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Original subtitles

- La pompa centrale perde. - Da quando? - Da mezz'ora. - Andiamo.

No!

- Avete perso? - No, abbiamo vinto.

Allora offre la ditta.

Radio: "A Londra è stata messa all'asta la chitarra di Cat Stevens."

CAMPANELLO

(con accento spagnolo) Sei Marco? - Sì.

Sono Teresa, un'amica di Rudy.

- Piove molto. - Sì, entra.

TUONO

Dov'è Rudy? Non lo vedo da molto tempo.

E' in carcere a Marrakech.

Lo hanno preso con un chilo di hascisc. Rischia venti anni.

TUONI

- Il processo sarà tra pochi giorni. - Ha un avvocato?

Sì. Ha detto che non ci sono speranze.

- A meno che non si paghi il "kadi". - Chi?

- Il giudice del tribunale musulmano. - Quanto vuole?

20.000 dollari.

Solo voi potete aiutarlo. Ho una cosa perte.

- Cambiati, sei bagnata. - Grazie.

> Perché comprate le auto se non avete i soldi? > Li avevo.

Però non potevo prevedere. Ho anche litigato con mio padre.

Per questo non puoi darmi i soldi?

Hai fatto 15.000 chilometri e hai rotto il segnalatore della benzina!

Ponchia, non posso darti i soldi per l'auto.

Allora tengo l'auto finché non mi dai i soldi.

- Altrimenti il principale chiede a me il denaro. - Però non rivenderla.

> Presentati con i soldi e riavrai l'auto. Per ora la tengo io.

> Ci conto. > Conta i soldi!

Non mi riconosci? Ehi! Sono Marco.

- Non è stato facile trovarti. - Vuoi comprare un'auto?

- No. - Lei chi è? - Sono Teresa. - E' la donna di Rudy.

In astronomia e in geografia uno dei principali problemi è l'orientamento.

Determiniamo la posizione di una stella nella sfera celeste...

...e quella di un punto sulla Terra con metodi simili.

> Usiamo due metodi: Quello azimutale e quello polare.

- Posso fare una domanda? - No.

> Se non lo aiutiamo, resta dentro. > Che dici?

- Che casino! - Non lo vedi da dieci anni.

Ti manda una foto della squadra di calcio e vuole 20.000 dollari?

- Sai quanti sono? Sono 30 milioni! - Un po' meno. - Però...

Sono dieci anni che non lo vediamo, ma anche noi non ci siamo visti.

Eppure siamo qui. Vogliamo negargli l'aiuto che ci ha chiesto?

> Inoltre glielo dobbiamo. - Noi non gli dobbiamo niente.

Fai come vuoi. Sono passati dieci anni, ma per me niente è cambiato.

Siamo cambiati tutti, forse anche Rudy. Solo tu non sei cambiato.

- Sei il solito coglione. - Comunque metto la mia parte.

- Paolino, che fai? > Devo vedere se posso.

Ho due bambine. Sono 30 milioni!

- Eh! - Sono dieci milioni a testa perché Cedro non ci aiuterà.

Con qualche sforzo potrei versare la mia quota, ma...

- Prima devo parlare con Elena. - Anche per me è un problema.

Vogliamo riflettere? Vediamoci domani sera a casa mia.

- Cucino io. - "L e disgrazie non vengono mai sole"!

Brum! Che cosa porta la jeep della sabbia? Niente!

Invece la locomotiva della sabbia porta un marron glacé!

> Ha fatto la cacca tutto il giorno. - Davvero?

Allora lo mangia papà.

- Hai fatto la cacca. - Poi ne faccio ancora.

Poi ne fai ancora.

- Loro come stanno? - Bene.

Marco è contento del lavoro. Ponchia è scontento del lavoro.

- E litigano. - Litigano.

Forse Ponchia guadagna più di tutti.

Mi fa effetto sentire certi nomi.

Prima stavamo sempre insieme, anche durante le vacanze.

Poi non ci siamo più visti.

Noi abbiamo continuato a vederci perché ci siamo sposati!

Se lo aiutiamo, in banca restano meno di due milioni. Tu che cosa pensi?

Vuoi lasciarlo in carcere?

Ho mangiato proprio male. Male, male, male!

- Faceva schifo? - No, ti sei impegnato.

- Faceva schifo lo stesso! - Volete la torta?

- Non ti rovini i denti con il cioccolato? - Ho un amico dentista.

Allora se avessi un amico patologo...

Parliamo dei soldi. Non può portarli da sola.

Deve passare le dogane, i controlli. I soldi devono arrivare a Rudy.

- Non preoccuparti. - Glieli porto io.

- Come? - Accompagno lei.

Posso andare da sola.

- Andiamo in auto. - Sai dov'è il Marocco? - Sì.

- Quale auto? - Non preoccuparti. So anche come portare fuori i soldi.

Ho fatto un accrocco sotto... Ci penso io.

Vengo anche io. Pensa alla faccia di Rudy quando ci vede!

Glielo dobbiamo.

Ancora? A me non importa dei debiti...

- Allora perché vai? - Non complichiamo le cose.

Non complichiamo niente. Tu sei simpatica.

- Però non possiamo affidarti trenta milioni. > lo non posso venire.

