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Scusatemi, signor Conte, che sono venuto a recarvi in comodo, ma è meglio che vi
accompagni titta.
Cos 'hai combinato? Nulla. Una caduta da cavallo, ma non fa male.
Buongiorno, signor Conte.
Vi scudiamo?
Per dire la verità, aspettavo una vostra visita. Quindi non avrete nulla in
contrario a rispondere a qualche domanda sulla morte del Conte Giulio Drago.
A fatto.
Ma purtroppo dovremmo rimandare.
Passerò io dalla gendarmeria. Perdonate, signor Conte, perdonate, ma capite che,
vista la gravità dei fatti... Sto andando al funerale di un amico e per
motivo al mondo intendo ritardare.
Bene, aspetteremo la fine della cerimonia, signor Conte.
Dicono che sia stato proprio lui, il conte Ristori, ad uscire durante un
Fabrizio deve averlo scoperto mentre cercava quei documenti. Ma mi sembra
strano, Giulio era uno spadaccino imbattibile.
Ci saranno delle indagini e potrebbe diventare pericoloso anche per voi.
Non scopriranno nulla.
Basta eliminare l 'ultimo ostacolo che c 'è tra noi, Elisa.
Elisa. Sì, hai capito bene Isabella.
E sarai tu a farlo.
Prendi una rosa e che sia bella.
È un veleno molto raro, ma molto efficace. Non ha antidoto e non lascia
E come pensate di... Le rose?
Al funerale.
Tu farai in modo di fare un piccolo grazie alla cara Elisa.
E due ore dopo, perché io... Lo sai, io non mi potrei mai avvicinare.
E poi perché tu sei la persona di cui mi fido di più al mondo.
Sta tranquilla, Isabella.
Saprò ricompensarti molto bene.
Ora ti lascio al tuo lavoro.
Intingile fine ad uno d 'uno, con cura.
E attenta a non ferirti.
Il piccolo è ancora a letto?
Martino?
Sì, ha ancora la febbre.
Mi toccherà andare a salutarlo, allora.
Sono pur sempre la sua mamma, no?
Povero caro, questa febbre proprio non ci voleva.
Elisa, Elisa, Elisa, dove sei Elisa?
Che ti è successo?
Niente, signore.
Ho dovuto fingere di essere caduto da cavallo, altrimenti sarebbe toccato a me
condurre la carrozza del conte al funerale. Che cosa è successo,
conte Drago? Vi posso riferire solo ciò che Ristori stesso ammette, che è stato
lui ad ucciderlo, nella biblioteca.
Accidentalmente, pare che stessero duellando per scherzo. Nella biblioteca?
Anche a me sembra strano, senza contare che i due erano amici per la pelle.
Fesserie. Deve essere scoppiata una lite puribonda a causa di quella maledetta
lista. Al diavolo l 'amicizia.
Probabilmente è andata così. Anche se c 'è qualcosa che non quadra ancora.
Tu non quadri, Angelo.
Io voglio risultati concreti e tu mi porti solo dubbi e perplessità.
Signor Marchese, possono sentirmi?
Quando mi porti quella lista?
Mi dispiace, signore, ma temo che ci sia un nuovo intralcio.
Che intralcio?
Un capitano dei gendarmi.
che indaga sulla morte del conte Drago.
in vocem deprecationis mere, iniquitatas ed observaveris Domine,
Domine quistus in edis.
Gliavide te, propitiacio et, et propeter legem tuam, sostenuite,
Domine, sostenuit anima mea in verbo eis, seravit anima mea
in Domine.
a custodia matutina c 'è anche il contenitore prima lo uccide poi viene al
futuro con tanto di concubina al fianco tieniti pronta
ma chissà non l 'ho mai fatto per nessuno e ora lo farai per me non posso
'è niente se non sei all 'altezza allora levati dai piedi farò a meno di te per
sempre vai adesso
Perdonatemi. Ma niente.
È solo una spina.
Vieni.
Signor Conte, abbiamo un appuntamento.
Non l 'ho dimenticato, capitano.
Chiarire l 'equivoco sta a cuore più a me che a voi. Vi raggiungerò
immediatamente in gendarmeria. Vi aspetto. Bene.
Andiamo.
La carrozza è pronta, Marchesa.
Segui quei due e non li perdere mai di vista. E torna da me quando tutto sarà
compiuto. Subito, Marchesa.
Bravo, Giabella.
Grazie.
Potrà anche dannarsi l 'anima, ma non riuscirà ad impedire la morte della sua
sguarda.
Qualcosa non va?
Perdonate, ma... ho i dirividi di freddo e non mi sento bene.
Vi chiedo fin d 'ora il permesso.
Appena arrivate di ritirarmi.
Non devi aver paura, Isabella.
Oggi tu hai fatto qualcosa di molto importante.
E non solo per me, ma per tutto lo Stato.
E lì sei tanto pericolosa.
No.
Ma brindare alla sua morte sarà un vero piacere.
Io e Giulio ci siamo sfidati mille volte.
Solo che questa volta purtroppo il tutto è degenerato in un vero e proprio
duello. Voi sapete molto bene, l 'eccellenza, che i duelli sono previsti.
cercato di sottrarmi in tutti i modi, capitano.
Ma il conte Drago era ubriaco e aveva perso il controllo.
Mi ha costretto.
Non vi seguo.
È stata legittima difesa. Poco fa parlavate di duello. Non intendo giocare
le parole.
Io ho già detto una volta che sono stato costretto a difendermi.
E io posso confermarlo.
Per ben due volte il conte Dragolo ha ferito per costringerlo a combattere.
E voi a che titolo parlate, signora?
