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[rombo di motore]
[clacson]
1980, Mitilene. Met� agosto.
Salgo sull'unico bus con dei posti liberi che va verso il mare.
[Musica folk greca alla radio]
Non � stato facile da trovare.
Ho cercato tanto su internet e non c'era niente, proprio.
C'era una vecchia signora allo sportello.
Mi disse: "Dovresti andare a Skala Eressos.
� il posto che fa per te".
- Sono finita qui per caso. - Anch'io.
Avevo sentito dei racconti degli anni '80-'90. Per me era un paradiso perduto.
� un sogno? Un'isola di lesbiche?
Arriva uno in macchina e mi chiede cosa aspettassi.
"Aspettiamo il bus per Eressos".
Ci risponde: "� gi� partito da un sacco".
Allora iniziammo a camminare.
Ogni tanto passava un camion o un'auto.
Dopo circa quattro ore, arrivo a Eressos.
[sciabordio delle onde]
Io dico che qualcuno si ricorder� di noi, anche in un altro tempo.
- Saffo
Scendo dal bus, un po' stordita, un po' assonnata.
Davanti a me, il mare pi� blu: il Mare Egeo.
Una terra di nessuno.
Un paio di baretti, costruiti quasi sulla spiaggia.
Avevo 18 anni e pensavo che "Lesvia" fosse un nome di donna.
[voci di persone]
Seguo il filare delle tamerici
e monto la tenda all'ombra.
La mattina dopo, apro la porta della mia tenda
e vedo il volto di una donna davanti a me.
Taglio maschile, occhi grandi.
Mi guarda e sorride.
Non riesco a dire cosa accadde dentro di me in quel momento.
Mi sembr� come un elettroshock.
Eressos. 16 agosto 1980.
Ho conosciuto sette ragazze. Sei di loro sono delle pervertite.
O cos� le chiamerebbe mia madre, almeno.
Oggi abbiamo nuotato in una spiaggia nudista.
Le altre ragazze erano completamente nude.
Ero abbastanza tranquilla.
Si toglievano i vestiti e restavano nude
senza provare insicurezza o vergogna per i loro corpi.
All'improvviso, il villaggio cambi�.
[canto di donne]
Non era pi� un remoto villaggio di Lesbo.
� cos� che ebbe inizio la mia vita sessuale.
[donne che parlano]
[cicale]
Eressos � lontana dalla capitale.
L'intera regione apparteneva a poche famiglie ricche.
Era la fine dell'agosto del '79.
Quel posto era deserto. C'erano solo un paio di persone.
Prima dell'arrivo dei turisti, la comunit� era diversa.
La gente si guadagnava da vivere
lavorando nelle fattorie o nei campi.
Negli anni '70, iniziarono ad arrivare i turisti.
Durante l'estate, le famiglie venivano qui solo per le sagre.
Non c'era gente. Solo due negozi d'alimentari.
Non c'erano hotel a Eressos.
Era molto dormiente e molto hippy.
A poco a poco, arrivarono le ragazze.
[Giannis Kalantzis - Jamaica]
E mi chiedevo: "Ma dove sono i loro mariti?".
Quando l'hai capito?
[risate]
Quando era palese!
[risate]
Non sapevamo cosa fossero.
Le prime ragazze che arrivarono qui erano bellissime.
Avevano un bel portamento.
Volevano scalare la montagna per visitare la casa di Saffo.
Dicevano di essere le sue discendenti e che avremmo dovuto ammirarle.
Non c'era nulla di sbagliato in loro.
Le "ragazze di Saffo" arrivarono a Lesbo all'inizio del ventesimo secolo
sulle tracce della grande poetessa.
[musica r�tro]
Tra le prime ad arrivare,
ci furono le poetesse Ren�e Vivien e Natalie Clifford-Barney,
ben note nell'ambiente letterario di Parigi
non solo per le loro poesie,
ma anche perch� non nascosero mai il loro amore per le donne.
Chi ne sapeva niente? Conoscevamo solo il nome "Lesvia".
Dicevano che Saffo fosse lesbica.
Cos� dicevano. Per quello venivano qui.
Ma Saffo non era ufficialmente lesbica.
Per noi, era solo una poetessa. Non accettavamo nient'altro.
Erano solo maldicenze.
Saffo adorava le sue studentesse. Nient'altro.
Era quello che pensavamo allora.
Cos'� cambiato? Cosa pensi ora?
- Lo era? - Non lo so.
Non importa cosa fosse...
- E come potremmo saperlo? - Comunque...
Una donna inglese una volta disse:
"Non sapete quanto � importante che Saffo fosse di qui".
Di qui!
[marcia musicale]
Nel 1965, la poetessa inglese Rose Macaulay
don� la statua che ancora esiste in Piazza Saffo a Mitilene.
[marcia musicale]
Non ci sono molte statue di lesbiche nel mondo.
E ovviamente non dicono che fosse lesbica.
Dicono sempre e solo la poetessa lirica.
Quindi per le lesbiche che venivano qui
nel 1983 e vedevano la statua di una lesbica nel porto di Mitilene...
Era un atto di affermazione per le lesbiche.
[sciabordio delle onde]
A me, una lesbica nata e cresciuta sull'isola di Lesbo,
non avevano mai insegnato le sue poesie a scuola.
La scoprii quell'estate, quando tornai da Eressos.
E mi inorgogliva il fatto di venire dalla stessa isola,
la prima donna ad aver parlato di amore carnale tra donne.
[sciabordio delle onde]
Un giorno ci racconteremo la favola di noi...
