All language subtitles for Giovani e belli (1996)

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Original subtitles

Evviva, abbiamo vinto ! Micio ! Micione mio !

Non chiamarmi ''micio'' e non sporcarmi di rossetto !

- Andiamo a bere qualcosa ! - Vai, ti raggiungo.

- Perché non mi vuoi bene, micione ? - Si, si, vai !

Ehi ! Questo è mio !

lo non mi posso impegnare con te.

PARLA lN lNGLESE

- (CON ACCENTO lNGLESE) lmpegnare ? - Tu mi vuoi portare a Copenaghen...

..ma io qui ho tanto da fare ! - ''Tu non piace me ?''

Si, mi piaci ! Ma non per venire a Copenaghen.

lo qui ho i miei affari, i miei interessi, i miei ''business''.

- Tu fare business ? - Perché, non posso ?

E non ti mangiare le unghie, mi dà fastidio !

Micio, micione !

- Cosa vuoi ? - Vieni a casa mia stasera, sono sola.

- Non vengo, ho da fare. - Cosa hai da fare ?

Sono affari miei. Ho la mia vita, i miei interessi, il mio lavoro.

Tu mi chiedi un impegno che non posso darti.

lmpegno ? Chi l'ha mai chiesto ? Stronzo !

- E' libero ? - Si.

- Tu sei italiano ? - Si.

- Tu fare business ? - Cosi cosi.

- Che vuoi ? - Ci siamo visti al bowling, ricordi ?

- Si, stavi con quella moretta. - Vuoi un passaggio ? - Magari !

- Ti hanno fregato la moto ? - lo non ho la moto !

- Allora il casco a che ti serve ? - Ora te lo spiego.

E' una pretattica. La ragazza lo vede e pensa che sono motorizzato.

Si predispone, l'abbordaggio ingrana meglio !

Si, ma con la bionda è finita male !

Si, l'ho scaricata perché non c'era dialogo.

Lei danese, io italiano... non c'era dialogo.

Ti capisco. ltaliana lei, italiano io... e non c'era dialogo !

- Ho visto la scenetta: ''Micio, micione''. - Vaffanculo !

- Piacere, Gino. - Luca. Dove ti accompagno ?

- Tu dove vai ? - A casa, all'Olgiata.

- lo scendo prima. - Dove ? - Un posto qualunque.

Andiamo a Piazza del Popolo ?

- A quest'ora non c'è nessuno, è bella. Hai sonno ? - No.

Pronto ? Amore, sto arrivando. Che hai fatto per cena ? Bucatini ?

Tienili caldi, faccio un paio di chilometri e arrivo.

lo volevo fare l'ingegnere, ma la matematica non mi piaceva.

- Anche a me. - Allora ho studiato Legge, ma in ltalia a che serve ?

- ln che senso ? - Nessuno rispetta le leggi.

Certo, se rispettiamo la legge qui si ferma tutto !

Poi sono passato a Medicina, ma alla prima autopsia sono svenuto.

Ora sono a Lettere e scrivo poesie, ma sto cercando ancora me stesso.

- E ti sei trovato ? - No, non mi trovo. Sarà colpa mia.

Perché sei un signorino, hai i soldi del papà !

- Ma se eri povero, ti saresti già trovato ! - E tu, ti sei trovato ?

lo nemmeno mi cerco ! Ho capito che le occasione arrivano da sole.

Bisogna riconoscerle e acchiapparle al volo.

Per il resto... se cerchi, non trovi niente.

- E' vero, lo dice anche Siddharta. - L'hai letto anche tu ?

lo lo vorrei approfondire. Tu che hai studiato, potresti spiegarmelo.

Che fai in giro tutta la notte ? Perché non vai a dormire ?

E' la mia mamma.

- Ciao, Nando ! - Ciao, Gino !

Vai a dormire, lazzarone ! Vai, Nando.

> Fagli fare il ''mondezzaro'' pure a lui, no ? - No, poverino !

Mi raccomando, ricordati di dare lo sciroppo al pupo. Ciao, Massimo.

< Ciao, lnes, non ti stancare !

Permesso.

- Luciano, un caffè bollente. - Bollente come te ? Subito.

- La porchetta mi ricorda mia madre. - Sei carino !

Me la preparava quando andavo a scuola.

- A me non piace, è troppo grassa. - Certo, sei signorino.

- Che c'entra ? Non mi piace. - Non sai cosa perdi !

Facciamo un giro ?

- Vuoi la cioccolata ? - Dove l'hai presa ?

Alla bancarella. Spero che almeno questa ti piaccia.

- L'hai rubata, ladro ! - Bisogna saper fare tutto nella vita.

- Non ti hanno mai preso ? - Si, sono stato dentro poco tempo.

Solo due mesi. Però sono stato bene, ho conosciuto gente importante...

anche un ministro... frocio !

Le puttane stanno là, i froci là e i drogati da quella parte.

Villa Borghese è come un grande albergo a cielo aperto.

- Tu come vivi ? Che lavoro fai ? - Dipende da cosa capita.

- Ho fatto pure lo stuntman. - ll cascatore ? Bello !

Poi l'imbianchino, baby-sitter, pony express.

- Domani vado da Bonafoni. - E chi è ?

Un amico, ha un'agenzia di collocamento, mi trova il lavoro.

Come si sta bene qui a quest'ora.

Guarda lassù, i tetti sono una foresta di antenne.

lnvece qua, alberi, erba...

- L'odore dei pini mi fa impazzire. Buonanotte. - Dormi qui ?

E dove trovi un letto migliore ?

L'aria è buona

e la mattina ti svegli con il ''cip cip'' degli uccellini.

- Sdraiati anche tu. - lo dovrei andare.

- Hai paura di sciuparti l'abito ? - Ma no !

- Buonanotte. - Eh, buonanotte...

- Ciao, sono Luca, un amico di Gino. - Gino non c'è.

- E la mamma ? - Dorme. - ll papà ? - Sta male.

Sono venuto a riportare il casco di Gino.

Un giorno o l'altro lo devo riparare.

L'ha dimenticato in macchina, per fortuna c'è l'indirizzo.

Lo metto sul suo letto. Questo è Gino, mediano di spinta.

- Si, lo conosco. - Va matto per le moto.

Quella è Madonna, a me non piace. Quella è la Roma, io sono laziale.

- Chi c'è ? - Questo bel ragazzo ha portato il casco di Gino.

Buongiorno, signora. Ci siamo visti ieri sera, ricorda ?

Si. E' un suo amico ? Strano, sembra una persona perbene !

- Vuole un caffè ? - No, grazie.

URLO - E' papà.

Non si spaventi, è mio marito.

Gli è venuto un ''coccolone'' quando è cascato il comunismo.

Da allora non parla, poverino. Era tutta la sua vita.

Che ''fiasco''. Che ''fiasco''.

Buono, Benito. Vedrai, ritornano.

lo devo andare. Dove posso trovare Gino ?

Non lo so, però questa sera ha uno spettacolo...

- Un locale in via... - Via dell'ldroscalo. - Esatto.

- Che fa, recita in teatro ? - Lui fa tutto.

Fa troppe cose. ln fondo è buono, ma anche sconclusionato !

- Lei mi sembra una brava persona, gli può dare un aiuto ? - Si, certo.

- Vedrai che ritornano i comunisti. - Che fiasco.

- Ma non gli dia i soldi. - No, no...

URLO

Non vedo l'ora che muoia. Non per cattiveria, eh !

- Proprio non vuole il caffè ? - No, grazie, signora.

- Non bere, ti fa male. - Che ''fiasco''.

Calme ! Olè !

> (GlNO) Buone, buone !

Dallo a me !

No... tieni !