Mi chiamo Elisa Scalzi.
Intervengo... Non in forza di un titolo nobiliare, se quello alludete, ma come
testimone dei fatti.
Ah, se dovessimo ascoltare ogni popolano che... Non andate oltre, capitano.
Non andate oltre.
State parlando alla donna che un giorno diventerà mia moglie.
Perdonate, eccellenza.
Con tutto il rispetto, c 'è qualcosa di più sotto questa faccenda.
Qualcosa che non mi dite?
Vi ho detto tutto. Forse, forse, forse.
Però non posso credere.
Che due bicchieri di troppo possano causare un così grave conflitto fra due
amici. Due amici, vero?
Giulio mi serbava rancore.
Il giorno prima gli ho dato un pugno per evitare che commettessi uno sproposito
nel convento delle suore.
Ora il sacrestano ed uno dei miei servi potranno confermarlo. Bene, signor
Conte, provvederò a interrogare anche il sacrestano. Sono sicuro che non abbiamo
nient 'altro da dirci.
Tu va bello, cammina.
Il capitano mi sembrava molto con gusto.
Mi piace o no dovrà rassegnarsi.
La tua testimonianza conferma la legittima difesa.
E quindi non sono perseguibile davanti alla legge.
Ma se decidesse comunque di fare un sopralluogo in biblioteca? Appena
arrivo a Ombrosa.
Farò in modo che al suo arrivo non trovi nulla di interessante.
Non ti preoccupare.
Elisa.
Elisa.
Elisa.
Elisa. Elisa.
Elisa.
Elisa?
Va meglio?
Come ti senti?
Meglio adesso.
Perdonate, signor Conte. Se non avete bisogno d 'altro, io porterei un po' d
'acqua ai cavalli. Sì, va pure.
Ma, Cristian?
Ma come?
Non ti ricordi il luogo dove ti piaceva tanto fare il bagno?
Siamo usciti dalla carrozza per farti prendere un po' d 'aria.
Non so cosa è successo.
È stato solo un malore da poco.
È meglio che ti porti da ceppi. Andiamo. No, no.
Restiamo un po' qua.
È così bello.
Un po' di pace ci farà bene.
Come vuoi tu, amore.
Ti rimpresco le tempi col pazzoletto.
Va bene?
Voi non sapete, eccellente ministrissima, quale onore sia per me
oggi.
Assolutamente onore immeritato.
Non ho molto tempo, capitano. Mi interessava solo sapere di queste
conte Ristori. Ho interrogato il conte e proseguirò con altri interrogatori e...
è una tempestiva ispezione sul luogo del delitto.
Bene, invece non farete nulla.
Come?
Astemetevi, basta.
Mantenendo il più rigoroso riservo della faccenda me ne sto già occupando io.
Isabella. Come stai? Va meglio?
Ma tu che cosa hai fatto?
Non ti preoccupare, deve ossarti Martino.
Forza Martino, dobbiamo scappare subito.
È impossibile, sono passate ore ormai.
Vi giuro signora, li ho visti con i miei occhi.
Se scopro che ti sei sbagliato, io te ne farò pensire.
Vieni con me.
Perché mi fai camminare? Non ce la faccio. Devi spostarti.
Dove mi porti?
Andiamo da Elisa.
Isabella, apri.
Mi senti, Isabella?
Ah, cosa stai facendo?
Entra.
Isabella, apri questa porta.
Ora non devi aprire la porta.
Qualunque cosa succeda, non fiattare, capito? E tieniti pronta a scappare al
momento giusto.
Isabella, sbrigati!
Scusatemi.
Mi stavo dettando.
Con la finestra aperta.
E' stato appunto chiudendo.
Gasparo mi ha detto di aver visto Elisa e Fabrizio tranquillamente abbracciati.
Come me lo spieghi?
Io... Io non capisco.
Eppure avete visto anche voi se è graffiata.
Forse il vostro veleno non ha... Non ha funzionato.
Forse.
Stavi scappando.
Traditrice.
Voi mi avete tradita.
Quando il ristore è tornato, il vostro cuore è ripreso a battere come quello di
un adolescente. Non ti permetto!
Io non vi ho mai tradito.
Neppure quando vi siete spacciata per la madre di Martino.
Dopo che avete scoperto che il ristore era il padre.
So bene che il conto in un piano vi porterà alla rovina, eppure... Vi ho
ugualmente.
Con devozione assoluta, ogni vostro più piccolo deleterio.
Nessuno può amarvi di più.
Nessuno.
Non mi interessano le tue lamentele.
L 'unica cosa che voglio sapere è, hai avvelenato Elisa oppure no?
E perché mai dovrei essere io a rimuovere l 'ultimo ostacolo?
Perché omigliarmi da sola gettandovi nelle braccia di un altro?
La Rosa non era avvelenata.
Vi ho disobbedito.
Stupida.
Stupida sentimento.
Gattaro, sbarazzati di lei e fa sparire ogni traccia di sangue.
Signora Marchesa.
Martino.
Il bambino non... Che gli è successo? Non c 'è più, venite.
Sono entrato nella sua stanza a portargli del brodo caldo.
Non c 'è più, è sparito.
E non so dove potrebbe essere andato.
Dovete trovarlo.
Subito!
Martino!
Martino!
Non c 'è.
Vado nelle scuderie.
Avanti, continuate a cercare.
Dovete trovarlo quel piccolo mostro.
Martino!
Martino, dove sei?
Martino!
Martino, dove ti sei cacciato?
Martino!
Martino, vieni fuori!
Martino!
Martino!
Martino! Ma dove sei?
Martino!