- Non è un problema. - Mi piacerebbe, ma come faccio? Quando partite?

- Domani mattina presto. - Come faccio con Elena e le bambine?

Salutatemi Rudy.

- Andiamo? - Sì.

- Stiamo via poco tempo, vero? - Sì.

- Sì, poco. - I soldi?

Cristo!

- Li hai dimenticati? - No. Li ho attaccati sotto l'auto.

- Dove siamo? - In montagna.

- Fa freddo. - Se lo avessi saputo, non sarei venuto.

Non dovevamo venire a prenderlo. Non dà una lira e non lo sopporto!

- Porca vacca! - Ancora questa storia? - Sì!

Tu e quello stronzo di Marco!

- Porca vacca! - Lo scusi, non parla di sua madre.

La storia di un amico...

Ciao, Cedro.

Vieni in Marocco?

> Non voglio rompere i coglioni, ma vorrei chiarire alcune cose.

- Ci sono anche le regole! - Sì.

Prima regola: In auto non si fuma.

Seconda: Non si mangia. Altrimenti l'auto diventa una pattumiera.

Terza regola: Quando si fa benzina...

...bisogna azzerare il contachilometri perché il segnalatore non funziona.

Poche soste per pisciare. Cerchiamo di mangiare e bere insieme.

Così evacuiamo tutti insieme.

- Avete domande da fare? - Posso scendere? - E' troppo tardi.

- E' permesso telefonare a casa? - Solo tre volte. - Grazie. - Prego.

- Sono contento di essere venuto. - Bene.

- Abbiamo "fumo"? - Non lo hai portato tu? - No.

Allora vaffanculo!

> Ponchia, sei sicuro che non si accorgeranno del tubo con i soldi?

> Quest'auto ha 50 tubi! Proprio quello devono guardare?

> Preparate i passaporti! > Stai calmo.

> Come va? > (in spagnolo) Bene.

> Sei arrabbiata con noi? > (in spagnolo) Sono preoccupata!

> Qui si sta creando un clima di terrore.

COLPI SUL FINESTRINO

- Buongiorno. - Mi dia i passaporti.

- Qual è il motivo del viaggio? - Turismo.

- Avete valuta? - No.

- Buon viaggio. - Grazie.

(in francese) Spostate l'auto. - Abbiamo un PROBLEM.

Il mio amico è andato alla CHABEN per telefonare.

- Spostate subito l'auto. - Lui aspetta due bambini ANSEMBLE.

I poliziotti di Saint Tropez e di Milano sono uguali!

Amore, sono io. Siamo in Francia. Va tutto bene.

Prima mi hanno fatto incazzare. Ponchia dice solo cazzate.

Va bene. Come stanno le bambine? Passami Giulia.

Ciao, scemotta. Sono papà. Sono al mare.

Fa freddo. Parla più forte.

No, non devi più fare la cacca. Adesso passami la mamma.

Bacio, bacio! SEGNALE DI LINEA INTERROTTA

Elena?

- Come sta? - Chi?

Non lo vedo mai. So che è sposato, ha due figli.

- Me lo ha detto Elena. - Hai rivisto Elena?

No. Abbiamo parlato pertelefono.

Quando stai in montagna da solo, pensi ogni tanto a me?

Ti penso sempre, ma di nascosto.

Da chi? Non c'è nessuno!

(in francese) Buongiorno.

Andiamo!

- Ti piace il Camembert? - Hai preso il lucidalabbra? - Cosa?

- Ti piace il Camembert? - Mi piace più il lucidalabbra.

- Tieni. - Non sbriciolate.

- Quanto hai speso? - Non preoccuparti. - Dividiamo.

- Mangia e non preoccuparti. - Voglio pagare. - Ahh!

- Ahia! - Che cosa c'è?

- Ahia! - Che c'è? - Il dente!

- Hai qualcosa per il mal di denti? - Ho per la nausea, la dissenteria.

- Però non ho niente per i denti. - Ho qualcosa per te.

- Ho mal di schiena. - Facciamoci una canna.

- Poi ti do il cambio. - Ancora con le canne?

Non dormivi?

- Ponchia? - Dorme. Non svegliarlo.

A che cosa pensi?

- A niente. - Non ci credo. - Penso a Rudy.

Perdieci anni non è successo niente e all'improvviso succede di tutto.

Questa è la vita!

- Quale? - Questa.

Questa è la morte! E' come se fumassi anch'io. Aprite i finestrini.

- Apri il finestrino. Paolino, sembri mia zia. - Grazie.

- Quanto manca a Barcellona? - Se non abbiamo problemi alla dogana...

...tra due ore siamo sulle Ramblas. - Vai!

(in spagnolo) Spettacolo porno con molte belle ragazze! - Grazie.

- Guarda che gnocca! - Stai calmo.

- E' bellissima. - E' carina. - Solo carina?

La Spagna mi piace.

Era proprio una bella fica. E io sto qua con voi!

Siete palle al piede!

(in spagnolo) Siamo a Barcellona.

Le bambine dormono? Che ore sono lì?

Come qui!

Mangiamo anche male! Le patatine non sono una grande consolazione.

Conosco un posto dove comprare da mangiare anche per il viaggio.