Si, si, mi spoglio !

- Calme, state calme ! - (lNSlEME) Nudo, nudo !

Vi faccio vedere tutto, calme !

- Tieni, bella ! - Che buon odore, stanotte dormirò con questa !

< (GlNO) Non vi eccitate troppo, ora vi faccio vedere il meglio !

Biondino. Biondino !

O resti fuori, oppure ti spogli anche tu.

- Gli uomini non possono entrare ! - Ho capito, ho capito.

< (GlNO) State buone ! Calme !

- Non l'avevi visto, eh ? - Stavo leggendo.

- Fatti dare un bacio ! - Grazie !

LUCA RlDE

- Ancora stai qua ? - Vado.

VOCl ACCAVALLATE

Grazie ! Ciao !

Ciao, belle ! Sognatemi stanotte !

Eccomi qua !

E' arrivato Mandrake !

Vi farò vedere quello che non avete mai visto ! Vieni su !

- Sei venuto qua per sfottere ? - Complimenti, quanto sei bravo !

- E quanto sei ''bono'' ! - Guarda qua, dalle mie fans !

ln più prendo 300.000 lire ! Fanno comodo !

Tieni, è il mio numero di telefono. Chiamami, ci divertiremo !

Va bene. Ciao, nonnetta !

Andiamo a prendere ''la grana'' !

Allora: 1 0, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80...

- Devo fare i conti con lei ? - Si.

Come sapevi che stavo qua ?

Sono andato a casa tua per riportarti il casco.

300.000 lire è la tua paga.

- Meno le ritenute d'acconto e i diritti musicali. - Cosa ?

Non sai cos'è la SlAE ? Poi c'è la tassa sull'agibilità teatrale,

sui diritti condominiali, l'lRPEF, l'lCl e la tassa sugli alluvionati.

- ll totale è 1 77 mila lire. - 1 77 mila lire ?

Puoi controllare tu stesso. Questa è la legge.

Cosi a me non va bene ! Non mi va bene !

Abbassa la voce, burino ! Eros.

- Cosa non ti va bene ? - Avevamo concordato 300 mila, non 1 77 !

1 77 ? Questi li ha contati, signora Clara ?

- Credo di no. - Questi sono miei, me li hanno dati le mie fans !

- Queste sono le mance e si dividono ! E' vero ? - Certo.

- Scusate, io ho studiato Legge... - Hai portato l'avvocato ?

Andiamo ! Stronzo !

Ecco qua.

- Quanto è ? - 1 2 mila.

- Tieni il resto. - Grazie.

ll denaro di provenienza illecita è più bello.

Ha un altro profumo ! Guarda, questa è la tua parte.

- No ! - Li ho avuti grazie al tuo calcio nelle palle.

Mi sei piaciuto ! Hai fatto palestra ?

Boxe, tennis e canottaggio.

- Hai anche un bel fisico ! - E adesso sono pure ladro.

No, tutto il denaro è rubato. La proprietà è un furto.

- Questa frase non è tua. - No, è di un ladro di Rebibbia.

Diceva: ''Bei tempi quando correvo libero per le strade...

e la gente mi urlava dietro: Al ladro !''

- Domani che fai ? - Non lo so.

Magari trovo un portafoglio o mi chiama Montezemolo...

per dirigere la Ferrari !

- A parte gli scherzi, che ti piacerebbe fare ? - Domani ?

- ln generale. - Me lo chiede sempre mia madre.

- Hai visto quanto è simpatica ? - Si, ed è anche bella.

lo vorrei fare tanti soldi per comprarle una casa.

E mi comprerei una moto per girare il mondo !

- Vengo con te. - Dove ? - ln giro per il mondo !

- Tu lo conosci già ! - Ma con te sarebbe diverso.

Però devi avere la mentalità più ''da gatto''.

Animale randagio non protetto.

Si protegge la foca monaca, il lupo, ma i gatti chi li protegge ?

> Aiutate una ragazza senza la vista.

- Come quella zingara ! - Fate un'offerta a chi non vede.

> Grazie. - Si, ma senza fare gli accattoni.

- Poverina, è cieca. - Ho visto !

- Grazie. - Grazie.

Un'offerta a una ragazza che non ha il dono della vista.

Un'offerta a una ragazza che non ha il dono della vista.

- Di': Grazie Luca e grazie Gino. - Grazie Luca, grazie Gino.

- Tieni, Zorilla. - Grazie.

(LUCA) Dove sono finite le 1 0 mila ?

Sotto il tuo piede. Eccole.

Grazie, Gino. Grazie, Luca.

- Prego. Come ti chiami ? - Zorilla.

- Bel nome ! - Sembra una top-model !

- Mi dai un passaggio ? - AVilla Borghese ?

No, dormo a casa. Papà è impazzito.

Ha gridato che il busto di Stalin si è messo a piangere !

- Ne parlerà anche la Tv. - Dove ho messo le chiavi della macchina ?

l soldi... cazzo, mi hanno fregato i soldi !

Anche a me ! E' stata quella zingara !

Ha visto dove è andata quella zingara ?

- La cieca ? No. - Se la prendo...

Non conosci gli zingari ? Sono terribili !

- Quella è la tua macchina ! - Si !

(LUCA) Porca puttana ! Oggi è la festa dei ladri ?

Porca puttana ladra !

ll commendator Bonafoni ha un'agenzia

che dà lavoro a mezza Roma. Lui mi vuole bene come a un figlio.

Dove vai ? Aspetta il tuo turno.

- Ho un appuntamento. Lui è con me. - Si, sto con lui.

Ha un appuntamento.

Quello è Bonafoni.Vedrai come sarà contento di vedermi.

C'è un posto da bagnino all'Argentario !

- Vado io ! > Pagano bene.

- Eccomi. - Hai mai fatto il bagnino ?

- No, ma... - Sai nuotare ?

- Un po'. - Vai via da qui !

> Ragazzi, serve un bagnino specializzato.

Specializzato in respirazione bocca a bocca ?

Silenzio, maleducati ! Un accompagnatore per anziani ?

Eccomi, commendatore.

- E a te chi ti accompagna ? - Mio nonno ! Posso andare ?

Vai !

- Tu chi sei ? - Sono venuto a trovarla !

- Aspetta il tuo turno ! - Non si ricorda di me ? - No.

Gino, l'amico di Oreste, quello riccio, sardo.

Oreste...

- Riccio... < Oreste !

Oreste ! Adesso lo ricordo ! Cerchi lavoro ?

- Certo, che altro ? - Anche il tuo amico ?

- Magari ! - Che bel ragazzo. Come ti chiami ?

- Luca. - Hai anche un bel nome.

Accomodatevi.

- Allora ? - Allora...

Ragazzi miei, in questo momento c'è poco, ma vediamo...

- Vi piacerebbe andare in Sardegna ? - A fare ?

- Raccolta di urine di donne anziane. - A che servono ?

- Ci fanno i medicinali. Vi interessa o no ? - No.

- Allora c'è un posto da infermiere veterinario. - No. - Nemmeno questo.

C'è una richiesta di sperma da una clinica di Milano.

- Richiesta di sperma ? - Che c'è da ridere ?

- Non ti piacerebbe raccogliere un po' di sperma ? - E come ?

- Con le mani ! - Cosa ? - Ti fai ''una sega'', amore mio !

Ho capito, nemmeno questo. Va bene.

Dunque, c'è una richiesta di reni. Li pagano molto bene.

- Tu, per esempio, lo venderesti ? - lo ? No, mi servono tutti e due.

E' possibile che due giovani sani e volenterosi non trovino altro...

- che urine, sperma e altre sozzerie ? - E' la vita !

Per te, Luca, ho qualcosa.

