All language subtitles for Segreti Segreti 1985 Giuseppe Bertolucci - Giulia Boschi, Rossana Podesta, Lea Massari Ita

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Original subtitles

(GRIDI DEI GABBIANI)

(SIRENA DEL VAPORETTO)

(RINTOCCO DI CAMPANE)

(SIRENA DEL VAPORETTO)

(ROMBO DEL VAPORETTO)

(TERRORISTA FISCHIETTA)

(RUMORE DI PATTINI SUL SELCIATO)

Non � niente.

Aspettatemi qua.

Se ho bisogno, vi chiamo.

Terrorista: Aspetta!

Laura: Non ce Ia fa.

Non ce Ia fa!

(SPARO)

Sorvi: Cos'� stato? Cosa succede?

(SPARI)

Pietro: Mi � scappato iI coIpo. Mi sono sparato addosso.

Non fare iI cretino. Stanno arrivando. Dai!

MegIio, se m'acchiappano.... Io con voi non ci vengo.

Vattene!

(SPARO. PIETRO GEME)

(MOTIVETTO TELEVISIVO)

Che patatrac!

- Cominciamo la serata! Uomo: Questa � la migliore.

� di quando ha fatto iI miIitare a Trieste.

Uomo: Povero Pietro!

Va bene, aIIora ci mettiamo questa..

..con nome, cognome e data. Buonanotte. - Buonanotte.

- Eh, L'artista deIIa Iapide! - Come siamo eIeganti!

- Quando arriva gIieIo dite? - S�, s�.

Mi sono messo pure iI dopobarba aIIa menta.

Sembri una carameIIa!

- Ma voi dite che gIi piaccio? - Come no!

(MOTIVETTO TELEVISIVO)

Coro TV: Che patatrac!

Che serata, che serata! - Rosa!

Che patatrac!

Ma sei proprio una patata!

Che patatrac!

Che serata, che serata!

- Rosa! - Mamma...

Che patatrac!

Chiss� come finir�!

- Pino: Permettete? La chioccia non fa pi� puIcini.

II Iupo non va pi� dai bambini.

- Mangia, Rosetta! - Non ho fame.

- E mangia, sono buoni! - Mamma, non ho vogIia!

AIIora me Ii mangio io. ButtarIi � peccato, sono buoni.

Pino: Ma che terroristi!

Vostro frateIIo Pietro era un bravo ragazzo.

- Maria: L'aItro giorno.... - Pino: Che ci faceva a Venezia?

Pino: Perch� I'hanno ammazzato?

Invece era proprio Iui. Che vergogna, che disgrazia!

- Lomonaco Pino, fortunatissimo. - Guardi che non fumo!

(ROSA SBUFFA)

Maria: Mannaggia, ancora qui?

Io, invece, fumo Ie sigarette aI mentoIo.

Ho Ia passione per Ia menta perch� ha propriet� afrodisiache.

Maria: Vattene! Va' via, strega!

Non era figIio mio,..

..tuo padre I'ha fatto con queIIa prima di sposare me.

QueIIa � una povera matta, entrava e usciva daI manicomio.

Tuo pap� ha preso iI bambino di un anno che nessuno voIeva..

..e me I'ha portato a casa che ero incinta di te. E io zitta!

L'ho aIIevato come un figIio. Ora queIIa non pu� dire..

..che Io vuoI vedere, che era suo.

Da vivo Io ignorava, Ora che � morto si presenta?

Lo so che gIi hai voIuto bene come a un frateIIo. Io no.

Sentivo che non era come noi, era diverso, iI figIio di una matta.

- E infatti com'� finito, eh? Morto ammazzato! - E stai zitta!

- Che guardi? - QueIIa era Ia casa di zia Giuseppina.

E queII'aItra era Ia casa di AngeIo.

Lass� ci abitavo io.

Maria: Povero Pinuccio, sua mamma � rimasta I� sotto!

L'hanno estratta 40 giorni dopo iI terremoto,..

..cos� � rimasto soIo aI mondo,..

..come me. Per� ci facciamo compagnia. Vero, Pinuccio?

E pure tante risate con queIIo deIIa teIevisione. Come si chiama?

Pino: Chi? Maria: Dai, come si chiama?

Pino: Quale? Maria: Quello riccio, del gioved�.

ll gioved� Pino viene neIIa mia rouIotte,..

..invece iI marted� vado io neIIa sua. Eh, Pinuccio?

Rosa, perch� stai sempre zitta? VoItati, guarda!

Maria: Non � un beI ragazzo? A me pare tanto beIIo!

- E perch� non te Io sposi? Maria: Rosa!

Pino, fermati, fammi scendere! Ges�!

Quante curve!

Troppe emozioni. Troppe emozioni!

(BOLLETTINO DEL TRAFFICO DALLA RADIO)

Maria: Rosa!

Non te ne importa niente. Niente!

Non era figIio mio.

Avessi chiesto che faceva,..

..perch� s'� messo con queIIi, perch� s'� fatto ammazzare. Niente!

- Non era figIio mio! - Non hai mai pianto.

Non era figIio mio, eh!

Radio: Sapevate che sono Ie 7:38?

Sapevate che oggi � S. LeopoIdo?

E che una canzone degIi anni '40 � intitoIata ''Saint LeopoId night''?

� beIIissima. AscoItiamoIa.

- Les fIeurs du maI. - E che significa?

I fiori deI maIe: � un deodorante.

Che buono! Pare di stare in un bosco.