[cinguettii]
C'� chi dice sia un esercito di cavalieri, c'� chi dice sia un esercito di fanti,
c'� chi dice sia una flotta di navi la cosa pi� bella sulla terra, io invece dico che � ci� che si ama.
- Saffo (7 � secolo AC)
Avevo circa 13 anni quando scoprii Saffo,
celebrava l'amore lesbico secoli fa.
Fu magico, davvero meraviglioso per me,
un'adolescente che viveva in un paesino, all'inizio degli anni '60.
E mi defin�, diede un nome ai miei desideri.
Quando scoprii che era nata sull'isola di Lesbo,
decisi di andarci,
come le altre lesbiche avevano fatto per anni.
[musica dolce]
Mi ricordo molto bene, quando avevo cinque anni,
che una volta vidi delle ragazze mano nella mano.
E dissi: "Sono lesbiche".
Lesbiche... E io cosa sono?
Dicevo: "Sono lesbica".
"Cio� ti piacciono le donne?" "No, sono di Lesbo".
E ci divertivamo coi giochi di parole.
� sbagliato chiamarle lesbiche. Io lo sono perch� vengo da Lesbo,
ma ho un marito e una famiglia. Non dovrebbero usare la parola "lesbica".
Devono chiamarle "omosessuali".
L'ingenuit� nostra fu quella di arrivare a Mitilene
e io andai dal primo vecchietto a dire:
"Lei lo sa dove si riuniscono le donne?".
Poi dopo capii che ero arrivata su un'isola enorme
dove Skala Eressos era molto piccola
ma dove si apr� un mondo.
[sirena di una nave]
Le vacanze iniziavano sul traghetto.
Salivamo sul traghetto e passeggiavamo sul ponte
per abbordare lesbiche straniere.
Offrivamo loro una birra e poi le portavamo in giro sulle moto.
Il nostro scopo era flirtare. Era pi� forte di noi.
Ci interessavano il sole, il mare e flirtare!
[musica di sirtaki]
Siamo arrivate l�, abbiamo preso un tavolo.
E agli altri tavoli, ce n'erano quattro attaccati...
Tutte donne!
Da ogni cazzo di angolo del mondo!
Non avevo mai visto cos� tante donne insieme!
E pensai: "Cavolo, che posto!
Proprio qui in Grecia, il mio Paese!".
Non me l'aspettavo, pensavo che cose del genere
capitassero solo in Scandinavia o in Olanda.
Non avrei mai pensato alla Grecia.
Molte tedesche, molte olandesi.
E molte italiane. Erano sempre molto magre.
Sempre cos� magre.
Non avevano mai detto alle madri di essere lesbiche.
Mai detto ai genitori, ma venivano qui
ed erano sempre le prime a spogliarsi.
Sono arrivata per la prima volta a Eressos nell' '84.
- Millenovecento...[risate] - Non nell'Ottocento.
Specifico il secolo!
Non nell'Ottocento, non con Virginia Woolf!
E nemmeno con Saffo!
Perch� in una discoteca di Londra, delle ragazze australiane
ci avevano parlato di quest'isola, dicendo che era bellissima,
che era un posto splendido
dove si incontravano donne di tutto il mondo e ci si divertiva un sacco.
Effettivamente cos� era.
Vivevamo in spiaggia, costruivamo capanne col bamb�.
E abitavamo l�.
Era cos� facile.
Le italiane ci insegnarono il motto:
"Dito, dito, orgasmo garantito".
Non mi ero dichiarata da molto. Era incredibilmente entusiasmante.
Divenne come una sorellanza
che non avevo mai vissuto prima,
perch� nessuno in America sapeva fossi gay!
Tutte queste donne da vari Paesi si riunivano l�,
si incontravano e parlavano
di come fosse essere lesbiche nel loro Paese.
Avevo bisogno di queste persone, di stare in mezzo alle lesbiche.
Volevo incontrarne il pi� possibile,
cos� da potermi identificare o paragonare a loro.
[donne che parlano]
Quando un gruppo di donne si incontra, universalmente,
sappiamo che � un'esperienza molto intensa.
Si parlava di filosofia, femminismo,
sessualit�, arte, politica. Era un'esperienza molto profonda.
C'era un'energia rivoluzionaria per me. Vivere in un altro modo,
pensare di costruire una famiglia o delle relazioni in modo diverso...
[cicale]
Eressos, 25 luglio.
Salivo su una collina e aspettavo la luna.
Ieri abbiamo acceso un fuoco.
Corpi abbracciati, il suono dei baci mescolato al crepitio della legna.
Un profumo di alghe e sabbia.
Sono una lesbica di Lesbo e ho trovato la mia gente.
Mi sono liberata...
dagli altri e da me stessa.
Credo di avere tutto il diritto di amare ci� che mi rende felice.
D'altronde, lo diceva anche la mia bisnonna Saffo 2600 anni fa.
[lieve sciabordio delle onde]
All'improvviso una delle donne, una francese, sal� su un tavolo,
si guard� attorno e url�:
"Ci sono delle lesbiche qui?".
Il mio amico stava mangiando una polpetta e quasi gli and� di traverso.
Mi guard� e mi chiese: "Dove cazzo mi hai portato?".
Gli risposi: "In paradiso!".
Perch� era come il paradiso per me.
Pi� che il nudismo e tutto il resto,
la libert� di camminare mano nella mano, di baciarsi
quando si voleva, non solo senza essere aggredite,
ma anzi insieme ad altre donne che facevano altrettanto
era senza pari, senza prezzo, molto liberatoria...
