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Martino, questo deve diventare per te un bene prezioso. Prezioso?
Fabrizio! Signor Conte!
Per oggi basta studiare.
Vai a farti venire un po' a me, vai. Posso? Certo, vai. Davvero? Certo.
È successo qualcosa?
Vieni, vorrei parlarti.
Ho appena avuto un incontro con lui.
Lucrezia.
Madre? Ma che razza di madre è una che abbandona un figlio appena nato?
Lucrezia era giovane e promessa al Marchese Povigli.
Non mi importa.
Ormai è tardi, Martino, non c 'entra più niente con lei.
Elisa.
Tesoro, Martino ha l 'occasione di ritrovare quello che gli è sempre
nella vita.
Una madre.
Ma tu mi avevi detto che era come figlio nostro, come quel bambino che io non
potrò mai avere.
Mi dispiace, ma io come potevo sapere?
La vita non può essere così giusta.
Non può dare un figlio a chi non lo voleva e toglierlo per sempre a chi l
desiderato con tutta l 'anno.
Elisa. No! No!
Ti
prego,
smettila.
Faremo come vuoi tu.
Però ti prego, smettila di piangere.
E come potrei?
Io non ho il diritto di portarlo via da sua madre.
Povero Martino.
Che glielo dirà?
Nessuno.
Nessuno? Sì, nessuno.
Lucrezia è ancora sposata.
E non potrà dire la verità né a Martino né ad altri.
Lo porterà con sé come va a letto.
Già, le convenienze.
Adesso scendi.
Ancora un giro, Tita. Ancora un giro.
No, basta.
Basta così, Martino, il cavallo è tanto.
Va bene.
No, glielo dico io.
È bellissimo, vero?
Chissà se un giorno ne avrò anch 'io uno bello così.
Sai che la Marchesa Fanekera è rimasta conquistata da te.
Davvero? Va dicendo che sei un bambino molto sveglio e che potresti diventare
ottimo valletto.
Se la sente checca, per lei non valeva un soldo bucato.
Invece, la Marchesa ti prenderebbe a servizio anche subito. Non è
Ma tu le hai detto che mi trovo bene a Rimombrosa e basta.
Titta, potresti lasciarci soli, per favore? Sì.
Io non potevo dirglielo.
Perché devo pensare al tuo bene.
Ma che dici? Io non voglio andare via.
Ma lei ti ha preso a ben volere.
Ma anche il signor Conte mi ha preso a ben volere.
Sì, ma non potrebbe mai aiutarti come lei.
Martino, quella donna costruirà la tua fortuna e ti porterà nella capitale.
Magari un giorno potresti avere davvero un cavallo come Hermes. Non me ne
importa niente della fortuna della capitale. Io non ci vado con quella.
Martino, lei ti vuole bene.
E io non ti abbandono.
E ti verrò a trovare sempre.
Ma che t 'ho fatto? Perché mi vuoi mandare via?
Tu non mi hai fatto niente.
Allora è il signor Conte che mi scaccia. Ma io non gli ho mai dilubbidito. No,
no Martino.
Martino, il signor Conte ti vuole bene. Ed è per questo che... Non è vero.
Una delle nobile donne più in vista di tutto il regno.
Hai capito?
E a chi capita questa fortuna? A quel piccolo furfante di Martino.
Guarda che quello lì non è mica uno zuccone come te.
È un bambino che ti fa voler bene.
Ma questa improvvisa facciuta del palletto.
C 'è qualcosa sotto.
Stai d 'accordo, Giannina. Stai d 'accordo. Io dico che se il pupillo di
viene allontanato da Ribombrosa, tra l 'altro potrebbe anche toccare a lei.
D 'altra parte, il signor Conte dovrà pure ricominciare a guardarsi intorno.
se ne fa di una serva? Ora che non può più dargli nessuna erede. E nemmeno
bastardo. Non so se mi fa schifo quello che hai detto adesso o il fatto che fino
a ieri potevo dirlo io.
Lasciami! Ma te!
Ehi, che fate?
Finiscila!
Ma guarda questa.
Bianca che difende Elisa.
Bianca!
Bianca!
Angelo!
Ah, sei tu.
Davvero, credi che non debba preoccuparmi?
Preoccuparti? E di cosa?
Per Elisa.
Stai tranquilla, non devi stare in pensiero per lei.
Invece mi piacerebbe sapere tanto che sta succedendo a mia sorella.
Prima di tutto vorrei calmarla.
E poi magari fammi spiegare meglio qualche tua stranezza.
È vero, anche a me sembra un po' strana ultimamente.
Non capisco, com 'è che all 'improvviso si mette a difendere Lisa?
Non lo saprei, ma se vuoi posso aiutarti a cercarla.
No, no, no, è meglio lasciarla stare, quella già scontrota di natura. Se solo
provo ad avvicinarmi adesso diventa un 'istrice.
Dai, ritorniamo in cucina.
Martino. Grazie.
Immagino quanto deve essere duro per te.
Abbiate cura di lui.
Arrivederci, Fabrizio. Quando vuoi, casa mia è sempre aperta.
Ora voglio stare con Elisa.
Mi raccomando, nostro... nostro... nostro figlio, sì.
Non temere, lo terrò sempre accanto a me
Andiamo
Questa è la stanza.
Confortevoli, molto vicina a quella della Marchesa.
Dovrebbe esserci tutto.
Ma comunque, per qualunque cosa chiede a me.
Un po' scosso, eh?
E che cosa deve fare un balletto?
Te lo spiego domani.
Grazie.
Marchino, faremo di tutto per farti stare bene, d 'accordo? So cavarmela da
solo, signora.
Va bene.
Nemmeno una carezza sono riuscito a fargli.
Come farò a convincerlo che sono suo padre?
E non un padrone insensibile che l 'ho cacciato senza ragione.
Ci riuscirai.
E lui imparerà ad amarti.
Non doveva finire così.
Mi dispiace.
No, non così.
Anche a me dispiace.
Ecco a voi.
Grazie di tutto, Spusti.
Grazie a voi, Conte.
Martino è un allievo davvero stimolante.
Questo libro, posso averlo?