� aIIa menta.

(MUSICA DALL'AUTORADIO)

Mi fermo?

No, vai. LasciaIa perdere.

Aspetta, te I'accendo io.

E chi ci ammazza noi due, eh, Pinuccio?

- Pino. - Eh?

Quanti anni mi dai?

GiornaIista TV: Ancora un viIe attentato,..

..iI quarto neII'uItimo mese.

Oggi, a Venezia, tornando daI PaIazzo di Giustizia,..

..iI magistrato Andrea Sorvi � stato assassinato vicino a casa.

Gina: Povero mondo! Povera ItaIia!

Sembra di essere tornati in tempo di guerra.

Perch� ammazzare tanta gente? A cosa serve?

Laurina, tu che hai studiato, dimmi a cosa serve.

Laura: VogIio trovare queIIa foto di te e mamma a Forte dei Marmi.

- Gina: Sai che � un anno che non passavi di qua? - Mh.

Gina: Devi fare un beI bambino..

..e Io devi mandare a me da tirare su.

Non � giusto che in una casa grande e beIIa ci stia una vecchia, soIa.

- Cosa c'�? - Niente, mi sono sporcata.

(GINA PIANGE)

- Perch� piangi? - II tuo povero pap�.

- � morto da 10 anni! - S�, ma ogni voIta che Io vedo....

II povero avvocato era I'uomo pi� buono che ho mai conosciuto.

- Tu ci provi gusto a piangere, vero? - S�. - S�.

(GINA E LAURA RIDONO)

- Ma � sangue! - S�.

- Ti sei fatta maIe? - No.

- Hai Ie tue cose? - No.

- ''S�'', ''no'', chi ti capisce! Le Iavo. - No! - No, � peccato buttarIe!

Laura: Costano 1000 Iire.

- Tanto! - Poco.

- Che compri oggi con 1000 Iire? - Niente, hai ragione.

II primo stipendio che ho preso era di 12 Iire..

..e mi sembrava di essere un MiIord!

AIIora con 1000 Iire ci comperavi una casa, ma beIIa!

(GINA E LAURA TOSSISCONO) Le tue caIze! Le toIgo.

No, lasciale bruciare! - AIIora usciamo.

- Gina: Me Io fai questo figIio? - No. - Perch� no?

- Laura: Non ho neanche iI moroso! - Si trova!

- Gina: Sei sana, beIIa, ricca. Lo trovi subito. - Laura: Deve piacermi.

- Gina: Dev'essere beIIo e buono. - Laura: Non � faciIe!

- Un nano. - Laura (ridendo): Un nano?

S�, proprio qui. Io ero I� dove sei tu.

- Laura: Quando? - Gina: NeI '55.

Che ci faceva qui un nano neI '55?

Gina: Era venuto da queste parti col circo, era il pagliaccio.

Laura: Che ti ha detto?

Mi ha chiesto di sposarIo. Si chiamava FioreIIo.

ParIava un po' francese e un po' diaIetto.

Ha detto:'' MademoiseIIe, vouIez ciaparm in spos?''.

Laura: E tu?

''Sei buono, ma purtroppo non sei beIIo.''

- ''Sei basso!'' - Poverino!

Gina: Era buono come il pane e i bambini gIi voIevano bene.

Per� era un nano, come sarebbe venuto un figIio?

Per questo iI moroso, oItre che buono, dev'essere beIIo,..

..per farci un figIio. - Non vogIio bambini.

- Non bestemmiare! - Non vogIio avere bambini..

..perch� si cambia vita. - Certo che ti cambia vita:

..da signorina, con un figIio diventi signora! - Laura: Non vogIio....

- Gina: Ma non si pu�! - Laura: S�....

Gina: Non si pu�!

(LAURA RIDE)

(sottovoce) Gina.

- Laura: Gina! - Gina: Mh?

Ehi!

QuaIe vuoi?

QueIIa deIIa bambina che si mangiava Ie unghie.

C'era una voIta Ia bambina cattiva che si mangiava Ie unghie..

..e quando Ia mamma Ia sgridava, Iei rideva.

Siccome era troppo cattiva..

..Ges� Ie fece rimanere un'unghia piantata in goIa..

..e Iei soffoc� e mor�.

La seppeIIirono.

Appena Ia fossa fu ricoperta... Zac! Spunt� fuori iI braccino teso.

Era cos� cattiva che voIeva mangiarsi Ie unghie anche da morta.

La misero in un'aItra fossa e Ia coprirono con grosse pietre,..

..ma fu inutiIe, iI braccio spuntava sempre fuori.

AIIora Ia mamma and� aI cimitero con Ie forbici..

..e zac! Le tagIi� mano.

TagIiata Ia mano, iI braccino si ritir�..

..e finaImente, sottoterra, Ia bambina cattiva..

..si addorment� in pace.

Laura: Un bambino, quando sente questa favoIa,..

..non dorme pi� per Ia paura tutta notte.

Giusto! E tu iI vizio di mangiarti Ie unghie non I'hai preso!

Mai! Merito mio.

Fammi un bambino e vedrai come te Io tiro su bene!

- Ma tu sei sicura di avermi tirata su bene? - Certo.

Che ne sai?

Lo so.

Che ne sai tu?

Chi sono, chi sono diventata, cosa vogIio, cosa faccio....

Non sai niente.

Non conosci un mio amico, viviamo Iontane, ci vediamo ogni tanto.

Non sai niente.

Basta che ti guardi negIi occhi e indovino tutto.

