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Se vuoi ti accompagno.
Preferisco di no.
Non insisto.
Ti ricordo però che alle otto precise devi essere a Cinecittà per girare. Mi
raccomando.
Ciao, eh.
A dopo.
Buongiorno. Uno? Sì, grazie.
Quant 'è?
2000.
Signorina, il resto.
Grazie.
Allora se ne va rapidissimo.
ma di lontano ritorna piano piano e quelli che storcevano la bocca non molto
tempo prima drizzano ora le orecchie
Secondo Freud, ogni cosa ne richiama un 'altra. Il gioco delle allusioni, che il
cinema chissà perché non ha ancora bene esplorato, è un vastissimo campo nel
quale l 'eros si può sbizzarrire a piacere.
Masturbarsi, farsi di talini, cercare
di eccitarsi in un modo qualsiasi, parlando...
Immaginando. Si finge affinché la fantasia sia più
libera.
Si possono inventare gli interlocutori più stranieri.
spostandoti mentre una delira di piacere.
La mia fica gonfia come un soufflé, si fa più morbida
di un fuoco.
Arriva sul set il porno vivo.
È già per così dire pronto?
E se no a chi compete il prepararlo? Si va di che la questione diventa a un
certo punto strettamente sindacale.
Che nel porno film l 'erezione non sia genuina non corrisponda cioè a un
sentimento vero degli interpreti è cosa evidente.
Si tratta tuttavia di recitazione, come quella di qualsiasi altro film.
Ma se l 'erezione è in definitiva una finta, legittima, ben inteso, chi deve
provvedere? Il truccatore o la truccatrice?
Oppure il regista stesso, il quale magari, realizzando la propria, la
come replica all 'interprete?
è diventato molto comune ed estremamente eccitante.
Il cinema lo ha capito e frughe il problema in tutti i suoi risvolti.
Se invece di baciarlo io lo sbranai, abbagli, fatale abbagli,
bacio o morso.
Non sono due gesti simili, e quando i sensi tutto amor sconvolge,
col bacio di, non si confonde il morso.
Von Clive, in Penteth Lear.
Dove lo mette?
Ma Cavaliere rifletta.
Come avrebbe mai potuto la natura destinare ad un arnese cilindrico un
forma di mandorla?
Mi creda, è il culo, è solo il culo il vero destinatario della sua verga.
Come potrei vestiti di no?
Non guardare quella sporcacciona.
Gli uomini nelle scene di seduzione non raggiungono quasi mai la disinvolta
scioltezza delle attrici.
Eccone una prova in questa scena a fortissimo contenuto sessuale.
È proprio il caso di dire l 'ozio è il padre dei vizi.
Un regista esperto non si lascerà mai fuggire le infinite possibilità che
una stanza da pane.
Grazie a tutti
Certo, caro.
Monastec. Mon bonbon, mon crapon. Mon agoutin, mon boudon.
Ai dello stile. Sei un gigante.
su questa immagine si potrebbe fare una bizantina discussione come sul sesso
degli angeli è più eccitante o più divertente? noi diremmo tutte e due le
Il mio membro è umido di desiderio.
Sei meraviglioso.
Ci fai godere alla follia.
Si tratta chiaramente di un alibi per cogliere qualcuno senza vestiti addosso
momento migliore e aspettare che si dedichi alla pulizia del corpo.
Grazie.
Il quinto signore che al cinema ci siede accanto, forse arrivato a casa farà l
'amore con una quattordicenne che prima ha legato in capelli.
Eppure è simile in tutto a noi.
I termini indicanti l 'organo sessuale femminile si possono dividere in due
gruppi. Quelli di tono scientifico che vengono usati in discorsi specialistici
quelli ritenuti vulgari che non si dovrebbero usare. Una selezione dei due
Vulva, larva, pudendum, sulcus, ortus, utero, vagina.
