All language subtitles for 11-De

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Grazie.

Adunque, narreròve alcune novelle o favole o parabole o istorie che dirle

vogliamo, nelle quali piacevoli e tascri casi d 'amore, allegramente vedremo.

Se lo lettore nostro pazienza avrà di seguirne, trarranne gran piacere e gran

sollazzo, tali che io non starò qui certo a dirve, giacché saranno istorie

fica e anco de cazzo. Oh, cari miei messeri!

Che cosa vuoi?

Smettila, te dissi, dai.

Smettila, dai.

Su, stanco sono, perché un po' riposo e non mi lasci?

Dai, ho una gran voglia.

Su, ma dai, mi è tanto che non lo facciamo.

Smettila.

Adesso ho proprio seccato le ave.

Dai.

E dai.

Ciao, a presto.

Su, bene, forza. Dai.

Ai vostri ordini, gentile Madonna.

Oh, che bella fichetta avete.

Adesso le spose sono peggio di buttare.

Farebbero si montare la sera a mare.

Letta me la ficha dolce amante. Se ti pisce fra le labbra, ora un importante.

Ma che ne so con questa lingua che rugosa.

Falla goderti questa infelice sposa.

Così. Così.

Ha messo in giro la lingua, troglione.

Fammi leccarlo per tutto dello tuo culo.

Come lecca bene la tua lingua.

Come lecca bene.

Come lecca bene la tua lingua.

Che colore.

Come lecca bene.

Come tocca bene il tuo dito. Il tuo dito tocca bene.

E come tocca bene lo tuo dito. Come lecca bene la tua linga. Sì, orlo dito

entrare e ti stimola a cagare.

Caga pur senza riserva.

Che te lecco anche la merda.

Orlo dito.

Così.

Così.

Che magnifico cucciotto.

Che stupendo boccolotto.

Come Suggiro Pinconi.

Se l 'ha meglio dell 'Orione. Forza Suggi, bella troia.

Ho un cazzo tutto in voglia. E nel Suggiorlo anche il...

tocca che te sbarra nella bocca, sì, così.

Sì.

Sì. Sì.

Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì.

Sì.

Sì.

Sì.

Fammi sentire quanto ti dà gioia.

Così, così, con la lingua del calvene che tra poco se ne vengono. Sì, così.

E che ingoia.

Nella gola di locaccia che ti sborra in bocca e in faccia. Sì, così.

Ti piace di Carlo Pinconi, eh?

Sì.

Non hai comunque questa lingua.

Bene, su.

Bene. Su, a cavallo.

Così.

Ora ti infilzo con questo paletto. Nella dita tutto tenente.

Sì.

Sì. Metti tutto dentro.

Così. Ah, troia. Oh, nello ventre me lo sento. E

per ora va contento.

Dammi il tutto fino in fondo. Che mi piace proprio un mondo.

Bene.

Bene, troia. L 'avessi allazzo dalla spinta dello mio cazzo.

Così.

Sì, trotta, troia, trotta, come sai.

Continua, non ti fermare mai, dai.

Trotterella, trotterella.

Trotterella, trotterella.

Trotterello questo, cazzo che te sbudella.

Lo cappello dimenticai, accidenti.

Girati, ancora voglio vedere le chiappe mentre cavalchi. Giro così.

Dai, trotta, trotterella, trotterello, dai che godi, che

bella, dai così, dai. Che specchio.

Stupido crone, dai!

C 'è inferitta sulla sella, non fermarti di trottare, fallo cazzo mio sburrore.

Oh, come trotta lo mio cazzo nel pertuso

dello culo.

Lo pertuso ne esce pazzo ad averlo dentro.

Davide, entra. Oggi almeno in culo prendo.

Stronzo dello mio spoglio, sto sempre a riposo. Oh, forza, spigni, cavaliere.

Non lo parre mai più di fuori.

Dai che lo mio cazzo è cotto, fagli un ricco boccanotto.

Ah, sì, sì.

Sì.

Brava. Forza.

Forza, leccami pure le palle.

Così, così, dai.

Sì, sì.

Come grosso, come duro.

Pure lo voglio ancora in culo. Sì, sì.

Bene, bene giocarti in filzo.

Nello culo posciate schizzo della mia sborra. Un forte getto, dai.

In culo te lo metto, sì.

