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Dai, muoviti!
Corri, vai avanti. Vai, Lucio, andiamo avanti.
Fermi. Portiamo la mia stanza. Corri, Lucio, andiamo avanti.
Fabrizio.
Sono qua, ombra mia.
Sono qua, va tutto bene.
Stai tranquilla.
Stai tranquilla.
Sta arrivando qui, Cepi.
Venite, dottore, venite.
Portiamolo, portiamolo.
Antonio,
sta perdendo molto sangue, vieni. Ti prego, devi salvarlo. No, no, resta
saresti solo d 'intralcio.
Antonio, mio bambino.
Bisogna pensare a te adesso. Ti dobbiamo fermare in amore a te, Elisa.
Ho bisogno di te li puliti. Acqua bollente.
Veloce, veloce.
Il bicchiere d 'acqua.
Dimmi la verità.
Mi dispiace, Elisa.
Aiutami, sono ferito.
Che è successo? Ci hanno scoperto.
E gli altri?
Non ce l 'hanno fatta. Dobbiamo andare via in fretta.
Mi servono delle braccia per i ferri.
Dai Gianni, vai, brigati.
Corri.
Avrai sonno Martino, vai a dormire.
No, sto bene così.
Sto bene.
La porta via.
L 'ampolla marrone è un asciugamani.
Giannina? Adesso vado a vedere, subito.
Come va l 'insedio?
L 'abbiamo spento.
La Bianca dov 'è? Non lo so.
Dai, su, Giannina.
Sbrigati, dai.
Povero Beppo.
Come un maiale me l 'hanno ucciso.
Quelli non sono uomini.
Poveraccio. Era così giovane.
Serve altra acqua calda.
Venite, venite.
Grazie per il vostro aiuto. Sedetevi. Beniamino, vezza un bicchiere di vino a
queste brave persone.
Grazie ancora.
Cosa è successo?
Non lo so, Martino.
Vai nella tua stanza e prega, prega per lei.
Signor Conte, no, no, no, non ci può, non ci può.
Amelio, spostati.
No, no, no, no, per favore, non ci può. Vabbè,
via.
Mi dispiace, amore.
L 'imosogia è molto grave.
Ma Elisa è forte, ce la può fare.
Oh, Dio, sì.
Voglio vederla. No, andate da qui, vi prego. No, no.
Non potete addormentarla.
Ci sono le donne volendoci preoccupare.
Allora, andate di là. C 'è la casa piena di fumo e la biblioteca lagata.
Andate a sciogare, dai, su.
Coraggio, tutti, anche te, dai.
Vai a aiutare.
Bianca, ma dov 'eri?
Forse... Ma l 'hai fatto?
Era in biblioteca, ha visto tutto.
Maledetti assassini.
Non l 'hanno portato Beppo.
Eh, povero figlio, l 'hanno portato di là da noi adesso.
Cosa c 'è?
Bianca?
Ma ti hanno fatto qualche cosa dietro?
Tieni, bevi un po' d 'acqua che ti fa bene, dai.
Piano, piano, piano, eh?
Piano, così.
Ecco, adesso vai a dormire che il sonno è una gran medicina.
Sì, adesso vado.
Perdonami, Beppo.
Non voglio.
Non voglio che mi danno.
Gli uomini così cattivi. Loro devono morire.
Voglio diventare grande.
Imparerò ad usare la spada e il fucile e li ucciderò tutti.
Così non faranno più male a nessuno.
Imparerò. Lo chiederò al conte di insegnarmi.
Imparerò a combattere.
Ti vendicherò, Elisa. Quegli assassini non dovevano uccidere il tuo bambino.
Non preoccuparti.
Noi ferveri bastardi ne possiamo fare quanti ne vogliamo.
Vergognati!
Anche tu.
Anche tu come lei.
Pensate di essere superiori. Non che poste voi padroni.
Ma che cosa vuoi da me?
Io non c 'entro.
Non è colpa mia, capito?
Eccellenza, Bartolo è morto.
Lo vedo.
Allora, li avete presi?
Parla, ti ho detto!
È andato tutto a storia.
Il fuoco l 'hanno afficcato, l 'ho visto io da fuori.
Dopo c 'è stato uno sparo, delle luci.
Poi è venuto Bartolo ferito.
Voglio solo sapere se hai preso quel maleditto pezzo di carta.
No, governatore.
Ero fuori di guardia e ho visto arrivare solo Bartolo, ferito a morte.
Vendicherò il nostro figlio, Elisa.
Ti vendicherò, te lo giuro.
Bisogna mandare qualcuno a avvertire la mamma di Elisa, eh? Ci vado io. Ma no,
dai, Martino, cosa dici? Non ci puoi andare te. E lasciatemi fare qualcosa,
favore. Va bene, dai.
Facci dare un cavallo da titta.
Il più piccolino, eh?
Dai, vai.
Corri, corri, corri. Grazie, Amelia.
Vieni qui, te.
Non mi hai mica detto cosa è successo ieri.
Cosa sei andata a fare in biblioteca? Ma che cosa vuoi da me?
Prediterà con Giannina, è colpa sua.
Se non era per lei, Beppo sarebbe ancora vivo.
Quello che è successo non è colpa di nessuno.
E poi ti avevo chiesto un 'altra cosa, io.
È stato orribile.
Amelia, Bianca, il signor Conte ha chiesto di voi.
Corre, corre, via!
Il
conto.
Vai da Elisa.
Ora dormi, ma non voglio che rimanga sola.
Sì, vado subito, signor Conte.
Volevo dirvi che mi sono permessa di mandare qualcuno a avvisare la mamma di
Elisa. Hai fatto bene.
