Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
*
(MUSICA CUPA)
(FOLLA ACCLAMA)
BAMBINO: Arriva! Arriva! Sta arrivando!
DONNA: Arriva! Viva il Duce!
FOLLA: Duce! Duce!
(MUSICA CUPA)
MUSSOLINI: Hanno detto di noi che eravamo qualcosa di effimero.
Duce! Duce! Duce!
Che non avevamo dottrina!
Che saremmo durati qualche settimana.
(FOLLA ACCLAMA)
Malinconici masturbatori della storia,
che non capiscono "mai" la storia!
(FOLLA ACCLAMA)
12 mesi, 12 "gloriosi" mesi,
sono trascorsi dalla nostra trionfale...
..marcia su Roma!
Roma! Roma! Roma!
Pensate voi che dureremo 12 anni?
(FOLLA ACCLAMA)
FOLLA: Duce! Duce! Duce!
(SUONI OVATTATATI)
(RESPIRI PROFONDI)
(SUONI INQUIETANTI)
FOLLA: (ovattato) Duce! Duce!
FOLLA: Duce! Duce!
Pensate che dureremo 12 anni moltiplicato 5?
12 anni moltiplicato 5?
Moltiplicato 5!
(eco) Moltiplicato 5!
(CANTANO "GIOVINEZZA")
Benito.
ROSSI: Benito.
Non ti posso vedere così, dai. E' una festa, l'hai detto te.
Nessuno pensava che saremmo durati e, invece, guarda qua!
Te mi sembri quei bimbi malinconici
che son tristi il giorno del loro compleanno.
E magari, per un regalino sbagliato, si sentono incompresi...
Ho capito, Cesarino, ho capito. Ma non sono né malinconico né triste.
E allora che c'è?
Se non lo capisci,
vuol dire che la tua intelligenza è solamente una leggenda.
E dai, ho bevuto un pochino.
Chiama Balbo.
(CANTANO "GIOVINEZZA")
E comunque, io lo so cos'hai. Volevo solo sentirtelo dire da te.
(CANTANO "GIOVINEZZA")
(MUSICA ELETTRONICA)
(MUSICA ELETTRONICA E VERSI ANIMALESCHI)
(ovattato) Duce! Duce!
(ovattato) Per Benito Mussolini!
(ovattato) Eia, eia, alalà!
(MUSICA ELETTRONICA)
Ricordami perché ti ho nominato Comandante Generale della Milizia
e lo Stato ti paga uno stipendio da nababbo.
Per il mio valore...
Per fare di quelle bestie feroci, dei soldati!
Obbedienti e disciplinati!
Ed evitare di fargli fare delle stronzate,
come ammazzare a bastonate un prete!
E' una cosa che è un po' sfuggita di mano,
però quel Don Minzoni era un antifascista dichiarato.
Parlava di libertà dei bambini.
Io mi vendo l'anima alla Chiesa, per questa cazzo di legge elettorale,
e i tuoi amici che cosa fanno? Ammazzano un prete!
Ma io dico, si può essere più coglioni, secondo te?
- Vabbè, la legge era passata. - Era passata grazie a me!
Grazie a me! Ed è grazie a "me"
che avremo così tanto potere che nessuno potrà più togliercelo.
Se gli italiani proveranno orrore per noi, se non ci votano...
(IN ROMAGNOLO)
Hai capito?
A noi ci servono i voti. Basta morti.
Io non voglio più rischiare. E' chiaro questo? E basta!
(MUSICA ELETTRONICA)
(CANTANO "GIOVINEZZA")
MUSSOLINI: Un uomo dalla tua levatura che si mette a spiare come una serva.
Ti interessa tanto quello che ho?
E che c'hai te, te c'hai quella cosa brutta
che ci succede a un certo punto della nostra esistenza, quando...
..quando cominciamo a mettere i numeri alle cose.
Quando cominciamo a mettere i numeri alle cose, quant'anni mi restano?
Quante estati? Quanti natali?