Ve l 'ha chiesto lui?
È il suo preferito, Geometria.
Avverti Elisa che sono uscito.
Signor Conte, c 'è... Sì.
Sì.
Chi cercate, sorella? Una lettera per Elisa, signor Conte, da parte di
Margherita.
Datela a lei.
Falla salire, Bianca, e dia ad Elisa che torno presto.
Sì, signor Conte.
Prego, sorella.
Dobbiamo trattarlo benissimo.
Martino deve sentirsi come se fosse a casa sua.
Deve arrivare a dire al mondo intero che sta meglio qui che a Rivombrosa.
Oh, a me è simpatica quella piccola peste.
Ah, sì?
Sei scoperta un animo di madre.
Come anche voi, signora.
Davvero hai creduto che fossi la madre di quello sguattero?
Non capisco.
Perdonatemi, ma voi stesse avete detto che... Non ti preoccupare, Isabella.
Il tuo stupore per me è una gravita conferma.
C 'era una commedia nella quale non credevo di poter reggere la scena.
Era proprio quella della madre straziata dai sensi di colpa.
Non siete la madre di Martina?
Ma certo che no, mia cara.
Ho semplicemente colto al volo una situazione favorevole.
Ho scoperto che Fabrizio era il padre del bambino e che la madre era incerta.
Così, appena ho verificato che i tempi combaciavano, Ho solo inventato una
versione dei fatti molto plausibile.
Ma perché?
A quale scopo?
Essere la madre di Martino mi aiuterà ad arrivare più facilmente alla lista.
E al cuore di Fabrizio.
Vostra grazia, c 'è una visita per voi, il conte Fabrizio Ristori.
Voilà.
Non speravo di rivederti così presto.
Buongiorno, Lucrezia.
Sono venuto a riportare questo a Martino.
Così continuerà a studiare.
Che attenzioni. Hai tutte le qualità di un genitore premuroso.
Chissà se anch 'io diventerò altrettanto capace.
Un genitore che deve restare segreto.
Non scordarlo.
Non ti preoccupare.
Ma ogni volta che vorrei venire a trovarlo, te ne sarò grata.
Non credo che a lui faccia piacere comunque.
Non è detto.
A volte i bambini sono meno ostinati degli adulti.
È una bella giornata.
Dì a Isabella di raggiungerci in giardino.
Non ne voglio fare.
Si continua a fare un 'impertinenza. La signora Marchesa ci offenderà. Non
voglio andare da quella signora, lasciami!
Martino!
Come stai?
Benissimo, signor Conte. Io sto male solo dove non mi vogliono.
Vedi, piccolo mio?
Sei ancora un bambino.
E se provassi a spiegarti certe cose adesso, forse... non potresti capire.
Avete ragione, signor Conte. Quindi non perdete tempo con me.
Martino?
Non si saluta?
Signor Conte?
Signora Marchesa?
Andate pure, signora Marchesa.
Si abituerà?
Ha un carattere così... orgoglioso.
Terribilmente fiero. Ma come poteva essere diverso?
Ha solo ereditato ciò che siamo noi due.
democratici buongiorno dottore
Beh, finalmente posso dire che non avrai più bisogno delle mie cure.
Anche la convalescenza è finita.
Un bel modo di ricevere una buona notizia.
Non ho un granché da festeggiare.
Mi hanno appena portato via l 'unico figlio che avrei mai potuto avere.
Lo so, Elisa, ti capisco, ma hai comunque un grande amore.
Un amore di... Mi domando se io e Fabrizio potremo mai essere felici.
Certo, perché Fabrizio ti ama.
Lo so.
Mi sopporterà la mia sterilità, la solitudine, i conflitti imposti dalla
condizione. Ma io ho il diritto di chiedergli tutto questo.
Elisa, tu sai che io ho provato i tuoi stessi turbamenti.
E ti giuro che la cosa più insopportabile per me sarebbe stato
Lucia.
Antonio, Elisa come sta?
Io sono un po' preoccupata, sapete, mio fratello l 'è molto legato. Capisco,
Elisa fisicamente sta bene, i suoi problemi sono altri, ma per i quali
io posso fare ben poco.
Ora scusatemi ma dovrei... Certo, vi accompagno se non vi dispiace.
Certo.
Mia adorata Margherita, ho capito troppo tardi tutto il male che ho procurato
alla vostra persona e soprattutto a me stessa.
Ho saputo che tra pochi giorni prenderete i voti.
Ti ho dato il permesso di leggerla.
Accidenti, signore. Questa suorina vi ha proprio spezzato il cuore.
Tornerete a visitarla?
Se non avete nulla in contrario.
Ve ne saremo molto riconoscenti.
Soprattutto perché in passato sono stata molto ingiusta con voi.
E cosa ve lo fa pensare oggi?
Nei momenti di grave difficoltà si comprendono molte cose.
Soprattutto il dolore arrecato agli altri.
Forse è tardi, ma...
Volevo dirvi quanto... Quanto mi dispiace per vostra moglie.
In effetti appare molto strano detto da voi.
Potete anche non credermi.
Ma oggi ho sentito il bisogno di pregare per lei.
Vi ringrazio.
Devo andare io.
Ho altri pazienti da visitare.
Arrivederci Arrivederci
Ben arrivata, Seline.
Bentornato, Jean -Luc.
Per un attimo riuscite sempre ad illudermi che vi faccia piacere
Avrei forse qualche motivo per dispiacermene?
Spero proprio di no.
Visto che immodestamente mi considero un marito ideale, ricco, sempre distratto
dagli affari di Stato e anche questa volta solo di passaggio.
Se è per questo, altrettanto immodestamente anch 'io mi considero una
che perfetta.
Davvero? Abbastanza brillante in società per non farvi sfigurare e discreta
sufficienza per non farvi vergognare.
E se vogliamo dar retta a certe voci galanti e invidiose, Anche piuttosto
piacente.
Sembrerebbe una coppia perfetta.
Vero?
Avete detto che siete qui di passaggio.
Evidentemente non siete qui per me.
Posso chiedervi il motivo di questa visita?
Devo solo sbrigare qualche faccenda urgente.
