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Bella, vero? Vede che abitacolo? C'è il servofreno e il servosterzo.
E il servo cinese non c'è? Carina, mi è venuta adesso!
- Spiritoso! - E' bella, e soprattutto è comoda!
Ho dovuto prendergliela. M'ha fatto una testa così, è stato promosso.
- Papà, vado a vedere gli scrutini. - Ma non è stato promosso?
Appunto, non sei stato promosso?
- Certo, con lo zio preside... - Dimenticavo lo zio preside.
Non ci sono problemi.
Guardiamoci bene negli occhi: siamo stati promossi o no?
- Con chi ce l'hai? - Con te! - Sì, sono stato promosso!
"Una parola è troppa, due sono poche", chiaro?!
- Chiavi in mano, nove milioni. - Cazzo... - Prego?
E' un bel modello lungo! Si chiude sotto vuoto spinto!
Mi è rimasto un dubbio: se non è stato promosso, che facciamo?
- Che facciamo? - Che facciamo? - Lo dica lei!
Se non è promosso, sono "cavoli amari" per lei!
- Sono cavoli vostri! - No, suoi! - Perché? - Non pago la macchina.
- Cosa? - Non la pago. - Lei scherza sempre!
- A chi ha dato le chiavi in mano? - A suo figlio.
E' maggiorenne, se la paga lui!
- Paghi! - Non ci incazziamo! - Ma come...?! - Non la pago!
- Si è fatto male? - Sto sbadigliando.
- Commendatore... - Non la pago. - Lei la paga! - No!
- lo la denuncio! - Tieni giù le mani, capito?!
lo sono una persona perbene, ma se mi incazzo, esplodo!
(ESPLOSIONE)
(COLPI DI TOSSE)
(RISATA NERVOSA)
(ESPRESSIONI DI MERAVIGLIA)
- Che macchina! - Mi fai fare un giro? - Anche a me!
- Una alla volta e lo fate tutte. - Dove l'hai rubata?
E' il regalo di mio padre per la promozione!
- Sei sicuro che t'hanno promosso? - Vorrei vedere!
Vorrei avere io uno zio preside!
- Mangi sempre, eh? - Tu ridi, ma vedrai cosa ti succede adesso!
- Cosa mi succede? - (ridendo) Sono cavoli tuoi!
- Salve, Cubetti. - Salve. - Vai a vedere gli scrutini? - Sì.
- Vai tranquillo! - Allora vado. - Ciao, caro.
- Ciao, Mario. - Ciao.
"Cosimi"... "Cubetti Mario"...
"Sei, sette... Ripara francese"?!
E dovevo stare tranquillo!
- Ti hanno fregato. - Sì. - Chi glielo dice a mio padre?
Una cosa così grave me le dici sorridendo?!
Non ho potuto farci niente.
Sei il preside e fai rimandare tuo nipote?
Forse quel professore ce l'ha con te perché sei ricco.
- Lavora alle tasse? - No, è un comunista. Appena posso, lo caccio.
- Quello deve soffrire le pene dell'inferno! - Ma che dici!
- Fallo scorticare! - Non si può! - Fallo torturare! - Non si può!
- Allora fallo scotennare! - Non si può!
Allora sputagli in faccia, così muore annegato.
- Buongiorno, commendatore. - Che c'è? - Ecco...
- Allora? - In ufficio c'è sua moglie che l'aspetta.
- Vado. Ci vediamo dopo. - Grazie!
- Ciao, "cipollina". - Ciao, "cipollone". Ciao, Paolino.
- Ciao. - Allora, per la gita scolastica prenotate da noi?
- Sì, però dovrete farmi lo sconto. - Certo, avrai il 50%! - Il 50%!
- Sai che Mario è stato rimandato in francese? - Sì.
Qui deve essere chiara una cosa: comando io! Noi, insomma.
Questa volta se lo becca in quel posto!
- Ercole, proprietà di linguaggio! - Allora nel deretano!
Niente più macchina, niente più vacanze e niente più scuola!
Va a lavorare, come ho fatto io!
Ho iniziato "con le pezze alle mani e i calli al culo"!
- Ho lavorato sempre, io! - Vuoi tornare a fare il muratore?
No, cara, ma quello mi fa incazzare.
- Telefono a Bice, così pranziamo tutti insieme. - Le farai piacere.
- Tu sei pazzo! - Tu sei stronzo! Quando parlo fai sempre così!
- Vuoi far ritirare Mario dalla scuola?! - Sì, ho deciso!
- Sfrutta l'occasione! - Quale? - Falla in barba a mia sorella!
- Hai un'altra sorella con la barba? - Enrichetta, tua moglie!
- Ma che c'entra? - C'entra!
Ti ricordi l'insegnante di francese che hai conosciuto a Milano...
..e che mi hai tanto raccomandato?
Ha due tettone che mi fanno impazzire!
Con lei sono sempre andato in bianco che più bianco non si può.
Sai cosa devi fare?
L"'esame finestra"? Due fustini in cambio di uno!
- Scherzi sempre! - Cosa devo fare?
Invece di assumerla ad ottobre nella mia scuola,...
..le fai dare ripetizioni a tuo figlio quest'estate.
E' incredibile, hai tante di quelle belle idee in quella pancia!
Complimenti! Ti voglio baciare, sei bravo!
- Smettila. - Cosa state facendo?! Ercole!
Non l'abbiamo per vizio, ci baciamo perché ha avuto una bella idea.
Se invece di essere fratelli eravate marito e moglie,...
..avreste subito avuto due gemelli.
- Perché? - Base per altezza, il prodotto diviso due. Che bello!
- Caspita! Ciao! - Ciao. - Sei venuto da solo?
Con questo bolide ho distaccato la famiglia di un'ora.
Che macchina! E' nuova?
Sì, è il regalo di mio padre per la promozione.
Come hai fatto a farti promuovere?
L'ho anticipato sul tempo. Come va con le donne?
Sai, modestamente... Donne che vanno, donne che vengono.
A una tedesca ho fatto un buco così!
- Allora c'è stata? - Un buco nella cabina!
- Pensa ai bagagli! - C'è il facchino. - Ercole! - Va bene!
Devi venire con me! Ti rimedio una "sventola" che non finisce mai!
- Ecco la "sventola"! - Sei matto?
Disgraziato, delinquente, usurpatore dei miei beni!
Mi devi fregare così?! Dammi le chiavi!
Il contratto dice: "9 milioni, chiavi in mano". A me però!
- Aiutami a portare i bagagli! - Non ci penso nemmeno. - Cammina!
- Dottore, ci sono io. Che macchina! - Lavori qua?
Sì, faccio l'aiuto-facchino, l'aiuto-bagnino... "Aiuto-tutto"!
- Aiutami a fare il tuo dovere, se no ti licenzio! - Sì. Tenga.
- Cos'è questa? - La scopa. - Guarda che ti spacco le pupille!
No, con i sindacati non si può.
Dei sindacati non me ne frega niente!
Sei davvero contro i sindacati? Crumiro simpatico!