Va bene. Bacio, bacio!

Adesso passami la mamma.

Elena?

- Che cosa fai? - Prendo delle cose da mangiare.

- Questo è un furto. - Che fai? - Sta rubando!

- Allora? - Io ho i miei soldi e...

- Prendi! - No.

Non cominciamo con le stronzate.

Tonno?

(in spagnolo) Gregorio! Guarda che cosa succede.

- Rubiamo questo. E' buonissimo. - Andiamo via RAPIDAMIENTE.

RAPIDAMIENTE!

- Da questa parte! - Aspettate!

Ehi!

- Che cosa hai? - Mi hanno calpestato.

- Servirebbe un CERETTO. - Non siete più quelli di una volta.

- Ogni panino perde un dente e parla! - Pirla!

- Stavamo perfare la cazzata. - Mi hai spinto tu.

C'è la polizia. Vado a destra o a sinistra?

Grazie.

E' vuoto.

Questa ti sembra una strada?

Ti avevo detto di guardare la cartina!

Stai calmo! Prima dormite tutti e poi vi arrabbiate con me?

- Chi doveva controllare il serbatoio? - Tu. - Ecco!

Che posto è?

- Qui giravano i film. - Già! I western all'italiana.

- Ricordi "Per un pugno di dollari"? - Siamo senza benzina...

...ma è un posto incredibile. Questo è il bello di viaggiare.

No.

Che cosa fai? C'è già abbastanza disordine!

- Dove credi di andare? - Non è roba mia.

Aspettatemi qua.

Credi di essere Abebe Bikila?

Mio padre si arrabbiava perché ero irrequieta.

Appena arrivata in un posto, volevo andare via.

Mi diceva che avevo un brutto carattere.

Sul mio diario ogni tanto scrivevo...

..." C'è qualcuno in questo mondo che vuole capirmi?"

"Lo non mi capisco." Per questo ho voluto viaggiare.

Ti sta bene.

Allora non lo tolgo più.

Paolino, dovresti smettere con la storia di Cedro.

Cerca di dimenticare.

Dimentica tu!

Se non andavate a prenderlo, non ci sarebbero stati problemi.

- Sai com'è fatto Marco. - Non lo so. Dimmelo tu.

Io non mi diverto. Credi che basti un fine settimana con gli amici...

...perché vada tutto bene? - Tu sei cambiato.

Certo che sono cambiato!

Abbiamo bisogno di benzina.

TRADUCE IN SPAGNOLO

(in inglese) Parla inglese?

(in spagnolo) Dove possiamo trovare la benzina? (in inglese) Benzina.

- In spagnolo si dice "gasolina". - "Gasolina".

> E'sordo? (in spagnolo) Sa dove possiamo trovare...

(in spagnolo) Film italiano.

- Mi fa male la schiena. - Perché dobbiamo fare questa mascherata?

- Non fatemi ridere! - Dai!

(in spagnolo) Un momento.

- Se mi vedessero a scuola! - Dai, Ramon!

(altoparlante) Caro amico, ti scrivo.

Così mi distraggo un po'.

E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.

Da quando sei partito, c'è una grossa novità.

L'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va.

L'ultima volta che abbiamo sentito questa canzone eravamo in Grecia.

Eravamo tutti, c'èra anche Rudy. E' stato bello.

Eravamo in un bar su una spiaggia dell'isola di los.

C'era un'atmosfera molto bella.

Tanta gente alla fermata dell'autobus.

Solo adesso capisco che stava finendo un'epoca.

Lei era una ragazza greca molto carina.

Però tu sei molto più bella.

Guarda i delfini.

- Sono tonni. - Davvero?

Sembravano delfini.

PARLANO IN UNA LINGUAARABA

Ragazzi, siamo in Africa! Dietro quella sbarra c'è il Marocco.

Ponchia, sei sicuro che non si accorgeranno del tubo con i soldi?

E' una fuoristrada, è piena di tubi. E' ' 'accroccata"

- Mostriamo indifferenza. > Datemi i passaporti. - Cosa?

> Datemi i passaporti.

Parlo io.

PARLA IN FRANCESE - Ha detto di scendere.

(in francese) Apra, perfavore.

(in francese) Sono vecchie cose.

Che bell'animale!

E' un maschio. Sono un professore.

- Bello scherzo da stronzo! - Io sono qui per colpa tua.

Se ti droghi, dillo. Non c'è niente di male.

- Ti sei fatto scoprire da una scimmia. - Non avevo niente in tasca.

Da anni non mi faccio più le canne.

- Era roba mia? - Certo! - No, l'ho finita in traghetto.

Sei proprio...

Sapevo che non dovevo venire.

Non possono farci niente per un pezzetto così piccolo.

Un pezzetto? Rudy rischia 20 anni di galera.

- Aveva un chilo di roba! - Siamo in Marocco.

Ci sono le leggi coraniche. Le donne girano con i veli!

Allora ci lapideranno. Forse ti taglieranno il naso.

Zac!

Hai sempre combinato casini. Perché sei venuto con noi?

Vai fuori dalle palle! E' tutta colpa tua.

Lasciami!

- Aiutami! - Tu cerchi sempre i guai.