Senti...
Questi
sono per Beppo.
Voglio che abbia un bel funerale. È morto per salvare questa casa del minimo
possiamo fare per lui.
Bianca, entra.
Io, signore?
Ho saputo che ti hanno ferito, come stai?
Non è niente.
Il signor Conte non deve preoccuparsi per me.
Allora, raccontami tutto.
Voglio sapere ogni cosa.
Mi stavo preparando per andare a letto.
Quando mi sono ricordata di non avere spento il fuoco.
Così sono scesa di sotto.
In corridoio me li sono trovati davanti.
Quanti erano?
Tre, signor Conte, tre.
Volevo urlare, chiamare aiuto, ma non ho fatto tempo ad aprire la bocca.
Mi hanno puntato un coltello alla gola.
Poi?
Cos 'è successo?
Uno mi ha detto di portarli alla biblioteca.
Sei sicura di quello che ti ho dicendo?
E così, signor Conte, mi ha detto proprio, portaci alla biblioteca.
Poi, quando siamo venuti qui, si sono messi a buttare giù i libri.
Quello, il capo, ha detto di lasciar perdere, che tanto davano fuoco a tutto.
Avvertite il conte Ristori, li abbiamo trovati nelle sue terre.
Ho
cercato
di fermarli, ma mi hanno buttato per terra.
Poi non so, forse sono svenuta.
Signor Conte.
Dimmi di te.
Li hanno presi. I soldati ne hanno presi due.
Oh, bene.
Così finalmente sapremo tutto.
No, signor Conte.
Sono morti. Mi dispiace.
Non ti sei fidato di me.
E cosa io tento?
Sono degli incapaci.
Avevano anche l 'aiuto di una serba.
Un bel aiuto.
Dopo quanto è successo, il rischio è ancora maggiore.
Fabrizio non se ne starà con le mani in mano.
Andrò da lui.
Tu? Un gesto di comprensione e amicizia.
Mio caro.
In questo momento il conte Ristori ha bisogno di qualcuno di cui fidarsi e io
sono l 'unica amica che ha.
Me l 'ha detto lui.
È colpa mia.
Dovevo prepararmi per sorvegliare il cattereo.
Essere più prudente.
Ho sentito dire che ne hanno catturati due.
Catturati? Uccisi?
E' mandati qui a Rivombrosa da Sua Eccellenza il Duca Ranieri in persona.
Non è ridicolo.
E' il mio peggior nemico e finge anche di aiutarmi.
Ranieri è un uomo pericoloso, stai a...
In questo momento il mio unico pensiero è la povera Elisa.
Che spero si riprenda.
Se solo mi avesse ascoltato.
Se solo fosse rimasto in quella stanza.
Maledetti!
Maledetti! Maledetti! Maledetti!
Io lo volevo quel figlio.
Mettitela. Mettitela.
Mettitela. Mettitela.
Grazie a tutti.
Signora, che vergogna.
Non ho sposato un uomo. Che vergogna.
Ho sposato una bestia.
Ma che cosa ne sarà di mia figlia?
Non dovete preoccuparvi per Emilia.
Storme tranquilla.
Anche voi.
Signora, ora basta pregare.
Su, avanti, venite a stendervi. Un momento.
Sono giorni che non dormite.
Così finirete con la malarga.
Maria.
Io voglio tornare a casa mia.
Voglio tornare a Rivombro.
A Rivombro.
Il nostro bambino.
di stare tranquilla e pensare solo a guarire adesso.
Io volevo solo aiutarti.
Averti finita.
Non dovevo uscire.
Non è colpa tua.
Io sono fiero di te.
Elisa, io... non posso vivere senza di te.
Capito?
Io guarirò perché ti amo.
E perché voglio avere un figlio da te.
Però adesso vieni.
Grazie, signor Conte.
Grazie a voi di essere venuta. Sta molto male.
Continua ad avere la febbre molto alta.
Seguitemi da questa parte.
Manda immediatamente qualcuno chiamarci.
Amore.
Guarda chi ti ho portato.
C 'è tua madre e tua sorella.
Amore.
Amore, sono io.
Elisa, sono io.
Sono qua.
La tua mamma è qui. È vicino a te.
Tesoro. Che ti succede, figlio mio?
È tutto tutto, amore. È tutto tutto, amore. Ti grazie.
Oggia, perdona.
Oggia.
Oggia, aspetta.
Oggia.
Oggia, Anna.
La tua mamma.
Lo sentavo così male. Anna!
Anna! Anna, l 'ho cacciata io.
Elisa, ma che dici?
Mi senti, Elisa?
Mi senti? Non c 'è più.
Oh, mio Dio.
Non c 'è più.
Non c 'è più.
Non c 'è più.
Non c 'è altra via, Marchese.
Non solo vi abbiamo chiuso il credito, ma dovete provvedere subito a saldarlo.
Subito? Come sarebbe subito? Il punto è, caro Marchese, che i vostri debiti
hanno raggiunto cifre esorbitanti.
Ho fatto comunque contro voi, mi pare. Quando vi pagavo gli interessi non
facevate tante storie. Grazie, signor Marchese. Ben servito, signor Marchese.
Avete ragione, ma ora è finita e dovete saldare.
Altrimenti verranno presi dei provvedimenti che potrebbero risultare
imbarazzanti per voi.
Ma come usate?
Non dimenticate a chi state parlando.
Basterà aspettare il raccolto, come abbiamo sempre fatto. Del resto, la
di mia moglie è in ottime condizioni.
La tenuta sì, ma in quanto a vostra moglie lo sanno tutti che il
la cacciata di casa.