Laura: Guardami.

(TRAMESTIO DI OGGETTI METALLICI)

Gina: Laura!

Gina: Laura! - Oh, oh!

- Beh? - Sono i tuoi vecchi giocattoIi.

- E che me ne faccio? - PortaIi via!

- Laura: Perch�? - Perch� s�.

(MUSICA DI CARILLON)

(FINESTRA SBATTE)

(FINESTRA SBATTE)

(FINESTRA SBATTE)

(SCROSCIO DELLA FONTANA)

(PORTA SI CHIUDE)

Queste chiavi Ie dai a tua mamma.

- Dove vai? - Via.

- Dove? - Ho mia soreIIa a BoIogna.

- La vai a trovare? - Vado a stare da Iei.

- Poi ritorni? - No, non ci torno.

- Te ne vai per sempre? - S�.

Di' a tua mamma che Ie scriver�, ma tra un po'. Ciao, Laurina.

Sei impazzita, Gina?

Laura: Rispondi! Che t'ho fatto?

- Abiti qui da 40 anni, non puoi andartene! - A maggio fanno 42.

Non vai a dormire? � tardissimo.

Dormo qui.

Dormo qui!

Ma non importa, sto benissimo!

Marta: Anch'io sto bene qui, cara.

Eccoci qua.

- Laura � tornata? No, torna questa notte.

Ha teIefonato due ore fa da Firenze.

Renata: Le hai detto di me? - Ma certo.

- E Iei? Ti saluta.

- Poi? Che ha detto? Niente. Che doveva dire?

(PORTA SI APRE)

� finita.

Suora: Per oggi basta cos�.

- Avete bisogno di quaIcosa? Marta: No, grazie, sorella.

- Renata, cosa fai, stai bene? Renata: S�, sto bene.

Ah, senti,..

..� successa una cosa triste aIIa viIIa prima che Laura partisse.

Gina, te Ia ricordi?

S'� Iicenziata! Dopo 42 anni che stava da noi.

Se n'� andata cos�, senza dare spiegazioni.

Laura era disperata aI teIefono.

Gina che se ne va, Gina che moIIa tutto...

Renata, m'ascoIti? - No. Non ti ascoIto.

Ce I'hai con me? Ho detto quaIcosa che non va?

Renata: Non m'importa niente di Gina.

Ah, bene! Grazie.

Scusa, per�, anche tu, sembra che fai apposta a parIare d'aItro!

Perch� non parIi di queIIo che ho fatto, per esempio?

(MARTA RIDE)

Marta: Bambina!

Cosa dici?

Abbiamo tutto il tempo a Parigi, di parIarne!

- A Parigi? A Parigi, s�.

Domani vado a casa tua e faccio iI tuo bagagIio.

Dopodomani Laura passa a prendere te e me e fiIiamo aII'aeroporto.

Dieci giorni a Parigi, a far foIIie, non ce Ii Ieva nessuno, va bene?

(MARTA E RENATA RIDONO)

E Francesca?

Non mi va di moIIarIa da soIa dopo queIIo che mi � capitato.

Ho parIato con Laura.

Star� a casa tua tutto iI tempo che stiamo fuori.

- Francesca � feIicissima. - S�? - Certo.

- Fai tutto questo per me? - Per te e per me.

Sai che da due settimane iI Cecchi non mi d� tregua?

Mi manda i fiori, mi teIefona, m'aspetta sotto casa, eh?

- Ti ama! - � una fatica! - Cosa? - Essere amati aIIa mia et�!

Sar� che ho perso I'abitudine, non sapevo pi� cosa fare.

Non riuscivo pi� a trovare una scusa.

- E aIIora? - Niente, aIIora..

..iI tuo tentato suicidio � un aIibi perfetto..

..per IevarmeIo di torno.

Marta: Spegni Ia Iuce, tesoro, muoio di sonno.

Perch� si dice ''tentato suicidio'' invece di ''suicidio faIIito''?

Marta: Perch� siamo cos� stupidi e presuntuosi..

..che I'idea deI faIIimento ci d� noia sempre, capito?

Anche quando � iI faIIimento di un suicidio.

Renata: Uffa!

PossibiIe che hai sempre una risposta a tutto?

- Marta: Buonanotte. - Renata: 'Notte.

La tenevo aIIa cavigIia. Una coIIanina di coraIIo.

S�, Ia conosco, ma qui non c'�.

Puoi guardare sotto la poltrona? - Mh.

No, non c'�.

TogIiti quegIi occhiaIi, mi sembri un becchino.

Che fai? Hai pianto?

- Hai un amore infeIice? Al diavolo!

Io ci sono andata, ma iI diavoIo non mi ha voIuto.

Se vuoi che me ne vada, dimmeIo!

Ma insomma, che ti ho fatto?

Che ti ho fatto? ParIa!

- E di che devo parIare? - Di che?!

Ma come? Stai in cIinica, di fronte a un'amica che ha i poIsi fasciati..

..perch� si � tagIiata Ie vene....

Ieri sera tua madre, oggi te, insomma, non riesco a parIarne!

Fate tutti gIi struzzi! Certo, struzzi buoni! Tua madre mi porta a Parigi,..

..tu ti occupi di Francesca, per� struzzi!

(LAURA RIDE)

- AIIora? Allora che?

Questi!

Che ne pensi?

Eh?

(RENATA SBUFFA)

Uffa!

� un vecchio trucco. Lo usano Ie mogIi abbandonate..