- Ricordamelo, ti darò un aumento. - Grazie, dottore.
- Chi è? - Volevo ricordarle l'aumento. - Ah, sì?
Alt! Di straordinari parliamo un altro giorno!
Bene, l'albergo è quasi al completo.
Per domani, 15 camere prenotate.
- Mi raccomando, verrà mio fratello con i suoi studenti. - Va bene.
(GRIDA CONFUSE)
- Vieni a togliermi di qua! Mi fa male! - Sì! La valigia...
(GRIDA DI DOLORE) Resista! Arrivo io! Ecco qua!
Disgraziato, mi dai pure i baci?!
(GRIDA DI DOLORE)
- Resista! Ecco, così! - Togli la corrente! - Che corrente?!
Lo sa che si può morire di queste cose?! Disgraziato!
- Ogni volta che vengo qua, succede un casino! - lo vado. - Cammina!
- (Cocò) Mi dia una mano! - (Ercole) Ti do un calcio!
Rimani sempre in mezzo alla porta.
- Ben arrivato. - Sì, un cazzo! Dopo noi facciamo i conti!
Per Paolo ho prenotato 15 camere.
Avrai fatto pure la tariffa di mezza stagione, per il tuo Paolo.
- No, ho raddoppiato quella di alta stagione. - Paolo non lo sopporto.
- Commendatore, la chiamano da Roma. - Mi cercano di già?!
Dev'essere l'ufficio, no? Ricorda di chiamare il monsignore!
Ehi, non sono un ragazzo!
Sono già incazzato per conto mio, se mi incazzo di più...
..poi mi passa.
"Hello"?
Grazie. Non prendertela per uno scappellotto.
- Io sono cresciuto a scappellotti. - Non sei cresciuto molto!
Vieni con me, ti faccio vedere una bella cosa.
- Guarda cos'ho fatto dal buco di una cabina! - Mamma mia...
Non è tua madre. Guarda questa!
Che bella!
(Cocò) Guarda questa quant'è bella.
- Che fata... - Che fata? - Che bocca... - Che bocca?
- Che occhi... - Che occhi?
(in romanesco) Ma dove li vedi gli occhi?
Questa chi è?
- C'è una prenotazione a nome Lisa Colombi? - Controllo.
Ehi, adesso ci penso io.
- Ha prenotato il commendator Cubetti. - Sì. E' già arrivato?
Sì, credo sia al telefono. (GEMITI DI DOLORE)
(RISATA NERVOSA)
- Le valige... - Vuole che vada a prendere i bagagli? - Sì, grazie,
- Cocò, va' a prendere i bagagli. - Sì. - Corri! Vola! - Volo!
Le ferie sono ferie per tutti!
Voi cominciate già a rompere! Scusi, non ce l'ho con lei.
- (Segretaria) C'è la Tributaria. - Cosa?
Stanno guardando dappertutto! La prego, venga, commendatore!
(Ercole) Guai se scoprono l'affare Bellavista! Nasconda tutto!
No, quello no! Non me la sento! Non posso, commendatore!
Allora vengo io a Roma, basta che la facciamo finita!
Eh? sì... Vengo a Roma, così sistemiamo...
- Ci vediamo dopo. - Sì, dopo.
No, non so quando vengo, dipende da come si mette la situazione.
Io verrei anche subito, ma non lo so. Arrivo!
Sono arrivato.
- Scommetti che so chi è? - Chi è? - Una "squillo". - No...
Conosce mio padre, lui è un puttaniere, perciò non si scappa.
- Allora ce la facciamo tutti. - No, solo io.
Se non esci entro 10 minuti, ti acchiappo e ti allungo.
Sì, mi allunga... Magari!
(Lisa) Entri, è aperto. (ESPRESSIONI DI SORPRESA)
- Bo... nasera. - Credevo fosse la cameriera.
Veramente mi chiamano Cocò. Mi manda il commendator Cubetti.
Ah, il commendator Cubetti... Adesso capisco.
Non pensavo di iniziare stasera. Così ti hanno rimandato?
Be', veramente sono venuto... (RISATA ISTERICA)
- Che ne dici se prima facciamo due chiacchiere? - Se è necessario...
All'inizio resterai sconcertato, io uso un metodo particolare.
Particolare?
- E' un metodo che ho imparato a Parigi: due ore al giorno! - Due?
Perché? Te la sentiresti di farne di più?
Ma che fai? Sei impazzito?!
Sì, "ceciona" mia, fammi a pezzi!
- Ti faccio proprio a pezzi, sai? - Sì!
No, no! Aspetta! Ferma!
(COLPI ALLA PORTA) - Chi è? - Ssh! Chi è?
- Un amico. - (Lisa) Un attimo, per favore.
- Dove mi metto? Nell'armadio! - No, nell'armadio no!
- Allora sotto il letto! - No! - Sì!
- Nel bagno! - Non spinga!
Se me lo dicevi, ci venivo da solo.
- Buonasera. - Scusi, lei chi è?
Sono... il figlio del proprietario dell'albergo.
- Del commendator Cubetti? - Sì.
- Allora è lei quello rimandato in francese. - Come fa a saperlo?
- Quindi l'altro... - Chi, l'altro? - Nessuno!
Dove sono? (GRIDA)
Sono Lisa Colombi. Sono venuta da Milano per darti delle ripetizioni.
- Ma no! - Ma sì!
- Scusi, vedendola arrivare sola, ho pensato... - Posso immaginarlo.
Ora che sai chi sono, credi di aver fatto una gaffe?
Be'... più o meno...
- (Lisa) Chi è? - Ercoluccio!
- E' tuo padre. - Sì... - Vengo.
(GRIDA)
Sei bella, enorme, grande, morbida! Sei una seta!
- Dove sei? - Sono qui. - Non ti vedevo più.
Quanto sei bona! Eh?
- (sottovoce) Sta' giù. - Giù? Ah, ti piacciono i bermuda.
- Guarda la coscia com'è bella. - I bermuda sono bellissimi!
Sono al massimo dell'eccitamento!
- Commendatore, la prego... - Dammi le tue "giberne appuntite".
- Mi fai impazzire! Che carnagione liscia! - Mi lasci!
Il tuo commendatore impazzisce! (GRIDA)
- "Ti farò vedere i vermicelli"! Dammi il menisco! - Mi lasci!
Dammi l'avambraccio! Siamo "arrapeti" come 2 cani pechinesi!
(GRIDA) (sottovoce) Che porco...
Perché ti piace questo?
Mi ha fatta venire qui per dare ripetizioni a suo figlio, no?
- Un'idea geniale. - Voglio aiutare il ragazzo! - Anche il padre!
Sì, ma... (GRIDA)
- C'è un equivoco! - Io sono "ingrippeto"!
- Lei è sempre "ingrippeto"! - L'hai detto!
- Non ti ricordi a Milano?! - Era ubriaco fradicio!
Quando sono ubriaco, divento un kamikaze!
- Hanno bussato! - Sono stato io. (COLPI ALLA PORTA)
- Chi è? - La cameriera. - Oddio, mi nascondo!