Avete giocato troppi anni con i soldi di quella tenuta, signor Marchese.
Troppi. Basta.
Adesso basta.
Non intendo più essere maltrattato da due miserabili borghesucci come voi.
Fuori! Fuori di casa mia!
Arrivederci e presto. Andate via. Ti porta sangue giù. Via!
Alvise.
Alvise.
Alvise, come state?
No, voi andate via con testa. Qui siete solo d 'impaccio.
So io cosa fare.
Alvise mio.
Amore mio.
Maria!
Presto! Che succede? Vi sale, svelta! Signor Marchese, vi sentite male? Vi
svelta!
Fabrizio. Come stai?
Meglio, molto meglio. Finalmente la febbre si è abbassata. È fuori pericolo.
Grazie, Antonio.
Sei una persona straordinaria.
Mi ha scritto anche la Marchesa Fannec. Ha saputo quanto è successo e...
Fabrizio, mi dispiace.
Io ho aspettato a dirtelo finché Elisa non fosse stata fuori pericolo, ma...
Ma purtroppo c 'è dell 'altro.
Che vuoi dire?
Anna, ho una vera sorpresa.
Forse il destino ha deciso di venirmi incontro.
Che cosa volete, Alvise?
Detesto essere costretta alla vostra vicinanza.
Non guardarmi, se vuoi, ma sarai costretta ad ascoltarmi ugualmente.
Pare che quell 'idiota di vostro fratello...
abbia quasi rischiato di perdere la vita, combattendo con certi briganti che
sono penetrati nel castello.
Tranquilla, quei signori non hanno portato via nulla.
In compenso, hanno dato ad Elisa ciò che si meritava.
Elisa! Elisa! Sì, Elisa, piccola mia.
E se il mio santo protettore mi dà una mano, quella scema morirà.
Lo sapete questo che cosa significa, no?
E Fabrizio?
Come sta Fabrizio? È stato ferito a morte, sta bene? Ma non lui, cretina!
Elisa! Vostro fratello sta benissimo, purtroppo.
Ma possibile che siete così ingenua, eh?
Se Elisa muore, Fabrizio partirà nuovamente. Io, il marchese Alvise
Magliano, Ristorri di Rivombrosa, prenderò di nuovo le ridini della
Alvise.
Lasciateci andare a Rivombrosa Sarà utile anche per voi Farò in modo che
Fabrizio possa pagare i debiti che avete con i vostri creditori Non ficcate il
naso in cose che non vi riguardano, Anna Voi resterete in questa casa
Ora più che mai siete la cosa più preziosa che possiedo, mogliettina mia
Povero amore della mia vita.
Aprite! Aprite subito questa porta!
Che c 'è signore? Chi c 'è a casa quest 'ora? Voglio vedere subito Margherita
Maffei.
Avanti, non fate quella faccia, so che si trova qua dentro.
Voi siete Giulio, vero? Vero che mi stavate aspettando, tanto meglio. Adesso
avete pulita.
No, signore, mi dispiace, non posso.
Mi sentite?
Aprite!
Oltre a mettere a fuoco questo maledetto convento, quanto è per il Dio!
Senti qua, in disperato, Margherita.
Allora? Volete che commetta una pazzia?
Aprite!
È
arrivato
qualcuno?
Grazie di essere venuta. Ero così in pensiero per voi.
L 'incendio, i briganti.
Vieni.
Riesci a vedere chi è?
Quella marchesa dei miei stivali.
Lucrezia? Proprio quella, quella che non mi piace.
Martino, corre e chiama Rosolina.
Così Elisa, lei che non ha mai tenuto in mano un 'arma, lo ha colpito con uno
stiletto per difendersi.
Ma alla fine è stata trascinata per le scale.
Oh mio Dio, come sta?
Ha perso il bambino.
È una cosa terribile.
Io non sapevo, non potevo pensare che...
Fabrizio, resterò a Rivombrosa.
Voglio starle vicino.
E sarà anche un chiaro segnale per chiunque voglia farvi del male.
Voglio che tutti sappiano che la Marchesa Fannecker è una vostra amica.
Elisa, guarda chi c 'è.
Elisa!
Cara, sarei venuta immediatamente, ma ho saputo soltanto ora. Vi ringrazio, ma
non dovete disturbarvi per me.
Devi risparmiare le forze.
E ti prego, non farmi sentire più parole simili. Resterò al castello. Voglio
aiutarti e vederti guarita.
Io vi ringrazio, ma ho già mia sorella accanto a me.
Bene. allora io veglierò su di te con e più di una sorella. Anche Fabrizio è d
'accordo. Non è così, Fabrizio?
Diglielo.
Non posso che esservi grato, allora.
Adesso, perdonami, vado a dare disposizioni perché mi sia portato tutto
necessario. E poi, non avevamo stabilito di darci del tuo, cara.
Mi accompagni?
Ti restituisco la tua vita civile,
Angelo Buondio.
Sai cosa fare?
Certamente, Marchese.
Da oggi tu non sei più un soldato e neppure uno stagliere.
Da questo momento tu darei conto solo a me e a sua metà.
Scopri se quei documenti esistono davvero e da che parte stai ristori.
E ricorda, nessuno deve sapere.
Nessuno.
sorella, vi prego di consegnare questa lettera alla Marchesa Maffei.
È della massima importanza, vi prego.
Che cosa c 'è, sorella?
Non ho saputo dirgli di no.
Questo biglietto viene da qualcuno che ti ama come qualsiasi donna vorrebbe
essere amata.