Ho vissuto tutte le mie storie d'amore sulla spiaggia di Eressos.
Le ho iniziate o le ho superate qui.
La met� della mia vita sentimentale ha a che fare con Eressos.
La gente veniva qui per fare sesso.
Non era una buona idea venire in coppia,
perch� si sapeva che la gente scopava in giro.
Eravamo pi� avventurose nel sesso.
La gente andava e veniva. Relazioni, storie d'amore.
Sentivi gemiti ovunque.
Ogni volta che una partiva col bus delle sei del mattino,
organizzavamo una festa a suon di chitarre e "I'm leaving on a jet plane".
Una festa per chi partiva, una per chi arrivava.
C'erano amicizie, solidariet�, cooperazione.
Ho sentito dire a tante donne cose che ho provato anch'io.
Era come tornare adolescenti.
[grida gioiose, suono di fischietto]
Organizzavamo le Olimpiadi internazionali.
Ogni giorno, pi� o meno dalle cinque,
c'erano staffette di canoa e di nuoto.
C'erano le greche, le italiane,
le tedesche, le olandesi, le britanniche e le israeliane...
E avevamo tutte delle squadre.
[applausi]
L'estate a Eressos � il mio parco giochi.
Mi godo ci� che non ho potuto vivere da bambina.
Passavo tutta la giornata sulla sabbia.
Di mattina, andavamo allo Yellow Bar, molto vicino alla spiaggia.
Nel pomeriggio, andavamo al Marianna Bar.
Tutta la gente del paese andava al Marianna Bar.
Tutte le donne erano l� ogni sera.
Siamo venuti qui nel 1986.
Ho aperto il Marianna Bar.
La gente del posto non le voleva, non voleva vederle mentre si baciavano.
Cercavo, in modo gentile, di far capire loro
che la gente non voleva che i figli le vedessero comportarsi cos�.
Le trattavo come sorelle, come figlie.
Diventammo una famiglia.
Organizzavamo serate con musica dal vivo, sfilate.
Alcuni spettacoli teatrali.
Ai tempi, non vedevo le cose pessime che avrei visto pi� avanti,
cio� risse violente tra donne per gelosia e invidia.
- C'erano gi�. - Non le avevo notate.
Vedevo solo le cose belle.
Eressos. Sono felice di vedere il mio corpo lungo le rotte marine,
bruciato dal sale e dal sole, ripristinando i propri ritmi.
Lo stress inizia a dissolversi.
Mi riempio di inerzia in un giorno di serena azione naturale.
La sera era cos� bella con tutte le donne attorno al fal�.
Penso che negli anni '80 ci fosse pi� femminismo lesbico.
Quindi creare una comunit� di donne era molto importante.
Un posto sicuro per le donne.
Molte donne venivano da Paesi dove non era sicuro essere lesbiche.
E nemmeno essere femministe.
Si era consapevoli di andare contro le convenzioni.
Non venivi inclusa.
I messaggi che ricevevi in quanto lesbica erano molto negativi.
La tua sessualit� era controllata.
Eravamo come cittadine di seconda classe.
Eri oggetto di prese in giro, battute.
Ed era anche...
C'era il bisogno di pi� cultura lesbica.
Di pi� societ� lesbica, perch� ai tempi eravamo molto isolate.
Eravamo isolate in piccole sacche nei nostri Paesi,
sotto vari tipi di regime.
E lottavamo per il nostro diritto di sopravvivere.
Eravamo politicamente attive,
molte donne che venivano qui lo erano.
Ci impegnavamo in proteste radicali
contro le culture che ci opprimevano.
[musica ritmata]
Era come una comunit� estiva, molto effimera.
Allo stesso tempo, era come una diaspora lesbica.
Perch� le lesbiche arrivavano da tutta Europa.
Sembrava di vivere una societ� all'incontrario.
All'epoca, essere una donna che ama altre donne,
lo si viveva nel privato, ma non c'erano locali,
se non a porte chiuse.
A Milano, c'era il "Cicip Ciciap", dove dovevi suonare il campanello
aprivano la porta che sembrava un convento e ti chiedevano:
"Chi sei?".
Per me, lo scambio culturale � stata la cosa pi� importante
all'interno della comunit� lesbica greca.
Mi ricordo delle tedesche che parlavano di sesso sicuro e guanti.
[cori di manifestazioni]
Le greche, le italiane e le francesi
non usavano mai dildo.
Se andavi a letto con una butch greca
oppure con un'inglese o una tedesca,
era molto molto diverso.
Anche a livello di espressione di genere.
Erano molto assertive sul tema della mascolinit�.
Era proprio un'esplosione che coinvolgeva le identit�.
Puoi essere lesbica, dyke, butch, stone butch ...
Si ristrutturavano e si ricostruivano le mascolinit� e le femminilit�.
C'� da dire che stare nude in spiaggia
era molto importante.
Quando andavamo in spiaggia,
ci trovavamo in un posto sicuro,
dove ci sentivamo al sicuro, un luogo tenero e felice.
Un posto dove sentirsi libere.
Eravamo nude in senso letterale,
ma anche in quello mentale.
Perch� � l� che ho sentito
cosa fosse lo sguardo lesbico.
Uno sguardo diverso da quelli
che ci lanciavamo in altri posti.
Quando trovai la spiaggia con tutte quelle donne,
mi spogliai completamente e mi lanciai verso l'acqua.
Mi guardo attorno. C'erano delle olandesi, un corpo divino.
E io ero rotonda e paffuta.
Non avevo un buon rapporto col mio corpo, provavo anche disforia di genere.