Questo è il mio biglietto da visita, vieni a trovarmi.

Forse ho un lavoretto per te e non è faticoso, anzi !

ll mio amico non fa certi lavoretti.

- Tu non impicciarti, capito ? - lnsomma, non c'è niente ?

No, cari ragazzi. Questo è il mercato.

- Ma datevi da fare, avete mai pensato agli struzzi ? - Struzzi ?

Si, sono i polli del 2000 !

Se fate un allevamento di struzzi, vi coprirete d'oro !

- E' un'idea ! - Proviamo con gli struzzi.

Bene, ora che vi ho dato l'idea, potete andare.

Questo gallinaccio somiglia a zia Giuditta !

Gli struzzi mangiano anche i sassi, lo sai ?

Mio padre diceva che zia Giuditta mangiava anche i sassi !

- Allora la chiamiamo Giuditta. - Tuo padre ci darà i soldi ?

Per lui 50 milioni non sono niente.

Sarà contento che suo figlio vuole rendersi indipendente.

Anche mio padre lo sarà, ha sempre sognato un figlio capitalista.

- Quelli chi sono ? > Buona, Giuditta !

- Dove va lei ? - Sono il figlio dell'onorevole !

(GlNO) Lo struzzo è struzzo !

- Papà, che succede ? - Non è niente, è uno sbaglio.

(COMMENDATORE) Ragazzi, per favore ! La televisione non c'è ?

- Mamma ? - Calunnie, solo ignobili calunnie.

E' stato tradito da chi l'aveva sfruttato, ma la verità verrà fuori.

- Se occorrerà, parlerò anch'io. - Stai calma.

Domani o al massimo dopodomani sarà fuori.

- Ma... l'hanno arrestato ? - Accuse ridicole !

Concussione, falso in bilancio, frode, finanziamento ai partiti.

Pretesti di giudici arroganti, ma anche loro finiranno in galera !

A papà farà bene la prigione, diceva sempre che i ladri devono pagare.

Zitta, stronzetta ! Farà bene anche a te !

Siamo poveri. Hanno bloccato i conti in Svizzera, Lussemburgo, Bahamas.

Tu andrai a fare la cameriera e tu...

- Cos'è quell'animale ? - E' lo struzzo del mio amico.

- (LUCA) Sequestrano i mobili ? - E' una trovata di tuo padre.

Nel puff ci sono 5 miliardi in marchi, dollari e franchi svizzeri.

- Come lo sapevano ? - Gliel'ha detto questa sciagurata !

E' arrivato il momento della verità.

lo odio tuo padre, lei odia sua madre

e tu, Luca, probabilmente odi tutti e due. Bella famiglia !

Quella bestiaccia mangia la mia petunia !

- Porta via quell'uccellaccio ! - Stava mangiando, aveva fame.

- Andate via ! - L'ha spaventato, poverino !

- Vai via ! - Si, andiamo via !

Ha mangiato tutta la petunia !

MUSlCA Dl SAX E CHlTARRA

Grazie !

Grazie !

Guarda che bellezza ! Quasi 50 mila lire in un'ora !

Che idea ! Lo struzzo richiama !

Sei un genio, abbiamo suonato da cani, ma non se ne sono accorti.

Lo struzzo lo teniamo ! Al mio amico dello zoo diciamo che è volato...

è tornato in Sudafrica !

- Signorina... permette ? - Si !

Non si disturbi !

Guarda chi c'è !

- E' la zingara ! - La ladra !

FlSCHlO

- Ora ci vedi, brutta ladra ! - Chi siete ? Non vi conosco !

- Non ti ricordi più ? - Dove vai ?

- Ci hai rubato i soldi ! - Vieni qui !

- Dove vai ? - Aiuto ! Mi vogliono violentare !

- Non è vero ! - Che succede ?

- Mi vogliono violentare. - Ha rubato gli orologi ai cinesi.

- Perché non guarda in tasca ? - Faccia vedere.

Qui niente, qui niente.

Perché non controlla questi bravi ragazzi ? Guardi.

- Di chi è questo ? - Mio !

- Vede chi sono i ladri ? - Andiamo al commissariato.

- Si sbaglia ! - Arrivederci !

- Ora chi la riprende più ! - Bravo, te la sei fatta scappare !

E' Zorilla, specializzata in furti di orologi e portafogli.

Dovevo spararle ?

- Lo struzzo ! Vai a prendere i soldi ! - Vado !

Ora sentirai il comandante Carocci !

- Mi hanno fregato l'orologio ! - ll portafoglio !

Vieni, Giuditta, dai !

Brava, cosi ! Corri !

Non vi pare che cammini come una MANNlCHENNE ?

- E' africano questo struzzo ? - Si.

Qui si troverà bene. Lo vedete, è un paradiso !

Qui il Tevere non è quella cloaca puzzolente che scorre a Roma.

Qui il fiume è... esotico, tropicale.

Ci stanno molti uccelli, corvi, ci sono anche i castori !

Mi raccomando, quando torno, voglio trovare come ho lasciato.

Stai tranquillo, i castori non li tocchiamo !

- Senti, tuo padre come sta ? - lnsomma.

La politica ha rovinato quel pover'uomo !

La politica è una brutta bestia !

Ragazzi, io ho vissuto qui una vita !

Quando ho comprato questa baracca era nuova, era una bellezza !

Allora avevo i soldi, ero appena fallito !

- Eri fallito e avevi i soldi ? - Certo !

Ci sono tanti modi di fallire !

C'è chi fallisce da povero e chi fallisce da ricco !

ll fallimento è un'arte.

Organizzi una svendita, riempi il negozio di cose inutili,

quelle che la gente compra... e il gioco è fatto !

Ho fatto un po' di soldi e ora me li vado a godere !

Qui c'è il salone, cucina, camera da letto...

il cesso alla turca. Avete tutte le comodità !

Meno la televisione ! Me l'ha fatta odiare mia moglie !

Stava ''inchiodata'' li davanti dalla mattina alla sera.

Alla fine mi sono stufato e l'ho buttata al fiume !

- La televisione o tua moglie ? - Prima la Tv e poi mia moglie.

- E' un bel matto ! - E' forte !

Era cosi brutta, poveretta ! Ma adesso mi serve il sole !

Sento il bisogno di spiagge roventi.

Questa umidità mi ha fatto marcire le ossa, ho perso anche i denti.

- Non si vede. - Ne ho persi 5 e non li vedi !

Ma domani parto per Marbella, Andalusia, la Costa del Sol !

Olè !

- Vai a Marbella tutto solo ? - Scherzi ?

ln luna di miele non si va da soli. Susanna !

Susanna !

- Vieni ! - Arrivo, amore ! Eccomi !

- Scusate, ero sotto la doccia. Piacere, Susanna. - Gino.

- Luca. - Ragazzi, questa donna mi ha fatto rifiorire !

Guardate quanto è bella ! Bacetto ! Bacetto !

- Fagli vedere come sei fatta. - No, mi vergogno !

- Dai ! - Mi vergogno.

- Dai, fagli vedere come sei fatta ! - Mi vergogno !

Guarda che ''zinne'' ! E poi mi ama.

- E' vero che mi ami ? - Si, sei l'uomo della mia vita.

- Hai fatto le valigie ? - Non ancora.

Cosa aspetti ? Vai a farle, imbranato !

> Non sembra, ma è un ''mandrillo'' ! > Non mi mettere le corna !

E' come un bambino. Quando uno rincoglionisce, diventa un bambino.

Però è tanto caro, poverino.

''Loro'' staranno qui fino al nostro rientro ?

Si, è un favore che facciamo al suo amico.

Fa comodo anche a noi perché ci serve un posto isolato, tranquillo

- per studiare, scrivere. lo sono un poeta. - Davvero ?

