo chiederò adesso.

Allora...

Ho conosciuto questo tipo, uno scrittore.

Non è un fidanzato, no, ma mi ha chiesto di fare qualcosa di molto strano.

Impersonificare una sopravvissuta, beh...

Spero sia una sopravvissuta,

ad un attacco nucleare in una esercitazione della Protezione Civile.

Hanno bisogno di volontari.

E, ovviamente, è lo stesso giorno di una festa importante

a cui non posso mancare, ma lo farò,

perché non ho idea di quanto durino normalmente gli attacchi nucleari.

E diciamo che voglio andarci,

all'esercitazione...

Anche se non sono del tutto sicura del perché.

Non posso cacciarmi ancora nei guai,

sai, non andare alla festa,

perché non ho conosciuto la Regina, Esther!

Ero in ritardo e sono rimasta chiusa fuori.

E da allora ho dovuto mentire ai miei genitori.

Cosa stai facendo?

FALLO

Mio caro Sashenka,

come stai?

Sembri molto felice nelle lettere mandate a mamma e papà.

Io, d'altra parte, ho fatto qualcosa di molto brutto,

di cui non posso ancora parlarti.

Anche se il giorno più bello sta per arrivare,

te ne parlerò,

ma mamma e papà non devono saperlo.

Nome?

Hannah Petrukhin.

Morta o viva?

Spero di essere viva, spero di vivere!

Se potessi scegliere, sceglierei questo, per favore.

- Non ti è stato detto? - No.

Nessuno mi ha detto se sono viva o morta.

La stanza accanto, da questa parte.

Non molte persone vivono, cara.

- Buonasera, signor Petrukhin. - Buonasera.

Si sieda, signor Petrukhin.

Dovrei informarli che sono qui?

Loro sanno che lei è qui, signor Petrukhin.

So che è una domanda stupida, beh...

Spero sia una domanda stupida,

ma si fermerà alle braccia e al viso, giusto?

- Non farà l'intero corpo? - Abiti vecchi.

Spero che tutti indossino abiti vecchi come vi è stato detto,

perché non sarete in grado di indossarli di nuovo.

Sto sacrificando questo per vestito, sì, per la Regina e il paese.

Più tardi devo andare a una festa.

In qualche modo, sono sicura non accadrà. Cosa ne pensa?

Scusate sono in ritardo.

Mi perdoni!

Ho appena capito perché sono qui, ecco.

A quanto pare sono nella stanza sbagliata.

Credo di essere morto!

Quelli che non muoiono all'istante, vengono recuperati.

Sopravvivi!

Comunque per poco!

Stanza sbagliata.

Ma mi assicurerò di morire vicino a te.

Signor Petrukhin, buon pomeriggio.

Beh, in realtà è più sera!

Spero abbiate delle novità per me.

Le abbiamo. Stiamo scendendo attraverso il passaggio.

Andremo in un ufficio dove non è mai stato, signor Petrukhin.

E dopo ceneremo?

Cosa diavolo è questo?

Sì, la sua intera vita è qui.

Questo è mio padre.

Prima che morisse.

- Come avete ottenuto queste foto? - Le abbiamo fatte noi.

- Perché? - Lei che cosa pensa, signor Petrukhin?

So che mi avete seguito nelle ultime settimane, ma non ne avevo idea.

Non avevo capito l'aveste fatto per anni!

Diverse persone l'hanno seguita, signor Petrukhin,

perché lei è estremamente importante per noi.

Lei è russo, suo padre aveva rapporti con la Delegazione Commerciale Sovietica

e lei riparava l'apparecchio acustico di Churchill quando era Primo Ministro.

- Per questi motivi... - Credevate davvero

che stessimo spiando l'apparecchio di Churchill?

Sì. Dovevamo assicurarci che non fosse così.

È assurdo!

- Avete idea di quanto sia assurdo? - Adesso la crediamo, signor Petrukhin.

Si sieda, signor Petrukhin.

Dobbiamo occuparci di un'altra questione, ma torneremo.

Abbiamo una cosa da chiederle, signor Petrukhin.

Una cosa che vorremmo che facesse.

E mi chiudete dentro, vero?

Fuori, fuori, fuori, fuori!

L'avete sentita! Fuori!

Forza! Tutti fuori!

- Fuori! - Forza, forza!

Quelli designati come sopravvissuti, non muovetevi!

Forza!

Tutti a terra. Anche lei, signorina. A terra!

A terra!

A terra!