- Ma cosa fa?! - A me sta bene! - Vada altrove! - Sotto il letto!
No, no!
- E dove posso...? Nel bagno! - No, nel bagno no!
- E dove cazzo vado? - Nell'armadio!
Qua dentro mi manca l'aria!
- lo soffoco! - Vada dentro! - Soffro di "castro..."
Non possiamo passarle la telefonata, il telefono è guasto.
- Se vuole scendere in cabina... - Va bene, grazie.
Vecchio mandrillaccio... Stavolta ti brucio sul tempo.
(GEMITI)
Dove va con quelle "poppolette"?
Ah, eccola!
Sì, finalmente soli!
Bella "ceciona" mia!
Che belle braccia che hai! (GEMITI)
Che spalle larghe! Che seno!
Che bei capelli! Insomma...
Che occhi! Ah, che bel nasone!
Che bella bocca! Sì! Voglio baciarti!
(RISATINE NERVOSE)
(RISATE)
(GRIDA) Figlio di puttana! Maledetto!
Vieni nel mio letto, prendi la bocca... Mi dai i baci in bocca?!
- Vai a cantare dai sindacati! - Se lo viene a sapere sua moglie?
Che c'entra mia moglie?! (GRIDA)
- Vuoi ricattarmi, vero? - No! - (insieme) Sì!
Gastone, ho nostalgia di te, è una vita che non ti vedo.
(Gastone) Non esagerare. Hai visto il commendatore?
- Sì, poco fa. - Datti da fare.
Voglio venire a Roma a lavorare, lui può essermi utile.
Devi darmi il tempo, l'ho visto per pochi minuti.
Ma alla prima occasione gliene parlo. E saprò essere convincente.
- Mi fido di te. - Ciao, amore.
(VERSI SOFFOCATI)
Che fai? Ti prepari per le fatiche di Ercole?
Ehi, "scemo di guerra", alla tua età avevo un fisico...
..che avrebbe fatto morire d'infarto Alain Delon!
Come disse Sant'Oronzo, pensa a studiare, non fare lo stronzo!
Da solo o con quella "sventola" di professoressa?
Lo sapevo che avresti toccato questo argomento, delinquente!
Ricordati che quella professoressa l'ho fatta venire per te,...
..per farti dare le ripetizioni di francese!
Non ti voglio ignorante come tuo padre e disgraziato come tua madre.
Non voglio che si dica: "Il figlio dell'arricchito s'è rincoglionito".
Guardami negli occhi, quando ti parlo,...
..se no io col cazzo che ti do le chiavi della macchina!
Ti tolgo pure le chiavi di casa!
Ti faccio mettere la camicia di forza così devi studiare per forza.
- (Mario) Hai finito? - Tuo padre ha "parleto". "Augh."
Ora parlo io. Quella l'hai fatta venire per i comodacci tuoi.
Ci vuoi fare il "mandrillo", come quella famosa sera a Milano.
- Chi ti ha... raccontato queste stronzate? - Ho sentito tutto.
Da oggi mi passi un congruo settimanale, mi ridai le chiavi...
..e non rompi più con lo studio, se no dico tutto alla mamma.
- E' un ricatto? - Sì. "Augh." Tuo figlio ha "parleto".
Va' a morire ammazzato!
- Ercole, guarda chi c'è! - Ercole!
Ehi, mamma, voglio dirti una cosa che riguarda papà!
Resa incondizionata!
- Buongiorno. - Ciao, caro. - Passa pure.
- Buongiorno. - Buongiorno, caro. - Ciao, caro.
- Passo io? - Prego. - Buongiorno. - Ciao, caro.
Ciao, caro. Perché hai raccontato tutto a mio figlio?
- Quando impari a farti i cazzi tuoi? - Sto imparando.
- Sei andato in posta? - Sì, anche all'ufficio tasse e dal tabaccaio.
- Ora dove vado? - A fare in culo.
- Ercolino! - "Yes"? - Che schiaffo...
- Commendatore... - "Oui"? - E' lontano? - Dietro l'angolo.
- Chi è?! - Che c'è?
- Chi è la ragazza che è entrata? - E' entrata una ragazza?
- (Enrichetta) Ti ha salutato! - (Ercole) A me? - Sì!
Deve essere... la professoressa che ho fatto venire per lui.
- Deve essere la professoressa di francese, eh?! - Sì, è lei.
Deve essere quella che mi hai raccomandato di assumere a scuola.
Gliel'ha consigliata Cocò, è la sua fidanzata.
Non è vero, papà, che è la sua fidanzata?
Adesso intuisco. Sì, è così. Dopo facciamo i conti.
- Ma non è la mia fidanzata. - Sì, è la tua fidanzata.
- Ma non è possibile! - Perché non vuoi confessarlo? - Veramente...
- (Ercole) E' la tua fidanzata! - Modestamente, è la mia fidanzata.
Come, "modestamente"?
Lei, Cocò, così elegante, così dolce, così carino, così giovane!
(RISATA NERVOSA)
- Credo sia anche tanto romantico. - (Cocò) Insomma...
- Potrebbe pretendere molto di più. - Mi accontento di lei.
- La faccia venire. - Falla venire subito qua!
E' molto timida, comunque la vado a chiamare.
Dopo ti spezzo l'intestino.
(Enrichetta) Cosa ci troverà in lei? Ha un viso poco intelligente.
- (Bice) Sarà di estrazione popolare. - (Ercole) Però è bona.
- (Bice) Ma Cocò chi è? - Un nostro dipendente.
La signora "commendatora" e il commendatore.
- Sono Lisa Colombi, suo marito le avrà detto... - Mi ha detto!
- Questi due non li conosco. - lo sono il suo nuovo preside.
- La mia signora. - Piacere.
Siamo contenti di averla con noi quest'anno.
- Cocò, si accomodi. - Sì, vado di là. - (Ercole) Vieni di qua.
- Che bella coppia. - Eccezionale.
- Cosa pensa del fidanzamento? - Quello che conta è l'amore.
- Commendatore... - Che c'è?! - Al telefono, da Roma.
- E' la tributaria. Vengo subito. - Vada.
- (Enrichetta) Fa' presto, "patatone". - Sì, "spilungona".
(ERCOLE GRIDA) Mi scusi, commendatore.
- (ridendo) E' buona. - E' buona? - Buonissima.
Via!
- Scusate, devo fare una telefonata urgente. - Ma dove va?
- Spigliatina, la professoressa di francese. - (Enrichetta) Troppo.
- (Segretaria) Commendatore! - Ancora lei?! Sto mangiando!
Stanno controllando tutte le fatture, anno per anno!
Porca troia! Non ce l'ho con lei. Sono arrivati al Bellavista?
No, sono al 1975, il Bellavista è al 1977! Però siamo lì!
Faccia sparire le carte, le aumento lo stipendio, 285.000 lire in più!
Quattro mesi di ferie, vacanze a "Calcuttola"!
No, ho paura! Il pasticcio l'ha fatto lei, si arrangi!
