All language subtitles for M.Il.Figlio.del.Secolo.S01E03.iTALiAN.1080p.WEB.H264-NEUROSiS_Italian_track2_[ita]

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Original subtitles

*

*

MUSSOLINI: "I popoli muovono ansiosi, alla ricerca di istituzioni, di idee,

di uomini che rappresentino dei punti fermi nella vita."

ISTRUTTORE: Dritta la schiena, dritta.

MUSSOLINI: Tenga la schiena dritta, "Onorevole".

MUSSOLINI: "Alla ricerca di uomini, che siano dei porti sicuri.

I regimi di sinistra, a base di suffragio universale

e di legislazione sociale, hanno dato quello che potevano."

ISTRUTTORE: Meno irruento, Onorevole. Più controllato.

L'impeto non è tutto.

Alzino la mano, adesso, i contrari alla fiducia al governo.

(MUSICA DI TENSIONE)

Ciao, ciao, Giolitti.

Ve l'avevo detto che ci ha fatto entrare dove non dovevamo entrare.

ROCCO: Il governo non ottiene la fiducia.

MUSSOLINI: Il processo di restaurazione a destra

è già visibile nelle manifestazioni concrete.

Il secolo della democrazia muore nel 1919-1920.

L'orgia dell'indisciplina è cessata,

gli entusiasmi per miti sociali e democratici sono finiti.

La vita torna all'individuo.

Il mondo va a destra, il secolo della democrazia è finito.

E' l'ora di uomini forti.

Tradotto... Caduto Giolitti, cadrà chi verrà dopo di lui.

Esattamente.

Cadranno tutti i cadaveri

che questa democrazia morente cercherà di resuscitare.

Tu li farai cadere tutti.

Finché non arriverà il tuo momento, Benito.

Ed io mi farò trovare pronto.

E' arrivato il tempo della politica di uomini forti, sì,

ma che usino la testa. Meno muscoli, più cervello.

Meno, meno risse da strada, più strategia politica.

E' arrivato il tempo dei pensatori, non dei guerrieri.

Dei cavalli di razza, non dei cani della guerra.

(CAMPANELLA)

DUMINI: Viva il Re, viva la Patria e viva i Carabinieri.

Siamo qui per riprenderci i camerati ingiustamente arrestati.

E liberare questo posto dalla marmaglia bolscevica.

- No? - No.

Dice di no. Il solito gioco delle parti.

Si scanseranno, come sempre.

Te l'avevo detto o no che era un mostro!

E' un mostro!

Era un campione, me lo sentivo che era un campione!

- Benito, siediti. - Mi diceva, non scommettere.

- Ma cosa ne sa? - Siediti.

- Benito, siediti. - Cosa?

I selvaggi restano selvaggi, eh.

- Ma io sono il tuo selvaggio. - In privato.

L'entusiasmo del momento.

Onorevole! Onorevole! Onorevole!

La cercano da Roma, urgentemente.

Forza, su. Veloce.

(IN ROMAGNOLO)

Rachele, è la politica. Non sai mai quando ti chiama.

Cosa, un politico? Cosa ne sai te della politica?

- Ah, niente. - E allora?

E un vestito per il viaggio.

Secondo te vado a Roma messo così?

Ah, non lo so. Se andava bene per il convegno dove stavi.

Rachele, cosa ne sai te dell'etichetta?

RACHELE: Niente. Niente.

Allora un vestito normale.

Son momenti difficili. Pericolosi, anche.

MUSSOLINI: E' una situazione complicata, molto complicata.

Molto complicata.

Sei impazzita? Sei impazzita? Sei impazzita, tu.

Tu sei impazzita. Falle sparire. Se torna la polizia?

M'hai detto te che son momenti pericolosi.

Politicamente pericolosi, Rachele. Politicamente pericolosi.

Falle sparire.

(IN ROMAGNOLO)

Io sono uno stratega, non un cane sanguinario.

E' impazzita.

Eccoli, i cani della guerra.

Dino Grandi, capo dei fasci bolognesi.

D'origine campagnola, ma ha studiato. Un contadino istruito.

La razza peggiore, non li freghi mai.

Roberto Farinacci, la quinta essenza del bastonatore fascista.

Rozzo, sguaiato. Più che a scopare gode a manganellare.

Cesare Forni, eroe di guerra, nove medaglie al valore.

Uno che per me ha assaltato il Comune di Milano.

L'anima del fascismo, puro e duro.

(CLACSON) La vera star della muta...