Sì, così, dai.

Lo tuo cazzo lo culo mi spacca e mi fa scappare la cacca. Sì, così, spingilo

dentro. Ancora in culo me lo tengo.

Cacca, cacca la troia.

Cacca di sotto.

Dai.

Voglio sentire la merda tua.

Sì.

Così, così.

Forza, trotta, gammignotta.

Sì.

Continua, continua così, dai.

Gusto, come me lo puro, eh?

Continua, dai, continua.

Trotta, trotta, non te fermare, trotta galoppa.

Porca lo culo, t 'ho messo la toppa, no!

In mezzo allo percuso dello culo, mi pare di averlo cazzo di un bulo.

Così dentro.

Oh, di troia.

Così, così.

Qua te lo rimetto nello culo.

Tene, è tutto tuo il mio vincone.

Sì, sì.

Così, come scende.

Mi piace, mi piace, mi piace tanto, così continua.

Che vincone.

Ah, mi piace, bello, bello. Aspetta, sfondalo, perfuso.

Sfonda.

Sfonda.

Sfonda. Sfonda.

Sfonda. Sfonda.

Sfonda. Sfonda. Sfonda. Sfonda. Sfonda. Sfonda.

Sfonda.

Ti piace, troia, eh?

Ti piace il mio cazzo? Ti piace averlo nello culo, eh?

Sì, sì, tene, troia, godilo, pincone, che te spacca le chiappone. Con lo culo

lo suggi e pian piano lo distruggi.

Ecco, ecco, ormai già allora scocca che te sborra nella bocca, tene.

Sbaglia di pazione, orte dallo beverone.

me ne vengo me ne vengo si bevi troia la mia sborra è tutta ingogliatene e lei

che ve lo pesce succi tutto quel che ne esce si così così

Tene, ingoia, vacca troia. Che cosa c 'è alla voglia?

Così, così.

Che

ciuto.

Mi hai svuotato tutto.

Mi sento distrutto.

Lo mio caffè.

Io sono lo marito e per forza lo devo scopare, ma a te chi te lo fa fare?

Ciao, vi saluto.

Passiamo ordunque, amici miei carissimi, ad una nuova storia che certo arrecherà

ve gran sollazzo. Ma cosa dico mai?

Sollazzo è poco, è la terra.

Lo cielo me siano adunque gran testimoni e tutte le cose belle che se truoveno

in cotesto loco. Sarà, sarà essa un 'istoria che oltre allo gran sollazzo

sborrar sotto le farà, li cattivi e li buoni.

Questa cazzo è la verità. Scrivi, scrivi.

Bene. Pongi la pincona.

Fammi un ricco bocchettone. La poscia sta allegra, io te lo prometto. Nella

picca te lo metto.

Ecco, va giù.

Allora, allegra. Sì, così.

Sì.

Così no!

No!

No, di puzza nona.

Verga, verga porca.

No, di puzza nona.

Te sfondo col tincone.

Ah, questo è un cazzo de granito. Non è quel di fritto, vecchio, stonzo e anche

cornuto. Questo è un cazzo che ha pottuta tutte e tutte l 'ore.

Che regoli che è sto tontore.

Dai così, spuntami tutto.

Dalla tua cazzo, vai ad uscire il terzo rotto.

Tantino, tantino, non fermarti mica con la tua cazzo. Go, via me la vita.

Sì.

Sì. Non c

'è

colore. Un caracassinco, questo buco ricco, pur le palle dice picco.

Sì, sì.

metti il piccolo tortore, che te lo fa arrivarti dal locore, bella,

che te lo fa arrivare la pancia, te lo fa arrivare la pancia, così,

così,

Sto uscendo.

Forza, figlia.

Oltre a che non fosse proprio una vacca.

Oh,

te

non usa un po' la picca mia gran testa di colore.

Ma se lo senti di merda, deve andarmelo colore.

Oh, te il prometto, forse l 'avrai.

Ancora in striga vai.

Così dammelo tutto.

Orda lo piacere io russo.

Ma poi faccio ancora peggio. Orda lo piacere.

Che oletta.

Porca puttana.

L 'ho tolto un profumo male.

Stai.

Stai.

Nella cura, fa il gran sceglio, vai, che aspetti forza.

Pronto, metti nel culo, vai, figli.

Figli.