Se mia moglie scopre che invece di 100 milioni, ne ho rimessi 500,...
..mi fa tornare a fare il muratore!
lo mollo l'ufficio e me ne vado!
Non se ne vada! Cosa fa?! Occupato!
- Commendatore! - Ma, scusi...
Per lei farei qualsiasi cosa, lei per me è più di un principale!
Ma adesso sta chiedendo troppo! Commendatore?
- Commendatore, ha un minuto? - Anche due.
Vorrei parlarle di una cosa urgente, da solo a sola.
Tête-à-tête? Mi aspetti in camera sua, vengo subito.
No, in camera ho lezione con suo figlio.
- Allora in spiaggia, devo fare le sabbiature a mia moglie. - Va bene.
Pronto? Mi sente? Allora, cosa faccio?!
Si figuri se non voglio venire, io vorrei venire, ma non so...
- Personalmente? - Sì, non si preoccupi.
- NO! - Cos'è successo?!
(ridendo) Sono finito con il culo per terra!
Per imparare una lingua straniera, bisogna innanzitutto amarla.
Ma non si può amare studiandola distrattamente su una grammatica.
Bisogna conoscerla profondamente, capirne tutti i segreti, capisci?
- (Mario) Certo. - Altrimenti la lingua è fredda, scostante.
E' materia arida, con coniugazioni ed eccezioni da imparare,...
..mentre se la si ama, tutto questo arriverà come una conseguenza.
La cosa importante è arrivare all'essenza della lingua.
- Capisci quello che voglio dire? Mi segui, no? - Sì.
- Ti vedo distratto. A cosa pensi? - A tante cose.
- E a lei, un'insegnante fuori dal comune. - E' un complimento?
- Sì, però la trovo strana, misteriosa. - Non capisco.
Una ragazza come lei che va appresso a mio padre? L'ho vista.
Appena se n'è andato, l'ha seguito.
Dovevo parlargli, ma non mi è stato possibile.
- lmmagino. Cose importantissime. - Non sono cose che ti riguardano!
- Pardon, come non detto. - Ora pensiamo al tuo francese.
(Ercole) # Il tuo corpo piccolino lo lego a un granello di sabbia. #
- Cosa ci vuole a coprirmi di sabbia?! - Un camion a rimorchio.
Ho dovuto invitare io il monsignore, se aspettavo te...
- Con i ragazzi dobbiamo invitare anche la professoressa. - Va bene.
Quella lì non l'ho ancora capita. Per me è una "gatta morta".
- (Ercole) Per me è una tigre viva. - (Enrichetta) Che vuoi dire?
(Ercole) Voglio dire che è un tipo in gamba, anzi, "in gambe"!
- (Enrichetta) Smettila, sei talmente cretino! - (Ercole) Sì.
(Enrichetta) Come ha fatto ad accalappiare quel bel ragazzo?
- (Ercole) Quale ragazzo? - (Enrichetta) L'aitante fidanzato.
(Ercole, ridendo) Il crostaceo! Aitante!
(Enrichetta) A volte il destino è bizzarro,...
..crea accoppiamenti incredibili, assurdi.
(Ercole) lo già lo so questo.
(Enrichetta) Comunque per me è una "gatta morta".
- Che fai? - Ssh! Sto spiando!
- Pensi che... - Ho fatto un buco così per la tedesca!
Non me ne frega niente! Devi piantarla di fare il buffone!
Se ne approfitta perché ho da fare.
Ma che disgraziata...
- Dai, su! - Amore, un momento, facciamo le cose con calma!
(Enrichetta) Muovi quella pala un po' più in fretta, no?
- Non sono una pala meccanica. - Cosa ti ci vuole?
- Non in faccia! - Scusa, amore, è il vento.
- Dai, su! - Sì, sì...
Ora ti copro la testa, così non ti viene più la sabbia in faccia.
- Dai! - Ecco... - Poi non ti muovere da qui! - Va bene, amore.
- Stai vicino a me, non ti muovere! - Ho capito!
Stasera, a tavola ricordati che la minestra non la devi succhiare!
- Va bene? - Capito?!
I noccioli della frutta vanno appoggiati sul piatto con le mani.
(Enrichetta) Dopo il caffè, non fare il rutto!
- Commendatore! - Anche lei qua? - Sì, ma non mi aveva visto? - No.
- Devo dirle una cosa, facciamo un giro insieme? - Anche due.
- Visto? Le ho fatto un buco... - Sta' zitto! - Palla?
- Dov'è la palla? - Eccola!
(GRIDA E GEMITI) Oh, signora "commendatora"...
Scusi, ho inciampato. Sa, quella donna...
Da quando sono stato rapito, non sono più padrone di me.
- Non mi sarei mai permesso... - Uno come lei può fare di tutto!
- Se mi potessi permettere... - Sì, si permetta, Cocò!
- Pepè! - Cocò! - Pepè! - Cocò! - Pepè! - Cocò! - Pepè! - Cocò!
(URLO)
- E' bello qua. - Che meravigliosa distesa. - Sì, meravigliosa.
- Ti voglio! Tu mi fai impazzire! - Cosa fa? - Sono "ingrippeto"!
- Mi lasci! - Guida tu! - Perché non guarda questa?
- Cos'è? - Una fotografia. - E' una foto pornografica, eh?
Mi vuoi eccitare! Sì, mi piace! Aspetta, fammi indovinare!
- Ci sono due colline, vero? - Sì. - Fammele toccare!
- C'è una pineta, vero? - Un bosco stupendo. - Una fitta pineta.
- Cos'è? - Un progetto dell'architetto Gastone De Andreis.
- Chi è? - E' bravo, voi due insieme potreste fare grandi cose.
Non ho afferrato. Tu per lui cosa sei?
- lo sto con lui. - Ho capito: io, tu e lui, il triangolo! Porcella!
No, dicevo che può essere un valido collaboratore, è un architetto.
lo preferisco le "architette".
- Vieni qua, non farmi impazzire! - Mi lasci!
- Guida tu, ti do i comandi! Molla gli ormeggi! - Mi lasci!
- La barca è ferma! - "Fin che la barca va, lasciala andare"!
- Non può partire! - Stai ferma, ti prego!
- Mi lasci! - Ma noi camminiamo veramente!
(GRIDA CONFUSE)
Non mi scappare!
(ESPRESSIONE DI RABBIA)
Oddio! Ma chi è questo?!
Ehi! Maledetto!
Ferma! Non andare tutto a sinistra!
lo sono il commendator Cubetti!
(GRIDA E GEMITI)
Chi è questo... (GRIDA)
Aiuto!
Vieni qui, bello di mamma. (GRIDA)
Aiuto! Al ladro! Ferma!
- Ma che fa?! E' pericoloso! - lo venivo da destra!
Levati, è pericoloso!
La Madonna! Vuoi farti male, eh? Torna a casa dalla mamma!
(GRIDA)
(GRIDA)
(GRIDA FESTOSE)
Ragazzi, niente confusione!
E moderate il linguaggio, altrimenti vi riporto indietro!