..Italo Balbo. Un genio.

Un genio pazzo.

L'uso della camicia nera come nostra divisa, è una sua idea.

L'olio di ricino da far ingoiare ai nostri avversari, una sua idea.

BALBO: L'olio di ricino è un olio molto pregiato,

che si estrae dai semi del ricinus comunis.

Se somministrato in dosi abbondanti, diventa un potente lassativo.

Si infila l'imbuto nella gola del socialista,

e si versa una generosa quantità di olio di ricino.

Diciamo un litro.

Poi si lega il socialista sul cofano della macchina,

e lo si porta in giro...

(RISATE)

..a cacarsi addosso davanti a tutti!

Quando il governo ha vietato l'uso di mazze e spranghe,

e persino i bastoni da passeggio,

per impedirci di mettere a posto i nostri avversari, lui...

BALBO: Questo è un merluzzo dei mari del nord.

Essiccato, prende il nome di stoccafisso, e diventa durissimo.

Provate anche voi a casa. E' facilissimo.

Sono i membri del Comitato Centrale dei Fasci di Combattimento,

che dovrebbe essere il cervello del movimento,

ed è composto da un branco di cani rabbiosi.

Capi nelle loro regioni, ma ottusi e dispotici,

come i Ras etiopi.

Li ho liberati io i cani,

e se sono arrivato dove sono, lo devo anche a loro.

Ma ora, li devo richiamare.

Entra in scena l'addestratore.

Il secolo della democrazia...

..muore nel 1919-1920.

Il processo di restaurazione a destra

è visibile già nelle sue manifestazioni concrete.

MUSSOLINI: L'orgia dell'indisciplina è cessata.

Gli entusiasmi per i miti sociali e democratici... finiti.

La vita torna all'individuo.

La vita torna all'individuo.

Scusa Benito, ma esattamente, di cosa stai parlando?

Mica ci avrai fatto venir fin qua per sentire 'sta roba?

Che è peggio del ricino.

(RISATE)

Signori. Signori. Signori, vi prego, vi prego.

Ascoltate la pancia del Paese. I contadini sono incazzati.

Gli operai sono incazzati. E tutti gli altri?

Gli industriali, i proprietari terrieri, i borghesi, hanno paura.

Noi non dobbiamo fare altro che dire a tutti che hanno ragione.

- Hanno ragione. MUSSOLINI: Esatto.

Logorare il sistema, e dopo averlo stremato,

presentarci come gli unici in grado di aggiustare le cose.

Siamo d'accordo, approviamo ed andiamo a scrocchiare qualche osso?

No.

Neanche una mascella?

No. No!

No, e no! Signori, è per questo che vi ho convocato.

La violenza deve finire.

Scherza. Scherza!

Ostia, Benito, mi si è fermato il cuore.

Boia, Benito. Scherzi da prete son questi.

Come si fa?

Mostri, ho creato dei mostri.

(VOCI OVATTATE)

Non stavo scherzando!

Le piazze d'Italia non devono trasformarsi in scannatoi

domenicali.

Io amo la violenza, lo sapete, è parte di me.

Ma ora siamo in parlamento,

ed è lì che dobbiamo abbattere il regime.

La nazione è venuta a noi,

quando il nostro movimento si annunciava

come il tramonto di una tirannia.

Ci ripudierebbe se noi assumessimo l'aspetto di una nuova tirannia.

I nostri eccessi rischiano di compattare il nemico.

Tirarci contro carabinieri, esercito, che finora erano con noi.

Il Paese vuole la pace.

E noi, dopo aver soffiato su paure e incazzature...

..gliela daremo.

Non scherza.

E non ho ancora tirato la vera bomba.

E non ho ancora finito.

Offrirò un patto di pacificazione ai socialisti.

- No! - No!

- No, i socialisti no! - I socialisti no!

- Ordine! - No.

Per quanto mi riguarda, e non parlo solo per me,

ma la lotta tra fascismo e socialismo può essere risolta solo

con l'annientamento di uno dei due.

Se vogliamo dirla tutta, il fascismo, quello vero, autentico,

non è nato con Mussolini. Il vero padre è D'Annunzio.

Tirano fuori D'Annunzio solo per rompermi i coglioni,

ma lo sanno benissimo da soli che è un vecchio rintronato,

mezzo cieco, gonfio.

I bambini hanno bisogno... (CLACSON)

..di padri, non gli uomini.

Mi sento leggero, liberato dalla zavorra di quei cani rabbiosi.