Dio mi perdoni se te lo dico, ma sei ancora in tempo, Margherita.
Io non volevo farmi suora.
Mi ci hanno costretta.
Margherita, io ti prego di ascoltarmi. So di aver sbagliato, di meritarmi tutto
questo, ma ti subito, ti subito di perdonarmi.
Solo il tuo amore può restituirmi la gioia di vita.
Eh, guarda chi c 'è! Hai visto?
Angelo! Ah sì, è tornato!
Ma che...
Proprio lui.
Angelo. Titta. E tu che ci fai qua? È sempre uguale.
Vi è il signor Conte che Angelo Buondì è tornato.
Vai. Ci vediamo dopo.
Angelo.
Signore. Come mai da queste parti?
Ho saputo quello che è accaduto.
Ho pensato che potevo essere di nuovo utile, sempre che voi volete, signor
Come l 'hai fatto?
Da chi?
I soldati in città.
La gente dice che hanno catturato e ucciso due di quei delinquenti e che voi
avete uccisi altri due.
E cos 'altro?
Zolborgo mi hanno detto anche di Elisa.
Ho bisogno di un uomo come te.
Se tu fossi stato qui, forse non sarebbe successo nulla.
Ma... Elisa?
Sì, esatto.
Elisa è una storia passata, signor Conte.
Allora abbracciami, amico mio.
Sono felice che tu sia qui.
Bentornato.
Lascia pure e fa avvertire il conte che non scenderò a cena.
Devo dire che preferite la cena in camera?
No, voglio solo riposare.
Domani voglio essere radiosa.
E quando è che vi fermerete, signora?
Solo quando avrò ottenuto ciò che voglio, come sempre.
E già, ma a volte non capisco.
Temo di fare confusione. Perché siamo qui?
Per il duca?
O per il conte?
Isabella.
E tu?
Credi che torneranno?
Perché sono venuti per quella litta, vero? Sì, credo proprio di sì.
E credo anche di sapere chi è stato, ma... La pagheranno, Elisa. Pagheranno
tutto il male che ci hanno fatto.
E che cosa intendi fare?
Intanto, ora che c 'è Lucrezia con noi, nessuno oserà avvicinarsi.
Con la moglie del consigliere Bovila al nostro fianco non hai nulla da temere.
Non rimarrà qui per sempre.
Mi auguro.
Elisa, ti prego.
Accetta le sue attenzioni con amicizia, con serenità.
Non hai motivo di essere diffidente nei suoi confronti.
E comunque, anche quando lei non ci sarà più, ho già trovato una soluzione.
Angelo.
Angelo? Sì, mi ha chiesto di tornare al mio servizio.
Angelo, è fedele, è generoso, ma... Si allude al fatto che
lo ha lasciato da solo all 'altare, per lui ormai questa è storia passata.
Dobbiamo fidarci ciecamente di lui.
Gli darò il compito di vegliare sul cartello e su di noi.
Io ti amo.
E voglio solo vivere una vita felice e serena al tuo fianco.
Elisa!
Elisa, non ti puoi immaginare chi c 'è di sotto?
Angelo Buondio.
Margherita!
Margherita!
Io ti prego di ascoltarmi. So di aver sbagliato, di meritarmi tutto questo,
ma... Ti supplico, ti supplico, perdonami.
Solo il tuo amore può ridarmi la gioia di vivere.
Una gioia che non avrebbe più senso senza di te.
Ti prego, dammi ancora una possibilità, una sola.
Se veramente mi ami...
Metti una candela su quella finestra e io capirò.
Ti chiedo solo questo, amore mio, solo questo.
Una speranza.
Orsolina. Signor Conte.
Vai a riposare, sto io con lei.
Buonanotte.
Sento che le forze mi stanno tornando.
Presto guarirò.
E faremo un bellissimo bambino.
Bello e forte come te.
Ci sarà tempo.
E poi te l 'ho detto mille volte, la cosa più importante sei tu.
Solo tu.
Crescerai insieme a Martino.
Saranno due fratelli stupendi.
E tu mi insegnerai ad andare a caccia e usare la spada.
E tutte le donne di Rimombrosa impazziranno.
A vederli cavalcare fianco a fianco.
Ancora poco, quando il mio corpo sarà di nuovo pronto.
Non mi credi, ma questo...
Potrai mai perdonarmi per quello che sto per dirti?
Non ci saranno mai dei figli.
Non è possibile.
Giuseppe ha detto che, amore mio, non
cambierà niente tra di noi.
Io ci sarò sempre.
Stai mettendo?
No, no, no, non è vero.
Non può essere vero, non deve essere vero.
Magari fosse una bugia.
Scuola, scuola.
Lasciami, scuola.
Lasciami, scuola.
Su, su Elisa, almeno il latte col miele.
Cepi ha detto che per star bene devi dormire e devi mangiare.
Allora un po' di uva.
Dai, fai la brava, mangiala che ti fa bene.
Elisa, hai proprio deciso di farmi stare in pena te, eh?
Fabrizio, Rivombrusa ha un chiedimatico.
Evviva! Ti sei alzata!
Vuoi che scendiamo in giardino?
Dai, sono così felice di essere qui.
Tanto tu sei più bella.
Ti voglio bene, posta. Anch 'io ti voglio bene.
Amore mio, lo so che non vuoi parlare con nessuno.
Però io non ce la faccio a saperti qui da sola.
Ti prego, Lisa.
Sono qui perché voglio aiutarti.
Ma non puoi fare niente.
Nessuno può fare niente.
Dobbiamo reagire.
Per quanto sia ingiusto quello che ci hanno fatto, noi non dobbiamo fermarci.
