All language subtitles for I delitti del BarLume 10.1 Indovina Chi lookmovie2. to

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Original subtitles

Il barlume è uno strumento che non si può suonare, ma se c 'è un po' di brillo

ci fa il resto del mare, e se producesse una moto suonerebbe così.

Con whisky, fuma, latte, birra e casse di soda, gli investigatori vanno ancora

di moda e cercano una vaga disposta al bancone di un bar.

Resti seduto in un angolo, passi e rassegni ogni tavolo, tra il quinto

il settimo.

Mi ferma il tempo in un attimo.

Fidati di me, nel mio fiuto aritmetico.

Fidati di me, ogni caso ho un rimedio.

Soluzione c 'è, proprio lì dietro l 'angolo.

Un altro amore poi.

Se le sale muore il sesso, maledetto contrapasso. Basta, dormo come un sasso.

Che taglia l 'apotipo, ci nasconde, ti affetta, sta sdraiato, visto proprio

sulla tua testa, appare, poi compare, riscompare, si fa gioco con te.

Prende il gioco di te.

Si fa gioco con te.

Tutto bene?

Sì, sì. Che fai?

Me l 'hanno insegnato al corso preparto, il controllo della respirazione durante

il travaglio. Ho capito, Berbi, ma non stai partorendo te.

Scusa, comunque con quella pancia potrebbe anche essere. A te pare il

fare ironia.

Dai, si scherza.

Io ho visto certi video di certi parti che l 'esorcista gli spiccia a casa, eh?

È una esagerata che poi alla fine fa tutta la donna, eh? Alla fine sai te che

non hai figli. Ma io sì, eh? Sì, ma l 'hai fatta nel Rinascimento. Eh? E i

Viviani, però? A diecimila chilometri di distanza, non a caso. E allora vorrei

dire che lo farai te, adesso l 'eroe, eh? Cioè, qua, qua, mi sono nato per

l 'eroe, io no?

Comunque sono milioni d 'anni che vengono dal mondo, figlioli, dico.

Battaglia, guardi che ci siamo, eh? Ci siamo. Venga, tu!

Vado, vado, vado!

Oh vai, vai.

50 euro che tra 5 minuti ce lo riportano in barella?

Sicuro.

Eccolo. La valigina. Che valigina? La valigina con le cose di Marina l 'ho

lasciata a casa. Ma dove va?

Prendete la valigina.

Prendete la valigina.

Prendete la valigina. Prendete la valigina. Prendete la valigina. Prendete

valigina.

Prendete la valigina.

Il telefono.

Dai, muovici, che se si sveglia un pelino siamo del gatto.

Oh, è Massimino.

Rispondi, vai.

Pronto, Massimino?

Massimino, ascoltami, ho bisogno della valigina di Marina.

Ma è nata? No, Tito, Tito, certo niente.

Di quale vagina parli? No, ma quale vagina?

Valigina. Portatela giù che posso prenderla. Va bene, va bene.

Dice che devi trovare la valicina per portare la roba a Marina.

Dovrebbe essere questa, mi sa.

Allora vai, portagliela. Io?

Sì, te.

Poi c 'è da riparare le scale per venire su.

Certo, asciugati, sai. Io ci muoio.

Ma vieni, dammi la boccia, la porto io.

Vieni.

E' andato via lui qui.

Chi c 'è?

Chi c 'è?

Non risponde nessuno.

Ma chi è?

Ma la vogliamo finire?

Ma chi è questo?

Ma che vai a letto, vai, che è meglio.

Ma vai che sei a letto.

Non mi spavento.

Ma che fai?

Allora sarà stato

un ladro, che cazzo ne so io. Fatto è che ora ci vai te a portare giù la

valigina. Boda, lo sapevo.

bravissima, così, così, così, continua, respira e sta tranquilla, eh?

Beh, tranquilla, come nel burgole frigo.

Concentra adesso davanti a tutti, concentrati. Te l 'ha ridato i soldi?

No, non te l 'ha ridato, mi viene lui a far salire il volto. Sì, però ora ti

concentri sul respiro perché siamo quasi, eh? Sì, sì, se ricordi come ci

detto, eh? Come la contrazione, come in onda.

Salto su a passare.

Dai, dai, respira, respira.

Ehi!

Ripate, partorin d 'attore!

Allora, Massimo?

Non ci vediamo già abbastanza a casa mia?

Sei tu che non mi vieni mai trovare nelle segrete del palazzo?

Anche perché non ci dovresti essere più da un anno. Dai, ti comprensivo, è una

situazione particolare.

Sono diventato quasi zio. Già, poveretta, come sta?

Bene, bene, 3 ,40 kg.

È sana come una triglia di scoglio.

La tezza deve uscire oggi.

Oh, e questa è una bella notizia. Sì.

Bene. Mi vuoi dire anche lo straordinario motivo per cui mi hai

qui?

Sì. Prego. È che non posso esimermi dal mostrare al commissario

di Pineta questa cosa strana che ho trovato in magazzino. Mi hanno

obbligato. Tadà!

Tadà!

Questa me la paghi.

Ah, che bella sorpresa!

È certo una bella sorpresa ogni anno, poi finiremo per aspettarcela, eh? Oh,

vabbè, un piccolo pensierino per lei, cara Vittoria.

Niente a che vedere con quella esagerata messa in scena che avevamo fatto per

Pasquali. Eh, certo, anche perché nel cotone delle parti speciali sarebbe

un tantinello sopra le righe. Ma che fa?

Ma diventa gelosa degli scherzi altrui?

Quando mai? Anche perché purtroppo dobbiamo passare a parlare subito subito

cose serie.

Ah, ecco. Tadà!

D 'altronde lo scherzo è bello quando dura poco.

Sto ridendo? No. Ma Cioni, dimmi, sto ridendo? No, la cosa è stironia, tritta

ritritta, vecchio stampo. Ma Cioni, impara un po' di eleganza, un po' di

da una donna come lei, da un uomo come me, Cioni.

Ma quant 'è che state stretti e stretti chiusi dentro al magazzino? Quanto lo

scherzo richiedeva. Ma partiamo a parlare di cose serie, come le dicevo.

riservato un tavolo di stamare.

Ma dobbiamo parlare di cose serie?

Copriamo. Ma perché la copertina? È la prima volta che esce.

Ora che c 'è aria, sai. E' del ponno. Beh, ci saranno 30 gradi. Vabbè, però

metti che... Ma come parcheggiate?

Come i rapinatori dei banchi.

Guarda che ho letto su internet che i genitori sono più stressati dei

Figura di quando ci mettono in carcere, guarda questo è un fattaggio per l

'ambulante. Capito, ma quanti bambini devono nascere?

Non lo so, potrebbero nascere.

Che succede?

Dicete che ci vuole una laurea in ingegneria per bloccare il tuo corpo.

stai calmino, facciamo così. Vado io dietro e la reggo, dai.

Va tenuta forte però, eh. Proprio come una cintura, proprio forte.

Amore, si va a casino.

Si va a casino.

Tieni forte, eh.

Sì. Io vado piano piano.

Piano, però se arriva... Pieni là, eh.

Quanta ansia ha, bambino?

Eh?

Quanta ansia ha? E insomma, cara Vittoria, ha dovuto sacrificare un

'importantissima riunione al greminale per venire qui e parlare con lei di

persone. Eh, grazie. Non bastava una telefonata? Non bastava una telefonata.

magari l 'avrei fatta. Anche perché sono venuto qui per parlarle di un

'operazione molto delicata.

Come? Un 'operazione molto delicata.

Molto segreto, perché non si sentiva proprio la parola. Io credo, perché sta

arrivare un infiltrato della famosa mala marchigiana.

Beh, adesso famosa... Questo collaboratore arriverà qui a Pineda e

nascosto in un bugiugatto per far calmare un po' con le acque prima di

in azione. Quindi non è infiltrato ancora.

Tecnicamente sì, però praticamente... Che sta facendo?

Sta affettando.

Fuochino. Cucinando No, alto mare proprio Ma sta affilando le armi

ma abbiamo fatto a non capire Sta affilando le armi E quindi bisogna fare

attenzione Che se c 'è una persona di cui mi fido a Pineda Chi è? È lei, mi sa

di Fosco E quindi io informalmente glielo affido Eh grazie allora, grazie

mi ci voleva proprio un 'altra bella sfida Altra bella? Sfida La sfida Ci

proprio un 'altra bella sfida A proposito Per ringraziarsi

andrebbe di venire a fare un piccolo tour enogastronomico? Perché si ferma.

Pochi giorni. Che peccato.

Ma guardi che col sindaco di Pisa andremo sicuramente da Marcellino. Ho un

di pezzogna con riduzione d 'avvocato e di spiccato stato su un braccio di

ginepro che è una cosa... Tu accena dove mi porta.

Accena qui con l 'assessore di Livoro. Perché?

Si è bruciato il cuore di Pezzocchero.

Perché? Ma che, ministro, c 'è un cadavere sul pianerotto di un palazzo.

Hai la macchina? Sì, ma tanto è qui davanti al molo, facciamo prima a piedi.

bene. Scusi, eh, ministro.

Dove richiama?

Io avrei risposto occupato. Sei pure comodo, eh?

Sì, sì, comodo.

Sì.

Scusate. Scusate.

C 'è una bambina appena nata qua dentro, sta piangendo, deve prendere il latte.

Mi dispiace, ma non si può passare. Ma noi abitiamo qua, proprio qui qua. Non

può passare.

Oh, Govoni!

Ha da battaglia a costa la macchina, che è un casino, stanno per portare fuori

in cadavere.

In cadavere?

Eh, c 'è un morto accortellato e un sacco di sangue. No, sangue, guarda,

adesso da un 'esperienza proprio... No, no, per un 'altra volta no, sta

tranquillo, vai a prendere un po' d 'aria, guarda il mare. Non abbandona la

bambina. Non ci penso io, tu respira.