(BOTTO)
E non c'è numero abbastanza grande da poterci rassicurare, è vero?
Perché proprio a questo punto della vita,
i numeri diventano irrimediabilmente piccoli, 15, 20...
..niente.
Per questo te odi chi si diverte, chi non ci pensa, odi.
Ma non c'è altro modo, Benito,
perché proprio perché la vita è breve,
noi bisogna dimenticarsi la fine!
Ma la smetti di dire cazzate, Cesarino.
Non sono cazzate. - Sono cazzate! Non è vero.
Sei ubriaco come un coglione! Filosofo di questo cazzo!
Ti devo dare una notizia che non t'aiuterà.
- Cos'è successo? Dillo! Una disgrazia.
- A rompermi i coglioni! L'ebreo...
L'ebreo...
Il Sarfatti.
Ma cosa è successo? Stava... stava bene...
Era così felice per il suo nuovo incarico,
ci si è buttato anima e corpo e si è trascurato.
Spaventoso.
La vita...
Non è giusto.
Apprezzo la tua partecipazione.
Mh?
Apprezzo...
Dico che apprezzo il tuo dolore.
Ah, sì.
Beh, in qualche modo, ero affezionato anch'io a lui.
Mi dispiace per te.
Qui non mi trattiene più nulla, Benito. Ho deciso di partire.
Di partire?
Margherita.
Sì. Spagna, Africa. Non so ancora.
Non puoi partire, ci sono le elezioni.
- Le donne non votano. - Ma tu non sei solo una donna.
Tu non sembri vedere la differenza ed io non ne colgo i vantaggi.
Scusami.
Non partire, ho bisogno di te.
E' tutto così banale.
Cogliere il valore delle cose solo quando le si è perse.
La vita, le persone...
..l'amore.
Margherita.
Grazie per la visita.
Perdonami, il lutto per gli israeliti è un'esperienza profonda.
Io ora ho bisogno di tirare fuori il mio dolore.
Margherita!
La strada la conosci. Buona fortuna con le elezioni.
(SUONA "TOCCATA IN RE MINORE" DI SERGEJ PROKOF'EV)
Presuntuosa. Ingrata.
Non ho bisogno di lei.
Vinceremo, stravinceremo, faremo la storia.
E' la storia che rende immortali. - Ecco.
Punto primo, il programma elettorale. Chiaro, semplice, diretto.
Appalti pubblici per gli industriali.
MUSSOLINI: Promesse di aumento agli operai.
Sussidi ai contadini. Sgravi fiscali alla borghesia.
Votare fascista deve essere la soluzione a tutti i mali.
"Sembrare".
Mai come oggi, quel che sembra, deve sembrare vero.
Permesso.
Ormai... "Permesso"...
Non c'è la domestica per questo? - L'ho licenziata, Benito.
(IN ROMAGNOLO)
Poi nessuno sa far le cose come vanno fatte, come piacciono a te.
Senza consultarmi?
Tu sei la moglie del Presidente del Consiglio.
Diglielo tu, Cesarino. Sei una signora.
To', guarda là, la cameriera mi ritrovo.
Te comandi fuori e a casa comando io, è un problema? Eh?
Non siam più quelli di una volta.
Devi abituartici.
Non si sa mai.
Grazie, Donna Rachele, grazie.
E complimenti per la nuova casa, è stupenda.
RACHELE: Non ho fatto mica niente io, ha fatto tutto lui.
Vi lascio lavorare.
MUSSOLINI: Grazie.
La moglie perfetta.
Benito...
La legge è un'arma a doppio taglio.
Chi vince...
Chi vince, prende tutto. Se perdiamo è la fine.
Forse aveva ragione Margherita. Dovevo accontentarmi.
Il governo, lei...
Ma chi s'accontenta non fa la storia.
Benito, noi non si può perdere. La vittoria non è in discussione.
Non è questo il problema.
E qual è il problema?
Perché sapevo che c'era un problema e sapevo che l'avresti tirato fuori te.
Se vinciamo, e vinceremo...