Nient 'altro?
Nient 'altro.
Ora mi perdonerete, ma il viaggio mi ha stancato molto.
Buonanotte.
Buonanotte.
Ho avuto notizia di Margherita.
Ah, la sua ora.
E che dice Margherita?
Domenica prenderai voti e ci vorrebbe la cerimonia.
Certo.
Andrei da lei anche oggi?
Da chi?
Elisa, io... Mi sentirei meglio se almeno non tentassi di tenermelo
Non vado da lei.
Vado da Martino.
Vado semplicemente a vedere come sta mio figlio.
È giusto.
E se per il momento non ti ho portato con me è solo per evitare di turbarti di
più.
Sono d 'accordo con te.
So comprendere benissimo da sola che bisogna lasciare a Martino il tempo di
affezionarsi a sua madre.
Se tu sapessi quanto è difficile per me questa situazione.
Ti amo più della mia stessa vita e non potrei sopportare di farti del male.
Non ti preoccupare.
Fa prospettare che tutto si risalva per il meglio.
Quindi non guardarmi con quell 'aria triste.
Sei così bella quando sorridi.
E va bene, comincia.
Ci vediamo stasera, allora.
Stai su.
Non farai tardi, vero Fabrizio?
No, sta tranquilla.
Dovevi andare con lui.
No.
Sarei stata di troppo.
E credi che rimanere qui da sola ti faccia bene?
E cosa mai potrebbe farmi bene?
Dopo aver perso mio figlio. E subito dopo anche Martino.
Non parlare così di Martino.
Lui è vivo.
E ti ama molto.
Ma nessuno può avere due madri.
E vorresti lasciarlo a una donna sposata?
Sempre meglio di una relazione con una serva.
E voi dovreste saperlo bene.
Ho sbagliato a ragionare così.
Tanto che Dio mi ha punita.
Non devi arrenderti, Elisa.
Non devi fare gli stessi errori della povera Lucia.
Io non vorrei arrendermi, ma... Fabrizio e Martina hanno bisogno di te.
Non lasciarle soli.
Vai da loro.
Voi dite adesso.
Ogni volta che la Marchesa si muove a sinistra, tu gli darai la destra,
camminando alla sua sinistra.
Destra, sinistra. Ma se l 'accompagno un nobile, allora tu
cederai il posto e ci discosterai. Mi discosterò.
Hermes! Da quanto tempo non ti vedevo, Hermes!
Ciao, Martino. Signor Conte.
La Marchetta Farnaker?
È in casa, vado a chiamarla, signore. No, lascia.
Vado da solo.
Chi c 'è?
Ti è venuta voglia di montarla?
Beh, se volete farlo sgranchire un po', magari.
Stavo proprio pensando a questo, sai?
Devo farlo sgranchire un po' questo cavallaccio.
Te la senti?
Sì che me la sento.
E tu, Hermes, te la senti di portare questo grandione?
È troppo piccolo, non ce la fate.
Se la cava benissimo.
Bianca. Che è successo?
Niente.
Dimmi che c 'è.
Il conte Drago è giù, che aspetta già da un po'. Mi è sembrato piuttosto
inquieto. Non gliel 'hai detto che il conte Ristori è fuori? Non cerca il
vuole parlare con te.
Va bene.
Mi sistemo il centro.
Volevate vedermi?
Elisa.
Buonasera.
Perdonate il modo, ma... voi... voi sarete certamente corrente che quella...
quella squilibrata della mia fidanzata vuol diventare suora.
Signore, anche se una donna arriva ad una scelta improvvisa e sofferta, non
significa affatto che sia una squilibrata. Sì, sì, certo, certo,
Tant 'è vero che si farà suora ugualmente.
Come sapete del resto che io ne sono completamente annientato.
Comprendo bene il vostro dolore.
E allora se lo comprendete fate qualcosa per me.
Perdonatemi, ma credo che in questo momento non sono in grado di fare più
per nessuno.
Sto per partire.
Come?
Non parteciperete alla cerimonia di consacrazione?
No.
Io, come vi ho già detto, sono costretta a partire. No, no, no, vi prego, vi
suppico, Elisa.
Non partite, rimandate.
So... So che in passato vi ho trattato in un modo indegno e non ci sono scuse
per quello che vi ho fatto, ma vi prego, aiutatemi.
Ecco, vorrei che le deste questo.
Era per il nostro fidanzamento e ora vorrei che lo portasse per il suo
matrimonio.
Prendete.
No, vi prego.
Non voglio che mi dimentichi.
Perché, se così fosse, per me sarebbe come morire.
Riguarda l 'attalto, i servi sono convinti che fossero briganti, ma io non
credo affatto. Nemmeno io l 'ho mai creduto. Nessun brigante avrebbe mai
di mira soltanto la biblioteca, trascurando di arraffare in giro
facilmente raggiungibili ed altri oggetti di valore. Chiunque fosse
evidentemente era caccia di ben altro ed era certo di trovarlo proprio nella
biblioteca. Appunto, dove sto cercando anch 'io.
Sicuro che il conte non ha cambiato nascondiglio?
Non credo.
Conosco la casa e se avessi dei documenti da nascondere, la biblioteca
tuttora il posto più sicuro.
Contiene migliaia di libri e ognuno di essi può diventare un nascondiglio
perfettamente mimetizzato. Potresti avere ragione.
Ho già cominciato a controllarli, uno per uno.
Intanto però, continua a tenere d 'occhio il conte.
Voglio sapere quant 'è implicato in questa faccenda.
E riferiscimi di ogni suo movimento sospetto.
A questo proposito, sicuramente si tratta di un fatto senza importanza,
Pochi giorni fa un bambino che lavorava alle scuderie è stato preso a servizio
dalla marchesa vostra moglie.
E con questo?
E con questo, il conte Ristori, essendo molto affezionato al bambino, credo che
sia andato a trovarlo a casa vostra.
Anche oggi.
L 'ultima persona che avrei voluto sapere in questa casa è proprio il conte
Ristoi. E perché mai?
Dovrei forse assecondare la vostra gelosia per un amico di vecchia data?