Ciao! Ciao Bruno!

Ah! Ah!

Ah! Ah! Ah! Ah!

Ah!

Ah! Ah!

Ah! Ah!

Ora schizzali per lì. E tu continua.

Vai così.

Ehi, che cos 'è? Lamenti?

Porca vacca!

Sentirai ora la troia! La gran vacca!

Sposa mia, dove sei?

Mio marito, devi nasconderti presto. Ma dove va? Nascondetevi da qualche parte,

da presto, nell 'armadio, lì. Oh, mi raccomando, non fa rumore.

Oh, fedigrafa donna, è inutile che te rimetta questa gonna.

Perché? Dov 'è il tuo amante? Vai a ucciderlo all 'istante.

Ma no. Dove sta?

Non vedo nessuno.

Ora vedremo, vedremo.

Avanti, vieni qui, mostramelo a culo. Bene, bene, voglio sentirlo adore.

Se lo naso non mi inganna, questo è un 'altra canna. Ma se trovo un

gli darò una gran lezione.

Nulla mi sfugge, nulla. Dunque, dunque, vedremo, aspetta, fammi risentire.

Dunque, dove può essere?

Vediamo qui.

Qui non c 'è.

Là dentro, là dentro.

Neanche qui c 'è.

Aspetta, fammi sentire.

Se il trovo darò gli tante botte che avranno tutte le osse rotte.

Aspetta, fammi usare ancora.

Lì, lì dentro, lì dentro.

Niente, qui non c 'è.

Allì, se lo piglia, se lo piglia lo sbudello. Mi può sentire anche un

ma non c 'è qui, non c 'è.

Oh, lì, lì dentro, lì.

Oh, che crestone.

È peggio di Sansone.

Qui c 'è, ma non è lui.

oh mannaggia di pescetti lettori miei cari e diletti non ve par che tali

sien da ridere a crepapelle orsi avete la costanza ad eseguire la testimonianza

degli fatti chi va narrando riderete chissà fino a quando scrivi scrivi

una volta una madonna

Che goduria.

una donna come vecchi lo pincona in bocca mette sì così sì

tutto lo invoia tu sei proprio una gran troia oh

sì

Tutta ciuccia che ho in fondo.

Lo che mi cuore, donna donna, ti vuoi?

Sei una troia, lasciatel dire.

Dove cazzo va a finire?

Lo che mi cuore, non mi avanza.

Sì.

Ecco così.

Sì.

Ciuccia, lecca, suggi le palle.

Vieni a prenderlo in feca, lo pencone.

Girate, girate.

Ecco così.

Me lo stai rompendo?

Vado a fuoco, darò un pettroione.

Tene, godi, godi.

Oh, dai, dai, rimetti il

dentro. Nella figa ancora lo voglio. Tu me lo dai e io me lo prendo. Ne metti un

foro e lo toglio. Sì, sì.

Ah, godi, godi.

Così, così con i piedi. Non me lo nega. Come trovi una gran sega.

Così, così.

Mi piace.

Usi i piedi come le mani.

Così.

Aspetta. Mi stai facendo male.

Aspetta.

Dai, vai.

Oh, così, madonna.

Oh, sì.

Oh,

vieni qui, vieni qui.

Oh, sì, vieni, dai, che da dietro te vatti.

Oh,

sì. Oh, sì.

Oh, sì.

Oh, sì.

Oh, sì.

Oh,

sì.

Ho la fica che già butta. De piacer par che muoia. E la fica da una gran troia.

Sì, puttana, puttana. Io ti espondo la ficone.

Te trapasso con grazie d 'arte.

Nella fica, fino all 'altra parte.

Bene già.

Non ti metto in scatola.

No.

No.

No.

No.

No. No. No.

No. No. No.

No. No. No.

No.

Spinge giù fino al coglione.

Oh, che figa pietrosa. Questa sì che è una gran cosa.

Oh,

che cappa, che chiappone.

Oh,

che cosa bella.

Sì.

Mi brucia la pingone.

Grazie a

tutti.

Oh, porca mignota, mi pare che qui si è fatta.

Oh, tu non me dovevi fare, farte trovare a scopare invece di cucinare. A me, a

me che t 'ho trattata come il tuo babbo. Tu me ti fai trovare con lo cazzo nella

bocca. A me, tuo sposo, faccia un simil sgarbo, corvergognarmi ed esortirmi

tocca. Oh, misero me, ahimè, ahimè, ahimè, ahimè,

ahimè. No, no, no.