..chi ci si manda in parlamento?
Son 360 seggi, noi non ce l'abbiamo 360 candidati.
- No. - No. Decenti, no.
E diciamoci la verità, i fascisti son quello che sono.
CAPO MILIZIA: Sinist, sinist, sinist, dest, sinist!
Prima linea, avanti. In guardia!
- Affondo! - Ah!
- Affondo! - Ah!
- Affondo! - Ah!
Non male.
Saluto al Duce.
BALBO: Animale. Sei un animale da cortile.
Ma neanche,
sei solo un pezzo di materia organica, anfibia, informe.
Hai capito cosa intendo?
Legno?
(SPUTA E RIDE)
Merda! Fuori!
(PORTA SI CHIUDE)
Prossima testa di cazzo.
Cognome e nome, testa di cazzo?
Mussolini Benito Amilcare Andrea.
- Benito. - Italo.
Forza, in piedi!
Scusa, Benito, ma ormai neanche li ascolto più, vado in automatico.
Tanto sono tutte teste di cazzo. Fuori.
Fuori, forza!
Compito più ingrato non me lo potevi dare.
L'ha capito.
Sono ignoranti, indisciplinati, arroganti,
e non hanno rispetto per niente. - Ma ce ne sarà qualcuno buono, no?
Questi son buoni solo a bastonare.
Mi serve gente rispettabile da portare in parlamento, Italo,
"rispettabile".
E, possibilmente, capace.
Potremmo avere 360 seggi,
ma noi 360 candidati decenti ce li abbiamo?
Quelli di oggi...
"Ha svolto il tema in forma alquanto involuta,"
"ha dimostrato un'incapacità nel risolvere i problemi,"
"anche quelli più elementari".
"Atletico e non privo d'ingegno"...
Eccolo.
.."ma con un temperamento nevrastenico, quasi epilettoide".
BALBO: "Non è un individuo normale".
"Non conosce il concetto di equilibrio".
Quest'altro ha uno spirito volitivo,
ma è incapace di svolgere anche il più elementare ragionamento.
Poi, tratti schizoidi, aggressività fuori controllo, cleptomania,
disturbo della sfera sessuale, istinti primitivi,
ancora intrappolato nella fase anale...
Cosa mi mancava a me? (VERSO DEL PAVONE)
(IMITA VERSO DEL PAVONE)
- Cesarino, sei impazzito? - Shh.
(VERSO DEL PAVONE)
(IMITA VERSO DEL PAVONE)
Ma cosa ci fa quel pennuto lì?
Questo non è un pennuto, è il re dei pennuti. E' un pavone.
Lo so che è un pavone, ma che cazzo ci fa sul mio letto?
L'ha portato un miserabile. Dice, è un regaluccio per te.
Fai la ruota per il Duce.
Fai la ruota.
Ha portato anche queste per i tu' figlioli, eh.
E un carillon per Donna Rachele.
Un miserabile?
Benito, un deputato democratico indipendente di sinistra.
(MUSICA DI CARILLON)
MUSSOLINI: E cosa voleva? - Essere candidato con noi, Benito.
Un uomo di merda che ci ha sputato addosso per anni e adesso,
pur di rimanere in parlamento, è pronto a mettersi la camicia nera.
ROSSI: Uno schifoso voltagabbana.
Pensava che ci si ingraziava con un carillon, due giocattolini di merda
e un pavone che non sa fare nemmeno la ruota.
(VERSO DEL PAVONE) E te l'hai cacciato?
- A calci. - Uno schifoso voltagabbana.
(IN FRANCESE)
- Non ti fa orrore? - Mi fa sdegno.
- Scrivi. - Cosa? - Prendi appunti, Cesarino.
Parassita.
- Scrivo "parassita"? - No, che è un parassita ce lo teniamo per noi.
Abiura del partito di provenienza.
Giuramento di fedeltà assoluta al Duce.
Dipendenza totale dalla sua volontà.
Ma cos'è?
Quello che deve fare chi vuole candidarsi con noi.