Signora Marchesa?
Signora Marchesa!
Marchesa!
Non lo troviamo.
Il bambino sembra svanito nel nulla. Non avrà mica scoperto qualcosa.
Spero per lui di no.
Niente, signora Marchesa.
L 'hai cercato nelle scuderie?
Sì, Marchesa, non manca nessun cavallo. Si è fuggito, è fuggito a piedi. È
impossibile, stava troppo male.
E allora?
Cercate anche dentro.
Non può essere andato lontano.
Cercate ovunque.
In ogni angolo della casa.
Mancino!
Signora Marchesa!
Signora Marchesa! Ho trovato una scarpa sotto la finestra di Isabella.
Allora è scappato.
Preparate il calesse.
Andate, dividetevi in squadre e cercate dappertutto intorno alla villa.
Forza!
Gastaron, noi andiamo al borgo. È l 'unico posto dove potrebbe procurarsi un
cavallo.
L 'avete visto, il profondo, ben vestito? No, no. Potete andare.
Niente da fare.
Non sanno nulla e non hanno visto nulla.
Maledizione. E purtroppo non credo che gli altri siano stati più fortunati.
Altrimenti avrebbero già sparato un colpo in aria per avvertirci.
Ah, diavolo.
Adesso, Matesa, che facciamo?
Andiamo a Riva Umbrosa.
Forse facciamo ancora in tempo a tagliargli la strada.
Tu e gli altri dovete organizzare un blocco.
Chiunque lo veda, gli deve sparare a multa.
Ma è solo un bambino. Un bambino che potrebbe rovinarvi la vita.
E adesso muoviamoci.
Via!
Ma sai che è da questa mattina che non mangiamo niente?
In effetti, potrei chiedere ad Amelia di prepararci qualcosa.
No, perché?
Posso pensarci io.
Che il cielo ci aiuti allora.
Dammi solo qualche minuto e ti farò pentire della tua malafiede.
Grazie.
Fabrizio, è tutto il giorno che sono in pena per te.
Non ho fatto altro che pregare.
Perché mai?
Al funerale sei andato via con due gendarmi. Ho temuto il peggio.
Tutto si è risolto.
Adesso, Anna, se non ti dispiace, vorrei raccogliermi in preghiera, da solo, per
il mio amico Giulio.
Sì, capisco.
Ho pregato anche per lui.
E per te, Fabrizio.
Per me?
Che il Signore ti protegga sempre, Fabrizio.
Senza di te tutto sarebbe perduto.
Rivombrosa la nostra famiglia.
E io stessa.
Adesso vai.
Allora? Sono pronti.
Cinque uomini per fermare un bambino. Non lo posso valutare, quel demonio è
sveglio.
Sì, ma... Vai, presto.
Avanti, brighiamoci.
Lucrezia.
Perdonami, Fabrizio.
Sono venuta per dirti una cosa importante riguardo a Martino. Che gli è
capitato? È fuggito.
Cosa?
È scappato, Fabrizio.
Lo abbiamo cercato dappertutto, ma non... Ma com 'è possibile?
Che cosa gli hai fatto?
A chi?
A mio figlio.
Come puoi pensare a una cosa del genere?
No, deve essere stata Isabella.
Oggi l 'ho schiaffeggiata.
Ero furiosa, l 'ho scoperta mentre rubava e... Ma cosa stai dicendo?
Martino è cresciuto in un 'osteria. Gli schiaffi ne ha visti abbigliate.
Non so più cosa pensare, Fabrizio.
Mi sembra di impazzire.
Io speravo che fosse venuto qui, invece... Aspetta qui, non ti muovere.
Vado a chiamare Lisa.
Martino, Martino, che succede?
Elisa vuole uccidermi.
Chi vuole ucciderti? La Marchesa, ha già ucciso Isabella.
Te l 'ho già detto, mi ha visto schiaffeggiare Isabella e ha la febbre,
ingigantisce le cose.
Ti prego Martino, io ti voglio bene.
State indietro signora.
È mio figlio, Elisa, non t 'azzardare.
Non è vero, è una bugia. Tu non sei mia madre, sei una bugiarda.
Ho sentito tutto, l 'ho detto Isabella. La Marchesa non è mia madre.
Si è inventato tutto appena ha scoperto che sono il figlio del signor Conte.
Come fa a sapere che sono suo padre?
Non mi guardare così, Fabrizio.
Se vuoi ti posso spiegare. Voi potreste solo tentare di ingannarlo.
Come avete sempre fatto con tutti.
Battene.
Battene, Lucrezia.
Tutto quello che ho fatto, l 'ho fatto perché ti amo.
Anche tentare di uccidere mio figlio?
No.
D 'ora in avanti stai lontana da lei.
E da mio figlio.
Addio. Fabrizio!
Eh Isabella, è così che finiscono i servi di subbedienza.
Ma lo sapevi che l 'amore è proibito per quelli come noi?
Solo morte per Gasparo.
Sempre morte.
Angelo?
Angelo?
Sì, signor Conte?
Allora?
Come va questo braccio, meglio?
Meglio, signore, grazie.
Però mi raccomando, tienilo fermo. Se continui a lasciare indietro la
fasciatura, non guarirai mai.
Che cosa intendete, signore?
Quando hai ripreso il tazzoletto, stanotte?
All 'alba?
Scusate, ma non capisco.
Capireste meglio se questo braccio te lo spezzassi davvero?
Allora, per conto di chi lavori?
Chi ti sei venduto?
Non mi vendo a nessuno, io.
Chi? Chi ti ha comprato? Il buco Ottavio Ranieri?
Rispondi, traditore! Al diavolo, non mi fate paura.
