All language subtitles for 1986 - Voglia di Guardare

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Original subtitles

Signora, il soufflé del dottore l 'ho messo in caldo. Hai fatto bene, Tina,

grazie. Ah, vai pure a dormire, ci penserò io.

Grazie, signora, buonanotte. Buonanotte.

Ciao. Ciao, amore.

Credevo che non arrivassi più.

Tutto bene?

Sì, sì, sono un po' stanco.

È stata una giornataccia.

Non è arrivato il nuovo chirurgo?

Il nuovo chirurgo?

Di piuttosto il macellaio.

Questi dottorini giovani hanno sempre qualcosa che non va.

Beh, sì, è proprio così purtroppo. Però non perché sono giovani, è che sono

impreparati. Pensa che arrivano e non sanno nemmeno tenere il bistro in mano.

Allora, cosa hai fatto oggi?

Un sacco di cose.

Ho giocato a tennis e dopo ho fatto una nuotata in piscina.

Oggi al circolo ho incontrato Giusefine e abbiamo organizzato una partita di

gin. Benissimo.

Questa volta però ti giuro che non ci riuscirai a battermi.

È inutile, tesoro mio.

Con me non la spunterai.

Vedrai che prima o poi riuscirò a vincere io.

Grazie.

Sei fantastico, amore mio.

Adesso lasciami dormire, però, eh?

Domani verrà una giornata faticosa.

Ah, sì, dimenticavo di dirti... Andrea Belsiani domani verrà a pranzo da noi.

Belsiani? Sì, gli ho salvato la vita un anno fa, non te lo ricordi?

Mi ha telefonato che vorrebbe rivedermi.

Di solito tu non porti a pranzo i tuoi pazienti. Perché questa eccezione?

Eh, Andrea è simpatico.

Vedrai, cara, sono convinto che ti piacerà.

Buonanotte, tesoro.

Buonanotte.

Ero proprio in fin di vita.

E se non fosse stato per vostro marito?

Vai, non esagerare.

Quello che ti ha aiutato è la tua fibra eccezionale.

Nel guardarti ora, eri pensando come eri ridotto. Direi che quel fatto è

soltanto un lontano ricordo.

Forse se sono qui è proprio per esorcizzare l 'ombra del passato.

Andrea stava dicendomi che si è trasferito nella nostra città anche lui.

Bene, bene. Di che lavoro ti occupi ora?

Moda. Sapete, lavoro in un atelier.

Ah, interessante.

Allora potrei approfittarne, Cristina.

Ma certamente, sempre che Andrea voglia accompagnarmi. Non potrei rifiutare

niente. Sono sempre in debito con vostro marito. Ora basta con tutti questi

complimenti, su. Io vorrei considerarti un amico piuttosto che un paziente.

Scusami, cara, ma io devo tornare in clinica ora.

Che ne diresti di continuare la conversazione un 'altra volta, magari al

circolo? Domenica?

Eh?

D 'accordo, se va bene anche per andare a... Oh, sì, verrò volentieri.

Ma... Non prendi neanche il caffè, Diego? Non preoccuparti, amore, lo

più tardi in clinica.

Scusatemi solo un momento.

C 'è dello sapane?

Sì, signore.

Bene, servilo pure.

Sì, signore.

Diego è sempre molto occupato. La lascia troppo sola, vero?

No, io sono sempre così impegnata.

Ah, bene.

Vai pure, Tina.

Grazie, Tina, puoi andare.

Mi piace festeggiare nel modo giusto gli incontri portati.

Lei è sempre così intraprendente?

No.

Solo quando ne vale la pena.

Allora, brindiamo all 'occasione.

Non all 'occasione.

Brindiamo a lei.

Ai suoi occhi.

Alla sua bellezza.

Ora, se permette, vorrei riposarmi, sono un po' stanca.

Come vuole.

Allora l 'aspettiamo al circolo, mio marito ed io, domenica mattina.

Arrivederci, Cristina.

Scusami.

Tu lo sai che sei l 'unica persona che io amo.

E ti desidero da impazzire.

Comunque non voglio niente da te, solo per pietà.

Immagina se per caso dovesse vederci Flavia.