(GRIDA FESTOSE)
Cos'è questo casino?! Fermi!
Da quando in qua ti permetti di indossare questa divisa?
Il commendatore mi ha fatto aiutante-portiere.
- Allora dagli una mano. - Io sono il portiere di riserva.
Finché il portiere sta bene, io sto in panchina.
Guarda che non finisce così!
Lo spero anch'io! Un giorno o l'altro divento aiuto-direttore!
- Ci mancherebbe anche questa! - Scusate, io con chi dormo?
Cosa te ne frega?! Vieni di là che si mangia!
Venite, ragazzi, si mangia!
(GRIDA CONFUSE)
"Tsè"! Oh, che vergogna!
Dieci e dieci, venti. Posso fare una telefonata?
Una telefonata breve, devo chiamare un mio amico. Scusi.
Pronto? C'è la professoressa...
- C'è il professore di francese? - (Donna) Un attimo.
(SQUILLO DEL TELEFONO)
- Pronto? - Il professore... di francese?
- Chi parla? - Il commendator Cubetti.
- Ah, mi dica. - Amore... senti...
Sono dal fioraio, ti sto prendendo dei fiori. Vengo da te, aspettami.
Bella, bella...
L'aspetto, ma non faccia tardi, sono molto stanca.
No, "a frappè".
A me?
Ma vaffan...
- Commendatore! - Che c'è? - Eh?
- Perché stai qua? - Devo stare qua!
- E' qua la cosa? - Quale cosa? - La professoressa è in camera?
- E' in camera? - C'è? - C'è? - La professoressa è in camera?
Sì, è in camera. Commendatore, io dovrei parlarle.
- Adesso?! Non ho tempo! - E' una cosa urgente!
Non mi puoi assillare dalla mattina alla sera! Lascia la giacca!
Mi fa incazzare questa cosa! Va' in portineria!
Che non succeda più.
Ti "tritolo" gli avambracci e te li metto negli occhi.
Fai così con il padrone dell'albergo?!
Amore, non mi dire che ti sei ricordato del nostro anniversario!
- Veramente... - Che belli! - Non sono fiori adatti a te!
- Tu sei una nobildonna, questi sono fiori da povera! - Belli!
- Se insisti... - Che belli, amore!
- Va' a darti una rinfrescata, ti aspetto a cena! - Sì, amore.
- Ciao! - Vado... - Adorato! - Disgraziata!
Ah, eccoti. Allora io vado a cena.
(RUMORE DI VETRI INFRANTI) Vada, qui ci penso io.
- M'ha fregato! - Allora...
Ma che è?!
- Cipollone mio! - No, non può essere!
- Ancora fiori per me! - Non sono adatti a te, li riporto indietro!
- Belli! Belli! - Non te li voglio...
Amore! Caro!
Ho capito che mi vuoi bene. Grazie tante.
- Ci vediamo dopo. - Sì. - Vatti a dare una rinfrescata.
- Sono belli! - Ti piacciono? - Grazie.
- Patatone mio! Ancora fiori! - lmpossibile! E' una congiura!
- Non te li voglio dare! Dammi i fiori! - Che belli!
- A costo di spezzarmi le braccia! - Evviva i miei fiori!
Amore!
"Ditelo con i fiori."
- Cucù! - Ah, è lei. - Mia moglie ha voluto tre volte il mazzo!
- Si metta a sedere. - Il sedere dopo, adesso facciamo una cosa...
Ma cosa fa?!
Dove sei? Sono "arrapeto" come un canguro eschimese!
- Ma che fa? - Lo sai cosa faccio. - Potrebbe arrivare qualcuno!
- Apri tutto! - No! - Fammi respirare l'aria di montagna!
Bella! Non correre sempre!
Commendatore! Si sente male?!
Commendatore, apra gli occhi! Come sta? Non mi riconosce?
- Vedo tutto doppio! - Non mi riconosce? - Sei tu!
- Ferma! - Mi lasci! - Perché sgusci sempre come un'anguilla?
Stai buona, ti prego! Non ti faccio niente di male!
- Ma cosa fa? - Come, cosa faccio?
- E' impazzito? - Il più bel maschio della Confindustria!
Cosa dice? La prego, non faccia così.
E' impazzito? Potrebbe arrivare sua moglie.
Mia moglie sta a cena con la scolaresca!
(COLPI ALLA PORTA) - Le palle... - Chi è?
- La signora Cubetti. - Sua moglie... Un attimo.
Mi nascondo sotto il tappeto "persieno".
Vengo subito. Commendatore, aspetti.
Non mi tiri le mutande, se no mi trova nudo.
- Dove mi metto? - Dove si può nascondere? - Sotto la valigia.
- Ma cosa fa? - Ah, il pie...
Ma cosa fa? Sotto il tavolo no! Vada in bagno, si sbrighi!
(GEMITI DI DOLORE) La giacca! Tenga!
Vada dentro! Via! Si sbrighi!
(COLPI ALLA PORTA) Vengo!
Si sbrighi, cara, giù stanno aspettando tutti.
- Ci sono gli alunni, i professori... - Vengo, eccomi!
Finalmente. Lei è ancora così?
- Ci metto un attimo. - Sono tutti pronti.
(GEMITO) - Cos'è? - Niente. Com'è elegante.
- Grazie. Posso aiutarla? - No. (GEMITO)
- Sono sicura che nel bagno ci sia qualcuno. - No, non c'è nessuno!
- Ma sono sicura! - Mi deve credere! E' la mia camera!
- E' elegantissima. Mi aiuta a vestirmi? - Dov'è il...?
(GEMITO) No, non c'è proprio nessuno!
(ESPRESSIONI DI SORPRESA) - Chi è? - Oddio, chi è?
- E'... mia zia, è straniera. - "Arghentina."
- Non sapevo che avesse una zia. - Nemmeno io. - Come?
E' di passaggio. (ERCOLE CANTA IN SPAGNOLO)
- Canta sempre. - "Adios"!
- Simpatica. - Eh? Sì, simpatica!
Mi scusi, in portineria non c'era nessuno, sa dirmi...
(in spagnolo) Non parlo italiano, sono argentina.
(Monsignore) Don Giuseppe, via! E' anche bruttina!
E lei dove va?!
- (in spagnolo) Sono argentina. - Come?! Venga qua!
- Ciao! - Venga qua! - Va' a morire am... - Venga!
(Professore) A cena ci sarà una professoressa, ospite dell'albergo.
(Professore) Sarà la professoressa di francese per il prossimo anno!
(Professore) Osanniamo la sua bellezza con un caloroso applauso!
E' lei, povera piccola, così timida che non osa guardarci!
Incoraggiamola con un benvenuto! (APPLAUSI)
- Che cesso! - Che stronzo! - Smettetela!
- Volete smetterla?! Silenzio! - Maledetto!
Volete smetterla?! Insomma, lei chi è?!
- Sono la zia. - La zia di chi? - La zia della nipote.
- Sì, ma di chi?! - Della cosa di francese. La professoressa.