Siete voi il traditore.
Nascondendo quella lista, avete violato il giuramento di fedeltà alla corona che
da sempre ha portato onore alla vostra famiglia.
Aspetta un momento.
Tutto è dalla parte dei congiurati, non è così?
Io sono onorato di aver rischiato la vita per salvare sua maestà da un
attentato. Io?
Ho salvato il re da un attentato, non tu.
E quando partirai? Oggi stesso.
Ma perché?
Così, all 'improvviso. Non è facile restare qui dopo la morte di Giulio.
Già.
Qualcuno avrà gridato allo scandalo. Più di uno.
Ho dovuto perfino evitare di venire al funerale.
Ma forse è meglio così.
Come ultimo ricordo di Giulio voglio conservare il suo sorriso.
Comunque, credo che ti farà bene stare nella capitale. Mi dispiace soltanto che
saremo più lontane.
D 'accordo, ma allora perché tenere nascosta ancora quella lista?
Un nobile fedele alla corona l 'avrebbe già consegnata.
E cosa pensi che abbia cercato di fare sin dall 'inizio?
Non è facile.
Molti dei condurati sono altri funzionari dello Stato.
Il primo nome sulla lista è quello del governatore Ottavio Ranieri.
E il secondo, quello del consigliere di sua maestà, il marchese Bovillo.
Bovillo?
È impossibile, signore, vi sbagliate.
E come fai a essermi così sicuro? Vi conoscete?
Signore, lavoro per lui.
È il consigliere che mi ha mandato qui per cercare quella lista.
Angelo, quell 'uomo è un traditore.
E sta approfittando della tua buona fede.
È impossibile.
Non è impossibile, Angelo.
Adesso verrai in fondo a servire il tema. Stai ben attenta a non rovesciare
tutto, hai capito?
Emilia sta molto meglio, vero? Non ha più avuto crisi.
Soprattutto da quando è tornato Martino.
E da quando sta lontano da suo padre.
Non dovete più pensare a lui.
probabilmente non lo vedrete più.
Mi vergogno di quello che sto per dire, ma lo spero.
Fabrizio, dov 'è?
Era qui poco fa.
Angelo non mentirebbe mai.
Sì, è sincero, ne sono certo anch 'io.
Chi non mi convince è il Marchese Boville.
Perché il suo nome è sulla lista.
Già.
Scusate, i nostri ospiti chiedono di voi.
Sì, certo.
Arriviamo subito.
Andavo velozissimo sulla carrozza. Davvero?
Non ci credo. Con due cavalli neri.
Bugia. Stai inventando tutto.
Anzi no, con quattro cavalli neri. E poi?
Cosa hai fatto?
Poi tenevo le redini ferme così.
Bravo.
Poi c 'erano i serbi che sparavano a destra, a sinistra.
Quanti erano i servi?
Ma secondo me una cinquantina. Ma non date l 'iretta, è una guaglia.
Servi di là e la carrozza in mezzo. Era tua la carrozza? Ma che ti importa di
chi era la carrozza?
Martino.
La carrozza era di una marchesa. Una marchesa.
E come si chiamava la marchesa? La marchesa si chiamava Fanneker.
Fanneker e Batta?
Se te lo dico tutto intero, tu non lo capisci il suo nome. Perché non lo
capisco?
Tu non hai capito, Lucrezia.
Il suo nome, tu non l 'hai capito, Lucrezia. Non hai capito il suo nome.
Ma che dici?
Giulio.
Sono state le ultime parole di Giulio.
Voleva mettermi in guardia.
Io non ho il tuo nome.
Marchesa Lucrezia Fanneker Boville.
Contento? No.
Lucrezia Fanneker Boville.
Sono stato uno stupido.
Ma che succede?
Ecco a chi appartiene il nome accanto a quello di Ranieri.
Lucrezia Fanneker Boville.
E se ne è andata così, senza una spiegazione?
Ho sempre pensato che Isabella fosse un mistero, ma credevo che si fosse
affezionata a me.
Posso fare qualcosa?
Potrei farla cercare?
No, sarebbe inutile.
Evidentemente mi ero sbagliata sul suo conto.
Scusate, ma vorrei essere lasciata sola.
Non sono le mie carezze che cercate, ma andate a chiamare il conte Ristori o
qualcun altro dei vostri amici.
La vostra insensibilità mi offende.
Vi ho detto che voglio restare sola.
Vi accontento, signora.
Riparto subito.
Ma sappiate che l 'ultimo riguardo che avrò per voi...
Buon viaggio, eccellenza.
Ecco perché non ci capivamo. Il bovile indicato nella lista non è il
consigliere, ma sua moglie.
La Marchesa Lucrezia.
L 'abbiamo subito correre da lui e avvertirlo.
Temo che sia tardi, signore.
Ma come?
Hai detto che avete un appuntamento?
Ogni tre giorni ci vediamo alla vecchia quercia, su albrico.
Ma l 'accordo è che se uno dei due ritarda più di un 'ora, l 'appuntamento
rimandato. E oramai, signor Conte, altro che un 'ora è passato.
Devo consegnargli la lista, raccontargli tutto.
Lo raggiungerò a Torino, ecco cosa farò.
Come va?
Aspettate.
Prima di andare a Torino, passa sempre a trovare sua moglie.
Forse è ancora lì.
Meglio. Vanni a tirare il cavallo. Vai.
Corri, Angelo, corri.
Vai.
Vai.
Buongiorno, signor Conte. Il Marchese Boville. La signora è... Non ho chiesto
della signora, ma di suo marito.
Il Marchese Jean -Luc Boville.