Apriamo una lista a tutti, ma a quelle condizioni.
(MUSICA DOLCE)
L'umanità è disgustosa.
Disgustosa, Cesarino.
Duce!
Duce!
- Duce! - Duce!
UOMO: Indietro, non vi avvicinate.
Cesare!
Lavorare! Muoversi! Cesare! Cesare!
Dividere per categoria, ed ogni categoria in ordine alfabetico!
Cesarino, c'è una fila fuori che non finisce più.
E' quello che penso io? - E' un incubo, Benito, è un incubo.
Si fa avanti di tutto, ma non solo i deputati e i parlamentari,
ma i consiglieri municipali, sindacalisti,
procacciatori d'affari, vermi e puttanieri.
- Bene, bene. - Ma che bene?
IMPIEGATO: Presidente.
ROSSI: E' un intero popolo d'opportunisti,
messosi in fila per saltare sul carro del papabile vincitore.
Te non hai capito la portata della cosa.
Rinnegano i loro ideali, frantumano i loro partiti
e si mettono a disposizione.
E' una monumentale opera di distruzione politica e morale,
lo capisci? - Lo capisco.
Lo capisco e riconosco che è...
..è geniale.
E' tragico.
Ed è su questa tragedia che costruiremo il nostro trionfo.
Ma quelli che c'hanno portato qua, i fascisti, quelli veri,
come pensi che la prenderanno?
Una seconda ondata di bastonate ci vuole. Ci vuole!
Completare la rivoluzione.
Fare pulizia, non imbarcare 'sti trasformisti, ma che è?
Così si inquina il nucleo originario del fascismo.
Solo chi condivide sinceramente e autenticamente, e dalla prima ora,
le nostre idee, può far parte della nostra lista. Dov'erano quei vili
quando noi abbattevamo la vecchia puttana liberale?
Dov'eri tu, probabilmente, a tremare seduto su una poltrona.
- Non ti permettere. - Buoni, signori!
Anche tu sei colpevole, Balbo, anche tu sei colpevole.
Perché qui si aprono le porte ai mercanti, no?
Mentre si cacciano dalla Milizia quei giovani "valorosi",
che hanno combattuto per le nostre idee!
Sì, sì, come quei trogloditi che vengono dalle tue parti.
Ma tu chi sei?
Ma tu chi cazzo sei per decidere chi è dentro e chi no?
Io sono il Comandante Generale della Milizia.
Ma te sei un ragazzino.
Generale con le medaglie di cioccolata.
Tu vuoi solo una poltrona comoda per il tuo culo flaccido.
Qualcuno dica "basta".
Basta!
Basta!
Il fascismo sta dando un'immagine indegna di sé.
Ecco, qualcuno doveva pur dirlo.
Beghe di basso potere, invidie personali, meschine rivalità.
Meschine, ecco.
FORNI: E affarucci, intrallazzi, traffici.
Vi è bastato sfiorare il potere,
per perdere la purezza dello spirito rivoluzionario!
Si doveva cacciare il corrotto, e se n'è preso il posto!
E' così.
Il Partito Fascista, "questo" Partito Fascista,
non è più il mio partito.
DUMINI: Forni.
Aspetta, Cesare. Cesare!
Cesare!
(MUSSOLINI IMPRECA)
- Cesare! - Ho fretta.
Dove va?
Ma cos'è? Via!
Benito.
Perdonali.
Vieni. Ragioniamo.
Accomodati. - Accomodati te.
(SOSPIRO)
Grazie, m'hai tolto le parole di bocca, prima.
L'uomo è una bestia.
Per sua stessa natura, è incapace di accontentarsi, vuole sempre di più.
Dimentica il bene comune per interesse personale,
si lascia sopraffare dagli istinti peggiori,
brama, avidità, individualismo.
I fascisti, purtroppo, non sono un'eccezione.
Credo...
Credo dipenda da...
..dalla morte.
Dalla paura della morte.
FORNI: Io non ho paura della morte.