Penso che caderebbe gli occhi a tutte e due. È quello che credo anch 'io.

Tu sai, Giusefine, che io amo mio marito e che finora non l 'ho mai tradito.

Eccomi.

Quel ragazzo, Andrea, l 'hai conosciuto stamattina?

Sento per lui molta attrazione.

Io credo che anche lui trovi attrazione per te. Ma come dici?

Vuoi cercare? No, dico sul serio.

Oh, buongiorno. Salve.

Buongiorno, Flavia.

Josephine sarà qui tra poco. È di là con Cristina che si cambiano. Non mi

crederai, ma ha vinto un 'altra volta lei.

Credo che sia impossibile batterla.

Permetti che ti presenti Andrea Belsiani. Signora.

È un nostro carissimo amico.

Buongiorno.

Mi fai portare il solito, Diego? Ma naturalmente.

Mi spiace non aver potuto giocare. Ma non mi sono svegliata.

Professore, hanno telefonato dalla clinica. Il suo assistente ha detto che

urgente. Vi prego di scusarmi, ma devo andare.

Alberto, vi dispiace portare alla signora Flavia il suo solito gelato?

Per favore, Flavia, dia a Cristina che sono dovuto correre in clinica, che

prendo un taxi per andare a casa. La accompagno io, se permettete.

Sei molto gentile, caro Andrea.

Non approfittarne, eh? State tranquilli.

Arrivederci. Arrivederci. Per la prossima volta, mettiti d 'accordo con

Cristina. Va bene.

Scusami se ti ho fatto aspettare, cara.

Dov 'è Diego?

È dovuto andare in clinica.

Ti accompagno io.

Grazie.

Vogliamo andare allora?

Sì.

Ciao.

Stammi bene a sentire, piccolo stupido.

Se ti trovo ancora a fare gli occhi dolci ho un paio di pantaloni.

Te li cavo tutti e due, te lo giuro.

Tu appartieni a me.

Non essere gelosa, cara. Lo sai, non mi piacciono gli uomini.

Ha una bella macchina, è inglese?

Sì, mi piacciono le macchine inglesi.

Mi piacerebbe fare una corsa in macchina. Mio marito è molto prudente,

la velocità.

Bene. Allora approfitteremo subito dell 'occasione.

Sarà un piccolo segreto da noi.

Ho voglia di te e del tuo corpo.

Sei eccitante.

Ti desidero molto, dai.

Non avrai mica paura, vero?

Abbiamo continuato ok.

Sarebbe stato peggio non farlo.

Il fatto è che io amo molto mio marito.

Non capita molto spesso che io riesca a provare il piacere di doverti aspettare.

Oh, scusami.

Ci siamo fermati a parlare e si è fatto tardi senza che ce ne accorgessimo.

Beh, non mi merito neanche un bacio stasera.

Ah, dimenticavo, l 'operazione è andata bene?

Sì, sì, certo.

Fortunatamente non era poi così grave come sembrava in un primo tempo.

Diego? Sì, amore?

Che ne diresti se tu e io andassimo a fare un viaggio?

Un viaggio?

Beh, ma non posso lasciare la clinica, è il mio lavoro.

Oddio, la clinica, ci passi la vita in quella clinica. E se per caso mi azzardo

per una volta a chiederti di fare una vacanza insieme, tu mi guardi come se ti

avessi chiesto la luna.

No, non devi dire così, mi farebbe molto piacere invece, ma devi cercare di

capirmi, ecco.

Io ho delle responsabilità, Cristina.

Te lo prometto.

Faremo presto un viaggio insieme.

Ma non in questo momento.

La verità... La verità è che sono un po' stanca. E ho voglia di stare con te.

Certo.

Quello che ti ci vuole è ora.

È soltanto una bella notte di sonno.

Hai ragione.

Io vado a dormire.

Bene.

Ehi.

Io ti raggiungo più tardi, resto qui ancora un po'. D 'accordo, come vuoi.

Ciao, Cristina.

Buongiorno, Andrea.

Mio marito non c 'è.

Non sono venuto per Diego.

Ho voglia di stare sola. Non mi sento troppo bene oggi.