Un seno grande e tondo. Volevo essere slanciata e snella.
Continuo a camminare e incontro una donna grassa.
Portava una maglietta di Miss Piggy. Era molto pi� grande di me.
Le chiedo di nuotare con me.
Lei � contenta, mi sorride. E io le dico schiettamente:
"Cos� guardano te e io posso entrare in acqua".
Fu la prima donna a dirmi che dovevamo amare il nostro corpo.
Quando entrai in acqua, provai coraggio.
Era una delle lezioni base da imparare.
In quel posto, in acqua, sulla sabbia, in spiaggia,
tutti i corpi di donna erano belli.
In questo minuscolo angolo della spiaggia,
ci si sentiva libere e al sicuro.
Per essere aperte e dichiarate, bisogna sentirsi al sicuro dentro.
A Eressos, non importava quale fosse il tuo aspetto sulla spiaggia.
Non importava che corpo avessi.
Vedevi i cordini dei tampax e non era un problema per nessuna.
Vagine depilate o pelose.
Diversi tipi di labbra.
E tutto in armonia, senza alcun senso di inferiorit�.
A un certo punto notai queste donne con la cicatrice dell'isterectomia.
Sono andata a parlarci, abbiamo confrontato le cicatrici.
� stata un'esperienza incredibile.
Lo sguardo maschile sul mio corpo non era dominante.
Il ruolo della dominazione maschile
su come l'immagine del mio corpo venisse proiettata
non esisteva.
Eressos, 12 settembre 1981.
Svegliarsi la mattina e cantare. Senza un motivo preciso.
Posso sentirmi di nuovo viva qui a Eressos.
I miei sogni da bambina su un villaggio in riva al mare,
coi pescatori che bevono il caff�
e la gente che spettegola in dialetto sul "nuovo frutto".
Mentre ci godiamo la nostra libert�,
la gente del posto entra nel panico.
Pensano di perdere le loro case
e che avremmo rovinato le loro famiglie.
Dove li trovi dei baffi del genere?
Io, lesbica di Lesbo, mi trovo a met�, come sempre.
Cerco di trovare un equilibrio, cerco di capire.
[campanacci]
Sono nata e cresciuta in un piccolo villaggio vicino Eressos.
In estate quando studiavo venivo proprio qui.
Andavo di tavolo in tavolo nei bar,
aiutando la gente del posto a parlare con le donne,
perch� nessuno di loro parlava inglese.
Ai tempi, eravamo solo turisti e io ero una di loro.
Mi conoscevano. Parlavamo lo stesso dialetto.
Assomigliavano ai miei compaesani.
Mi imbarazzava dire apertamente di essere lesbica.
A casa, in famiglia, avevo fatto la mia rivoluzione,
ma dentro di me provavo un senso di colpa,
pensavo di non meritare di essere amata e accettata
perch� ero diversa.
Perch� non ero ci� che volevano.
[musica cupa]
Questo conflitto interiore dur� anni.
Ero felice con le altre donne sulla spiaggia,
ma poi tornavo al villaggio e non sapevo pi� chi fossi.
Una lesbica o solo una ragazza nata e cresciuta a Lesbo?
Fino a poco tempo fa, pensavamo che solo le straniere fossero lesbiche.
� vero, no?
[risate]
Quando scoprii che anche le donne del posto lo erano,
non riuscivo a crederci.
Dicevamo che da noi non c'erano quelle l�.
Mi ricordo che stavo in una piccola camera in affitto.
Due donne scopavano facendo un sacco di rumore.
E il proprietario mi disse: "Asini! Asini!".
Era gentile con me perch� ero da sola e non scopavo.
Ma diceva che le straniere si comportano cos�.
� un vizio delle straniere.
Le greche non fanno cos�, non scopano.
Secondo gli stereotipi, se avevi la testa rasata,
tanti tatuaggi, bevevi birra ed eri vegetariana,
eri lesbica.
Ma se avevi la testa rasata, bevevi vino
e mangiavi pollo, non eri lesbica.
All'inizio, andava tutto bene.
Lo accettavamo come un fenomeno nuovo.
Non gli importava o non ne sapevano nulla.
[sciabordio delle onde]
A un certo punto, abbiamo sperimentato l'ostilit� del villaggio,
visto che le donne non erano un turismo economicamente interessante,
visto che eravamo praticamente autosufficienti,
stando sempre sulla spiaggia, dormendo l�, vivendo l�, cucinando il nostro cibo.
Il paese era fondamentalmente infastidito
dalla presenza di queste virago nude
che rischiavano anzi di scoraggiare il resto del turismo
che nel frattempo nasceva nelle isole greche e qua no.
Molti negozi si rifiutavano di servire le donne.
C'erano negozi che non le accettavano.
Il nostro circolo aveva costruito una recinzione...
Allora la tolsero.
Si appropriarono di una parte di spiaggia per nuotare e prendere il sole.
[donne che cantano]
Venivano qui delle donne molto belle.
E abbiamo perso tutto.
Abbiamo perso le nostre donne!
[risate]
Perch� dice cos�?
Perch�? Perch� facevamo gli stupidi...
[risate]
- Che ci puoi fare? - Le nostre mogli ci hanno lasciati.
E siamo rimasti senza donna!
Non sopportavano che due belle ragazze,
perch� erano belle ragazze,
- graziose come fiori... - Vero!
Che non volessero un uomo!
Sessualit� da macho, molto pi� visibili qui in Grecia.