Fica, fregna, bernarda, mona, potta, sorca, passera, ciornia,
sticchio in Sicilia, le fiche piccolissime.
e pacchio, quelle grandi, con varie variazioni intermedie.
Nonostante l 'educazione e il self -control, abbiamo in fondo al cuore l
'istinto brutale del violentatore. La favola di Cappuccetto Rosso è solo un
rapporto psicanalitico.
Grazie.
Quando il cinema erotico non era ancora adulto, il massimo raggiungibile era una
scena di spoglierello. Sono passati pochi anni e sembra preistoria.
Grazie.
da quanto mi stai proprio esagerando, una persona della tua posizione, un
onorevole, se per caso qualcuno ti riconoscesse non ti eleggerebbe più.
Tali, nel suo Storia dell 'occhio, suggerisce una mutazione terminologica,
piccole e grandi labbra in piccole e grandi palpi.
Diceva uno, la fragranza della fica non è ancora stata esaltata come merita. Si
riferiva al cunilictus, cioè alla leccata.
Aggiungeva, è essenzialmente un atto filantropico, quello che tra tutti
meno ingratitudine.
Ma c 'è un rischio mortale, quello di dimenticare la persona a cui è
tanto l 'atto immerge il devoto cunilictus nel segno immortale della
cioè nelle acque infinite di Maya.
In un punilictus prolungato si può rischiare di trovarsi altrove, in un
paesaggio ignoto, e di domandarsi dove sono, perché mi trovo qui, quanto tempo
passato. Chi lo pratica deve cercare di non perdere mai il contatto con l 'umano
e l 'individuale, perché il divino, in qualunque modo lo si incontri, sconvolge
e oscura.
Bisogna fare il possibile, interrompendosi ogni tanto e con parole,
carezze manuali, tenere viva la memoria per non uscire dalla piccola orbita
personale. Mai isolarsi.
Lasciare a chi riceve il cunilictus, dicono i maestri, di imprimergli col
proprio movimento e ritmo, assumendo le posizioni più adatte ad attirare a sé l
'energia segreta portata dalla lingua.
War in the city.
War in the streets.
War in every country.
The whole world has war.
grazie a tutti
la sua pentola.
Mi piace, eh?
E' ricciolina come te.
anziana della lingua per indicare l 'organo maschile, è tuttora cazzo, come
Rinascimento. Ma molto diffuso su tutto il territorio nazionale è il vocabolo
più castigato uccello, che dà luogo all 'immagine dell 'uccello in gabbia, da
confrontare con il verbo tedesco Vogeln, uccellare, ben noto ai lettori di
Freud. Poi esistono innumerevoli voci dialettali come il romanesco Fava, il
veneto Bigolo, Il milanese è Pirla, il piemontese è Picciu, il genovese è
il siculo Menchia.
attira con certezza il pubblico. Se una donna è bella e giovane e nuda, attira
anche più pubblico. Allora, che succederà mai se tante donne belle,
nude si spogliano collettivamente?
in cui si può innestare qualcosa, finché c 'è un muscolo che fa da presa,
stringersi, agganciare, diventa un progetto sublime.
Il corpo perde ogni sua superbia individualista, è ridotto a strumento, a
ingranaggio, vive ed ubbidisce soltanto alla perfetta funzionalità di una
macchina che si espana, che recluta altri corpi e li spersonalizza,
liberandoli nella sua struttura di corpo infinito.
universale. Culi, vagine, bocche, mani, cazzi, narici o magari
petti sventrati col coltello per trovare altre occasioni di innesto. Che sogno
proibito, entusiasmante, che visione, che fantasia divina, crederci.
cose che ripeto sempre perché voglio farle bene.
Mi devi scusare se ti sembrerò monotono, per me è vero. E chissà io, in qualche
modo, io aspiro alla perfezione.
Sì, mi fai ritornare bambina, com 'è bella.
Sto sognando, forse.