- Lui ha scritto ''La vispa Teresa''. - Davvero ?

Complimenti !

Ma immagino che non starete qui solo per studiare e per leggere.

lnviterete anche delle ragazze, no ? Vedrete, qui si sta bene

quando l'acqua comincia a salire e la casa comincia a dondolare.

- ll Tevere è il posto ideale per scopare. - Davvero ?

> Susanna ! Vieni ad aiutarmi !

E' geloso. Arrivo ! Arrivo, amore !

> Non ti sembra Marilyn Monroe ? > A me sembra la Centrale del Latte.

- ll fiume sta salendo. - Si.

Sono impaziente di provare la sensazione del dondolio !

Ricordi che ha detto la ''tettona'' ? Dobbiamo andare a rimorchiare.

Si, ma qui le ragazze devono comportarsi bene.

Se scocciano, le buttiamo al fiume, come diceva quel matto.

- Si ''una botta'' e via ! - Qui è proprio un paradiso.

- Si. - Sembra di vivere in un posto tropicale.

L'lndia, la Malesia, come in un grande romanzo di Conrad.

- Questo non è per niente il Tevere, è il Gange. - Quelli sono castori ?

Guarda, la Harley Davidson ! La femmina dei miei sogni !

Peccato che chi la guida ha sempre la faccia da stronzo.

STRlDlO Dl FRENl

- Patente e libretto. - Sei un poliziotto ?

Fai lo spiritoso ? Ora ti frego io !

Pronto, assicurazione ?

Devo segnalare un sinistro avvenuto in zona Eur.

Un tamponamento molto violento

da parte della vettura targata Torino 551 36V.

Ma quale tamponamento violento ? Ho appena sfiorato la moto !

- Non c'è nessun danno. - Mi hai staccato il parafango !

- Ma dove ? - Guarda...

Oddio ! Mi hanno fregato la moto !

Pronto ? 1 1 3 ? Emergenza !

Chiama anche i pompieri ! Ma vaffanculo !

Come Fatebenefratelli ?

Questa è mia ! Non me la leva più nessuno !

- Cambio la targa e diventa mia ! - Di tutti e due !

CLACSON

Sei impazzito ?

Vai più piano !

- Luca, ti faccio provare la moto. - Bravo ! - Sei contento, eh ?

Cos'è questa musica ? Quelli sono zingari ?

Andiamo a vedere, te la faccio provare un'altra volta.

MUSlCA TZlGANA

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl

STOPPANA la musica !

- Chi è quello ? - Orobo lV, il nostro re.

Nisco.

Vai a prendere la sposa, che aspetti ? Vai !

Vieni, Zorilla.

CANZONE TZlGANA

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl

Smettetela con questa stronzata !

(OROBO) Benedici questo matrimonio...

- E' lei ! - Lei chi ?

La zingara che ci ha fregato i soldi.

- Già, è lei ! - Te l'ho detto, guardala bene !

Nisco, ti do in moglie Zorilla che sarà la tua sposa e la tua serva.

(lN SPAGNOLO) La mia sposa e la mia serva.

Nisco, che fai ?

OROBO PARLA lN SlClLlANO

Zorilla !

Zorilla, bacia il tuo sposo e padrone.

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl

Brutto bastardo figlio di puttana ! Vai a farti fottere !

> (OROBO) Dove vai ? - Non lo sposo neanche morta !

(OROBO) Fermatela ! Zorilla !

Sei matta ? Quella moto è nostra !

Scusi, maestà, Zorilla ha rubato la moto !

Ci è costata circa trenta milioni ! lo sono avvocato...

So io quello che farò ! Zorilla ha offeso il nostro dio Nabel !

- SELNELVlSA SClURA' ! - Ma chi è questo Sciurà ?

Morirà !

Coraggio, non essere triste, la ritroveremo !

Appena trovata, me l'hanno fregata. Che iella !

Se non la ritroviamo, ne rubo una io, contento ?

Quella era una 1 340 a idrometano. Non è facile trovarne un'altra !

Quella zingaraccia ! Ha ragione il vecchio, deve morire !

- Non esagerare. - La difendi perché ti piace !

ll difetto di Zorilla non è quello di essere zingara, ladra e bugiarda,

ma di essere una donna. Le donne sono tutte ladre e bugiarde.

- Conosci bene le donne, ne hai avute tante ? - Non ricordo e tu ?

Ne ho avuta una per due anni, poi mi ha lasciato per un'altra.

- Un'altra ? - Una massaggiatrice che poi si è portata a letto.

Le donne non ci vogliono più bene, ci hanno dichiarato guerra !

E credo che l'abbiamo anche persa ! Ma io continuo a combattere...

finché trovo quella zingaraccia e quando la trovo...

- Guarda ! - Dio, che bello !

E' il mio amore ! Si !

Vieni qua !

- ''Grazzie'' con due ''Z'' ! - Non me l'aspettavo da Zorilla !

- Che strano ! - Forse non è una donna.

- E' diversa dalle altre. - Andiamo a festeggiare !

La vita è bella !

- Ho fatto le patate. - Grazie.

Che silenzio ! Che pace !

Pensa a quei poveracci che si ammazzano di fatica in discoteca.

Sai che diceva il mio professore di Religione ?

- Che il silenzio avvicina a Dio. - Tu ci credi ?

- A cosa ? - A Dio.

A volte. Sai, un tempo ero diventato buddista.

lo avevo simpatia per gli ''arancioni''...

quelli cantano, ballano e non fanno un cazzo. Beati loro !

lo non sono adatto alla religione.

Noi non siamo gay né sieropositivi, non abbiamo il codino, il pizzetto,

non beviamo, non fumiamo, forse c'è qualcosa di sbagliato in noi.

Forse la nostra disgrazia è che siamo normali !

> Aiuto ! Aiuto ! - Che succede ?

- Aiuto ! < (GlNO) E' la zingara !

- Si, è Zorilla. - Aiutatemi, vi prego ! Mi vogliono uccidere !

- Chi ? - Se mi trovano, mi uccidono !

- Uccideranno anche voi ! - E' un'altra ''fregnaccia'' ?

Mi vogliono uccidere perché ho detto di no a Nisco !

- Gli hai dato anche un bel calcio ! - Lo meritava quel bastardo !

Mio padre ha dato l'ordine di trovarmi.

- Sei la figlia del capo ? - Si, il re degli zingari.

- Ma non è il mio vero padre, mia madre è una baronessa. - Davvero ?

- Sono stata rapita a tre anni. - Non ubriacarci di chiacchiere !

Vi prego, tenetemi con voi. Nascondetemi, sarò la vostra serva.

- Siate buoni. - Come hai fatto a sapere che eravamo qui ?

E' stato Zarro, il mio fratellino, a seguirvi. Ma lui non parla.

Si farebbe ammazzare per me. Che animale è quello ?

- E' uno struzzo ! Come si chiama ? - Giuditta.

Ciao, Giuditta !

- Posso restare ? - Noi non lasciamo una donna in pericolo.

Non sono d'accordo, ricordi i patti ?

Bella, adesso ti calmi, bevi qualcosa e tra un po' vai via.

Non puoi farlo ! Luca, perché lui è tanto infame ?

Perché non posso restare con voi ?

- Perché ? - No, non puoi.

Va bene, se proprio non volete, sapete cosa faccio ?

Mi ammazzo ! Mi ammazzo !

- (GlNO) Dove va ? - Mi uccido ! - Si butta nel fiume !

(LUCA) Oddio !

Maramao !

- Che fai qui ? - Ho sentito gridare, tu hai sentito ? - No.

- Allora che fai qui ? - Ho sentito un rumore.