Ah, è la zia della signorina Lisa Colombi! Si accomodi!
(Paolo) E' italiana?
(in spagnolo) Argentina. Non parlo italiano.
- Prego. - (in spagnolo) Grazie.
- Si accomodi. - "Hasta la vista." Ah! Maria!
(in veneto) Che pezzo di donna!
- Signora? - Sì? - Gradisce un po' di vino?
(in spagnolo) Grazie, signore.
(in spagnolo) Grazie.
- Mi scusi, "arghentina"? - Sì!
- Di quale città? - Canosa... "Canosaires."
- Mi permette un brindisi? - (in spagnolo) Sì, signore!
Alla sua salute!
- Scusi... con chi dorme? - Sola!
- (in veneto) Che combinazione, anch'io sono solo. - Sì!
(in veneto) Perché non ci facciamo un po' di compagnia... insieme?
(RISATA)
- Ahi, ahi... - Ahi, ahi, ahi...
(Paolo) Finalmente, ecco la nostra ospite tanto attesa.
Adesso sono "cazzi ameri"!
(in veneto) Aspettami, ragazza mia! Dove vai?!
- Ma guarda che cu... - Mamma mia!
Brindiamo alla nostra professoressa Lisa Colombi!
(APPLAUSI)
(in veneto) Ragazza mia, fermati, ho tante cose da dirti!
lo ho solo una cosa da dirti: vaffanculo!
Doveva capitarmi uno più "ingriffato" di me?!
Non so nemmeno il tuo no...
Te lo do io il mio nome, cognome, paternità e codice fiscale!
(GEMITI DI DOLORE)
(in veneto) Dove sei? Non scappare come una rondinella!
(Uomo) Brutto "finocchio"! Via! Fuori di qua!
lo sono il padrone del... Porca miseria!
Meno male.
Ancora lei, signora?
Dato che non so a chi rivolgermi, volevo chiederle se lei...
(in spagnolo) Non capisco l'italiano, sono argentina!
- Ma...?! - Piaccio.
(in veneto) Ragazza bella e grassa, finalmente ti ho ritrovato!
Ma va' a morire ammazzato!
Aspetta, dove vai? Torna qui!
Devo fare la pipì!
Non mi privi troppo della sua bellezza!
Va' a finire che facciamo una schifezza!
Come si fa a non accorgersi che uno è un uomo?!
Però, non sto mica male.
Se dimagrisci un po' sui fianchi...
Prego.
"Hasta la vista."
Adesso si esagera con questo femminismo!
(in veneto) Signora!
(in veneto) Mi scusi, signora. Prego.
(in veneto) Ragazza bella e grassa!
Devo andare sulla tazza!
(in veneto) Sbrighiamoci, gli altri avranno finito di mangiare!
Anch'io devo finire di ca... # cantare una canzone d'amor! #
(in veneto) Come canta bene! Sembra un pettirosso!
Infatti mi spezzerò le penne e pure l'osso!
Ma guarda che cazzo mi tocca fare per colpa di uno stronzo maledetto.
O mi butto dalla finestra o mi becco questa minestra. Che faccio?
(GRIDA Dl DOLORE)
Mamma mia! L'osso sacro!
Aveva ragione mia madre, che mi voleva femmina.
Evidentemente, ho la faccia da puttana.
(GEMITI DI DOLORE)
L"'artrosoli... lombo... sacrele".
Venga, monsignore.
Devo fare tutto io. Vediamo se è in camera.
- Oh, Cocò! - C'è mo-mo... - Sì...
- C'è mo-mo... - Oh, sì... - C'è mo-mo... - Oh, sì...
C'è mo-monsignore!
Monsignore, scusi l'abbigliamento! Prego, si accomodi!
(IL MONSIGNORE SI SCHIARISCE LA VOCE)
- Si accomodi! - Venga, monsignore.
- Sporcaccione! - Che ne sai?
Al prossimo albergo che costruisco metto 112 uscite di sicurezza!
l cessi solo al piano terra. Se non va bene, se la fanno addosso.
Cucù! (in veneto) Ti ho ritrovato, ragazza bella e grassa!
- (in veneto) Scappa con me! - Tu a Siracusa, io a Forlì!
- (in veneto) Faremo una bella unione. - Prenditi un cazzottone.
- Sono contenta, finalmente siamo arrivati a un accordo. - Sì, ma...
Stasera ne parlo a mio marito e domani stipuliamo il contratto.
- Voglio pensarci. - Non pensarci, firma il ricatto!
E... Erco...
- Ercole, tu... - Volevo vestirmi ma non ho trovato... - Co... co...
- Prendete mia moglie, sta per svenire! - Oddio, che succede?!
La signora è svenuta, bisogna chiamare un dottore!
- (in spagnolo) Non parlo italiano. - Chiamate un dottore! Sta male!
- Andate via! - Andate a morire ammazzati!
Sentiamo se respira. Respira? Sento un respiro affannato.
- Dica "33"! - 33! - 33! - 33! - 33!
- Non risponde. - E' occupato. - Povera disgraziata, è colpa mia.
- Alziamola, soffre di "estrasinfonia". - Di cosa?
"Estrasinfonia" al cuore! Piano!
No, no! Maledetto, tienila!
- Facciamola sedere. - Quando sviene, si allunga. - Pure?
Dio, com'è bianca! Enrichetta, "cipollina"!
(RISATA) Che cazzo ridi?!
- Ricorrerò ai sindacati! - Ah, sì? Tieni! Ora spogliati.
- E' "ricchione"? - "Ricchione" a me?!
- Scherzavo! - Figlio di puttana, ti spezzo l'intestino!
Se mia moglie rinviene, devi dirle che eri tu vestito da donna,...
..che ha avuto un'allucinazione.
Devi dire: "Sono 'arghentina'!".
- Se si viene a sapere che Lisa non è la mia ragazza... - Che c'entra?
Perché si dovrebbe sapere questo?! Vuoi farmi un ricatto, eh?!
- Sì o no?! Rispondi! - Alt!
Ba... ba... ba... sì.
Ti sfondo il cranio e te lo metto nell'orecchio!
- Ti nomino vice-direttore. Chi sei tu? - "Arghentina"! Olè!
- (in veneto) E' sparita! - Devi fartene una ragione.
Calmati, siediti.
(in veneto) Spacco tutto, se non la trovo.
Lasciamolo solo, stai tranquilla.
(in veneto) E' lei!
(in veneto) No, non è lei!
Eccola. E' così che era stanca, eh?
Ercole...
- Cocò! - Dice a me?
Ma come? Tu?!
Ma no, tu sei maschio! Uomo!
E' il dramma della mia vita! Sì, è tutta scena!
E' per nascondere questa vergogna!
- Non sei fidanzato di quella bella insegnante? - Tutta scena.
Non ho mai trovato una donna che mi portasse sulla retta via.
- C'è ancora una speranza. - Lei crede?
- Cocò... - Chi è? - Cocò... - Dove sei? ODDlO!
- Signorina Lisa. - Ah, sei tu, Mario.