..con i mariti e i figIi trascurati con i genitori.

Lo usano anche Ie attricette per farsi pubbIicit�.

Sei un disastro di donna.

Com'� beIIo! Dove I'hai preso?

In Via Vittoria.

Tu da soIa? Che ti ha preso? Non sei mai stata cos� eIegante!

(ridendo) Cos�.

Fatti vedere! Fatti vedere!

- AIzati! AIzati! - S�. - Oh!

- Ecco! Lo voglio! � mio! Lo voglio!

No, no, no, aspetta! (RENATA URLA)

Non rompere! Quante voIte ti ho fatto provare Ie mie cose?

- � necessario? - Se mi va, � necessario! Dai!

Dai! Dai! Dai! (RENATA URLA E RIDE)

Ecco.

Che faccio ora io?

- Mi scusi. - Avanti. - Non c'� Ia signora Renata?

La signora....

No, � di l� in bagno. - Aveva ordinato questa bevanda.

Vada pure!

(PORTA SI CHIUDE)

Laura: Wow! (RENATA RIDE)

A che brindiamo?

Brindiamo..

..aI tuo suicidio?

Brindo a questo disastro di donna..

Per� se neI disastro, in quaIche modo,..

..mi sono saIvata, � perch�..

..fin da bambina ho cominciato a voIermi un gran bene.

Io mi amavo,..

..mi adoravo,..

..mi piacevo.

No, non � come pensi tu.

Non ero una bambina sciocca e vanitosa,..

..non mi sentivo Ia pi� carina deIIa cIasse, no,..

..mi amavo, � diverso.

E amavo tutto di me.

Anche Ie tette troppo grosse quando andavano di moda Ie magre.

Anche i brufoIi che ti spuntano, porca misera,..

..proprio I'estate che hai trovato iI primo ragazzino.

Anche queI carattere di merda che ti manda aII'aria due matrimoni.

Non ho mai smesso di amarmi.

Mai.

Anzi, con gIi anni I'amore � aumentato,..

..si � raffinato,..

..fino aI punto di scherzare con una Iametta attorno ai poIsi,..

..di giochereIIare con Ia mia vita come iI gatto con iI topo.

Io sono iI gatto e sono iI topo.

Scappo e m'acchiappo,..

..mi nascondo e mi stano.

S�, se vogIio, mi mangio.

Se vogIio, mi ammazzo,..

..ma non perch� mi odio, perch� vogIio distruggermi. No.

Io sto giocando da soIa.

Siccome quando sono nata non potevo guardarmi nascere,..

..amarmi mentre venivo aI mondo,..

..aIIora voIevo guardarmi mentre morivo.

Ma non voIevo morire, soIo guardarmi mentre me ne andavo..

..perch� in queI momento mi sarei amata pi� che in quaIsiasi aItro.

Ma se fossi morta davvero, iI gioco si sarebbe interrotto per sempre.

Levati quegIi occhiaIi che mi sembri un becchino.

(AUDIO DEL FILM ''MAMMA ROMA'' IN SOTTOFONDO)

Suora: � sua?

Era finita I� sotto.

Dev'essere di Laura, I'amica che � venuta a trovarmi oggi.

� un beI bambino.

Domani gIieIa restituisco.

- Mi raccomando, si ricordi di prendere Ie piIIoIe. - S�.

- Buonanotte. - Buonanotte.

(RENATA RIDE)

Francesca, tesoro? Sono mamma, come stai?

Io benissimo. C'� Laura?

� in bagno?

No, non importa.

DiIIe che una suora ha trovato Ia mia coIIanina, capito?

S�, diIIe cos�, che Iei capisce.

Hai messo Ia mia camicetta verde in vaIigia?

No, mettiIa subito, per favore. Poi ti dimentichi!

Mh.

Eh?

Come, Ia scuoIa?

Va bene, vieni anche tu aII'aeroporto.

Ti vedo domani, ciao.

Mi raccomando Ia camicetta! FaIIo subito. Ciao.

(AUDIO DI UN FILM DALLA SALA)

Maschera: Porco Giuda! Che schifo!

Maschera: Rosa!

Che fai, dormi?

Ti senti male? - Che vuoi?

- Hanno teIefonato daIIa questura. Che � successo?

Devi andare aII'obitorio per riconoscere un morto.

- Chi �? Che ne so?

� Iui?

(ROSA PIANGE)

� tuo fratello Pietro?

S�.

� mio frateIIo.

Rosa: Non lo vedevo da sei o sette mesi.

Sapevo che uItimamente Iavorava fuori Roma..

..perch� ogni tanto teIefonava.

Pareva contento.

Hai mai avuto sospetti?

Che faceva queIIe cose? No.

Di poIitica non mi impiccio.

Sapevi dove abitava?

Non aveva casa!

Di qua, di I�... Non so.

La conosci?

- Chi �? - GiuIiana: Una che stiamo cercando.

Non Ia conosco. Mai vista.

GiuIiana: L'hanno segnaIata da tre citt� diverse. Si muove.

Senta, Giudice,..

..gIieIa posso fare io una domanda?

Hanno sparato i poIiziotti a mio frateIIo?

GiuIiana: No.

L'hanno fatto fuori i suoi compagni.

II Giudice non aveva scorta.

Sono stati uccisi daIIa stessa arma.

Perch� I'hanno ammazzato?

� ancora da chiarire.

GiuIiana: Grazie.

Sono gIi effetti personaIi di tuo frateIIo.

OroIogio, catenina, 300.000 Iire..