Penso che la Grecia abbia una storia di uomini gay,
anche se non li chiamano cos�,
ma le donne non venivano viste come esseri sessuali,
figuriamoci come "lesbiche".
Non penso esistesse il concetto di "lesbica"
quando arrivammo qui negli anni '80.
I ragazzi non sapevano se una donna fosse lesbica o no.
Facevano delle avances ad alcune delle ragazze.
E loro li picchiavano. Arrivava la polizia.
Allo Yellow Bar, dei pastori un po' rozzi
avevano provato a palpare le ragazze.
E si � scatenato l'inferno.
Gli hanno tagliato le orecchie col coltello, li hanno morsi, li hanno picchiati.
Le lesbiche?
� arrivata la polizia. Un pandemonio!
Non venivano per bere, ma per rimorchiare.
Mi ricordo che dallo Yellow Bar al Sappho Hotel
ci accompagnarono cinque ragazze olandesi, perch� avevamo paura.
[musica folk greca]
Era una notte d'estate di fine anni '90,
alla piazza centrale di Eressos.
La piazza era gremita, avevano pianificato tutto.
Il poliziotto del paese era in attesa.
Fecero un agguato a due sudafricane.
Non avevano fatto niente di male. Si tenevano solo per mano.
Lui si avvicin�, afferr� una ragazza e la sbatt� contro il muro.
Ovviamente, lei si spavent�, perch� non capiva il greco.
Lui non parlava inglese. C'erano altre donne l�.
Le arrestarono e le accusarono di atti osceni in luogo pubblico.
Le condannarono a tre mesi di libert� vigilata.
Se ne andarono per sempre da Eressos.
Alle 6:30 del mattino facevano l'amore in piazza.
Provocavano, non potevi aspettare il bus coi bambini
e assistere a cose simili!
Non gliene fregava niente di noi.
Se eravamo l� o meno, non gliene fregava un cazzo.
Arrivarono coi loro rasoi e le giacche di pelle borchiate.
Molto alte e ben piazzate. Donne olandesi e tedesche.
E c'erano ragazze femminili con loro.
E andavano in giro come se fossero a Londra.
Si baciavano, si abbracciavano, si palpavano nei locali del posto.
Il villaggio gli si rivolt� contro.
� cos� che � iniziato tutto.
Il comportamento delle donne era irrispettoso
non necessariamente perch� lesbiche,
ma perch� ci rasavamo i capelli al bar
e lasciavamo i capelli l�, eravamo irrispettose.
Eravamo cos� felici di essere insieme
che ignoravamo di trovarci in un villaggio abitato.
Volevano imporre su di noi il loro modo di fare.
Magari non ci hanno dato abbastanza tempo per accettarle.
[musica dance]
Mi opposi alla decisione del comune.
Dissi che non potevamo cacciare i turisti.
Incontriamole e chiediamo loro di adattarsi.
Per me, era un posto
dove, in quanto greca, poter esprimermi come donna lesbica.
Nell'Atene del '94-'95, fino alla met� del decennio successivo,
non era cos�.
Troppa omofobia, la gente non ne parlava.
Relazioni nascoste... Qui era il contrario.
[musica dance]
Cosa vuoi, tesoro?
Le rivendicazioni e i diverbi durarono per pi� di 10 anni.
Ma la lotta principale fu quella per la spiaggia.
Era il nostro luogo naturale.
Ci serviva un posto solo per noi dove sentirci libere e sicure.
La zona femminile della spiaggia di Eressos
divenne una lotta perenne,
anche contro le persone pi� aperte.
Ci chiedevano come mai dovesse essere riservata alle donne.
Era incredibile che non capissero
perch� dovessimo stare l�. C'erano decine di altre spiagge.
Era una spiaggia lunga
e solo una piccola porzione
in cui non volevamo la presenza maschile.
Ne divennero ossessionati. "Perch� non posso andarci?".
"Io? Un uomo in una societ� patriarcale?".
Alcune delle donne pensavano che Eressos fosse loro,
che la spiaggia fosse loro, che non avessimo il diritto di andarci.
Un giorno, mentre andavo alla spiaggia di Afenteli,
due tedesche lanciarono delle lattine contro la mia auto, senza motivo!
Ero per conto mio sul mio materassino.
Arriva quest'uomo, mi si avvicina.
E mi sono sentita vulnerabile.
A un certo punto arrivano quattro donne, cominciano a urlargli contro,
a lanciare delle pietre verso di lui. Non le conoscevo nemmeno.
Ma avevano visto tutto e mi avevano protetta.
Una volta, due donne, due butch,
lanciarono un uomo in acqua...
Con tutti i vestiti addosso!
[risate]
Eravamo curiosi di vederle.
Andavamo l� con le moto d'acqua
per vedere delle donne nude.
[donne che parlano e ridono]
Eravamo un gruppo di ragazzi e andavamo l� per giocare.
Una ragazza si avvicina e ci chiede di andarcene
perch� quello era il loro "territorio".
E noi rispondemmo che era il nostro villaggio!
[cicale]
Eros ha sconvolto il mio cuore come un vento che si abbatte sulle querce sulla montagna.
- Saffo
A met� degli anni '90,
vivo l'amore della mia vita lontana da Eressos,
che intanto diventa la "Mecca delle donne".
Lena e Petra aprono il Tenth Muse nella piazza di Eressos
che non si chiama pi� Piazza Saffo
perch� gli abitanti vogliono dissuaderci dall'andare l�.
Vicky apre il "Fuego".
Aprono hotel e altre attivit� per donne.
� la nostra et� dell'oro a Eressos.