L'azione politica ne guadagnerà in agilità e autorevolezza.

Ho una sorpresa per te.

Ho deciso di fondare una nuova rivista di pensiero politico.

Un laboratorio di idee per la nuova era.

Voglio che tutte le menti più illuminate di questo secolo

vi scrivano. La tua non può mancare.

Allora fai sul serio.

Se i cani mi seguiranno, bene. Se se ne andranno, tanto meglio.

Sarò l'unico fascista ragionevole e rispettabile.

L'unico in grado di governare questo Paese

che abbiamo contribuito a sfinire. - E' la rivoluzione...

(insieme) ..dal di dentro.

Prima ministro, poi capo del governo.

Cosa c'è Cesarino?

I socialisti accettano di firmare la pace.

Poi la storia.

Quando ero socialista io, si arrivava in orario.

Non me lo spiego, si era detto alla 19:00.

Mh.

- Se ci hanno tirato il bidone, ci vai di mezzo te. - Che c'entro io?

Chi ha trattato?

Ecco i socialisti.

Ci perdoni, Presidente, uno sciopero dei mezzi.

Chissà chi l'ha indetto, la mi' nonna.

L'importante è che adesso siamo tutti qui.

ROCCO: Ed è con viva emozione che patrocino il patto

che porrà fine a questa stagione sanguinosa, per la nostra Patria.

L'Italia tutta vi è grata per questo gesto di pacificazione.

Chi vuole essere il primo?

Voilà, anche l'onore d'essere il primo.

Mi amano ancora.

La pace è fatta. Adesso, una bella stretta di mano.

Prego, i fotografi.

ROSSI: Benito, ora non ci devi resta' così male.

Non ci sono rimasto male, mi dà fastidio la maleducazione.

Eh, vabbè.

Io lo so che te ci tenevi a stringere la mano ai vecchi compagni.

Me ne frego delle strette di mano.

Quando saremo al potere, le aboliremo.

- Come si farà? - Come si farà?

- Così. - Bello.

Bello, eh? Ricordiamocelo. Come i romani.

I romani non si salutavano così.

Mh, e noi non lo diciamo a nessuno.

Benito, io lo dico per te.

Perché te devi capire chi vuoi essere.

Benito, ascoltami bene.

Se uno vuole essere uno statista,

allora deve essere contento del risultato politico, punto.

Basta. - Mh.

Se invece uno vuole essere una persona che è amata da tutti,

e allora diciamocelo, te hai fatto una boiata.

Conta il fatto politico. Il successo è innegabile. Punto.

Chi ha tradito, tradirà! Chi ha tradito, tradirà!

Chi ha tradito, tradirà! Chi ha tradito, tradirà!

Onorevole, perché non m'ascolta?

ISTRUTTORE: La scherma è attesa del momento opportuno.

Ricominciamo.

In guardia.

- Onorevole... - Onorevole, un cazzo.

MARGHERITA: "Il fascismo rispetta la tradizione,"

"ma non può arrestarsi di fronte a gerarchie in declino,"

"che avendo esaurito il loro ciclo storico,"

"sono ormai incapaci di esercitare la loro funzione dirigente".

"Le gerarchie al tramonto devono cedere il comando"

"alle nuove gerarchie ascendenti, nate dal fascismo".

Per il primo numero.

Bello.

Che hai?

Devo andare a casa.

Resta qui stanotte. Mio marito è fuori.

Non chiedermi di scegliere, Margherita. E' probabile che sbagli.

Mai chiesto.

Volevo diventare deputato,

ma avrei fatto qualsiasi cosa

per essere alla testa delle camicie nere, invece che in parlamento.

E so già che se fossi con le camicie nere,

mi vergognerei di loro e vorrei essere in parlamento.

Chi sono?

Sei la guerra e la pace,

la forza e l'intelligenza, il male e la cura, la vita e la morte.

Sei tutto... e il contrario di tutto.

(PORTA SI CHIUDE)

(RACHELE RUSSA)

("MUSICA PROIBITA" BENIAMINO GIGLI IN SOTTOFONDO)

Quella cosa del male, la cura, la vita e la morte, dimmela ancora.

("MUSICA PROIBITA" BENIAMINO GIGLI)

Sarò l'unico fascista ragionevole e rispettabile.

Il punto è, cosa fa di un fascista,

un fascista ragionevole e rispettabile?

Proverò a spiegarlo.

Guarda qua.