Staccala! Mi morde!

Levala!

Mi ha morso.

- Mi ha morso. - E' morta?

- Non lo so. - Ammazzare una scimmia porta sfortuna.

- Credi che si incazzeranno? - Figurati!

Forse è solo svenuta. Ehi, piccola!

- Nascondiamola. - Si muove.

- Ha le manine fredde. - Alla finestra. - Ci sono le sbarre.

Appunto. Tira su i pantaloni e levati le stringhe.

- Levale tu! - Levati le stringhe. - Va bene.

- Ti prego, vai! - Ho pagato 500 dollari di multa...

...per tirarvi fuori. - E' colpa sua.

- Vai! - Siete gli unici due deficienti che si fanno arrestare...

...per importare il fumo in Marocco. - Ci seguono? - Non esagerare.

- Cedro ha ucciso la scimmia. Vai! - Certo che vado!

RUMORE METALLICO

- Che cosa è stato? - E' la strada dissestata.

> Non ci sono problemi. Quest'auto è corazzata.

- Il tubo con i soldi, Ponchia! - Fermati.

- Allora? - Non c'è più. - Torniamo indietro.

Che accrocco di merda!

> Ammazzare una scimmia porta sfortuna.

> Basta con la scimmia!

> Frena, Ponchia. Qui abbiamo preso il colpo.

Eccolo là!

E' nostro.

E' il tubo della macchina che si è STACCHE'.

E' il tubo...

Ponchia! Lascialo.

PARLANO IN UNA LINGUAARABA

- Facevamo la lotta con i... (in francese) II tubo è nostro.

Il tubo si è STACCHE' allora i BAMBEN...

- Vaffanculo! (in francese) Scusatelo.

- Ti ha mandato a fare in culo. - Mi ha mandato a fare in culo.

Ho preso per la testa il bambino, ma era pergiocare.

Va bene. Ho un'idea.

VOCI NON UDIBILI

E' fatta.

Italia-Marocco. Ce lo giochiamo a calcio. Si arriva a dieci.

Sei scemo?

Dai, tira!

Chissà quanti ne vedrai di giocatori tristi...

che non hanno vinto mai e hanno appeso le scarpe...

e adesso ridono dentro al bar.

Sono innamorati da dieci anni di una donna che non hanno amato mai.

Dai, passa!

Chissà quanti ne hai veduti! Chissà quanti ne vedrai!

Siete stronzi?

Nino capì fin dal primo momento.

L'allenatore sembrava contento.

Allora mise il cuore dentro alle scarpe...

e corse più veloce del vento.

Prese un pallone che sembrava stregato.

Accanto al piede rimaneva incollato.

Entrò nell'area, tirò senza guardare...

e il portiere lo fece passare.

Nino, non avere paura di tirare un calcio di rigore.

Goal!

Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore.

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia.

Non l'ha neanche toccato! Non l'ha neanche toccato!

Non l'ha toccato.

Il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette.

L'anno prossimo giocherà...

con la maglia numero sette.

Ragazzi, brindiamo?

- Coraggio! - Che squadra!

Siamo fortissimi!

VOCI CONFUSE

- Quando torniamo, rimettiamo insieme la squadra. - Goal!

(in inglese) Quanto vi fermerete? - Solo una notte. - Una notte.

- Sì? - Sì. - Digli deisoldi!

(in inglese) Ora...

Undici...

Per sempre... Perte...

(in inglese) Avete una cassetta di sicurezza perdepositare i soldi?

- E' possibile? - Sì.

Eccoli.

Sono molti, molti soldi.

MUSICA POPOLARE

E' una cucina particolare.

Troppo speziata.

- Non ti piace? - Sì, ma è speziata.

- Erano meglio due... - Spaghetti. - Vi fanno schifo?

A me sembra ottimo.

- Agro e dolce insieme... - Allora mangialo tu. Te lo regalo.

- Troppo speziato! - Ache ora è l'appuntamento dall'avvocato?

Alle 12.

- Poi che succede? - Niente, lui pensa a tutto.

- Rudy dovrebbe uscire alle due. - Noi andiamo dall'avvocato? - Sì.

- Poi andiamo a prendere Rudy. - Intanto che facciamo?

Possiamo andare al bagno turco.

Eccoci qua. Ciao.

- Buonanotte. - Ciao. - Buonanotte.

Questa è la mia stanza.

Buonanotte.

Buonanotte.

Ciao.

VOCI NON UDIBILI

- Pensate, in Italia fa freddo. - Perfortuna le bambine stanno bene.

Di solito prendono il raffreddore.

> Ci farà male tanto caldo? - Shh!

Questa è vita!

A noi ci ha rovinato il Cristianesimo, come cultura.

Una volta avevamo le terme, i massaggi. Ora abbiamo le pizzerie.

Potrei uscire dal giro "auto usate" ed entrare nel giro "bagni turchi".

Il guadagno è garantito.

Devo parlarne a Rudy.

- Quando Rudy ci vedrà, gli verrà un colpo. > Perché?

- Chissà come è diventato! - No, sarà sempre lo stesso.

Non è andato a male.

(in francese) E' carino il tuo tatuaggio. - Ne vuoi uno? - No.