Stai infrangendo le regola, Hannah.

Non dovresti morire. Dovresti tornare lì.

Magari possiamo sopravvivere entrambi.

Vi ricordo,

in nessun caso

bisogna guardare in altro prima del segnale.

Cosa diamine avete in mente?

Perché pensate di potermi rinchiudere?

Abbiamo una richiesta, signor Petrukhin.

Vogliamo che lei faccia qualcosa per noi.

Questi...

Sono dei suoi nuovi amici, giusto?

Il signore e la signora Shaw?

Sono stati molto generosi con me e la mia famiglia. Sì.

Vogliamo che approfitti di questa nuova amicizia.

Vogliamo che accetti

ogni invito che le fanno per andarli a trovare.

E che li tratteniate tutto il tempo.

Vogliamo che noti...

Tutto quello che avviene in quella casa.

Vogliamo che conosca gli altri ospiti che incontra.

Mi state chiedendo di spiare questa famiglia?

Mi state chiedendo di spiare degli amici?

Sì.

Beh, non lo farò.

Niente mi farà accettare tutto ciò.

Io non sono una spia.

Pensiamo che lei sia perfetto, signor Petrukhin.

Per noi è molto difficile avere accesso a quella casa e a quel giardino.

Ecco perché lei è perfetto, signor Petrukhin.

Per quale possibile spiegazione

un eroe di guerra e sua moglie

dovrebbero interessarvi?

È per questo che ci serve il suo aiuto, signor Petrukhin, per scoprirlo.

È meglio che non sappia nulla, per rimanere al sicuro.

Non lo farò assolutamente.

Queste persone mi piacciono enormemente.

Non farò assolutamente...

Ciò che mi chiedete.

Penso che lo farà, signor Petrukhin. Infatti...

Ne abbiamo la certezza.

I suoi affari e il benessere della sua famiglia dipendono da questo.

Se lo farete...

Riceverete almeno degli ordini...

Da parte del governo...

Sul vostro cerca-persone. E non avete ricevuto altri ordini, vero?

Pensate che vi creda?

Ma prima ci deve aiutare.

Va' a vedere qual è il problema.

La signorina Godwin sarà andata via.

Tutto ciò è orribile.

Mi state mettendo davanti a una scelta impossibile.

No, non penso che sia una scelta, signor Petrukhin.

In questo modo, la sua società eviterà la bancarotta.

Il suo futuro sarà al sicuro.

Senta, perché non dirlo?

Lei va e lo fa per noi una volta e vede che succede.

Vada lì per una sola sera, in quella casa...

Tenendo le orecchie aperte.

Volete che io diventi la vostra microspia?

In un certo senso.

È per il suo Paese, signor Petrukhin.

Per la Regina e per il Paese.

Vada nella stanza con la porta rossa.

Vada nella stanza con la porta rossa.

Dov'è la porta rossa?

Quale porta rossa?

Se fossi in lei io non ci andrei, signorina.

Signorina!

Dove sta andando? Lei non è una sopravvissuta.

Avrebbe dovuto varcare la porta rossa.

I numeri saranno errati. Torni indietro.

Non torno indietro!

Non se ne può andare così, spaventerà le persone! Torni qui!

Le persone fuori non la possono vedere così.

- Me ne vado! - È vietato!

È assolutamente vietato!

Aspetti.

Aspetti!

Aspetti! Si fermi! Mi aspetti!

Non preoccupatevi, è solo un trucco elaborato.

Vedete...

Si toglie.

Non sei rimasto sveglio per me, vero, papà?

Dove sei stata?

Stavo facendo delle cose con un amico.

Pensavo che avessi una festa stasera.

È stata annullata.

Allora siamo andati al bowling.

Bowling?

Va tutto bene, papà?

Non riesco a dormire.

Nulla di cui preoccuparsi.

È tutto sotto controllo.

È un invito da parte del signore e della signora Shaw,

per partecipare a una serata musicale a casa loro la prossima settimana.

Beh, io non ci andrò.

- Ma devi, mia casa. - Devo? Che significa che devo?

Non ci andrò di certo.

Quella festa è stata ridicola. Tutti vestiti in quel modo.

Di certo non andrò più da loro.

Per favore, devi venire.

No.

Ma... tu vai pure, mio caro.

So che per te significa molto essere intrattenuto in una bella casa.

Devi andare.

Non penso di aver mai visto una casa una incredibilmente invitante

come quella di questa sera.

Grazie, Arthur.

Grazie.

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