Di meno ti accorgerei neanche.

Si sta così bene qui.

D 'accordo.

Rimani pure, se ti fa piacere.

Deve essere bello crescere ricchi.

Certe volte sembri proprio un bambino.

Cerco di immaginare come dire un bambino, con tutto questo a

Io da bambina vivevo in una villa proprio come questa, con un gran parco.

ero felice e mi sentivo sola.

E mi ricordo che appena potevo, correvo al muro di cinta.

Poi mi arrampicavo su per vedere gli altri bambini che giocavano.

Per la strada.

Lo sai che la prima storia d 'amore l 'ho vissuta dall 'alto di quel muro di

cinta? Deve essere stata una sofferenza. No, al contrario.

Era il mio unico legame con il mondo esterno. Lui mi raccontava i suoi

le sue amicizie, i sogni, le sue avventure.

Io gli raccontavo le lezioni di francese, quelle di tennis, oppure

pianoforte.

E com 'è finita?

Siamo cresciuti.

Io invece...

La mia infanzia l 'ho sempre vissuta al di là del muro di cinta.

Ero felice soltanto lontano da casa.

Eravamo una frotta di buffi ragazzini, sai.

Sempre in cerca di un sacco di guai.

Ma purtroppo anche noi siamo cresciuti.

Grazie, Tina.

Ciao, caro.

Ciao, amore.

Ti è piaciuto il nostro giardino? Oh, sì, è veramente eccezionale. Andrea

andare via.

Perché non resti a colazione con noi?

Volei chiedi, grazie. Ma siamo a colazione al circolo.

E allora è invitato a colazione al circolo. Per me va bene.

Scusatemi solo un momento, vado a cambiarmi. Prego.

Voglio sperare che finora tutto proceda nel migliore dei modi.

Va bene.

Va tutto molto bene.

Beh, sì, Venezia è l 'ideale per una luna di miele. Sì, è una città

affascinante, dove non si può fare altro che l 'amore.

Carlo! Che cosa sono questi discorsi? Mi fai arrossire.

Andiamo, Maria Pia.

Ormai sei cresciuta.

Certi pudori sarebbe meglio che li lasciassi alle ragazzine.

Le donne amano mostrare di solito il loro lato più pudico.

E tu cosa ne pensi a proposito, Cristina?

Io penso che per una donna il pudore è un modo di difendersi dal proprio

istinto.

Non dimentichiamo che una donna è prima di tutto una femmina.

Cristina, io credo che la donna abbia un istinto più moderato per natura. La

donna nasce per essere madre. Almeno questa è la mia opinione. Andiamo,

Carlo. Non ti credevo così ingenuo.

Anche se l 'uomo che guida il gioco, la donna, di solito, è tutt 'altro che

indifferente, no? Sì, certo.

Sei una donna da bordello.

Ah, mio Dio.

Non volevo sollevare tutto questo vespaio.

Perché non lasciamo che i due sposini scoprano da soli le delizie del

matrimonio? Che cosa c 'è di più bello di un rapporto esclusivo? La

disponibilità della donna, la fedeltà, l 'incontro di due anime e di due corpi

che si completano in un reto antico quanto il mondo.

È quello che attende i nostri due novelli sposi. Hai ragione.

Intanto io vorrei brindare alle loro ore d 'amore. Grazie, siete molto gentili.

Salute. E alle nostre.

Andrea, scusa, mi dispiace di doverti chiedere se posso approfittare ancora

della tua disponibilità. Non dirmi che devi già andare via e vuoi che Andrea mi

riaccompagni a casa.

Noi potremmo approfittare per visitare l 'ateria, non ti pare?

Ma certo, è un 'ottima idea.

E' stata una colazione davvero squisita.

Ah, Carlotta.

Va nel salotto blu.

Chi c 'è?

Il conte Uberti? Sì, e mi raccomando, l 'altra volta si è lamentato.

È incontentabile.

Ciao, Andrea.

Sei tu.

Sono due giorni che non ti vedo.

Ti sono mancato?

Andrea, sei il solito figlio di puttana.

Guarda che c 'è quel nuovo cliente che hai trovato.

Ah, perfetto.