Fare queste porcherie con uno diverso, con uno come te.
Con un piccolo, grande artista.
di creatività altro che con quei buzzuri abituali che sono gli altri uomini oh
mio tenero bordo chiavami fammi quello che vuoi fammi morire fammi morire
beh mi impegno io io non sono un presentuoso e cerco di sopperire
alla piccolezza fisica con una una grandezza inferiore
Una femmina vista di dietro è due volte femmina.
Quanti uomini vorrebbero essere al tuo posto?
L 'amore per Lawrence non era altro che un frenetico agitarsi di chiappe.
Può anche darsi, ma è la fatica che tutti, uomini e bestie, preferiscono.
a presto
su con Dio lo chiede
Mi sentivo ardere di un desiderio selvaggio, mentre le mie dita
delicatamente col suo clitoride estorgente.
È stupendo Chiavara, non è vero mia cara Rossi?
Accarezzami il calzo mia cara.
Togliendo le dita dalla vagina, tirai fuori l 'uccello e glielo misi in mano.
Poi rimisi la mano tra le sue cosce per continuare con le mie dolci carezze.
Apri le cosce cara, perché possa toccarti più profondamente.
Sospirò lei, allargando completamente le gambe, e piano piano due dita
affondarono nella vagina.
Come è bagnata la tua figa, cara?
Hai voglia di chiavare?
Non rispose.
Ansimava con gli occhi chiusi. Mi baciò, come ogni volta che le rivolgevo delle
domande, e fu sopraffatta dal desiderio.
Lasciami fare, ti desidero tanto.
Sei stupenda e non devi avere paura di niente adesso.
Lasciami fare.
La baciai con frenesia.
No, sussurro, tenendomi sempre il cazzo in mano.
La spinsi indietro delicatamente, le sollevai le gambe e mi misi sopra di lei
senza che opponesse la purché minima resistenza.
Un attimo dopo il mio cazzo era completamente inguainato dalla più
delle fiche.
Eri rilassato.
E c 'è un certo impegno, vorrei dire persino culturale, c 'è un 'idea.
Dice che sono stupidi, che non sono capaci di vedere un po' più in là,
una confezione. Ma è una troiata immonda, ma qui si è davvero passati lì?
Sono dei porci, sozzoni, bestie, vere bestie. Oh, senta lei, l 'aspetta di
questo, lei è evidentemente un quarto, un frustrato, lei è un imbecille. Ma non
mi faccia arrivare a dottorizzarla davvero. Ma lei vuole provocarmi, allora
vuole proprio che dica che questo film è bellissimo, è stimolante, è quasi una
vera intelligentissima opera.
Senta, è lei che deve smettere la sala, lei è un degenerato, un bastardo, un
senza famiglia.
Non la conosco, scusa, ma non mi stupirei. Se avessi anche delle
delle solviature fisiche, forse... forse direi solo un drogato, un terrorista.
Grazie a tutti.
e sono lì.
la reietta dell 'Eden ti ho trasformato per
rimodellarti diverso sono sono la soffersiva
sono la nuova generatrice non più succube
mi sono dovuta mimetizzare come
puttana come pazza come vittima
nei bassifondi nei bordelli nei fotogrammi dei film pornografici
ma ho vinto ora ho vinto e al contrario di te
userò la mia vittoria per amarti oh
cazzo che anelli a diventare persona e a farti chiedere
molto intelligente. Avete sentito, eh? Avete capito, razza di puzzurro
paleolitico? Ma è lei che continua a non capire niente. Lei è solo un miserabile
plagiat, una larva, una vittima.
La porta si chiude e il sipario ricade.
La musica pace e anche la luce.
Allora, alla bella e meglio, ognuno torna a casa.
Un po' diverso da come me lo immaginavo.
E tu, ti sei piaciuta?
Mi si vede quasi sempre in primo piano, il resto è tutto con la contropiede.
Grazie
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