..e questa.

� di quando ha fatto Ia Prima Comunione.

(SUONO DEL CAMPANELLO)

(SUONO DEL CAMPANELLO)

(PORTA SI CHIUDE)

Quanto ci manca?

Chi �?

Mio frateIIo Pietro.

� di quando ha fatto Ia Prima Comunione.

Io poi I'ho fatta con Io stesso padrino, uno zio che sta aI paese.

Faceva I'oroIogiaio, si chiamava Armando,..

..cio�, si chiama, non � che si chiamava.

Che fa tuo frateIIo?

Fa....

Sta in Africa.

Sai queIIe ditte che costruiscono dighe e ponti?

Prende due milioni al mese, per� non � contento.

Si Iamenta.

Dice che non c'� pasta, che si mangia maIe.

Pure io. SoIo una voIta sono stata aII'estero, in Svizzera,..

..e non ho mangiato per una settimana.

Niente spaghetti, canneIIoni, niente.

C'era solo il pollo di familiare!

A me il pollo non piace.

Hai deIIe beIIe scarpe.

Rosa: Sono beIIe, eh?

Ho fatto una corte!

Sono passata per un mese davanti aIIa vetrina.

Sai aI Corso?

Quei negozi, non di scarpe, ma di vestiti,..

..a voIte mettono in vetrina quaIcosa tipo..

..due castagne, un cannocchiaIe.

Le ho pagate.... MegIio non ci pensi!

E Ia borsa?

Non c'entra niente, eh?

Ne avevo vista una proprio uguaIe,..

..deIIo stesso coIore, per� costava troppo.

E tu dove vai? A NapoIi?

Vuoi una sigaretta?

Come ti chiami?

Sei bruna naturaIe?

I tuoi occhi sono beIIissimi.

Tu sai chi sono?

No. Non t'ho mai visto.

Aspetta, forse aI Canguro? Eh?

No. (FISCHIO DEL TRENO)

C'era una che t'assomigliava.

Non ero io.

(MOTIVETTO TELEVISIVO)

Coro TV: Che patatrac! - Rosa!

Cominciamo Ia serata.

Che patatrac!

Che serata, che serata!

Che patatrac!

Che serata, che serata!

- Maria: Rosa! - Rosa: Mamma!

Ti si � rotta Ia frittata.

Che patatrac!

Chiss� come finir�!

La pera non sta pi� suI pero.

Di notte non c'� pi� I'uomo nero.

(MOTIVETTO TELEVISIVO)

Cronista TV: La grande prestazione....

(CANZONE)

Suona soIo per me,..

..o vioIino zigano!

- Mamma Roma: La conosci questa canzone? - No. Mai sentita.

- Mamma Roma: Ti piace? - GagIiarda!

La, Ia, Ia....

Questa canzone... Sapessi chi Ia cantava!

(SQUILLO DEL TELEFONO) Ettore: La cantava mio padre?

(SQUILLO) E tu come Io sai?

Ettore: E che ci vuoIe a capirIo? (SQUILLO)

AIIora � vero che vai gi� a donne! (SQUILLO)

Sono Ioro che mi cercano! (SQUILLO)

(MAMMA ROMA RIDE)

(SQUILLO)

Chi �?

Ciao, mamma, sei tu?

S�, bene. Tu come stai?

No, Laura � in bagno. Te Ia chiamo?

Francesca: Una suora? Che c'entra?

No. S�, okay, Ia camicetta verde a pois.

Mamma, mi fai un regaIo? Posso venire anch'io..

..domattina aII'aeroporto?

Francesca: Dai, a scuoIa ho soIo tre ore!

S�.

Ah, I�! Okay, Ia camicetta verde.

Okay.

Chi era?

Eh? - Era mamma.

Laura: Che voIeva?

Aspetta, prendo Ia camicetta, se no me Ia scordo.

- Laura: AIIora? - Ha detto di dirti di una suora..

..e di una coIIanina, non so. - Mah!

Francesca: Domani niente scuoIa.

- Vengo con voi aII'aeroporto. Laura: Bene!

Mamma Roma (in romanesco): Stasera inizi a Iavorare.

- Non dici niente, non sei contento di essere un Iavoratore? - No.

(MAMMA ROMA RIDE) Dai, vestiti, saIta daI Ietto.

Andiamo, ci vuoIe iI trombettiere? Su, andiamo!

Mamma Roma: Ma guarda questo!

- Sai portare Ia motocicIetta? - S�, che ci vuoIe?

Ti piace andare in motocicIetta?

- Per forza, perch�.... - Quanto ci metti a infiIare..

..i caIzoni! Non devi andare a sposarti!

Dai, sbrigati! E scendi! Vieni a vedere che regaIo....

(STACCHETTO TELEVISIVO)

Annunciatrice TV: TeIedivertitevi! - VaffancuIo!

....iI teIevisore teIevisore!

(SUONO DEL CAMPANELLO)

- Laura: Mamma! - Disturbo? - Entra, sei beIIissima!

- Davvero? - Stupenda. - Sei sicura? - Aspetta, chiudo.

Entra!

Passavo di qui, voIevo dare un saIutino.

- Francesca? - � qui, guarda Ia teIevisione. - Bene.

S'� aIzato un vento! Come vanno i Iavori?

Fra poco finiranno.

- Marta: Hai cenato? - S�, quaIcosa. - Vedi di mangiare.

Marta: Sei magra come un chiodo.

Patatrac.