Ho qui con me la donna giusta. Davvero?

Hai ritrovato il salutino?

Certo. Bene.

Vieni con me.

Questa è Francesca, la nostra dilettrice.

Salve, è un vero piacere averla nel nostro atelier.

Io spero vivamente che troviate tutto di vostro gusto.

Aspetto con ansia di provare qualcuno dei vostri modelli.

Vuoi accompagnare la signora nel salottino riservato?

Certo. Vi manderò le ultime novità.

Molte grazie.

Ah, la mia taglia è la seconda. Ah, già.

La taglia.

Ma veramente sembra più un luogo per convegni d 'amore?

Beh.

E non ne saresti contenta?

Devo dirti una cosa, Cristina.

Corra. Senti, tesoro.

Devo chiederti un piccolo favore personale.

Che stai cercando di dirmi?

Un minuto sono da te.

Comincia pure a spogliarti intanto.

È davvero stupenda.

Però non approfittartene troppo, eh?

Anche se è carta bianca, naturalmente.

Siamo già d 'accordo e io sto ai patti.

Grazie

Sei una nuova tu.

Non ti avevo mai vista prima qui.

Sei brava.

Tu sei una che partecipa.

Chiederò di te la prossima volta.

Ti è piaciuto?

Sei un essere schifoso, Andrea.

Non ho mai conosciuto una persona più perversa di te in tutta la mia vita.

Tu, tu mi hai usato come un oggetto.

Ma ti è piaciuto?

Non fare tanto la difficile.

L 'ho capito che ti eccita a prenderlo da uno qualsiasi.

Andiamo, andiamo.

Addio, noi due non abbiamo più niente da dirci.

Come vuoi tu.

Come mai sei qui?

Avevo tanta voglia di stare insieme a te.

Ma purtroppo io ho un consulto.

Posso aspettare che tu abbia finito?

Cosa c 'è?

Niente.

Su, su, andiamo, niente storie. Ora vai a casa e aspetti tranquilla. D

'accordo?

Va bravo.

E questa sera la dedicheremo tutte noi due soltanto.

Assessore.

È già ora di alzarsi, Tina.

È mezzogiorno, signora.

Mezzogiorno? Ha telefonato qualcuno? Il professore. Ma non ha voluto che la

svegliassi.

Se telefona Belziani, per favore passamelo subito. Va bene, signora.

Andrea ci ha fatto una sorpresa.

Andrea.

Sono contento di rivederti. Anch 'io.

Allora, vuoi bere qualcosa con noi?

Sì, grazie.

Va tutto bene?

Sì, ho appena acquistato nuove stoffe.

Verrai a vederle?

Andrea, Andrea, tu sei una continua tentazione.

Anzi, se non mi dispiace, dovrei fare una telefonata importante in clinica. Mi

scusate, vero? Prego.

Cristina, io sto ancora aspettando una risposta.

Davvero? Credevo che ci fossimo già detti tutto.

Beh, sei certa?

Sei bellissima, Cristina. Sei tu che mi fai essere così.

Voglio che torni all 'atelier.

Per favore, non chiedere. Promettila.

Non voglio farlo.

L 'idea ti eccita.

Confessalo, figlio di agita. Hai voglia di farlo.

Richiedo scusa se vi ho dovuto lasciare soli per tutto questo tempo.

Ma purtroppo è impossibile liberarsi in fretta quando si parla di lavoro.

Salute.

Ah,

signora, la stavamo aspettando. Si accomodi, prego. Andrea mi ha

Sì, abbiamo dei nuovi modelli. Tutta roba veramente originale. Gliel

Credo che siano già pronti.

Prego.

Ah, dov 'è Andrea?

La raggiungerà tra poco.

Piera?

Ciao, io sono Piera. Ciao.

Sei molto bella.

Non avrei sbagliato stanza per caso?

No.

Non ti piaccio.

Ho capito.

Aiutami a sfogliarmi.

La tua amica non è niente male.

Allora comincia a piacerti il gioco.

Non è questo che volevi?

Certo. Ti accompagno a casa.

Non vorrei che Diego ti insospettisse per queste tue assenze.