Sembrava una barca che si avvicinava, ero preoccupato.

Anche io, quella è gente cattiva.

- Hai visto se c'è Zorilla ? - Si, ma non si vede bene.

Mi sembra che c'è.

- Si, c'è. - E' nuda.

E' quasi nuda.

Dorme ?

(LUCA) A me sembra che piange. Guardala bene.

- Guardala bene ! - La guardo bene !

- No, secondo me finge, andiamo. - lo entro.

- Sei matto ? Finge ! - No, piange !

E tu lasciala piangere ! Andiamo.

- Andiamo ? - Si.

- Vai prima tu. - No, vai tu !

Vai !

Voglio vedere se dorme o no, se piange o non piange.

< Senti, a te piace Zorilla ? A me no, però che culo !

Che stupidi !

Buon appetito a tutti !

E' un tipico piatto della cucina zingara.

Pollame, peperoni, cipolla, datteri e cannella.

- Hai detto pollame ? - Si. - Hai cucinato lo struzzo ?

Si... No, l'ho detto per ridere !

Lo struzzo è in gabbia, ha mangiato più di un chilo di verdura !

Tu ridi sempre, sei molto carina quando ridi.

Noi zingari diciamo: ''Se ridi, il mondo ride con te.

- Se piangi, piangi solo.'' - (GlNO) Bello.

Ho capito, è una delle frasi del vostro dio, come si chiama ?

Devel Nabel.

- Ragazzi, vi piace il ''bolapes''? - Molto. - Buono !

ll bolapes si deve preparare con galline rubate.

- Hanno un sapore particolare. - Dove hai rubato le galline ?

- Chi cerca, trova. - Tu rubi per necessità o perché ti piace ?

Perché mi piace, mi piace da morire !

Rubare è eccitante, è come fare l'amore.

Allora se tu non rubi, non...

No, che hai capito ?

Mi piace anche fare l'amore, ma devo essere innamorata.

Potevo avere ville, castelli...

Un sultano arabo voleva regalarmi un castello con 1 2 bagni.

Ma io ho rifiutato. E poi che facevo, 1 2 bagni ?

- lo voglio essere libera. - Di rubare !

Quante ''balle'' racconti !

Non ti hanno mai messa dentro ?

Si, una volta a Bucarest, ma sono evasa.

- Mi ha aiutato a scappare Griescu. < (GlNO) Griescu ?

> E' un ladro di polli ?

Griescu... il grande amore della mia vita.

- Era un assassino. - (LUCA) Che fine ha fatto ?

E' morto di scudisciate a Singapore.

O Beirut, non ricordo.

CANTA NELLA SUA LlNGUA D'ORlGlNE

Complimenti, hai una voce bellissima.

Ma il massimo della canzone sono le parole, le hai capite ?

- Che dicono le parole ? - ''Ho detto ti amo al mare.

Ho detto ti amo al vento, ho detto ti amo al sole,

ho detto ti amo a te, ma tu non mi dici ti amo.''

Più o meno cosi.

- Hai scritto tu questa canzone ? - Si, parole e musica !

- Ma dai ! - Tu non mi credi mai, Gino !

Si, ti credo ! La canzone era bella, bellissima come te !

Buono !

Quando vi ho visto la prima volta ho pensato foste due ''gavabù''.

- Che è gavabù ? - Gavabù vuol dire questo.

- Carino ! - Grazie !

- Le ragazze che vanno con gli uomini come si chiamano ? - Zapatà !

- Zapatà ! - Ragazzi, vado a dormire, ho sonno.

Buonanotte e sogni d'oro !

Prima vado a salutare Giuditta. Senza la mia buonanotte non dorme !

(LUCA) E' simpatica, non è la solita ''sciacquetta'' !

(GlNO) Mi ha fatto venire una certa... andiamo a cercare una...

- Come ha detto ? - Zapatà. - Esatto.

- (LUCA) Non avevi dichiarato guerra alle donne ? - Che c'entra !

-Si può anche perdere una battaglia. -Non possiamo lasciarla sola.

< Gino ! - (LUCA) Che succede ? - (GlNO) Ci saranno gli zingari !

Guardate, ragazzi, Giuditta ha fatto un uovo !

- Davvero ? - (ZORlLLA) Piano !

- E' ancora caldo, lo beviamo ? - Sei matto ? Lo vendiamo !

- Sono soldi ! - Giù le mani, quest'uovo non si tocca.

L'uovo è un segno di fortuna.

CANTA UNA NlNNA NANNA

- Ti piacerebbe avere un bambino ? - Ne vorrei tanti.

Ma poi crescono, vanno via e io rimango sola.

Zorilla, oggi siamo soli, cucino io !

Farò gli ''strozzapreti con i chiodini''.

- Luca non viene a pranzo ? - No, è andato dal padre con la metro.

- Ultima fermata, Rebibbia ! - ll padre è in prigione ? - Si.

- Ti aiuto ? - Si.

Fatto ! Luca non è bravo a cucinare.

Lui preferisce comprare la pizza, l'hamburger precotto, congelato.

Pensa che cucinare non sia una cosa da uomo.

lnvece no ! L'uomo deve saper fare tutto.

Specialmente oggi che le donne non vogliono stare più in cucina !

- Siete molto amici ? - Luca ed io ? Due fratelli !

Gli faresti mai un torto ?

Mai ! No, mai, io sono leale di natura.

- Se Luca si innamorasse di me ? - Allora ?

Se ti dicesse che vuole venire a vivere con me,

tu che faresti ?

Fammi pensare un attimo.

Prima rompo la testa a te e poi a lui.

Bravo scemo ! Cosi resti senza amico e senza ragazza.

Come senza ragazza ? Tu non sei la mia ragazza !

Ma lo potrei essere.

Davvero ?

Non sei adatta a me ! Tu sei una rosa... con le spine.

Grazie, ma le rose piacciono... anche con le spine.

- E le triglie allora ? - Ora che c'entrano le triglie ?

Anche le triglie sono piene di spine, ma piacciono, sono gustose.

Ma guarda a che cosa pensi ! Che discorsi fai, Zorilla ?

- Tu sei un po' matta, matta pericolosa ! - Pericolosa ?

- Ti fanno paura i matti ? - No, io non ho paura di niente.

Cafone prepotente, come ti permetti ?

lo non voglio essere baciata, sono io che devo baciare !

Ogni schiaffo che tu mi dai io te ne do quattro !

Sono io che devo picchiare, ricordalo !

Oddio, la pasta si scuoce ! Mangeremo la colla !

(LUCA) Mio padre ha reagito meglio di quanto immaginassi.

Va in biblioteca, è sereno, parla con gli avvocati.

E' in cella con un vecchio detenuto che gli fa il letto...

gli prepara da mangiare.

- E' uno scassinatore. - Come si chiama ?

Menicacci.

- Menicacci ? Scassinatore ? - Si.

- E' mio zio ! - Davvero ? - E' bravo, un ''bonaccione'' !

- Forse tuo padre gli dà anche dei soldi. - Si, li ha dati pure a me.

- Quanti ? - Abbastanza.

- Oggi a Rebibbia ho pensato tanto a te. - Come mai ?

Camminavo per i corridoi, guardavo quelle inferriate

e pensavo: ''Qui è passata la piccola Zorilla, poverina''.

Se lo vuoi sapere, io non sono mai stata a Rebibbia.

Bugiarda !

Giuro !

- Hai messo l'acqua a Giuditta ? - Si, l'acqua e anche la verdura.

- Almeno questo lo sai fare ! - Cosa ti succede ?

- Ma che vuoi ? CLACSON

Gino, sono Nando ! Ci sono pure Magda e Massimo !