No, no, no, no, ahimè.

No, no, ahimè. No, no, no, no.

Cote sto affronto allo tuo marito proprio, non dovevi fare, hai capito?

Eh?

Allora.

Ehi,

ehi, io vi parlo e voi invece continuate a trombare, eh? No, non mi pare che sia

buona educazione.

Scusa! Sei anche maleducata. Non sai che cosa uscena a parlare quando la bocca è

piena.

E a te? Io a te te conosco, omo ingrato e losco. Io t 'ho dato da lavorare e con

questo affronto non me lo potrò mai scordare.

Ah sì, te lamenti pure.

Ma cazzo, me dovresti ringraziare.

Oh, muse divine, lamente ispirate allo poeta.

fate che ne abbondi de quartine, e che inoltre, che abbia con urco testo libro

alla sua meta, scrivi, scrivi, così che lo suo onore, in tutte le sedi risplenda

con grande fulgore, e chi vuole intenda, scrivi, scrivi, narrerò vi ancor de

fatti irriverenti, de mariti cornuti, che ancor fur contenti, scrivi, scrivi,

raccomando, scrivi tutto.

Or di robbe d 'un fatto cor ora me sovviene.

Scrivi, scrivi, or me lo rammento.

Vera, dunque, una volta un tal mercante.

Or bene.

Io me ne andrò allo mercato. Me raccomando, quando non ce sarò, tu non

vedere o muover uno, né dovrai uscir de qua per niuna ragione. Non dovrai parlar

con nessuno, anche se fosse uno frocione.

È tutto chiaro? Non temete, signor mio, lo prometto allo buon Dio. Quel che

dite... Bene, brava, bene, brava, brava.

Eccomi qua, Madonna, che non sia mai detto che allo fischio vostro non

già bello dritto e tosto.

Grazie

Andiamo.

Ma che fate? Per lo culo mi pigliate. Non si gioca, non si tocca.

Rimettetemi tosto in bocca.

Cosa veggiono gli occhi miei? Este è un culo da trofei.

Dello culo del pertuso ficcarò me con lo muso. Ma pria ancora nella fichetta,

permettete che me metta.

Che c 'è in me?

Porca troia.

Cosa fate scarmigliato alla tenda lì appoggiata?

Oh, niente.

Prendevo solo un po' d 'arietta.

Da codesto per tutto?

Sì, signor mio, sì.

Ah bene, ti rinfresca lo culo?

Oh, è un 'aria che mi ricrea.

E ne trovi vantaggio? Eh sì, direi. Allora prendo un po' d 'arietta allo

anch 'io, voglio sentire...

Che aria tira.

Ma che succede? A te cotestalietta te li crea, invece a me me sfonda lo culo.

Le donne, i cavalier, le troie, li cornuti, le figcatine, le inculate, io

scrivi, scrivi.

Oh Musa, tu che nel cielo...

fra i beati cori ai di stelle, immortali una corona, tu spira al petto mio,

celesti ardori.

Avanti, Mettere.

Ecco la mia sposa. Che bel fiore.

Madonna.

Bella. A voi.

Io sarò laggiù. Buona scopata.

Siete molto bella.

Vi voglio leccare.

Leccare tutta.

Su, madonna.

Leccatelo, pincone.

Leccatelo.

Sì.

Così, brava, così.

Suggila.

Suggila, suggila, suggila.

Che gran pochino è.

Mangia il cazzo.

C 'è un piccolo... C 'è un

piccolo...

Così, così.

E' sottile.

Così Così Così

Grazie.

C 'è... C 'è... C 'è... C

'è...

Dai.

Dai, vieni giù. Vieni giù così.

Oh, sì, che bello sentirsi dentro la ugella. Sì.

Sì.

Che bello cavalcarlo, Pinconi.

È tutto un poco.

Che augellone cerchi avete.

Prendetelo. Prendetelo, vincone.

Croia.

Che fate, madonna?

Retirate. Oh, dai, manname il dentro tutto che in faccia con la culora ti

Sveglietelo, piccone.

Te ne lo pinconi, te mando in corpo anche questo par di coglione.