Naturalmente. Eccetto i presenti, s'intende.
Cesare, il fascismo ha bisogno di uomini come te ai vertici.
Io ti ho trascurato, ho sbagliato.
Però, ero sommerso di prebende, di preghiere di accattoni!
Un vero fascista non chiede, un vero fascista... fa.
Soprattutto ora che abbiamo aperto le nostre liste,
la spina dorsale deve essere dritta, sana.
Benito, "questo partito non è più il mio partito",
vuol dire letterale... che ne esco.
Presenterò una mia lista. Una lista di soli, veri fascisti.
Una lista contro?
Una lista che torni alle origini, a quello che sognavamo,
a quello che ci siamo promessi.
Una lista d'opposizione, Cesare.
Dipende, da dove ti collochi tu, Duce.
(VOCI CONCITATE)
ROSSI: Carta d'identità. Passaporto.
Allora, d'ora in avanti, quando te devi fare qualcosa per noi,
sei questo qui.
Mi dispiace, Dumini, hai fatto troppi casini.
La tua vecchia identità non è smacchiabile.
(SOSPIRO)
"Bianchi Gino, di Emilio e di Franceschi Fanni".
- Fanny. - Fanny.
"Nato a Firenze il 3 gennaio 1895, di condizione pubblicista".
Ho sempre voluto fare il giornalista.
Procurati uomini di assoluta fiducia, mh? Assoluta.
Per fare? Di preciso?
Diciamo, operazioni speciali. Mh?
I giornali vanno tenuti tutti sotto controllo, eh?
Gli oppositori rimessi in riga, però, Dumini, le cose fatte a modino.
Con cautela, niente clamore.
ROSSI: Voi vi fate vedere alle sedi dei partiti,
e quando ci saranno le elezioni, alle cabine elettorali.
E persuadete...
"Noi, noi che abbiamo spinto a calci il Paese in guerra,"
"e l'abbiam condotto alla vittoria".
"Noi che abbiam versato il sangue per la patria".
"Noi oggi fondiamo i Fasci di Combattimento!
MUSSOLINI: "Oggi, 23 di marzo del 1919,"
"oggi nasce il fascismo".
"Per il futuro, l'avanguardia, la rivoluzione!"
Ve lo ricordate, sì?
Piazza San Sepolcro.
E' che io, a volte, me lo dimentico...
..Forni, no.
Ecco chi ci si mette contro.
In che modo?
Presenterà una lista sua.
Li ho addomesticati tutti,
le opposizioni presenteranno 21 liste
e con la nuova legge manderanno quattro gatti in parlamento.
La sinistra è disintegrata, son divisi in unitari, massimalisti,
comunisti, terza-internazionalisti, e chi mi si mette contro a me?
Chi mi si mette contro a me?
Il fascista più fascista di tutti.
Via, Benito. Quanti voti vuoi che prenda Forni?
-Magari proprio quelli che ci faranno perdere. - Basta una parola, Duce.
Operazioni speciali. - Niente violenza contro uno di noi.
ROSSI: Io dico, capiamo cosa vuole,
e poi gli si fa un'offerta che non potrà rifiutare.
- Non son mica tutti come te. - Intelligenti? - Puttane.
Benito, le persone intelligenti son tutte puttane, fidati.
FORNI: Ti preoccupano a tal punto le elezioni?
Purtroppo vanno svolte.
E ammetto che tirano fuori il peggio di ciascuno.
Siamo d'accordo.
Cesare, manca tanto così.
Abbiamo piegato tutti, con la forza, con l'astuzia.
Avremo il Paese tra le mani,
la democrazia ci darà il potere assoluto
e non avremo più bisogno d'elezioni.
Manca tanto così.
Non possiamo disunirci ora che siamo a un metro dal traguardo, cazzo, no?
Faremo il Paese a nostra immagine e somiglianza.
E' questo il punto, non siamo un bel vedere.
Sai che condivido?