E poi cos 'è questa storia del valletto?
Dovevate per forza sceglierlo tra quelli del conte.
Era vivace e allegro.
E poi avevo forse un altro modo di vedere finalmente un bambino agirarsi
mia casa?
Signora, se anche la mia età non mi ha concesso di darvi tutto ciò che volevate
dalla vita...
Io vi ho lasciato sempre la più ampia libertà di procurarvelo altrimenti.
Ma adesso, dopo l 'attentato al re, non è più tempo di concedere scelte. E
soprattutto, amicizie discutibili.
Non so cosa intendete. I ristori sono sempre stati fedeli a sua maestà. Forse.
gli altri?
È un discorso che riguarda le persone che voi vi ospinate a frequentare. Sono
miei amici da sempre.
Dovrei forse evitarli solo per le loro idee? Per usarmi riguardo, sì.
Sono quasi sul punto di scoprire chi complota contro il re.
Cosa si direbbe di me se al momento dell 'arresto anche uno solo dei cospiratori
risultasse avere frequentato amabilmente mia moglie?
Non diventate volgare.
No, sono solo stanco.
Lucrezia, io vi ho molto amata e voi ne avete approfittato.
Ma adesso basta.
con me o contro di me.
Angelo, signore, come stai?
Tutto tranquillo, signor Ponte.
Sono molto contento che tu sia tornato.
Dopo quello che è accaduto...
Non posso più fidarmi di nessuno, sai?
Beh, signore, quelli erano dei briganti, no?
E voi li avete coraggiosamente uccisi.
Hai ragione, ma... mi sento più al sicuro con te al mio fianco.
Grazie per essere qui.
La borsa la lascio qui sotto il letto.
Così domani la prendi, mentre io e Fabrizio saremo alla consacrazione di
Margherita. E se Amelia mi chiede qualcosa?
Tu dille che sono vestiti vecchi e che li stai portando a casa dalla mamma. Ma
perché, Elisa?
Che cosa è successo? È molto semplice, Orsolina.
Non capisco.
È che noi siamo serve.
E le serve si sposano con i servi e fanno figli con i servi.
Mentre i signori fanno la stessa cosa con quelle come loro.
Hai capito adesso?
Elisa.
Sono dei vestiti vecchi.
Vieni, che ti racconto come andava.
Per la prima volta oggi Martino sembrava quasi contento di vedermi.
Chissà che non si stia abituando a rimanere lì dall 'offensia.
Sono...
Felice.
Che ne dici domani dopo la cerimonia di venire a riabbracciarlo anche tu?
No.
Credevo che ti facessi piacere.
Non credo che domani sia il momento più giusto.
E non me la sento.
E poi preferisco aspettare che tu e Lucrezia gli diciate prima tutta la
Io non credo che Lucrezia sia pronta a dirgli la verità.
Elisa, Lucrezia è una donna sposata.
E io non posso ignorare le sue riserve.
Che cosa c 'è adesso?
È venuto a trovarmi Giulio. Come mai?
Abbiamo parlato di Margherita. È distrutto, poveretto.
Sapere così tanto che credo che finirà per farsi del male da solo.
Sciocchezze, Devoro, sciocchezze.
Credi?
Eppure spesso l 'amore senza speranza conduce a gesti disperati.
Non Giulio.
E non per amore.
Non avevo mai visto vostro marito così infuriato.
È andato via di corsa.
Ha detto qualcosa prima di andare via?
Mi ha raccomandato di ripetervi.
O con me, o contro di me.
Al diavolo lui e i suoi ultimatum.
Signora Marchesa, non sottovalutate il pericolo che correte a sfidare
apertamente vostro marito.
Mia cara, a 18 anni ho deciso che nessun uomo mi avrebbe mai fatto paura.
Figuratevi mio marito.
Mi occuperò di lui al momento opportuno. Per ora voglio solo dedicarmi a
Fabrizio.
Lo sai, mi sembra strano pensarlo, ma credo di non aver mai passato una
così bella come quella di oggi. Per via di una passeggiata nel parco della
vostra villa?
Ho l 'impressione che con Fabrizio sarei bene dovunque.
Quell 'uomo vi farà soffrire, signore.
E io non posso sopportarlo.
Allora, faremo in modo che tu non debba sopportarlo.
La prossima volta che il conte verrà a trovarmi, tu non ci sarai. Andrai a fare
delle commissioni lontano da qui e porterai Martino con te.
Ma il conte viene apposta per lui.
Appunto.
Altrimenti... Tutta questa faccenda rischia di non essere servita a nulla,
credi?
Buongiorno, pizza, come stai?
Buongiorno. È una giornata speciale.
Buongiorno, accomodatevi.
Buongiorno. Quanti ricordi legati a me.
Buongiorno, Elisa.
Signor Conte.
Buongiorno. Ah, carissimi, io vi ringrazio tanto di essere venuti.
Marchese, non potevamo mancare.
Un giorno così importante per Margherita. Eh, sì, non vedo vostra
Betta non è potuta venire, è stata trattenuta alla capitale. Ma lasciamo
Andiamo, andiamo pure da questa parte, signori, venite.
Ecce Ancilla Domini, vuoi tu morire nella vita terrena e rivivere nella luce
Cristo?
Signore, calmatevi. Non fate pazzie.
Signore.
Lasciatelo.
Giulio, sei fuori di te. Fabrizio, amico mio.
Aiutatemi a portarlo via.
Mamma. Del Zorro, vieni. Margherita, gioia mia.
Che tu possa essere felice. Guarda, c 'è la Marchetta.
Congratulazioni, Margherita.
Scusate.
Denise, sono così felice. Anch 'io.
Margherita, Giulio mi ha chiesto di darti una cosa.
Mi ha detto che era per il vostro fidanzamento.
Oggi lui è l 'unica ombra nel mio cuore.
Mi dispiace, io non volevo turbarti, ma mi ha fatto giurare di dartelo.
Non ti preoccupare, va bene così.
Senti, Lisa, c 'è una cosa molto importante che devi sapere.
Io l 'ho scoperta solo da poco.
Dimmi. Tu un po' di tempo fa mi hai parlato della Marchesa Fanneker, te ne
ricordi?