Respira, bravo. Era che mi hai detto che c 'è un sacco di sangue e io... Come l

'hai detto te.

Eh, ho sbagliato, non lo dovevo dire, perché poi ci ripenso.

Eh, ma uno con questo problema non fa il suo lavoro, no? Capito, ma non inferire

un momento di fragilità.

Scusi, eh, commissario?

Cioni, ma non avevi il tuo reno gastronomico con il ministro? Eh, ma

sempre lei, prima il dovere e poi il piacere.

No, che non sia un piacere essere qua, è un dovere, come con il nostro ministro.

Certo. Un dovere è un piacere, un piacere è doveroso.

Bella definizione. Senti, stai calmo, non ti agitare, mi raccomando, non

calpettare, è morto il sangue. Morto il sangue. Ok?

Oddio. No, che succede? No, no, no, che non hai guanti, non toccare niente. Ho

rotto qualcosa, vero? Ho rotto qualcosa.

Non lo so, alza il piede. Sì.

Alzalo. E ci sono dei vetri. Oddio.

Ecco, bene.

C 'è anche una pietra. Un sasso?

Una mattonella, direi.

Che potrebbe aver rotto questa lampada?

Ma crede che c 'entri con l 'omicidio? Eh, forse sì. Magari l 'assassino la

rotta per poter agire senza essere visto.

Potrebbe essere, no?

No. Sì, sì, sì.

Allora, no? Tieni.

Sì. Fai una balizzata.

Sì. Bene?

Sì. Come ti senti? Eh, non benissimo, eh.

Commissario, allora?

Beh, intanto congratulazioni. Eh, grazie. Grazie.

Come sta la piccola? È qua che sta tranquilla. Che carina che è. Eh, questo

tempaccio sarebbe più tranquilla a casa, eh. Come tempaccio? È un caldo che si

muore. C 'è una rietta che... Vabbè, lascia stare, è un po' agitato. Però, in

effetti, se si riuscisse ad andare a casa non sarebbe così male, eh. Ecco,

allora, ci sarà un po' da patentare perché, come avrete capito, il vostro

di casa è deceduto. Ma è deceduto o l 'hanno ammattato?

Eh no, in effetti sembrerebbe proprio un omicidio.

Coraccio, il Peruzzi, no?

Esatto, Salvatore Peruzzi.

Che tipo era?

Tipo normale, faceva l 'amministratore di condomini, cenava a tre o quattro qui

a Pineta, lavorava un casino.

Sposato? No, capolo.

Che storiella ce l 'aveva, eh? Non c 'era un via vai, ma su qualcuno ogni

saliva.

Poi boh, che altro ditti?

Era uno preciso.

Cioè? cioè di quelli che fanno sempre le stesse cose, tipo la spesa sempre di

giovedì, la musica jazz dopo pranzo, e buttava la spazzatura tutte le sere alle

11. Ma in punto, eh!

Ma invece la luce delle scale è sempre funzionato?

Sì, perché?

No, però due giorni fa era già rotta.

Due giorni fa?

Ma sei sicuro? Sicurissimo.

Ma ci sono ancora i vetri a terra.

La donna di pulizia viene una volta a settimana a fare le scale.

No, ma io sono sicuro, perché è la notte che è nata Marina, sono ripassato da

casa a prendere un cambio, già era così.

Due giorni fa.

Oh, alleluia, eh!

Eh, oh, bimbi, e ho fatto tanti. E c 'era un catino sul lungomare, non ti

pattava. Ma perché?

Ma dici, hanno fatto secco uno che sta nello stesso palazzo della tizia, un

certo Peruzzi. Ma voi lo conoscevate?

Sì, e se non era per me, moriva due giorni prima.

Oh, questo è un sapore di...

E come lo sa vuol dire? Vuol dire che io ho fatto scappare l 'assassino. Sì, e

come? Ti hai tirato la dentiera dietro.

Ma guarda, guarda, ci manca chi vuole rompere l 'unione.

No, no, no, no, però bimbi, bimbi, guarda.

Ora, prendere per il culo Gino va sempre bene.

Però quella sera che si erava da Ampelino, qualcosa è successo davvero.

Cioè, mentre lui scendeva le scale, gli si è spenta la luce in un corpo. E poi

ha sentito... Ginger!

E poi ho sentito un grande pranzo d 'inferno. E ho visto un 'ombra stappare.

dopo ho visto anche il morto ancora vivo e l 'ho mandato a quel paese.

Gino, francamente, non ci ho capito una sega. Sì, ma nemmeno lui, eh. Ma cosa

vuol dire che ho sentito il frastuono? Ma dire parte, Eddo. No, figurami, mi ha

detto che era il diavolo e batteva sul tamburo. Lui?

Senti, io quello non lo so.

Però so quello che ha detto l 'assassino. Sì, tutte le volte è la mia

Cioè? Sì. Sei matto a restare barone, hai tatto a ruotare il proscione.

Il proscione? Ma cosa vuol dire?

Vuol dire che è sordo come una campana.

Boni, ora sono sicuro, ci ho ripensato. A cosa ha pensato?

A cosa ha detto.

Che ha detto?

Mi ha detto, hai fatto cacà.

Il coglione. Era quasi meglio il procione. Ma non c 'ha senso,

cosa dici?

Come non ha senso? No.

E l 'ho letto su internet.

E questo è il modo di parlare dei giovani, hai capito? E allora abbiate

Sì. Abbiate.

Attentino, sì o no?

Ma cosa?

Dai, non mi fanno paranoia, eh?

La porta è chiusa.

E quindi?

E sei già entrato a rapido, Marina?

Marina, c 'è? Che respira? Che non male.

Ampelio? Merda.

C 'è?

Sì, ma non si può andare avanti così, eh?

Bisogna trovare un altro posto. Non si porta qui con due bimbi e un assassino a

giro. A giro, a giro, mi sta adottato.

Di sicuro uno è nel cortile di una galera.

Ho capito, però bisogna trovare un posto almeno finché questo non lo arretta.

Esatto.

Esatto, ma intanto andiamo.

Una soluzione ci sarebbe.

No, no, no, no, no, no, proprio no, no.

Ma la casa è grande.

No, non è grande.

Neanche la casa bianca è grande con Pasquale dentro, no.

Ma c 'è il giardino, l 'aria è buona.

No, io da quel pa... Cazzo, ma io non ci metto più piede, piuttosto mi faccio

accoltellare.

No, no, no, no, no, no. Non mi fa questa faccetta come se fosse l 'unica

soluzione. Non è l 'unica soluzione.

Quale altra proponi?

Prendo la pistola.

Eh, bazuca, bazuca. Bette.

No, no.

Ti prego, no.

Bussi, tu.

Ci parli tu? Sì, va bene, va bene.

Ma sono i cinque, starò a dormire, no?

Sì, però.

Ma chi sei che rompe i durei a stora?

Senti, senti. No. Non ti accorgerai.

Cos 'è Paolo?

Paolo? E come ti chiami?

No, è che non mi ha mai chiamato come mi chiamava mia mamma, da puteo.

Vabbè, dai, dopo tutti questi anni è meglio entrare in confidenza, no?

sì.

E visto che siamo in confidenza, noi non abbiamo dormito tutta la notte dalla

paura. Eh, perché c 'è stato un omicidio. Sì, battaglia, lascia parlare

che è una voce proprio più armonica.

Mi hanno codellato una persona per le scale del nostro palazzo. E noi, con due

creature così piccole, come facciamo a restare lì?

Eh, come femo?

Eh... Pensavamo che per un breve periodo, con un piccolo contributo alle

spese... 200 a settimana.

120. 180.

E state tutti nella stanza degli ospiti.

E a lui che fai ti da canda guardia che non mi ruba da mangiare.

Ma quando mai?

Pasi, trovo ora.

Affare fatto?

Affare fatto.

Buon.

Vai, amore.

Nella casa numero uno. E scarpe.

Una tanta avrebbe urlato lui.

Ho capito.

Permesso. La porta.

No, no, no, di via Loi. Noi stiamo di là al condominio del figlio. Io sono del

condominio La Fornace. Il condominio è quello di via Gramsci. C 'era gente che

ce l 'aveva molto pesante col Perutti. Vabbè, ce l 'aveva anche io lui.

Però da ammattarlo, no.

Io a casa ci sto un po'. Sono dieci anni e se aspetta il Peruzzi faccia la

facciata nuova.

Niente, niente, nemmeno col super bonus, niente.

Poi mi rompeva anche il coglione per dove dovevo parcheggiare la moto per

Decavidi e sapeva solo lui.

Ha avuto sempre l 'atteggiamento di dettare le leggi.

E poi onestamente non ce l 'ho tutti questi grandi amici nel palazzo.

Secondo me aveva dei giri un po' chiari, aveva dei giri rossi. Però c 'era una

persona onesta.

Perché qua ci mangiano sopra quanto vogliono, ma veramente quanto vogliono.

l 'amministratore di condominio è semplicemente il lavoro più difficile

mondo. Io non me lo riordo nemmeno. Poi alle riunioni di condominio non ci vuoi

mai, troppa energia negativa.

Il braccio rotto?

No, quella è stata Svetlana, la signora delle pulizie.

Lascia sempre le scale bagnate.

E chi ce l 'ha messa è la svetlana a fare le pulizie.

Amministratore. Io sono pure cioppo, forse è capitato a me se le belle è

Ma io lo devo ringraziare, perché mi ha fatto capire tutto quello che non deve

fare un amministratore.

E così, quando diventerò sindaco... O le dica anche che con delle repubblicane

faccio un gran casino.

Però, oh, pur d 'andare contro l 'amministratore, faccia la rima sua, eh,

eh.

Praticamente abbiamo 200 indiziati.

No, ma non si preoccupi, perché io e Govoni faremo una scrematura slash

di tutte le interviste. E a seguire un database slash grafico con tutte le

informazioni più ricorrenti. A quel punto sarò in pensione.