Siamo in maggioranza, abbiamo trovato il nostro posto.
Il mondo � capovolto.
Siamo quelle "normali" qui.
Le cose peggiorarono quando ci cacciarono dal campeggio.
L'apertura del Tenth Muse in piazza fu una pietra miliare per Eressos.
Le lesbiche si spostarono dalla spiaggia al villaggio.
La spiaggia non contava pi� cos� tanto perch� c'erano altri posti.
Eravamo libere di andare ovunque.
Nel 1996 venni qui e mi innamorai di una ragazza greca.
Decidemmo di aprire un hotel per sole donne nel 1997.
Eravamo piene di lavoro, devo dire.
Perch� volevano tutte posti per donne.
Dopo il 1997, nel '98, apre il Sappho Hotel.
Ci siamo divise le ragazze, ma non era un problema,
perch� ne venivano sempre di pi�.
[musica dance]
Lo spiazzo davanti il Sappho Hotel
era il luogo d'incontro per la comunit� lesbica.
C'era, ad esempio,
un gruppo di lesbiche della Metropolitan Police di Londra.
C'erano delle infermiere venute dagli stati arabi
per prendersi una pausa lontane dagli Emirati.
Organizzammo anche il primo festival del cinema
sulla terrazza del Sappho Hotel.
Prima arriv� il Tenth Muse, poi il Sappho Hotel
con un ristorante e un bar.
Dopo aver mangiato, le donne venivano al Tenth Muse.
Era un luogo importante.
Era abbastanza estroso
aprire il Tenth Muse nella piazza di Eressos,
perch� la gente del posto considerava la piazza come una cosa loro.
� come piantare una bandiera in un posto
per marcare i confini, per creare una base
da cui vincere una battaglia contro un piccolo castello.
I proprietari dei negozi reagirono.
Di certo non lo apprezzarono.
Non ci aiutarono per niente. Eravamo sole.
Ci mandavano sempre la polizia.
Per la musica. Non ci permettevano di fare niente.
Perch� eravamo in mezzo alla piazza.
Non erano abituati a vedere cos� tante donne in piazza.
Mi ricordo il sindaco con le sue pantofole quando entr� al "Fuego"
per lamentarsi della musica.
E non gli importava niente del rumore dell'altro bar che era per etero.
Le sabotavano perch� erano lesbiche.
Se non trovavamo posto per sederci, andavamo nei loro bar.
Dicevano che le donne stavano occupando il paese.
Ricominciarono a essere ostili nei nostri confronti.
Dicevano: "Queste donne continuano a venire qui.
E se si prendono i nostri lavori e a noi restano gli scarti?".
Quelli contrari alla presenza delle lesbiche
urlavano: "Cosa vi avevamo detto?
Si prenderanno i nostri negozi adesso!
Non guadagneremo pi� soldi da loro!".
[pioggia scrosciante]
2006.
Dopo la morte di mio padre
e la separazione dal grande amore della mia vita,
torno a Eressos.
L'unico posto in cui posso guarire.
Prendo in affitto una casa e porto con me ci� che amo di pi�.
Una barca, due gatti e le mie macchine fotografiche.
Il mondo attorno a me � cambiato.
Lo stesso vale per Eressos.
Sai perch� tutto and� bene?
Perch� le donne iniziarono a comprare delle case qui.
Case in rovina
che le lesbiche pagavano milioni.
Era importante per chi non aveva soldi.
Una casa in rovina era un problema per uno del posto,
che improvvisamente riceveva 10mila dracme per venderla.
Quando le lesbiche arrivarono a Eressos, il ceto alto non le voleva.
Pensavano che il villaggio non sarebbe pi� stato pittoresco.
Gli abitanti del paese diedero in affitto delle stanze.
Guadagnavano un po' di soldi.
Da un lato, erano contro le lesbiche.
Dall'altro, affittavano loro i negozi!
E vendevano loro case e campi!
E poi volevano espellere le lesbiche.
Come fai a combattere le lesbiche se fai affari con loro?
Salute!
Da pervertite siamo diventate clienti.
E a volte delle clienti pervertite.
Ero completamente d'accordo.
Non importa cosa sono, sono sempre state le clienti migliori
a Eressos.
Vorrei ne arrivassero di pi�!
Se sono un prodotto, allora mi accettano.
Per essere accettata come essere umano, devo sborsare.
Se pago, allora posso essere chi voglio.
Non � giusto.
[musica dolce]
[gente che chiacchiera]
Mettiamo che tra tre o quattro anni
arriva una nuova ondata di turisti.
Diciamo, delle ricche famiglie di russi.
Se la gente del posto capisce di poter andare avanti grazie a loro,
� un rischio enorme.
Il tradizionalismo latente camuffato da "tregua economica"
pu� crescere a dismisura.
Gli abitanti hanno accettato questo tipo di turismo.
E penso lo abbiano fatto perch� sono persone di sinistra
marginalizzate.
E quando � arrivato un altro gruppo marginalizzato, gli omosessuali,
che non hanno accesso ai diritti degli altri,
si � creata una fusione.
Cinque, sei, un'altra volta. Uno, due.
Le donne del posto adesso fanno delle camminate con le lesbiche,
cucinano con loro.
C'� stato un grande scambio di informazioni generali,
dimostrando che le lesbiche non vogliono sedurre le loro figlie
o corrompere nessuno.
Sono donne normali con vite normali
che fanno cose normali.
� questo che ha portato la gente del posto e la comunit�
ad accettare le donne e gli stranieri.
La parte commerciale, da un lato. E l'interazione sociale, dall'altro.