Sì. E mi hai detto che te era amica.
Ho scoperto che Lucrezia Fanneker...
Ha tramato contro di te per impedirti di sposare Fabrizio.
No, ma non è possibile.
Ti devono aver informato male, Margherita. È stata Anna.
Lucrezia era dalla nostra parte.
No, Elisa, te lo giuro. Me l 'ha confessato la bate Fannecker in persona.
È stata lei, sua cugina, a minacciarlo.
Lei gli ha imposto di non celebrare le nozze.
Quella donna non è un 'amica.
Allora, come va meglio?
Il diavolo si è impazzito.
Cos 'altro potevo fare? Lasciarti entrare in chiesa ubriaca e con la spada
sguainata? Dovevi aiutarmi, non stendermi. Hai ragione.
Magari aiutarti a rapire una novizia.
Cosa? Una novizia?
Quella non è una novizia, quella è Margherita.
Giulio, Margherita ha fatto la sua scelta.
Ha deciso di prendere i voti ormai.
E tu non puoi fare altro che rassegnarti.
E accettare la sua scelta, altrimenti rischi di impazzire. Senti chi parla,
proprio tu.
Tu che da quando sei tornato a Rivombroso non fai altro che pazzie. E
amore. Ma certo.
Le ho fatte, le pazzie. Ma al momento giusto.
E non quando era troppo tardi.
Al diavolo...
Devo parlarti.
Cosa è successo?
È stata Lucrezia a minacciare l 'abate.
Di che parte?
Lucrezia ha impedito il nostro matrimonio. È stata lei.
Per fare che fingeva di esserci così amica. Basta.
Anna già mi so.
Ti avete organizzato tutto lei.
Così ti dico.
L 'abate ha confessato tutto a Margherita pochi giorni fa.
Quell 'uomo è un ipocrita e un biglianco.
Sta cercando solo di scaricare tutte le colpe sulla cucina.
Anna.
Scusami.
Elisa sostiene che sia stata la marchesa Van Necker a mandare a monte il nostro
matrimonio. Non lo sostengo io, lo ha detto la bate.
Fabrizio, non farmi passare per bugiarda solo per difendere lei.
Allora?
Sì, Fabrizio.
Avevo paura di compromettere il tuo perdono, ammettendo anche questa colpa,
Elisa ha ragione.
Lucrezia è stata mia complice.
Grazie, Anna.
Signora, siamo pronti.
Bene, allora andate.
Svetti.
Poco fa hanno portato questo.
Da parte del governatore Ranieri.
Vattene. Se Fabrizio ti vede con Martino vorrà venire con voi.
Mia cara.
Ho saputo che vostro marito è passato dalle vostre parti.
Come mai non mi avete informato?
È successo qualcosa di cui preoccuparsi.
Non prendete iniziative isolate e mettetemi subito al corrente.
Devotamente vostro.
Fabrizio, aspetta.
Ditta, salami Fedro.
Tu resti qui.
Vado da solo.
Io vengo con te.
Stai dimenticando che si tratta anche del mio matrimonio. Non sto dimenticando
nulla. Tu resti qui.
Il discorso è chiuso.
Guai a te se tocca quel cavallo.
Buongiorno, bella signora.
Buongiorno. Ciao.
Ciao.
Vedo che vi intendete di erbe in mazzia.
E come lo sai?
Io sono una strega.
E lo dici così apertamente.
Ti prego, lasciami andare.
Faccio soltanto un giro. Io ho già detto di no.
Se ci succede qualcosa, poi chi la scende la marchesa?
Tu rimani qui, accanto a me.
E pensare che sembravi una in gamba? Lo sono.
Proprio per questo che non ti lascio andare.
Sei una strega anche tu?
Io no.
Mi occupo solo di pittane e di unguenti.
Ho capito, non vuoi sbilanciarti, eh? No, mi piace l 'intrugli, l 'erbe.
Prova questa polvere allora, è magica.
Ehi là, che bel pony.
Gira a largo, bambino, non vedi che sto lavorando. Ma senti, lo ti dai tante
aree e non sai riconoscere un affare nemmeno se ci sbatti il grugno. Piccolo
cicicbeo.
Ehi, quella è d 'argento. Com 'è vero che tu sei un asino?
Mi interessa fare degli affari con te, posso esserti utile in qualche modo.
Cosa volevi comprare?
Io non compro, affitto.
Bene, dammi quella moneta allora.
Grazie.
Io prendo questo.
E anche questo.
Dio. Martino!
È vero?
Fabrizio! Sei stata tu a mandare a monte il mio matrimonio?
Non capisco.
Attenta, Lucrezia, non mentire.
Non avrei pietà nemmeno per la madre di mio figlio.
Io? Chi l 'ha detto?
Non importa chi l 'ha detto, voglio sapere se è vero.
Cosa nascondi?
Odio? Vendetta?
Perché l 'hai fatto?
Perché? Signora!
Fuori!
Fate come dice Gasparo.
Vuoi uccidermi?
Forse.
Se non mi dici perché.
Ti amavo.
Non sopportavo l 'idea che tu potessi essere di un 'altra.
Ho capito che ti amavo ancora, dalla prima volta che ti ho rivisto, Fabrizio.
E sebbene sapessi quanto fosse assurdo questo sentimento, è stato più
forte della mia volontà. Non ti credo.
Io ti amo senza speranza, senza più difesa ormai.
E improvvisamente...
Vedo tutta la mia vita come un terribile errore.
Ho avuto amanti, ricchezze, prestigio, potere.
Ma l 'amore è vero.
Qualcuno che mi amasse come mi amavi tu.
È successo dieci anni fa.
E sei stata tu a rifiutarmi, non è così?
Non è così?
È vero.
Altrimenti adesso forse saremo marito e moglie.
Felici con il nostro bambino.
Come l 'altro giorno, ricordi?
Tutti e tre insieme.
Come una famiglia.
Lucrezia, io... Non mentire.
Erano i tuoi occhi a dirgli.
Fabrizio.
Che cosa vuoi?