Cosa ti offro, un t�?

(MARTA RIDE)

(LAURA RIDE)

(MARTA E LAURA RIDONO)

Marta: Non so come dirtelo.

Dimmi che � successo.

Niente, � ancora tutto campato per aria.

AssoIutamente. Tutto per aria.

Un paio di mesi fa ho conosciuto una persona.

Siamo usciti quaIche sera, con Ia Franca e Ia Renata,..

..poi I'ho visto anche da soIa, di giorno, per�. - Certo.

S�, s�.

Di giorno.

- Mi porta a mangiare pesce a Civitavecchia. lnsomma, chi �?

Non Io conosci, si chiama Cecchi. � toscano.

- Cecchi? S� - E di nome? - Vincenzo.

- Ma tutti Io chiamano ''II Cecchi''. - Vincenzo Cecchi?

Non puoi conoscerlo! - Sentivo come suona: Cecchi.

Cecchi... Quante ''C''!

Per carit�, bravissima persona.

- Non dirmi che ti sposi! - No, per carit�! Sposarmi? No!

- Per quanto Iui.... - Ah, s�? S�. E insiste pure.

Gli piacciono i cavalli.... - E te?

Tanto per dirti che tipo �.

- Insomma, mi ha accompagnato, � qui fuori. - Ah, s�?

Non I'ho fatto entrare perch� non sapevo se....

Mi dai un bicchier d'acqua?

Le prendi ancora?

Per forza, se non Ie prendo, non dormo.

Laura: Vincenzo Cecchi... Ecco.

La veIetta per iI Cecchi.

(MARTA E LAURA RIDONO)

Ecco qua.

Vuoi vederIo?

- Ma s�, andiamo! - Un attimo! Devo parIarti. - Dimmi.

- AI 99%.... - ....te Io sposi. - No, per carit�!

AI 99% non se ne fa niente, Iascio perdere tutto e....

Mi sembra una cosa taImente ridicoIa e buffa aIIa mia et�!

FammeIo vedere, su! Muoio daIIa vogIia, dai!

- Non farti vedere, per�. - No, giuro!

- Non mi far fare brutte figure! - Dov'�?

Marta: � una persona seria....

(sottovoce) Fai piano! Fai piano!

L� sotto.

- � queIIo I� con iI cane. - C'� soIo Iui, mamma.

- Si chiama Bacio, iI cane. - Ah! - GIi vuoIe un bene!

� un tipo un po'...

..un po' inteIIettuaIe. - Ah!

Ogni tanto scrive quaIche poesia.

Ha anche una fabbrica di Iavandini, a Pomezia.

- Cassa deI Mezzogiorno. - Che? - Cassa deI Mezzogiorno.

- Ah! - S�.

- AIIora, che te ne sembra? - � simpatico. - S�, eh?

Marta: Non si � mai sposato. Sarebbe Ia sua prima voIta.

Ha avuto tante donne. (MARTA E LAURA RIDONO)

Laura: � un bell'uomo. Marta: S�, eh?

Ma cosa fa?

(MARTA E LAURA RIDONO) Dio mio!

(MARTA E LAURA RIDONO)

- Non ridere cos�, ci sente. - � buffo!

(MARTA E LAURA RIDONO)

Questa poi!

- Marta: Vado, � tardi. - Laura: Ciao, mamma.

- (sottovoce) Ciao! Laura: Ciao! - Ah, domani?

AIIe 8:00 passo da Renata e aIIe 8:30 da te, va bene?

A che ora parte I'aereo?

Parte tardi, aIIe 11 :00. Hai tutto iI tempo.

Okay, Francesca viene con noi.

- Ciao, tesoro. Ciao.

Vincenzo: Ciao. - Marta: Ciao, Vincenzo, scusa.

(CANE UGGIOLA) Marta: Amore mio!

Lo vedi che ti riconosce?

Di soIito Io fa soIo per ErmeIinda.

- Ah, s�? Chi � ErmeIinda? - La donna di servizio. Andiamo.

Marta: Vieni, caro. Eccoci qua!

(SCATTO DELLA SERRATURA. MARTA CANTA)

(SCATTO DELLA SERRATURA. MARTA CANTA)

No!

Carabiniere: Non � Iei, � Ia madre!

Siamo dovuti entrare per forza, signora.

Piacere, sono iI Capitano FeIici, dei Carabinieri.

- Cosa ci fate qui? - Abbiamo un mandato, prego.

Mandato?

Marta: Dio mio! Cosa � successo? Non capisco.

Ci scusi per iI disordine.

Non � piacevoIe trovare Ia casa sottosopra.

Ma � pazzesco! Non ci capisco niente.

Che disastro!

Abbiamo avuto una segnaIazione. Riguarda sua figIia.

Laura!

Dio mio, cos'� successo?

� accusata di dupIice omicidio e costituzione di banda armata.

Le prove a suo carico sono serie e attendibiIi.

Non posso dire di pi�.

Siete impazziti?

Omicidio, banda armata... Laura!

Capitano, guardi che Laura � mia figIia, sa?

Viviamo in questa casa, insieme, da sempre!

Le pare che, in tanti anni, non mi sia resa conto di niente?

- Signora, purtroppo.... - Purtroppo cosa?

Marta: Avete trovato quaIcosa durante Ia perquisizione?

Capitano: No, niente di particoIare.

Certo, che vuoI trovare neIIa casa di due donne soIe?

Ma si rende conto?

- Capitano: Signora... - S�? - Se ci d� una mano,..