Andrea? Sì? Ho bisogno di parlarti. Non adesso, sto accompagnando la signora a

casa. La accompagnerà Carlotta.

Io dovrei parlarti di alcune cose urgenti.

Io sono sicuro che per quanto siano urgenti, le tue cose possono anche

aspettare.

Andiamo.

Francesca, c 'è la signora. Ha chiesto di parlare con Andrea.

Vado io.

Buonasera. Non l 'aspettavamo.

Passavo da queste parti e allora ho pensato di salire un momento per

Andrea.

Andrea non è qui adesso.

Sa, qualche volta si deve assentare per i nostri affari. Ma se posso esserle

utile io?

Oh no.

Non era niente di veramente importante.

Aspetti. Sa, abbiamo dei nuovi clienti. E sono convinta che li troverà molto

interessanti.

Beh, forse posso restare.

Bene, si accomodi nel solito saluttino.

Sono sicura che il nostro cliente sarà molto soddisfatto di lei. Prego.

Prego, si metta pure a suo agio.

Ancora vestita?

Ehi!

Cosa c 'è? Non hai la lingua?

Tu devi essere nuova del mestiere.

Sei magra, ma carina.

E adesso spogliati subito, io vado di fretta.

Anzi, sai che devi fare? Masturbati un po'.

Sei troppo gelosa.

E questo non va bene per il nostro lavoro.

Ricordati i patti.

Anche per la signora del salottino trasparente?

Non vedi quanto sei inopportuna.

Quella donna è una miniera d 'oro, cerca di non dimenticartelo.

Appartiene a un altro ambiente.

È diverso dalle altre.

Ah, è per questo allora che sparisci per delle notti e per dei giorni interi.

Lei non ha la tua mentalità.

Deve abituarsi un po' alla volta a fare questo mestiere.

Ne sei proprio sicuro.

Vieni con me.

Dai un 'occhiata.

Cosa ti è saltato in mente?

Guarda che la tua signora è venuta da sola.

Proprio come fanno le altre.

Come te lo devo dire che lei è diversa?

Non è come le altre.

Già, lo so benissimo che fa la signora per bene.

Quando non viene qui dentro a fare la puttana.

Queste sono cose che non ti riguardano.

Hai il tuo guadagno.

Il resto è affar mio.

Già, io devo stare zitta.

e guardare una qualsiasi che ti porta via.

Ma non ti ricordi che io ti ho accolto qui dentro e ti ho fatto diventare il

padrone.

Falla finita.

Quella donna è un vero affare ed io non ci rinuncerò per la tua stupida gelosia.

Voglio che sia chiara una cosa.

Trattala con riguardo, hai capito bene?

È una donna fantastica. Grazie. È di livello superiore. Ah, lei mi confonde.

Dico sul serio, è divina. Fare l 'amore con lei è meraviglioso.

Cosa te ne pare della mia nuova pettinatura?

Ti dona molto.

Sai, ogni tanto mi piace cambiare.

Fai bene.

Di un po'. Ti piaccio?

Molto. Ah, anche se ora sono diversa da quando ci siamo visti l 'ultima volta.

E tu mi preferisci bionda oppure bruna? Ah beh, non lo saprei.

Sei ancora una ragazzina.

Lo sai che si vede bene, anche guardandoti fra le gambe.

Andrea, non sei contento che io sia qui?

No, niente affatto.

Perché no? Io sono venuta qui per te.

Ascoltami bene.

Questo gioco sono io a condurlo.

Non devi dimenticartelo.

E quindi fai solo quello che io decido.

È chiaro?

Carlotta?

Carlotta?

Cosa c 'è?

Mi devo assentare per un po'. Vada tu a tutto.

Stai tranquilla.

Stai

tranquilla.

D 'accordo, vero? La teglia è solo quando me lo dirai tu. Bene, farai solo

quello che ti dirò io.

Non temere, però tu non avercela con me, io ti amo.

Me lo prometti?

Andrea, ti sei innamorato di quella donna, vero?

Il gioco ti è sfuggito di mano.

E io non sono disposta a perderti.

Io ti amo.

Tu sei troppo importante per me.

Dimenticala, Andrea.

Dimenticala e io ti darò tutto.