Dobbiamo cercare di andare a parte.
Quello che mi hanno fatto.
Ti prego Fabrizio, ho solo bisogno di stare un po' sola.
Perché non mangi qualcosa?
Potevi prenderlo anche più piccolo.
Non ce la faccio.
Non riesco a darmi pace.
Proprio non ce riesco. Non ti preoccupare, Fabrizio.
Mi scusi, signor conte.
Vi stanno cercando.
Sembra che il conte Drago non sia bene. Hanno chiesto di voi alla locanda.
Va pure.
Lucrezia, mi dispiace, devo andare.
Pare che il conte Dragone abbia combinato un 'altra delle sue.
Davvero devi andare?
Non ne ho per niente l 'umore, ma Giulio è un amico.
E lui farebbe lo stesso per me. Le preoccupazioni non sono mai troppe.
Non ti trattengo.
Buon salvataggio.
La signora Marchesa sta cercando qualcosa.
Sì, un libro.
In una biblioteca.
Ma quello che cerco io è un libro molto speciale.
Non so quanto pagherei chiunque mi aiutasse a ritrovarlo.
Se non lo sa lei, io non so nemmeno leggere.
Vorrei dire che lo cercheremo un 'altra volta Magari insieme al tuo padrone
Preparami una limonata e portamela in camera E che sia ben fresca Mi
raccomando
Signor Conte.
Mi dispiace se vi ho disturbato, signor Conte. Ma ho pensato che era meglio
pervi avvisare. Non ho mai visto una sbronza come questa.
Non sono riuscita a tenere il conto di quanto ha bevuto. In bocca, sta male.
Da quanto tempo?
È entrato qui ieri sera e non è più uscito.
Continua a parlare di donne, di un attentato al re, della sua vita
E di nostro signore, già.
Anche di nostro signore.
È per quella Margherita, vero?
Aiutatemi a tirarlo su.
Ma perché sta a fare così tanto per una che non l 'ha voluto?
L 'amore a volte ci fa inseguire sogni impossibili, Caterina. E tu dovresti
saperlo.
Andiamo. Abbiate cura di lui.
Mi raccomando.
Andiamo bestiaccia, ti porto a casa Ci pensate voi a farmi saldare il conto,
vero?
Fate ribattare, spilorcia Andiamo
Va molto meglio, molto
meglio Antonio
È vero quello che mi ha detto Fabrizio?
Non ha nessuna possibilità?
Elisa, hai avuto una brutta emorragia.
Molto brutta.
Era meglio se fossi morta.
Ma che cosa stai dicendo?
Qui ci sono persone che ti vogliono bene.
Persone che hanno bisogno di te. Persone che hanno passato notti fuori da quella
porta sperando che tu migliorassi.
Primo fra tutti, Fabrizio.
E allora devi reagire, almeno per lui.
Reagire?
Ma per che cosa?
Per negare all 'uomo che amo la felicità di avere dei figli?
Di vederli crescere intorno a sé?
O per imporgli una donna sterile, inutile, che non potrà mai dargli un
Elisa, Lucia non mi ha potuto dare figli.
Beh, io l 'ho amata con tutto me stesso, e tu lo sai.
Io sognavo per lui un amore felice, uno di gioia,
ma non una poesia.
Fabrizio non merita questo.
Fabrizio ha bisogno del tuo amore.
Ha bisogno di vederti bella, forte e coraggiosa, come sei sempre stata.
Perché questa desidera che ama.
Elisa, bisogna vivere, capisci? Vivere.
Angelo!
Titta! Signor Conte, venite.
Aiutatemi a mettere giù il contederato.
Sì, signore.
Angelo, è arrivato il dottor Cecchi. Sì, signore, è di sopra che vi aspetta.
Che diavolo ci faccio qui a casa tua?
Se proprio vuoi ubriacarti, fallo qui, non in taverna. Hai passato un giorno e
una notte di re sciocchetti a parlare di congiure contro il re.
Per caso ho detto qualcosa che non dovevo. Questo lo sai solo tu. E forse
matta di... Andiamo.
Non ascoltami, Fabrizio.
Io sono a pezzi, sono disperato.
Lo capisci?
La mia donna appartiene ad un altro.
Lascia perdere Margherita.
Tu non ti rendi conto del pericolo che hai corso. Io me ne frego.
Io me ne frego.
Anzi, sai che cosa faccio?
Me ne andrò lontano.
Anzi no, anzi no, mi arruolerò anch 'io.
Mi arruolerò anch 'io.
Va tutto bene, va tutto bene, mi arruolerò anch 'io.
Tu devi andare a dormire.
Preparagli una stanza e mettilo a letto.
Lasciate fare a noi, signore.
Venite.
Venite, signor Cormier. Andiamo.
Come stai, Lisa?
Bene. Fisicamente bene.
Ma devi stare attento, amico mio.
Che vuol dire?
La ferita è guarita.
Ma ce n 'è un 'altra in lei, più profonda.
E... Non sarà facile per Elisa rassegnarsi.
Io non ce la faccio più.
Non so cosa fare.
L 'esercito di parlare con me e io... Io sono impotente.
Anch 'io purtroppo, Fabrizio, non sopporre rimedi ai mali dell 'anima.
Ma non sottovalutare la malinconia di Elisa. Non farlo.
Anche per Lucia, mia moglie.
È cominciata così.
Va bene, Fabrizio.
Stai tranquillo.
Sorridimi ancora come prima.
Girati ancora.
E sorridimi.
Lasciami sola, ti prego.
Io non ti lascio sola.
Divideremo tutto, Elisa.
Anche il tuo dolore.