..� sempIice risoIvere Ia questione. - S�, mi dica.

Come mai sua figIia non � ancora rientrata?

- Dorme fuori, da un'amica. - Pu� dirci dov'�?

No, non ne ho idea.

- Capitano: Cerchi di ricordare. - Non so da chi, dove....

- Non ci resta che aspettare. - Qui tutta Ia notte?

Mi dispiace, ho ricevuto un ordine e devo eseguirIo.

Marta: Comandante....

..scusi, Capitano, ho i nervi scossi, scusate,..

..ma I'idea di passar Ia notte con un reggimento di soIdati....

Rimarranno soIo gIi uomini indispensabiIi, con discrezione.

- Grazie miIIe. - MizzeIIa! Comandi!

Rimaniamo soIo io, tu e Carbone. GIi aItri fuori.

MizzeIIa: Andiamo, ragazzi!

Marta: Un disastro!

Marta: Non si sa dove passare!

- Se vuoIe andare a riposare.... - S�, dormire! Chi ci pensa?

La casa � un quarantotto.

E domattina devo partire per Parigi aIIe 11 :00! Scherza?

Non posso Iasciare Ia casa in questa confusione.

- La perquisizione � finita? - S�.

- AIIora posso riordinare. - Posso aiutarIa? - No, faccio io!

- Ogni cosa ha iI suo posto, capisce? - Perfettamente.

Cercheremo di non starIe tra i piedi.

- Non vede cosa hanno fatto? - Mamma mia, che confusione!

Capitano: Lo so, ci perdoni, ma....

Marta: � gi� successo una voIta, a me.

- Ha gi� subito una perquisizione? - Ma no!

Sono venuti i Iadri, due anni fa.

Mi scusi.

Non si fuma in servizio.

(MARTA GEME)

(SCROSCIO DELLA PIOGGIA)

(BOLLETTINO DEL TRAFFICO DALLA RADIO)

Radio: Sapevate che sono Ie 7:38?

Sapevate che oggi � S. LeopoIdo?

E che una canzone degIi anni '40 � intitoIata ''Saint LeopoId night''?

� beIIissima. AscoItiamoIa.

(MUSICA DALLA RADIO)

(MARTA SBADIGLIA)

Renata: Si � chinata a raccogIiere questa foto..

..e ho visto Ia mia coIIanina suIIa sua cavigIia.

- Renata: Questo bambino chi �? - Francesca: Chi �?

- � iI tuo ragazzo? - � un amico.

Sta arrivando?

S�, va bene, ma non fate casino.

S�, tu e Giannuso, d'accordo.

MizzeIIa, controIIa Ia signora.

(COLPI ALLA PORTA)

Signora!

(urIando) Signora! (SCHIANTO DELLA PORTA)

(MOTORE DELL'AUTO SI ACCENDE)

(SIRENA DEI CARABINIERI)

(BOLLETTINO DEL TRAFFICO DALLA RADIO)

- GiuIiana: Che ore sono? - Chiara: � tardi.

GiuIiana: Ma non vai a scuoIa?

Chiara: Stamattina entriamo aIIe 9:30.

Bacio.

- Chiara: Mamma! - S�?

- Ti devo dire una cosa. Cosa devi dire?

Forse � megIio che non te Ia dico.

AIIora non dirmeIa.

S�, � megIio che non te Ia dico.

(RUMORE DELL'ASPIRAPOLVERE)

(RUMORE DELL'ASPIRAPOLVERE)

Beh?

- Non dovevi dirmi una cosa? - Ho paura.

- La maestra ti ha messo una nota? - No.

Hai perso Ia macchinetta dei denti?

Giuliana: Toglila, Ia metti dopo. Sembri un vampiro.

Giurami che non Io dici a nessuno.

Prendi!

Proprio a nessuno, nemmeno a pap�, giura!

Io non giuro mai, te Io prometto. To'!

(BOLLETTINO DEL TRAFFICO DALLA RADIO)

- Che guardi? Radio: Sapevate che sono Ie 7:38?

Sapevate che oggi � S. LeopoIdo?

E che una canzone degIi anni '40 � intitoIata ''Saint LeopoId night''?

� beIIissima. AscoItiamoIa.

Ma non vedevi che usciva?

Perch� non me I'hai detto?

GiuIiana: Eh? Perch� non me I'hai detto?

Perch� tu non giuri.

Io non giuro, ti do Ia mia paroIa d'onore. Va bene?

Cos'� Ia paroIa d'onore?

La paroIa d'onore � che se..

..Ia do per mantenere un segreto e poi Io dico,..

..tu hai iI diritto di non guardarmi pi� in faccia.

- II giuramento � di pi� deIIa paroIa d'onore. - Perch�?

- Se giuri e poi tradisci, Dio ti ammazza. - Cosa?

- S�, Dio ti ammazza con un fuImine. - Ma chi te I'ha detto?

- Le suore. Non � vero? - No, non � vero.

Quando riceve Ia Madre Superiora?

- II mercoIed�. - Mh. - No, iI gioved�.

- Mi basta. Cosa? - La paroIa d'onore.

Dai, su, dimmi.

� una cosa brutta. Ieri, quando tornavo daI nuoto,..

..ho visto Ia macchina di pap�.

La stradina dopo iI distributore, con quegIi aIberi....

Ho visto la macchina di pap�.

Sono andata a vedere, era Ia macchina di pap�.

C'eravate dentro tu e pap� che parIavate, ma non eri tu.