Possiamo vendere la casa, mandare via le ragazze.

Vendiamo tutto e ricominciamo una nuova vita.

Non illuderti.

Tu sei una tenuteria di casino e io invece sono solamente un pappone.

Siamo solo due poveracci, tu ed io.

No, Andrea.

Io non sono disposta a perderti.

E farò qualsiasi cosa per impedirti di andartene.

D 'accordo.

D 'accordo, Francesca. Fai quello che vuoi.

È tutto pronto?

Certamente. La donna è già nella stanza che aspetta.

È l 'incontro più atteso dell 'anno.

È uno sport affascinante, molto vincente. È vero.

Professore, la vogliono al telefono.

Proprio adesso non ne posso più, scusate.

Sì, sono io.

Dovrei dirle alcune cose che la riguardano.

E sono sicura che tutto quello che le dirò lei lo troverà davvero molto

interessante.

Ma non capisco cosa vuole.

D 'accordo.

Allora domani mattina alle 11 in punto all 'entrata a sud del parco.

Va bene?

D 'accordo.

Grazie.

Grazie a tutti.

Eccomi qua.

Fino ad ora stiamo andando bene, Diego. E allora non essere così nervoso.

Non ci sei mica tu sul campo.

Devi andare in clinica anche stasera?

No, no, volevano soltanto un 'informazione. È un grande incontro,

Ah sì.

Non capita spesso di trovare delle coppie affiatate come la vostra.

Andrea è molto giovane, ma sa benissimo quello che vuole.

È difficile resistergli.

Ma io non parlavo di lei e di Andrea.

Cosa vuole dire?

Beh, è molto facile che delle donne come noi abbiano il desiderio, come dire,

di togliersi ogni tanto qualche piccolo sfizio. Ah, sì? E Andrea sarebbe

disposto a qualsiasi cosa per il denaro.

Ma non c 'è assolutamente denaro tra me ed Andrea.

Già, ma tra Andrea e suo marito. Che cosa vuole dire con queste sue

Scusi tanto, ma io pensavo che lei fosse al corrente che suo marito assiste ai

suoi... Che cosa?

Non è vero.

Quello che faccio in questo posto è infamante, lo so. Ma mio marito è all

'oscuro di tutto quello che succede qui dentro.

Ne è proprio sicura?

Andrea venderebbe l 'anima al diavolo per il danaro. Lei non lo conosce bene,

signore.

Ecco, guardi lei stessa.

Erano d 'accordo. Adesso capisco tutto.

Andrea mi ha costretto a farlo.

Che cosa squallida.

La prego, non me ne voglia.

Davvero, io ero convinta che lei lo sapesse. Io e Andrea stiamo insieme da

anni. Sì, certo.

Diego non ce lo facevo un guardone.

Ha una gran fantasia.

Lo avevo sottovalutato.

Il professore.

Mi è simpatico.

Hai ragione, grazie. La cosa strana è che ora lo amo anche di più.

E invece Andrea mi sta diventando indifferente.

Mi piace molto fisichemente, ma tutto qui... Il voyeurismo in ognuno di noi è

latente. Noi orientali lo sappiamo da molto prima di voi occidentali.

Tieni.

Tira su questa qui.

Voglio mostrarti quanto sia piacevole guardare gli altri e... E farsi

E spero che poi ti innamori di me.

Non rovinare tutto, Josephine. Io ti voglio molto bene, ma non credo che noi

due... No, non dire niente.

Vieni a vedere.

Siamo troppo bravi, Cristina.

Non hanno più scapo ormai. Tu sei che sei veramente bravo nei giochi ad

incantro, non è vero, Andrea?

Gino.

Che vi dicevo?

Spero che tu sia più fortunata di me, cara Josephine.

Almeno a carte dovrei essere fortunata, visto che il mio nuovo amore ritarda.

Evidentemente sono la solita eccezione che conferma la regola.

Facciamo un 'altra partita? Oh no, io sono stufa di giocare, smettiamo.

Buonasera. Buonasera.

Oh, lei è il professor Carpi? In persona.

Io ho voglia di muovermi. Fai una partita a tennis, Andrea?

Ma certo, andiamo.