Volevo solo sapere se dobbiamo aspettare il ritorno del signor Conte per servire
il pranzo. Io non fa nulla.
Chiedilo alla Contessa.
Veramente... Si è ritirata in camera sua e non credo che voglia essere
disturbata. E da quando in qua mi tieni tanto in considerazione?
Elisa, io... Ecco.
Bianca, tu mi hai sempre disprezzato.
È inutile che pensi di incantarmi.
Aspetta, Elisa!
Ti prego!
È vero, fino a ieri ti odiavo. Ma dopo quello che ti è successo, quando ti ho
visto stare male... Ecco, io... Grazie tante.
Ma preferisco il disprezzo alla vita.
Almeno è sincero. Fammi parlare.
In passato ti ho fatto del male.
E non so nemmeno confessarti quanto.
Ti ho gettato addosso la rabbia della mia vita da serva.
L 'odio per le mie origini, per mia madre, per Mettezza.
Ma poi, quando ti ho visto soffrire tanto, per amore e
per il tuo bambino, adesso lo so.
Ti puoi bere coraggio e dignità anche nascendo servi.
Mettimi alla prova, Elisa.
Solo questo ti chiedo.
Ma che fate?
L 'acqua non deve essere così calda. Ho capito, va bene.
Fatta salire fin qua. Vita!
Vuoi venire a giocare?
Sì, dai.
Ben tornato.
Elisa.
Io credo di avere molti motivi per chiederti scusa.
E perché?
Tanto rimarrai sempre tu l 'unico padrone assoluto, non solo della tua, ma
della mia vita.
È già difficile quello che sto per dirti. Per favore, lasciami parlare. Vai
dunque. La Marchesa ha negato tutto.
Ha amesso ogni cosa.
Ah, ma brava. E magari tu ti sei anche impietosito.
Mi ama.
Ti amo.
E forse non te l 'aveva mai detto, nemmeno dieci anni fa.
Ma che cos 'è un ritorno di fiamma?
Lisa, io... Sarai felice. E sei stato molto previdente a non lasciarmi venire
con te. Altrimenti non avresti mai potuto ricevere questa bella
Ma cosa stai cercando di dire?
Semplicemente che sei tu quella in malafede.
Guardami, Fabrizio.
Sei sicuro del motivo che ti ha fatto correre da lei?
E' assurdo.
No, sono i tuoi dubbi che sono assurdi.
A questo punto devi solo decidere o lei o me.
E poi sarò io a fare la mia scelta.
E' diavolizzato?
Sono stivolata per la cera.
Non mi sembra che abbiano dato la cera.
Eh, ecco, io... E tu?
Che cercavi in biblioteca? Veramente stavo cercando voi, signore.
Volevo dirvi che uno dei cavalli della seconda pariglia mi sembra un po'
sottopeso. E io che cosa dovrei fare?
Dargli la piada?
Chiama il veterinario, no?
Certo, signor.
Un cavallo che sta male?
Ringrazia che c 'ero io, sennò ti scopriva.
Che stai combinando, Angelo?
Niente, Bianca.
È meglio se non lo sai.
Ora però devo proprio andare, se no Isabella chi la sente?
Chi è Isabella?
Il mio cane da guardia.
La dama di compagna della Marchesa. Non lo sa mica che venivo a Rivombrosa. È
vietato. Perché è vietato?
Boh, se non lo sai tu che sei una nobile. A voi signori a volte vi gira
basta.
E allora che le hai detto, scusa?
Isabella? Niente, che dovevo dirle? Sono scappato, anzi, acqua in bocca anche
tu. Ma non posso dirlo nemmeno a Elisa?
Tanto sai che gliene importa, Elisa. Perché dici così? Ti vuole bene.
Ah sì? E allora perché mi ha mandato da quella là? Perché non è mai venuto a
trovarmi? Aveva detto che veniva?
Invece? Mai.
È solo una bugiarda.
Non lo so, magari ho avuto qualche problema.
Se uno ti vuole bene, lo trova il modo.
Io sono venuto da te, o no?
Beh, ora devo proprio andare.
Marchesina, arrivederci Martino. No!
Sì, che cosa c 'è adesso?
Perdonatemi, Marchesa.
Avevo chiesto di non essere disturbata.
C 'è una donna che insiste per vedervi e a me pare piuttosto alterata.
E che cosa vuole questa donna?
Marchesa, si tratta di Elisa Grivondosa.
Se sei venuta qui a trovare Martino...
Sono spiacente, ma è appena uscito con Isabella. Non sono qui per il bambino.
Non è il momento più opportuno per salutarlo.
Allora cosa devo questa visita?
Alla vostra falsa amicizia, signora.
Dopo tanti squalli di inganni e soprusi, è giusto che vi dica quanto vi trovo
vile e stregevole.
Quanta indignazione.
Ma anche una povera ragazza di campagna come te.
Dovrebbe sapere che in guerra e in amore tutto è concesso.
Parlate di guerra, ma non d 'amore.
Quello è un sentimento che non vi sfiorerà mai, nemmeno per sbaglio.
Dici? Bisogna essere forti per amare.
E voi invece siete così debole che dovete sempre ricorrere all 'inganno.
Accontentatevi della seduzione. È un 'arte nella quale eccellete e alla quale
temo voi siate condannate.
Insulta pure quanto vuoi, piccola servetta insolente.
Tanto presto Fabrizio sarà di nuovo mio.
Voi non avrete mai il suo cuore.
Il suo cuore no, ma le sue labbra sì.
Te l 'ha detto che mi ha baciata.
Non è possibile.
Te l 'ha tenuto a nascosto.
Forse... Forse sta cominciando a stancarsi.
Forse la sua piccola servetta sterile
non gli interessa più.
Tu lo perderai, Elisa.
Tu lo hai già perso.
Non hai visto con che occhi mi guarda.
Ma che vi guardi bene, allora.
E vedrà che siete soltanto un fantasma del passato.
Amica.
Se ti fosse successo qualcosa, lo sai?
La Marchesa mi avrebbe frustata a stessa pietà.
Ma se è così cattiva, perché rimani con lei?
È fatta così.
Io le sono molto affezionata.