Cioè, io ero sceso a 180 a settimana per compassione. Ma se poi voi lavate il

sedere a sti fiori benedetti tre volte al giorno, è come femo con la bolletta

dell 'acqua. I pannolini.

In due giorni che avrei riempito una busta grande, chi la paga la

dei atari?

Che te l 'avevo detto?

Sì, però se paghiamo acqua e nettezza urbana, allora si scende sulle spese.

Anche perché io, per esempio, ieri ho pulito i fornelli e allora c 'è da

in conto anche quello.

Ah, certo.

E neanche il cambo ve la cola per niente.

Il can?

E' tassuto. Che silenzio.

Scusate.

Ce n 'è.

Ma che ha detto del can?

La corda non fa.

Ma sua grazia, ma che sorpresa, ma cosa che fa lì così venga dentro che offre un

'ombretta, un cordiale?

No, no Pasquale, ma che ombretta e cordiale che sono due giorni che non

altro che mangiare. Ah, sei contento allora?

Non ho affatto contento, non riesco più a digerire.

Lei? Sì. Ma che ha visto un dottore? Un dottore? Che me ne faccio del dottore?

Ho già fatto io la diagnosi. E quale c 'è?

Allergia al ministero degli interni. Sì, non va bene per niente, non va bene per

niente. Ma perché?

Eh perché, perché prima di tutto lì Pasquale si lavora.

Ma cosa mi dice? Ora mai gliel 'ho detto, si lavora, non so, sarà la

sarà la guerra, cose così.

Ma sì, ma... E hanno questa frenesia, questa voglia, questa paura, non so,

sembrano dei cittadini ministeriali. Ma sì, ma sua grazia, ma poi passa, cioè, è

una roba... Passa, però nel frattempo...

scopriranno chi sono.

E chi sei?

Sei un genio, un genio sprecato per certe trivialità. No, no, sono un

sono un impostore, un ineto. Ma che cosa devo sentire? Ma sua signoria, lei che

è il miglior ministro degli interi degli ultimi 150 anni.

Ma che è che l 'altro giorno avevo una riunione con i sottosegretari,

collaboratori, io sono stato un disastro. Ma cosa è successo? È successo

mio portavoce aveva appena introdotto il tema, il primo tema all 'ordine del...

Tutto questo per ricordare la sostanza del discorso, sostanza che rimando al

Ministro il quale ci illustrerà i punti salienti dell 'ordine del giorno e a cui

do subito parola. Sì, intanto ringrazio il mio portavoce per la bellissima

introduzione, grazie, però prima di buttarci a bomba sul punto 1 del decreto

voglio mettere al corrente di una mia intuizione, perché qualche giorno fa...

Sono stato in una trattoria tipica e mi sono detto, sono a Roma, mangio romano,

è ordino, una carbonara. Poi subito però penso, ho una matriciana, grande

dubbio, perché poi penso ancora, il sugo di partenza è lo stesso, pecorino, pepe

nero e guanciale. Poi se aggiungi il pomodoro diventa matriciana, se aggiungi

'uovo diventa carbonara. E poi penso ancora, se togli l 'uovo e il pomodoro,

ti rimane?

La gricia.

Se togli anche il guanciale, che ti resta? Cacio e pepe. E allora ecco, ecco

'intuizione. Mi dico, ma non è che la politica, un po' come la vita nella sua

totalità, è semplicemente un perenne addizionale sottralle?

Sì, mi scusi Ministro, abbiamo un 'agenda piuttosto fitta, quindi la

di procedere dal punto uno, grazie. Sì, no, è giusto, effettivamente mi sono

fatto prendere questa...

riflessione filosofica e invece l 'agenda è fitta e il punto uno è il

che non so, prego, cosa dire, il punto uno manco l 'ho

letto, non è anche sfogliato proprio, non l 'ho studiato, però c 'ho la

giustificazione firmata dalla mamma.

Va bene signori, ci rivediamo dopo pranzo, ministro nel frattempo.

Vedo di leggere.

Sì, se qualcuno mi vuole fare un riassuntino, però...

Guarda

una caporetto, Pasquale. No, guarda.

Addirittura ho saltato il pranzo. No, per la prima volta nella mia vita,

Ma ora cosa fimo, eccellenza? Eh, cosa fimo? Mi deve aiutare. Ma certo. Amico

Pasquale, mi deve aiutare. Certamente.

Cioè, perché io sono...

intrappolato in una specie di cul de taxe più cul che taxe sono diventato l

'ombra di me stesso mi si è annodato lo stomaco mi si è cazzarandato lo stomaco

ho l 'impressione di feocco come un regalo di Natale

che fatto sta?

via è

stato

Vivabetta Bertolini.

Via, tu son venti.

Ora mi sento questa scema.

Ciao. Ma te sei arcanna?

Ma chi è il canna, no? Ah, è la mia di Lucchino, lo che si bombava la Giussi.

No, no, no, no, non sono il canna e non mi bombo la Giussi.

Te invece sei la Bertolini, immagino.

E poi non è che mi cerca, perché se mi vende mi va qualcosa a capire male. No,

no, no, no, volevo farti vedere questa cosa qua, che credo ti appartenga.

Sei una multa, io la butto via senza nemmeno leggere.

Poi che sei un vigile. No, non sono un vigile.

Però so uno a cui gli è arrivato addosso un sasso e questo sasso era avvolto da

questo foglio qui.

E siccome c 'è un morto ammazzato fresco, credo che dovresti andare alla

e dare delle spiegazioni.

Ma un 'altra volta chi mi fa le canne?

No, è che magari sei un po' storditina da scrivere una denuncia anonima su

una tua multa.

No, Ciccino, vorrei dire che qualcuno avrà raccattato Erbito nella carta.

Perché io questo morto ammazzato vi, non so nemmeno chi era.

Il Perutti, l 'amministratore del condominio. Ah, sì, già lo sapevo. Però

queste osse brutte tengo a scordarmi. Eh, sì.

Oh, comunque ho capito.

Cosa? Che ti ha tirato il sasso.

Sì? E chi?

Gli innocenti, i miei padroni di asa. Lui odia sia me per l 'arrestato dell

'affitto, sia il condorelli perché il suo ane bagliava fisso.

Oltretutto Purino è morto.

Il cane, eh?

Sì, sì, l 'avevo capito, l 'avevo capito.

Ascolta, ma l 'amministratore non ha cortellato?

Sì, perché?

Sì, perché l 'innocente ha uno smotto di ortelli dentro la cantina. Ho visto.

Vero? Se vuoi ti ci porto. Dici adesso?

Di cacciata a faccia pure.

Andiamo. Andiamo.

Cacciai.

L 'ho scordato.

Che succede qua?

Stiamo facendo sentire a rimediotti le voci dei vari condomini per vedere se

riconosce quella di quello che ha rotto la luce. Con lo schermo coperto così non

si condiziona. È una tecnica di un 'altra invenzione.

Una tecnica d 'avanguardia.

È lui, è lui!

Questo è che sto sentendo!

Allora funziona.

Il condorelli.

Ma Condorelli? Ma se non assicuro io se si chiama Condorelli, certamente lui al

100%, se si chiama Condorelli vuol dire che è stato il Condorelli,

chiaro?

Oh, che vuoi, eh? Io nulla, ero in economia mia.

Fa che?

A spiagni? Eh? No, no, no.

O stai venuta a portarmi l 'affitto?

Magari. Corsa, di fatto ero venuta per ragionare. Non devi ragionare, devi

pagare. Capito? Devi pagare.

Eh, ho capito, Demma. Se almeno mi dai due o tre giorni... Ma quanti due o tre

giorni? Sono tre mesi che ti do tempo.

Io ti butto fuori di casa.

Ti ha capito? Ti butto fuori di casa io. Va bene? Vai.

Ciao, bello. Vai. Ciao.

Vai, vai.

Ma qui mi dice che è stato lui.

Certo, è stato lui, è una concidenza parecchio strana che mangi proprio un

coltello. Niente, ma te ne andi conto, De? Vabbè, caso, non ne ho il

di alta che è un serial killer. Vabbè, serial, quello lo so, lo esageriamo.

Killer, forse.

Ecco cos 'era.

Cosa? Mi sono chiusa fuori. Cosa?

Oh, vedrai, De, sono andata in paranoia con quella cosa del sasso, la murta.

Vabbè, tranquilla, dai. Tanto il proprietario ci avrà una copia, no? Sì,

Del proprietario è lui lì. Quello è il trapano umano. Non so se l 'ha presa.

dai.

Ma cosa, Ade?

Poi se vuoi lì mi fa un buone nelle osse. Facci un po' in osse.

Ma che sento io?

Mi ha buttato un paranoia in tutta questa ossa di morti ammazzate. Almeno

divanino bisogna. Ma non ce l 'ho il divano. Ma quale divano? Ma te sei

finché non torni a Lucchino. Ma chi è Lucchino adesso?

Eh, Lucchino, Ermi Ganzo. Vabbè, mezzo ganzo. Quello che c 'ha l 'artropia

chiavi. Benissimo.

Chiami lui allora, così arriva e ci apre. A posto. Eh, ho lasciato il

qui da me, lì dentro.

È uno scherzo.

No, ho detto, lo giuro. Ha detto che mi chiamava da uscire appena poteva,

perché, insomma, quando veniva nei paraggi.

Vengo? Vieni.

Massimo! Massimo!

Massimo!

Massimo!

Oh, ciao!

Gran bella Ata, strabella!

Complimenti, da signoroni proprio!

Scusa, ma tu cosa ci fai qui?

Sono vettina, non te lo riordi. Sei venuta a casa mia con Beth.

Certo, me lo ricordo benissimo.

Resta comunque il mistero di trovarti a casa mia sul mio divano con la mia

finestra spaccata. Vittoria, Vittoria.

Calma, calma, posso spiegare. Eh, me lo auguro.