Consigliere di sua maestà. Mi dispiace, il Marchese è partito.
Fabrizio.
Cercavo vostro marito. Mio marito?
Non pensavate davvero che fossi qui per voi?
Perdete il vostro tempo, signore. Mio marito purtroppo è partito per Torino.
Bene. Allora non ne sprecherò altro.
Se crede di interessarlo con le nostre faccende personali.
Non dubitate, Marchesa.
Saprò trovare argomenti altrettanto interessanti per un uomo di Stato come
vostro marito.
Che intendi di me?
Parla, Fabrizio.
Ho detto parla.
O giuro che... Io giuro.
E alla fine di questa storia avrò giustizia. Via!
Gaffaro! Gaffaro!
Ho bisogno di inchiostro, carta e una penna d 'oca nuova.
Mi spiace, signora Marchesa. Se ne occupava Isabella di queste cose. Io non
idea di... Beh, fattela.
Portami il necessario per scrivere. Brigati!
Per mio marito, il Marchese Boville, che la riceve immediatamente.
Manderò subito un servo col cavallo più veloce.
E fa preparare carrozza e bagagli.
Parto anch 'io per Torino.
Che tu bene la capitale, io vengo con te. Niente affatto, tu resti qui e
L 'ultima volta che hai provato a consegnare quei documenti.
Sei tornato in fin di vita.
Questa volta è diverso.
Boville è un uomo del re.
Un uomo fedele al re.
Ma ti crede un traditore?
Quando gli avrò consegnato la lista, scoprirà che si è sbagliato.
Comunque partirò domani mattina all 'alba.
Bene, anch 'io.
Elisa, ti prego.
Potrebbe essere molto pericoloso, quindi fine della discussione.
Ascoltami bene.
Se tu credi che io sono una specie di delicato soprammobile... Adesso basta!
Se non mi costringerai a ricorrere ai vecchi sistemi. Provaci.
Provaci, Fabrizio.
Hai ragione, scusa.
No!
Che stai facendo? Fermo!
Fermo! Non usare, sai!
Via! No!
Apri!
Apri un po' di mente, Fabrizio!
Apri!
Angelo? Sì, signore.
Le affido a te.
Mi raccomando, qualunque cosa ti dica, non aprire la sua stanza prima di un
d 'ore. Non dubitate di me, signor Conte.
Buona fortuna, signor Conte.
Altolà, fatevi riconoscere.
Scusate, Marchesa Bovilla, prego.
Vai!
Ancora non mi conosci, caro mio Fabrizio.
Non solo non abbiamo ottenuto la vita, ma rischiamo addirittura che Rittori la
consegna a vostro marito.
Non accadrà se voi asseconderete il mio piano.
Finora le vostre brillanti idee si sono rivelate dei fallimenti.
Non mi pare che voi possiate vantare risultati migliori.
Va bene.
Faremo come dite voi, solo perché ormai non esistono alternative.
Non ve ne pentirete.
Credevi forse che mi sarei rassegnata?
Anzi, sarei rimasto deluso se non fossi riuscita a fuggire.
L 'avete infridonato il mio cuore, signor Conte, ma non potete tenermi
dentro una stanza.
Certo.
È meglio che andiamo, il viaggio è ancora lungo.
Su, andiamo.
Io sono con voi e non contro di voi.
E ve lo dimostrerò, offrendovi la lista con i nomi di tutti i congiurati.
Ma certo, magari messa sopra un bel piatto d 'argento, vero? Non mi credete.
Eppure oggi stesso, da quella porta, qualcuno entrerà per portartela.
E chi sarebbe costui?
Il conte Fabrizio Ristori.
Dunque non mi sbagliavo a sospettare di lui.
No. E che cosa vuole in cambio il vostro amico?
Non lo so.
Suppongo che questo sarà oggetto di trattativa fra voi e lui.
Non amo venire a patti con i farabutti. Sì, ma so anche che avete a cuore l
'interesse dello Stato.
L 'arresto di tutti i congiurati varrà bene qualche piccolo sacrificio. E va
bene.
Ma voi cosa ci guadagnate in tutto questo?
La pace della mia coscienza.
Da una parte avrò aiutato mio marito e dall 'altra
avrò salvato dall 'arresto una persona a cui tengo molto.
E comunque mi sembra di rendervi un grande servizio. L 'ultimo.
Poi sarà mio desiderio non vedervi mai più, Lucrezia.
Passeremo gli ultimi minuti insieme.
In attesa del vostro amante.
È una cosa alquanto divertente, vero?
Non potete immaginare quanto, mio caro marito.
Un, due, un, due, un, due, un, due.
E se al controllo dei documenti incontriamo qualche scagnotto di
È un rischio che dobbiamo correre.
Conte Fabrizio Ristori.
Sono qui per incontrare il consigliere del re.
Sua eccellenza, il consigliere Boville.
Non ricordo il vostro nome nell 'elenco delle udienze di oggi. E di fatti non ho
alcun appuntamento.
E allora perdonatemi, signore, ma come sperate che Sua Eccellenza vi riceva?
riferitevi il mio nome e vedrete che mi riceverà subito.
Procedi.
Le vostre armi, per sicurezza. Certo.
Accompagnatelo.
Sua eccellenza ha accordato un colloquio riservato, la signorina non è ammessa,
deve aspettare qua.
Ma Fabrizio... Andrà tutto bene.
Da questa parte, signor Ponte.
Prego, accomodatevi.
Signorine.
Avanti.
Il conte Fabrizio Ristoi.
Prima di venire al motivo della mia visita, consigliere, credo sia
chiarire alcuni reciproci malintesi. Non amo perdere tempo con quelli come voi,
perciò veniamo subito al dunque.