Ragazzi, chiedono se vogliamo fare un tatuaggio.

- Manca solo il tatuaggio! - Vi venisse un colpo...

...se faccio un tatuaggio.

Come brucia! Avoi non brucia? A me sì!

- Ate non brucia? - Come faccio a scuola?

E' un bel casino! Dovrai lasciare l'insegnamento.

- Quanto ti dobbiamo per questo? - Duecento.

Come? Ciao!

- Sono belli, vero? - Sì. Però brucia.

Anche il tuo è grosso?

- Il tuo è più gonfio. - Avevamo appuntamento con quella?

Sì, Teresa!

Ha ritirato i soldi ed è andata via con l'auto.

Non dite niente?

Ci ha fregato i soldi ed è andata via con la mia auto e i passaporti!

> Calmo. - Che cosa? - Sarà dall'avvocato. - Quale avvocato?

Non ha lasciato messaggi. Non conosciamo l'indirizzo.

Io dico solo che potrebbe essere dall'avvocato. Che ore sono?

- E' l'una. - E'tardi! - Calmo! - Calmo? - Maurizio, stai zitto!

- Non chiamarmi Maurizio! - Sappiamo che libereranno Rudy alle due.

Andiamo al carcere.

> Va bene.

Che facciamo?

- Aspettiamo. - Ancora?

Buongiorno.

(in francese) Mi chiamo Ponchia. Vorrei un'informazione.

Oggi dovrebbe essere liberato un mio amico, un italiano.

Dovrebbe uscire oggi...

Oggi pomeriggio...

...alle due... - Dai!

(in francese) Vorrei un'informazione.

Oggi dovrebbe uscire un italiano.

Questo non capisce!

(in francese) L'italiano? - Sì. - Sarà liberato oggi.

Lo avevo detto! Lo fanno uscire.

C'è qualcosa che non mi convince. Se lui esce alle due, lei dov'è?

Adesso arriva.

- Che schifo la Coca Cola! A me piace il Chinotto. - Qui non c'è.

Vedi, caro amico, cosa bisogna inventare.

- Da dove viene questa musica? - E' la radio.

- La Coca Cola calda fa schifo! - Dai!

Ehi!

> Italiani!

Lo liberano.

- Alt! - Rudy! - No!

- Rudy! - E' Rudy!

- Non è lui. - E' lui! Guarda come cammina.

- E' più basso! - No, è solo un po' cambiato. - E' la prigione.

- La prigione lo ha abbassato? - Potrebbe essere.

- Chi cazzo è? - Tu non sei Rudy.

- Io sono Salvatore. Voi chi siete? - Noi aspettavamo un italiano, Rudy.

- Doveva uscire oggi. - Ho fatto tre mesi qui e conosco tutti.

Rudy non c'è.

Dove vai?

II vostro amico vi ha fregato! Qui Rudy non c'è.

- Ponchia, non correre! - Sì!

Noi siamo venuti a prenderlo...

...e la ragazza ci ha fregato soldi e automobile. Ponchia!

- Smettila! - Siete dei pirla!

Vi siete fatti fregare da una barbona. Vi siete fatti gabbare!

Grazie.

Non dovevo venire.

Che schifo! Siamo qui a 40 gradi all'ombra, senza soldi...

...con i tatuaggi che fanno male e che ci ricorderanno per sempre...

...come siamo stati stronzi in quell'inverno dell'88!

Pensiamo a che cosa possiamo fare adesso. Tu quanti soldi hai?

- Eh? - Quanti soldi hai? - Non lo so. E' pazzesco!

- Tu, Cedro? - Ho lasciato tutto in auto.

- Hai una sigaretta? - Fuma, ti fa bene!

Ahi!

- Se fai finta... Si è rotto il dente. - Imbecille!

- Ha mangiato il ghiaccio. - Ahi!

- E' pazzesco. - Avete un'auto? - No, l'ha fregata la troia. Ahi!

- Venite. - No. - Dai!

- Dai! - Andiamo.

Si chiama Werner, è tedesco. Lo conosco da tanto.

- Ho portato qui molti stranieri che stavano male. - E' dentista? - Sì.

E' un dentista. Sedetevi.

Werner!

- Werner! > Un attimo.

C'è un mio amico italiano che sta male. Vai!

Vai tranquillo!

State tranquilli.

(in inglese) Sieda.

> Ahi!

Sembra una bambina. Guarda come ride.

Se penso a come ci ha "preso per il culo"!

Anche lei aveva sempre mal di denti. Parlava solo di quello con Ponchia!

E' bravissimo!

Lei è italiano? II Marocco è pieno di italiani.

Conosci questa ragazza?

La spagnola! PARLA IN INGLESE

- Dice che mangia troppa cioccolata. Sai dov'è? - All'oasi di Merzouga.

- Vive con un italiano? - Mi sembra.

PARLA IN UNA LINGUAARABA

- E'tutto quello che ho. - Grazie. - Dentro c'è anche una cartina.

Dovete andare a sud, superare le montagne dell'A tlante.

Cento chilometri più a sud c'è Erfoud. Lì c'è il vero deserto.

Fino a Erfoud potete arrivare con il pullman. Poi dovete arrangiarvi.

Non abbiamo niente.