Domani mi trovo in cucina. Quando a un certo punto si spacca la finestra, il

vetro, con questo spazio che mi arriva addosso e prende la spalla mi fa anche

piuttosto male. E tu cosa ci facevi in cucina? Ero lì di passaggio. Sì, certo,

eri di passaggio proprio mentre arrivava il tazzo. Non è questo il punto. E

quale sarebbe? Il punto è con cosa era avvolto il tazzo. È stato il Condorelli.

E la Bertolini è lei?

È lei, sì.

Siamo arrivati anche a casa sua. E guarda caso, il proprietario di casa sua

certo... Innocente.

Esatto, che tanto innocente non è. Infatti ce l 'ha morte quel Condorelli.

'è anche una collezione piuttosto discreta di coltelli, tra i quali...

Ne manca uno. Ah. Eh.

Comunque questo tazzo è molto simile a quello che ha rotto la luce delle scale.

Quali scale?

Quelle dove hanno ammazzato il Peruzzi.

Quale Peruzzi? L 'amministratore, Massimo.

Ah. Eh.

Allora bene, no?

Tutto è bene quel che finisce bene.

Ma certo, tutto è bene.

Se questa adesso se ne va. Sì, sì, certo.

Magari un paio di... D 'ore.

D 'ore?

Tre.

Al massimo, eh, Giornini.

E' orribile, non si può fare uno scopone in tre.

No, in tre no, devi fare il solito troiaio, pila di giù. Lo faccio io al

se mi date asilo politico però. Oh Pasquali, mi sembri uno scappato di asa.

scappato dall 'invasione della famiglia Battaglia, costi dopo te.

Una che caga cinque volte al giorno, quell 'altro non sta fermo un attimo.

Battaglia con l 'ansia, la tizia è in un inferno. Eh, quelle sono disgrazie

vere, sì, sì. D 'altra parte noi non ci possiamo nemmeno aiutare. Ma invece non

potreste voi prendervi Beppe e Ampelino per qualche giorno?

Fatte i turni, non lo so.

Magari si calma anche perché avete delle belle figure genitoriali, geriatriche.

A questo punto dacci anche la tizia, allora.

No, ma non ve lo vorrei gravare troppo, la tizia la posso anche tenere. Beh, lo

sforzo, non ti viene la mia legna, eh? Boh, ma un minimo di risarcimento danni

lo dovrà avere o no?

Che non muore ti rivede, finalmente ci degni, eh? Sotto ore ti si fa segnare di

fumo. Beh, porti una bella birretta fresca. Anche a me.

Sì, ma a pagar venite dentro, eh? E se volete altre patatine, venitevela a

pigliare. Ma a casa questo?

Ma a casa te oggi, oh?

Ciò che Beppe e la tizia non si vedono da cinque giorni e quell 'atto

di Massimo lasciamo perdere. Sono qui dalle sette di stamattina e devo

stasera. Basta, basta.

Io me ne vado davvero.

E voglia!

È dieci anni e la dici?

Ma stavolta lo faccio, giuro lo faccio.

Eh, vedrai, vedrai.

Do le carte.

Ha una grande passione per i cani, vedo.

Zuccherò? No, grazie. Sì, fin da bimbetto.

Lui è Pietro, un cane davvero speciale. Purtroppo è passata a miglior vita.

Ah, mi dispiace.

Senta, invece, tornando all 'amministratore, mi stava dicendo... No,

perché voglia parlare sempre del mio povero cane, ma il peruzzi stava sull

'anima anche a Pietro, tant 'è che abbaiava solo a lui.

Capisco. Era un disonesto fatto finito.

Lasci perdere la caldaia, quella l 'ha fatta davvero sporca, ma in generale, su

tutto.

Si ricorda se per caso di recente è successo qualcosa in particolare? Mi

detto che l 'ultima riunione di condominio è stata molto turbolenta.

Ora che mi ti fa pensare, l 'innocente nel bel mezzo del casino della riunione

gli ha urlato, t 'ammazzo!

Non sembrava una cosa tanto da ridere.

Signore, vi parlate una alla volta se non si capisce niente. No, c 'è solo da

capire una cosa, andateci a un guattato a dieta presto. Ecco, devi dirlo un

'altra volta e ti denuncio. Che tu fai? Ti denuncio io? Certo, a te. Sai che

voglio? Io ti ammazzo. Ti ammazzo io.

E qual era il motivo?

Era per via del parcheggio, i posti auto.

L 'innocente c 'ha una moto che il Peruzzi non gli ha mai lasciato

dentro.

Beh, un po' poco per ammazzare qualcuno. Eh, già.

Sono cose che si dicono.

Beh, ora se non le dispiace, vado.

Con la campagna elettorale alle porte.

Ah, già.

Si candida per diventare sindaco. Eh sì, si prova a far meglio di quello di

prima. È vero, non ci vuole molto.

Va bene.

Allora, in bocca al lupo.

E se le dovesse venire in mente qualcosa, sa dove trovarmi.

E grazie per il caffè. Si figuri.

Buon lavoro.

Salve.

Dov 'è?

De,

ma avete già rimpiazzato, eh?

Pezzi di merda. Finne della pace. Vieni, vieni.

Allora, l 'ha incastrato l 'assassino? De, è col Dorelli. L 'ho riconosciuto

De, Ogino, ma sei sicuro? Dico, sei sicuro? Ora, non è perché uno è sordo e

deve mandare in galleria un innocente.

Sono sicuro, sì. Mi sono messo anche le cuffie.

Ecco, questo non vuol dire, eh?

Se uno è sordo, è sordo. Di pazienza, Gino.

Ascoltate, io i condorelli lo conosco da una vita. È una bravissima persona.

Ma poi vedo da tanti... Anni fa io andavo a caccia con lui, mi ci portava.

ragazzi, se lo conoscerò... Senti un po', ma è quello che cammina troppo per

corpo rifugio. Bravo, ma poi appassionatissimo di cani. Quando gli è

'ultimo, ve lo ricordai, Pietro? Gli tirava la roba e li portava indietro.

Gli è preso un esaurimento nervoso per il dolore. E ci vedo poveraccio, mi

faceva compagnia al cane.

Infatti secondo me se è candidato sindaco perché è solo, quello che dia

bastone non ne parla. Bravo, bravo, se ti sia candidato sindaco io questo non

so, però secondo me io sono sicuro se si presenta lui, ma vince a mani basse, è

onesto, si presenta bene, parla e tu capisci cosa dice, in più conosci il

territorio. Non si è detto, sai, intanto bisogna vedere chi è l 'avversario,

perché poi la politica è già una lotta senza esclusione dei colpi, sai. E

il Condorelli vince di sicuro perché il poggiante è uno scemo di guerra.

Ma quell 'altro è un assassino, lo vuoi a più o no?

Era uno di tre anni e faceva parecchi, fa tristazzo, danno a tutti.

Sì, ma solo lei gli ha urlato t 'ammazzo.

Sono cose che si dicono così, poi...

I condorelli mi abbono subito dietro e mi ha detto, se lo fai ti pago.

Sai che voglio? Io t 'ammazzo. Io t 'ammazzo.

Bravo,

se tu l 'ammazzi io ti pago.

Calma, ci diamo una calmata. Ma che calma, leonadro, ladro, sei un ladro.

è stata una riunione di condominio piuttosto agitata, giusto?

Ma, come sempre.

No, perché recitava di solito.

Ed è il coltello che mi dice.

Il coltello?

Beh, quello che manca alla sua collezione.

Scomparso?

Gliel 'hanno rubato?

Esatto. Prima o dopo l 'omicidio?

Non lo so, non è che posso stare tutti i giorni a guardare la parete io.

E come mai sulla terranda non c 'è segno di frazione?

Questo è un mistero.

Mistero, eh? Sì, perché di solito io la aiuto sempre. Poi sono anche abbastanza

scrupoloso in certe cose.

Capito. Va bene.

Grazie. Arrivederci.

Allora?

Da quale condominio arrivate voi?

Dalle gondole. Un paio di testimonianze interessanti. Entrambe ce l 'avevano col

Peruzzi, sempre per cattiva gestione. Sì, ma si contraddica una vicenda.

Bisognerebbe approfondire.

Eh sì, dobbiamo approfondire.

Ma solo in questo condominio, però.

Perché? Perché queste mattonelle sono identiche a quella che ha sfondato la

finestra di casa mia.

Giusto. E anche...

E anche... A quella che ha rotto la luce delle scale di casa della vittima. E

anche... No, basta così, Cioni. Ma è più che sufficiente.

Bustina? Bustina? Non l 'ho portata.

Ce l 'ho io.

Bene.

No.

È stata una giornata pesa oggi, vieni.

Che dici questo?

Beh, prima sei arrivato a stare addosso.

e già lì può scattare la paranoia.

Ma l 'innocente che mi minaccia?

Ma per l 'affitto?

Eh, ma se l 'ha ammazzato il Peruzzi fu un po' schlauso.

Ammazza anche me che ne devo pagare quattro mesi d 'affitto.

Oh, e poi mi ha sentito che l 'ho infamato per via del cortello.

Ma se per quello ci stiamo pure io.

Di fatti non ti ha messo bene nemmeno te, eh?

Oh. Eh, che succede?

Che c 'è?

La porta lì è chiusa.

Credo di sì, no?

Ma in poi no, vedi, vai.

Io? Ah ah.

No, facci te, no? Sei più vicina. Vai te.

Oh, maschio.

Magari vede l 'uomo si spaventa.

Dai, torni subito, dai.

Sì. Eh, se non mi ammatta prima torno.

Siamo al sicuro.

Siamo al sicuro.

Siamo al sicuro.

Siamo al sicuro.

Massimino. Che c 'è ancora?

Ma se invece si pigliano le brandine e si mettono appicciate lì? Dici per

fermare la porta?

Eh.

Sì, dai.

Guarda, strappaglio qualche informazione in più per telefono e niente, una

sfinge proprio.

Mi sa che questo infiltrato è un pezzo grosso, un po' ex marloso. O magari un

terrorista islamico.