- Noi andiamo a ''La festa de' noantri''.Venite ? - Aspetta !

La festa de' noantri a Trastevere ! Andiamo ?

No, c'è troppo casino, per carità !

- Sei pazzo ? E' pieno di ladri ! - Senti chi fa la predica !

- lo ci vado ! Arrivo ! -(NANDO) Cammina !

Vado a rimediare un po' di soldi, non sono fortunato come te

che ha il padre in galera.Vi lascio soli, cosi fate quello che volete !

- Muoviti ! - (GlNO) Fatemi posto !

- Siete pronte ? - Mettiti qua !

Zorilla, Luca... tiè !

- Perché è incazzato ? - E' geloso, non l'hai capito ?

lo un po' ti piaccio ?

Si, mi piaci.

Ti vorresti mettere con me ?

Sai...

C'è una situazione un po'... complicata.

- Perché ? - Gino ed io...

Ho capito, è come dicevo io. Siete due...

No, sei sciocca e superficiale !

Davvero ?

Allora facciamo una prova.

- Oggi è il mio compleanno. - Davvero ?

No, non è vero.

Ma ho bisogno di...

Abbracciami, abbracciami forte.

Buonanotte.

Due blu !

Luca, alla festa de' noantri ho mangiato una pizzetta amara.

Poi un suppli, era amaro pure quello.

- Ho bevuto una birra... amara. - Avevi un attacco di fegato ?

ll fegato non c'entra, è l'aria di questa baracca che si è inquinata.

Zorilla ci ha derubato, ci ha inguaiato.

lnvece noi le diamo cornetti caldi, strozzapreti con i chiodini...

L'abbiamo trattata come una regina !

- Ti sei pentito di essere stato generoso ? - No.

Però stiamo attenti perché lei gioca su due tavoli e bara !

Un po' fa la carina con te, un po' fa la carina con me... mi capisci ?

- Che vuoi dire ? - Se vogliamo ritrovare la pace, lei deve...

lo non ho il coraggio di mandarla via, non posso, non ho il coraggio.

Ho io il coraggio !

Ho sentito i vostri discorsi, ma avevo già deciso di andare via.

Calma, ragioniamo. Volete sentire la mia opinione ?

No ! Quella che conta è la mia opinione !

Sono una zingara, sono cresciuta in mezzo alla strada,

sono allergica all'acqua come i gatti.

E l'aria del fiume non è per me, perciò grazie di tutto...

e non dimenticate di dare l'insalata a Giuditta.

Zorilla, aspetta ! Vai via cosi ?

Si, Gino, la mia presenza può rovinare la vostra amicizia.

Ti saluto.

- Mi fai un piacere ? - Dimmi.

La tua motocicletta... me la faresti provare un'altra volta ?

- Solo un giretto e poi torno. - Va bene, ma stavolta ti accompagno.

- Non ti fidi ? - No.

ROMBO Dl MOTORE

- Dove mi porti ? - Cosa ? - Dove mi porti ?

- Ti rapisco ! - Ah, bene !

Ti amo.

Ti amo !

- Cosa hai detto ? - Peggio per te !

- Dove vai ? - Vedrai !

- Tieni le mani a posto ! - Non ti sento !

Brava, sei meglio di Max Biagi !

(ZARlLLA) Siamo arrivati.

- Dove mi hai portato ? - E' la casa della mia infanzia.

- Casa ? Questo è un palazzo ! - Vieni !

Vedi ?

Guarda, questa era la sfera di cristallo di mia madre.

La maga Chimera. Una grande indovina.

Anch'io sono un po' maga.

Ho fatto le carte a te e a Luca.

Sai che dicono le carte ?

- Che vi innamorerete della stessa donna. - Chi sarebbe ?

Le carte non lo dicono.

lo dormivo in quel lettino, qui papà e mamma.

Tuo padre chi era ?

Un domatore di tigri o forse un violoncellista.

O un acrobata.

- O forse un poveraccio qualunque. - Perché mi hai portato qui ?

Te l'ho detto... ti ho rapito.

Perché siamo venuti proprio qui ?

Perché volevo che la prima volta fosse qui, in casa mia.

(ZARlLLA) Mangiami. Mangiami.

- (GlNO) Sei una tigre ! - Si, una tigre.

Vieni, Giuditta, ti devo parlare.

Mi sfogo volentieri con te, perché sei uno struzzo intelligente

e poi conosci bene me, Zorilla, Gino.

Ormai fai parte della famiglia, ma come te lo spieghi ?

Una ragazza prima ti provoca, ti bacia, ci vai quasi a letto...

poi, il giorno dopo, va con il tuo migliore amico !

Non tuo, il mio migliore amico, e scappa con la mia ragazza !

Queste cose tra voi struzzi sicuramente non succedono.

lo sto scherzando, ma sapessi che nodo ho in gola !

Scusa... tieni, bella !

- Ne avevo voglia da quando sulle scale... ricordi ? - Si.

Quando hai fregato gli orologi.

Quando ho gridato: ''Aiuto, mi violentano !''

- Ora sei tu che mi stai violentando. - Allora ?

Sei ipocrita ? Per non sentirti in colpa verso Luca.

Per piacere, che c'entra Luca adesso ?

- Poi io credevo che preferivi Luca. - Hai sbagliato.

lnvece quando ti ho conosciuta non mi sei piaciuta.

- Certo, ti ho rubato 300 mila lire. - Non è per le 300 mila lire.

Mi sembravi un tipo... non so come spiegarmi.

Eri un'anguilla, eri sfuggente. Non ti capivo !

Adesso mi hai capita ?

Non tanto, però a me va bene cosi. Anzi, sai che ti dico ?

- Forse è meglio non capirsi troppo. - Hai ragione, conta la pelle.

Mi piace la tua pelle, mi piaci perché sei selvatico,

mi piaci perché sei ''malandro''.

Mi piaci perché sei bugiardo e ladro come me, mi piaci...

Sshh. Tu mi piaci e basta.

Gioca Picasso alla terza corsa. 50 mila lire vincente.

Marisa, mi fai un caffè corretto ?

Buono !

- Bubi ! - Gino, che fai qui ? - Non lo vedi ?

- E' suo questo ? - Si, grazie !

Un'altra l'avrebbe fregato !

Lui è Bubi, detto ''Sala corse''. Ha perso tutto ai cavalli.

lo l'avevo già notata, è veramente carina.

Bel viso, begli occhi, gamba lunga, seno alto. Bravo, Gino !

Bubi, ora basta, lei è la mia donna !

Allora complimenti.

- Sei solo ? - Purtroppo si.

lo le cerco, purtroppo non le trovo più ! Si fanno negare !

Sono cambiate, non hanno più gli stessi gusti.

Un playboy tradizionale come me non piace più.

Gino, dimmi, sono invecchiato, eh ?

- No ! Stai benissimo ! - Dici ? - Lo giuro !

Coraggio, Bubi, mai arrendersi !

- lo vado a fare un bagno. - Ciao.

- Gino ? - Eh ?

Una volta le donne erano più allegre, affettuose, più generose.

Adesso sono fredde, pratiche !

Arrivano con il preservativo e pretendono di infilartelo loro !

- Mi ascolti ? - Si. - La cosa più grave è che non ''sganciano'' i soldi.

Ma... ti tira ancora ?

Non segna proprio mezzogiorno, però... !

SQUlLLO DEL CELLULARE - Scusa un attimo.

- Si ? Avvocato ! - E' Agnelli ?

Ho avuto l'ingiunzione, provvederò al saldo appena...

Avvocato, aspetti un momento !

Gino, mi puoi anticipare... Gino !

Zorilla !

Signora, c'è libeccio, non posso portarle più di un chilo di telline.