Ci incontriamo spesso, stasera. Come mai sta qui fuori?
- Volevo prendere una boccata d'aria. - Già, un po' d'aria.
Lo so, tu pensi che io sia l'amante di tuo padre, vero?
Non si preoccupi, non deve rendere conto a me. Non si ricorda?
Sì, lo so, ma vorrei che tu capissi, per amore della verità.
Ho conosciuto tuo padre a Milano, in un night.
Era ubriaco, mi ha fatto delle avances, ma non è successo nulla.
Poi mi ha telefonato per scusarsi.
Posso anche crederle, ma non capisco perché ci tiene a dirmelo.
Perché sei un bravo ragazzo e non voglio che mi giudichi male.
Volevo scusarmi per ciò che ho pensato di lei.
Cosa avevi pensato? Non hai il coraggio di dirmelo?
Lisa! Sono io, Ercoluccio!
- Ho capito perché stavi qui, aspettavi mio padre! - No, Mario!
- Me ne vado, non c'è problema! - Non è così!
- Be'? - Ti aspetta. Buona nottata. - Hai qualcosa da dire?
- No. - "Ubi pater figlio cessat." Che "caccamento di cazzo"!
Lisotta mia bella, è tutta la giornata che ti cerco!
Andiamo in spiaggia, a facciamo un po' di kamasutra.
- Inizio ad avere freddo. - Il mio corpo ti scalderà.
A Canosa mi chiamano "il termosifone della luce rosa".
- Preferisco rientrare. - Sì, è meglio.
Saremo una coperta, due corpi e un'anima.
Verrò con il pigiama rosso, così faremo una notte d'inferno!
Porterò dello champagne, faremo caviale e kamasutra, va bene?
- Va bene, io vado. - Ciao.
4, 50, 80...
- Il portiere dov'è? - L'ho mandato a casa.
- Chi l'ha autorizzato?! - lo! Come vice-direttore posso farlo.
- Vice-direttore?! - Sì. - Siamo ammattiti?! - No.
- Chi te l'ha detto? - Il dottor Cubetti, un'ora e 25 minuti fa.
Lui ti ha autorizzato a fare il vice-direttore?!
Gli parlerò io, vedremo come stanno le cose!
Ora me ne vado a casa, domattina faremo i conti!
Se non è vero, quello che hai detto, puoi ritenerti licenziato!
Va bene?!
- "Tsè"! - Pezzo di "bischero"! - E di tuo nonno!
(GRIDA E GEMITI DI DOLORE)
- Ssh! - lo lo dico a te! Non gridare!
(BORBOTTIO INCOMPRENSIBILE) Cosa? Ma chi?
- Com'è andata con mia moglie? - Le ho preparato un servizio...
Grazie. Che affanno. Ora mi devi fare un altra cortesia.
(BORBOTTIO INCOMPRENSIBILE)
- Ghiacciato. - Ma cosa?
- Lo champagne! - Ah! Ce l'ho! - Grazie.
- Commendatore, sono 20.000. - Va bene, segna.
Segno... segno...
"Sei nuovo, mestiere, sai fare il puttaniere"!
"Sei drago, sei mulo, e ci faremo un..." Che ore sono?
(in veneto) Caspita, è tardi.
- (con voce da ubriaco) Scusi... - Prego.
- No, tu... tu... tu... - E' occupato?
- (in veneto) Bella ragazza! - Mi lasci perdere!
(in veneto) Ti sei vestita da uomo per ingannarmi!
- lo non so chi è lei! - Oh, lo champagne!
Lasci la bottiglia! E' mio lo champagne!
- Accidenti... - (in veneto) Si è stappata!
(in veneto) Alla tua salute, ragazza bella e grassa!
- "No ghe s'è"... - E' champagne, è "ghesè"!
- "No ghe s'è". - Era pieno! - "No ghe s'è".
"No ghe s'è"...
- "Ghe s'è"... - (in veneto) Asciugati questa doccetta.
E tu beccati questa "pissetta".
- Aspettami, torno subito. Altre 20.000 lire. - Ciao.
Calma! Eh?!
Ho capito. Ecco qua.
- 40.000. - E' aumentato? - Sì, l'lVA, sa... - Segna!
Segna... segna... Che principale accattone.
(in veneto) Ragazza bella e grassa!
Ma non è possibile! Vattene via, maledetto!
Ogni volta deve fare la stessa fine!
(in veneto) Si è ristappata. Alla salute, ragazza bella e grassa!
- Oh... - (insieme) "No ghe s'è"!
- "No ghe s'è" veramente... - Però a me viene giù!
(insieme) "Ghe s'era."
(in veneto) Poveretta, ti sei beccata la doccetta!
- E tu la doppietta. Vengo subito. - (in veneto) Non mi muovo.
Dove stai?!
Commendatore, ancora lei?
- Un'altra bottiglia? Le fa male. - Fatti i cazzi tuoi!
- Se lo sa sua moglie? - Non lo saprà. - Ma se lo viene a sapere?
(GRIDA E GEMITI DI DOLORE)
- Ti nomino vice-portiere. - Lo sono di già.
- Allora direttore generale! - Bene, ecco qui. - Grazie.
- Alt! 80.000! - E' aumentato? - La ritenuta d'acconto...
Già, lavori di notte... 80, più 20, più 40, fanno 140.000.
- Diciamo 200.000. Quanto hai? - Aspetti, 10... 20.000, dottore!
Queste me le dai, mi devi ancora 180.000. Hai da dire qualcosa?
- Sì. - Cosa? - Grazie, dottore. - Meno male.
Cosa ci posso fare, Gastone?
Doveva raggiungermi, ma ancora non si vede. Avrà avuto da fare.
Figurati che per aspettarlo ancora non mi spoglio.
Ma come?! Una vestaglia può fare miracoli!
- Dici? - Se ti dai da fare, lo rigiri come vuoi.
Speriamo. Farò del mio meglio.
- (in veneto) Ragazza mia! - Ma questo è un incubo!
Vattene via! Sono il padrone di questo albergo!
- (in veneto) Vuoi ballare? Balliamo! - Basta!
Ercole, cosa stai facendo? E' tutta la notte che ti aspetto!
- Questo ubriaco mi ha scambiato per una donna. - Chi è?!
- Non lo so. Mi vuole baciare. - Cosa?! Lui è mio marito!
Questa è la mia metà!
- Non alzi la voce con la mia donna! - La sua cosa?!
- Amore mio! - La smetta, è mio marito!
(in veneto) Si è permessa di toccarmi?! lo faccio una strage!
- No! No! - (in veneto) Spacco tutto!
Sono morto! Quanto sangue che mi scorre!
Lo champagne è buono. Bagna i promontori.
- Andiamo su che devo parlarti! - Non andartene! Non lasciarmi!
- Ercole! - Ti avrò a qualunque costo!
(in veneto) Disgraziata! Tradirmi con un travestito!
Devo parlare con il commendator Cubetti, si sbrighi!
- Sì, generale. - Sono tenente! - Va bene, capitano, ora lo chiamo.