Una fossa di leoni pronti a sbranarmi, tra le rovine dell'impero.

Ma ora, entra in scena il domatore.

(CANTANO "CIGARO" DI MALAKIAN, TANKIAN)

(CANTANO "CIGARO" DI MALAKIAN, TANKIAN)

Allora ci contiamo, e vediamo da che parte stanno i fascisti, Benito.

Sì, come se ce ne fosse bisogno.

Ragioniamo, vi va?

BALBO: Adesso vuoi ragionare.

Prima di stringere la mano ai rossi, dovevi ragionare.

(FASCISTI RUMOREGGIANO)

Ma cosa vuoi?

Silenzio. Basta!

Silenzio!

Permetterete che ci sia in me un sentimento di soddisfazione

nel parlare di fronte a quest'imponente assemblea.

(FASCISTI RUMOREGGIANO)

Raccolgo... Raccolgo il frutto di anni di dure battaglie.

Devo ammettere di aver commesso degli errori.

E di essere un pessimo temperamento!

Ma in me lottano due Mussolini.

FASCISTA: Che cazzo dici?

Lottano sempre,

e a volte rischiano anche di ammazzarsi tra loro.

E allora...

..sono pronto al passo indietro.

(FASCISTI RUMOREGGIANO)

MUSSOLINI: Io devo sparire, perché voi dovete guarire dal mio male

e camminare da voi!

BALBO: Sai cosa sembri, Benito?

Cosa?

Quelli che lasciano la morosa un minuto prima che lo faccia lei.

Anche i geni possono essere delle teste di cazzo.

Vigliacco!

Venduto! Venduto!

Ma io vi dico, che se ho commesso degli errori,

l'ho fatto per amore.

FASCISTA: Ipocrisia! - Perché ho amato troppo!

Più di tutti ho amato questa mia creatura,

di cui oggi lascio la guida.

Buffone! Buffone!

MUSSOLINI: Resto...

(VOCI NON UDIBILI)

MUSSOLINI: Resto, e spero di poter restare,

semplice gregario del Fascio.

Abbiate cura...

Abbiate cura di questa creatura.

E allora chi? Mh? Ci avete già pensato?

MUSSOLINI: Chi verrà dopo di me?

Guardate che lo so che siete stati da D'Annunzio. Lo so.

MUSSOLINI: Perché lo sapete anche voi che avete bisogno di un padre.

BALBO: Comandante, ci avete pensato?

La notte è fosca.

Diana non è apparsa.

Il cielo è muto.

"Il cielo è muto". Mh, bella cazzata.

Allora chi? Te?

O te?

O Forni? O Farinacci?

Vi scannerete.

Sei stato te, Benito, a proporre la pace.

La fine della violenza, l'hai voluta te.

Che cosa siamo noi senza la violenza?

Ragioniamo? O no?

Non è facile!

E da semplice gregario...

..rimetto a questo bel congresso la decisione su ciò che ci ha divisi.

Buffone!

Il patto di pacificazione con i socialisti.

Mai con i socialisti!

Eh, vabbè!

Io...

Io me ne frego dei socialisti!

(OVAZIONE)

Le ragioni di vita del fascismo sono altre!

Dobbiamo diventare...

..un vero partito!

- Io me ne frego del partito. - Italo, fallo spiegare.

Dai sentiamo, sentiamo.

Un partito...

Un partito...

Un partito così saldamente inquadrato e disciplinato

da potersi tramutare in un esercito!

(OVAZIONE)

Un esercito...

..capace di agire sul terreno della violenza!

Sì!

Nessuno dice di no alla violenza.

BALBO: Ma l'hai detto te. - Non ci siamo capiti.

Non ci siamo capiti!

Io dico di no ad una violenza gratuita.

Ma dico sì ad una violenza calcolata.

Un partito con un esercito.

Un esercito che faccia capire a tutti che i fascisti fan' sul serio!

Sì!

Sì!

Un partito con un esercito, una cosa mai vista prima.

Perché questo siamo noi: inauditi. Mai visti!

La facciamo noi la storia!

Sì!

Duce! Duce! Duce!

FASCISTI: Duce! Duce! Duce!

- Eia! Eia! - Alalà!

- Eia! Eia! - Alalà!

- Eia! Eia! - Alalà!

- Eia! Eia! - Alalà!

(tutti) Eia! Eia! Alalà. Eia! Eia! Alalà.

Eia! Eia! Alalà.

Abbiamo ragionato.

Non ho cambiato idea.