Cosa pretendete in cambio di quella lista?
Come fate a sapere che sono qui per quella lista?
Non capisci?
Aspetta di vedere il finale.
E tu che cosa ci fai qui?
Lucrezia, che significa?
Significa che anch 'io desidero non rivederti mai più.
Aiuto! Aiuto!
Lucrezia! Aiutatemi! Fermo!
Fermo!
Lo ha ucciso.
Aveva con sé una pistola e l 'ha ucciso.
È morto.
Fabrizio Ristori.
Vi dichiaro in arretto per l 'omicidio del marchese Jean -Luc Bovin.
Signor Cote!
Andiamo!
Fabrizio! Elita!
Elita!
Lasciatemi! Signorina!
Lasciatemi! Cap Elisa! Cap Elisa! Cap Elisa!
Verso Lucita!
Dove l 'ha portato?
Fabrizio!
Allora, capitano.
Avete trovato quello che cercavamo?
No. Come?
Non avete trovato nulla?
Né nei vestiti, né nelle tacche del cavallo.
Ma, a quanto pare, c 'era una donna con lui.
Una donna.
E dov 'è?
Sparita.
Nella confusione le guardie purtroppo l 'hanno lasciata andare.
Siete degli incapaci.
Andate, capitano.
Dove l 'avete? Venite.
Capito, fermi!
Caro, come?
Avete fatto tribolare un po', ma alla fine... Eccovi in trappola.
Non cantate vittoria troppo presto.
Mio caro Vistori, non avete scelto. C 'è un solo modo per scampare la fortuna.
Consegnarmi quella lista.
Mi dispiace.
Ma dovreste sapere che non la porto mai con me.
Il guaio è che non ricordo mai dove l 'ho messa.
Mai. La
farò passare io, la
voglia di ridere.
Sta indietro.
Aprite.
Governatore, ringraziatemi, sono innocente. Arrivederci, governatore.
Vi supplico, siate comprensivo.
Bella signorina, quel nobile ha ucciso il consigliere del re. È un reato
gravissimo. Lo capite sì o no?
Altro che vederlo.
Guardate, posso darvi del denaro.
Mi dispiace, ma in questo caso non serve.
Seguite il mio consiglio, dimenticatevelo.
Quella bella testolina è destinata al boia.
Ora basta, via, via, qui non potete più stare.
Suor Monica.
Elisa, ma cosa ci fai qui?
Hanno arrestato Fabrizio.
E non mi vogliono far entrare.
Vieni, andiamo insieme via di qua.
Sorella. Sì? Puoi venire, per favore?
Che succede?
Sto pregando. C 'è qualcuno che ha bisogno di te.
Elisa.
Elisa, cos 'hai?
Sveglia, signor Conte.
Vi concedo dieci minuti di conforto spirituale.
Approfittatene.
Margherita. Elisa è venuta da me.
Sta bene.
Allontanati da lei.
Sì, sì, sta bene.
Anche se in questo momento vorrebbe essere a mio porto.
Margherita, ti supplico.
Dalle vicino, sostienila.
Perché non credo di avere molte speranze qui dentro.
Non devi dire così.
Dio soccorre i giusti. La mia situazione è talmente grave che soltanto lui
potrebbe provare la mia innocenza. Perché non credono alla tua parola?
Perché Lucrezia è stata molto furba. È stata lei.
Ma lei è la moglie del Marchese Bouville.
E io sono soltanto un sospetto congiurato sul quale il Marchese stava
Senza contare la testimonianza di Ranieri.
Ma deve pure esistere un modo per stagionarti.
Un modo ci sarebbe, ma è inutile farsi illusione.
Intendi dire i documenti?
Elisa mi ha raccontato tutto.
Il nome di Lucrezia e quello di Ranieri sono l 'uno accanto all 'altro.
E quella lista è la sola prova che abbiamo per dimostrare che sono loro i
traditori. Ma allora perché non la consegna ai giudici a sua maestà?
Ranieri avrà già scelto i giudici più corrotti.
E l 'unico modo che abbiamo è quello di ottenere un 'udienza dal re.
Ma è impossibile.
Fabrizio, lascia provare me.
Adesso vai.
Il
re!
Perdonate, maestà.
Ma abbiamo ancora dei documenti da firmare.
Durante la settimana che viene dovremo rivedere i vostri impegni per poter
organizzare il vostro viaggio in Francia. Se preferite, dopo il
corte, possiamo antipotizzare un incontro con la delegazione francese
vostra residenza di campagna durante la battuta di caccia.
Subito dopo avrete la riunione di gabinetto, quindi il pranzo con l
'ambasciatore veneziano e appena sarete libero... Non avrò mai alcuna speranza
di essere libero se prima non vi licenzio.
Vi lascio alla vostra confezione, maestà.
Caro capellano, temo che presto...
Vi confesserò di aver strangolato il mio insopportabile segretario.
Perdonatemi, altezza reale.
Il cappellano tarderà qualche minuto.
Chi siete?
Sono una monaca, maestà, che non aveva altri mezzi se non questo per
avvicinarvi. E che cosa vuole una suora dal re?
Salvare la vita di un innocente e mettervi in guardia su un complotto
voi.
Cosa mai può saperne una religiosa di complotti? Io so che esiste una lista
tutti i nomi dei congiurati e so anche che i traditori della corona stanno
facendo di tutto per non farla giungere a voi. Io dovrei credere ad una storia
del genere?
Sì, maesta, credetemi.