- Ciao, Salvatore. - Grazie. Salvatore, perché eri in prigione?

Storie di uomini.

Prendi!

Paolo.

Posso sedere lì?

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

Non abbiamo niente da mangiare.

- C'è un mandarino. - Di sera è pesante.

- Ne voglio un pezzetto. PARLA IN UNA LINGUAARABA

Come? Un momento.

Vediamo.

Ha detto "mangiare".

Che cos'è?

- Come va, vecchio Ponchia? - Va, va.

Quella è Orione. La spada di Orione.

Betelgeuse. Sapevi che sono tutti nomi arabi?

Sembra di essere in Grecia come dieci anni fa.

Però adesso abbiamo 30 anni e dormiamo ancora perterra.

E' perché siamo gli ultimi dei Moicani.

Saremo gli ultimi che hanno i ricordi in bianco e nero.

Le foto delle vacanze, i programmi della Tv.

Chi ricorderà più "La nonna del Corsaro Nero"?

- Belfagor. - Belfagor! - Siamo una tribù in via di estinzione.

E' vero.

Sono andato in montagna perché ho letto "Angeli della desolazione"...

...di Kerouac. Lui ha scritto il libro e dopo nove mesi è tornato giù.

- Io sono lì da dieci anni. - E non hai scritto un libro.

Già.

Nemmeno tu hai scritto un libro.

Io ho fatto due bambine. Avolte sai che cosa faccio?

Le guardo mentre dormono. A volte le annuso anche.

- Quando esco, sono più tranquillo. - Elena ha fatto bene a sposare te.

CLACSON

- Grazie. PARLA IN UNA LINGUAARABA

Grazie.

(in francese) E' un taxi? - Sì. - Pubblico? - Sì. - Noi andiamo...

Spiegaglielo tu.

(in francese) Sa dov'è l'oasi di Merzouga? - Sì.

- E' possibile andare con l'auto? - No.

- Perché? PARLA IN FRANCESE

- Che dice? - La strada è rotta e si rompe l'auto. - Chi se ne frega.

PARLA IN FRANCESE - No. E' obbligatorio...

Fammi parlare!

- Il trattato internazionale... - Non vuole portarci.

- Per piacere! E' paradossale! PARLA IN FRANCESE

> E' obbligato!

Provo a vedere se con la carta di credito ci affittano un'auto.

Se c'è una banca...

- Francesi? - No, siamo italiani.

Anisa, nif.

- Perché ridi? - Guarda che cosa significa "anisa"

- Io anisa? - Anisa?

- Vuol dire "signorina" - Guarda "nif".

"Nif"...

- Significa "naso". - NIFFONE!

- Allora? - Non conoscono la carta di credito. - Lo sapevo.

- Come andiamo a Merzouga? - Merzouga? - Sì.

- Dove vai? > Non lo so.

Aspettate lì.

- Dov'è finito? - Uno alla volta spariscono tutti.

Questo pirla del Cedro dov'è? CEDRO FISCHIA

- Finalmente! - Allora, si parte? - Queste sono loro? - Sono nostre.

- Nostre? - Sì. - Sono bellissime. Sono stati gentili a prestarle.

- Non le hanno prestate. Le ho comprate. - Con quali soldi?

- Con quello. - No!

> Secondo me ci siamo persi.

Non ci siamo persi. Ogni pista è segnalata da un sottomuro di pietre.

Questa è la nostra pista.

- Se avevo ancora il mio orologio... - Ancora? Paolo!

Se avevi ancora l'orologio, non avevamo le biciclette.

Quindi se io non conoscevo voi, avevo ancora la mia auto e non stavo qua.

Vi rendete conto che siamo in mezzo al deserto e forse ci siamo persi?

- Non ci siamo persi. - Cerchiamo un posto che non conosciamo...

...dove forse ci sono i due stronzi, sulle indicazioni di un dentista...

...tedesco, albino, drogato, omosessuale...

...e del suo concubino che è un ergastolano.

- Il dente lo ha curato. - Un buon dentista dev'essere anche una guida?

Kit Carson è il migliore scout del mondo, ma non estrae molari.

Secondo voi là c'è l'acqua?

Scatto!

VOCI CONFUSE

All'attacco!

Se non c'era il banco di sabbia, ti avevo superato.

Il banco di sabbia!

Non so voi, ma io non mi divertivo così da anni.

Da quando non mi frequenti più. Con me ti sei sempre divertito.

- Cedrone, dove ti ho portato? - Dove mi hai portato?

Professore, guarda che posticino. Altro che il Planetario!

Vi ho battuto in volata con il "rush" finale.

Cazzo! Cos'è?

Sono dune di sabbia. E' la nostra strada.

Dov'è andato ad abitare quello?

Però è fantastico. E' un paesaggio incredibile.

- Sentite che silenzio! - Lo sentite il vento?

SIBILO

Vento un cazzo! E' la mia gomma! Che biciclette avete preso?

> Prendi la mia. Io vado con Cedro.

- Ci riuscite? - Sì. - C'è la discesa.

Fermati.

Dio, che male!

Cedrone, come va?

- Ti peso? - No.

Allora vai.

FRACASSO

- Avete fatto un volo! - Vaffanculo!