L'Italia ha bisogno di pace, se la merita.

E noi gliela daremo, con la guerra.

Questo fa di un fascista, un fascista ragionevole e rispettabile.

(BRUSIO)

ROCCO: Onorevoli colleghi, per favore.

MATTEOTTI: "Perché minacce, vie di fatto, rappresaglie, punizioni,"

"vendette, passioni e violenze personali di qualunque specie,"

"abbiano subito a cessare".

- Colleghi, per favore! - Lasciatelo parlare.

Queste non sono parole mie. Queste non sono parole mie.

Queste sono parole dell'Onorevole Mussolini.

MATTEOTTI: Il patto di pacificazione.

Il patto di pacificazione, promesse, false promesse.

Dura così poco, dura così poco la sua parola.

Giacomo Matteotti, il socialista impellicciato. Famiglia ricchissima.

Suo padre era un latifondista,

dicono che prestasse denaro a usura ai suoi contadini.

E lui cosa fa?

Si mette dalla parte dei contadini, della povera gente.

Ma vada a lavorare la terra, invece che rompermi i coglioni a me.

Perché i fatti, i fatti son ben diversi.

I fatti sono che nel cuore della notte,

quando la brava gente è nelle proprie case a dormire,

quando la brava gente è nelle proprie case a dormire,

arrivano i camion dei fascisti...

MATTEOTTI: ..nei paeselli, nelle campagne,

nelle frazioni composte da poche centinaia di abitanti.

Sono 20, 30, a volte anche 50 persone,

armate di fucili e di rivoltelle.

Chiamano un compagno, un padre,

un uomo che a malapena riesce a sfamare i suoi figli con il lavoro.

Lo chiamano e gli dicono di scendere.

Se non esci ti bruciamo la casa, la famiglia e i tuoi figliuoli.

FLORIO: E anche le galline!

BALBO: E anche le galline! Esci.

(DONNA GRIDA)

BALBO: Vieni qua, brutta troia, vieni qua!

MATTEOTTI: E allora quello è costretto a scendere.

E a quel punto, a quel punto,

i fascisti gli infliggono le più inenarrabili torture

davanti alla sua famiglia!

MATTEOTTI: Davanti alla sua famiglia!

BALBO: Fuoco!

No!

(RISATE)

No babbo, scappa!

No!

BALBO: Stai comodo, camerata Florio?

(GRIDA)

MATTEOTTI: Vergogna!

Vergogna. Vergognatevi.

MATTEOTTI: Questa non è più lotta politica, questa è barbarie.

Ed è altrettanto scandaloso che dopo aver commesso i loro orrendi crimini,

le squadre fasciste rivendicano apertamente i massacri

nei loro bollettini di guerra!

- Bravo! - Matteotti buffone!

Onorevoli colleghi, per favore, calma!

Onorevoli colleghi, svegliatevi.

In Italia il potere è in mano ad associazioni terroristiche,

ad organizzazioni criminali, ad assassini professionisti!

Ha parlato l'onorevole con il fiore rosso sangue.

VECCHI: E' cambiato il clima, Matteotti. Adesso parla il piombo!

Vieni qua. Perché parli?

Onorevole!

- Arrestatelo! - Ti lancio il piombo, ti lancio!

Noi pretendiamo di essere difesi, lo pretendiamo!

Presidente, faccia qualcosa per portare l'ordine in aula.

Giusto! Giusto!

Ora entra in scena il prestigiatore.

L'onorevole Matteotti ha ragione. Ha ragione l'onorevole Matteotti!

MUSSOLINI: Ha ragione.

Bisogna riportare l'ordine!

ROCCO: Per favore, fatelo parlare.

Ma siamo governati da incapaci!

DEPUTATO: Giusto!

La responsabilità è di questo Presidente del Consiglio flaccido!

E' questo governo in grado di fermare la violenza?

MUSSOLINI: E' in grado di fermare la violenza?

Una sola cosa deve fare un governo degno di questo nome.

Arrestarvi tutti! Arrestarvi tutti!

Dimettersi!

Dimettersi!

Dimissioni! Dimissioni! Dimissioni!

Dimissioni! Dimissioni! Dimissioni!

Avanti il prossimo.

E chi se non il sottoscritto?

DEPUTATI: Dimissioni! Dimissioni! Dimissioni!

Maestà.

- Mussolini, il momento è grave. - Condivido.

La nazione ha bisogno di un governo.

Di un governo che duri e sia in grado di riportare l'ordine.