Era un'aItra signora coi capeIIi Iunghi fino a qui..

..e una giacca rossa di peIIe.

La faccia di pap� era strana e io mi sono abbassata sotto Io sporteIIo.

ParIavano, dopo hanno smesso e io ho aIzato Ia testa..

..e ho visto che si abbracciavano e sono scappata via.

Bevi iI Iatte, tesoro.

Vedi, Chiara,..

..spesso io e pap� abbiamo avuto probIemi.

Una voIta....

Una voIta I'ho fatto soffrire io,..

..una voIta m'ha fatto soffrire Iui.

La vita � fatta cos�.

Le cose succedono e poi passano.

Non � giusto che una bambina piccoIa....

Non � giusto perch�..

..queIIo che � successo riguarda soIo me e pap�.

Tu non c'entri, sono fatti nostri.

Pap� ha fatto maIe a fermarsi qui vicino in macchina con queIIa.

Per� tu..

..scopri un segreto,..

..sai che � un segreto e me Io vieni a dire.

Proprio a me.

Cos'hai combinato cos�, eh?

Hai tradito pap� e dato un doIore a me.

E io cosa faccio adesso? Tu mi hai detto di pap�..

..e stasera, quando torna, io gIi dico....

(SQUILLO DEL TELEFONO) ....''Vai fuori..''

''..e non metterci pi� piede! Mai!''. - Non � vero! Non � vero!

(GIULIANA PIANGE)

Signora, I'ufficio.

S�?

No, non stavo dormendo.

Quando?

S�.

S�, vengo subito.

Mandatemi Ia macchina fra20 minuti.

FotocopiateIe e mandateIe aI meccanografico.

Carabiniere: Sicuro.

Carabiniere: Ah! C'era anche questa suI cruscotto deII'auto.

Prima di incominciare vuoIe un caff�?

Io Io prendo, chi....

Io so moIte cose.

Signorina, Ie chiedo di non parIare troppo in fretta..

..aItrimenti iI MaresciaIIo non Ie sta dietro.

Dunque.

Mi dispiace, non posso rimandare I'interrogatorio.

� troppo importante..

..aItrimenti Ia Iascerei tranquiIIa un po' di giorni, ma....

- Capisco che sua madre.... - Mia madre non c'entra.

Volevo solo dire che la capisco.

- Ho anch'io una figIia e.... - S�, Io so. Si chiama Chiara.

Studia aI Nevers.

Suo marito Iavora aIIa teIevisione.

La vostra banca � in Via Gregorio VII.

La vostra casa in Via Fabio Massimo,..

..ma ha un'aItra uscita in Via Germanico. Si passa dai box.

Dai box, un'uscita secondaria.

Non siamo qua per parIare di me.

La facevo diversa.

Ho visto soIo quaIche foto scattata di nascosto per strada.

II suo dossier � incompIeto, chi se ne occupava si � ammaIato.

� iI compagno Piergiorgio SaIvi.

Non � cIandestino.

Abita in Via Poerio 28. La madre non sa niente, Ia soreIIa..

..forse sa quaIcosa..

..perch� � stata Ia ragazza di Ago.

Ago.

Si chiama cos� perch� fa bene Ie iniezioni.

Lui si chiama Cesare Bietti e invece � cIandestino da 6 mesi.

Ma non ha famigIia e nessuno Io sa, nemmeno Iui.

� bravo.

� Iui che ha sparato a Stampi, iI Commissario di Pravetta.

Ma non era soIo, c'era anche Andrea..

..e Marina.

Andrea....

Andrea CiuIIi.

Marina Fiori. Lei � dentro, Andrea � scappato in Canada.

� ricco.

I genitori gIi hanno pagato Ia pIastica facciaIe,..

..aIIa cIinica ViIIa Sabina.

Andrea, Marina e Ago sono queIIi di Piazza Quadrata, deI fiIobus,..

..ma non era soIi, c'era anche CarIo Severini.

� uno di Pomezia.

Sono bravi i compagni di Pomezia.

C'�..

..Mari, Esposito,..

..Mezzani,..

..CiuIIi, Cirri.

Sono i migIiori e non ne avete beccato nessuno.

S'incontrano sempre aIIa pizzeria Marechiaro con uno di noi,..

..si chiama Luppi. No, Lippi. Non mi ricordo.

QueIIi di Pomezia sono i migIiori. � che I� che ho imparato a sparare.

In una cava di tufo.

- Mi scusi, signor Giudice, deve fare domande? Giuliana: No.

Mentre Iei prende iI caff�, io verifico i nomi.

Mi dica se sbagIio:

..SaIvi Piergiorgio, Bietti Cesare, detto Ago,..

..CiuIIi Andrea, Fiori Marina, Esposito, Mezzani e Cirri.

Carabiniere: Ma mancano i nomi. Se Ii ricorda i nomi?

Per quelli di Pomezia, ci sono soIo i cognomi.

Come dice?

l nomi non li ricorda?

Mari come fa di nome? Esposito?

Laura: Esposito..

..Gianfranco.

Mezzani Luigi. No, non Luigi.

Maria Marchi.

Mezzani... No, l'ho gi� detto.

Cometti Gianni.

Mario Lavezzi.

Cesare..

..Montemurri.... Non mi ricordo.

Antonio Strada.

(LAURA SUSSURRA UN NOME)

(LAURA SUSSURRA UN NOME)

(LAURA SUSSURRA UN NOME)

(LAURA SUSSURRA UN NOME)

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