- Pezzi di merda! - Vi siete fatti male?

Secondo te va bene di qua?

Questa è la pista.

Secondo i tuoi calcoli, quanto manca?

Sei chilometri in linea d'aria.

L'acqua c'è ancora?

E' finita.

- Allora? - Come?

Da che parte?

- Non lo so. - Più o meno. Il sole sorge a nord e tramonta a oriente.

- Forza! - Non lo so. - Stai scherzando?

- Hai studiato la piantina. La strada era questa? - Sì.

- Allora? - No! - Vai a cagare! Come no? - Non so più dove siamo!

Non vedi che siamo nella sabbia, tra le dune...

Questo cazzo di cartina non mi serve senza il mio orologio con il sole.

- Cedro, da che parte si va? - Avete voluto far guidare lui.

- Adesso non chiedete a me. - Guidare cosa? Non è un pullman. - Cedro!

Tu vai in giro con gli stambecchi. Il nord, il tramonto... - Zitto!

- Non lo troveremo. - Tu non lo trovi, io sì.

Allora vaffanculo e trovalo!

> Lo trovo io. - Vieni qui.

No!

No!

Non ce la faccio più!

Lasciatemi qui.

Andiamo.

Ci riposiamo due minuti. Solo due minuti.

PAOLINO RIDE

Pensate se moriamo.

Succede così, io lo so.

Il metabolismo si altera...

...e le energie vanno via lentamente.

Se ci trovano, finiamo anche sui giornali.

Mia madre sarà contenta quando vedrà la mia foto sul Corriere.

Non volevo dirlo. Ho fatto uno scherzo.

Paolone, ricordi alla frontiera?

La scimmia...

Il fumo in tasca l'ho messo io.

E'stato uno scherzo.

Chi sei? Lawrence d'A rabia?

E' quello stronzo di Rudy!

Paolino, calmati!

- Vi siete sfogati? - No!

PARLANO IN UNA LINGUAARABA

> L'auto è a posto.

I bagagli sono dietro.

- Puff! > Qua sotto c'è l'acqua.

Qui diventerà un giardino. Mi sono indebitato per comprare la trivella.

Mi mancavano 30 milioni. Qua sotto c'è l'acqua!

Perché non ci hai chiesto i soldi?

- Come ti è venuto in mente? Teresa, la droga... - Se vi dicevo...

...che avevo una casa nel deserto e mi serviva una trivella...

...perfare uscire l'acqua per le arance, pensavate che ero pazzo.

- Pazzo e coglione e coglioni noi che siamo venuti qua. - Ascolta.

- Qui sarà pieno di arance! Presto vi ridarò i soldi. - In arance?

Quello che è.

Scusa, chi ha detto che qui sotto c'è l'acqua?

Cedro...

...lo so.

Lo so.

Allora?

Non so che dirti.

Rudy aveva detto che non ci sarebbero stati problemi...

...però i problemi ci sono sempre.

Mi dispiace che ti sei fatto male.

Non ho mai capito se eri simpatico o eri un idiota.

Neanche adesso lo so.

Non so neanche perché sono venuto qua.

Forse per loro, forse per me. Sicuramente non perte.

Mi faccio uno spinello.

- Che strada facciamo pertornare? - Boh!

Ponchia è sempre uguale.

Non capisce niente.

- Qui sotto c'è acqua. - Tu non capisci.

- Sono venuto perte, non m'importa dell'acqua! - Stai calmo. - Calmo?

- Abbiamo fatto 3.000 chilometri rischiando la morte. - Non lo sapevo.

Sono venuto a cercarvi quando ho saputo che voi eravate qui.

Questa storia delle arance mi sembra una follia.

- Come ti è venuto in mente di fare l'agricoltore? - Non lo so.

Mi piacciono le arance.

Sono pulite, sono legate alla terra. Forse volevo rimanere qui per sempre.

> Da quanto tempo non ci vedevamo?

Da quando mi hanno preso durante l'occupazione all'università.

La mensa è occupata. Fuori dai coglioni. Vai!

- Fermo! - Perché lo picchi, Paolo?

Tutti i giorni è la stessa storia! Prendi i limoni per i lacrimogeni.

- Chiudi la porta. - Rudy è fuori. - Rudy è un fazioso. Resta fuori.

> Prendi i panini. - Aprite!

- La prossima volta stai in gruppo. Adesso rimani fuori. - Apri!

Apri questa porta! Ponchia! Arriva la polizia.

> Fumi?

> Siediti.

- Dormono? - Sì. Siamo un po' stanchi.

Ascolta.

Come va a casa?

- Bene, come al solito. - Sempre uniti! Vi divertite?

Sì. Non ci vediamo tutti i giorni, ma ci vediamo. Giochiamo a pallone.

Bene!

- Sei sposato? - No.

Famiglia niente. Solo Paolino è sposato e ha due bambine.

- Davvero? - Si è sposato con Elena. - No! - Cedro come l'ha presa?

Male. E' andato al matrimonio e ha picchiato Paolino.

Adesso è difficile trovare la donna giusta. Io l'ho trovata.

Teresa. L'ho conosciuta un anno fa.

Era una sbandata, aveva vissuto in tanti modi diversi.