Vanno tutti di fretta, non so più dove sbattere...
Che fai, piangi?! Ringrazia Dio che sei ancora facchino, se no...
Leva le dita dal naso!
Ecco il monsignore con la scorta.
- Buongiorno. - Buongiorno. La porto dalla commendatora.
Restate qua, ora vi chiamo.
(COLPl ALLA PORTA) - Chi è? - Sono io, Mario.
- Cosa vuoi a quest'ora? - (Mario) Ti devo parlare.
Perché così presto? E' una cosa così urgente?
- Stavo ancora dormendo. - Deve essere stata una nottata faticosa.
Se sei venuto per dirmi delle cretinate o delle cattiverie,...
..potevi evitare di venire!
Sono venuto perché lei è la mia insegnante di francese, ricorda?
Sarebbe bene che te lo ricordassi anche tu!
Se la lezione è così urgente, mi cambio e sono subito da te.
Volevo chiedere il significato di alcuni vocaboli che mi interessano.
Se è solo questo che vuoi sapere, sentiamo.
- "Menteuse" che cosa significa? - "Bugiarda", e poi?
- "Séduisant." - "Affascinante", che altro?
"Tomber follement amoureux."
"Innamorarsi pazzamente." Su, continua.
Che altro vuoi da me, Lisa? Mi stai facendo diventare matto!
Io ti amo.
Pensavo che tu mi odiassi.
- Senti, non è possibile, lo sai. - Hai ragione.
Fino ad oggi mi sono comportato proprio come un cretino.
(SQUILLI DEL TELEFONO)
- Pronto? (Gastone) Ciao, cara.
- Ah, sei tu... - Perché sei così fredda?
Niente, solo che in questo momento non posso parlare.
- C'è qualcosa che non va? - Ma sì, va tutto bene.
- C'è forse qualcuno? - Non è che...
- Allora, Lisa, non parli? - C'era la cameriera, è andata via.
Buongiorno, commendatore! Ha dormito bene, commendatore?
- Che c'è? - C'è il monsignore che aspetta la signora.
Ora arriva, senti... (SUSSURRO)
- Eh?! - La professoressa! - Credo sia in camera. - Vado.
- C'è la Tributaria. - Va bene, telefono io a Roma.
- No, volevo dire... - Non mi dire più niente!
- Ma la Tributaria... - Basta! - Come non detto.
- Com'è andata con il " commenda"? - Non ho avuto tempo di parlargli.
- L'avrai scoraggiato. - Mi sembra ben intenzionato.
Ti sembra... Bisogna incoraggiarlo!
Ma quello vuole portarmi a letto!
Vacci, no? Non sei una ragazzina. Avessi io quell'arma segreta!
Bene, ma vado a letto con chi mi pare!
- Lisa, mi senti? Pronto! - Cucù! - Commendatore!
- Madonna! - Non è possibile! - Faremo un bel "matiné", noi due!
- In fondo se lo merita. - Sono al massimo dell"'ingrippamento"!
Deve aspettarmi un attimo, prima ho una faccenda da sbrigare!
Sono gia "in position"!
Come hai fatto presto! # Che frenesia d'amore ho per te. #
Con il pantalone giù viene meglio.
- No, li tiri su. - Che vocione che hai! "Per parlarti meglio"!
Basta! Vestiti!
Che manone grandi che hai! "Per accarezzarti meglio"!
Tu sei il mio lupone, io il tuo Cappuccetto Rosso!
- Lasciatemi! - Avanti! - Sono il padrone dell'albergo!
- Che figura di merda! - Che succede?!
- Chiami il Papa. - Dove lo trovo? - A Castel Gandolfo, in piscina!
Va con loro? Stia tranquillo, qui resto io!
Vada, commendatore!
- Monsignore, buongiorno. - Buongiorno.
- Devo darle una cattiva notizia. - Oh, no. - Di cosa si tratta?
Di un appezzamento di terreno che appartiene alla Curia.
Monsignore potrebbe venderlo per farci un villaggio turistico.
Non è possibile. C'è di mezzo il vescovo, deve dare l'approvazione.
E poi ci sono le associazioni dei parrocchiani.
Chiudiamo il contratto, il 10% è per lei!
Se è così... Naturalmente per le opere di carità.
Benone! Datevi la mano! "Bim, bum, bam"!
- Vado in ufficio a preparare il contratto. - Grazie, monsignore!
(GEMITI DI DOLORE) Signora.
Che uomo...
(GRIDA E GEMITI DI DOLORE)
- Mario! - Cosa c'è? - Perché sei scappato via in quel modo?
Ha il coraggio di chiedermelo?
Mi hai fatto venire la nausea! Mi fai schifo!
Non parlavo con tuo padre al telefono!
Però era uno che ti interessava. Forse era il tuo fidanzato.
- Sei fidanzata? - Ora non più. - No, eh?
Meglio così, potrai farti tutti i commendatori che vuoi!
Ti devi sempre comportare come un bambino?!
lo sarò un bambino, ma tu sei una puttana!
Puttana! Puttana!
Lisa!
Bravi! Bravi!
(APPLAUSI E GRIDA DI APPROVAZIONE)
(Enrichetta) "Patatone" mio, come stai?
(Enrichetta) Ti devo proprio sgridare, sai?
Perché mi hai nascosto quella cosa di Bellavista?
Comunque, per questa volta ti perdono!
Per quell'affare del vescovo... abbiamo firmato il contratto.
Il villaggio turistico si farà e Cocò sarà il nuovo direttore!
- Commendatore, siamo i migliori! - Per Mario non deve preoccuparsi.
Ci penso io a farlo studiare, non lo lascerò un istante.
Ti veniamo a trovare presto. Ciao.
Arrivederci, commendatore!
Fatti coraggio, papà. In fondo, 5 anni passano presto. Ciao.
Arrivederci, commendatore.
Andiamo, Cocò.
(GRIDA Dl RABBIA)
(FISCHIO) Giusto.
(RISATA)
"Cinque anni passano presto." Maledetti, vi mangio il cuore!
- Vi spezzo le ossa! - Si calmi. - Mi hanno rovinato la famiglia!
- Fammeli ammazzare, poi ritorno! - Non si deve arrabbiare.
- (piangendo) A me... - Si calmi. Deve stare buono.
- Che figure che faccio. - Deve stare calmo. - Scusi, non volevo.
Le hanno messo un amico in cella. Un intellettuale "bombarolo".
- E' un assassino? - No, è buono. Piange, gli manca la sua donna.
- E' tanto innamorato, ma sa come sono le donne... - Sono puttane.
(PIANTO E GRIDA DI DISPERAZIONE)
Signor "bombarolo", non se la prenda, su.
Ho appena parlato con mia moglie.
Mi ha tradito con un fringuello piccolo così.
lo che ho dedicato la vita alla famiglia! Che schifezza la vita!
- (piangendo) Sì... - E' meglio stare qua.
(in veneto) Non vedrò più la mia ragazza.
- Eh? Tu? - No... no...
(in veneto) La mia ragazza!
(GRIDA)
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