No, � stata la saturazione.
Ce ne sono molte adesso.
Sono state accettate per quello.
[musica folk greca]
Se visiti i villaggi vicini,
senti delle opinioni diverse a riguardo.
Ogni volta che dicevamo
di essere un piccolo paese con tante lesbiche nella nostra vita...
Le reazioni erano le stesse dei nostri nonni!
[tango]
[donna che canta]
[musica rock]
Fate casino per Eressos!
Sono cresciuto in mezzo a loro.
Sono fortunato ad essere cresciuto in un piccolo villaggio,
ai margini della Grecia, ai margini di Lesbo,
visitato da gente da fuori.
Quando poi ho capito cosa fossero quelle donne,
quando ne ho incontrate tante e ho fatto amicizia con loro,
ho capito che sono ancora pi� fortunato a vivere quel tipo di turismo.
- Abbiamo guadagnato molto dalle turiste. - Soldi!
Non solo soldi! Abbiamo conosciuto il loro stile di vita.
Ho visto che erano felici e provavano a essere felici.
Brava!
[voci e risate di donne]
Vedere due donne innamorate... Ne hanno il diritto!
Questo significa vivere in una societ� civile!
Ci si � aperti sul tema della diversit�.
Dico sempre che prima ho visto due donne baciarsi per la prima volta,
poi un uomo e una donna.
Oggi siamo giudicate non per la nostra sessualit�,
ma per come ci comportiamo.
Direi che come gruppo siamo tollerate
e che individualmente siamo accettate.
Non m'importa se sono lesbiche. Cosa me ne frega?
Ci danno fastidio? No!
Non ho ragione?
- Stai riprendendo? - S�.
Cavolo, no!
Ieri notte ho sognato di trovarmi a Eressos.
Ero a casa e fuori nevicava.
Ero seduta accanto alla stufa a legna con i miei gatti.
Veniamo qui ogni primavera.
Il primo compito � occuparci dell'orto.
Saffo!
Saffo!
Condividiamo il raccolto con chi abita vicino.
Loro ci portano quello che cucinano.
A volte mi chiedono perch� io sia diventata lesbica.
"Una donna cos� bella. Non hai trovato nessuno che ti sposasse?".
Mi metto a ridere e spiego che non ho mai voluto sposarmi.
Ho sempre sperimentato la vita attraverso la lente di una macchina fotografica,
da osservatrice.
� cos� che ho assistito ai cambiamenti di Eressos.
Verso la fine degli anni 2000,
le lesbiche potevano andare liberamente ovunque.
Nel mondo occidentale, naturalmente.
Quindi non sentono pi� il bisogno di venire a Eressos.
Il nuovo mondo sembra non sapere quasi niente della nostra storia.
N� cos'abbiamo affrontato per coesistere oggi.
Nel 2011, il Tenth Muse nella piazza del villaggio ha chiuso.
Gli abitanti del posto sono felici di riprendersi la piazza.
A poco a poco, anche le altre attivit� per donne chiudono.
Per un attimo, sento che la nostra storia finisce qui.
Mi manca tantissimo la Musa,
a me piaceva molto quel posto, anche se interno,
per� era in piazza, eri al centro della passeggiata di Eressos.
E avevi questo locale fantastico, con della musica... Mi piaceva tantissimo.
Il fatto di averlo perso, di trovare oggi
non tanto gli eterosessuali, perch� non m'interessa,
trovare oggi un posto con questo megagalattico televisore con le partite
� noiosissimo.
La cosa pi� triste per me
� stata la chiusura del Sappho Hotel,
un hotel per sole donne.
Il Sappho Hotel � stato molto importante per Eressos.
� stato molto triste quando le proprietarie lo hanno lasciato.
Effettivamente le cose sono cambiate, ma � giusto che cambino, perch� si evolve.
Sono cambiate in un modo che non mi piace molto.
Avrei voluto avere degli spazi in pi�, invece purtroppo non c'�.
E questo secondo me cambia la sensazione.
Non � pi� come nel 1997 o 1998,
per varie ragioni.
Non c'� pi� la stessa gente,
stiamo invecchiando, non ci conosciamo pi� cos� bene.
� un mondo diverso, abbiamo internet.
I cellulari, la gente � sempre presa dal telefono.
Cose di questo tipo. � una generazione diversa.
Non c'� pi� bisogno di una comunit�.
Non mi era mai capitato prima.
La gente che si siede direttamente in mezzo alle donne.
Ci sono gruppi di uomini seduti accanto alle donne.
Da un punto di vista dell'uguaglianza,
potrebbero dire che la spiaggia � di tutti.
Hanno lo stesso diritto di stare l�.
Ma la realt� dei fatti � che loro hanno tutta la spiaggia,
ma decidono di sedersi in mezzo a noi.
Non chiediamo troppo.
Abbiamo un solo posto nel mondo dove nessun altro pu� andare.
La spiaggia e il villaggio sono abbastanza grandi per tutti.
Ma non per tutti insieme. Tutti separati.
[risate]
[suono di chitarra]
[musica in sottofondo]
I cambiamenti nella realt� lesbica di Eressos mi hanno resa malinconica.
Mi sono chiesta pi� volte
quale fosse il mio rapporto con questo nuovo mondo.
Ad ogni modo, Eressos ha il suo modo di ritrovare l'equilibrio.
Abbiamo conosciuto questo posto all'apice, ora proviamo nostalgia per il passato.
Ma arrivano nuove donne, si innamorano di Eressos
e sognano come facevamo noi all'inizio.