Contenta tu. Se uno ti tratta male, ti tratta male e basta.
Altro che affezionata.
Ecco come la penso io.
Ma non è la tua Elisa, quella? Viene dalla villa della Marchesa.
Elisa!
È troppo distante, Martino.
Chissà che è andato a fare.
Forse voleva vedermi. Che dici?
Beh, penso di sì.
Magari è andata dalla Marchesa a chiederle di farmi tornare a Rivombrosa.
No, Martino, non penso.
Sì, invece.
Lei ha capito che non può fare a meno di me, lo sento.
Sei proprio un bravo bambino, sai?
Anche tu, nonostante la tua padrona.
Bianca, ci pensate a spegnere?
Sì, è meglio. Buonanotte. Buonanotte.
Adesso tornerai a frugare in biblioteca? Non so di che parli, Bianca. Perché sei
tornata a riproporlo, Angelo?
Stai cercando anche tu quei documenti?
E tu? Tu che ne sai?
Ho dimenticato l 'acqua.
Tutto a posto, primo?
Senti, tutto a posto.
Solo qualche confidenza tra fratelli.
Buonanotte, Amelia.
Buonanotte.
Cosa succede?
Magari si inventerà di essere venuto a trovare Martino.
Ma io ti assicuro che domattina Fabrizio sarà di nuovo qui per me.
Avete detto che dopo il bacio è quasi scappato? È normale.
Si è sentito in colpa per quella sua servetta.
Ma la cosa che conta di più è che non ha avuto il coraggio di dirglielo. È
comprensibile, no?
Elisa non mi sembrava tanto comprensibile.
Inzi.
E poi per Fabrizio io sono la madre di suo figlio. Perché dovrei temere la
patetica rivalità?
Di una serva, che oltretutto di figli non potrà mai dargliene.
Io l 'ho vista insieme, signora.
E non credo di sbagliarmi.
Lui la ama.
Che ne sai tu dell 'amore.
Va bene.
E d 'ora in poi impara a startene al tuo porto.
Ti ho aspettata tutto il pomeriggio.
Sei stata da lei, vero?
Non mi rivolgere la parola.
Dimmi che è successo, ti prego.
Perché?
Hai paura che la tua Lucrezia mi abbia raccontato qualcosa di troppo? So
benissimo che cosa alludi.
Il bacio, vero?
Vigliacco. Ho provato a parlartene, ma mi hai infittito e te ne sei andata.
Scusa, sono stato insensibile.
Tu non solo l 'hai baciata.
Ma ora ti permetti anche di rimproverarmi.
Sto cercando solo di scusarmi.
È facile sbagliare quando hai amato una persona imparato.
E poi ti ritrovi a condividere con lei un figlio.
Ti giuro.
Ti giuro, Elisa.
È stato solo un momento di debolezza.
No.
Tu rimarrai per sempre a t 'occupe di lei.
Io non sono a t 'occupe di nessuno.
Ah, davvero?
Sei arrivato perfino a punire tua sorella per aver tramato contro il
matrimonio. E l 'hai cacciata di casa senza risparmiare nemmeno la piccola
Emilia.
Era una furia. La farò pagare a chiunque si metterà contro il mio amore.
Però Lucrezia no.
Lei no, nemmeno per sogno. Ma cosa pensavi che facessi contro la madre di
figlio?
Potrei evitare di baciarla almeno.
Tu non mi puoi perdonare, vero?
E tu proprio non riesci a capire.
Continua pure a lasciarti incantare da lei per tutto il resto della tua vita.
Elisa! Elisa!
E' arrabbiata con me.
No, Martina, non ce l 'ha con te.
Forse aspetta la visita del conte Ristori.
Non lo so. E comunque non ci riguarda. Iniziamo la tua lezione ora.
Chi è?
Il governatore Daniele.
Lucrezia, si può sapere che succede?
Perché non avete risposto al mio biglietto?
Luca, posso offrirvi una tazza di caccia?
Accomandateli.
Credete che vostro marito sospezzi di voi?
Di sicuro vuole mettermi alla prova ed è convinto che presto arriverà all
'arresto di tutti i congiurati.
E vi ha detto che aveva delle faccende urgenti da sbrigare qui a Rivombrosa.
No, non può essere una coincidenza.
Credete che mio marito abbia trovato il modo di farsi dare quella lista?
No, Fabrizio non gliela consegnerebbe mai.
Lo crede il capo dei congiurati.
Sono stanco dei vostri riguardi nei confronti direttori.
Ormai dobbiamo avere un 'unica preoccupazione.
Anticipare le mosse di vostro marito.
Quella lista non deve assolutamente cadere nelle mani del re.
A costo di incendiare l 'intero castello e tutto quello che contiene.
Ci avete già provato una volta o sbaglio?
No, Fabrizio starà a letto.
E non credo che voi vogliate assaltare la tenuta con tutte le vostre guardie.
No, Vic.
Bisognerà trovare un 'altra strada.
Conte Drago?
Dove sono gli altri?
Oh, non ci sono altri.
Venite, Conte, la Marchesa vi sta aspettando.
Avete l 'aria perplessa, Conte Drago.
Marchesa.
Mi stavo solo chiedendo se per caso non ho sbagliato giorno.
Non temete, la data che avete letto sul mio biglietto è quella giusta.
Allora non capisco.
Diciamo che si tratta di una riunione particolare, molto riservata.
Volete accomodarvi?
Preferirei avere qualche spiegazione prima.
Non temete, non siete qui per essere punito.
Ma perché confidiamo nel vostro coraggio?
La situazione è precipitata.
Quasi certamente il consigliere Bovista per entrare in possesso della lista con
i nostri nomi.
E voi dovrete impedirlo.
Io. Siete l 'unico che ha libero accesso alla tenuta del conte Ristori.
L 'unico in grado di recuperare in fretta quella lista.
Appena noi vi diremmo dove cercarla.
Mi state chiedendo di tradire il mio migliore amico.
Sono in gioco i nostri ideali, conte.
Le nostre battaglie.
L 'artecca sopravvivenza dei fratelli della luce.
Coloro a cui voi avete fatto un inviolabile giuramento di fedeltà.