O magari l 'ennesimo irresistibile scherzetto del nostro ministro. Ci

così quando ci annunciò che l 'avrebbero fatto il capo della polizia.

E poi?

A volte la realtà supera la fantasia.

Cioni!

Senti, ma Gondole, Belsito, Fornace e Sirio sono gli altri condomini che

l 'amministratore? Sì, commissaria.

Eh, allora manca proprio il masco del tiglio. Avete il posto salto fuori da

qualche parte?

Io vado a fare una telefonata.

Subito, agli ordini capo.

Concentrati ragazzi, su, dai. Concentrati.

Concentrati. Concentrati. Concentrati.

Oh, i tizi. Ciao, Vittoria.

Ciao. Ma non vi eravate trasferiti da Pasquali?

Sì, ma ho appena lasciato le chiavi sotto lo zerbino Fesvetlana che tra poco

arriva. Abbiamo lasciato un macello quando siamo andati via.

Scusa, ma per caso è la stessa donna che pulisce il condominio Tiglio?

Sì, perché?

No, niente, l 'ho incrociata ieri mentre puliva le scale, direi non

particolarmente affabile. No, no, è che lavora troppo, poraccia. Il Peruzzi le

aveva dato in gestione anche le scale dei condomini, ma in cambio si faceva

pulire casa gratis. Hai capito, una specie di corvette.

Infatti lei era un cazzata nera.

Quando veniva da me, siccome era in confidenza, si sfogava e... E non gli

particolarmente simpatico l 'amministratore.

Simpatico? Quando me l 'avrebbe ammazzato.

Non ho fermato. Che hai capito?

Senso figurato, eh?

Certo, certo, certo. Senti, comunque se viene a prendere le chiavi sotto lo

zerbino vuol dire che ha anche le chiavi del portone. Sì, certo, quelle sì.

Vabbè, ma il portone è quasi sempre aperto, eh.

Ok.

Ecco. Grazie, tizio. Grazie mille. Io vado, ci sto di fretta. Ciao. Sì, ciao,

ciao. Tieni duro.

Ragazzi, trovate nulla?

Negativo. Zero e porto zero.

Che ti pareva? Vabbè, io vado di sotto.

Vi aspetto giù.

Concentrati.

Prendi.

Ma cosa?

Ma mira piano, no?

Mi sta dormendo, Battaglia. Gli avrà tempo di imitare la tua russata da miei

titoli, no?

Non è momento adesso.

Avvicinati bene, ascolta bene.

Mi non sento niente.

E allora lo vedi che c 'ho ragione io? Magari ti chiamerai piena morte bianca.

La sveglio.

Ascolta, Battaglia. Ti dà un 'idea di quante donne nella vita mi hanno

supplicato di dargli un figlio. Zero.

Giovani, vecchi, per affetto, dietro pagamento, mammi niente. E lo sai

Perché? Perché i bambini hanno una gran rottura dei coglioni.

E Paolo Pasquali ha una rottura dei coglioni non che vuole. Va bene?

Piuttosto, fai piacere, porta fuori qua la busta dei pannolini che in bagno non

si respira.

Guarda, io la posso pure portare fuori, però considera che l 'indifferenziato

non viene raccolto fino a venerdì. Cosa?

Fino a venerdì. Ma qua c 'è una pugna a cielo aperto.

Certo, che urli che la svegli. Eh vabbè, così ti dai una calmata, mannaggia a

te. E mannaggia a quel delinquente che gacopà il perrussi. Ma io dico, ma sto

incompetente de sindaco che fa ritirare l 'indifferenziato una volta a

settimana. Ma sei da denuncia o no? Tanto adesso finisce il mandato.

Ah, e beh, meno male. Che con quel colpaco delle tesi urbane dovrebbe

persona a pulirmi casa.

Ok, va bene.

Ciao. Salve.

Scusi, scusi, ma lei non saluta mai? Saluto quelle che conosco. Beh, allora

conosciamoci. Piacere, commissario Vittoria Fusco.

Piacere, Svetlana.

E visto che ci sono, le farei anche un paio di domande su Peruzzi, perché lui

conosceva bene, no?

Le facevo pulizie sotto qui.

Sì, le faceva anche nei condomini che amministrava, però.

C 'è qualcosa di strano?

Non so, forse no. O forse sì, invece, visto che poi la costringeva a fargli le

pulizie di casa gratis.

Insomma, in che rapporti eravate?

Di lavoro.

Molto tesi, però, mi hanno detto.

Abbiamo litigato giusto una volta, poco tempo fa. Il motivo?

Non avevo trovato la chiave sotto il zerbino che diceva di averla messa, che

era possibile che fosse sparita.

E invece?

E invece non c 'era.

Ma se ero scordata di metterla, avevo preso qualcuno.

Vado che devo fare le pulizie del tiziano.

Ci mancherebbe.

Ha visto chi è entrato?

La donna delle polizie, come si chiamava? Svitlana.

Ma io dico, no? Ma io, come farei senza di voi? Non bene, eh?

Medio.

Medio?

Ah, meglio buono.

Buono, distinto.

Salve Bettina.

Salve, grazie.

Salve. Grazie.

Grande alla donna, visto, sempre elegante, anche corgessa al braccio.

Può dirsi che il fullarino si è comprato.

Certo, se anche il tuo ganso si fosse comprato un orologino, magari.

Massimilio, non è proprio un ganso, te l 'ho già detto.

Ah, è vero, è certo, il mezzo ganso. E non è per questo che stiamo aspettando

'ora e mezza, no?

Massimilio, non falla ansiosa, se vuoi andare vai.

No, no, no, che dopo ti ritrovo a dormire in brandina.

Eccolo. Eccolo.

Bellissimo.

Oh, alla buon 'ora.

Sì, scusa, ma ho finito la benzina, mi è toccato chiamare la mistorella per

farmi da sogno.

Sì, sì, va bene, apri, dai.

Mi dici che sei venuto fin qui e te le sei scordate? No, non mi ha scordito

niente. Ah, no, un po' meno.

Eccole. Ma quando andrò con queste vette? Le avevi date a tua, nel cassetto

della scrivania.

Ma non sono queste.

Ma che dici? Ma che dici te?

Sei proprio...

Ha parlato la neurochirurgia.

Tutti i giorni ce n 'hai una. Se poi mi stai insollegando la tua vita, io sono

una teca dove sono.

Ma io te l 'ho data io per tenerla. E poi se te la ricordi, sei proprio

Ti temi?

Ma lo vedi che non ha combinato una teca nulla tutta la tua vita? No, invece te

ha fatto carriera a farlo spazzino, vai.

Non t 'ha già dato a toccare la categoria.

Te l 'ho già detto cento volte. Oh, buono, eh? Ma fatti, ma fatti.

Ebbene, buono. Buona.

Grazie vostri.

Ma ha ferito lui per primo, eh?

Ho capito, Bettina, però... Due euro, come vuoi?

Come vuoi?

Non so, calma, dai. Adesso chiamiamo un favo, dai. Ma io non ho nemmeno un euro.

Per quello non ne ho io.

Ecco, lui non ha ragionato nemmeno lui, che sono fallita.

No, no, no, no. Un po' come tutti, no?

Salve. Salve. Che succede qui?

Abbiamo preparato una sorpresa per lei.

Stavamo finendo di allestire una dashboard slash bacheca informativa con

condomini del Tiglio, così come ci insegna il protocollo di criminologia

americana. E indovina chi. Esatto, il gioco quello delle tesserine.

Bravi. Serio?

Mi sembra un 'ottima idea.

Ma ragazzi, ma possibile che mi dovete far pentire la rarissima volta che provo

un po' di stima per voi?

Scusi, infatti, torniamo a bombarsi. Allora, abbiamo messo sulla destra gli

indiziati più sospetti, e infatti c 'è la donna delle pulizie, Svetlana

Dubovica. Sì, che odiava il Peruzzi perché la costringeva a fargli le

cata gratis. E poi stavamo mettendo anche il Condorelli. Che però è zoppo e

quelle scale ripide si sarebbe ammassato, quindi lo metterei sulla

sinistra della bacheca, dove sono i meno probabili.

Insieme ai passalacqua e alla pretesa. Sì, anche la Mugnaini che sta più di là

che di qua.

E visto che l 'autopsia parla di colpi alla schiena, di cui tre dati dall 'alto

e con una forza inusuale, io la Tallarini, che ha il braccio destro

la metterei un po' più in là. Giusto, a sinistra.

Dove ci sono i bulleri?

Prodicono delle trattate a cascina dalla cugina. E quindi sospettati restano gli

innocenti e la Dubovic.

Sì, e ci sarebbe però anche il Vagelli, si ricorda un ragazzo?

Gianni Vagelli.

Ah, già, ma al momento sembra che non avesse nessun rapporto con l

'amministratore, quindi mancherebbe proprio il momento.

Scusate un attimo.

Massimo, dimmi.

Vittoria, non hai idea che cosa ho appena visto?

L 'annuncio di una casa in affitto?

Dai, miseria, sono al condominio Il Tiglio. Ah, già, sei riuscito a far

rientrare Bettina in casa?

No, no, quasi, quasi, dai. Come quasi? Massimo, non mi fare scherzi, eh?

Senti, Vittoria, allora, nel giardinetto del retro dell 'interno...

Il quattro. Il quattro. Ci sta nascosto in mezzo a un cespuglio un coltello. Ah,

che tipo di coltello? Non si vede bene, ma è bello grosso.

Ah. Eh.

E che ci abita all 'interno quattro? Ne ci abita. Il Vagelli, mi pare.

Il Vagelli.

Vagelli. Ma pensa.

Ah, benissimo.

Va bene, Massimo, grazie.

Prego. Grazie.

E Gianni Vagelli lo mettiamo sulla parte destra della bacheca.

Un coltello? Sì.

Un coltello nel suo giardino, bello grosso.

Ma cosa fai, non rispondi?

Numero sconosciuto, deve essere il solito colcetto, che te la vuole sempre.