Lasciami sola.
Scusami, Lucrezia.
Non potevo lasciarla, mi dispiace averti fatto cenare da sola.
Non ti preoccupare.
Ursulina mi ha detto che è fuori pericolo.
Sì.
Sempre dice che è guarita.
Si è ringraziato il cielo.
Ma allora perché quel sorriso triste?
Non so cosa fare.
Mi sento inutile.
Elisa si è chiusa in sei e non parla.
Dalle tempo.
Stalle vicino.
Cerca di capirla.
È tutto per quei dannati documenti.
Dalli a me.
Episco la tua ansia e il tuo senso del dovere.
Ma a maggior ragione ti rinnovo la mia disponibilità.
Tu ora hai altro a cui pensare.
Te l 'ho già detto, Lucrezia.
Ho fatto una promessa.
Come preferisci.
Per voi farei qualunque cosa, vi amo.
Senti, senti, chi è quella vestita di rosso?
La moglie del Marchese? No, la ragazza è solo l 'amante.
E la moglie?
Povera mogliettina, tutta sola, soletta.
Hai ragione.
Sai cosa si fa?
No. Adesso andiamo a prenderla e la portiamo qui con noi.
Toc, toc, toc, bella signora, ci fa pensare.
Chi è? Aspetta, mio braccio aperto, sto arrivando.
Forse è qui.
Oh, ma è chiusa la chiave.
Aprite! Un 'entrata.
Aprite!
E lei?
No, quella è la figlia, che dici? Non vedi? Una casa piena di sorprese questa
qua.
Mamma! Chi siete?
Che volete da me? Città, città, non vogliamo capire. Mamma, aiutami!
Mamma! Emilia!
Ehi, che cos 'era quel lutto?
Non lo so, signor Marchetti, ma sono sicuro che veniva dalle stanze da letto.
Ancora lei!
Quella boccia di Anna! Veniva dalla stanza della marchesina Emilia.
Come?
Mamma, aiuto!
Ho paura, mamma! Chi vi ha fatto entrare? Cosa fate, mia figlia? Fuori!
Fuori! Lasciate questa casa! Fuori!
Fuori!
Che
Dio
vi maledica al viso radicato! Che tu sia maledetto!
Che cosa diavolo succede?
Sta male?
Vuoi che chiami un dottore?
Date ordine per la carrozza.
Lascerò questa casa con mia figlia per sempre.
Adesso!
Adesso!
Via!
Signora Marchese, è tutto passato.
Volete che vi porto un bicchierbacco?
Oh, signora.
Piccolina mia.
Anna, tu qui.
Fabrizio.
Che cosa è successo?
Oh, mio Dio.
È stato lui.
È stato lui a ridurti così, rispondimi.
Tu non lo sai, non puoi immaginare, Fabrizio.
Alvide è un uomo... è un uomo orrendo.
Io non ho più niente.
Non ho più niente.
Ti scongiuro, Fabrizio.
Riprendici a vivere qui.
Arrivo a Ambrusa, a me ed Emilia.
Ma certo, certo.
Che cosa le è successo?
Che cosa le ha fatto quel porco?
Niente, Fabrizio, non è successo niente. Solo uno spavento.
Vieni qui.
Portate su i bagagli di mia sorella, per favore.
Subito, signora.
Venite.
Permesso?
Che cosa vuoi?
La cioccolata, signor Conte.
Bentornata, signora Contessa.
Grazie, Giannina. Amelia ha detto che la Marchesina si è addormentata.
Quanto cari Dio, lo punirò.
No, Fabrizio.
Non ce n 'è bisogno, si è stata punita.
Ero regato.
Vive circondato da donne di malaffare e profittatori.
Questo non è sufficiente. Non mi importa più di lui.
L 'ho cancellato dalla mia vita.
Per sempre.
Tu ed Emilia resterete a vivere con me.
Questa casa sarà per sempre anche casa vostra.
Perdonatemi, signore.
Cosa c 'è?
Vengo dalle scuderie.
Manca un cavallo e nessuno ne sa niente.
E allora?
È federo che manca, signor Conte.
Cosa?
Non può essere parita nel nulla.
Non è possibile che nessuno capi di me.
Amelia? Sì, signore.
Possibile che nessuno di voi l 'abbia vista.
Ieri ha chiesto di essere lasciata sola.
Ha detto che non voleva nessuno per la notte.
Signor Ford, guardate!
È Pedro!
Svegliatevi, signora. Ho tante di quelle novità da raccontarvi.
Che cosa è tutto questo baccano?
Mentre dormivate sono successe una quantità di cose.
Ah, sì?
Adoro le novità.
Su, racconta. All 'alba è arrivata la contessa Anna e la figlia. Ma non era
stata cacciata?
Sì, ma pare che sia sconvolta per qualcosa che è successo alla bambina.
Non c 'è da stupirsi conoscendo Elisa.
E non è finita.
Quello che vi può interessare è altro.
Elisa è sparita.
Il conte è molto aggociato. Ha dato ordini a tutti ed è scappato via.
Isabella, questa giornata non poteva cominciare in modo migliore.
Ora ho solo voglia di uno dei tuoi meravigliosi massaggi.
Ne abbiamo tutto il tempo.
Immagino che Fabrizio non tornerà subito.
Scusate, avete visto Elisa Scalzi?
No, è un po' che non si vede.
Avete visto Elisa?
No.
Madre! Forza mia!
Buongiorno, madre.
Avete visto Elisa?
No, io non le vedo. Perché è successa qualcosa?
Non vi allarmate, però non sappiamo dove sia.
Il conterritorio è preoccupato.