Conte, con tutto il cuore, duca.
Mettete via quelle armi.
Per una volta possiamo risolverla in un altro modo, volete?
Se i vostri scagnozzi lo permettono, volentieri.
Posso parlarvi, Gianni?
Vi prego, ho a cuore quanto vuoi la vita di Patrizia.
Sappiamo entrambi che l 'amore si prende gioco di chiunque.
Vero, Lucrezia?
Sì, è vero.
Si vede così tanto.
Che ne siete innamorata.
E allora capite perché vi chiedo di recuperare quella lista?
Io non tradisco gli amici. Non lo tradite, lo salvate.
Se non andate voi, Ranieri, a mandare a qualcuno con meno riguardo, Fabrizio non
avrebbe scampo. Ve l 'ho detto, non posso.
Voi... No, aspettate, aspettate, sorella, vi prego.
Prometto che questa volta farò il bravo.
Promesso.
Va bene.
Aspettatemi qui.
Sembra così triste.
No, sorella, non si può.
Ma non vi sentirà nessuno?
Ti prego.
Non dovevi neanche lasciarla ad aspettare.
Così rendi tutto più difficile.
Te ne rendi conto? Ma mi ha implorato. Mi ha detto che è l 'ultima volta e che
poi non lo vedrai mai più. Che cosa gli dico?
Digli che... che avrà sempre un posto nel mio cuore. Che pregherò per lui ogni
giorno della mia vita.
Va, diglielo. Allora, se è fatta la volontà di Dio, sempre sia lodato.
No, aspetta.
Deve dargli questo.
E devi dirgli esattamente queste parole.
Grazie a questo anello, Margherita ha capito che voi siete capace di infinito
amore. E nel restituirlo, mi supplica di capire che non può venir meno il suo
amore per nostro signore.
Elisa. Perdonatemi, signore, ma ci sarebbe il conte Drago? A quest 'ora?
È di nuovo ubriaco?
No, signore, non sembra.
Anche se quando gli ho detto che forse stavate già dormendo, mi ha detto che se
non vi svegliavo sarebbe venuto lui in persona a tirarvi giù dal letto.
Arrivo.
Allora, che mi rispondi?
Accerto che puoi rimanere.
Quanto vuoi.
Ti ringrazio.
Sapevo di poter contare ancora solo tua amicizia.
Potresti almeno spiegarmi perché?
C 'è qualcosa che non va a cata tua?
Oh, no, no, nulla di tutto questo. È che... È che qui mi sento molto più
tranquillo. Ecco.
Casomai mi saltasse ancora in mente di gironzolare intorno al convento, qui
trovo subito un amico pronto a prendermi a pugni.
Lucio, prepara la tua ritattanza del conte d 'Arago.
Vieni, beviamo qualcosa in biblioteca.
Ti confesso di non essermi mai sentito così confuso.
Ma perché ho baciato Lucio?
Io sono innamorato di Elisa.
Vorresti forse lamentarti?
Almeno tu hai l 'imbarazzo della scelta.
Forse non mi sono spiegato.
Io... Questa è bella.
Da quando in qua ti interessa la lettura, tu?
Ah, questo.
È un nuovo rimedio contro l 'insonnia.
Sai, prima ho provato quelli cuori, ma... Viste le conseguenze...
D 'accordo, ma prima o poi lo troverai un libro che ti piace, Giulio? Lo spero.
Quello che cerco non deve essere troppo intelligente, né noioso.
Sentimentale, meno che mai.
Un libro adatto a me, insomma.
Adatto a me.
Un libro come questo?
No.
Quello era il libro preferito da mia madre.
Ah.
Bene, allora, torneremo ai vecchi metodi.
Perché non mi verso un po' di vino?
Così mi piace.
Non sei più abituato a dormire da solo.
Sono preoccupato. Non sei preoccupato, Elisa.
È come se avessi un presentimento.
È
finito.
C 'è qualcuno.
Non lo so.
Ma devo andare a controllare.
Potrebbe essere un ladro.
Vado giù a vedere.
Mi deludi, Giulio.
Mi dispiace, Fabrizio.
Credi, ma non mi hai dato altra scelta.
Cercavi la lista dei congiurati.
Potevi chiedermelo.
In fondo non ti ho mai tenuto nascosto che era in mio possesso.
Ti ho perfino detto che c 'era anche il tuo nome tra quei traditori.
Dammi quella lista.
No.
Dovrai uccidermi.
Non costringermi.
Giulio, basta, vi prego.
E va bene.
Vediamo se saprò essere ancora più convincente.
Lei no.
Ora sì che ragioniamo.
Giulio, è una follia.
È la ragione della mia vita.
Sta mettendo in gioco la nostra vita,
Giulio. Perché no?
Come puoi permetterlo?
Basta!
Cosa dici, Fabrizio?
È arrivato il momento di fare le cose sul serio, no?
Giulio.
Giulio.
Amico mio.
Perché? Perché?
Cosa hai fatto, Giulio?
È giusto così.
Ora mi devi un favore, no?
Bisogna tamponare la ferita. No. E chiamare un medico. No, aspettate. Non
perdere altro tempo.
Devo fare una cosa molto importante prima di morire.
Io vado a chiamare qualcuno. No, aspettate.
Vi prego, aspettate.
Ai condannati a morte si concede un ultimo desiderio, no?
Un ultimo desiderio, Fabrizio.
Margherita, vieni.
Giulio è ferito gravemente.
Oddio, che cosa dici?
Dov 'è? Vieni con me. Dov 'è?
Fabrizio.
Fabrizio, devi ascoltarmi.
Vi prego, smettila di accertarti. No, tu devi ascoltarmi.
Lucrezia.
Il suo nome... Tu non hai capito.
Lucrezia? Sì.
Margherita! Elisa! Armi, devi... Giulio!
Amore... Amore mio, ti prego, no, no, non piangere, non piangere.
Mio Dio, quante cose vorrei dirti, vorrei spiegarti.
Ma non c 'è più tempo ormai.
Ti prego, papà.
Un bacio.
Così che il tuo bacio conservi il mio uomo.
E' morto.
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