Scusate, ci vediamo più tardi.

Va bene, scusate.

Con permesso.

Scusate.

Sa... Da un po' di tempo soffro di forti capogiri. Ho continuamente una

sensazione di vuoto e anche di nausea. Ma io le consiglierei una bella visita.

Venga a trovarmi in clinica e vedrò quello che potrò fare per lei. Oh,

Ti trovo sempre più bella, tesoro.

Salve, Diego. Ti serve di poco, eh? Beh, sai, ho sempre molto da fare.

Cosa c 'è?

Adesso non ti piace più?

C 'è tuo marito qui.

C 'è sempre stato mio marito.

Forse ti preoccupi perché questa volta lo stai facendo gratis.

Quando voglio so essere generosa anch 'io.

Tu sai di Diego?

Sorpreso?

Cosa vuoi ora?

Vendicarti?

Volevo.

Ma adesso non mi importa più.

Tuo marito vuole che ti accompagni all 'atelier.

Sono a vostra disposizione.

Cosa mi avete preparato di bello questa volta?

Beh, se tu non vuoi, smettiamolo.

Trovo il sistema per dirglielo a Diego.

No, è un gioco che diverte anche me adesso.

Volevi vedermi?

Sì.

Senti, giovanotto, io ti pago per il mio piacere.

E non mi piacciono affatto le tue attenzioni per Cristina.

Cerco soltanto di fare in modo che Cristina resti legata all 'atelier.

Non vorrei che scoprisse la verità.

Cristina non verrà di sicuro a sapere niente, se niente le sarà detto.

Lasciami solo.

E questo mese abbiamo raddoppiato gli incazzi. Perché hai detto a Cristina

specchio trasparente e di suo marito?

Ma io non immaginavo. Non dire sciocchezze. Siamo uguali tu e io.

E conosco le tue mosse.

E va bene, ma se l 'ho fatto è stato soltanto per evitare che tu facessi

idiozie. Tu devi smetterla di farmi da madre.

E va bene, la smetto.

Però prima voglio ricordarti chi sei.

Un ragazzo pagato per soddisfare le perversioni di uno dei nomi più in vista

della città. Se volevi liberarti di me, allora ci sei riuscita.

Aspetta. No, lasciami.

Ciao, Josephine.

Ciao, Cristina.

Come va?

Avevo bisogno di parlare con qualcuno e così ho pensato di venire da te.

Scusa, non volevo disturbarti, non pensavo che tu... Ciao, Flavia.

Ciao, Cristina. Non preoccuparti, cara, non mi hai disturbata.

Io mi fermerò solo un momento, sai, volevo chiederti un consiglio. Certo,

Non so cosa fare.

Sono ancora innamorata di Andrea.

Ma amo anche mio marito.

E vorrei riuscire a fare una scelta definitiva.

Ma non dire sciocchezze, cara. Tu non puoi capire. Mi sento in preda a un

di colpa.

Voi europei siete degli inibiti.

Cerca di ragionare.

Non devi farti una colpa di quello che accade.

Non l 'hai mica voluto tu.

Che palle.

Sì, è proprio un bel animale. Credi che abbia la possibilità di vincere sabato?

Beh sì, lo spero. Per te naturalmente. Sarebbe una bella soddisfazione il tuo

allevamento.

Ah sì, per quel viaggio che progettavamo potremmo invitare anche Andrea a venire

con noi. Che ne pensi?

Tu che ne dici Andrea?

Ci pensiamo sopra.

La vogliono al telefono. Ah grazie, arrivo.

Scusate un momento.

Prendimi, ho voglia di fare l 'amore.

Non credo sia il momento giusto.

Senti, sono tutta bagnata.

E' qui che venivi a vedere le lavandaie? Oh no, in questo posto ho fatto l

'amore la prima volta.

Sa essere anche romantico il cinico uomo ad affari.

Cristina, questa nostra storia non mi piace più.

Sei tu che mi ci hai tirato dentro.

Non ho mai avuto scrupoli.

Mi piace il denaro.

E non ho mai badato ai netti per farlo.

Stavolta credo di aver toccato il fondo.

Adesso non mi vorrai dire che sono io il motivo di questa redenzione.