Ma scusa, metti caso che se è tua sorella che si è sentita male in strada,

chiesto a un passante di chiamarti.

Se è la mia sorella?

Allora sicuramente non rispondo. Dai un pallo, stronzo, dai!

Pronto? Che parlo un rimediotticino, De?

Sì, con che parlo?

È sul condorelli.

Ascolta, apri bene le orecchie bacate e tutti i ritrovalati di cervello.

Te la devi smettere di infamare la gente, ha capito? Merda!

E che devi smettere di ammazzarla la gente!

Tanto vai a finire dietro le spalle! Oh, merda! Ma quando succederà, te non ci

sarai, perché io ti avrò già ammazzato prima! Bravo!

Mamma mia!

A morte gli infami!

Ma sei proprio un infame te.

No, guarda, non sono infame, di sicuro non sono neanche i condorelli, capito?

Quindi, caro Gino, è meglio se tu vai da un ottorino. Sai, a un tento ti ho

fatto anche la rima.

Ma che ottorino è ottorino? E questo troiaio di telefono non funziona,

male. Dai, Gino, guarda che rischi di mandare in galera un innocente.

Nonché il probabile futuro sindaco di Pineta. Che tra l 'altro, detto tra noi,

guarda in meglio da tempi dell 'Aloisi, sarebbe, ecco il trovato. Ma ho detto

che è stato lui.

Lo giuro sulla mia sorella.

Ma tu sorella che era quella che prima in strada stavi mandato a morire in

teoria.

Sono una sola io di sorelle.

Primediotti, tu sei un uomo oscuro. È un po' che lo penso, sai.

Oscuro di giuro.

Però con l 'udito fino io gli conosco una voce in mezzo a

mille. Allora, scordi, capito? Udito fino, si dà il caso che dirà sui moletto

ci sia proprio il Condorelli che fa un dibattito con qui Briaco di poggianti.

Ora, so che si fa, si va, così si verifica dai vivo di chi lei è la voce,

bene? Vengo anch 'io, che voglio parlare a sto Condorelli della differenziata,

dai.

Guarda, vengo anch 'io, eh.

E verrò anch 'io, via!

Maremma buona!

Salve. Commissario. Scusi la sorpresa un po' dal nulla, ma avrei bisogno di

farle un paio di domande. Veramente stavo per uscire?

Vabbè, facciamene un attimo. Mi dispiace se andiamo in giardino, così mi posso

togliere questa?

Per me si può stare anche qui un pochino a distanza.

No, no, meglio in giardino. Ce l 'ha, no?

Mi dica.

Sente, volevo sapere in che rapporti era con il Peruzzi.

Se vi frequentavate, cosa pensava di lui?

Oh, gli ho beledetto tutto la volta scorsa durante le interviste. Perché la

lo richiede? Guardi, semplicissimo, glielo chiedo per questo.

E che l 'è?

Uno scherzo.

Non lo so, questo ce lo dirà la scientifica. Mi unne. E cosa ci fa nel

giardino? Non lo so.

Non è la prima volta che lo vedo. Non penserà mica da... No, io non penso

niente. Lei piuttosto cerchi di non allontanarsi da Pineta finché non glielo

dico io.

Intesi?

I have a dream, diceva qualcuno tempo fa. E oggi lo ripeto.

Claudio Condorelli ha un sogno. Far capire a Pineta che un 'altra Pineta è

possibile. No a Resorca la Luna.

Sì a un turismo stanziale e non mordi e fuggi nel rispetto dell 'ambiente e

delle persone.

Sì perché questo siamo persone e non consumatori.

E poi finalmente una pineta a misura di cane.

Lo devo a quei concittadini che amano i cani, che ancora aspettano uno

sgambatoio comunale e un veterinario di zona.

E poi lo devo soprattutto a Pietro, il mio Springer Spaniel.

Ucciso da mano ignota nemmeno tre mesi fa.

Scusate.

Allora?

Eh sì.

Eh sì cosa?

Mi sa che avete ragione voi.

Non è stato il Condorelli. Ma come non è stato il Condorelli?

Fra poco è un gabbiano innocente, lo dici io sì?

È come voi e lo dia.

In effetti mi ha suscitato un dubbio. Allora fai una cosa, corri, vai di corsa

dalla Fuscadiglie, dammi retta. Ora ci vado, però aspettiamo che finisca il

dibattito.

Sindaco Ustente, prego, tocca a lei.

Sì, io non avrei un qualche da dire. E allora Foggianti muoviti, che l

si muove. Buoni, buoni, buoni, con fretta. Tanto il chiamo da fare lo bello

fatto, avete visto?

Ma se non ha fatto una sega. Ma cos 'è che lo dici te?

E poi cosa c 'è in giro io se l 'Aloisi l 'hanno messo in galera? Cosa c 'è in

giro io? A me mi ci hanno messo e lo sapete? E allora lavati di culo. Lavati

culo? Oh imbecille!

Un vedolore di le bambine di culo, quattro anni di rottura di coglioni,

quattro. E resta a me, possiamo tutti condurre di che c 'è meglio, ma

soprattutto andate tutti a cacare. Bravo, bravo.

No bimbi vado via anch 'io, vado a guardare perché mi è venuta una palla e

guarda. Ti aggiungo dopo, andate, andate.

Sì, meglio se non viene, tanto a riscuola 5 non è buono.

Piacere, Pasquali Paolo.

Volevo farle i complimenti, no?

Anche se detto fra noi con un avversario così, insomma, non che vuole molto,

però è bello che lei non si adagia sugli allori, anche perché si renderà conto

che in realtà il suo avversario purtroppo è un altro.

E chi sarebbe?

È l 'astensionismo qua.

La gente si è stanca, si arriva all 'estate.

Se lei non me li appassiona un po' questi, nessuno verrà a votare.

E poi un sindaco eletto con poche preferenze ha poca vita.

Poi ha fatto un discorso veramente toccante, guardi.

Quegli affondi in inglese, il bastone. Per un attimo mi è sembrato da rivedere

Winston Churchill.

Vabbè, adesso non esageriamo.

A me piace studiare i vincenti della storia. E qualche volta li aiuto.

Lei, per esempio, se mi permette, a parte i cani. Ha un programma che è un

pochettino sguarnito, diciamo. Come sguarnito?

Mi darei una lista di tante piccole cose che si potrebbero migliorare in questo

paese. A cominciare dal famoso problema della raccolta differenziata.

Se c 'è un attimo comunque.

Grazie. Guardi, ma io... No, aspetti, aspetti, aspetti. Cinque minuti. Ho i

problemi. Vuoi soluzione?

Guardi, come se avessi accettato. Anzi, se proprio vuole darmi una mano, ci sono

questi volantini da distribuire.

Grazie e piacere averla conosciuta. Arrivederci.

Ma guarda questo.

I volantini.

Ma va a cagare le sue ortighe, va.

E con questi ti ci pulisci anche.

La bambina sta bene, sta benissimo, cresce, pesa giusto, quindi... Ma siamo

sicuri, dottoressa, perché io ho letto delle cose su internet.

Lei deve evitare le cose che le mettono ansia. Mi fa su internet, lei si deve

rilassare.

Una parola, ogni giorno se ne inventa una. Il cordone umbilicale staccato in

anticipo, la testa piatta.

Ora c 'è il riflesso di cosoli, come si chiama?

Dipende, c 'è quello di Babinski, c 'è quello di Moro.

Li conosce, no? Ma c 'è pre una laurea e non l 'ho presa su internet.

Cioè, ma si rende conto? Mi sta mandando al manicomio. E in più non c 'è verso

di dormire la notte. Perché? La bimba si sveglia spesso? La bimba? È lui che si

agita e di conseguenza non fa dormire nemmeno me.

Scusi però, scusi. Ma lei ogni tre ore non dovrebbe svegliarsi per dargli la

poppata?

Vabbè, questo dipende. Dipende da che? Dal culo, Beppe.

Per una morte città?

Scusi, eh? Non ti figuri.

La signora c 'ha ragione e siete fortunati, ma parecchio. Quindi ora le

prescrivo un bel rilassante naturale.

Ma allora lo vede che la bambina non sta bene?

No, a lei glielo prescrivo.

E me ne piglia una pastiglia tutte le sere dopo cena.

Mi raccomando, Battaglia, e deve dormire, se no andate fuori di testa

due. Senta, me lo posso prendere anch 'io, è dal settimo mese che mi alzo

le notti alle due. E certo, certo che lo può prendere. E certo, certo, che è

tanto... è un sonnifero, poi va nel latte, poi va nella bambina. Ma quale

sonnifero? È un rimedio naturale.

Io ho letto su un libro.

Scusate, un attimo, fa una telefonata, mi avrei permesso una cosa.

Vabbè, lasciamo meglio.

Pronto? Ciao Vittorio, sono la Tizzi.

Oh, Tizzi, dimmi pure.

Senti, mi sono appena ricordata che la notte prima del parto, verso un e mezzo

le due, sono andata in cucina a prendere un bicchiere d 'acqua e c 'era qualcuno

fuori sul balconcino del Peruzzi, mezzo nudo. E chi era?

Boh, era buio, non si vedeva bene.

Aveva un pellicciotto.

Ma era nudo o aveva un pellicciotto? Non ho capito.

Ma poi era un uomo o una donna? Boh, non ti saprei mica dire.

Era anche di schiena.

Poi ero morta di sonno e sotto una talletta. Non lo so, magari non c 'entra

nulla. Vabbè, comunque hai fatto bene a dirmelo. Dai, adesso lo scopriamo.

Grazie. ciao

non

c 'è più nessuno boh ma che fate lì chiudo si vede Ma le

sette della sera.

Sai com 'è? Sono qui dalle sette di stamattina. Manca uno schiavo in un

ottoni in Alabama.

Oh, ma un fort martire ora, eh, Marchino? Io un fort martire, fort

Ditele all 'altizia, a quell 'altidone Grieri, che se domani non vengano a

lavorare, io mi faccio scoppiare dentro il bar.