Mi sono innamorato subito di lei, come un cretino.

- Come a Lussemburgo? - No. Questa è una cosa seria.

Ci siamo sposati dopo un mese.

- Siete sposati? - Sì. Non te lo ha detto?

Sì. Vogliamo avere anche un bambino. All'inizio vivrà qui.

- Poi forse torniamo in Italia. - Le arance? L'acqua?

- Tutto il casino che stai facendo qui? - Sai come sono fatto.

Poi magari... Adesso va bene. Non lo so, forse un domani...

Boh!

- Vado a dormire. - Aspetta. Parliamo un po'.

Abbiamo tante cose da dirci. Eh?

Che ore sono? Ho dormito come un sasso.

- Ponchia, dove ti ha installato? - Hai litigato con il parrucchiere?

- Guarda che capelli! - Vuoi? - E' latte? - E' tè.

- Mi fa schifo. Il latte non c'è? - No. Nei Paesi caldi non c'è latte.

Il tè mi fa schifo.

- Rudy e Teresa? - Non lo so.

I due stronzi? Saranno in trivella.

PARLANO IN UNA LINGUAARABA

> Dammi la 36, Teresa.

> Grazie.

Ehi!

- Quanto ci vuole a montarla? - Abbiamo quasi finito.

- Poi lo colleghi al compressore. Quel tubo lì. - Sì, quello.

Lascia.

- Questo è il trivellone? - Sì.

- Hai calcolato la pressione dell'acqua? - Sì. - Davvero?

- Hai calcolato la portata del getto? - Sì.

Passami la chiave.

Non si lavora così.

(a voce alta) Non si lavora così!

> Non si lavora così.

Anche il lavoro più banale necessita di un minimo di regia, di...

Per esempio.

Va usato il materiale giusto. Svita questo, lo hai montato alla rovescia.

- Avvita il trivellone. - Devi svitarlo. Non c'èntra niente.

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione.

Sole che batte sul campo di pallone.

Terra e polvere che tira vento e poi magari piove.

Nino cammina che sembra un uomo...

con le scarpette di gomma dura. 12 anni e il cuore pieno di paura.

Teresa.

Nino, non avere paura di sbagliare un calcio di rigore.

Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore.

Issa!

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia.

ROMBO DI MOTORE

Chissà quanti ne vedrai di giocatori tristi...

che non hanno vinto mai e hanno appeso le scarpe...

e adesso ridono dentro al bar.

Sono innamorati da dieci anni di una donna che non hanno amato mai.

Chissà quanti ne hai veduti! Chissà quanti ne vedrai!

Nino capì fin dal primo momento.

L'allenatore sembrava contento.

Allora mise il cuore dentro alle scarpe e corse più veloce del vento.

Prese un pallone che sembrava stregato.

Accanto al piede rimaneva incollato.

Entrò nell'area, tirò senza guardare...

e il portiere lo fece passare.

Nino, non avere paura di tirare un calcio di rigore.

Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore.

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia.

Il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette.

L'anno prossimo giocherà con la maglia numero sette.

SCROSCIO

L'acqua!

Rudy!

> E' venuta fuori l'acqua!

Acqua!

Ce l'abbiamo fatta!

Acqua! Acqua!

E' a posto. Andiamo.

Al primo raccolto di arance vi restituisco i soldi.

Magari vengo. Così ci rivediamo in Italia tutti insieme.

- Magari! - Grazie.

- Ciao, Rudy. - Ciao, Ponchia.

Ciao, Marco.

Mi fai accendere?

Ciao, Marco.

- Ciao, Rudy. - Ciao, Paolo.

Dai!

- E' qui? - Sì.

- Come faccio? - Ci penso io.

Cedrone! Ponchia, ti fermi un momento?

- Che c'è? - Dobbiamo scendere.

- Come? - Facci scendere!

- Era questa? - Sì.

PAOLINO CANTICCHIA

Prova!

> C'è la linea? - Sì.

Sì!

Pronto!

Elena, sono io. Mi senti?

La sento!

Elena, sono Paolo.

Sono a un palo telefonico nel deserto! E' incredibile!

Volevo dirti una cosa.

Io non torno subito. Vado in montagna con Cedro. Passami le bambine.

Giulia, ciao!

Passami Camilla. Ciao, Camilla. Papà torna presto. Bacio, bacio.

Andiamo.

- Che è questa storia della montagna? - Vado.

- Faccio un giro con Cedro. - Avevi detto che volevi stare a casa mia!

Verrò, te l'ho chiesto io! Però voglio stare ancora un po' qua.

Da qui in due giorni si raggiunge l'A tlantico.

Dovevamo andare tutti insieme!

- Il traghetto, Saint Tropez! - Poi ci andiamo.

- Torniamo subito. - E' una settimana!

Ormai siamo vaccinati.

Dovevamo giocare a pallone!

- Ciao. - Ponchia, non fare quella faccia.

- Andiamo. - Marco!

Ciao.

Ma...

Però mettiamo insieme la squadra.

- Vediamo. - Dai, ci divertiamo!

Caro amico, ti scrivo così mi distraggo un po'.

Siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.

Da quando sei partito c'è una grossa novità.

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