Sì, lo so che tutto questo ti può sembrare ridicolo.

Ma tu sei stata la prima persona a credere in me.

Se hai accettato questo gioco, l 'hai fatto soltanto per amore.

Ho aspettato giorni e notti sperando che tu mi chiamassi.

Cristina, io ti amo.

Scopami.

E infine, vieni via con me.

E pensi che servirebbe a qualcosa?

Certo.

Ho da parte un bel mucchio di soldi.

Potremmo andarcene via lontano.

E ricominciare.

No, Andrea, non è più il momento di farlo. Anch 'io credevo ci legasse l

ma appena ho scoperto quello che accadeva al di là dello specchio, allora

capito la verità.

Non vorrai dirmi che ami quell 'uomo?

Penso proprio di sì. E adesso più di prima.

Per questo perverso sottile gioco.

Che mi piace.

Forse è amore anche questo.

Io non voglio rinunciare a te.

Ti prego, riaccompagnami.

Posso entrare nei tuoi pensieri, mia cara?

Diego, non ti ho sentito arrivare.

Spero che tu sia contenta che sono io.

Ora non sono più geloso.

Vuoi che ce ne andiamo a cena fuori?

No, restiamo a casa.

Che cosa hai fatto oggi? Ti ho cercato a lungo.

Avevo voglia di camminare così sono stata a vedere un po' di vetrine.

Con Andrea?

Andrea? Perché?

Ho cercato anche lui.

Strennamente oggi sembrava che foste scomparsi tutti e due. Beh, forse Andrea

avrà avuto da fare al suo atelier.

Vuoi mangiare qualcosa adesso?

No, grazie, non ho ancora fame.

Forse avrei dovuto parlarne con te prima di invitare Andrea a venire a fare quel

viaggio con noi, Cristina.

Andrea è un caro ragazzo e tu gli sei affezionato.

Sì, hai ragione.

Ma con questo non vorrei imporre la sua presenza anche a te.

No, no, è un piacere anche per me.

Mi piace perché è incorruttibile.

Davvero?

Qualche volta, devo ammettere, rischia di essere invadente.

Ah, allora la mia impressione è resata.

Certe amicizie sono molto piacevoli. Penso che sia bene tenerle sempre ad una

certa distanza.

A noi due, Diego.

Hai preparato la mia parte?

È tutto pronto.

Ma tu vuoi veramente andartene?

Non voglio più parlarne.

Ma cerca di capirmi.

Non è colpa tua, Francesca.

Ma purtroppo è successo.

E devo andare via.

E te ne andrai con quella donna?

Non lo so.

Bene, allora... Ti auguro buona fortuna.

Addio, Francesca.

Hai pensato a quello che ti ho detto?

Sì.

Verrai via con me?

Andrea, sei ragionevole. Dove vuoi che andiamo noi due?

Lontano da tuo marito.

Lontano da questo posto.

La verità è che resteremo sempre gli stessi. E invece può cambiare tutto.

Forse io non sono però la donna giusta per te. Non ho più niente da darti

Andrò via stasera alle 9 .30.

Fino ad allora mi potrei trovare all 'albergo a Storia.

Io ti aspetterò.

Dunque, ti stavo dicendo, di quella ragazza che ho conosciuto all 'agenzia.

È molto simpatico, si chiama Italo.

Italo Bussani.

Ti piacerà, vedrai. Sai, lui è un esperto di mare. E credo quindi che

essere il compagno ideale per la nostra crociera.

Allora dimmi quando me lo farei conoscere. Ma io l 'ho già invitato a

questa sera.

Il mare per me è il fascino di una bella donna, non posso farne a meno.

Ti ricordi quel bel marinaio che conoscemmo l 'anno scorso? Ah sì, gli

gli uomini per fortuna.

Italo, mia cara Flavia, ha navigato nonostante la sua età a quasi tutti i

Non tutti, ma vorrei continuare a lungo. E non si annoierà in una crociera

insieme a due marinai inesperti come noi?

Io penso che il nostro sarà un viaggio divertentissimo.

Bene, allora non c 'è destra che festeggiare questo nuovo sodalizio.

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