L 'uomo che possiede quella lista chiede di vedervi. Vuole consegnarla
direttamente a voi per evitare così che cada nelle mani sbagliate e per
dimostrare la propria innocenza.
E chi sarebbe questo...
Salvatore della corona.
Il conte Fabrizio Rettori.
Ha ucciso il mio consigliere ed è accusato di alto tradimento.
No, maestà, ve lo giuro sulla mia anima, è innocente. Taccete!
Questa pagliacciata è durata fin troppo.
Oggi... Sarò indulgente con voi per l 'abito che indossate, sorella.
Ma che non succeda più che io debba ascoltare simili assurdità.
Mi hanno riferito delle bugie, ma...
Quella litta non esiste.
È solo un 'invenzione del conte Ristori per intorbidare le acque e cercare di
scampare al patibolo.
Certo, probabile.
Ma questo Ristori è sempre stato fedele alla corona, mi dicono.
Ed inoltre è ritornato in Piemonte da pochi mesi.
Le prove contro di lui sono schiaccianti. Non possono esserci dubbi.
D 'altra parte il conte è un uomo testardo.
Io credo che per ottenere una confezione dovremmo usare metodi un po' più... No,
no.
Niente tortura, governatore.
Lasciamo le tiranni.
Conoscete le mie idee in proposito.
Come volete, maestà.
E comunque, se questa lita non esiste,
per quale motivo ristori?
Chiede di conferire con me e solo con me.
Per disperazione, maestà.
Solo per disperazione.
Sta cercando di guadagnare tempo.
Io non ho tempo da concedere a chi mi ammazza un amico fidato.
Margherita, allora...
Sono riuscita a parlare con sua maestà.
E che ti ha detto?
Niente, non mi ha creduto.
Scusa, mi dispiace, Lisa.
Dirò alla madre superiore che ti fermi ancora per qualche giorno.
Vieni.
Non potete passare, frate. È un libro di preghiere.
A morte!
E a morte!
Impiccatelo!
Portatelo via!
Non ti preoccupare Luisa, lo incontreremo all 'esterno. Andiamo.
In nome di sua amestà Carlo Emanuele III, siamo qui riuniti per giudicare il
conte Fabrizio Ristori, accusato di aver ucciso il consigliere del re Marchese
Jean -Luc Beauville, ed aver commesso inoltre...
Reato di alto tradimento.
Si proceda. La corte chiama a testimoniare la Marchesa
Lucrezia Spannecker Boville, vedova della vittima.
Permesso.
Hanno chiamato la Marchesa Bovini.
Stavo aspettando mio marito in una salita attiva.
Quando all 'improvviso ho sentito del trambusto provenire dal suo ufficio.
Allora sono entrata e ho visto il conterritorio.
E mio marito a terra, morto.
Questa donna mente.
Silenzio! È stata lei a ucciderlo.
Per poi far ricadere la colpa su di me.
Ma come vi permettete? Fate silenzio con te.
Altrimenti saremo costretti ad allontanarvi dall 'aula.
Anzi, dovrei poi... Siete pregato di parlare solo se interrogato. Chiaro?
Ne ha di fegato questo imputato.
Chi ha fatto?
Ha insultato il giudice, sorella.
Prego.
Signora Marchesa.
Ve la sentite di proseguire?
Sì. Quali rapporti intercorrevano tra il conte Ristori e il marchese Bovino?
Si conoscevano e basta.
E allora sapreste dire alla corte come mai la mattina del delitto l 'imputato
domandò udienza al consigliere del re?
Io so soltanto che mio marito stava indagando sul conte Ristori perché lo
sospettava di aver congiurato contro la corona.
È una menzogna.
Quella macchina io dovevo consegnare a Bovillo una lista con i nomi di un
di congiurati contro il suo amante.
Una lista di congiurati?
E dove?
Ma il conte!
Cosa ha risposto il conte?
Niente di niente. Ma come? Resta zitto.
Se questo processo andrà avanti così, lo spazio finirà presto. Non finirà così,
sta tranquilla.
La pistola che ha sparato era ai piedi del conte Ristori.
Non appena mi ha visto arrivare con le mie guardie, ha subito tentato la fuga.
La marchesa Bovilla era accanto a loro e sembrava piuttosto agitata.
Grazie, governatore, grazie. Potete andare.
L 'imputato ha niente da aggiungere in sua discolpa?
Soltanto un dettaglio, che peraltro non credo essere rilevante per questo
tribunale. I nomi del governatore e della Marchesa Bouville sono
indicati nella lista dei traditori. Conte Ristori, questa favola della lista
diventando uggiosa. Nessun tribunale potrebbe mai prendere in considerazione
delle accuse come le vostre. Servono testimoni, prove.
Se avete davvero quella lista, ebbene, consegnatela.
No, potrei consegnarla solo nelle mani del re.
Troppi traditori sono presenti tra le alte cariche dello Stato.
È un 'offesa gravissima.
Ritirate subito le vostre insinuazioni.
Basta così.
La seduta è sospesa per oltraggio alla corte.
Grivano, mettete agli atti.
È colpevole, lo condannano. Oh mio Dio.
Io devo fare qualcosa.
Non posso lasciarlo lì.
Andiamo, ci guardano tutti. Andiamo.
E lì, stavo per venire da te.
Com 'è andata?
Abbiamo un 'unica possibilità di salvare Fabrizio.
Prendere quella maledetta lista e consegnarla al re.
Tu sai dov 'è?
È in biblioteca.
È rilegata nella copertina di un libro. Vieni con me.
Ecco dov 'era.
Buono.
È incredibile.
Il libro sembra sparito.
Com 'è possibile?
È stato Fabrizio. E perché l 'avrebbe fatto?