C'è poca roba !

FlSCHlO Dl AMMlRAZlONE

< Ti sei incantato ?

- Che freddo ! - Ti piace questo scialle ? Ti riparerà dal freddo.

Perché ? Ti scoccia che mi guardano ?

- Ti scoccia ! Ti scoccia ! - No, era un regalo.

Mi fa piacere se sei geloso, è nel tuo carattere.

- lnvece Luca... - Non parliamo più di Luca, per favore !

Sei sempre più geloso ! Gelosone !

Gino, vieni a vedere.

Ecco i nuovi idoli delle donne ! Tutto muscoli e niente cervello.

E poi... hanno un cazzetto piccolo come quello delle statue.

Come lo sai ? ''Hai voltato pagina'' ?

Ancora no, però se le donne non mi vogliono più...

Non vedi che soggetto ? Può piacere solo a una donna stupida.

(GlNO) Si è offeso !

Anche la donna più intelligente ha un momento di stupidità.

Questa è la nostra salvezza.

lo penso che se a me piace una che non la dà a nessuno,

non la darà neanche a me. lnvece no !

ln un momento stupido può perdere la ragione e darmela !

VOCl NON UDlBlLl

- Ah, si ? La dà ? - La dà, la dà !

- Aspetta un attimo. - Tutte la danno !

- Andiamo ? - Ti presento... - Non voglio conoscerlo, andiamo !

- Cammina ! - Dove mi stai portando ?

- Perché parlavi con quello stronzo ? - Parlo con chi mi pare !

Se cominci a fare il geloso, mi ''faccio'' quel fusto !

- Tanto quello ha un pisello piccolo cosi ! - Non mi importa !

- lo non sono geloso di quel culturista di merda ! - No ?

Alzati, ti voglio guardare in faccia !

Prima mi hai chiamato Luca, non te ne sei accorta ?

- Mi sarò distratta. - Pensi sempre a lui perché è meno burino di me !

E' meno burino di me ! E' un poeta, fa le poesie !

- Smettila, Luca ! - Mi hai chiamato Luca ?

- Vigliacco ! Bastardo ! - Stai buona !

- Lasciami ! Lasciami ! - Stai buona !

Stai calma, buona !

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl - Non ti ribellare !

Lasciami ! PAROLE lNCOMPRENSlBlLl

Cosa dici ? Non ti capisco !

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl - Parla bene, non capisco !

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl - Stai ferma !

Stai buona. Buona, buona.

Stai buona.

Non scappare.

Scappi ?

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl

Che vuol dire ?

Ti amo. Stronzo, ti amo.

Papà, quell'uomo e quella donna si stanno picchiando !

Non si picchiano, cammina !

Che Dio ti benedica !

E poi dicono che uno le violenta !

Lei no di certo.

Con il pensiero, figliolo ! Tu non conosci la forza del pensiero !

Che fai ? Ti vuoi ammazzare ? lo non so nuotare !

Tu sei un cattivo cittadino, non hai rispetto per il decoro della città.

- E' proibito scrivere sui muri. > Chiami i carabinieri. - Lo farò.

- ''Zorilla'', che significa ? - E' un nome.

- Che nome è ? - Lei non ha niente da fare ?

Sono in pensione. Ero capostazione a Molfetta.

- Provincia di Bari, 55 mila abitanti. - Perché non ci torna ?

- No, no, no. - Qualcosa non va ?

Mancanza di fantasia.

Pochezza di concetti, banalità.

- Le hanno mai detto vaffanculo ? - Mille volte !

- Questa è la mille e uno. - D'accordo, grazie. - Prego.

* Solo me ne vo per la città.

* Vado tra la folla che non sa... *

Giuditta ! Guarda che bella bieta di campo ti ho portato !

Come ? Sei scappata ?

Giuditta ! Giuditta !

Giuditta !

- Giuditta ! - Ma chi cerchi ? Giuditta...

o Zorilla ?

- Zorilla ! - Amore !

(ZORlLLA) Perdonami.

Ti ho fatto soffrire, ma adesso è finito tutto. Tutto !

- Ti sei lasciata con Gino ? - Era troppo burino.

Mi picchiava. Guarda, sono piena di lividi.

Povero amore mio ! Ma non hai reagito ?

Sono solo una donna, sono dolce, buona.

Non riesco a fare del male. Gli ho dato solo una bastonata.

No ! Li, no, non ci sono lividi.

- Che importa ? - Non voglio.

Prendimi in braccio.

- Voglio che qui sia il nostro nido d'amore. - Si, amore.

Un amore puro, romantico.

Tu non sei come Gino, volgare e materiale che pensa solo a quello.

No, li no ! Portami su, c'è il letto grande.

- Come sei forte ! - E tu come pesi !

Avevo paura che mi odiassi perché ero scappata con Gino.

Preferisco non pensarci.

Gino non è stato molto carino con me.

Poteva venire da me, darmi una spiegazione.

- Bell'amico ! - Zitto, non parliamo di Gino.

Mi piaci tu, mi piaci come parli, mi piace la tua pelle.

- Baciami, Gino. - Ehi ! lo sono Luca !

Gino, Luca, che importanza ha ? Baciami !

ROMBO Dl MOTORE

(ZORlLLA) Gino !

Oh, Gino !

Zorilla ! Zorilla !

- Che fai ? - Che c'è ?

- Hai detto Gino ! - Gino ?

Stavi sognando Gino ?

Ho detto Gino ? Ma sognavo te, amore.

E' stato un ''lupus'', un ''lapis'', come si dice ?

Lapsus ! La verità è che tu pensi sempre a Gino !

Amore, calmati. lo ti voglio bene.

Ho scelto te e ho lasciato lui, cosa vuoi di più ?

Lasciami dormire adesso.

Ti prometto che sogno te stanotte.

ROMBO Dl MOTORE

(ZORlLLA) Senti ? E' lui.

(LUCA) Maledetto !

Come hai potuto lasciarla scappare ?

Povera Giuditta, il nostro portafortuna.

- ll nostro Banarè. - Banarè ? - Lo spirito protettore della casa.

Di lei è rimasto solo suo figlio, che non nascerà nemmeno.

Non posso covarlo io !

Zorilla, tu sei nervosa non per Giuditta, ma per Gino

e la sua stramaledetta moto !

ROMBO Dl MOTORE - Eccolo !

Gino ! Smettila, vieni qui ! Gino !

Eccolo.

Eccoli qui. La donna che mi ama e l'amico fedele !

Amico fedele ? Tu mi hai portato via la ragazza !

E' lei che ha fatto la scelta, allora ?

E' tornata da me e ha fatto un'altra scelta.

Zorilla, parla tu. Mi ami ?

- Si. - Ecco.

- Ami me ? - Si.

Le donne non ragionano, dobbiamo farlo noi, da uomo a uomo.

- Si, da uomo a uomo ! - Esatto. - E' fuggita da me ? - Si.

- E' venuta da te ? - Si.

- Allora mi sacrifico e te la lascio. - No, mi sacrifico io !

- Per favore, prendila tu. - Ehi ! Ma che fate ?

- Qui decido io ! Lasciami ! - Le vuoi fare altri lividi ?

- Si e li faccio anche a te ! - Provaci !

Vieni con me !

- Fammi vedere quanto sei forte ! Allora non scherzi ! - No !

Non stai scherzando !

- (GlNO) Vedi chi è il più forte ? - Ragazzi, basta !

Smettetela ! Lasciatevi !

Lasciatevi, non dovete litigare per una come me !

Per una come me, per una zingara ! Per una ladra !

- L'hai fatta piangere ! - No, tu l'hai fatta piangere !