Ci sono nuovi festival e nuove attivit� gestite da donne.
[musica elettronica]
[esultanze]
Ancora una volta, Eressos � sulla mappa della comunit� queer.
[voce di soprano]
Ovviamente, quello che rende Eressos unica al mondo
� la presenza costante della comunit� lesbica.
Di recente, sempre pi� donne hanno comprato o affittato casa durante l'anno.
[cinguettii]
La gente che viene qui cambia, come il paesaggio in inverno o in estate.
C'� chi viene per divertirsi due settimane o un mese
o anche per l'intera stagione estiva.
E quelle che rimangono per tutto l'anno.
[donne che parlano]
[risate]
La comunit� si basa anche sull'aiuto reciproco.
Ci si scambia consigli,
c'� sempre una donna pronta ad aiutarti.
Se ti serve qualcosa, la trovi.
Se perdi qualcosa, si muovono tutte.
Mi sento...
Mi sento fortunata quando vengo qui, perch� mi sembra...
che ci si prenda cura l'una dell'altra.
Se c'� del cibo da condividere o se qualcuna ha bisogno di cibo, vestiti, calore
o della legna per il fuoco,
nessuna la lascia soffrire o rimanere senza.
[sciabordio di onde]
La presenza costante delle donne a Eressos
� stata vantaggiosa anche per altri.
Gli animali del villaggio.
Le donne li adorano e se ne prendono cura,
cambiando il volto del piccolo villaggio rurale.
Tutti quanti danno una mano, non solo le donne lesbiche.
Danno da mangiare ai cani, ai gatti, si occupano dei cuccioli.
Ci sono due associazioni per gli animali qui.
Ed � stato un gran dono.
Queste donne si occupano dei cani randagi. � molto importante.
- E dobbiamo aiutarle. - E ringraziarle.
Ringraziarle e aiutarle.
[motore di barca]
� la fine del 2010.
Ci incontriamo ogni mattina e nuotiamo fino allo scoglio.
Nei 323 metri che ci separano dalla costa,
ritrovo la stessa sensazione della prima volta che ho trovato me stessa a Eressos.
Mi sento al sicuro, tra amiche.
Posso osare cose che mi spaventavano,
perch� ho il loro supporto qui.
Ed � lo stesso per le altre.
Alcune di loro oseranno per la prima volta,
superando tutte le loro paure.
Altre, con un piccolo sforzo, trovano il coraggio e la forza
di realizzare grandi cambiamenti nella loro vita.
I diritti LGBT tanto sudati ci vengono tolti da sotto il naso.
E questo genera l'urgenza di galvanizzare la comunit�.
L'integrazione � sfrenata.
A livello istituzionale, forse la discriminazione � diminuita.
Nelle leggi.
Ma a livello sociale e personale,
vediamo lo stesso livello di discriminazione
contro donne e lesbiche.
Le lesbiche arrivate prima di noi
non erano brave a raccontare la storia di come siamo arrivate qui.
[donne che parlano]
� stata una svolta vedere versioni pi� anziane di me stessa.
Vedere una futura me. Vedere me stessa a 40, 50, 60, 70 anni.
Non mi era mai capitato.
Conosco solo le lesbiche dei locali, sono tutte sui 20 anni.
La comunit� LGBTQ ha fatto tanta strada.
So che la mia generazione � molto fortunata.
Ci sono bar gay ovunque,
ma sono spesso frequentati da uomini. O sono posti in cui vai a bere.
E se volessi essere circondata da lesbiche
e ricaricarmi grazie alle donne attorno a me?
Volevo parlare con lesbiche pi� grandi di me
di retaggio e trasmissione
e volevo mi raccontassero le loro storie e la loro vita.
Ed � quello che ottengo adesso, ogni giorno.
Non esiste una biblioteca sulla storia lesbica.
Non esiste un sito, che io sappia.
Dove trovo la mia storia?
La storia e il patrimonio che troviamo qui.
� molto positivo.
[vocalizzi]
[musica dolce]
[cicale]
Tramontata � la luna e le Pleiadi, � a mezzanotte, � passata l'ora: giaccio sola nel letto.
- Saffo
Amo la notte a Eressos. Il buio, il silenzio.
I grilli nei campi.
Il cielo.
Amo le rocce e il terreno.
Questo posto ha un'energia speciale.
Forse perch� � un'isola vulcanica.
� il momento di rallentare e ascoltare la terra.
Ascoltare il mare, le onde.
[sciabordio di onde]
Uno, due chilometri prima di arrivare,
ti sembra veramente un territorio lunare.
Tu finisci di appartenere a una societ�
ed entri, libera, in un posto dove la natura comanda.
Sembra quasi la fine del mondo.
Vedi queste montagne rocciose
e poi giungi a un paradiso pieno di donne.
Perch� non dovrebbe piacere?
[cinguettii]
Ho molte amiche qui e mi conoscono da 24 anni.
Quando la transizione ha avuto luogo, l'hanno vista anche loro.
E mi hanno accompagnata qui.
Comunque anche per me � stato il primo posto al mondo che ho sentito mio.
Per cui ci sono sempre tornata e ci torner� sempre
con quella sensazione di appartenenza
che non ho nei posti in cui sono cresciuta da piccola, non ho...
� il posto in cui ho avuto una consapevolezza di me
e dello spazio attorno a me
che ha completamente cambiato
la prospettiva di vita.
Ed � come la famiglia che non ho, probabilmente.
S�, ecco perch�.
Traduzioni di Matu D'Epifanio per Some Prefer Cake Festival.
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