Evidentemente dopo l 'interrogatorio per la morte di Giulio.
Temeva che il capitano venisse a fare un sopralluogo in biblioteca.
E adesso?
Angelo, frugheremo dappertutto e lo troveremo. Elisa, ma ci vorrà troppo
Questa casa è immensa.
Elisa, sei tornata. Anna, ho ricevuto la tua lettera.
Dimmi, ci sono novità?
Non buone, purtroppo.
È cominciato il processo.
Ma Fabrizio è innocente, lo hai detto tu.
Ci sarà un modo per dimostrarlo, no? È quello che stiamo cercando di fare.
E in effetti un modo ci sarebbe.
Anna, si tratta di un complotto contro il re.
Ora vi dirò tutto.
È solo un 'idea, ma mi aveva colpito il fatto che Fabrizio fosse venuto qui.
Mi ha detto che voleva dire una preghiera per Giulio.
Insomma, non è da lui.
Dove potrebbe essere?
Guardalo.
Ma non c 'è niente.
Potrebbe essere comunque.
Annuncia subito alla mia signora moglie che suo marito è tornato.
E comunicale che entro 20 minuti voglio tutta la servitù schierata al mio
cospetto.
Sei diventato sordo? Vai!
Dopo quello che è successo,
Come vi permettete di ritornare a Rivendrosa?
Molto semplice, mia adorata sposa.
Era mio preciso dovere, vostro fratello in carcere, con poche speranze purtroppo
di evitare il patibolo. Di conseguenza qualcuno dovrà occuparsi della tenuta e
di voi.
Eccomi al servizio della mia famiglia. Non avete disonorato la mia famiglia.
Non avete alcun diritto.
quello che voi mi riconoscete, ma solo ciò che mi consente la legge in quanto
vostro legittimo marito. Basta!
Io vi impedirò di... Non avendo alcun diritto di impedirmi alcun chiedere,
farete?
Userete la forza?
Lasciatemi, lasciatemi!
Quando dico che voglio vedere la servitù, intendo dire tutta.
La servi tu.
Dove sono Elisangelo e Martino?
Stanno arrivando, signore.
Siamo qui, signore.
In questo momento così grave, ho sentito la responsabilità di ritornare a
Rivombrosa per salvarla dallo sfacelo.
So già di poter contare sulla fedeltà di tutti voi.
Se qualcuno pensasse di intranciare anche minimamente il mio solerte
allora uno verrà punito. E se non bastasse, due.
Verrà frustato. E se continua ancora, tre.
Verrà impiccato.
Dunque, per semplificare, ricordate uno, due, tre.
Naturalmente, lungi da me l 'idea di essere severo.
Io voglio solo che voi riserviate al vostro nuovo padrone il
posto che nei vostri cuori prima era del conte Ristori.
Siamo d 'accordo, Elisa?
Io vi obbedirò, signore.
Ma quel posto è riservato non più a un padrone, bensì a un uomo che mi ama.
E quindi non vi spetta.
Uno. Angelo, aiutami ad alzare.
Ma certo, fu il consigliere della re in persona, il Marchese Boville, a
ordinarmi di non proseguire le indagini.
E perché mai di quest 'ordine?
Mi disse che se ne sarebbe occupato lui personalmente e mi fece anche capire di
mantenere un assoluto riservo sulla faccenda, evidentemente molto delicata.
Pensate che stesse indagando già sul conterritori in quanto sospettato di
un traditore della corona?
ritengo di sì sì bene dunque anche se le indagini sulla morte del conte Giulio
Drago non furono portate a conclusione non per colpa mia come ho già detto
io sì sì certo voi avete soltanto eseguito un ordine per carità ma il
interessa a questo tribunale è un altro anche se le indagini non furono concluse
voi Che opinione vi formaste?
Ristori era colpevole o no della morte di Giulio Drago? Si trattò di legittima
difesa. Conte!
Vi siete già meritato una penna accessoria per oltraggio alla corte.
avverto, un 'altra sola parola e sarete giudicato in conto magico.
Allora, capitano, volete concludere la vostra risposta?
Io dovessi accettare la versione della legittima difesa solo perché in favore
del conto ci fu la testimonianza di una donna.
Una donna?
Chi è?
Una certa Elisa Scalzi.
Scalzi?
Elisa Scalzi?
Elisa, ho cercato nelle cucine, nelle stalle, ma non ho trovato niente. E tu?
Neanch 'io.
Ma il Marchese non mi ha lasciato molto tempo per cercare.
L 'ho visto.
Anche oggi ti ha fatto sgobbare tutto il giorno.
Vorrà dire che cercherò il libro di notte, mentre lui dorme.
Marchese. La cara Elisa.
Eccoci finalmente.
Indovina un po' chi ti è venuto a cercare dalla capitale.
Venite, è lei.
Siete voi i ritoccati?
Sì. Dovete venire con noi. Ma perché?
Angelo, che significa?
Andiamo. Dove la stanno portando?
Questi non sono affari tuoi.
Ritorno immediatamente nelle stalle.
Via, via!
Elisa!
Dammi! Mi fate male?
Non ho fatto niente di male.
Ehi!
Signori, ma dove la state portando?
Felice! Tutti questi li stanno portando via. Felice!
Maria, dove la portano?
Lo so.
Angelo!
Angelo!
Angelo, dove sei?
Angelo.
Ma cosa vorresti fare?
Capire che cosa vogliono da lei.
Ma sei matto?
Quelli sono guardie, lo capisci o no?
Tu faresti la stessa cosa per lei, Amelia.
Sì, però stai attento, stai attento.
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