Dottore, Elisa è qui? No, che è successo?
È sparita, non riusciamo a trovarla.
Dobbiamo andare al lago.
Vieni con me.
Signor Conte, ancora niente, non si trova. Ma dove può essere andata?
Nessuna novità, mi dispiace.
Signor Conte, non dobbiamo perderci Dan.
Continuiamo a cercarla.
Via!
Perché state tutti zitti? Non è mica morta. È solo andata via per un po', per
farsi passare la tristezza.
La povera piccolina mia.
Ursulina. Eh no, per favore, Ursulina, su.
Coraggio. Non è successo niente.
Elisa sta bene.
Ha ragione Martino, questo bambino è l 'unico che ha un po' di sale in zucca
dentro.
Dai, basta con queste facce da funerale, su.
Sì, sì, è vero, dai, basta, basta così, avanti, su.
Levate tutto qua, sbaraccate, pulite e poi a letto. Andiamo Martino, andiamo.
Ha ragione Amelia.
Eccoti qua.
Buongiorno.
Anzi, buonasera.
Ma diavolo, ma quanto ho dormito?
Ho la bocca secca.
Vero che siamo di buon umore oggi, eh?
Lascia stare, non è il momento.
Comunque, grazie.
Vedo che ti sei occupato di me anche questa volta.
Rive scomparta.
Fuggita.
Scomparso. E perché non mi hai svegliato?
Ieri l 'ho cercata ovunque.
L 'ho fatta cercare dappertutto.
Niente, nessuno sa niente. Svanita.
Non è possibile, non è da lei.
È da quando ho saputo che non può avere figli.
È come se... Qualcosa si fosse spezzato tra di me.
Accidenti. Ci mancava solo questa.
Amico mio, le donne, le donne.
Sono tutte pazze, credimi.
Spero almeno che non abbia avuto anche lei un 'illuminazione divina.
Certo.
Margherita.
Ma certo, Margherita. Margherita.
Che cosa c 'entra ora Margherita?
Buongiorno, fratello. Buongiorno.
Posso esservi d 'aiuto?
Sì.
Fabrizio, aspetta.
Tu non puoi entrare.
Lascia fare a me. È il minimo che posso fare.
Sono tua sorella.
Mi raccomando, Anna.
Stai tranquilla.
Buongiorno, sorella. Buongiorno. Cerco Margherita Maffei.
E voi siete?
Sono la Contessa Anna Ristori.
Vengo qui con il semplice titolo di amica.
Venite con me.
Ti prego, Margherita.
So che Elisa è qui.
Devo assolutamente parlarle. Devo chiederle... Contessa! Elisa!
Andiamo.
Elisa, devo chiederti perdono.
Ho fatto tanti errori nella mia vita.
E con quanta presunzione.
Io non vi devo alcun perdono.
Sono io che ho sbagliato.
E molto più di voi.
Sarei dovuta andare via da Rivombrosa.
Fuggire da Fabrizio.
Ma sono ancora in tempo per rimediare. No, Elisa.
Fabrizio sta soffrendo per te.
Lo so.
Anzi, io ho sofferto molto prima di capire.
Devo lasciarlo libero, Anna.
Devo andare via da Rivombrosa e da lui.
Fabrizio non può vivere senza di te.
Soffrirà, ma continuerà a vivere come tu.
Incontrerà un 'altra donna.
Invecchierà felice.
Circondato dei figli che lei potrà dargli.
Elisa, Fabrizio ti ama.
La mia vita è molto cambiata.
Profondamente e dolorosamente.
Solo l 'amore per Emilia.
Mi dà la forza di continuare.
Elisa, tu devi tornare.
Per Fabrizio, per Martino, per Emilia.
E se puoi perdonarmi, anche per me.
Fabrizio!
Durami che non mi lascerai mai più.
Forse saresti più felice con un 'altra donna.
E chi potrebbe rendermi più felice di te?
Lucrezia, per esempio.
Ma no.
Ma no, e tu lo sai.
E che tu... Perché hai paura?
Perché temo che un giorno tu ti possa stancare di me.
Per averti condretto a una vita di sacrifici e rinunzi.
Ha una vita inutile, senza figli.
Ma noi abbiamo già un figlio.
Un bambino coraggioso che ti sta aspettando da due giorni.
E che per due giorni non ha mai perso una fiducia in te.
Crede che tu gli abbia fatto uno scherzo.
Tu hai già una famiglia.
Hai me, hai lui.
Non ci fare soffrire ancora.
Non hai ancora giurato, Elita?
Lo giuro.
Giorno ancora.
Lo giuro.
Mai più.
Mai più.
Caprizzio e le suore.
Lascia che guardino dall 'altra parte.
Angelo.
Ti hai fatto stare in pensiero tutti quanti.
Anche mia sorella Bianca, figurati.
Angelo.
Con te scusa ti devo.
Non dire niente, Lisa.
Il passato ormai è lontano.
Dimenticato.
Non sarei tornato se non fosse così.
Grazie.
Sai, io non ho avuto un fratello.
Ma se potessi scegliere...
Quello saresti tu.
Presto, presto, sorelle. L 'abate è già arrivato.
Su.
Avanti, avanti.
Hai paura?
Sono solamente felice.
Oggi è la mia ultima confezione da novitia.
Poi tra qualche giorno sarò vestita come te.
Margherita. Tocca a te, su.
Si è lodato il Signore?
Sempre si è lodato.
Il tuo nome, figliola?
Margherita. Margherita Maffei, padre.
Sei la figlia di Ludovico Maffei?
Sì, sono io.