Ma adesso c 'è meno le chiavi. Sì, buona.

E ora? Cioè, vabbè, pedigli di venire all 'aspetto. Ma davvero ha chiuso

palla? Eh, roba la matti, ragazzi. Che roba si fa? Io dal 1944 non rientro a

casa alle sette. Ma non ti incazzate, nel 1944 aveva quattro anni.

Esatto, ma i nazisti misero coprifo e buona notte. Allora?

È occupato. Eh, capirà, la bimba avrà fatto uno starnutino e questa avrà

chiamato i burioni per un consulto. E allora telefona a Massimo? No.

Oh, Massimino, il telefono.

Eh, passamelo, vai.

Sì, e dov 'è?

Eh, non lo so dov 'è. Eh, lì, guarda, sopra il mobile, dai, passamelo.

Sì, e dov 'è?

Massimino, devo scendere se non ti stessi montando l 'amaca, ma

siccome ti sei chiuso fuori, il tuo canto è un flesciato, non c 'è neanche i

soldi per il fabbro.

No, va bene, va bene, in tacità.

Eh.

Ah, oddio, oddio, oddio!

C 'è un ragno, c 'è un ragno, sono anacnofobica, ammazzo, ammazzo, ragno.

Ma Bettina, se non sei anacnofobica... Sì, è lì. Ti fai troppe cose. Ma cosa

che...

Come sei bello.

Beh? Sì.

Un lavevo manotano.

Stai bene?

No.

Ecco a me.

Eh? L 'erba non si botta. Ma così tutto di botto?

Sei già venuto?

No.

Sì.

Allora Gianni, sul coltello c 'erano tracce di sangue che, sfortunatamente

te, appartengono ai Peruzzi. Quindi ora ti sintetizzo in tre parole.

Sei nella merda. Ma secondo lei, io ammazzo uno e poi nascondo l 'arma di

delitto nel giardino di casa?

Con il mare a 50 metri? E sarei proprio deficiente.

Sai, il mondo è pieno di deficienti.

Appunto, cerchiamo almeno di non esserlo noi due.

Senti, Vageli, te lo ripeto, sei in un bel guaio, quindi dimmi qualcosa di più

convincente.

Emanuele Castratola lo sa anche lei.

Ma chi?

Non lo so, qualcuno che mi conosce, che mi vuole male.

Io sono gay, eh.

E questo l 'avevo capito.

Soprattutto avevi un attore con il peruzzo. E lei come l 'aveva fatto a

Beh, l 'inalatore.

Ce n 'era uno anche a casa dell 'amministratore e lui non soffriva d

oltre a un boa di piumelilla. Ma perché non me l 'hai detto prima?

Perché avevo paura di finire in guai. Da quanto è che andava avanti questa

storia? Un paio di mesi.

Io ero indietro del pagamento di condominio, parecchio indietro.

Sicché un giorno mi ha dato appuntamento in il suo studio per propormi una via

di uscita.

E una volta lì praticamente... Ti ha ricattato? Ma no, mi ha proposto di fare

rape. Poi mi ha offerto da bere e le tralascio dettagli perché Peruzzi ci

parecchio fare.

Pensavo solo con le donne. Sì, ma lo pensava anche la Tallarini, vai. Quella

quarto piano.

Sì, la Grazia.

Infatti dai nulla, lascia più un basa in casa.

Ma quindi eri tu sul balconcino del Peruzzi qualche giorno prima dell

Sì, e si era messo in nudi quando l 'è arrivata. Allora mi ha fatto scappare

balcone. Commissario, glielo giuro, non sono stato io.

Mi ha matto uno per un paio di bocca a poncia, gratis.

Di cosa?

L 'ha inteso, commissario. A me mi garba farli, mi garbano gli altri.

Mi garba la vita, mi garba andare a ballare. Quella sera sono andato a

Copacabana.

Aspetti un attimo.

Aspetti.

Anche la sera dell 'omicidio era a ballare Copacabana. Ci ho fatto l 'alba,

Ma hanno fatto ancora un sacco di foto.

Aspetti. Te le puoi vedere?

Guardi.

La vede la data lì sotto?

La vede?

Eh, vedo, vedo.

Ma perché non me l 'hai detto subito?

Non ci avevo pensato, sono un coglione.

Non ci avevo proprio pensato. Ah, davvero, sei proprio un coglione,

Coglione innocente.

Buongiorno, commissario.

Ma che hai così allegro?

Così, perché mi piace stendere i panni quando c 'è bel tempo.

Senti, Massimo, io te lo dico, non ci finire a letto che poi quella diventa un

accollo per sempre.

Stai tranquillo. No, Massimo, no, non sto tranquilla, perché poi diventa un

accollo anche per me. No, no, ma se ma doveste succede, gestisco.

Massimo, non la gestisci, fidati.

Fida di te.

La gestisco.

Abbiamo anche chiamato un pavolo.

Aggiusterò la porta, così tornerà a casa sua.

Oh, e questa è una bella notizia.

Senti, dov 'è adesso?

Giù, perché?

Perché la devo interrogare di nuovo e purtroppo non solo lei.

Un punto morto nel caso?

Sì, perché il coltello che hai trovato è l 'arma del delitto, ma il tizio dell

'interno 4 ha un alibi di ferro, quella del piano di sopra ha il braccio

ingessato, quell 'altro è zoppo e la donna delle polizie ha un movente un po'

scarico. Pensi che sia stata Bettina? No, piuttosto l 'innocente, in fondo il

coltello è suo.

Buongiorno.

Ah, buongiorno.

Ti sta bene la maglietta di Massimo?

Anche secondo me.

Vero, biscottino?

Senti, biscottina.

Io ti dovrei fare altre domande per l 'indagine.

Ancora.

Ma allora siete duri. E come ve lo devo dire?

È stato l 'innocente. Esatto, quindi allora se ti concentri, magari cerchi di

ricordarti qualcosa, un dettaglio sull 'innocente o su qualcun altro.

Ma ora ora o sì?

Eh sì, sarebbe meglio.

È che appena sveglia... Aspetta, il cane del condorello,

quello che hanno ammazzato, l 'ho trovato io.

E lo sai dov 'era?

No.

Davanti all 'antina o al garage degli innocenti. E allora?

E allora è stato lui.

Se mi da noia, cane o cristiano che sia, lui l 'ammazza.

Quindi secondo te l 'ha avvelenato? Vedrete, ci aveva lavato la bocca.

Adesso non è che sono proprio un 'esperta nello specifico, ma... Scusa,

istipone fa l 'autopsicolo... L 'autopsia.

Brava. Al cane?

Brava!

Va bene, dai, voi adesso andate dal fabbro, vero? Ah, io partecipo

le metto proprio 50 euro.

Contribuisco, diciamo, va bene, ma lo faccio molto molto volentieri. No, no,

tranquilla. È amico mio, tranquilla. Ah, che bella notizia che mi dai, Bettina,

amico tuo.

Oh, innocenti, alla fine ce l 'ha fatta, eh.

De, è morto. Vediamo se non fregono ancora, eh?

In effetti, quando mi hanno tirato il sasso, ho sentito il rumore di una moto.

E' stato lui.

E' stato all 'inizio, trodeo.

Bastone. Attento.

Bastone. Non si preoccupi.

Grazie.

Molto gentile. Salve. Salve.

Oh, Rudy, sei già a lavoro?

Sì, se arrivi con un 'ora di ritardo per forza. No, come una scusa? Hai detto

mezzogiorno, no?

Eh, ma non ero proprio sicura, sicura.

Scusa, Massimo. Rudy.

Allora, come va?

Insomma, va bene, non hai la salute, sì, ma tienila abbastanza bene. Dicevo come

va la porta.

Non ci si fa.

Tra l 'altro, prima è passata anche il tuo padrone di asca.

Innocente. Ti ha detto che è illegale che io cambi la serratura all

'appartamento senza il suo permesso. Ma cosa vuol dire? Ma se devo entrare, devo

entrare. Comunque gli è bello grosso e anche gli è bello un cazzato. Poi lui

c 'è più nulla da fare. Io l 'ho trovato, ma non c 'è più niente.

Come dici, dove va?

Sì, va al mare, no?

Ma un amico buono, non ce l 'hai proprio, eh?

Massimo, non stai a fermi, amico buono.

E allora stiamo freddi.

Poi ora come te va?

Sai cosa?

La Callarini.

Giorni fa io ho perso le chiavi della cantina. Anche quelle?

Sì, però lei aveva un mazzo con tutte le chiavi, anche quelle delle garage e

delle cantine.

E com 'è possibile, scusa?

Non lo so, magari le avrà da ferperuzzi, però magari c 'ha anche le chiavi degli

appartamenti.

Si va?

Aspetta un attimo, mi è venuta in mente una cosa.

Ma apri la porta.

No.

Vittoria, senti, forse c 'è un 'altra soluzione.

Ma è una soluzione a cui non avevamo pensato.

A cui non potevamo pensare.

Questo è il rumore che ho sentito.

Questo è il tamburo del diavolo. Bravo, Gino.

Questo è quello che ha sentito mentre russolava giù per le scale.

Il bastone del condorello.

E la frase che hai sentito mentre scappava è mai fatto cacà il bastone,

fatto cacà il coglioncino. Ma a chi l 'avrebbe detto?

Alla Tallarini che l 'accompagnava giù per le scale.

Bravo Massimino.

Ora vado al bar e mi sentano quelle tre merda.

Dunque, registratore?

Eccolo.

Per la microfono? L 'ho fatta.

Bene.

Dove ci sediamo?

Nelle sedie.

Tu vuoi tre, assolutamente.

Chiaro, no? Intendo tutte e due dalla stessa parte, uno di qui, uno di là.

Uno si ripiede, uno a sedere. Non lo so, dove ci fa stare la Fusco quando fa gli

interrogatori?