Siamo ad un passo dal collasso.

I socialisti, Maestà. I socialisti non vogliono altro.

La fine dello Stato, del Regno. Io stesso li ho sentiti gridare:

"Con le budella dell'ultimo Papa impiccheremo l'ultimo Re".

Mi dicono che nessuno gridava quanto lei, appena pochi anni fa.

Non mi faccia cambiare idea.

Furore giovanile, Maestà, è il furore della gioventù.

- Oggi riconosco in voi... - Non perdiamo tempo.

Mia figlia oggi ha preso una quaglia.

Una quaglia?

Piccola, però. Adesso devo prenderne una più grossa.

Lei è disposto ad impegnarsi?

Se me lo chiedete voi, Maestà...

Va bene.

Allora intendo affidare l'incarico di formare il governo...

E' un onore, Maestà.

..all'onorevole Luigi Facta.

Come Facta?

Beh, è l'unico che mi ha detto di sì.

- Onorevole Mussolini. - Onorevole Facta.

Un Re che pensa di salvare la patria con questo omuncolo

merita davvero d'essere impiccato con le budella del Papa.

Lo sa che quest'anno farò la festa per i miei 30 anni in parlamento?

Auguri.

Grazie. Darò un ricevimento, naturalmente lei è invitato.

Mh.

Quanto al governo,

pensavo di dare a voi fascisti un paio di sottosegretari.

Vanno bene?

Mh. Arrivederla.

Arrivederla.

MUSSOLINI: "L'umiliazione più grande della mia vita."

La pagheranno.

Ma ora entra in scena...

..il trasformista.

Camerati.

Le cose si mettono bene. Ma che cosa dico "bene"? Benissimo.

Il Re e Facta hanno strisciato ai miei piedi.

Sanno benissimo che senza di noi...

..non si va da nessuna parte.

La partita comincia ora.

Li sfiancheremo in una trattativa senza respiro,

fino a che non avremo ottenuto quello che vogliamo. - Cioè, tutto.

Cioè un ministero per me.

Quello è l'obiettivo. Ma andremo per gradi.

MUSSOLINI: Io dico, ci sediamo al governo, e da lì,

facendogli credere che siamo persone ragionevoli...

(RISATE)

..come un veleno...

(PAROLE NON UDIBILI)

Scusa, Benito, possiamo sapere anche noi?

Hanno...

Che ti ha detto?

Uno di noi...

Cosa? Non si capisce un cazzo.

Un rosso ha sparato e ucciso il camerata Florio.

- A morte i socialisti! - Calma, calma.

(SUONI OVATTATI)

Renderemo onore, ma non faremo ai rossi il regalo di cadere noi

dalla parte del torto. Niente eccessi.

BALBO: La lettura di un messaggio di Benito Mussolini:

"Ci sono nomi che hanno valore di simbolo,"

"nomi di battaglia e segnacoli di raduno".

"Essi, adunghiati dalla morte, prorompono nell'immortalità".

Dov'è il camerata Federico Guglielmo Florio?

Dov'è il camerata Federico Guglielmo Florio?

(insieme) Presente!

Dov'è il camerata Federico Guglielmo Florio?

(insieme) Presente!

Presente!

(insieme) Presente!

Ha chiesto dei camion.

Per far cosa?

Dov'è il camerata Federico Guglielmo Florio?

Presente!

Dov'è il camerata Federico Guglielmo Florio?

FASCISTI: Presente!

BALBO: Dov'è il camerata Federico Guglielmo Florio?

FASCISTI: Presente!

ROSSI: "Sdegno".

"Orrore".

"La più ferma condanna".

"Ingiustificabile violenza".

"Ferocia inaudita".

"Un'orda di teppisti, un'intera città in preda a bande di assassini".

Basta.

Ci sparano addosso tutti. Socialisti, liberali, sindacati.

- Basta, Cesarino! - Dove vai?

A casa.

Probabilmente ci arresteranno a tutti.

Formeranno un governo senza di noi, contro di noi.

Siamo riusciti nel miracolo di unire il Paese più litigioso del mondo!

Saremo ricordati per questo.

(PORTA SI CHIUDE)

Rachele.

- Rachele, sveglia. - Ma che ore sono? - Stammi a sentire.

(IN ROMAGNOLO)

Brava. La mia colonna.

E questo?

RACHELE: Ne ho tenuta una sola.

(RACHELE CARICA LA PISTOLA)

Non si sa mai.

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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