- Scusa, Zorilla, non l'ho fatto apposta ! - Non dovete litigare.

- Zorilla, per favore, non piangere. - (ZORlLLA) Dobbiamo volerci bene !

Dovete fare pace. Dovete fare pace !

- Facciamo pace. < (ZORlLLA) Bravi !

Vediamo chi lo prende !

Vai !

Eccolo !

(ZORlLLA) Forza !

''Caro amore e caro amore.

Preferisco scrivere che parlare, per questo vi lascio questa lettera

e vado via.

Vi dico che vi voglio tanto bene.

Adesso, mentre sto scrivendo...

sto piangendo.''

Continua tu a leggere.

''Mentre sto scrivendo, sto piangendo.

La verità è che voglio bene...

La verità è che voglio bene a tutti e due

perché insieme siete il mio uomo ideale.

Se uno di voi due mi manca è un amore a metà.

Non cercatemi, dimenticatemi.

lo vi ho voluto tanto bene. Zorilla.''

Gino !

- Gino, - Che vuoi ?

Ascoltami, facciamo un patto serio.

Quando troveremo Zorilla, se la ritroveremo...

dobbiamo dimenticare la gelosia. Sarà quello che sarà.

Ma qualunque sia la sua scelta, la accetteremo civilmente, va bene ?

Chi vince, vince e chi perde, perde, ok ?

(GlNO) Chi vince, vince e chi perde perde.

Parti, Harley !

Brava !

Non c'è più nessuno, sono andati via tutti.

- Guarda nella roulotte. - Si.

C'è qualcuno ?

- Che vuoi ? - More', sei ''capoverdina'', eh ?

No. Bello, vieni dentro. 50 mila lire dentro e 30 sul prato.

No, grazie, oggi non mi va.

Gli zingari che stavano qui...

- Dove sono gli zingari ? - 1 00 mila senza preservativo

- e 200 mila anche con mia sorella. - (LUCA) Non vogliamo scopare.

Dove sono gli zingari ?

Mamma lavora bene con la lingua, specialità africana.

Possiamo anche fare ''partunzo''.

Se vuoi culo, possiamo fare 1 0 mila lire in più.

Culo senza preservativo. Culo mio, di mia sorella, di mia madre ?

- Prendi 3 e paghi 2 ? - Nonna non c'è ?

Questi non sono buoni, a questi italiani non tira più il coso !

Che stanchezza ! Oggi non ho proprio voglia di lavorare !

- leri ce l'avevi ? - La vita ha perso sapore.

Non sa di niente.

- Guarda qui, hanno ritrovato Giuditta. - Non mi importa.

Ma che vita è questa ?

Dove sei Zorilla ?

- (CON VOCE DA UBRlACO) Michele ? - Che c'è ?

- Sei mai stato innamorato ? - No, ho sempre fatto l'oste.

Quando la vita diventa insopportabile...

- sai cosa rimane da fare ? - Cosa ?

ll suicidio !

- ll suicidio ? - Si, suicidio.

Cosi quando Zorilla lo viene a sapere...

- Ho capito, ci rimane di merda ! - Già !

- Beviamo. - Si, sarà la nostra vendetta !

- Come ci ammazziamo ? - Buttatevi al fiume !

Oppure con il veleno per topi, la varechina, il gas !

Un mio amico l'ha fatto con i funghi velenosi.

Ne ha cotto un chilo con aglio, olio, prezzemolo...

e una punta di peperoncino che gli dà più sapore.

lo ho un'idea.

Che idea ?

- Andiamo. - Dove ?

- Vieni. - Dove ? - Vieni !

l giovani di oggi non si sanno neanche ammazzare !

Questo è il posto giusto. Morire sotto il treno è la morte migliore.

Crepi subito e non c'è pericolo di sbagliare.

- Si, come Anna Karenina. - E' una tua amica ?

Si, una russa.

Dammi la mano, amico mio.

Addio, Gino. Ci rivedremo nell'aldilà ?

Tu lo sai meglio di me, hai detto che credi in Dio.

Certi giorni si... e certi giorni no.

E proprio adesso che devo morire...

è un giorno no. FlSCHlO

Senti il fischio ? Sta arrivando !

- Hai paura ? - No.

- Si. - Speriamo che sia un rapido !

Nandino, Tiziana, a tavola !

Signora, non doveva passare il treno ?

ll treno ? Non passa da più di cinque anni !

- Cos'era quel fischio ? - Forse la mia pentola a pressione !

- Volete favorire ? - Magari ! Salta, Luca !

Andate a prendere due sedie.

- Piacere, io sono Gino e lui Luca. - Piacere.

- Che profumino ! - lo lo mangerei tutto !

Adesso mangiamo !

E' buono.

Accomodatevi.

FlSCHlO DEL TRENO

Oddio, che succede ? Hanno riattivato la linea !

- (GlNO) Abbiamo rischiato ! - (LUCA) Si !

Con questi treni non si capisce più niente !

- Non scottatevi, è bollente ! - Beviamo, il vino ''fa buon sangue''.

Nella roulotte c'è ancora la palla di cristallo di sua madre.

Era una maga, Zorilla ha detto che anche lei ha dei poteri magici.

lo credo di si e sono convinto che ci abbia fatto la fattura.

Gli zingari ne sono capaci. Forse ha detto:

''lo vi lascio, ma non sarete mai più felici.''

Ehi ! Guarda là !

(GlNO) Che è quella barca strana ? Stanno facendo un film ?

- Quello è... come si chiama ? - Non lo so !

- E' il re degli zingari ! - Già, è vero !

> E' tutto vestito di nero ! > Porterà brutte notizie !

Perché la fate soffrire ? Zorilla è malata.

ll dio Nabel le ha mandato il male perpetuo.

Zorilla non mangia, Zorilla non dorme...

Zorilla piange, Zorilla ha gli incubi !

Zorilla grida: ''Gino !'' Chi è Gino ?

- Sono io. - Non dice Luca ?

Lasciami finire ! Zorilla grida: ''Luca !''

Allora Zorilla pensa a noi !

Zorilla senza di voi morirà di una brutta morte !

Perciò io vi ordino...

lo vi ordino di sposare Zorilla !

- Tutti e due ? - Non è possibile, non si può. - Non si può.

Da noi si può ! E' un ordine !

- Se è un ordine... va bene. - Bravi !

ll dio Nabel vi benedica.

- KAMARUSClA' ! - Che vuole dire ?

- Stronzi. - Grazie, maestà.

MUSlCA TZlGANA

Questo matrimonio mi sembra assurdo.

ll matrimonio è sempre una cosa assurda, mamma, non piangere !

- Papà ti manda i suoi auguri. - Come sta ?

Bene, adesso è agli arresti domiciliari.

- Già parlano di lui per la lista dei nuovi ministri ! - Davvero ?

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl

Chiamate la sposa !

Via, figli miei, via !

Zorilla, figlia mia e del dio Devel Nabel.

Tu prenderai come mariti i qui presenti Gino e Luca !

E voi, Gino e Luca, giurate fedeltà alla sposa !

Giurate di ubbidirla, di riverirla, mantenerla,

offrirle danaro e protezione finché lei non decida di liberarsi di voi.

Perché lei è la padrona e voi i servitori,

secondo la legge di Carpazia e Carnizia sancita a Tergoviste...

nell'anno di Dio 999. Ho detto.

Tu, Zorilla.

Tu, Gino. Tu, Luca.

- Volete unirvi in matrimonio ? - (lNSlEME) Si !

La sposa baci gli sposi.

Ehi !

Avete finito ?

Scusa !

La volete smettere con questi baci ?

Su, andiamo !

Grazie, Nabel ! Grazie !

GRlDA Dl lNClTAMENTO

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