Corridori.

Se te la chiamo e dico di venire... No, che chiami? No, è con quell 'altra. Ha

detto, facciamolo in contemporanea, gli interrogatori, facciamolo in

contemporanea. Cosa ci inventiamo?

Una cosa semplice.

Poliziotto buono, poliziotto cattivo. Giù, semplice ma anche classico.

Sì, sì. Ti fai il cattivo? Tu. Perché io? Perché la faccia è più... No, no,

te. Grotta, grotta. Vabbè, ho capito, faccio io. Ora faccia così.

Buongiorno. Buongiorno.

Posso sottermi?

No. Sì.

No.

Va bene, ho capito.

Permetti. Faccia come vuole. Prego.

Gradisci un caffè? Oh, sì.

Un macchiato freddo. Grazie. Zucchero?

No, niente zucchero. Due.

Zuccheri? Caffè.

Venga.

Perché mi ha fatta chiamare, commissario?

Beh, perché ci sono delle novità che la riguardano.

Novità?

Quella che teme.

È stata lei a uccidere Salvatore Peruzzi.

Insieme al Condorelli.

Che cosa dice?

Che cosa sta dicendo?

Lui zoppo, ma capace di accoltellare i peruzzi.

Lei con un braccio ingestato, ma capace di accompagnarlo su per le scale.

Sono in tasca. E' delirando.

Io voglio parlare con un avvocato.

Aveva anche le chiavi del suo amante, oltre alle chiavi delle cantine.

Dove ha recuperato il coltello dell 'innocente, che poi ha gettato nel

del Vagelli, per vendicarsi del suo rivale.

Ho detto che voglio il mio avvocato.

Sì, sì, ma infatti adesso lo chiamiamo.

Sappia solo che il Condorelli ha già confessato, tra l 'altro buttando su di

tutta la colpa.

E i giudici tendono a premiare i re confessi.

E poi grazie, non se lo vuole togliere finalmente questo peso della coscienza.

Io di Salvatore ero innamorata, va bene?

Ma ogni giorno che passava sembrava sempre più distante e...

E più lui mi evitava più io lo cercavo.

Così, dopo l 'ultima assemblea, quella dove il Condorelli e gli innocenti lo

hanno minacciato di morte.

Ma sai che voglio? Io ti ammazzo, ti hai capito? Io ti ammazzo. Bravo, se tu lo

ammazzi io ti faccio.

Calma, ci vogliamo dare una calma. Io lo volevo consolare, ma non ha risposto al

telefono. E io lo sapevo che si stava facendo consolare qualcun 'altra.

E allora è andato a casa sua.

Tanto le chiavi per Svetlana l 'aveva già presa da sotto lo zerbino.

Poi ha visto l 'inalatore, il buo di piume e ha capito. Esatto.

Tradita. Per di più con l 'uomo.

Gli ho perso la testa, gli ho detto di tutto, ma lui invece di scusarsi mi ha

detto... Fate trambambi e vado con gli uomini.

Mi fai schifo. E così ha deciso di vendicarsi.

Sì. Sono tornata a casa e ha volato a Condorelli.

All 'inizio mi sembrava in patria.

Mi ha svegliato in mezzo alla notte e aveva cominciato a sfogarsi.

Poi, mentre piangeva, mi ha detto che era stato quella merda del Perugia ad

ammazzarmi il cane.

Per ora io non ci ho visto più nulla.

Poi siete andati giù nelle cantine insieme a prendere il coltello degli

innocenti. E abbiamo fatto un patto che la notte dopo l 'avremmo ammazzato.

Solo che al primo tentativo siete dovuti scappare perché stava scendendo

Rimediotti.

Mentre due giorni dopo... Io non lo

so che cosa mi ha preso.

Ma mi sono rovinata la vita.

E l 'ho rovinata anche al povero Condorelli che non c 'entrava niente,

E a Peruzzi, che ci ha lasciato la vita, non pensa.

Per me lui era già morto da giorni, commissario.

Chi è?

Leggete e soffrite, uomini di poca fede. Ne sei già letto. E allora, da oggi

fino a Natale, mi dovete pagare da bene.

Come sarà detto del resto, eh? Ma quando?

Sì, no. Io non ho mai detto che non te credevo, eh. Questo è giusto. E allora,

una birretta anche per il mio amico. Sì, ma dai anche la birrettina al tuo

amico. Forza, su.

Tirate fuori il cash.

Oh, Gino, te lo dico subito.

Abbassa la cretina hamburghese, capito? Sennò io cambio bar. Anzi, sapete cosa

faccio? Io cambio proprio paese. Perché con i condorelli in carcere. Ma vi

rendete conto che ci tocca impoggiare il sindaco per altri quattro anni? Che è

più imbecille di tutta la Toscana.

E allora? A me mi piace.

Ecco, capito? E ti ho detto tutto, eh? No, no, no. Qui bisogna trovare una

soluzione, ecco. Insomma, bisogna inventarti qualcosa.

Sì, è quello.

Idea, lo faccio mirsi. Sì, capito, è arrivato il Lombardo Veneto. Sì, se

il Lombardo Veneto col suo pragmatismo è la soluzione ai vostri problemi. Ma chi

te lo fa fare?

Ma niente, perché sono un normale cittadino che vuole aiutare...

che vuole il potere scusa sai quando c 'è la parola c 'è la punta della lingua

hai capito il potere si è onesto però mica metto tutta la mia strategia

mica metto il mio curriculum voi ci mettete i contatti qua

femo quartier generale proprio al barlume e si è fatta Pasquali lascia

oltretutto bisogna vedere se quell 'artitel riescono a convincere Marchino

rimanere tra l 'altro Va bene, hai tutte le ragioni del mondo, però non puoi

prendere andatene così, eh. Dici meglio un vini proprio me fate voi, eh. Beh, ma

è un periodo, no? È un periodo e dura dieci anni, Beppe. E ora è solo

peggiorato. Va bene, allora facciamo una cosa. Tu oggi ti prendi la giornata

libera e da domani lavori soltanto le tue ore. Va bene?

No.

Come no, Marcino?

Io ve lo dico in calma, bimbi. O rivediamo tutto l 'assetto gestionale

barlume o Marco Pardini vi saluta. Ma non c 'è mai stato un assetto gestionale

al barlume, dai.

Appunto. Ora scriviamo qui, su questo calendarino, tutto per Benino.

Turni, mansioni, ferie, chiaro?

Sì. Ma quanto ci mettiamo? Il tempo ci vuole. È una cosa seria. Dobbiamo

organizzare un bar. E mia fa un torneo a briscola.

Sì, sì, sì.

Vabbè, dai, allora facciamo così.

Inizia te a fare uno schema a grandi linee e poi mi dite. Io ho la

mi riporto a casa e ciao.

Però poi non ti lamentare. Ti va bene tutto.

Ciao.

Scrivi tu?

Sì, sì.

Però dopo perché c 'ho da prendere un attimo Marina che è stata la nonna. Sto

ritardo. Però dopo poi ci penso io. Faccio io.

Massimo? Guarda...

Devo accompagnare, ho promesso di accompagnare Bettina da un 'amica sua

deve impressarmi i vestiti, mannaggia. E quindi?

E quindi, vabbè, fai tu. Fai tu. Sì, ma sì.

Massima libertà. Sì, fiducia. Assolutamente. Ciao, eh. Ciao.

Va bene.

Pensaci tu Marchino, come al solito, così credendo avermi fregato anche

stavolta. Peccato che mi hanno offerto di fare il chief resort manager in

posto lì.

Roba seria, mi ha spume, birrette, vecchiacci, quindi bye bye Barlume. Ora

vi direte no, sei il nostro sciamano, non ci puoi lasciare soli, noi rimaniamo

tutti qui insieme al Barlume.

Bravi spiegati, restateci.

Io me ne parto per il mio spin -off, Rettor Paradiso.

Chi mi ama mi segua.

Alla prossima puntata, perdenti.

Forse che siamo arrivati, l 'appartamento è proprio qua.

Però, mica male la location, eh?

Effettivamente, tutto a merito della sottoscritta. Quelle del ministero

metterla in una stamberga, ma dico io.

Quando un infiltrato aiuta lo Stato e la polizia, merita di essere coccolato,

dico bene coconi. Dice benissimo.

Metterla?

Metterla, sì, metterla, è una donna.

Non l 'avevo detto?

Era dimenticato.

Faccio strada!

Buongiorno. Anna Annuccia, luce dei miei occhiucci.

Commissario, Govoni. Ah, vi conoscete già?

A me? Sì, Andrea, Vittoria.

Meno male, perché io non sopporto le presentazioni, mi annoia.

Piuttosto l 'hai messa nel frigo, quel prosecchino, la fine del mondo che era

questo. Eh, certo.

Ecco, ci facciamo un bel brand di interrazzo. Andiamo.

Govoni, ma tu lo sapevi? Mi raccomando, non fare cazzate.

Commissario?

Non partiamoci di vista?

Commissario, mi scusi. Eh? No, ma credo che quella signorina... Sì? No, forse la

ladra ha ancora parlato al bar.

Eh sì, ma adesso mi sembra un pochino tardi per ammanettarla, ti pare?

Sì, però... Però questa immagine la puoi utilizzare. Per un 'identikit?

No, magari per le tue fantasie.

Ah, dici?

Certo, Govoni, per le tue notti tristi e solitarie.

Irvidiani!

Comportori, la sua vita, che macello, quarant 'anni tardi fuori,

diciassette nel cervello, quei vecchietti, fraoglioni, lui li deve

sopportà, per resistere alla noia, strozzere per osumà.

O Viviani, o Viviani, o Viviani, dimmi un po', com 'hai fatto, cosa hai

letto, cosa hai visto?

Per poterlo smascherà, poi si svegliano le donne, se fai cos 'andali a ballare.

Magna canto Carpigliani, che popò di Giorba c 'ha, se c 'ha un caso per le

mani, lui non deve scarpugliare.

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