Ma c'è bisogno di un po' d'indulgenza per chi ha dato tanto per la patria
e adesso finalmente vede qualcosa tornare indietro.
E per me? Cosa ci sarebbe?
Siam tutti puttane.
Mh-mh.
Ispettore delle Truppe Coloniali.
E' una carica magnifica.
Uno stipendio da generale d'armata.
C'è la casa coloniale...
..le donne, ma tante donne. - Tante donne?
Tante, con una fame esotica, animale.
Lo vedi?
Anche tu ragioni così, ormai, Benito.
(SUONI INQUIETANTI)
Ma no!
Volevo solo essere certo che non avrei potuto fare a meno di te.
E adesso che ne ho avuta l'ennesima prova...
Grazie, Cesare.
Grazie.
Faremo pulizie, hai la mia parola d'onore.
E' più facile tenere pulito che pulire, Presidente.
Non ritirerò la mia candidatura, né la mia lista.
Forni.
Chi non è con me, è contro di me.
Io non mi piegherò.
Ma voi, a me, da chi dovreste proteggermi?
Beh, da qualsiasi minaccia, Presidente.
E chi è che dovrebbe farmi del male?
- Ma, non saprei. - I socialisti.
I socialisti? I socialisti non esistono più.
Comunque, voi siete l'uomo più importante d'Italia,
avete molti nemici.
I nemici fanno a gara per entrare nella mia lista.
E' dai più vicini che bisogna guardarsi.
Ricordatevelo.
Da quelli sì che dovreste proteggermi.
E adesso, fuori dal cazzo.
Buonanotte, Presidente.
Buonanotte, Presidente.
Dagli amici e da me stesso.
Santa Madonna.
Mi fai sentire qualcosa col violino?
VITTORIO: Non gli piace più. - Non le piace più.
Non mi piace più.
Come non ti piace più?
Però, se te lo chiede tuo babbo, per una volta che è qua.
Rachele.
- Neanche le gonne ti piaccion più? - No.
Mi piacciono questi e la scherma.
La scherma?
Per batterti.
Per battermi.
- Guarda che io son bravo, eh. - Io non ho paura, tu sì.
Ahi!
A chi è che vuoi più bene, te?
A me!
Come te.
(FISCHIETTARE)
(FISCHIETTARE)
(FISCHIETTARE)
RACHELE: Non vieni a letto?
Cosa ti sei messa?
(IN ROMAGNOLO)
Negligee.
RACHELE: Lo mettono le vere signore.
Se non ti piace, me lo puoi togliere.
Dove vai, adesso?
Dormo in prefettura, motivi di sicurezza.
Vai da quella... puttana.
(PIANTO)
Ho bisogno di te.
Dell'amante o della consigliera?
MUSSOLINI: Entrambe.
Gli esseri umani sono tristi,
più affezionati alle cose che al loro stesso sangue,
pronti a cambiare sentimenti e passioni.
Machiavelli lo scrive 400 anni fa, e va solo peggio.
Quando ti assale il pessimismo,
sei più insopportabile di quando ti senti Dio.
Non mi son mai sentito così lontano da una divinità.
Mi basterebbe distinguermi tra gli uomini,
ma anche questo mi risulta difficile.
In cosa sono diverso da chi mi abbraccia per interesse,
per vigliaccheria, per convenienza?
Io sono il primo ad aver aperto loro le braccia.
Io sono il primo ad aver tradito i propri valori.
Ad aver permesso la corruzione dei propri principi.
Per avere sempre di più, per avere tutto!
MARGHERITA: E hai fatto bene.
Ho fatto bene?
Uno dei miei, dei migliori, si mette contro di me alle elezioni!
Non sei tu che tradisci il fascismo, Benito.
Volere sempre di più,
fino a prendersi tutto, con qualsiasi mezzo.
Questo è il fascismo. Ti dovrebbero solo essere grati, tutti.
Li hai raccolti dal niente, dalle trincee in cui stavano a morire,
dalle case in cui non riuscivano più a stare, dagli scarti della storia.
E guarda dove li hai portati.