Oh,

gusto.

Lo pinconi in corpo, eh, madonna?

Stignetevi l 'infante, lo pinconi.

Tutta me la apro. Sì.

Mi ha indocoreggiato.

Sì. Un 'altra me ne fa. Fatela ancora.

Così mi piscio sotto dalla muturia.

Ma che c

'è?

Cazzo mio, Fernando.

Sì, tutto in fondo.

Così.

No! No!

No! No!

Sì.

Non discorgere ancora.

Tene, troia.

Beve tutta la sbora.

Che lo mio vincone butta.

Dai, sborriamo sulla mia sposa insieme.

Ma chi prima ne deve?

Sbora tu che sbora io.

E gliene diamo un gran fottio.

Ah! Ah!

Ah!

Ah!

Bella sbordata, eh, mister?

Però non mi fa tanto bello cotetto tuo difettuccio.

Sarà bello lo tuo.

Beh, ogni difettuccio per chi lo ha è bello.

Sì. È giunto il fin della narrazione, tocco e chiudo, scrivi, scrivi.

Forza, madonne, datevi da fare.

Fate bocchini tutte quante a non finire. Lo vostro narratore face la via ritroso

e dopo tanto faticar andrassene.

A riposo. A

riposo.

Suggi, suggi.

Mi fa malattire la lingua.

Sì. Sì.

Sì. Giratevi, madonna, giratevi.

Non spegnetevi, sere.

Non lo so, non lo so.

Ancora.

Madonna bella, mi sfondo le budella.

Venite qua.

Allargatevelo il culo.

Il cazzo mio è fin troppo duro.

Giratevi che ve lo sfondo.

Suggetemelo appunto. Questo pertuggio bello tondo.

Cacardi, faccio sotto dal piacere.

Ti faccio godere.

Scorreggiate, scorreggiate madonna.

Voglio che la merda mi inonda.

Ma prima che io metta la parola fine, ogni cul sabbi lo suo pincone.

Sì, così sbondame tutta.

Dalla tua cazzo voglio uscire.

Allodiamo il mio nello tuo inferno.

Dello tuo il vostro. Fate trombetta.

Così, così, madonna.

tua, voglio sentire. Peglia questo bastone.

Così, tenete.

Tenete la mazza mia cazzuta.

No!

Sentevela tutta.

Ammettere, ve ne prego.

Spondatemelo, sedere.

Sì, così, così.

Vieni, dolce stronto di pettura.

Sfonda me.

Sì, ti sfondo tutta la fessura. Sfonda un po'.

E la picca poi vinondo.

Così, così, godete.

Godete, madonna.

Girate.

Tutto bello aperto, spalancato.

Fin 'anche le budella che voglio consentire.

Prendo questo bastone.

Almenatevelo, Barnarda.

Mi viene da scorreggiare.

Oh, che venticello, tu parlo che in corso.

Su,

godete, donne, date via le fichine a destra e a manca, senza fine.

Vieni qui.

Sto qui.

Che bella gnocca. Voglio vederti anche io con lo sforno.

Così, sì, così.

Sì, sì.

Sì,

sì.

Suggito. Suggito. Oh, un cuore.

Oh, un cuore.

Oh, un cuore. Oh, un cuore.

Tano, dai.

Oh,

un cuore.

Oh,

un cuore.

Oh, un cuore.

Vieni qua.

Grazie.

Meldai il tuo pinconi.

Ecco te il tucio.

Prendetelo tutto in bocchetto.

Sì, così, spandami tutto.

Dallo tuo cazzo voglio uscire del frutto.

Oh, quella Bernarda tua!

Ah, sì!

Sì! Sì! Sì!

Sì! Sì! Sì!

Sì!

Sì!

e non con le budella.

Tieni lo mio torruttore.

Forza, per la verità mia, ora smarrabbutto.

Ah!

Ah!

Ah! Ah!

Ah! Ah!

Ah!

Ah!

Ah!

Ah! Ah!

Scusa.

E ora che tutto è finito, chiuderò con uno detto assai antico. Scrivi, scrivi.

Baffo ancora a tutti quanti.

Alli ben pensanti che sempre se ne trovano tanti.

a quei che censurano quel che si dice e quel che si face, li quali, come si

dice, una volta per tutte, lo Padre Eterno li ha in pace.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.