Conosco la storia della tua vocazione.
Tuo padre ha avuto la bontà di rivolgersi a me per essere consigliato.
Sei una ragazza coraggiosa, Margherita.
Voi siete la batte Fanneker?
Sì, sono la batte Fanneker.
Dovreste vergognarvi.
Non siete degno di confessare nessuno, perché non siete un uomo di Dio. Ma cosa
dici?
Ma come avete potuto rifiutare di sposare Fabrizio e Elisa?
Di non compiere un sacramento voluto dal Signore?
Ma Margherita, aspetta. Dammi almeno la possibilità di spiegarti.
Scusatemi padre, non sono sicura di volervi ascoltare.
Ma io ho cercato di oppormi.
Ho dovuto, sono stato costretto.
Soltanto dei vostri pregiudizi. Ma quale pregiudizi?
Addirittura mia cugina Lucrezia è intervenuta per impedirmi di celebrare
matrimonio. Lo sai, lo capisci? La moglie dell 'uomo più importante dello
il consigliere del re. Come potevo fare? Cosa potevo fare?
Voi state mentendo.
Lucrezia è stata l 'unica che si è dimostrata amica di Fabrizio e di Elisa.
figliola mia.
Quanto dovrà imparare sull 'animo umano.
Figliola, mia cugina è una donna imperscrutabile.
Non ho idea del motivo per cui si sia dichiarata amica del contare storie.
Ma ti assicuro una cosa, la notte prima del matrimonio Lucrezia è venuta da me e
mi ha imposto di non celebrarlo.
devo scrivere? Qui Marchesina.
Buongiorno signora.
Buongiorno Conte, vi va di tenermi compagnia in una passeggiata?
Volentieri.
Avete smaltito la sbornia di ieri sera?
Come voi avete cambiato l 'abito signora.
A volte dubito della vostra lealtà Giulio, da che parte state?
Sappiate, Marchesa, che se volete prendere quella lista io non ve lo
Ma vi prego, non venitemi a raccontare che dovete cercarla fra le lenzuola di
Fabrizio.
Non starete mica diventando moralista?
No, no.
No, è che ho l 'impressione, cara Lucrezia, che state scommettendo la
fortuna su troppi tavoli.
Marchesa Fannaker, Conte Drago.
Ma a me questa Marchesa Fann... Fannaker.
Fannaker, non me la conta giusta?
Ti capisco, Amelia.
Ma forse dovremmo ricrederci.
Fabrizio sembra così convinto della sua amicizia.
Effettivamente è l 'unica che ci abbia mai dimostrato un po' di affetto. Non
voglio studiare, non mi va più, basta!
Sono stanco di stare seduto! Martino, torna qui!
Ma che caratteraccio!
Si vede che è figlio del conte Fabrizio.
Anche lui da piccolo, farlo studiare, guarda, ce ne voleva del bello e del
buono.
Isabella, la prossima volta il conte Drago lo lascio a te molto volentieri.
Che ti prendi?
Ti ci metti anche tu adesso?
Niente, mia signora.
Mi chiedevo solo cosa potrei fare per avere la vostra attenzione.
Potresti cominciare a non guardarmi con quella faccia, per esempio.
In realtà, volevo dirvi qualcos 'altro.
Una notizia riguardante il conte Ristoi.
Cioè? Se vi dicessi che il Conte ha un figlio?
Cosa? Sì, mia signora.
Ho sentito Elisa che parlava con una serva.
Il Conte è il padre di quel bambino Martino.
Martino?
Ma che cosa stai dicendo, Isabella?
Quell 'impertinente è il figlio di... Proprio lui.
L 'ho sentito con le mie orecchie.
Vi lo dicevo io, che non vi dovevate interpretare così tanto.
Il conte Ristori è un uomo come un altro.
Non merita tanta attenzione da parte vostra.
Martì, quanti anni avrà quel bambino?
Dieci, undici.
Diciamo, dieci.
Dieci anni.
E non sei altro?
Chi è la madre?
È tuo?
Sì, scusate, non volevo.
Stavo studiando, l 'ho lasciato lì, ma... Hai un modo bizzarro di
studiare.
Non ti preoccupare, non lo dirò a nessuno.
Di un po', è molto che sei qui a Rigombrosa?
No, signora, fino a poco tempo fa lavoravo alla locanda in paese. Oh mio
così piccolo in un postaccio simile.
E tua madre ti lasciava lavorare lì? Io non ce l 'ho mai avuta una mamma. E non
sono piccolo. E alla Lucanda ci sono cresciuto benissimo.
Anche se tra di noi tutto era finito.
Anche se ero partito.
Io avevo il diritto di sapere.
E cosa dovevo scriversi?
Che era nato un bambino ed era morto? Non era morto.
Ma io lo credevo.
Me l 'ha detto mia madre subito dopo il parto. Dovevi scrivermi appena hai
scoperto che eri incinta.
Non me l 'hanno permesso.
Sono stata segregata per me.
Non doveva saperlo nessuno, Fabrizio.
Io, Martino, l 'ho visto soltanto quando è nato e poi me l 'hanno portato via
subito. Certo.
Bisognava tenersi stretto il Marchese Bovilla. Non è così, Lucrezia?
Mi hanno detto che era morto e invece... E invece lo hanno abbandonato alla
locanda.
Almeno gli hanno salvato la vita.
Però ora l 'ho ritrovato.
E credi, non chiedo altro che riparare.
Che intendi dire?
Io presto andrò via, lo sai.
E per il bene di tutti.
Ma soprattutto di Martino.
Bisogna decidere subito.
Devo andare via da sola o con mio figlio.
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