Loro sono i soldati.
Tu sei il generale.
E solo tu sai quanto costa essere arrivato fin qui.
I soldati combattono, muoiono, e non cambiano idea.
I generali devono decidere e devono vincere,
con qualsiasi mezzo.
La consigliera dice questo: "Non puoi dubitare adesso".
Questo è il momento di prendersi tutto,
e poi fare in modo che nessuno possa portartelo più via.
Lo vuoi o non lo vuoi?
Lo vuoi o non lo vuoi, Benito!
Lo voglio.
E allora prendilo. La lista non conta niente.
I traditori non contano niente, i duri e puri non contano niente.
Liberati da questo peso, ci sarà sempre chi sarà deluso.
Chi ti accuserà di essere cambiato,
perché gli altri possono permettersi di essere una cosa sola, tu no!
Tu le regole del mondo non puoi seguirle.
Tu sei quello che le regole le fa!
La gente non voterà fascista, la gente voterà te, Benito Mussolini.
E dal primo all'ultimo,
non vedono l'ora che qualcuno si faccia carico dei loro problemi.
Questo... dice la consigliera.
E l'amante che cosa dice?
Lasciami, lasciami andare via.
MUSSOLINI: Noi, noi che abbiamo spinto a calci il Paese in guerra,
e l'abbiam condotto alla vittoria.
Noi che abbiam versato il sangue per la patria.
Noi, oggi, fondiamo i Fasci di Combattimento.
Per il futuro, l'avanguardia, la rivoluzione!
Oggi nasce il fascismo!
(PORTA SI APRE)
DUMINI: Dimmi tutto, Benito.
(IN ROMAGNOLO)
Grazie.
Sei contento dello stipendio che ti diamo?
Contentissimo, Benito, grazie.
E hai l'auto sempre a disposizione, la camera d'albergo pagata,
ovunque tu vada, l'affitto qui a Milano,
il tavolo fisso in trattoria, le gratifiche, ti trattiamo bene, no?
Benissimo, Benito, grazie.
Posso permettermi di chiederti una cosa?
Certo.
Un fascista si sente libero di schierarsi apertamente contro di me,
e tu che cosa fai? Ti fai le seghe?
Ti fai le seghe!
- Ma mi avete detto... - Cosa ti abbiamo detto? Cosa?
Cosa?
UOMO: Sbrigati, perdiamo il treno.
Via.
Non lasciarmi mai.
Oggi dici così, domani mi allontanerai di nuovo.
Lo sai anche tu.
(TUONO)
("QUEL RITMO AMERICANO" AURELIO GABRE')
Duce! Duce!
("QUEL RITMO AMERICANO" AURELIO GABRE')
MUSSOLINI: "4 milioni e 650.000 voti.
Bastava superare il 25%.
Bisognava che un italiano su quattro votasse per noi.
E invece, non è servita neanche la nuova legge elettorale.
Due italiani su tre hanno votato per me.
Hanno scelto me."
374 deputati su 535... sono miei.
DEPUTATI: Evviva il Re! Evviva il Re!
Evviva l'Italia!
Rivolgo un saluto alla Milizia Nazionale
che completa le forze militari della nazione.
Con il concorso volontario della generosa gioventù,
anelante a temprare nell'addestramento alle armi
il suo entusiasmo e la fede.
Saluto, nei neo-eletti, la generazione della vittoria.
Viva l'Italia!
- Che fine hanno fatto i socialisti? - Sono fuori, per protesta.
Protesta? Ma cosa vogliono? Hanno votato otto milioni di italiani.
Cosa vogliono, boia del signor? Abbiamo vinto, democraticamente!
"Democraticamente".
Questa è l'ultima volta che si fanno le elezioni.
La prossima volta voterò io per tutti.
(MUSICA DI CARILLON)
Rachele?
(TONFO)
Edda?
MUSSOLINI: Rachele!
(VOCE ANGELICA CANTA "GIOVINEZZA" SU MUSICA DI CARILLON)
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.